DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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1 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento - art. 5) INDIRIZZO ELETTROTECNICA Classe V A ELE Anno Scolastico 2014/2015 Pag. 1/

2 INDICE 1-PRESENTAZIONE GENERALE 1.1 PROFILO DI INDIRIZZO 1.2 QUADRO ORARIO 1.3 SUDDIVISIONE DISCIPLINE AREA SCIENTIFICA E AREA UMANISTICHE 2- PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CONTINUITÀ DIDATTICA 2.2 ELENCO ALUNNI INTERNI 2.3 BREVE STORIA DELLA CLASSE 2.4 DATI 3- PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 3.1 METODOLOGIE,STRUMENTI,SPAZI UTILIZZATI 3.2 LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE 3.3 OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI 3.4 CRITERI DI VALUTAZIONE E TPOLOGIE ADOTTATE 3.5 ATTIVITA DI RECUPERO, INTEGRATIVE, PROGETTI, STAGE 3.6 ATTIVITA DI ORIENTAMENTO 3.7 PROGRAMMI SVOLTI ALLEGATI PROVE DI SIMULAZIONE E GRIGLIE DI VALUTAZIONE

3 1-PRESENTAZIONE GENERALE 1.1PROFILO DI INDIRIZZO Ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione. nei contesti produttivi d interesse, esprime le proprie competenze nella progettazione, costruzione e collaudo dei sistemi elettronici e degli impianti elettrici; è in grado di programmare controllori e microprocessori; opera nell organizzazione dei servizi e nell esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi; è in grado di sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici; conosce le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato; integra conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all innovazione e all adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione; interviene nei processi di conversione dell energia elettrica, anche di fonte alternativa, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza; è in grado di esprimere le proprie competenze, nell ambito delle normative vigenti, nel mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, nonché di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell organizzazione produttiva delle aziende; è in grado di pianificare la produzione dei sistemi progettati; descrive e documenta i progetti esecutivi ed il lavoro svolto, utilizza e redige manuali d uso; conosce ed utilizza strumenti di comunicazione efficace e team working per operare in contesti organizzati. 1.2 QUADRO ORARIO DISCIPLINE CLASSE 3 CLASSE 4 CLASSE 5 Lingua e Lettere italiane Storia ed Educazione Civica Matematica Complementi di 1 1 Matematica Elettrotecnica ed Elettronica Tecnologia Progettazione Sistemi Elettronici Sistemi Automatici Inglese Scienze Motorie e Sportive Religione 1 1 1

4 1.3 SUDDIVISIONE DISCIPLINE AREA SCIENTIFICA E AREA UMANISTICHE In base al D.M. 358 del 18/09/1998, il Consiglio di classe esprime come segue la propria indicazione relativa alla costituzione delle aree disciplinari finalizzate allo svolgimento dell esame di stato: DISCIPLINE DI AREA UMANISTICA Lingua e Lettere italiane Storia ed Educazione Civica Inglese DISCIPLINE DI AREA SCIENTIFICA Matematica Elettrotecnica ed Elettronica Tecnologia Progettazione Sistemi Elettronici Sistemi Automatici Scienze Motorie e Sportive Il C.d.C. Ha individuato come membri interni della Commissione degli esami di Stato i seguenti membri interni: Prof.ssa Josita Bassani docente di lettere, Prof.ssa Monica Letizia Manfredini docente di Matematica, Prof. Massimo Denti docente di Sistemi Automatici.

