Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo

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1 Giuseppe Iosa Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Domenica, 19 aprile 2015

2 Premessa Il Partito Democratico di Peschiera Borromeo, anche a seguito delle ultime elezioni amministrative del giugno 2014 sta vivendo un periodo straordinario e ricco di fermenti che, se non correttamente compresi e guidati, rischiano di vanificare le enormi aspettative che i cittadini hanno riposto in noi. Inoltre negli ultimi mesi il partito si è arricchito di nuovi iscritti, parte dei quali provenienti dalle varie liste civiche che hanno condiviso, scritto e sostenuto il programma elettorale di Luca Zambon a sindaco della città. Io penso che il cammino di avvicinamento tra le varie anime del centrosinistra e che ha portato a far confluire molti componenti le liste civiche nel PD, sia un atto positivo e arricchente per tutti e va nella direzione di un partito aperto, senza steccati ideologici e con la sola volontà di cambiare in meglio la vita dei cittadini. Questo percorso ha portato all interno del partito risorse, competenza, relazioni e non ultimo consenso elettorale di cittadini di area centro-sinistra. Il PD di Peschiera è stato capace di fare proprie queste risorse arricchendosi di progettualità. E necessario rendersi conto che questo processo di allargamento non snatura le origini storiche del Partito Democratico ma le arricchisce. Io ritengo che si debba avere il coraggio di affrontare questa fase di profondo cambiamento del Partito Democratico in un partito con grandi ambizioni di consenso e partecipazione. Si rende quindi necessario continuare l opera di fusione e conoscenza reciproca delle varie sensibilità. Così come è fondamentale tenere la porta aperta a chiunque abbia buona volontà e idee positive da mettere al servizio della città così come è necessario tenere le porte aperte a chiunque abbia vissuto una esperienza positiva all interno del partito ma che ora ha deciso di non aderirvi più. Nessun canale di comunicazione deve essere interrotto. Il partito che ho in mente e che vi propongo di costruire insieme 1. I consiglieri comunali. I consiglieri comunali sono la nostra espressione politica, essi rappresentano il partito nell ambito istituzionale più alto della nostra città che è il Consiglio Comunale. Il ruolo che è loro assegnato è di fondamentale importanza per la gestione politica delle vicende cittadine, essi rappresentano l architrave su cui si sostiene l operato del Sindaco. A loro il compito di approvare in consiglio comunale i provvedimenti che la nostra Amministrazione propone, a loro il compito di sostenere la nostra Amministrazione di fronte agli attacchi dell opposizione. Esercitare questo ruolo non è semplice, ci vuole molto equilibrio, competenza e capacità. Tutte doti che i nostri consiglieri hanno. Ma i nostri consiglieri sono anche le antenne sensibili del partito sulla città. Sono il presidio costante sulle necessità, le aspettative, le esigenze, le proposte dei cittadini sia verso il partito che verso l Amministrazione comunale. In forza del loro mandato elettorale hanno il compito di essere il punto di unione tra l amministrazione, il partito e la cittadinanza. Ritengo che il nuovo segretario e tutti gli organi dirigenti debbano avere un rapporto costante con i consiglieri comunali con incontri specifici ristretti ai consiglieri. E necessario che il partito abbia il polso costante sull attività amministrativa e questo può avvenire, anzi deve avvenire, grazie al contributo prezioso dei consiglieri comunali. Tutto questo si realizzerà se anche da parte dei consiglieri vi sarà un lavoro costante e continuativo sul territorio. Il compito imprescindibile del consigliere comunale è quello di sostenere la nostra amministrazione comunale e in un rapporto costante con il partito, incalzarla sull attuazione del programma. Arrivo ad un passaggio delicato ma fondamentale, direi discriminante, per il nostro modo di stare insieme e di essere comunità: le diversità di opinioni all interno del partito non

