LA BRECCIA DI SLIVIA: UNA TESTIMONIANZA DI EVENTI PALEOTETTONICI CAMPANIANO-MAASTRICHTIANI NEL CARSO TRIESTINO. Sandro Venturini e Maurizio Tentor

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA BRECCIA DI SLIVIA: UNA TESTIMONIANZA DI EVENTI PALEOTETTONICI CAMPANIANO-MAASTRICHTIANI NEL CARSO TRIESTINO. Sandro Venturini e Maurizio Tentor"

Transcript

1 0

2 Natura Nascosta Numero 41 Anno 2010 pp Figure 11 LA BRECCIA DI SLIVIA: UNA TESTIMONIANZA DI EVENTI PALEOTETTONICI CAMPANIANO-MAASTRICHTIANI NEL CARSO TRIESTINO Sandro Venturini e Maurizio Tentor Riassunto - La Breccia di Slivia, affiorante circa 2 km a nord di Aurisina (Trieste), rappresenta la registrazione stratigrafica di un importante fase tettonica verificatasi nell area del Carso triestino durante il Campaniano superiore-maastrichtiano. In tale periodo si è originata una depressione strutturale nei calcari di piattaforma di età santoniano-coniaciana, riempita da imponenti corpi di breccia derivati da smantellamenti e frane dei calcari incassanti. Questi depositi sono coevi alle facies schizoaline liburniche affioranti, con discreti spessori, nel Carso triestino meridionale e nel Carso goriziano settentrionale, mentre lungo la vicina fascia costiera il Liburnico è molto ridotto od assente e comunque generalmente limitato a termini basali del Paleocene. Infine, la depressione tettonica contenente la breccia è verosimilmente associata ad un significativo lineamento strutturale che sblocca e ripete la successione di piattaforma coniacianosantoniana tra Slivia e S. Pelagio (a NE) ed Aurisina (a SW). Parole chiave Campaniano, Maastrichtiano, paleotettonica, Breccia di Slivia, Carso triestino. Introduzione La prima segnalazione della Breccia di Slivia è contenuta in D AMBROSI (1953); l Autore descrive un grosso corpo di breccia visibile in una cava di marmo calcareo a SSE di Slivia, addossata al pendio meridionale di una collina (m 167) sulla cui vetta (m 199) si possono ancora rilevare i resti di un antico castelliere. Secondo D Ambrosi, che ha potuto osservare gli affioramenti all inizio dell attività estrattiva, questa breccia ha...irregolare stratificazione...erosa e tagliata in più punti a picco verso S e SE, essa forma anche da questa parte un aspra parete irregolare, alta circa una ventina di metri, la quale si affaccia per un buon tratto sul margine di un altra più vasta dolina. Questa singolare formazione...si presenta planimetricamente, grosso modo, quale un triangolo...i suoi lati O e SSE sono lunghi rispettivamente 150 e 300 m circa. Il contatto della breccia con i sottostanti calcari di piattaforma non risultava chiaro, ma l Autore indicava la presenza, lungo il lato sud-orientale, di calcari neri bituminosi, coperti da calcare a Miliolidi del Luteziano inferiore che evidentemente viene a costituire, almeno in parte, il letto della breccia. Poichè i sottostanti calcari grigi a Rudiste rappresentano il medio Turoniano, la trasgressione cretaceo-eocenica appare evidentissima. Per quanto riguarda i clasti della breccia, D Ambrosi segnala alcuni fossili eocenici: oltre a Miliolidae, una dubbia Lepidocyclina ed un Orthophragmina. Risulta invece 1

3 assente il calcare ad Alveoline che pure affiora su larghe superfici lungo i margini dell altopiano triestino. Successivamente a D AMBROSI (1953), in letteratura alla Breccia di Slivia sono dedicati solo pochi cenni geologici, inerenti sostanzialmente le caratteristiche tecniche di questo calcare ornamentale. Dopo oltre mezzo secolo, ci è parso di un certo interesse, nel quadro della geologia del Carso, riesaminare la Breccia di Slivia nei suoi aspetti stratigrafici e nel suo significato paleotettonico. Inquadramento geologico La successione carbonatica del Carso triestino comprende termini che vanno dall Aptiano all Eocene inferiore. CUCCHI et al. (1987) hanno riferito l intero complesso all unità informale Calcare del Carso Triestino. In particolare la successione affiorante tra Slivia ed Aurisina è stata attribuita al membro di Borgo Grotta Gigante (Turoniano-Maastrichtiano); lo spessore era stimato in circa un chilometro nell area di S. Pelagio, comprendente le cave di Slivia (Fig. 1). Si tratta principalmente di calcari grigi, talora con abbondanti frammenti di rudiste. In VENTURINI e TUNIS (2002) e nella fase di mappatura della nuova cartografia CARG (in corso), i calcari del Cenomaniano sommitale-turoniano-coniaciano- Santoniano-Campaniano basale del Carso Triestino sono stati ricondotti ai classici Calcari di Aurisina, di STACHE (1920) e di D AMBROSI (1960). Nella parte superiore di questa unità, BIGNOT (1972) segnala la presenza di Keramosphaerina tergestina, riferibile al passaggio Santoniano-Campaniano o alla base del Campaniano; per inciso, tale forma ha la località-tipo proprio in questa zona, presso Bivio d Aurisina (STACHE, 1889). La successione prosegue verso mare con facies liburniche paleoceniche, cui si sovrappongono i Calcari a Miliolidi, i Calcari ad Alveoline e Nummuliti ed infine il Flysch eocenico. Lungo la costiera triestina i depositi maastrichtiani sono sostanzialmente assenti (BIGNOT, 1972). Presso Duino, CILIBERTO et al. (1982) descrivono, al di sopra dell orizzonte a K. tergestina, un corpo di breccia di circa 2 m ( Breccia bianco-rosea ), cui seguono circa 20 m di calcari a frammenti di rudiste, con nella parte media un livello pisolitico-oncolitico e coperti a loro volta da calcari neri fossiliferi liburnici, del Paleocene. Dati stratigrafici della successione di Slivia Calcari di piattaforma Nella zona delle cave di Slivia, i Calcari di Aurisina (o Calcari a Rudiste ) sono generalmente rappresentati da calcari di colore grigio, più precisamente da wackestone e packstone fossiliferi ed intraclastici, talora passanti a floatstone e rudstone a frammenti di rudiste. La stratificazione è malvisibile, ma localmente si osservano strati da decimetrici a metrici; l immersione degli strati è prevalentemente a SW, verso la costa, con pendenze di circa gradi. I calcari immediatamente sottostanti la breccia ad est della cava 3 (LIB 11A-B; Fig. 1) sono dei packstone-grainstone-floatstone fossiliferi a rudiste, Dicyclina, Cuneolina, Rotorbinella e Miliolidae. Verso NE, i calcari (per esempio, LIB 19 e 2

4 Fig. 1 Carta indice e punti di campionatura. La linea tratteggiata include l area di distribuzione della Breccia di Slivia. La linea puntinata indica alcuni piccoli lembi di breccia affioranti tra i calcari senoniani. 20) si presentano in strati di colore grigio, con rare intercalazioni di colore nerastro. Le associazioni faunistiche nelle facies grigie sono rappresentate da packstone, talora grainstone-rudstone, a frammenti di rudiste, Thaumatoporella, Minouxia, Cuneolina, Scandonea, Miliolidae e Ataxophragmiidae. Le facies più scure sono dei wackestone-packstone a grana fine, con ostracodi e rari lamellibranchi a guscio sottile. Poco ad est, continuano gli strati di colore grigio (per esempio, LIB 14: wackestone fossilifero, con Cuneolina, Aeolisaccus, Thaumatoporella, etc.), talora con frammenti di rudiste (LIB 7 e LIB 9: floatstone a rudiste); si notano però sporadici lembi di breccia che affiora in più punti a contatto coi calcari (per esempio, LIB 8). Poco a SE degli affioramenti più orientali di breccia (LIB17-18), sono stati campionati mudstone-wackestone-packstone, fossiliferi, pelletiferi, peloidali, con Miliolidae, Thaumatoporella, Aeolisaccus, Pseudocyclammina, Ophtalmidiidae e ostracodi (LIB ), ed inoltre packstone fossiliferi con frammenti di rudiste, Cuneolina, Dicyclina, Miliolidae e rari radioli di echinidi (LIBX1-X2). 3

5 Fig. 2 Dettaglio del fronte della cava 3. Ad ovest e a sud delle cave 1 e 2 affiorano mudstone, wackestone, packstone, più o meno fossiliferi, con Miliolidae, Ophtalmidiidae, Nubecolaridae, Pseudocyclammina sphaeroidea, Montcharmontia, Thaumatoporella, ostracodi, frammenti di lamellibranchi a guscio sottile, Discorbidae, Rotorbinella e talora con strutture di disseccamento, rizoliti e Microcodium (BNS3, BDS2, BDS3A-3B-C, NAP3A-B, NAP5, etc.). Analoghe facies sono state riscontrate nella cavità Reg Sono da segnalare anche grainstone fossiliferi (per esempio NAP8), con oncoliti, frammenti di rudiste, piccoli gasteropodi, Cuneolina, Pseudocyclammina sphaeroidea e Thaumatoporella. Infine, a sud della cava 3, sul fianco nord della dolina 98.9, sono presenti wackestone-packstone fossiliferi ed intraclastici, con frammenti di rudiste, Cuneolina, Miliolidae, Montcharmontia, Scandonea samnitica, Murgella lata, Dicyclina, rari radioli di echinidi e probabili Cladocoropsis (per esempio, NAP6A- 6B-7). Facendo riferimento alle successioni esaminate nel Carso isontino (TENTOR et al., 1994), i campioni esaminati sono riferibili in senso lato all intervallo coniaciano-santoniano dei Calcari di Aurisina, in particolare per la presenza di Murgella lata, Scandonea samnitica, Dicyclina, Rotorbinella, Pseudocyclammina sphaeroidea, oltre a Montcharmontia. Alcuni confronti di dettaglio sono apparentemente possibili, ma esulano dallo scopo del presente lavoro e comunque 4

