Classe VBT - Esame di Stato a.s. 2014/ 2015 LICEO DI STATO C.RINALDINI -ANCONA

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1 LICEO DI STATO C.RINALDINI -ANCONA Liceo Classico-Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico Sociale Via Canale,1 ANCONA - Tel.071/ fax 071/ DOCUMENTO DI CLASSE Classe V sez. BT a.s. 2014/15 indirizzo CLASSICO IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.ssa GIULIETTA BRECCIA 1

2 SOMMARIO 1. PRESENTAZIONE 1.1 LA CLASSE pag GLI ALUNNI/E pag I/LE DOCENTI pag METODOLOGIA 2.1 LA PROGRAMMAZIONE pag LA LEZIONE e LA VALUTAZIONE pag LE VERIFICHE e IL RECUPERO pag ATTIVITÀ 3.1 PROGETTI DI ISTITUTO pag VISITE DI ISTRUZIONE pag SIMULAZIONI D ESAME pag PROGRAMMI 4.1 AREA LINGUISTICO-LETTERARIA Lingua e Letteratura Italiana pag. 14 Lingua e Letteratura Latina pag. 18 Lingua e Letteratura Greca pag. 22 Lingua e Letteratura Inglese pag AREA STORICO-FILOSOFICA Storia pag. 28 Filosofia pag. 32 Storia dell Arte pag AREA TECNICO-SCIENTIFICA Matematica pag. 36 Fisica pag. 38 Scienze della Terra pag. 40 Educazione Fisica pag ALLEGATI 5.1 SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA Prova del 23/01/2015 pag. 45 Prova del 20/04/2015 pag GRIGLIE DI VALUTAZIONE Prima prova pag. 47 Seconda prova pag. 48 Terza prova pag. 49 Colloquio pag. 50 Tabella di conversione pag. 51 Criteri di valutazione - tabella pag. 52 2

3 Il Consiglio di Classe della Classe V BT Docenti Materia Firma Baldini Nadia Ciambrignoni Nadia D Amico Matteo D Orsi Elvira Graziani Irene Orsetti Marco Piattella Maria Paola Pignocchi Renata Pisano Caterina Puca Lorenzo Sandroni Claudia Tenti Lorenzo Educazione Fisica Lingua e Letteratura Italiana Storia Matematica e Fisica Lingua e Letteratura Latina Filosofia Lingua e Letteratura Inglese Lingua e Letteratura Greca Sostegno Scienze della Terra Storia dell Arte Religione Rappresentanti degli alunni/e Duca Emanuele Firme Sardella Giuliana Ancona, 15 maggio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giulietta Breccia 3

4 1. PRESENTAZIONE 1.1 LA CLASSE La situazione La fisionomia attuale della classe, composta da 28 alunni (18 femmine e 10 maschi) è il risultato di un accorpamento tra due classi a loro volta smembrate, avvenuto in seconda Liceo. Nonostante l origine composita della classe, l elevato numero di alunni e la conseguente disomogeneità nei livelli di competenze e conoscenze man mano raggiunti nel corso del quinquennio, gli studenti della 5 BT evidenziano oggi, alla conclusione del triennio, di aver seguito un graduale percorso di crescita e maturazione nel lavoro di consolidamento del proprio profilo educativo-culturale. Anche la maturazione dell aspetto socio-educativo, che si è manifestata attraverso la ricerca di un equilibrato affiatamento nei rapporti interpersonali, è avvenuta nel corso di quest ultimo anno, con un complessivo miglioramento delle capacità di relazione e di lavoro d équipe. Permangono tuttavia le differenze, sia nella continuità e profondità dell impegno profuso sia nei risultati conseguiti, variabili anche da disciplina a disciplina, sia nell autonomo sviluppo di interessi culturali radicati in profondità. Pertanto la maggioranza degli studenti si attesta, in generale, su un livello di profitto mediamente discreto, a fronte di un gruppo di allievi maggiormente motivati e supportati nelle produzioni da una preparazione più accurata, una padronanza più sicura nelle competenze, e alcuni anche da una capacità di rielaborazione e di approfondimento autonomamente motivata. Per alcuni studenti, soprattutto a causa delle difficoltà riscontrate nella traduzione dal Latino e dal Greco, si è reso necessario un costante lavoro di recupero, al fine di rafforzare almeno in parte certe debolezze pregresse, con risultati sul miglioramento delle competenze mediamente positivi, stante la permanenza di alcune problematicità. Tuttavia, la disponibilità della maggioranza della 5 BT al dialogo educativo e la curiosità intellettuale cresciuta gradualmente in alcuni, hanno sostenuto lo svolgimento del lavoro didattico, consentendo di portare a compimento un percorso formativo complessivamente di buon livello. Per quanto riguarda la composizione della classe nel corso del triennio, si segnalano le seguenti dinamiche. Nella quarta Liceo si sono iscritti tre nuovi alunni, uno da una sezione parallela del Liceo Rinaldini e due provenienti da altri Licei, mentre un alunna della classe si è trasferita in altra sezione. In quinta Liceo, infine, all inizio dell anno scolastico, provenienti da altri istituti, si sono iscritti due studenti, di cui uno si è però di nuovo trasferito in altro Liceo in data 25/10/2015. Si rinvia infine al documento allegato per quanto attiene a una specifica situazione di un alunna della classe. CLASSE ALUNNI ISCRITTI ALLA CLASSE PROVENIENTI DA ALTRA CLASSE TRASFERITI IN ALTRA CLASSE PROMOSSI A GIUGNO PROMOSSI CON GIUDIZIO SOSPESO NON AMMESSI III IV V

