Assicurare la qualità dell'istruzione

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1 Assicurare la qualità dell'istruzione Rapporto Eurydice Politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa Istruzione e formazione

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3 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa Rapporto Eurydice Istruzione e formazione

4 Questo documento è pubblicato dall Agenzia esecutiva per l istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA, Education and Youth Policy Analysis). Si prega di citare questa pubblicazione nel seguente modo: Commissione Europea/EACEA/Eurydice, Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa. Rapporto Eurydice. Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell Unione europea. ISBN doi: /57244 Questo documento è disponibile anche su Internet ( Testo completato nel gennaio Agenzia esecutiva per l istruzione, gli audiovisivi e la cultura, Il documento può essere riprodotto citando la fonte. Agenzia esecutiva per l istruzione, gli audiovisivi e la cultura Education and Youth Policy Analysis Avenue du Bourget 1 (BOU2 Unit A7) B-1049 Bruxelles Tel Fax Internet:

5 PREFAZIONE In un momento in cui l Europa ha reso la crescita economica la sua priorità politica, come indicato dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker nelle sue linee guida politiche, l attenzione è stata posta come mai prima sui sistemi educativi: migliorare la qualità dell istruzione è fondamentale per ristabilire la crescita economica di lungo termine e la creazione del lavoro in Europa. Migliorare la qualità e l efficacia dell investimento nell istruzione in Europa è uno degli obiettivi chiave del Quadro strategico europeo per l istruzione e la formazione (ET 2020). Un istruzione di alta qualità è fondamentale per il lavoro, la coesione sociale e il successo economico e sociale in Europa. Tuttavia, la qualità deve essere monitorata e migliorata continuamente, e richiede quindi dei sistemi di assicurazione della qualità che coprano tutti i livelli di istruzione. Nel maggio 2014, i ministri dell educazione nazionale dei paesi europei riconoscevano il ruolo importante dei meccanismi di assicurazione di qualità per aiutare gli istituti di istruzione e formazione e i decisori politici a rispondere alle sfide di oggi. Tuttavia, i sistemi di assicurazione di qualità devono basarsi su principi che vanno oltre il semplice approccio checklist: dobbiamo promuovere una cultura che si batte per migliorare costantemente la qualità dell insegnamento e dell apprendimento. Gli Stati membri sono incoraggiati a sviluppare e promuovere tale cultura, garantire la trasparenza dei risultati della valutazione della qualità un processo che la Commissione europea deve rafforzare promuovendo l apprendimento reciproco in questo campo. In questo contesto, ho il piacere di presentare la seconda pubblicazione di Eurydice sulla valutazione delle scuole: Assicurare la qualità dell istruzione: Politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa. Questa pubblicazione fornisce un quadro completo su come 32 paesi europei valutano la qualità delle proprie scuole. Il rapporto effettua una comparazione tra approcci, strutture e ruolo svolto dai sistemi di valutazione esterna e interna delle scuole, analizzando le procedure, gli strumenti, le qualifiche dei valutatori e l uso che viene fatto dei risultati. La pubblicazione apporta un notevole contributo al dibattito sull assicurazione di qualità delle scuole. Basandosi sui dati raccolti attraverso la rete Eurydice, fornisce un analisi comparativa europea e profili nazionali dettagliati, ricchi di informazioni, che mostrano la diversità e il dinamismo del settore. Mostra che a livello europeo, la valutazione delle scuole sta indubbiamente cambiando, muovendosi costantemente verso approcci più inclusivi, basati sul dialogo e globali. Invito tutti i professionisti e i decisori politici che lavorano sulla valutazione delle scuole a fare un buon uso di questo rapporto quando dovranno definire politiche, analizzare sistemi e valutare metodologie. Sono sicuro che questa pubblicazione sarà utile per il lavoro futuro in Europa. Tibor Navracsics Commissario per l Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport 3

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7 INDICE Prefazione 3 Indice delle figure 6 Principali risultati 7 Introduzione 13 Capitolo 1: La valutazione esterna delle scuole Status della valutazione esterna Organi responsabili della valutazione esterna Utilizzo di quadri di riferimento per la valutazione esterna Procedure per la valutazione esterna Risultati della valutazione esterna Diffusione dei risultati della valutazione esterna Qualifiche dei valutatori esterni 37 Capitolo 2: La valutazione interna delle scuole Status della valutazione interna Soggetti coinvolti nella valutazione interna Misure di sostegno a disposizione dei valutatori interni Uso e diffusione dei risultati della valutazione interna 49 Glossario 53 Codici dei paesi 53 Dati statistici 53 Definizioni 54 Profili nazionali 57 Ringraziamenti 201 5

8 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa INDICE DELLE FIGURE Figura 1.1: Figura 1.2: Figura 1.3: Figura 1.4: Figura 1.5: Figura 1.6: Figura 1.7: Figura 1.8: Figura 1.9: Figura 1.10: Figura 1.11: Figura 2.1: Figura 2.2: Figura 2.3: Figura 2.4: Status della valutazione esterna delle scuole in base ai regolamenti centrali/di livello superiore, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Soggetti responsabili della valutazione esterna delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Disposizioni a livello centrale/superiore per stabilire il contenuto e i criteri per la valutazione esterna delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Procedure per la valutazione esterna delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Coinvolgimento di alunni, genitori e della comunità locale nella valutazione esterna delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Consultazione con la scuola prima della finalizzazione del rapporto di valutazione, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Tipologia di risultati in base al rapporto di valutazione esterna della scuola, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Tipologia di risultati della valutazione esterna delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Distribuzione dei rapporti della valutazione esterna delle singole scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Qualifiche richieste ai valutatori esterni delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Frequenza obbligatoria di una formazione specifica per i valutatori esterni delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Status della valutazione interna delle scuole in base ai regolamenti centrali/di livello superiore, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Parti coinvolte nella valutazione interna delle scuole in base ai regolamenti centrali/di livello superiore, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Misure di sostegno disponibili per i valutatori interni delle scuole, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/ Usi e utilizzatori dei risultati della valutazione interna, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/