6 Fig. 3 Olistolite (calcare di piattaforma interna) nella breccia. richiederebbero ulteriori e più fitte analisi. Infine, non sono state riscontrate faune di età eocenica, precedentemente indicate da D AMBROSI (1953). Breccia di Slivia La Breccia di Slivia è ben osservabile lungo i piani di taglio delle tre cave della cosiddetta Breccia Napoleon (Fig. 2). Piccoli affioramenti di breccia si rinvengono anche all esterno delle cave stesse; la breccia si estende in particolare verso NE, forse con andamento lenticolare, anche poco oltre il bordo nordorientale del bacinetto, mentre si chiude rapidamente verso ovest e verso sud (Fig. 1). I clasti sono di dimensioni da decimetriche a centimetriche, con olistoliti che raggiungono talora dimensioni metriche (Fig. 3). Nei campioni LIB 17 e N2, provenienti dalla zona orientale degli affioramenti, si osserva una brecciola fango-sostenuta, a matrice scura, con passate di clasti biancastri e di clasti nerastri di pochi millimetri di diametro (Fig. 4). La breccia ha solitamente scarsa matrice; nella cava 3 si notano zone con clasti fango-sostenuti (Fig. 5). La matrice è costituita da micrite, talora ricristallizzata, inglobante clasti millimetrici. I clasti sono rappresentati da: -wackestone-packstone-floaststone a rudiste, Cuneolina, Thaumatoporella, Dictyopsella e Rotorbinella scarsellai. 5

7 -wackestone-packstone a Montcharmontia, Ataxophragmiidae e Miliolidae. -packstone fossiliferi ad Accordiella conica e Miliolidae. -wackestone ad Aeolisaccus. -packstone-grainstone fossiliferi a Keramosphaerina tergestina (Fig. 6), Scandonea mediterranea e Murgella lata. -grainstone a Calveziconus (Fig. 7). -grainstone-packstone fossiliferi a Murciella. -wackestone a Discorbidae e resti di caracee. -mudstone-wackestone alterati con Microcodium. -rari frammenti rossastri di litotipi non carbonatici (laterite o bauxite), più spesso presenti come inclusioni in calcari a rudiste. Nelle breccioline con clasti biancastri, sono da segnalare frammenti di rudiste. Fig. 4 - Brecciola con passate a clasti biancastri e nerastri. Le facies e le età di buona parte dei clasti corrispondono ai circostanti affioramenti di calcari coniaciano-santoniani. Sono presenti inoltre clasti con Keramosphaerina (Campaniano basale), clasti con Calveziconus (Campaniano inferiore), clasti con Murciella (Campaniano superiore), clasti con caracee e con Microcodium (facies liburniche del Campaniano sommitale-maastrichtiano). Non è stata riscontrata la presenza di Rhapydionina liburnica, nè di faune o flore terziarie; sono assenti anche eventuali frammenti arenacei riferibili al flysch eocenico. I clasti a K. tergestina sono ben riconoscibili sulle superfici di taglio della cava 3, oltre che nella Breccia Napoleon di alcuni edifici di Gorizia. Infine, un contatto irregolare tra la breccia ed i sottostanti calcari a rudiste, associato a piccoli disturbi strutturali e giaciturali, è osservabile sul lato orientale della cava 3 (Fig. 8). 6

8 Fig. 5 Brecciola con abbondante matrice calcarenitica. In alto a destra, clasto con oogoni di caracee. Considerazioni paleoambientali e paleotettoniche Confronti con le aree circostanti I calcari circostanti (e, per quanto visibile, sottostanti) la Breccia di Slivia, di età coniaciano-santoniana, sono riferibili ad un contesto di piattaforma carbonatica relativamente protetta, ma con episodi ad alta energia. I clasti della breccia derivano in parte da questi calcari. Una parte significativa dei litotipi della breccia proviene da depositi relativamente più recenti, del Campaniano-Maastrichtiano, e sono pertinenti sia a facies di piattaforma aperta (livelli a Keramosphaerina e a Calveziconus), di piattaforma protetta (livelli a Murciella) ed inoltre a facies eurialine del Liburnico (livelli a caracee). Microcodium, rizoliti e lateriti/bauxiti testimoniano, infine, fasi di emersione. L erosione dei clasti e la deposizione della breccia sono la verosimile conseguenza di movimenti tettonici avvenuti durante il Maastrichtiano, probabilmente inferiore (vista l assenza di R. liburnica). Le notevoli dimensioni di alcuni clasti suggeriscono il distacco di frane dai bordi morfostrutturali di un piccolo bacino, in cui la breccia si è accumulata in più fasi, con apporti a 7

9 Fig. 6 Keramosphaerina tergestina, con Scandonea in cavità (di bioerosione?) granulometria variabile, talora anche minuta. La matrice è spesso di colore scuro, suggerendo una scarsa circolazione al fondo del bacino, ma con tutta probabilità anche ai bordi dello stesso. Gli affioramenti lenticolari, sopra i calcari santoniani, nella zona a NE del bacino, sono forse associati a nicchie di distacco, mentre sugli altri lati il limite tra le facies di piattaforma e le facies brecciate risulta più brusco e netto. L orizzonte a K. tergestina attualmente affiora nella fascia tra la zona industriale di Aurisina e la strada statale costiera (Fig. 9), dove supera i 30 metri di spessore, mentre risultano assenti nella zona i depositi a Calveziconus (rilevati invece nel Carso sloveno settentrionale; JURKOVŠEK et al., 1996) e le facies a Murciella. Quest ultima forma è stata rinvenuta sotto le laminiti con dinosauri del Villaggio del Pescatore (PALCI, 2003; DALLA VECCHIA, 2008) e nel Carso 8

10 Fig. 7 Calveziconus sp. presenti nei campioni LIB 8 e LIB 17. goriziano settentrionale (VENTURINI et al., 2008). Lungo la strada statale, nella zona di Marina di Aurisina, una campionatura speditiva ha evidenziato una notevole estensione dei depositi a Keramosphaerina; tra queste facies ed i calcari ad Alveoline sono stati riscontrati dei calcari micritici scuri a prima vista riferibili al Liburnico (studi in corso). Facies liburniche, ma di età paleocenica, affiorano presso Duino (CILIBERTO et al., 1982; TENTOR, 2009). Gli orizzonti suindicati erano presenti ai lati del bacino, al tetto dei Calcari di Aurisina, ma attualmente risultano smantellati. Il rigetto stratigrafico tra l orizzonte a K. tergestina della zona industriale di Aurisina ed il bacinetto della breccia, considerando le giaciture rilevate, supererebbe i 600 metri. In assenza di disturbi tettonici, questo rigetto dovrebbe approssimare la profondità del bacino, precedentemente alle erosioni ed ai basculamenti terziari. Questo valore sembra davvero eccessivo per un piccolo bacino intra-piattaforma; è quindi molto probabile che i Calcari di Aurisina tra Slivia ed Aurisina siano interessati da una o più faglie dirette, immergenti prevalentemente a NE, che sbloccano e ripetono la successione. E altrettanto probabile che si tratti almeno in parte di paleofaglie di età maastrichtiana, verosimilmente più volte riattivate, che hanno smembrato la precedente piattaforma cretacica, dando origine alle facies liburniche, e successivamente al collasso della piattaforma stessa, determinando l avvento del flysch eocenico. Attenti rilevamenti e campionature, con riconoscimento di orizzonti guida all interno dei depositi coniaciano-santoniani potranno in futuro verificare questa ipotesi. Ciò consentirebbe anche di controllare l apparente enorme 9

11 spessore dei Calcari di Aurisina nella zona di Slivia, soprattutto se posto a confronto con i coevi depositi del Carso goriziano (TENTOR et al., 1994). Fig. 8 Contatto Calcari di Aurisina Breccia di Slivia presso il lato orientale della cava 3 (vista da ovest). La successione esaminata si discosta apprezzabilmente come spessori e come facies dalle classiche serie liburniche campaniano-maastrichtiane del M. Cebulovica (COUSIN, 1981) e Divača-Kozina (Slovenia sudoccidentale; JURKOVŠEK et al., 1996), nonchè di Padriciano (Trieste; A. Tarlao, dati inediti), molto più potenti, superiori a 100 metri, e caratterizzate dall'alternanza di facies dulcicolo/salmastre e marine. Queste alternanze ambientali, interrotte da fasi di emersione, caratterizzano anche la serie di Cotici (Carso goriziano settentrionale; VENTURINI et al., 2008), sia pur con spessori relativamente ridotti. Ciò evidenzia che, durante il Campaniano-Maastrichtiano, i tassi di subsidenza erano molto più elevati nel Carso sloveno e nell area di Padriciano, rispetto al Carso isontino ma 10

