classe 3 a C a.s. 2014/2015

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1 ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO Cicerone Pollione Liceo Classico "Vitruvio Pollione" FORMIA DOCUMENTO del CONSIGLIO di CLASSE classe 3 a C a.s. 2014/2015 Il Dirigente Scolastico Pasquale Gionta 1

2 Sommario PRIMA PARTE PRESENTAZIONE GENERALE DELLA CLASSE La situazione della classe 4 Gli obiettivi comuni 8 La valutazione 9 Carenze, debiti formativi e potenziamento 11 Le attività integrative ed extracurricolari 12 Il credito scolastico 13 La simulazione della Terza prova 15 SECONDA PARTE RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI Italiano 18 Latino 27 Greco 29 Inglese 31 Storia 33 Filosofia 36 Matematica 39 Fisica 43 Scienze 47 Storia dell Arte 49 Educazione Fisica 51 Religione 52 TERZA PARTE ALLEGATI Griglia di valutazione del Collegio dei Docenti (Prove orali) 54 Griglie di valutazione di Italiano (Prova scritta) 55 Griglie di valutazione di Latino e Greco (Prova scritta) 57 Griglia di valutazione per la per la Simulazione della Terza prova scritta secondo la tipologia A (Trattazione sintetica di argomenti) 58 2

3 Prima Parte Presentazione generale della classe Anno Scolastico 2014/2015 Classe 3ª Sez. C Indice 1. Presentazione generale della classe 2. Gli obiettivi comuni 3. La valutazione 4. Carenze, debiti formativi e potenziamento 5. Le attività integrative ed extracurricolari 6. Il credito scolastico 7. La simulazione della Terza prova 3

4 1 Presentazione generale della classe 1.1 Composizione del Consiglio di Classe ed elenco degli studenti Composizione del Consiglio di Classe Presidente prof. Pasquale Gionta (Dirigente scolastico) Disciplina Docente Italiano Latino Greco Inglese Storia e Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell Arte Educazione Fisica Religione Prof. ssa Giuliano Maria Prof. ssa Auligine Annunziata Prof. ssa Di Fazio Bianca Prof. ssa Di Principe Antonietta Prof. Olivo Antonello (Coordinatore) Prof. Luigi Iannella (Sostituito dal prof. Pasquale Farina) Prof. ssa Testa Maria Prof. ssa Vaudo Sandra Prof. ssa Coia Daniela Prof. ssa Alicandro Rita Prof. Tomassi Ugo Elenco degli studenti: Cognome e nome Provenienza scolastica 1- Bergamo Eleonora 2C 2- Colarullo Martina 2B 3- Di Giovanni Lucia Francesca 2C 4- Di Mascolo Chiara 2C 5- Di Russo Fabrizia 2C 6- Freda Sara 2C 7- Maddalena Martina 2C 8- Meleleo Daniela 2C 9- Paciullo Marina 2C 10- Persico Benedetta 2C 11- Picano Sara 2C 12- Poccia Isabella 2C 13- Sabbatino Matteo 2C 14- Saraniero Beatrice 2C 15- Simeone Ilaria 2C 16- Trinca Giorgia 2C 17- Turmetaj Fetjola 2C 18- Vingione Maria Anna 2C 4

5 1.2 Composizione e storia della classe Numero di studenti N 18 Composizione della classe: La classe, nel presente anno scolastico, si compone di 18 studenti, di cui 17 femmine e 1 maschio. Di essi undici risiedono a Formia e dintorni, tre a Gaeta, due a Itri, uno a Minturno ed una a Mondragone Composizione della classe negli anni: Nel corso degli anni, la composizione della classe è cambiata nel seguente modo: A.S. 2010/2011; IV a C: 23 alunni. Due studenti si trasferiscono in altro istituto nel corso dell anno. Allo scrutinio finale 19 vengono promossi ed 2 respinti. Dei 19 studenti promossi 11 lo sono senza debiti formativi e 8 con dodici in totale. A.S. 2011/2012; V a C: 19 alunni. Uno studente si trasferisce in altro istituto all inizio dell anno. Allo scrutinio finale 18 vengono promossi. Di essi 9 lo sono senza debiti formativi e 9 con dodici debiti formativi complessivi. A.S. 2012/2013; 1 a C: 18 alunni. Tutti vengono promossi alla classe successiva. Di essi 17 lo sono senza debiti formativi e 1con due debiti formativi complessivi. A.S. 2013/2014; 2 a C: 18 alunni. All inizio dell anno uno studente si trasferisce in altra sezione dell Istituto e una studentessa, ripetente, si trasferisce da altra sezione dell Istituto. La stessa si ritira nel corso dell anno scolastico. Allo scrutinio finale 17 studenti vengono promossi. Di essi 14 lo sono senza debiti formativi e 3 con cinque debiti formativi complessivi A.S.2014/2015; 3 a C: 18 alunni. All inizio dell anno si aggiunge alla classe una studentessa proveniente da altra sezione dell Istituto Continuità didattica La classe, nel triennio liceale, non ha conservato la continuità didattica nelle seguenti discipline: Latino, Greco, Religione, Storia dell Arte. Va segnalata inoltre la grave e costante discontinuità e, per brevi ma numerosi periodi, l impossibilità di garantirne la supplenza, in Matematica e Fisica 1.3 Quadro orario della classe nel corso del quinquennio MATERIE ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI CORSO D INSEGNAMENTO IV Ginn. V Ginn. I Liceo II Liceo III Liceo Lingua e letteratura italiana Lingua e letteratura latine Lingua e letteratura greche Lingua e letteratura inglese Geografia Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell arte Scienze motorie e sportive Religione Totale ore settimanali Numero discipline per anno

