DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 SEZ. B GEOMETRI a.s

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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I S T I T U T O D I I S T R U Z I O N E S U P E R I O R E L E O P O L D O P I R E L L I VIA ROCCA DI PAPA N ROMA TEL 06/ FAX 06/ PEC: DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 SEZ. B GEOMETRI a.s COMPONENTI CONSIGLIO DI CLASSE Dirigente Scolastico Prof.ssa De Vincenzi FLavia Religione Prof.ssa Romanelli Nicoletta Italiano Prof.ssa D Andrea Angela Storia Prof. Bonaventura Giuseppe Inglese Prof.ssa Fraboni Carla Matematica Prof.ssa Pieravanti Paola Diritto Prof.ssa Boi Tiziana Costruzioni Prof.ssa Santini Maria Grazia Disegno e progettazione Prof. Ciancio Antonio Topografia Prof. Zappelli Massimo Estimo Prof. Di Stefano Gaetano Impianti Prof. Pagliaro Carlo Educazione Fisica Prof. Minnucci Egidio

2 INDICE 1. PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO... p PROFILO DI INDIRIZZO... p COMPOSIZIONE DEL C.D.C. ELENCO ALUNNI... p PROFILO DELLA CLASSE... p CONTINUITA DIDATTICA NEL TRIENNIO... p DEBITI A.S p PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE... p OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI... p ATTIVITA CURRICULARI... p PROGRAMMI SVOLTI... p CRITERI DI VALUTAZIONE... p CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO... p TIPOLOGIA DELLE LEZIONI... p TIPOLOGIA DELLE PROVE... p ATTIVITA EXTRACURRICULARI... p ATTIVITA PROGETTUALI... p ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE (SIMULAZIONI)... p CONCLUSIONI... p ALLEGATI A. I PROGRAMMI. p. 19 B LE SIMULAZIONI.. p. 41 B.1 Simulazioni I prova.. p.42 B.2 Simulazioni II prova. P. 56 B.3 Simulazioni III prova p. 58 C LE GRIGLIE DI CORREZIONE C.1 Griglia di correzione I prova.... p. 73 C.2 Griglia di correzione II prova.. p. 77 C.3 Griglia di correzione III prova... p. 78 C.4 Griglia di valutazione del colloquio. p FIRME. p. 80 1

3 1 PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO L'I.I.S. Leopoldo Pirelli, denominato Via Rocca di Papa" fino al 13 novembre 2008, nasce dalla aggregazione dell'i.t.g. "E. De Nicola" con l' I.T.C. "C. Levi" (avvenuta nell'anno scolastico 1997/ 98) e con il nuovo Liceo Linguistico Sperimentale, nato nell a.s. 2002/2003. L'Istituto possiede una sede in via Rocca di Papa n.113, ed una in via Assisi, fino al 1997 sede centrale della sezione commerciale, e ora sede anche del Liceo Linguistico. L istituto fa dunque riferimento al IX municipio, un territorio strategico che fa da collegamento tra il centro e la nuova periferia e che anche per questo si presenta come una realtà composita sotto il profilo produttivo e socio - economico. Suoi naturali bacini d'utenza sono i distretti XVII (quartieri Appio e Tuscolano ), XIV e XVIII (periferia sud-est della città : Torpignattara, Cinecittà, Cinecittà-Est, Morena, Capannelle, Statuario, Quarto Miglio, Borghesiana, ecc. ). Questa posizione in un certo senso strategica comporta però un forte pendolarismo, al quale corrisponde una varia offerta di mezzi di trasporto: la sede centrale in via Rocca di Papa è collegata attraverso la Metro A (Arco di Travertino) e molte linee bus; la succursale in via Assisi è collegata anch essa attraverso la Metro A (Ponte lungo Furio Camillo), attraverso la linea ferroviaria che fa capo all adiacente stazione Tuscolana e attraverso due linee bus. Per contro un così vasto bacino d utenza fa sì anche che la popolazione scolastica sia caratterizzata da un intreccio di diversità socio-economiche che crea, a sua volta, situazioni di disagio di vario tipo ed impone un approccio educativo particolarmente attento alla dimensione interculturale per far integrare positivamente realtà sociali, culturali, linguistiche e religiose diverse tra loro. In particolare, pur nelle difficoltà dell attuale momento economico del Paese, l istituto cerca di rispondere attraverso una didattica costantemente attenta alle attività finalizzate al successo formativo come quelle dello Sportello Didattico e dei Corsi di Recupero. Il corpo docente, proprio per la favorevole ubicazione di entrambe le sedi, è, nella grande maggioranza, stabile, con l eccezione di quei docenti delle materie che, per effetto del ridimensionamento delle ore di insegnamento, si dividono tra più scuole. Nell Istituto funzionano attualmente 52 classi: 25 del settore Economico (ripartite tra i corsi di Ragionieri Programmatori e Ragionieri Sperimentale del previgente ordinamento e Sistemi Informativi Aziendali e Amministrazione Finanza e Marketing del nuovo ordinamento), 2 classi del corso serale Sirio, 10 classi ripartite tra corso Geometri Progetto Cinque e Costruzioni Ambiente e Territorio e, infine, 15 del Liceo Linguistico. 2

