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1 Fondamenti di Informatica Le biblioteche e l arte nell era digitale Cazzaniga Paolo Dip. di Scienze Umane e Sociali

2 Outline La cultura e l arte nell epoca del Web La cultura e l arte nell epoca del Web

3 Outline La cultura e l arte nell epoca del Web La cultura e l arte nell epoca del Web

4 Il Web 2.0 Il Web 2.0 ha dato la possibilità agli utenti Internet di partecipare alla creazione di conoscenza Ognuno può contribuire partecipando attivamente ai contenuti culturali online Grazie al web interattivo ognuno può partecipare e interferire con il contenuto dei siti web La tendenza a sviluppare siti e network partecipativi porta all introduzione di piattaforme dinamiche: musei biblioteche enti culturali Introduzione di nuovi metodi e forme di comunicazione per la cultura online

5 Il Web 2.0 I dati e le informazioni prodotte da utenti non specialisti sono attendibili? La nascita di network communities come Wikipedia dimostra la possibilità di poter creare prodotti culturali di qualità grazie alla partecipazione collettiva Sono stati coniati nuovi termimi: folksonomy (categorizzazione collettiva) I nuovi termini sono opposti ai vecchi: taxonomy (gerarchie scientifiche e istituzionali) La partecipazione collettiva porta implicazioni linguistiche, ovvero la nascita di nuove forme linguistiche e sintattiche

6 Il Web 2.0 I dati e le informazioni prodotte da utenti non specialisti sono attendibili? La nascita di network communities come Wikipedia dimostra la possibilità di poter creare prodotti culturali di qualità grazie alla partecipazione collettiva Sono stati coniati nuovi termimi: folksonomy (categorizzazione collettiva) I nuovi termini sono opposti ai vecchi: taxonomy (gerarchie scientifiche e istituzionali) La partecipazione collettiva porta implicazioni linguistiche, ovvero la nascita di nuove forme linguistiche e sintattiche

7 Il Web 2.0 e le biblioteche digitali Pubblicazione e consultazione in rete di risorse culturali Biblioteche digitali interdisciplinari repository di rappresentazioni digitali di oggetti di varia natura le relazioni tra gli oggetti vengono modificate a seconda delle esigenze degli utenti La digitalizzazione porta diversi vantaggi (problemi di spazio e conservazione) Europeana (www.europeana.eu) Iniziative europee come i2010 Biblioteche digitali Per quanto riguarda i musei digitali c è grande frammentazione in europa (www.culturaitalia.it)

8 Quali sono i problemi? Non esistono standard per la creazione di archivi digitali Gli standard rappresentano la soluzione per la conservazione La proprietà intellettuale delle opere: riformulare il diritto d autore Non esistono motori di ricerca adatti a questo tipo di archivi L uso di metadati aiuto lo sviluppo di archivi digitali metadati descrittivo-semantici metadati amministrativo-gestionali E comunque necessario definire figure professionali specializzate nella creazione e gestione di archivi che contengono risorse culturali di diverso genere

9 Outline La cultura e l arte nell epoca del Web La cultura e l arte nell epoca del Web

10 Il trattamento informatico dei testi Le prime elaborazioni dei testi consistevano nella creazione di thesauri In informatica si fa riferimento al thesaurus per l insieme delle parole chiave che danno accesso a una banca dati o a vocabolari Il primo lavoro informatizzato di elaborazione di un testo è l Index Thomisticus lemmatizzazione dell opera omnia di Tommaso d Aquino iniziata nel 1949 e terminata nel 1980 ha utilizzato diversi supporti di memorizzazione: schede perforate, nastri magnetici, cd-rom Nell elaborazione del linguaggio naturale, la lemmatizzazione è il processo algoritmico che determina automaticamente il lemma di una data parola

11 Il trattamento informatico dei testi Il problema principale di questo tipo di elaborazioni riguarda l impossibilità di interagire semanticamente ed effettuare ricerche raffinate Un secondo problema è legato alle varianti diacroniche e sincroniche, omografi e refusi Per questo motivo sono state introdotte schedature che evidenziano terminologie standard Le schedature non danno accesso al testo, ne danno una rappresentazione indiretta ma mirata agli obiettivi informativi