9 PRINCIPALI RISULTATI Migliorare la qualità dell istruzione e della formazione è un punto fondamentale del dibattito politico sull istruzione sia a livello nazionale che europeo. A livello europeo, è stata ampiamente riconosciuta la necessità di politiche e sistemi volti a garantire e migliorare la qualità dell istruzione. Nel 2014, il Consiglio ha invitato la Commissione europea a rafforzare l apprendimento reciproco e a sostenere gli Stati membri nello sviluppo dei propri sistemi di assicurazione della qualità ( 1 ). Questo rapporto offre un quadro specifico per paese e un quadro comparativo della valutazione delle scuole in Europa, per promuovere la condivisione delle conoscenze relative alle modalità di miglioramento della qualità dei sistemi educativi. Tratta la valutazione delle scuole che offrono istruzione obbligatoria a tempo pieno in tutti gli Stati membri dell UE, in Islanda, Norvegia, nell ex Repubblica jugoslava di Macedonia e in Turchia. La valutazione delle scuole è volta a monitorare o migliorare la qualità della scuola nel suo insieme. Può far riferimento a una vasta gamma di attività scolastiche, compreso l insegnamento e l apprendimento e/o tutti gli aspetti della gestione scolastica. Esistono due principali tipi di valutazione scolastica: la valutazione esterna, svolta da valutatori che non fanno parte del personale della scuola in questione, e la valutazione interna, svolta principalmente dai membri del personale della stessa. La valutazione delle scuole è un approccio diffuso usato nell assicurazione di qualità in Europa. In 26 paesi, vengono svolte sia la valutazione esterna che la valutazione interna delle scuole. La situazione dei paesi in cui la valutazione delle scuole non è un aspetto importante del loro sistema di assicurazione della qualità non deve essere fraintesa. La valutazione delle scuole è un possibile metodo di assicurazione di qualità, che spesso coesiste con altri tipi di approccio, come il monitoraggio dell intero sistema educativo o la valutazione degli insegnanti. I paesi in cui la valutazione delle scuole è poco sviluppata possono avere un considerevole raggio di azione per la valutazione del sistema educativo nel suo insieme, dell offerta educativa delle autorità locali o dei singoli insegnanti. Il presente rapporto ha rivisto gli aspetti chiave delle strutture e dell organizzazione della valutazione esterna e interna delle scuole in Europa nel 2013/14. Nelle pagine seguenti vengono riportati i principali risultati di questo studio, insieme alle iniziative nazionali che potrebbero ispirare lo sviluppo futuro di politiche di altri paesi europei, e riflessioni su diversi modelli di responsabilità delle scuole che emergono da questa analisi. Dove possibile, le conclusioni riportate evidenziano anche le tendenze rispetto al primo rapporto di Eurydice ( 2 ) sullo stesso argomento (2004). VALUTAZIONE ESTERNA DELLE SCUOLE La valutazione esterna delle scuole, già ampiamente usata agli inizi degli anni 2000 come approccio all assicurazione di qualità (Eurydice, 2004), è stata introdotta o è in fase di introduzione su base sperimentale in alcuni altri paesi. Rispettivamente nel 2007 e nel 2009, la Francia e la Comunità germanofona del Belgio hanno ampliato l oggetto dei loro sistemi di valutazione, in precedenza incentrati sui singoli insegnanti. Inoltre, Danimarca e Svezia, dove il sistema di valutazione era incentrato principalmente sulle autorità locali ( 3 ), hanno rafforzato il ruolo delle autorità centrali nella valutazione esterna delle scuole rispettivamente dal 2006 e dal Infine, in Italia e Ungheria, dove la valutazione delle scuole non era un elemento fondamentale dell assicurazione di qualità in ambito educativo, sono stati introdotti degli approcci più completi su base sperimentale. ( 1 ) Conclusioni del Consiglio del 20 maggio 2014 sulla garanzia della qualità a sostegno dell istruzione e della formazione, GU C 183, ( 2 ) Eurydice, Valutazione delle scuole dell istruzione obbligatoria in Europa. Bruxelles: Eurydice. ( 3 ) Le autorità locali sono responsabili della valutazione della propria offerta educativa e loro stesse vengono valutate da autorità o agenzie educative centrali. 7

