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1 IBM Tioli Remote Control Manuale per l utente Versione 3.8 SC

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3 IBM Tioli Remote Control Manuale per l utente Versione 3.8 SC

4 Nota Prima di utilizzare queste informazioni e i prodotti supportati, leggere le informazioni contenute in Informazioni particolari a pagina 155. Prima edizione (Dicembre 2002) Questa edizione è alida per la ersione 3, release 8, modifica 0 di IBM Tioli Remote Control (numero prodotto 5724-C21) e per tutti release e le modifiche successie se non diersamente specificato nelle nuoe edizioni. Copyright International Business Machines Corporation 1996, Tutti i diritti riserati.

5 Indice Prefazione ii A chi è riolto questo manuale ii Contenuto di questo manuale ii Pubblicazioni iii Libreria di Tioli Remote Control iii Prerequisiti ix Pubblicazioni correlate ix Come accedere alle pubblicazioni in linea... ix Come ordinare le pubblicazioni x Come fornire il feedback relatio alle pubblicazioni x Accesso facilitato x Come contattare il Customer Support x Conenzioni utilizzate in questo manuale.... xi Conenzioni per i tipi di caratteri xi Variabili e percorsi che dipendono dal sistema operatio xi Icona Remote Control di Tioli xi Capitolo 1. Presentazione di Tioli Remote Control Funzioni principali di Tioli Remote Control... 1 Componenti di Tioli Remote Control Controllo della sicurezza di Tioli Remote Control.. 2 Ruoli di autorizzazione Politica di default Creazione Informazioni particolari Creazione di file di log e di traccia Codifica dei dati Abilitazione firewall Noità di Tioli Remote Control Versione 3.8?... 5 Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control Fase preliminare dell installazione Prerequisiti Requisiti hardware Piattaforma hardware supportata Requisiti RAM Requisiti di spazio su disco Requisiti software Requisiti dell autorizzazione dell utente sui nodi finali Windows Passo 1: Installazione di Tioli Remote Control e aio di una sessione Passo 2: Esecuzione di una sessione Installazione di Tioli Remote Control Componenti e protocolli e sistemi operatii supportati Passo 1: installazione di Tioli Remote Control Serer sui nodi gestiti Utilizzando Tioli Software Installation Serice Utilizzo del desktop Tioli Utilizzo del comando winstall Passo 2: Installazione dei controller e delle destinazioni sui nodi finali Installazione di IBM Tioli Remote Control Drier sulle destinazioni Windows XP Sessione in modalità limitata Integrazione di Tioli Inentory Database.. 17 Passo 3: Installazione del gateway di Tioli Remote Control sui nodi gestiti Passo 4: Installazione del proxy Tioli Remote Control Aggiornamento dai release precedenti Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola Aggiornamento di un area dalla ersione alla ersione Meccanismi di aggiornamento Aggiornamento delle aree interconnesse Utilizzo di ersioni differenti in aree interconnesse Disinstallazione di Tioli Remote Control Disinstallazione del controller o della destinazione Disinstallazione del serer Tioli Remote Control 23 Disinstallazione del proxy Tioli Remote Control 24 Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall Fase preliminare dell installazione Identificazione degli scenari Scenari che si basano su Firewall Security Toolbox Controller sul lato più sicuro Controller sul lato meno sicuro Controller e destinazione esterni ai firewall.. 28 Utilizzo di più relay Scenario basato sul proxy Remote Control autonomo Destinazione e controller appartenenti ad aree interconnesse diise da un firewall Identificazione del proxy Remote Control come proxy principale o secondario Utilizzo di Tioli Firewall Security Toolbox Gestione di proxy Remote Control autonomi.. 31 Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione Installazione del proxy Tioli Remote Control Utilizzo della GUI (Graphical User Interface).. 32 Proxy Remote Control principale sul proxy del nodo finale Proxy Remote Control secondario sul proxy del gateway Proxy Remote Control principale in modalità autonoma Proxy Remote Control secondario in modalità autonoma Copyright IBM Corp. 1996, 2002 iii

6 Utilizzo di un file di risposte Installazione del relay Configurazione del proxy Remote Control Log (Proxy Remote control principale e secondario) Communication-layer (Proxy Remote control principale) Communication-layer (Proxy Remote control secondario) Children-cm-info (Proxy Remote Control principale) Parent-cm-info (Proxy Remote control secondario) Rcproxy (Proxy Remote control principale e secondario) Definizione del percorso sui proxy secondari negli scenari di proxy Remote Control standalone Uno scenario di esempio Architettura aziendale Connessione tramite firewall firea1 per il proxy del gateway firea2 del proxy del nodo finale rca1 del proxy della destinazione rca2 del proxy del controller fireb1 del proxy del nodo finale fireb2 per il proxy del gateway rcb1 del proxy della destinazione rcb2 del proxy del controller Capitolo 4. Configurazione dell ambiente Tioli per l utilizzo delle interfacce di Tioli RemoteControl Abilitazione delle connessioni remote Definizione di un amministratore tioli speciale per l interfaccia Web Capitolo 5. Configurazione delle aree della politica per utilizzare Tioli Remote Control Passo 1: Aggiunta della risorsa gestita RemoteControl a un area della politica Passo 2: Creazione di un tool Remote Control nell area della politica Passo 3: Assegnazione dei ruoli di Tioli Remote Control Passo 4: Assegnazione di destinazioni alle aree della politica Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control Modifica della politica di default RemoteControl.. 69 Passo 1: Creazione di una copia della politica di default RemoteControl Passo 2: Personalizzazione del contenuto di un metodo della politica Passo 3: Assegnazione della nuoa politica di default Dal desktop Dalla riga comandi Riepilogo dei metodi della politica di default.. 71 Metodi della politica Tioli Remote Control rc_def_alt_t rc_def_backgrnd rc_def_color rc_def_command rc_def_comp rc_def_define rc_def_encryption rc_def_ftmode rc_def_grace_time rc_def_gw rc_def_inactiity rc_def_initstate rc_def_optimize rc_def_polfilter_mode rc_def_ports rc_def_proxy rc_def_rate rc_def_rcmode rc_def_targets rc_def_timeout_op rc_def_uncheckedlist Capitolo 7. Personalizzazione dell interfaccia Tioli Remote Control. 83 Personalizzazione dell elenco delle destinazioni.. 83 Impostazione di rc_def_define su DefinableTargetList Impostazione di rc_def_define su FilteredList.. 84 Impostazione di rc_def_define su UncheckedList 85 Modifica di un elenco destinazioni esistente attraerso una finestra di dialogo Personalizzazione delle impostazioni della sessione 86 Personalizzazione della pagina Web di Tioli Remote Control Capitolo 8. Aio di Remote Control.. 89 Aio di un azione di Tioli Remote Control Aio dal desktop Tioli Finestra di dialogo con elenco di destinazioni 89 Finestra di dialogo con aree della politica ed elenchi di destinazioni Aio da un browser Web Aio da un ambiente Terminal Serer Aio dalla riga comandi Aio del gateway di Tioli Remote Control Aio del proxy Tioli Remote Control Capitolo 9. Utilizzo delle azioni di riaio e di Remote Control Utilizzo dell azione Remote Control Aio e chiusura di una sessione Remote Control 97 La finestra Remote Control Modifica dello stato della sessione Modifica stato dal controller Modifica stato della destinazione Attiazione e disattiazione delle modalità tastiera Inio tasti di sistema i IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

7 Limitazioni di sequenza tasti su un gateway di OS/ Utilizzo di tastiere miste Sincronizzazione tastiere Utilizzo dell azione Reboot Capitolo 10. Utilizzo dell azione Chat 103 Aio e chiusura di una sessione chat La finestra Chat Scambio messaggi Sospensione e ripresa di una sessione chat Registrazione conersazione chat Registrazione degli eenti chat Utilizzo della chat durante una sessione Remote Control Capitolo 11. Utilizzo dell azione File Transfer Aio e chiusura di una sessione File transfer La finestra File transfer Copia dei file Creazione di directory Cancellazione di directory e file Registrazione degli eenti File transfer Capitolo 12. Risoluzione dei problemi e miglioramento delle prestazioni Risoluzione dei problemi Impostazione dei file di log di Tioli Remote Control Registrazione degli eenti Remote Control sul controller e sulla destinazione Registrazione degli eenti file transfer sul controller e sulla destinazione Registrazione degli eenti Chat sul controller e sulla destinazione Contenuto dei file di log Registrazione delle informazioni di installazione sul serer Remote Control Impostazione dei file di traccia di Tioli Remote Control Impostazione dei file di traccia sul serer Remote Control Impostazione dei file di traccia sul controller e la destinazione Windows Impostazione dei file di traccia sul controller e la destinazione OS/ Contenuto dei file di traccia Riepilogo dei file di log e di traccia di Tioli Remote Control Registrazione degli eenti dell applicazione su un controller Windows NT, Windows 2000 o Windows XP Utilizzo di Tioli Enterprise Console Impostazione dei file di traccia del serer Tioli 126 Registrazione degli errori del nodo finale Raccolta delle informazioni sull ambiente Report di configurazione della workstation 126 File di log del layout di tastiera Miglioramento delle prestazioni Un modo rapido per caricare le destinazioni nell elenco delle destinazioni Appendice A. Accesso facilitato Naigazione dell interfaccia tramite tastiera Ingrandimento di ciò che è isualizzato Appendice B. FAQ (Frequently Asked Questions) Installazione Controllo e gestione Riga comandi Disinstallazione Messaggi di errore Appendice C. Registri e file modificati a seguito dell installazione Registro del controller di Windows File controller di OS/ CONFIG.SYS File di destinazione di Windows 98 Second Edition 137 SYSTEM.INI Registro di destinazione di Windows 98 Second Edition Registro di destinazione di Windows NT, Windows 2000 e Windows XP File di destinazione di OS/ CONFIG.SYS SYSTEM.INI OS2.INI Appendice D. Interfaccia della riga comandi Sintassi della riga comandi rcproxy wcreatecontroller wcreaterc wdeletecontroller wrc wrcinstep wrcmdpcr wrcuninstep Informazioni particolari Marchi Glossario Indice analitico Indice

8 i IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

9 Prefazione Tioli Remote Control consente ad un amministratore di sistema che utilizza un controller (workstation dell amministratore) di eseguire operazioni su una destinazione (workstation remota). E necessario che i controller e le destinazioni siano nodi finali. Tioli Remote Control fornisce le seguenti azioni: remote control reboot file transfer chat Consente all amministratore di controllare l input della tastiera e del mouse e l output del ideo delle destinazioni. Consente all amministratore di riaiare le destinazioni. Consente all amministratore di iniare o riceere file o directory su o dalle destinazioni. Consente all amministratore di effettuare comunicazioni scritte con l utente di una destinazione. A chi è riolto questo manuale Contenuto di questo manuale Questo manuale è riolto agli amministratori di sistema che utilizzano Tioli Remote Control per gestire i sistemi distribuiti. Questo manuale è riolto agli utenti con una conoscenza approfondita di Tioli Management Framework. Questo manuale contiene le seguenti sezioni: Capitolo 1, Presentazione di Tioli Remote Control, a pagina 1 Fornisce un introduzione all applicazione descriendo le funzioni Tioli Remote Control, le opzioni specifiche della piattaforma, la terminologia Tioli Remote Control e la protezione. Capitolo 2, Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control, a pagina 7 Descrie come pianificare e installare i componenti appropriati di Tioli Remote Control. Capitolo 3, Attiazione di sessioni tramite firewall, a pagina 25 Descrie come installare e configurare il proxy Tioli Remote Control per consentire l utilizzo di Tioli Remote Control ia firewall. Capitolo 4, Configurazione dell ambiente Tioli per l utilizzo delle interfacce di Tioli RemoteControl, a pagina 63 Descrie come impostare l ambiente Tioli per utilizzare le interfacce di Tioli Remote Control. Capitolo 5, Configurazione delle aree della politica per utilizzare Tioli Remote Control, a pagina 65 Descrie come configurare le aree della politica in modo da utilizzare Tioli Remote Control. Capitolo 6, Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control, a pagina 69 Copyright IBM Corp. 1996, 2002 ii

10 Prefazione Descrie le operazioni per modificare le impostazioni del tool Remote Control attraerso i metodi della politica. Capitolo 7, Personalizzazione dell interfaccia Tioli Remote Control, a pagina 83 Descrie come personalizzare l interfaccia Tioli Remote Control utilizzando l interfaccia o modificando la politica di default associata alla risorsa gestita RemoteControl di un area della politica. Capitolo 8, Aio di Remote Control, a pagina 89 Descrie i ari modi per aiare una sessione Tioli Remote Control. Capitolo 9, Utilizzo delle azioni di riaio e di Remote Control, a pagina 97 Descrie come utilizzare l azione Remote Control per gestire o controllare una destinazione. Descrie inoltre come utilizzare l azione di riaio per riaiare una destinazione. Capitolo 10, Utilizzo dell azione Chat, a pagina 103 Descrie come utilizzare l azione chat per scambiare messaggi con l utente di una destinazione. Capitolo 11, Utilizzo dell azione File Transfer, a pagina 107 Descrie come utilizzare l azione File transfer per trasmettere file e directory tra controller e destinazioni. Capitolo 12, Risoluzione dei problemi e miglioramento delle prestazioni, a pagina 111 Fornisce una panoramica delle attiità che è necessario eseguire per raccogliere le informazioni che consentono la risoluzione dei problemi relatii a Tioli Remote Control. Vengono inoltre fornite le descrizioni delle informazioni raccolte. La seconda parte di questa appendice descrie i miglioramenti delle prestazioni di Tioli Remote Control. Appendice A, Accesso facilitato, a pagina 129 Descrie le funzioni di Tioli Remote Control fornite per ageolare le persone con particolari esigenze. Appendice B, FAQ (Frequently Asked Questions), a pagina 131 Fornisce un elenco delle FAQ (Frequently Asked Questions) relatie a Tioli Remote Control Appendice C, Registri e file modificati a seguito dell installazione, a pagina 137 Descrie le modifiche da apportare ai file di configurazione dei computer Windows 98 Second Edition e OS/2 e al registro di Windows NT, Windows 2000, Windows XP e Windows 98 Second Edition. Appendice D, Interfaccia della riga comandi, a pagina 141 Descrie i comandi Tioli Remote Control che è possibile eseguire sulle workstation su cui è installato il serer Remote Control. Pubblicazioni Questa sezione elenca le pubblicazioni della libreria di Tioli Remote Control e altri documenti correlati. Descrie inoltre come accedere alle pubblicazione Tioli in linea, come richiederle e come fornire propri commenti sulle pubblicazioni Tioli. Libreria di Tioli Remote Control I seguenti documenti sono disponibili nella libreria Tioli Remote Control: IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente, SC iii IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

11 Prefazione Fornisce concetti relatii a Tioli Remote Control e descrizioni su come installarlo e utilizzarlo. IBM Tioli Remote Control: Messages and Codes, SC Fornisce informazioni relatie ai messaggi Tioli Remote Control. IBM Tioli Remote Control: Note di release, SC Fornisce informazioni aggiornate relatie a Tioli Remote Control, elencando i dettagli dei problemi aperti e risolti relatii al prodotto e alle documentazioni. IBM Tioli Remote Control: Read This First, SC Fornisce informazioni relatie al contenuto dei CD-ROM di Tioli Remote Control. Prerequisiti Per poter usufruire delle informazioni contenute in questo manuale, è necessaria una conoscenza preliminare che può essere fornita dai seguenti manuali: Tioli Management Framework: Firewall Security Toolbox User s Guide, GC Fornisce una soluzione per la gestione della rete Tioli attraerso i firewall senza compromettere la sicurezza. Tioli Management Framework: Manuale per l utente, GC , Tioli Management Framework: Reference Manual, GC Fornisce informazioni dettagliate e le procedure per gestire l ambiente Tioli dal desktop Tioli o dalla riga di comando. Tioli Enterprise Console: Manuale per l utente, GC Fornisce informazioni dettagliate relatie all integrazione della rete, dei sistemi, database e alla gestione delle applicazioni con Tioli Enterprise Console. Pubblicazioni correlate Tioli Glossary include definizioni dei termini tecnici correlati al software Tioli. Tioli Glossary è disponibile, solo in inglese, sul seguente sito Web: Come accedere alle pubblicazioni in linea Le pubblicazioni comprese nelle librerie del prodotto sono disponibili in formato PDF sul CD del prodotto. Per accedere alle pubblicazioni utilizzando un browser Web, aprire il file infocenter.htm che si troa nel CD del prodotto. Quando IBM pubblica una ersione aggiornata di una o più pubblicazioni, in linea o su carta, engono iniate a IBM Tioli Information Center. E possibile accedere alle pubblicazioni aggiornate al centro informazioni Tioli, dal seguente sito Web dell assistenza tecnica IBM: Il centro informazioni Tioli contiene la ersione più recente delle pubblicazioni comprese nella libreria del prodotto, in formato PDF o HTML, o entrambi. In alcuni casi sono inoltre disponibili documenti tradotti. Nota: Se si stampano i documenti PDF su carta di dimensioni dierse, selezionare la casella di controllo Adatta alla pagina nella finestra di dialogo Stampa di Prefazione ix

12 Prefazione Adobe Acrobat (disponibile quando si fa clic su File --> Stampa) per essere sicuri che le dimensioni complete di una pagina formato lettere siano stampate sul foglio utilizzato. Come ordinare le pubblicazioni E possibile ordinare molte pubblicazioni Tioli in linea al seguente sito web: cgibin/pbi.cgi Inoltre, è possibile richiedere queste pubblicazione tramite telefono chiamando uno dei seguenti numeri: Negli Stati Uniti: In Canada: In altri paesi, per un elenco di numeri telefonici, consultare il seguente sito Web all indirizzo: Come fornire il feedback relatio alle pubblicazioni Sono gradite notizie sulle esperienze degli utenti riguardo ai prodotti e alla documentazione Tioli e saranno accettati suggerimenti per il loro miglioramento. In caso di commenti o suggerimenti su prodotti e documentazione, contattare Tioli in uno dei seguenti modi: Accesso facilitato Iniare una a Compilare il questionario clienti sul seguente sito Web all indirizzo Le funzioni di accesso facilitato consentono a un utente con particolari esigenze, ad esempio doute problemi motori o di ista. Con questo prodotto, è possibile utilizzare tecnologie con funzioni automatizzate di naigazione e di ascolto. E inoltre possibile utilizzare la tastiera al posto del mouse per utilizzare tutte le funzioni della GUI. Per informazioni aggiuntie, consultare Appendice A, Accesso facilitato, a pagina 129. Come contattare il Customer Support In caso di problemi con un prodotto Tioli, contattare Customer Support. Consultare Customer Support Handbook disponibile sul sito Web all indirizzo: L handbook fornisce informazioni su come contattare il Tioli Customer Support, in base alla seerità del problema e fornisce le seguenti informazioni: Registrazione ed elegibilità Numero telefonici e indirizzi , a seconda del paese in cui ci si troa. Di quali informazioni è necessario disporre prima di contattare l assistenza x IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

13 Conenzioni utilizzate in questo manuale Questo manuale utilizza dierse conenzioni per termini e azioni speciali, comandi e percorsi specifici dei sistemi operatii. Conenzioni per i tipi di caratteri In questo manuale sono utilizzate le seguenti conenzioni di tipi di caratteri: Grassetto Le opzioni di comandi, gli indicatori e i comandi con caratteri minuscoli e misti compresi nel testo engono indicati come questo termine in grassetto. Gli elementi della GUI (eccetto i titoli di finestre) e i nomi dei tasti engono indicati così in grassetto. Corsio Le ariabili, i alori da immettere, i termini nuoi e le parole e le frasi cui attribuire maggiore enfasi appaiono in questo modo in corsio. Carattere monospaziato Le opzioni di comandi, gli indicatori e i comandi compresi su una riga diersa, negli esempi di codice, nell output e nel testo dei messaggi sono indicati in questo modo con carattere monospaziato. I nomi dei file e delle directory, le stringhe di test da digitare, quando indicato nel testo, i nomi dei metodi e delle classi Jaa e i tag HTML e XML engono indicati in questo modo, con carattere monospaziato. Variabili e percorsi che dipendono dal sistema operatio Questo manuale utilizza la conenzione Windows per specificare ariabili di ambiente e per la notazione della directory. Quando si utilizza la riga di comando UNIX, sostituire %ariabile% con $ariabile per le ariabili di ambiente e sostituire ciascuna barra retroersa (\) con una barra (/) nei percorsi directory. Nota: Se si utilizza la shell di bash su un sistema Windows, è possibile utilizzare le conenzioni UNIX. Icona Remote Control di Tioli La seguente icona rappresenta il tool Tioli Remote Control: Prefazione Il tool Remote Control iene creato nel contesto di un area della politica. Consente operazioni remote, quali il controllo e il riaio di una workstation, i trasferimenti di file e le chat. Prefazione xi

14 Prefazione xii IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

15 Capitolo 1. Presentazione di Tioli Remote Control Tioli Remote Control consente di gestire più workstation su un unica rete. E possibile utilizzarlo in un ubicazione centrale per gestire e controllare le workstation in località remote. Considerare alcun elementi di protezione prima di installare i ari tool. Tali elementi sono descritti in dettaglio nella sezione Controllo della sicurezza di Tioli Remote Control a pagina 2. Funzioni principali di Tioli Remote Control Quando si utilizza Tioli Remote Control, la workstation dell amministratore è denominata controller. Le workstation remote sono le destinazioni. Dal controller, è possibile effettuare le seguenti operazioni: Gestire lo schermo di una destinazione. Consultare Utilizzo dell azione Remote Control a pagina 97. Controllare l input del mouse e della tastiera su una destinazione. Consultare Utilizzo dell azione Remote Control a pagina 97. Riaiare una destinazione. Consultare Utilizzo dell azione Reboot a pagina 102. Aprire una conersazione scritte con una destinazione. Consultare Capitolo 10, Utilizzo dell azione Chat, a pagina 103. Trasferire file o directory tra controller e destinazione. Consultare Capitolo 11, Utilizzo dell azione File Transfer, a pagina 107. Eseguire Tioli Remote Control in un ambiente Terminal Serer. Operare in remoto ia firewall. Questa funzione non è alida per l azione chat. Il periodo compreso tra l aio e la chiusura dell azione è denominato sessione. Componenti di Tioli Remote Control Tioli Remote Control è un applicazione client/serer. Comprende i seguenti cinque componenti principali: Serer Remote Control. Questo componente fornisce le funzioni di Tioli Remote Control. E necessario installarlo su un nodo gestito. Controller (la workstation dell amministratore). Questo componente esegue il software client che richiama le funzioni dal serer. I controller deono essere nodi finali. Destinazione (la workstation dell utente). Questo componente esegue il software client che richiama le funzioni dal serer. Le destinazioni deono essere nodi finali. La Versione 3.8 del serer supporta le ersioni precedenti (3.7.1) del client destinazione. Proxy Remote Control. E un componente facoltatio che semplifica la comunicazione ia firewall tra controller e destinazioni. Gateway Remote Control. E un componente facoltatio precedente che gestisce la comunicazione tra controller e destinazioni, quando non comunicano direttamente. Copyright IBM Corp. 1996,