12 Il trattamento informatico dei testi Per risolvere i problemi legati all analisi di testi informatizzati, database di schedatura e free text engines sono stati integrati Linguaggi di markup si diffondono negli anni 80 usano marcatori o tag per descrivere i meccanismi di rappresentazione del testo In generale esistono 2 tipologie di linguaggi di markup procedurali per il trattamento del testo (LaTeX) descrittivi per problemi strutturali e di leggibilità (SGML, HTML, XML)

13 Il trattamento informatico dei testi SGML - Standard Generalized Markup Language, è il primo metalinguaggio di markup standardizzato XML - extensible Markup Language è un metalinguaggio di taggatura molto efficace per l archiviazione, la pubblicazione e lo scambio di testi TEI - Text Encoding Initiative è un linguaggio di codifica che offre diversi strumenti per la rappresentazione con XML le parole hanno più dimensioni (valori semantici e strutturali) usate per creare indici specifici i metadati sono utili per l information retrival, per la semantica e per l interazione con altri documenti

14 Le Digital Libraries Secondo la definizione comparsa alla fine degli anni 80: è una collezione di documenti digitali i documenti sono organizzati secondo il loro contenuto è indirizzata ad un utenza specifica Le Digital Libraries sono spesso associate a: Electronic Library Virtual Library

15 Le Digital Libraries Electronic Library biblioteca automatizzata electronic si riferisce agli strumenti usati per la lettura dei dati, non per i dati stessi Virtual Library ha diversi punti in comune con le Digital Libraries non può essere usata come biblioteca online Ogni biblioteca digitale è anche elettronica e/o virtuale, MA non è vero il contrario

16 Le Digital Libraries Alcune definizioni più recenti: è una struttura in grado di combinare un servizio, un architettura di rete, un insieme di risorse informative (testo, immagini, audio, video) e un insieme di strumenti per localizzare, recuperare e utilizzare l informazione reperita è un servizio informativo, in cui tutte le risorse siano disponibili in formato digitale e le funzioni di acquisizione, archiviazione, preservazione, recupero e accesso siano realizzate attraverso l uso di tecnologie digitali

17 Le Digital Libraries Le quattro componenti che definiscono lo spazio informativo in cui nasce la Digital Library sono: 1 la comunità degli utenti 2 la tecnologia 3 i servizi (elemento essenziale delle biblioteche digitali del Web 2.0 con possiblità di help online, personalizzazione, creazione di forum e communities) 4 i contenuti (documenti e formati prescelti) Esistono due scuole di pensiero per le Digital Libraries: DL legata al mondo digitale, incentrata sull utente e focalizzata sulla creazione di uno spazio liberamente fruibile dal ricercatore DL come estensione delle biblioteche reali e con nuovi servizi offerti agli utenti

18 Le Digital Libraries Le due diverse visioni hanno portato a due diverse definizioni: il concetto di Digital Library non è quello di una collezione digitale dotata di strumenti di gestione dell informazione. E piuttosto uno spazio in cui mettere insieme collezione, servizi e persone a supporto dell intero ciclo di vita della creazione, uso, preservazione dei dati, informazione e conoscenza le biblioteche digitali sono organizzazioni che forniscono le risorse, compreso il personale specializzato, per selezionare, organizzare, dare l accesso intellettuale, interpretare, distribuire, preservare l integrità e assicurare la persistenza nel tempo delle collezioni digitali così che queste possano essere accessibili prontamente ed economicamente per una comunità definita o per un insieme di comunità

19 Le Digital Libraries La cultura e l arte nell epoca del Web 2.0 Risulta quindi chiaro che possono nascere secondo due modalità: come espansione di biblioteche tradizionali usando il concetto di biblioteca come metafora (non avendo legami con strutture del mondo reale) In generale, le DL consentono modalità di accesso alle informazioni diverse rispetto alle biblioteche reali: accesso più rapido e comodo a documenti rari disponibilità totale della risorsa (in termini di tempo e spazio) possibile consultazione della stessa risorsa da parte di più utenti contemporaneamente presenza di interrelazioni tra documenti eterogenei presenza di spazi personalizzabili e spazi virtuali appositi per le esigenze dell utente possibilità di scaricare, elaborare e riutilizzare più risorse (in diversi formati) possibilità di partecipare a network di settore, forum e communities virtuali

20 Le Digital Libraries Quali sono i problemi? Conservazione delle risorse informatiche Copyright Fruibilità delle informazioni (mantenere bassi i tempi per cercare i documenti) Costi della tecnologia Problemi tecnici di efficienza e velocità della rete Virus informatici (e software maligno in generale) Problemi tecnici legati all uso di procedure e standard diversi

