DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 A Indirizzo AFM

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 A Indirizzo AFM"

Transcript

1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LUIGI LUZZATTI Mail: - Pec: Tel Fax Istituto Tecnico Economico Viale Trento, 1 VALDAGNO (VI) Istituto Professionale Accreditato presso la Regione Veneto per la Formazione Superiore Via A. De Gasperi, 1 VALDAGNO (VI) DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 A Indirizzo AFM A.S Sede Istituto Tecnico Economico Viale Trento 1 VALDAGNO (VI) 1

2 INDICE 1. Presentazione dell Istituto pag Caratteri specifici dell'indirizzo di studio pag Caratteristiche del territorio e dell utenza pag Profilo professionale in uscita pag Elementi caratterizzanti il P.O.F. pag.3 2. Composizione della classe. pag.6 3. Composizione del Consiglio di Classe pag.6 4. Variazioni del Consiglio di Classe pag.7 5. Flussi degli studenti della classe nel triennio pag.8 6. Programmazione collegiale del Consiglio di Classe pag.8 7. Attività extra-para curricolari. pag.9 8.Simulazioni d esame pag Verifiche e valutazione. pag Interventi di recupero pag Criteri di ammissione all esame di stato e attribuzione dei crediti formativi pag Contatti con le famiglie pag Patto educativo di corresponsabilità tra docenti e studenti della classe pag.11 Allegato A Italiano pag.13 Allegato A Storia pag. 23 Allegato A Inglese pag.26 Allegato A Matematica pag.30 Allegato A Diritto Pubblico pag.38 Allegato A - Economia Politica pag.42 Allegato A Spagnolo pag.46 Allegato A I.R.C. pag.48 Allegato A Economia Aziendale pag.50 Allegato A Scienze Motorie e Sportive pag.53 Allegati B- pag Griglia Valutazione Terza prova Pag. 58 2

3 Presentazione dell Istituto 1.1 Caratteri specifici dell'indirizzo di studio. L'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing è caratterizzato da un piano di studi finalizzato al conseguimento di una vasta professionalità di base, sia direttamente spendibile sul mercato del lavoro, sia aperta a successive specializzazioni di corsi universitari o post secondari. Le conoscenze tecniche, arricchite da competenze operative informatiche e linguistiche, consentono agli utenti di entrare in possesso degli strumenti adeguati alle molteplici esigenze della società. 1.2 Caratteristiche del territorio e dell'utenza. La Valle dell Agno, che da Recoaro si stende fino a Montecchio Maggiore, con le vallate limitrofe del Leogra e del Chiampo, appartiene a una zona dell Alto Vicentino molto industrializzata, caratterizzata da piccole e medie industrie in rapporto con l'estero con una richiesta di maestranze dotate di capacità professionali e relazionali. Numerose sono le aziende operanti nei settori tessile, della meccanica, del marmo, della concia che chiedono personale capace nella gestione aziendale con particolare riferimento agli uffici amministrativi. Numerosi sono quindi gli sbocchi professionali per i diplomati che oltre al possibile inserimento in aziende, trovano lavoro nelle banche, imprese d assicurazioni e studi professionali. Gli alunni provengono dalle zone che confluiscono nella Valle dell Agno, hanno frequentato le scuole medie della vallata e presentano un bagaglio culturale piuttosto disomogeneo. 1.3 Profilo professionale in uscita. Il diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell economia sociale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa inserita nel contesto internazionale. 1.4 Elementi caratterizzanti il P.O.F. Valutando la richiesta dell'utente, nel P.O.F. sono inserite alcune attività per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra le attività più significative si ricordano le seguenti: Corsi integrativi di recupero e di sostegno Le finalità di questi corsi sono le seguenti: - dare un concreto aiuto agli allievi in difficoltà nelle varie materie; - ridurre il debito scolastico; - ridurre le possibilità d abbandono scolastico. Alternanza Scuola-Lavoro L ASL agevola le scelte professionali degli studenti realizzando uno strumento che migliora la formazione e facilita l'inserimento nel contesto lavorativo. Costituisce quindi per lo studente un'occasione di fondamentale importanza per la verifica e il potenziamento delle proprie attitudini e inclinazioni. Il Tutor scolastico opera a stretto contatto con il tutor esterno per garantire uno svolgimento sereno dell'attività. Obiettivi: promuovere la conoscenza del mondo del lavoro attraverso esperienze dirette. Visite aziendali, attività di orientamento in uscita ed incontri di formazione Numerose sono le attività previste dal P.O.F. sotto questa voce : Incontro con funzionari del Fisco sul tema della legalità tributaria Incontri FEDERMANAGER (dialoghi in lingua inglese e tedesco su tematiche economiche e di attualità con Imprenditori e Manager) Inps: incontro formativo sulle tematiche del lavoro JOB&Orienta (classi 5^) Visite aziendali per le classi 3^, 4^ e 5^ con lo scopo di scopo di diffondere la conoscenza del tessuto produttivo della nostra vallata 3