16 Presentazione di Tioli Remote Control Per ulteriori informazioni sui nodi gestiti e i nodi finali, consultare le pubblicazioni Tioli Management Framework Planning and Installation Guide e Tioli Management Framework User s Guide. L esempio riportato di seguito mostra una configurazione tipica.. Utilizzare un controller per gestire ia firewall le destinazioni e i proxy remote control. Firewall Serer Remote Control Serer Tioli Serer Remote Control Gateway Tioli Proxy Remote Control Proxy del gateway Proxy Remote Control proxy del nodo finale controller destinazioni Controllo della sicurezza di Tioli Remote Control Di seguito sono riportati i lielli di sicurezza associati a Tioli Remote Control: Ruoli di autorizzazione Politica di default a pagina 3 Creazione Informazioni particolari a pagina 3 Creazione di file di log e di traccia a pagina 3 Codifica dei dati a pagina 3 Abilitazione firewall a pagina 3 Ruoli di autorizzazione I ruoli di autorizzazione forniscono l accesso di base alle azioni di Tioli Remote Control. Tioli Remote Control fornisce ruoli di autorizzazione unioci che non hanno struttura gerarchica. Pertanto, a un amministratore è necessario assegnare in modo esplicito i ari ruoli di Tioli Remote Control in modo da consentirgli l esecuzione delle relatie attiità associate. E possibile assegnare i ruoli come segue: Nell area della politica contenente il sistema della destinazione. Attraerso l area di gestione Tioli. 2 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

17 Per ulteriori informazioni, consultare Passo 3: Assegnazione dei ruoli di Tioli Remote Control a pagina 67. Politica di default La politica di default è una serie di alori di proprietà delle risorse che sono assegnate a una risorsa quando iene creata. La politica di default definisce i metodi della politica associati a un tool Remote Control. La politica di default controlla quindi il comportamento delle azioni di Tioli Remote Control. E possibile configurare la politica di default in modo da farla corrisponde a modello affidabile. Ad esempio: Presentazione di Tioli Remote Control E possibile consentire a tutti gli amministratori di eseguire qualsiasi funzione di Tioli Remote Control. Come amministratore senior è possibile modificare la politica di default per limitare l utilizzo dei tool di Remote Control. Per limitare il controllo dell amministratore, è possibile utilizzare i metodi associati alla politica di default. Per ulteriori informazioni, consultare Capitolo 6, Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control, a pagina 69. Creazione Informazioni particolari Tioli Remote Control utilizza le Informazioni particolari come itinerario di controllo per le operazioni importanti che engono eseguite. E possibile accedere a queste informazioni utilizzando l icona Informazioni particolari sul desktop Tioli. Tioli Remote Control genera una nota per i seguenti eenti: Inizio e fine di una sessione. Errore di una sessione. Viene inoltre specificato l esito dell operazione (nota, aertenze o errori), l amministratore responsabile, e a seconda del tipo di eento, l etichetta del controller, l etichetta della destinazione e le opzioni utilizzate per eseguire la sessione, quali Tempo consentito, Procedere in caso di timeout, Stato di aio, Modifica stato. Per impostazione predefinita, queste informazioni engono iniate al gruppo note di Tioli Remote Control. Creazione di file di log e di traccia E possibile registrare le operazioni Tioli Remote Control nei file di log e di traccia. E possibile utilizzare i file di log per scopi di controllo e di debug e i file di traccia solo per scopi di debug. Codifica dei dati E possibile codificare tutte le informazioni scambiate durante una sessione remote control o file transfer tra un controller e una destinazione. Per codificare i dati Tioli Remote Control utilizza l algoritmo di codifica DES. Le chiai priate sono generate e scambiate utilizzando il protocollo di scambio chiae Diffie-Hellman. Per ulteriori informazioni su come impostare la codifica dati, consultare rc_def_encryption a pagina 75. Abilitazione firewall E possibile utilizzare Tioli Remote Control in un ambiente di rete con firewall. Il nuoo componente di Tioli Remote Control, il proxy Remote Control, consente a molti computer situati su un lato di un firewall di comunicare, attraerso una porta comune, con altri computer sull altro lato del firewall. In questo modo, i Capitolo 1. Presentazione di Tioli Remote Control 3

18 Presentazione di Tioli Remote Control controller che si troano su una lato del firewall (o di una catena dei firewall) possono aiare una sessione con una destinazione sull altro lato del firewall (oppure di una catena di firewall) rispettando le restrizioni firewall. 4 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

19 Noità di Tioli Remote Control Versione 3.8? Presentazione di Tioli Remote Control Con Tioli Remote Control, Versione 3.8, è possibile: Codificare tutte le informazioni scambiate durante una sessione remote control o file transfer. Eseguire sessioni protette ia firewall. Questa funzione non è alida per le sessioni chat. Registrare e tenere traccia della maggior parte delle operazioni Remote Control. Utilizzare un interfaccia Web più funzionale. Eseguire i componenti serer Tioli Remote Control e proxy Remote Control su una piattaforma Linux. Migliorare la funzione di controllo. Utilizzare Tioli Remote Control in lingua cinese tradizionale. utilizzare le funzioni NAT. Migliorare le prestazioni. Disinstallare il controller e la destinazione con il comando wrcuninstep. Capitolo 1. Presentazione di Tioli Remote Control 5

20 Presentazione di Tioli Remote Control 6 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

21 Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control Questo capitolo descrie come pianificare e installare i componenti appropriati di Tioli Remote Control. Vengono fornite le seguenti informazioni: Un elenco di attiità e di controlli che è necessario effettuare prima di aiare l installazione o l aggiornamento di Tioli Remote Control 3.8. Consultare Fase preliminare dell installazione a pagina 7. Le informazioni relatie ai requisiti hardware, software e di autorizzazione utente. Consultare Prerequisiti a pagina 8. Le informazioni relatie ai componenti che sono inclusi in Tioli Remote Control, Versione 3.8 e il tipo di sistema su cui è necessario installare ciascun componente. Consultare Componenti e protocolli e sistemi operatii supportati a pagina 11. Le istruzioni per la pianificazione dell ambiente di Tioli Remote Control e per l installazione dell applicazione utilizzando procedure di installazione differenti. Consultare Installazione di Tioli Remote Control a pagina 11. Le istruzioni relatie all aggiornamento di Tioli Remote Control, Versione 3.8 utilizzando procedure di installazione differenti. Consultare Aggiornamento dai release precedenti a pagina 18. Le istruzioni relatie alla disinstallazione di Tioli Remote Control, Versione 3.8. Consultare Disinstallazione di Tioli Remote Control a pagina 23. Consultare IBM Tioli Remote Control: Note di release per informazioni aggiornate sui requisiti di sistema, sulle modifiche della procedura di installazione e sulle soluzioni dei problemi noti. Fase preliminare dell installazione Prima di aiare l installazione o l aggiornamento a Tioli Remote Control Versione 3.8, effettuare le seguenti operazioni: Prima di installare Tioli Remote Control, si consiglia di creare il backup del database Tioli Management Framework per tutti i computer nell area di gestione Tioli. La creazione dei backup consente di ripristinare lo stato del database precedente all installazione nel caso in cui si erifichi un problema durante l installazione di Tioli Remote Control. Per creare un backup del serer Tioli e dei nodi gestiti, selezionare Desktop Backup dal desktop di Tioli oppure utilizzare il comando wbkupdb. Consultare la pubblicazione Tioli Management Framework Reference Guide per informazioni sul comando wbkupdb. Accertarsi che il serer, i nodi gestiti e i nodi finali, su cui si intende installare i componenti di Tioli Remote Control, Versione 3.8, soddisfino i prerequisiti hardware e software del prodotto. Accertarsi che i nodi finali su cui si intende installare Tioli Remote Control, siano assegnati ai relatii gateway con il nome host completo o con un indirizzo IP. Leggere la sezione Componenti e protocolli e sistemi operatii supportati a pagina 11 e stabilire quali componenti installare sui ari sistemi. Accertarsi che non siano installati altri tipi di software Remote Control poiché Tioli Remote Control non può coesistere con essi. Copyright IBM Corp. 1996,

22 Prerequisiti Prerequisiti Quando si installa Tioli Remote Control per la prima olta, è necessario controllare che l hardware e il software corrisponda o sia superiore ai requisiti indicati in questa sezione. Per informazioni relatie ai file che engono modificati dall installazione, consultare Appendice C, Registri e file modificati a seguito dell installazione, a pagina 137. Requisiti hardware Tioli Remote Control presenta prerequisiti hardware specifici che è necessario siano soddisfatti per poterlo installare ed eseguire regolarmente. Questi requisiti includono piattaforme hardware, RAM e spazi su disco. I prerequisiti elencati in questa sezione rappresentano l ambiente consigliato per Tioli Remote Control al momento della pubblicazione. Tioli Remote Control è supportato solo quando è utilizzato con i prerequisiti supportati dagli altri fornitori. Piattaforma hardware supportata la seguente tabella identifica le ersioni del sistema operatio supportato per ciascuna piattaforma hardware supportata. Sistema operatio AIX HP-UX Piattaforma hardware supportata Sistemi pseries e PowerPC a 32 bit che eseguono AIX, ersione e 5.1 Serie HP9000/700 e 800 che eseguono HP-UX, ersioni 11.0 e 11i. Linux per Intel Sistemi Intel o Pentium che eseguono Red Hat 7.2, SuSE 7.3 o TurboLinux 6.5 Linux per S/390 Sistemi IBM S/390 G5, G6 o MP3000 che eseguono Red Hat 7.2 su zseries, SuSE Enterprise Serer 7.0 su zseries OS/2 Sistemi Intel o Pentium che eseguono IBM OS/2 Warp Serer e Warp Serer per E-Biz 4.5. Solaris Operating Enironment Serie Sun SPARC che eseguono Solaris Operating Enironment, ersioni 7 e 8. Windows Sistemi Intel o Pentium che eseguono Windows 98 Second Edition. Windows NT Sistemi Intel o Pentium che eseguono Microsoft Windows NT ersione 4.0 SP6A, Windows NT Terminal Serer Edition+SP4 o successia. Windows 2000 Sistemi Intel o Pentium che eseguono Microsoft Windows Windows XP Sistemi Intel o Pentium che eseguono Microsoft Windows XP. Requisiti RAM Per l esecuzione di Tioli Remote Control è necessario disporre di una workstation con almeno megabyte di RAM 8 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

23 Software Tioli Remote Control Controller di Remote Control Destinazione di Remote Control Gateway/serer di Tioli Remote Control Requisiti di spazio su disco Le seguenti tabelle indicano lo spazio su disco fisso richiesto dalla destinazione, i controller, i serer e i proxy Tioli Remote Control per le configurazioni del sistema operatio possibili. Per conoscere lo spazio su disco necessario per l installazione del software file transfer e chat, è necessario considerare anche lo spazio su disco occupato dai file Jaa Run-time Enironment 1.3. Questi file engono scaricati, se non già presenti, la prima olta in cui si aia una sessione file transfer o chat. Windows 98 Second Edition Windows XP Spazio su disco fisso richiesto (MB) Windows NT Windows 2000 UNIX/Linux per Intel Linux per S/ Prerequisiti Controller di File transfer Destinazione di File transfer Controller di Chat Destinazione di Chat JRE ,8 OS/2 Software Tioli Remote Control Spazio su disco fisso richiesto (MB) Windows 2000 AIX Linux per Intel Solaris Operating Enironment Proxy Tioli Remote Control Per ulteriori informazioni aggiornate, consultare IBM Tioli Remote Control: Note di release. Requisiti software Tioli Remote Control non può coesistere con altri tipi di software Remote Control. Prima di installare Tioli Remote Control, è necessario disporre del seguente software installato e attio: Un sistema operatio e un protocollo di rete supportati. Tioli Management Framework o successia. Inoltre è necessario installare: L agente di gestione Tioli di Tioli Management Framework Versione o successia (lcf ersione 91 o successia) sulle workstation che engono utilizzate come controller e destinazioni. Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 9

24 Prerequisiti Il desktop Tioli sulle workstation su cui si desidera utilizzare la GUI di Tioli Remote Control. Uno dei seguenti browser Web sulle workstation su cui si desidera utilizzare l interfaccia Web di Tioli Remote Control: Netscape 4.6 o successia Internet Explorer 5.0 o 5.5+SP1 IBM Tioli Firewall Security Toolbox 1.3 o successia se è necessario utilizzare il proxy Remote Control in modalità non autonoma. Requisiti dell autorizzazione dell utente sui nodi finali Windows Per utilizzare Tioli Remote Control su nodi finali Windows NT, Windows 2000 e Windows XP, accertarsi di disporre dei priilegi di autorizzazione utente descritti nelle sezioni successie. Passo 1: Installazione di Tioli Remote Control e aio di una sessione Prima di installare Tioli Remote Control e aiare una sessione, accertarsi che il nome account di utente specificato nell associazione root_user sia un account di amministratore per il sistema operatio del nodo finale. L associazione root_user è definita nell area di gestione Tioli, è possibile controllare i relatii alori utilizzando il comando widmap. Per i nodi finali di Windows NT, Windows 2000 e Windows XP il alore di default dell associazione root_user è l account di amministratore integrato di default (ad esempio, su computer inglesi, corrisponde a Administrator). Se si ridenomina l account di amministratore integrato di default o si utilizza un nome di account Windows differente come associazione root_user, accertarsi che questo nuoo account di utente sia conforme alle seguenti regole: E definito per il liello dominio o su ciascun nodo finale dell area di gestione Tioli. Nota: Se si utilizza Tioli Management Framework e si ridenomina l account dell amministratore integrato su alcuni nodi finali, è possibile utilizzare BuiltinNTAdministrator come alore root_user. In questo modo è possibile installare Tioli Remote Control e aiare una sessione su qualsiasi nodo finale di un area Tioli, anche se i nomi degli account di amministratore integrati sono differenti sui ari nodi finali. E definito nei gruppi Amministratori di Windows e Tioli_Admin_Priileges su ciascun nodo finale. Dispone dell autorizzazione di controllo completo sulle seguenti directory: %WINDIR% %WINDIR%\system32 %WINDIR%\system32\driers %LCF_DIR% Dispone dell accesso al controllo completo sulle seguenti chiai di registro: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunOnce HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Serices HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Tioli Dispone dell autorizzazione a eseguire le seguenti operazioni: Effettuare il collegamento in locale Accedere alla workstation dalla rete 10 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

25 Prerequisiti Installare serizi e drier Riaiare la workstation Passo 2: Esecuzione di una sessione Una olta aiata una sessione, Tioli Remote Control iene eseguito con l account System localmente predefinito di Windows che preede priilegi estesi sul computer locale. Se si modificano i priilegi di questo account, accertarsi che siano conformi almeno alle seguenti regole su ciascun sistema operatio Windows dei nodi finali: Dispone dell autorizzazione di controllo completo sulle seguenti directory: %WINDIR% %WINDIR%\system32 %WINDIR%\system32\driers %LCF_DIR% Dispone dell accesso al controllo completo sulle tutte le chiai di registro. Dispone dell autorizzazione a collegarsi in locale. Installazione di Tioli Remote Control Per installare Tioli Remote Control in un area, si effettua la seguente installazione: 1. Prima il serer Tioli Remote Control sul serer Tioli e quindi su: I gateway Tioli che sono connessi ai nodi finali su cui si desidera installare i controller e le destinazioni. I nodi gestiti che si desidera utilizzare come gateway Remote Control. I nodi gestiti su cui si desidera posizionare il tool Remote Control. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 1: installazione di Tioli Remote Control Serer sui nodi gestiti a pagina I controller e le destinazioni sui nodi finali. Questi componenti sono distribuiti sui nodi finali la prima olta in cui si aia un azione Tioli Remote Control tra questi nodi finali. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 2: Installazione dei controller e delle destinazioni sui nodi finali a pagina Facoltatiamente, il gateway Remote Control sui nodi gestiti. Per effettuare questa operazione è necessario installare il serer Remote Control e configurarlo come gateway Remote Control. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 3: Installazione del gateway di Tioli Remote Control sui nodi gestiti a pagina I proxy Remote Control se è necessario eseguire una sessione attraerso i firewall. A seconda delle posizioni firewall, è necessario installare il proxy Remote Control sulle workstation del proxy del nodo finale e del gateway oppure su qualsiasi coppia di workstation. Per ulteriori informazioni, consultare Capitolo 3, Attiazione di sessioni tramite firewall, a pagina 25. Se si aggiorna una ersione precedente del prodotto, consultare Aggiornamento dai release precedenti a pagina 18. Componenti e protocolli e sistemi operatii supportati La seguente tabella elenca i nomi dei file di indice, i nomi dei componenti eitag del prodotto che sono utilizzati nei differenti meccanismi per identificare il componente da installare. File di indice Nome componente Tag del prodotto RC_ALI Tioli Remote Control Serer 3.8 RC_ALI Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 11

26 Componenti e sistemi operatii supportati Il file di indice è utilizzato per installare il componente utilizzando il comando winstall. Il nome del componente è utilizzato per installare il componente dal desktop Tioli o dalla console SIS. Il tag del prodotto è utilizzato per disinstallare il componente utilizzando il comando wuninst. Il comando le immagini dell installazione sono ubicate nelle seguenti directory del CD IBM Tioli Remote Control. Nome immagine Tioli Remote Control Serer 3.8 Proxy Tioli Remote Control Tioli Remote Control Serer 3.8 Upgrade Directory CD new\rc new\rcproxy upgrade\rc La seguente tabella elenca i componenti Tioli Remote Control che sono supportati da ari sistemi operatii: Sistema operatio Versione Serer, Gateway Proxy Controller Destinazione AIX U U Solaris Operating Enironment 7 8 HP-UX 11.0 U 11i Red Hat Linux Serer U U Red Hat Linux for S/ U SuSE Linux 7.3 U U TurboLinux 6.5 U U Suse Linux Enterprise 7 U Serer for zseries e S/390 Windows 2000 Professional o successia U U Serer o successia U U U U Adanced Serer o successia U U U U Windows NT SP 6A U U 4.0 Terminal Serer Edition o U successia Windows 98 Second Edition U U Windows XP Professional U U OS/2 Warp Serer U U OS/2 Warp Serer for E-Biz 4.5 U U U U Nota: Se si esegue l installazione del proxy Remote Control, accertarsi di disporre dei seguenti requisiti: 48 Mb di spazio disponibili nel file system /tmp. 12 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

27 Componenti e sistemi operatii supportati E installato il package AIX Maintenance Leel su AIX Sono installati i patch necessari per eseguire JRE 1.3 su Solaris Operating Enironment 7e8.Perinformazioni dettagliate relatie ai patch richiesti isitare il seguente sito: Non è possibile collegare controller e destinazione che eseguono uno dei seguenti sistemi operatii, a meno che i corrispondenti protocolli non siano installati sulla destinazione e sul controller: Sistema operatio OS/2 Warp Serer o successia, per i paesi che utilizzano caratteri a singolo byte. OS/2 Warp Serer for E-Biz 4.5 Windows 2000, Windows NT, Windows XP, Windows 98 Second Edition Protocollo IBM TCP/IP 4.2 per OS/2 o successia Stack TCP/IP integrato Per ulteriori informazioni sullo stack TCP/IP supportato, consultare la pubblicazione Tioli Management Framework Release Notes. Passo 1: installazione di Tioli Remote Control Serer sui nodi gestiti E possibile installare il serer Remote Control tramite: Tioli Software Installation Serice. Consultare Utilizzando Tioli Software Installation Serice. Desktop di Tioli. Per ulteriori informazioni, consultare Utilizzo del desktop Tioli a pagina 14. Comando winstall. Per ulteriori informazioni, consultare Utilizzo del comando winstall a pagina 15. Utilizzando Tioli Software Installation Serice Tioli SIS (Software Installation Serice) può installare più prodotti Tioli su più sistemi in parallelo. Questo prodotto Jaa consente l installazione di più prodotti su più sistemi in minor tempo rispetto all installazione di Tioli Management Framework. Prima di installare il serer Remote Control utilizzando SIS, accertarsi di aer applicato i patch 3.7-SIS-DEPOT-0005 e 3.7-SISCLNT La procedura di base per l utilizzo di SIS per installare il serer Remote Control è la seguente: 1. Importare le immagini del prodotto in SIS. 2. Selezionare il componente serer Remote Control. 3. Selezionare i computer su cui installare ciascun componente. 4. Fare clic sul pulsante Installa. Sui gateway Tioli su cui è stato installato il serer Remote Control, eseguire dal prompt dei comandi il seguente comando: wgateway <gateway_label> restart Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 13

28 Passo 1: installazione di Tioli Remote Control Serer Per ulteriori informazioni sull utilizzo di SIS per installare i componenti, consultare la pubblicazione Tioli Software Installation Serice User s Guide. Utilizzo del desktop Tioli La procedura di installazione del serer Remote Control utilizzando il desktop Tioli è la seguente: 1. Selezionare Desktop Installa Installa prodotto per isualizzare la finestra di dialogo Installazione prodotto. Se il componente del serer Remote Control non è elencato in Seleziona prodotto da installare, passare al passo 2. Oppure, al passo Fare clic su Seleziona supporto per isualizzare la finestra Sfoglia file. Sfoglia file consente di identificare o di specificare il percorso per il supporto di installazione. Se si conosce il percorso per l immagine del CD-ROM: a. Immettere il percorso completo nel campo Nome percorso. b. Fare clic su Imposta percorso per aprire la directory specificata. c. Fare clic su Imposta supporto & Chiudi per salare il nuoo percorso del supporto e isualizzare nuoamente la finestra di dialogo Installa prodotto. La finestra di dialogo elencherà quindi i prodotti che sono disponibili per l installazione. Se non si conosce il percorso esatto per l immagine del CD-ROM: a. Dalla casella di elenco Host, selezionare l host su cui sono posizionate le immagini di installazione. In questo modo si aggiorna l elenco Directory in modo che elenchi le directory dell host selezionato. b. Dalla casella di elenco Directory, selezionare la directory che contiene le immagini di installazione. c. Fare clic su Imposta supporto & Chiudi per salare il percorso delle nuoe immagini di installazione e isualizzare nuoamente la finestra di dialogo Installazione prodotto. La finestra di dialogo elencherà quindi i prodotti che sono disponibili per l installazione. 3. Selezionare Tioli Remote Control Serer 3.8 dall elenco a scorrimento Seleziona prodotto da installare. 4. Per specificare i client su cui installare il componente specificato, fare clic sui tasti freccia per spostare i nomi dei client da Client da installare in Client disponibili. Nota: Viene isualizzato un messaggio di errore se si tenta di installare un componente Tioli Remote Control su un tipo di computer non alido. 5. Fare clic su Installa per installare il componente. Viene isualizzata una finestra di dialogo Installazione prodotto, in cui engono elencate le operazioni che erranno eseguite durante l installazione. Questa finestra di dialogo notifica gli eentuali problemi da correggere prima di installare il componente. 6. Fare clic su Continua l installazione per aiare l installazione. La finestra di dialogo installazione prodotto isualizza le informazioni sullo stato durante l installazione. Quando l installazione è completa, la finestra di dialogo Installazione prodotto restituisce un messaggio di completamento. 7. Fare clic su Chiudi per ritornare alla finestra di dialogo Installazione prodotto. Sui gateway Tioli su cui è stato installato il serer Remote Control, eseguire dal prompt dei comandi il seguente comando: wgateway <gateway_label> restart 14 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