21 Le Digital Libraries Le biblioteche digitali possono essere classificate secondo diversi criteri: il formato usato per l archiviazione dei dati formato immagine formato testo puro testo: ASCII, UNICODE formato applicativo proprietario: Postscript, PDF, RTF formato applicativo non proprietario: CoCoA, DBT linguaggi di markup HTML SGML o XML

22 Le Digital Libraries Classificazione secondo le modalità di accesso e consultazione: Distribuzione remota di file contenenti documenti digitali in vari formati per la consultazione offline Consultazione online di documenti in ambienti web Consultazione avanzata di documenti mediante dispositivi di information retrieval o con sistemi di analisi testuale Secondo il tipo di ente o struttura che ha realizzato la biblioteca digitale: DL sviluppate all interno del mondo bibliotecario progetti di ricerca accademici progetti non istituzionali (creati da volontari)

23 Le Digital Libraries Dal punto di vista dell utente, le DL possono essere classificate in base al tipo di documento e ai risultati di ricerca banche dati di anastatiche digitali archivi di opere in formato MRF (Machine Readable Form) ma senza strumenti di ricerca raffinati banche dati di testi codificati, dotate di motori di ricerca testuali specifici (indici, itinerari tematici, concordanze)

24 Le Digital Libraries DL con anastatiche digitali Qualsiasi tipo di documento viene digitalizzato in formato immagine Le anastatiche digitali permettono una digitalizzazione molto rapida dei documenti Caratteristiche strutturali dei siti culturali francesi semplicità scelte informatiche funzionali aspetto grafico

25 Le Digital Libraries E in Italia? Una DL promossa dalla Columbia University

26 Le Digital Libraries DL con testi trascritti e funzioni di ricerca base il tipo di ricerca dipendono dal formato (ad es. HTML, tramite il browser) le ricerche fatte tramite browser si limitano all uso della funzione di ricerca nella pagina i testi sono a disposizione dell utente solitamente i testi non sono coperti da diritto d autore spesso sono lavori fatti da volontari (basso grado di affidabilità filologica)

27 Le Digital Libraries La digitalizzazione dei testi viene solitamente fatta con OCR Per i testi antichi, con caratteri particolari, vengono spesso usati software di riconoscimento vocale Entrambe le tecniche di digitalizzazione portano ad errori di trascrizione o interpretazione, quindi è necessaria una revisione accurata Un esempio è il progetto Gutenberg (dal 1971, University of Illinois) digitalizzazione di testi in formato ASCII e HTML formati proprietari come PDF o DOC non vengono usati vista la natura (open e gratuita) del progetto recentemente è stato presentato un progetto di conversione da ASCII a XML per permettere ricerche più avanzate sono presenti anche audio-book o brani musicali in formato MP3

28 Le Digital Libraries E in Italia? Progetto Manuzio, iniziativa dell associazione Liber Liber frutto di lavoro volontario tutti i titoli sono disponibili gratuitamente

29 Le Digital Libraries DL supportate da grande impegno finanziario e scientifico testi trascritti e sottoposti ad un lavoro di codifica che permette ricerche avanzate questo tipo di codifica richiede molte risorse umane ed economiche E di fondamentale importanza la codifica dei documenti (intesa come attività interpretativa) Secondo la definizione di Giuseppe Gigliozzi di codifica (come attività interpretativa): Codificare un testo significa esplorare il codice di partenza. Studiarne regolarità e funzioni. Confrontarle con le costrizioni proprie del codice prescelto e riproporre le relazioni (che sono già in un codice) del testo originale del nuovo codice che, nel nostro caso, dovrà essere utilizzabile per un elaborazione elettronica. Lavoreremo quindi con due codici: il codice del documento da cui ci muoviamo e il codice che renderà questo documento disponibile per un elaborazione elettronica.