4 Formazione post diploma: focus su accesso alla formazione accademica; ITS e formazione post diploma professionalizzante, cenni sulla formazione finanziata (Alta Formazione in Rete); eventualmente cenni su Servizio Civile Volontario regionale e nazionale e sulla carriera nelle Forze Armate. Informazione e orientamento alla scelta della facoltà: sportello orientamento informativo sulla formazione universitaria e accademica da parte di Informagiovani di Valdagno. GIOVANI&IMPRESA: programma avviato da Fondazione Sodalitas per accompagnare i giovani nel delicato passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Incontro con esperti : uno con la Banca etica e un altro con un responsabile di un istituto di Cassa rurale artigiana Progetto Orientamento Confindustria: incontri per le classi 4^ e 5^ Obiettivi: fornire agli alunni delle ultime due classi informazioni utili per una scelta post-diploma e sviluppare la capacità d autovalutazione degli allievi in modo tale che possano consapevolmente scegliere il loro futuro in base alle esperienze e ai materiali informativi loro forniti. Promuovere la conoscenza dei processi produttivi, dell organizzazione e del modo di operare nella realtà produttiva, collocare in un ambiente reale e vivo quanto appreso sui banchi di scuola. Le visite aziendali sono organizzate fin dalla prima classe. Viaggi d istruzione e visite guidate Obiettivi: integrare ed approfondire l attività curricolare di cui viaggi d istruzione e visite guidate si configurano come elemento di completamento. Si organizzano per tutte le classi. Scambi con l estero Obiettivi: conoscere la realtà quotidiana del paese straniero e confrontarla con la propria; utilizzare in maniera concreta le lingue straniere contribuendo a rinforzare la motivazione allo studio delle stesse. Gli scambi con l'estero, chiamati a suo tempo "gemellaggi", sono realizzati nell'istituto "Luzzatti" già da molti anni e interessano le classi dalla seconda alla quarta. Ogni anno si realizza lo scambio, per gli alunni che studiano lingua tedesca, con la Real Schule e il Ludwig Thoma Gymnasium di Prien-am-Chiemsee (Baviera). Da due anni inoltre l Istituto ha attivato uno scambio studentesco con un Liceo di Lione. Il lettore di madrelingua in classe Obiettivi: attraverso il lettore di madrelingua, che affianca l insegnante di lingue in alcuni periodi dell anno per alcune ore di conversazione, si potenzia l attività orale in lingua straniera e si dà un apporto considerevole all apprendimento delle lingue e delle tematiche d attualità inerenti i paesi stranieri. Il quotidiano in classe Obiettivi: acquisire familiarità con la lettura del quotidiano e riconoscere i vari tipi di testo. L attività è sviluppata sia nelle classi del biennio sia in quelle del triennio. L Istituto partecipa inoltre al progetto Leonardo che prevede stage aziendali all estero. Luzzartistic - Festa di Istituto È una tradizione ormai trentennale dell Istituto che vede i ragazzi impegnati nell approntare un momento artistico a conclusione delle attività didattiche del primo trimestre. Il progetto mira a sviluppare le capacità organizzative e creative degli studenti. Progetti di Educazione alla Salute. Negli ultimi anni è diventata sempre più forte l esigenza di offrire agli alunni un ambiente dove essi possano esprimere la propria personalità nel rispetto delle regole di convivenza e acquisendo comportamenti improntati alla legalità. Vengono quindi promosse iniziative atte a sviluppare condizioni favorevoli nell ambito scolastico, attraverso interventi mirati al contenimento e alla gestione del disagio Progetto Even: formazione e incontri con studenti Peer Educator su alcool e affettività, in collaborazione con ULSS (classi quarte e seconde ITE e IP). Progetto Carcere-Scuola-CSI: visita al carcere San Pio X per gli studenti di classe quinta ITE e IP. Progetto CANALETE: visita al negozio Canalete (commercio equo e solidale) per tutte le classi ITE e laboratori specifici per le classi quinte ITE. 4

5 Spazio Ascolto: servizio di counseling scolastico, con lo scopo di sviluppare un adeguata abilità comunicativa e di agevolare relazioni positive ed efficaci tra studenti, insegnanti e genitori ed altre figure educative e professionali. Progetto Martina: Gli obiettivi del progetto (patrocinato dal Lions Club di Valdagno) sono di informare i giovani sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni, sulla opportunità della diagnosi tempestiva, sulla necessità di impegnarsi in prima persona e di dare tranquillità. TWO SALUTE : iniziativa di informazione sui Servizi Sanitari online curata dal Distretto Sanitario locale Progetto prevenzione del ROTARY CLUB, progetto di prevenzione del cervicocarcinoma. 5

6 2. Presentazione della Classe La classe è composta da 17 alunni. N. ordine Alunni N. ordine Alunni 1 Albanello Giulia 10 Kalfic Kristina 2 Busato Filippo 11 Prebianca Martina 3 Cailotto Gessica 12 Pretto Martina 4 Cailotto Mario 13 Reniero Gloria 5 Castagna Francesca 14 Ronchi Marianna 6 Chiarello Silvia 15 Sella Alice 7 Chilese Michela 16 Spanevello Sabina 8 Ciffo Francesca 17 Spanevello Sara 9 De Ruvo Ilaria La composizione della classe appare pressoché immutata rispetto al terzo anno, degli iniziali 19 alunni di classe terza si è passati agli attuali 17. Nel corso del triennio la classe ha tenuto un comportamento sufficientemente corretto ma con una partecipazione al dialogo educativo non sempre attiva. Anche nel corso dell ultimo anno è stato sottolineato più volte che la classe è silenziosa e non attiva e che gli allievi tendono a non esporsi in prima persona. Lo studio è stato scolastico e finalizzato alle prove di verifica con pochi approfondimenti personali. Il rapporto con gli insegnanti è comunque disciplinato. Al momento della stesura di questo documento vi sono all interno del gruppo classe delle punte di rendimento buono (3 allievi), un gruppo cha ha un rendimento discreto (4 allievi) e un gruppo di alunni che presenta ancora alcune insufficienze. Il lavoro pertanto non è del tutto autonomo e non sempre le consegne vengono rispettate. 3. Composizione del Consiglio di Classe Insegnante Coordinatore: prof. Lupo Gerardo Materia Docente Lingua e lett. italiana/ Storia 1^ Lingua straniera: Inglese 2^ Lingua straniera: Spagnolo Matematica Economia Aziendale Economia politica Diritto Educazione Fisica Religione prof. Laura Prebianca prof. Lupo Gerardo (coordinatore e curatore atti) Prof. Cappellazzo Leonardo prof. Cariolato Ottorino prof. Sapio Marco prof.ssa Fornaciari Carlotta prof.ssa Fornaciari Carlotta prof.ssa Vencato Annalisa prof. Lovato Federica 6

7 4. Variazioni del Consiglio di Classe Classi Discipline del curricolo Lingua e letteratura italiana III^ (a.s ) IV^ (a.s ) V^ (a.s ) Coppini Fiorella Rizzo Anna Maria Prebianca Laura Storia Corona Lorenzo Rizzo Anna Maria Prebianca Laura 1^ Lingua straniera: Inglese Preto Roberta Lupo Gerardo Lupo Gerardo 2^ Lingua Straniera: Spagnolo Gabriele Rosy Gabriele Rosy Cappellazzo Leonardo Matematica Cariolato Ottorino Cariolato Ottorino Cariolato Ottorino Informatica Soldo Giuseppe Battilana Barbara # Discipline Economico Aziendali Sapio Marco Sapio Marco Sapio Marco Discipline Giuridico Economiche (Diritto) Fornaciari Carlotta Fornaciari Carlotta Fornaciari Carlotta Discipline Giuridico Economiche (Economia Politica/Sc.Finanze) Fornaciari Carlotta Busato Antonio Fornaciari Carlotta Educazione Fisica Vencato Annalisa Vencato Annalisa Vencato Annalisa Religione Massignani Stefano Lovato Federica Lovato Federica In sintesi, nel triennio si sono avuti i cambiamenti nelle discipline e negli anni segnati dall asterisco: Classi Discipline del curricolo Lingua e lettere italiane III^ IV^ V^ ### ### Storia ### #### 1^ Lingua straniera: Inglese ### 2^ Lingua straniera: Spagnolo ### Matematica Informatica #### Discipline Economico Aziendali Diritto Economia pol./scienza delle finanze #### #### Educazione Fisica Religione ### Limitatamente al triennio si sono avuti cambiamenti di Docenti dalla classe quarta alla quinta in Italiano, Storia, Inglese, Spagnolo, Informatica, Scienza della Finanze, Religione 7

