Introduzione Che cos è Internet

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1 Introduzione Che cos è Internet Internet è il nome con cui è designata la più grande rete di elaboratori del mondo, attraverso la quale è possibile accedere ad una vastissima varietà di servizi. Internet è una «rete di reti» basata sull architettura TCP/IP, sviluppata in modo da essere indipendente dal tipo di computer e di rete locale che si vuole connettere ad essa; è possibile infatti essere collegati alla rete con qualsiasi tipo di computer, con sistemi operativi diversi (MS- DOS, Windows 95, nix, Linux, ecc.) e con diversi tipi di LAN (Ethernet, Token Ring, ecc.). Rappresentare graficamente la rete Internet non è cosa agevole, vista la sua complessa struttura; in una semplificazione estrema è possibile individuare alcune figure fondamentali che danno luogo allo schema di fig. 13.1: Fornitori di accesso di primo livello: sono società che operano a livello internazionale e che gestiscono mediante router di grande potenza le linee di trasmissione ad alta velocità della rete ( 100 Mbit/s 1 Gbit/s), definite backbone o dorsali. Fornitori di accesso di secondo livello, o più comunemente Internet Service Provider (ISP): sono società operanti a livello nazionale, che forniscono gratuitamente o a pagamento l accesso alla rete agli utenti. Sono dotati, in diversi POP (Point Of Presence), di elaboratori che dispongono di un certo numero di accessi tramite rete telefonica o ISDN o altro; tali elaboratori sono collegati in via permanente, mediante linee a media velocità ( 100 kbit/s 10 Mbit/s), alle dorsali offerte dai fornitori di accesso di primo livello. Fornitori di servizi: sono società i cui elaboratori ospitano i servizi e il materiale disponibile in rete (documenti, software, ecc.). I fornitori di servizi possono essere ad esempio enti governativi, università, organizzazioni commerciali o i provider stessi. tenti: sono i singoli fruitori dei servizi Internet, collegati alla rete permanentemente, tramite la propria LAN interconnessa a Internet, o in maniera temporanea, tramite i provider e sfruttando collegamenti su linea telefonica, ISDN o altro (ADSL, satellite, ecc.). R1 R1 R1 INTERNET SF SP SP R TA M linee a bassa velocità linee a media velocità linee ad alta velocità TA ISDN Fig Struttura semplificata di Internet. M M PSTN M M M LAN R1: router dei fornitori di accesso di primo livello R: router SP: server dei provider SF: server fornitore di servizi : utenti M: modem TA: adattatore ISDN 1

2 Breve storia Internet nasce nel 1969 per iniziativa del Dipartimento della Difesa statunitense, il cui fine era la creazione di una rete atta a scambiare informazioni in modo veloce e sicuro tra agenzie governative e basi militari, garantendo la continuità dei flussi anche in caso di attacchi bellici; il nome originale del progetto è Arpanet. Dopo alcuni anni di sperimentazioni affidate principalmente ad istituti universitari, il Dipartimento della Difesa ritiene che il progetto non risponda appieno ai requisiti di sicurezza ricercati e pertanto negli anni ottanta Internet diventa una rete libera, utilizzata prevalentemente dalla comunità scientifica, che ne definisce i protocolli di comunicazione (TCP/IP). Negli anni novanta Internet cessa di essere uno strumento utilizzabile solo da esperti informatici: nascono i programmi di navigazione ad interfaccia grafica, che decretano il boom esponenziale dell utenza Principali servizi I principali servizi utilizzabili mediante l accesso a Internet sono: WWW (World Wide Web, «ragnatela su scala mondiale»): è il servizio più noto, che consente la consultazione di milioni di documenti contenenti testo, immagini, suoni e video mediante il protocollo applicativo HTTP (HyperText Transfer Protocol); (posta elettronica): consente di inviare e ricevere messaggi su scala mondiale in tempo praticamente nullo mediante i protocolli applicativi SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) e POP3 (Post Office Protocol 3); FTP (File Transfer Protocol): consente il trasferimento di file da «magazzini» liberamente accessibili mediante l omonimo protocollo applicativo FTP; Altro: dialoghi scritti a due o più partecipanti (IRC), dialoghi vocali (InternetPhone), videoconferenza, backup remoto, stampa remota, invio di fax tramite la rete, collegamenti con le reti telefoniche, ecc DNS Come detto, Internet utilizza i protocolli TCP/IP. Questo significa che per accedere ad una risorsa su Internet il software applicativo deve conoscere l indirizzo IP dell host che dispone di