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6 2.2 ELENCO ALUNNI INTERNI 1 ALQUATI GIOVANNI 2 ANTOLLOVICH SIMONE 3 BEKRAOUI RIDA 4 CARUBELLI FRANCESCO 5 CASTELLI NICOLO' 6 CORNIANI ANDREA 7 CORTESI EMANUELE 8 DUSI STEFANO 9 EL KASSAS MOHAMED 10 ISPAS EDUARD 11 MARZANI IVAN 12 SGARZI FRANCESCO 13 SINGH IQBALJIT 14 ZHORRI ARVIS 2.3 BREVE STORIA DELLA CLASSE La classe, non numerosa, inizia il triennio nell'a.s. 2012/2013. Gli studenti iscritti sono 23 (di cui uno DSA). La classe si dimostra poco interessata e partecipe al dialogo educativo e per un consistente gruppo di allievi le difficoltà nel corso dell'anno scolastico sono state diffuse e persistenti. L'andamento dell'anno scolastico è risultato deficitario in maniera significativa per una buona parte della classe, per la presenza di evidenti problemi disciplinari, di mancanza di rispetto nei confronti degli insegnanti e dei pari per uno studio non adeguato alle richieste. 5 studenti non vengono ammessi all'anno successivo. 4 presentano sospensione di giudizio e di questi 3 verranno ammessi alla classe successiva. 3 studenti si ritirano. Nell'a.s.2013/2014, in quarta, risultano iscritti 14 alunni. Si registra un importante cambiamento di docenti all'interno della composizione del C.d.C. soprattutto nelle materie tecniche di indirizzo. Cambiano i docenti di TDP e di Sistemi automatici e Matematica.

7 Tale avvicendamento disorienterà in modo significativo la risposta della classe in merito alle discipline coinvolte. La classe, per la durata dell'intero a.s., viene inoltre coinvolta in un progetto interdisciplinare e multidisciplinare effettuato in collaborazione con l'associazione Industriali di Cremona che sposterà in maniera importante la programmazione di Sistemi automatici e TDP verso obiettivi diversamente declinati rispetto alla programmazione disciplinare presentata ad inizio anno. Decisione del C.d.C. che integra competenze extrascolastiche al percorso formativo sensibili all ambito professionale, e nel contempo comporta una selezione delle competenze curricolari ordinarie. Migliora il livello di partecipazione al dialogo educativo e il profitto si attesta su un livello complessivamente soddisfacente salvo un minoritario numero di allievi che presentano insufficienze gravi e diffuse. L'anno si conclude con la promozione di di 11 alunni e la sospensione di giudizio per 3 alunni che verranno promossi a settembre. Un alunno viene certificato DSA in corso d'anno. Gli alunni iscritti alla classe quinta, corrente anno scolastico, sono pertanto 14.. Il C.d.C. relativamente alle materie di indirizzo subisce nuovi cambiamenti e tale discontinuità didattica non gioverà alla classe. Cambiano nuovamente i docenti di TDP, Sistemi e Matematica che si troveranno a dover impostare, con un metodo nuovo, nuovi obiettivi didattici volti a recuperare lo scollamento di programma del precedente anno scolastico. Anche il docente di Elettrotecnica ed Elettronica si vede costretto a ridefinire la propria programmazione didattica declinando in modo nuovo e diverso gli obiettivi, le competenze e le conoscenze riequilibrando lo spostamento dello scorso anno che di tangenza, ma in maniera sostanziale, ha modificato l'assetto della programmazione anche in tale disciplina. Il rendimento della classe mostra un quadro simile a quello dello scorso anno ma maggiormente consolidato: le poche figure molto positive sfiorano l'eccellenza e comunque assumono maggiore rilevanza all'interno della classe. L'anno scolastico in corso mostra un quadro mediamente accettabile dal punto di vista del rendimento scolastico, fatta eccezione per un paio di alunni per i quali permangono difficoltà e lacune. Il comportamento appare adeguato nei rapporti con gli insegnanti e in quello tra pari. Nell'ultima parte dell'anno, in vista dell'esame, la situazione pare lievemente migliorata per impegno e partecipazione.

8 2.4 DATI EVOLUZIONE DELLA CLASSE TERZA QUARTA QUINTA Iscritti(M/F) Ritirati 3 Trasferiti Non promossi 6 Promossi Promossi con debito PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 3.1 METODOLOGIE,STRUMENTI,SPAZI UTILIZZATI METODOLOGIE DISCIPLINA LEZIONE FRONTALE LEZIONE INTERAT ATTIVITA DI RICERCA LAVORO DI GRUPPO ALTERNAN ZA/STAGE ALTRO INGLESE X X MATEMA X X TICA TDP X X X ELETTROTE X X X X CNICA SISTEMI X X X CLIL ITALIANO X X STORIA X X SCIENZE MOTORIE X RELIGIONE X X X STRUMENTI DISCIPLINA LIBRO DI TESTO LABORAT./ PALESTRA DISPENSE INCONTRI, LEZIONI FUORI SEDE INGLESE X X MATEMA TICA X TDP X X X X ELETTROTE X X X X CNICA SISTEMI X X X X X ITALIANO X STRUMENTI MULTI MEDIALI ALTRO Appunti lezioni STORIA X X SCIENZE X