12 soprattutto all attuale fascia costiera. Queste sensibili variazioni di spessore e il relativo isolamento dal mare aperto dei depositi liburnici (salvo gli episodi a rudiste e a foraminiferi a struttura interna complessa), indicano l esistenza di un consistente controllo paleotettonico, sintomo del contemporaneo collasso del margine nordorientale della Piattaforma Friulana. Conclusioni La Breccia di Slivia è composta da clasti di piattaforma carbonatica di età coniaciano-santoniana e campaniana, oltre che da facies liburniche del Campaniano superiore-maastrichtiano inferiore, risedimentati in un piccolo bacino intrapiattaforma. Viste le notevoli dimensioni di molti clasti, la distribuzione areale e le variazioni di spessore, sembra che la breccia, durante il Maastrichtiano, sia stata originata e controllata da movimenti tettonici associati a faglie distensive, con formazione di un bacinetto di tipo pull apart s.l., simile ma più esteso di quello del Villaggio del Pescatore, poco a nord di Duino (TARLAO et al., 1993). L evento tettonico all origine della Breccia di Slivia risulterebbe inoltre sostanzialmente coevo alla formazione delle brecce e laminiti nere dello stesso Villaggio del Pescatore (DALLA VECCHIA, 2008). Le faglie distensive, in particolare quelle ad andamento NO-SE, potrebbero essere state riattivate in tempi successivi. Ciò giustificherebbe, oltre che la sopravvivenza di lembi della Breccia di Slivia, anche il notevole rigetto tra la breccia e le coeve facies della fascia costiera, di gran lunga superiore allo spessore delle facies carbonatoclastiche ed alla presunta profondità del piccolo bacino. Questi litosomi testimoniano una o più fasi tettoniche di età maastrichtiana, che hanno svolto un ruolo molto importante nel controllo dell'evoluzione sedimentaria della Piattaforma Adriatica, sicuramente fino alla regione istriana, dove sono assenti calcari di età campaniano-maastrichtiana a causa dell'emersione della piattaforma stessa (VELIĆ et al., 2003). Questi eventi sono stati registrati anche in Dalmazia, ad esempio nell isola di Brač. In quest isola, facies molto simili alla Breccia di Slivia, con età e meccanismi deposizionali analoghi, sono ugualmente interessate da attività di estrazione di marmi (Oklad Breccia; PRTOLJAN & GLOVACKI JERNEI, 1994). In particolare, la Breccia di Oklad poggia su calcari santoniano-campaniani (Fig. 10), mentre i clasti sono pertinenti sia al Santoniano-Campaniano sia al Liburnico cretacico (Formazione di Sumartin); non sono descritti clasti di età paleogenica. I meccanismi deposizionali sono stati ascritti a rock falls, soprattutto per la presenza di olistoliti talora di 1-1,5 metri di diametro (Fig. 11). Più in generale, le fasi tettoniche e le conseguenti emersioni post-santoniane hanno ampiamente e intensamente interessato le piattaforme periadriatiche, limitando sensibilmente la distribuzione e gli spessori dei depositi campanianomaastrichtiani; in vaste aree le piattaforme mesozoiche si estinguono nel Campaniano (si veda, ad esempio, MORO & JELASKA, 1994). 11

13 Fig. 9 In alto: schema geologico dell area di Aurisina e Slivia. Il motivo a scacchi rappresenta la Breccia di Slivia. In tratteggio sono indicati alcuni presunti lineamenti strutturali. I quadratini neri indicano la fascia di affioramento dell orizzonte a Keramosphaerina tergestina. In basso: sezione geologica semplificata lungo la traccia A-B dello schema geologico. L assetto giaciturale è rappresentato dai tratti puntinati. Sotto la Breccia di Slivia viene ipotizzata la presenza dell orizzonte a K. tergestina. 12

14 Fig. 10 In alto: schema geologico dell area di affioramento della Breccia di Oklad (zona SE dell isola di Brač; Croazia) ) F.ni Dol e Pučišća (Santoniano-Campaniano p.p.); 4) F.ne Sumartin (Campaniano p.p. - Maastrichtiano); 5) Breccia di Oklad (Maastrichtiano p.p.); 6) Calcari ad Alveoline e Nummuliti (Paleocene p.p.-eocene p.p.); 7-8-9) Faglie, anticlinali e limiti formazionali. In basso: Schema stratigrafico dell area. Da Prtoljan & Glovacki Jernei (1994), modificata ed integrata. 13

15 Fig Breccia di Oklad; al centro, grosso clasto con numerose strutture di disseccamento. Ringraziamenti Un grazie di cuore va alla Prof. Camilla Pirini che, trent anni fa, durante le escursioni del corso di Micropaleontologia, ha portato all'attenzione di uno degli autori (Sandro Venturini) alcuni problemi geologici del Carso triestino, tra cui la Breccia di Slivia. Si ringrazia il Signor Paolo Sossi per la cortese disponibilità durante il primo sopralluogo, Fabio Marco dalla Vecchia e Giorgio Tunis per la lettura critica del testo. Bibliografia BIGNOT G. (1972) Recherches stratigraphiques sur les calcaires du Cretacè superieur et de l Eocene d Istrie et des regions voisines. Essai des revision du Liburnien. Travaux Lab. Micropaleontologie, Universitè Paris VI, n.2, pp , Parigi. CILIBERTO B.M., PIRINI RADRIZZANI C. e PUGLIESE N. (1982) La piattaforma carbonatica al passaggio Cretacico-Terziario nell area di Duino (Carso Triestino). Geologica Romana, v. 21, pp , Roma. COUSIN M. (1981) Les rapports Alpes-Dinarides: les confins de l Italie et de la Yougoslavie. Soc. Geol. Du Nord, v. 5, pp , Villeneuve d'ascq. CUCCHI F., PIRINI RADRIZZANI C. E PUGLIESE N. (1987) THE CARBONATE STRATIGRAPHIC SEQUENCE OF THE KARST OF TRIESTE (ITALY). MEM. SOC. GEOL. IT., V. 40, PP , ROMA. DALLA VECCHIA F.M. (2008) I dinosauri del Villaggio del Pescatore (Trieste): qualche aggiornamento. Atti Mus. Civ. Stor. Nat. Trieste, suppl. v. 53, pp D AMBROSI C. (1953) Segnalazione di una breccia terziaria isolata in pieno affioramento turoniano presso Slivia (Carso triestino). Boll. Soc. Adriatica Sc. Nat., v. 47, 4, pp , 14

16 Trieste. D AMBROSI C. (1960) Sviluppo e caratteristiche geologiche della serie stratigrafica del Carso di Trieste. Boll. Soc. Adriatica Sc. Nat., v. 51, pp , Trieste. JURKOVSEK B., TOMAN M., OGORELEC B., ŠRIBAR L, DROBNE K., POLJAK M., ŠRIBAR LJ. (1996) Formacijska geoloska karta juznega dela Trzasko-Komenski planote 1: Publ. Ist. Geol. Geotec. Geof. Ljubljana, pp , Lubiana. MORO A. & JELASKA V. (1994) Upper Cretaceous peritidal deposits of Olib and Ist Islands (Adriatic Sea, Croatia). Geol. Croat., v. 47/1, pp , Zagabria. PALCI A. (2003) Ricostruzione paleoambientale del sito fossilifero senoniano del Villaggio del Pescatore (Trieste). Tesi di Laurea inedita, Università di Trieste, pp PRTOLJAN B. & GLOVACKI JERNEI Z. (1994) On the origin of the Oklad Breccia on the Island of Brač (Southern Croatia). Geol. Croat., v. 47/1, pp , Zagabria. STACHE G. (1889) Die Liburnische Stufe und deren Grenz-Horizonte. Abh. K.K. Geol. Reich., v. 13, pp , Vienna. STACHE G. (1920) Görz und Gradisca Geol. Spezial Karte der in Reichsrate vertreten Königreiche und Länder Österrechisch-Ungarischen Monarchie. Geol. Bund., Vienna. TARLAO A., TENTOR M., TUNIS G. e VENTURINI S. (1993) Evidenze di una fase tettonica nel Senoniano inferiore dell area del Villaggio del Pescatore (Trieste). Gortania, v. 15, pp , Udine. TENTOR A. (2009) Le stromatoliti del sentiero Rilke (Duino, Trieste). Natura Nascosta, n. 39, pp , Monfalcone. TENTOR M., TUNIS G. e VENTURINI S. (1994) Schema stratigrafico e tettonico del Carso Isontino. Natura Nascosta, v. 9, pp. 1-32, Monfalcone. VELIĆ I., TIŠLJAR J, VLAHOVIĆ I., MATIČEC D. & BERGANT S. (2003) Evolution of the Istrian Part of the Adriatic Carbonate Platform from the Middle Jurassic to the Santonian and Formation of the Flysch Basin during the Eocene: Main Events and regional comparison. Field Trip Guidebook 22 nd IAS Meeting of Sedimentology- Opatija 2003, pp. 3-17, Zagabria. VENTURINI S., TENTOR M. e TUNIS G. (2008) Episodi continentali e dulcicoli ed eventi biostratigrafici nella sezione campaniano-maastrichtiana di Cotici (M.te San Michele, Gorizia). Natura Nascosta, n. 36, pp. 6-23, Monfalcone. VENTURINI S. e TUNIS G. (2002) La sequenza giurassico-paleocenica. In: VAI G.B., VENTURINI C., CARULLI G.B. e ZANFERRARI A. (coord.), Alpi e Prealpi Carniche e Giulie (Friuli Venezia Giulia). Guide Geol. Regionali, pp , BE-MA ed., Milano. 15