5 1.2 GLI ALUNNI/E Elenco complessivo 1 BARBIERATO Allegra 2 BELLESI Gaia 3 BETTI Maria Sole 4 BRANCATELLO Beatrice 5 BUTICCHI Flavia 6 CAPORALINI Sara 7 CARRIERI Nicoletta 8 D ANTONIO Lorenzo 9 DAZJ Andrea 10 DISCEPOLO Lara 11 DROC Alexandra-medina 12 DUCA Emanuele 13 FANFARILLO Linda 14 GAMBELLA Costanza 15 IAVARONE Fabiana 16 LILLINI Giulia 17 MALAJ Megi 18 MANZOTTI Elia 19 MIGLIOSI Marta 20 MILLOZZI Giacomo Maria 21 MORUZZI Daniele 22 PRINCIPI Marco 23 RAFFAELLI Davide 24 SARDELLA Giuliana 25 SCHIASSELLONI Linda 26 SCIULLI Erica 27 SPAHIC Maid 28 VASSALLO Davide 5

6 1.3 I/LE DOCENTI Il Consiglio di Classe La composizione del Consiglio di Classe ha subito, nel corso del triennio, alcune significative variazioni. Nell anno scolastico 2013/2014 la cattedra di Matematica e Fisica è stata assegnata alla prof.ssa E. D Orsi, subentrata al prof. I. Borsini, e la cattedra di Storia e Filosofia è stata assegnata al prof. M. D Amico, subentrato alla prof.ssa A.G. Rossetti. Nell anno scolastico 2014/2015 la cattedra di Storia e Filosofia è stata suddivisa tra il prof. M. D Amico (Storia) e il prof. M. Orsetti (Filosofia). Inoltre la cattedra di Scienze della Terra è stata assegnata al prof. L. Puca, subentrato alla prof.ssa L.Baldelli, già sostituita dallo stesso prof. Puca nel corso dell anno scolastico 2012/2013 per una supplenza temporanea trimestrale. L incarico di Coordinatore del Consiglio di Classe nel triennio è stato sempre ricoperto dalla prof.ssa M.P. Piattella. DISCIPLINE A.S. 2012/13 A.S. 2013/14 A.S. 2014/15 Religione Tenti Tenti Tenti Lingua e Letteratura Italiana Ciambrignoni Ciambrignoni Ciambrignoni Lingua e Letteratura Latina Graziani Graziani Graziani Lingua e Letteratura Greca Pignocchi Pignocchi Pignocchi Lingua e Letteratura Inglese Piattella Piattella Piattella Storia Rossetti D Amico D Amico Filosofia Rossetti D Amico Orsetti Matematica Borsini D Orsi D Orsi Fisica Borsini D Orsi D Orsi Scienze della Terra Puca - Baldelli Baldelli Puca Storia dell Arte Sandroni Sandroni Sandroni Educazione Fisica Baldini Baldini Baldini Sostegno Pisano Pisano Pisano 6

7 2. METODOLOGIA 2.1 LA PROGRAMMAZIONE Obiettivi comuni a tutte le discipline Durante il triennio, nell ambito delle Programmazioni educativo-didattiche, il Consiglio di Classe, oltre agli obiettivi didattici operativi specifici per ogni disciplina, condivisi nelle riunioni di Aree disciplinari e di Dipartimento, ha enucleato alcune irrinunciabili finalità trasversali, in coerenza con quelle indicate dal P.O.F. di Istituto, raggiungendo i seguenti obiettivi comuni: Sul piano educativo-didattico o Per la dimensione personale Autodisciplina consapevole di sé nella misura relazionale Responsabilità comportamentale e cognitiva o Per la dimensione sociale Autonomia e correttezza nelle relazioni interpersonali Presa di coscienza del contesto socio-ambientale Sul piano disciplinare-didattico o Per le CONOSCENZE Nuclei portanti di ogni sapere disciplinare Specificità dei problemi e dei temi disciplinari o Per le CAPACITÁ/ABILITÁ Strutture cognitive fondanti delle discipline Lessico attinente ai glossari disciplinari o Per le COMPETENZE Rielaborazione critica e autonoma Connessioni interdisciplinari funzionali 2.2 LA LEZIONE e LA VALUTAZIONE Il lavoro didattico è stato negoziato con gli alunni partendo dal contratto formativo a ogni inizio anno e condividendo così le linee modulari delle Programmazioni educativo-didattiche, complete di obiettivi specifici, delle modalità di verifica e delle griglie di valutazione, per stabilire un clima collaborativo e sviluppare la consapevolezza e l impegno nello studio. La lezione La modalità prevalente è stata quella della lezione frontale e dialogata, avendo cura di stabilire tempi per domande, approfondimenti e discussioni libere e aperte. Si sono incoraggiati lavori di gruppo e attività di ricerca, anche con supporti audiovisivi, multimediali e informatici. Sono state svolte esperienze laboratoriali sia nelle discipline scientifiche sia in quelle umanistiche. È stato incoraggiato anche il lavoro individuale con indicazioni metodologiche ad hoc tramite materiali e fonti (testi, dizionari, ipertesti, cd-rom, dvd, bibliografie tematiche, sitografie, etc.), consigliati e messi a disposizione. 7

