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1 Istituto Statale Biagio Pascal Liceo Scientifico Istituto Tecnico Via Brembio, Via dei Robilant, Roma Centralino: via Brembio Via dei Robilant Fax: C.F W EB DOCUMENTO FINALE INDIRIZZO: LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE CLASSE V SEZ. H ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Data approvazione: Consiglio di Classe Lingua e letteratura italiana Storia Lingua e cultura straniera - Ingl. Matematica Filosofia Scienze Naturali Fisica Informatica Disegno e Storia dell Arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica Prof.ssa Giovanna Fransoni Prof.ssa Giovanna Fransoni Prof.ssa Daniela Feliciani Prof.ssa Laura Atanasi Prof.ssa Maria Cristina De Angelis Prof. Giuseppe De Leo Prof.ssa Marta Concettina Di Ciancia Prof. Mario Enorini Prof.ssa Anna Maria Salerno Prof.ssa Patrizia Ragusa Prof. Mauro Scaringi Il Dirigente Scolastico Prof. Carlo Firmani 1

2 INDICE L ISTITUTO STATALE B. PASCAL DI ROMA DESCRIZIONE SINTETICA DELLA SCUOLA PROFILO D INDIRIZZO RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL LICEO SCIENTIFICO RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE PROFILO DELLA CLASSE STABILITÀ DEL CORPO DOCENTE CARRIERA FREQUENZA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE METODI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA DELLE COMPETENZE IN INGRESSO DEGLI STUDENTI ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA ATTIVITÀ CURRICULARI ATTIVITÀ EXTRARRICOLARI SVOLTE ALL INTERNO DELLA SCUOLA E NEL TERRITORIO ATTIVITA DI RECUPERO SCOLASTICO VIAGGI DI ISTRUZIONE PERCORSI MULTIDISCIPLINARI DI APPROFONDIMENTO INDIVIDUALE METODI E STRUMENTI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI CLIL CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE PUNTEGGI CREDITO SCOLASTICO CREDITO FORMATIVO TIPOLOGIA DELLA TERZA PROVA MATERIE e TEMPO VALUTAZIONE OBIETTIVI RAGGIUNTI PROGRAMMI SVOLTI E RELAZIONI DISCIPLINA: ITALIANO Prof.ssa Giovanna Fransoni

3 8.2 DISCIPLINA: STORIA Prof.ssa Giovanna Fransoni DISCIPLINA: MATEMATICA Prof.ssa Laura Atanasi DISCIPLINA:FILOSOFIA Prof.ssa Maria Cristina De Angelis DISCIPLINA:INGLESE Prof.ssa Daniela Feliciani DISCIPLINA: FISICA Prof.ssa Marta Concettina Di Ciancia DISCIPLINA: SCIENZE NATURALI Prof. Giuseppe De Leo DISCIPLINA: INFORMATICA Prof. Mario Enorini DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL ARTE Prof.ssa Anna Maria Salerno DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Prof.ssa Patrizia Ragusa DISCIPLINA: RELIGIONE Prof.Mauro Scaringi GRIGLIE DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA SECONDA PROVA TERZA PROVA COLLOQUIO TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA

