PIANO DI ATTIVITÀ PREMESSA. IL CSI-PIEMONTE NEL 2009: STRATEGIE E TECNOLOGIE. LE MATERIE: PROGETTI E SERVIZI PER LA PA PIEMONTESE. L AZIENDA.

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1 PIANO DI ATTIVITÀ 2009 PREMESSA. IL CSI-PIEMONTE NEL 2009: STRATEGIE E TECNOLOGIE. LE MATERIE: PROGETTI E SERVIZI PER LA PA PIEMONTESE. L AZIENDA. Pagina 1 di 257

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3 PREMESSA Il 2009 si apre sotto il segno dell incertezza, non solo nella Pubblica Amministrazione italiana, a causa della crisi economica mondiale. In queste condizioni presentare un piano di quanta innovazione sarà possibile immettere nella P.A. piemontese è esercizio rischioso, ma non inutile. La Regione Piemonte e la Città di Torino, i due Enti principali per quantità di affidamenti al Consorzio, si sono dotati di piani pluriennali, nei quali inserire la programmazione annuale delle attività. La Provincia di Torino ha rinnovato, proprio in queste settimane, la convenzione con il CSI per i prossimi sei anni. Vi sono quindi le condizioni per ritenere che il lavoro del 2009 del nostro Consorzio potrà proseguire sulle stesse linee del 2008, anche se c è da mettere in conto una minor disponibilità di risorse finanziarie. La principale caratteristica dell anno che si sta chiudendo, dal punto di vista della progettazione del sistema informativo regionale, è stata la forte spinta all integrazione ed alla sistematizzazione: risultato di particolare importanza per chi ha nel suo nome stesso (Consorzio per il Sistema Informativo) questo obiettivo. Oltre al completamento del progetto WI-PIE, che ha portato la larga banda su tutto il territorio piemontese, sono risultati importanti l avvio del progetto Sigmater, al quale aderisce un gran numero di Comuni, la messa a regime del Sistema Informativo del Lavoro in tutte le Province, la collaborazione con la nuova Società di Committenza Regionale per organizzare gli acquisti pubblici con l e-procurement, l approvazione del programma SIRSE per la Sanità. In particolare quest ultima decisione della Giunta Regionale, che definisce un sistema integrato per la sanità elettronica su tutto il territorio regionale, mettendo fine a decenni di mancata programmazione degli interventi in questo settore, promette l apertura di grandi occasioni di sviluppo per il CSI. A questa situazione di nuove opportunità di integrazione dovremo sempre di più rispondere con progetti e soluzioni di sistema, anziché con procedure disegnate di volta in volta sulle esigenze occasionali dello specifico utente. Le cosiddette piattaforme (soluzioni software, hardware ed organizzative in grado di rivolgersi ad una molteplicità di utenti, consentendo l inserimento di componenti esterne personalizzate) sono già oggi il nuovo modo di lavorare del Consorzio. Il progetto DoQui per la gestione dematerializzata dei documenti basato sui principi dell Open Source sta aggregando sia una comunità di utilizzatori sia una comunità di imprese del settore ICT interessate ad inserirsi nel progetto con propri prodotti. Altre piattaforme infrastrutturali sono già in esercizio, come quella di trasmissione video (streaming), quella dei pagamenti in rete, quella di autenticazione, mentre è in fase di progettazione la piattaforma applicativa per la gestione di tutti i bandi regionali. In questi giorni è poi entrata in funzione la piattaforma di gestione delle notizie giornalistiche locali, voluta dalla Giunta Regionale e messa a disposizione di tutto il territorio piemontese. Pagina 3 di 257

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5 La possibilità di fare sempre più sistema richiede una parallela revisione delle modalità di sviluppo dei progetti, diventando prioritaria la capacità di riuso dei servizi e di messa in comune dei dati. La strategia di adozione graduale della SOA (Service Oriented Architecture), avviata nel 2008, sembra essere una delle risposte a questa esigenza. L attenzione al governo dei dati è da sempre una caratteristica distintiva del CSI, che ha al suo interno una Direzione specificamente dedicata a questo, e sta creando numerose banche dati trasversali rispetto ai progetti e disponibili ad utenze diverse (Anagrafe delle Attività Economiche e Produttive, Anagrafe Unica dei Registri degli Assistibili in Sanità, Centro di Interscambio Anagrafico ecc.). L utilizzo di banche dati per trarne indicatori di governo è in progressivo aumento negli Enti piemontesi, grazie alle competenze di business intelligence accumulate in questi anni (tra i risultati del 2008 c è il Cruscotto per la sicurezza urbana della Città di Torino). Su questi temi di ricerca e sperimentazione di modalità innovative il CSI può contare sull attenzione e l appoggio del proprio Comitato tecnico-scientifico, in grado di agevolare l apporto del sistema universitario. I rapporti tra il Consorzio e gli Atenei che ne fanno parte sono in crescita proprio grazie al coinvolgimento di competenze universitarie in molti progetti, ma sono ancora molto al di sotto delle potenzialità. Anche sul lato dei servizi utilizzabili, si sono fatti passi alcuni avanti grazie alle soluzioni di sistema come la Carta dello Studente o l e-procurement, ma la situazione rimane complessivamente debole rispetto allo sviluppo che si ha negli altri Enti consorziati. Al rafforzamento dei legami con i tre Atenei piemontesi sarà dedicata particolare attenzione nel 2009, coinvolgendo, come si è detto, il Comitato tecnico-scientifico. Lo sviluppo di un sistema informativo regionale aperto alle esigenze del territorio richiede un effettiva capacità di interpretarle correttamente. Per questo è necessario proseguire sulla via del decentramento iniziata alcuni anni fa. Le tre sedi di Cuneo, Alessandria e Novara saranno potenziate, completando lo spostamento di unità produttive legate alle materie dell agricoltura, dei trasporti e del lavoro; i legami con il Canavese saranno rafforzati attraverso il CIC, consorzio pubblico locale partecipato dal CSI e con il quale sono in atto importanti collaborazioni nel settore della Sanità e nella gestione dell assistenza telefonica agli utenti. Le attività di contatto diretto con gli utenti (operatori della P.A., ma anche, in misura crescente, cittadini ed imprese) sono una delle nuove frontiere di impegno per tutti gli Enti, e quindi anche per il Consorzio. Lo sviluppo delle reti telematiche e la disponibilità di banche dati con informazioni puntuali ed aggiornate rendono il contatto telefonico un modo di azione efficiente ed economico anche per la Pubblica Amministrazione (si pensi alla positiva esperienza del Centro Unico Prenotazioni per l area torinese). Pagina 5 di 257

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7 Per questo è importante, in prospettiva, la decisione della Giunta Regionale di affidare al CSI l unificazione dei diversi Centri di contatto telefonico dell amministrazione regionale e degli Enti strumentali. La figura professionale di chi assume la responsabilità di parlare con i cittadini a nome delle amministrazioni deve essere quella di un esperto, e l abitudine diffusa di utilizzare lavoratori precari dà ovunque pessimi risultati. Compito del Consorzio sarà quindi l organizzazione di una piattaforma CRM adeguata alla complessità dei compiti svolti dal sistema pubblico. Le competenze di analisi organizzativa e di materia devono necessariamente saldarsi alla competenza tecnologica nella prospettiva di uno sviluppo di piattaforme di servizi integrati. Il ruolo del CSI evolverà necessariamente, nei prossimi anni, da quello di garante delle tecnologie a quello di garante del risultato (un esempio in atto è quello della centrale di acquisti regionale, dove il CSI non si limita a fornire la piattaforma informatica, ma segue, insieme ai referenti SCR, tutto il processo di approvvigionamento). Sarà quindi necessario dotarsi di competenze non solo tecnologiche, per poter seguire da vicino le complesse esigenze delle strutture pubbliche. In questa direzione si sta già lavorando con buoni risultati in campo sanitario, ed è questo il principale obiettivo della riorganizzazione interna in atto con la distinzione delle Direzioni di materia da quelle di progettazione informatica. Una maggior capacità di interpretare le esigenze del sistema pubblico potrà aiutare a far percepire l innovazione attraverso l ICT come fonte di risparmio e non come spesa aggiuntiva. È concreto il rischio che, con l aggravarsi della crisi della finanza pubblica, gli Enti ricorrano a tagli della spesa informatica rinunciando a migliorare il servizio e ad utilizzare meglio le risorse umane disponibili. Per evitare questo rischio è necessario proporre progetti che aiutino a risparmiare tempo e denaro, offrendo ai cittadini risultati migliori attraverso lo snellimento della burocrazia. Tra le attività elencate in questo piano, molte sono immediatamente percepibili come fonti di risparmio (si pensi ai già citati Sovracup ed e-procurement, ma anche a tutti i progetti sui tributi locali, agli effetti delle comunicazioni on-line dalle imprese alle Province sui temi del lavoro, ecc.) Su altri temi, più legati ad aspetti tecnologici, come la diffusione di software open source o la gestione di dati geografici, le potenzialità di risparmio sono meno visibili; sarà importante, in questi casi, un efficace azione di comunicazione per evitare che passi l idea che l innovazione sia un lusso da riservare a tempi di prosperità. Al contrario, l azione del CSI può dare un contributo importante alla riduzione dei costi dell apparato pubblico, obiettivo che anche per noi è necessario assumere come prioritario. Una revisione dell organizzazione, da studiare con l aiuto di società specializzate esterne, sarà avviata già all inizio del Pagina 7 di 257

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9 Fuori dai confini regionali il Consorzio è impegnato soprattutto a supporto della Regione e del sistema delle imprese. La cooperazione interregionale sta ottenendo primi risultati soprattutto sul fronte dell interoperabilità tra i diversi sistemi informativi regionali. Prime esperienze di riuso hanno coinvolto il Piemonte e su alcuni temi, come l identità digitale, viene riconosciuta la nostra leadership nazionale. Sarebbe necessaria un azione più incisiva dei livelli centrali (Dipartimento dell Innovazione e CNIPA), che invece sembra da tempo in riduzione. Per promuovere una visione nazionale dello sviluppo dell informatica pubblica, il CSI ha contribuito alla nascita di Assinter, associazione tra le società pubbliche di informatica delle regioni italiane. Purtroppo il quadro normativo creato dalla legge Bersani del 2006 non aiuta, ponendo irrazionali limiti all operatività delle società in-house. Pur con queste limitazioni si è riusciti ad avviare una stretta cooperazione tra le tre Regioni del Nord-Ovest (Valle d Aosta, Piemonte e Liguria) e tra le rispettive società strumentali (INVA, CSI-Piemonte e Datasiel). Con le imprese ICT del territorio è costante un confronto sulle opportunità che si offrono in Italia e all estero. Il CSI, come impresa di maggiori dimensioni in Piemonte, offre assistenza per la risposta ai bandi di gara e coinvolge le imprese piemontesi nei progetti che gli vengono affidati da Amministrazioni pubbliche estere: Algeria,Tunisia, Polonia ed Uruguay sono i casi più recenti. Un altra azione diretta principalmente alle imprese è quella dei Laboratori (C.LAB): dopo quello sulla tracciabilità alimentare, che ha sede a Cuneo, sta nascendo il Laboratorio sulla Salute, che offrirà alle aziende piemontesi occasioni di progettare nuovi prodotti per il mondo della sanità. In questo modo il Consorzio rafforza la sua identità di impresa socialmente responsabile, di cui altri elementi sono le iniziative culturali e l attenzione a tutte le persone che lavorano, a diverso titolo, per il CSI. Nelle pagine del presente piano di attività sono sommariamente indicate le principali attività di una struttura necessariamente complessa, nella speranza di essere riusciti a far cogliere la ricchezza attuale e l ulteriore potenzialità dello strumento che, in più di 30 anni di lavoro, è stato costruito in Piemonte. Pagina 9 di 257

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11 IL CSI-PIEMONTE NEL 2009: STRATEGIE E TECNOLOGIE Pagina 11 di 257

12 SISTEMAPIEMONTE E IOPIEMONTE Da circa sei anni la Pubblica Amministrazione piemontese offre a cittadini e imprese un punto di accesso unico, semplice e organizzato ai propri servizi telematici: il portale SistemaPiemonte. Grazie alla collaborazione tra la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Torino e tutti gli Enti locali del territorio, la PA piemontese si presenta su Internet come un sistema integrato, coeso e avanzato. SistemaPiemonte nasce come portale territoriale e sportello virtuale della Pubblica Amministrazione piemontese, basato sui principi di trasparenza ed efficienza. Oggi il portale sta modificando la propria posizione (in qualche misura centralista ), a favore di un modello ancora più improntato sui principi di scambio e compartecipazione. Ne sta derivando un vero e proprio circuito di servizi, che condivide soluzioni riusabili e componenti trasversali (ad esempio, l infrastruttura di Registrazione e IDEntificazione in rete IRIDE, le piattaforme di autenticazione, e-commerce, e-learning, webgis, sulle quali è possibile innestare nuovi sviluppi verticali). Un processo di sviluppo che continuerà grazie al portale Io Piemonte, che si propone un ulteriore evoluzione del sistema di rapporti tra Enti ed imprese, e permetterà un interazione più semplice e diretta con la Pubblica Amministrazione piemontese. Lo scopo è realizzare un portale per l erogazione di servizi telematici informativi, di base e specialistici che la PA piemontese offre al mondo delle imprese: progettato in ottica utente centrica e web 2.0, Io Piemonte offrirà un supporto organizzativo, burocratico, amministrativo, economico e strategico, e fornirà uno spazio di aggregazione virtuale ai soggetti coinvolti. I servizi, infatti, saranno basati su applicazioni che imparano dagli utenti e si arricchiscono grazie ai loro contributi. L efficacia di tali servizi sarà rafforzata da interventi informativi e formativi con cui incrementare il numero degli utilizzatori effettivi e consapevoli. Pagina 12 di 257

13 REGIONE PIEMONTE Nel corso del 2008, il CSI, in coerenza con le politiche generali della Regione, ha svolto principalmente attività con ricadute sul territorio, oltre ai consueti progetti a valenza interna dell Ente. In particolare, tra i risultati conseguiti, si evidenziano l operatività del progetto SigmaTer, che permette ai Comuni l accesso ai dati catastali anche a fini tributari [Demografia, Tributi, Catasto, Polizia Municipale - Catasto]; il raggiungimento di un quasi totale accesso del territorio piemontese alla larga banda con la prospettiva del completamento del processo tramite collegamenti satellitari; la continuazione dell attività delle ALI Alleanze Locali per l Innovazione (ex- CST) per il supporto ai piccoli Comuni; l avvio di attività in tema di energia, per l impostazione di un sistema informativo condiviso tra Regione, Province, ARPA, collegato con il sistema informativo delle Camere di Commercio piemontesi [Ambiente e Territorio - Ambiente]. Per quanto riguarda, invece, i progetti interni per la Regione Piemonte, il CSI ha offerto il proprio contributo alla riduzione dei costi e all ottimizzazione dei servizi attraverso: l adozione dell Open Source, su sistemi centrali e postazioni di lavoro, nella costruzione di piattaforme infrastrutturali da mettere a disposizione della PA e delle imprese piemontesi; la razionalizzazione e la standardizzazione dei servizi, anche per ridurre i costi, in un circolo virtuoso di crescita di qualità a sostanziale parità di spesa; il riuso del patrimonio di applicazioni sviluppate dalle PA, che rappresentano un bene pubblico rilevante sotto il profilo economico - in quanto frutto di consistenti investimenti e tecnologico - in quanto costituito da applicazioni realizzate con tecnologie recenti e con un buon livello di qualità del software. In anticipo rispetto al consueto calendario, è stato inoltre predisposto il Piano Triennale di Sviluppo , che delinea un innovativo modello basato sulle piattaforme. La crescita del SIRe ha portato infatti, nel corso di quasi un trentennio, alla proliferazione di applicativi tematici che gestiscono specifiche problematiche, seguendo criteri e standard dipendenti dalle singole materie. L attuale carenza di risorse e la necessità di incrementare i servizi forniti al sistema piemontese rendono oggi necessario razionalizzare il parco applicativo e standardizzare i processi, come mezzo per ridurre i costi. In questo contesto, l orientamento delle grandi Amministrazioni pubbliche è quello di organizzare piattaforme tecnologiche aperte cui altri Enti anche di piccola dimensione ed imprese del territorio sono invitati a partecipare, per contribuire al processo di innovazione. Pagina 13 di 257

14 PIATTAFORME Da alcuni anni, il CSI è impegnato nella costruzione di piattaforme, ambienti digitali complessi (hardware e software), condivisi tra Pubbliche Amministrazioni, cittadini ed imprese. I servizi applicativi su queste piattaforme sono sviluppati principalmente dal mercato, nel rispetto degli standard definiti a livello regionale. Le piattaforme possono essere infrastrutturali - richieste da funzioni informatiche ricorrenti (Identity Management, Business Process Management, Document Management) - o applicative, per l erogazione di funzioni agli utenti finali. In questo modo, infatti, è possibile promuovere politiche di riuso, flessibilità e razionalizzazione della spesa pubblica, e favorire lo sviluppo del comparto produttivo locale, ad esempio mettendo alcune di queste piattaforme a disposizione del tessuto imprenditoriale. Nel 2008 si sono consolidate alcune piattaforme infrastrutturali, tra cui: - la piattaforma del Motore dei Pagamenti: si è conclusa l implementazione delle funzioni di pagamento attraverso la modalità R.I.D (comunemente chiamata autorizzazione ad addebito in conto ); per il 2009 si prevede il mantenimento di tale soluzione, con l eventuale aggiunta di ulteriori canali di pagamento (integrazione di nuovi Payment Gateway bancari o ad essi assimilabili); - la piattaforma di Data Integration: si è concluso il progetto di impianto della soluzione di base, coerente con le architetture software orientate a servizi (SOA: Service Oriented Architecture) sui Dati Centrali del Sistema Informativo della Regione Piemonte; per il 2009 si prevede la diffusione di tale modello di integrazione alla maggior parte delle fonti informative del SiRe; - la piattaforma di Streaming: si è conclusa l ingegnerizzazione della soluzione tecnologica e conseguentemente il servizio offerto su di essa; per il 2009 si prevede un costante monitoraggio per garantire adeguati livelli di servizio, in termini sia qualitativi sia di affidabilità. Nei prossimi mesi, inoltre, si lavorerà anche ad un sistema di integrazione in logica ESB (Enterprise Service Bus) all interno del processo produttivo del Consorzio, per portare ad un adeguato livello di maturità gli strumenti per la realizzazione di soluzioni basate sulla SOA. Nel 2009 proseguirà, poi, la realizzazione di una piattaforma applicativa per i Bandi Regionali legati ai finanziamenti comunitari e nazionali (FSE Fondo Sociale Europeo, FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FAS - Fondo aree sottoutilizzate ), per il quale si prevedono la reingegnerizzazione della soluzione applicativa che gestisce le domande di finanziamento, e la conclusione del primo impianto del sistema di monitoraggio. In parallelo, verrà implementato un sistema per la gestione delle pratiche di finanziamento. All interno del capitolo sull Open Source si approfondisce una delle più rilevanti iniziative di piattaforma attualmente in corso di realizzazione, DoQui, il sistema informatizzato per la gestione documentale degli Enti pubblici piemontesi. LA DIFFUSIONE DEI CONTENUTI GIORNALISTICI Tra le altre iniziative di piattaforma, rientra anche la richiesta della Regione Piemonte di sperimentare un servizio per la gestione e la catalogazione di contributi informativi di carattere giornalistico, rivolto a tutti gli utenti internet. Attraverso questo sito web gli utenti accreditati (operatori di Province, Comuni, Comunità Montane, ASL ) possono usufruire dei servizi di ricerca e di consultazione delle edizioni digitali dei giornali locali piemontesi e dei Comunicati stampa degli Enti regionali. Si tratta del primo passo di un progetto più complesso per la diffusione del prezioso patrimonio informativo dei giornali locali anche a Scuole, Biblioteche, Atenei e soggetti privati. Pagina 14 di 257

15 Lo sviluppo di piattaforme comuni rappresenta una condizione istituzionale, prima ancora che tecnologica, per garantire la complementarità, la compatibilità e l interoperabilità delle diverse tecnologie e innovazioni. In esso è cruciale il ruolo dell utente, come elemento in grado di aggiungere valore al sistema complessivo incrementandone le componenti di conoscenza e di flessibilità, nonché della comunità dei soggetti coinvolti. I sistemi informativi pubblici vanno costruiti sempre più come somma di parti in grado di cooperare tra loro in modo coordinato e di essere riutilizzate anche singolarmente in diversi contesti. Gli obiettivi che il Consorzio intende raggiungere, attraverso l applicazione del paradigma delle piattaforme all architettura del SIRe, sono principalmente: l ottimizzazione della gestione economica dell insieme di applicativi; l inserimento di componenti esterne Open Source o di mercato; l attuazione di coprogettazione fra diversi Enti della PA, per raggiungere obiettivi di ottimizzazione, uniformità ed integrazione dei servizi; il riuso di piattaforme tematiche fra le PA; la riduzione della quantità degli applicativi che compongono il SIRe, per renderlo meno complesso e più flessibile. Il complessivo mutamento di paradigma non è realizzabile in breve tempo o con costi sostenibili in un singolo piano triennale; sarà quindi necessario prevedere priorità di intervento, stabilite sulla base delle linee guida individuate nei documenti: - Piano ICT (CNIPA), che fornisce gli obiettivi principali delle politiche di e- Gov: miglioramento della performance della P.A., innovazione nei servizi per cittadini e imprese, ottimizzazione della spesa; - Piano triennale per l egovernment e la Società dell Informazione in Piemonte (Regione Piemonte), che indica i programmi e gli interventi strategici per il comparto ICT: la rete a banda larga WI-PIE, la dematerializzazione, la condivisione della conoscenza (Open Source, riuso, banche dati), il Sistema Informativo Geografico Regionale, i Laboratori di sperimentazione e ricerca, i sistemi di monitoraggio integrato, le infrastrutture per il Sistema Regionale. L affermarsi dell approccio per piattaforme offre i presupposti per la creazione di una comunità di cooperazione, potenzialmente fra tutte le PA della regione. I suoi punti di forza consistono nella generalità delle soluzioni e nella flessibilità delle specifiche articolazioni locali, a patto che queste ultime vengano valutate e considerate in modo adeguato fin dall inizio del processo di costruzione. Sono cioè necessarie, già in fase progettuale, alcune attenzioni: Pagina 15 di 257

16 IL CALL CENTER INTEGRATO Attraverso il Contact Center attestato sul numero unico , gli operatori della Regione Piemonte erogano informazioni mediante telefono o SMS. La base dati che alimenta il sistema di risposta è composta da un insieme di Unità Informative (domande e risposte oppure testo libero), che sono fornite mediante uno strumento per la redazione dei contenuti da parte di operatori specializzati e coordinati da un Gruppo di Gestione del Contact Center (GGCC).È, inoltre, gestito il Secondo Livello del Call Center, in modo tale che le informazioni mancanti siano comunque erogate, via telefono o , ed eventualmente inserite nel Sistema. Naturalmente i cittadini hanno a disposizione anche un accesso web al Contact Center, attraverso sia computer tradizionale sia dispositivi mobili. Nel corso del 2008 si sono aggiunte alcune funzionalità con cui si tende a migliorare le comunicazioni dirette tra il Contact Center e i cittadini, le imprese o altri Enti: in particolare, è stato introdotto il servizio di News, tramite il quale gli utenti possono ricevere novità o approfondimenti su specifici argomenti a loro scelta. È stato, poi, migliorato il canale web, aggiungendo funzionalità quali forum di discussione e un area riservata, dalla quale gli utenti possono effettuare richieste web direttamente agli operatori del Contact Center. La principale attività prevista per il 2009 è l avvio dell estensione del Contact Center regionale ad altri Enti, primo fra tutti FinPiemonte. LA GUIDA AI SERVIZI WEB DELLA PA Il 2006 ha visto la nascita della Guida ai Servizi Web della PA piemontese, un iniziativa inter- Ente, che nasce per rispondere alle esigenze informative dei cittadini. Per promuovere, attraverso un unico canale, l offerta di servizi erogati dai diversi Enti del territorio piemontese, rendendo trasparenti le competenze di ciascuno di loro in relazione ai diversi eventi della vita dei cittadini. Proprio per questo, i contenuti e la struttura informativa ad oggi realizzati per la Guida PA confluiranno nel progetto Io Piemonte. Il progetto trae ispirazione da esperienze europee di successo, come il portale regionale catalano Cat 365 o i portali nazionali francese e inglese Service Public e Direct.gov. E, come questi, si pone l obiettivo di incentivare la e-partecipation ovvero la costituzione di una comunità web che fruisca dei servizi degli Enti piemontesi anche grazie a strumenti di social networking (tagging, forum tematici, segnalazione di link ). Pagina 16 di 257