17 Natura Nascosta Numero 41 Anno 2010 pp Figure 4 ESSENTIALS OF GEOLOGICAL HERITAGE SITE (GEOSITE) MANAGEMENT: A CONCEPTUAL ASSESSMENT OF INTERESTS AND CONFLICTS Dmitry A. Ruban 1,2 & I-Ling Kuo 3 Abstract - Management of geological heritage sites (geosites) involves a wide range of stakeholders, including geoconservationists, geoscientists, educators, other nature conservationists, the tourism industry, tourists, land owners, local communities, and governmental agencies. These stakeholders have different interests, which may result in conflicts. The most common conflicts usually occur between geoconservationists and land owners, when land use and access to geosites are often contested subjects. However, conflicts amongst geoconservationists or conflicts between other stakeholders, which at times do not concern geoconservation itself, are also frequent. Principles to prevent and to resolve conflicts should be considered in the geoconservation practice. In particular, a promotion of the geological knowledge among the public, also as a form of better geological education at schools and in academia, will facilitate a better understanding of the geosites and their importance, and, therefore, may prevent the occurrence of possible or potential conflicts. Key words: geoconservation, geosite, management, intersection of interests, conflict. Introduction Conservation of living and abiotic nature continues to expand (BROCKINGTON et al., 2008; JENKINS & JOPPA, 2009). The establishment and expansion of natural reserves, national parks, marine protected areas and national monuments has led to an intersection of interests of various groups. Therefore, there is a need to create multi-level, multi-dimensional and appropriate management of protected areas (e.g., O'LEARY & BINGHAM, 2003; VAUGHN, 2007; KLYZA & SOUSA, 2008; BLADT et al., 2009; MILLS & WAITE, 2009; PRATO, 2009; RENBERG et al., 2009). The expansion of nature conservation in urban areas (MILLER, 2005; GORDON et al., 2009; MCDONALD et al., 2009; MILLER et al., 2009), including protection of endangered species and natural landscapes in cities suggests a further rise of mismatch between social and conservation needs. 1 - P.O. Box (a/jashik) 7333, Rostov-na-Donu, , Russian Federation (for contacts). 2 - Geology and Geography Faculty, Southern Federal University, Zorge Street 40, Rostovna-Donu, , Russian Federation. 3 - London Metropolitan Business School, London Metropolitan University, Stapleton House, Holloway Road, London, N7 8HN, United Kingdom s: (D.A. Ruban); (I. Kuo). 16

18 The growth of geoconservation in the past decade has introduced a new kind of protected areas, namely the geological heritage sites (geosites) (WIMBLEDON, 1996, 1999; WIMBLEDON et al., 1995, 1999; BARETTINO et al., 1999, 2000; BRILHA, 2002; DIAS & BRILHA, 2004; RUBAN, 2005a,b, 2006; PROSSER et al., 2006; GRAY, 2008). Practice of their management is characterized comprehensively by PROSSER et al. (2006), who addressed, particularly, issues including their selection, legislation and physical maintenance. An analysis of interests of different stakeholders, their intersection and resulting conflicts makes up the essence of geosite management. The purpose of this conceptual paper is to provide a theoretical assessment of interests and possible conflicts relevant to geoconservation activities. Geoconservation practice Geoconservation practice can be understood as a management of the geological heritage. The latter includes all mineral, rock, fossil, surficial, geochemical, soil, landform, and other phenomena. An alternative, although similarly-sounded term coined in the past years is geodiversity (GRAY, 2008). The noted Earth's crust phenomena are represented at particular localities, which are called geological heritage sites (geosites). These may be outcrops, lengthy sections of rocks, caves, quarries, mines, boreholes, and individual landforms. They each exhibits a piece of information (Table 1), which may be used for the purposes of science and education, and the sites may be suitable for leisure pursuit and tourism (RUBAN, 2005a). Thus, the value of each geosite is linked with a utility of the site as a source of scientific and educational information and a potential tourist destination; in turn, an open access to geosites by scientists and public is a significant criterion for their designation (RUBAN, 2005a). Depending on their relative importance, geosites of several ranks can be distinguished. The most important are those of global and national status, that their designation and management is based on some broadly-accepted principles, which include weighing up their scientific value and rarity, proper designation with a formal description, providing interpretation for a public access, and scheduled monitoring (WIMBLEDON, 1996, 1999; WIMBLEDON et al., 1995, 1999; PROSSER et al., 2006; GRAY, 2008). Audit and selection of a geosite and its designation, which may require a legal procedure, assigning a special protection status, maintenance, monitoring, and planning and developing of tourism are important and due procedures need to be observed (PROSSER et al., 2006; GRAY, 2008). RUBAN (2006), however, suggested the geoconservation practice to be of something significantly wider. He included regional assessment of available geosites and prospect for new ones, evaluation and re-evaluation of the geological heritage, legalization of objects and protection into the practice of geoconservation. In other words, geoconservation should not be haphazard, but a systematic practice realized on the basis of interrelated local, regional, national and global strategies. Recently, geoconservation is practised successfully in many countries, including the United Kingdom, which is a leader in this field, Spain, Portugal, the USA, Japan, Taiwan, Russia, Australia, China and Brazil. International organizations such as the UNESCO, the ProGEO and the International Union of 17

19 Table 1. Types of geosites (after RUBAN, 2005b) and their utility as information sources. Geosite type Relevant geologic phenomena (geosites are sources of information about them) stratigraphical successions of rocks; chronology of the geologic time palaeontological fossil organisms and their traces sedimentary rocks and bodies composed of lithified and unlithified terri-, chemo-, bio-, volcano-, and cosmogenic matter igneous rocks and bodies composed of igneous (magmatic) matter metamorphic rocks and bodies composed of significantly altered (chiefly by temperature, pressure, and chemical reactions) matter of pre-existed rocks mineralogical minerals and mineral associations economical ore, non-ore, and hydrocarbon deposits geochemical anomalies in concentration of elements, natural and anthropogenic chemical compounds in the Earth's crust seismical earthquakes structural structures relevant to deformations (folds, faults, nappes, etc.) palaeogeographical ancient environments cosmogenic traces of influences of cosmic bodies and forces on the Earth's surface and in the interiors geothermal hot springs, geysers geocryological permafrost geomorphological landforms and surficial processes hydrological and surficial and running water hydrogeological engineering mass wasting (landslides, rockfalls, etc.) and other phenomena related to the construction on the Earth's surface radiogeological natural radioactivity neotectonical modern tectonic activity pedological soils geohistorical history of geology complex combination of two and more above-mentioned phenomena Geological Sciences (IUGS) are active proponents and promoters of this movement. Nevertheless, adequate and appropriate conservation of the world s geological heritage is yet to be achieved. Furthermore, methods and purposes of geoconservation as well as status of geosites may differ significantly between the countries. Interested, neutral, and uninterested stakeholders There is a significant number of organizations and people involved in geoconservation. RUBAN (2005a) recognized a variety of geoconservationists, among which responsible governmental agencies, geological surveys and geoconservation organizations play leading roles (Fig. 1). Additionally, non- 18

20 governmental organizations (NGOs) specializing in nature-protection, as well as museums and universities also contribute to geoconservation extensively. Geoscientists and educators are especially interested in geosites, which provide them with exceptional opportunities to conduct research or to identify and determine fundamental principles of the Earth sciences. Certain objects such as Global Stratotypes Sections and Points (GSSPs) standardize the geologic time scale, and, therefore, they are crucial to the understanding of our planet and its dynamics. As geosites often serve well for tourism and recreational purposes (e.g., HOSE in BARETTINO et al., 2000; GRAY, 2008), the tourism industry and tourists should also play a role and be responsible in geoconservation. Other nature Fig. 1 - Stakeholders involved in geoconservation. conservationists who care about wildlife or preservation of picturesque landscapes may also be interested in geoconservation because of two main reasons. First, most countries do not have a special legal basis for geoconservation, instead, they may use generally-implemented environmental laws. For instance, in the United States, these are the Antiquities Act and the National Park Service Organic Act (VAUGHN, 2007). In the United Kindgdom, the National Parks and Access to the Countryside Act and the Wildlife and Countryside Act are used to legalize geosites of national importance (PROSSER et al., 2006). Second, many geosites are located within existing protected areas (e.g., LAPO & VDOVETS, 1996; MOROZOV et al., 2005). Geosites may have a size varying from few square meters to thousands of square kilometers. This complicates the geoconservation activities as land owners may 19

ATTI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI TRIESTE ISSN: 0365-1576

ATTI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI TRIESTE ISSN: 0365-1576 ATTI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI TRIESTE ISSN: 0365-1576 Atti Mus. civ. Stor. nat. Trieste STUDIO PRELIMINARE DI REPERTI OSSEI DI DINOSAURI DEL CARSO TRIESTINO TIZIANA BRAZZATTI (*) & RUGGERO

Dettagli

brand implementation

brand implementation brand implementation brand implementation Underline expertise in reliable project management reflects the skills of its personnel. We know how to accomplish projects at an international level and these

Dettagli

Sponsorship opportunities

Sponsorship opportunities The success of the previous two European Workshops on Focused Ultrasound Therapy, has led us to organize a third conference which will take place in London, October 15-16, 2015. The congress will take

Dettagli

ILLY AND SUSTAINABILITY

ILLY AND SUSTAINABILITY ILLY AND SUSTAINABILITY DARIA ILLY BUSINESS DEVELOPMENT - PORTIONED SYSTEMS DIRECTOR NOVEMBER 14 THE COMPANY Trieste 1 9 3 3, I t a l y R u n b y t h e I l l y f a m i l y D i s t r i b u t e d i n m o

Dettagli

CONVENZIONE DELLE ALPI Trattato internazionale per lo sviluppo sostenibile del territorio alpino

CONVENZIONE DELLE ALPI Trattato internazionale per lo sviluppo sostenibile del territorio alpino CONVENZIONE DELLE ALPI Trattato internazionale per lo sviluppo sostenibile del territorio alpino Un trattato per il territorio 1.Ambito di applicazione geografico* 2.Partecipazione attiva degli enti territoriali

Dettagli

Copyright 2012 Binary System srl 29122 Piacenza ITALIA Via Coppalati, 6 P.IVA 01614510335 - info@binarysystem.eu http://www.binarysystem.