9 MOTORIE RELIGIONE X X SPAZI Aula della classe Palestra Laboratori Aule speciali Biblioteca Aula lim R08 T010 T011 T012 Aula Varalli Aula Magna Aula Audiovisivi

10 3.2 LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE Matematica BERGAMINI MASSIMO TRIFONE ANNA MARIA BAROZZI GABRIELLA matematica.verde 4 ZANICHELLI BERGAMINI MASSIMO TRIFONE, ANNA BAROZZI GRAZIELLA matematica.verde mod. w ZANICHELLI Inglese B.FRANCHI-H.CREEK english tools for electronics MINERVA SCUOLA DANIELA VILLANI-F.INVERNIZZI-R.FINNIE-D.A.HILL top grammar HELBLING LANGUAGES DISPENSE FORNITE DALL'INSEGNANTE Tdp G.CONTE M.CONTE M.ERGOBASTO G.ORTOLANI E.VENTURI tecnologie e progettazione di sistemi elettronici HOEPLI PAOLO GUIDI sistemi automatici vol 3 Sistemi

11 Elettrotecnica ed Elettronica. G. CONTE M. CESERANI. E. Corso di elettronica ed elettrotecnuica HOEPLI Storia F.M.FELTRI, M.A. BERTAZZONI, F.NERI La Torre e il Pedone vol 2-3 SEI Italiano M.SAMBUGAR-G.SALÀ Letteratura + Vol 3 LA NUOVA ITALIA

12 3.3 OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI Utilizzare il linguaggio e i metodi propri delle singole discipline per organizzare e valutare adeguatamente informazioni adeguato Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare e per interpretare dati adeguato Utilizzare in modo autonomo tutti gli strumenti nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare adeguato Saper valutare e argomentare il lavoro svolto adeguato Collaborare in modo attivo e propositivo al dialogo con i docenti Collaborare in modo attivo e propositivo con i compagni Relazionarsi in modo corretto con l istituzione scolastica nel rispetto del regolamento adeguato adeguato adeguato 3.4 CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri generali di valutazione L'attività di valutazione deve essere improntata a criteri di trasparenza, imparzialità, tempestività. Al fine di adottare omogenee modalità di verifica degli apprendimenti, il Collegio dei Docenti ha formulato una serie di indicazioni di lavoro: le valutazioni siano sufficientemente numerose e frequenti al fine di evitare la casualità dei risultati e di consentire all allievo opportunità di miglioramento, ma tengano conto del carico di verifiche complessivo; le interrogazioni e gli esercizi investano piccole parti di programma, cercando di verificare obiettivi specifici ben definiti; siano individuati precisamente gli obiettivi fondamentali della disciplina e siano comunicati agli allievi; il docente predisponga prove che consentano la valutazione rispetto agli obiettivi fondamentali; sia data comunicazione agli studenti degli argomenti e degli obiettivi che saranno oggetto di verifica; i criteri di valutazione siano trasparenti; la comunicazione dei risultati delle prove scritta sia sollecita;