8 5. Flussi degli studenti della classe nel triennio Classe III^ ( ) IV^ ( ) V^ ( ) Iscritti dalla stessa classe Iscritti da altra classe Totale iscritti Promossi a giugno Giudizio sospeso 9 Non promossi 1 Trasferiti 1 Anno scolastico : 19 alunni provenienti dalla stessa classe, 10 promossi a giugno, 8 ammessi a settembre e 1 non ammesso. Anno scolastico : 17 alunni provenienti dalla stessa classe, tutti promossi a giugno (una allieva ammessa con alcune lacune) Anno scolastico : 17 alunni ammessi alla classe quinta. 6. Programmazione collegiale del Consiglio di Classe Il Consiglio di classe ha individuato come Obiettivi Formativi Comuni (OFC): - saper inserirsi nella vita attiva della classe e della scuola sulla base di rapporti improntati al rispetto reciproco, alla comprensione ed alla collaborazione, rispettando le regole, l ambiente, gli altri. - saper agire in modo autonomo e responsabile; - sviluppare la coscienza sociale e civile, riconoscendo la diversità etnica, religiosa e culturale. - sviluppare pienamente ed armoniosamente la propria personalità potenziando la propria autostima, ma anche la consapevolezza dei propri limiti; - acquisire una progressiva autonomia di lavoro e di apprendimento. - saper considerare le diversità di ideologie e di opinioni come occasione di confronto. Relativamente alle all area d istruzione generale, si sono individuate le seguenti competenze e conoscenze trasversali e relative UdA interdisciplinari: Competenze Conoscenze Abilità UdA interdisciplinari Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti politici. Leggere, riconoscere e interpretare i cambiamenti dei sistemi economici e giuridici attraverso il confronto fra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e cultura. Forme di stato e forme di governo. Forma di governo parlamentare e forma di governo di monarchia costituzionale : differenze Stato federale, stato unitario e stato regionale. Individuare l articolazione delle funzioni pubbliche. Discipline: Diritto - Spagnolo Argomento: Forma di Stato e forma di governo Italiano e Spagnolo a confronto 8

9 È stato inoltre svolto un nucleo interdisciplinare che ha coinvolto Matematica ed Economia Aziendale: Analisi del break even point, e un nucleo interdisciplinare tra Diritto e Spagnolo: Forme di stato e forme di governo. Italia e Spagna a confronto. Il Collegio dei docenti, pur avendo individuato lo scorso anno come discipline per il CLIL (Content and Language Integrated Learning) per il corso AFM le discipline Economia Aziendale e Diritto, verificata per l a.s l assenza di docenti con i requisiti richiesti, ha stabilito che i Consigli di Classe potessero organizzare moduli trasversali che coinvolgessero altre materie di indirizzo. Così, considerato che l avvio della metodologia CLIL per gli Istituti Tecnici prevede l insegnamento in lingua inglese di una materia di indirizzo, il Consiglio di Classe, in linea con la delibera del Collegio dei docenti, ha creato per il pentamestre alcuni moduli e UDA con la supervisione del docente titolare della Disciplina Non Linguistica (DNL) e l aiuto dei docenti di inglese. In virtù di questa scelta Il Consiglio ha deciso quindi di selezionare alcuni contenuti da esaminare e ha cercato di adottare efficaci modalità operative e pratiche per realizzarli. Si è pertanto sviluppato un modulo CLIL di circa 10 ore sugli Organi Costituzionali. Sono stati poste in essere tutte le possibili strategie di collaborazione e cooperazione tra i docenti DNL e docenti di lingua per veicolare i concetti in lingua inglese fermo restando che gli aspetti formali correlati alla valutazione rimangono di competenza del docente DNL. Per quanto riguarda i livelli minimi raggiunti alla fine dell anno scolastico, i contenuti da trasmettere (criteri di selezione, loro strutturazione ed organizzazione), i metodi, i mezzi e gli strumenti, si rimanda alle programmazioni personali dei singoli Docenti. Questi obiettivi sono stati raggiunti, sia pure con livelli diversi secondo le diverse attitudini e le difficoltà individuali dei singoli studenti. 6.1 Competenze, abilità, conoscenze - Si vedano gli allegati A per ogni singola disciplina; - Si vedano gli allegati B per le attività interdisciplinari. 7. Attività extra-para curricolari. La classe ha partecipato alle seguenti attività extra-para curricolari: Accoglienza Escursione guidata dallo storico Claudio Gattera sul monte Civillina, scenario di alcuni importanti vicende della Grande Guerra (24 ottobre 2014). Spettacolo sulla Grande Guerra (20 febbraio) Job Orienta (20-22 Novembre) Visita alla mostra La guerra che verrà presso il Mart di Rovereto + visita aziendale alla Marzadro Incontro con il magistrato G. Colombo sul tema della legalità (17 ott. 2014). Riflessione sulla Giornata della memoria e visita alla mostra sulla Shoa (30 gennaio 2015). Due incontri con alcuni esponenti dell ANPI sul tema della Resistenza nella Valle dell Agno (16 e 25 marzo) + visita ad una mostra sulla Resistenza (24 aprile). Conferenza Storie di donne, le donne nella storia Progetto Fisco a scuola. Incontri con Informagiovani. Incontri con esperti (ex studenti) Quotidiano in classe. Educazione alla salute Spazio Ascolto Lettorato. Corso di 8 ore sulla sicurezza a scuola e nell ambiente di lavoro (mese di maggio). Assemblee d Istituto su tematiche di stretta attualità come l immigrazione. Cineforum: visione dei film: Torneranno i prati di Olmi (5 dicembre) Terra ferma di Emanuele Crialese (30 aprile). Progetto Carcere-Scuola: visita al carcere San Pio X di Vicenza da parte di un gruppo di studenti (11 maggio). LuzzArtistic (Festa d Istituto) e festa di carnevale. Viaggio di istruzione a Roma 9

