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1 Pagina1 1. MODALITA OPERATIVE ED ORGANIZZATIVE I centri antiviolenza hanno come scopo l eliminazione dei pregiudizi, degli atteggiamenti e dei comportamenti presenti nella società che fanno si che la violenza continui a essere perpetrata contro le donne e i bambini. I centri antiviolenza lottano per accrescere la consapevolezza dell opinione pubblica su: la situazione delle donne e dei bambini; l impatto della violenza domestica sulla società; i modi efficaci per affrontare il problema; le modalità efficaci per terminare la violenza alle donne e ai bambini; i benefici di una società senza violenza Destinatari I centri antiviolenza sono aperti a tutte le donne che hanno subito violenza fisica, psicologica, emotiva, sessuale o economica da parte del partner, dell ex partner o da un membro della famiglia. L accoglienza è garantita a tutte le donne, indipendentemente dalla loro età, religione, nazionalità, origine etnica, orientamento sessuale, handicap, condizione legale, sociale e stato civile, credo politico e condizione economica. Se una donna non ha ancora raggiunto la maggiore età possono esserci difficoltà di tipo legale, e in questi casi diventa fondamentale una buona cooperazione con i servizi sociali per l infanzia. I centri antiviolenza offrono rifugio anche ai bambini; infatti, la violenza domestica è un problema che colpisce anche i bambini, o perché ne sono direttamente vittime, o perché assistono alla violenza sulle loro madri. In entrambi i casi si tratta di esperienze traumatiche sulle quali occorre intervenire. 1A organizzazione del servizio SPORTELLO DI ASCOLTO Obiettivi: contatto/ascolto Rappresenta un servizio professionale e mirato, in grado di fornire tutte le informazioni sui servizi disponibili per la donna e le/i sue/oi figli/e. Organizzazione: 5 giorni la settimana (Lunedì-Mercoledì-Giovedì dalle ore 09:00 alle ore 12:00 martedì-mercoledì e venerdì dalle 15:00 alle 18:00) presso i Comuni di Serramanna - Gonnosfanadiga Lunamatrona Serrenti- San Gavino Monreale e Guspini, così come previsto da Capitolato; LINEA TELEFONICA Obiettivi: accoglienza/ascolto telefonico Organizzazione: cinque giorni alla settimana (lunedì/giovedì dalle 09:00 alle 13:00 martedì/mercoledì/venerdì dalle alle 18.00). SPORTELLO ON LINE Obiettivi: prevenzione, informazione, accoglienza telematica Modalità: attivazione di uno Sportello Online Antiviolenza rivolto a tutte le donne ed ai minori che hanno subito o che potrebbero subire abusi di ogni tipo, mediante il quale si potranno fornire informazioni utili a fronteggiare la situazione PROGETTO PERSONALIZZATO

2 Pagina2 Primo contatto Intervento Ass. Sociale e analisi della domanda in collaborazione con la Pedagogista INVIO AI SERVIZI sulla base dei bisogni emersi Salute Sicurezza Supporto economico Sanitario Forze dell ordine Casa Progetta Servizi Sociali REALIZZAZIONE INTERVENTO: PROGETTO PERSONALIZZATO Supporto psicologico Supporto legale Supporto pedagogico Formazione Ricerca lavoro Ricerca casa CONSULENZA SPECIALISTICA a. Counselling individuale ed empowerment Con il supporto della psicologa esperta, la donna arriva a comprendere le strategie che il partner ha usato per guadagnare potere e controllo su di lei, e questo la mette in condizione di sviluppare strategie per resistere e proteggersi. Le operatrici del centro antiviolenza forniranno anche sostegno per le questioni pratiche, relativamente alle procedure burocratiche, la polizia, le udienze in tribunale, ecc. Attività di gruppo di auto aiuto I gruppi di sostegno, o a tema specifico offrono uno spazio per discutere diversi argomenti: la violenza, ma anche qualsiasi altro argomento che le partecipanti sentano rilevante. I gruppi sono uno strumento per aiutare le donne ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé e dell ambiente sociale. Un altra forma specifica di lavoro di gruppo sono i gruppi in cui le donne discutono il loro ruolo in quanto madri, i problemi che incontrano nell educazione dei figli, ecc In questi gruppi sarà fondamentale il supporto della Pedagogista. Inoltre, vi è la forma di lavoro di gruppo creativo, in cui le donne hanno l opportunità di esprimere se stesse attraverso la pittura, il canto, la recitazione, ecc. I gruppi vengono facilitati da un operatrice del centro antiviolenza b. Interventi di consulenza legale. Le donne vittime di violenza devono essere informate sui loro diritti e sulle opportunità legali. Il centro antiviolenza offre sostegno legale nella forma di informazioni, gratuito patrocinio o aiuto nelle pratiche legali. Le informazioni legali da fornire includono: leggi specifiche sulla protezione immediata o a lungo termine dalla violenza; procedure di polizia; ordini di allontanamento;