4 L ISTITUTO STATALE B. PASCAL DI ROMA 1 DESCRIZIONE SINTETICA DELLA SCUOLA L'Istituto Pascal ha sede in un grande complesso scolastico costruito dalla Provincia tra Labaro e Prima Porta, nella zona nord di Roma a ridosso del GRA, in corrispondenza della via Flaminia, della Tiberina e, meno direttamente, della Cassia. Nel febbraio 1983 si insediò nel complesso una prima classe, ancora come succursale dell' ITIS Max Planck e nel giugno 1984 il Ministro firmò il decreto che istituiva il triennio di specializzazione informatica, cui a breve seguì quella in telecomunicazioni. L'autonomia arriverà nel luglio 1986, a seguito di una consistente crescita degli iscritti. Era Preside il Prof. Luigi Lettieri che, con impegno costante e innegabili capacità umane e professionali, contribuì in modo determinante allo sviluppo dell'istituto. Nell'anno scolastico 1993/1994 l'offerta formativa si ampliava con l'istituzione di una sezione di Liceo Scientifico Tecnologico (Progetto Brocca). Nell'anno scolastico 2010/2011, l'ufficio Scolastico Regionale ha deciso l'accorpamento al Pascal dell'itis Bernini. La sede in Via dei Robilant 2 (succursale), ex Istituto Tecnico Industriale Gian Lorenzo Bernini, si trova nel quartiere Ponte Milvio, nei pressi dello storico ponte da cui prende nome il quartiere, nelle adiacenze dello Stadio Olimpico e degli impianti sportivi della Farnesina. Questa sede inizia la sua attività nel 1948 come Istituto Tecnico per Periti in Edilizia, nel 1960 si arricchisce della specializzazione in Chimica e successivamente di quella in Elettronica e telecomunicazioni e vanta una lunga e consolidata tradizione nella formazione di Periti altamente qualificati, grazie all esperienza maturata nei numerosi laboratori e al costante contatto col mondo del lavoro. 4

5 2 PROFILO D INDIRIZZO Il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate si propone di fornire allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico -tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all informatica e alle loro applicazioni (art. 8 comma 2). In questa opzione non è previsto lo studio del latino. PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIENTIFICO Opzione scienze applicate LI03 Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario annuale Classe conc anno anno anno anno anno Lingua e letteratura italiana 50/A 51/A Lingua e cultura straniera 46/A Storia e Geografia 50/A 51/A Storia 37/A 50/A -51/A Filosofia 36/A -37/A Matematica Informatica 47/A -48/A 49/A 34/A -35/A 42/A Fisica 38/A -49/A Scienze naturali* Disegno e storia dell arte 12/A -13/A 60/A -66/A 25/A -24/A- 27/A -71/A Scienze motorie e sportive 29/A Religione cattolica o Attività alternative Totale ore * Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 5

6 2.1 RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno: 1. Area metodologica Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico -argomentativa Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire l abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa Padroneggiare pienamente o o o 4. Area storico umanistica la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare l esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper utilizzare le tecnologie dell informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 6

7 Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all Italia e all Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l essere cittadini. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo -ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell ambito più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. 5. Area scientifica, matematica e tecnologica Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell individuazione di procedimenti risolutivi. 7

8 2.2 RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL LICEO SCIENTIFICO Gli studenti del Liceo Scientifico alla fine del percorso di studio dovranno inoltre: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico -storico - filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico -formale; usarle in particolare nell individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico -applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti ; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. 2.3 RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Gli studenti del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere tutti i risultati di apprendimento comuni sopra illu strati, dovranno: aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; elaborare l analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica; analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica; individuare le caratteristiche e l apporto dei vari linguaggi (storico matematici, logici, formali, artificiali); comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana; -naturali, simbolici, saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell informatica nello sviluppo scientifico; 8

9 saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti. L indirizzo scientifico delle Scienze applicate consente, dopo la conclusione degli studi, di scegliere tra tutte le facoltà universitarie nonchè nell ambito dei percorsi formativi Post -diploma. 3 PROFILO DELLA CLASSE 3.1 STABILITÀ DEL CORPO DOCENTE Nonostante il corpo docente sia formato da insegnanti quasi tutti a tempo indeterminato, la classe non ha avuto continuità didattica in tutte le materie. Più nel dettaglio si segnalano le seguenti discipline, in cui maggiore è stata la mancanza di continuità: materie classe III IV V Italiano X X X Storia X X Matematica Filosofia Inglese Fisica Scienze naturali Disegno e storia dell arte X X X X X X X X X X X X Informatica X X Scienze motorie e sportive X X X Religione X X 9