3 devono trovare sfogo nei luoghi istituzionali della amministrazione comunale. I consiglieri devono trovare all interno del partito le occasioni per manifestare il loro eventuale dissenso o adesione dall opera dell Amministrazione comunale motivandole, se necessario, con proposte. Confrontiamoci sempre e a ragione nel merito delle questioni, non abbiamo un foglio bianco su cui discutere davanti a noi, ma abbiamo un compito preciso che ci è stato assegnato dai cittadini che ci hanno votato che è l attuazione del programma di governo della nostra coalizione. Il segretario manterrà rapporti continuativi con i consiglieri e riporterà al partito nelle sedi deputate. 2. Rapporto con il Sindaco e l Amministrazione comunale. E evidente che il partito e l Amministrazione comunale hanno una autonomia e competenze distinte. Tuttavia poiché il Sindaco è espressione del Partito Democratico, compito del partito è vigilare affinché il programma elettorale sia rispettato. Ciò può avvenire solo con un rapporto costante e trasparente con Sindaco e assessori. La mia proposta è quella di trovare uno o più referenti nel partito che seguano l iter di attuazione del programma elettorale. Dovranno essere monitorati i consigli comunali e, in seguito, si riferisca periodicamente a tutta l assemblea degli iscritti. Ritengo sia necessario che periodicamente Sindaco e assessori riferiscano a tutta l assemblea degli iscritti sui lavori dell amministrazione e sui progetti a lungo termine. Ovviamente Il Sindaco non dovrà rivolgersi al partito per ogni singola delibera o iniziativa ma è chiaro che per le linee programmatiche, la visione ad ampio respiro per la città sarà necessario un passaggio politico presso un coordinamento aperto a tutti gli iscritti. La condivisione è un principio che non può che rafforzare tutti nelle scelte a volte anche difficili che si andranno ad operare. 3. Radicamento nella città. Il nostro elettorato è costituito da quella parte sana della società civile costituita dal mondo delle associazioni, del volontariato e produttivo. E necessario tornare ad essere attivi e propositivi in questi settori. Credo molto in un rapporto più stretto con le realtà produttive e commerciali della nostra città. Per esempio con la neonata associazione dei commercianti. Le attività commerciali a Peschiera stanno attraversando un periodo di difficoltà ma al tempo stesso con i loro negozi sempre aperti hanno un funzione di presidio del territorio e di ascolto delle esigenze. Lo stesso vale per le attività produttive e industriali. Una città più ricca ha una ricaduta benefica sui propri cittadini e può consentire alla Amministrazione comunale di trovare anche sponsorizzazioni e finanziamenti per progetti condivisi. Il partito deve ritornare a parlare ma soprattutto ascoltare la varie realtà di cittadini : anziani, giovani, diversamente abili, chi pratica lo sport e chi gestisce e propone sul nostro territorio attività ricreative e culturali. Nessuna area della nostra città può rimanere esclusa dell interesse del nostro partito e per ciascuna dobbiamo avere un attenzione particolare Penso ad un partito che sia attento alle frazioni. La nostra città si caratterizza per una diffusa frammentazione. Ritengo che il partito debba attivarsi per farsi carico delle idee e delle necessità delle varie frazioni e se ne faccia portavoce, con proposte concrete, presso l amministrazione comunale. Modalità e obiettivi per raggiungere questi scopi saranno motivo di ampia discussione nei coordinamenti aperti.

4 4. Rapporto con le associazioni. Il partito deve riprendere un dialogo privilegiato con le moltissime e diverse associazioni del territorio. Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito ad un netto ed ingiustificato tentativo di esclusione delle associazioni dalla vita della città. Il Partito Democratico di Peschiera crede che il lavoro gratuito e volontario delle associazioni sia un valore aggiunto per tutti. Tra le proposte che ho in mente vi è quella di un referente del partito che sia in costante contatto con le associazioni del territorio. Inoltre ritengo sia possibile organizzare incontri pubblici aperti alla città sui temi del volontariato, del terzo settore per ascoltare necessità, proposte e idee da parte di chi è impegnato in città su questi temi e di chi usufruisce di questi servizi. Il partito si prenderà la responsabilità di elaborare un proposta politica da sottoporre al Sindaco e ne seguirà l iter amministrativo. 5. Rapporti sovra comunali. E necessario imparare a guardare fuori. Ciò può avvenire solo con una maggiore e costante relazione con il partito di zona e il suo referente. Già nel nostro partito esiste una componente il direttivo di zona. A lei il compito di tenerci informati sulle idee e progetti che il partito in zona sta svolgendo. Ma ritengo che guardare fuori da Peschiera sia necessario per tutte quelle problematiche come trasporti, sanità, servizi sociali, sicurezza, che devono essere condivisi con gli altri comuni del territorio. Abbiamo la fortuna di avere amministrazioni amiche nella nostra zona e pertanto è obbligatorio relazionarsi costantemente con loro. Sempre in questa ottica è necessario stringere rapporti sempre più stretti con la città Metropolitana. 6. Partecipazione. Nulla può essere realizzato senza la partecipazione la più ampia possibile al dialogo, al confronto delle idee e delle persone. A mio parere partecipazione è : Trasparenza disinteressata : l unico interesse è il cittadino e realizzare una Peschiera Borromeo nella quale vivere meglio. Il partito non è lo strumento per realizzare interessi personali. Trasparenza vuol dire saper sempre dare ragione delle proprie scelte e delle proprie prese di posizioni. Trasparenza è saper anche dissentire aspramente ma farlo nei luoghi deputati al confronto politico all interno del partito. Non vanno portati fuori dai confini del partito le dialettiche interne. Spirito di appartenenza : vuol dire appartenenza ad un partito che ha valori, storia, progetti e una visione più ampia di quelli che possiamo vedere noi dal nostro angolo di osservazione. Lo spirito di appartenenza cancella gli attriti frutto di personalismi e inimicizie personali ma punta al merito degli argomenti. Lealtà : che non è obbedienza servile ma spirito schietto di dialogo e ascolto. Lealtà è saper mettere al secondo posto le proprie esigenza per discutere su idee e proposte libere da ideologismi o etichettature. Sarà necessario sempre argomentare le proprie idee e critiche riferendosi a fatti concreti. La lealtà può anche diventare critica costruttiva e motivata.