Copyright 2012 Binary System srl 29122 Piacenza ITALIA Via Coppalati, 6 P.IVA 01614510335 - info@binarysystem.eu http://www.binarysystem. CRWM CRWM (Web Content Relationship Management) has the main features for managing customer relationships from the first contact to after sales. The main functions of the application include: managing

Dettagli

E-Business Consulting S.r.l.

E-Business Consulting S.r.l. e Rovigo S.r.l. Chi siamo Scenario Chi siamo Missione Plus Offerti Mercato Missionedi riferimento Posizionamento Metodologia Operativa Strategia Comunicazione Digitale Servizi Esempidi consulenza Clienti

Dettagli

La struttura della ISO 26000. Antonio Astone 26 giugno 2007

La struttura della ISO 26000. Antonio Astone 26 giugno 2007 La struttura della ISO 26000 Antonio Astone 26 giugno 2007 Description of operational principles (1/2) Operational principles guide how organizations act. They include: Accountability an organization should

Dettagli

4 6 7 7 8 8 9 10 11 14 15 17 21 25 Riassunto Realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per la sorveglianza sanitaria della fauna nel Parco Nazionale della Majella tramite software Open Source

Dettagli

PIANO DI STUDI. Primo anno di corso

PIANO DI STUDI. Primo anno di corso PIANO DI STUDI Laurea in Economia, commercio internazionale e mercati finanziari (DM 270/04) L-33 Bachelor degree in Italian and in English (2 curricula in English) 1) CURRICULUM: Economia internazionale

Dettagli

L impresa sociale come fattore trainante di innovazione sociale

L impresa sociale come fattore trainante di innovazione sociale L impresa sociale come fattore trainante di innovazione sociale Social enterprise as a driving factor of social innovation Giornata di studio / Study Day Martedì 19 maggio 2015 Aula Magna SUPSI Trevano

Dettagli

Combinazioni serie IL-MIL + MOT

Combinazioni serie IL-MIL + MOT Combinazioni tra riduttori serie IL-MIL e MOT Combined series IL-MIL + MOT reduction units Combinazioni serie IL-MIL + MOT Sono disponibili varie combinazioni tra riduttori a vite senza fine con limitatore

Dettagli

ATTESTATO DELL ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO CERTIFICATE OF VOLUNTARY ACTIVITIES

ATTESTATO DELL ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO CERTIFICATE OF VOLUNTARY ACTIVITIES ASSOCIAZIONE CONSORTI DIPENDENTI MINISTERO AFFARI ESTERI ATTESTATO DELL ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO CERTIFICATE OF VOLUNTARY ACTIVITIES ASSOCIAZIONE CONSORT I DIPENDENTI MINISTE RO AFFARI ESTER I ATTESTATO

Dettagli

A Solar Energy Storage Pilot Power Plant

A Solar Energy Storage Pilot Power Plant UNIONE DELLA A Solar Energy Storage Pilot Power Plant DELLA Project Main Goal Implement an open pilot plant devoted to make Concentrated Solar Energy both a programmable energy source and a distribution

Dettagli

Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain

Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain Prof. Alberto Portioli Staudacher www.lean-excellence.it Dipartimento Ing. Gestionale Politecnico di Milano alberto.portioli@polimi.it Lean

Dettagli

Participatory Budgeting in Regione Lazio

Participatory Budgeting in Regione Lazio Participatory Budgeting in Regione Lazio Participation The Government of Regione Lazio believes that the Participatory Budgeting it is not just an exercise to share information with local communities and

Dettagli

Pubblicazioni COBIT 5

Pubblicazioni COBIT 5 Pubblicazioni COBIT 5 Marco Salvato CISA, CISM, CGEIT, CRISC, COBIT 5 Foundation, COBIT 5 Trainer 1 SPONSOR DELL EVENTO SPONSOR DI ISACA VENICE CHAPTER CON IL PATROCINIO DI 2 La famiglia COBIT 5 3 Aprile

Dettagli

MISSION TEAM CORPORATE FINANCE BADIALI CONSULTING TAX & COMPANY NETWORK CONTATTI

MISSION TEAM CORPORATE FINANCE BADIALI CONSULTING TAX & COMPANY NETWORK CONTATTI MISSION TEAM BADIALI CONSULTING CORPORATE FINANCE TAX & COMPANY NETWORK CONTATTI MISSION "contribuire al successo dei nostri clienti attraverso servizi di consulenza di alta qualitá" "to contribute to

Dettagli

Learning session: costruiamo insieme un modello per una campagna di marketing

Learning session: costruiamo insieme un modello per una campagna di marketing Learning session: costruiamo insieme un modello per una campagna di marketing Roberto Butinar Cristiano Dal Farra Danilo Selva 1 Agenda Panoramica sulla metodologia CRISP-DM (CRoss-Industry Standard Process

Dettagli

On Line Press Agency - Price List 2014

On Line Press Agency - Price List 2014 On Line Press Agency - Price List Partnerships with Il Sole 24 Ore Guida Viaggi, under the brand GVBusiness, is the official publishing contents supplier of Il Sole 24 Ore - Viaggi 24 web edition, more

Dettagli

Guide line for projects and managmenet of the geologic monitoring systems

Guide line for projects and managmenet of the geologic monitoring systems Guide line for projects and managmenet of the geologic monitoring systems Dr. Geologo Luca Dei Cas Dirigente U.O. Centro Monitoraggio Geologico di ARPA Lombardia The Geologic Monitoring Center (CMG) started

Dettagli

English-Medium Instruction: un indagine

English-Medium Instruction: un indagine English-Medium Instruction: un indagine Marta Guarda Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) Un indagine su EMI presso Unipd Indagine spedita a tutti i docenti dell università nella fase

Dettagli

LA STORIA STORY THE COMPANY ITI IMPRESA GENERALE SPA

LA STORIA STORY THE COMPANY ITI IMPRESA GENERALE SPA LA STORIA ITI IMPRESA GENERALE SPA nasce nel 1981 col nome di ITI IMPIANTI occupandosi prevalentemente della progettazione e realizzazione di grandi impianti tecnologici (termotecnici ed elettrici) in

Dettagli

AVVISO n.17252 25 Settembre 2007

AVVISO n.17252 25 Settembre 2007 AVVISO n.17252 25 Settembre 2007 Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto : dell'avviso Oggetto : Modifiche alle Istruzioni al Regolamento IDEM: Theoretical Fair Value (TFV)/Amendments

Dettagli

Ingegneria del Software Testing. Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/2013

Ingegneria del Software Testing. Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/2013 Ingegneria del Software Testing Corso di Ingegneria del Software Anno Accademico 2012/2013 1 Definizione IEEE Software testing is the process of analyzing a software item to detect the differences between

Dettagli

Le migrazioni internazionali delle professioni altamente qualificate

Le migrazioni internazionali delle professioni altamente qualificate Le migrazioni internazionali delle professioni altamente qualificate Antonietta Pagano Roma 23 novembre 2010 Percorso delle lezioni Introduzione al fenomeno delle migrazioni qualificate Definizione di

Dettagli

A free and stand-alone tool integrating geospatial workflows to evaluate sediment connectivity in alpine catchments

A free and stand-alone tool integrating geospatial workflows to evaluate sediment connectivity in alpine catchments A free and stand-alone tool integrating geospatial workflows to evaluate sediment connectivity in alpine catchments S. Crema, L. Schenato, B. Goldin, L. Marchi, M. Cavalli CNR-IRPI Outline The evaluation

Dettagli

Asset Management Bond per residenti in Italia

Asset Management Bond per residenti in Italia Asset Management Bond per residenti in Italia Agosto 2013 1 SEB Life International SEB Life International (SEB LI www.seb.ie) società irlandese interamente controllata da SEB Trygg Liv Holding AB, parte

Dettagli

La tutela dei dati nei processi di outsourcing informatico in India

La tutela dei dati nei processi di outsourcing informatico in India Cloud computing e processi di outsourcing dei servizi informatici La tutela dei dati nei processi di outsourcing informatico in India Domenico Francavilla Dipartimento di Scienze Giuridiche Università

Dettagli

Lo stato dell arte dei progetti di ORM nelle banche italiane

Lo stato dell arte dei progetti di ORM nelle banche italiane IX Convention ABI 29 e 30 novembre 2005 Lo stato dell arte dei progetti di ORM nelle banche italiane Giampaolo Gabbi Università degli Studi di Siena SDA Bocconi 1 Le fasi dell ORM nei progetti in essere

Dettagli

Il Consortium Agreement

Il Consortium Agreement Il Consortium Agreement AGENDA Il CA in generale La govenance Legal and Financial IPR Cos è il CA? Il CA è un accordo siglato fra i partecipanti ad un azione indiretta (ad es. un progetto) finanziata nell

Dettagli

up date basic medium plus UPDATE

up date basic medium plus UPDATE up date basic medium plus UPDATE Se si potesse racchiudere il senso del XXI secolo in una parola, questa sarebbe AGGIORNAMENTO, continuo, costante, veloce. Con UpDate abbiamo connesso questa parola all

Dettagli

UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA

UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI Tesi di Laurea Analisi statistica di propagazione di campo elettromagnetico in ambiente urbano. Relatori:

Dettagli

Newborn Upfront Payment & Newborn Supplement

Newborn Upfront Payment & Newborn Supplement ITALIAN Newborn Upfront Payment & Newborn Supplement Female 1: Ormai manca poco al parto e devo pensare alla mia situazione economica. Ho sentito dire che il governo non sovvenziona più il Baby Bonus.