10 8.Simulazioni d esame Il Consiglio ha stabilito le date per le simulazioni di prima prova: 20 maggio; di seconda prova: 21 maggio. La prima simulazione di terza prova ha avuto luogo il 12 febbraio, le materie interessate sono state: Diritto, Matematica, Inglese, Spagnolo (Tipologia B). L ultima simulazione di terza prova ha avuto luogo il 29 aprile, le materie interessate sono state: Diritto, Matematica, Inglese, Spagnolo (Tipologia B). Le simulazioni di prove d esame svolte saranno a disposizione della Commissione in apposita cartella in segreteria. 9. Verifiche e valutazione. Nel nostro Istituto, attraverso i Dipartimenti, si attuano la progettazione e la didattica per competenze. Sviluppare una competenza, di studio e di lavoro, in un contesto nel quale lo studente è coinvolto nell affrontare situazioni, nel portare a termine compiti, nel realizzare prodotti, nel risolvere problemi, implica l attivazione e il coordinamento operativo di quanto sa, sa fare, sa essere. Per questo, in sede di Dipartimento prima e di Consiglio di Classe poi, è necessario individuare in modo chiaro le conoscenze e le abilità fondamentali che le varie competenze implicano e il livello di padronanza da raggiungere. Le conoscenze, abilità e competenze acquisite a scuola diventano strumenti per risolvere problemi e casi in situazioni diverse nella vita extrascolastica. Il voto rappresenta l assimilazione e l analisi dei tre aspetti chiave della progettazione del docente espressi in termini di competenze, abilità, conoscenze. Finalità e obiettivi Premesso che le verifiche e la relativa valutazione hanno principalmente l obiettivo di stimolare l alunno a conoscere i suoi progressi e le sue eventuali difficoltà per poter così mettere in atto le strategie adeguate, ricordiamo che la loro funzione è anche quella di incentivare l impegno costante e responsabile. Metodologie e strumenti Le verifiche devono contribuire alla valutazione sommativa e pertanto è fondamentale che siano uno strumento affidabile e cioè ben inserito nel percorso formativo della classe e del singolo alunno che deve conoscere gli obiettivi didattici della prova nonché i criteri di valutazione. Le verifiche nel corso dell anno sono state : - prove strutturate ( per es. cloze-test, quesiti del tipo vero-falso, quesiti a risposta multipla) - testi predisposti secondo le tipologie previste in ogni disciplina - esercitazioni individuali o di gruppo - colloquio orale - discussioni guidate - capacità di argomentazione e rielaborazione personale Oggetto L oggetto della verifica è stato fornito dall attività didattica effettivamente svolta, ma ha anche compreso argomenti di attualità e di interesse comune per gli alunni.. Modalità e tempi Gli studenti sono sempre stati informati, oltre che sulle tipologie e sugli oggetti, anche sui tempi e sui criteri di valutazione in modo che tutto il processo potesse essere il più possibile trasparente. Sono state svolte due prove scritte e un colloquio orale per il trimestre e tre verifiche scritte e due orali nel pentamestre. Le prove sono state diluite con equilibrio e i tempi fissati in anticipo (vedi Patto Educativo di Corresponsabilità). Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale La valutazione periodica e quella finale hanno tenuto conto di tutti i fattori utili a meglio comprendere le caratteristiche del singolo alunno, le sue difficoltà, le sue attitudini, il suo stile di apprendimento. La valutazione finale, comunque, non è mai la pura media aritmetica delle singole valutazioni. Fattori importanti nella valutazione sono stati: i risultati delle prove scritte e dei colloqui orali l impegno e la costanza dello studente la partecipazione responsabile all attività didattica e la situazione personale del singolo allievo, in relazione al suo livello di partenza i progressi conseguiti la considerazione del livello medio della classe il peso di fattori esterni 10

11 Per l assegnazione del punteggio relativo alle singole prove e per i livelli minimi da raggiungere si fa riferimento a quanto discusso ed approvato in Collegio Docenti, a quanto stabilito nelle riunioni per dipartimento e alle programmazioni personali dei docenti. 10. INTERVENTI DI RECUPERO È stata cura di ogni insegnante mettere in atto, in accordo con la programmazione del C.d.C., le strategie necessarie per il recupero in itinere di eventuali lacune. Le attività di recupero sono state svolte prevalentemente in classe nelle ore curricolari. I docenti hanno dato la loro disponibilità per attivare attività di sportello pomeridiano. Una settimana dedicata al recupero è stata fatta durante il mese di gennaio Criteri di ammissione all esame di stato e attribuzione dei crediti formativi In linea con il DPR n.122 del 22/06/09, il Collegio dei Docenti ha deliberato quanto segue in relazione ai criteri d ammissione e all attribuzione dei crediti formativi. Nel caso uno studente sia presentato allo scrutinio con voto insufficiente da parte dell insegnante competente, ai fini dell ammissione all Esame di Stato, il Consiglio di Classe potrà ratificare la proposta o modificarla valutando nell ordine: - l impegno e i progressi rispetto alla situazione di partenza; - le competenze globali acquisite; - la capacità e la volontà di recupero; - l assiduità e la partecipazione al dialogo educativo. L ammissione viene deliberata quindi non solo sui risultati delle singole discipline, ma anche sul raggiungimento o meno delle finalità e degli obiettivi del corso di studi, concretizzate nella Progettazione del Consiglio di Classe. Su queste premesse, il Consiglio di Classe potrà proporre un voto sufficiente nelle discipline per cui l insegnante aveva proposto l insufficienza, puntualizzando a verbale le motivazioni addotte e le modalità di assunzione della delibera (unanimità o maggioranza). Nell attribuzione dei crediti formativi viene data priorità ai risultati scolastici e all impegno nella vita della scuola. Si riconoscono poi attività continuative di quattro tipi (la relativa documentazione deve essere presentata entro il 15 maggio) : - extrascolastiche culturali inerenti al percorso scolastico (informatica, lingue, musica, ); - attività di volontariato e solidarietà presso Enti riconosciuti; - pratica sportiva agonistica, almeno a livello provinciale; - attività di stage estivi convenzionati con la Provincia e con l Azienda/Ente ospitante. Agli studenti è assegnato il punteggio più alto di fascia qualora sussistano almeno due delle tre condizioni che seguono: - la media dei voti sia maggiore o uguale 0,4 - rientrano nella fascia M=6 e vengono loro riconosciuti dei crediti formativi - si siano rilevati partecipazione al dialogo educativo, frequenza assidua, impegno costante, lo studente si sia impegnato in attività interne alla scuola (rappresentante di classe/istituto, organizzazione LuzzArtistic, partecipazione a Scuola Aperta, ecc.) Gli studenti che hanno più di una disciplina valutata sufficiente con voto di consiglio otterranno il punteggio minimo di fascia indipendentemente dai crediti formativi. Anche una sola disciplina valutata sufficiente con voto di consiglio negli scrutini di fine agosto comporta l attribuzione del minimo di fascia. 11. CONTATTI CON LE FAMIGLIE Il C.d.C. ha provveduto tempestivamente a comunicare alle famiglie mediante convocazione a scuola o telefonata o lettera eventuali comportamenti problematici o situazioni difficili emerse nei Consigli di Classe, nonché assenze eccessive. I docenti hanno incontrato i genitori in colloqui settimanali su appuntamento (dal 13/10/14 al 13/12/14 e dal 02/02/15 al 09/05/15 e in visite generali previste il 19 e 20 novembre 2014 e il 15 e 16 aprile PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA TRA DOCENTI E STUDENTI DELLA CLASSE Il Patto educativo di corresponsabilità tra docenti e studenti, approvato dal Collegio dei Docenti e firmato dagli alunni al momento dell iscrizione, è stato ricordato e discusso con la classe. I giudizi descrittivi delle lacune per ogni disciplina insufficiente e le indicazioni di studio per il recupero sono stati riportati nella scheda personale compilata per ogni studente che è stata consegnata alle famiglie con le pagelle (a febbraio) e inserita in copia nel fascicolo personale dello studente. Ad aprile le famiglie sono state informate tramite scheda personale delle lacune degli studenti. Al presente Documento sono allegati: 11