17 1. condividere gli obiettivi fra tutte le Amministrazioni potenzialmente coinvolte; 2. considerare le esigenze operative, le ricadute organizzative, i benefici in termini di semplificazione delle procedure tra Enti diversi e all interno di un medesimo Ente; 3. coinvolgere nel processo il sistema delle imprese locali, che debbono trovare spazio e inserimento nella catena del valore; 4. portare l attenzione ai risultati in termini di crescita e consolidamento nell utilizzo delle soluzioni realizzate. Il SIRe deve divenire il sistema informativo condiviso degli Enti della Regione Piemonte. In base a tale presupposto le piattaforme infrastrutturali e tematiche vengono costruite per un utilizzo condiviso interente. E ciò deve valere anche e soprattutto nei confronti degli Enti Strumentali regionali. Gli Enti strumentali della Regione Piemonte sono infatti costituiti per raggiungere obiettivi dell Amministrazione regionale: sono quindi, a tutti gli effetti, una sua parte e, pur avendo una notevole autonomia operativa, si configurano come utilizzatori naturali delle varie componenti del SIRe. A loro favore, nel passato, la Regione ha costruito strumenti espressamente dedicati, personalizzando proprie piattaforme (ad esempio per il Bilancio) [Sistemi Amministrativi e Contabili I sistemi contabili degli Enti]. Tuttavia, la volontà di ottimizzare l utilizzo delle risorse e di massimizzare la conoscenza interna al sistema, richiede che le piattaforme applicative di comparto coprano anche le necessità degli Enti strumentali in modo integrato rispetto all utilizzo da parte delle Direzioni regionali. Naturalmente questo processo di ottimizzazione complessiva del sistema necessita di una azione coordinata di analisi e razionalizzazione, sulla base di precise indicazioni del Governo regionale. Pagina 17 di 257

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19 AGENZIE REGIONALI ARPA Piemonte - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Del Piemonte Nel 2009 si avvierà la nuova Convenzione pluriennale ( ), in continuità con le Convenzioni precedenti (dal 2004). Tra le attività prioritarie: - il consolidamento del patrimonio applicativo, progettato e sviluppato nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento alle componenti di amministrazione interna all Ente (controllo di gestione, gestione del personale, workflow, ecc.); - la valorizzazione di informazioni e progetti condivisi con la Regione Piemonte; - il confronto con l ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ex APAT), per creare una rete di eccellenze tra le Agenzie regionali su temi specifici (laboratori, controllo di gestione, ecc.); - la fornitura di dati certificati, attraverso i sistemi applicativi in uso. AIPO Agenzia Interregionale per il fiume PO Il nuovo contratto pluriennale di outsourcing del sistema informativo di AIPO, stipulato per il , prevede una rinnovata impostazione dei servizi di gestione, in considerazione sia della crescita degli strumenti operativi e di gestione dell Ente, sia della presenza di personale più formato e consapevole delle nuove tecnologie. Nel corso del 2009 si avvieranno quindi importanti progetti di sviluppo, che miglioreranno l impostazione e il livello tecnologico delle aree di competenza dell Ente. In particolare: - progetto Sistema Informativo Territoriale Interregionale, per la condivisione dei dati territoriali presenti nelle diverse amministrazioni regionali - progetto Strumenti di attuazione Opere Pubbliche, per fornire supporto agli uffici dell Agenzia e ai consulenti tecnici nell attuazione di piani di opere pubbliche [Ambiente e Territorio - Territorio]. ARPEA Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura Nel 2009 si lavorerà all ottimizzazione del rapporto tra il Sistema Informativo dell Agenzia, realizzato nel 2008, con il Sistema Informativo della Regione Piemonte, cui contribuirà positivamente anche l intenzione di ARPEA di consorziarsi al CSI. Saranno inoltre consolidati i processi primari dell Ente, adeguandoli ai requisiti dell Unione Europea, cui ARPEA risponde in quanto Organismo Pagatore. SCR Società di Committenza Regionale Nel 2008 è stata avviata una stretta collaborazione tra il CSI e la società di committenza regionale SCR-Piemonte. Tale società ha, infatti, chiesto al CSI di farsi carico dell avvio del progetto di razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi in Piemonte: sono in corso di predisposizione i primi bandi in forma aggregata per la fornitura di energia elettrica e per il servizio di telefonia per gli Enti piemontesi. Pagina 19 di 257

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21 Verranno raccolti e messi a gara i fabbisogni d acquisto della Regione, degli Enti strumentali e partecipati dalla stessa, delle Aziende Sanitarie e degli Enti Locali che ne faranno richiesta. La Regione Piemonte definirà inoltre le categorie merceologiche che nel corso del 2009 dovranno essere analizzate in termini di fabbisogno e di mercato della fornitura, con l obiettivo di indire, su tali categorie, gare per l aggiudicazione di convenzioni regionali. Pagina 21 di 257

22 SERVIZI WEB COMUNALI Nel 2008 è continuato il processo di adozione di strumenti di CMS (Content Management System), con cui razionalizzare e migliorare la gestione del web comunale (sito istituzionale e Intracom). Tra le attività più rilevanti dal punto di vista tecnologico rientrano quelle legate al Web 2.0., in particolare MappaTO, il servizio sperimentale di personalizzazione delle mappe di Google per creare mappe personali (che contengono punti di interesse, percorsi e aree scelti dall'utente), e renderle pubbliche ed eventualmente modificabili da tutti gli utenti iscritti. Inoltre, durante l anno ha visto la luce anche YouTorino, il canale Youtube della Città, che ospita le edizioni di Torino Web News (il video giornale a cura della Redazione Web), e informa periodicamente sugli eventi culturali. Un attenzione particolare è stata dedicata alla multimedialità, con la produzione di videoguide che illustrano i servizi internet della Città. La forte attenzione all utente e ai servizi web 2.0 hanno avuto riconoscimenti in eventi europei come echallenges e all interno della rete europea EuroCities, in cui la Città di Torino è responsabile del working group egov 2.0. Il 2009 vedrà la Città di Torino sempre più impegnata nella sperimentazione di servizi web 2.0, allo scopo di rendere l utente protagonista, facendolo partecipare attivamente ai servizi telematici, come soggetto che genera, organizza e condivide i contenuti. Potenziando, in parallelo, il canale mobile di erogazione dei servizi (cellulari, palmari ). Inoltre, verranno potenziati i servizi di certificazione anagrafica del portale TorinoFacile, per dare ai cittadini la possibilità di ottenere, ad esempio, un certificato di stato civile senza doversi presentare di persona agli sportelli dell Anagrafe e usando il sistema di autenticazione già adottato dalla Città. Esso permetterà altresì all utente registrato di ottenere i certificati di cui sopra anche per i propri familiari. Sarà, infine, ultimata l attività relativa alla modulistica on line, prevedendo anche la possibilità di salvare i dati inseriti dai cittadini in un formato standard facilmente esportabile (XML, ad esempio), in modo da favorire l integrazione con altri sistemi esistenti o futuri. Pagina 22 di 257

23 CITTÀ DI TORINO Nel 2008, grazie al supporto del CSI, la Città di Torino ha realizzato un processo di governance cooperativa tra Amministrazioni di tutti i livelli istituzionali, in linea con il progetto PAESE - Patto per l'attuazione del Sistema nazionale di e-government nelle Regioni e negli Enti Locali. Le direttrici d azione seguite sono state quattro, basate sugli obiettivi strategici del Piano Nazionale di e-gov, e condizionate dalle criticità economiche che la Città sta affrontando: - efficienza della macchina amministrativa, con attenzione anche alla trasparenza e all efficacia della spesa pubblica; - miglioramento dei rapporti con cittadini ed imprese; - monitoraggio e misurazione dei risultati delle iniziative intraprese; - mantenimento di un ruolo centrale della Città nello sviluppo della cooperazione tra Comuni. Per rispondere a queste esigenze il CSI, in linea con quanto previsto dalla nuova Convenzione stipulata con la Città ( ), ha eseguito diversi interventi sul Sistema Informativo comunale, tenendo conto sia di potenziali alternative Open Source sia di analisi preliminari di BPR Business Process Reingeneering (riorganizzazione dei processi), volte a rendere il più efficace ed efficiente possibile l intervento proposto. In particolare, sono stati realizzati progetti trasversali, per sviluppare soluzioni di interesse per più Amministrazioni, sempre nell ottica dell interoperabilità e del riuso. Tra i primi Comuni in Italia, la Città di Torino ha adottato un sistema di misurazione della qualità e dell efficienza dell Ente, su alcuni servizi specifici rivolti ai cittadini. Il CSI ha supportato l Ente nella fornitura della documentazione necessaria per la supervisione ed il controllo di tali servizi. Sempre in base alla nuova Convenzione, nel 2008 il CSI ha sviluppato nuove soluzioni con una sempre maggiore attenzione verso il software libero, coinvolgendo le imprese del distretto ICT. Grazie a tali interventi, si promuove il ruolo di committenza strategica da parte della PA, si favorisce la competitività delle imprese, si incrementa la diffusione di tecnologie e servizi innovativi. Particolare attenzione è stata dedicata, infine, a rendere la Città di Torino uno dei protagonisti del processo di innovazione amministrativa livello italiano ed europeo, attraverso la partecipazione a progetti internazionali e a specifici eventi. Pagina 23 di 257

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25 In linea con le priorità definite dalla Città nel programma di digitalizzazione dell amministrazione comunale (Piano di e-strategy ), le direttrici di sviluppo per l anno 2008 si sono focalizzate sui seguenti punti: - avvio o proseguimento di progetti significativi sul piano della collaborazione con altre PA del territorio, quali il Progetto AtoC Comune facile (per servizi ai cittadini) e la costruzione della piattaforma regionale di gestione documentale DoQui; - definizione e proposta di progetti a valenza europea, quali MOUSE Monitoring Urban Security per la sicurezza urbana ed il relativo cruscotto per la sicurezza; - interventi evolutivi e di consolidamento su progetti legati alla dismissione del Mainframe comunale, con particolare attenzione al settore Tributi ed Anagrafe ed alle evoluzioni normative; - completamento di progetti pluriennali (Datawarehouse, LRA Local Registration Authority, DoQui); - realizzazione di progetti a valenza trasversale, riusabili anche da altre PA del territorio (progetto per componenti di Postalizzazione); - avvio di progetti legati alla dismissione della piattaforma Fortè, occasione per riprogettare alcuni importanti componenti trasversali del sistema informativo comunale, come quello dell Economato e dell Edilizia Privata. Nel 2009, il CSI-Piemonte continuerà a supportare la Città nella promozione dello sviluppo economico e sociale del territorio, nell attuazione di una strategia di espansione delle reti di comunicazione e nel potenziamento dei servizi offerti, ad esempio, attraverso: - la disponibilità di nuove infrastrutture per la mobilità urbana ed extraurbana; - l accessibilità alle diverse aree, anche attraverso le reti di telecomunicazione potenziate su scala locale e geografica; - l erogazione ai cittadini di servizi innovativi (intrattenimento, formazione, accesso ai servizi commerciali e della Pubblica Amministrazione) e in grado di soddisfare l esigenza di sicurezza; - l approfondimento circa la sostenibilità di progetti per l analisi e il monitoraggio del consumo energetico; - la diffusione delle ICT nei processi produttivi e nell erogazione dei servizi per realizzare efficienza, competitività e crescita; - il sostegno allo sviluppo economico delle PMI; - l erogazione di servizi socio-assistenziali e sanitari; - la disponibilità di strumenti di controllo del territorio, a supporto di fiscalità immobiliare, accertamento tributi, pianificazione urbanistica, verifica su abusi edilizi ed impatti ambientali dell edificato sul territorio, patrimonio, espropri. Pagina 25 di 257

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27 Tra i progetti di maggior rilievo vanno ricordati: Programma Elisa progetto di gestione Integrata dei servizi locali in materia fiscale e catastale mediante modelli di cooperazione applicativa (ELI-FIS e ELI-CAT). Il CSI affianca la Città di Torino (capofila per il Piemonte, in accordo con la Regione) nella partecipazione a tale programma nazionale, sui progetti che hanno come obiettivo primario è la realizzazione di un infrastruttura e di un insieme di servizi, ad essa correlati, per consentire lo scambio di elementi informativi tra i sistemi centrali e quelli territoriali, in ambito fiscale e catastale. In questo modo, si vuole offrire supporto agli Enti Locali nell adozione di politiche di controllo più efficaci, nella riduzione dei fenomeni evasivi e nella scelta di provvedimenti fiscali più razionali. Nuova Anagrafe Comunale La Nuova Anagrafe sviluppata dal Consorzio per la Città di Torino si basa sul paradigma Soggetti/Oggetti/Relazioni (SOR) e ha l obiettivo di fornire una visione unica della realtà territoriale, in termini di soggetti, oggetti e relazioni tra i medesimi, a partire da conoscenze distribuite in altri sistemi informativi comunali ed extra comunali. Nel 2008 è stata realizzata la riprogettazione generale degli applicativi comunali e la loro evoluzione da sistemi chiusi e centralizzati ad ambienti aperti, in grado di utilizzare applicazioni integrate e più facilmente accessibili da Internet. Al momento, la Nuova Anagrafe collega i sistemi informativi dei Servizi Educativi e Sociali, Tributi, Edilizia Residenziale Pubblica, Cimiteri, Polizia Municipale, Lavoro, Toponomastica. Nel 2009 si procederà all integrazione con il sistema centralizzato INA-SAIA (Indice Nazionale delle Anagrafi Sistema di Accesso ed Interscambio Anagrafico), e si avvierà la digitalizzazione dell archivio dei cartellini carte di identità, che sarà integrato con l applicativo di gestione della Demografia [Demografia, Tributi, Catasto, Polizia Municipale - Demografia]. Cruscotto per la Sicurezza Urbana Il tema della Sicurezza Urbana rappresenta, in particolare per le grandi metropoli, un argomento di grande attualità. La Città di Torino ha voluto realizzare uno strumento di rilevazione dei fenomeni di insicurezza, a supporto delle politiche di sicurezza urbana. Per tale motivo il CSI ha realizzato, tra il 2007 e 2008, il Cruscotto per la Sicurezza Urbana, applicativo sviluppato in tecnologia web per la navigazione di una base dati decisionale, costituita da uno strato di indicatori, suddivisi per tematica, capaci di fornire una fotografia dei fenomeni urbani. Il servizio acquisisce, elabora e restituisce dati e informazioni di diversa natura, provenienti da fonti diverse, per leggere le molte dimensioni dell insicurezza: criminali, territoriali, sociali, socio-demografiche, abitative ed economiche. Obiettivo del 2009 è ampliare i servizi offerti dal cruscotto, con l analisi periodica e strutturata di dati soggettivi, che rilevino quantitativamente e qualitativamente la percezione di sicurezza dei cittadini (ad esempio, attraverso sondaggi demoscopici). Pagina 27 di 257

28 METADATI E CATALOGHI Negli anni, il CSI-Piemonte ha costruito piattaforme di metadati con cui descrivere gli elementi componenti dei sistemi informativi (basi dati, applicazioni, servizi). Si è consolidato, pertanto, il ruolo di tali repository come strumento di governo delle soluzioni informatiche sul vasto e complesso patrimonio informativo delle Amministrazioni piemontesi. Uno dei principali è, senza dubbio, il catalogo dei metadati Information Directory, che mette a disposizione degli utenti un raffinato strumento per combinare la ricerca testuale di parole chiave con la ricerca per categorie (argomento, organizzazione...), e per consultare la descrizione e il dettaglio delle risorse informative trovate. Attualmente InfoDir è pubblicato sui portali Intranet degli Enti della regione, ma, nel corso del 2009, verrà messo a disposizione ad accesso universale su internet, come ulteriore stimolo al riuso dei dati pubblici da parte dei privati. Pagina 28 di 257

29 PROVINCIA DI TORINO Il 5 novembre è stata rinnovata la Convenzione che ha retto i rapporti tra CSI e Provincia di Torino per 8 anni. La nuova Convenzione, della durata di 6 anni, ha i seguenti obiettivi: - realizzazione di soluzioni informatiche per favorire il decentramento delle funzioni verso gli utenti finali e conseguente diffusione on line dei procedimenti amministrativi; - interazione ed integrazione del sistema informativo provinciale con quello degli altri Enti pubblici, per realizzare la massima sinergia con gli altri Consorziati; - uso dell ICT per ridurre il Digital Divide. Nella nuova convenzione sarà inoltre introdotta la gestione della nuova rete integrata di fonia/dati, realizzata interamente dal presidio CSI collocato presso le principali sedi provinciali. Sono di seguito illustrate le iniziative più rilevanti che il Consorzio prevede di realizzare per la Provincia, nel Progetto Labor In risposta all avviso di selezione di progetti per l innovazione degli Enti Locali promosso dal Programma ELISA, la Provincia di Torino ha presentato, come capofila, il progetto interregionale Labor, il cui ambito di intervento riguarda l integrazione e il potenziamento dei sistemi informativi lavoro. L obiettivo è offrire a cittadini ed imprese un insieme di servizi facilmente fruibili attraverso il canale telematico, incrementando anche la conoscenza del sistema economico e produttivo, e migliorando il livello di efficacia ed efficienza dei servizi offerti. Labor vede la partecipazione attiva, in qualità di Enti sviluppatori, di quattro Province (Provincia di Torino, Provincia di Milano, Provincia di Piacenza e Provincia di Terni) e registra un adesione, in qualità di utilizzatori, di circa 48 Amministrazioni appartenenti a 16 Regioni, per un totale di 26 milioni di abitanti coinvolti. Il completamento del progetto è previsto per ottobre Rete fonia dati interna Nel corso del 2008 è stata ultimata la nuova sede di Corso Inghilterra, con la conseguente dismissione delle sedi di Via Bertola e Via Valeggio. Ciò ha richiesto un completo aggiornamento della rete fonia dati delle sedi più importanti, in particolare quelle di Via Maria Vittoria, di Corso Giovanni Lanza e di Via Bologna. Pagina 29 di 257

30 ASSISTENZA CLIENTI Anche nell erogazione dei servizi assistenza alla Provincia di Torino come agli altri Consorziati il CSI-Piemonte si è posto come obiettivi la riduzione dei costi di gestione, il mantenimento dei livelli di servizio richiesti, l aumento della flessibilità, la capacità di rispondere a nuove esigenze in tempi brevi. Il processo di assistenza infrastrutturale (help desk di primo e secondo livello, assistenza sistemistica e on-site presso i Clienti) si sta consolidando, dopo aver affrontato alcune revisioni organizzative negli scorsi mesi. In parallelo, alcune fasi di processo saranno standardizzate per gestire con ancor maggiore tempestività le segnalazioni degli utenti. L adozione di un infrastruttura VoIP metterà a disposizione soluzioni modulari e adattabili in base alle esigenze delle Amministrazioni. Inoltre, questa infrastruttura costituirà l impianto tecnologico sul quale costituire un Centro di Competenza Specialistico Customer Service Desk, che garantirà il monitoraggio e il controllo delle richieste relative ai servizi erogati dal CSI. Tale scenario è coerente con la diffusione della cultura del servizio, che da tempo è centrale per il Consorzio, affinché agli Enti possano essere offerti servizi aderenti alle loro reali esigenze. Ad oggi, il servizio di assistenza infrastrutturale opera entro questo perimetro: Oltre contatti al CUC Oltre postazioni gestite 170 server presso il Cliente circa utenti serviti anche per assistenza fonia e/o LAN Assistenza on-site su circa 500 sedi DAMS, WEB TV E WEB RADIO Negli ultimi anni il CSI-Piemonte ha avviato il servizio di Video Community On Line per la Provincia di Torino, primo esempio di sistema pubblico per la condivisione, l archiviazione e la fruizione di contenuti audio e video. Il patrimonio audiovisivo dell Ente ha oggi raggiunto gli 800 video circa, fruibili attraverso il canale multimediale del sito. Inoltre, su richiesta del Consorzio La Venaria Reale e della Regione Piemonte, nel 2008 è stata avviata la valutazione di piattaforme e servizi di WebTV. Il servizio, che si prevede di attivare durante il prossimo anno, permetterà di gestire canali e palinsesti televisivi esattamente come per un emittente televisiva tradizionale, oltre che di sperimentare nuove forme di comunicazione e interazione con gli utenti sul Web. Pagina 30 di 257

31 Infrastrutturazione telematica del territorio A fine 2008 sarà completato il progetto relativo ai Patti Territoriali, che prevede la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica spenta. Il progetto è un fondamentale tassello dell impegno della Provincia di Torino per la riduzione del digital divide sul territorio di propria competenza. Nel 2009, la Provincia lavorerà alla realizzazione della rete telematica delle scuole medie superiori, volta alla sperimentazione di connessioni a banda larga negli istituti scolastici. L obiettivo è fornire, agli studenti e agli insegnanti, gli strumenti con cui favorire l innovazione dei contenuti e delle modalità di insegnamento. Le prime scuole coinvolte saranno quelle delle zone del territorio provinciale ove maggiore è la carenza di tecnologie avanzate. Pagina 31 di 257

32 VIRTUALIZZAZIONE DELLA SERVER FARM E GREENIT Nel 2008, nel curare l evoluzione architetturale della propria Server Farm, il CSI-Piemonte ha approfondito il tema della Virtual Desktop Infrastructure sotto diversi aspetti: sia quello applicativo, verificando la fattibilità di utilizzo di strumenti di virtualizzazione (come Microsoft SoftGrid) per spostare la componente client delle applicazioni native Windows su server centralizzati; sia quello infrastrutturale, grazie ad un progetto pilota per lo streaming del sistema operativo nelle aule di formazione aziendali. Nel 2009 si accerterà se e come tali strumenti possano agevolare le operazioni di evoluzione del sistema operativo del posto di lavoro, virtualizzando le applicazioni di difficile migrazione e verificando l utilizzo di posti di lavoro di tipo leggero (thin client) per esigenze specifiche a basso utilizzo di risorse applicative (ad esempio, le reception). Inoltre, negli ultimi mesi sono state incrementate le attività di Ricerca e Sviluppo, intensificando i rapporti di collaborazione con gli Atenei (mediante borse di dottorato di ricerca e tesi) e con la partecipata CSP. Gli argomenti affrontati sono stati la virtualizzazione e le sue componenti di infrastruttura (in specifico, la componente geografica di rete per lo storage, e la virtualizzazione del middleware come database e application server). Alcuni dei risultati ricavati dalle sperimentazioni effettuate sono stati presentati in un seminario sulle tecniche di Virtualizzazione diretto ai responsabili ICT degli Enti consorziati. Anche nel 2009 questo filone tecnologico verrà affrontato, concentrandosi sul Cloud Computing, un fenomeno - tecnologico e commerciale che impone oggi all attenzione di tutti. L obiettivo è realizzare un dimostratore tecnologico con funzionalità similari a quelle dei prodotti di mercato: il Cloud Computing, infatti, si sta proponendo come un nuovo modello di Data Center e, proprio per questo, una sua valutazione diventa necessaria per delineare nel modo più idoneo l evoluzione della Server Farm aziendale. In parallelo, durante l ultimo anno è iniziato il consolidamento dei vari laboratori di sperimentazione presenti in Consorzio, anzitutto attraverso la riunificazione delle diverse componenti di infrastruttura nello stesso locale fisico secondo criteri di risparmio energetico e di GreenIT. Si intende porre una particolare attenzione a questi temi nella logica di ottenere certificati bianchi (minori emissioni di biossido di carbonio). Pagina 32 di 257