4 Nelle due sedi dell Istituto gli alunni possono usufruire, oltre che delle normali aule scolastiche, anche dei seguenti spazi didattici: Biblioteche Palestre Classe 2.0 Laboratori di Informatica provvisti di LIM Laboratorio di Informatica con isola per ipovedenti Laboratori di Chimica, Fisica, Scienze, Matematica Laboratori di Tecnologia delle costruzioni, Estimo, Topografia, CAD Laboratori di Lingue Laboratorio Multimediale Laboratorio Musicale Aula Audiovisivi Sala di Progettazione Aula Conferenze SERVIZI OFFERTI a. Attività Accoglienza Moduli di Orientamento e Riorientamento per il Biennio Orientamento allo Studio e al Lavoro Educazione alla Salute Corso di Italiano per Studenti Stranieri Corso di potenziamento del metodo di studio Corso per Amministratore di condominio Stage linguistici Stage di alternanza scuola lavoro per tutti gli indirizzi di studio Viaggi di Istruzione Visite culturali e Lezioni differite Scambi culturali (progetto Comenius) Corso di Lingua Cinese Attività Sportive ( Calcio, Calcetto, Basket, Pallavolo, Ginnastica Artistica, Ginnastica Aerobica, Tennis) b. Certificazioni E.C.D.L. (European Computer Driving Licence Patente europea per l uso del computer ). L Istituto è sede d esame (Test center capofila ECDL RZ01) a cui possono rivolgersi coloro che intendono sostenere le sette prove che devono essere superate in tempi e modi individualizzabili per ottenere la patente europea. Tale servizio è offerto anche a utenti estranei all Istituto. L Istituto organizza anche corsi di preparazione agli esami. LINGUE STRANIERE: nell ambito del Progetto Lingue 2000 l Istituto organizza corsi per la certificazione delle competenze in lingua inglese e francese con esami in sede (in quanto Centro accreditato presso il Trinity College di Londra, cod. I 651) effettuati dagli Enti Certificatori Ufficiali Trinity College, Alliance Française e Istituto Cervan tes. c. Attività extrascolastiche: Invito al Cinema Invito alla Lettura 3

5 Laboratorio Musicale Laboratorio Teatrale Educazione Ambientale d. Indirizzi di studio Dal momento che l anno scolastico in corso è il terzo dell attuazione del riordino dei cicli di istruzione, gli indirizzi attualmente attivi sono i seguenti: Ultime due classi del Triennio Ragionieri programmatori; Ultime due classi del Triennio Sperimentale dell'autonomia dell'istruzione Tecnica (Ind. Commerciale); Ultime due classi del Progetto Cinque Geometri; Ultime due classi del Liceo Linguistico Sperimentale per l Autonomia; Biennio Comune e Classi Terze Indirizzo Economico, rispettivamente Sistemi Informativi Aziendali e Amministrazione Finanza e Marketing, e Indirizzo Tecnologico Costruzioni Ambiente e Territorio; Biennio Liceo Linguistico; Corso serale sperimentale SIRIO. 2 IL PROFILO DI INDIRIZZO Geometra Progetto Cinque Il nostro istituto progetta e realizza interventi educativi, di formazione ed istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati al contesto socio - economico, alla domanda delle famiglie e alle esigenze del mondo lavorativo. In linea con quanto previsto dal riordino dei cicli di istruzione, l Istituto Leopoldo Pirelli orienta la propria attività formativa per il raggiungimento di due obiettivi generali 1. Solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico costruita attraverso lo studio, l approfondimento di linguaggi e metodologie 2. Istruzione correlata alla innovazione e allo sviluppo delle tecnologie La classe quinta attuale è comunque ancora inquadrata nel corso di studi del Progetto Cinque che, rispetto a quello del PNI vecchio ordinamento, si caratterizzava per il prolungamento dello studio della Matematica fino al quinto anno di corso, la prosecuzione dello studio della lingua straniera anche nel triennio, lo studio del Diritto e dell Economia per tutti e cinque gli anni, l anticipo dell insegnamento di Costruzioni al secondo anno e la riorganizzazione della disciplina di Estimo. Il diplomato dell Istituto tecnico indirizzo Tecnologico ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell'impiego degli strumenti per il rilievo, nell'uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; ha competenze relative all amministrazione di immobili. Il diplomato dell Istituto Tecnico per geometri acquisisce un profilo professionale caratterizzato da esclusive competenze e da molteplici possibilità di impiego. In particolare, al termine del corso di studi il diplomato dovrà: saper collaborare nella progettazione, valutazione e realizzazione di opere civili complesse, come pure nella loro conservazione e trasformazione coerentemente con le competenze professionali; saper operare in autonomia nei casi di modesta entità; 4