13 venga data comunicazione immediata dei risultati delle prove orali sotto forma di indicazioni chiare e inequivoche; il voto sia espresso per unità intere; nella valutazione finale le proposte di voto dei singoli insegnanti non consistono in una pura e semplice media aritmetica dei voti riportati dagli allievi nelle prove, ma devono tenere conto di tutti gli elementi raccolti nelle occasioni in cui l'allievo si è manifestato: quindi non solo compiti in classe e interrogazioni, ma anche compiti a casa, lavori di gruppo, relazioni, ricerche, interventi in classe. Sottolineando la valenza formativa del momento della valutazione, per incentivare forme di autovalutazione da parte dello studente, per consentirne una maggiore responsabilizzazione e per sviluppare capacità di analisi delle proprie potenzialità e del proprio impegno, si richiamano gli elementi sui quali si fonda la valutazione degli apprendimenti: 1. Il profitto, con il quale si esprime il grado di conseguimento degli obiettivi cognitivi e delle relative abilità stabiliti nella programmazione. Il processo mentale dell'apprendimento viene descritto attraverso indicatori quali la conoscenza, la comprensione, l'applicazione, l'analisi, la sintesi, la capacità di valutare, a cui corrispondono appunto gli obiettivi cognitivi in esame. Nell'ambito di ciascuna disciplina gli insegnanti discutono e stabiliscono gli obiettivi e il livello minimo da raggiungere per conseguire il giudizio di sufficienza. 2. Il metodo di studio usato dall'allievo, l'interesse e le motivazioni messe in evidenza, l'impegno nel lavoro scolastico. 3. La partecipazione alla vita di classe ed i comportamenti ad essa correlati: l'attenzione la precisione nel mantenere gli impegni la puntualità la capacità di formulare proposte costruttive gli interventi di approfondimento o la richiesta di chiarimenti la disponibilità alla collaborazione con gli insegnanti e con i compagni. 4. La progressione nell'apprendimento e in generale nell'acquisizione di autonomia che lo studente ha realizzato rispetto ai livelli di partenza. 5. I risultati e le modalità di partecipazione alle eventuali attività di recupero e sostegno, sia curricolari che extracurricolari. TIPOLOGIE DI VERIFICA UTILIZZATE DISCIPLINA Domande a risposta aperta Domande a risposta multipla DISCIPLINA Relazione dell att. di laboratorio Problemi Test interatt. INGLESE X X MATEMA X X X TICA TDP X X X X ELETTROTE X X X X CNICA SISTEMI X X X ITALIANO X X STORIA X X Interrogaz.orali

14 SCIENZE X X MOTORIE RELIGIONE X X 3.5 ATTIVITA DI RECUPERO, INTEGRATIVE, PROGETTI, STAGE ATTIVITÀ DI RECUPERO DISCIPLINA RECUPERO CURRICOLARE SPORTELLO DIDATTICO CORSO DI RECUPERO INGLESE X MATEMA X TICA TDP X ELETTROTECN X X X ICA SISTEMI X X ITALIANO X ALTRO STORIA SCIENZE MOTORIE RELIGIONE X X X ATTIVITÀ INTEGRATIVE /PROGETTI/ STAGE PERIODO ATTIVITA SVOLTA PARTECIPANTI 2012/2013 Laboratorio di teatro Intero gruppo classe. curricolare 2013/2014 Progetto Impresa in Azione Intero gruppo classe 01/06/14/30/06/2014 Stage estivi 13/ /2014 Scuola aperta ATTIVITA DI ORIENTAMENTO PERIODO ATTIVITA SVOLTA PARTECIPANTI 2014/2015 febbraio Job Day Intero gruppo classe 2014/2015 novembre/gennaio Talent Scout /2015 gennaio Associazione Industriali- Intero gruppo classe Curriculum 2014/2015 marzo/aprile Edilkamin/Auricchio: orientamento per tirocinio estivo 3

15 3.7 PROGRAMMI SVOLTI PROGRAMMA SVOLTO A.S MATERIA: MATEMATICA CLASSE: 5A ELE DOCENTE: MANFREDINI MONICA LETIZIA LE FUNZIONI CONTINUE E IL CALCOLO DEI LIMITI CAP.13 VOLUME 4 Matematica verde (Zanichelli) Le operazioni sui limiti Le forme indeterminate I limiti notevoli Gli infinitesimi,gli infiniti e il loro confronto Le funzioni continue I punti di discontinuità di una funzione Gli asintoti Il grafico probabile di una funzione LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE E I TEOREMI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE

16 CAP.14 VOLUME 4 Matematica verde (Zanichelli) La derivata di una funzione La retta tangente al grafico di una funzione La continuità e la derivabilità Le derivate fondamentali I teoremi sul calcolo delle derivate La derivata di una funzione composta Le derivate di ordine superiore al primo I teoremi sulle funzioni derivabili: Ø il teorema di Lagrange Ø il teorema di Rolle Ø il teorema di Cauchy Ø il teorema di De L Hospital LO STUDIO DELLE FUNZIONI CAP.15 VOLUME 4 Matematica verde (Zanichelli) Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate I massimi, i minimi e i flessi Massimi, minimi,flessi orizzontali e derivata prima Flessi e derivata seconda