29 Passo 1: installazione di Tioli Remote Control Serer Utilizzo del comando winstall Di seguito è riportato un esempio di un comando che installa il componente serer Remote Control su un nodo gestito. Eseguire winstall winstall -c cdrom_dir -s product_serer -i file node1 node2 doe: -c cdrom_dir Specifica il percorso per l immagine CD-ROM. -s product_serer Specifica il nome del nodo gestito su cui è posizionata l immagine CD-ROM dell applicazione Tioli Remote Control. -i file Specifica il file di indice da cui engono installati i componenti di Tioli Remote Control. L argomento file è il seguente: node1 node2 RC_ALI Installa il componente serer Remote Control sul serer Tioli oppure altri nodi gestiti nell area locale. Crea le directory specificate se non sono già esistenti. Specifica i nomi dei nodi gestiti su cui installare il serer se il protocollo del nodo è TCP. Se non è specificato alcun nodo, l installazione iene eseguita su tutti i nodi dell area corrente. Per ulteriori informazioni su questo comando, immettere winstall da un prompt dei comando e consultare la pubblicazione Tioli Management Framework Reference Guide. Sui gateway Tioli su cui è stato installato il serer Remote Control, eseguire dal prompt dei comandi il seguente comando: wgateway <gateway_label> restart Passo 2: Installazione dei controller e delle destinazioni sui nodi finali Non è necessario installare il software Tioli Remote Control manualmente sui nodi finali. Quando si aia una sessione Remote Control per la prima olta da un nodo finale, tramite desktop di Tioli oppure utilizzando il comando wrc (come descritto in wrc a pagina 146) oppure l interfaccia Web, il software del controller di Remote Control è installato su quel nodo finale. Il software della destinazione di Remote Control è installato sul nodo finale contattato dal controller per aiare una sessione. Una olta installata una destinazione Remote Control, è possibile eseguire una sessione Remote Control in modalità limitata senza riaiarla. Per ulteriori informazioni, consultare Sessione in modalità limitata a pagina 17. Dopo il riaio della destinazione, è possibile eseguire una sessione Remote Control in modalità estesa. Il controller e la destinazione di OS/2 deono sempre essere riaiati dopo il completamento dell installazione. Lo stesso tipo di installazione iene eseguita quando si aia la sessione file transfer o chat per la prima olta. Prima di aiare una sessione file transfer o chat Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 15

30 Passo 2: Installazione dei controller e delle destinazioni su Windows NT, Windows XP o Windows 2000, Tioli Remote Control controlla se JRE 1.3 è già installato sul controller e sulla destinazione utilizzando Tioli Configuration Manager. In caso contrario, è possibile decidere di installarlo prima di eseguire una sessione file transfer o chat, attraerso il comando wrcinstep oppure la prima olta in cui si tenta di eseguire questo tipo di sessione, attraerso il comando wrc o l interfaccia Tioli Remote Control. L aio della sessione è possibile che impieghi più minuti se è richiesta l installazione di JRE 1.3. Per installare Tioli Remote Control o JRE 1.3 su più nodi finali contemporaneamente in un ambiente di grandi dimensioni, è possibile utilizzare il comando wrcinstep come descritto in wrcinstep a pagina 149. Nota: Se, su un area di Tioli Management Framework Version 4.1, si installa Tioli Remote Control su più di un nodo finale che iene eseguito sullo stesso computer, accertarsi che i gateway utilizzati da questi nodi finali dispongano dello stesso liello di Tioli Remote Control. Installazione di IBM Tioli Remote Control Drier sulle destinazioni Windows XP Quando si aia una sessione con una destinazione Windows NT o Windows 2000, IBM Tioli Remote Control 3.8 installa un dier mirror di modalità kernel denominato IBM Tioli Remote Control Drier. Questo drier è importante per raggiungere prestazioni ottimali, ma non è obbligatorio per l esecuzione delle operazioni Remote Control. Quando si aia una sessione Remote Control con una destinazione Windows XP, Windows XP richiede di accettare l installazione di IBM Tioli Remote Control Drier. Se si accetta facendo clic su OK, si consiglia di chiudere la sessione e di riaiarne una nuoa. E inoltre possibile decidere di non installarla facendo clic su Ignora. Se le restrizioni di protezione sono appropriatamente flessibili sulla destinazione Windows XP, Tioli Remote Control installa IBM Tioli Remote Control Drier automaticamente. E possibile installare IBM Tioli Remote Control Drier sulle destinazioni Windows XP in uno dei seguenti modi: Rendendo più flessibili le restrizioni di protezione localmente su ciascuna destinazione Windows XP. Rendendo più flessibili le restrizioni di protezione da una posizione centrale, agendo sulla politica di installazione del drier sul dominio (se le destinazioni Windows XP fanno parte di un dominio Actie Directory). Per migliorare le prestazioni, effettuare una delle seguenti operazioni: Consentire l installazione di IBM Tioli Remote Control Drier localmente seguendo le istruzioni indicate in Microsoft Knowledge Base articolo : Drier Signing Policy Values Cannot Be Modified Directly in Windows XP (http://support.microsoft.com?kbid=298503). Consentire l installazione di IBM Tioli Remote Control Drier su una base dominio: 1. Seguire le istruzioni indicate in Microsoft Knowledge Base articolo : Drier Signing Policy Values Cannot Be Modified Directly in Windows XP (http://support.microsoft.com?kbid=298503). 2. Seguire le istruzioni indicate in Microsoft Knowledge Base articolo : 16 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

31 A Domain Drier-Signing Policy Is Not Applied (http://support.microsoft.com?kbid=324230). 3. Accertarsi che le modifiche della politica di firma drier siano state applicate a tutte le destinazioni Windows XP nel dominio Actie Directory. Sessione in modalità limitata Una olta installata una destinazione Remote Control su una piattaforma Windows, è possibile eseguire una sessione Remote Control in modalità limitata senza riaiarla. Ciò significa che la sessione presenta le seguenti restrizioni, a seconda del sistema operatio della destinazione: Destinazioni Windows XP, Windows 2000 e Windows NT: Durante una sessione attia la tastiera e il mouse sono bloccati solo se la destinazione sta funzionando con il desktop di default. Lo schermo intero di DOS non è isualizzato nella finestra Remote Control. Le prestazioni potrebbero non essere ottimali. Ciò si erifica solo sulle destinazioni Windows NT. Destinazioni Windows 98 Second Edition: Durante una sessione attia la tastiera e il mouse non sono bloccati. Lo schermo intero di DOS non è isualizzato nella finestra Remote Control. Dopo il riaio della destinazione, è possibile eseguire una sessione Remote Control in modalità estesa. Integrazione di Tioli Inentory Database IBM Tioli Inentory è in grado di eseguire la scansione dei computer compresi nell area di gestione Tioli e di raccogliere le informazioni hardware e software memorizzate in un database denominato archiio della configurazione. L installazione della destinazione crea un file di firme, EQN380.SIG che consente a Tioli Inentory di rileare l installazione delle destinazioni e di aggiornare automaticamente l archiio della configurazione di Tioli Inentory con i nomi delle destinazioni. Per richiamare l elenco delle workstation di destinazione, è necessario effettuare una delle seguenti operazioni: Passo 2: Installazione dei controller e delle destinazioni Aggiornare manualmente il file di configurazione SWSIGS.INI delle firme del software. Aggiungere la firma Tioli Remote Control Versione 38 utilizzando la riga comandi dell inentario winsig. winsig -a -d "Tioli Remote Control" -n EQN380.SIG -s Per ulteriori informazioni consultare la pubblicazione Tioli Inentory User s Guide. Passo 3: Installazione del gateway di Tioli Remote Control sui nodi gestiti Per installare il gateway di Remote Control su un nodo gestito, installare il serer Remote Control e impostare il metodo della politica rc_def_gw come descritto nella pagina 76. Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 17

32 Passo 3: Installazione del gateway di Tioli Remote Control Nota: 1. Nei precedenti release di Tioli Remote Control, il gateway di Remote Control enia utilizzato in sostituzione del proxy Remote Control per attraersare i firewall. Se si associa la porta gateway di Remote Control alle configurazioni del firewall, si abilitano tutti i controller ad accedere a tutte le destinazioni che risiedono sull altro lato del firewall, attraerso lo stesso gateway di Remote Control. 2. Non è possibile utilizzare il gateway di Remote Control come ponte di collegamento di due differenti segmenti LAN. 3. Sullo stesso nodo gestito, un gateway può gestire fino a 32 porte in entrata differenti e fino a 64 sessioni per ciascuna porta in entrata. Passo 4: Installazione del proxy Tioli Remote Control Prima di installare il proxy Remote Control, accertarsi di disporre delle informazioni sulla configurazione del proxy base, ad esempio, del ruoli del proxy, del tipo di connessione o di alcuni alori di porta. Per raccogliere tutte queste informazioni e installare il proxy Remote Control, consultare Capitolo 3, Attiazione di sessioni tramite firewall, a pagina 25. Aggiornamento dai release precedenti Questa sezione descrie come eseguire l aggiornamento a Tioli Remote Control Versione 3.8 dalla Versione Per eseguire l aggiornamento dai release precedenti a 3.7.1, consultare la sezione Tioli Remote Control Version Release Notes. E possibile aggiornare quanto segue: Aree singole. Consultare Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola a pagina 18. Aree interconnesse. Consultare Aggiornamento delle aree interconnesse a pagina 22. Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola E possibile aggiornare l area in uno dei seguenti modi: Il serer Tioli e tutti i gateway in base a Tioli Remote Control Versione 3.8 (aggiornamento completo). Il serer Tioli e uno o più gateway in base a Tioli Remote Control Versione 3.8 (aggiornamento completo). In tal caso è necessario pianificare lo siluppo dell area decidendo quale gateway aggiornare immediatamente e quale successiamente. Nota: Se è necessario gestire un nodo finale con una ersione Tioli Remote Control precedente, configurare lo script della politica del nodo finale select_gateway_policy per determinare la serie di gateway che può gestire quel nodo finale e non procedere all aggiornamento di questi gateway. Aggiornamento di un area dalla ersione alla ersione 3.8 In questo scenario, l ambiente principale comprende un serer Remote Control, ersione installato su un serer Tioli e su tutti i gateway dell area. Tutti i nodi finali collegati eseguono Tioli Remote Control Versione IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

33 Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola Nota: L aggiornamento a Tioli Remote Control Versione 3.8 modifica la sintassi di alcuni metodi della politica. I alori di default dei metodi della politica engono raccolti dai precedenti metodi della politica. E possibile ricercare una copia di backup dei precedenti metodi della politica, quali rc_def_ports, rc_def_define, rc_def_gw, rc_def_unchekedlist e rc_def_commands nella directory %DBDIR%: def_ports_remotecontrol_default_policy_object_name.bk def_define_remotecontrol_default_policy_object_name.bk def_gw_remotecontrol_default_policy_object_name.bk def_uncheckedlist_remotecontrol_default_object_policy_name.bk def_cmd_remotecontrol_default_object_policy_name.bk Aggiornamento completo: Per aggiornare l area, effettuare le seguenti operazioni: 1. Installare Tioli Remote Control Serer 3.8 Upgrade sul serer Tioli serer e su tutti i gateway come indicato in Meccanismi di aggiornamento a pagina Sui gateway Tioli su cui è installato il serer Remote Control, eseguire il seguente comando: wgateway <gateway_label> restart 3. Installare Tioli Remote Control Versione 3.8 sui nodi finali del controller e della destinazione in uno dei seguenti modi: Eseguire il comando wrcinstep. Per ulteriori informazioni sul comando wrcinstep consultare wrcinstep a pagina 149. Aiare una sessione Tioli Remote Control. Tioli Remote Control Versione 3.8 iene automaticamente scaricato dai gateway utilizzati dai nodi finali. 4. Su OS/2, quando iene richiesto, riaiare le workstation del controller. Per le destinazioni installate sulle altre piattaforme, se non si esegue il riaio, la sessione iene eseguita in modalità limitata (per ulteriori informazioni consultare Sessione in modalità limitata a pagina 17). 5. Su Windows 2000 e Windows XP, riaiare le workstation delle destinazioni per utilizzare le funzioni complete di Tioli Remote Control Versione 3.8. Aggiornamento parziale: le seguenti operazioni consentono l aggiornamento parziale di un area. In questo modo è possibile continuare a utilizzare i nodi finali del controller e della destinazione che eseguono Tioli Remote Control Versione Per aggiornare l area, effettuare le seguenti operazioni: 1. E importante effettuare questa prima operazione correttamente. Per motii di compatibilità, applicare Tioli Remote Control Fixpack 01 - PTF U (3.7.1-RCL-FP01) o successia sul serer Tioli e sui gateway che deono continuare a eseguire Tioli Remote Control Versione quando la Versione 3.8 è installata sul serer Tioli. Effettuare questa operazione prima di aggiornare gli altri gateway in base a Tioli Remote Control Versione Installare Tioli Remote Control Serer 3.8 Upgrade sul serer Tioli e su tutti i gateway che è necessario aggiornare alla Versione 3.8, come descritto in Meccanismi di aggiornamento a pagina Sui gateway Tioli su cui è installato il serer Remote Control, eseguire il seguente comando: wgateway <gateway_label> restart Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 19

34 Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola 4. Installare Tioli Remote Control Versione 3.8 sui nodi finali del controller e della destinazione che sono gestiti da gateway aggiornati in uno dei seguenti modi: Eseguire il comando wrcinstep. Per ulteriori informazioni sul comando wrcinstep, consultare wrcinstep a pagina 149. Aiare una sessione Tioli Remote Control. Tioli Remote Control Versione 3.8 iene automaticamente scaricato dai gateway utilizzati dai nodi finali. 5. Su OS/2, quando iene richiesto, riaiare le workstation del controller. Per le destinazioni installate sulle altre piattaforme, se non si esegue il riaio, la sessione iene eseguita in modalità limitata (per ulteriori informazioni consultare Sessione in modalità limitata a pagina 17). 6. Su Windows 2000 e Windows XP, riaiare le workstation delle destinazioni per utilizzare le funzioni complete di Tioli Remote Control Versione 3.8. Una olta aggiornata parte dell area a Tioli Remote Control Versione 3.8 e prima di aiare una sessione, tenere presente quanto segue: Quando si aggiunge un nodo finale in un area e il nodo finale non presenta binari di destinazione e controller, accertarsi che utilizzi un gateway Tioli Remote Control, Versione 3.8. E possibile utilizzare solo un tool Tioli Remote Control Versione 3.8. I controller di Tioli Remote Control Versione 3.8 possono aiare sessioni Remote Control con destinazioni di Tioli Remote Control Versione 3.8 o con Fixpack 01. I controller file transfer di Tioli Remote Control Versione 3.8 non possono aiare sessioni Remote Control con destinazioni con Fixpack 01. I controller file transfer e chat con Fixpack 01 possono aiare sessioni con destinazioni con Fixpack 01. Se la sessione iene stabilita tra nodi finali con Fixpack 01, i metodi della politica rc_def_encryption, rc_def_proxy e rc_def_optimize non sono alidi. La ersione del controller dee corrispondere o essere superiore alla ersione della destinazione (ad esempio se la destinazione è Versione 3.7.1, il controller dee essere Versione o 3.8). Le seguenti tabelle descriono le azioni supportate negli ambienti misti con Tioli Remote Control Versione più Fixpack 01 (indicato nelle tabelle come Fixpack 01) e Tioli Remote Control Version 3.8 (indicato nelle tabelle come 3.8). Azioni Remote Control e reboot. serer Tioli tool Remote Controller Destinazione Supportata Control Fixpack 01 Fixpack 01 Fixpack 01 Fixpack 01 S 3.8 Fixpack 01 Fixpack 01 Fixpack 01 N Fixpack 01 Fixpack 01 S Fixpack 01 S S Azioni File transfer e chat. serer Tioli tool Remote Controller Destinazione Supportata Control Fixpack 01 Fixpack 01 Fixpack 01 Fixpack 01 S 20 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

35 Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola serer Tioli tool Remote Controller Destinazione Supportata Control 3.8 Fixpack 01 Fixpack 01 Fixpack 01 N Fixpack 01 Fixpack 01 S Fixpack 01 Solo chat S Meccanismi di aggiornamento E possibile aggiornare i componenti del nodo gestito e del serer Tioli da Tioli Remote Control, Versione 3.7.1, a Tioli Remote Control, Versione 3.8, utilizzando uno dei seguenti meccanismi: Tioli Software Installation Serice. Per ulteriori informazioni, consultare la pubblicazione Tioli Software Installation Serice User s Guide. Desktop di Tioli. Il comando wpatch di Tioli Management Framework. Prima di effettuare l aggiornamento a Tioli Remote Control, Versione 3.8, utilizzando uno di questi metodi, accertarsi di disporre di quanto segue: Fixpack 01 installato. Autorizzazione super o per l installazione del prodotto. Utilizzo di Tioli Software Installation Serice: Prima di installare il serer Remote Control utilizzando SIS, accertarsi di aer applicato i patch 3.7-SIS-DEPOT-0005 e 3.7-SISCLNT La procedura di base per l aggiornamenti dei componenti Tioli Remote Control utilizzando SIS è la seguente: 1. Importare le immagini del prodotto in Software Installation Serice Depot. 2. Selezionare i componenti da installare. 3. Selezionare i computer su cui installare ciascun componente. 4. Fare clic su Installa. Per ulteriori informazioni sull utilizzo di Tioli Software Installation Serice per aggiornare i componenti, consultare la pubblicazione Tioli Enterprise Installation Guide. Utilizzo del desktop Tioli: Se si dispone di Tioli Remote Control Versione installato sui computer in uso e si desidera aggiornare a Tioli Remote Control Versione 3.8, effettuare le seguenti operazioni: 1. Dal menu Desktop, selezionare Installa Installa patch per isualizzare la finestra di dialogo Installazione patch. 2. Se i componenti di Tioli Remote Control non sono elencati in Seleziona patch da installare, fare clic su Seleziona supporto per identificare il percorso del supporto di installazione. 3. Dalla casella di riepilogo Seleziona patch da installare selezionare Tioli Remote Control Serer Upgrade 3.8. Questo componente aggiorna il serer Remote Control sul serer Tioli o su altri nodi gestiti nell area di gestione Tioli locale. 4. Per specificare i client su cui errà aggiornato il componente selezionato, fare clic sui tasti freccia per spostare i nomi client tra Client da installare e Client disponibili. Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 21

36 Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola 5. Fare clic su Installa per installare il patch del componente. La finestra di dialogo Installazione patch elenca le operazioni che engono eseguite durante l installazione. Questa finestra inoltre notifica gli eentuali problemi da correggere prima di installare il patch del componente. 6. Selezionare Continua l installazione per aiare l installazione. La finestra di dialogo Installazione patch isualizza lo stato durante l installazione. Quando l installazione è completa, la finestra di dialogo Installazione patch restituisce un messaggio di completamento. 7. Fare clic su Chiudi per ritornare alla finestra di dialogo Installazione patch. Utilizzo del comando wpatch: Di seguito sono riportati esempi di utilizzo del comando wpatch per aggiornare i componenti di Tioli Remote Control. Per installare il componente serer Remote Control sul nodo gestito del serer Tioli da un immagine del CD-ROM, immettere il seguente comando: wpatch -c \root\images\upgrade -i RCALI38U.IND jupiter doe: -c \root\images\upgrade Specifica il percorso per l immagine CD-ROM. -i RCALI38U.IND Specifica il file di indice di installazione del prodotto su cui il patch è installato. jupiter Specifica il nodo gestito su cui il patch è installato. Nota: Se non si specifica alcun nodo gestito, il patch iene installato su tutti i nodi gestiti su cui il prodotto di base è correntemente installato nell area di gestione Tioli. Per ulteriori informazioni sul comando wpatch, consultare la pubblicazione Tioli Management Framework Reference Guide. Aggiornamento delle aree interconnesse A seconda dei requisiti aziendali, è possibile aggiornare ciascuna area, completamente o parzialmente. Per ogni area seguire i passi descritti in Aggiornamento di un area di gestione Tioli singola a pagina 18. Utilizzo di ersioni differenti in aree interconnesse Per aiare sessioni tra controller e destinazioni che appartengono alle aree interconnesse, una delle quali è stata aggiornata a Tioli Remote Control Versione 3.8, tenere presente quanto segue: I controller appartenenti alle aree aggiornate deono utilizzare un tool Tioli Remote Control Versione 3.8 per aiare le sessioni Remote Control con le destinazioni appartenenti ad aree non aggiornate. I controller appartenenti ad aree aggiornate non possono aiare sessioni file transfer con destinazioni appartenenti ad aree non aggiornate. La ersione del controller dee essere inferiore o corrispondente alla ersione del tool Remote Control utilizzato per aiare una sessione. Il serer Remote Control utilizzato per aiare una sessione, è necessario che appartenga all area di gestione Tioli del controller. 22 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

37 Disinstallazione di Tioli Remote Control Per disinstallare Tioli Remote Control è necessario rimuoere i serer, i proxy, i controller e le destinazioni di Tioli Remote Control, come descritto nelle seguenti sezioni: Disinstallazione del controller o della destinazione Disinstallazione del serer Tioli Remote Control Disinstallazione del proxy Tioli Remote Control a pagina 24 Disinstallazione del controller o della destinazione Per disinstallare il controller o la destinazione, utilizzare il comando wrcuninstep e riaiare la workstation. Per ulteriori informazioni sul comando, consultare wrcuninstep a pagina 153. Disinstallazione del serer Tioli Remote Control Tioli Management Framework fornisce il comando wuninst per disinstallare le applicazioni Tioli da un nodo gestito specificato oppure dall intera area di gestione Tioli. Il comando wuninst è uno script wrapper che richiama gli script di disinstallazione specifici del prodotto. Per ulteriori informazioni sul comando wuninst, consultare la pubblicazione Tioli Management Framework Reference Manual. E possibile disinstallare il serer Remote Control da qualsiasi nodo gestito dell ambiente oppure dall area di gestione Tioli. Per effettuare questa operazione è necessario effettuare quanto segue: 1. Chiudere tutte le finestre di dialogo dei tool Remote Control in esecuzione sul nodo gestito. 2. Eseguire il comando wuninst come segue. Su Windows 2000, eseguire il comando wuninst da una shell bash. wuninst comp_tag node_name [ rmfiles][-all] doe: Disinstallazione di Tioli Remote Control comp_tag node_name rmfiles -all Specifica il tag del componente Tioli Remote Control che si desidera disinstallare. E necessario specificare quanto segue: RC_ALI Disinstalla il serer Remote Control. Specifica il nodo da cui il componente è disinstallato. Se node_name è il serer Tioli ed è specificata l opzione -all, l applicazione iene eliminata dall intera area di gestione Tioli. Verrà isualizzato un messaggio di conferma prima che l applicazione sia rimossa dall area di gestione Tioli. Specifica che tutti i file associati sono rimossi, senza tener conto se sono file condiisi. Se questa opzione iene utilizzata quando node_name è il serer Tioli, l applicazione iene rimossa dall intera area di gestione Tioli. Il comportamento di default senza l opzione rmfiles è la rimozione delle oci di database relatie solo al nodo specificato. Se il nodo è il serer Tioli, utilizzando questa opzione si rimuoono tutti gli oggetti database. Capitolo 2. Pianificazione e installazione di Tioli Remote Control 23