33 ATENEI Il 2008 ha registrato un incremento rispetto al delle attività svolte per gli Atenei, che rimangono per altro molto al di sotto delle potenzialità. Numerose le collaborazioni che si possono ricordare: dal sistema informativo della didattica per il Politecnico di Torino, al servizio SBN dell Università degli Studi del Piemonte Orientale e di Scienze Gastronomiche, con la messa a disposizione della piattaforma Adabas. Il progetto di punta dell anno è stato il coordinamento della gara per l acquisto delle Smart Card, destinate agli studenti piemontesi. La gara (triennale) ha avuto un esito positivo, grazie alla forte azione di coordinamento tra i vari attori compiuta dal Consorzio: a novembre 2008 è stata ultimata la distribuzione di quasi tutte le carte acquistate per il primo anno, dotate di certificati di autenticazione, firma digitale, buoni pasto e abbonamenti GTT. Dal punto di vista della formazione, il Consorzio ha avuto frequenti scambi con gli Atenei in molte occasioni: - il finanziamento per il terzo anno delle due borse di Dottorato iniziate nel 2005 (sui temi dei dati e della conoscenza come supporto ai processi decisionali e alla partecipazione democratica dei cittadini, e degli aspetti evolutivi del Sistema Piemonte, assegnate rispettivamente all Università del Piemonte Orientale e al Politecnico di Torino) e la prosecuzione delle due iniziate a fine 2007 (sui temi della virtualizzazione per la Business Continuity, il Disaster Recovery, il soddisfacimento di SLA e lo storage in reti a larga banda, assegnate rispettivamente all Università degli Studi di Torino - in collaborazione con l'università del Piemonte Orientale - e al Politecnico di Torino); - il cofinanziamento di Assegni di Ricerca su temi di comune interesse, quali gli approvvigionamenti nella PA (in collaborazione con la Scuola di Amministrazione Aziendale dell Università degli Studi di Torino) e la condivisione dei dati (in collaborazione con il Politecnico di Torino); - l attivazione di numerosi stage con tutti e tre gli Atenei pubblici piemontesi; - i corsi di formazione tenuti da personale del Consorzio presso le sedi dei due Atenei torinesi (tra i temi trattati: cartografia/gis, trattamento dei dati in azienda); - le partecipazioni a comitati di indirizzo (Corso di Laurea in informatica presso l Università degli Studi di Torino e l Università del Piemonte Orientale, Corso di Laurea in Fisica presso l Università degli Studi di Torino). Nel corso del 2009, oltre a consolidare le relazioni con il mondo accademico, si prevedono: la firma del protocollo di condivisione dati da parte degli Atenei, con particolare attenzione ai temi della scuola (anagrafe studenti regionale incrociata con quella degli Atenei) e della ricerca; la fornitura dei servizi di e-procurement al Politecnico di Torino e all Università degli Studi di Torino; collaborazioni in tema di disaster recovery. Pagina 33 di 257

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35 Un discorso più ampio sulla catalogazione culturale sarà inoltre avviato a seguito della partecipazione da parte del CSI, su iniziativa del proprio Comitato Tecnico Scientifico, al progetto internazionale COOPERARE - Content Organization, Propagation, Evaluation and Reuse through Active Repositories, che ha come obiettivo la sperimentazione di forme avanzate di fruizione del patrimonio culturale in rete. Il progetto guidato da Politecnico di Torino, è risultato tra i primi progetti approvati dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca in risposta al bando PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale. Per la sua realizzazione, il CSI metterà a disposizione le risorse e il know-how del proprio Business Intelligence Competency Centre. Pagina 35 di 257

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37 IL COMPARTO SOCIO-SANITARIO Lo scenario dell ICT nella sanità piemontese è caratterizzato da una crescita rilevante dei bisogni sanitari, dalla necessità di razionalizzare la spesa e dalla presenza di molti fornitori portatori di soluzioni eterogenee fra loro. Il sistema informativo sanitario regionale (SSR) si sviluppa in tre componenti principali: Strutture di Base, principalmente le anagrafiche che identificano gli attori e le componenti del SSR; Aree Gestionali, relative alle competenze dell Assessorato (servizi di prevenzione, servizi territoriali, presidi ospedalieri ); Area di Governo del Servizio Sanitario, per cui sono stati realizzati strumenti per la programmazione e il controllo del SSR e l utilizzo delle informazioni per analisi economiche ed epidemiologiche. Nelle aziende sanitarie regionali esistono numerosi sistemi informativi distinti, che gestiscono i dati anagrafici e clinici del paziente, le immagini diagnostiche e i referti. Tra gli altri, i software di gestione del CUP (Centro Unico Prenotazioni), delle degenze (ADT) e del pronto soccorso (PS/DEA); i sistemi dipartimentali, quali PACS (Picture Archiving and Communication System - Sistema di archiviazione e comunicazione delle immagini radiologiche), RIS (Radiology Information System - Sistema Informativo Radiologico), Laboratorio Analisi; e i sistemi di supporto della piattaforma amministrativa per la gestione di contabilità, approvvigionamenti, magazzino, farmacia, manutenzione e altre attività gestionali. In modo trasversale ai sistemi informativi regionali e alle aziende sanitarie esistono altre iniziative, quali le Reti di patologie, che rappresentano prime esperienze di integrazione territoriale. Il CSI intende contribuire all evoluzione di questo scenario, introducendo elementi di efficienza nella gestione delle aziende sanitarie attraverso modelli organizzativi che favoriscano un migliore utilizzo delle risorse, anche attraverso un uso più appropriato delle tecnologie informatiche e di telecomunicazione. Oltre a consolidare gli applicativi utilizzati presso le ASR, è dunque necessario progettare soluzioni per le aree funzionali disomogenee o poco coperte, come quella clinica (repository dati clinici, cartelle mediche ), e in grado di gestire le prestazioni sanitarie secondo processi predeterminati. Pagina 37 di 257

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39 Il quadro generale dell informatizzazione della Regione Piemonte nel settore delle Politiche Sociali è invece così articolato: - sistema informativo del livello regionale (SISA), alimentato da flussi provenienti da Enti Gestori, Comuni e Province. Ha come obiettivo la conoscenza delle realtà sul territorio e dell evoluzione dei bisogni sociali, anche per supportare la programmazione territoriale e il riparto dei fondi regionali [Comparto socio-sanitario Socio-assistenziale]; - sistema di gestione delle attività socio assistenziali della Città di Torino (GSA), che opera per concorrere al risparmio economico, alla riduzione dei tempi di evasione delle richieste, di maggior efficienza nell erogazione dei servizi e ad una più equa distribuzione delle risorse disponibili [Comparto socio-sanitario Socio-assistenziale]; - sistemi di informatizzazione locale (cartella sociale) per gli Enti Gestori di Consorzi di piccoli comuni. L aumento delle richieste da gestire e la complessità delle procedure da seguire richiedono forti investimenti che sviluppino i sistemi informativi e i processi, per favorire la gestione delle attività verso l utente e fornire più solidi supporti di governo del sistema ai diversi livelli istituzionali. Per i prossimi anni si delineano dunque alcune importanti prospettive. Sistema Informativo Sanitario Il sistema informativo sanitario è destinato ad una svolta significativa: la Giunta Regionale ha infatti manifestato la volontà di definire, quanto prima, un insieme organico di progetti, come ha dimostrato l approvazione (DGR n ) del programma Sistema Integrato Regionale di Sanità Elettronica (SIRSE). SIRSE descrive le linee di indirizzo regionali di evoluzione del Sistema Informativo piemontese, alla luce dei principi definiti nel Piano Socio Sanitario Regionale , quali la centralità della salute e del cittadino, la prevenzione e l integrazione funzionale, intersettoriale e interistituzionale tra tutti i sottosistemi socio-sanitari. Il Piano individua le tecnologie ICT come strumento chiave per realizzare una piattaforma integrata a sostegno del Sistema Sanitario Regionale (SSR) e per migliorare l efficacia del Sistema (in termini di sostenibilità economica, introduzione di nuovi modelli assistenziali e facilità di accesso ai servizi sanitari da parte del cittadino). È stato, inoltre, istituito un tavolo di confronto tra i principali attori coinvolti: l Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari (AReSS), la Regione Piemonte e il CSI, per individuare un modello di governance con cui coordinare le innumerevoli iniziative progettuali in corso. Pagina 39 di 257

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41 Attualmente sono stati individuati tre interventi prioritari: - interoperabilità dei dati e dei documenti sanitari, attraverso la realizzazione di una piattaforma che permetta di usufruire delle informazioni e dei documenti relativi ad un paziente, in modo univoco, indipendentemente dalla struttura sanitaria in cui questi si trovano. Sono previsti due interventi progettuali: una rete extranet per la Sanità (servizi infrastrutturali di trasporto in sicurezza delle informazioni) e servizi per operatori (da utilizzare in ambito clinico); - accesso ai servizi sanitari on line per i cittadini, attraverso la realizzazione di un portale dei servizi delle strutture sanitarie piemontesi; - informatizzazione dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per fornire a medici e pediatri del Piemonte gli strumenti per l accesso ai dati e alle informazioni relative ai pazienti. Gli interventi descritti sono il presupposto per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Personale (FaSP), progetto centrale per l attuazione del modello di interoperabilità previsto da SIRSE. Il FaSP rappresenterà lo strumento per la gestione integrata delle informazioni clinicosanitarie sul paziente originate da più fonti, compresa la medicina di base. Dovrà essere consultabile dagli operatori sanitari e dai cittadini, attraverso un servizio di gestione delle identità digitali (necessario per assicurare il controllo dei diritti di accesso ai dati personali sensibili). Per questo, la sua gestione dovrà garantire adeguati livelli di interattività, interoperabilità, sicurezza e disponibilità del servizio. Il FaSP consentirà di disporre in tempo reale di dati utili per il miglioramento della qualità degli interventi, per la valutazione dei risultati, per l ottimizzazione delle risorse e per la realizzazione di sistemi di monitoraggio su particolari aspetti d interesse della sanità pubblica. Fornirà, quindi, supporto agli operatori dei servizi all interno delle ASR nelle loro attività quotidiane, e rappresenterà lo strumento centrale per la programmazione, il controllo, l analisi statistica ed epidemiologica di competenza della Regione [Comparto socio-sanitario Sanità]. Pagina 41 di 257

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43 Sistema Informativo Politiche Sociali L integrazione socio sanitaria è la chiave dell evoluzione dell intero sistema. La Regione Piemonte ha recentemente preso provvedimenti in materia, con cui rispondere all evoluzione della domanda di servizi e prestazioni sociosanitarie-assistenziali, in relazione soprattutto alla gestione delle persone non autosufficienti. Nei prossimi anni, gli obiettivi prioritari seguiranno due importanti linee di intervento: l ottimizzazione dei servizi per la programmazione regionale, con il progetto Integrazione e revisione dei servizi dell osservatorio sociale, che intende razionalizzare i sistemi di reperimento dei dati; il supporto agli Enti gestori, attraverso la realizzazione di una piattaforma di servizi di interoperabilità e servizi di base rivolti al settore socioassistenziale. [Comparto socio-sanitario Socio-assistenziale] Il modello di interoperabilità Nel settore socio-assistenziale, la condivisione delle informazioni e l interoperabilità rappresentano due chiavi di volta nello sviluppo di soluzioni ICT. Le informazioni sanitarie di un paziente sono generalmente distribuite su sistemi informativi di più di un Azienda Sanitaria. L obiettivo di ricomporre un immagine clinica unitaria del paziente a fini diagnostici, terapeutici o di riabilitazione richiede, quindi, lo sviluppo di nuovi sistemi informativi e soluzioni. Per questo, il CSI può fornire il proprio supporto nel favorire l adozione di un modello basato sull interoperabilità, i cui vantaggi sono molteplici. Per gli operatori sanitari, lo scambio informativo fra le Unità Operative di una stessa Azienda Sanitaria, fra Aziende Sanitarie diverse, fra le Aziende, l Amministrazione regionale e gli Enti centrali; minori rischi di errore e maggiore sicurezza nell operare grazie alla maggiore condivisione delle informazioni con altri operatori; la possibilità di consultare in tempo reale tutti gli esami diagnostici svolti o la lista dei farmaci prescritti/somministrati. Per i pazienti, una visione costantemente aggiornata del proprio fascicolo personale e la possibilità di accedervi attraverso internet; l accesso dei medici di medicina generale alla conoscenza acquisita dal fascicolo personale sul paziente, e la consultazione dei referti informatizzati e di eventuali studi per immagine. L adesione ad un modello di interoperabilità comporta un azione di fondo: progettare il Sistema Integrato Regionale di Sanità Elettronica come un insieme di domini informatici afferenti a soggetti giuridici diversi (Aziende Ospedaliere, ASL, Regione ), ciascuno titolare della sicurezza e responsabile della tutela della privacy. [Comparto socio-sanitario Sanità] Pagina 43 di 257

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45 C.LAB Salute Nel 2008 la Regione Piemonte ha avviato la progettazione del laboratorio di comunità C.LAB Salute, alla cui parteciperanno anche il CSI, l Università degli Studi di Torino, il CSP e l Istituto Superiore Mario Boella (ISMB). Sviluppato sul modello dell analogo C.LAB Agri di Cuneo, il laboratorio dovrà integrare e mettere a sistema l azione di diversi soggetti regionali: attraverso la cooperazione tra Pubbliche Amministrazioni, imprese e mondo della ricerca, promuoverà la produzione e la diffusione di competenze innovative, per sviluppare nuovi e migliori servizi ed aumentare la competitività del territorio. Grazie all applicazione delle tecnologie ICT alla Sanità, il C.LAB Salute intende contribuire all identificazione di nuovi modelli per la governance del settore, la gestione del rischio sanitario e l innalzamento della qualità delle cure, favorendo l identificazione dei bisogni delle piccole e medie imprese di filiera, lo sviluppo di progetti strategici, l estensione dei servizi su banda larga e la sperimentazione di nuovi strumenti ICT a supporto delle attività clinico - sanitarie. Il laboratorio non è soltanto un iniziativa di ricerca pura, ma rappresenta uno dei progetti di punta del SIRSE: il suo lavoro, coerente con le indicazioni del Piano Socio Sanitario regionale, contribuisce a migliorare i servizi sanitari offerti ai cittadini piemontesi, a garantire la continuità assistenziale territorio ospedale domicilio, a facilitare l accesso a tali servizi da parte degli utenti, a rilevare i consumi per ridurre gli sprechi. Pagina 45 di 257

46 RUPARPIEMONTE SU INTERNET Tra i portali di servizio della Pubblica Amministrazione piemontese, riveste grande importanza RuparPiemonte, lo spazio virtuale condiviso in cui tutti gli Enti piemontesi (Regione Piemonte, Province, Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere, Atenei) possono interagire fra di loro, sfruttando un insieme omogeneo di servizi e strumenti di supporto. Il progetto, finanziato dalla Regione Piemonte, ha come fine il rispetto del principio di sussidiarietà e offre pari opportunità di accesso a servizi, banche dati e informazioni a tutti gli Enti locali, indipendentemente dalla loro dimensione. Fino ad oggi, RuparPiemonte è stato costituito da: - un'area pubblica ( accessibile da qualunque postazione connessa ad Internet, che fornisce informazioni su iniziative, eventi, convegni, manifestazioni e notizie legate all'avanzamento dei piani di e-government in tutta la Regione; - un area riservata ( accessibile ai soli Enti connessi alla rete RUPAR, come luogo condiviso in cui essi possano inserire servizi informativi, gestionali e di interscambio dati. Nel 2008 è stato avviato il progetto pluriennale Piano integrato di evoluzione del portale di servizi RUPAR Piemonte, reso necessario dall evoluzione dall infrastruttura della rete regionale e dalla conseguente erogazione dei servizi alle Pubbliche Amministrazioni piemontesi tramite Internet. L obiettivo è garantire, anche dopo la migrazione del portale Intranet RUPAR sulla rete pubblica non protetta, lo stesso grado di affidabilità e sicurezza che viene ad oggi garantito dal fatto di trovarsi su una rete privata. È stata, inoltre, consolidata la nuova architettura del portale, Open Source e basata su meccanismi distribuiti per aggiornamento dei contenuti del sito. In parallelo, dopo un approfondito confronto con esperienze simili per caratteristiche e target, è stata definita una nuova architettura delle informazioni del portale, basata sullo user centered design (progettazione dei servizi centrata sugli utilizzatori)e caratterizzata da un layout grafico più moderno e leggero. Secondo i dettami del Web 2.0, ogni utente potrà disporre di un home page personalizzata o, meglio, di una sorta di cruscotto configurabile, in base ai contenuti informativi e a dati specifici di proprio interesse. Il nuovo portale sarà on line dall inizio del 2009 e, da quella data, si procederà all integrazione nella nuova infrastruttura tecnologica del sottoinsieme di servizi ritenuti più significativi. Pagina 46 di 257

47 ENTI LOCALI Nel 2008 i risultati delle attività svolte sugli Enti Locali sono stati molto positivi, nonostante i notevoli tagli di spesa imposti alla PA. Il Consorzio si è affermato come snodo propositivo ed Ente strumentale per tutta la PA piemontese. Elementi di forza nel rapporto tra il Consorzio e gli Enti locali sono stati, in particolare: - il forte coinvolgimento delle Province per la promozione e il governo delle iniziative sul territorio, quali il completamento delle infrastrutture della rete WI-PIE e il consolidamento dei sistemi delegati (Lavoro, Formazione Professionale, Agricoltura ); - la diffusione dei servizi di cooperazione applicativa e di supporto operativo tramite la rete dei CST/ALI; in particolare, hanno rivestito notevole importanza il progetto SIGMATER e l attività svolta dai facilitatori (operatori che, su chiamata degli Enti, forniscono assistenza e propongono l avvio di nuovi servizi). In sintesi, si è concretamente delineata per il Consorzio anche grazie al ruolo delle sue sedi decentrate - una funzione di raccordo tra le esigenze locali (capacità di ascolto e analisi dei bisogni e delle condizioni operative di sistemi e servizi), le iniziative avviate e coordinate centralmente dalle Amministrazioni regionale e provinciali, e il sistema delle imprese locali. A ulteriore conferma del consolidato rapporto con gli Enti locali, va segnalato l aumento dei Consorziati: nell arco di un anno (settembre 2007 settembre 2008), infatti, hanno aderito al CSI 11 nuovi comuni di medie dimensioni (Arquata Scrivia, Castellazzo Bormida, Boves, Luserna S.Giovanni, Pianezza, Saluzzo, Savigliano, Volpiano, Tortona, Arona, Racconigi) e diverse forme associative (Unione del Fossanese, Comunità Montana Val Varaita, Unione del Roero, Comunità Collinare Colli Tortonesi). A fine 2008, questa è la situazione complessiva degli Enti locali piemontesi: grazie al Programma WI-PIE, il territorio regionale è stato dotato di un infrastruttura di rete a banda larga del territorio che, tramite la posa di fibra ottica ed un avanzato utilizzo di tecnologie satellitari, permette il collegamento anche di comuni situati in zone non appetibili per i circuiti dei provider di mercato; sono giunte a maturazione alcune iniziative regionali di creazione di piattaforme ICT di base (sistema di autenticazione regionale, dati catastali, gestione documentale, paperless PA ), su cui gli Enti locali possono collegare i propri sistemi informativi, con garanzia di interoperabilità e di integrazione nel complessivo sistema regionale; sono state costruite ed hanno raggiunto dimensioni considerevoli basi dati trasversali di interesse di tutti gli Enti del territorio (AAEP, CIA, in prospettiva ATP, AURA, etc.); Pagina 47 di 257

48 WI-PIE Nel corso del 2008, WI-PIE - il programma regionale per la larga banda - ha conseguito importanti risultati, anzitutto concludendo l insieme delle azioni infrastrutturali previste. È stata realizzata una componente del backbone regionale dedicata a collegare le sedi dei tre Atenei piemontesi dislocate sul territorio regionale, che potrà essere utilizzata anche per scopi di Disaster Recovery e Business Continuity. Quanto alle dorsali provinciali in fibra ottica, sono state realizzate le componenti finanziate dalla Regione Piemonte (bando di gara Linea Strategica 3) ed è stato dato completamento al progetto Patti territoriali, promosso dalla Provincia di Torino. Non solo: nel primo semestre dello scorso anno, è stata condotta un indagine di mercato che, insieme ai dati dell Osservatorio IRES, ha dimostrato l esistenza di soluzioni di accesso always on su quasi tutto il territorio regionale: Comuni coperti da xdsl; - circa 700 Comuni coperti da soluzioni wireless di operatori alternativi; - meno di 100 Comuni non raggiunti (cioè meno dell 1% della popolazione). A garantire la copertura di tutto il territorio regionale, è intervenuto l accordo Eutelsat - Regione Piemonte (8 luglio 2008), il cui obiettivo è individuare un soggetto, attivo sul territorio piemontese, che possa offrire un servizio di connettività residenziale basato su soluzioni satellitari innovative e dal costo competitivo. È stata, inoltre, avviata la ridefinizione della RUPAR (Rete unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale) secondo una logica distribuita, per garantire al sistema degli Enti piemontesi opportunità di accesso a banda larghissima. È stata completata, poi, l interconnessione al backbone di alcune Amministrazioni, in particolare quelle prossime ai nodi della dorsale, alle infrastrutture in fibra già realizzate dagli Enti Locali ed alle dorsali provinciali. In particolare sono state già interconnesse ad alta velocità le Province di Vercelli, Novara, Verbania, Biella; il Comune di Novara; e la sede CSI di Novara. Per quanto riguarda i temi della convergenza e della mobilità, è stato realizzato il centro di interconnessione SIP, basato su piattaforma open source, per interconnettere attraverso la RUPAR i domini telefonici delle PA piemontesi. Ed è entrato in funzione PSNET, il portale dei servizi di rete che consentirà a tutti gli utenti RUPAR, in possesso di credenziali IRIDE, di autoabilitarsi alla fruizione di servizi di tipo infrastrutturale: da subito roaming wi-fi, accesso VPN e servizi di audio-comunicazione basati su SIP. L obiettivo per il 2009 è aumentare il numero di PA interconnesse ad alta velocità. Per questo, sono state già avviate verifiche di fattibilità per molte Amministrazioni (Provincia, Comune e ASO di Cuneo; Comune di Vercelli; Comune di Moncalieri, sede di Vercelli del Politecnico di Torino; sedi di Alessandria, Novara e Vercelli dell Università del Piemonte Orientale). Per quanto riguarda, invece, la convergenza e le comunicazioni unificate si opererà su diversi livelli di integrazione: - comunicazione individuale unificata (audio-video, comunicazione basata su protocollo Internet e messaggistica accessibili su dispositivi differenti: PC, palmari, telefoni dual mode ); - interconnessione telefonica VoIP tra gli Enti piemontesi usando RUPAR come soluzione di trasporto; - realizzazione di infrastrutture di telefonia su IP interna agli Enti e basate su centralini SIP; Lo schema di autenticazione farà riferimento ad un sistema centralizzato di credenziali, rilasciate attraverso il portale dei servizi di rete e correlate in modo diretto al sistema regionale IRIDE. Pagina 48 di 257

49 esiste una forte spinta da parte delle Amministrazioni centrali e comunitarie, che si unisce agli interventi regionali in atto da anni, alla dematerializzazione dei processi amministrativi e alla fornitura di servizi a cittadini ed imprese in modalità telematica; c è stata una forte crescita culturale nella propensione all uso delle tecnologie ICT delle Amministrazioni Pubbliche, che oggi sono più inclini ad usare i servizi di rete; la spesa pubblica è stata ridotta grazie non solo all adozione della piattaforma di e- Procurement, ma anche alla realizzazione e diffusione di sistemi coordinati. Ecco perché nel 2009 si dovranno mettere a fattor comune le risorse economiche provenienti da ciascuna Amministrazione con le risorse messe a disposizione dalla Regione Piemonte per la promozione, la messa a punto e la diffusione dei servizi informativi trasversali di interscambio e cooperazione applicativa. Il Consorzio si impegnerà per favorire uno stretto coordinamento delle iniziative e degli investimenti, con cui far fronte alla prevista riduzione delle disponibilità finanziarie, pur garantendo i risultati attesi. Le linee di azione previste si concentrano quindi su alcune aree prioritarie. Infrastrutture e servizi di rete Le Province dovranno coordinare gli interventi sul territorio, in accordo con il mondo della ricerca, gli Enti Locali e il comparto produttivo; in particolare, dovranno promuovere e diffondere, anche tramite tavoli di lavoro locali, nuovi servizi su Banda Larga a valore aggiunto. Nell ambito del progetto di infrastrutturazione dei rifugi alpini, il Consorzio prevede di completare la fase di installazione delle stazioni satellitari, con la definizione dei primi servizi specifici rivolti ai gestori (intranet, messaggistica, CMS Content Management System) e agli utenti (Internet Point con autenticazione, VoIP, accesso alla cartografia digitale dei sentieri). Si proseguirà con la diffusione di Internet Point gratuiti, che, utilizzando la connettività già presente presso gli edifici pubblici e le biblioteche, contribuiranno a ridurre il divario tecnologico e culturale ancora presente, che rischia di essere accresciuto dalla difficile situazione economica attuale. Ad integrazione di ciò, saranno realizzati interventi formativi destinati alla collettività, con particolare attenzione agli anziani. Dematerializzazione La sostituzione della documentazione cartacea con quella digitale è un elemento di forte innovazione per la PA, perché impatta sull interscambio documentale tra Enti; sulla gestione della documentazione prodotta nell ambito dell attività della PA; sulla presentazione di istanze on line rivolte a cittadini e imprese (pensiamo, anzitutto, allo Sportello Unico) [Sistemi Amministrativi e Contabili La dematerializzazione]. Pagina 49 di 257