17 Lo studio di una funzione GLI INTEGRALI CAP.19 VOLUME W Matematica verde (Zanichelli) L integrale indefinito Gli integrali indefiniti immediati L integrazione per sostituzione L integrazione per parti L integrazione di funzioni razionali fratte L integrale definito Il teorema fondamentale del calcolo integrale Il calcolo delle aree di superfici piane Il calcolo dei volumi di solidi di rotazione Gli integrali impropri GRAFICA DEDOTTA (*) dal grafico di f(x) a quello di f(x+h)

18 dal grafico di f(x) a quello di f(ax) dal grafico di f(x) a quello di f(x)+ k dal grafico di f(x) a quello di f(x) dal grafico di f(x) a quello di f( x ) dal grafico di f(x) a quello di f (x) dal grafico di f (x) a quello di f(x) dal grafico di f(x) a quello di 1/f(x) dal grafico di f(x) a quello di log (f(x)) dal grafico di f(x) a quello di exp(f(x)) (*) gli argomenti segnati con asterisco saranno in parte trattati dopo la pubblicazione del documento di classe. IL PRESENTE PROGRAMMA E STATO PORTATO A CONOSCENZA DELLA CLASSE, PER LETTURA DIRETTA, IL GIORNO..... E DI SEGUITO FIRMATO DAI DELEGATI DI CLASSE. I rappresentanti di classe Il docente.....

19 PROGRAMMA SVOLTO SISTEMI AUTOMATICI RIPASSO - MODELLI MATEMATICI E METODI PER LO STUDIO DEI SISTEMI DINAMICI Modelli differenziali: rete RC, rete RL, raffreddamento di un serbatoio, motore in corrente continua con carico meccanico. Trasformata di Laplace e tabelle di trasformazione. Modelli algebrici nella variabile S: definizione di funzione di trasferimento. Algebra degli schemi a blocchi. Teoremi: del valore iniziale, del valore finale. Definizione di polo, di zero, tipo, di costante di tempo. Stima della risposta al gradino nel dominio del tempo di una sistema con FdT assegnata mediante uso tabelle di anti-trasformazione. Modelli alle differenze finite e metodi iterattivi per lo studio della risposta al gradino. Definizione di transitorio e di regime. Schema di regolazione con retroazione negativa. Ruolo di attuatore, trasduttore e regolatore in un anello di regolazione. Definizione di ordine e tipo di un sistema dinamico. Funzione di trasferimento di secondo ordine: smorzamento e pulsazione naturale. Analisi qualitativa della risposta al gradino. Introduzione all'uso di strumenti di calcolo matematico (Octave/Matlab) per lo studio dei sistemi dinamici

20 DOMOTICA CONCETTI e MODELLI Reti di computer e apparati di rete (switch, router, bridge). Scopi, vantaggi e applicazioni della domotica. Topologie di rete. Mezzi fisici. Sistemi domotici basati su MyHome/SCS di Bticino Sistemi domotici basati su Standard KNX. Classificazione degli apparati di un impianto domotico. Principi di Configurazione dei nodi attuatore e comando. CONTROLLO dei SISTEMI DINAMICI Controllo e regolazione: confronto fra regolazione ad anello aperto e regolazione ad anello chiuso. Effetto della retroazione negativa. Definizione di stabilità. Regolazione di posizione, di velocità, di accelerazione. Progetto statico del regolatore: errore di regolazione a regime. Progetto dinamico del regolatore: dalla posizione dei poli alla risposta in transitorio. La posizione dei poli in funzione del guadagno statico di anello: dall'anello aperto all'anello chiuso. Teorema della scomposizione armonica di Fourier. Risposta in frequenza di un sistema.

21 Diagrammi di Bode e criterio di stabilità di Bode Regolazione con polo dominante COMPONENTI ELETTRONICI di POTENZA Diodo a giunzione: simbolo e nomenclatura Caratteristica I-V: polarizzazione diretta e inversa Applicazioni: circuiti raddrizzatori monofase e trifase. Diodo zener: circuito stabilizzatore. SCR e TRIAC: controllo della potenza trasferita ad un carico in R.A.S. COMPONENTI ELETTRONICI di POTENZA (CLIL) Transistore bipolare: simboli e nomenclatura, caratteristica I-V base-emettitore. Transistore bipolare: caratteristica I-V collettore-emettitore, retta di carico e punto di lavoro. Transistore bipolare: zona di interdizione, zona lineare e zona di saturazione. Transistore bipolare: funzionamento come interruttore a stato solido. Transistore FET (cenni): simboli (J e MOS) e nomenclatura. PWM: regolazione della potenza media trasferita ad un carico, criterio di scelta della frequenza dell'onda quadra di pilotaggio.