quella risorsa. Ad es., per collegarsi con il sito per ricerche nel Web Altavista, il programma di navigazione deve sapere che l indirizzo IP dell host di competenza è (al momento in cui è redatto questo testo) ; in effetti, digitando tale indirizzo nell apposito spazio della finestra di navigazione ci si collega con Altavista. Naturalmente, riferirsi ad una risorsa, sia essa un host o un indirizzo di posta elettronica, utilizzando un indirizzo IP non è quanto di più pratico si possa chiedere; per tale ragione è stato creato un sistema mediante il quale è possibile identificare le risorse con un nome logico costituito da una stringa di caratteri, come ad esempio: (riferito ad un host) (indirizzo di posta elettronica) La corrispondenza tra nomi logici e indirizzi IP si effettua mediante un meccanismo denominato DNS (Domain Name System). Il sistema di nomi su cui si basa DNS è una struttura gerarchica che prende il nome di spazio dei nomi di dominio, dove con il nome di dominio è designato ciascun livello di tale struttura. I due livelli più alti nello spazio dei nomi sono amministrati dall InterNIC e sono registrati al fine di evitare duplicazioni, mentre i sottodomini successivi possono essere usati liberamente dalle organizzazioni in relazione alle proprie e- sigenze. I sottodomini sono separati da un punto e ordinati gerarchicamente da destra verso sinistra, secondo lo schema nomehost.sottodominio3.sottodominio2.sottodominio1.dominio amministrati dall InterNIC n nome DNS può essere formato da un massimo di 255 caratteri e ogni livello può utilizzare al massimo 63 caratteri. Perché un nome di domino sia compatibile in tutta Internet deve essere formato solo da caratteri dell alfabeto inglese, numeri e segni meno; DNS non fa distinzione tra lettere minuscole e maiuscole. La tab rappresenta il significato di alcuni nomi di dominio al livello più alto. Tale livello non può essere rappresentato in tutta la sua interezza sia perché contiene un abbreviazione per ogni paese al di fuori degli Stati niti, sia perché viene continuamente ampliato. 2

3 dominio com edu gov int mil net org it de significato commerciale universitario governativo SA internazionale militare SA relativo alla rete Internet organizzazioni non commerciali Italia Germania Tab Domini di livello più alto. I nomi di dominio che contengono il livello più alto e un sottodominio devono essere registrati presso l InterNIC. Esempi di sottodomini sono: uniroma1.it niversità di Roma La Sapienza microsoft.com Microsoft itu.int IT I sottodomini successivi al primo appartengono all ambito privato della organizzazione di competenza, come ad es. dsi.uniroma1.it niversità di Roma La Sapienza, dipartimento di Scienze dell Informazione ing.uniroma1.it niversità di Roma La Sapienza, dipartimento di Ingegneria All inizio del nome DNS, prima dei sottodomini, compare il nome assegnato all host specifico. Ad esempio è il nome dell host www del sottodominio dsi del domino registrato uniroma1.it, mentre ftp.dsi.uniroma1.it è il nome dell host ftp dello stesso sottodominio. A ciascun nome logico di tipo DNS corrisponde un indirizzo IP, e il database di corrispondenza è distribuito su server DNS dislocati in tutta Internet. Il meccanismo DNS funziona in questo modo: quando un applicazione deve collegarsi ad una risorsa di cui conosce il nome logico (ad es. l host invia una richiesta dell indirizzo IP corrispondente ad un server DNS locale (la procedura utilizzata è detta resolver); se conosce la risposta, il server DNS locale la restituisce direttamente al richiedente, altrimenti interroga a sua volta un server DNS di livello superiore, e così via sino a che non viene contattato un server in possesso della corrispondenza nome logico-indirizzo IP; quando il server locale riceve la risposta la inoltra al richiedente; quando l applicazione riceve la risposta, crea una connessione TCP con la destinazione utilizzando l indirizzo IP appena reperito. I server DNS possono essere di tre tipi: server primario: server che contiene la copia originale dei dati DNS per una zona particolare; server secondario: server che riceve i dati per la sua zona mediante periodici trasferimenti da altri server DNS; server di sola cache: server non associato ad alcuna zona di Internet; fa da filtro per le richieste DNS delle applicazioni, memorizzando in una propria cache le informazioni sugli indirizzi IP che riceve, in modo tale da poter esaudire immediatamente richieste già trattate RL Per poter accedere ad un qualsiasi oggetto posto in rete (documenti, file, ecc.) è necessario conoscere: il protocollo applicativo da utilizzare; 3