6 1.4 Profilo della classe La 3C è una classe di 18 alunni, a partire dal V Ginnasio rimasta sostanzialmente stabile per composizione. La maggioranza degli alunni ha avuto una crescita significativa a partire dal secondo anno di liceo: prima poco maturi sul piano relazionale e psicologico, con persistente difficoltà nell acquisire e mantenere un livello accettabile di scolarizzazione, hanno manifestato poi un miglioramento netto e diffuso per quanto riguarda attenzione, interesse e coinvolgimento costruttivo nell attività didattica. Fattore determinante è stato un importante e impegnativo processo di chiarificazione fra gli studenti e di consapevolezza in merito alla scelta o meno dell impegno come discriminante nella vita scolastica. Disciplina e comportamento si sono mantenuti buoni durante l intero percorso liceale; il livello di collaborazione e cooperazione è risultato sufficiente per tutta la classe. Gli elementi migliori sono aumentati di numero e sono maturati e diventati più autorevoli. Il numero delle assenze, dei ritardi e dei permessi si è sempre mantenuto trascurabile durante l intero percorso liceale tranne che per pochissimi casi. L atteggiamento verso le istituzioni, pur disincantato, è rimasto in genere attivo e costruttivo. La partecipazione alle attività collettive, in sede e fuori, è stata sempre molto ampia. La partecipazione al dialogo didattico ed educativo è cresciuta in qualità e quantità ed è diventata decisamente buona nel presente anno scolastico. Indubbia la crescita culturale collettiva, che ha tratto vantaggio dall assimilazione dei contenuti specifici, dallo sviluppo delle capacità logicoargomentative, dalla progressiva conquista di un metodo sempre più autonomo di lavoro e di ricerca. Tutti i docenti sono riusciti ad instaurare con gli allievi un rapporto costruttivo che ha consentito di realizzare gli obiettivi educativo-didattici prefissati. Gli obiettivi didattici sono stati conseguiti in maniera diversificata in relazione alle singole preparazioni di base, all assiduità nell impegno, al metodo di studio acquisito ed alle capacità ed agli interessi personali. Un gruppo di allieve si è distinto in tutto l arco del triennio per costanza e qualità di partecipazione e impegno, intervenendo puntualmente e costruttivamente nei momenti di riflessione critica e nella individuazione/richiesta di approfondimenti. Questo gruppo ha conseguito una preparazione generale organica e coerente, manifestando flessibilità intellettuale e buona capacità di collegare i diversi saperi, cogliendone la specificità e complessità, e di produrre giudizi documentati e contributi personali. Un altro gruppo di allievi, meno brillanti ma comunque abbastanza interessati al dialogo educativo, ha mostrato un impegno notevole sia nel correggere difetti di metodo, riuscendo a compensare il rendimento mediocre in alcune discipline (soprattutto scientifiche), sia nel consolidare competenze e conoscenze a loro più congeniali. Questo gruppo è riuscito a maturare apprezzabili capacità di analisi e sintesi, una corretta proprietà di linguaggio e una discreta padronanza delle tematiche affrontate, Un ultimo gruppo ha raggiunto una preparazione nel complesso accettabile o anche discreta, ma meno solida in alcuni ambiti (in genere appartenenti all area scientifica) per la discontinuità nell impegno, nella frequenza e nella partecipazione attiva alle lezioni. Nel suo insieme comunque la classe ha avuto, come già detto, un evoluzione positiva nella sua formazione umana e culturale. Si è registrato il graduale potenziamento delle capacità espressive e logiche ed un affinamento delle competenze, cosicché tutti, anche gli alunni più discontinui nell impegno, hanno progressivamente migliorato l approccio con le singole discipline. Gli obiettivi trasversali indicati dal Consiglio di classe, tenuto conto dei vari livelli, sono stati pertanto raggiunti dalla generalità della classe con risultati positivi per la grande maggioranza delle discipline. Una certa fragilità permane in Matematica e Fisica, dove va evidenziata, a danno della classe, la pesante penalizzazione dovuta alle continue e prolungate assenze del titolare delle due discipline per motivi di salute: in Matematica per l intero triennio, in Fisica nel 1 e 2 Liceo. L avvicendarsi continuo di supplenti precari, i rientri brevi del titolare o la totale assenza di docenti non hanno consentito infatti il regolare procedere della didattica nelle due discipline. 6