38 Disinstallazione del proxy Tioli Remote Control Disinstallazione del proxy Tioli Remote Control Per disinstallare il proxy Remote Control, effettuare le seguenti operazioni: Su Windows: 1. Selezionare Start Impostazioni Pannello di controllo. 2. Fare doppio clic sull icona Installazione applicazioni. 3. Selezionare IBM Tioli Remote Control Proxy. 4. Fare clic su Aggiungi/Rimuoi. Su UNIX eseguire uninstall.sh dalla seguente directory: <Remote Control proxy installation path>/_uninst 24 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

39 Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall In questo capitolo è descritto come installare e configurare i proxy Remote Control in modo da consentire l utilizzo di Tioli Remote Control in un ambiente di rete con uno o più firewall. In questo tipo di ambiente i canali di comunicazione consentiti dal firewall sono limitati. I proxy interconnessi di Remote Control consentono la comunicazione tra il controller e la destinazione attraerso i firewall nel rispetto delle relatie restrizioni. Un proxy Remote Control è connesso alla destinazione come proxy del controller. L altro proxy Remote Control è connesso al controller come proxy della destinazione. Questi proxy comunicano tra loro attraerso il firewall. Fase preliminare dell installazione Identificazione degli scenari Per definire la posizione di installazione dei proxy Remote Control e la relatia configurazione di base, è necessario: 1. Identificare i firewall e le restrizioni imposte sull ambiente in uso. 2. Definire la posizione dei controller e delle destinazioni rispetto al gateway di gestione Tioli e ai firewall. 3. Indiiduare gli scenari o la combinazione di scenari, descritti in Identificazione degli scenari, che corrispondono all ambiente in uso. 4. Identificare la posizione dei componenti di Tioli Firewall Security Toolbox quando il gateway di gestione Tioli e il relatio nodo finale sono separati da un firewall. 5. Stabilire quale proxy Remote Control è il principale e quale il secondario. Consultare Identificazione del proxy Remote Control come proxy principale o secondario a pagina Definire la porta del proxy della destinazione, se si utilizzano i componenti Tioli Firewall Security Toolbox oppure il nome host e la porta del proxy della destinazione se si utilizza il proxy in modalità autonoma. Consultare Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione a pagina 32. E possibile suddiidere gli scenari firewall supportati da Tioli Remote Control nelle seguenti categorie corrispondenti alle posizioni firewall. In qualsiasi scenario, è possibile includere più firewall. Gli scenari in cui il firewall collega il gateway di gestione Tioli e il nodo finale. In questo tipo di scenario, è necessario utilizzare i proxy Remote Control con i componenti Firewall Security Toolbox. Per ulteriori informazioni, consultare Scenari che si basano su Firewall Security Toolbox a pagina 26. Nota: Utilizzare i proxy Remote Control anche quando si esegue una sessione tra un controller e una destinazione che si troano sulla stessa parte del firewall e il gateway di gestione Tioli si troa sull altra parte del firewall. Gli scenari in cui le aree interconnesse sono diise da un firewall. In questo scenario è necessario utilizzare solo i proxy Remote Control. Per ulteriori informazioni, consultare Scenario basato sul proxy Remote Control autonomo a pagina 30. Copyright IBM Corp. 1996,

40 Attiazione di sessioni tramite firewall In questi scenari Tioli Remote Control supporta NAT solo se NAT assegna indirizzi statici permanenti ai proxy Remote Control della rete priata e pubblica. Scenari che si basano su Firewall Security Toolbox In questi scenari, utilizzare il proxy Remote Control con Firewall Security Toolbox, in quanto i firewall separano non solo il controller dalla destinazione, ma anche il gateway di gestione Tioli dal relatio nodo finale del controller o della destinazione. Il proxy Remote Control utilizza le informazioni topologiche di Firewall Security Toolbox gestite dal proxy del nodo finale e dal proxy del gateway per ricercare la route appropriata per connettere il controller alla destinazione attraerso una catena di proxy. In questi scenari, è necessario che i proxy Remote Control siano installati sullo stesso computer. Inoltre, è necessario che le etichette del proxy del gateway e il proxy Remote Control installato sulla workstation del proxy del gateway corrispondano. Nota: Se il nodo finale da cui si aia la sessione è anche un proxy Remote Control e un proxy un nodo finale, è necessario utilizzare il comando wrc. Per informazioni su questo comando, consultare wrc a pagina 146. Nel punto in cui la rete include ari firewall, oltre ai componenti proxy del gateway e del nodo finale, è necessario installare un altro componente Firewall Security Toolbox, il relay. Consultare Utilizzo di più relay a pagina 29. Controller sul lato più sicuro In questo scenario il controller si troa sul lato più sicuro del firewall e la destinazione sul lato meno sicuro. controller Proxy del controller Proxy di destinazione Gateway Tioli destinazione Proxy del gateway Proxy del nodo finale Tioli serer meno sicuro Firewall Più sicuro Gateway Tioli Connessione Tioli Remote Control Connessione Tioli Management Framework 26 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

41 Attiazione di sessioni tramite firewall Il controller richiede di aiare una sessione con una destinazione che è separata dal relatio gateway di gestione Tioli da un firewall. La richiesta, che contiene gli indirizzi di rete della destinazione e del controller, iene instradata sul proxy della destinazione in esecuzione sul computer proxy del nodo finale. Mediante l accesso al database del proxy del nodo finale, il proxy della destinazione identifica l etichetta del proxy del gateway e l indirizzo con cui la destinazione è registrata sul proxy del gateway. A questo punto il proxy della destinazione comunica la richiesta al proxy del controller in esecuzione sul computer del proxy del gateway. Nota: Il meccanismo per raggiungere la destinazione si basa sul fatto che le etichette del proxy del gateway e del proxy Remote Control installato sulla workstation del proxy del gateway corrispondono. Il proxy del controller aia la sessione con la destinazione specificata nella richiesta. Controller sul lato meno sicuro In questo scenario il controller si troa sul lato meno sicuro del firewall e la destinazione sul lato più sicuro. destinazione Proxy di destinazione Proxy del controller Gateway Tioli controller Proxy del gateway Proxy del nodo finale Serer Tioli Meno sicuro Firewall Più sicuro Gateway Tioli Connessione Tioli Remote Control Connessione Tioli Management Framework Il controller che è separato da un firewall dal relatio gateway di gestione Tioli, richiede di aiare una sessione con una destinazione. La richiesta, che contiene gli indirizzi di rete della destinazione e del controller, iene instradata sul proxy della destinazione in esecuzione sul computer proxy del gateway. Il proxy della destinazione comunica la richiesta al proxy del controller in esecuzione sul proxy del nodo finale. Il proxy del controller aia quindi la sessione con la destinazione specificata nella richiesta. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 27

42 Attiazione di sessioni tramite firewall Controller e destinazione esterni ai firewall In questo scenario, il controller e la destinazione appartengono a differenti gateway di gestione Tioli. Ciascun gateway di gestione Tioli management è separato dai relatii nodi finali da un firewall. Firewall Serer Tioli Firewall controller Gateway Tioli Gateway Tioli destinazione Proxy di destinazione Proxy del controller Proxy di destinazione Proxy del controller Proxy del gateway Proxy del nodo finale Proxy del nodo finale Proxy del gateway Meno sicuro Più sicuro Meno sicuro Connessione Tioli Remote Control Connessione Tioli Management Framework Il controller richiede di aiare una sessione con la destinazione. La richiesta, che contiene gli indirizzi della rete di destinazione e del controller, iene instradata sul proxy della destinazione in esecuzione sul computer proxy del gateway. Il proxy della destinazione comunica la richiesta al proxy del controller in esecuzione sul proxy del nodo finale. Il proxy del controller comunica con il proxy della destinazione in esecuzione sul computer proxy del nodo finale. Mediante l accesso al database del proxy del nodo finale il proxy della destinazione identifica l etichetta del proxy del gateway e l indirizzo con cui la destinazione è registrata sul proxy del gateway. A questo punto il proxy della destinazione comunica la richiesta al proxy del controller in esecuzione sul computer del proxy del gateway. Il proxy del controller aia la sessione con la destinazione specificata nella richiesta. 28 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

43 Attiazione di sessioni tramite firewall Utilizzo di più relay In tutti i precedenti scenari è possibile utilizzare uno o più relay per attraersare più firewall come illustrato dalla seguente figura: Proxy remote control Proxy del nodo finale Firewall relay relay Firewall relay relay Firewall Proxy remote control Proxy del gateway Connessione Tioli Remote Control Connessione Tioli Management Framework Se si utilizza Tioli Firewall Security Toolbox per attraersare i firewall, accertarsi che ciascun computer relay presenti due istanze relay installate, una per comunicare con il proxy del nodo finale e il proxy del gateway e l altra per comunicare con i proxy Remote Control. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 29

44 Attiazione di sessioni tramite firewall Scenario basato sul proxy Remote Control autonomo In questo scenario il gateway di gestione Tioli si troa sullo stesso lato firewall dei relatii nodi finali. E possibile eseguire i proxy Remote Control su qualsiasi computer. Di seguito è riportato un esempio tipico. Destinazione e controller appartenenti ad aree interconnesse diise da un firewall In questo scenario la destinazione e il controller appartengono ad aree interconnesse. Firewall Serer Tioli Serer Tioli Gateway Tioli Gateway Tioli controller Proxy di destinazione Proxy del controller destinazione Connessione Tioli Remote Control Connessione Tioli Management Framework Il controller si collega al proxy della destinazione specificato nel metodo della politica rc_def_proxy. (Per ulteriori informazioni, consultare Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione a pagina 32. Il proxy della destinazione si collega al proxy del controller definito nel file rcproxy.route. Per ulteriori informazioni, consultare Definizione del percorso sui proxy secondari negli scenari di proxy Remote Control standalone a pagina 55) e inia la richiesta di connessione della destinazione. Il proxy del controller utilizza le informazioni della destinazione memorizzate nella prima richiesta per aiare una sessione con la destinazione. Identificazione del proxy Remote Control come proxy principale o secondario Prima di configurare un proxy Remote Control è necessario definirlo come proxy principale o secondario. Utilizzo di Tioli Firewall Security Toolbox Se si utilizza Tioli Firewall Security Toolbox, applicare le seguenti definizioni: 30 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

45 Identificazione del proxy Remote Control come proxy principale o secondario proxy Remote Control principale Il proxy Remote Control che iene eseguito sul computer su cui iene eseguito il proxy del nodo finale. Può aere più dipendenze, proxy Remote Control secondari e relay. proxy Remote Control secondario Il proxy Remote Control che iene eseguito sul computer su cui iene eseguito il proxy del gateway. Il proxy Remote Control secondario può aere solo una correlazione principale: il proxy Remote Control principale o un relay. Il proxy Remote Control secondario non ha alcuna dipendenza. Nella seguente figura engono illustrati i ruoli principali e secondari: Proxy Remote Control Firewall Proxy del nodo finale relay Proxy Remote Control Proxy Remote Control Proxy Remote Control proxy 1 del gateway Proxy 2 del gateway Proxy 3 del gateway Il proxy Remote Control installato sulla workstation su cui iene eseguito il proxy del nodo finale è il proxy principale dei seguenti componenti: Relay. Un componente secondario del proxy Remote Control in esecuzione sul proxy del nodo finale. Il proxy Remote Control in esecuzione doe è in esecuzione il proxy del gateway 3. Il proxy Remote Control è un componente secondario del proxy Remote Control in esecuzione sul proxy del nodo finale. Il relay è il componente principale dei seguenti componenti: Il proxy Remote Control in esecuzione doe è in esecuzione il proxy del gateway 1. Il proxy Remote Control è un componente secondario del relay. Il proxy Remote Control in esecuzione doe è in esecuzione il proxy del gateway 2. Il proxy Remote Control è un componente secondario del relay. Gestione di proxy Remote Control autonomi Se si utilizzano proxy Remote Control autonomi, indicare quale proxy Remote Control proxy è il principale e quale il secondario. Per migliorare la configurazione, definire il proxy della destinazione come proxy principale e il Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 31

46 Identificazione del proxy Remote Control come proxy principale o secondario proxy del controller come secondario. Effettuare questo tipo di configurazione perché il proxy della destinazione è collegato ad alcuni controller e si collega al proxy del controller che a sua olta è collegato a più destinazioni. Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione nelle aree della politica in cui si utilizzano i proxy della destinazione, è necessario configurare il metodo della politica rc_def_proxy come indicato di seguito: Se il proxy della destinazione utilizza Tioli Firewall Security Toolbox: YES auto <rc proxy port> doe <rc proxy port> identifica la porta che tutti i proxy della destinazione deono utilizzare per emulare le destinazioni. Se i proxy della destinazione funzionano in modalità autonoma: YES manual <rc proxy ip address> <rc proxy port> doe: <rc proxy ip address> Identifica l indirizzo IP del computer su cui il proxy della destinazione è in esecuzione. <rc proxy port> Identifica la porta che tutti i proxy della destinazione deono utilizzare per emulare le destinazioni. Installazione del proxy Tioli Remote Control Questa sezione descrie come installare il proxy Remote Control come proxy principale o secondario in uno dei seguenti ambienti: Su base IBM Firewall Security Toolbox In una modalità autonoma E possibile installare i proxy Remote Control utilizzando la GUI o un file di risposte. Utilizzo della GUI (Graphical User Interface) Innanzitutto, effettuare le seguenti operazioni comuni: 1. Dalla directory RCPROXY, passare alla directory della piattaforma su cui si desidera installare il proxy ed eseguire il programma di installazione. Viene aiato il programma di installazione di Tioli Remote Control Proxy. Fare clic su Aanti. 2. Nella finestra di dialogo successia, fare clic su Sì se si accettano i termini del Contratto di licenza. 3. Nella finestra di dialogo successia, immettere il nome della directory di installazione e fare clic su Aanti. A questo punto l installazione procede con una delle seguenti quattro finestre di dialogo differenti a seconda se si desidera installare il proxy Remote Control come proxy principale o come proxy secondario, su Firewall Security Toolbox o in modalità autonoma. Proxy Remote Control principale sul proxy del nodo finale a pagina 33 Proxy Remote Control secondario sul proxy del gateway a pagina IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

47 Installazione del proxy Tioli Remote Control Proxy Remote Control principale in modalità autonoma a pagina 39 Proxy Remote Control secondario in modalità autonoma a pagina 44 Nota: I pannelli del wizard descritti nelle seguenti sezioni sono completati con i dati di esempio. Proxy Remote Control principale sul proxy del nodo finale Se si utilizza il proxy Remote Control su Tioli Firewall Security Toolbox, iene isualizzata una finestra di dialogo relatia a questo ambiente. 1. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 2. Immettere il numero porta del proxy Remote Control principale su cui è in ascolto per le connessioni da relay o proxy Remote Control secondari. 3. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 4. Completare i seguenti campi: Interfaccia di rete su cui il proxy secondario o il relay è in ascolto per le connessioni. Immettere l interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) del componente secondario (proxy Remote Control o relay) da cui il proxy Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 33

48 Proxy Remote Control sul proxy del nodo finale o il relay è in ascolto per le connessioni proenienti dai relatii componenti principali (relay o proxy Remote Control). Numero porta su cui il proxy secondario o il relay è in ascolto per le connessioni Immettere il numero porta del componente secondario (relay o proxy Remote Control) da cui è in ascolto per le connessioni con i relatii componenti principali (relay o proxy Remote Control principale). 5. Fare clic su Aggiungi per aggiungere il proxy Remote Control secondario all elenco. 6. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 7. Specificare il tipo di connessione tra questo proxy e il relatio componente secondario (proxy o relay) da inizializzare: Selezionare Bidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a entrambi i computer. Selezionare Unidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a un solo computer. Se si seleziona questa opzione, è necessario effettuare anche le seguenti operazioni: Initiator Aia la connessione con il proxy secondario o il relay. Listener Ascolta le connessioni proenienti dai relatii proxy secondari o relay. 34 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

49 Proxy Remote Control sul proxy del nodo finale 8. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 9. Selezionare uno o entrambi i ruoli del proxy Remote Control e fare clic su Aanti. Se è stato selezionato Destinazione iene isualizzata la seguente finestra di dialogo, in caso contrario iene isualizzata la finestra di dialogo indicata nel passo 11 a pagina Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le connessioni proenienti dal controller e dai proxy del controller. Il alore della porta dee corrispondere al alore definito nel metodo della politica rc_def_proxy, come descritto nella sezione Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione a pagina 32. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 35

50 Proxy Remote Control sul proxy del nodo finale 11. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 12. Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le richieste proenienti dalla riga di comando. 13. Fare clic su Aanti. La successia finestra di dialogo isualizza un riepilogo degli input effettuati. 14. Per tornare indietro e apportare delle modifiche, fare clic su Indietro. Altrimenti, fare clic su Aanti per continuare. Il programma prosegue con l installazione del proxy Remote Control. Proxy Remote Control secondario sul proxy del gateway Se si utilizza il proxy Remote Control su Tioli Firewall Security Toolbox, iene isualizzata una finestra di dialogo relatia a questo ambiente. 1. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 2. Completare i seguenti campi: Porta locale su cui questo proxy è in ascolto per le connessioni Immettere il numero porta del computer del proxy Remote Control secondario da cui è in ascolto per le connessioni con il relatio componente principale (relay o proxy Remote Control). 36 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

51 Proxy Remote Control secondario sul proxy del gateway Interfaccia di rete su cui il proxy principale o il relay è in ascolto per le connessioni Immettere l interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) del componente principale (proxy Remote Control o relay) da cui è in ascolto per le connessioni proenienti dai relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control). Numero porta su cui il proxy principale o il relay è in ascolto per le connessioni Immettere il numero porta del componente principale (relay o proxy Remote Control) da cui è in ascolto per le connessioni con i relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control). 3. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 4. Configurare in che modo inizializzare le connessioni tra questo proxy e il relay o il proxy principale. Selezionare Bidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a entrambi i computer. Selezionare Unidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a un solo computer. Se si seleziona questa opzione, è necessario effettuare anche le seguenti operazioni: Initiator Aia la connessione con il relatio componente principale (proxy o relay). Listener E in ascolto per le connessioni proenienti dal relatio componente principale (proxy o relay). Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 37

52 Proxy Remote Control secondario sul proxy del gateway 5. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 6. Selezionare i ruoli del proxy Remote Control e fare clic su Aanti. Se è stato selezionato Destinazione iene isualizzata la seguente finestra di dialogo, in caso contrario iene isualizzata la finestra di dialogo indicata nel passo 8 a pagina Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le connessioni proenienti dal controller e dai proxy del controller. Il alore della porta dee corrispondere al alore definito nel metodo della politica rc_def_proxy, come descritto nella sezione Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione a pagina IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

53 Proxy Remote Control secondario sul proxy del gateway 8. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 9. Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le richieste proenienti dalla riga di comando. 10. Fare clic su Aanti. La finestra di dialogo che iene isualizzata mostra un riepilogo degli input effettuati. 11. Per tornare indietro e apportare delle modifiche, fare clic su Indietro. Altrimenti, fare clic su Aanti per installare il proxy Remote Control. Proxy Remote Control principale in modalità autonoma Se si esegue l installazione del proxy Remote Control in modalità autonoma, iene isualizzata la seguente finestra di dialogo. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 39

54 Proxy Remote Control in modalità autonoma 1. Selezionare No e fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 2. Immettere il numero porta del proxy Remote Control principale su cui è in ascolto per le connessioni proenienti dai relay o dai proxy Remote Control secondari. 3. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 4. Completare i seguenti campi: Interfaccia di rete su cui il proxy secondario o il relay è in ascolto per le connessioni. Immettere l interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) del componente secondario (proxy Remote Control o relay) da cui il proxy o il relay è in ascolto per le connessioni proenienti dai relatii componenti principali (relay o proxy Remote Control). 40 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

55 Proxy Remote Control in modalità autonoma Numero porta su cui il proxy secondario o il relay è in ascolto per le connessioni Immettere il numero porta del componente secondario (relay o proxy Remote Control) da cui è in ascolto per le connessioni con i relatii componenti principali (relay o proxy Remote Control). 5. Fare clic su Aggiungi per aggiungere il proxy Remote Control secondario all elenco. 6. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 7. Specificare il tipo di connessione tra questo proxy e il relatio componente secondario (proxy o relay) da inizializzare: Selezionare Bidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a entrambi i computer. Selezionare Unidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a un solo computer. Se si seleziona questa opzione, è necessario effettuare anche le seguenti operazioni: Initiator Aia la connessione con il relatio componente secondario (proxy o relay). Listener E in ascolto per le connessioni proenienti dal relatio componente secondario (proxy o relay). Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 41

56 Proxy Remote Control in modalità autonoma 8. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 9. Completare i seguenti campi: Etichetta nodo finale della destinazione Immettere l etichetta di una destinazione. Etichetta del proxy Remote Control Immettere l etichetta del proxy del controller collegato alla destinazione specificata. 10. Fare clic su Aggiungi per aggiungere l etichetta della destinazione e l etichetta del proxy del controller connesso all elenco dei proxy Remote Control. Questa informazione iene salata nel file rcproxy.route file nella directory di installazione del proxy Remote Control. Per ulteriori informazioni, consultare Definizione del percorso sui proxy secondari negli scenari di proxy Remote Control standalone a pagina Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 42 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

57 Proxy Remote Control in modalità autonoma 12. Selezionare i ruoli del proxy Remote Control e fare clic su Aanti. Se è stato selezionato Destinazione iene isualizzata la seguente finestra di dialogo, in caso contrario iene isualizzata la finestra di dialogo indicata nel passo Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le connessioni proenienti dal controller e dai proxy del controller. Il alore della porta dee corrispondere al alore definito nel metodo della politica rc_def_proxy, come descritto nella sezione Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione a pagina Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 15. Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le richieste proenienti dalla riga di comando. 16. Fare clic su Aanti. La finestra di dialogo che iene isualizzata mostra un riepilogo degli input effettuati. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 43

58 Proxy Remote Control in modalità autonoma 17. Per tornare indietro e apportare delle modifiche, fare clic su Indietro. Altrimenti, fare clic su Aanti per installare il proxy Remote Control. Proxy Remote Control secondario in modalità autonoma Se si esegue l installazione del proxy Remote Control in modalità autonoma, iene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 1. Selezionare Sì per definire un etichetta del proxy Remote Control e fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 2. Immettere un nome per identificare il proxy Remote Control e fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 44 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

59 Proxy Remote Control in modalità autonoma 3. Completare i seguenti campi: Porta locale su cui questo proxy è in ascolto per le connessioni Immettere il numero porta del computer del proxy Remote Control secondario da cui è in ascolto per le connessioni con il relatio componente principale (relay o proxy Remote Control). Interfaccia di rete su cui il proxy principale o il relay è in ascolto per le connessioni Immettere l interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) del componente principale (proxy Remote Control o relay) da cui è in ascolto per le connessioni proenienti dai relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control). Numero porta su cui il proxy principale o il relay è in ascolto per le connessioni Immettere il numero porta del componente principale (relay o proxy Remote Control principale) da cui è in ascolto per le connessioni con i relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control). Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 45

60 Proxy Remote Control in modalità autonoma 4. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 5. Configurare in che modo inizializzare le connessioni tra questo proxy e il relay o il proxy principale. Selezionare Bidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a entrambe i computer. Selezionare Unidirezionale per consentire l inizializzazione delle connessioni a un solo computer. Se si seleziona questa opzione, è necessario effettuare anche le seguenti operazioni: Initiator Aia la connessione con il relatio componente principale (proxy o relay). Listener E in ascolto per le connessioni proenienti dal relatio componente principale (proxy o relay). 46 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