5 7. Comunicazione. Penso che il partito debba dare un nuovo impulso alla comunicazione sia interna che esterna. Tutto ciò che non viene correttamente comunicato alla cittadinanza rischia di non esistere. Innanzitutto penso che ci dovranno essere costanti coordinamenti aperti affinché le idee possano circolare più ampiamente possibile. Sarà necessario comunicare periodicamente con i nostri simpatizzanti ed elettori affinché siano sempre informati su come il partito si sta esprimendo sulle tematiche che interessano la città. Penso ad un giornale di opinione e di orientamento del Partito Democratico. Il giornale dovrà essere una fucina di idee per la città, raccogliere le proposte dai vari portatori di interesse presenti sul nostro territorio e dovrà dare essere anche una occasione di riflessione e commento sulle vicende politiche peschieresi. 8. Giovani. E fondamentale pensare a creare e formare una nuova classe dirigente che andrà a governare il partito e la città in futuro. E necessario pensare ad un ricambio generazionale. Il cambiamento che il partito ha intrapreso negli ultimi tempi avrà bisogno di teste e gambe nuove per andare avanti. Penso che sia necessario trovare uno o più referenti tra i giovanissimi iscritti al partito capaci di creare relazioni con i loro coetani, coinvolgerli nelle iniziative e farsi contaminare dalle idee e dalle provocazioni di chi è più giovane. Conclusioni E un Partito Democratico aperto alla società civile, capace di ascoltare le necessità dei cittadini, ricco di sensibilità e storie diverse. Un Partito forte che sappia gestire la responsabilità di aver portato finalmente al governo di Peschiera un sindaco e un folto gruppo di consiglieri. Il Pd che ho in mento è il frutto dell unione positiva di alcune liste civiche con il gruppo che rappresenta la memoria storica del Partito Democratico nella nostra città. Desidero un partito che sia radicato sul territorio, sappia dialogare con le associazioni, col mondo cattolico, con gli antagonisti politici e con chiunque abbia buone idee. Mai come in questo momento i cittadini hanno espresso, con il voto amministrativo della primavera scorsa, una netta volontà di cambiamento affidando senza riserve alcune a Luca Zambon, a cui va il mio sostegno, il compito di realizzare progetti, dare corpo ai sogni e rendere Peschiera una città nella quale vivere meglio. Il Partito Democratico deve avere il coraggio di assumersi questa responsabilità e saper trasformare in idee e visione politica le istanze e le necessità dei cittadini. Ciò che interessa alla città sono scuole sicure, trasporti capillari ed efficienti, una rete di esercizi commerciali che sia linfa dell economia, servizi sociali funzionanti, associazioni valorizzate. Ma penso anche che si debba pensare alla Peschiera del domani con una visione coraggiosa e a lungo termine. Ho in mente strutture che offrano nuovi servizi alla città, una viabilità più efficiente, investimenti sulla sicurezza, la cultura, le attività produttive. Per fare questo è necessario dare vita ad un confronto il più aperto possibile su dove trovare le risorse senza infierire sui cittadini con nuovi tributi. Il Partito Democratico a Peschiera ha donne e uomini capaci raccogliere queste sfide e realizzarle. Ciò sarà possibile anche con il contributo dei cittadini ai quali sarà necessario far giungere il messaggio che il PD è un partito aperto e non teme il dialogo e il confronto. Questo è un partito nel quale uno vale uno,

6 dove ciascuno è libero di esprimere la propria opinione liberamente. Tuttavia dobbiamo essere capaci di fare sintesi delle diverse idee, sensibilità e progetti e ripartire in un modo di operare comune. Non credo nella politica urlata e nello scontro piuttosto ritengo che sia giunto il momento di dare corpo ai sogni. Io sono pronto a fare la mia parte.

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