22 ELETTROTECNICA E MISURE ELETTRICHE Programma svolto Ripasso sui circuiti in corrente alternata. Grandezze variabili. Rappresentazione delle grandezze alternate sinusoidali. operatori vettoriali. Numeri complessi. Circuiti ideali (R,L,C). Legge di Ohm. Grandezze significative. Principi di Kirchhoff. Circuiti serie e parallelo, riduzione a circuito equivalente. Potenze elettriche in regime sinusoidale: attiva, reattiva, apparente. Fattore di potenza. Teorema di Boucherot. Rifasamento. Generalità sui sistemi trifase. Analisi dei circuiti trifase: a stella e a triangolo, equilibrati. Potenze elettriche nei sistemi trifase equilibrati. Misure di grandezze elettriche in alternata trifase. Generalità sulle macchine elettriche. Classificazione delle macchine elettriche. Considerazioni energetiche. Perdita di potenza nelle macchine elettriche. Rendimento delle macchine elettriche: effettivo e convenzionale. Bilancio energetico. Riscaldamento e sistemi di raffreddamento. Generalità sui dati di targa o nominali.tensioni nominali e frequenza nominale. Correnti nominali. Altri dati nominali. Trasformatore elettrico monofase Generalità. Caratteristiche costruttive. Materiali. Caratteristiche del trasformatore reale. Funzionamento a vuoto del trasformatore reale. Funzionamento a carico del trasformatore reale. Bilancio energetico. Rendimento: effettivo e convenzionale. Generalità sui circuiti equivalenti. Circuito equivalente del trasformatore reale. Riporto al primario e al secondario delle grandezze. Circuito equivalente semplificato secondario. Applicazione dei metodi risolutivi (simbolico e metodo di Boucherot) ai circuiti equivalenti. Caduta di tensione. Valutazione della caduta di tensione industriale con formula approssimata. Funzionamento in parallelo. Cenni sui trasformatori di misura. Trasformatore elettrico trifase. Caratteristiche costruttive. Materiali. Collegamento delle fasi. Rapporto di trasformazione a vuoto. Indice di gruppo orario. Funzionamento a vuoto. Funzionamento a carico. Generalità sui circuiti equivalenti. Circuito equivalente del trasformatore reale. Riporto al primario e al secondario delle grandezze. Circuito equivalente semplificato secondario. Variazione di tensione. Valutazione della caduta di tensione industriale con formula approssimata. Bilancio delle potenze. Perdite e rendimento. Dati di targa. Applicazione dei metodi risolutivi ai circuiti equivalenti. Uso del trasformatore trifase negli impianti di potenza. Funzionamento in parallelo. Macchina a corrente continua. Dinamo. Generalità. Caratteristiche costruttive. Materiali. Principio di funzionamento e considerazioni sugli avvolgimenti di armatura. Metodi di alimentazione del circuito di eccitazione. Funzionamento a vuoto della dinamo. Curva di magnetizzazione. Espressione della f.e.m.. Funzionamento a carico. Reazione d armatura (d indotto). Bilancio delle potenze. Perdite e rendimento. Dati di targa. Generatore con eccitazione indipendente. Generatore con eccitazione derivata. Cenni ai generatori con eccitazione serie. Caratteristica esterna. Caratteristica di regolazione. Caratteristica del rendimento. Circuiti equivalenti. Cenni sulla dinamo tachimetrica. Macchina a corrente continua. Motore. Principio di funzionamento. Bilancio delle potenze. Perdite e rendimento. Dati di targa. Espressione della coppia meccanica. Motore con eccitazione indipendente. Motore con eccitazione derivata. Motore con eccitazione serie.. Caratteristiche meccaniche. Circuiti equivalenti. Regolazione della velocità. Modalità di funzionamento. Reostato di avviamento. Elettronica di potenza : schemi di tipologia di ponti non controllati e controllati. (approfondita negli aspetti matematici in SISTEMI ) Macchina asincrona. Campo magnetico rotante. Generalità. Caratteristiche costruttive. Materiali. Avvolgimenti statorici, numero di coppie polari. Rotore avvolto. Rotore a gabbia. Principio di funzionamento. Scorrimento. Circuiti equivalenti. Bilancio delle potenze. Perdite e rendimento. Dati di targa. Cenni sul Pag. 22/