61 Proxy Remote Control in modalità autonoma 6. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 7. Selezionare i ruoli del proxy Remote Control e fare clic su Aanti. Se è stato selezionato Destinazione iene isualizzata la seguente finestra di dialogo, in caso contrario iene isualizzata la finestra di dialogo indicata nel passo 9 a pagina Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le connessioni proenienti dal controller e dai proxy del controller. Il alore della porta dee corrispondere al alore definito nel metodo della politica rc_def_proxy, come descritto nella sezione Impostazione di rc_def_proxy per il proxy della destinazione a pagina 32. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 47

62 Proxy Remote Control in modalità autonoma 9. Fare clic su Aanti. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo. 10. Immettere il numero della porta su cui questo proxy è in ascolto per le richieste proenienti dalla riga di comando. 11. Fare clic su Aanti. La finestra di dialogo che iene isualizzata mostra un riepilogo degli input effettuati. 12. Per tornare indietro e apportare delle modifiche, fare clic su Indietro. Altrimenti, fare clic su Aanti per installare il proxy Remote Control. Utilizzo di un file di risposte E possibile installare il proxy Remote Control in modalità automatica. In modalità automatica, il processo di installazione legge le informazioni di installazione dal file di risposta anziché richiederne l immissione tramite tastiera. Per effettuare questa operazione, eseguire le azioni riportate di seguito: 1. Personalizzare uno dei seguenti file di risposte compresi nel CD di IBM Tioli Remote Control nella directory new\rcproxy: Nome file di risposte epp.rsp gwp.rsp stdl_epp.rsp stdl_gwp.rsp Descrizione Utilizzarlo quando il proxy del nodo finale è già installato sulla workstation su cui si desidera installare il proxy Remote Control. Utilizzarlo quando il proxy del gateway è già installato sulla workstation su cui si desidera installare il proxy Remote Control. Utilizzarlo quando il proxy del nodo finale e il proxy del gateway sono già installati sulla workstation su cui si desidera installare il proxy Remote Control. E quando è necessario che il proxy Remote Control detenga il ruolo principale. Utilizzarlo quando il proxy del nodo finale e il proxy del gateway sono già installati sulla workstation su cui si desidera installare il proxy Remote Control. E quando è necessario che il proxy Remote Control detenga il ruolo secondario. 48 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

63 Installazione del relay Le oci nei file di risposta sono nel seguente formato: keyword=alue Nota: Una olta modificato il file di risposta, accertarsi che non i siano righe uote che seguono l ultima oce. 2. Posizionare il supporto di installazione del proxy Remote Control in un unità accessibile come lettera dai sistemi su cui si desidera installare il proxy Remote Control in modalità automatica. 3. Installare il proxy Remote Control eseguendo il seguente comando: Su Windows 2000: setup.exe -is:silent -silent -options <Absolute_Path>\<response_file_name>.rsp Su Linux, AIX, Solaris Operating Enironment: install.sh -is:silent -silent -options <Absolute_Path>/<response_file_name>.rsp Proxy Remote Control in modalità autonoma Per installare il relay effettuare le operazioni descritte nella sezione Tioli Management Framework: Firewall Security Toolbox User s Guide. Applicare la regola fornita nella seguente tabella: Se il programma di installazione richiede informazioni su... Relay o proxy del nodo finale Relay o proxy del gateway Fornire le seguenti informazioni Il componente principale, ossia un relay o un proxy Remote Control Il componente secondario, ossia un relay o un proxy Remote Control Se si utilizza Tioli Firewall Security Toolbox per attraersare i firewall, è necessario installare su ciascun computer relay due istanze relay, una per comunicare con un proxy del nodo finale, un proxy del gateway o un relay e l altra per comunicare con i proxy Remote Control. Per effettuare questa operazione, seguire i passi descritti nella sezione Tioli Management Framework: Firewall Security Toolbox User s Guide. Configurazione del proxy Remote Control Una olta installato il proxy Remote Control, il file di configurazione rcproxy.cfg iene creato nella directory di installazione. Questo file contiene l input della configurazione fornito durante l installazione. E possibile inoltre configurare altre opzioni. Per modificarle o per configurare altre opzioni, modificare il file rcproxy.cfg con un editor di testo. Riaiare il proxy Remote Control per rendere le modifiche effettie. Per informazioni su come riaiare il proxy Remote Control, consultare rcproxy a pagina 142. Di seguito engono riportate le descrizioni delle sezioni del file di configurazione. Ciascuna sezione fornisce una tabella delle parole chiae e dei commenti. Immettere i alori nel seguente formato: parola chiae=alore Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 49

64 Sezione log I titoli delle sezioni sono sensibili al maiuscolo e minuscolo. Log (Proxy Remote control principale e secondario) Nella sezione [log] engono elencate le opzioni log. Le parole chiae sono descritte nella seguente tabella. Parola chiae debug-leel log-file max-size Descrizione Il liello dei dettagli nel file di log. I lielli 0e1sonoconsigliati per le operazioni normali. Utilizzare i lielli superiori a 3 solo quando consigliato dall assistenza clienti Tioli per la diagnostica dei problemi. Un liello superiore a 6 incide considereolmente sulle prestazioni del serizio quindi si consiglia di utilizzarlo con prudenza. L interallo è Il alore di default è 3. Il percorso completo del file di log doe engono scritti i messaggi del proxy Remote Control. Il file di default è rcproxy.log. Se non è specificato alcun file, il alore predefinito è un errore standard. La dimensione massima, in megabyte, raggiungibile dal file di log. Quando il file di log raggiunge la dimensione massima, iene ridenominato nomefile.log.bak e un nuoo file iene aiato. Per non impostare alcun limite, specificare 0. Il alore predefinito è 1. Communication-layer (Proxy Remote control principale) La sezione [communication-layer] elenca le arie opzioni relatie alla connessione tra il proxy Remote Control principale e i relatii elementi secondari (relay o proxy Remote Control secondari). Le parole chiae sono descritte nella seguente tabella. Parola chiae children-local-host children-local-port children-remote-list children-cm-type Descrizione L interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) del proxy Remote Control principale per ascoltare la comunicazione proeniente dai relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control secondari). Il numero porta del computer del proxy Remote Control principale da cui è in ascolto per le connessioni con il relatio componente secondario (relay o proxy Remote Control secondari). Questa parola chiae è obbligatoria. L elenco degli host secondari (relay o proxy Remote Control secondari) cui il proxy Remote Control principale si connette. Separare le oci con un punto e irgola (;) e lasciare la fine della riga senza delimitatore. Ad esempio, un relay con indirizzo e porta 7071 e un proxy Remote Control secondario con indirizzo e porta 7073: ; Questa parola chiae è obbligatoria. La direzione della connessione (unidirezionale o bidirezionale) utilizzata dal proxy Remote Control principale con i relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control secondari). I alori sono cm-tcp-bidirectional, cm-tcp-unidirectional. Questa parola chiae è obbligatoria. 50 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

65 Sezione Communication-layer Parola chiae buffer-size Descrizione Il numero dei messaggi peer in ordine errato memorizzati nella cache dal proxy Remote Control. L interallo è Il alore di default è 8. Per ottimizzare le prestazioni della rete è possibile configurare un proxy Remote Control in modo da iniare messaggi senza attendere la conferma del peer remoto (impostando use-rsm-reply su 0 nella sezione rcproxy). Con questa configurazione, è possibile che alcuni messaggi arriino al peer remoto nell ordine errato. In tal caso, il peer remoto li memorizza nella cache in un coda interna in modo da inserirli nell ordine corretto. La lunghezza di questa coda corrisponde al numero massimo dei messaggi in ordine errato che un proxy può gestire, iene configurata attraerso il parametro buffer-size. Ad esempio, è possibile che si presenti la seguente sezione: [communication-layer] children-local-host=lab001 children-local-port=7081 children-remote-list=lab children-cm-type=cm-tcp-unidirectional Communication-layer (Proxy Remote control secondario) La sezione [communication-layer] elenca le arie opzioni relatie alla connessione tra il proxy Remote Control secondario e i relatii componenti principali (relay o proxy Remote Control principale). Le parole chiae sono descritte nella seguente tabella. Parola chiae parent-local-host parent-local-port parent-remote-host parent-remote-port parent-cm-type Descrizione L interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) del proxy Remote Control secondario da cui è in ascolto della comunicazione proeniente dal relatio componente principale (relay o proxy Remote Control principale). Il numero porta del computer del proxy Remote Control secondario da cui è in ascolto per le connessioni con il relatio componente principale (relay o proxy Remote Control principale). Questa parola chiae è obbligatoria. L interfaccia di rete (nome DNS o indirizzo IP) dell host principale (relay o proxy Remote Control principale). Il numero porta del componente principale (relay o proxy Remote Control principale) da cui è in ascolto per le connessioni con i relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control secondari). Questa parola chiae è obbligatoria. La direzione della connessione (unidirezionale o bidirezionale) utilizzata dal proxy Remote Control secondario con il relatio componente principale (relay o proxy Remote Control principale). I alori sono cm-tcp-bidirectional, cm-tcp-unidirectional. Questa parola chiae è obbligatoria. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 51

66 Sezione Communication-layer Parola chiae buffer-size Descrizione Il numero dei messaggi peer in ordine errato memorizzati nella cache dal proxy Remote Control. L interallo è Il alore di default è 8. Per ottimizzare le prestazioni della rete è possibile configurare un proxy Remote Control in modo da iniare messaggi senza attendere la conferma del peer remoto (impostando use-rsm-reply su 0 nella sezione rcproxy). Con questa configurazione, è possibile che alcuni messaggi arriino al peer remoto nell ordine errato. In tal caso, il peer remoto li memorizza nella cache in un coda interna in modo da inserirli nell ordine corretto. La lunghezza di questa coda corrisponde al numero massimo dei messaggi in ordine errato che un proxy può gestire, iene configurata attraerso il parametro buffer-size. Ad esempio, è possibile che si presenti la seguente sezione: [communication-layer] parent-local-host=lab002 parent-local-port=7080 parent-remote-host=lab001 parent-remote-port=7081 parent-cm-type=cm-tcp-unidirectional Children-cm-info (Proxy Remote Control principale) La sezione [children-cm-info] elenca le arie opzioni relatie alla connessione tra il proxy Remote Control principale e i relatii componenti secondari (relay o proxy Remote Control secondari). Le parole chiae sono descritte nella seguente tabella. Parola chiae connection-mode local-port-range receie-buffer-size connect-timeout send-timeout Descrizione Il ruolo del proxy Remote Control principale solo nelle connessioni unidirezionali. I alori possibili sono: initiator E il computer che inizializza la connessione. Generalmente è il computer che si troa sulla parte più sicura. listener E il computer che è in ascolto della connessione. Generalmente è il computer che si troa sulla parte meno sicura. Il alore di default è listener. Questa parola chiae è obbligatoria. L interallo delle porte locali da utilizzare per la connessione all altro peer. Ad esempio, le porte 6060, da 7000 a 7070, 9050 e da 8000 a 8080: 6060, ,9050, La dimensione (in kilobyte) del buffer utilizzato per riceere le comunicazioni da un socket TCP/IP. Il alore minimo è 1. Il alore di default è 17. L interallo di timeout, in secondi, dopo il quale un operazione di connessione TCP/IP ha esito negatio. Per disabilitare il timeout e utilizzare il alore di default della libreria TCP/IP, specificare 0. L interallo di timeout, in secondi, dopo il quale un operazione di inio TCP/IP ha esito negatio. Per disabilitare il timeout, specificare 0. Il alore di default è IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

67 Sezione Children-cm-info Parola chiae log-mode drop-timeout polling-interal drop-interal Descrizione Il buffer che iene iniato o riceuto durante la connessione peer. La specifica di un alore dierso da 0 potrebbe influire negatiamente sulle prestazioni. Valori: 0=nessuno 1=solo dati iniati 2=solo dati riceuti 3=tutti i dati trasmessi. Il alore di default è 0. Solo per le connessioni bidirezionali, il numero dei secondi dopo i quali una connessione inattia iene chiusa. Per chiudere la connessione quando il contatore di uso raggiunge zero, specificare =. Il alore di default è 5. Nelle connessioni unidirezionali solo per i componenti initiator, l initiator esegue il polling del listener periodicamente per controllare se è necessario stabilire una connessione. Questa opzione è l interallo, in secondi, dopo il quale un initiator si connette automaticamente al listener. Il alore di default è 2. Nelle connessioni unidirezionali solo per i componenti listener, l interallo, in secondi, dopo il quale il listener sospende una connessione inattia. Il alore di default è 5. Ad esempio, è possibile che si presenti la seguente sezione: [children-cm-info] connection-mode=initiator Parent-cm-info (Proxy Remote control secondario) La sezione [parent-cm-info] elenca ulteriori opzioni relatie alla connessione tra il proxy Remote Control secondario e il relatio componente principale (relay o proxy Remote Control principale). Le parole chiae che possono essere utilizzare in questa sezione corrispondono alle parole chiae descritte per la sezione [children-cm-info]. Ad esempio, è possibile che si presenti la seguente sezione: [parent-cm-info] connection-mode=listener Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 53

68 Sezione Rcproxy Rcproxy (Proxy Remote control principale e secondario) La sezione [rcproxy] elenca le opzioni principali per il proxy Remote Control. Le parole chiae sono descritte nella seguente tabella. Parola chiae proxy-label proxy-type Descrizione L etichetta che identifica il proxy Remote Control. La parola chiae è obbligatoria nei seguenti scenari: Il proxy Remote Control iene eseguito sul computer su cui è in esecuzione il proxy del gateway. Durante l installazione del proxy Remote Control, questa parola chiae iene automaticamente impostata sull etichetta del proxy del gateway. Non modificarla. Il proxy Remote Control autonomo dee funzionare come componente secondario. Se non si assegna alcuna etichetta, il proxy Remote Control iene eseguito come componente principale. Valore di default: hostname. I ruoli dei proxy Remote Control. I alori possibili sono: controller target Il proxy Remote Control che iene collegato alla destinazione come se fosse il controller. Il proxy Remote Control che è collegato al controller come se fosse la destinazione. both Il proxy Remote Control che può essere un proxy del controller o di una destinazione. proxy-port La porta del proxy della destinazione su cui è in ascolto per le comunicazioni proenienti dal controller o dal proxy del controller. Questa porta dee corrispondere alla porta definita nel metodo della politica rc_def_proxy. Valore di default: proxy-interface Questa opzione è utilizzata per i proxy Remote Control multihomed. (Un host multihomed è un computer che presenta più di un indirizzo e un interfaccia di rete). E l indirizzo DNS o IP dell interfaccia di rete da cui il proxy della destinazione è in ascolto delle connessioni proenienti dai controller o dai proxy del controller. E obbligatorio solo se il tipo di proxy è destinazione o entrambi. comm-timeout L interallo di timeout, in secondi, dopo il quale un operazione di TCP/IP ha esito negatio. Esegue il controllo dei tentatii di connessione in entrata e in uscita tra il proxy e il componente principale o i nodi finali. Questo timeout garantisce che il proxy non enga soraccaricato da attacchi di accesso negato dai client che aprono le connessioni e non le chiudono mai. Il alore di default è 240. cmdline-port La porta del proxy Remote Control su cui è in ascolto per i comandi di una riga di comando. Questa parola chiae è obbligatoria e non presenta alcun alore di default. epp-directory La directory in cui è installato il proxy del nodo finale. E necessario utilizzare questa parola chiae per la configurazione del proxy Remote Control principale. Se questa parola chiae non iene specificata, il proxy Remote Control funziona in modalità autonoma. max-sessions Il numero delle connessioni che il proxy Remote Control può gestire contemporaneamente. Il alore di default è IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

69 Sezione Rcproxy Parola chiae use-rsm-reply Descrizione Questo parametro migliora le prestazione e si consiglia di modificarlo solo se suggerito dall assistenza clienti. Il relatio alore dee corrispondere ai alori sui due proxy Remote Control. I alori possibili sono: 0 Se non si utilizzano relay. 1 Se si utilizzano relay. Valore di default: 0. Ad esempio, è possibile che si presentino le seguenti sezioni: Se si utilizza Tioli Firewall Security Toolbox e si configura il computer del proxy Remote Control principale: [rcproxy] proxy-type=target proxy-port=9494 proxy-interface=lab001 cmdline-port=9999 epp-directory=<endpoint proxy installation directory> Se si utilizza Tioli Firewall Security Toolbox e si configura il computer del proxy Remote Control secondario: [rcproxy] proxy-label=<etichetta del proxy del gateway> proxy-type=controller cmdline-port=9999 Se si utilizza il proxy Remote Control standalone e si configura il computer del proxy Remote Control principale: [rcproxy] proxy-type=target proxy-port=9494 proxy-interface=lab001 cmdline-port=9999 Se si utilizza il proxy Remote Control standalone e si configura il computer del proxy Remote Control secondario: [rcproxy] proxy-type=controller cmdline-port=9999 Definizione del percorso sui proxy secondari negli scenari di proxy Remote Control standalone Una olta installato il proxy Remote Control principale in un ambiente standalone, il file di configurazione rcproxy.route iene creato nella directory di installazione. Questo file contiene le informazioni immesse durante l installazione relatie al proxy secondario da contattare per aiare una sessione con una destinazione. Per modificare queste informazioni, modificare il file rcproxy.route con un editore di testo. Su ciascuna riga del file rcproxy.route è necessario specificare l etichetta della destinazione e l etichetta del proxy secondario separati da una irgola e senza spazi. Quando si specifica un etichetta è possibile utilizzare i seguenti caratteri jolly: * Per la corrispondenza a qualsiasi stringa.? Per la corrispondenza a qualsiasi carattere. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 55

70 Definizione del percorso sui proxy secondari Un esempio di file rcproxy.route è riportato di seguito: # # This file contains static routing table information # for the Remote Control proxy # # Each line specifies an endpoint (target) label and the label # of the controller proxy that seres it, separated by a comma like this: # # endpoint_label,proxy_label # # When you specify a label you can use the following # wildcard characters: # asterisk (*) to match any string # question mark (?) to match any character # f???o,foo_proxy z*,any_proxy y*,bar_proxy Nota: Se l ambiente è un area di gestione Tioli, è necessario che il file rcproxy.route contenga solo la seguente riga: *,proxy_label doe proxy_label è il nome del proxy del controller secondario. 56 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

71 Uno scenario di esempio Architettura enterprise Questa sezione presenta uno scenario di esempio di un azienda che utilizza Tioli Remote Control per fornire serizi di outsourcing IT ai propri clienti. L Help Desk dell azienda dee attraersare lo spazio della rete pubblica per accedere ai domini dei client e per risolere i problemi di rete. Per configurare questo ambiente è importante che si conosca la topologia della rete aziendale. Architettura aziendale L architettura enterprise comprende tre subnet irtuali: due nella rete intranet e una nell ambiente DMZ. La subnet di HelpDesk e del client sono sulla parte più sicura della rete. La subnet di HelpDesk contiene i controller e la subnet del cliente le destinazioni da controllare. I serer Tioli appartengono alla subnet serer che è compresa nell ambiente DMZ. I clienti e gli outsourcer proteggono le proprie reti tramite i firewall che controllano le connessioni che engono stabilite. A seconda della posizione dei firewall, gli outsourcer deono installare i componenti proxy Remote Control. Poiché i firewall separano i gateway di gestione Tioli dai relatii nodi finali, è necessario utilizzare i proxy Remote Control con i componenti Firewall Security Toolbox. La seguente figura illustra l ambiente enterprise e le posizioni dei firewall e, conseguentemente, i proxy. Le sezioni che seguono forniscono i parametri di configurazione di base da impostare durante il processo di installazione e che sono memorizzati nei file di configurazione dei proxy del nodo finale, dei proxy del gateway e dei proxy remote Control. E possibile specifica parametri di configurazione aanzata (ad esempio, per i computer con più host) modificando i file di configurazione basati su testo. Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 57

72 Architettura enterprise controller Help Desk Firewall Proxy di destinazione rca Proxy del controller rca Proxy del gateway firea Proxy del nodo finale firea2 Serer Tioli Gateway firea Firewall2 Gateway fireb 3501 Proxy di destinazione rcb Proxy del nodo finale fireb Proxy del controller rcb Proxy del gateway fireb destinazioni Rete del cliente Connessione tramite firewall prima di aiare la configurazione dei proxy, è necessario conoscere il tipo di connessione utilizzato dai firewall. Se, ad esempio, i firewall di questo scenario consentono la comunicazione unidirezionale, è necessario accertarsi che i firewall consentano la comunicazione sulle porte definite in base al seguente schema: E necessario Firewall1 per consentire la comunicazione: Sulla porta 7071 tra firea1 e firea2 Sulla porta 7081 tra rca1 e rca2 E necessario Firewall2 per consentire la comunicazione: Sulla porta 7060 tra fireb2 e fireb1 58 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

73 Architettura enterprise Sulla porta 7050 tra rcb2 e rcb1 firea1 per il proxy del gateway Il file di configurazione del proxy del gateway, gwproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy del gateway contiene le seguenti informazioni: [gateway-proxy] gateway-port = 9394 proxy-label = firea1 [communication-layer] parent-local-host = firea1 parent-local-port = 7070 parent-remote-host = firea2 parent-remote-port = 7071 parent-cm-type = cm-tcp-unidirectional [parent-cm-info] connection-mode = initiator Help Desk Controller 3501 Proxy di destinazione 9394 rca1 Proxy del gateway 7080 firea Proxy del controller 7071 rca2 Proxy del nodo finale firea Gateway firea firea2 del proxy del nodo finale Il file di configurazione del proxy del nodo finale, epproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy del nodo finale contiene le seguenti informazioni: [endpoint-proxy] gateway-host = firea+9494 [communication-layer] children-local-host = firea2 children-local-port = 7071 children-remote-list = firea children-cm-type = cm-tcp-unidirectional [children-cm-info] connection-mode = listener Help Desk Controller 3501 Proxy di destinazione 9394 rca1 Proxy del gateway 7080 firea Proxy del controller 7071 rca2 Proxy del nodo finale firea Gateway firea Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 59

74 Configurazione dei proxy Remote Control rca1 del proxy della destinazione Il file di configurazione del proxy della destinazione, rcproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy della destinazione contiene le seguenti informazioni: [communication-layer] parent-local-host = rca1 parent-local-port = 7080 parent-remote-host = rca2 parent-remote-port = 7081 parent-cm-type = cm-tcp-unidirectional [parent-cm-info] connection-mode = initiator [rcproxy] proxy-label = firea1 proxy-type = target proxy-port = 3501 proxy-interface = rca1 cmdline-port = 9999 Help Desk Controller 3501 Proxy di destinazione 9394 rca1 Proxy del gateway 7080 firea Proxy del controller 7071 rca2 Proxy del nodo finale firea Gateway firea rca2 del proxy del controller Il file di configurazione del proxy del controller, rcproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy del controller contiene le seguenti informazioni: [communication-layer] children-local-host = rca2 children-local-port = 7081 children-remote-list = rca children-cm-type = cm-tcp-unidirectional [children-cm-info] connection-mode = listener [rcproxy] proxy-type = controller cmdline-port = 9999 epp-directory = endpoint proxy installation directory Help Desk Controller 3501 Proxy di destinazione 9394 rca1 Proxy del gateway 7080 firea Proxy del controller 7071 rca2 Proxy del nodo finale firea Gateway firea 60 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