12 Programmi effettivamente svolti dai docenti in relazione alla programmazione, con l indicazione degli obiettivi disciplinari in termini di competenze, abilità e conoscenze, dei metodi, dei mezzi, degli spazi, dei tempi, dei criteri e degli strumenti di valutazione. Le relazioni sulle attività pluridisciplinari (Allegato B) Il presente Documento è stato approvato all unanimità dal Consiglio di Classe di 5A, nella seduta del 8 maggio Il Consiglio di Classe Prof.ssaPrebianca Laura (Italiano /Storia) Prof.Cariolato Ottorino (Matematica) Prof.Lupo Gerardo (Inglese) PROF.Cappellazzo Leonardo (Spagnolo) Prof.ssa Fornaciari Carlotta (Diritto/Economia Politica)\ Prof.Sapio Marco (Economia aziendale) Prof.ssa Vencato Annalisa (Scienze motorie) Prof.ssa ovato Federica (Religione) IL coordinatore Prof. Lupo Gerardo Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Cristina Benetti 12

13 RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO CLASSE 5 A DOCENTE: Prebianca Laura DISCIPLINA : Italiano VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI La classe, nel corso dell anno scolastico, ha confermato quanto già evidenziato nella programmazione iniziale: gli alunni, in genere, si sono dimostrati educati e corretti nella relazione con l insegnante, ma non sempre solidali e collaborativi tra compagni. Pur seguendo con sufficiente diligenza l attività didattica, gli alunni, in genere, non hanno rivelato un interesse tale da rendere stimolati ed interattive le lezioni; è stato difficile, infatti, coinvolgerli nel dialogo e spesso, nemmeno invitati, ponevano domande per ottenere chiarimenti od approfondimenti. In questo contesto, il programma previsto è stato svolto nelle sue linee essenziali, ma la programmazione ha subito limitazioni a causa delle difficoltà evidenziate da buona parte degli alunni a seguire in modo puntuale e partecipe l attività didattica. Gli studenti sono stati sempre guidati nella lettura ed analisi dei passi antologici ed il testo letterario è sempre stato l elemento da cui partire ed a cui tornare per scoprire tematiche, usi stilistici, relazioni con altri testi e, soprattutto, per coltivare, per quanto possibile, il gusto per la lettura e l interpretazione personale. Nel corso del quinto anno non è stato analizzato nessun canto della Divina Commedia, in quanto lo studio dell opera è stato affrontato nel corso degli anni precedenti, secondo una proposta degli insegnanti di Lettere, accettata e ratificata dal Collegio dei Docenti. Inoltre, considerata l esiguità del tempo a disposizione e tenuto conto del profilo della classe, la trattazione degli argomenti ha preso in considerazione soprattutto gli aspetti maggiormente significativi, con il fine di recuperare il maggior numero di ragazzi e riuscire a mantenere desto l interesse almeno dei più partecipi. Complessivamente il livello medio della classe è più che sufficiente, ma poco omogeneo e gli obiettivi previsti, anche se spesso ridimensionati rispetto alla programmazione iniziale, sono stati conseguiti in modo diversificato. Nei colloqui orali alcuni allievi hanno dimostrato una buona acquisizione delle competenze richieste, mentre altri le posseggono in modo solo essenziale e non procedono del tutto sicuri nell esposizione che rivela le incertezze tipiche di uno studio poco motivato ed eccessivamente mnemonico. Per quanto concerne la produzione scritta, la classe complessivamente ha realizzato un percorso di crescita, ma rimangono dei limiti consistenti, a parte rare eccezioni, nell apporto e nella rielaborazione personale con l aggravante, in alcuni casi, della presenza di lacune pregresse e varie difficoltà espositive che comportano errori gravi o diffusi. In relazione alla programmazione sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze ed abilità: gli alunni conoscono: - nelle linee generali il quadro storico-culturale di fine Ottocento e del Novecento, con particolare riguardo alle principali correnti letterarie ed al loro contesto culturale; - gli autori e le opere di cui sono stati analizzati passi significativi in relazione alle scelte linguistiche e stilistiche, culturali ed ideali; - l evoluzione di alcuni generi letterari; - integralmente un opera di narrativa dell Ottocento o del Novecento (a scelta del singolo studente). gli alunni sono in grado di: - distinguere tra comprensione di un testo ed interpretazione dello stesso; - in alcuni casi, comprendere un testo letterario nelle sue linee generali, individuare i temi principali ed i messaggi fondamentali, nonché rilevare alcune specifiche strutture formali; - collocare, almeno approssimativamente, le opere ed i testi analizzati nel loro contesto; - leggere personalmente ed analizzare qualche testo letterario (di autore affrontato in classe), esercitando individualmente le competenze acquisite; - leggere, analizzare e comprendere testi non letterari (dal saggio all articolo di cronaca, dalla recensione all intervista) in base ai requisiti degli stessi, distinguendone le tesi centrali e le argomentazioni; - applicare le competenze apprese in base alla situazione comunicativa data per pianificare il proprio lavoro nella fase ideativa e nella fase esecutiva; - produrre i seguenti tipi di testo: saggio breve, articolo di giornale, redazione di schede su testi letterari, analisi testuali sulla base di griglie, temi a carattere generale, elaborando opinioni ed esprimendo valutazioni personali con una certa precisione lessicale e sufficiente fluidità espositiva (non tutta la classe, ma solo una parte di essa); - riconoscere alcuni aspetti di modernità e attualità nelle tematiche culturali del passato. 13