4 il nome logico o l indirizzo IP dell host in cui è situato; la sua posizione all interno dell host. Per racchiudere in un unico identificatore queste informazioni è stato creato uno schema denominato RL (niform Resource Locator, individuatore uniforme di risorse). n RL assume normalmente la forma metodo://nome logico host (o indirizzo IP):porta/percorso e nome oggetto dove il campo metodo identifica il protocollo applicativo da utilizzare (può valere http, ftp, news, mailto, ecc.), il campo nome logico host identifica mediante un nome DNS l host da contattare, il campo porta indica la porta TCP da utilizzare (se mancante si assume il valore «ben noto», vedi par ), e il campo percorso e nome oggetto indica il percorso sul disco dell host e il nome dell oggetto (ad es. il nome del file che corrisponde ad un certo documento). Va notato che in molti casi gli host sui quali risiedono le risorse utilizzano come sistema operativo nix o Linux e pertanto il campo percorso e nome oggetto segue le convenzioni di nix/linux e non quelle più note di MS-DOS o Windows. Le differenze principali sono le seguenti: le barre che definiscono il percorso (directory) sul disco dell host sono dritte (/) e non rovesciate (\); nix e Linux fanno differenza tra lettere minuscole e maiuscole. La prima parte dell RL (metodo - nome logico) è insensibile alla differenza minuscole/maiuscole, mentre la seconda parte (percorso e nome oggetto) potrebbe non esserlo. Tipicamente l uso di RL è associato all uso di programmi di navigazione (browser) come Microsoft Internet Explorer o Netscape Navigator, che sono dotati di funzionalità multiprotocollo. Se invece si utilizzano programmi specifici (ad es. per la posta elettronica o per il trasferimento FTP), viene chiesto di inserire le stesse informazioni ma in modo diverso e variabile da programma a programma. In realtà, lo schema dell RL varia leggermente a seconda del protocollo utilizzato, per cui può essere utile esaminare alcuni esempi: Questo indirizzo corrisponde al file marino.htm posto nella directory telecomunicazioni situata nella directory radice del computer (ossia nel computer www del dominio petrini.it). In realtà si deve osservare che la directory radice di riferimento è una directory relativa all albero dei documenti Web presenti sull host, e non è necessariamente la directory radice dell intero file system dell host; oltre a ciò, il nome e la posizione della sottodirectory telecomunicazioni potrebbe essere virtuale (il percorso potrebbe cioè rappresentare una directory reale di nome e posizione diversi). L immissione dell indirizzo in un browser produce la visualizzazione del documento marino.htm (htm o html è l estensione dei documenti ipertestuali pubblicati su Internet). Come sopra, ma questa volta, poiché il file è un eseguibile e non un documento, l immissione dell indirizzo nel browser provoca il trasferimento del file dal computer remoto al computer locale. Questo indirizzo, simile ai precedenti, presenta una particolarità: vi è indicato un percorso, ma non un file. Immettendo questo indirizzo in un browser si possono avere due comportamenti: 1. viene caricato un file di default presente nella directory itu-t dell host il nome di tale file è stabilito dal gestore del server HTTP (spesso è index.html, ma non esiste alcuna regola); questo espediente permette di collegarsi a un sito Web senza conoscere il nome del file della pagina principale (per esempio per collegarsi al sito della Pubblica Istruzione è sufficiente immettere 2. se il gestore non ha indicato un file di default da caricare, il browser cerca di visualizzare il contenuto della directory itu-t dell host se non vi sono restrizioni vi riesce, altrimenti restituisce un messaggio di accesso negato. 4

5 In questo caso il nome della directory inizia con il carattere speciale «~» (tasti Alt tastierino numerico); ciò indica che il nome che segue è il nome di un utente del computer, e non un normale percorso su disco. Il percorso ~simone individua per convenzione la directory public_html situata nella directory principale dell area su disco riservata all utente simone. file:///c:/documenti/ipertesti.htm L indirizzo indica che il documento in questione risiede sul computer locale e non su Internet. ftp://ftp.sunet.se/pub/pc/bats.zip Questo indirizzo individua il file bats.zip nella directory /pub/pc/ del computer ftp.sunet.se (ossia del computer ftp del domino sunet.se). L immissione dell indirizzo in un browser provoca il trasferimento