10 3.2 CARRIERA Omissis. 3.3 FREQUENZA In tutto il corso di cinque anni la frequenza degli alunni è stata nel complesso assidua e solo per pochissimi elementi può definirsi discontinua ma mai a livello di compromettere una proficua partecipazione al dialogo didattico. 3.4 PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE Un elemento importante nelle vita della classe è stato il rapporto fra gli insegnanti e le famiglie, che, se più intenso nel biennio, ha mantenuto un valore di centralità per tutto il quinquennio. 3.5 METODI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA DELLE COMPETENZE IN INGRESSO DEGLI STUDENTI A partire dalla classe terza, considerata come iniziale del secondo biennio, nella fase cosiddetta dell'accoglienza, i ragazzi sono stati sottoposti ad una serie di prove d'ingresso per individuare le potenzialità e le carenze rispetto a conoscenze e abilità del precedente ciclo di studi. I risultati sono serviti a delineare la situazione di partenza su cui è stata costruita la programmazione delle singole discipline. 10

11 Anche nelle classi successive gli insegnanti, attraverso le relazioni dell'anno precedente, eventuali prove da loro predisposte, raccolta di elementi di osservazione nei primi contatti con la classe, hanno provveduto a rilevare la situazione di partenza per un più efficace dialogo didattico. Per quanto concerne gli studenti provenienti da altri licei che si sono inseriti all inizio del secondo biennio e negli anni successivi, in ottemperanza al Regolamento recante norme in materia di adempimento dell obbligo di istruzione DM 139/07 che evidenzia la caratteristica di flessibilità dei percorsi scolastici e che intende assistere ed assicurare la possibilità di cambiare indirizzo scolastico, sono state organizzate e attuate apposite iniziative didattiche, finalizzate all acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta, la cui efficacia è stata valutata per ciascuno studente attraverso un colloquio svoltosi all inizio dell anno scolastico. 11

12 4 ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA 4.1 ATTIVITÀ CURRICULARI Nel corso del triennio i docenti, ciascuno nel rispetto della specificità della propria disciplina, hanno adottato diverse metodologie didattiche, così riassumibili: lezioni frontali, partecipate o dialogate esercitazioni in classe e lavori di gruppo visione di filmati e di presentazioni multimediali esperienze di laboratorio visite guidate e incontri 4.2 ATTIVITÀ EXTRARRICOLARI SVOLTE ALL INTERNO DELLA SCUOLA E NEL TERRITORIO Nell Istituto sono funzionanti da tempo progetti che offrono agli studenti opportunità educative e formative di supporto all attività didattica. Tutta la classe o alcuni studenti della classe hanno partecipato alle seguenti attività nell anno scolastico in corso e/o nei precedenti: Orientamento per la scelta degli studi universitari e per l inserimento nel mondo del lavoro; in particolare Brain storming LinkCampus Conferenza con le Forze Armate Salone dello Studente JobOrienta The Maker Faire Progetto lauree scientifiche (PLS) Partecipazione al workshop di LinkCampus su Arduino Collaborazione nelle attività di orientamento: alcuni studenti hanno tenuto lezioni rivolte agli alunni delle scuole medie di primo grado Peer Education Visite culturali, spettacoli teatrali, cinematografici anche in orario extrascolastico Giochi della matematica Giochi di Archimede Progetto Educazione alla salute (donazione del sangue) Visita Stabilimento Birra Peroni Seminario presso l Università di Tor Vergata Dipartimento di Biologia 12