75 Configurazione dei proxy Remote Control fireb1 del proxy del nodo finale Il file di configurazione del proxy del nodo finale, epproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy del nodo finale contiene le seguenti informazioni: [endpoint-proxy] gateway-host = fireb+9494 [communication-layer] children-local-host = fireb1 children-local-port = 7060 children-remote-list = fireb children-cm-type = cm-tcp-unidirectional [children-cm-info] connection-mode = listener Gateway fireb Proxy di destinazione rcb1 Proxy del nodo finale 7050 fireb Proxy del controller 7061 rcb2 gateway proxy fireb Destinazione Rete del cliente fireb2 per il proxy del gateway Il file di configurazione del proxy del gateway, gwproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy del gateway contiene le seguenti informazioni: [gateway-proxy] gateway-port = 9394 proxy-label = fireb2 [communication-layer] parent-local-host = fireb2 parent-local-port = 7061 parent-remote-host = fireb1 parent-remote-port = 7060 parent-cm-type = cm-tcp-unidirectional [parent-cm-info] connection-mode = initiator Gateway fireb Proxy di destinazione rcb1 Proxy del nodo finale 7050 fireb Proxy del controller 7061 rcb2 Proxy del gateway fireb Destinazione Rete del cliente Capitolo 3. Attiazione di sessioni tramite firewall 61

76 Configurazione dei proxy Remote Control rcb1 del proxy della destinazione Il file di configurazione del proxy della destinazione, rcproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy della destinazione contiene le seguenti informazioni: [communication-layer] children-local-host = rcb1 children-local-port = 7050 children-remote-list = rcb children-cm-type = cm-tcp-unidirectional [children-cm-info] connection-mode = listener [rcproxy] proxy-type = target proxy-port = 3501 proxy-interface = rcb1 cmdline-port = 9999 epp-directory = endpoint proxy installation directory Gateway fireb Proxy di destinazione rcb1 Proxy del nodo finale 7050 fireb Proxy del controller 7061 rcb2 Proxy del gateway fireb Destinazione Rete del cliente rcb2 del proxy del controller Il file di configurazione del proxy del controller, rcproxy.cfg, contenuto nella directory di installazione del proxy del controller contiene le seguenti informazioni: [communication-layer] parent-local-host = rcb2 parent-local-port = 7051 parent-remote-host = rcb1 parent-remote-port = 7050 parent-cm-type = cm-tcp-unidirectional [parent-cm-info] connection-mode = initiator [rcproxy] proxy-label = fireb2 proxy-type = controller cmdline-port = 9999 Gateway fireb Proxy di destinazione rcb1 Proxy del nodo finale 7050 fireb Proxy del controller 7061 rcb2 Proxy del gateway fireb Destinazione Rete del cliente 62 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

77 Capitolo 4. Configurazione dell ambiente Tioli per l utilizzo delle interfacce di Tioli RemoteControl Prima di poter utilizzare le interfacce Tioli Remote Control, è necessario impostare l ambiente Tioli effettuando le seguenti attiità: Abilitazione delle connessioni remote del serer Tioli. Definizione di un amministratore Tioli speciale. Questa definizione è richiesta solo per l interfaccia Web. Abilitazione delle connessioni remote Prima di connettere il desktop di Tioli o l interfaccia Web a un serer Tioli con Tioli Management Framework 4.1, è necessario accertarsi che il serer Tioli consente le connessioni remote. Per determinare se un serer Tioli consente il collegamento dei sistemi remoti, utilizzare il comando odadmin sui computer host. Se il comando odadmin restituisce il messaggio riportato di seguito, significa che il sistema non consente il collegamento dei sistemi remoti: Remote client login allowed =FALSE Per abilitare le connessioni remote, impostare l opzione Remote client login allowed su TRUE o su ersion_2, immettendo uno dei seguenti comandi: odadmin set_allow_rconnect TRUE n doe n è il numero del dispatcher dell oggetto. Per ulteriori informazioni, consultare Tioli Enterprise: Installation Guide. Definizione di un amministratore tioli speciale per l interfaccia Web E necessario creare un account di amministratore Tioli speciale con cui è possibile utilizzare l interfaccia Web di Tioli Remote Control. Questo account differisce in base al sistema operatio. Su UNIX, eccetto HP-UX: Il nome di accesso dell amministratore dee essere nobody. Su Windows 2000 e HP-UX: Il nome di accesso dell amministratore dee essere tmersrd. Se si utilizza il desktop Tioli per creare questo amministratore speciale è possibile effettuare le seguenti operazioni: 1. Selezionare Crea amministratore dal menu a comparsa dell icona Amministratore per isualizzare la finestra di dialogo Creazione amministratore. 2. Nella casella di testo di Etichetta nome/icona Amministratore immettere il nome dell amministratore. 3. Nella casella di testo Nome di accesso utente immettere nobody per i computer UNIX, eccetto HP-UX e tmersrd per i computer Windows 2000 e HP-UX. 4. Nella casella di testo Nome gruppo immettere il nome del gruppo dell amministratore (non un ID di gruppo numerico). Copyright IBM Corp. 1996,

78 Configurazione dell ambiente Tioli 5. Fare clic su Imposta accessi per definire un nome di accesso alido per il serer Tioli, ad esempio: 6. Fare clic su Crea & Chiudi. Per ulteriori informazioni sulla creazione e l utilizzo degli amministratori Tioli nell ambiente dell area di gestione Tioli, consultare Tioli Management Framework: Manuale per l utente. 64 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

79 Capitolo 5. Configurazione delle aree della politica per utilizzare Tioli Remote Control Questo capitolo descrie come configurare le aree della politica in modo da utilizzare Tioli Remote Control. Prima di utilizzare Tioli Remote Control è necessario effettuare le seguenti operazioni: 1. Aggiungere la risorsa gestita RemoteControl a un area della politica. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 1: Aggiunta della risorsa gestita RemoteControl a un area della politica. 2. Creare un tool Remote Control nell area della politica. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 2: Creazione di un tool Remote Control nell area della politica. 3. Aggiungere i ruoli Tioli Remote Control ai ruoli esistenti di ciascun amministratore. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 3: Assegnazione dei ruoli di Tioli Remote Control a pagina Assegnare le destinazione alle aree della politica per le quali gli amministratori detengono i ruoli Tioli Remote Control. Per ulteriori informazioni, consultare Passo 4: Assegnazione di destinazioni alle aree della politica a pagina 68. Per alcune operazioni, è necessario consultare la pubblicazione Tioli Management Framework User s Guide o Tioli Management Framework Reference Manual. Passo 1: Aggiunta della risorsa gestita RemoteControl a un area della politica Ogni area della politica gestisce un elenco di risorse gestite. Per utilizzare Tioli Remote Control, è necessario aggiungere la risorsa gestita RemoteControl all elenco. E possibile eseguire questa attiità dal desktop Tioli o dalla riga comandi. Per ulteriori informazioni su come aggiungere una risorsa gestita a un area della politica consultare le pubblicazioni di Tioli Management Framework. Passo 2: Creazione di un tool Remote Control nell area della politica Una olta impostato RemoteControl come risorsa gestita, è necessario creare un tool Remote Control nell area della politica. Per creare un tool Remote Control, effettuare le seguenti oeprazioni: Copyright IBM Corp. 1996,

80 Passo 2: Creazione di un tool Remote Control 1. Da un area della politica, selezionare Crea RemoteControl per isualizzare la finestra di dialogo Crea un tool Remote Control. 2. Immettere un nome unioco per il tool Remote Control nel campo Etichetta nome/icona. Il nome non può includere i seguenti caratteri: punto e irgole (;) pipe ( ) accento grae (`) simbolo del dollaro ($) parentesi aperta (( ) parentesi graffa aperta ({ ) Se il nome include spazi, racchiuderlo tra irgolette ( ). 3. Per creare il tool Remote Control su un nodo gestito dierso dal serer Tioli, immettere il nome del nodo nel campo Nodo gestito. Nota: E necessario che il componente serer di Tioli Remote Control sia installato sul nodo gestito specificato. 4. Fare clic su Crea & Chiudi per creare il tool Remote Control e isualizzare nuoamente la finestra Area della politica. E inoltre possibile utilizzare il seguente comando per creare un tool Remote Control in un area della politica: wcreaterc <etichetta> <posizione> <area della politica> doe: <etichetta> <posizione> Specifica il nome del tool Remote Control da creare. Specifica il nodo gestito su cui creare il tool Remote Control. Nota: E necessario che il componente serer di Tioli Remote Control sia installato sul nodo gestito specificato. <area della politica> Specifica l etichetta dell area della politica su cui inserire il tool Remote Control. Per ulteriori informazioni sul comando wcreaterc, consultare Appendice D, Interfaccia della riga comandi, a pagina 141. Nota: Per creare o cancellare un tool Remote Control utilizzando il desktop Tioli, è necessario disporre del ruolo di amministratore nell area della politica su cui si desidera creare il tool. 66 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

81 Passo 3: Assegnazione dei ruoli di Tioli Remote Control Passo 3: Assegnazione dei ruoli di Tioli Remote Control Una olta creato un tool Remote Control, è necessario assegnare i ruoli Tioli Remote Control agli amministratori. E possibile assegnare i ruoli solo se si dispone dell autorizzazione di accesso appropriata. L impostazione dei ruoli di liello dell area della politica consente di effettuare le attiità Tioli Remote Control appropriate all0interno dell area della politica specificata. Questi priilegi non si estendono alle altre aree della politica. Questi priilegi sono alidi per qualsiasi area di politica secondaria associata all area su cui sono stati definiti i ruoli Tioli Remote Control. Se l area della politica secondaria è stata creata prima che siano assegnati nuoi priilegi alla relatia area della politica principale, l area della politica secondaria non eredita questi priilegi. L impostazione dei ruoli TMR consente all amministratore di effettuare le attiità Tioli Remote Control appropriate nell intera area di gestione Tioli. I ruoli Tioli Remote Control sono necessari nell area della politica su cui si definiscono i sistemi della destinazione. Oltre a questi ruoli, è richiesto il ruolo admin su cui è definita la risorsa gestita RemoteControl. La pubblicazione Tioli Management Framework User s Guide fornisce una descrizione della procedura per assegnare ruoli agli amministratori. Le seguenti due tabelle indicano le attiità disponibili per gli amministratori di Tioli Remote Control e il ruolo associato a ciascuna attiità. Attiità Utilizzare qualsiasi azione di Tioli Remote Control Ruolo necessario nell area della politica del controller admin Attiità Gestire una destinazione. Consultare Capitolo 9. Gestire e controllare una destinazione. Consultare Capitolo 9. Eseguire i comandi su una destinazione utilizzando il CLI wrcmdpcr. Consultare Capitolo 9. Riaiare una destinazione. Consultare Capitolo 9. Scambiare i messaggi di testo con una destinazione. Consultare Capitolo 10. Iniare file a una destinazione dal controller. Consultare Capitolo 11, Utilizzo dell azione File Transfer, a pagina 107. Riceere file da una destinazione. Consultare Capitolo 11. Ruolo necessario nell area della politica di destinazione remote_monitor remote_control remote_probe remote_reboot remote_chat remote_ft_send remote_ft_receie Capitolo 5. Configurazione delle aree della politica per utilizzare Tioli Remote Control 67

82 Passo 4: Assegnazione di destinazioni alle aree della politica Passo 4: Assegnazione di destinazioni alle aree della politica E necessario assegnare le destinazioni alle aree della politica su cui gli amministratori detengono ruoli Tioli Remote Control. Per assegnare una destinazione a un area della politica, effettuare le seguenti operazioni: 1. Accertarsi che l area della politica cui si assegna il nodo finale presenti la risorsa del nodo finale nell elenco dei tipi di risorse gestite alide per quell area della politica specifica. 2. Utilizzare il comando wm come della politica> doe: <Endpoint_label> Specifica l etichetta del nodo finale da assegnare. <area della politica> Specifica l etichetta dell area della politica cui assegnare l etichetta del nodo finale. 3. Sincronizzare il gateway Tioli cui il nodo finale si collega utilizzando i comandi wep sync_gateways. 4. Chiudere e riaiare il desktop di Tioli per rendere effettie le modifiche. Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare la pubblicazione Tioli Management Framework Reference Manual. 68 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

83 Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control Le funzioni e l aspetto grafico del tool Remote Control sono controllate da una politica di default. Quando si crea una risorsa gestita da RemoteControl in un area della politica, la politica di default RemoteControl_PDO iene automaticamente associata alla risorsa gestita RemoteControl e conseguentemente al tool Remote Control di quell area della politica. Questo capitolo descrie: Le operazioni per modificare le impostazioni del tool Remote Control. Consultare Modifica della politica di default RemoteControl. Una descrizione dei metodi della politica Tioli Remote Control. Consultare Metodi della politica Tioli Remote Control a pagina 72. Modifica della politica di default RemoteControl Per modificare le impostazioni di default del tool Remote Control in un area della politica, non si dee modificare la politica di default RemoteControl_PDO ma è necessario creare una nuoa politica di default. E anche possibile creare un numero di politiche di default RemoteControl differenti in base al numero delle istanze del tool Remote Control nelle differenti aree della politica. Poiché una politica di default comprende una serie di regole, denominate metodi della politica, una olta creata una nuoa politica di default è necessario modificare i alori di alcuni metodi come segue: 1. Creare una copia della politica di default per la risorsa RemoteControl di un area della politica. Consultare Passo 1: Creazione di una copia della politica di default RemoteControl. 2. Modificare i alori di alcune metodi. Consultare Passo 2: Personalizzazione del contenuto di un metodo della politica a pagina Assegnare la nuoa politica di default alla risorsa gestita RemoteControl dell area della politica in cui risiede il tool Remote Control da personalizzare. Consultare Passo 3: Assegnazione della nuoa politica di default a pagina 70. Passo 1: Creazione di una copia della politica di default RemoteControl Per creare una copia della politica di default RemoteControl, procedere come segue: 1. Immettere la seguente sintassi per il comando wcrtpol : wcrtpol -d RemoteControl RCPol RemoteControl_PDO doe: -d Crea una nuoa politica di default. RemoteControl RCPol RemoteControl_PDO Identifica il tipo di risorsa gestita. Identifica il nuoo nome di politica di default RemoteControl. Identifica il nome della politica di default di Copyright IBM Corp. 1996,

84 Modifica della politica di default RemoteControl Remote Control esistente, da cui la nuoa politica eredita i relatii metodi e attributi iniziali. 2. Verifica che la politica di default sia stata creata elencando le politiche di default disponibili per il tipo di risorsa gestita RemoteControl: wlspol -d RemoteControl output: RemoteControl_PDO RCPol Elenca che i metodi della politica gestiscano la risorsa: wlspolm -d RemoteControl output: rc_def_command rc_def_grace_time rc_def_timeout_op rc_def_polfilter_mode... Consultare le pubblicazioni Tioli Management Framework per ulteriori dettagli relatii ai comandi utilizzati. Passo 2: Personalizzazione del contenuto di un metodo della politica Per personalizzare il alore di alcuni metodi della politica di default RemoteControl, effettuare le seguenti operazioni: 1. Immettere il seguente comando per restituire il corpo del metodo della politica specificata associato a una politica di default di RemoteControl: wgetpolm -d RemoteControl RCPol policy_method_name > outfile doe: -d Elenca il metodo della politica specificata. RemoteControl RCPol policy_method_name Identifica il tipo di risorsa gestita. Identifica un nome di politica di default RemoteControl. Identifica il nome del metodo della politica il cui corpo si desidera sostituire. outfile Specifica il nome di un file di output. 2. Utilizzare un editor di righe per modificare il file di output. 3. Immettere il seguente comando per sostituire il corpo del metodo della politica specificata: wputpolm -d RemoteControl RCPol policy_method_name < outfile doe gli argomenti corrispondono agli argomenti specificati per il comando wgetpolm nel passo 1 di questa procedura. Passo 3: Assegnazione della nuoa politica di default Per assegnare la nuoa politica di default alla risorsa gestita RemoteControl di un area della politica, è possibile utilizzare il desktop Tioli o la riga comandi. 70 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

85 Dal desktop 1. Aprire l area della politica contenente il tool Remote Control cui si desidera associare la nuoa politica di default RCPol. 2. Selezionare Proprietà Politiche della risorsa gestita. 3. Nella relatia finestra di dialogo, selezionare RemoteControl nell elenco Risorse gestite. 4. Selezionare RCPol nell elenco a discesa Politica di default. 5. Fare clic su Imposta & Chiudi. Dalla riga comandi Immettere il seguente comando: wsetpr -d RCPol Modifica della politica di default RemoteControl doe: -d RCPol Specifica RCPol come nuoa politica di default. RemoteControl Specifica RemoteControl come risorsa gestita per la quale è stata definita la nuoa politica di Specifica rc-region come area della politica per la quale assegnare la nuoa politica di default. Riepilogo dei metodi della politica di default E possibile modificare i alori di default del tool Remote Control utilizzando i seguenti metodi della politica di default associata alla risorsa gestita RemoteControl. Metodo della politica Cosa controlla Consultare la pagina rc_def_alt_t Uso di <Alt><T> sulla destinazione 72 rc_def_backgrnd Disponibilità dello sfondo e dello screensaer 73 sulla destinazione rc_def_color Numero dei colori utilizzati per isualizzare il 73 pannello della destinazione sul controller rc_def_command Attiità disponibili per gli amministratori 73 rc_def_comp Compressione dei dati 74 rc_def_define Criteri per la isualizzazione delle destinazioni 74 rc_def_encryption Codifica dei dati 75 rc_def_ftmode Tipi di attiità file transfer disponibili 76 rc_def_grace_time Tempo che l utente attende per rispondere a 76 una richiesta di attiità rc_def_gw Indica se utilizzare un gateway Remote Control 76 rc_def_inactiity Tempo di attesa dell attiità di un utente su una 77 destinazione prima che la sessione scada rc_def_initstate Stato iniziale della sessione. Valido solo quando 77 rc_def_rcmode è impostato su control rc_def_optimize Ottimizzazione delle prestazioni della connessione lenta 78 Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control 71

86 Modifica della politica di default RemoteControl Metodo della politica Cosa controlla Consultare la pagina rc_def_polfilter_mode Se isualizzare le destinazioni solo per un area 78 specificata rc_def_ports Porte da utilizzare per la comunicazione 79 controller-destinazione rc_def_proxy Se utilizzare i proxy Remote Control 79 rc_def_rate Frequenza di aggiornamento del ideo del 80 controller rc_def_rcmode Attiità possibili per un azione Remote Control 81 rc_def_targets Se una destinazione è inclusa nell elenco delle 81 destinazioni rc_def_timeout_op Se abbandonare una sessione allo scadere del 81 tempo consentito rc_def_uncheckedlist Destinazioni da isualizzare rc_def_define è impostato su UncheckedList 82 Metodi della politica Tioli Remote Control I seguenti metodi della politica appartengono alla politica di default associata alla risorsa gestita RemoteControl. Tali metodi consentono di controllare le impostazioni di default del tool Remote Control in un area della politica. I alori specificati nei metodi della politica sono sensibili al maiuscolo e il minuscolo. I metodi della politica engono implementati utilizzando il bind dello script della shell. Il alore restituito da questi metodi è una stringa che iene scritta sull output standard. Questi metodi sono impostati su un alore di default che è possibile modificare come descritto in Passo 2: Personalizzazione del contenuto di un metodo della politica a pagina 70. I metodi possono differire a seconda delle areee della politica. Un area della politica potrebbe presentare una serie di metodi della politica di default e un altra area una serie differente. rc_def_alt_t Determina se l utente di destinazione può premere la combinazione tasti <Alt><T> per modificare lo stato durante una sessione remote control. Gli stati possibili sono attiazione, monitoraggio, sospensione e fine. I alori possibili sono: ENABLED La combinazione tasti <Alt><T> è abilitata. DISABLED La combinazione tasti <Alt><T> è disabilitata. DEPEND-ON-TARGET La combinazione tasti <Alt><T> è abilitata e l utente della destinazione può modificare lo stato della sessione su Attiazione anche se l utente del controller dispone solo del ruolo remote_monitor sull area oppure se rc_def_mode è impostato su Monitoraggio. Valore di default: DISABLED 72 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

87 Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo DISABLED exit 0 rc_def_backgrnd Determina se disabilitare lo sfondo del desktop della destinazione. I alori possibili sono: Metodi della politica Tioli Remote Control On Off Lo sfondo e lo screensaer sono disabilitati Lo sfondo e lo screensaer non sono disabilitati Valore di default: On Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo On exit 0 rc_def_color Imposta il numero dei colori utilizzati in modo da isualizzare il pannello della destinazione sul controller. I alori possibili sono: 0 Numero dei colori utilizzati sul ideo della destinazione 4 16 colori colori Valore predefinito: 8 Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo 8 exit 0 rc_def_command Determina se un azione è disponibile. I alori possibili sono: Una combinazione dei seguenti tag, separati da un punto e irgola (;). rc remote control Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control 73

88 Metodi della politica Tioli Remote Control reboot filexfer chat reboot file transfer chat Il alore di default: reboot;chat;filexfer;rc; Il tag specificato per ultimo dienta l azione di default. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo reboot;chat;filexfer;rc exit 0 rc_def_comp Determina se comprimere i dati trasmessi sul controller. Se la risorsa gestita RemoteControl è configurata in modo da utilizzare un gateway Tioli Remote Control, questo metodo iene ignorato e i dati engono sempre compressi. I alori possibili sono: On Off I dati engono compressi I dati non engono compressi Valore di default: On Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo On exit 0 rc_def_define Determina il modo in cui iene creato e isualizzato l elenco Destinazioni. I alori possibili sono: DefinableTargetList FilteredList UncheckedList Elenco creato per etichette di destinazione in base a rc_def_targets. Elenco creato per aree della politica in base a rc_def_polfilter_mode e per etichetta in base a rc_def_targets. Elenco in base a rc_def_uncheckedlist. Consultare la pagina 82. Valore di default: DefinableTargetList Se il alore è DefinableTargetList o FilteredList, una destinazione iene elencata se iene inclusa con rc_def_targets. Consultare la pagina 81. Se il alore è DefinableTargetList, è possibile ripristinare l elenco delle destinazioni utilizzando la finestra di dialogo Definisci elenco destinazioni. 74 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

89 Consultare Modifica di un elenco destinazioni esistente attraerso una finestra di dialogo a pagina 85. L elenco modificato iene salato in rc_def_targets per un utilizzo futuro. Se il alore DefinableTargetList ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinare l elenco delle destinazioni utilizzando la finestra di dialogo Definisci elenco destinazioni. Se si utilizza il comando wrc e si desidera filtrare le destinazioni in base ai metodi della politica, è necessario aggiungere il suffisso -apply2cli al alore rc_def_define specificato. Questo suffisso è utile se si imposta DefinableTargetList su locked oppure se si imposta rc_def_polfilter_mode su locked quando si utilizza FilteredList. Nota: E possibile specificare entrambi i suffissi -locked e -apply2cli come indicato di seguito: #DefinableTargetList-locked-apply2cli #DefinableTargetList-apply2cli-locked Script della shell di esempio: #!/bin/sh # This script filters targets according to rc_def_uncheckedlist. # The filter does not work with the wrc command. echo UncheckedList exit 0 Script della shell di esempio: #!/bin/sh # This script filters targets according to rc_def_uncheckedlist. # The filter also works with the wrc command. echo "UncheckedList-apply2cli" exit 0 rc_def_encryption Determina se codificare i dati trasmessi durante l esecuzione delle seguenti sessioni: Una sessione Remote Control tra i controller Windows NT, Windows 2000, Windows XP o Windows 98 e le destinazioni Windows NT, Windows 2000 o Windows XP. Una sessione file transfer tra i controller e le destinazioni in esecuzione su qualsiasi sistema operatio supportato. I alori possibili sono: Metodi della politica Tioli Remote Control No Yes I dati non engono codificati I dati engono codificati, a eccezione dei dati scambiati durante una sessione chat. Valore di default: No Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo No exit 0 Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control 75