del file dal computer remoto a quello locale. ftp://ftp.usr.com/driver/ Questo indirizzo individua la directory driver nel computer ftp.usr.com. L immissione dell indirizzo in un browser provoca la visualizzazione del contenuto della directory. Sui browser che supportano la spedizione di posta, l immissione di questo indirizzo provoca l apertura di una finestra nella quale è possibile scrivere un messaggio di posta elettronica. Il messaggio viene successivamente spedito all utente tommaso nell ambito del dominio tin.it. Oltre a quanto detto, si deve aggiungere che le versioni più recenti dei principali programmi per la navigazione accettano RL prive della parte iniziale (in questo caso inseriscono automaticamente e in alcuni casi convertono automaticamente le barre rovesciate in dritte Funzionamento del Web Protocollo HTTP La consultazione dei documenti situati nel World Wide Web è un processo di tipo client/server (vedi par. 9.3). Questo significa che nel computer remoto deve girare un software di tipo server, denominato server Web (con tale denominazione si indica in realtà sia il processo, sia la macchina), la cui funzione è quella di soddisfare, se possibile, le richieste fatte dalla parte client del software, rappresentata normalmente da un browser. Il dialogo tra un client e un server Web è basato sul protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol). Il protocollo prevede che ogni singola interazione tra client e server avvenga nelle seguenti fasi: apertura di una connessione di livello trasporto tra client e server, usando TCP/IP; invio di una singola richiesta da parte del client, che specifica l RL dell oggetto richiesto; invio da parte del server della risposta e dei dati relativi alla richiesta; chiusura della connessione di livello trasporto. Quando il client inoltra una richiesta fornisce al server diverse informazioni, tra cui: il comando che il server deve eseguire; il numero di versione del protocollo HTTP in uso; l indirizzo dell oggetto a cui applicare il comando; il tipo di client; i tipi di dati che il client può accettare. 5

6 I metodi (comandi) definiti in HTTP sono descritti in tab GET è il metodo che si usa più spesso. POST ha il suo più significativo utilizzo nell invio di dati al server tramite compilazione di form (moduli con spazi da riempire). HEAD si usa quando il client vuole avere delle informazioni per decidere se richiedere o no il documento. PT, DELETE, LINK e NLINK non sono disponibili nei client per la navigazione, ma sono utilizzati dal software opportuno nel caso in cui l utente sia abilitato alla gestione remota del server Web. metodo GET HEAD PT POST DELETE LINK NLINK descrizione richiesta di ricevere una pagina dal server richiesta di ricevere solo l intestazione di una pagina HTML richiesta di inviare al server e memorizzare su questo una pagina richiesta di appendere sul server delle informazioni ad una pagina (ad es. integrando con nuove parti un documento già esistente) richiesta di cancellare una pagina dal server richiesta di stabilire un collegamento tra pagine presenti sul server richiesta di eliminare un collegamento tra pagine presenti sul server Tab Metodi HTTP. Ad esempio, si supponga che un client visualizzi un documento in cui è presente l iperlink <A HREF= > </A> e che l utente cliccando attivi tale collegamento. A questo punto il client chiede al server DNS l indirizzo IP di apre una connessione TCP sulla porta 80 con tale server, e invia la sua richiesta. La richiesta è costituita da un messaggio ASCII che contiene una serie di informazioni su diverse linee di testo, come ad esempio: GET /telecomunicazioni/marino.htm HTTP/1.0 ser-agent: Mozilla/3.0 Host: Accept: text/html Accept: image/gif Accept: application/octet-stream If-modified-since: data e ora Metodo, percorso e nomefile, versione HTTP Tipo di client Indirizzo IP del client Client accetta pagine HTML Client accetta immagini Client accetta file binari Inviare il file solo se è più recente di La risposta del server è articolata in tre parti, di cui le prime due in formato ASCII, e cioè: una riga di stato, che descrive l esito della richiesta; alcune informazioni sull oggetto che segue; l oggetto richiesto. La riga di stato, a sua volta, consiste di tre parti: il numero di versione del protocollo HTTP in uso; un codice numerico di stato che descrive l esito della richiesta (tab. 13.3); la descrizione testuale dello stato. esito codice numerico descrizione testuale Richiesta esaudita 200 OK Documento spostato 301 Moved permanently Richiesta di autenticazione 401 nauthorized Richiesta di pagamento 402 Payment required Accesso vietato 403 Forbidden Documento non esistente 404 Not found Errore nel server 500 Server error Tab Tipici codici di stato. 6