14 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Nel corso dell anno scolastico sono state affrontate le seguenti Unità didattiche: 1 U.D. La cultura del Positivismo e le poetiche realiste Contenuti: Contesto storico di riferimento, intellettuali e letteratura nella seconda metà dell Ottocento, i generi in voga, la diffusione della narrativa, il dibattito sulla lingua nell Italia unita. La cultura del positivismo: i principi, l evoluzionismo, le scienze sociali, le influenze culturali significative. Tendenza al realismo nel romanzo romantico: i grandi maestri del romanzo ottocentesco: Flaubert, Stendhal, Tolstoj, Dostoevskij, Dickens La poetica naturalista: canoni, temi, personaggi, ambienti. - E. Zola, da L assommoir, cap. XII, p.88 - E. Zola, Germinale : personaggi e temi Periodo: settembre 1. U.D. Simbolismo e Decadentismo: la critica al positivismo Contenuti: Contesto storico e culturale di riferimento. La poetica delle corrispondenze. C. Baudelaire: La caduta dell aureola (da Lo spleen di parigi ), p. 305 C. Baudelaire, Il vecchio saltimbanco (da Quadri parigini ), fotocopia C. Baudelaire, Corrispondenze (da I fiori del male ), p. 307 C. Baudelaire, L albatro (da I fiori del male ), p. 306 A. Rimbaud, La metamorfosi del poeta (da Lettera del veggente ), p. 313 P. Verlaine, L arte poetica (da Allora e ora ), p. 311 Il romanzo e la tipologia dell eroe decadente attraverso l analisi di personaggi e temi di A ritroso di Huysmans e di Il ritratto di Dorian Gray di Wilde. J. Huysmans: La casa del dandy (da Controcorrente ), p. 293 O. Wilde, Il nuovo edonismo (da Il ritratto di Dorian Gray), p. 293 La Scapigliatura: tra ribellismo ed esigenze di rinnovamento E. Praga, Preludio, p. 112 I.U. Tarchetti, Attrazione morbosa (da Fosca ), p. 114 Periodo: fine settembre-prima metà di ottobre 2. U.D. La poetica del verismo e Giovanni Verga Contenuti: Rapporti tra naturalismo e verismo. Giovanni verga: biografia, formazione culturale, poetica, opere: dai romanzi giovanili (in particolare Eva e Storia di una capinera ) al ciclo dei Vinti - da Vita dei Campi : Rosso malpelo, p. 185 e La lupa, p da Novelle rusticane : La roba, p da I Malavoglia : Prefazione ( p. 175), La famiglia Malavoglia (p. 225), La tragedia (p. 229), Il ritratto dell usuraio (p. 233), L addio di Ntoni (p. 236) - da Mastro-don Gesualdo : L incendio (p. 245), La morte di Gesualdo (p. 249) Periodo: da metà ottobre a metà novembre 3. U.D. Gabriele D Annunzio Contenuti: Biografia, formazione culturale, poetica, opere principali La narrativa: Il piacere, Il fuoco, Il notturno - da Il piacere : L attesa, p. 348 e Il cimitero degli inglesi, p da: Il notturno : Il cieco veggente, p da Alcyone : La pioggia nel pineto, p. 372 Periodo: seconda metà di novembre e inizio dicembre 4. U.D. Giovanni Pascoli Contenuti: Biografia, formazione culturale, poetica, opere: Myricae, Cneti di Castelvecchio, Primi poemetti - da Il fanciullino : I e IV, p da Myricae : Lavandare (p. 414), Il tuono (p. 421), X agosto (p. 416), L assiuolo (418) - da Canti di Castelvecchio : Il gelsomino notturno, p

15 - da Primi poemetti : Italy, p. 435 Periodo: dicembre 5. U.D. La dissoluzione delle tradizionali tipologie narrative nel romanzo del Novecento: la lezione di Proust, Joyce, Kafka e Woolf Contenuti: - M. Proust, da La ricerca del tempo perduto : La madeleine, p J. Joyce, da L Ulisse : Il monologo della signora Bloom, p F. Kafka, da La metamorfosi : Il risveglio di Gregor, p V. Woolf, da Gita al faro : Il calzerotto marrone, p. 478 Periodo: gennaio 6. U.D. Italo Svevo Contenuti: Biografia, formazione culturale, pensiero e poetica, opere principali: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. da La coscienza di Zeno : - Prefazione, p Preambolo, p Il fumo, p Lo schiaffo, p Un matrimonio sbagliato, p Il finale, p. 609 Periodo: fine gennaio-febbraio 7. U.D. Luigi Pirandello Contenuti: Biografia, formazione culturale e pensiero filosofico, poetica, opere principali - da L umorismo : Il sentimento del contrario, p. 628 e La vita come flusso, p da Novelle per un anno : Il treno ha fischiato, p da I quaderni di Serafino Gubbio : La scrittura, la macchina e l anima umana, p da Uno, nessuno e centomila : Non conclude, p da Il fu Mattia Pascal : Prima e seconda premessa, Cambio treno, Suicidio, Lo strappo nel cielo di carta, Il fu Mattia Pascal, pp Il teatro pirandelliano: gli esordi, il teatro del grottesco ed il metateatro - da Sei personaggi in cerca d autore: L ingresso dei sei personaggi, p. 687 e visione integrale dell opera Periodo: fine febbraio- prima metà di marzo 8. U.D. Avanguardie poetiche alla vigilia della Grande guerra Contenuti Il Futurismo: i manifesti e la poetica - F. T. Marinetti: Primo manifesto (p. 505) e Manifesto tecnico (p. 507) - Palazzeschi, Chi sono, p. 24 (B) Crepuscolarismo: temi e stili - G. Gozzano, La signorina Felicita, strofa III e strofa IV, p. 42 (B) Periodo: seconda metà di marzo 9. U.D. La Grande guerra nella coscienza degli intellettuali. Giuseppe Ungaretti Contenuti: Giuseppe Ungaretti: biografia, formazione culturale, poetica, la raccolta L Allegria - da Allegria : In memoria, Il porto sepolto, Veglia, I fiumi, S. Martino del Carso, Soldati, Fratelli, Sono una creatura, Commiato (pp ) Periodo: seconda metà di marzo e primi di aprile 10. U.D. La centralità della ricerca di Montale per la poesia del Novecento Contenuti: Eugenio Montale: biografia, formazione culturale, poetica, opere: Ossi di seppia e Le occasioni - da Ossi di seppia : I limoni (p. 151.B), Spesso il male di vivere (p. 160.B), Meriggiare pallido e assorto (p. 157.B), Non chiederci la parola (155.B) - da Le occasioni: Non recidere forbice quel volto, p. 171.B Periodo: prima metà di aprile 15