90 Metodi della politica Tioli Remote Control rc_def_ftmode Determina quale tipo di operazioni file transfer eseguire a seconda del ruolo Tioli Remote Control di cui si dispone. I alori possibili sono: send receie both Se si dispone del ruolo remote_ft_send, è possibile iniare i file Se si dispone del ruolo remote_ft_receie, è possibile riceere i file Se si dispone di entrambi i ruoli remote_ft_send e remote_ft_receie, è possibile iniare o riceere file Valore di default: both Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo both exit 0 rc_def_grace_time Imposta il numero dei secondi che l utente della destinazione attende per rispondere prima che un attiità enga aiata o scada. I alori possibili sono: 0 0 secondi 5 5 secondi secondi secondi secondi 60 1 minuto minuti minuti minuti minuti Valore di default: 5 Se il alore è impostato su 0, l attiità iene aiata senza che enga isualizzato il messaggio per consentire l accettazione all utente della destinazione. Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo 5 exit 0 rc_def_gw Determina se utilizzare il gateway Remote Control. I alori possibili sono: NO Non utilizzare il gateway Remote Control. 76 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

91 YES <ManagedNode-label> <GatewayPort> <MaxSessions> IP:<IP-Port> Utilizzare il gateway Remote Control specificato, doe: <ManagedNode-label> è il nome del nodo gestito da utilizzare come gateway Remote Control. <GatewayPort> è la porta TCP/IP utilizzata dal gateway Remote Control come porta di entrata per le richieste di connessione da parte dei controller. <MaxSessions> è il numero delle sessioni Tioli Remote Control tra un controller e la destinazione che il gateway Remote Control può gestire sulla stessa porta di entrata. Il alore massimo è 64. <IP-Port> è la porta TCP/IP locale utilizzata dal gateway Remote Control per comunicare con le destinazioni TCP/IP. Se è impostato il alore 0, il gateway Remote Control utilizza una porta generata dallo stack della comunicazione. Valore di default: NO Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo YES enigm IP:0 exit 0 Nota: Quando si utilizzano i proxy Remote Control la configurazione impostata dal metodo della politica rc_def_gw policy iene ignorata. rc_def_inactiity Imposta il numero di minuti in cui una sessione rimane attia quando nessuna tastiera o mouse è attio. I alori possibili sono: 0 Nessuna timeout per le sessioni Metodi della politica Tioli Remote Control <integer> La sessione scade dopo il numero di minuti indicato da <integer> Valore di default: 0 Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo 0 exit 0 rc_def_initstate Imposta lo stato iniziale di un azione Remote Control. Il alore è alido solo se il alore di rc_def_rcmode è control. Consultare la pagina 81. I alori possibili sono: monitor actie L azione iene aiata nello stato Monitoraggio. L azione iene aiata nello stato Attiazione. Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control 77

92 Metodi della politica Tioli Remote Control Valore di default: monitor Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo monitor exit 0 rc_def_optimize Ottimizza le prestazioni della sessione Remote Control quando si utilizza una connessione lenta sulle destinazioni Windows NT, Windows 2000 o Windows XP. Per ulteriori informazioni sulle prestazioni consultare Miglioramento delle prestazioni a pagina 127. I alori possibili sono: ENABLED DISABLED L ottimizzazione delle prestazioni e abilitata. L ottimizzazione delle prestazioni e disabilitata. Valore di default: DISABLED Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo DISABLED exit 0 rc_def_polfilter_mode Determina se isualizzare le destinazione di un area della politica specifica. Questo metodo è alido solo se il alore di rc_def_define è impostato su FilteredList. Consultare la pagina 74. I alori possibili sono: region myregion all Visualizza le destinazioni relatie all area della politica selezionata nella finestra di dialogo Elenco destinazioni. Visualizza solo le destinazioni dell area della politica cui appartiene il tool Remote Control. Visualizza tutte le destinazioni. Valore di default: myregion Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo Modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo myregion exit 0 78 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

93 rc_def_ports Determina le porte utilizzate dai controller e dalle destinazioni per comunicare. I alori possibili sono: rc TIP:<target TCP/IP port> CIP:<controller TCP/IP port><\n> filexfer TIP:<target TCP/IP port> CIP:<controller TCP/IP port><\n> chat TIP:<target TCP/IP port> CIP:<controller TCP/IP port><\n> doe: Metodi della politica Tioli Remote Control rc filexfer chat <target TCP/IP port> <controller TCP/IP port> <\n> Imposta le porte per l azione Remote Control. Imposta le porte per l azione file transfer. Imposta le porte per l azione chat. E la porta TCP/IP di destinazione utilizzata come porta di entrata per la connessione. I alori possibili sono: <port> Numero della porta 0 Porta di default (2501 per Remote Control, 2502 per file transfer, 2503 per chat) E la porta TCP/IP del controller utilizzata per inizializzare la connessione. I alori possibili sono: <port> Numero della porta 0 La porta è assegnata dallo stack della comunicazione E il carattere di riga nuoa. I alori di default sono: rc TIP:0 CIP:0<\n> filexfer TIP:0 CIP:0<\n> chat TIP:0 CIP:0<\n> Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo rc TIP:0 CIP:0" echo filexfer TIP:0 CIP:0 echo chat TIP:0 CIP:0 exit 0 rc_def_proxy Determina se utilizzare i proxy Remote Control. Se si utilizzano i proxy Remote Control, rc_def_proxy definisce il modo in cui il controller utilizza i proxy Remote Control per aiare una sessione con una destinazione tramite firewall. I alori possibili sono: NO Non utilizzare i proxy Remote Control. YES <tipo di configurazione> <rc proxy ip address> <rc proxy port> Utilizzare i proxy Remote Control, doe: Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control 79

94 Metodi della politica Tioli Remote Control Valore di default: NO <tipo di configurazione> identifica i seguenti scenari: auto I proxy Remote Control e del controller ricercano la route della destinazione utilizzando le informazioni memorizzate da IBM Tioli Firewall Security Toolbox. manual I proxy Remote Control engono eseguiti in modo non presidiato. Il controller utilizza l indirizzo di rete specificato in questo metodo per raggiungere il computer su cui il proxy della destinazione iene eseguito. <rc proxy ip address> Identifica il computer su cui iene eseguito il proxy della destinazione. E necessario utilizzare questo parametro solo con il tipo di configurazione manual. <rc proxy port> Identifica la porta utilizzata dal proxy della destinazione per comunicare con il controller o il proxy del controller. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo YES auto 3501" exit 0 #!/bin/sh echo YES manual " exit 0 Nota: Quando si utilizzano i proxy Remote Control la configurazione impostata dal metodo della politica rc_def_gw policy iene ignorata. rc_def_rate Imposta il alore minimo di millesecondi tra due aggiornamenti ideo consecutii iniati dalla destinazione al controller. I alori possibili sono: <integer> Un alore intero superiore o corrispondente a 50. Se si utilizza Remote Control in un ambiente LAN, il alore consigliato è 50. Se si utilizza Remote Control con la comunicazione tramite modem, il alore consigliato è 500. Il alore massimo consigliato è Valore di default: 50 Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo 50 exit 0 80 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

95 rc_def_rcmode Imposta le attiità disponibili per un azione remote control. I alori possibili sono: Metodi della politica Tioli Remote Control control monitor Se l amministratore ha il ruolo remote_control sulla destinazione, è possibile aiare una sessione attia. Lo stato iniziale è impostato da rc_def_initstate. Consultare la pagina 77. L amministratore può cambiare stato in monitor. Se l amministratore ha il ruolo remote_monitor sulla destinazione, è possibile aiare solo una sessione di monitoraggio. L amministratore può cambiare lo stato in control. Se l amministratore ha uno o entrambi i ruoli remote_monitor e remote_control, iene aiata una sessione di monitoraggio. L amministratore può cambiare lo stato in control. Valore di default: control Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo control exit 0 rc_def_targets Definisce un elenco di etichette di destinazioni da utilizzare quando il alore di rc_def_define è DefinableTargetList o FilteredList. Consultare la pagina 74. I alori possibili sono: default-list Visualizza tutte le destinazioni <target_label> [{<\n> <target_label>}] Visualizza le destinazioni dell elenco, doe: <target_label> E il nome di un nodo finale. <\n> E il carattere di riga nuoa. Valore di default: default-list Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo default-list exit 0 rc_def_timeout_op Determina se aiare una sessione se l utente della destinazione non risponde entro il periodo consentito. I alori possibili sono: ENABLED DISABLED Aia la sessione se il periodo consentito è scaduto. Annulla la sessione se il periodo consentito è scaduto. Valore di default: DISABLED Capitolo 6. Modifica delle impostazioni di default del tool Remote Control 81

96 Metodi della politica Tioli Remote Control Se il alore ha il suffisso -locked, non è possibile ripristinarlo nella finestra di dialogo modifica impostazioni. Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo DISABLED exit 0 rc_def_uncheckedlist Specifica il contenuto dell elenco destinazioni quando il metodo rc_def_define è UncheckedList. Consultare la pagina 74. I alori possibili sono: <Endpoint_label>[{<\n> <Endpoint_label>}] doe: <Endpoint_label> è il nome di un nodo finale. <\n> è il carattere di riga nuoa. Valori di default: wgetallinst Endpoint Script della shell di esempio: #!/bin/sh echo target1_ep echo target2_ep echo target3_ep exit 0 82 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

97 Capitolo 7. Personalizzazione dell interfaccia Tioli Remote Control Questo capitolo descrie come personalizzare i seguenti elementi: Le finestre di dialogo Elenco destinazione e Modifica impostazioni associate a un tool Remote Control di un area della politica. In particolare illustrano i metodi della politica che influiscono sulle impostazioni della GUI di Tioli Remote Control o dell interfaccia Web. Nota: Se si personalizzano le impostazioni utilizzando l interfaccia, sono presenti le seguenti limitazioni: E possibile modificare solo i alori delle impostazioni isualizzate che non sono state bloccate da un metodo di politica. I alori nuoi cambiano solo le impostazioni correnti e non le impostazioni predefinite che rientrano nella politica di default. L unica eccezione è l elenco delle destinazioni: se iene salato, diiene il alore predefinito per il metodo rc_def_targets. Consultare rc_def_targets a pagina 81. La pagina Web di Tioli Remote Control. Personalizzazione dell elenco delle destinazioni Quando si aia il tool Remote Control, iene isualizzata una finestra di dialogo contenente un elenco di destinazioni. Per generare elenchi di destinazioni differenti, è necessario modificare il alore del metodo della politica rc_def_define in uno dei seguenti alori: DefinableTargetList FilteredList UncheckedList Visualizza l elenco delle etichette di destinazione definite in rc_def_targets. Consultare Impostazione di rc_def_define su DefinableTargetList. Visualizza l elenco delle etichette di destinazione elencate in rc_def_targets e appartenenti a un area di politica definita in rc_def_polfilter_mode. Consultare Impostazione di rc_def_define su FilteredList a pagina 84. Visualizza l elenco delle etichette di destinazione definite in rc_def_uncheckedlist. Nessuna conalida iene eseguita sulle etichette di destinazione prima di elencarle. Una conalida iene eseguita dopo che la destinazione iene selezionata. Consultare Impostazione di rc_def_define su UncheckedList a pagina 85. Vengono isualizzate le seguenti finestre di dialogo a seconda del alore di rc_def_define. Impostazione di rc_def_define su DefinableTargetList Se si imposta il alore del metodo di politica rc_def_define su DefinableTargetList, la finestra di dialogo Remote Control iene isualizzata con Copyright IBM Corp. 1996,

98 Impostazione di rc_def_define su DefinableTargetList le destinazioni elencate come segue: Questa finestra di dialogo elenca le destinazioni definite nel metodo della politica rc_def_targets. Per ulteriori informazioni, consultare la pagina 81. Per modificare l elenco delle destinazioni, è possibile utilizzare il pulsante Definisci elenco destinazioni. Nota: Questo pulsante è disabilitato se il alore del metodo della politica rc_def_define è DefinableTargetList-locked. Impostazione di rc_def_define su FilteredList Se si imposta il alore del metodo della politica rc_def_define su FilteredList, la finestra di dialogo Remote Control iene isualizzata con le aree della politica e le destinazioni elencate come segue: Questa finestra di dialogo elenca le destinazioni definite nel metodo della politica rc_def_targets e quelle che appartengono a una determina area della politica o a tutte le aree della politica, come definito nel metodo della politica rc_def_polfilter_mode. 84 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

99 Impostazione di rc_def_define su UncheckedList Impostazione di rc_def_define su UncheckedList Se si imposta il alore del metodo della politica rc_def_define su UncheckedList, iene isualizzata la finestra di dialogo Remote Control con le destinazioni elencate come segue: Modifica di un elenco destinazioni esistente attraerso una finestra di dialogo Quando si fa clic su Definisci elenco destinazioni in una finestra di dialogo Remote Control, iene isualizzata la finestra di dialogo Definisci elenco destinazioni. Le destinazioni già selezionate engono isualizzate nell elenco Corrente. Le destinazioni disponibili engono isualizzate nell elenco Disponibile. Per spostare una destinazione tra gli elenchi, selezionarla e fare clic sulla freccia riolta a destra o a sinistra. Per limitare il tipo delle destinazioni isualizzate nell elenco, selezionare un tipo dall elenco a discesa Tipo destinazione. Le modifiche apportate all elenco Corrente engono salate nel file di shell associato al metodo della politica rc_def_targets. per applicare le modifiche, fare clic su Imposta o su Imposta & Chiudi. Nella finestra di dialogo isualizzata, confermare la modifica. Consultare rc_def_targets a pagina 81 per ulteriori informazioni. Capitolo 7. Personalizzazione dell interfaccia Tioli Remote Control 85

100 Personalizzazione delle impostazioni della sessione Personalizzazione delle impostazioni della sessione E possibile modificare le impostazioni della sessione utilizzando l interfaccia Tioli Remote Control oppure i metodi della politica. Se si utilizza l interfaccia è possibile modificare solo le impostazioni correnti e non quelle di default che rientrano nella politica di default. I seguenti diagrammi descriono la relazione tra le impostazioni della sessione e i relatii metodi della politica: GUI (Graphical User Interface): quando si fa clic su Modifica impostazioni in una finestra di dialogo Remote Control, iene isualizzata la finestra di dialogo Modifica impostazioni. Interfaccia Web: Se si utilizza l interfaccia Web, prima di aiare una sessione, nella seguente pagina Web iene isualizzata la stessa serie di impostazioni: Per ulteriori informazioni sulle impostazioni, consultare le descrizioni dei metodi della politica principali in Metodi della politica Tioli Remote Control a pagina 72. Personalizzazione della pagina Web di Tioli Remote Control La pagina default.html contiene un link all applicazione Tioli Remote Control che utilizza lo script pcremoteaccess.cgi. E possibile personalizzare la pagina Web di Tioli Remote Control modificando il file default.html. Per impostazione predefinita, questo file contiene un link che utilizza lo script pcremoteaccess.cgi. Per filtrare i alori da isualizzare nell interfaccia Web di Tioli Remote Control, è possibile aggiungere quattro parametri (da 0a3) aquesto script, utilizzando la seguente sintassi. Oppure è possibile immettere i parametri desiderati nella riga di comando del browser. pcremoteaccess.cgi?rctool=x&rcctrl=x&rctarg=x&rcactn=x 86 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

101 Personalizzazione della pagina Web di Tioli Remote Control doe: RCTOOL RCCTRL RCTARG RCACTN Il nome del tool Tioli Remote Control Il nome del controller Il nome della destinazione. Se si specifica un nome, per impostazione predefinita questo nome è associato a una destinazione del nodo finale. Per definire ari tipi di destinazioni è necessario utilizzare la seguente sintassi: <target_name> L azione di Tioli Remote Control. Può presentare uno dei seguenti alori: [rc reboot filexfer chat] Nota: Una olta apportate le modifiche, è necessario ricaricare la pagina default.html. In tal caso, eseguire i comandi wstophttpd e wstarthttpd sulla riga di comando di Tioli Management Framework. Per utilizzare una personale pagina web, è necessario richiamare lo script startsession.cgi utilizzando la seguente sintassi: startsession.cgi?remotecontrol=x&controller=x&target=x&action=x [&G=x&P=x&D=x&B=x&C=x&T=x&Z=x&R=x&I=x&S=x] Doe: RemoteControl Controller Destinazione Azione Il nome del tool Tioli Remote Control Il nome del controller. Per definire il controller, utilizzare la seguente sintassi: <controller_name> Il nome della destinazione. Per definire la destinazione, utilizzare la seguente sintassi: <target_name> L azione di Tioli Remote Control. Può presentare uno dei seguenti alori: [rc reboot filexfer chat] Per una descrizione delle altre opzioni, consultare wrc a pagina 146. Capitolo 7. Personalizzazione dell interfaccia Tioli Remote Control 87

102 Personalizzazione della pagina Web di Tioli Remote Control 88 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

103 Capitolo 8. Aio di Remote Control In questo capitolo è descritto come aiare una sessione Tioli Remote Control. Per informazioni sull utilizzo delle arie azioni di Tioli Remote Control, consultare i capitoli da 4 a 7. Aio di un azione di Tioli Remote Control E possibile aiare un azione di Tioli Remote Control dal desktop Tioli, dalla riga comandi (consultare wrc a pagina 146) o dall interfaccia Web. Ogni azione iene eseguita indipendentemente. E possibile eseguire una o più sessioni di una stessa azione o di azioni differenti, contemporaneamente. Quando si aia una sessione, è possibile impostare il seguente periodo consentito: Se il periodo consentito è impostato su 0, una sessione iene aiata senza che enga aertito l utente di destinazione. Se il periodo consentito è impostato su un alore superiore a 0, sulla destinazione iene isualizzata una finestra di dialogo. La finestra di dialogo richiede all utente di accettare la sessione. Se l utente non accetta entro il periodo consentito, si possono erificare due situazioni differenti a seconda dell impostazione di timeout. L azione continua oppure la finestra di dialogo scompare e un messaggio informa l amministratore che la sessione è scaduta. Se l utente di destinazione rifiuta la sessione, sul controller iene isualizzato un messaggio relatio al rifiuto. Il periodo consentito è impostato dalla politica di default ed è possibile modificarlo. Per ulteriori informazioni, consultare Metodi della politica Tioli Remote Control a pagina 72. Aio dal desktop Tioli Per aiare un azione dal desktop Tioli: 1. Fare doppio clic su un area della politica. 2. Fare doppio clic sul tool Remote Control. Viene isualizzata una delle seguenti finestre di dialogo. Finestra di dialogo con elenco di destinazioni Quando iene isualizzata la finestra di dialogo con elenco destinazioni, è possibile aiare una sessione utilizzando la seguente procedura: 1. E possibile utilizzare il pulsante Modifica impostazioni per modificare le impostazioni definite dalla politica di default. Consultare Personalizzazione delle impostazioni della sessione a pagina 86. Se disponibile, è anche possibile utilizzare il pulsante Definisci elenco destinazioni per modificarne il contenuto. Consultare Modifica di un elenco destinazioni esistente attraerso una finestra di dialogo a pagina Selezionare una destinazione dall elenco Destinazioni. Un nome di destinazione seguito da un + (più) indica che la destinazione è un nodo finale. 3. Selezionare un azione dall elenco Azioni. Per una descrizione delle azioni disponibili, consultare i capitoli da 4a7. Copyright IBM Corp. 1996,

104 Aio di una sessione dal desktop 4. Fare clic sul pulsante Esegui per aiare la sessione. E inoltre possibile aiare la sessione selezionando una destinazione e facendo doppio clic su una azione oppure selezionando un azione e facendo quindi doppio clic su una destinazione. Finestra di dialogo con aree della politica ed elenchi di destinazioni Se iene isualizzata una finestra di dialogo con aree della politica ed elenchi di destinazioni è possibile modificare il contenuto dell elenco di destinazioni selezionando un area della politica e il tipo di destinazione. Per aiare una sessione, procedere come segue: 1. E possibile utilizzare il pulsante Modifica impostazioni per modificare le impostazioni definite dalla politica di default. Consultare Personalizzazione delle impostazioni della sessione a pagina Utilizzare il Modo aree della politica per selezionare le aree della politica da elencare nel pannello Aree della politica. 3. Utilizzare Aree della politica per seleziona l area della politica le cui destinazioni si desidera elencare nel pannello Destinazioni. 4. Selezionare una destinazione dall elenco Destinazioni. 5. Selezionare un azione dall elenco Azioni. Per una descrizione delle azioni disponibili, consultare i capitoli da 4a7. 6. Fare clic sul pulsante Esegui per aiare la sessione. E inoltre possibile aiare la sessione selezionando una destinazione e facendo doppio clic su un azione oppure selezionando un azione e facendo doppio clic su una destinazione. Per informazioni sulla configurazione dell elenco di destinazioni in queste finestre di dialogo, consultare Personalizzazione dell elenco delle destinazioni a pagina IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

105 Aio da un browser Web Per aiare un azione da un browser Web: 1. Aprire il seguente URL utilizzando un browser Web: Aio di una sessione da un browser Web doe TMR_serername è il nome host del serer Tioli e TMR_sererport è il numero della porta su cui il dispatcher dell oggetto è in ascolto. Per impostazione predefinita, il numero porta per il processo del dispatcher dell oggetto è 94. Un esempio di questo URL è Nota: Il alore di TMR_sererport dee corrispondere a quello impostato durante l installazione. Per ulteriori informazioni, consultare Tioli Management Framework Planning and Installation Guide. Questo alore esegue la connessione al serer HTTP di Tioli che è installato solo sul serer Tioli. Viene isualizzata la pagina default.cgi, generata in modo dinamico. Nota: Internet Explorer 4 o successia e Netscape 4.6 o successia sono supportate. 2. Fare clic sul link Remote Control. La prima olta in cui si fa clic su questo link, il browser Web isualizza una finestra con i campi per il nome utente e la password. Se non esiste alcun link Remote Control, Remote Control non è stato installato. Nota: La seconda olta in cui si aia l interfaccia Tioli Remote Control con Internet Explorer, l id utente e la password non sono richiesti. Ciò perché Internet Explorer memorizza nella cache i token di accesso per l autenticazione di base HTTP, mentre Netscape non effettua questa memorizzazione. Per questo motio l amministratore non lascia non presidiata una workstation Windows NT, Windows XP o Windows 2000 su cui si utilizza Internet Explorer per accedere all interfaccia Web di Tioli Remote Control. Internet Explorer richiede una nuoa autorizzazione solo a un nuoo collegamento e non quando si riaia il browser. 3. Immettere l id utente e la password di un amministratore Tioli il cui login è stato definito sul serer dell area di gestione Tioli. Questo perché il serer Web di Tioli iene eseguito sul serer dell area di gestione Tioli. Se l autenticazione ha esito negatio, accertarsi di aer eseguito le operazioni descritte nella sezione Capitolo 4, Configurazione dell ambiente Tioli per Capitolo 8. Aio di Remote Control 91