7 Server Web Come è stato detto, un computer connesso permanentemente a Internet e ospitante documentazione Web (macchina server Web) è basato sulla parte server di un software per il dialogo HTTP (processo server Web). Le combinazioni sistema operativo-software server Web effettivamente utilizzate in Internet sono relativamente poche; tra queste si distinguono le coppie Linux-Apache Web Server, gratuita, e Microsoft Windows NT/2000 Server-Internet Information Service (IIS). In fig è rappresentata la penetrazione percentuale dei server Web (software) più diffusi riportata in giugno 2001 dal sito Neccraft (http://www.neccraft.com/survey), nella cui home page (http://www.neccraft.com) è anche possibile digitare un indirizzo Web ottenendo informazioni dettagliate sul software utilizzato dal relativo host. Anche se la penetrazione percentuale di Linux deve essere stimata inferiore a quella di Apache (che gira anche sotto altri sistemi operativi), mentre certamente vale l associazione tra server Web e sistema operativo Microsoft, la fig è altamente indicativa sulla predominanza della coppia Linux- Apache nelle applicazioni Web. Apache Fig Statistica sui software server Web riportata dal sito Neccraft. Microsoft altri iplanet NCSA n server Web può essere installato sia su un host di Internet sia su computer che non fa parte in maniera permanente di Internet; questo può essere giustificato da varie situazioni, alcune delle quali sono di seguito esposte. Si vuole avere un mezzo per testare le proprie pagine Web. In questo caso la necessità di installare un server Web è dettata dal fatto che in molti aspetti le pagine HTML richiedono un interazione con il server per il corretto funzionamento. Il caso più banale è quello del contatore delle visite, che evidentemente richiede la memorizzazione e l aggiornamento continuo sul server del numero di utenti che hanno visitato la pagina; altri esempi sono la compilazione di una form (modulo con spazi da riempire), la ricerca all interno del sito, la connessione con database, la generazione di pagine ASP (Active Server Page), l esecuzione sul server di script mediante CGI (Common Gateway Interface). Per il test delle pagine HTML è sufficiente installare IIS di Windows 2000/XP, caricare le pagine nella directory radice e avviare il Web server per poter accedere alle pagine con un browser come se fossero su Internet; ciò si realizza immettendo come indirizzo oppure o anche (naturalmente specificando, se è il caso, anche percorso e nomefile). Si vuole realizzare l equivalente di un sito Internet nell ambito ristretto di una rete locale, che in questo caso diventa una cosiddetta Intranet (rete locale che utilizza i protocolli e le tecnologie di Internet per lo scambio di informazioni). Si vuole realizzare un server Web di Internet o si vuole apprendere il funzionamento di un tale sistema Posta elettronica Dopo il WWW, la posta elettronica, o , è certamente il servizio Internet più utilizzato. n programma per la gestione della posta elettronica consente, nel suo complesso, le seguenti operazioni: comporre un messaggio in formato testo (o eventualmente, ma è pratica poco diffusa, in HTML); allegare al messaggio uno o più file; spedire il messaggio a un destinatario o a più destinatari contemporaneamente; 7

8 ricevere, memorizzare, leggere e stampare i messaggi provenienti da altri utenti; salvare su disco gli eventuali file allegati ai messaggi ricevuti. Il formato di un messaggio di posta elettronica, definito nell RFC 822, è costituito da una intestazione (header), che contiene informazioni varie relative al messaggio, e da un corpo (body), che contiene il messaggio vero e proprio. L intestazione è costituita da una serie di linee, ciascuna relativa a una specifica informazione e caratterizzata da una parola chiave inserita all inizio della riga. Alcune delle informazioni contenute nell intestazione sono elencate in tab parola chiave From: To: Cc: Subject: descrizione Nome identificativo e indirizzo del mittente Nomi identificativi e indirizzi dei destinatari Nomi identificativi e indirizzi dei destinatari ai quali si invia il messaggio per conoscenza Argomento del messaggio Tab Informazioni contenute nell intestazione di un messaggio . Il servizio di posta elettronica viene implementato mediante la cooperazione di due tipi di sistemi software: MA (Mail ser