7 1.5 Profitto Media del profitto finale della classe Anno di corso Media voti/numero studenti <6,0 6,0 Da 6,1 a 7,0 Da 7,1 a 8,0 Da 8,1 a 9,0 Da 9,1 a 10,0 Non promossi Trasferiti 1 anno: IVC (23) in uscita 2 anno: VC (19) in uscita 3 anno: 1 a C (18) anno: 2 a C (18) in entrata e 1 in uscita 5 anno: 3 a C (1 periodo) in entrata Debiti Formativi nel 3 anno (1 a C): 1 studente con due Debiti Formativi in totale nel 4 anno (2 a C): 3 studenti con cinque Debiti Formativi in totale 7

8 2 Gli obiettivi generali 2.1 Obiettivi formativi In riferimento agli obiettivi del POF il Consiglio di Classe ha prestato particolare attenzione: alla formazione dello studente come Uomo e Cittadino attraverso l'educazione al rispetto di sé, degli altri e delle regole, alla tolleranza, al confronto delle idee; al superamento dell egoismo e dell individualismo, alla costruzione di un comportamento sociale basato su collaborazione, solidarietà e promozione del bene comune; al rafforzamento dell autonomia personale attraverso il conseguimento di un certo grado di conoscenza di sé e del mondo; attraverso l educazione alla pluralità degli interessi, alla stabilità e profondità delle motivazioni, alla continuità ed impegno nel lavoro, alla partecipazione, allo spirito d iniziativa, all acquisizione di competenze e capacità; alla formazione di una personalità equilibrata, aperta, libera e consapevole della funzione sociale del proprio impegno scolastico oggi, di quello professionale domani anche attraverso l educazione all autovalutazione, alla flessibilità, alla disponibilità ed alla collaborazione; alla costruzione di una cultura personale autonoma, comprensiva degli elementi essenziali necessari per dare senso all esistenza individuale e per muoversi nella realtà; di una visione quanto più possibile unitaria del sapere e della sua complessità senza subordinarne i temi di volta in volta affrontati all acquisizione di competenze immediatamente spendibili alla conoscenza dei valori di fondo della cultura classica ed all acquisizione della coscienza del rapporto fra questa e la cultura europea nel suo sviluppo Gli esiti, pur nella differenziazione interna alla classe, sono stati sostanzialmente raggiunti nella progressione dell intero percorso scolastico 2.2 Obiettivi relativi alle conoscenze Conoscenza dei contenuti delle varie discipline Conoscenza dei processi culturali e dei fondamenti relativi alle discipline che prevedono anche una specifica competenza storica Conoscenza delle strutture e dei codici linguistici delle singole discipline Entrambe le aree, quella umanistica e quella scientifica, hanno affrontato lo studio dei contenuti di appartenenza all interno di un ottica quasi sempre disciplinare. Pertanto i relativi obiettivi ed i loro esiti saranno presentati ed analizzati nelle relazioni delle singole discipline. In ogni caso, tutti gli allievi, sia pure a vari livelli, si sono costruiti un bagaglio di conoscenze, nell ambito di ciascuna disciplina, uguale o superiore agli obiettivi minimi previsti nei singoli piani di lavoro. 2.3 Obiettivi relativi alle competenze ed alle capacità competenza nell effettuare analisi, classificazioni, confronti, sintesi competenza nell effettuare collegamenti di tipo pluridisciplinare; competenza nella lettura, decodificazione, interpretazione ed uso di testi competenza nell uso dei linguaggi delle varie discipline capacità di analizzare situazioni e problemi e nel formulare e verificare ipotesi, capacità di comunicare in modo efficace anche utilizzando linguaggi specifici; capacità di leggere e interpretare dati, testi e documenti; capacità di produrre testi scritti ad un livello concettuale e linguistico adeguato capacità di sintesi di argomenti complessi e/o tra loro correlati; capacità di rielaborazione critica ed autonoma Il Consiglio di Classe ha lavorato con regolarità e, considerati i livelli di partenza, si può affermare che gli obiettivi indicati sono stati tutti raggiunti, sia pure con differenziazioni fra gli studenti. 8