3 Pagina3 diritto di famiglia; diritti dei genitori; leggi sull immigrazione; diritto penale; diritti delle vittime e risarcimenti nel diritto civile e penale; informazioni sui servizi sociali; informazioni sulle agevolazioni per la casa, sussidi economici, ecc. c. Accompagnamento ai servizi nel territorio Le operatrici del centro accompagneranno le donne dalla polizia, in tribunale e presso altre istituzioni, le aiuteranno nella preparazione delle pratiche legali e per le udienze, per esempio fornendo informazioni sui passi da seguire, o organizzando simulazioni in cui la donna può fare pratica su come rilasciare una testimonianza. Per la donna a volte è anche importante essere fisicamente accompagnata e sostenuta durante le udienze in tribunale, per prevenire il fenomeno di traumatizzazione secondaria. Secondo una direttiva dell UE, ogni vittima ha diritto a ricevere informazioni e sostegno durante le udienze del tribunale penale. In caso di processi molto complessi, in cui è necessario che le donne siano accompagnate da un avvocato, si consiglierà di scegliere avvocate donna che si identifichino con la causa della vittima, che adottino un approccio sensibile nel difendere le loro clienti, e che siano disponibili a rappresentare le donne in cambio di una parcella equa o in gratuito patrocinio. d. Assistenza sanitaria Nel caso una donna avesse bisogno di assistenza sanitaria un operatrice del centro la accompagnerà in ospedale, in caso di bisogno, per le cure necessarie e per richiedere una documentazione esaustiva delle ferite. Questa può essere esibita in tribunale come prova delle violenze subite. Si farà in modo che la donna abbia accesso gratuito ai servizi medici forniti dallo stato o da centri privati ai quali si chiederà una collaborazione con il centro antiviolenza. e. Sostegno nella ricerca del lavoro e nella formazione Il centro antiviolenza sostiene le donne nella ricerca di un nuovo impiego, o per mantenere il posto di lavoro, o anche per entrare in un programma di formazione. La violenza rappresenta un ostacolo al lavoro e all uguaglianza per le donne. Una donna potrebbe ad esempio perdere il proprio posto di lavoro perché subisce molestie sul posto di lavoro da parte del partner o dell ex partner, o perchè le impedisce di recarsi al lavoro la mattina. Spesso succede che le donne lasciano il lavoro o non possono andare al lavoro per via dei segni della violenza. Per questo il sostegno del centro antiviolenza nelle questioni legate al lavoro è fondamentale. Un altra funzione è anche quella di incoraggiare e sostenere le donne disoccupate affinché trovino un impiego o migliorino le loro qualifiche. Si può fornire sostegno anche quando le donne fanno domanda per un posto o quando si devono preparare per un colloquio facendo insieme delle simulazioni. Il centro antiviolenza lavora a stretto contatto con i programmi per l inserimento nel lavoro e nei programmi specifici per le donne. Per quanto riguarda le donne immigrate il primo passo da fare è chiedere la collaborazione dei servizi per l immigrazione attivi a livello provinciale. f. Servizi per l infanzia