30 Le Digital Libraries La cultura e l arte nell epoca del Web 2.0 La codifica è un attività di traduzione (in un formato analizzabile elettronicamente) codifica a livello zero: rappresentazione binaria del testo codifica ad alto livello: aggiunta delle informazioni sulla struttura lessico-testuale trasformazione del dato testuale in informazione linguistica Il linguaggio standard usato per codificare i testi è l XML/TEI TEI (Text Encoding Initiative) è uno standard per la gestione dei dati umanistico-letterari il linguaggio base utilizzato è l SGML è possibile codificare fino a 400 elementi diversi lo standard XML/TEI permette lo scambio di testi e risolve il problema dell obsolescenza

31 Le Digital Libraries...e l utente che vantaggi ha? Progetti elevate prestazioni nelle ricerche possibilità di selezionare fenomeni linguistici ricerca dei testi anche all interno di immagini i risultati vengono presentati in formato KWIC (Key Word In Context) con vari link e per facilitare i confronti (The Electronic Text Center at the University of Virginia) (Biblioteca Italiana)

32 Le Digital Libraries Biblioteca Italiana archivio digitale di testi di letteratura italiana dal Medioevo al Novecento alti standard qualitativi per i documenti archiviati, la preservazione, la diffusione usa tecnologie informatiche open source XTF (extensible Text Framework) database XML di Exist

33 Le Digital Libraries Cosa succede dove le tecnologie non sono diffuse? Akhter Hameed Khan resource centre di Islamabad - Pakistan (http://www.irm.edu.pk/) Biblioteche online dell Azerbaijan (http://www.kitab.az/) egranary Digital Library - WiderNet Project (http://www.widernet.org/egranary/) mette a disposizione risorse digitali per connessioni Internet a bassa velocità Altre proposte commerciali o il cui scopo principale non è culturale progetto Microsoft (creazione di un archivio mondiale in formato PDF) Search Inside the Book di Amazon.com (vendita di libri) Google Books (materiale di pubblico dominio e accesso a pagamento di risorse protette da copyright)

34 Le Digital Libraries The World Digital Library (http://www.wdl.org/en/) American Memory (http://memory.loc.gov/ammem/index.html) Internet Archive (storicizzazione del web) Europeana e il Web 2.0 funzionalità di interazione affiliazione a communities salvataggio di itinerari personalizzabili accesso ad altri progetti per avere un approccio omnicomprensivo dei contenuti (a livello europeo)

35 Outline La cultura e l arte nell epoca del Web La cultura e l arte nell epoca del Web

36 I musei Secondo la definizione dell Icom (International council of museums) Il museo è un istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. E aperto al pubblico e acquisisce, conserva, compie ricerche, comunica ed espone il patrimonio tangibile e intangibile dell umanità e del suo ambiente a fini di educazione, studio e diletto Cos è il patrimonio intangibile?

37 I musei Secondo la definizione dell Icom (International council of museums) Il museo è un istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. E aperto al pubblico e acquisisce, conserva, compie ricerche, comunica ed espone il patrimonio tangibile e intangibile dell umanità e del suo ambiente a fini di educazione, studio e diletto Cos è il patrimonio intangibile?

38 I musei La cultura e l arte nell epoca del Web 2.0 Il patrimonio culturale immateriale azioni sociali che hanno anche una componente fisica riti culturali modi di vita collettivi espressioni di folclore forme di espressione prive di tangibilità il linguaggio la memoria le tradizioni orali i canti e la musica tradizionali (non trascritti) e il web?

39 I musei Il web e le tecnologie ricoprono un ruolo fondamentale per l azione museale il problema della conservazione e comunicazione del patrimonio immateriale videopodcasting e Digital Libraries il patrimonio deve essere contestualizzato Anche gli ecomusei (musei diffusi) usano sempre più spesso il web come mezzo di comunicazione e diffusione storia, monumenti, tradizioni, territorio

40 I musei In generale i musei cercano di attirare visitatori tramite i canali di comunicazione messi a disposizione dal Web 2.0 comunicazione e interazione delle communities Myspace, Facebook Le guide dei musei accolgono e rielaborano le esperienze dei visitatori Tramite web, spazi personalizzati, consivisione di materiali, commenti, domande

41 I musei I musei moderni favoriscono la partecipazione e l interazione tramite Web 2.0 Tate modern - video podcasting Tate Shots (http://channel.tate.org.uk/tateshots-blog/) MoMa di New York - Red Studio (http://redstudio.moma.org/) East Lothian Museums (http://www.eastlothianmuseums.org/) Family Photographs Project - Flickr

42 I musei Progetto OOKL (http://www.ooklnet.com/web/index.php) Gli studenti che visitano i musei scattano fotografie con i loro smartphone e caricano le immagini sul sito dove vengono organizzate per riproporre itinerari di visita personalizzati (con commenti) Victor&Albert Museum - Digital Photography Programmes Raccolta ed elaborazione di foto, anche con l aiuto di artisti digitali Musei Capitolini (http://www.museicapitolini.org/) Facebook audioguide MP3 Flickr percorsi personalizzati