13 4.3 ATTIVITA DI RECUPERO SCOLASTICO Per quanto concerne le attività di recupero e/o sostegno per gli alunni che avessero rivelato difficoltà nella rielaboraione degli argomenti trattati o che, dopo le prime verifiche scritte /otali, avessero evidenziato specifiche lacune, sono state messe in atto durante le lezioni curricolari mattutine opportune strategie metodologiche di recupero. Come prima cosa, sono stati creati percorsi graduati e semplificati al fine di favorire lo sviluppo di una sempre crescente autonomia operativa; continuo, poi, è stato l intervento dei docenti per correggere errori di comprensione o chiarire quanto esposto attraverso lezioni guidate finalizzate al recupero delle conoscenze di base e degli obiettivi minimi, esercitazioni aggiuntive in classe e a casa, verifiche di livello. Al termine del primo quadrimestre di ogni anno scolastico sono stati, inoltre, avviati interventi di sostegno e di recupero durante le ore curricolari, fornendo altresì puntuali indicazioni per lo studio domestico e per favorire percorsi individualizzati di apprendimento. Inoltre gli allievi in difficoltà hanno potuto usufruire di alcuni corsi pomeridiani. Il Consiglio in genere ha posto l accento sullo sviluppo di abilità trasversali: ascolto, concentranzione, potenziamento del metodo di studio ed acquisizione di una maggior autonomia nell esecuzione di compiti specifici. 4.4 VIAGGI DI ISTRUZIONE Purtroppo quest anno il non aver raggiunto il numero minimo di partecipanti, non ha consentito alla classe di effettuare il Viaggio di Istruzione programmato. Al contrario nel corso del triennio la classe ha partecipato, tr aendone netto vantaggio, allo scambio culturale presso l Istituto Hakhas di W ienerneustad e al viaggio di due giorni a Bologna. 4.5 PERCORSI MULTIDISCIPLINARI DI APPROFONDIMENTO INDIVIDUALE Gli studenti hanno curato individualmente un percorso di approfondimento a carattere multidisciplinare su temi scelti nell ambito di interessi personali e concordati con i docenti che ne hanno seguito l elaborazione. Tali progetti saranno presentati e discussi in sede d esame. 13

14 5 METODI E STRUMENTI All inizio di ogni anno scolastico nelle riunioni dei docenti per aree disciplinari e interdisciplinari, nei Consigli di Classe sono stati fissati gli obiettivi per affrontare la programmazione relativa a ciascuna disciplina. Tra i docenti della classe sono stati infatti discussi gli obiettivi, i metodi, i mezzi, i criteri di valutazione per ciascuna disciplina. Durante l anno sono stati verificati i progressi della classe e l andamento del dialogo scolastico. Sono state così elaborate linee di convergenza e di continuità tra materie. Durante tutto l anno gli studenti sono stati stimolati a trovare spunti di elaborazione personale e argomenti per un valido approfondimento pluridisciplinare. Tipologia attività Materia Lezione frontale Lezione frontale con audiovisivi Dibattito guidato Eserc in palestra Attività di lab. Relazioni su ricerche individuali Esercitaz. grafiche Italiano X X X X Storia X X X X Matematica X X X Filosofia X X X X Inglese X X X X Fisica Scienze Naturali Disegno e Storia dell Arte. X X X X X X X X X Informatica X X X Scienze motorie e sportive Religione X X Le tipologie sopra citate sono state scelte in considerazione delle strutture presenti nell Istituto. Molte attività di recupero e sostegno si sono svolte durante le ore curriculari ed extracurriculari, sia all inizio dell anno scolastico, durante e alla fine nei mesi conclusivi, per colmare lacune, consolidare meglio le conoscenze o approfondirle. 14

15 5.1 STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Le valutazioni durante l anno scolastico sono state ricavate da verifiche aventi le tipologie desumibili dalla seguente tabella. Verifiche orali Risoluzione esercizi/ problemi alla lavagna Verifiche scritte Analisi del testo Testi Argomentativi informativi e saggi brevi Prove Strutturate e semistrutturate Attività di Laboratorio e pratiche Lavori di gruppo Italiano x x x x x x Storia x x x x Matematica x x x x Filosofia x x x Inglese x x x x Fisica Scienze Nat x x x x x Disegno e storia dell arte x x Informatica x x x x x x Scienze Mot x x Religione x Le verifiche, sia scritte che orali, hanno mirato al raggiungimento da parte degli studenti degli obiettivi a conclusione di un percorso, di un modulo o di una unità didattica. Sono state effettuate due verifiche scritte per quelle discipline che prevedevano la valutazione scritta e almeno due verifiche orali per disciplina per ciascun quadrimestre, come da delibera del Collegio dei docenti. 15