16 11. U.D. Italo Calvino: dagli esordi realistici al labirinto del mondo Contenuti: Biografia, formazione, fasi della narrativa calviniana: gli esordi realistici, la trilogia I nostri antenati, la sperimentazione degli anni Ultimo viene il corvo (fotocopia) - Da Il barone rampante : cap. I p. 596 (B) - Da Le città invisibili : Berenice, p. 612 (B) - Da Se una notte d inverno un viaggiatore : cap. I, p. 621 (B) Periodo: seconda metà di aprile 12. U.D. Cesare Pavese: dal mito al racconto Contenuti: Cesare Pavese: biografia, il pensiero e la poetica, opere: Lavorare stanca, Dialoghi con Leucò, La casa in collina, La luna ed i falò. - da Lavorare stanca : I mari del sud, p. 296 (B) e Lavorare stanca, p. 300 (B) - da Dialoghi con Leucò : La nube, p. 308 (B) - da La casa in collina : cap. XXIII, p. 314 (B) - da La luna e i falò : cap. I, p. 318 (B) Periodo: prima metà di maggio Incontro con l opera: lettura integrale e analisi di un opera di narrativa dell Ottocento o del Novecento, scelta da ogni singolo alunno sulla base di un elenco fornito dall insegnante Argomenti che si prevede di svolgere nel periodo successivo all approvazione del Documento: 13. U.D. Luigi Meneghello Contenuti: Biografia, formazione, la lettura antieroica ed antiretorica della Resistenza, il recupero del dialetto. Da Libera nos a Malo : cap. IV, p. 706 (B) Ripasso ed esercitazioni Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: Tot. n. ore 118 su 126 (8 ore sono state impegnate nella sorveglianza mentre la classe era impegnata in altre attività). 3. METODOLOGIE Lezione frontale: presentazione di temi ed autori, lettura, analisi e commento dei testi; sollecitazione di interessi e di interventi personali, chiarimenti. Come forma di recupero: lezione di sintesi sulle poetiche delle correnti e degli autori. Dibattito in aula, anche su contenuti esaminati dagli studenti a casa (in genere esercitazioni di analisi del testo), concedendo ampio spazio alla formulazione di dubbi ed al chiarimento degli stessi. Attività di recupero per l italiano scritto, riprendendo le tipologie di testo affrontate durante il triennio. Gli alunni, soprattutto quelli che evidenziavano consistenti lacune, sono stati invitati a produrre a casa dei testi in modo da migliorare in base alle eventuali correzioni. Purtroppo pochi alunni (e poche volte) hanno approfittato dell occasione. 4. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI - Testo in adozione: C. Bologna e P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima, Edizione rossa, Torino, Loescher, voll. 3 e 3B. - Materiale audiovisivo 5. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE Le verifiche si sono basate su: - produzione di testi secondo la tipologia A, B, D; - interrogazioni orali periodiche, affiancate (per ragioni di tempo) da questionari scritti; - frequenti sondaggi a dialogo per valutare competenze, conoscenze e partecipazione. Sono stati effettuati almeno due colloqui orali per periodo (a volte sostituiti, per ragioni di tempo, da verifiche scritte a domande aperte), due prove scritte nel primo trimestre e tre nel secondo pentamestre.sia nella scelta della tipologia che nella scansione dei tempi è stato rispettato quanto stabilito nella programmazione individuale ed in quella del consiglio di classe. Le griglie di valutazione ed i relativi indicatori sono stati scelti in sede di Dipartimento di lettere. 16

17 Alunno/a Nella valutazione si è tenuto conto, oltre che dei risultati ottenuti nelle singole prove, di ogni altro elemento che le contestualizzasse: impegno, costanza dello stesso, attitudine, partecipazione, ma anche livello di partenza e momentanee difficoltà degli allievi. Si allegano Griglie di valutazione finale secondo le diverse tipologie Alunno/a Classe Data TIPOLOGIA A (analisi e commento di un testo letterario) INDICATORI DESCRITTORI PUNTI USA LE REGOLE GRAMMATICALI IN MODO Corretto 4 abbastanza corretto 3 parzialmente corretto 2 Gravemente scorretto/contorto 1 USA UN LESSICO preciso/appropriato/specifico 2 sufficientemente preciso 1 povero/improprio/gergale 0,5 COMPRENDE IL TESTO IN MODO chiaro e completo 3 abbastanza chiaro 2 Parziale 1 Confuso 0,5 ANALIZZA IL TESTO IN MODO (1) Appropriato ed esauriente 3 Complessivamente corretto 2 Parziale / superficiale 1 Impreciso / errato 0,5 CONTESTUALIZZA E APPROFONDISCE IN MODO (2) originale ed arguto 3 Abbastanza approfondito 2,5 sufficiente 2 Parzialmente adeguato 1,5 Superficiale /errato 0,5 PUNTEGGIO TOTALE (1) analisi del testo: esame della struttura sintattica e lessicale, individuazione della trama fonica, individuazione delle figure retoriche e della chiave di lettura. (2) contestualizzazione del testo: confronto con altre poesie dell autore, confronto con altri autori, individuazione della corrente letteraria, storicizzazione. La prova è da intendersi sufficiente se la comprensione del testo è abbastanza chiara, se l analisi e l approfondimento sono sufficientemente adeguati, se le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente corrette. Punteggio Totale /15 = /10 17