10 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa Nella maggior parte dei paesi l ispettorato di livello centrale è responsabile della valutazione esterna delle scuole In 27 dei 31 sistemi educativi in cui viene svolta la valutazione esterna delle scuole, ne è responsabile un organo centrale/di livello superiore, spesso chiamato ispettorato. In Danimarca, Lituania e Islanda, la responsabilità della valutazione esterna delle scuole è condivisa tra livello centrale e regionale o locale. In Estonia, Ungheria, Austria, Polonia e Turchia, gli enti regionali o sub-regionali sono responsabili dell implementazione della valutazione delle scuole, che comporta diversi livelli di standardizzazione negli enti decentrati. Infine, in Estonia, Slovacchia, Regno Unito (Inghilterra, Galles e Scozia) e nell ex Repubblica jugoslava di Macedonia, le autorità locali o i fondatori delle scuole a livello regionale hanno alcune responsabilità di valutazione per le scuole che gestiscono, sulla base dello stesso metodo di valutazione esterna delle scuole usato dall ente di livello centrale (o regionale). Nella maggior parte dei paesi, per fare domanda per un posto, sono richiesti una qualifica di insegnante e un certo numero di anni di esperienza professionale in una scuola, come insegnante o in una posizione amministrativa. In una dozzina di paesi, i candidati con un maggior numero di qualifiche, acquisite in ambiti come istruzione, ricerca o psicologia, ed esperienze professionali di diverso tipo, possono diventare valutatori esterni. Alcuni paesi (come Italia e Islanda) considerano la partecipazione di persone con esperienze acquisite al di fuori delle scuole, in ambiti quali la ricerca nella valutazione, come un requisito e un vantaggio per le equipe di valutatori esterni. I criteri usati nella valutazione esterna delle scuole spesso sono altamente standardizzati Nella maggior parte dei casi, la valutazione esterna delle scuole si incentra su una vasta gamma di attività scolastiche, che comprendono i compiti educativi e amministrativi, i risultati degli studenti e il rispetto dei regolamenti. A sostegno del proprio lavoro, i valutatori fanno riferimento a un quadro deciso a livello centrale che stabilisce in modo strutturato e uniforme i punti focali della valutazione esterna e gli standard che definiscono una buona scuola. Una dozzina di sistemi educativi non seguono questi modelli a vari livelli. Alcuni approcci alla valutazione esterna delle scuole si focalizzano solo su aspetti specifici del lavoro scolastico come il rispetto dei regolamenti (Estonia, Slovenia e Turchia) o il livello di studio (gruppi di insegnamento in un dato ambito di studio) (Comunità francofona del Belgio). In Francia, dove il sistema di ispezione è più incentrato sul personale scolastico, non esiste un protocollo standardizzato che definisce il contenuto e le procedure della valutazione esterna delle scuole. In Svezia, l Ispettorato è autonomo per quanto riguarda i criteri valutativi da considerare e li basa sulla Legge sull istruzione, sui regolamenti scolastici e sui curricoli dell istruzione obbligatoria. Infine, in Danimarca, gran parte del processo di valutazione esterna è definito dalle singole municipalità, con il sostegno dell autorità centrale. Le procedure di valutazione delle scuole presentano un quadro piuttosto omogeneo Nonostante le differenze relative al campo di azione e alla gamma di attività valutate, l implementazione della valutazione esterna delle scuole in Europa si basa su una struttura molto omogenea che consiste in tre fasi: (1) analisi, (2) visita e (3) rapporto. Tutti i paesi che prevedono la valutazione esterna hanno procedure che riflettono questo schema. Inoltre, in molti sistemi educativi, viene messa a disposizione dei valutatori un ampia e ricca varietà di strumenti, dando così la possibilità di diversificare le fonti di informazione, aumentando il dialogo con i principali soggetti interessati e arrivando a conclusioni chiare e basate sull esperienza. Anche se esistono differenze, come ad esempio il livello di autonomia dei valutatori nella scelta di specifici strumenti o l obiettivo esplicito per cui sono usati, in generale vi è un quadro convergente nell insieme che mostra una struttura solida e strumenti adeguati. 8

11 Principali risultati Approcci basati sul rischio e attività di miglioramento sono praticati in un numero molto limitato di paesi L analisi dei processi adottati per la valutazione esterna mostrano anche due pratiche interessanti usate in pochissimi paesi: l approccio basato sul rischio e le attività di miglioramento. In sei sistemi educativi (Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito (Inghilterra e Irlanda del Nord)), negli ultimi anni è stato introdotto un approccio basato sul rischio. Questo metodo viene usato per focalizzare il lavoro dei valutatori sulle scuole che non stanno rispettando gli standard previsti (Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito (Inghilterra)), o per scegliere tra diverse tipologie di ispezione (Svezia e Regno Unito (Irlanda del Nord)). L approccio ha implicazioni sul rendimento, sia budgetario che in termini di focalizzazione dell attenzione e delle risorse laddove sono più necessarie, ma si riferisce anche all accuratezza e alla pertinenza degli indicatori presi in considerazione. Inoltre, rafforza il ruolo della valutazione esterna come processo volto a individuare le debolezze del sistema e potenzialmente può avere l effetto contrario di rendere invisibile la buona pratica. Comunque, l approccio basato sul rischio e le sue implicazioni potrebbero essere studiate ulteriormente e oltre a poter costituire un area in cui i paesi cooperano imparando gli uni dagli altri. In pochissimi sistemi educativi (Francia (ISCED 1), Lituania, Polonia e Regno Unito (Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord)), le valutazioni esterne non sono volte solo a trovare difetti nel rendimento delle scuole, ma anche ad aumentare la visibilità di quelle che stanno agendo bene e che stanno ottenendo buoni risultati. Il metodo che usa la valutazione esterna come strumento per individuare e dare visibilità alle buone pratiche permette di individuare e condividere le esperienze su ciò che funziona e in quali circostanze si rivela positivo per la scuola e per il sistema. Inoltre, rende più ampia la valutazione esterna e fornisce un percorso per ulteriori sviluppi del suo ruolo e del suo funzionamento. L uso dei risultati della valutazione mostra concezioni diversi di accountability della scuola L analisi di come la valutazione esterna è concepita e organizzata nei diversi sistemi educativi sembra indicare modi alternativi di vedere l accountability della scuola. In linea con Harris e Herrington (2006) ( 4 ), distinguiamo tra responsabilità basata sul governo e responsabilità basata sul mercato. Con tutte le dovute considerazioni sulle differenze tra i sistemi educativi in Europa e quello degli Stati Uniti d America, la dicotomia illustrata dagli autori pone a un estremo quei sistemi che devono rendere conto al pubblico o, per usare un termine preso in prestito dall economia, al mercato, e dall altra parte quelli per i quali lo Stato, o l autorità pubblica competente, è responsabile della qualità dell educazione e devono quindi garantire che le scuole rispettino gli standard stabiliti. La responsabilità basata sul mercato offre ai genitori una scelta più ampia di scuole da far frequentare ai loro figli (Harris & Herrington 2006, p. 221) e innescano dinamiche di mercato in cui le scuole devono rendere e competere per gli studenti sia per varietà che per qualità dell offerta. La responsabilità basata sul governo delega la gestione degli strumenti che possono influire sul rendimento delle scuole all autorità competente. Questi strumenti consistono in incentivi, sanzioni, stanziamento di fondi che dipendono dagli indicatori socio-economici, ecc. I due pilastri fondamentali dei sistemi di responsabilità basati sul mercato sono l accesso all informazione e la libertà di scelta di genitori e alunni. Nei sistemi di responsabilità basati sul governo, la distribuzione degli studenti nelle scuole si basa su regole predefinite che valgono per tutti, e le informazioni sulla qualità della scuola devono essere prima di tutto accessibili a coloro che ( 4 ) Harris, D. N. & Herrington, C. D., Accountability, Standards, and the Growing Achievement Gap: Lessons from the Past Half-Century. American Journal of Education, 112(2), pp