16 5.2 CLIL Ai sensi dei Regolamenti (DPR 89/2010 e DPR 88/2010) e della Circolare Ministeriale 25 luglio 2014, prot (norme transitorie luglio 2014), nelle classi quinte sono previsti moduli interdisciplinari. Questi coinvolgono discipline non linguistiche. Con l acronimo CLIL si identifica tutta una serie di metodologie innovative in cui l acquisizione delle lingue straniere non viene considerata un fine, ma un mezzo per l apprendimento di altri contenuti, sviluppando comunque nuove competenze linguistiche, imparando un linguaggio specifico e fornendo agli studenti nuove motivazioni che stimolino l apprendimento di una lingua, mostrandone l utilità anche pratica. Pertanto il CLIL può essere considerato un approccio all insegnamento della lingua straniera, ma soprattutto una modalità integrata di insegnamento disciplinare e linguistico. Nel nostro Istituto, il Collegio dei Docenti ha optato per una soluzione sperimentale: saranno tenuti due moduli CLIL, da otto ore ciascuno, in ogni classe quinta. Nello specifico, la classe ha effettuato un percorso CLIL di Storia con le proff.sse Daniela Feliciani (English) e Giovanna Fransoni (Storia ) sviluppando i seguenti argomenti: The W all Street Crash and The New Deal Cinderella Man - The movie The Second W orld W ar The causes of the Second World War : The Wall Street Crash - The New Deal Main events: : The phoney war; 1941: The global battlefield ; 1943: W ar at sea - North Africa and the Pacific; 1944: The Eastern front and Italy - Operation Overlord and D -Day; 1945: Liberation - the Atomic W arfare- the war is over. Symbolic Battles and locations : Save Priavte Ryan -The Movie The Battle of Britain Operation Overlord. Gli studenti hanno lavorato attraverso diverse modalità e in gruppi, in su materiale in parte fornito dalle docenti, in parte reperito da loro stessi. In generale ci si è avvalsi anche di quanto offero dal libro: C. Hutchinson, A. Pinnell, S. W rihgt, CLIL History, The Twentieth Century, La Nuova Itali 16

17 6 CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE 6.1 PUNTEGGI Scala dei punteggi Come previsto dalla normativa, la scala dei punteggi utilizzati per la valutazione delle prove, scritte, pratiche o orali è andata da 1 (compito scritto o pratico in bianco) a 10 (prove complete, ulteriormente approfondite e particolarmente originali). La valutazione delle prove è avvenuta in conformità alle griglie elaborate dai Dipartimenti e dagli ambiti disciplinari, che sono state pubblicate sul sito dell Istituto. Criteri di Valutazione All atto della valutazione finale, la cui titolarità è dell intero consiglio di classe, si è tenuto conto dei seguenti dati: sul piano delle competenze raggiunte nelle singole discipline: organicità, coerenza, pertinenza, esaustività, padronanza lessicale; progressione negli apprendimenti. sul piano degli atteggiamenti: frequenza, impegno, attenzione, partecipazione, socializzazione. Di seguito vengono riassunti in tabelle, i criteri di valutazione adottati per la valutazione finale e per l attribuzione del voto di comportamento, 17

18 CRITERI PER LA VALUTAZIONE FINALE (esclusi alunni con BES, DSA E DISABILI per i quali i criteri sono personalizzati) Conoscenze scarse, lessico scorretto Non individua i concetti chiave INDICATORI Non coglie l oggetto della discussione/compito scritto: non coglie l oggetto della verifica Conoscenze frammentarie, lessico stentato Non effettua collegamenti tra i vari aspetti trattati Non coglie l oggetto della discussione/compito scritto: non coglie l oggetto della verifica Conoscenze scarne degli aspetti principali affrontati, lessico limitato Utilizza le conoscenze acquisite in ambiti specifici solo se guidato Coglie con molte difficoltà l oggetto della discussione/compito scritto: coglie con molte difficoltà l oggetto della verifica Conoscenze di base, lessico semplice Utilizza le conoscenze acquisite in ambiti specifici Segue la discussione trattando gli argomenti in modo sommario /compito scritto: tratta gli argomenti in modo sommario Conoscenze precise, lessico corretto Utilizza le conoscenze acquisite in ambiti specifici, spiegandone l applicazione Discute sotto la guida dell interlocutore /compito scritto: tratta gli argomenti proposti nella verifica Conoscenze puntuali, lessico chiaro Utilizza le conoscenze acquisite in ambiti specifici, spiega e motiva l applicazione realizzata Discute e approfondisce sotto la guida dell interlocutore /compito scritto: tratta in modo approfondito gli argomenti proposti nella verifica Conoscenze sicure, lessico appropriato Utilizza con sicurezza le conoscenze acquisite, spiega le regole di applicazione Discute e approfondisce le tematiche del colloquio/tratta con sicurezza gli argomenti proposti nella verifica Conoscenze sicure, lessico ricco Utilizza con sicurezza e piena autonomia le conoscenze acquisite, spiega le regole di applicazione Discute e approfondisce le tematiche del colloquio/tratta con sicurezza gli VOTO/