Dettagli

ITALTRONIC SUPPORT XT SUPPORT XT

ITALTRONIC SUPPORT XT SUPPORT XT SUPPORT XT 289 CARATTERISTICHE GENERALI Norme EN 60715 Materiale Blend (PC/ABS) autoestinguente GENERAL FEATURES Standard EN 60715 Material self-extinguishing Blend (PC/ABS) Supporti modulari per schede

Dettagli

LIFE13 BIO/IT/000204 U-SAVEREDS Management of grey squirrel in Umbria: conservation of red squirrel and preventing loss of biodiversity in Apennines

LIFE13 BIO/IT/000204 U-SAVEREDS Management of grey squirrel in Umbria: conservation of red squirrel and preventing loss of biodiversity in Apennines LIFE13 BIO/IT/000204 U-SAVEREDS Management of grey squirrel in Umbria: conservation of red squirrel and preventing loss of biodiversity in Apennines Piero Genovesi - ISPRA and Chair IUCN SSC Invasive Species

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino clelia.lombardi@lab-to.camcom.it Criteri microbiologici nei processi produttivi della ristorazione: verifica

Dettagli

07150 - METODOL.E DETERMINAZ. QUANTITATIVE D'AZIENDA

07150 - METODOL.E DETERMINAZ. QUANTITATIVE D'AZIENDA Testi del Syllabus Docente AZZALI STEFANO Matricola: 004466 Anno offerta: 2014/2015 Insegnamento: 07150 - METODOL.E DETERMINAZ. QUANTITATIVE D'AZIENDA Corso di studio: 3004 - ECONOMIA E MANAGEMENT Anno

Dettagli

Regolamento del Comitato Scientifico Borse (CSB) AIRC e FIRC

Regolamento del Comitato Scientifico Borse (CSB) AIRC e FIRC Regolamento del Comitato Scientifico Borse (CSB) AIRC e FIRC INTRODUZIONE L attività globale di peer review a carico del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) AIRC (Investigator grants, Borse di studio per

Dettagli

Dolomi& Patrimonio UNESCO: obie6vo mobilità Pozza di Fassa, 23 03 2012

Dolomi& Patrimonio UNESCO: obie6vo mobilità Pozza di Fassa, 23 03 2012 Ferrovie dolomi&che, un percorso di ricerca dell Università Urbanis=ca Laboratorio Corso di laurea in Ingegneria edile & architecura Facoltà di ingegneria Università di Trento Pozza di Fassa, 23 03 2012

Dettagli

Diversity: un opportunità per il business Diversity: a key business opportunity. Che cos è Parks What is Parks?

Diversity: un opportunità per il business Diversity: a key business opportunity. Che cos è Parks What is Parks? Diversity: un opportunità per il business Diversity: a key business opportunity In un clima economico in cui ogni azienda si trova di fronte alla necessità di razionalizzare le proprie risorse e di massimizzare

Dettagli

ISO 9001:2015. Ing. Massimo Tuccoli. Genova, 27 Febbraio 2015

ISO 9001:2015. Ing. Massimo Tuccoli. Genova, 27 Febbraio 2015 ISO 9001:2015. Cosa cambia? Innovazioni e modifiche Ing. Massimo Tuccoli Genova, 27 Febbraio 2015 1 Il percorso di aggiornamento Le principali novità 2 1987 1994 2000 2008 2015 Dalla prima edizione all

Dettagli

NUOVO POLO PRODUTTIVO NEW PRODUCTION PLANT

NUOVO POLO PRODUTTIVO NEW PRODUCTION PLANT NUOVO POLO PRODUTTIVO NEW PRODUCTION PLANT GRID S.p.A. SESTO SAN GIOVANNI (MILANO) - ITALY CONCEPTUAL VIEWS AND ELEVATION FOR BUILDING B: FACADE STUDIES 26.02.2014 INDICE INDEX 1. INTRODUZIONE INTRODUCTION

Dettagli

3d geological modelling and education: teaching geological sections and geological mapping with MVE Move

3d geological modelling and education: teaching geological sections and geological mapping with MVE Move 3d geological modelling and education: teaching geological sections and geological mapping with MVE Move Fabrizio Berra, Fabrizio Felletti, Michele Zucali Università degli Studi di Milano, Dip. Scienze

Dettagli

Testi del Syllabus. Docente ZANGRANDI ANTONELLO Matricola: 004565. Insegnamento: 1004508 - ECONOMIA DELLE AZIENDE NON PROFIT

Testi del Syllabus. Docente ZANGRANDI ANTONELLO Matricola: 004565. Insegnamento: 1004508 - ECONOMIA DELLE AZIENDE NON PROFIT Testi del Syllabus Docente ZANGRANDI ANTONELLO Matricola: 004565 Anno offerta: 2013/2014 Insegnamento: 1004508 - ECONOMIA DELLE AZIENDE NON PROFIT Corso di studio: 5003 - AMMINISTRAZIONE E DIREZIONE AZIENDALE

Dettagli

Progetto per un paesaggio sostenibile. Design of a Sustainable Landscape Plan

Progetto per un paesaggio sostenibile. Design of a Sustainable Landscape Plan Progetto per un paesaggio sostenibile dal parco Roncajette ad Agripolis Design of a Sustainable Landscape Plan from the Roncajette park to Agripolis Comune di Padova Zona Industriale Padova Harvard Design

Dettagli

4th International Conference in Software Engineering for Defence Applications SEDA 2015

4th International Conference in Software Engineering for Defence Applications SEDA 2015 me Ho CALL FOR PAPERS: 4th International Conference in Software Engineering for Defence Applications SEDA 2015 Software Engineering aims at modeling, managing and implementing software development products

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO. Instructions to apply for exams ONLINE Version 01 updated on 17/11/2014

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO. Instructions to apply for exams ONLINE Version 01 updated on 17/11/2014 Instructions to apply for exams ONLINE Version 01 updated on 17/11/2014 Didactic offer Incoming students 2014/2015 can take exams of courses scheduled in the a.y. 2014/2015 and offered by the Department

Dettagli

INDICE nuovi prodotti abbigliamento pelletteria new products clothing leather

INDICE nuovi prodotti abbigliamento pelletteria new products clothing leather Catalogo generale Le chiusure, sono presenti sul mercato della pelletteria dalla nascita del prodotto e sono contraddistinte dalla famosa scatola marrone. Il marchio e la qualità, non necessitano di particolare

Dettagli

Workshop useful instructions and logistic information - Transports to Hotel and to Meeting location

Workshop useful instructions and logistic information - Transports to Hotel and to Meeting location MOSCA 2 nd User Forum Workshop The integration in an unique and common platform using new technologies developing new facilities and functionalities, will improve the generic access capacities for the

Dettagli

Politica Ambientale del Gruppo Generali. Environmental Policy of the Generali Group

Politica Ambientale del Gruppo Generali. Environmental Policy of the Generali Group Politica Ambientale del Gruppo Generali Environmental Policy of the Generali Group Editore Responsabilità Sociale d Impresa Editing Corporate Social Responsibility Coordinamento Grafico Comunicazione di

Dettagli

Testi del Syllabus. Docente ARFINI FILIPPO Matricola: 004535. Insegnamento: 1004423 - ECONOMIA DEI NETWORK AGROALIMENTARI. Anno regolamento: 2012 CFU:

Testi del Syllabus. Docente ARFINI FILIPPO Matricola: 004535. Insegnamento: 1004423 - ECONOMIA DEI NETWORK AGROALIMENTARI. Anno regolamento: 2012 CFU: Testi del Syllabus Docente ARFINI FILIPPO Matricola: 004535 Anno offerta: 2014/2015 Insegnamento: 1004423 - ECONOMIA DEI NETWORK AGROALIMENTARI Corso di studio: 3004 - ECONOMIA E MANAGEMENT Anno regolamento:

Dettagli

Liberi di... Immediately takes care of the client, creating a special feeling since the first meeting aimed to investigate the customer needs.