12 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa prendono le decisioni relative al sistema. I due indicatori che sembrano inserire i sistemi in una o nell altra categoria sono: (1) la pubblicazione del rapporto di valutazione esterna, e (2) il livello di libertà di genitori/alunni nella scelta della scuola ( 5 ). Un rapporto reso pubblico nell ambito di un sistema che conferisce pieni poteri a genitori e alunni nella scelta della scuola provoca dinamiche di mercato, dove il rapporto, e quindi il sistema di valutazione esterna che permette la produzione di tale rapporto, diventa una leva che può influenzare la scelta dei genitori e, di conseguenza, spingere le scuola a migliorare il rendimento. Al contrario, un rapporto che non viene reso pubblico o distribuito con delle restrizioni, in un sistema che attribuisce gli alunni alle scuole sulla base di criteri prestabiliti, come la vicinanza, sposta l accountability delle scuole nel novero dei compiti dello Stato, che è l ultimo responsabile dell istruzione dei propri cittadini e del miglioramento del rendimento delle scuole. Alcuni sistemi educativi come Belgio (Comunità fiamminga), Irlanda, Lituania, Paesi Bassi e Regno Unito (Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) rientrano nella visione orientata al mercato. Al contrario, per paesi come Francia, Cipro, Slovenia e Turchia, l accountability delle scuole è innanzitutto e soprattutto nei confronti dello Stato. Tutti gli altri sistemi educativi si trovano lungo questo asse senza adottare chiaramente l una o l altra visione. In alcuni paesi, se i rapporti sono pubblici, vi sono pochi o nessun margine per genitori e alunni nella scelta dell istituto scolastico (Estonia, Polonia, Portogallo e Islanda), mentre in altri un ampia o totale libertà di scelta della scuola da parte di genitori e alunni non è accompagnata da informazioni disponibili sulla qualità della scuola (Belgio (Comunità francofona), Italia, Lettonia e Spagna), spostando i giudizi dei cittadini sulla qualità delle scuole verso le reti informali di genitori e alunni. VALUTAZIONE INTERNA DELLE SCUOLE Negli ultimi dieci anni, in Europa, sono aumentate le aspettative nei confronti della valutazione interna delle scuole. Dagli inizi degli anni 2000, lo status della valutazione interna delle scuole è passato da raccomandato o possibile a obbligatorio in una dozzina di sistemi educativi ( 6 ). I regolamenti centrali/di livello superiore stabiliscono che la valutazione interna è obbligatoria in 27 sistemi educativi. Laddove la valutazione interna non è obbligatoria, di solito è raccomandata. Gli unici paesi in cui le scuole non sono tenute a svolgere una valutazione interna sono Bulgaria e Francia, quest ultima limitatamente alle scuole primarie. La valutazione interna è strutturata a vari livelli nei diversi paesi dalle autorità centrali/di livello superiore Al di là dell immagine generale delle scuole che svolgono la valutazione interna quasi ovunque, le politiche relative alla sua implementazione variano molto e in molti casi lasciano autonomia alle scuole su questo punto. I paesi in cui le scuole sono obbligate a usare lo stesso quadro di riferimento dei valutatori esterni (Romania ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia) o uno specifico quadro di riferimento per l autovalutazione (Grecia), o in cui il contenuto del rapporto della valutazione interna è stabilito per legge (Lettonia e Slovacchia), sono invece eccezioni. Nel Regno Unito (Scozia), tutte le scuole hanno adottato lo stesso quadro di riferimento usato dai valutatori esterni sulla base di un consenso nazionale. ( 5 ) Figura 5B p. 35, EACEA/Eurydice/Eurostat Le cifre chiave dell istruzione in Europa Bruxelles: EACEA P9 Eurydice. ( 6 ) Estonia (2006), Irlanda (2012), Grecia (2013/14), Croazia (2008), Italia (2011), Lussemburgo (2009), Ungheria (2011), Austria (2012), Portogallo (2002) e Regno Unito (Irlanda del Nord (2010) e Galles (2010)). 10

13 Principali risultati La maggior parte dei sistemi educativi hanno regolamenti che stabiliscono i soggetti da coinvolgere nei processi di valutazione interna. Possono essere suddivisi in due grandi gruppi: 16 paesi richiedono la partecipazione di una vasta gamma di soggetti interessati compresi studenti e/o genitori, mentre solo 7 paesi regolano la partecipazione dei membri del personale scolastico. Nell ultimo caso, il coinvolgimento di altri soggetti interessati può essere comunque incoraggiato. Il modo in cui vengono usati i risultati della valutazione interna a livello di scuola viene lasciato all autonomia del personale scolastico. Le autorità educative, di solito, prevedono indicazioni generali sull uso dei risultati della valutazione interna per migliorare la qualità delle scuole. Tuttavia, in una dozzina di sistemi educativi, le scuole devono usare i risultati della valutazione interna per produrre un documento strategico che stabilisca le misure di miglioramento ( 7 ). La pubblicazione dei risultati della valutazione interna è richiesta solo in Irlanda, Grecia, Lettonia, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Islanda ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia. Quasi tutti i paesi mettono misure e strumenti di supporto a disposizione delle scuole per la valutazione interna Senza considerare se l autovalutazione è obbligatoria o raccomandata, tutte le scuole (tranne in Bulgaria) utilizzano almeno una (spesso di più) misura di supporto per aiutarle a svolgere le valutazioni interne. Queste includono: formazione specializzata in valutazione interna, uso di quadri di riferimento per la valutazione esterna, indicatori che permettono alle scuole di confrontarsi con altre scuole, linee guida specifiche e manuali, forum online, consulenza di specialisti esterni e sostegno economico. Mentre in Belgio (Comunità fiamminga), Germania, Estonia, Irlanda, Spagna, Lituania, Malta, Austria, Polonia, Romania e Regno Unito, le scuole hanno cinque o più diversi tipi di misure di sostegno a disposizione, in altri paesi, queste sono più limitate. Il Belgio (Comunità francofona), ad esempio, utilizza solo indicatori che permettono alle scuole di confrontarsi con altre scuole. A Cipro (solo ISCED 2) e nei Paesi Bassi, le scuole hanno la possibilità di usare un quadro di riferimento della valutazione esterna per aiutarsi nei processi di autovalutazione, ma non esistono altre misure di supporto. Il modo più comune di fornire supporto alle scuole, in Europa, è la predisposizione di linee guida e manuali. Ad eccezione di Belgio (Comunità francofona e germanofona), Francia, (ISCED 1), Cipro, Ungheria ( 8 ), Paesi Bassi ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia, tutti gli altri sistemi educativi prevedono linee guida e manuali per la valutazione interna delle scuole. Dall altra parte, il sostegno economico, è la misura di supporto meno diffusa, essendo prevista solo in Spagna e Croazia. Nel 2004, solo un quarto dei paesi dava la possibilità alle scuole di utilizzare indicatori come i risultati dei test degli studenti per confrontare il proprio rendimento con altre scuole che lavoravano nelle stesse condizioni, o con le medie nazionali ( 9 ). Adesso, ciò accade in due terzi dei sistemi educativi, rendendo tali indicatori il secondo strumento più usato in Europa per la valutazione interna. Questa tendenza ha coinciso con l introduzione, negli ultimi anni, di meccanismi di valutazione nazionale obbligatori in molti paesi e con il fatto che diversi paesi forniscono alle singole scuole i risultati dei test collettivi ( 10 ). ( 7 ) Belgio (Comunità germanofona), Estonia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo (ISCED 1), Austria, Regno Unito (Irlanda del Nord e Scozia) e Islanda. ( 8 ) L autorità educativa sta sviluppando un manuale di autovalutazione per le scuole. ( 9 ) Per maggiori informazioni, cfr: Eurydice, Valutazione delle scuole dell istruzione obbligatoria in Europa. Bruxelles: Eurydice. ( 10 ) Per maggiori informazioni, cfr: EACEA/Eurydice, Prove nazionali di valutazione degli alunni in Europa: obiettivi, organizzazione e uso dei risultati. Bruxelles: EACEA P9 Eurydice. 11