9 3. Valutazione 3.1 Valutazione degli ambiti cognitivi Il C.d.C. della 3 a C, nel rispetto di quanto deliberato dal Collegio dei docenti in merito alla valutazione dei livelli di apprendimento e di profitto, ha operato verifiche in itinere e finali, di tipo formativo e sommativo, basando la scelta e la misurazione delle prove su obiettivi, modalità e criteri di valutazione resi noti di volta in volta agli alunni, in un'ottica di partecipazione consapevole all'apprendimento e attraverso meccanismi anche di autocorrezione e autovalutazione. I dati della valutazione sommativa sono stati affiancati e sostenuti dall osservazione degli atteggiamenti cognitivi (partecipazione, interesse e impegno nello studio) e dalla registrazione dei progressi rispetto alle situazioni di partenza. 3.2 Note al processo di valutazione La valutazione globale degli studenti è stata esplicitata attraverso:: Le pagelle di fine periodo (2 quadrimestri) La scheda intermedia per la comunicazione alle famiglie delle situazioni di profitto carente La fissazione di un numero minimo di valutazioni per ogni periodo e precisamente: per il 1 periodo almeno 2 valutazioni orali per le discipline istituzionalmente orali e almeno 3 valutazioni scritte e 2 orali per le altre discipline per il 2 periodo almeno 3 valutazioni orali per le discipline istituzionalmente orali e almeno 3 valutazioni scritte e 2 orali per le altre discipline 9

10 3.3 Tabella di corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici Al fine di rendere più omogenea la valutazione delle prestazioni degli studenti nelle varie discipline, pur tenendo conto delle diversità epistemologiche e di contenuto esistenti fra esse, il Collegio dei docenti, stabilisce di adottare una comune scala valutativa e di corrispondenza tra voti e conoscenze, competenze e capacità raggiunte dagli studenti nel corso dell'anno scolastico. Molto negativo voto 1-2 Gravemente insufficiente voto 3-4 Lievemente insufficiente Voto 5 Sufficiente voto 6 Più che sufficiente voto 7 Buono voto 8 Ottimo/ eccellente voto 9-10 Conoscenze Competenze Capacità Nessuna conoscenza o poche/pochissime conoscenze Frammentarie e molto superficiali Superficiali e non del tutto complete Complete ma non approfondite Complete ed approfondite Complete, approfondite e coordinate Complete, approfondite, coordinate, ampliate, personalizzate Non riesce ad applicare le sue conoscenze e commette gravi errori Riesce ad applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori anche gravi nell esecuzione Commette qualche errore non grave nell esecuzione di compiti piuttosto semplici Applica le conoscenze acquisite ed esegue compiti semplici senza fare errori Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure, ma commette qualche errore non grave Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure, ma commette qualche imprecisione Esegue compiti complessi, applica le conoscenze e le procedure in nuovi contesti e non commette errori Non è capace di effettuare alcuna analisi ed a sintetizzare le conoscenze acquisite. Non è capace di autonomia di giudizio e di valutazione Effettua analisi e sintesi solo parziali ed imprecise. Sollecitato e guidato effettua valutazioni non approfondite Effettua analisi e sintesi ma non complete ed approfondite. Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze acquisite e sulla loro base effettua semplici valutazioni Effettua analisi e sintesi complete, ma non approfondite. Guidato e sollecitato riesce ad effettuare valutazioni anche approfondite Effettua analisi e sintesi Complete ed approfondite con qualche incertezza se aiutato. Effettua valutazioni autonome parziali e non approfondite Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite. Valuta autonomamente anche se con qualche incertezza Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente e completamente le conoscenze e le procedure acquisite. Effettua valutazioni autonome, complete, approfondite e personali. 10

11 4. Carenze, recupero e potenziamento 4.1 Carenze registrate nell anno scolastico e loro esito Data Materia Intervento da attuare Consiglio di Classe del 12/11/2014 N studenti Nuovi segnalati Italiano Studio autonomo Filosofia Studio autonomo Fisica Studio autonomo Scienze Studio autonomo Data Materia Intervento attuato oppure da attuare Consiglio di Classe del 02/02/2015 (Scrutinio) Già segnalati Hanno recuperato N studenti Non hanno recuperato Nuovi segnalati Italiano Studio autonomo Filosofia Studio autonomo Matematica Studio autonomo Fisica Studio autonomo Scienze Studio autonomo Data Materia Intervento attuato oppure da attuare Consiglio di Classe del 26/03/2015 Già segnalati Hanno recuperato N studenti Non hanno recuperato Nuovi segnalati Italiano Studio autonomo Matematica Studio autonomo Fisica Studio autonomo Scienze Studio autonomo Data Materia Intervento attuato oppure da attuare Consiglio di Classe del 08/05/2015 Già segnalati Hanno recuperato N studenti Non hanno recuperato Nuovi segnalati Italiano Studio autonomo Matematica Studio autonomo Fisica Studio autonomo Scienze Studio autonomo Recupero extracurricolare delle carenze registrate Non sono stati realizzati specifici interventi extracurricolari per il recupero delle carenze registrate nell anno scolastico. 4.3 Interventi extracurricolari di potenziamento Al 15/05/2015 non sono stati realizzati specifici interventi extracurricolari di potenziamento. 11

