CODICE DEONTOLOGICO DEI SOCI AOBI. Principi generali

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1 Principi generali 1. I Soci AOBI, in particolare i Soci Ordinari e i Soci Professionali, nell esercizio della propria attività ed anche al di fuori di essa, devono uniformare il proprio comportamento all osservanza dei doveri di integrità, dignità rispetto delle individualità e decoro. Il Socio è tenuto alla conoscenza e all osservanza del presente codice. Le presenti norme valgono in qualunque forma venga esercitata l attività professionale sia in forma di libera professione che da dipendente, sia in una struttura pubblica che privata. 2. Il Socio ha l obbligo della difesa, della cura e del rispetto della vita in ogni sua forma. Egli esercita la professione senza fare discriminazioni di sesso, di razza, di religione, di politica e di stato sociale, senza preclusioni o pregiudizi, con coscienza e senso di responsabilità, nell ambito delle sue capacità e competenze. Il Socio valuta autonomamente l appropriatezza del trattamento BFD in modo attento, corretto ed adotto al Cliente ed alla disfunzione, secondo gli insegnamenti e la metodologia della Scuola di Osteopatia Biomeccanica Funzionale Dinamica. 3. Il Socio deve astenersi da qualsivoglia comportamento che provochi discredito alla professione; in particolare, non potrà svolgere attività incompatibili con la dignità professionale ed dovrà tenere chiaramente distinte le eventuali altre attività complementari alla propria prestazione professionale. Il comportamento del Socio deve basarsi su solide conoscenze tecniche, scientifiche e metodologiche, a tutela della salute fisica e psichica del Cliente. Il Socio ha l obbligo di aggiornamento professionale costante e di formazione permanente. 4. Il Socio deve sempre qualificarsi in modo da evitare ogni possibile equivoco sulla sua qualifica professionale, utilizzando ed indicando solo i titoli e le mansioni che gli competono. Il Socio può utilizzare diverse modalità di comunicazione per dare informazioni sulla propria attività professionale, purché il contenuto e la forma siano in linea con i principi del presente codice, con la dignità e il decoro dell'attività svolta, e la eventuale pubblicità risponda a criteri di trasparenza e veridicità. In ogni caso la comunicazione non deve avere elementi che possano configurarla come pubblicità ingannevole, elogiativa o comparativa.

2 Sono comunque consentite l'organizzazione e la sponsorizzazione di eventi formativi, seminari di studio, corsi di aggiornamento e di convegni in discipline attinenti l'osteopatia sia se organizzati dai singoli Soci sia se organizzate in collaborazione con altre strutture quali Scuole di formazione, Associazioni Sportive, Istituzioni pubbliche locali, etc.. Relazioni con i Clienti 5. Il rapporto con i Clienti è di natura fiduciaria e deve essere improntato alla massima onestà, correttezza e chiarezza. Il Socio deve mantenere il segreto sulle informazioni ricevute nell esercizio della professione, nonché sui trattamenti svolti o programmati. La comunicazione dei dati riservati è consentita solo quando richiesta dalla legge e quando autorizzata in modo scritto dall interessato o dai suoi legali rappresentanti. Il segreto professionale è esteso anche ai suoi collaboratori, diretti ed indiretti e il Socio dovrà controllare che questi ultimi vi si adeguino. L obbligo di segretezza permane anche in caso di morte del Cliente. Il Socio deve quindi proteggere e la riservatezza dei dati personali e della documentazione relativa ai suoi Clienti. Deve, inoltre, osservare le norme di legge vigenti in materia di conservazione ed archiviazione dei dati, con particolare riguardo ai dati sensibili. 6. Il Socio ha la responsabilità di mantenersi aggiornato sull evoluzione dell Osteopatia e della Biomeccanica Funzionale Dinamica e dovrà in particolare partecipare ai seminari di aggiornamento sull Osteopatia BFD proposti dall Associazione. AOBI registrerà la partecipazione dei Soci ai seminari di aggiornamento proposti e la mancata partecipazione a due seminari consecutivi potrà costituire motivo di sospensione o esclusione dall Associazione. 7. Il Socio deve svolgere la propria attività professionale con la massima diligenza, decidendo il trattamento da eseguire in base ai sintomi riferiti dal paziente, la loro storia e i risultati dei test BFD, con l applicazione rigorosa della metodologia e delle tecniche apprese, perseguendo il beneficio del cliente. A questo scopo, il Socio, dopo aver raccolto dal Cliente in modo dettagliato, le nformazioni necessarie per decidere il tipo di trattamento da eseguire, deve comunicargli il percorso di trattamento osteopatico scelto, in modo trasparente ed oggettivo, senza creare aspettative di risultati non realistici. Il Socio deve inoltre informare il Cliente sui fattori che potrebbero limitare i risultati e i progressi attesi, nonché agli effetti secondari e/o collaterali del trattamento. Comunque in nessun caso, il Socio dovrà accettare richieste dal Cliente in contrasto con i principi dell Osteopatia BFD o con l utilità del trattamento.