4 Pagina4 Le/i bambine/i che sono arrivano ai centri antiviolenza spesso hanno assistito o sono stati a loro volta vittime di violenza. In entrambi i casi hanno subito esperienze traumatiche, serve perciò una cura particolare. Le ricerche mostrano che queste/i bambine/i, una volta adulti, hanno un rischio enormemente superiore di diventare vittime o aggressori, rispetto alle/ai bambine/i che crescono in una famiglia non violenta. Obiettivi dei servizi all infanzia: garantire l integrità fisica ed emotiva delle/dei bambine/i e promuovere il loro senso di sicurezza. 1E Modalità di raccordo con Ente committente, servizi socio-sanitari, scuole, forze dell ordine, centri antiviolenza regionali e nazionali. La coop Adest si impegna ad stipulare convenzioni di collaborazione con: - il tribunale dei minori, civile e penale. Le nostre relazioni sul danno provocato dalla violenza subita verranno prese in considerazione in tutte e tre le sedi. - questura provinciale al fine di: a) mantenere un rapporto costante di interlocuzione e collaborazione; b) ottimizzare e integrare le risorse, ciascuno nell esercizio delle proprie competenze, per promuovere strategie condivise alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere; c) raccogliere e analizzare i dati sul fenomeno. - servizi ASL: a) con il comitato consultivo dei pediatri affinché i bambini vengano visitati soprattutto nei primi periodi di presa in carico per evitare possibili rintracciamenti da parte del maltrattante; b) con il reparto di ginecologia nei casi di violenza sessuale c) con il centro di ascolto all interno dell ospedale. - i servizi sociali: per la messa in atto e lo sviluppo del progetto di uscita dalla violenza, in particolare se le donne hanno figli minori e bisogno di assistenza economica; protocolli con gli uffici comunali che si occupano dei rimborsi parziali dei canoni di affitto. - con i Centri Servizi per il lavoro: per l attivazione di un canale preferenziale per la presa in carico di donne provenienti dal centro antiviolenza; per incontri di orientamento con consulenti del lavoro, destinati ad individuare e rafforzare le competenze per un eventuale inserimento lavorativo - con il Comando dei Carabinieri: per accompagnamenti protetti delle vittime presso i tribunali per udienze o incidenti probatori; accompagnamenti delle vittime presso le caserme per le deposizioni relative alle querele su richiesta mirati a garantire la protezione e la sicurezza del centro stesso e le relative utenti. - scuole sia pubbliche che private: per l eventuale iscrizione o trasferimento dei minori in età scolare: per collaborazioni e confronti metodologici con il corpo docente al fine di elaborare interventi mirati sui singoli casi. - croce rossa e mondo della solidarietà per la messa in atto di aiuti materiali (cibo, soldi, vestiario, piccoli lavori, ecc.) alle donne in uscita dal centro. 1F Modalità di supporto, protezione, sostegno alle donne e minori vittime di violenza con riferimento agli interventi d urgenza. In caso di intervento d urgenza la Adest si impegna a stipulare un protocollo operativo con una Casa protetta in modo da garantire l allontanamento immediato della donne e di eventuali bambini. Un ulteriore protocollo operativo verrà stipulato con la ASL al fine da garantire la presa in carico immediato tramite il Servizio di Assistenza Pazienti. Sarà cura di un operatrice del centro provvedere al trasporto verso la Casa Protetta o i Servizi Asl. Il servizio è garantito 24 ore su 24.

5 Pagina5 1G Modalità di informazione e sensibilizzazione del territorio L informazione e la sensibilizzazione rappresentano interventi preventivi al fenomeno della violenza. Essi verranno organizzati secondo lo schema proposto nella tabella seguente: Prevenzione primaria Obiettivi generali Informazione Sensibilizzazione della comunità Accrescimento della consapevolezza di vittimizzazione Orientamento Sviluppo delle pari opportunità Contribuire alla ricerca Obiettivi operativi Offrire informazioni specifiche in tema di: a diritto di famiglia b centri antiviolenza, case protette, etc c altri servizi disponibili per le vittime d indicatori di violenza Promuovere modelli relazionali fra i sessi rispettosi di entrambi Accrescimento delle conoscenze in tema di violenza alle donne e minori attività Divulgazione materiale informativo nei luoghi di maggior frequentazione; Organizzazione di seminari per la comunità Convegno sulla violenza Segretariato sociale Consulenza legale e psicologica Servizio telefonico e pagina web dedicata nel sito della Provincia e della Adest Formazione operatori Formazione nelle scuole Giornate di formazione per operatori Da concordarsi con il referente provinciale strumenti Opuscoli, Depliant, locandine Colloquio clinico individuale e - Colloquio tecnico Relazioni dei congressisti Metodologia formativa attiva Formazione attiva e tecniche e tradizionale d'aula. Strumenti quantitativi e qualitativi specifici delle scienze psicosociali 2. PROPOSTE AGGIUNTIVE 2A Proposte per agevolare il raggiungimento dei centri antiviolenza da parte delle vittime Verrà stipulata una convenzione con agenzie di trasporto (autonoleggio ecc.) in modo da garantire il trasporto verso il centro antiviolenza a tutte le donne che per svariati motivi siano impossibilitate a spostarsi in autonomia. Sarà cura dell Assistente sociale il coordinamento di tutte le attività 2B Proposte per potenziare il servizio Al fine di potenziare il servizio di empowerment verranno organizzati momenti di lavoro in gruppo. I gruppi verranno diretti, a seconda degli obiettivi prefissati (gruppi di sostegno, gruppo mamme, gruppi creativi) da uno dei specialisti dell equipe: psicologa o pedagogista. Monte ore: 50 ore per tutta la durata dell appalto. 2C Proposte per sensibilizzare il territorio Organizzazione evento in occasione della festa della donna per la raccolta di fondi con la collaborazione degli altri attori (coinvolgendo anche Amnesty International e l Unicef)

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