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51 Catasto regionale Per il CSI la realizzazione e la diffusione dei Servizi Integrati Catastali e Geografici per il Monitoraggio Amministrativo del Territorio, prevista dal progetto SIGMA TER Piemonte, si coniuga con l obiettivo realizzare un efficace processo di innovazione a supporto della gestione del territorio regionale. Tra gli obiettivi prioritari del 2009: la diffusione dei Servizi di SIGMA TER Piemonte presso gli Enti Locali piemontesi aderenti; l integrazione dei servizi infrastrutturali con i sistemi gestionali interni ai Comuni e a soggetti terzi eventualmente coinvolti; il coinvolgimento dei fornitori locali per l integrazione dei dati di base forniti dal servizio con i sistemi gestionali degli Enti. [Demografia, Tributi, Catasto, Polizia Municipale - Catasto] Semplificazione amministrativa Il Portale per la Semplificazione Amministrativa si sta affermando sempre più come sistema di interrogazione dei dati presenti nel Centro di Interscambio Anagrafico, e risulta sempre più utilizzato da parte delle Forze dell Ordine e dei riscossori di tributi. Il futuro di PSA e la sua capacità di diffusione e penetrazione sono ormai strettamente legati alla diffusione del Centro di Interscambio Anagrafico. L obiettivo per il 2009 sarà, dunque, incrementare il numero delle interrogazioni e la qualità del servizio reso agli Enti aderenti. [Demografia, Tributi, Catasto, Polizia Municipale - Demografia] Servizi tributari Il completamento dell infrastruttura dell'anagrafe Tributaria Piemontese e la realizzazione di alcuni servizi tributari consentono di rendere più efficiente la comunicazione e la conseguente fruizione telematica di servizi importanti per i cittadini. Per il triennio è previsto un progetto di promozione e di diffusione dei servizi ATP, che coinvolgerà Comuni, forme associative del territorio piemontese, cittadini e imprese. Attraverso la diffusione dei servizi di ATP si vuole: semplificare gli adempimenti dei cittadini; garantire economicità, efficienza ed efficacia nell'attività di gestione delle imposte; favorire l'integrazione tra i sistemi informativi delle PA del territorio piemontese, al fine di costruire una sinergia per recuperare tributi, imposte e crediti evasi. [Demografia, Tributi, Catasto, Polizia Municipale - Tributi] Pagina 51 di 257

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53 Servizi di aggregazione della spesa Nel corso del 2008, si è affermato l'utilizzo del sistema di e-procurement quale strumento di razionalizzazione della spesa pubblica. Nel 2009 si prevede un ulteriore diffusione di tali servizi, con la nascita gruppi di acquisto, in cui le Province rivestiranno un ruolo centrale di coordinamento. Supporto alla crescita delle ALI Alleanze Locali per l Innovazione (ex CST) Le ALI rivestono un ruolo strategico nel processo di innovazione degli Enti e di diffusione di servizi sul territorio regionale. Attraverso la rete delle ALI Piemontesi, il Consorzio intende: - garantire la promozione di servizi presso i Comuni piemontesi; - incoraggiare e supportare la diffusione di servizi ai cittadini e alle imprese; - migliorare l efficienza e la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e gli altri soggetti sul territorio. Nel 2007 è stata presentata a CNIPA una proposta progettuale per continuare, anche per il triennio successivo, le attività già avviate. Nel 2008 sono state adottate dai Comuni le soluzioni, offerte dal riuso di SIGMATER Piemonte, per la gestione dei dati catastali; si è rafforzato il ruolo dei "facilitatori della rete e dei servizi" e sono state avviate le attività per prorogare gli Accordi di programma costituenti le 8 ALI del territorio piemontese. Pagina 53 di 257

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55 SEDI DECENTRATE Da alcuni anni il Consorzio ha scelto la strada del decentramento, per essere più vicino alle esigenze degli Enti del territorio. Il rafforzamento delle tre sedi di Cuneo, Alessandria e Novara è uno degli obiettivi prioritari del Sede di Cuneo Nata nel 2005 per sviluppare il Sistema Informativo dell Agricoltura Regionale, facendo leva sulle competenze e sulle peculiarità presenti all interno della provincia, la sede è oggi punto di riferimento per l evoluzione tecnologica della comunità degli Enti Locali. Nel 2008 è stata realizzata la rete a banda larga in fibra ottica della Città di Cuneo, e nell arco del 2009 si estenderà la copertura a vaste porzioni del territorio provinciale, mettendo a fattor comune le esigenze e le risorse degli Enti locali. Numerosi sono i corsi che si svolgono presso la sede e che sono destinati ad aumentare le competenze ICT del personale della Pubblica Amministrazione. Nel 2009 saranno erogati corsi di formazione rivolti al mondo delle imprese agricole, per il pieno utilizzo dei servizi messi a loro disposizione. Particolare attenzione è rivolta a favorire le politiche di innovazione locali, attraverso la diffusione di servizi a carattere regionale (ad esempio SIGMATER Piemonte, il sistema per la gestione del dato catastale, diffuso e attivato in quasi 200 Comuni della Provincia) e la progettazione di servizi specifici per le esigenze degli Enti. L importanza di tracciare i prodotti lungo la filiera agro-alimentare ha ispirato l avvio, nel 2007, del C.LAB Agri, il Laboratorio per la tracciabilità agroalimentare di Cuneo. La struttura è ospitata presso la Facoltà di Agraria di Cuneo ed opera - in stretta collaborazione con Pubbliche Amministrazioni, Università e aziende - per la realizzazione di innovazioni tecnologiche e di processo utili al mondo produttivo. I progetti sono tutti finanziati con la partecipazione a bandi di ricerca regionali, nazionali, comunitari o di realtà private (ad esempio, Fondazioni). Nel primo semestre 2008 sono stati realizzati uno studio sulla tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification), applicata alla tracciabilità agroalimentare, e il sistema informativo per la tracciabilità agroalimentare lungo la filiera ortofrutticola. Recentemente, il C.LAB Agri ha presentato alcune proposte progettuali al vaglio regionale - sui temi della tracciabilità e della domotica - ed una alla Fondazione bancaria CRC sul tema della tracciabilità e del benessere animale. Pagina 55 di 257

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57 Per il 2009 si prevede lo sviluppo di nuove iniziative progettuali, attraverso la partecipazione a bandi di ricerca e pubbliche sperimentazioni, e l avvio di partnership con soggetti pubblici e privati al fine di creare sinergie capaci di orientare il C.Lab maggiormente verso il mondo delle imprese. [Attività Produttive L Agricoltura] Sede di Alessandria In continuità con le attività svolte nel 2008, la sede intende consolidare la percezione del ruolo di partner strategico che il Consorzio assume nei confronti degli Enti del territorio. È, dunque, impegnata a identificare gli interventi più rilevanti per lo sviluppo delle politiche ICT degli Enti locali, estendendo la partecipazione al Consorzio di nuovi soggetti. Di particolare rilievo in questo sforzo è la collaborazione con la Direzione Sanità, che ha attivato un proprio presidio presso l'azienda Ospedaliera del Capoluogo. Nei confronti degli Enti di minore dimensione, la Sede è impegnata a favorire la diffusione di strumenti di coesione tecnologica e organizzativa, messi a disposizione dall Amministrazione regionale. La sede ospita inoltre le attività di CSI in materia di trasporti e infomobilità. In questo ambito prosegue la realizzazione della piattaforma pubblica regionale di infomobilità, che - attraverso la messa a disposizione dei dati sulla mobilità regionale detenuti da soggetti diversi ed eterogenei - favorirà sia il governo del sistema, sia la generazione di nuovi servizi per i cittadini e le imprese da parte della PA e del mercato. Lo studio di fattibilità (progetto Carpe DiEM) completato nel 2008 ha definito le caratteristiche della piattaforma e le sue relazioni con i soggetti detentori di dati e/o produttori di servizi. Nel 2009 le attività potranno concentrarsi sulla progettazione delle componenti di piattaforma specifiche per la logistica e la mobilità delle merci; sulla definizione dei dati e delle politiche di interscambio con gli stakeholder interessati, con particolare riferimento allo sviluppo del Biglietto Integrato Piemonte; sulla prototipazione delle componenti di interscambio dati della piattaforma. [Ambiente e Territorio Territorio] Sede di Novara Nel 2008 il decentramento dell azione consortile si è concretizzato anche attraverso il rafforzamento della sede di Novara, che dalla sua istituzione ospita il comparto di CSI dedicato allo sviluppo del Sistema Lavoro piemontese: il numero degli addetti è stato incrementato non solo attraverso il dislocamento di tutta l area di produzione del comparto presso la sede, ma anche grazie a nuove assunzioni di risorse del territorio. [Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale Lavoro] Pagina 57 di 257

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59 Significativi risultati sono stati raggiunti anche nel campo dell infrastrutturazione, con la copertura, su tutto il territorio, dalla rete a larga banda del Programma WI-PIE, condizione abilitante all erogazione di servizi pubblici di e-gov a cittadini e imprese. In particolare, grazie alla convenzione stipulata dal CSI con il Comune di Novara, l accesso al nodo WI-PIE è possibile, sul territorio urbano, attraverso la fibra ottica della MAN Metropolitan Area Network cittadina, utilizzata dalle sedi del Comune di Novara, della Provincia di Novara e del CSI stesso. Nel corso del 2009 si amplierà il numero di utilizzatori della connettività, a partire dalle scuole di competenza della Provincia e del Comune di Novara. Contemporaneamente, si provvederà alla diffusione dei servizi fruibili attraverso la rete regionale (VoIP, SigmaTer e catasto, telemedicina, etc.). Ulteriori sforzi saranno rivolti all individuazione e all erogazione di servizi per gli Enti Locali, attraverso le ALI, e alla creazione di nuovi rapporti con gli Enti presenti sul territorio novarese, finalizzati anche a promuoverne il consorziamento. Pagina 59 di 257

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61 RAPPORTI INTERREGIONALI Sempre più spesso oggi il Consorzio realizza interventi con cui promuovere modelli di eccellenza e consolidare opportunità di investimento in programmi nazionali, regionali e locali, che si realizzano attraverso la collaborazione interregionale. Le attività svolte si articolano su alcuni filoni principali. Collaborazione istituzionale con il livello centrale Il dialogo con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, il Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie ed il CNIPA è cruciale per approfondire la conoscenza delle strategie politiche, ed individuare concrete occasioni progettuali. Il CSI partecipa a tavoli di confronto istituzionale, che vedono coinvolte le Regioni italiane all interno del CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, Geografici e Statistici): CPSI - Comitato Permanente dei Sistemi Informatici, CICG Comitato Interregionale di Coordinamento Generale, Q3I Quadro Interoperabilità Informatica Interregionale. A ciò va aggiunta la ricerca di opportunità di confronto e collaborazione su diverse materie con le principali istituzioni centrali, quali il DIT e il CNIPA, e con alcuni Ministeri ritenuti di particolare interesse, come il Ministero della Salute. In particolare, con la firma del Protocollo di intesa tra CNIPA e Regione Piemonte avvenuta a luglio 2008, nel corso del 2009 il CSI favorirà lo scambio di esperienze tra i due Enti, soprattutto su temi quali la dematerializzazione, i modelli di comunità pubblica open source e le licenze dati per la PA, i sistemi contabili, la sanità elettronica. Cooperazione interregionale La cooperazione interregionale è uno strumento fondamentale per facilitare la diffusione e la valorizzazione delle esperienze locali, promuovere standard condivisi e razionalizzare la spesa pubblica. Le Regioni sono responsabili del coordinamento e della promozione dei processi di innovazione a livello territoriale. La loro collaborazione può, quindi, costituire lo strumento più efficace per conseguire risultati di scala nazionale. A tal fine, il CSI promuove rapporti e partnership interregionali che attraverso lo scambio di esperienze e lo sviluppo di progetti di riuso - contribuiscono sia a valorizzare le eccellenze piemontesi, sia a colmare le necessità informative degli Enti del territorio. Si collocano in questo contesto: il progetto ICAR, trattato più avanti, il progetto interregionale SIGMATER (avviato a metà 2008), la proposta progettuale Pro.De Progetto Dematerializzazione, il riuso degli applicativi relativi al Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte da parte della Regione Sardegna, il riuso dell applicativo piemontese per il bollo auto da parte della Regione Campania e, in prospettiva, della Regione Valle d Aosta. Pagina 61 di 257

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63 La cooperazione interregionale si realizza anche attraverso la stipulazione di specifiche convenzioni interregionali e la creazione di occasioni di confronto tra le società in house. È il caso della Convenzione interregionale tra Regione Piemonte, Regione Liguria e Regione Valle d Aosta, nel quadro della quale il CSI offre alla Regione Piemonte un supporto articolato: dalla conduzione delle attività dei gruppi di lavoro dedicati alla Dematerializzazione/Gestione documentale e all Identità digitale del cittadino; alla partecipazione a gruppi di lavoro tematici (Infomobilità, Portale del NordOvest, Beni culturali, Centro Servizi Interregionali, Osservatorio sulle opportunità di finanziamento, Osservatorio sul Licensing), coordinati dalle altre due Regioni; alla presenza alle riunioni periodiche del Comitato Tecnico della Convenzione. Nel 2008 il CSI ha promosso la costituzione di un Associazione tra le Società di Innovazione Tecnologica Regionali (Assinter), che ha come obiettivo lo scambio di esperienze e la progettazione congiunta, in sintonia con l azione di confronto interregionale svolto dal CISIS. Il 2009 sarà l anno di effettivo avvio di attività di Assinter, che sarà anche uno strumento di rapporto con le Istituzioni centrali (Governo, Parlamento). Assistenza e monitoraggio ai progetti di e-government Il CSI gestisce le attività amministrative e di monitoraggio relative ai progetti legati ad Avvisi nazionali per il finanziamento di progetti di e-government (Avviso CNIPA 2007 sui CST/ALI, Avviso CNIPA 2007 sul Riuso, Bando 2008 sul Programma ELISA) e supporta a livello organizzativo gli Enti piemontesi, per agevolarli nei rapporti con le Amministrazioni centrali. Tra gli strumenti per l attuazione di queste tipologie di azione hanno assunto un rilievo particolare gli Accordi di Programma Quadro (APQ) e i relativi Atti Integrativi sottoscritti tra ogni singola Regione, Ministero dell Economia e delle Finanze e CNIPA, con cui si definiscono gli obiettivi, i settori e le aree di intervento per lo sviluppo del territorio regionale, assegnando i necessari finanziamenti. A partire dal 2003, la legge Finanziaria istituisce annualmente un Fondo destinato a progetti per le Aree Sottoutilizzate (FAS), con l obiettivo di raggiungere il riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese attraverso la realizzazione di progetti ICT. Il Fondo viene assegnato al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) e ripartito con delibere attraverso le quali vengono finanziati i progetti che saranno realizzati nell ambito degli APQ. Il CSI è direttamente coinvolto nel supporto alla gestione dell attività di Programmazione dei Fondi Regionali e FAS, con la funzione di raccordo tra gli organi centrali di Governo, le aree aziendali e l Amministrazione locale, nonché nell individuazione dell intervento e nella ripartizione economica del fondo CIPE stanziato tra i diversi progetti promossi a livello regionale. Pagina 63 di 257

64 ACCESSIBILITÀ E USABILITÀ Il Laboratorio di Accessibilità è Usabilità (LAU) è una realtà aziendale che negli ultimi anni ha svolto un ruolo di grande sensibilizzazione sia a livello interno che nei confronti dei clienti su due temi specifici e cruciali relativi alla progettazione e allo sviluppo dei progetti web: - diffusione dello User Centred Design: il gruppo adotta nella progettazione dei siti e dei servizi web la metodologia user centred, un approccio iterativo basato sui bisogni degli utenti e supportato da un processo metodologico che pone al centro della progettazione web l utente finale; - rispetto degli standard e della normativa in materia di accessibilità: il gruppo vigila e supporta i gruppi di lavoro nello sviluppo di prodotti web accessibili e studia soluzioni accessibili applicabili ai siti e ai servizi web aziendali e dei clienti. Nel corso del 2008, il LAU: - è stato impegnato in un progetto formativo della Regione Piemonte sui temi dell accessibilità e dell usabilità nei confronti degli Enti piemontesi, sia attraverso l erogazione di corsi di formazione, sia attraverso consulenze mirate all adeguamento dei loro siti web alla normativa italiana sull accessibilità; - ha portato a termine una ricerca sperimentale sull uso degli strumenti informatici da parte di utenti disabili e ha costituito un osservatorio permanente sui siti web della PA piemontese finalizzato a monitorare il processo di adeguamento dei siti alla Legge 4/2004; - ha eseguito uno studio di usabilità sui siti dell Università di Torino attraverso il coinvolgimento degli utenti e secondo metodiche user centred come il benchmark, il card sorting, i test con gli utenti; - ha organizzato un convegno, di rilevanza nazionale, che si è svolto nel gennaio del 2008 e che ha permesso di condividere e mettere a confronto l esperienza piemontese sui temi dell accessibilità con quella di altre regioni italiane. Nel corso del prossimo anno il LAU continuerà nella sua opera di sensibilizzazione e diffusione di questi temi concentrandosi maggiormente sugli aspetti formativi, con l obiettivo di formare professionisti che siano in grado di progettare e sviluppare prodotti web usabili e accessibili a tutte le categorie di utenti. Inoltre, grazie all esperienza maturata, il LAU è stato coinvolto dalla Regione Emilia Romagna (all interno di un gruppo di lavoro assieme al Polo scientifico-didattico di Cesena dell Università di Bologna) in un progetto per la realizzazione di un sistema per la validazione e il monitoraggio dell accessibilità dei siti della Pubblica Amministrazione, con cui verificare la rispondenza a tutte le specifiche tecniche dettate dalla Legge Italiana in materia. Al LAU è stata assegnata la progettazione e la realizzazione delle interfacce del tool di validazione nonché la partecipazione in qualità di esperti di accessibilità nella fase di raccolta dei requisiti. Lo strumento che verrà realizzato sarà un prodotto software Open Source. Per la Regione Piemonte continueranno le azioni di formazione nei confronti degli Enti locali in tema di accessibilità e usabilità e il monitoraggio attraverso l Osservatorio permanente sull adeguamento dei siti web della PA alla Legge 4/2004. Su richiesta della Regione Piemonte, infine, si concluderà il rinnovamento del sito del Programma WI-PIE con una nuova e diversificata struttura informativa organizzata per target, un nuovo visual, una user exeperience in stile web 2.0 arricchita di contenuti multimediali e da una serie di servizi interattivi (ad esempio, una mappa digitale interattiva del Piemonte con i punti di copertura della rete; un servizio di FAQ con contenuti generati dagli utenti;un blog su tecnologie, digital divide ; un area dedicata agli Enti per la risoluzione dei problemi legati alla connettività). Pagina 64 di 257

65 CRC Piemonte Da alcuni anni, uno dei canali privilegiati di comunicazione e collaborazione interregionale in senso lato è rappresentato dai Centri Regionali di Competenza. Tuttavia, la nuova cornice della programmazione nazionale in materia di e-government e società dell informazione - orientata più alla riorganizzazione della PA che ai temi dell innovazione - lascia in disparte il programma CRC. Nel 2008 il progetto ha vissuto una fase di transizione, proseguendo le attività istituzionali minime sulla base di finanziamento CNIPA. Le Regioni hanno, quindi, elaborato una proposta per rilevare la gestione della rete CRC. Secondo la nuova filosofia, da attuarsi nel 2009, i CRC regionali potrebbero diventare strumento di facilitazione a disposizione delle strategie regionali, ponendosi come obiettivi: la raccolta e l analisi dei dati in merito al governo locale, al fine di fornire strumenti di conoscenza adeguati per supportare il processo di programmazione; l assunzione di un ruolo di facilitatori dei processi di disseminazione delle innovazioni; lo sviluppo di una costante attività di monitoraggio delle azioni e dei servizi realizzati; il sostegno agli Enti locali nell avvio di nuovi progetti. In particolare, il CRC Piemonte, istituito nel 2003, ha concentrato, fino ad oggi, la propria attività sulla definizione, il coordinamento dei progetti di e-gov, e sull approfondimento di alcuni temi di attualità correlati, quali l accessibilità dei siti web istituzionali. Le recenti linee di attività intraprese e in corso anche per il 2009, sono le seguenti: assistenza a politiche e progetti di innovazione, con particolare riferimento alle attività di monitoraggio dei progetti e di intermediazione tra CNIPA e Regioni; attività di raccolta di dati e di osservatorio: ricognizione, reperimento, analisi di dati, per consentire una migliore conoscenza del territorio ed un efficace programmazione delle politiche regionali su ambiti specifici; rilevazione e produzione di reportistica riguardante le iniziative ICT attive sul territorio regionale, come l'annuale Rapporto sull Innovazione nella Regione Piemonte ; rilevazione dei servizi on line, coordinata con l Osservatorio ICT della Regione e finalizzata al monitoraggio dei servizi telematici e dei siti web istituzionali attivi sul territorio piemontese; ricerche su temi specifici, svolte anche in collaborazione con le Università e i centri di ricerca scientifica operanti sul territorio piemontese; attività di comunicazione, rivolte prevalentemente all aggiornamento dei siti relativi all e-government (RuparPiemonte, la sezione piemontese del sito di CRCItalia ) e alla realizzazione di iniziative o pubblicazioni divulgate dalla Regione Piemonte; avvicinamento alle Amministrazioni minori: ascolto delle esigenze locali, realizzazione di varie iniziative di informazione e formazione sulle opportunità a disposizione degli Enti locali; nel 2009, il CRC continuerà inoltre la collaborazione con le ALI, per la condivisione degli investimenti di Regione Piemonte e Province a vantaggio dei piccoli Comuni; Pagina 65 di 257

66 IDENTITÀ DIGITALE Il 2008 è stato contrassegnato da importanti risultati nel campo dell Identità Digitale, sia sul fronte delle iniziative interregionali sia per il consolidamento dell offerta di servizi rivolti agli Enti consorziati. Risultati che hanno permesso al Consorzio di portare la propria esperienza alla 2nd European Identity Conference, che si è tenuta a Monaco di Baviera nel mese di aprile 2008; e al 1st OASIS Workshop on Electronic Identity and Citizen-Centric Government, che si è svolto a Santa Clara in California nel mese di maggio. Sono stati, inoltre, attivati i primi servizi di Enti (tra gli altri, la Città di Casale Monferrato, le Province di Biella e Cuneo, la Città di Cuneo), che possono beneficiare dei servizi di autenticazione degli utenti delle comunità SistemaPiemonte e RuparPiemonte. Da sottolineare in particolar modo la gestione dell identità digitale federata nel progetto ICAR, in quanto la collaborazione con il Cefriel (Center of Excellence For Research, Innovation, Education and industrial Labs partnership,consorzio tra la Regione Lombardia, Atenei lombardi e aziende ICT) e con le altre Regioni ha condotto al rilascio dei componenti per la gestione federata dell identità. In parallelo, si sono intensificate le collaborazioni con CNIPA e con i suoi fornitori di riferimento (IBM e Sun Microsystems), che hanno portato all inclusione delle specifiche e dei componenti ICAR INF-3 sia nel nodo centrale (CG-SICA) del Sistema Pubblico di Connettività, sia nelle regole per la gestione dell identità da questo previste. Sempre sul fronte delle iniziative esterne, è stato avviato un progetto di federazione dei sistemi di gestione delle identità dei cittadini nell ambito della Convenzione Nord-Ovest tra Piemonte, Liguria e Valle d Aosta. È proseguito sia lo sviluppo di diversi sistemi corollari della piattaforma IRIDE sia il progetto di convergenza tra Aprire e IRIDE. Per l anno 2009 si prevedono, tra l altro: - la promozione dell uso dei servizi di autenticazione da parte di soggetti esterni; - un progetto di gestione centralizzata delle richieste di Autorizzazione all uso degli applicativi della Regione Piemonte presenti sulla Intranet regionale e sui portali SistemaPiemonte e Ruparpiemonte; - un progetto di estensione della forza delle credenziali di SistemaPiemonte destinate ai cittadini, anzitutto in ambito sanitario; - alcuni studi di fattibilità (servizi sicuri di autenticazione per le imprese che vogliano fare e- business in rete; sistema infrastrutturale per la raccolta e la gestione delle deleghe dei cittadini a imprese e professionisti; sistema infrastrutturale per l abilitazione degli incarichi all uso delle procedure delle P.A. del territorio); - la conclusione delle parti di competenza piemontese del progetto ICAR; - la prosecuzione delle attività per la creazione di un identità federata dei cittadini tra Piemonte, Liguria e Valle d Aosta. Pagina 66 di 257