3 8. Il Socio che si trovi di fronte a situazioni che non rientrino nelle sue competenze, deve informarne il Cliente. Il Socio, quando necessario, deve sviluppare e mantenere un contatto multidisciplinare con le figure sanitarie, nonché se richiesto, collaborare per l integrazione con altre metodologie terapeutiche non osteopatiche. E tenuto inoltre ad informare il Cliente sull esistenza e l utilizzo di eventuali altri trattamenti complementari, integrativi o sostitutivi del trattamento osteopatico BFD. Nel caso in cui il Cliente sia stato inviato da un medico o debba essere inviato presso un sanitario, il Socio dovrà comunicare con il sanitario stesso e concordare le modalità e la pianificazione del trattamento osteopatico BFD. Il Socio deve ricevere dal Cliente il consenso scritto al trattamento osteopatico BFD. Ove si tratti di minore o di interdetto, il consenso deve essere fornito da un genitore esercente la potestà parentale o dal tutore. Il Socio ha la facoltà, nel corso dei trattamenti osteopatici BFD, di rinunciare a prestare il proprio servizio a favore del Cliente, qualora sia venuto meno il rapporto fiduciario. 9. I trattamenti osteopatici BFD debbono essere effettuati in locali idonei, predisposti a norma di legge e con le attrezzature adeguate e l ambiente di lavoro deve risultare, in ogni caso, decoroso e conforme alla dignità della professione. Il Socio può lavorare da solo, in collaborazione o associazione con altri osteopati o figure sanitarie, in strutture private o pubbliche. È permesso associarsi ad uno o più studi. Il Socio, durante le sue assenze, può farsi sostituire esclusivamente da un collega diplomato in Osteopatia BFD. 10. Il Socio stabilisce, in piena autonomia, i propri onorari, comunicando al Cliente l importo degli stessi prima dell inizio del trattamento. Il Socio è tenuto a sottoscrivere polizza professionale per la responsabilità civile derivante dall esercizio dell attività professionale con massimali adeguati. Relazioni con gli altri Soci e con i Colleghi 11. I Soci devono intrattenere rapporti basati su correttezza e lealtà, in uno spirito di collaborazione improntato allo sviluppo dell Osteopatia in generale e della Biomeccanica Funzionale Dinamica in particolare. Particolare attenzione deve essere posta nell evitare di procurare discredito tra colleghi ed incomprensioni con altre professioni.

4 Qualsiasi forma di libera e leale competizione è da considerarsi naturale e di stimolo al progresso della professione, ma deve basarsi esclusivamente sulle competenze personali, l esperienza acquisita, la qualità dei trattamenti ed i risultati ottenuti. Il Socio deve astenersi da ogni forma di concorrenza sleale nei riguardi di altri Soci o di altri colleghi. 12. Qualora un Socio venga contattato da un Cliente che sta seguendo un programma di trattamenti osteopatici presso un altro Socio o collega osteopata, deve informarlo preventivamente per iscritto prima di assumere l incarico. Il Socio non deve in ogni caso compiere atti tendenti a sostituirsi ad altri Soci o colleghi osteopati. 13. Il Socio è tenuto ad incontrare qualunque altro Socio, collega, medico o specialista, quando il consulto gli venga richiesto dal Cliente o dai suoi legali rappresentanti. Il Socio non deve in nessun caso esprimere apprezzamenti denigratori nei confronti di altri Soci o colleghi, né esprimente giudizi sugli onorari da loro praticati. Rapporti con l Associazione 14. Il rapporto tra i Soci e l Associazione deve essere improntato sulla massima trasparenza e correttezza. L Associazione e al servizio dei Soci e ci si aspetta che tutti i Soci contribuiscano direttamente ed indirettamente all immagine positiva ed al successo dell Associazione. 15. Il Socio è tenuto rispettare quanto previsto dallo Statuto e dai Regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo. Il Socio deve avere una residenza certa ed essere quindi sempre reperibile dall Associazione. Il Socio che cambia residenza, si trasferisce in altra provincia o cessa di esercitare la sua attività, è tenuto a darne tempestiva comunicazione all Associazione al fine della regolare tenuta del Libro dei Soci e dell aggiornamento del sito internet AOBI. Il Socio ha l obbligo di fornire i chiarimenti e le documentazioni che gli venissero richiesti dall Associazione e di comunicare lo stato di esercizio della sua attività; deve inoltre avere un indirizzo di posta elettronica per ricevere le comunicazioni scritte o, in mancanza, un numero di fax. 16. Il Socio deve collaborare con l Associazione rispettando e facendo rispettare appieno le norme deontologiche.