23 funzionamento come freno e come generatore. Caratteristica di funzionamento del motore asincrono trifase: meccanica, rendimento, fattore di potenza, corrente assorbita. Stabilità. Espressione della coppia meccanica.. Avviamento dei motori asincroni sia avvolti che a gabbia. Regolazione di velocità con i metodi canonici Macchina sincrona. Generalità. Caratteristiche costruttive. Materiali. Principio di funzionamento. Circuito equivalente. Determinazione del carico convenzionale Potenza convenzionale e corrente di impiego. Fattore di utilizzazione. Fattore di contemporaneità. Condutture elettriche Cavi elettrici. Parametri elettrici. Portata di un cavo e fattori da cui dipende. Cadute di tensioni unitarie. Criteri di scelta dei cavi. Calcolo elettrico delle linee R-L. Calcolo di progetto e di verifica. Criterio della caduta di tensione ammissibile. Sezioni minime delle condutture elettriche. Pericolosità della corrente elettrica Effetti fisiopatologici. Limiti di pericolosità della corrente. Sovracorrenti. Generalità e definizioni. Sollecitazione termica per sovraccarico. Corrente di corto circuito. Fattore di cresta. Sollecitazione termica per corto circuito. Sollecitazione elettrodinamica. Apparecchi di manovra. Classificazione degli apparecchi di manovra. Arco elettrico e sue modalità di estinzione. Tipi di interruttore. Caratteristiche funzionali degli interruttori. Sezionatori e interruttori di manovra Protezione dalle sovracorrenti. Classificazione dei relé. Relé termico di massima corrente. Relé elettromagnetico di massima corrente. Protezione magnetotermica di massima corrente.. Interruttori automatici per bassa tensione. Fusibili e loro caratteristica di intervento. Caratteristiche funzionali dei fusibili. Limitazione della corrente di corto circuito. Protezione delle condutture elettriche contro il sovraccarico. Installazione dei dispositivi di protezione dal sovraccarico. Protezione delle condutture elettriche contro il corto circuito. Determinazione della corrente di corto circuito. Protezione dei motori asincroni. Pag. 23/

24 ATTIVITA' DI LABORATORIO Norme di sicurezza per l utilizzo del laboratorio e delle apparecchiature. Ripasso sulla misura delle grandezze elettriche in corrente alternata monofase e trifase. Prova a vuoto del trasformatore monofase. Prova di cortocircuito del trasformatore monofase. Determinazione dell angolo e dell indice di gruppo orario di un trasformatore trifase. Prova a vuoto del trasformatore trifase. Prova di cortocircuito del trasformatore trifase. Prova a vuoto della dinamo con eccitazione indipendente: caratteristica di magnetizzazione. Rilievo della caratteristica esterna della dinamo ad eccitazione indipendente. Rilievo della caratteristica di regolazione della dinamo ad eccitazione indipendente. Misura della resistenza statorica di un motore asincrono trifase. Prova a vuoto di un motore asincrono trifase. Prova a rotore bloccato di un motore asincrono trifase. Pag. 24/

25 MATERIA Tecnologia e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici DOCENTI: Binda GianPaolo, Truppia Filippo Argomenti Trasduttori e Sistemi di acquisizione dati Parametri e caratteristiche Contenuti Trasduttori di temperatura analogici. PT100, NTC, AD590. Circuiti di condizionamento. Trasduttori di posizione. Trasduttori di umidità:capacitivi. Trasduttori di velocità angolare Encoder incrementale e assoluto. Architettura dei sistemi di acquisizione e di distribuzione dati. Catena di acquisizione ad un solo canale analogico e multicanale Motore asincrono trifase Principali caratteristiche: Tecnologia ed aspetti costruttivi Circuiti potenza e comando: Avviamento Diretto: Marcia ed arresto, Inversione di marcia, Telecommutazione tra motori Circuiti potenza e comando: Avviamento Controllato: Avviamento stella triangolo, Avviamento con resistenze statoriche, Avviamento con resistenze rotoriche, Avviamento con autotrasformatore. Produzione energia elettrica Fonti primarie di energia, produzione e consumi Centrali Idroelettriche Centrali Termoelettriche Centrali Termonucleari Centrali a Gas Produzione dell energia da fonti rinnovabili: Pag. 25/