14 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa RAPPORTI TRA VALUTAZIONE INTERNA ED ESTERNA DELLE SCUOLE In 31 sistemi educativi, le scuole svolgono la valutazione interna e sono esaminate da valutatori esterni. Una forma diffusa di interdipendenza tra i due processi è l uso che i valutatori esterni fanno dei risultati della valutazione interna. In due terzi dei sistemi educativi in cui la valutazione esterna e interna coesistono, i risultati della valutazione interna fanno parte delle informazioni analizzate durante la fase preliminare della valutazione esterna. Insieme ad altre fonti di informazione, i risultati della valutazione interna spesso permettono ai valutatori esterni di elaborare un profilo della scuola che devono visitare e focalizzare meglio il proprio lavoro. Di solito, i valutatori esterni non considerano i risultati della valutazione interna quando questa ha uno scopo e un oggetto diversi, o quando la valutazione interna non è obbligatoria o non completamente implementata. La valutazione interna delle scuole può avere diverse caratteristiche ed essere un processo altamente strutturato con strategie dall alto verso il basso o avere una dimensione dal basso verso l alto ( 11 ). Nel primo caso, criteri, procedure, o materiali di riferimento a supporto della valutazione sono stabiliti a livello centrale. Tale approccio è molto utile quando la valutazione interna è volta a fornire informazioni ai valutatori esterni. Ma può anche evitare che i valutatori esterni si focalizzino sugli ambiti più utili della scuola in questione e anche limitare i miglioramenti della qualità dell insegnamento offerto. Al contrario, l approccio dal basso verso l alto ha una logica più partecipativa. Grazie a questo approccio il personale scolastico adatta i criteri e i processi della valutazione interna ai propri bisogni, con un giusto sguardo agli obiettivi locali e nazionali. Tale logica autorizza i valutatori degli obiettivi e del processo che ne segue, delegando completamente la responsabilità di definire i punti della valutazione a persone più vicine alle attività valutate. Questo approccio ha il potenziale di creare un impegno condiviso per i miglioramenti da prevedere sulla base dei risultati della valutazione. Ma gli esperti possono anche evidenziare delle debolezze, come la mancanza di competenze dei valutatori o la difficoltà di prevedere una pluralità di punti di vista quando si arriva a prendere decisioni sulle azioni di miglioramento ( 12 ). Le autorità educative influenzano il contenuto della valutazione interna in diversi modi, ad esempio predisponendo raccomandazioni sull uso di una lista prestabilita di criteri, fornendo linee guida e manuali, o producendo e diffondendo indicatori che permettono alle scuole di confrontarsi tra di loro. Anche se in diversi casi esistono raccomandazioni relative al contenuto della valutazione interna, è però molto raro che il processo sia interamente determinato dalle autorità educative, e laddove i regolamenti obbligano le scuole a usare gli stessi criteri usati dai valutatori esterni, sono previsti alcuni adeguamenti. Ad esempio, in Romania, le scuole sono incoraggiate ad aggiungere agli standard nazionali le proprie aree di interesse per la valutazione interna. I paesi europei tendono pertanto a lasciare spazio agli approcci partecipativi dal basso verso l alto alla valutazione interna. Questa tendenza si riflette, in qualche modo in pratiche relative alla valutazione esterna delle scuole, come i processi dialogici sul rapporto della valutazione finale tra valutatori esterni e personale scolastico, o il coinvolgimento di alunni, genitori e comunità locale nella valutazione esterna. ( 11 ) Eurydice, Valutazione delle scuole dell istruzione obbligatoria in Europa. Bruxelles: Eurydice. ( 12 ) Dupriez, V., Franquet, A., L'évaluation dans les systèmes scolaires: au-delà d'un effet miroir? In: V. Dupriez, dir. L'évaluation dans les systèmes scolaires. Accommodements du travail et reconfiguration des professionnalités. Bruxelles: De Boeck, pp