67 supporto amministrativo ad attività di formazione dei pubblici dipendenti: per contrastare il divario tecnologico e creare una cultura dell innovazione, il CRC collabora al progetto FormareXInnovare, che intende definire percorsi formativi ed erogare formazione attraverso l utilizzo di tecnologie di apprendimento a distanza (elearning). Il progetto è in corso e l attività di affiancamento del CRC si prolungherà nel corso del 2009 (erogazione in aula dei contenuti ed esercizio dell applicativo). Ulteriori attività sono condotte attraverso la collaborazione con le Università, e si prevede la possibilità di partecipare a lezioni sul tema dell e-government; apertura a collaborazioni internazionali: in coerenza con la strategia regionale che intende favorire il partenariato con le Regioni europee limitrofe (Euroregione Alpi Mediterraneo), il CRC offre supporto amministrativo al progetto ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera), nella sua nuova programmazione, e ad eventuali altre collaborazioni legate alla pubblicazione di bandi di finanziamento europei. ICAR - Interoperabilità e Cooperazione Applicativa tra le Regioni e le Province Autonome Il progetto ICAR rappresenta il più importante ed ambizioso progetto di cooperazione interregionale, al quale partecipano 16 Regioni e una Provincia Autonoma. L obiettivo è la costruzione di un infrastruttura per l interoperabilità e la cooperazione applicativa, che offra una soluzione condivisa alla necessità di interscambio informativo tra la PA centrale e i livelli di governo locale. Fine della cooperazione applicativa è permettere l integrazione dei processi e dei dati di Amministrazioni diverse, secondo i principi di pariteticità degli Enti cooperanti (prescindendo da dimensione e complessità degli stessi), indipendenza dagli assetti organizzativi e dai sistemi informatici utilizzati. ICAR, elaborato e coordinato dalle Regioni aderenti attraverso il CISIS - Centro Interregionale per il Sistema Informatico ed il Sistema Statistico, è riconosciuto dal CNIPA come modello di riferimento per i progetti operanti nell ambito della cooperazione applicativa secondo le specifiche del SPCoop - Sistema Pubblico di Cooperazione. Costituisce, inoltre, un esempio progettuale di successo, perché costruito e coordinato dagli Enti locali, fortemente legato agli standard e alle istituzioni tecnologiche nazionali. Il progetto, iniziato nel 2006 e di durata triennale, si articola in un insieme di interventi tra loro coordinati ed integrati, suddivisi in tre interventi di carattere infrastrutturale (per la predisposizione di servizi di base condivisi a livello interregionale) e sette interventi applicativi per lo sviluppo di casi studio, in specifici domini della cooperazione applicativa. La Regione Piemonte partecipa ai tre Task infrastrutturali e a tre Task applicativi. Per l esperienza riconosciuta dalle altre Regioni, il Piemonte ha il ruolo di capofila all interno del Task INF3 (relativo alla realizzazione di un sistema federato di autenticazione a livello interregionale) e del Task AP5 (per la gestione della tassa automobilistica regionale). Pagina 67 di 257

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69 Il CSI ha assunto la responsabilità tecnica complessiva di ICAR per conto della Regione Piemonte, supportando la realizzazione delle attività di dominio sulle tematiche del lavoro, dei tributi e dell osservatorio carburanti, e coordinando le attività regionali ed interregionali richieste dai task infrastrutturali. Nel corso del 2008 si è conclusa l attività di realizzazione delle componenti software, che sono state rilasciate dalle Regioni capofila e sono state installate presso ognuna delle Regioni aderenti. Per il 2009 si prevedono la conclusione della sperimentazione dell infrastruttura di cooperazione applicativa, e il conseguente termine delle attività progettuali. In particolare, a metà dell anno si completeranno lo sviluppo del Task AP5 e le attività di sperimentazione sull infrastruttura e sulle componenti applicative a cui aderisce la Regione Piemonte. Pagina 69 di 257

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71 PROGETTI INTERNAZIONALI Nel 2008 si è consolidata ed ampliata la capacità operativa del Consorzio di proporre e sviluppare progetti in ambito internazionale, in collaborazione con gli Enti consorziati e con il coinvolgimento delle imprese ICT presenti sul territorio piemontese. Le principali linee strategiche degli interventi del CSI a livello internazionale sono: - cooperazione allo sviluppo, per proporre le competenze tradizionali del Consorzio a supporto dei Paesi in via di sviluppo e dei Paesi di nuova adesione all Unione Europea (Programmi di cooperazione locale e decentrata, trusts funds italiani verso Amministrazioni pubbliche di altri paesi, bandi di gara emessi da Organismi transnazionali quali World Bank, United Nations Development Programme UNDP ); - trasferimento di know-how, attraverso collaborazioni bilaterali con Amministrazioni pubbliche di altri Paesi (gemellaggi amministrativi promossi da UE in collaborazione con i Ministeri nazionali, twinning) ; - finanziamenti e programmi di cooperazione fra regioni europee, quali: Interreg, Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo (FP VII), econtent Plus, Competitiveness and Innovation Program; - progetti finanziati direttamente da organizzazioni internazionali a Torino, nei settori della Business Intelligence e della Formazione. Nel 2009 proseguiranno le attività di monitoraggio dei bandi internazionali, di presentazione di proposte qualificanti in ambito ICT, di implementazione dei progetti già avviati. In particolare, obiettivi dell anno saranno: - offrire supporto agli Enti consorziati del CSI nella presentazione di proposte e nella gestione di progetti Comunitari; - aumentare il numero di progetti con l associazione Hydroaid e con il sistema ONU presente a Torino; - consolidare il rapporto con la Fondazione Torino Wireless; - sostenere le aziende ICT del Piemonte nella ricerca di finanziamenti e nella preparazione di proposte di progetto verso i soggetti finanziatori esteri, soprattutto tramite Think up, il progetto triennale della Camera di Commercio di Torino che intende esportare le eccellenze del comparto privato ICT piemontese su scala internazionale; - collaborare, nell ambito della Convenzione tra le Regioni Valle d Aosta, Piemonte e Liguria, alle attività dell Osservatorio sulle Opportunità di Finanziamento con le istituzioni identificate dalle altre Regioni (INVA e Datasiel), mettendo a disposizione l esperienza maturata negli ultimi tre anni in ambito internazionale; Pagina 71 di 257

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73 - consolidare i rapporti con il Ministero per la PA e l Innovazione, in particolare con la struttura di missione denominata Unità tecnica per l e-government per lo sviluppo e l ICT, per attività a favore dei Paesi in via di sviluppo; - ampliare e consolidare la rete di partner di progetti internazionali, sia all estero sia sul territorio piemontese e italiano; - aumentare il numero delle proposte approvate e finanziate; - diffondere all interno del Consorzio la conoscenza dei nuovi programmi comunitari, anche attraverso seminari di presentazione. Quanto ai Paesi e ai settori su cui concentrare le maggiori attenzioni, l attenzione si rivolgerà alle seguenti aree: - Commissione Europea (per i progetti co-finanziati e la cooperazione Europea), - Paesi europei, transfrontalieri e non (Francia, Svizzera, Regno Unito ed Irlanda), - Paesi di nuovo ingresso nella UE (Polonia e Romania) - Paesi in pre-adesione all UE (Albania,Turchia, Bosnia) - Paesi del vicinato UE (Algeria, Tunisia) - Paesi legati a progetti specifici (Sud Africa, Uruguay). Durante il 2009 si prevede di approfondire la conoscenza delle attività e dei programmi dei principali donor internazionali. In particolare, si vogliono estendere i contatti con la Banca InterAmericana di Sviluppo, che nel 2008 hanno portato ad una consulenza per la fornitura di assistenza tecnica e know-how al Governo dell Uruguay, nel settore dei sistemi demografici, e alla partecipazione ad un bando di gara per un progetto di sviluppo economico e inclusione attraverso Reti d accesso locali a banda larga. Si conferma la volontà di ospitare, come già avvenuto nel 2008, numerose visite di studio da parte di delegazioni internazionali, interessate alle diverse tematiche di competenza del Consorzio. Tra le più significative proposte presentate nel corso del 2008, che avranno una ricaduta in termini di attività, nel 2009, si evidenziano: - B3 REGIONS, progetto di Cooperazione Interregionale Europea per trasferire alle regioni dei nuovi Stati membri il know-how acquisito in materia di programmazione e sviluppo dei programmi regionali sulla banda larga: il CSI ha presentato una proposta per diffondere le buone prassi di WI-PIE e dell Osservatorio ICT; - EuropeAid per il Ministero algerino delle Risorse Idriche, finalizzato allo studio, alla formazione e all assistenza tecnica per la gestione documentale, la realizzazione di sistemi informativi e la creazione di una base dati geografica per il settore delle risorse idriche; Pagina 73 di 257

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75 - e-procurement, con i progetti eten Procure (per realizzare - in alcune regioni pilota - procedure di approvvigionamento elettronico attraverso servizi web sicuri ed intuitivi per le PMI), e PEPPOL (per favorire la semplificazione ed interoperabilità delle soluzioni di e- Procurement dei diversi Stati Membri e la creazione di una rete europea di approvvigionamenti pubblici elettronici) [Sistemi Amministrativi e Contabili Approvvigionamenti]; - collaborazione con Formez, grazie alla quale il CSI si è aggiudicato 5 progetti in diversi settori, dalla statistica all ambiente; in particolare, due progetti sono stati aggiudicati in Polonia (Ministero delle Finanze e Ministero dell Ambiente), due in Tunisia (l Istituto Nazionale di Statistica, per la realizzazione del nuovo sistema informativo per le statistiche sulle imprese) ed infine uno in Bosnia-Herzegovina (Ministero Affari Civili); - collaborazione con SAS Institute: avviata nel 2007 e proseguita nel 2008, la nuova fase del progetto prevede l analisi e la progettazione di un datawarehouse su 3 aree tematiche di interesse per l Ufficio del Premier della Provincia sudafricana del KwaZulu-Natal (Istruzione, Salute e Campionati Mondiali di calcio del 2010), con il coinvolgimento delle imprese ICT del territorio piemontese; - Hydroaid, con interventi nel corso del Master sulla pianificazione e la gestione delle risorse idriche, e lo sviluppo delle sezioni del master Hydroaid-Brasile per la Gestione Integrata del Sanamento; - EURADIN, finanziato dal programma econtentplus, per lo sviluppo di un infrastruttura di dati toponomastici europea, interoperabile e compatibile con la direttiva per la costruzione di un infrastruttura europea per l informazione territoriale INSPIRE - Infrastructure for Spatial Information in the European Community [Ambiente e Territorio - Ambiente]; - Alcotra: il CSI (attuatore per conto di Regione Piemonte, Ente capofila del progetto) realizzerà una piattaforma di condivisione della conoscenza sul tema delle politiche locali di salute; verrà inoltre presentato un nuovo progetto, in collaborazione con la Francia, sul tema dell istruzione, uno dei principali obiettivi dell iniziativa nel suo complesso [Comparto socio-sanitario - Sanità]. Prosegue inoltre la fase di gestione di alcuni progetti aggiudicati negli anni passati, quali il progetto triennale FP6 PICTURE - Process Identification and Clustering for Trasparency in Reorganising Public Administrations, focalizzato sulla valutazione degli investimenti in ICT della PA; GIS4EU, per la standardizzazione dei dati geografici e l interoperabilità/accessibilità transfrontaliera di tali dati, a diversi livelli ed in diverse lingue, secondo gli standard ed i requisiti delle direttive INSPIRE; esdi-net+, per la promozione del dialogo transfrontaliero e lo scambio di buone prassi in materia di infrastrutture di dati spaziali attraverso l Europa. Pagina 75 di 257

76 IL BUSINESS INTELLIGENCE COMPETENCY CENTER DEL CSI-PIEMONTE A partire dalla fine del 2006 il Consorzio ha avviato un intensa attività di raccordo con le imprese ICT del territorio in tema di Business Intelligence. Si sono organizzati incontri per individuare le tematiche di maggiore interesse e le aree di formazione necessarie per diffondere le conoscenze. È nata, così, una comunità di interesse che monitora le evoluzioni tecnologiche, promuove seminari, organizza percorsi formativi che aumentino la competitività delle aziende. Dal 2007, poi, il CSI-Piemonte è membro dell Osservatorio sulla Business Intelligence di SDA Bocconi, iniziativa finalizzata a monitorare lo stato dei sistemi di Business Intelligence e di Business Process Management nel nostro Paese, la loro organizzazione, le strategie e le architetture applicative, evidenziando i progetti e i servizi di maggiore successo. Nel corso dell ultimo anno, anche con il sostegno del il Comitato Tecnico Scientifico consortile, è stata promossa l organizzazione di un seminario dal titolo "Business Intelligence: motore per lo sviluppo delle imprese piemontesi?", grazie al quale promuovere l incontro tra aziende fruitrici e fornitrici di sistemi di Business Intelligence. Inoltre, sono stati organizzati specifici percorsi di formazione alle imprese sulla BI e, in particolare, sulle tecniche di Qualità dei Dati. Dopo il corso vero e proprio, le aziende partecipanti dispongono di un ambiente di training dedicato per esercitazioni ed approfondimenti. Basi dati decisionali I NUMERI DEL BICC (dati aggiornati a OTTOBRE 2008) TIPOLOGIA Basi dati operazionali Totale basi dati gestite Regione Piemonte Città di Torino Provincia di Torino Altri TOTALE ARGOMENTO (il totale per Argomento è superiore a quello per Tipologia perché la stessa base dati può essere di interesse per più argomenti) Basi dati Ambiente e Territorio 289 Attività istituzionali 175 Istruzione, Cultura e Tempo libero 72 Politiche sociali e Sanità 265 Sviluppo e gestione delle risorse 355 Sviluppo economico e Attività produttive 340 TOTALE LA BUSINESS INTELLIGENCE IN CSI-PIEMONTE Numero di basi dati operazionali (possibili sorgenti di Data Warehouse) (oltre tavole) Numero di basi dati decisionali gestite 152 Dimensione basi dati decisionali gestite 5 Tb Applicazioni di back-end 153 Applicazioni di front-end 214 Trend di crescita rispetto al % Pagina 76 di 257

77 IL SISTEMA DELLE IMPRESE Nel 2009 proseguirà il supporto alle imprese, soprattutto a quelle medio piccole, per la partecipazione a gare d appalto nazionali, attraverso il monitoraggio dei bandi di gara, la consulenza amministrativa e tecnica per la preparazione delle offerte, l incentivo alla specializzazione su tematiche specifiche, la creazione di una rete tra le aziende. Continueranno anche la collaborazione con associazioni di categoria, e la promozione del riuso del patrimonio software della PA regionale. Particolari sforzi saranno inoltre rivolti ad intensificare il contatto e la collaborazione con altri soggetti all interno ed all esterno della regione. In particolare, verranno sviluppate occasioni di cooperazione con altri organismi di sostegno all imprenditoria quali il Centro Estero per l Internazionalizzazione del Piemonte - e con associazioni di categoria. Sul piano interregionale, verranno intensificati i contatti con le società in house, per costituire assi di alleanza funzionali al sostegno delle imprese attraverso l interscambio di esperienze, come nel caso delle relazioni, avviate nel 2008, con Informatica Trentina. Pagina 77 di 257

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79 IL GOVERNO DEI DATI Nel corso del 2008 il CSI-Piemonte ha avviato un iniziativa triennale di Data Governance, collegata a concrete iniziative progettuali dei prossimi mesi. Governare i dati e, di conseguenza, sfruttarli in modo efficace come risorsa e valore aziendale permette di: - guidare e supportare i processi decisionali; - assicurare che le informazioni siano consistenti, diffuse e comprese; - incrementare la fiducia nell affidabilità dei dati. Le attività, i processi e l organizzazione devono essere pensati ed organizzati perchè costituiscano un circolo virtuoso di miglioramento continuo. Fare Data Governance significa, quindi, riconoscere il valore del dato in sé, quale patrimonio informativo, migliorandone costantemente il livello di conservazione e la fruibilità nel tempo. Componenti essenziali di questa attività sono: - concettualizzazione e costruzione di ontologie: descrizione semantica dei dati, trasversale rispetto alle diverse applicazioni che ne fanno uso, per ottenere una visione unica, armonizzata, strutturata e condivisa dei concetti trattati; - master Data Management: identificazione e gestione delle fonti primarie dei dati; - gestione sicurezza e normative sui dati: descrizione le politiche, le pratiche e i controlli impiegati proteggere le risorse di dati (sicurezza / riservatezza / conformità); - qualità dei dati: metodi per misurare, migliorare e certificare la qualità e l integrità di dati durante il loro ciclo di vita; - glossario aziendale e metadati: metodi e strumenti usati per associare strati semantici ai dati, al fine di facilitarne la comprensione e il recupero; - gestione del ciclo di vita delle informazioni: approccio sistematico per la raccolta, il trattamento, l uso, la conservazione e l eliminazione delle informazioni; - architettura dei dati: configurazione dei sistemi di dati strutturati e non strutturati, e delle applicazioni che rendono disponibili i dati e li distribuiscono agli utenti appropriati. Rispetto al passato, si sta affermando la propensione a condividere il patrimonio informativo degli Enti locali con altri soggetti. Occorre, quindi, prevedere modalità tecnologiche ed organizzative per il riuso, eventualmente commerciale, da parte di privati. Per i prossimi mesi sono stati individuati come possibili progetti: - l indirizzario della PA, - la banca dati degli eventi turistici e culturali, - l anonimizzazione dei dati sanitari, - l esposizione di dati dello stradario regionale e di dati turistico-culturali a privati, - l interscambio di dati degli Studenti tra Regione, Province ed Atenei, Pagina 79 di 257

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81 - l anagrafe degli studenti, - la gestione dei Rapporti tra Centro Interscambio Anagrafico e INA, - la gestione delle risorse umane e di diversi fruitori. Qualità, interscambio e riuso dei dati pubblici Nel 2008 il CSI ha realizzato una componente trasversale per la bonifica dei dati e l aggiornamento delle anagrafiche verticali degli applicativi, attraverso la ricerca in fonti di riferimento considerate attendibili. È stata, poi, effettuata un analisi della qualità dei dati della vecchia base dati della Formazione Professionale, ed è stata avviata l integrazione di funzionalità di bonifica dati nel Sistema Integrato Servizi Lavoro. Nel corso del 2009 si prevede di progettare anche un sistema integrato della qualità dell informazione e un data quality firewall : analogamente a quanto avviene per il mondo delle reti, quest ultimo sistema intende assicurare il corretto funzionamento delle applicazioni grazie a dati validi e consistenti. In parallelo, durante il 2008 è stato condotto, per conto della Regione Piemonte, uno studio di fattibilità con cui realizzare un infrastruttura per l interscambio del patrimonio informativo degli Enti piemontesi. Due i temi approfonditi: la precisazione di un metodo di lavoro, prendendo spunto da esperienze nazionali ed internazionali in corso; l identificazione di regole tecniche con cui assicurare l interoperabilità sintattica o tecnica (protocolli) e semantica (comprensione di un contenuto informativo da parte di soggetti differenti). Nel 2009, quindi, si applicherà la metodologia individuata a casi reali, anzitutto il mondo della Scuola e dell Università. Negli ultimi mesi, infine, il Consorzio ha approfondito il tema del riuso dei dati pubblici da parte dei privati: sono stati elaborati i primi esempi di licenze standard per i dati regionali (dati turistici e stradario), e sono in fase di avanzata preparazione le linee guida per l estensione delle condizioni di licenza ad altri insiemi di dati regionali. Ed è stato approntato il primo esempio in Italia di catalogo regionale per il riuso, il cui modello è stato illustrato e promosso a livello nazionale (presso altre regioni e presso il CNIPA) e internazionale (rete epsiplus). Pagina 81 di 257

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83 RESPONSABILITÀ SOCIALE DI IMPRESA Per il CSI-Piemonte essere impresa responsabile non significa soltanto rispettare le risorse del proprio territorio, ma contribuire a vivificarle, creando nuove opportunità di sviluppo, accrescendo la competitività generale del sistema e sostenendo la spinta al cambiamento. Proprio per questo il Consorzio ha inserito il Bilancio Sociale tra i documenti da presentare ogni anno ai propri Enti, come strumento di rendicontazione (per evidenziare le ricadute sociali dirette o indirette di un attività articolatissima e in continua espansione); di comunicazione (per favorire trasparenza e dialogo con tutti i portatori di interesse) e di crescita (per stimolare, di anno in anno, uno sviluppo sostenibile del territorio). Il primo fronte di miglioramento per il 2009 è la dimensione ambientale: in passato, il Consorzio (società di servizi dal limitato impatto in termini di inquinamento) ha operato principalmente perché gli Enti piemontesi avessero a disposizione sistemi informativi per il governo dell ambiente. Tuttavia, è oggi inevitabile che anche il CSI si impegni per attivare una specifica politica interna in materia: lo dimostra l attenzione che è già stata riservata al risparmio energetico nella ristrutturazione della Sede centrale. Uno degli obiettivi per i prossimi mesi è proprio sviluppare azioni specifiche, anzitutto per aumentare l informazione e la consapevolezza di chi lavora in Consorzio, contribuendo a far divenire il CSI, anche sotto questo profilo, un riferimento per gli Enti del territorio. Verrà, poi, affinata la valutazione dell azione consortile a favore delle imprese locali: ad esempio, grazie a nuovi indicatori che misurino quanto il CSI contribuisca a rafforzarle, veicolando e ridistribuendo la domanda pubblica; ovvero attraverso l analisi di quanto il comparto privato partecipi effettivamente tanto all implementazione quanto all utilizzo di servizi applicativi che insistono sulle piattaforme digitali realizzate dal Consorzio. In generale, occorrerà continuare a migliorare il processo di redazione del Bilancio Sociale. Per un verso, si continuerà ad ampliare il perimetro della rendicontazione, attraverso nuovi indicatori (ad esempio, per monitorare il livello di penetrazione a livello locale della rete regionale a Larga Banda, o lo sviluppo di nuovi servizi al cittadino nel settore sanitario e socioassistenziale ). D altra parte, si intensificheranno il rapporto e il dialogo con gli stakeholder, individuando occasioni di confronto. Pagina 83 di 257

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85 LE MATERIE: PROGETTI E SERVIZI PER LA PA PIEMONTESE Nel precedente capitolo sono stati descritti i risultati conseguiti nel 2008 e le linee di intervento previste nel In questo capitolo si illustrano più dettagliatamente i progetti e i servizi del Consorzio, a molti dei quali si è fatto cenno nel capitolo precedente, suddivisi nelle seguenti materie: attività produttive; istruzione, lavoro e formazione professionale; ambiente e territorio; sanità e socioassistenziale; demografia, tributi, catasto e polizia municipale; cultura e turismo; sistemi amministrativi e contabili; formazione. In genere le materie coinvolgono una pluralità di Enti consorziati, anche se i singoli progetti possono essere sviluppati per uno solo di essi. Delle principali attività sono stati forniti lo stato dell arte e i dati di servizio (riferiti al 2008); sono state enunciate inoltre le prospettive di sviluppo per il 2009, in termini di nuovi progetti, estensione dei servizi, integrazione di sistemi. Pagina 85 di 257

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87 ATTIVITÀ PRODUTTIVE Il sistema delle imprese Il Sistema Informativo della Direzione Attività Produttive Nel corso del 2008 è stata realizzata la componente applicativa per la compilazione telematica delle domande di contributo per le imprese, previste dai bandi della programmazione finanziaria Il sistema si basa sull esperienza realizzata con la gestione dei finanziamenti Docup La soluzione prevede, in sintesi, la possibilità di gestire: - l accesso per tutti gli utenti sia mediante credenziali forti, legalmente riconosciute, sia tramite credenziali rilasciate dall applicativo; - un modello di domanda specifico per la presentazione e accettazione delle istanze di finanziamento previste dalla nuova normativa Testo Unico L.R. 34/2004, sia per la gestione dei Fondi Strutturali POR , che per altre normative di competenza della Direzione Regionale Attività Produttive; - la rilevazione delle coordinate geografiche dei progetti all interno del modello di presentazione delle domande; - la georeferenziazione delle zone 87.3.c o di puntuali coordinate (WGS84/UTM) o di un indirizzo; - l invio telematico e consultazione della domanda di finanziamento; - l interscambio informatico con l Ente gestore Finpiemonte. Grazie al nuovo sistema di trasmissione delle domande di finanziamento nel 2008 è stato possibile gestire 10 tipologie di intervento, definite a bando, e di acquisire circa domande di finanziamento. Obiettivo principale del 2009 sarà l integrazione del sistema della Direzione Attività Produttive con la nuova Piattaforma per la Gestione dei Bandi. Le ulteriori attività previste nel 2009 sono: - la creazione di un unico punto di accesso per gli utenti della PA e per quelli esterni (cittadini, imprese, artigiani, ecc..); - l evoluzione del sistema di Data Warehouse del Docup, per l analisi dei dati raccolti nell ambito della programmazione per il periodo per garantire il controllo e governo delle informazioni gestite. Pagina 87 di 257