12 5 Attività integrative ed extracurricolari 5.1 Conferenze 01/10/2014 Sarajevo, cuore d Europa del prof. Luigi Mascilli Migliorini, professore ordinario di Storia del Mediterraneo moderno e contemporaneo e di Storia della Francia moderna e contemporanea presso l'università degli Studi di Napoli "L'Orientale". 16/12/2014 Il genere nella lingua italiana: il linguaggio istituzionale e dei media. Relatori: Lidia Capasso, Referente per la Toponomastica del Comune di Roma; Cinzia Romano, giornalista; Patrizia Menanni, Delegata alla Legalità e Trasparenza del Comune di Formia 11/04/2015 Conferenza del prof. Arturo de Vivo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l Università degli Studi di Napoli Federico II in occasione della cerimonia di premiazione del Certamen Vitruvianum organizzato dall Istituto 5.2 Visite d istruzione 07/03/2015 Monastero di San Magno nelle vicinanze di Fondi (LT) 22/02/2015 Roma: Fosse Ardeatine e Museo della Liberazione 21/04/2015 Roma: Galleria Nazionale d Arte Moderna 30/05/2015 Napoli: Castel Sant Elmo, Cappella San Severo, Chiesa di S. Domenico 5.3 Concorsi e gare non sportive 27/11/2014 Olimpiadi di Matematica (Selezione d Istituto) 07/04/2015 Selezione per la VII edizione del Premio Agone di traduzione dal greco istituito ed organizzato dal liceo Classico Piero Gobetti di Fondi 5.4 Attività culturali 07/10/2014 Cinema: Visione del film La Grande Guerra di M. Monicelli nell ambito del Formia festival /11/2014 Teatro. Spettacolo teatrale Amore mio, a cura del teatro Formia PartecipArte nell ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne presso l Officina Culturale del Comune di Formia 10/12/2014 Letteratura. Incontro con l autore: Anna Foa presenta e discute il suo libro Portico d Ottavia 3 12/01/2015 Musical. Spettacolo di musical, Fame curato dal Palketto Stage presso il Teatro Ariston di Gaeta 5.5 Altre attività 27/01/2015 Giornata della Memoria, attività autogestite dagli studenti dell Istituto 10/02/2015 Giornata del Ricordo, lezioni a cura dei docenti di Storia dell Istituto 24/04/2015 Resistenza e Liberazione, lezioni a cura dei docenti di Storia dell Istituto 5.6 Orientamento / Conferenze e incontri organizzati dalle Università di Roma presso la Nuova Fiera di Roma nell ambito del Progetto Campus Orienta di Roma 12

13 6 Credito scolastico e formativo 6.1 Criteri di attribuzione del credito scolastico Il Collegio dei Docenti, ascoltata la relazione del Dirigente Scolastico e l illustrazione della normativa vigente fissa, ai sensi dell art. 2 del decreto ministeriale 452 del , e successive modifiche e integrazioni i seguenti parametri ai quali dovranno attenersi i consigli di classe nella valutazione dei crediti formativi e nel calcolo del credito scolastico complessivo: A) definisce i seguenti criteri per l attribuzione del credito scolastico 1. L inserimento nella banda di oscillazione è necessariamente (e senza eccezione) legato alla media aritmetica dei voti attribuiti dal Consiglio di classe a tutte le discipline, ad eccezione di religione (N.B. si tratta di voti, non di proposte di voto dei singoli insegnanti), per cui il credito sarà calcolato dopo che è stata compilata la pagella dei voti; 2. In caso di debito formativo il credito non può superare il minimo della banda di oscillazione individuata con la media aritmetica dei voti assegnati in pagella; 3. L anno successivo, qualora le lacune siano state colmate, il Consiglio di classe può assegnare, all interno della banda di oscillazione determinata dalla media dei voti, un punteggio anche superiore al minimo; 4. Lo studente respinto non ottiene nessun credito. 5. Saranno tenuti presenti i seguenti indicatori: l assiduità rispetto alla frequenza che non può essere inferiore al 75% dei giorni di lezione previsti per l anno scolastico interessato; il numero dei ritardi che non può essere maggiore a 10 (dieci) per l intero anno scolastico l interesse e l impegno nella partecipazione al dialogo educativo e che dipende necessariamente da un giudizio intuitivo e collegiale del Consiglio di classe l interesse e l impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative che dipende da un analisi del Consiglio di Classe in merito; l insegnamento della religione cattolica, con valutazione positiva da parte del docente; i crediti formativi, sui quali vedi oltre 6.2 Tabella per l attribuzione del credito scolastico I e II LICEO Media M = 6,00 Fascia 3-4 Media 6,00 <M 7,00 Fascia 4-5 Media 7,01 <M 8,00 Fascia 5-6 Media 8,01 <M 10,00 Fascia 6-8 Tabella riportata nel D.M. n. 99 del 16/12/2009 III LICEO Media M = 6,00 Fascia 4-5 Media 6,01 <M 7,00 Fascia 5-6 Media 7,01 <M 8,00 Fascia 6-7 Media 8,01 <M 10,00 Fascia 7-9 Il punto in più sarà attribuito in presenza di quattro indicatori su sei fra quelli sopra menzionati al punto 6.1 oppure tre su cinque per gli studenti che non si avvalgono dell insegnamento della religione cattolica Con la media del nove il punto viene attribuito automaticamente. 13