Liberi di... Immediately takes care of the client, creating a special feeling since the first meeting aimed to investigate the customer needs. Liberi di... Il rapporto tra la Immediately ed i propri clienti nasce dal feeling, dalla complicità che si crea in una prima fase di analisi e d individuazione dei risultati da raggiungere. La libertà

Dettagli

WP 3.2.3 Compendio di progetti di casi studio. I passi verso il WP 4.1.3 Costituzione di uno Sportello energia provinciale

WP 3.2.3 Compendio di progetti di casi studio. I passi verso il WP 4.1.3 Costituzione di uno Sportello energia provinciale Paving the way for self sufficient regional Energy supply based on sustainable concepts and renewable energy sources WP 3.2.3 Compendio di progetti di casi studio I passi verso il WP 4.1.3 Costituzione

Dettagli

SOLUZIONI PER IL FUTURO

SOLUZIONI PER IL FUTURO SOLUZIONI PER IL FUTURO Alta tecnologia al vostro servizio Alta affidabilità e Sicurezza Sede legale e operativa: Via Bologna, 9 04012 CISTERNA DI LATINA Tel. 06/96871088 Fax 06/96884109 www.mariniimpianti.it

Dettagli

2 MEETING INTERREGIONALE ANACI NORD OVEST BOARD OF CEPI-CEI

2 MEETING INTERREGIONALE ANACI NORD OVEST BOARD OF CEPI-CEI MILANO 2 MEETING INTERREGIONALE ANACI NORD OVEST BOARD OF CEPI-CEI MILANO 23/24/25 SETTEMBRE 2015 CON IL PATROCINIO LA CASA, L AMBIENTE, L EUROPA Nel corso dell Esposizione Universale EXPO2015 il 24 e

Dettagli

Minieolico 2013. Lares Energy. Chi siamo. Minieolico. Lares Energy per il Minieolico. La Tecnologia. Vantaggi di un impianto Minieolico.

Minieolico 2013. Lares Energy. Chi siamo. Minieolico. Lares Energy per il Minieolico. La Tecnologia. Vantaggi di un impianto Minieolico. L A R E S E N E R G Y Minieolico 2013 Lares Energy Chi siamo Minieolico Lares Energy per il Minieolico La Tecnologia Vantaggi di un impianto Minieolico Contact DISCLAIMER This document may include the

Dettagli

NATURA 2000 - STANDARD DATA FORM

NATURA 2000 - STANDARD DATA FORM NATURA 2000 - STANDARD DATA FORM For Special Protection Areas (SPA), Proposed Sites for Community Importance (psci), Sites of Community Importance (SCI) and for Special Areas of Conservation (SAC) SITE

Dettagli

e-privacy 2012 Open data e tutela giuridica dei dati personali

e-privacy 2012 Open data e tutela giuridica dei dati personali e-privacy 2012 Open data e tutela giuridica dei dati personali Milano, 22 giugno 2012 Prof. Avv. Alessandro Mantelero Politecnico di Torino IV Facoltà I. Informazione pubblica ed informazioni personali

Dettagli

Big Data, problematiche di privacy, Consorzio CBI. Alfonso Angrisani. Head of Diligence and Compliance Consorzio CBI

Big Data, problematiche di privacy, Consorzio CBI. Alfonso Angrisani. Head of Diligence and Compliance Consorzio CBI Big Data, problematiche di privacy, Consorzio CBI Alfonso Angrisani Head of Diligence and Compliance Consorzio CBI Convegno CBI 2013 Roma, 21 novembre 2013 Agenda n Big Data, problematiche di privacy,

Dettagli

WELCOME. Go to the link of the official University of Palermo web site www.unipa.it; Click on the box on the right side Login unico

WELCOME. Go to the link of the official University of Palermo web site www.unipa.it; Click on the box on the right side Login unico WELCOME This is a Step by Step Guide that will help you to register as an Exchange for study student to the University of Palermo. Please, read carefully this guide and prepare all required data and documents.

Dettagli

01 safety leader. FONDAZIONE LHS Little Leaders in Safety

01 safety leader. FONDAZIONE LHS Little Leaders in Safety 01 safety leader FONDAZIONE LHS Little Leaders in Safety ( Progettualità e concretezza, passione e impegno ( La Fondazione LHS nasce con lo scopo di produrre conoscenza e proporre strumenti di intervento

Dettagli

why? what? when? where? who?

why? what? when? where? who? why? l azienda overview l innovazione innovation WeAGoo è un azienda italiana specializzata nella raccolta di informazioni turistiche brevi ed essenziali a carattere storico, artistico, culturale, naturalistico

Dettagli

D = Day-by-Day R = R&D E = Education A = Awareness M = Marketing

D = Day-by-Day R = R&D E = Education A = Awareness M = Marketing Environment and Us Crediamo profondamente nella responsabilità ambientale e vogliamo essere parte attiva per un futuro sostenibile. Grazie a questa filosofia all inizio 2014 - anno del nostro 40 anniversario

Dettagli

Innovating in not metropolitan area C2C Final Conference Potsdam, 25/03/2014

Innovating in not metropolitan area C2C Final Conference Potsdam, 25/03/2014 Impact Hub Rovereto Innovating in not metropolitan area C2C Final Conference Potsdam, 25/03/2014 Impact Hub believes in power of innovation through collaboration Impact'Hub'is'a'global'network'of' people'and'spaces'enabling'social'

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (2)

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (2) Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (2) dott. Matteo Rossi La politica del prodotto Assume un ruolo centrale e prioritario nelle scelte di marketing. Appare caratterizzata da un elevato

Dettagli

La soluzione IBM per la Busines Analytics Luca Dalla Villa

La soluzione IBM per la Busines Analytics Luca Dalla Villa La soluzione IBM per la Busines Analytics Luca Dalla Villa Cosa fa IBM Cognos Scorecards & Dashboards Reports Real Time Monitoring Supporto? Decisionale Come stiamo andando? Percezione Immediate immediata

Dettagli

Regione Campania Assessorato al Lavoro e alla Formazione. Ammortizzatori sociali in deroga

Regione Campania Assessorato al Lavoro e alla Formazione. Ammortizzatori sociali in deroga Regione Campania Assessorato al Lavoro e alla Formazione Ammortizzatori sociali in deroga With the 2008 agreement and successive settlements aimed at coping with the crisis, the so-called Income Support

Dettagli

PATENTS. December 12, 2011

PATENTS. December 12, 2011 December 12, 2011 80% of world new information in chemistry is published in research articles or patents Source: Chemical Abstracts Service Sources of original scientific information in the fields of applied

Dettagli

HarNoBaWi Udine, 09/03/2015

HarNoBaWi Udine, 09/03/2015 HarNoBaWi Udine, 09/03/2015 Armonizzazione del processo di notifica nell ambito dell economia dello smaltimento e recupero dei rifiuti nell Euroregione Carinzia FVG Veneto Interreg IV Italia Austria Programma

Dettagli

management industry in Italy

management industry in Italy Financial advice and the future of the asset management industry in Italy Giovanni Siciliano Tutela del Risparmiatore e modelli di Governance nell Asset Management Milano, 20 gennaio 2014 OUTLINE I. Trends

Dettagli

Corsi di Laurea Magistrale/ Master Degree Programs

Corsi di Laurea Magistrale/ Master Degree Programs Corsi di Laurea Magistrale/ Master Degree Programs Studenti iscritti al I anno (immatricolati nell a.a. 2014-2015 / Students enrolled A. Y. 2014-2015) Piano di studi 17-27 Novembre 2014 (tramite web self-service)

Dettagli

IP TV and Internet TV

IP TV and Internet TV IP TV e Internet TV Pag. 1 IP TV and Internet TV IP TV e Internet TV Pag. 2 IP TV and Internet TV IPTV (Internet Protocol Television) is the service provided by a system for the distribution of digital

Dettagli

AVVISO n.18306. 03 Novembre 2015 MOT - DomesticMOT. Mittente del comunicato : BORSA ITALIANA. Societa' oggetto dell'avviso

AVVISO n.18306. 03 Novembre 2015 MOT - DomesticMOT. Mittente del comunicato : BORSA ITALIANA. Societa' oggetto dell'avviso AVVISO n.18306 03 Novembre 2015 MOT - DomesticMOT Mittente del comunicato : BORSA ITALIANA Societa' oggetto dell'avviso : IVS GROUP Oggetto : CHIUSURA ANTICIPATA PERIODO DI DISTRIBUZIONE DEL PRESTITO "IVS

Dettagli

SCHEMA STRATIGRAFICO E TETTONICO DEL CARSO ISONTINO. Maurizio Tentor, Giorgio Tunis, Sandro Venturini

SCHEMA STRATIGRAFICO E TETTONICO DEL CARSO ISONTINO. Maurizio Tentor, Giorgio Tunis, Sandro Venturini SCHEMA STRATIGRAFICO E TETTONICO DEL CARSO ISONTINO Maurizio Tentor, Giorgio Tunis, Sandro Venturini Riassunto. In questo lavoro preliminare viene schematizzata la successione stratigrafica del Carso isontino

Dettagli

Name on a passport, HANGTAG

Name on a passport, HANGTAG recagroup design architecture art cinema travel music food Name on a passport, HANGTAG A quick look at printing techniques for hangtags RECA GROUP The hangtag of a garment is its ID card, its passport,

Dettagli

IBM SmartCloud Le regole per la Sicurezza nel Cloud Computing: la visione di IBM

IBM SmartCloud Le regole per la Sicurezza nel Cloud Computing: la visione di IBM Raffaella D Alessandro IBM GTS Security and Compliance Consultant CISA, CRISC, LA ISO 27001, LA BS 25999, ISMS Senior Manager, ITIL v3 Roma, 16 maggio 2012 IBM SmartCloud Le regole per la Sicurezza nel

Dettagli

Testi del Syllabus. Docente CRISTINI GUIDO Matricola: 004533. Insegnamento: 12446 - MARKETING OPERATIVO. Anno regolamento: 2012 CFU:

Testi del Syllabus. Docente CRISTINI GUIDO Matricola: 004533. Insegnamento: 12446 - MARKETING OPERATIVO. Anno regolamento: 2012 CFU: Testi del Syllabus Docente CRISTINI GUIDO Matricola: 004533 Anno offerta: 2014/2015 Insegnamento: 12446 - MARKETING OPERATIVO Corso di studio: 3004 - ECONOMIA E MANAGEMENT Anno regolamento: 2012 CFU: 9

Dettagli

quali sono scambi di assicurazione sanitaria

quali sono scambi di assicurazione sanitaria quali sono scambi di assicurazione sanitaria Most of the time, quali sono scambi di assicurazione sanitaria is definitely instructions concerning how to upload it. quali sono scambi di assicurazione sanitaria

Dettagli

Italian Extension. Written Examination. Centre Number. Student Number. Total marks 40. Section I Pages 2 7

Italian Extension. Written Examination. Centre Number. Student Number. Total marks 40. Section I Pages 2 7 Centre Number 2015 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Student Number Italian Extension Written Examination Total marks 40 General Instructions Reading time 10 minutes Working time 1 hour and 50 minutes

Dettagli

La passione per il proprio lavoro, la passione per l'innovazione e la ricerca

La passione per il proprio lavoro, la passione per l'innovazione e la ricerca La passione per il proprio lavoro, la passione per l'innovazione e la ricerca tecnologica insieme all'attenzione per il cliente, alla ricerca della qualità e alla volontà di mostrare e di far toccar con

Dettagli

Natura Nascosta Numero 36 Anno 2008 pp. 1-5 Figure -

Natura Nascosta Numero 36 Anno 2008 pp. 1-5 Figure - 0 Natura Nascosta Numero 36 Anno 2008 pp. 1-5 Figure - PRO GRAMMA CO NSUNTIVO DELLE ATTIVITÀ PER L ANNO 2007 Andrea Cordella, Fabio Marco Dalla Vecchia, Giorgio Deiuri, Andrea Moratto, Sergio Soban e Maurizio

Dettagli

Incontro di Orientamento 5 maggio 2015. Laurea Magistrale Economia, Mercati e Management 2015/2016

Incontro di Orientamento 5 maggio 2015. Laurea Magistrale Economia, Mercati e Management 2015/2016 Incontro di Orientamento 5 maggio 2015 Laurea Magistrale Economia, Mercati e Management 2015/2016 Novità : 4 nuovi curricula LM 2015/16 Novità: 2 curricula in lingua inglese; Informazioni sul primo anno;

Dettagli

quali sono scambi di assicurazione sanitaria

quali sono scambi di assicurazione sanitaria quali sono scambi di assicurazione sanitaria These guides have a lot information especially advanced tips such as the optimum settings configuration for quali sono scambi di assicurazione sanitaria. QUALI

Dettagli

LEEDer in Ecosustainability

LEEDer in Ecosustainability LEEDer in Ecosustainability Da oggi le cucine Ernestomeda sono conformi al rating system LEED, una certificazione internazionale che valuta e attesta la sostenibilità nell edilizia. Ernestomeda kitchens

Dettagli

Domanda. L approccio interprofessionale in sanità: razionale ed evidenze. Programma. Programma

Domanda. L approccio interprofessionale in sanità: razionale ed evidenze. Programma. Programma Domanda L approccio interprofessionale in sanità: razionale ed evidenze Perché è necessario un approccio interprofessionale in sanità? Giorgio Bedogni Unità di Epidemiologia Clinica Centro Studi Fegato

Dettagli

sdforexcontest2009 Tool

sdforexcontest2009 Tool sdforexcontest2009 Tool Guida all istallazione e rimozione. Per scaricare il tool del campionato occorre visitare il sito dell organizzatore http://www.sdstudiodainesi.com e selezionare il link ForexContest

Dettagli

Bilancio 2012 Financial Statements 2012

Bilancio 2012 Financial Statements 2012 Bilancio Financial Statements IT La struttura di Medici con l Africa CUAMM è giuridicamente integrata all interno della Fondazione Opera San Francesco Saverio. Il bilancio, pur essendo unico, si compone

Dettagli

GESTIONE IMMOBILIARE REAL ESTATE

GESTIONE IMMOBILIARE REAL ESTATE CONOSCENZA Il Gruppo SCAI ha maturato una lunga esperienza nell ambito della gestione immobiliare. Il know-how acquisito nei differenti segmenti di mercato, ci ha permesso di diventare un riferimento importante

Dettagli

IL BS7799 ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI. Relatore: Ing. Marcello Mistre, CISA marcello.mistre@sistinf.it BS 7799. Sistemi Informativi S.p.A.

IL BS7799 ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI. Relatore: Ing. Marcello Mistre, CISA marcello.mistre@sistinf.it BS 7799. Sistemi Informativi S.p.A. IL BS7799 Relatore: Ing. Marcello Mistre, CISA marcello.mistre@sistinf.it Sistemi Informativi S.p.A. ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI Sistemi Informativi S.p.A. 2 ATTIVITA DELLA SECURITY STUDIO, SVILUPPO ED

Dettagli

Corso di Ingegneria del Software. Software Project Management

Corso di Ingegneria del Software. Software Project Management Software Project Management Software Project Planning The overall goal of project planning is to establish a pragmatic strategy for controlling, tracking, and monitoring a complex technical project. Why?

Dettagli

La responsabilità sociale d impresa come strumento per l innovazione e lo sviluppo territoriale

La responsabilità sociale d impresa come strumento per l innovazione e lo sviluppo territoriale Sostenibilità e Territorio. Quale ruolo per istituzioni, banche e imprese? Martedì 10 Giugno 2008 Loggia dei Mercanti Ancona La responsabilità sociale d impresa come strumento per l innovazione e lo sviluppo

Dettagli

Prova finale di Ingegneria del software

Prova finale di Ingegneria del software Prova finale di Ingegneria del software Scaglione: Prof. San Pietro Andrea Romanoni: Francesco Visin: andrea.romanoni@polimi.it francesco.visin@polimi.it Italiano 2 Scaglioni di voto Scaglioni di voto

Dettagli

BREVI NOTE ILLUSTRATIVE DELLA CARTA GEOLOGICA DEL CARSO CLASSICO ITALIANO

BREVI NOTE ILLUSTRATIVE DELLA CARTA GEOLOGICA DEL CARSO CLASSICO ITALIANO BREVI NOTE ILLUSTRATIVE DELLA CARTA GEOLOGICA DEL CARSO CLASSICO ITALIANO a cura di F. Cucchi & C. Piano con Francesco Fanucci, Nevio Pugliese, Giorgio Tunis, Luca Zini tratte da: Progetto GEO-CGT - Cartografia

Dettagli

ACCORDO TRA LA UNIVERSITY OF CALIFORNIA, BERKELEY LA SCUOLA NORMALE SUPERIORE, PISA

ACCORDO TRA LA UNIVERSITY OF CALIFORNIA, BERKELEY LA SCUOLA NORMALE SUPERIORE, PISA ACCORDO TRA LA UNIVERSITY OF CALIFORNIA, BERKELEY E LA SCUOLA NORMALE SUPERIORE, PISA Questo accordo è stipulato dalla UNIVERSITY OF CALIFORNIA, BERKELEY (BERKELEY) e la SCUOLA NORMALE SUPERIORE, PISA

Dettagli

L accesso alla Cochrane è consentito solo dal PC collegati alla rete della struttura tramite controllo dell indirizzo IP.

L accesso alla Cochrane è consentito solo dal PC collegati alla rete della struttura tramite controllo dell indirizzo IP. La Cochrane Library è il principale prodotto della Cochrane Collaboration. Si tratta di un Database che raccoglie tutte le revisioni sitematiche (RS) prodotte dalla Cochrane Collaboration ed i protocolli

Dettagli

Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the

Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the 1 2 3 Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the body scientists say these cells are pluripotent.

Dettagli

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BANCA CARIGE IL RAGGRUPPAMENTO DELLE AZIONI ORDINARIE E DI RISPARMIO NEL RAPPORTO DI 1 AZIONE NUOVA OGNI 100 ESISTENTI

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BANCA CARIGE IL RAGGRUPPAMENTO DELLE AZIONI ORDINARIE E DI RISPARMIO NEL RAPPORTO DI 1 AZIONE NUOVA OGNI 100 ESISTENTI NOT FOR PUBLICATION OR DISTRIBUTION, DIRECTLY OR INDIRECTLY, IN, OR INTO, THE UNITED PRESS RELEASE COMUNICATO STAMPA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BANCA CARIGE L ASSEMBLEA ORDINARIA HA APPROVATO: IL BILANCIO

Dettagli

PROFILE 1UP MATTEO. first name LANTERI. second name 08.05.1986. date of birth: HAGUENAU (France) place of birth: LANCENIGO di Villorba (Treviso)

PROFILE 1UP MATTEO. first name LANTERI. second name 08.05.1986. date of birth: HAGUENAU (France) place of birth: LANCENIGO di Villorba (Treviso) ART BOOK C D E PROFILE 1UP first name second name date of birth: place of birth: linving in: contacts: MATTEO LANTERI 08.05.1986 HAGUENAU (France) LANCENIGO di Villorba (Treviso) +39 349 0862873 matteo.lntr@gmail.com

Dettagli

MORE IS BETTER. SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE 2013 CONTRACT DIVISION

MORE IS BETTER. SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE 2013 CONTRACT DIVISION MORE IS BETTER. SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE 2013 CONTRACT DIVISION _3 CHATEAU D AX TORNA AL SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE DI MILANO 2013 PRESENTANDO MORE IS BETTER, UN NUOVO CONCETTO DI VIVERE

Dettagli