88 INDICATORI DI UTILIZZO DI AAEP utenti abilitati al Servizio di Consultazione ca utenti abilitati al servizio di Query e Reporting ca. 60 numero accessi alla home page del servizio ca totale richieste di assistenza ricevute ed evase in un anno ca. 600 totale attività produttive presenti in AAEP ca Pagina 88 di 257

89 Il Sistema di Monitoraggio delle Agevolazioni alle Imprese Locali (SMAIL) Il Sistema di Monitoraggio degli Aiuti alle Imprese Locali consente la gestione delle informazioni relative agli aiuti alle imprese sottoposti a regime di de minimis. Ad oggi, a sistema, sono censite circa 30 normative in de minimis. I progetti finanziati, presenti ad oggi nella banca dati, sono circa Le abilitazioni rilasciate per l accesso autorizzato ai referenti addetti al controllo del cumulo sono complessivamente 20. Nel 2009 saranno realizzate le attività progettuali proposte nel 2008 con nuove funzionalità applicative e l adeguamento del sistema alla nuova normativa in materia de minimis (che prevede, tra l altro, la ridefinizione del cumulo da euro a euro). Inoltre sono previste le seguenti attività: - analizzare e uniformare i flussi di alimentazione della base dati; - censire le nuove fonti alimentatrici andando anche a proporre una verifica puntuale dei finanziamenti gestiti dalla P.A. Locale (Comuni, Province, ecc..); - progettare nuove funzionalità a livello decisionale ed operazionale che permettano una visione complessiva dell andamento finanziario. L Anagrafe delle Attività Economiche e Produttive (AAEP) L'Anagrafe delle Attività Economiche Produttive (AAEP) è stata realizzata per raccogliere l'universo delle attività economiche produttive sul territorio piemontese e per essere il punto di riferimento delle realtà pubbliche che necessitano di tali informazioni. La Banca Dati è oggi alimentata da fonti esterne ed interne al SIRe. Nel corso del 2008 è stato realizzato il nuovo servizio di Consultazione Cartografica per visualizzare su una mappa geografica le sedi delle aziende presenti nell Anagrafe, georiferite in base al loro indirizzo. È stata inoltre integrata la nuova Anagrafe delle Imprese Agricole e Agroalimentari. Nel 2009 si propongono interventi atti a garantire una maggiore fruibilità delle informazioni presenti in AAEP, oltre ad uno studio di fattibilità volto a definire nuovi criteri di acquisizione di nuove fonti interne o esterne al SIRe. Banche dati Nel 2008 sono state ampliate le informazioni presenti sul Datawarehouse dell Osservatorio della Cooperazione integrando informazioni provenienti dall INPS sui lavoratori. E stato rilasciato un nuovo strumento decisionale a supporto dell Osservatorio Artigianato costruito con una piattaforma open source. Pagina 89 di 257

90 INDICATORI DI UTILIZZO DEL PORTALE DELL ARTIGIANATO Vetrine elettroniche 628 Richieste di finanziamento on line 535 Pagina 90 di 257

91 Nel 2009 sarà attuato quanto previsto dallo studio di fattibilità rilasciato nel 2006 per la costruzione dell Osservatorio delle Attività Produttive. Partendo dalle informazioni presenti su AAEP, si prevede la costruzione di un sistema per l analisi e la consultazione di informazioni provenienti da diverse fonti informative (Anagrafe delle Attività Economiche e Produttive, Sistema Informativo Lavoro del Piemonte ). Ci si propone di fornire uno strumento che contenga informazioni di sintesi sulla situazione del tessuto produttivo regionale e consenta anche l estrazione dettagliata di tutte le aziende che appartengono a specifiche situazioni, filtrandole per caratteristiche provenienti da tutte le fonti informative che verranno acquisite. L Artigianato Il portale dell Artigianato Nell ultimo triennio, la Regione Piemonte ha finanziato la realizzazione del Portale dell Artigianato. Nel 2008 è stato adeguato il servizio di Gestione Domande di Contributo alla nuova normativa sul de minimis e sono state realizzate nuove sezioni dedicate alle Fiere e Rassegne e alle Best Practices sulle lavorazioni Artigiane. Nel 2009 saranno introdotte due nuove sezioni dedicate all internazionalizzazione delle imprese artigiane e alle attività della Commissione Regionale e del Comitato Paritetico. Il nuovo Testo Unico dell Artigianato richiederà un aggiornamento dei servizi offerti dal Portale. Il Commercio Il progetto ICAR Nel 2008 si è dato corso alle attività relative al progetto ICAR (Infrastruttura per la Cooperazione Applicativa tra le Regioni), che prevede la realizzazione di una rete di cooperazione applicativa interregionale, con il completamento di progetti di interscambio informativo nei diversi domini applicativi di competenza delle Regioni. In particolare, le attività hanno riguardato la rete distributiva dei carburanti sul territorio piemontese. Oltre a ICAR, nel 2009 sono previste le seguenti attività: - il rifacimento del Sistema Informativo Carburanti in uso presso la direzione Commercio della Regione; - la revisione dell area tematica Commercio all interno del sito istituzionale della Regione Piemonte. Pagina 91 di 257

92 I NUMERI DEL SISTEMA INFORMATIVO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA CITTÀ DI TORINO Utenti registrati 500 Richieste di assistenza annue ricevute ed evase Pratiche annue ricevute allo sportello Autorizzazioni commerciali emesse in un anno INDICATORI DI UTILIZZO DEL SISTEMA INFORMATIVO DEGLI SPORTELLI UNICI pagine del Portale Sportello Unico consultate annualmente Utenti abilitati al back office delle Banche Dati delle Opportunità 114 di Localizzazione Schede inserite nelle Banche Dati delle Opportunità di Localizzazione 106 relativamente ad aree e fabbricati disponibili per insediamenti produttivi Pratiche istruite annualmente con il software di gestione amministrativa ca. 700 Pagina 92 di 257

93 Il Sistema Informativo delle Attività Produttive della Città di Torino (SIAP) Il SIAP della Città di Torino è utilizzato presso tutti gli Uffici della Divisione Commercio, e costituisce la banca dati delle attività produttive che agiscono sul territorio comunale. La funzionalità web del SIAP, fruibili da altri Settori della stessa Amministrazione Comunale, forniscono uno strumento di controllo circa le attività autorizzate dal Comune. L obiettivo 2009 è quello di porre in atto interventi che migliorino la fruibilità delle cosiddette funzioni trasversali, utilizzate da utenti operanti in altre strutture comunali. Verrà inoltre realizzata una Proposta/Studio di fattibilità al fine di individuare soluzioni per snellire le attività di rilevazione assenze/presenze alla spunta, del Corpo di Polizia Municipale sui mercati rionali cittadini. Gli Sportelli Unici Il Sistema Informativo Unitario Regionale degli Sportelli Unici in Piemonte, predispone gli strumenti, informatici e non, che sono di supporto alle funzioni amministrative degli Sportelli Unici per le attività produttive, in base a quanto disposto dal D.P.R. 447/1999 e s.m. ed i. Al fine di collegare ogni area ed immobile con le informazioni puntuali in merito alle agevolazioni finanziarie, negli ultimi mesi del 2008 è stata avviata la revisione della Banca Dati delle Agevolazioni Finanziarie e la sua integrazione con le Banche Dati delle Opportunità di Localizzazione. Oltre a completare tale attività, nel 2009 sarà implementata la Banca Dati delle Opportunità di Localizzazione con una sezione dedicata alle aree dismesse e disponibili alla riconversione. Le recenti novità normative (Direttiva Bolkestein 2006/123/CE recepita recentemente in Italia dalla Legge 133/2008), richiederanno un attività di analisi delle ricadute e delle opportune implementazioni sul Portale Sportello Unico e sul software di gestione amministrativa delle pratiche. Parallelamente alle nuove evoluzioni previste, sarà garantita l erogazione del Servizio Applicativo agli Sportelli Unici Piemontesi utilizzatori della soluzione Regionale e l attività di promozione di tutto il Sistema Informativo. Pagina 93 di 257

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95 L Agricoltura Il Sistema Informativo Agricolo Piemontese (SIAP) è un sistema federato che interconnette le amministrazioni che interagiscono con le aziende agricole e con gli altri soggetti interessati all erogazione di aiuti ed autorizzazioni in materia di agricoltura e rappresenta il nodo regionale del Sistema informativo agricolo nazionale federato (SIAN). Il sistema centrale condiviso raccoglie le informazioni e i dati degli Enti coinvolti (Regione, OPR, Province; Comunità Montane). L Anagrafe delle imprese agricole ed agro-alimentari è l elemento centrale del nuovo sistema informativo federato, intorno a cui è modulata l attività amministrativa della PA piemontese. Il sistema prevede funzioni di back-office utilizzabili dagli Enti e dall Organismo Pagatore Regionale (OPR) e funzioni di front-office, verso le imprese ed i loro intermediari professionali (Centro Assistenza Agricola CAA). Tutte le istanze amministrative, inviate dai beneficiari per via telematica attraverso SistemaPiemonte, sono ricevute e prese in carico dalla PA di competenza (Regione, Province e Comunità Montane) sul portale RuparPiemonte, per l avvio delle operazioni di istruttoria. L accesso al SIAP è aperto alle Aziende Agricole, che possono conoscere lo stato delle proprie pratiche e avviarne autonomamente di nuove. Lo sviluppo di nuovi servizi nel 2008 ha permesso di fornire innovativi strumenti di governo al settore e di mettere a disposizione delle aziende del settore forti elementi di semplificazione amministrativa. Le attività principali realizzate nel corso del 2008 riguardano: - Il recepimento delle direttive del nuovo Piano di Sviluppo Rurale per l erogazione da parte della Regione dei finanziamenti comunitari alle aziende ed il loro monitoraggio. - A partire dalla primavera 2008 sono stati aperti sul SIAP i primi 25 bandi, interamente gestiti in modalità telematica. - L estensione dell Anagrafe delle Aziende Agricole ad altri soggetti come i Consorzi Irrigui, le Cooperative di Produttori, le Cantine Sociali ed i GAL (gruppi di azione locale, quali previsti dal Programma di Sviluppo Rurale PSR), e a nuovi Enti: i Comuni del Piemonte, le Camere di Commercio, l INPS e la Guardia di Finanza. - La migrazione dal SIAN al SIAP dello Schedario Vitivinicolo del Piemonte e di alcune procedure amministrative (Premio per l Estirpazione, Ristrutturazione Vigneti) previste dalla nuova OCM (Organizzazione Comune di Mercato) Vino, entrata in vigore l 1 Agosto Pagina 95 di 257

96 I NUMERI DEL SISTEMA INFORMATIVO AGRICOLO PIEMONTESE Utenti registrati (ad esclusione delle aziende agricole che si auto-registrano) ca Servizi on line pubblicati su SistemaPiemonte oltre 30 Istanze amministrative gestite in modalità telematica Validazioni di fascicoli aziendali in Anagrafe (dati anagrafici, territoriali, di uso del suolo, patrimonio zootecnico, documentazione di fascicolo) Assegnazioni di carburante a prezzo agevolato Pratiche di movimentazione veicolare domande di aiuto comunitario in Regime di Pagamento Unico - Reg (CE) /03 domande di aiuto comunitario PSR istanze amministrative legate al comparto vitivinicolo (estirpazioni, reimpianti, ristrutturazioni ecc) comunicazioni di utilizzo agronomico (Regolamento regionale 10/R) Bandi telematici gestiti ca. 40 Cooperazione applicativa con il SIAN via Web-Services trasmessi quotidianamente Fascicoli aziendali Domande di aiuto comunitario in Regime di Pagamento Unico - Reg (CE) /03 Domande di aiuto comunitario PSR Finanziamenti erogati da ARPEA mediante il sistema informativo gestionale ca a beneficiari (150 mandati di pagamento) Pagina 96 di 257

97 - L integrazione del nuovo sistema vitivinicolo del SIAP con gli Albi Vigneti, attualmente gestiti dalle Camere di Commercio del Piemonte.per fornire a produttori, CAA e PA una visione completa e di insieme delle superfici vitate e delle produzioni DOC e DOCG. - L evoluzione del sistema informativo gestionale di ARPEA, l Agenzia Regionale del Piemonte per le Erogazioni in Agricoltura nata nel In particolare, lo sviluppo delle funzionalità di gestione del mandato di pagamento informatico, con uso di firma digitale, la creazione del Registro Debitori, che ha consentito nel 2008 il recupero dei debiti INPS a carico dei beneficiari di aiuti comunitari in Agricoltura. La pubblicazione su Sistema Piemonte dell Albo dei Beneficiari di Arpea, per la libera consultazione dei pagamenti. - Nel mese di luglio è stata avviata una nuova collaborazione con la Regione Sardegna per il riuso dei servizi software sviluppati dal CSI per la gestione del Piano di Sviluppo Rurale Le principali linee di intervento per il 2009 prevedono: - L evoluzione e lo sviluppo del SIAP a supporto delle attività della Direzione Agricoltura e di ARPEA Anagrafe Agricola Unica del Piemonte Sistema Integrato di Gestione e Controllo, Reg (CE) 1782/03 Gestione dei finanziamenti comunitari, degli aiuti di stato e delle agevolazioni fiscali ai soggetti aventi diritto (imprese agricole, agro-industriali ecc) Gestione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese Servizi di supporto all attività di gestione dei vari settori della Direzione Agricoltura Servizi di supporto all attività gestionale ed amministrativa di materia di ARPEA - L evoluzione e lo sviluppo del SIAP a supporto delle altre PA: Nuovi servizi per gli Enti Delegati in materia di Agricoltura e Sviluppo Rurale (Province e Comunità Montane, LR 17/99). Nuovi servizi per le PA Locali (Comuni) e di altri Enti (INPS, Guardia di Finanza, ecc) con competenze di controllo in materia di Agricoltura Sviluppo di nuovi servizi per l interoperabilità funzionale con i sistemi informativi di gestione del comparto zootecnico di competenza dell Assessorato Sanità e delle ASL Sviluppo di nuovi servizi per l interoperabilità con altri sistemi di certificazione dei dati. In particolare, la cooperazione applicativa dell Anagrafe delle imprese agricole con SigmaTer. Pagina 97 di 257

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99 - Lo sviluppo di nuovi servizi per cittadini, aziende agricole, associazioni di produttori, professionisti del settore ed ai comparti industriali di settore: la creazione di uno sportello telematico multimediale per la partecipazione diretta delle imprese agricole all azione amministrativa; il supporto ai professionisti del settore ed alle imprese agricole; l interoperabilità per il comparto industriale agro-alimentare in tema di Sicurezza, Rintracciabilità Alimentare e per il comparto ICT sul tema dell Agricoltura; lo sviluppo di soluzioni per la valorizzazione del dato agricolo e lo sviluppo economico del territorio. L evoluzione dei sistemi informativi per il governo della materia e delle politiche di monitoraggio e sviluppo: il Monitoraggio dei finanziamenti alle imprese agricole e il Sistema integrato delle conoscenze in Agricoltura. Banche dati Sul fronte del Sistema delle conoscenze agricole nel 2008 è proseguita l azione di risposta alle esigenze conoscitive in materia di agricoltura e sviluppo rurale della Regione, degli Enti locali, del mondo specialistico e della ricerca. Le attività volte a valorizzare il patrimonio di dati presente nel sistema informativo agricolo SIAP, hanno portato ad ampliare la portata informativa dell Anagrafe Agricola Unica e del servizio informativo-decisionale Rete conoscenze agricole, con l introduzione di una serie di nuove informazioni di sintesi e indicatori, calcolati a partire dalle banche dati gestionali SIAP, sulla situazione strutturale (terreni, allevamenti) e produttiva delle aziende agricole e agroalimentari che hanno avviato procedimenti in materia di agricoltura. Nel 2008 è stato realizzato il nuovo servizio informativo decisionale fauna selvatica, che ospita le informazioni sulle specie di fauna selvatica sottoposte ad interventi di gestione in Piemonte attualmente raccolte dagli istituti di gestione presenti sul territorio (Province, Comprensori Alpini, Ambiti Territoriali di Caccia, Aziende Faunistico-venatorie e Turisticovenatorie, aree protette regionali e nazionali). Tale servizio web è a supporto dell Osservatorio Faunistico regionale e fornisce informazioni riguardanti i danni agricoli, gli interventi di controllo e di immissione, i censimenti e abbattimenti di ungulati selvatici, lagomorfi e galliformi alpini. Nella seconda metà del 2008 è stata avviata l integrazione tra gli strumenti decisionali (data warehouse, rappresentazione tabellare e navigazione gerarchica) e gli strumenti territoriali (webgis, rappresentazione e navigazione geografica). Tale filone di attività, correlato ai progressi del SIGr - Sistema Informativo Geografico regionale - si perfezionerà nel 2009 e riguarderà i principali data warehouse tematici dell agricoltura. Pagina 99 di 257

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101 Nel 2008 è proseguita l attività di consolidamento della Banca dati agrometeorologica e della sezione di supporto specialistico modelli agrometeorologici. L impegno più rilevante ha riguardato il sistema a supporto del monitoraggio e della valutazione del Piano di Sviluppo Rurale Parallelamente è stata condotta un attività di supporto al settore Programmazione e Valorizzazione dell Agricoltura, agli altri settori regionali competenti in materia di sviluppo rurale nonché al Valutatore indipendente incaricato della valutazione ex-post del PSR Gli obiettivi per il 2009 riguardano: - il supporto alla statistica ufficiale secondo quanto previsto dal Piano Statistico Nazionale con le attività preparatorie del prossimo Censimento generale dell agricoltura, previsto nel 2010; - il monitoraggio e la valutazione delle politiche per l agricoltura, e l integrazione con altri sistemi informativi regionali (es. SI per l ambiente, SI ARPA); - la creazione del sistema informativo decisionale come base del monitoraggio e della valutazione PSR ; - l utilizzo dei dati amministrativi a fini statistici e la creazione di nuova conoscenza sulla realtà agricolo-rurale regionale; - l arricchimento delle basi dati sulle Aziende agricole, attraverso dati provenienti dagli archivi gestionali SIAP. La versione finale del servizio, il cui rilascio è previsto nella seconda metà del 2009, integrerà le informazioni disponibili con dati geografici; - la realizzazione di nuovi moduli web per la consultazione dei dati del Sistema Informativo Agrometeorologico regionale; l uso dei dati meteorologici forniti dall ARPA nell elaborazione di modelli revisionali, ad esempio relativi alla crescita e produttività del riso, alla degradazione dei fitofarmaci e al calcolo bilancio idrico. Pagina 101 di 257

102 INDICATORI DI UTILIZZO DEL SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO DEL PIEMONTE Operatori pubblici coinvolti Lavoratori gestiti Aziende coinvolte Comunicazioni pratiche al mese Pagina 102 di 257

103 ISTRUZIONE, LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE Lavoro Il Sistema Integrato Servizi Lavoro Il Sistema Integrato Servizi Lavoro della Regione Piemonte (SISL) ha l obiettivo di fornire una rete di servizi a disposizione di soggetti che devono interagire tra loro (Province, Regione, Cittadini, Imprese, Agenzie private). A seguito del consolidamento dei servizi offerti a cittadini ed imprese nel 2008, gli interventi previsti per il 2009 riguardano la fisiologica necessità di mantenimento dei sistemi e una nuova prospettiva di sviluppo, collegata alle recenti modifiche normative e alla necessità di implementare nuove componenti sistemiche. Si prevedono le seguenti azioni: - l ampliamento dei servizi di incontro Domanda/Offerta, attraverso la rilevazione delle competenze e la definizione del Bilancio di prossimità. Inoltre, la nuova Scheda Anagrafico Professionale verrà utilizzata per l alimentazione del Libretto Formativo; - la realizzazione di un Collaborative Center, finalizzato a: favorire la condivisione di esperienze e di soluzioni tra i diversi attori; facilitare la comunicazione all interno della rete dei servizi al lavoro; individuare strumenti per agevolare il reperimento di informazioni (es.: norme, documenti) utili per l erogazione dei servizi; creare una comunità di persone, operanti presso i servizi per l impiego pubblici e privati, che parteciperà al processo di miglioramento del sistema lavoro; uniformare le modalità operative dei CPI attraverso la definizione di un Manuale dei Processi; individuare azioni volte al risparmio dei costi di gestione dei servizi del SISL. - l adeguamento e l ampliamento dei sistemi decisionali e statistici in uso alla PA locale (Regione e Province) finalizzati al monitoraggio fisico e finanziario. Il Sistema Informativo Lavoro del Piemonte (SILP) Nel corso del 2008 si è concluso l avvio del Sistema Informativo Lavoro del Piemonte (SILP) presso tutte le Province piemontesi (30 bacini territoriali, 49 sedi fisiche sul territorio). Pagina 103 di 257

104 INDICATORI DI UTILIZZO DEL SISTEMA INFORMATIVO PER LA GESTIONE ON LINE DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE Utenti Comunicazioni inserite (ottobre 2007 ottobre 2008) Datori di lavoro Pagina 104 di 257

105 Sono stati inoltre realizzati i seguenti interventi migliorativi del sistema: - l adeguamento delle componenti funzionali per l interoperabilità con il Sistema di protocollazione, a seguito della realizzazione di un infrastruttura unificata di dialogo per le transazioni informative tra i vari software del SISL e i sistemi di protocollazione utilizzati dalle varie province; - la revisione complessiva dei processi applicativi che prevedono il popolamento delle basi dati anagrafiche del SILP; - l adeguamento dei flussi di alimentazione che consentono l acquisizione in SILP delle Comunicazioni Obbligatorie provenienti dalla Gestione on line delle Comunicazioni Obbligatorie, secondo il nuovo tracciato Ministeriale (DM 30/10/2007). Gli obiettivi principali del 2009 prevedono: - l analisi e la realizzazione degli interventi di adeguamento ai nuovi standard previsti dal D.M. del 30/10/2007 relativamente alla Scheda Professionale; - l interscambio informativo con i nodi regionali sulla mobilità territoriale dei lavoratori. L intervento è strettamente connesso al TASK AP4 (Lavoro e Servizi per l Impiego) del Progetto ICAR - Interoperabilità e Cooperazione Applicativa tra le Regioni e le Province autonome, cui la Regione Piemonte ha aderito insieme ad altre 16 amministrazioni; - l interoperabilità del SILP con il Sistema regionale delle Competenze e con il Libretto Formativo, per fornire ai Centri per l Impiego nuovi strumenti per il riconoscimento e la valutazione delle competenze maturate dai lavoratori; - il miglioramento dei flussi di interscambio tra il Sistema Lavoro ed il Sistema Formazione Professionale; - la realizzazione di un servizio web integrato con la componente Progetti, per la registrazione delle informazioni di competenza da parte di operatori esterni al Centro per l Impiego; - l analisi del territorio per l orientamento formativo e lavorativo. La Gestione on line delle Comunicazioni Obbligatorie e Prospetto Disabili on line La Regione Piemonte ha collaborato con il Ministero del Lavoro all integrazione del proprio servizio per la Gestione on line delle Comunicazioni obbligatorie (GECO) con quello nazionale. In questo modo, la componente piemontese è stata utilizzata per costruire il nodo regionale di interscambio, che dialoga con il nodo ministeriale e si integra con il Sistema della Formazione Professionale. Nel 2009 si realizzerà un sistema di monitoraggio, al fine di controllare i flussi di interscambio informativo e di analizzare l andamento del mercato del lavoro. Pagina 105 di 257