15 INTRODUZIONE I sistemi di istruzione e formazione di alta qualità sono fondamentali per fornire ai giovani conoscenze e abilità adeguate e sostenere quindi lo sviluppo sociale ed economico dell Europa. Il miglioramento della qualità dell istruzione e della formazione è un tema costante nel dibattito relativo alla politica educativa a livello nazionale ed europeo, come dimostrato dagli obiettivi comuni e condivisi per i sistemi educativi contenuti nel quadro strategico europeo per la cooperazione nel settore ( 1 ). A livello europeo, è stata ampiamente riconosciuta la necessità di sistemi e politiche volte a garantire e accrescere la qualità dell istruzione. Una Raccomandazione del 2001 del Parlamento e del Consiglio europeo evidenziava l importanza di sviluppare la valutazione qualitativa delle scuole ( 2 ). Da allora, l importanza di monitorare e valutare la qualità dell istruzione è stata ribadita più volte negli anni dal Consiglio ( 3 ). Nel 2014, il Consiglio ha invitato la Commissione europea a rafforzare l apprendimento reciproco e sostenere gli Stati membri nello sviluppo dei propri sistemi di assicurazione della qualità ( 4 ). Questo rapporto offre un quadro specifico per paese e un analisi comparativa delle strutture, degli obiettivi, delle modalità di attuazione della valutazione delle scuole in Europa, per promuovere la condivisione di conoscenze e approcci all assicurazione di qualità nei sistemi educativi europei. IL FOCUS DEL RAPPORTO: LA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE Assicurare la qualità dell istruzione può essere intesa come l insieme delle politiche, delle procedure e delle pratiche previste per realizzare, mantenere o migliorare la qualità in settori specifici e che si affidano a processi di valutazione. Per valutazione si intende un processo generale di analisi sistematica e critica di un tema definito che comprende la raccolta di dati pertinenti e porta a giudizi e/o raccomandazioni per un miglioramento. La valutazione può incentrarsi su diversi aspetti: scuole, dirigenti scolastici, insegnanti e altro personale educativo, programmi, autorità locali o può essere incentrata sul rendimento dell intero sistema educativo. All interno del vasto campo dell assicurazione di qualità, questo rapporto si incentra sulla valutazione delle scuole dell istruzione obbligatoria. Riferendosi al quadro concettuale stabilito nel precedente studio di Eurydice sullo stesso tema (2004) ( 5 ), la valutazione delle scuole si concentra sulle attività svolte dal personale scolastico considerato nel suo insieme. Una valutazione di questo tipo è volta a monitorare o migliorare la qualità dell intera scuola e i risultati sono presentati in un rapporto generale che non include informazioni sulla valutazione dei singoli insegnanti. ( 1 ) Cfr. Conclusioni del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione ( ET 2020 ), GU C119, , p. 2. ( 2 ) Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio del 12 febbraio 2001 sulla collaborazione europea per la valutazione della qualità dell'insegnamento scolastico, GU L 60, , p. 51. ( 3 ) Cfr. Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri, riuniti all interno del Consiglio sull efficacia e l equità nell istruzione e nella formazione, GU C 298, , p. 3; Conclusioni del consiglio del 12 maggio 2009 sul quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell istruzione e della formazione ( ET2020 ), GU C 119, , p. 2. ( 4 ) Cfr. Conclusioni del Consiglio del 20 maggio 2014 sulla garanzia della qualità a sostegno dell istruzione e della formazione, GU C 183, , p. 30. ( 5 ) Eurydice, Valutazione delle scuole dell istruzione obbligatoria in Europa. Bruxelles: Eurydice. 13

16 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa La valutazione della scuola può far riferimento a una vasta gamma di attività scolastiche, compreso l insegnamento e l apprendimento e/o tutti gli aspetti legati alla gestione della scuola. Questo rapporto riguarda in particolare gli approcci incentrati sulle attività educative e di gestione. In questo rapporto non è presa in considerazione la valutazione scolastica svolta da valutatori specialisti e per scopi specifici (relativi al conteggio dei risultati, alla salute, alla sicurezza, agli archivi, ecc.). La valutazione delle scuole può essere esterna o interna. Nel primo caso, viene svolta da valutatori che non sono membri del personale della scuola in questione, che spesso sono organizzati in un ispettorato e relazionano alle autorità responsabili dell educazione. Nel secondo caso, si riferisce alla valutazione svolta principalmente da membri del personale scolastico ( 6 ). Entrambe possono prevedere altri soggetti interessati in ambito scolastico, come studenti, genitori o membri della comunità locale. Diversi fattori hanno sostenuto lo sviluppo della valutazione delle scuole come pratica diffusa per misurare e migliorare la qualità dell istruzione nei paesi europei ( 7 ). Le tendenze verso la decentralizzazione dei sistemi educativi dagli anni ottanta in poi, combinate con la più tradizionale autonomia riconosciuta a livello locale e scolastico in alcuni paesi, hanno portato a percepire le autorità locali e le scuole come attori chiave della politica educativa. In diversi paesi, le scuole hanno responsabilità decisionali relative alla gestione del personale e delle risorse, e al contenuto dell offerta educativa. A volte, questa autonomia si è combinata con la responsabilità di definire piani strategici per il miglioramento e lo sviluppo dell offerta educativa. Le riforme che aumentano l autonomia scolastica hanno preparato la strada per passare la responsabilità dalle autorità educative alle singole scuole. L importanza della valutazione delle scuole all interno del sistema educativo varia da paese a paese, ma ogni paese sviluppa una cultura della valutazione incentrata su diversi aspetti. La valutazione delle scuole è solo un aspetto dei sistemi di assicurazione di qualità, che può essere più o meno sviluppata a seconda del paese in questione. Per dare un idea di come la valutazione delle scuole si riferisca all intero sistema di valutazione, questo rapporto fornisce un analisi per paese che offre una descrizione degli altri approcci usati nell assicurazione di qualità. I profili per paese offrono anche spazio per descrivere il sistema di assicurazione di qualità in paesi che non hanno un sistema di valutazione esterna, e a volte interna, delle scuole, come Bulgaria, Croazia, Grecia, Cipro (ISCED 1), Lussemburgo, Finlandia e Norvegia. Per assicurare la qualità, questi paesi si basano sul monitoraggio del sistema educativo nel suo insieme sulla base dei risultati degli studenti in valutazioni standardizzate, sulla valutazione dell offerta educativa dell autorità locale, o sulla valutazione degli insegnanti su base individuale. Nell analisi comparativa vi sono alcuni riferimenti a questi paesi. ( 6 ) Il termine autovalutazione viene comunemente usato per fare riferimento a tutti i tipi di valutazione che avvengono nelle scuole. Per chiarire i concetti, è stata fatta una distinzione tra autovalutazione (in cui i valutatori esprimono giudizi relativamente ai compiti che svolgono loro stessi) e valutazione interna (in cui, indipendentemente dalla raccolta dei dati, il giudizio viene espresso da singole persone, o da un comitato di persone, che fanno parte del personale o degli studenti della scuola). Per gli scopi di questo rapporto, tutte le valutazioni svolte dalla scuola stessa sono considerate interne. ( 7 ) Cfr. Eurydice, L autonomia scolastica in Europa. Politiche e modalità di attuazione. Bruxelles: Eurydice. 14