8 La valutazione In ottemperanza alla vigente normativa sulla valutazione il Collegio dei Docenti ha espresso una sua docimologia, elaborando e producendo inerenti griglie di valutazione, volte a descrivere, attraverso un sistema di descrittori, i livelli di padronanza raggiunti nei diversi indicatori (con la relativa ponderazione), tenendo presente le Conoscenze contenutistiche, le Abilità/Capacità cognitive metodologiche e le Competenze rielaborative autonome. Per la terminologia si è cercato di tener conto del Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli (European Qualifications Framework EQF), dell esperienza in corso in Italia e del conseguente dibattito didattico odierno.in prevalenza, si è sempre espresso il voto in decimi, anche per le valutazioni quadrimestrali e, comunque, a tale scala valutativa sono stati riconvertiti sempre i punteggi espressi in cinquantesimi e in quindicesimi, sia nell ambito delle prove formative disciplinari sia nell ambito delle stesse simulazioni d esame. Si allegano le griglie utilizzate per la prima, la seconda, la terza prova e il colloquio, nonché la tabella di conversione. Il credito scolastico Per valutare e attribuire il credito scolastico, previsto per legge dal D.M. n.42/ (in sostituzione del D.P.R. n.323/ ), per quanto attiene agli ultimi tre anni, si attribuisce, fino a un max di 25 punti complessivi, a ogni alunno/a, nello scrutinio finale, secondo le bande esplicitate nella seguente tabella: TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) MEDIA DEI VOTI CREDITO SCOLASTICO (PUNTI) III ANNO IV ANNO V ANNO M = < M < M < M < M NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente. Sempre ai fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. 8

9 Il credito scolastico, da attribuire nell ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l interesse e l impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. In ottemperanza al D.M. e al D.P.R. citati, non si è attribuito nessun credito scolastico per gli anni in cui non è stata conseguita la promozione alla classe superiore. In caso di promozione con carenze in una o più discipline, è stato assegnato il punteggio minimo previsto nella banda di oscillazione della suddetta tabella. Tale punteggio è stato successivamente integrato, nell ambito dello scrutinio finale dell anno successivo, dietro accertamento documentato del superamento del debito formativo, sempre nei limiti della banda prevista. Il punteggio finale attribuito, sempre espresso con un numero intero, tiene conto dei seguenti criteri: a) media dei voti; b) curricolo; c) crediti formativi (sino a un max di 1 punto); d) particolari meriti scolastici. Il Collegio Docenti dell Istituto, in data , dopo il lavoro di una Commissione ad hoc, ha deliberato di integrare i parametri ministeriali, per l attribuzione dei crediti scolastici, anche in relazione ai Progetti del P.O.F., come segue: Partecipazione, efficiente ed efficace (su giudizio del docente referente), ai Progetti Attribuzione dei crediti in funzione della durata dei progetti stessi, in base alla seguente specifica: Ore Punteggio 10h max h max h max 0.30 Per quanto riguarda progetti volti alla valorizzazione delle eccellenze, come il Progetto EEE (Extreme Energy Events), il credito assegnato agli studenti che hanno positivamente superato il test finale è 0,30. Il credito formativo Secondo il D.M. del , danno titolo a crediti formativi le esperienze extrascolastiche a carattere culturale, artistico e ricreativo o legate alla formazione professionale, al lavoro produttivo, all ambiente, al volontariato, alla cooperazione e allo sport. Tali esperienze devono essere documentate tramite un attestato, una descrizione dell attività stessa e/o una convalida diplomatica o consolare, se è stata svolta e acquisita all estero. Il Collegio Docenti dell Istituto, sempre in data , dopo il lavoro della suddetta Commissione, ha deliberato di aggiungere, anche per la classe finale, che, pure in assenza di certificazione, si possa attribuire 1 punto a chi riporta il 10 in condotta. Il voto di condotta Si è tenuto conto della novità normativa introdotta sulla valutazione del comportamento degli alunni/e, cui va attribuito un voto in decimi. Tale voto, come espresso nel P.O.F. di Istituto (cfr. p. 21), in base ai seguenti riferimenti normativi, Legge n. 169 del ; D.M. n. 5 del ; D.P.R. n. 122 del , concorre alla valutazione complessiva, all attribuzione del credito scolastico e, secondo il recente D.M. n. 99 del e la nota n. 236 del , concorre nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina ( ) alla determinazione della media dei voti conseguiti, in sede di scrutinio finale ( ). In tale senso, il Consiglio di Classe ha calcolato il voto di condotta. 9