14 6.3 Criteri di attribuzione del credito formativo Il Collegio dei Docenti, tenuto conto di quanto previsto dal DM n.49 del 24/03/2000 e successive integrazioni, B) definisce i seguenti criteri per l attribuzione del credito formativo 1) Considerato che il punteggio del credito formativo va mantenuto entro la banda di oscillazione e che tale banda si riduce, per ogni livello, ad un punto, si riserva al credito formativo una parte di tale punto, unitamente agli altri indicatori segnalati sopra al punto 6 2) Le esperienze valutabili debbono essere certificate da un ente, associazione, istituzione per il quale sia chiaramente identificabile il responsabile legale; nel caso di attestato conseguito in un paese straniero serve la convalida da parte dell autorità diplomatica o consolare italiana; 3) Le certificazioni debbono contenere una sintetica descrizione dell esperienza svolta e non possono consistere in una mera attestazione di partecipazione ad iniziative nelle quali non siano riconoscibili e individuabili i compiti o le funzioni o le attività svolte dall alunno; 4) Le certificazioni debbono pervenire all Ufficio di protocollo della scuola entro il 15 maggio 2007; 5) In nessun caso il credito formativo riconosciuto può determinare il superamento dei limiti fissati in relazione alla media riportata nello scrutinio finale né superare il limite stabilito in caso di presenza di un debito formativo; 6) Al fine della valutazione della esperienza svolta si terrà conto di: a. presentazione da parte dell interessato della certificazione (attestazione) formale e di una descrizione sintetica delle attività svolte come indicato dal D. M. 452/98, art. 3; b. estraneità rispetto alla scuola; le attività devono essere organizzate da enti, associazioni, agenzie, ecc., diversi dalla scuola, anche se utilizzano le attrezzature e gli spazi dell Istituto; c. coerenza tra le attività e l indirizzo di studi ( la coerenza può essere individuata nell omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione DPR 323/98, art. 12; punto di riferimento: 1. Materie di studio 2. Attività curricolari 3. Eventualmente, iniziative integrative organizzate dalla scuola; d. le attività valutate dovranno, di fatto, rappresentare esperienze umane, culturali e lavorative che abbiano effettivamente arricchito la formazione dello studente. 14

15 7 La simulazione della Terza prova 7.1 Considerazioni generali Il Consiglio di Classe ha deciso di effettuare due simulazioni della Terza prova scritta, entrambe in quattro discipline. La scelta delle materie ha voluto rispecchiare un desiderio di equilibrio fra materie scientifiche e materie non scientifiche e fra discipline affidate a membri esterni e discipline affidate a membri interni dell Istituto. Tipologia: tipologia A: Trattazione sintetica di argomenti Modalità: ogni simulazione consiste in 4 quesiti; la risposta ad ogni quesito ha a disposizione un massimo di 20 righe Tempo: ogni simulazione ha una durata massima di tre ore Criteri di valutazione: cfr. griglia allegata alla terza parte del Documento 7.2 Prima simulazione: 14/03/2015 Discipline oggetto della simulazione: GRECO, INGLESE, STORIA, MATEMATICA Greco Inglese Storia La poesia epica in età ellenistica fra tradizione e innovazione After referring to the romantic poets of the first and second generation whom you have studied, analyse the similarities and differences regarding the importance given to nature and imagination, the language and the poetic forms they used. Quali sono i principali passaggi istituzionali e/o normativi che hanno trasformato la democrazia autoritaria del primo governo Mussolini in un regime totalitario? Matematica Dare la definizione di limite di funzione nel caso in cui tende al finito ed il limite è finito. Verificare, inoltre, uno dei seguenti limiti: 7.2 Seconda simulazione: 18/04/2015 Discipline oggetto della simulazione: INGLESE, FILOSOFIA, FISICA, ARTE Inglese Write an essay about The Waste Land considering the sections of the poem, the main theme, what the mythical method is and the innovative techniques used by Eliot. Filosofia Quali sono, per Bergson, le principali differenze tra istinto, intelligenza e intuizione? Fisica Illustra l origine dei campi magnetici e confrontala con quella dei campi elettrici Arte Il candidato spieghi il significato dei termini Post-impressionismo e Neo-impressionismo facendo riferimento agli esponenti più importanti dei due movimenti 15