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107 Il nodo regionale di GECO verrà anche utilizzato per inviare al Ministero e agli altri nodi regionali il Prospetto Disabili on line. La Borsa Lavoro del Piemonte (BLP) La Borsa Lavoro del Piemonte (BLP) è un sistema aperto di incontro domanda-offerta di lavoro e rappresenta il nodo regionale della Borsa Continua Nazionale del Lavoro (BCNL). Nel 2009 si prevede di realizzare gli adeguamenti in attuazione al Decreto ministeriale 30/10/2007 della Borsa Lavoro, adeguare il sistema sulla base degli esiti dello studio per il miglioramento dell usabilità e realizzare un sistema decisionale per il monitoraggio dei servizi offerti dalla BLP. La Mobilità Regionale (MORE) Il sistema permette la gestione delle Liste di Mobilità secondo le procedure prescritte dalla Legge 223/91 e dalla Legge 236/93. Nel corso del 2008 sono stati gestiti lavoratori relativi alle procedure di mobilità avviate da circa aziende. Nel 2009 saranno sviluppate nuove funzionalità per gestire più efficacemente le informazioni. Gli strumenti a servizio delle Politiche Occupazionali e dell Imprenditoria Il sistema Strumenti a servizio delle Politiche Occupazionali e dell Imprenditoria (POI), integrato con il Sistema Informativo della Formazione Professionale, supporta le attività di gestione, rendicontazione e controllo relative agli interventi in materia di politiche occupazionali e di imprenditorialità. Nel 2008 si è avviato il processo di adeguamento dei servizi disponibili in seguito alla definizione ed attuazione del nuovo POR FSE Gli obiettivi principali del 2009 prevedono l integrazione dei progetti amministrativi presenti in Strumenti POI e dei Progetti individuali presenti in SILP, la definizione e l implementazione del sistema dei controlli per il Sistema Informativo Formazione Professionale e Lavoro e la digitalizzazione dei giustificativi di spesa. Pagina 107 di 257

108 INDICATORI DI UTILIZZO DEL SISTEMA INTERSETTORIALE PER IL LAVORO DELLA CITTÀ DI TORINO Operatori 70 Cartelle del cittadino gestite Progetti 100 Pagina 108 di 257

109 Il Sistema Intersettoriale per il Lavoro della Città di Torino (SPLIT) Il sistema, integrato con il Sistema Informativo Comunale permette la gestione uniforme di tutte le fasi che costituiscono l iter di un progetto a supporto dei cittadini. Nel corso del 2008 è stata realizzata l integrazione gestionale con il Sistema Informativo Lavoro del Piemonte SILP. Obiettivi del 2009 sono realizzare un integrazione anche a livello decisionale, e implementare servizi di cooperazione applicativa con cui aprire SPLIT alla consultazione di fruitori esterni (come il Centro per l Impiego di Torino). Il Sistema Lavoro della Provincia di Torino Nel 2008, tutte le Province hanno avviato il servizio Gestione on line delle Comunicazioni Obbligatorie. La Provincia di Torino, in collaborazione con le Province di Milano, Teramo e Piacenza ha presentato al Ministero, nell ambito del programma Elisa, la proposta progettuale L.A.B.O.R. (Lavoro Azioni Benefici Organizzazione - Rete). Nel 2009 saranno completate le attività già avviate per l alimentazione della banca dati AAEP con le informazioni anagrafiche e occupazionali presenti in SILP, che potranno essere consultate attraverso i servizi di georeferenziazione previsti in AAEP. Verrà poi realizzato un servizio di autoaggiornamento (CPI on line), con cui i cittadini potranno aggiornare alcuni dei dati sulla propria situazione anagrafico professionale presenti in SILP. Formazione Professionale Le attività realizzate nel 2008 hanno riguardato principalmente il completamento e l estensione dell utilizzo di funzionalità impostate nell anno precedente. Fra i risultati più rilevanti, il rilascio in esercizio dei nuovi servizi di Sistema Piemonte, a seguito della ristrutturazione dei processi relativi alla gestione allievi: - la gestione delle iscrizioni è stata estesa alle direttive per disoccupati e a quelle per la formazione iniziale (Obbligo di Istruzione); - la gestione degli scrutini, degli esami finali e delle attestazioni e certificazioni di competenza è stata collegata al sistema di progettazione didattica, in un ciclo integrato che garantisce della correttezza del procedimento; - il processo di presentazione dei progetti didattici è stato collegato ai procedimenti amministrativi e agli strumenti per la valutazione della qualità delle proposte. Pagina 109 di 257

110 INDICATORI DI UTILIZZO DEL SISTEMA INFORMATIVO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE Direttive gestite 9 Bandi provinciali e regionali 43 Corsi Allievi iscritti Di cui attraverso le procedure del nuovo ciclo web Contributi pubblici erogati 165 milioni Utenti del sistema Enti e imprese coinvolte Enti coinvolti in procedure di accreditamento 467 Sedi operative accreditate 935 Iter di accreditamento gestiti a sistema Pagina 110 di 257

111 In collegamento con il Lavoro, è stata definita la metodologia per realizzare il sistema dei controlli per il POR FSE , a partire dalla quale si sono poste le basi per il nuovo progetto di rendicontazione web dei corsi. E inoltre stata garantita l evoluzione del sistema informativo; fra nuove realizzazioni ed interventi di evoluzione del sistema informativo, sono stati effettuati, fino a fine settembre, oltre 150 rilasci. La proposta di realizzazione di un infrastruttura tecnica e informatica unitaria per il Lavoro, la Formazione Professionale e l Istruzione, con caratteristiche di innovazione, condivisione con gli Enti e apertura al sistema delle imprese è il punto di riferimento per tutte le attività non solo del 2009, ma anche degli anni a venire. La proposta si basa sulla realizzazione di servizi trasversali, secondo uno schema a livelli per il governo delle interazioni e degli interscambi con il più esteso modello di piattaforme del SIRe, con particolare attenzione alla futura Piattaforma Bandi e al sistema delle Anagrafi Regionali. I servizi trasversali consentono l integrazione, a livello di filiera, di componenti già presenti nei sistemi verticali (oltre alla stessa Formazione Professionale, anche il Lavoro e l Istruzione) secondo una logica di condivisione e generalizzazione. Su tale architettura si procederà alla riprogettazione del Sistema Informativo della Formazione Professionale. La riprogettazione del sistema da un lato comporterà l utilizzo dei servizi condivisi a livello di piattaforma, dall altro opererà a supporto di una più generale razionalizzazione e risoluzione di problematiche organizzative e di merito, relative in particolare, ma non solo, alla rendicontazione e gestione amministrativa. Dal punto di vista dell evoluzione tecnologica, le procedure web attualmente realizzate, in progressiva sostituzione delle procedure tradizionali, hanno contributo all ulteriore incremento nell utilizzo del sistema, passando dai accessi nel 2006, ai accessi nel 2007, agli oltre nei soli primi 9 mesi del 2008, e con un incremento di oltre l 88% rispetto all analogo periodo del Il progetto, che complessivamente avrà la durata di tre anni, dovrà garantire: - l aggiornamento tecnologico e la riprogettazione e l adeguamento architetturale per la fruizione dei nuovi servizi condivisi; Pagina 111 di 257

112 INFORMAZIONI GESTITE DAL SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE DELL ISTRUZIONE Anagrafe Edilizia Scolastica Edifici Sedi scolastiche Assegni di studio Domande di contributo Diritto allo studio pratiche relative a gestione di contributi statali e regionali Anagrafe Regionale Studenti Obbligo Formativo nominativi di studenti Questionario scolastico questionari trasmessi dalle istituzioni scolastiche piemontesi Anagrafe Regionale Scuole istituzioni scolastiche statali, paritarie e non statali, di cui Autonome 681 Non Statali 842 Pagina 112 di 257

113 - l evoluzione del sistema alla piena gestione della nuova programmazione (POR FSE ); - la gestione unitaria e omogenea dei procedimenti regionali e di tutte le province piemontesi, in accordo con la Piattaforma Bandi; - la revisione delle funzionalità relative all accreditamento; - l estensione del sistema a nuove direttive. L Anagrafe Regionale dell Obbligo Formativo (AOF) L Anagrafe regionale dell Obbligo Formativo (AOF), che rappresenta una delle componenti principali di integrazione tra i Sistemi Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione, viene alimentata dai dati dei ragazzi residenti in Piemonte, in età di obbligo formativo, provenienti dalle scuole, dalle agenzie formative, dai Centri per l'impiego e dalle anagrafi dei Comuni che hanno aderito al progetto Centro di Interscambio Anagrafico. Il suo obiettivo è recuperare chi ha mostrato difficoltà nel compiere un percorso formativo regolare. Nel corso del 2008 sono stati ampliati i servizi di consultazione dei dati presenti nel servizio decisionale; si è realizzato il monitoraggio per il mantenimento dei livelli di qualità delle informazioni e sono state inserite le rendicontazioni dei dati fisici all interno del sistema di gestione amministrativa (Strumenti POI). Le attività del 2009 saranno rivolte principalmente al mantenimento del sistema in relazione alle nuove implementazioni previste per i sistemi Istruzione e Formazione Professionale. Scuola Il panorama normativo relativo al sistema scolastico è in rapida evoluzione: su questa base, sono stati realizzati strumenti che soddisfino le attuali e future esigenze gestionali, conoscitive, di programmazione e di governo. L evoluzione dei prossimi anni del sistema scolastico piemontese ha come cardini il passaggio di competenze dal livello nazionale a quello regionale (in attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione) e un opera di razionalizzazione dell articolazione territoriale e organizzativa della realtà scolastica rispettosa delle specificità socio-territoriali regionali. La legge 28/2007 e il relativo piano triennale definiscono poi gli interventi in materia di diritto allo studio e la loro nuova articolazione sul sistema degli Enti locali piemontesi. Pagina 113 di 257

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115 Il Sistema Informativo Regionale dell Istruzione ruota intorno a tre archivi centrali il Sistema delle Anagrafi - in cui vengono descritte le componenti di base del mondo scolastico piemontese: le istituzioni (Anagrafe delle Scuole), i luoghi (Anagrafe dell Edilizia Scolastica) e le persone (Anagrafe degli Studenti). Su tale base di conoscenza vengono poi innestati i sistemi informatici specifici a supporto delle diverse iniziative gestionali, conoscitive e di programmazione e governo. Anagrafe Regionale dell Edilizia Scolastica Nel corso del 2008 è stato completato il popolamento della banca dati dell Anagrafe Regionale dell Edilizia Scolastica contenente informazioni di dettaglio sulla struttura e stato di conservazione degli edifici di uso scolastico di proprietà di comuni e province piemontesi (circa 3000 edifici). I dati raccolti sono stati condivisi con il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca nell Anagrafe Nazionale e rappresentano una preziosa fonte di informazioni per la programmazione e la gestione degli interventi edilizi volti a migliorare le condizioni abitative e strutturali degli edifici scolastici. A partire dall inizio del 2009 gli Enti locali piemontesi potranno usufruire delle complete funzionalità del sistema, in attuazione dello specifico protocollo di condivisione delle informazioni stipulato fra la Regione e gli Enti. Anagrafe Regionale degli Studenti Nel corso del 2008 un gruppo di lavoro interistituzionale (con la partecipazione di Regione Piemonte, Province piemontesi, Ufficio Scolastico Regionale e una rappresentanza di Istituti Scolastici regionali) si è focalizzato sulla definizione del sistema a supporto del processo di iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado o a percorsi di Formazione Professionale, in modo da costituire nei primi mesi del 2009 un insieme di dati affidabili e completi da utilizzare per la pianificazione e il governo del sistema scolastico piemontese e il rapporto con il Ministero dell Istruzione. Nell ambito delle iniziative di integrazione con i Sistemi Informativi Regionali della Formazione Professionale e del Lavoro, l Anagrafe Regionale degli Studenti permetterà la gestione puntuale del processo di iscrizione all anno scolastico degli studenti in ingresso nella scuola secondaria di secondo grado o in percorsi di Formazione Professionale, permettendo sia un più preciso controllo del fenomeno della dispersione, sia tempestive informazioni sulle scelte degli studenti in modo da fornire utili indicazioni in tema di dimensionamento. Pagina 115 di 257

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117 Sperimentazioni di tecnologie in ausilio alla didattica Nel corso del 2008 il Consorzio ha collaborato con alcune scuole del territorio regionale alla realizzazione di alcune iniziative pilota: - utilizzo di un sistema di Content Management (CMS) open source (Joomla!), aderente ai vigenti requisiti di legge su accessibilità e riservatezza dei siti degli Enti pubblici, per la realizzazione e gestione di un sito scolastico da parte di una redazione di docenti (esperienza che verrà replicata nel 2009); - valorizzazione del patrimonio informativo geografico regionale attraverso iniziative legate alla toponomastica storica che hanno visto gli studenti della scuola primaria protagonisti di azioni di ricerca storica sul territorio e condivisione su sistema geografico regionale (progetti ScopriGeo/Toponomastica Storica); - sperimentazione di una piattaforma di e-learning per la redazione collaborativa e l erogazione di corsi di recupero per gli studenti con giudizio sospeso in matematica (progetto Non ho paura di mate! ) che ha visto il coinvolgimento di sette scuole costituitesi in rete sull intero territorio regionale e di 160 studenti; - utilizzo di strumenti web collaborativi per un progetto didattico sulla storia del lavoro femminile in Val Chisone, in cui sono state coinvolte le diverse componenti del sistema scolastico locale. Sistemi decisionali istruzione, formazione professionale, lavoro Nel 2008 è stato realizzato e rilasciato il sistema decisionale OrientA, per la consultazione della banca dati dell obbligo formativo per l analisi del fenomeno della dispersione scolastica o di apprendistato. È proseguita la produzione di statistiche (SILP Stampe Selettive e Statistiche) e sono stati costruiti dei nuovi data mart specifici per ruolo professionale dell utente. Nel 2008 sono stati consolidati i sistemi decisionali SILP (Stampe selettive) per la Regione Piemonte e Data Warehouse SPLIT (Sistema Intersettoriale per il Lavoro) per la Città di Torino. Nel 2009 proseguirà l attività di valorizzazione del patrimonio informativo che si è costituito presso i Centri per l Impiego. Si lavorerà per integrare i sistemi SILP e SPLIT, e per consentire alla Città la fruizione delle informazioni da essi provenienti. Per il 2009, oltre al consolidamento dell esistente, si punta a creare un nuovo livello semantico che consenta di correlare i dati presenti nei diversi sistemi decisionali della Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro. Pagina 117 di 257

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119 AMBIENTE E TERRITORIO Ambiente Le attività svolte dal Consorzio nel 2008 hanno riguardato principalmente la Regione Piemonte, l Agenzia Regionale per l Ambiente (ARPA) e la Provincia di Torino. Le principali attività in programma per il 2009 si inquadrano nel Piano Triennale Strategico di Sviluppo per l ICT in Piemonte e, in buona parte, costituiscono l evoluzione di progetti impostati nel secondo semestre 2008; a seguito della nuova organizzazione regionale, è stata necessaria una rilettura sistemica dei processi informatizzati connessi alla Direzione Ambiente per razionalizzare componenti comuni, valorizzare sinergie e condividere buone pratiche a vantaggio delle strutture coinvolte. Tutela ambientale Nel 2008 è stato parzialmente completato il rinnovamento tecnologico dell infrastruttura applicativa trasversale di supporto (Anagrafe ambientale e Interscambio Dati Ambientali). Le informazioni dell Inventario emissioni in atmosfera sono state rilette secondo la metodologia proposta dall Intergovernmental Panel on climate change, per valutare il contributo emissivo del Piemonte ai fini dell attuazione del protocollo di Kyoto; si prevede di concludere entro il primo trimestre 2009 la realizzazione di un modulo che, utilizzando gli indicatori di attività antropiche e naturali sul territorio regionale, fornisca una stima del contributo di gas climalteranti al netto dei riassorbimenti forestali. Nel 2009 il Consorzio continuerà le attività di gestione e sviluppo del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA); tra gli obiettivi principali, la conoscenza dei fenomeni ambientali a supporto dello sviluppo sostenibile e dell informazione ai cittadini e l agevolazione degli adempimenti delle imprese in campo ambientale. Saranno oggetto di mantenimento o evoluzione gli strumenti informatici specifici in tema di sorgenti fisse di campi elettromagnetici, rifiuti, compatibilità ambientale bonifiche, valutazione impatto ambientale, valutazione ambientale strategica, emissioni in atmosfera e l inquinamento acustico. Pagina 119 di 257

120 STATISTICHE DI ACCESSO AL SISTEMA ARIAWEB (10/ /2008) Mese Numero di visite Pagine Accessi Banda usata (MB) 01/01/ /02/ /03/ /04/ /05/ /06/ /07/ /08/ /09/ TOTALE Pagina 120 di 257

121 Continueranno le azioni orientate all agevolazione degli adempimenti delle imprese in campo ambientale, attraverso servizi per aziende e studi professionali inerenti i procedimenti amministrativi di competenza regionale per consentire la trasmissione di istanze e documentazione a corredo, per accedere al proprio quadro conoscitivo sugli aspetti amministrativi e tecnici già in possesso della PA, consultare ed eventualmente acquisire il quadro ambientale dell area di interesse dell impresa. Le aree di intervento riguarderanno l integrazione dei servizi esposti con le componenti gestionali di comparto e l integrazione delle funzionalità con il sistema di gestione documentale regionale. Per migliorare la fruibilità dell informazione ambientale da parte di cittadini/stakeholder (D. lgs 195/2005), si prevede un evoluzione dei servizi su Sistema Piemonte - già ampliati nel inerenti il Punto Focale Regionale (PFR), sistema attraverso cui le Regioni espongono sulla rete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINAnet) le informazioni di interesse nazionale; l evoluzione riguarda l interconnessione di servizi pubblicati da Province e ARPA e la costituzione di un flusso strutturato verso il livello nazionale, in aderenza agli standard CNIPA e alle soluzioni ICAR. Nel febbraio 2008 è stato pubblicato dalla Commissione Europea il documento Towards a Shared Environmental Information System (SEIS), volto a favorire la raccolta e la condivisione delle informazioni ambientali e promuovere lo sviluppo di sistemi decentrati per l accesso e la condivisione delle informazioni ambientali in linea con i requisiti e gli obiettivi della Direttiva INSPIRE: a seguito di questa iniziativa, si prevede un intensificazione delle attività di condivisione interente delle informazioni ambientali, su scala sia regionale sia nazionale. Sistema regionale di rilevamento della qualità dell aria È stato completato nel 2008 il progetto di realizzazione sperimentale di un sistema di catalogazione, memorizzazione e distribuzione di informazioni generate da processi di modellistica relativi alla qualità dell aria. Nel 2009 proseguiranno le attività di gestione e sviluppo del Sistema Regionale di Rilevamento della Qualità dell Aria, basato su circa 100 stazioni di misura (tra pubbliche e private, fisse e mobili), e su componenti applicative per l acquisizione, validazione, post-elaborazione, memorizzazione e distribuzione (portale Sistema Piemonte e sistema Ariaweb per consultazioni specialistiche) delle misure relative ai parametri inquinanti; esse sono state completate nel 2008 secondo il paradigma dell open source, per rendere riusabile l intero sistema o parti di esso. Pagina 121 di 257

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123 Si prevedono, inoltre, interventi orientati alla valorizzazione del patrimonio informativo raccolto negli anni a supporto dell interpretazione del dato in tempo reale (es. validazione delle misure basata anche sullo scenario storico) e la sperimentazione di tecnologie migliorative nel processo di generazione del dato. Energia e sostenibilità ambientale Nel 2008 è stato realizzato il progetto per la distribuzione in forma dinamica del Rapporto sull Energia della Provincia di Torino. Il servizio, disponibile sul sito della Provincia, rende disponibili i dati sulla produzione energetica e sui consumi divisi per vettore energetico e settore di utilizzo sul territorio della Provincia, oltre ad alcuni indicatori di efficienza energetica e di emissioni di CO 2. Il rapporto contiene oltre 30 report personalizzabili e visualizzabili sotto forma tabellare, di grafico o di cartogramma. L esperienza potrebbe essere estesa nel corso del 2009 ad altre Province, e confluire nella redazione del Bilancio Energetico Regionale. Il Consorzio ha fornito supporto alla Regione nella personalizzazione del software per il recepimento telematico delle domande dei bandi previsti dal Piano operativo regionale inerenti l energia (sono state presentate circa 300 domande di finanziamento). Hanno preso avvio, inoltre, le attività legate allo sviluppo del Sistema informativo regionale energia, in particolare, le componenti per la gestione dei dati tecnici associati alle istanze di finanziamento, oltre alla gestione dei flussi inerenti impianti termici e manutentori, come previsto dalla L.R. 13/2007 e dalle sue disposizioni attuative pubblicate nel mese di ottobre Le attività proseguiranno nel 2009, sviluppando anche le componenti di interazione tra Enti e servizi rivolti a soggetti privati a supporto dell interazione con la Pubblica Amministrazione. Risorse idriche Nel 2008 è stato realizzato per la Provincia di Torino un servizio di consultazione sulle derivazioni idriche: sono circa quelle attualmente disponibili. È stato realizzato inoltre lo studio di fattibilità per definire la migliore organizzazione della rete di monitoraggio quali-quantitativo delle risorse idriche e dell integrazione con altre basi dati d interesse. Nel 2009 il servizio sarà personalizzato per altre Province piemontesi che, come quella di Alessandria, hanno già manifestato il loro interesse. Pagina 123 di 257

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125 Il Consorzio continuerà le attività di gestione del Sistema Informativo regionale Risorse idriche (SIRI), completato nel dicembre 2008, di cui saranno avviate le revisioni per l applicazione della direttiva europea 2000/60 in materia di acque, le ottimizzazioni basate sull esperienza operativa dell utilizzo del sistema e l analisi orientata ad aumentare l interoperabilità, valutando anche l evoluzione dell ambiente di sviluppo verso piattaforme open. Proseguirà, inoltre, l attività di coinvolgimento delle Autorità d Ambito, soggetti chiave nella razionalizzazione di acquedotti, fognature e impianti di depurazione e dei Gestori del servizio idrico integrato, quali nuovi stakeholders del SIRI. Risorse irrigue Per la Regione Piemonte, nel 2008 è stato concluso, lo studio di fattibilità ed è iniziata la realizzazione del sistema di monitoraggio dei misuratori irrigui automatici. Nel 2009 sarà completata, per conto della Direzione Agricoltura, la rete di misuratori irrigui automatici, i cui dati confluiranno nel Sistema informativo bonifica e irrigazione (SIBI). Si prevede, inoltre, di avviare l integrazione nel SIBI dei dati provenienti dai consorzi irrigui di primo grado e di secondo grado e di aumentare l integrazione con il sistema informativo delle risorse idriche. Per la Provincia di Cuneo si prevede nel 2009 la realizzazione del sistema di consultazione dei dati dei consorzi irrigui cuneesi. ARPA A fine 2008 è stato adeguato il sistema Weblab (400 utenti distribuiti su tutto il territorio regionale), a seguito delle evoluzioni organizzative dell Agenzia che hanno attributo la responsabilità dei Laboratori ai Dipartimenti competenti per territorio; il sistema sarà operativo da inizio Nel 2009 si prevedono il mantenimento e l evoluzione degli applicativi in esercizio a fine 2008 (Weblab Gestione anagrafica dei soggetti e degli oggetti ambientali, Catasto delle sorgenti elettromagnetiche relativa alle alte frequenze). L Agenzia sarà coinvolta, inoltre, nel riuso di piattaforme regionali per la dematerializzazione di flussi interni ed esterni (ad esempio, con ASL e Province), e per la condivisione con Regione e Province di documenti del Sistema informativo regionale ambientale (SIRA). Si prevedono, infine, il mantenimento e il rilascio di ulteriori funzionalità sui sistemi della Sala situazione rischi naturali e sui sistemi di accesso alle informazioni meteorologiche ed idrologiche (AntARES, MeteoWEB ed IdroWEB), realizzati per la gestione del rischio meteoidrologico. Pagina 125 di 257

126 ALLUVIONE DI FINE MAGGIO 2008 DATI DI SINTESI SUL SERVIZIO SALA PROTEZIONE CIVILE Numero di persone stabilmente impegnate presso la sala a supporto 5 delle attività ordinarie e straordinarie Numero di operatori reperibili coinvolti per la copertura del servizio 20 di reperibilità e di presenza nelle situazioni di emergenza Durata emergenza in occasione dell alluvione di fine maggio 2008 (28/5-3/6) Impegno profuso durante il periodo di apertura della sala 7 gg 350 ore durante questa emergenza (24/24h) Pagina 126 di 257