10 LE VERIFICHE e IL RECUPERO Le verifiche disciplinari si sono avvalse sia di prove scritte, diversificate nella tipologia - anche in alcune tra le materie di studio dove non è prevista una valutazione dello scritto - sia di prove orali nella forma del colloquio o della relazione o anche della esposizione di ricerche individuali e/o di gruppo, sia di prove pratiche, soprattutto, nel caso di Ed. fisica. Il recupero e il potenziamento si sono svolti nell ambito delle giornate programmate dal Collegio dei Docenti. 3. ATTIVITÀ 3.1 I PROGETTI DI ISTITUTO Si segnalano quei Progetti di approfondimento e quelle Attività extracurriculari, offerti, proposti, segnalati e organizzati dall Istituto, a cui gli alunni/e hanno partecipato, nel corso dell intero triennio. PROGETTI/ATTIVITÀ III LICEO IV LICEO V LICEO Certamen Taciteum Agone Placidiano Olimpiadi delle lingue e delle civiltà classiche Laboratorio permanente di scienze dell'antichità Corsi propedeutici ai test universitari Giornalino d Istituto Lo schermo racconta Alternanza scuola-lavoro Bellesi, Brancatello, Buticchi, Caporalini, Droc Bellesi, Brancatello, Caporalini, Duca Duca Brancatello D Antonio, Millozzi Brancatello, Buticchi, D Antonio, Millozzi, Principi, Sciulli Caporalini, Migliosi Migliosi Barbierato, Betti, Brancatello, Buticchi, Carrieri, Droc, Duca, Fanfarillo, Lillini, Malaj, Migliosi, Millozzi, Moruzzi, Raffaelli, Sciulli, Vassallo Barbierato, Betti, Buticchi, D Antonio, Iavarone, Millozzi, Moruzzi, Raffaelli, Sciulli, Vassallo Betti Caporalini Brancatello, Duca, Millozzi, Moruzzi, Sardella Bellesi, Droc, Iavarone, Millozzi Betti, Buticchi, Carrieri, Dazj, Duca, Fanfarillo, Migliosi, Millozzi, Moruzzi, Raffaelli, Sciulli Bellesi, Caporalini, Carrieri, Discepolo, Gambella, Lillini, Malaj, Migliosi, Schiasselloni, Sciulli 10

11 Progetto ponte English4U FCE inglese Concorso AIART EEE (Extreme Energy Events) Olimpiadi delle Scienze Navigare insieme Donacibo Corto Dorico Giochi studenteschi Betti, Brancatello, Fanfarillo, Gambella, Iavarone, Lillini, Malaj, Raffaelli Barbierato, Bellesi, Buticchi Barbierato, Buticchi, Sardella Caporalini, Duca, Millozzi Migliosi Carrieri, Droc Raffaelli Barbierato, Bellesi, Betti, Brancatello, Buticchi, Carrieri, D Antonio, Discepolo, Droc, Duca, Fanfarillo, Gambella, Iavarone, Lillini, Malaj, Migliosi, Millozzi, Moruzzi, Principi, Raffaelli, Sardella, Schiasselloni, Sciulli Carrieri, Droc, Fanfarillo, Iavarone, Lillini, Malaj, Sardella, Schiasselloni Manzotti Duca, Migliosi 3.2 VISITE D ISTRUZIONE Nell ultimo anno scolastico, la Classe - nella sua interezza o limitatamente ad alcuni rappresentanti - è stata impegnata nelle seguenti uscite didattiche (viaggi d istruzione e visite guidate): - Viaggio d istruzione nella Grecia classica (12-17 ottobre 2014); - Viaggio d istruzione a Recanati - Palazzo Leopardi, Colle dell Infinito (20 gennaio 2015). 11

12 3.3 SIMULAZIONI Il Consiglio di Classe ha ritenuto di far esercitare gli alunni/e attraverso una simulazione di seconda prova e due simulazioni della terza prova, perché i ragazzi potessero fare un adeguata esperienza della gestione del tempo (la durata in funzione dell articolazione della consegna), dello spazio (la lunghezza della stesura, come nel caso della tipologia B della risposta breve) e della stessa simultaneità disciplinare. Seconda prova In data 23 aprile si è svolta la simulazione della seconda prova, che ha visto gli alunni impegnati nella traduzione di un tema di versione per la durata di tre ore. Terza prova Il Consiglio di classe, dopo una attenta valutazione della normativa ministeriale sulle tipologie della terza prova scritta (A- trattazione sintetica; B- risposta breve; C- risposta multipla), ha scelto la Tipologia B, con 2 quesiti (con un numero max di righe) per ciascuna delle 5 discipline proposte, ritenendo che tale formulazione meglio permette di saggiare, come richiesto, le conoscenze disciplinari (contenuti/nozioni), le abilità/capacità specifiche (cognitive e metodologiche) e le competenze (rielaborative e autonome) e che si addice di più all indirizzo del Liceo stesso, oltre all approccio svolto durante il lavoro scolastico. Sono state eseguite 2 simulazioni della terza prova (di cui si allegano le tracce). La prima simulazione si è tenuta il 23 gennaio 2015: Greco, Inglese, Storia, Matematica, Scienze. La seconda simulazione ha avuto luogo il 20 aprile 2015: Greco, Inglese, Storia, Fisica, Arte. Per la valutazione si è adottata una griglia (in allegato) articolata su tre indicatori, ciascuno declinato su sei livelli (e altrettanti descrittori) per un totale di 50 punti, successivamente convertiti sia in quindicesimi sia in decimi, per la valutazione pentamestrale. 12