16 Documento del Consiglio di Classe Classe 3 a C Anno Scolastico 2014/2015 Il Consiglio di Classe Italiano Prof. ssa Giuliano Maria Latino Prof. ssa Auligine Annunziata Greco Prof. ssa Di Fazio Bianca Inglese Prof. ssa Di Principe Antonietta Storia e Filosofia Prof. Olivo Antonello Matematica Prof. Iannella Luigi sostituito dal prof. Farina Pasquale Fisica Prof. ssa Testa Maria Scienze Prof. ssa Vaudo Sandra Storia dell Arte Prof. ssa Coia Daniela Scienze motorie Prof. ssa Alicandro Rita Religione Prof. Tomassi Ugo Il Dirigente Scolastico Prof. Gionta Pasquale 16

17 Esame di Stato Anno Scolastico 2014/2015 Seconda Parte Relazioni e programmi delle singole discipline Anno Scolastico 2014/2015 Classe 3ª Sez. C Indice Italiano Latino Greco Inglese Storia e Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell Arte Scienze motorie Religione 17

18 Liceo Classico Statale Vitruvio Pollione, Formia PROGRAMMA DI ITALIANO Prof. ssa Maria GIULIANO A. S. 2014/2015 Classe 3C LIVELLI DI PARTENZA E LINEE-GUIDA DEL PERCORSO PROGRAMMATICO La classe è composta da 18 alunni, di cui 1 maschio e 17 femmine. Nella sua totalità, il gruppo-classe si presenta, come da curriculum, nella sua generalità attento, partecipativo e rispettoso delle norme dell istituzione scolastica. Nel corso dell anno scolastico, gli alunni sono stati impegnati in attività che hanno consentito loro di affinare la capacità di schedatura di un testo, di rielaborazione del materiale reperito da più fonti, in vista del complesso e articolato lavoro che dovranno affrontare per approntare la tesina finale. A questo proposito, sia durante la lettura e l analisi del testo dantesco, sia relativamente alla prosa ottocentesca, a quella novecentesca e alla lirica simbolista sono state individuate parole-chiave intorno alle quali si è mirato a ricercare adeguati collegamenti interdisciplinari, indispensabili per realizzare un percorso tematico coerente e stimolante. In tal modo, sono stati offerti stimoli e sollecitazioni funzionali ad un orientamento della classe verso un accresciuta autonomia rispetto al manuale e al materiale raccolto. Strumenti utilizzati per individuare i livelli di partenza e quelli raggiunti in itinere (esplicitazione prove di verifica diagnostica ): Come già in precedenza segnalato, i lavori di gruppo come esperimento di collegamento interdisciplinare riguardo ad una parola-chiave hanno rappresentato una fase fondamentale per verificare il livello di competenze e di abilità acquisite dagli allievi. Le sollecitazioni dal posto e il diretto coinvolgimento di ciascuno studente hanno poi di verificare la partecipazione alle attività svolte e l assimilazione dei contenuti. PREREQUISITI Per comprendere in maniera esaustiva l evoluzione dei fenomeni letterari, gli alunni hanno dovuto evidenziare il possesso dei seguenti prerequisiti: 1) Capacità di orientarsi nel tempo storico e nello spazio geografico anche con il ricorso a cartine storico-geografiche, al fine di collocare in maniera sufficientemente esatta i fenomeni letterari e gli autori ad essi collegati. 2) Capacità di distinguere le caratteristiche dei diversi generi letterari dal punto di vista formale e contenutistico. 3) Adeguate conoscenze di analisi del testo: (figure retoriche, forme metriche, caratteristiche del narratore, tempo della storia e tempo del racconto, flashback, ellissi e anticipazioni). 4) Capacità di esprimersi in maniera corretta e sufficientemente chiara sia in forma orale che per iscritto. 18