17 Introduzione OBIETTIVI E CONTENUTO DEL RAPPORTO Il principale scopo di questo rapporto è di fornire una panoramica sullo sviluppo e l organizzazione della valutazione delle scuole in Europa. Vuole anche mettere in evidenza pratiche comuni, tendenze e iniziative nazionali che potrebbero ispirare futuri sviluppi politici in altri paesi europei. Il rapporto si divide in tre parti: una breve analisi comparativa, i profili nazionali e un glossario. L analisi comparativa prende in esame gli elementi chiave dell organizzazione della valutazione esterna e interna delle scuole. Il primo capitolo è dedicato alla valutazione esterna delle scuole. Individua i paesi in cui viene usato questo metodo e analizza brevemente la situazione negli altri paesi, mettendo in evidenza i seguenti punti: il tipo di organo responsabile della valutazione esterna delle scuole; il focus della valutazione e i criteri presi in considerazione per esprimere giudizi sulle scuole; le procedure (ad esempio, visite di scuole, osservazioni di classi, valutazione del rischio, consultazione dei soggetti interessati, ecc.) usate per svolgere la valutazione e l elaborazione di un rapporto di valutazione; i possibili risultati della valutazione esterna delle scuole; la divulgazione dei risultati della valutazione; le principali qualifiche ed esperienze professionali richieste ai valutatori esterni. Come qualunque processo di valutazione, la valutazione esterna e interna delle scuole implica fasi simili, compresa la raccolta dei dati e l elaborazione di un giudizio rispetto a criteri stabiliti. Comunque, a causa dell autonomia riconosciuta alle scuole o alle autorità locali nell ambito della valutazione interna, le informazioni fornite in relazione alla valutazione interna sono più limitate rispetto alla valutazione esterna. Il secondo capitolo, sulla valutazione interna, si incentra sui seguenti punti principali: i requisiti ufficiali stabiliti per le scuole relativamente alla valutazione interna; il coinvolgimento di genitori, alunni e altri soggetti interessati nei processi di valutazione interna; i vari strumenti e le misure di sostegno messi a disposizione delle scuole da parte delle autorità educative per svolgere le valutazioni interne; l uso fatto dei risultati della valutazione interna a livello di scuola e di autorità superiore, compreso per scopi di valutazione esterna. I profili nazionali forniscono una panoramica delle caratteristiche principali dell approccio di ogni paese alla valutazione esterna e interna delle scuole, e degli altri approcci usati nell assicurazione di qualità. È disponibile una guida ai profili nazionali. Il glossario definisce i termini specifici usati nel rapporto. 15

18 Assicurare la qualità dell istruzione: politiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa OGGETTO DEL RAPPORTO E FONTI DI INFORMAZIONE Questo rapporto fornisce una panoramica sui sistemi di valutazione delle scuole a livello primario e secondario obbligatorio a tempo pieno (inferiore e superiore) ( 8 ). Il rapporto copre le scuole pubbliche in tutti i paesi. Le scuole private non sono incluse, eccetto le scuole private sovvenzionate nei pochi paesi in cui tali scuole accolgono un vasto numero di studenti, cioè Belgio, Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito (Inghilterra). Le scuole private sovvenzionate sono scuole in cui più della metà del finanziamento proviene da una fonte pubblica. L anno di riferimento è il 2013/14. Il rapporto copre tutti i paesi membri dell Unione Europea, Islanda, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Norvegia e Turchia ( 9 ). Le informazioni sono state raccolte attraverso questionari e modelli per i profili nazionali completati da esperti nazionali e/o dai rappresentanti nazionali della Rete Eurydice. I documenti ufficiali emessi dalle autorità educative di livello centrale/superiore sono le prime fonti di informazione. ( 8 ) Per informazioni precise sull istruzione generale primaria e secondaria a tempo pieno in ogni paese, consultare: Structures of European education systems 2014/15, disponibile su: ( 9 ) I seguenti paesi della rete Eurydice non hanno partecipato a questo rapporto: Bosnia-Erzegovina, Liechtenstein, Montenegro e Serbia. 16