43 I musei virtuali Una prima definizione di web museale: web museali come brochure elettroniche - semplici schede descrittive molto simili a un depliant cartaceo tradizionale duplicato virtuale del museo reale - realizzato con piante, mappe, immagini, collezioni ed esposizioni virtuali pagine web interattive - relazioni con il museo reale, interazione con il pubblico per reinventare il museo stesso Gli ultimi due sfruttano le possibilità didattiche e comunicative offerte dal Web

44 I musei virtuali Museo virtuale come brochure elettroniche internet per diffondere classici strumenti promozionali riduce i costi di editoria e diffusione (tradizionali) in Italia la maggior parte di musei offre questo tipo di servizi solo il 20% del totale ha un proprio dominio (alcuni non hanno sito web)

45 I musei virtuali Duplicato virtuale del museo reale offrono la possibilità di visitare virtualmente il museo poco efficace dal punto di vista comunicativo sbilanciamento tra costi e risultati Pagine web interattive strumenti multimediali e ipertestuali possibilità di effettuare ricerche

46 I musei virtuali Web Galleries virtuali Online Picasso Project (https://picasso.shsu.edu/) raccoglie tutte le opere possedute dai diversi musei Gli utenti possono interagire con i dati del museo Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze

47 I musei virtuali Una più recente definizione di museo virtuale: museo-database codifica elettronica del catalogo dell istituzione museale gli utenti possono interagire e ottenere le informazioni desiderate Cosa succede in Italia? ci sono problemi di catalogazione delle opere problemi di costi per la gestione di musei-database problemi di sicurezza, i musei italiani non vogliono esporre l elenco completo delle loro opere

48 I musei virtuali L unico museo italiano con catalogazione completa è la Galleria degli Uffizi catalogo completo e illustrato ordinamenti per sala con informazioni cartografiche In Francia Progetto Joconde - permette la ricerca tra le opere esposte nella maggior parte dei musei francesi Atlas - Database del Louvre (http://www.louvre.fr/)

49 I musei virtuali La diffusione su web ha portato a nuove definizioni di web museum in funzione delle sue componenti, limiti e prospettive: Un museo virtuale è una collezione di manufatti e risorse informative. La collezione può includere pitture, disegni, fotografie, diagrammi, grafici, registrazioni, segmenti video, articoli, interviste, database numerici. Esso può anche offrire indicazioni di altre risorse informative rilevanti per mettere a fuoco l oggetto museo. Molto del materiale inserito in un museo virtuale può essere generato e prodotto dagli studenti come metodologia di istruzione e apprendimento.

50 I musei virtuali Museo virtuale: collezione organizzata di risorse digitali offre strumenti e servizi per i dati digitali conservazione organizzazione aggiornamento manutenzione accesso ricerca Se il museo è accessibile tramite Internet allora si definisce museo virtuale online o web museum

51 I musei virtuali Se il museo è accessibile tramite Internet allora si definisce museo virtuale online o web museum I possibili servizi offerti da web museum: simulazione della visita del museo reale - riproduzione del museo reale divulgazione di informazioni - complementare al museo reale prodotto multimediale indipendente dal museo reale - sezioni e mostre solo su web

52 I musei virtuali I requisiti di un web museum multimedialità e interattività multidisciplinarità multisensorialità multidimensionalità multitemporalità connettività dinamicità contestualizzazione dei dati deterritorializzazione polisemicità accessibilità a dati invisibili meta-alfabetizzazione cognitività interscambio narratività

53 I musei virtuali In generale i musei virtuali online sono ancora oggi una rappresentazione digitale dei musei reali, presentano le seguenti caratteristiche comuni: informazioni pratiche e sul museo informazioni sulle collezioni permanenti informazioni relative alle mostre e alle altre attività del museo sezione didattica sezione e-commerce e con il Web 2.0 sezione utenti e communities sezione download sezione dedicata ai sostenitori del museo sezione dedicata alle metodologie informatiche usate

54 Musei virtuali e applicazioni 3D Uso di tecnologie come realtà virtuale tridimensionale con VRML o visualizzazione fotografica 3D Modelli 3D accessibilità delle opere esposizione virtuale visualizzazione dettagliata esposizione virtuale di opere non esposte (nel museo reale) esposizione virtuale di opere danneggiate le opere possono essere facilmente contestualizzate alti costi di produzione problemi di visualizzazione per connessioni lente (per il trasferimento delle immagini ad alta definizione) Visita virtuale al museo Thyssen

