Reddito da lavoro dipendente

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11 Detrazioni fiscali: cosa sono e a chi spettano La legge prevede delle riduzioni dell'imposta sui redditi in favore dei contribuenti che si trovano in determinate condizioni familiari o lavorative. Per i lavoratori dipendenti le detrazioni fiscali proporzionali al reddito, vengono applicate mensilmente dal datore di lavoro che eroga lo stipendio, in base ad un reddito annuale presunto e regolarizzate in fase di conguaglio a fine anno. In aggiunta alle detrazioni per lavoro dipendente vengono concesse, a richiesta annuale, le detrazioni per il coniuge, per i figli ed altri familiari a carico. Sia il coniuge che i figli ed i familiari a carico non devono superare come limite di reddito. 2840,51. Il predetto limite è da considerarsi su base annua a prescindere da eventuali periodi di inoccupazione del familiare Per il coniuge e per i figli spettano anche se questi risiedono all'estero; per altri famigliari non spettano se non risiedono con il dichiarante. L'importo delle detrazioni va rapportato ai mesi dell'anno per i quali i familiari sono a carico in caso di matrimonio, separazione, nascita e morte. La detrazione per i figli a carico spetta al 50% a ciascun genitore nel caso in cui entrambi abbiano un reddito, oppure l'intera percentuale di detrazione spetta al genitore con il maggior reddito(previo accordo fra le parti) Non è più consentita la ripartizione libera tra i genitori in base alla convenienza economica. Per i genitori legalmente ed effettivamente separati, in caso di affidamento del figlio ad uno solo dei genitori, la detrazione spetta interamente al genitore affidatario. 11

12 La detrazione per altri famigliari (art. 433 c.c.) a carico può essere attribuita al 100% all'avente diritto o a più soggetti in tal caso dovrà essere ripartita in quote uguali tra i richiedenti. Il richiedente le detrazioni fiscali ha l'obbligo di comunicare tempestivamente le variazioni della situazione familiare al proprio datore di lavoro. La richiesta per ottenere le detrazioni di imposta o l'eventuale variazione viene sottoscritta sotto la propria responsabilità e consegnata al proprio datore di lavoro. La dichiarazione dei redditi permette di regolarizzare la propria posizione: restituendo eventuali detrazioni richieste in eccesso oppure recuperando detrazioni non godute. Detrazioni per il coniuge Per il coniuge a carico la detrazione prevista è in 800 euro. L'ammontare effettivamente spettante varia, però, in funzione del reddito e con una specifica formula di calcolo. Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il coniuge sia una persona con disabilità. Aumentano le detrazioni per i figli dal 01 /01/2013 Rispetto all impianto in vigore fino ad oggi lo sconto di base (che parte dai 12 mila euro di reddito, considerato che sotto quella cifra il sistema delle detrazioni già fa pagare zero Irpef), per chi ha figli di età superiore ai tre anni, è stato alzato da 800 a 950 euro. per i figli di età inferiore ai tre anni è salito da 900 a euro se il figlio è portatore di handicap si ha una dote aggiuntiva da 400 euro, che porta il bonus rispettivamente a quota euro per i figli superiori a tre anni e a per quelli più piccoli. per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. in presenza di almeno 4 figli a carico ai genitori è riconosciuta un'ulteriore detrazione di euro. Per non disperdere i soldi a disposizione, la legge prevede un tetto: con un figlio a carico, la detrazione spetta se chi presenta la dichiarazione ha un reddito non superiore a 95 mila euro, ma questo limite può essere incrementato di 15 mila euro per ogni figlio successivo al primo. Dai calcoli sviluppati dai Caf emerge che i più avvantaggiati saranno i contribuenti che guadagnano 15mila euro e che hanno 4 figli: per loro, le detrazioni arriveranno sino a euro e lo sconto Irpef di 643 euro, rispetto al Gli sgravi, ovviamente, scendono con l aumentare del reddito e di fatto, superata la soglia dei 60 mila euro, i benefici rispetto all anno che sta per terminare diventano minimi. Come dimostrano alcuni esempi concreti. Con un figlio appena nato, lo sconto di 963 euro applicato ai redditi sotto i euro, si potrarrà fino al terzo compleanno. In caso di due figli piccoli, la detrazione viene più che raddoppiata e arriva a euro. Per i redditi tra i 35 e i 40 mila euro, quello degli impiegati di banca o dei funzionari pubblici di medio livello, la detrazione oscilla invece per i bambini più piccoli sui 700 euro. Si scende invece a 578 euro per i redditi fino a 50 mila euro. Per gli impiegati della pubblica amministrazione (con un reddito che galleggia intorno 30 mila euro) in una famiglia tipo con due figli entrambi sopra i tre anni, gli sconti ammontano a euro: 218 in più di oggi. 12

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