26 Geotermico, Eolico, Fotovoltaico, Biomasse Trasmissione e distribuzione energia elettrica Trasmissione e distribuzione Sezione cavi di trasmissione Sovratensioni di origine interna ed di origine esterna Scaricatori di sovratensione Cabine MT/BT Schemi unifilari lato MT e Lato BT Trasformatore MT/BT Potenza contrattuale Rifasamento degli impianti elettrici: Calcolo e progetti applicativi. PLC Aspetti costruttivi Caratteristiche input ed output Memorie Schemi e programmazione. Gestione Contatori Gestione Temporizzatori Impianto semaforico Automazioni varie Avviamento, arresto, inversione marcia, avviamento stella triangolo M.A.T Elettropneumatica cenni Schemi e circuiti di comando Cremona I docenti : Pag. 26/

27 I Delegati di classe Pag. 27/

28 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Docente Prof. Pietro Frittoli 1. Avviamento motorio: finalità, tecniche ed esperienze esemplificative. 2. Pratica sportiva: o Pallacanestro, pallavolo, calcio a cinque e tennis tavolo; o Esercitazioni con sovraccarichi e descrizioni anatomiche dei muscoli; o Test di valutazione sulle qualità di base. 3. Esercitazioni individuali e di gruppo di rilassamento guidato, automassaggio, sensibilizzazione posturale, stretching ed esercizi Feldenkrais. 4. Esperienza e pratica di esercitazioni yoga: asana singole e sequenze. Pag. 28/

29 PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO LIBRO DI TESTO Prof.ssa Josita Bassani Sambugar-Salà Letteratura+ VOL II e VOL III Dante: edizione libera Tutte le liriche sono state analizzate, parafrasate e commentate, le parti in prosa lette e commentate Dante -La terza cantica:il Paradiso. Struttura, ambientazione, personaggi. Il Paradiso nel piano della commedia. (Appunti dell'insegnante) Dal Paradiso -Canti I- III-VI-XI-XII-: presentazione del canto, lettura integrale,analisi, parafrasi e commento Giacomo Leopardi -La vita p.560 -Le opere p.563 -Le opere in prosa: lo Zibaldone p.563 -Le opere poetiche: p.565 -Il pensiero e la poetica p.566 -L'evoluzione del pensiero leopardiano: pessimismo storico e cosmico p La concezione della poesia p.569 -I Canti: la genesi, la struttura,i Piccoli Idilli, i grandi Idilli p.584 -Il Ciclo di Aspasia p.586 -La Ginestra p.586 Da Lo Zibaldone -Il Piacere ossia la felicità Da I Canti -L'Infinito p.598 -La sera del dì di festa p.601 -A Silvia p.608 -Il sabato del villaggio p.620 -La quiete dopo la tempesta -p.615 -A se stesso p.624 -La Ginestra, vv e p.626 Da Le Operette Morali -Dialogo della Natura e di un Islandese p.642 -Dialogo di un Venditore d' almanacchi e di un Passeggere p Il Positivismo -Una nuova fiducia nella scienza p.4 -Dal Realismo al Naturalismo p.8 -Differenze fondamentali tra Naturalismo e Verismo p. 11 -Il Verismo: caratteri fondamentali p.11 Emile Zola -Zola teorico del Naturalismo p.19 Da Il Romanzo Sperimentale -Osservazione e Sperimentazione p.21 Da L'Assommoir -Gervasia all'assommoir p.23 Giovanni Verga e il Verismo -La vita: elementi fondamentali alla poetica p.59 -La fase preverista: Nedda p.62 -La fase verista p.63 -L'ultimo Verga p.65 -Il pensiero e la poetica p.65 -I principi delle poetica verista p.66 -Le Pag. 29/

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

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