13 4. PROGRAMMI I programmi d esame, che vengono presentati raggruppati secondo Aree disciplinari, sono a cura dei/delle singoli docenti, con l opportunità di accompagnare il piano del lavoro svolto, espresso anche in tempi, con una nota di presentazione, rispetto alle scelte compiute o anche allegando materiali didattici, ritenuti funzionali e utili, anche per il colloquio d esame. 4.1 AREA LINGUISTICO-LETTERARIA Lingua e Letteratura Italiana Lingua e Letteratura Latina Lingua e Letteratura Greca Lingua e Letteratura Inglese 13

14 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE MATERIA: Lingua e Letteratura Italiana DOCENTE: Nadia Ciambrignoni OBIETTIVI DIDATTICO DISCIPLINARI Conoscenze Riconoscere forme e registri linguistici diversi, tecniche di organizzazione del discorso scritto e orale Conoscere gli sviluppi fondamentali della tradizione letteraria italiana Riconoscere codici formali, istituzioni, quadro storico delle diverse epoche e culture Conoscere metodi e strumenti di analisi e di interpretazione Elaborare criticamente i contenuti Condurre collegamenti interdisciplinari Competenze Usare con sicurezza metodi e strumenti di analisi linguistica e stilistica Leggere ed interpretare direttamente i testi Riconoscere il testo letterario nella sua specificità e polisemia Rapportare l esperienza di studio alle proprie esperienze culturali Capacità Organizzare e produrre esposizioni corrette, pertinenti, efficaci, non stereotipate Produrre scritti diversi per funzione, tecnica, registro linguistico Contestualizzare il testo letterario in relazione a codici formali, istituzioni, altre opere, cultura, arte, storia Formulare giudizi personali interpretativi e critici METODOLOGIA DI LAVORO - Alternanza di lezioni frontali e di laboratori/seminari sul testo - Supporti e confronti con altri testi - PPT personalizzati su LIM STRUMENTI DI VERIFICA SPERIMENTATI - Colloquio orale - Test scritti - Prove scritte quadrimestrali secondo le varie tipologie d esame LIBRO DI TESTO: CONTESTI LETTERARI, G.Barberi Squarotti/Amoretti/Balbis/Boggione, ed. Atlas, voll CONTENUTI DISCIPLINARI 1 MODULO LA CULTURA ROMANTICA IN EUROPA E IN ITALIA Argomenti trattati: La cultura Romantica in Germania e in Europa: l origine e i caratteri del Romanticismo, dai primi cenni con lo Sturm und Drang. Poesia ingenua degli antichi e Poesia sentimentale dei moderni; la Sehnsucht; il Bello superato dal Sublime; il Gruppo di Jena e l elaborazione della nuova Estetica; un nuovo Intellettuale; la letteratura popolare. Lettura di Testi: F.Holderlin, da Iperione, Essere uno col tutto F.von Schlegel, da Frammenti, La poesia universale progressiva 14

15 2 MODULO ROMANTICISMI EUROPEI Argomenti trattati: Cenni sulle caratteristiche della cultura romantica in Inghilterra e in Francia. Lettura di Testi: W.Wordsworth, da Prefazione alle Ballate Liriche, Una poesia di carne e di sangue V.Hugo, da Prefazione a Cromwell, La natura e la verità, righe MODULO IL DIBATTITO ITALIANO TRA CLASSICISTI E ROMANTICI Argomenti trattati: Definizione dei caratteri del Romanticismo italiano; la polemica tra Classicisti e Romantici; le riviste del primo Romanticismo: Il Conciliatore e L Antologia. Lettura di Testi: - M.me De Stael, l articolo Sulla maniera e l utilità delle traduzioni - La risposta di Giacomo Leopardi (fornita dall insegnante) - P.Giordani, Un italiano risponde al discorso di M.me De Stael - G.Berchet, dalla Lettera semiseria di Grisostomo, Per una poesia universale e popolare - A.Manzoni, dalla Lettera al marchese C.D Azeglio sul Romanticismo, L utile, il vero, l interessante - P.Borsieri, dal Programma del Conciliatore: L utilità generale come fondamento della cultura 4 MODULO A.MANZONI TEORICO E PRATICO DEL ROMANTICISMO ITALIANO Argomenti trattati: Dalla biografia alle opere, seguendo alcune letture tratte da La famiglia Manzoni di N.Ginzburg. La conversione e il progetto degli Inni Sacri; le Odi; le Tragedie e gli scritti di teoria teatrale; il grande interesse per la Storia e le vicende della composizione dei Promessi Sposi; la nascita ufficiale del romanzo in Italia. Lettura ditesti: - Autoritratto (fornito dall insegnante) - dal Carme in morte di C.Imbonati, vv Sentir e meditar - Dagli Inni sacri: La Pentecoste - Dalle Odi: Il 5 Maggio - Dalla Lettre à M.Chauvet, Il vero della storia e il vero della poesia - I Promessi Sposi: struttura e caratteristiche narratologiche; le revisioni linguistiche fino alla soluzione toscana degli anni 40; qualche prospettiva di lettura. 5 MODULO G.LEOPARDI CROCEVIA TRA CULTURA ILLUMINISTA, CLASSICISTA E ROMANTICA Argomenti trattati: Vita ed opere. La grande innovazione della lirica italiana nei significanti e nei significati; il sistema filosofico; poetica e pensiero; i Canti nell ordinamento assegnato dal poeta; la prosa delle Operette Morali, l ironia e il silenzio poetico ; il risorgimento delle illusioni e i Canti pisano-recanatesi; il messaggio conclusivo della Ginestra. Lettura ditesti: - dallo Zibaldone: La poetica dell indefinito, [ ]; Verso il pessimismo cosmico: piacere, noia, natura. - dai Canti: L infinito - La sera del dì di festa A Silvia Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta Il sabato del villaggio Canto notturno di un pastore errante dell Asia - Il passero solitario La ginestra: struttura e contenuti; lettura ed analisi dei vv ; dalle Operette Morali: Dialogo della Natura e di un Islandese Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie - Dialogo d un venditore di almanacchi e di un passeggere. 15