19 CAPITOLO 1: LA VALUTAZIONE ESTERNA DELLE SCUOLE La valutazione esterna delle scuole è un approccio ben radicato per l assicurazione di qualità in Europa. Come viene definito in questo rapporto (cfr. Introduzione), viene svolta da valutatori che non sono membri del personale della scuola in questione, che relazionano alle autorità responsabili dell educazione. La valutazione esterna delle scuole tratta le attività svolte all interno della scuola senza cercare di attribuire responsabilità ai singoli membri del personale. La valutazione di questo tipo è volta a monitorare o migliorare la qualità della scuola e/o i risultati degli studenti. Tuttavia, la gamma di aspetti valutati varia da un paese all altro, a seconda ad esempio del livello di autonomia delle scuole. Questo capitolo descrive come è organizzata in Europa la valutazione esterna delle scuole. La sezione 1.1 offre un quadro generale del suo status in ogni paese. La sezione 1.2 individua gli organi e le autorità educative responsabili dello svolgimento della valutazione esterna delle scuole. La sezione 1.3 discute i criteri usati per esprimere giudizi sulle singole scuole. La sezione 1.4 è dedicata alle procedure usate per raccogliere informazioni, arrivare a delle conclusioni e presentare i risultati. La sezione 1.5 descrive i diversi risultati possibili della valutazione esterna delle scuole. La sezione 1.6 prende in esame quanto vengono diffusi i risultati della valutazione esterna. Infine, la sezione 1.7 evidenzia le qualifiche e le esperienze lavorative dei valutatori Status della valutazione esterna Questa sezione offre un quadro generale dell esistenza della valutazione esterna in Europa. Prende in considerazione anche la situazione dei paesi in cui questa non è un aspetto importante del loro sistema di assicurazione di qualità. La valutazione esterna delle scuole è diffusa in Europa. Viene svolta in 31 sistemi educativi, distribuiti in 26 paesi (cfr. Figura 1.1). Figura 1.1: Status della valutazione esterna delle scuole in base ai regolamenti centrali/di livello superiore, istruzione generale obbligatoria a tempo pieno, 2013/14 ISCED 1 CY Valutazione esterna svolta Valutazione esterna delle scuole svolta come fase sperimentale Nessuna valutazione esterna delle scuole svolta Note specifiche per paese 17 Fonte: Eurydice. Francia: i regolamenti centrali prevedono che la valutazione esterna delle scuole venga svolta, ma non è un approccio adottato in modo sistematico. Il sistema di ispezione di solito si incentra sui singoli membri del personale, che rappresenta ancora la percentuale più grande del lavoro di ispezione. Italia: l implementazione completa della valutazione esterna delle scuole inizierà nel 2015/16, dopo una fase sperimentale. Ungheria: è in corso un progetto pilota di tre anni per preparare l introduzione, nel 2015, di una tipologia globale di valutazione esterna ( ispezione didattica/professionale ), affiancata dalla valutazione esterna che si occupa di controllare che le scuole operino nel rispetto della normativa.

20 Assicurare la qualità dell istruzione: p olitiche e approcci alla valutazione delle scuole in Europa In sette sistemi educativi non vi sono indicazioni a livello centrale relativamente alla valutazione esterna delle scuole. In Croazia, la valutazione esterna delle scuole o degli insegnanti non è il punto principale delle riforme o politiche educative nazionali. In Bulgaria, era così fino a poco tempo fa, ma dal 2012 al 2014 è stato svolto un progetto volto a definire un sistema di ispezione. In base a questo progetto, il Ministero dell educazione e delle scienze sta preparando una nuova legge per l istruzione preprimaria e scolastica che comprenda un sistema tradizionale di ispezione. La legge dovrebbe essere adottata nel In Grecia, a Cipro (istruzione primaria) e in Lussemburgo, la valutazione esterna svolta dall ispettorato o da consulenti scolastici riguarda soprattutto gli insegnanti. Anche se in questi paesi esiste una forma di valutazione esterna delle scuole, è piuttosto limitata come campo di azione dato che si riferisce a temi specifici, come resoconti economici, salute, sicurezza, archivi e altre problematiche. In Finlandia, non esistono regolamenti a livello centrale sulla valutazione esterna delle scuole, ma le autorità locali possono decidere di utilizzare questo metodo per le scuole di cui sono responsabili. La normativa del settore educativo non si focalizza sulle scuole, ma su soggetti che erogano servizi educativi (ad esempio, le municipalità per le scuole pubbliche). Di conseguenza, diritti e responsabilità vengono definiti per questi ultimi e non per le scuole. I soggetti che erogano servizi educativi hanno il compito legale di valutare l educazione che offrono e di partecipare alle valutazioni esterne del sistema di istruzione nel suo insieme o a livello regionale. I principali risultati di queste valutazioni esterne devono essere pubblicati. I regolamenti non specificano le forme e le procedure di valutazione a livello locale e lasciano molta libertà ai soggetti che erogano servizi educativi. Lo scopo della valutazione è di sostenere lo sviluppo educativo e migliorare le condizioni di apprendimento. In Norvegia, la valutazione esterna svolta dall ispettorato nazionale si incentra sul garantire che le attività proposte dai soggetti che erogano servizi educativi a livello locale rispettino la normativa. In particolare, gli ispettori controllano che le scuole rispettino l obbligo di garantire che bambini e giovani abbiano pari diritti all istruzione, indipendentemente dal genere, dal contesto sociale e culturale in cui vivono, o da bisogni speciali. Le scuole possono essere coinvolte nei processi di valutazione esterna attraverso colloqui con le persone chiave. Ciononostante, gli ispettori si focalizzano soprattutto sui finanziatori delle scuole Organi responsabili della valutazione esterna Questa sezione tratta gli organi di valutazione responsabili della valutazione esterna delle scuole e fornisce informazioni sulla loro natura e sul livello di autorità al quale operano. La sezione evidenzia anche dove sono coinvolti diversi organi nello svolgimento della valutazione esterna delle scuole. Nella maggior parte dei sistemi educativi (27 su 31 in cui esiste la valutazione esterna delle scuole), un organo centrale/di livello superiore è responsabile della valutazione esterna delle scuole (cfr. Figura 1.2). Esistono due tipi di organi, rappresentati più o meno equamente. Il primo è il dipartimento dell autorità educativa di livello centrale o superiore, di solito identificato come ispettorato o, meno spesso, come dipartimento di valutazione. Il secondo tipo è un agenzia a sé, dedicata all ispezione scolastica. In cinque paesi, le responsabilità dell implementazione della valutazione esterna delle scuole sono decentrate a diversi livelli, regionale o sotto-regionale. In Estonia, la supervisione statale delle scuole viene svolta dai dipartimenti educativi dei governi provinciali per conto del Ministero dell educazione e della ricerca. Tuttavia, se si verifica un reclamo serio o urgente nei confronti di una scuola in particolare, la valutazione esterna è di competenza del Dipartimento di valutazione esterna del Ministero dell educazione e della ricerca. In Ungheria, le unità 18

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