5 Il Socio ha l obbligo di segnalare al Consiglio Direttivo comportamenti di altri Soci che siano in violazione dello Statuto, dei Regolamenti e del Codice Deontologico. Se il Socio ha accettato mandati o collaborazioni per conto dell Associazione deve adempiere con puntualità e diligenza a tutti gli obblighi conseguenti. 17. La partecipazione attiva dei Soci ad ogni momento associativo è il presupposto del successo dell Associazione e garanzia democratica nella stessa. Il Socio che non partecipa ai seminari di aggiornamento o alle assemblee (nemmeno per delega) senza motivazione, viene meno ad un preciso dovere deontologico. 18. Il Socio è tenuto agli adempimenti previdenziali e fiscali a suo carico secondo le norme di legge vigenti. E altresì tenuto al versamento della quota associativa annuale ad AOBI. Il Socio può recedere dall Associazione dandone tempestivo avviso tramite lettera raccomandata alla Segreteria AOBI. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa versata né alcun diritto sul patrimonio dell Associazione. 19. Nell ambito di un procedimento disciplinare, qualora l Associazione richieda al Socio chiarimenti o informazioni relativi ai fatti ed alle situazioni che hanno portato alla contestazione di una violazione del codice deontologico, la mancata sollecita risposta del Socio costituisce illecito disciplinare. Le Sanzioni per le violazioni del Codice Deontologico 20. Ad integrazione di quanto già previsto dallo Statuto, la violazione del presente codice deontologico comporta l applicazione delle seguenti sanzioni: l avvertimento, la censura, la sospensione temporanea e l esclusione dall Associazione. 21. L avvertimento e la censura sono sanzioni formali che non incidono sull attività del Socio, ma ne deplorano il comportamento. Sono comunicate con lettera del Presidente o del Segretario Generale esclusivamente all interessato. La comunicazione contiene il richiamo relativo alla violazione compiuta e l avvertimento che la violazione non si debba più ripetere. La censura è più grave dell avvertimento, contiene la formale dichiarazione della violazione e del conseguente biasimo. 22. La sospensione e l esclusione sono sanzioni sostanziali. La sospensione consiste nell inibizione per un tempo non inferiore a 30 giorni e non superiore a sei mesi a godere dei diritti di Socio previsti dallo Statuto, compresa la possibilità di accedere all Area Riservata ai Soci del sito internet AOBI.

6 L esclusione comporta la cessazione dell appartenenza all associazione. Tutte le sanzioni sono comunicate direttamente al Socio interessato; la sospensione e la cancellazione vengono comunicate anche agli altri Soci nell area riservata ai Soci del sito internet AOBI. La comunicazione può avvenire in forma orale, quando la decisione sia pronunciata contestualmente alla convocazione di fronte al Consiglio Direttivo per l'illecito deontologico oppure tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, che deve essere inviata entro 30 giorni dalla decisione. La sospensione e la cancellazione devono essere sempre comunicate per iscritto. 23. La sospensione può essere applicata per il mancato rispetto di quanto previsto dalla Statuto e dal presente codice deontologico. In caso di ripetute violazioni, che abbiano comportato la sospensione, potrà essere applicata la sanzione dell esclusione dall Associazione. 24. L esclusione non può essere deliberata se non per gravi motivi nonché per il mancato versamento della quota associativa dopo la scadenza del termine per il versamento, a seguito di due solleciti ed in assenza di giustificati motivi. Comportano inoltre l esclusione le gravi violazioni del codice deontologico e dello statuto, come pure la contemporanea iscrizione ad altra associazione che persegue fini in contrasto con quelli dello statuto. 25. La perdita dei requisiti necessari per l iscrizione all Associazione comportano la sospensione o l esclusione. Comportano la sospensione e l esclusione dall Associazione anche l aver riportato condanne penali passate in giudicato.. I Soci che siano stati sospesi o esclusi non possono chiedere la restituzione della quota associativa né possono esercitare alcun diritto sul patrimonio dell associazione. 26. Il Consiglio Direttivo e l organo preposto a deliberare e far applicare le sanzioni, adeguandole al tipo di violazione delle norme deontologiche e dello Statuto. Le sanzioni devono essere adeguate alla gravità dei fatti o dei comportamenti e devono considerare tutte le circostanze soggettive ed oggettive che hanno concorso a determinare l infrazione, nonché la eventuale reiterazione dei comportamenti. Quando siano mossi più addebiti nell ambito della stessa contestazione la sanzione dovrà essere comunque unica. 27. L azione disciplinare si prescrive in due anni dalla data della presunta violazione ed il procedimento deve concludersi entro 12 mesi dalla sua apertura, fatte salvi i casi di sospensione o interruzione del procedimento. Il procedimento disciplinare è svolto in maniera trasparente dal Consiglio Direttivo assicurando la corretta contestazione degli addebiti, il diritto di difesa, la motivazione delle decisioni e la pubblicità del provvedimento.

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