16 6 MODULO L ETA DEL REALISMO Argomenti trattati: -Quadro storico-culturale italiano ed europeo; -La Scapigliatura: definizione e miti polemici; le tematiche scapigliate; influenza del modelli francesi: Baudelaire, i Bohemiens. Lettura di testi: -E.Praga, da Penombre: Preludio. -A.Boito, da La scapigliatura e il 6 febbraio: Introduzione. 7 MODULO NATURALISMO FRANCESE E VERISMO ITALIANO: RACCONTARE IL VERO Argomenti trattati: -Il romanzo dopo Manzoni: segnali di trapasso verso nuovi moduli narrativi, analogie e differenze tra naturalismo francese e verismo italiano, tra E.Zola e G.Verga. -G.Verga, la vita e l opera: dai primi romanzi scapigliati all approdo al verismo; le tecniche della Regressione e dello Straniamento; il racconto del Vero; la lingua aderente al Vero; le raccolte di novelle ed i romanzi. Lettura di testi: - Da Vita dei campi, Fantasticheria, con cenni sulla Lettera a S. Verdura -Da Vita dei campi, Prefazione a L amante di Gramigna - Da Vita dei campi: Rosso Malpelo ; La lupa - Dalle Novelle rusticane: Libertà ; La roba - I Malavoglia: struttura, tematiche e caratteristiche narratologiche; il Ciclo dei vinti ; la Prefazione - Mastro-Don Gesualdo: struttura, tematiche e caratteristiche narratologiche. 8 MODULO VERSO IL 900: LA CULTURA DECADENTE Argomenti trattati: -Quadro storico-culturale europeo; irrazionalismo e antipositivismo: crisi delle certezze; il Decadentismo: definizioni e caratteristiche; estetismo, vitalismo, superomismo, senso della morte; contiguità e differenze rispetto a Naturalismo e Romanticismo; il Simbolismo francese; Decadentismo e simbolismo in Italia. Lettura di testi: -C.Baudelaire, da I fiori del male: L albatros; Corrispondenze; Spleen - A.Rimbaud, Lettera del Veggente -P. Verlaine, Langueur -O.Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray, Prefazione: L arte è inutile -G. Pascoli: vita ed opere. La poetica del Fanciullino; il rapporto con il maestro G.Carducci; l impressionismo poetico; il fonosimbolismo; i temi della poesia pascoliana. Lettura di testi: - Da Il fanciullino: capp. I-III-XX - Da Myricae: Lavandare - Temporale-Il lampo-il tuono -L assiuolo-x Agosto-Novembre, letta in rapporto con San Martino di G.Carducci -Da Canti di Castelvecchio:Il gelsomino notturno - Da Primi Poemetti:Italy, canto secondo, strofe XIX-XX - G.Contini, Il linguaggio pascoliano -G.D Annunzio: estetismo e superomismo. Vita ed opere; la formazione culturale, ideologica e letteraria; cenni sui romanzi dell esteta e del superuomo ;il panismo lirico; il grande progetto delle Laudi. Letture di Testi: -Da Le vergini delle rocce, cap. I:Il programma del superuomo -Da Alcyone: La sera fiesolana-le stirpi canore - La pioggia nel pineto - Meriggio 16