106 Aio di una sessione da un browser Web l utilizzo delle interfacce di Tioli RemoteControl, a pagina 63. Viene isualizzata la seguente pagina: 4. Selezionare il tool e immettere i nomi del controller e della destinazione. Fare clic su Continua. Nota: Se non si dispone del nome del controller o della destinazione, è possibile utilizzare i caratteri jolly quali * e? doe: * Corrisponde a qualsiasi stringa.? Corrisponde a qualsiasi carattere. A seconda dei alori immessi nei campi del controller e della destinazione, iene isualizzata una delle seguenti pagine: 92 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

107 Aio di una sessione da un browser Web Questa pagina iene isualizzata quando si immettono le etichette del controller e della destinazione. Questa pagina iene isualizzata quando si immette l etichetta del controller e si utilizzano i caratteri jolly per l etichetta della destinazione. In tal caso è sempre necessario selezionare un etichetta di destinazione perché sono stati immessi caratteri jolly nella finestra Destinazione della pagina precedente. In entrambe le pagine i campi restanti caricano i alori predefiniti dai metodi della politica nell area della politica in cui lo strumento selezionato risiede. Per modificare i alori predefiniti è necessario modificare i metodi della politica correlati. 5. Fare clic su un pulsante per aiare l azione Tioli Remote Control desiderata. Su Windows 2000, Windows NT, Windows XP e Windows 98 Second Edition è possibile aiare l interfaccia Web di Tioli Remote Control Web eseguendo: <lcf>\pcremote\<i>\ctl\trcwts.exe doe: <lcf> <i> è la directory di installazione dell agente di gestione Tioli può aere uno dei seguenti alori: w32-ix86 per Windows NT, Windows 2000 e Windows XP win95 per Windows 98 Second Edition Nella finestra del controller iene automaticamente inserito il nome del nodo finale su cui è stato eseguito il file TRCWTS.EXE. Capitolo 8. Aio di Remote Control 93

108 Aio di una sessione da un Terminal Serer Aio da un ambiente Terminal Serer E possibile aiare un azione Tioli Remote Control da un controller che è un Terminal Client. In tal caso, quando Windows Terminal Serer è compreso in una sessione, eseguire TRCWTS.EXE dalla seguente directory: <lcf>\pcremote\w32-ix86\ctl doe: <lcf> w32-ix86 è la directory di installazione dell agente di gestione Tioli alido solo quando Windows Terminal Serer è supportato Nota: Accertarsi che TRCWTS.EXE enga eseguito dalla directory <lcf>\pcremote\<w32-ix86>\ctl e non spostare questo programma in un altra directory. Il browser web di default apre la pagina di default di Windows Terminal Serer di Remote Control. Per personalizzare la pagina Web, dalla console di Windows Terminal Serer effettuare le seguenti operazioni: 1. Creare il collegamento a TRCWTS.EXE sul desktop. 2. Aprire le Proprietà del collegamento TRCWTS. 3. Nel campo Destinazione in cui si troa TRCWTS.EXE è possibile specificare i parametri aggiuntii utilizzando la sintassi descritta in Personalizzazione della pagina Web di Tioli Remote Control a pagina 86. E possibile eseguire TRCWTS.EXE anche dalla riga di comando. Per aiare una sessione file transfer e chat da un client Windows Terminal Serices, è necessario che l utente correntemente collegato disponga delle autorizzazione alla lettura e scrittura sulla directory di installazione del prodotto. In caso contrario, ogni azione che richiede la creazione o la modifica di file (ad esempio, i file di log per la sessione chat e file transfer, le tracce ecc) non erranno eseguite e potrebbero determinare la chiusura della sessione. 94 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

109 Aio dalla riga comandi L interfaccia CLI (command line interface) è normalmente utilizzata dalle altre applicazioni per eseguire le attiità Tioli Remote Control. E possibile immettere i comandi nella CLI personalmente. Per informazioni sul comando e la sintassi da utilizzare per l aio di una sessione, consultare wrc a pagina 146. Aio del gateway di Tioli Remote Control Il gateway di Remote Control è un processo di background che iene eseguito sul nodo gestito su cui è stato installato il serer di Remote Control e configurato il metodo della politica rc_def_gw. Viene aiato quando si aia una sessione Tioli Remote Control che richiede il suo utilizzo. Aio del proxy Tioli Remote Control Per aiare il proxy Remote Control, effettuare le seguenti operazioni: Sui sistemi Windows: 1. Aprire Serizi dal Pannello di controllo. 2. Selezionare il proxy Remote Control dall elenco dei serizi. 3. Selezionare Aia dal menu a comparsa. Sui sistemi UNIX: Aio di una sessione dalla riga comandi Dalla directory di installazione del proxy Remote Control immettere il comando:./rcproxy Nota: Il processo proxy Remote Control iene aiato in primo piano sulle piattaforme Unix. Per informazioni aggiuntie sui comandi che è possibile eseguire per gestire il proxy Remote Control consultare rcproxy a pagina 142. Capitolo 8. Aio di Remote Control 95

110 Aio del gateway di Remote Control e del proxy Remote Control 96 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

111 Capitolo 9. Utilizzo delle azioni di riaio e di Remote Control In questo capitolo è descritto come utilizzare l azione Remote Control per gestire e controllare una destinazione. Descrie inoltre come utilizzare l azione di riaio per riaiare una destinazione. La sessione Remote Control è indipendente dalle altre azioni di Tioli Remote Control e può essere eseguita contemporaneamente alle sessioni chat e di trasferimento file. E possibile eseguire una o più sessioni Remote Control contemporaneamente. Utilizzo dell azione Remote Control E possibile utilizzare l azione Remote Control per isualizzare il pannello di una o più destinazioni contemporaneamente. Ciascuna destinazione è isualizzata in una finestra separata. La barra del titolo della finestra include il nome della destinazione corrente. Aio e chiusura di una sessione Remote Control Per aiare una sessione Remote Control, selezionare la relatia azione come descritto in Aio di un azione di Tioli Remote Control a pagina 89. Quando la sessione iene aiata, lo stato è Attiazione o Monitoraggio a seconda dell impostazione relatia allo stato iniziale. Vedere Personalizzazione delle impostazioni della sessione a pagina 86. I ari stati sono descritti nella sezione Modifica dello stato della sessione a pagina 98. Lo stato della sessione, la modalità della tastiera e della codifica sono indicati nella barra di stato oppure nella barra del titolo, a seconda del sistema operatio del controller. Per chiudere una sessione Remote Control, selezionare Esci dal menu File. Copyright IBM Corp. 1996,

112 Utilizzo dell azione Remote Control La finestra Remote Control Durante una sessione Remote Control, la finestra Remote Control iene isualizzata sul controller. I menu sono: File Contiene le opzioni per salare il pannello della destinazione come bitmap, per stampare il contenuto della finestra utilizzando la stampante di default, per isualizzare un anteprima di stampa di un documento (non disponibile per OS/2) e per chiudere l elenco delle destinazioni. sequenza tasti Contiene le opzioni per attiare e disattiare le modalità tastiera e per iniare le sequenza tasti alla destinazione. Per ulteriori informazioni, consultare Attiazione e disattiazione delle modalità tastiera a pagina 100 e Inio tasti di sistema a pagina 100. Stato Contiene le opzioni per attiare e disattiare gli stati Attiazione, Monitoraggio e Sospensione. Per ulteriori informazioni, consultare Modifica stato dal controller. Visualizza Contiene le opzioni per isualizzare o nascondere la barra di stato e la barra degli strumenti. Questo menu non è disponibile per OS/2.? Fornisce informazioni relatie al prodotto Tioli Remote Control. Modifica dello stato della sessione Lo stato della sessione può essere cambiato dall amministratore e dall utente della destinazione. Modifica stato dal controller E possibile modificare lo stato della sessione selezionando un opzione dal menu Stato. Attiazione Consente il controllo della tastiera e del mouse della destinazione. 98 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

113 Modifica dello stato della sessione Monitoraggio Sospensione Fine L utente della destinazione non può controllare il mouse o la tastiera a meno che l utente non prema la sequenza tasti <Alt><T> (se è autorizzato a farlo). In tal caso, si è bloccati finché l utente della destinazione non sceglie un nuoo stato. Se è alido il timeout di inattiità per una sessione, la sessione terminerà se non si sposta il mouse o si utilizza la tastiera. Visualizza il contenuto dello schermo della destinazione. Non è possibile controllare il relatio mouse e tastiera. Esegue la sospensione della sessione. Si è ancora collegati alla destinazione ma non è possibile controllare la destinazione oppure isualizzare gli aggiornamenti dello schermo. E possibile ripristinare lo stato Attiazione o Monitoraggio senza riaiare la sessione. Termina la sessione e la connessione al controller. Lo stato Attiazione non è disponibile nei seguenti casi: Si dispone solo del ruolo remote_monitor per la destinazione. Vedere Passo 3: Assegnazione dei ruoli di Tioli Remote Control a pagina 67. Il metodo della politica rc_def_rcmode specifica solo la modalità Monitoraggio. Consultare la pagina 81. Modifica stato della destinazione Durante l esecuzione di una sessione, sulla destinazione è possibile che enga isualizzata una delle seguenti icona, a seconda dello stato della sessione. Il alore di default è impostato dal metodo della politica rc_def_alt_t (edi pagina 72). Sulla barra delle applicazioni della destinazione Windows: Sul desktop di una destinazione OS/2 (solo se abilitato): La seguente finestra di dialogo iene isualizzata se l utente della destinazione preme la combinazione tasti <Alt><T> oppure nei seguenti casi: Su Windows, l utente della destinazione fa clic sull icona ALT+T Su OS/2, l utente della destinazione fa doppio clic sull icona ALT+T Capitolo 9. Utilizzo delle azioni di riaio e di Remote Control 99

114 Modifica dello stato della sessione L utente della destinazione può quindi cambiare lo stato della sessione. Per una descrizione dei ari stati, consultare Modifica stato dal controller a pagina 98. Attiazione e disattiazione delle modalità tastiera E possibile attiare e disattiare le modalità tastiera quando la sessione è attia. Nello stato Attia: La modalità tastiera è REMOTE KEYS, la sequenza di tasti iene iniata sulla destinazione Se la la modalità tastiera è LOCAL KEYS, la sequenza di tasti ha effetto in locale. Per commutare le modalità della tastiera, è possibile effettuare una delle seguenti azioni: Premere la combinazione tasti <Alt><T> Selezionare Attia modalità in remoto o Attia modalità in locale dal menu Sequenza tasti Inio tasti di sistema Alcune sequenze di tasti non possono essere iniate alla destinazione utilizzando la tastiera perché sono gestite dal sistema operatio in locale. Tuttaia, è possibile iniare queste sequenze selezionando Inia tasti di sistema dal menu Sequenza tasti. E possibile scegliere l opzione appropriata oppure fare clic sull icona corrispondente. L effetto di una sequenza tasti dipende dal sistema operatio della destinazione. Le sequenze di tasti elencate di seguito sono relatie alle piattaforme Windows. Alt+Esc Passa alla finestra successia sulla destinazione. Alt+Tab Passare alla finestra precedente sulla destinazione. Ctrl+Esc Visualizza la finestra di dialogo Elenco attiità sulla destinazione. Ctrl+Maius+Esc Ctrl+Alt+Canc Nota: Non è possibile iniare la funzione del tasto Start di Windows per isualizzare l elenco delle attiità. Utilizzare quindi la sequenza tasti Ctrl+Esc. Attia Task Manager (solo su una destinazione Windows NT 4.0, Windows 2000 o Windows XP). Visualizza la finestra di dialogo Sicurezza sulle destinazioni Windows NT, Windows 2000, e 100 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

115 Passaggio da tastiera a inio di sequenza di tasti Windows XP e la finestra di dialogo Chiudi attiità sulle destinazioni Windows 98 Second Edition. Questa opzione non è disponibile per le destinazioni OS/2. Nota: Se la sessione termina in modo anomalo quando il collegamento è stato effettuato su una destinazione Windows NT, Windows 2000 o Windows XP da un controller, lo scollegamento aiene automaticamente. Se l utente della destinazione è collegato e la sessione termina in modo anomalo, lo scollegamento dell utente della destinazione non aiene automaticamente. Tasto di scelta rapida IME Abilita e disabilita l IME (input method editor) su un sistema DBCS (double byte character set sistema di rappresentazione caratteri utilizzato nei paesi orientali). Questa opzione iene disabilitata se la destinazione è un computer SBCS (single byte character set sistema di rappresentazione caratteri utilizzato nei paesi occidentali). Limitazioni di sequenza tasti su un gateway di OS/2 E possibile che si erifichino problemi di sequenza tasti quando un controller o una destinazione sono installati su un nodo finale che è anche un gateway di OS/2. In questo caso, impostare il seguente campo nel file config.sys: TRUSTEDPATH=NO Tenere presente che è necessario riaiare il sistema e che questa soluzione disattia il collegamento al gateway Tioli. Utilizzo di tastiere miste Tioli Remote Control supporta la conersione tasti tra un controller e una destinazione con tastiere differenti, oero, quando si preme un tasto sulla tastiera del controller, il carattere associato iene isualizzato sul ideo della destinazione. La conersione dei tasti presenta le seguenti limitazioni: Per conertire un tasto sulla tastiera del controller, il carattere associato dee essere presenta sulla tastiera della destinazione. Alcune combinazioni di tasti sulla tastiera del controller engono conertite in caratteri differenti sul ideo della destinazione. Ad esempio, cosa accade se si preme un accento seguito da una ocale su una tastiera francese? Il risultato è che un carattere singolo (la ocale accentata) iene isualizzato sul ideo del controller, ma sul ideo della destinazione sono isualizzati due caratteri (l accento e la ocale). nella seguente tabella engono illustrati i tipi di tastiera per i quali Tioli Remote Control supporta la conersione tasti. Si noti che le tastiere comprese nella stessa riga di tabella sono di tipo uguale. I tipi di tastiera sono denominati in quanto sono identificati nel sistema operatio correlato. Windows NT Windows 2000 Windows XP Windows 98 Second Edition OS/2 Francese (Belgio) Belga Belga Capitolo 9. Utilizzo delle azioni di riaio e di Remote Control 101

116 Utilizzo di tastiere miste Windows NT Windows 2000 Windows XP Windows 98 Second Edition OS/2 Brasiliano (ABNT) Portoghese - Brasile (ABNT2) Brasiliano (275) Cinese (Semplificato) Cinese (Semplificato) Cinese (Semplificato) Cinese (Tradizionale) Cinese (Tradizionale) Cinese (Tradizionale) Francese Francese Francese Tedesco Tedesco Tedesco Italiano Italiano Italiano Giapponese ( ) ( ) (5576-A01) (5576-B01) (5576-B05) (5576-C01) Giapponese ( ) ( ) (5576-A01) (5576-B01) (5576-B05) (5576-C01) Coreano Coreano Coreano USA USA Stati Uniti Americano-Dorak Americano-Dorak Americano-Internazionale Americano-Internazionale Giapponese ( ) ( ) (5576-A01) (5576-B01) (5576-B05) (5576-C01) Sincronizzazione tastiere Durante una sessione Remote Control attia, lo stato dei tasti di blocco (ad esempio Bloc Num e Bloc Scorr e Bloc Maius) della tastiera della destinazione è sincronizzato con lo stato dei tasti corrispondenti sulla tastiera del controller. Utilizzo dell azione Reboot Lo stato dei tasti di blocco della tastiera della destinazione è impostato sul alore di origine relatia al momento in cui: La sessione remote control è stata chiusa. Lo stato della sessione cambia da Attia a Monitora. Per riaiare una destinazione dal controller, selezionare l azione reboot come descritto nella sezione Aio di un azione di Tioli Remote Control a pagina 89. Una destinazione con aio multiplo iene riaiata nel sistema operatio di default. 102 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

117 Capitolo 10. Utilizzo dell azione Chat Questo capitolo descrie come utilizzare l azione chat per scambiare messaggi con l utente di una destinazione. La sessione chat è indipendente dalle altre azioni Tioli Remote Control è può essere eseguita contemporaneamente alle sessioni remote control e file transfer; non può essere eseguita su firewall che utilizzano i proxy Remote Control. Prima di eseguire una sessione chat accertarsi che le workstation isualizzino a 256 colori, minimo. Aio e chiusura di una sessione chat La finestra Chat Per aiare una sessione chat, selezionarla, come descritto in Aio di un azione di Tioli Remote Control a pagina 89. E possibile aiare una o più sessioni chat contemporaneamente. Quando si aia la sessione, iene isualizzata la finestra Chat sul controller e sulla destinazione. Consultare La finestra Chat. Una sessione chat può essere chiusa sia dall amministratore sia dall utente della destinazione. Per chiudere una sessione, fare clic sull icona Fine oppure selezionare l opzione Fine dal menu Azioni. La finestra Chat si chiuderà sul controller e sulla destinazione. Durante una sessione chat, la finestra Chat iene isualizzata sul controller e sulla destinazione. Sulla destinazione, la barra del titolo mostra l utente del controller. Sul controller, mostra inece il nome della destinazione. Copyright IBM Corp. 1996,

118 Esecuzione di una sessione chat La finestra Chat è composta da due aree principali, l area Inia e l area Cronologia. E possibile spostare il diisore orizzontale che separa le due aree facendo clic e trascinando il cursore. L area Inia isualizza il testo che si desidera iniare. L area Cronologia isualizza tutti i messaggi della conersazione corrente, in ordine cronologico. La seguente tabella descrie i menu e le icone di questa finestra. Icona Opzione di menu Funzione Azioni Sospendi Azioni Attia Azioni Fine Sospende la sessione chat sul controller e sulla destinazione. Attia la sessione chat sul controller e sulla destinazione. Termina la sessione chat. Azioni Registra Abilita la registrazione dei messaggi chat Azioni Nessuna registrazione Modifica Inia Modifica Cancella Disabilita la registrazione dei messaggi chat Inia il testo contenuto nell area Inia alla destinazione. Cancella il testo dall area Inia Guida Argomenti della guida Visualizza la guida in linea. Scambio messaggi Per iniare un messaggio dal controller o dalla destinazione: 1. Immettere il testo nell area Inia. E possibile copiare e incollare il testo nel modo usuale e utilizzare i tasti <Backspace>, <Canc> e <Tab> per la modifica. E possibile cancellare il testo premendo la combinazione tasti <Ctrl><Maius><Canc>. 2. Premere <Inia>, oppure fare clic sull icona Inia oppure selezionare l opzione Inia dal menu Modifica. Il messaggio iene isualizzato nell area Cronologia del mittente e del riceente. Il riceente può quindi digitare e iniare una risposta utilizzando l area Inia. L area Cronologia è protetta da scrittura, ma è possibile copiare il testo in essa contenuto nel modo usuale. I messaggi successii engono aggiunti a quello precedente nell area Cronologia. Se la registrazione è abilitata, i dettagli della conersazione chat sono registrati nel file di log della chat. Consultare Registrazione conersazione chat a pagina IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

119 Sospensione e ripresa di una sessione chat Per sospendere una sessione chat, fare clic sull icona Sospendi oppure selezionare Sospendi dal menu Azioni. L area Inia iene sospesa sul controller e sulla destinazione. Per riprendere l area Inia, fare clic sull icona Attia oppure selezionare Attia dal menu Azioni. L area Inia è disabilitata se la finestra chat é ridotta a icona oppure è in background. Se si ricee un messaggio quando la finestra Chat è ridotta a icona, il sistema isualizza un messaggio informatio. Nota: Lo stato della sessione chat sulla workstation remota cambia in Sospensione se si presenta una delle seguenti situazioni sulla workstation locale: La finestra Chat è in background La finestra Chat è ridotta a icona Lo screen saer è attio Registrazione conersazione chat Per registrare la conersazione chat, fare clic sull icona Registra oppure selezionare l opzione registra dal menu Azioni (Azioni->Registra). Quando si abilita la registrazione, iene isualizzata una finestra di dialogo che consente di scegliere il percorso del nuoo file di log RC_CHAT.LOG. La posizione di default è la directory di installazione di Tioli Remote Control. Registrazione degli eenti chat Esecuzione di una sessione chat Durante una sessione chat, è possibile registrare eenti informatii ed errori. La registrazione degli eenti chat iene automaticamente abilitata. E possibile personalizzare il liello di registrazione della sessione corrente in fase di runtime premendo F2. Viene isualizzata la seguente finestra di dialogo: E possibile selezionare uno dei seguenti lielli di registrazione: Disattiazione Errore Aertenza Informazione Gli eenti chat engono registrati nei seguenti file: sul controller. doe: <lcf> è la directory di installazione dell agente di gestione Tioli <i> può aere uno dei seguenti alori: w32-ix86 per Windows NT, Windows 2000 e Windows XP Capitolo 10. Utilizzo dell azione Chat 105

120 Esecuzione di una sessione chat win95 per Windows 98 Second Edition os2-ix86 per OS/2 yyyymmdd per l anno (4 cifre), il mese (2 cifre), il giorno (2 cifre). Un esempio è: hhmmss per ora (2 cifre), minuti (2 cifre), secondi (2 cifre). Un esempio è: sulla destinazione. Per ulteriori informazioni, consultare Registrazione degli eenti Chat sul controller e sulla destinazione a pagina 113. Utilizzo della chat durante una sessione Remote Control Se si aia una sessione chat quando una sessione Remote Control è nello stato Attia, la sessione Remote Control iene sospesa. L utente della destinazione può quindi utilizzare la tastiera e il mouse per la sessione chat. La sessione Remote Control iene riattiata se: La sessione chat iene chiusa o sospesa L utente della destinazione seleziona un altra applicazione. Se si aia una sessione chat quando una sessione Remote Control è nello stato Monitoraggio, entrambe le sessioni engono eseguite regolarmente. 106 IBM Tioli Remote Control: Manuale per l utente

121 Capitolo 11. Utilizzo dell azione File Transfer Questo capitolo descrie come utilizzare l azione File transfer per trasmettere file e directory tra controller e destinazioni. La sessione File transfer è indipendente rispetto alle altre azioni Tioli Remote Control e può essere eseguita contemporaneamente alle sessioni remote control e chat. Prima di eseguire una sessione chat accertarsi che le workstation isualizzino a 256 colori, minimo. Nota: L azione file transfer sulle piattaforme OS/2 con codifica abilitata funziona solo su partizione HPFS. Aio e chiusura di una sessione File transfer La finestra File transfer Per aiare una sessione file transfer, selezionarla, come descritto in Aio di un azione di Tioli Remote Control a pagina 89.E possibile eseguire una o più sessioni File transfer contemporaneamente. Quando si aia la sessione, iene isualizzata la finestra File transfer sul controller e sulla destinazione. Consultare La finestra File transfer. Per chiudere una sessione File transfer, selezionare l opzione Esci dal menu File. Durante una sessione File transfer, la finestra File transfer iene isualizzata sul controller. La barra del titolo isualizza il nome della destinazione. Copyright IBM Corp. 1996,

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