127 Territorio Governo del territorio Nel 2009 proseguirà il consolidamento del Sistema Informativo Geografico regionale (SIGr), integrando il motore di ricerca semantico, applicato ai dati geografici, all interno del catalogo metadati. In parallelo, verranno definite la linee guida e le licenze standard per la condivisione di dati, e saranno ampliati i servizi realizzati in ottica SOA a supporto della condivisione delle informazioni, anche attraverso l adozione di soluzioni Open Source. In particolare, verrà affiancato al visualizzatore GIS uno strumento di webmapping, per facilitare la diffusione delle informazioni anche ad un pubblico non specializzato. Significative, a tal proposito, saranno anche le azioni rivolte al mondo delle scuole, per il loro coinvolgimento attivo nei processi di produzione, oltre che di consultazione della conoscenza geografica. A seguito delle attività di implementazione dell architettura, condotte nel 2008, a partire dal 2009 la Base Dati Territoriale di Riferimento per gli Enti potrà beneficiare di un infrastruttura di supporto esterna, ovvero la Rete di Stazioni Permanenti GNSS (Global Navigation Satellite System), in grado di ottenere dal satellite dati più precisi, e di garantire l uniformità nella georeferenziazione di qualsiasi oggetto o fenomeno nel sistema cartografico nazionale. Nel 2008 è stato realizzato il Geoportale del Comune di Torino, che fornisce un punto unificato di accesso all informazione geografica, intesa come insieme dei servizi applicativi, dati, documenti e link disponibili sul tema. Nel 2009 si lavorerà all'ampliamento dei servizi e dei dati fruibili attraverso il Geoportale stesso. Nel 2008 è stato avviato in via sperimentale, dalla Provincia di Torino e in accordo con Regione Piemonte, il Protocollo d intesa per la definizione di procedure standardizzate di interscambio dei dati. Nel 2009, per consentire la gestione tempestiva, condivisa e cooperativa degli strumenti urbanistici tra gli Enti, verranno svolte azioni di: - supporto alla definizione delle specifiche tecniche per realizzare l interscambio delle informazioni; - raccordo tra gli Enti coinvolti, anche attraverso il coinvolgimento di aziende terze, a garanzia di un flusso informativo omogeneo e unitario; realizzazione di strumenti per la diffusione delle informazioni e per la loro consultazione. Pagina 127 di 257

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129 In considerazione del crescente interesse per le trasformazioni territoriali in atto in Piemonte e, in particolare, per il consumo del suolo (fenomeno per cui superfici agricole, semi-naturali e naturali vengono compromesse da attività antropiche), la Regione Piemonte e la Provincia di Torino - in collaborazione con il CSI - hanno istituito un servizio di monitoraggio dell evoluzione delle aree urbanizzate e del loro impatto sul territorio. Per lo svolgimento di tali attività, il Consorzio monitora le trasformazioni territoriali utilizzando il patrimonio informativo a disposizione (comprendente anche immagini da satellite e fotografie aeree) e gli strumenti GIS - Geographic Information System. Ha inoltre avviato i lavori per lo sviluppo di un Sistema Informativo Trasformazioni Territoriali, per consentire la fruizione, l elaborazione e l analisi di dati e indicatori territoriali ed ambientali, nonché l utilizzo, il riuso e la condivisione delle informazioni utili alla pianificazione e al monitoraggio ambientale. In tale contesto, è stata anche bandita una borsa di studio sul tema del consumo di suolo, a supporto delle attività inerenti il monitoraggio delle trasformazioni territoriali. Tale borsa di studio ha lo scopo di favorire la progettazione di una base dati geografica per il Sistema Informativo Trasformazioni Territoriali e definire nuovi indicatori territoriali e ambientali a supporto degli strumenti di Pianificazione della Regione Piemonte e della Provincia di Torino. Protezione civile Nel corso del 2008 il Sistema Informativo di Protezione Civile (SIPROC) è stato consolidato con l affinamento delle funzionalità dell applicativo di gestione, movimentazione e reperibilità di materiali e mezzi. Oggi il sistema è in grado di condividere queste informazioni con gli Enti che operano sul territorio (Province, Coordinamenti provinciali delle associazioni di volontariato e Comuni). Particolare attenzione è stata posta al miglioramento del servizio di presidio alla Sala di Protezione Civile, dove sono state affiancate alle tradizionali competenze necessarie all erogazione del servizio anche competenze di materia; questa scelta è motivata dalla necessità di individuare sul campo le esigenze e i requisiti per poter avviare, a partire dal 2009, un processo che miri alla costituzione di un unica piattaforma di servizi per tutte le esigenze informative della sala operativa: quest ultima, a seguito della recente riorganizzazione regionale, integrerà anche le funzioni di antincendi boschivi. La nascente piattaforma dovrà offrire supporto sia nella fase di prevenzione sia in quella di emergenza, e sarà sviluppata in modo da garantire l interscambio informativo tra tutti gli Enti che operano nel sistema di protezione civile regionale, l integrazione fra i servizi nuovi e quelli preesistenti, l accessibilità a tutte le informazioni di interesse, anche quelle gestite nell ambito di sistemi informativi di competenza di altri soggetti istituzionali, per poter realizzare il sistema delle conoscenze di protezione civile. Pagina 129 di 257

130 Esemplari di flora segnalati sul territorio piemontese Esemplari di fauna segnalati sul territorio piemontese Rilevatori presenti Voci dell archivio bibliografia 900 BANCHE DATI DEL SISTEMA INFORMATIVO NATURALISTICO ca (relativi a ca specie vegetali) ca (relativi a ca specie, suddivise tra Mammiferi, Uccelli, Anfibi, Rettili, Pesci, Lepidotteri e Libellule) Pagina 130 di 257

131 Parchi Nel 2008 il Consorzio ha lavorato all evoluzione del Sistema Informativo Naturalistico Regionale (SINR) a supporto della creazione della Rete Natura Le principali attività hanno riguardato: la divulgazione delle informazioni relative ai siti Natura 2000; la realizzazione di una specifica sezione del sito internet regionale dedicata all ornitologia; la gestione delle procedure di Valutazione di Incidenza per le opere che ricadono nei siti Natura 2000; l integrazione nelle Banche Dati Naturalistiche di nuovi gruppi faunistici. Nel 2009 si procederà nell ulteriore evoluzione del Sistema Informativo Naturalistico, secondo quanto descritto nel Piano Triennale Strategico di Sviluppo dell Ambiente. In particolare, proseguiranno: gli interventi evolutivi sulle Banche Dati Naturalistiche per migliorare la gestione delle informazioni presenti e l integrazione con i servizi analoghi esistenti; l adozione e personalizzazione di piattaforme che permettano una gestione via web della documentazione e delle immagini in possesso dei soggetti competenti in materia di aree protette; la gestione delle misure del PSR per gli interventi che ricadono in area protetta; gli interventi evolutivi sul Sistema Informativo Territoriale relativo ai Parchi e ai Siti della Rete Natura 2000; il recepimento - a complemento delle attività del PFR - delle indicazioni concordate tra il livello nazionale ed il livello regionale per la messa a disposizione dei dati richiesti, sperimentando soluzioni di interoperabilità in aderenza alle specifiche CNIPA. Attività Estrattive Nel 2008 il CSI ha proseguito l evoluzione del Sistema Informativo delle Attività Estrattive, che oggi censisce tra cave e miniere, di cui 550 attive. In particolare, sono state realizzate nuove funzionalità di back office della Banca Dati, si è integrata la Base Dati con altre componenti del Sistema Informativo Regionale, quale l Anagrafe delle Attività Economiche Produttive, e con nuove componenti su SistemaPiemonte, realizzate allo scopo di portare all interno del Sistema le aziende che gestiscono le attività estrattive. Nel 2009 si procederà nell ulteriore evoluzione del Sistema Informativo delle Attività Estrattive, secondo quanto descritto nel Piano Triennale Strategico di Sviluppo del Commercio, Artigianato, Industria. In particolare, proseguiranno: gli interventi sulla Banca Dati Attività Estrattive con la realizzazione di nuove funzionalità in accordo con le nuove esigenze degli utenti utilizzatori; l evoluzione degli strumenti integrati alla Banca Dati per la condivisione delle informazioni con il cittadino e con altri soggetti coinvolti (Imprese di gestione); gli interventi legati al Sistema Informativo Territoriale delle attività estrattive, per il miglioramento della gestione e della condivisione dei dati geografici inerenti le cave. Pagina 131 di 257

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133 Trasporti e infomobilità Il Sistema Informativo dei Trasporti e Infomobilità si articola su tre filoni di intervento: la conoscenza delle infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie, etc.); il trasporto pubblico locale; la logistica e il trasporto merci. Per quanto riguarda le attività connesse a Infrastrutture e viabilità, nel 2008 è proseguita la costruzione del Sistema Informativo Regionale Catasto delle Strade, che diventerà operativo nel Il sistema deve garantire l interoperabilità tra la Regione e le Province piemontesi per la consultazione e la gestione delle informazioni relative al grafo delle strade regionali e provinciali e alle relative pertinenze. Il progetto, a sviluppo triennale, è rivolto ai referenti della Direzione Trasporti e agli addetti dei settori Viabilità di tutte le province piemontesi. Nel 2008 è stato completato e avviato in esercizio il Sistema Informativo della Sicurezza Stradale, a supporto delle attività del Centro di Monitoraggio Regionale, in capo a IRES Piemonte. Per la Città di Torino sono state consolidate le componenti applicative del Sistema Informativo Toponomastica e nuove funzionalità sono state inserite sia nel modulo web sia nel modulo di gestione geografica. Il bacino di utenza è costituito da tutti gli applicativi del Sistema Informativo Comunale che necessitano di informazioni toponomastiche (circa chiamate ai servizi applicativi al giorno). Entro gennaio 2009 il servizio sarà abilitato all uso per utenti che comprendono Enti Pubblici e Forze dell Ordine (Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia Municipale) ed esteso ad altri mille nel corso del Come obiettivo si prevede, in coerenza con quanto proposto nel Programma di Investimenti denominato "Programma Elisa", di dare avvio alle attività relative alla gestione degli indirizzi non standard, alla bonifica e successivo studio per la revisione della gestione dei dati catastali associati alle Unità immobiliari. Relativamente al trasporto pubblico locale e alla mobilità delle persone, nel 2008 è iniziata la collaborazione con 5T per progettare l integrazione nel SIRe del progetto BIP (Biglietto Integrato Piemonte). Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di pagamento basato su titoli di viaggio con supporto smart-card contactless validi sull intero sistema di Trasporto Pubblico Locale del Piemonte. L attività costituisce di fatto un primo passo per la definizione dell Architettura Regionale per l Infomobilità. Pagina 133 di 257

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135 Nel 2009 le attività riguarderanno: - L evoluzione della base dati unica dei trasporti e del sistema regionale OMNIBUS con l implementazione delle nuove strutture dati e delle componenti di interoperabilità con il Centro Servizi Regionali. In questo senso il progetto con 5T, basato sulla condivisione di un unico sistema informativo rivolto alla gestione e alla pianificazione del TPL, diventa di forte rilevanza per il coinvolgimento di tutti gli Enti e delle aziende di trasporto. - L istituzione di un Tavolo Tecnico di Lavoro con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Regione Piemonte per concordare le modalità con cui i sistemi informativi della Regione Piemonte possono accedere dinamicamente ed in tempo reale alle informazioni riguardanti le variazioni d orario dei treni (modifiche temporanee, ritardi, etc.); tali informazioni verranno integrate con quelle già presenti nel Database unico dei Trasporti, per essere in seguito erogate ai cittadini attraverso i canali di comunicazione del Sistema Informativo Trasporti della Regione Piemonte (Movibyte, ProntoTPL, ). - L evoluzione dei sistemi di informazione all utenza quali il servizio Pronto TPL: informazioni di viaggio sul territorio piemontese, che consente di reperire informazioni sul trasporto pubblico e di calcolare percorsi di viaggio intermodali via Web o attraverso il contact-center Regione Piemonte ed il progetto MoviByte, in grado di esporre su appositi monitor collocati presso i MOVICentro (nodi di scambio modale che comprendono stazione ferroviaria e fermate autobus) gli orari dei servizi di trasporto pubblico. I sistemi si basano sui dati contenuti nel Database unico dei trasporti. Il servizio, in esercizio dal 2007, registra contatti al call-center unico regionale e calcola circa percorsi di cui 5000 visualizzati su mappa. Questi servizi informativi potranno essere ulteriormente diffusi anche con l impiego di nuovi canali, quali WI-FI Sul fronte della logistica e del trasporto merci, si è concluso nel 2008 lo studio di fattibilità previsto nel progetto Carpe DiEM e finalizzato a costituire un sistema integrato di informazioni a livello regionale per la gestione del trasporto delle merci. Il progetto ha definito la necessità di un integrazione tra gli aspetti pubblici e privati con l individuazione di una piattaforma pubblica di infomobilità, che potrà interagire con le diverse piattaforma private e fornire servizi di base alle aziende sia per lo sviluppo di servizi verticali specializzati (ITC) sia agli operatori di logistica (es. city logistics). Il modello della piattaforma sarà utilizzato anche nell evoluzione architetturale delle componenti per il trasporto pubblico locale, così come previsto nel PRIM (Piano Regionale di Infomobilità). Pagina 135 di 257

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137 Opere pubbliche Nel corso del 2008, il CSI-Piemonte ha supportato l entrata a regime del Sistema Osservatorio Regionale Opere Pubbliche, garantendo l erogazione di servizi di trattamento dati ed assistenza applicativa. Significativo il bacino di utenza del sistema: stazioni appaltanti, per un totale di fruitori (personale di Enti comunali e provinciali, aziende sanitarie, comunità montane, concessionari). Il quadro normativo, anche a seguito dell approvazione del nuovo Codice degli Appalti, ha continuato a modificare, così come lo scenario e il contesto organizzativo, anche le competenze dei diversi soggetti e le relazioni tra gli Enti centrali, le regioni e le stazioni appaltanti dei diversi territori. In tale quadro, si è fornita consulenza specialistica ai Clienti, agevolando le relazioni tra i diversi soggetti, e si sono avviati interventi evolutivi del Sistema dell Osservatorio Regionale, in raccordo con il percorso per lo sviluppo del Sistema Federato degli Appalti, al fine di rispondere alle esigenze e alle nuove disposizioni in materia. Sempre per la Regione Piemonte, il CSI ha proseguito gli sviluppi in tema di Salvaguardia e Tutela del Territorio, con particolare attenzione agli strumenti dedicati alla pianificazione dell emergenza, alla gestione della reperibilità e alla fase di post-emergenza, per la valutazione dello stato delle opere e degli interventi necessari. Il Consorzio ha lavorato all evoluzione del Catasto Sbarramenti ed è stato avviato lo studio di fattibilità per il rifacimento del Catasto Opere di Difesa (sistema realizzato in tecnologia Forté, ormai obsoleto, dimensionato in oltre function point per le sole componenti alfanumeriche), volto a censire le opere di difesa presenti sul territorio, siano esse idrauliche o di versante, caratterizzandole dal punto di vista tecnico e definendone lo stato di efficienza. Sono proseguite, infine, le attività per l informatizzazione, mediante il sistema di work-flow, dei procedimenti amministrativi e delle attività procedurali di competenza dei diversi Settori, con il rilascio dei flussi previsti. Per la Città di Torino, il CSI ha lavorato al progetto Monitor, per l evoluzione dello strumento dedicato al monitoraggio della realizzazione dei lavori pubblici comunali, per rispondere ai nuovi disposti normativi e per l integrazione con il sistema dell Osservatorio Regionale. Sono stati, inoltre, erogati servizi di assistenza e mantenimento riferiti agli applicativi di materia (programmazione e monitoraggio della realizzazione dei lavori pubblici, contabilità dei lavori pubblici, gestione cantieri e infrastrutture del suolo pubblico); con un bacino di circa utenti (personale del Comune, tecnici delle aziende erogatrici di servizi a rete e operatori delle aziende di scavo), sono state accolte quasi richieste di intervento. Pagina 137 di 257

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139 Sul fronte degli altri Enti si cita, infine, il servizio di egovernment Accade in Città: eventi e cantieri, per la divulgazione di informazioni su base territoriale, in relazione a eventi e cantieri cittadini. Il servizio, già utilizzato con soddisfazione dalla Città di Cuneo, ha visto l interesse di altri Enti (30 i comuni attualmente attivati) e ha registrato nel periodo gennaioagosto 2008 circa accessi con un totale approssimativo di consultazioni. Nel 2009 gli sviluppi procederanno conformemente al nuovo quadro normativo e organizzativo delineatosi in relazione agli appalti di lavori, con l estensione alla trattazione di servizi e forniture. A partire dall esperienza dell Osservatorio Regionale delle Opere Pubbliche e dall analisi delle esigenze derivanti dal suddetto quadro, si continuerà con gli sviluppi evolutivi del Sistema dell Osservatorio, in raccordo con il progetto di Sistema Informativo Federato degli Appalti (progetto pluriennale, inserito nel Piano triennale strategico della Regione Piemonte), finalizzato alla realizzazione di un sistema informativo unitario e condiviso in materia di appalti di lavori, forniture e servizi, per la messa in rete delle informazioni, contemplando le diverse fasi del ciclo dell appalto. A supporto della filiera di realizzazione delle opere pubbliche, proseguiranno le attività riferite al Prezzario regionale per opere e lavori pubblici, strumento fondamentale per la programmazione organica, completa ed efficiente sia in ambito pubblico sia nel contesto privato: verranno effettuati i primi sviluppi riferiti alla componente di back office del nuovo sistema. Proseguiranno, inoltre, le attività del progetto Salvaguardia e Tutela del Territorio, volto a sviluppare e integrare diverse componenti informative connesse alla conoscenza, al presidio e alla difesa del territorio, con un bacino potenziale di oltre utenti. Tali attività verranno condotte sulla base della nuova organizzazione dei Settori regionali e in raccordo con il progetto per il rifacimento del Catasto Opere di Difesa: per quest ultimo, si prevede il completamento dello studio di fattibilità e la realizzazione di una base dati prototipale. Parallelamente, si lavorerà anche all evoluzione del Catasto Sbarramenti di competenza regionale. Per la nuova Direzione regionale, anche nel 2009, verranno erogati servizi di assistenza applicativa e trattamento dati. Per conto della Città di Torino, il Consorzio si occuperà della gestione e dell adeguamento degli strumenti necessari alla programmazione, alla gestione e al monitoraggio delle opere sul territorio, per il costante sostegno alle attività degli uffici e per gli interventi necessari al recepimento delle nuove richieste. Pagina 139 di 257

140 INDICATORI DI UTILIZZO DEL SISTEMA DECISIONALE DELL EDILIZIA Edifici gestiti con Unità immobiliari ca Unità funzionali ca Utenze ca Utenti Comunali 600 Pagina 140 di 257

141 Patrimonio ed edilizia Nel 2008 il CSI è stato impegnato nella costruzione del Sistema Decisionale dell Edilizia (Bolle e manomissioni, Alice & Monitor, PTIC - Piani Triennali di interventi), e nel consolidamento del Sistema Informativo Pratiche Edilizie, Edilizia Residenziale Pubblica e Edilizia Abitativa. Nel 2009 si consoliderà quanto è già stato fatto, andando ad integrare i Data Warehouse esistenti con le nuove informazioni che sono andate ad arricchire i diversi gestionali. Nel corso del 2008 la Piattaforma del Patrimonio è stata sottoposta ad un attività di consolidamento. Si sta portando a termine la sperimentazione con la Città di Torino, con l obiettivo di definire il piano per la riprogettazione dell intero Sistema Informativo Patrimonio, prevista a partire dal Per la Regione Piemonte, le attività nel 2009 saranno rivolte alla costituzione dell Anagrafica degli immobili dell Ente, che verrà realizzata come un anagrafe trasversale di uso diffuso, sfruttando i benefici indotti dai progetti SigmaTer ed Elisa. Il Consorzio lavorerà al rifacimento dell intero Sistema Informativo dell Edilizia per la Regione Piemonte sulla base delle priorità concordate con la direzione e la realizzazione del Monitoraggio degli interventi di edilizia. Per la Città di Torino nel corso del 2008 il CSI ha realizzato interventi in merito al S.I. per l Edilizia Residenziale Pubblica con la messa in esercizio di: - Locare Metropolitano; - Assegnazione Alloggi; - integrazione del SI-ERP con il sistema Servizi Socio Assistenziali e avvio dell integrazione con il sistema dell'atc. Nel 2009 il sistema verrà completato con il modulo Bando Generale, che permetterà la dismissione del precedente prodotto non integrato nell attuale sistema. Per l Edilizia Privata è stato avviato nel 2008 il rifacimento di Pratiche Edilizie (Dismissione Fortè), che consentirà nel corso del 2009 il rilascio dei primi moduli (Repertoriazione pratiche e sincronizzazione delle basi dati). Di particolare rilievo è la partecipazione al coordinamento del Comitato nazionale per la definizione del Modello Unico Digitale dell Edilizia (MUDE) previsto all interno del Programma ELISA. In questa prima fase di attività, il coordinamento propone un documento in versione alfa da sottoporre ai vari soggetti che partecipano al Programma ELISA (DARC, ANCI, Enti capofila). Il consolidamento di tale proposta avverrà nel corso del Pagina 141 di 257

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143 Nel 2009 si intende procedere ad una prima individuazione degli aspetti fondativi dell Anagrafe Edilizia Comunale che, prendendo le mosse dall Anagrafe Comunale degli Immobili (prevista in ELISA), dovrà portare alla realizzazione di un anagrafe edilizia estesa, in grado di soddisfare gli aspetti di carattere tributario/catastale e edilizio/patrimoniale. Si segnalano, infine, le attività di servizio relative sia all assistenza specialistica agli utenti, in alcuni casi svolte presso l utente stesso per agevolare l impiego dei vari strumenti, sia alla manutenzione evolutiva. Il bacino coinvolto è pari a circa 700 unità; nel corso del 2008 sono state accolte quasi 2000 richieste di intervento. Montagna Nel corso del 2008 è stato condotto uno studio denominato E-Mountain per l analisi dei servizi telematici utilizzati dalle Comunità Montane e dai Comuni Montani, e per la condivisione dei bisogni di servizi evidenziati da questi Enti. Sulla base dei risultati raggiunti sono i individuati strumenti d eccellenza utilizzati in determinate aree, che potrebbero essere proposti a livello più ampio. Tali risultati rendono auspicabile, inoltre, estendere l indagine, attualmente svolta solo sul territorio piemontese, anche alle zone di confine sia extraregionali sia extranazionali. Nel 2009 si continuerà a lavorare al consolidamento del Sistema Integrato a supporto della Direzione regionale Economia Montana e Foreste, con la realizzazione di servizi di cooperazione applicativa per consentire l interscambio informativo con le Direzioni regionali interessate, con altri Enti pubblici (regionali, nazionali ed europei), con imprese e cittadini (in particolare, quelli appartenenti ad aree montane e marginali). Si lavorerà nella prospettiva di confrontare le aree piemontesi con le realtà montane confinanti (Valle d Aosta, Liguria, Rhône- Alpes, Provence-Alpes-Côte d Azur) e di aggregare le informazioni presenti nel Sistema Informativo per le nuove aggregazioni geografiche individuate al termine dell attività sviluppata nel corso del 2008 in collaborazione con Ires Piemonte. Pagina 143 di 257

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145 COMPARTO SOCIO-SANITARIO Sanità L Anagrafe Unitaria Regionale degli Assistiti Il progetto Anagrafe Unitaria Regionale degli Assistiti (AURA), avviato nel 2006, nel 2008 ha raggiunto importanti obiettivi; nel mese di ottobre si è conclusa la Fase 1 del progetto con l approvazione di due Regolamenti: il Regolamento della Regione Piemonte per la gestione della scelta e revoca e il Regolamento regionale gestione esenzioni. Dal punto di vista tecnologico, - è stato sviluppato il software del nodo regionale per la gestione dei dati anagrafici e i servizi di integrazione con i sistemi informativi delle aziende; - è stata realizzata la procedura di allineamento iniziale delle anagrafi regionale e locale nell ambito dei sistemi informativi dell ASO Molinette e dell ASO Mauriziano; - è stata sperimentata l integrazione tra il nodo regionale e l ASO Mauriziano e quella di un prototipo software regionale per lo scambio di messaggistica secondo lo standard HL7v3; - entro la fine del 2008, saranno sviluppate le procedure di integrazione con le componenti del Sistema Informativo Sanitario e saranno completate le componenti software di scelta/revoca dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS). I risultati raggiunti nel 2008 permetteranno nel 2009 l avvio del sistema AURA presso tutte le ASR piemontesi. In particolare, si svolgeranno le seguenti attività: - lo sviluppo delle procedure di integrazione del sistema AURA con le altre componenti del Sistema Informativo Sanitario Regionale; - il completamento delle componenti software di scelta\revoca - MMG\PLS e gestione esenzioni; - la predisposizione del piano di avvio del sistema AURA su tutte le ASR; - l avvio del sistema su tutte le ASR. Sono coinvolti circa 300 operatori appartenenti al servizio sanitario regionale. Pagina 145 di 257

146 Andamento tempi d attesa colposcopia mammografia visita cardiologica Visita oculistica 50 0 gen-06 feb-06 mar-06 apr-06 mag-06 giu-06 lug-06 ago-06 set-06 ott-06 nov-06 dic-06 gen-07 feb-07 mar-07 apr-07 mag-07 giu-07 lug-07 ago-07 set-07 ott-07 nov-07 dic-07 gg. Attesa media Andamento prenotazioni Pagina 146 di 257