17 9 MODULO PERCORSI DELLA SCRITTURA NEL 900: CENNI SU POETICHE ED AUTORI Argomenti trattati: -Il confronto inevitabile con le personalità di G.D Annunzio e G. Pascoli: filiazione o opposizione - Il Futurismo: la personalità di F.T.Marinetti e il movimento futurista; i Manifesti del Futurismo. Il futurismo di A. Palazzeschi e la domanda sull identità del Poeta. Letture di Testi: -Manifesto del Futurismo e Manifesto tecnico della letteratura futurista -F.T.Marinetti, da Zang Tumb Tumb, Bombardamento di Adrianopoli, vv A.Palazzeschi, da Poemi, Chi sono? ; da L incendiario, Lasciatemi divertire -I Crepuscolari:caratteri generali della poesia crepuscolare; le personalità S.Corazzini e M.Moretti. Letture di Testi: -S.Corazzini, da Piccolo libro inutile, Desolazione del povero poeta sentimentale -M.Moretti, da Il giardino dei frutti, A Cesena 10 MODULO CRISI DEL VERO : NUOVI MODI DI RACCONTARE LA REALTÀ Argomenti trattati: -I. Svevo: formazione culturale ed opere; la poetica; cenni su Una vita e l inetto come nuovo protagonista del romanzo aperto.struttura e tematiche de La coscienza di Zeno: rapporti con la psicoanalisi; la lingua e lo stile. Cenni sul quarto romanzo. Letture di Testi: -Da La coscienza di Zeno: Prefazione; Preambolo; Il vizio del fumo; Lo schiaffo del padre; La catastrofe finale. -L.Pirandello: formazione culturale ed opere; il pensiero: il contrasto vita/forma; la frantumazione dell Io e la Maschera; il Relativismo, la Pazzia e la Morte; la poetica dell Umorismo. Caratteristiche innovative delle Novelle. I Romanzi: struttura e tematiche de Il fu Mattia Pascal. Cenni e confronti con Uno, nessuno e centomila.il Teatro nel teatro in Sei personaggi in cerca d autore. Letture di Testi: -Da L umorismo: Comicità e umorismo -Dalle Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna Il treno ha fischiato -Da Il fu Mattia Pascal: Una tragedia buffa ; Pascal-Meis ; La filosofia del lanternino. - Da Sei personaggi in cerca d autore: I sei personaggi irrompono sul palco. 11 MODULO PERCORSI DELLA LIRICA NEL 900 Argomenti trattati: -La ricerca di nuovi codici espressivi per la poesia italiana del primo dopoguerra; l analogia e la parola pura di G.Ungaretti; il correlativo oggettivo di E.Montale; cenni sulle raccolte principali dei due poeti; la definizione di Ermetismo. Letture di Testi: -G. Ungaretti, da L allegria: Commiato Il porto sepolto In memoria Veglia Fratelli Sono una creatura San Martino del Carso Soldati I fiumi Mattino. -E.Montale, da Ossi di seppia: I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Cigola la carrucola del pozzo. DANTE ALIGHIERI PARADISO Canti letti ed analizzati: I III V, VI X, XI XII. 17

18 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE MATERIA: Lingua e Letteratura Latina DOCENTE: Irene Graziani Libri di testo RONCORONI ANGELO / GAZICH R./ MARINONI E. LATINITAS - VOL 2 / L ETA AUGUSTEA - C.SIGNORELLI Ed. RONCORONI ANGELO / GAZICH R./ MARINONI E. LATINITAS - VOL 3 / L ETA IMPERIALE - C.SIGNORELLI Ed. SANTORELLI BIAGIO -COMITER / VERSIONI LATINE PER IL TRIENNIO D ANNA Ed. SITUAZIONE E PROGRESSO DELLA CLASSE NEL TRIENNIO La classe si è formata a partire dalla III liceo in seguito alla fusione di due classi del biennio, con livelli cognitivi non omogenei per quanto riguardava i contenuti di base e il metodo di studio. Perciò si è reso necessario un percorso di allineamento non agevole e semplice per i tempi e la programmazione. Sia nel corso del IV che del V anno il gruppo classe ha subito qualche modifica strutturale, in quanto si sono aggiunti altri studenti provenienti da altre sezioni o da altri Licei. Tutto questo ha evidenziato, nel corso del triennio, comportamenti e risultati differenti: una parte della classe costituita a dire il vero da un numero ristretto di studenti - ha infatti raggiunto risultati discreti e talvolta buoni (con punte di eccellenza) sia sotto il profilo didattico che educativocomportamentale; per un secondo gruppo, più consistente, è risultato invece particolarmente difficile il coinvolgimento in un dialogo realmente educativo, finalizzato a conseguire un impegno costante e una presenza attiva in aula. Tale atteggiamento di fondo non ha giovato sostanzialmente né agli studenti, alcuni dei quali hanno mostrato di vivere l esperienza scolastica, con i suoi innegabili impegni, come una continua ed angosciante corsa ad ostacoli - possibilmente da evitare o da prorogare senza limiti - né al docente che si è spesso trovato nell impossibilità di realizzare un lavoro omogeneo e non frammentato da giustificazioni, assenze strategiche, richieste di uscita dall aula, etc. Per queste ragioni, laddove già negli anni trascorsi si erano evidenziate delle difficoltà a livello soprattutto di competenza traduttiva dei testi originali, a causa di lacune morfologiche e sintattiche in entrambe le discipline, la situazione si è fatta più pesante nel corrente anno e le attività di recupero svolte in classe non sono riuscite, salvo in particolari casi, a sanare le lacune pregresse, cosicché negli scritti e in genere nei testi in lingua i risultati non sono stati sempre - complessivamente parlando - sufficienti. Attualmente la situazione è caratterizzata da una buona/discreta preparazione nella storia letteraria, seppure in gradi diversi, mentre per quanto riguarda la traduzione autonoma sui brani d autore, anche tradotti in classe, gli esiti sono più differenziati. Queste differenze stanno a significare che il comune percorso ha inciso in misura diversa su ogni alunno, secondo attitudini, capacità e impegno individuali. Infatti, accanto ad alcuni studenti capaci di rielaborazione autonoma dei contenuti letterari, uniti a buona perizia linguistica e traduttiva, altri presentano ancora il persistere di lacune nell acquisizione delle strutture morfosintattiche e/o difficoltà nelle competenze di decodifica dei testi in lingua. Si possono comunque considerare conseguiti i seguenti obiettivi, ovviamente in misura diversa secondo le potenzialità e l impegno dei singoli: capacità di leggere, tradurre e interpretare (in alcuni casi solo se guidati) un testo latino di media difficoltà e di collocare Autori e opere in un dato contesto storico-culturale; capacità di analisi e di sintesi; capacità di sviluppare un discorso, orale o 18