18 Classe SAGGIO BREVE (TIPOLOGIA B: per ambito di riferimento storico, politico, socio - economico, artistico - letterario e tecnico - scientifico) Griglia per la correzione degli elaborati 1. La struttura dell elaborato è Data Precisa 3 sufficientemente corretta 2 approssimativa 1 scorretta / inadeguata 0,5 Perché: a) la collocazione editoriale è precisa poco precisa mancante b) il titolo/i è/sono pertinenti imprecisi/poco pertinenti inadeguati c) la paragrafazione è equilibrata poco equilibrata non equilibrata d) le citazioni appropriate/esaurienti ridotte/ non sempre pertinenti limitate/ improprie e) la conclusione è adeguata incerta inconcludente f) la bibliografia e le note sono corrette poco corrette mancanti 2. Le argomentazioni proposte sono 3. articolate 4. Individuazione ed espressione della tesi 5. le competenze ortografiche, morfosintattiche e di punteggiatura sono 6. le scelte lessicali sono Approfondite, ampie, consapevoli e originali 3 Abbastanza ampie 2,5 Accettabili, ma non sempre bene articolate 2 Incomplete, poco articolate, superficiali 1,5 approssimative 1 Scarse 0,5 in modo coerente e coeso 3 Sufficientemente organizzate 2 In modo schematico /senza i connettivi 1 adeguati In parte incongruente 0,5 Disordinata e incoerente 0,25 Ben evidente 2 Presente ma non particolarmente evidente 1 Appena accennata 0,5 Assente 0,25 Corrette 2 sufficienti pur con qualche errore 1,5 Con diffuse improprietà 1 poco corrette 0,5 Ampie e varie 2 Sufficientemente appropriate 1,5 Con diffuse improprietà 1 non appropriate e/o ridotte 0,5 La prova è da considerarsi sufficiente se la collocazione dell elaborato, il titolo e la paragrafazione sono abbastanza appropriati ed equilibrati, se le citazioni, le note, le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente corrette e se la richiesta del tema è sviluppata con argomentazioni soddisfacenti e sufficientemente coerenti. Punteggio Totale /15 = /10 18

19 Alunno/a Classe Data ARTICOLO DI GIORNALE (TIPOLOGIA B: per ambito di riferimento storico, politico, socio - economico, artistico - letterario e tecnico - scientifico) Griglia per la correzione degli elaborati 2. La struttura dell elaborato è Precisa 4 sufficientemente corretta 3 Con alcune imprecisioni 2 approssimativa 1 scorretta / inadeguata 0,5 Perché: g) la collocazione editoriale è precisa poco precisa mancante h) il titolo è pertinente poco pertinente inadeguato i) il lead è efficace/ equilibrato poco equilibrato non equilibrato j) le citazioni appropriate non sempre pertinenti mancanti/ improprie k) la chiusura è adeguata incerta inconcludente 2. le argomentazioni proposte sono 3. articolate 4. Le competenze ortografiche, morfosintattiche e di punteggiatura sono 5. Le scelte lessicali sono Approfondite, ampie, consapevoli e originali 4 Abbastanza ampie 3 Accettabili, ma non sempre bene sviluppate 2,5 Incomplete, superficiali 2 approssimative 1 Scarse 0,5 In modo coerente e coeso 3 Bene organizzate 2 In modo schematico /senza i connettivi 1 adeguati In parte incongruente 0,5 Disordinata e incoerente 0,25 Corrette 2 sufficienti pur con qualche errore 1,5 Con diffuse improprietà 1 poco corrette 0,5 Ampie, puntuali e varie 2 Complessivamente appropriate 1 Con diffuse improprietà 0,5 non appropriate e/o ridotte 0,25 La prova è da considerarsi sufficiente se la collocazione dell elaborato, il titolo e il lead sono abbastanza appropriati ed equilibrati, se le citazioni, le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente corrette e se la richiesta del tema è sviluppata con argomentazioni soddisfacenti e sufficientemente coerenti. Punteggio Totale /15 = /10 19

20 Alunno/a Classe Data TEMA STORICO (tipologia C: argomento di carattere storico) Griglia per la correzione degli elaborati INDICATORI DESCRITTORI PUNTI USA LE REGOLE GRAMMATICALI IN MODO USA UN LESSICO STRUTTURA IL TESTO IN MODO DIMOSTRA CONOSCENZE ELABORA I CONTENUTI IN MODO ARGOMENTA RISPETTO ALLA TRACCIA IN MODO adeguato 3,5 abbastanza corretto 3 parzialmente corretto 2 Gravemente scorretto/contorto 1 preciso/appropriato/specifico 1,5 sufficientemente preciso 1 impreciso/gergale/generico 0,5 organizzato, logico 1.5 sufficientemente organizzato 1 disorganizzato e privo di logica 0,5 ricche e approfondite 3 esaurienti 2,5 sufficientemente precise 2 imprecise 1,5 superficiali 1 scorrette 0,5 ampi0 ed originale 4 corretto ma scolastico 3 sufficiente 2 Approssimativo/ incompleto 1 Scarso 0,5 puntuale, preciso 1,5 Complessivamente pertinente 1 Superficiale / parziale 0,5 PUNTEGGIO TOTALE La prova è da intendersi sufficiente se l elaborato risponde in modo pertinente alla traccia, se dimostra conoscenze sufficienti, se le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente corrette e se la richiesta del tema è sviluppata con argomentazioni pertinenti. Punteggio Totale /15 = /10 20

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5^ SIA. Indirizzo: Sistemi Informatici Aziendali A.S. 2014-2015. Sede Istituto Tecnico Economico

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5^ SIA. Indirizzo: Sistemi Informatici Aziendali A.S. 2014-2015. Sede Istituto Tecnico Economico 1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LUIGI LUZZATTI www.istluzzatti.gov.it Mail: VIIS00300P@istruzione.it - Pec: VIIS00300P@pec.istruzione.it Tel. 0445 401197 - Fax 0445 408488 Istituto Tecnico Economico

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) IN (min. 5- max. 7,5) DISCRETO BUONO E (max 5) Analisi dei livelli e degli elementi del testo incompleta incompleta

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO a cura di Salvatore Madaghiele SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO N. Candidato Classe Sesso: M F Data di nascita: Tema scelto: A B1 n. B2 n.

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo 1 F. GRAVA CONEGLIANO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012/ 2013 A pagina 2 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA MEDIA A pagina 9 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA

Dettagli

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Presidio di Qualità Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Introduzione Al fine di uniformare e facilitare la compilazione delle schede SUA-CdS, il Presidio ha ritenuto utile pubblicare queste note

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale.

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale. Università Commerciale Luigi Bocconi Graduate School MEMIT Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture X Edizione 2013-2014 MEMIT Master in Economia e management

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 Pagina 1 di 73 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA ITALIANA DISCIPLINE

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Strumee nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Giorgia Lorenzato 2011 by Mondadori Education S.p.A., Milano Tutti i diritti riservati www.mondadorieducation.it

Dettagli