19 argomenti proposti nella verifica VOTO DI COMPORTAMENTO Il voto di comportamento entra nel conteggio della media dei voti di ogni studente. Vengono di seguito riportati i criteri della sua attribuzione: INDICATORI VOTI Rispetto delle disposizioni del Regolamento d Istituto Adempimento del diritto - dovere di studio Partecipazione al dialogo didattico - educativo Presenza di sanzioni disciplinari 10 Responsabile e puntuale Articolato, costante e finalizzato Costruttiva e stimolante Nessuna nota disciplinare dei docenti 9 Puntuale Costante e finalizzato Attiva e costante Nessuna nota disciplinare dei docenti 8 Conforme Costante Attiva Nessuna nota disciplinare dei docenti 7 Quasi sempre conforme Non sempre costante Non sempre attiva Presenza di una nota disciplinare individuale dei docenti 6 Non conforme Discontinuo e non sempre orientato Ricettiva Presenza di uno o più provvedimenti disciplinari della Presidenza e/o del Consiglio di Classe 5 Inadeguato Non orientato Dispersiva e opportunistica Ripetuti e/o gravi provvedimenti disciplinari del Consiglio di Classe e/o del Consiglio d Istituto fino all allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni N.B. 10 e 9 si attribuiscono in presenza di tutti e quattro i descrittori 8 in presenza di almeno tre descrittori 7 in presenza dell ultimo descrittore oppure degli altri tre 6 in presenza dell ultimo descrittore oppure degli altri tre 19

20 6.2 CREDITO SCOLASTICO Il credito scolastico sarà attribuito secondo i seguenti criteri all interno della banda di oscillazione: per gli studenti che abbiano ottenuto una media dei voti dal 6 al 9, si accede al punteggio massimo previsto dalla fascia se ci sono almeno due fra i seguenti requisiti: 1. valutazione conseguita oltre lo 0,5 rispetto al minimo previsto per la fascia di riferimento; 2. assiduità (con quattro livelli: scarso, sufficiente, buono, ottimo); 3. partecipazione alle attività della scuola; 4. presenza di credito formativo. Per gli studenti che abbiano conseguito una media dei voti superiore a 9, si propone di attribuire il massimo previsto, qualora abbiano uno dei requisiti previsti: 1. valutazione conseguita oltre lo 0,5 rispetto al minimo previsto per la fascia diriferimento; 2. assiduità; 3. partecipazione alle attività della scuola; 4. presenza di credito formativo. Agli studenti con giudizio sospeso e successivamente promossi, a prescindere dai risultati, si assegnerà il punteggio più basso della fascia, a meno di significativi progressi nella valutazione in tutte le discipline oggetto del debito. 6.3 CREDITO FORMATIVO Nel corso dello scrutinio finale il Consiglio di Classe attribuirà a ciascuno studente i punti relativi al credito formativo. Verranno rese in considerazione e valutate: attività extra -curriculari effettuate durante l anno scolastico, previa frequenza dii almeno 3/4 delle attività (per le attività sportive nella scuola sarà necessaria anche la valutazione dei docenti di Educazione fisica); esperienze acquisite in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport; esperienze qualificate, vale a dire di significativo rilievo; esperienze dalle quali derivino competenze coerenti col tipo di corso frequentato; frequenza positiva di un anno all estero nell ambito della mobilità studentesca. La documentazione relativa alle esperienze valutabili quali crediti formativi deve consistere in una attestazione proveniente da enti, associazioni, istituzioni in cui il candidato ha realizzato le esperienze. 20

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