19 scritto, in modo organico, coerente, formalmente corretto; conoscenza delle linee fondamentali della storia della letteratura latina. Lo studio della letteratura è stato svolto seguendone l evoluzione cronologica, come risulta dal programma allegato, anche se nel corso dell attuazione si è posta purtroppo l esigenza di ridurne l ampiezza, a causa di tempi sempre più ristretti, dovuti a interruzioni, istituzionali e non, e a pause impreviste. Criteri, metodologie e strumenti didattici: Lezioni frontali (soprattutto per l inquadramento degli autori e per il ripasso) Laboratori di traduzione e analisi del testo Esercitazioni e simulazioni Correzione e discussione degli elaborati scritti Manuali scolastici Fotocopie e testi forniti dall insegnante Multimedialità Verifiche Per quanto riguarda la tipologia delle prove di verifica, sono state somministrate periodicamente prove scritte di traduzione non guidata di brani non noti, secondo le modalità delle seconda prova scritta d esame. Invece la conoscenza della letteratura è stata verificata sia attraverso colloqui orali, sia attraverso la somministrazione di questionari secondo la tipologia della terza prova prevista dall esame di Stato e utilizzati per la valutazione dell orale. La capacità di orientarsi con un minimo di sicurezza ed il possesso di informazioni fondamentali sono state il requisito per un giudizio di sufficienza; valutazioni più alte sono state assegnate a chi sapesse muoversi su testo e contesto con sicurezza e autonomia di giudizio. Nella correzione degli scritti ho tenuto conto fondamentalmente della comprensione del testo, fondata sulle capacità intuitive e logiche, sulla padronanza delle strutture linguistiche e della resa nella lingua italiana. Per i criteri di valutazione sono state impiegate due scale numeriche: in decimi e in quindicesimi per le prove scritte (tipo seconda prova) e in decimi per le prove orali tradizionali, attenendosi alla griglia del POF e alle tabelle di valutazione allegate a questo documento. PROGRAMMA DI LETTERATURA LATINA (Gli argomenti sono presentati con il titolo dei paragrafi dei testi in adozione) Letteratura Latina Testi in lingua latina Testi in traduzione italiana L età di Augusto Quadro storico Contesto culturale -la propaganda augustea -il circolo di Mecenate -la crisi delle idealità ORAZIO Profilo biografico Opere Pensiero e morale Lingua e stile Satira I,6- vv Satira I,9- vv.1-25;35-60;60-78 Odi 1,9 Odi1,5 Odi 1,11 Odi3,13 Odi3,30 19

20 L ELEGIA La poesia elegiaca greca La poesia elegiaca latina I temi Ovidio elegiaco OVIDIO Profilo biografico Opere Un nuovo poeta per un epoca nuova L età imperiale: dalla dinastia Giulio-Claudia alla dinastiaflavia Quadro storico Contesto culturale Il nuovo pubblico e il nuovo gusto LUCANO Pharsalia Il genere epico nell epoca dei Flavi (cenni) SENECA Biografia Opere Azione e predicazione Etica e politica Lingua e stile La schiavitù a Roma (Costume e mentalità) QUINTILIANO Biografia Opere La funzione storica e culturale Lingua e stile La scuola a Roma (Costume e mentalità) TACITO Biografia Opere Il pensiero La concezione storiografica Lingua e stile Il dibattito sull imperialismo (Costume e mentalità) Ov. Amores, 1,5,Aestus erat (da fotoc.) Ars amatoria, III, Ep. Ad Luc. 1, ,1-5 De Brev. Vitae, I-II-III (da fotoc.) Agricola, 1,3(3-1) Germania, Annales, I,1 (da fotoc.) XV,63-64 XVI,18-19 Historiae, I, 1-3 (da fotoc.) Ep. 47,5-15 Inst. Orat. I,1,1-3 II, 2, 4-8 Annales, XIV,

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