19 Mezzi e strumenti Al fine di rendere la lezione il più possibile interattiva e coinvolgente, nella realizzazione del processo di apprendimento-insegnamento sono stati utilizzati, accanto agli strumenti tradizionali della didattica, quali il libro di testo, il cui uso critico e selettivo rimane sempre fondamentale, o schede e fotocopie per esercitazioni, mezzi audiovisivi e informatici, quali DVD e CD-ROM. Obiettivi generali della disciplina Obiettivi previsti dall ordinamento da indicare relativamente alla disciplina e all anno di corso. Lo studente deve sapere: costruire il discorso orale e scritto in forma grammaticalmente corretta, organica e coerente, utilizzando un lessico vario, efficace e adeguato agli specifici contenuti della disciplina; affrontare, come lettore autonomo e consapevole, testi di vario genere, riconoscendo in particolare i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale polisemia che lo rende oggetto di molteplici ipotesi interpretative e di continue riproposte nel tempo; cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi della cultura europea, le linee fondamentali della prospettiva nella tradizione letteraria italiana. Percorso Modulare (unitamente alle unità didattiche) Prerequisiti comprensione e decodifica corretta di un testo letterario e non, capacità di riconoscere ed evidenziare le caratteristiche del genere letterario, saper condurre un analisi del testo che si avvalga anche dell individuazione delle figure retoriche e della loro funzione testuale, saper collocare un opera e un artista nel fluire condizionante delle coordinate storiche, sociali, politiche ed economiche del suo tempo. Non ultima un autonomia di elaborazione critica efficace nell operare collegamenti intratestuali e intertestuali. Metodologia lezioni frontali e circolari, lavori di gruppo e approfondimenti individuali relativamente alla lettura e analisi dei testi, lettura e schedatura individuale di testi su indicazione o scelti liberamente dagli alunni. Materiali di apprendimento manuale, saggi critici, articoli di giornale, ricerche su Internet, produzione artistica (quadri, sculture ) relativamente al contesto trattato. Elementi del modulo: Titolo Revisione dei caratteri generali del Romanticismo italiano ed europeo. Obiettivi in termini di competenze cogliere i tratti distintivi dei due movimenti, ponendole in relazione al contesto storico, mettendo in evidenza la specifica condizione del letterato e dell intellettuale in relazione al potere e alla nuova concezione della funzione della letteratura. Contenuti Revisione dei testi già analizzati nel precedente anno scolastico. 19

20 Elementi del modulo: Titolo La rigorosa lezione del Leopardi Obiettivi in termini di competenze La poetica di Giacomo Leopardi e il suo pensiero filosofico in fieri e asistematico, in relazione al movimento romantico europeo e alla sua formazione di stampo classicista. Il Classicismo romantico di Leopardi quale cifra stilistica e filosofica della produzione lirica del poeta recanatese. Contenuti liriche scelte dai Canti, dai pensieri dallo Zibaldone, tre tra le Operette morali. Elementi del modulo: Titolo Età postunitaria Obiettivi in termini di competenze conoscere il contesto culturale e ideologico, la testimonianza barbara classicista di Carducci, l esperienza controcorrente della Scapigliatura, Contenuti Liriche degli scapigliati. Elementi del modulo: Titolo La rappresentazione del reale Obiettivi in termini di competenze Conoscere le varie teorizzazioni riguardo al reale che in diversi Paesi gli artisti traducono in nuove forme e modalità espressive sotto l influsso del Positivismo. Comprendere i termini REALISMO, NATURALISMO, VERISMO, IMPERSONALITA E REGRESSIONE. Contenuti passi dalle opere di Flaubert, dei De Goncourt, di Zola; la stagione verista in relazione a quella naturalista francese. Nuovi canoni del vero in rapporto al realismo romantico. La produzione letteraria di Verga nelle sue diverse fasi. Elementi del modulo: Titolo Poeti simbolisti e prosatori decadenti in Europa Obiettivi in termini di competenze Nuova atmosfera culturale determinata dalle scoperte scientifiche,dalle mutate condizioni economiche e dalle teorie filosofiche irrazionaliste. Conoscere i nuovi canoni della lirica simbolista, l immagine del letterato, definizione dei concetti di DECADENTISMO, VEGGENTE, ANALOGIA, FONOSIMBOLISMO, SINESTESIA. Comprendere il significato dell opposizione al clima culturale generato da Positivismo, consapevolezza dell influenza esercitata da questi poeti sulla lirica del Novecento. La carica irriverente e sofferta di Wilde e la proposta edonista e malata di Huysmans. Contenuti Liriche tratte da Le fleurs du mal, poesie di Verlaine, Rimbaud, Mallarmé. Passi tratti da Il ritratto di Dorian Gray e da A rebour Elementi del modulo: Titolo il Decadentismo in Italia Obiettivi in termini di competenze Definizione dei termini PANISMO, SUPEROMISMO, ESTETISMO, EDONISMO, POETICA DEL FANCIULLINO. Contenuti Liriche scelte e brani di prosa dalle opere dannunziane e pascoliane. Elementi del modulo: Titolo Italo Svevo, l inetto e il malato. Obiettivi in termini di competenze La poetica e le opere di Svevo nella peculiare condizione culturale e storico-politica di Trieste, la condizione dell intellettuale inetto. Lo sperimentalismo narrativo di italo Svevo. Contenuti capitoli scelti da Senilità e La coscienza di Zeno 20

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