Agent), o mailer: è il software di gestione della posta elettronica utilizzato dall utente; MTA (Mail Transport Agent): è il software residente sulla rete che permette il trasferimento dei messaggi. Il mailer dell utente ha la funzione di comporre i messaggi in uscita e di consegnarli a un MTA per la trasmissione, nonché di recuperare i propri messaggi da un MTA remoto. L MTA ha la funzione di ricevere i messaggi dal mailer, trasferirli agli MTA remoti, i quali a loro volta li inoltrano, quando interpellati, ai mailer dei destinatari, richiedendo ad ogni utente una password per accedere ai messaggi. Il funzionamento del meccanismo utilizza due protocolli principali: SMTP (Simple Mail Transfer Protocol, RFC 821): si occupa del trasporto dei messaggi dal mailer di origine ad un MTA, nonché del trasporto tra MTA, da quello di partenza fino a quello di destinazione; POP3 (Post Office Protocol 3, RFC 1225): si occupa della consegna dei messaggi da parte di un MTA al mailer di destinazione. Recentemente sono stati introdotti protocolli più sofisticati, quali IMAP (Interactive Mail Acces Protocol, RFC 1064) e DMSP (Distributed Mail System Protocol, RFC 1056), in realtà poco diffusi nella rete. Per utilizzare il servizio , un utente deve interagire con due server: un server SMTP, al quale consegnare i messaggi in partenza, e un server POP3 dal quale prelevare i messaggi in arrivo (incidentalmente, le due funzioni potrebbero essere svolte dalla stessa macchina). Gli indirizzi sono univoci su scala mondiale, e hanno la forma dove il carattere (chiocciola) viene di solito letto come «at», e cioè «presso». n indirizzo identifica quindi: il nome logico DNS dell host di Internet utilizzato dall utente per immagazzinare, in uno spazio definito mailbox, la posta a lui destinata; il nome con il quale è registrato l utente presso quell host. In realtà, per rendere gli indirizzi di posta elettronica indipendenti da variazioni dei nomi logici degli host POP3, il secondo campo di un indirizzo specifica solo il dominio dell host. I server DNS hanno memorizzati opportuni record in cui è specificato il nome logico completo e l indirizzo IP dell host che fa da server POP3 per un certo dominio. Ad es., se esistesse l utente pippo registrato presso il server POP3 pop.topolinia.int (host pop del dominio topolinia.int), il suo indirizzo sarebbe 8

9 Inviando un messaggio a questo utente, il software di trasferimento reperirebbe, tramite il DNS, l indirizzo IP dell host pop.topolinia.int, che fa da server POP3 per il dominio topolinia.int. In fig è rappresentato lo scenario di riferimento per un ipotetico scambio di messaggi tra gli utenti Pippo e Paperino, registrati rispettivamente presso i server POP3 pop.topolinia.int (con il nome pippo) e pop.paperopoli.int (con il nome paperino). I due utenti utilizzano per la posta in uscita rispettivamente i server SMTP mail.topolinia.int e mail.paperopoli.int. mail.topolinia.int Internet mailbox pop.paperopoli.int mittente (pippo) rete telefonica SP mailbox server SMTP server POP3 (DNS) server POP3 server SMTP SP rete telefonica SP: Server dei Provider destinatario (paperino) fase 1 fase 2 fase 1: trasferimento del messaggio dal mittente alla mailbox di paperino fase 2: recupero del messaggio da parte di paperino Fig Trasferimento di un messaggio . Si supponga ora che Pippo spedisca un messaggio a Paperino. Il tutto avviene nelle seguenti fasi: Pippo compone il messaggio, specificando come destinatario Pippo, il cui mailer è configurato per consegnare la posta all host mail.topolinia.int, clicca sul pulsante «Invia» del mailer; a questo punto il mailer si connette a Internet, interroga il DNS per conoscere l indirizzo IP di mail.topolinia.int, apre una connessione TCP con detto host ed effettua con esso una conversazione SMTP per mezzo della quale gli consegna il messaggio; Pippo chiude la connessione a Internet e se ne va per i fatti suoi; il server SMTP mail.topolinia.int analizza la seconda parte dell indirizzo del destinatario, chiede al DNS l indirizzo IP del server POP3 nel dominio paperopoli.int, e ottiene l indirizzo IP dell host pop.paperopoli.int; apre una connessione TCP con detto host ed effettua con esso una conversazione SMTP per mezzo della quale gli consegna il messaggio; il server POP3 pop.paperopoli.int analizza la prima parte dell indirizzo del destinatario e deposita il messaggio in uno spazio su disco riservato all utente paperino; il messaggio rimane sul server POP3 per un po di tempo; Paperino, il cui mailer è configurato per ricevere la posta dall