55 Musei virtuali e applicazioni 3D Sistemi VRML (Virtual Reality Modelling Language): Esempi non usano immagini ma descrizioni geometriche degli ambienti è necessario un software client per trasformare la descrizione geometrica in immagini per una rappresentazione fedele delle immagini codificate vengono usate delle texture The digital Michelangelo project The Pietà project Eternal Egypt

56 Musei reali e musei virtuali Critiche ai musei online contiene solo immagini e testi l autorialità non esiste non è possibile sostituire un museo reale con uno virtuale e chi è a favore? musei online come strumenti di comunicazione e divulgazione favoriscono l apprendimento apprendimento multidimensionale conoscenza e comprensione abilità attitudini e capacità divertimento, ispirazione, creatività attività comportamento sviluppo Un progetto sicuramente positivo è legato alla ricostruzione del museo archeologico di Bagdad

57 Musei reali e musei virtuali I siti web di musei virtuali vengono in generale criticati perchè sono eccessivamente passivi scarsa efficacia comunicativa l utente tende ad usare limitatamente il sito molti sono una copia elettronica del museo reale manca la percezione dei volumi e delle grandezze la catalogazione completa delle opere disorienta il visitatore il sito web dovrebbe annullare il digital divide cognitivo

58 Outline La cultura e l arte nell epoca del Web La cultura e l arte nell epoca del Web

59 Il portale europeo dell informazione culturale Progetto Minerva digitalizzazione dei dati accesso tramite Internet siti web fruibili da utenti disabili questioni legate all usabilità dei siti web Progetto Michael (Multilingual inventory of cultural heritage in Europe) contenuti digitali di Italia, Francia e Regno Unito collezioni aggiornate dei contenuti Culturaitalia portale della cultura italiana

60 La catalogazione dei beni culturali in Europa Italia Istituto centrale del catalogo e della documentazione (ICCD) usa modelli dettagliati per diverse tipologie di oggetti oggetti divisi in classi per affinità le schede del catalogo garantiscono l univocità dell oggetto di catalogazione tre tipi diversi di scheda: catalogo precatalogo inventariazione

61 La catalogazione dei beni culturali in Europa il sistema software per la catalogazione usato in Italia è SIGEC (Sistema Informativo Generale del Catalogo) catalogazione con l aggiunta di dati georeferenziati per evitare l acquisizione di HW e SW specifico è in via di sviluppo una piattaforma web based di SIGEC la banca dati online che raccoglie le informazioni sui beni culturali è l ALDEA (Archivio Laboratorio DemoEtnoAntropologico)

62 La catalogazione dei beni culturali in Europa Germania standard di catalogazione tramite sistema MIDAS adatto per archivi fotografici e per oggetti d arte fornisce una piattaforma HW-SW adatta alla compilazione e acquisizione dei dati esiste una banca dati comune a 7 grandi musei (DISKUS)

63 La catalogazione dei beni culturali in Europa Francia catalogazione partendo da due categorie: beni mobili e immobili in Francia esiste una banca dati di libero accesso: Architecture et Patrimoine il sistema francese fornisce una ricca manualistica per la schedatura Regno Unito sistema di catalogazione e gestione museale SPECTRUM la catalogazione viene fatta usando metadati tramite il linguaggio XML la banca dati Cornucopia (simile alla Joconde francese) non è di libero accesso

64 Vocabolari strutturati e Thesauri Sono utili per favorire la catalogazione cercano di risolvere il problema della varietà dei linguaggi standardizzano il linguaggio (vocabolari controllati) i Thesauri rendono esplicite le relazioni tra concetti The Art and Architecture Thesaurus Union List of Artist Name

65 Sistemi di classificazione iconografica nella classificazione delle opere d arte, la descrizione è il campo più complesso da specificare è necessario standardizzare le descrizioni per permettere ricerche efficienti progetto Iconclass ad ogni risorsa culturale viene associato un codice alfanumerico la costruzione del codice viene fatta sostituendo le intere parole con delle sigle Esempio: Cristo crocifisso 1 Religione e Magia 11 Religione cristiana 11D Cristo 11D3 Cristo Adulto 11D35 Cristo crocifisso

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