host pop.paperopoli.int (notificando a questo il nome-utente paperino con relativa password), decide di scaricare la posta, e clicca sul pulsante «Ricevi» del suo mailer; a questo punto il mailer si connette a Internet, interroga il DNS per conoscere l indirizzo IP di pop.paperopoli.int, apre una connessione TCP con detto host e, previa notifica del nome-utente e della password, effettua con esso una conversazione POP3 per mezzo della quale l host gli consegna il messaggio; Paperino chiude la connessione a Internet e legge il messaggio ricevuto da parte di Pippo. Per completezza, si deve specificare che non sempre la gestione della posta elettronica avviene per mezzo di un mailer. Esistono infatti servizi di posta elettronica Web based (basati sul Web), dove la composizione e l invio dei messaggi in uscita, nonché la lettura di quelli in ingresso, avviene per mezzo di un browser utilizzando il protocollo HTTP. Questi servizi hanno il vantaggio di non richiedere la configurazione di un programma apposito, pertanto si può gestire la propria posta da un qualunque computer dotato di connessione a Internet senza dover configurare nulla. Lo svantaggio di tali sistemi rispetto a quelli basati sul mailer è che non consentono l archiviazione locale dei messaggi spediti e ricevuti. L ideale è utilizzare un servizio che consenta entrambi i tipi di gestione; in questo caso si può gestire la posta con il mailer dalla propria postazione di lavoro abituale, e utilizzare il servizio Web based nelle altre occasioni (ad es. in viaggio). 9

10 tilizzare la posta elettronica Per utilizzare un mailer si deve ovviamente disporre dell accesso a Internet e di una mailbox su un server POP3. Per inviare e ricevere posta è necessario creare un account (accredito) di posta elettronica all interno del mailer, indicando tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle varie operazioni; tali informazioni, nell ordine in cui sono richieste da Microsoft Outlook Express, sono: nome utente (es. Pippo): è il nome che viene visualizzato nel campo «Da:» quando un messaggio inviato viene ricevuto dal destinatario; indirizzo di posta elettronica (es. tipo di server per la posta in arrivo (POP3, IMAP o altro); nome logico DNS del server per la posta in arrivo (es. pop.topolinia.int); nome logico DNS del server SMTP per la posta in uscita (es. mail.topolinia.int); user-name con il quale si è registrati presso il server POP3 (es. pippo): di norma è la prima parte dell indirizzo ; password con la quale si è registrati presso il server POP3 (può essere omessa e in tal caso sarà richiesta ogni volta che si scarica la posta); Di norma i provider concedono l uso del server SMTP solo se si è collegati a Internet tramite essi; ad es. non si può utilizzare il server SMTP smtp.tiscalinet.it di Tiscali se si accede a Internet utilizzando il servizio fornito da Tin. Si noti comunque che l utilizzo di un certo server SMTP non è vincolante: si può utilizzare, per qualsiasi mailbox, il server SMTP concesso in uso dal provider con il quale si accede ad Internet. Si vogliono ora mostrare le funzionalità di base di un mailer. Il programma di riferimento è Microsoft Outlook Express 5, ma nelle caratteristiche essenziali tutti i mailer sono simili. La schermata principale di Outlook Express, avendo selezionato la cartella Posta in arrivo, è riportata in fig Sulla sinistra è presente un elenco di cartelle aventi le seguenti funzioni: Posta in arrivo: contiene i messaggi ricevuti; Posta in uscita: contiene i messaggi da inviare; Posta inviata: contiene i messaggi inviati; Posta eliminata: ha la funzione di cestino e contiene i messaggi eliminati da qualsiasi altra cartella sino al momento in cui non si decide di eliminarli permanentemente; Bozze: contiene i messaggi che si vogliono inviare in un secondo momento, ad esempio perché devono essere perfezionati. L utente è libero poi di creare nuove cartelle o sottocartelle per meglio organizzare i propri messaggi. Sulla destra sono presenti due riquadri; quello superiore ha la funzione di visualizzare i messaggi contenuti nella cartella selezionata, mentre quello inferiore visualizza il contenuto del messaggio selezionato. In basso a sinistra sono presenti i contatti inseriti nella Rubrica. Dal menù Strumenti/Account è possibile creare uno o più account inserendo le opportune informazioni; dopo tale operazione è consigliabile seguire il percorso Strumenti/Opzioni /Connessione/Cambia al fine di verificare il tipo di connessione a Internet utilizzata dal programma. Fig Schermata principale di Outlook Espresse 5. 10

11 Per comporre un messaggio da inviare si clicca sul pulsante Nuovo messaggio (fig ) ottenendo la finestra rappresentata in fig a. Nel campo Da: è presente sin dall inizio l indirizzo del mittente (se sono stati creati più account viene inserito quello predefinito e poi lo si può cambiare), nel campo A: deve essere inserito l indirizzo del destinatario (se i destinatari sono due o più gli indirizzi vanno separati con un punto e virgola), nel campo Cc: si inseriscono eventualmente gli indirizzi ai quali si vuole inviare il messaggio per conoscenza, nel campo Oggetto: si inserisce l argomento del messaggio e nel riquadro inferiore si inserisce il contenuto del messaggio; quest ultimo può essere in formato testo o HTML, a seconda di come è configurato il mailer. Si noti che gli indirizzi dei destinatari possono essere inseriti più comodamente cliccando sul simbolo di rubrica e selezionandoli dai contatti presenti nella rubrica stessa (fig b); alternativamente si può fare un doppio clic direttamente su un contatto della rubrica nella schermata principale. Per allegare uno o più file al messaggio si clicca sul pulsante Allega oppure più comodamente si selezionano i file in Esplora risorse e si trascinano con il mouse all interno della finestra del messaggio rilasciandoli quando compare il simbolo +. (a) (b) Fig (a) Composizione di un messaggio; (b) selezione dei destinatari. na volta composto il messaggio lo si può inviare cliccando sul pulsante Invia. A questo punto il messaggio viene inserito nella cartella Posta in uscita dalla quale passa alla cartella Posta inviata dopo l effettivo invio tramite Internet; quest ultimo può avvenire immediatamente (se si è connessi a Internet) o in un secondo momento, a seconda di come è configurato il mailer. Se sono presenti messaggi non inviati nella cartella Posta in u- scita, per inviarli è sufficiente cliccare sul pulsante Invia/Ricevi della schermata principale di Outlook; mediante lo stesso comando sarà avviata la procedura di download dei messaggi presenti nella propria mailbox presso il server POP3. Naturalmente le operazioni di invio e ricezione richiedono l accesso a Internet e pertanto se il PC non è connesso sarà avviata l opportuna procedura (avvio della connessione remota se non si utilizza una condivisione in rete locale). I messaggi ricevuti sono visualizzati nella finestra principale del programma; possono essere aperti (doppio clic sul messaggio), stampati (pulsante Stampa) o salvati (File/Salva con nome ). Gli eventuali al- 11

12 legati possono essere salvati o aperti direttamente cliccando sul simbolo di attache presente nell intestazione del riquadro di anteprima nella finestra principale (fig ). Per rispondere ad un messaggio ricevuto è sufficiente selezionarlo e cliccare sul pulsante Rispondi: si aprirà una finestra di composizione messaggio già configurata per inserire la risposta al messaggio selezionato. Il pulsante Rispondi a (che starebbe per Rispondi a tutti) inserisce come destinatari della risposta tutti gli indirizzi a cui era stato inviato originariamente il messaggio selezionato (e pertanto è da usare con molta cautela), mentre il pulsante Inoltra replica lo stesso messaggio lasciando vuoto il campo del destinatario. Fig Gestione degli allegati presenti nei messaggi ricevuti. Oltre a quanto detto, Outlook Express offre innumerevoli opzioni di configurazione, tra le quali le più importanti sono: importazione e esportazione dei messaggi o della rubrica (File/Importa o Esporta) modifica della posizione dei messaggi (Strumenti/Opzioni/Manutenzione/Archivia cartella ); rilevazione della posta in arrivo automaticamente ad intervalli regolari (Strumenti/Opzioni /Generale); formato di composizione in testo normale o HTML (Strumenti/Opzioni /Invio); utilizzo di una firma (informazioni varie in formato testo) da aggiungere in coda ai messaggi in uscita (Strumenti/Opzioni /Firma); possibilità di usare un ID digitale per assicurare al destinatario la propria identità o per crittografare i messaggi in uscita (Strumenti/Opzioni /Protezione); impostazione di regole per gestire i messaggi in arrivo in maniera differenziata a seconda del mittente o del contenuto (Strumenti/Regole messaggi /Posta elettronica); blocco del mittente (Messaggio/Blocca mittente ); impostazione del timeout per il server POP3 e possibilità di scaricare la posta conservandone la copia sul server (Strumenti/Account /Selezione account di posta/proprietà/impostazioni avanzate). 12

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