6 saper operare, anche in gruppi di lavoro, nell organizzazione, assistenza gestione e direzione di cantieri mobili e di fabbricati residenziali e non essere in grado di organizzare e redigere computi metrici preventivi e consuntivi e tenere i regolamentari registri di cantiere, anche con l ausilio di mezzi informatici; saper progettare e realizzare modesti impianti tecnologici (idrici, igienico-sanitari, termici) anche in funzione del risparmio energetico; saper effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali e conoscendo quelle più recenti, con applicazioni relative alla rappresentazione del territorio urbano ed extraurbano; essere in grado di elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di lavoro per progettazioni urbanistiche; saper intervenire, sia in fase progettuale che esecutiva, sul territorio per la realizzazione di infrastrutture (strade, attraversamenti, impianti, ecc.), di opere di difesa e salvaguardia, di interventi idraulici e di bonifica di modeste dimensioni saper valutare, anche sotto l aspetto dell impatto ambientale, immobili civili e prevedere interventi territoriali di difesa dell ambiente, così come le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente in modo da redigere la valutazione di impatto ambientale; saper pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; saper effettuare accertamenti e stime catastali Saper collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze: 1 - Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. 2 -Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. 3 - Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell edilizia. 4 - Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. 5 - Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente. 6 -Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all edilizia e al territorio. 7 Gestire la manutenzione ordinaria e l esercizio di organismi edilizi. 8 Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. Va ricordato che l istituto è sede d'esami per il conseguimento dell Abilitazione alla libera professione di geometra. 5

7 3 LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIE Religione Italiano Storia Inglese Matematica Diritto Costruzioni Disegno e progettazione Topografia Estimo Impianti Educazione Fisica DOCENTI Romanelli Nicoletta D Andrea Angela Bonaventura Giuseppe Fraboni Carla Pieravanti Paola Boi Tiziana Santini Maria Grazia Ciancio Antonio Zappelli Massimo Di Stefano Gaetano Pagliaro Carlo Minnucci Egidio ALUNNI 01 CACCHIO JACOPO 02 CHIRIBOGA ERIKA SOLANGE 03 FELICI DAVIDE 04 FONDI MARIANO 05 GIANVINCENZO ENRICO 06 GROSSO GIULIANO 07 LUCANTONI FEDERICO 08 NATANGELO DAVIDE 09 MORGIA ALESSIO 10 PAPI GIULIO MARIA 11 RAVAIOLI GIORGIO 12 ZACCARIA MARCO 6

8 4 - IL PROFILO DELLA CLASSE La classe è formata da 12 alunni di cui una ragazza e 11 maschi, tutti iscritti per la prima volta alla classe quinta; essa presenta una certa varietà di situazioni, sia nei comportamenti che nelle competenze. In particolare, quanto al primo punto, emerge una certa dissonanza tra la disciplina in se stessa, sostanzialmente corretta, e qualche difficoltà a creare da parte dei ragazzi, le basi per un proficuo dialogo educativo ed una partecipazione attiva e continua. Gli studenti formano un insieme non del tutto coeso, caratterizzato da relazioni interpersonali a piccoli gruppi e senza grande entusiasmo verso la vita dell istituto e le attività extracurricolari. I loro rapporti con gli insegnanti sono accettabili in quanto improntati sostanzialmente alla correttezza, ma non sempre costruttivi, nel senso che alcuni alunni sottovalutano l importanza del rispetto degli impegni di studio e di alcune regole (per es. il rispetto dell orario scolastico, la frequenza continuativa e l obbligo di una tempestiva giustificazione). Ne consegue che a volte non si produca una significativa interazione e quindi le condizioni di una sensibile crescita, come testimoniano anche alcune assenze strategiche. In qualche caso un lieve miglioramento della partecipazione alla vita scolastica è avvenuto per tramite dell attività sportiva, ma resta sintomatico il fatto che gli studenti non siano mai riusciti nel triennio ad interessarsi alla concretizzazione di un progetto finalizzato a realizzare un viaggio di istruzione. Gli alunni, del resto, provengono da ambienti familiari e sociali non particolarmente stimolanti e sono poco sollecitati fuori dal contesto scolastico verso una partecipazione consapevole all arricchimento culturale: ciò significa che non coltivano interessi extrascolastici o non li palesano nella vita scolastica, ad eccezione di un alunno. La carriera scolastica degli allievi è stata pressoché regolare, anche se mediamente non brillante e comunque variabile in relazione alle singole discipline e alle conoscenze e competenze dei singoli allievi. Il debito formativo, al termine della classe quarta, quando non sono stati ammessi alla classe successiva due alunni, ha interessato cinque studenti, ma solo per uno di questi le carenze riguardavano tre materie. In relazione a quanto appena esposto, la programmazione dell intervento didattico è stata rivolta, da parte del corpo docente, al controllo e allo sviluppo di tutte le fasi del processo formativo: coinvolgimento nel gruppo classe, propensione all ascolto e alla discussione critica nel confronto con le opinioni altrui, analisi dei problemi al fine della loro soluzione, studio in un ottica interdisciplinare. Il tutto con l obiettivo di accrescere competenze polivalenti e flessibili e, comunque, tenendo sempre conto delle possibilità di offerta occupazionale che si prospettano ad un giovane che termini tale corso di studi e non intenda continuarlo a livello universitario. Nel rispetto del P.O.F. e delle indicazioni ministeriali, si è mirato al miglioramento della cultura di base e di quelle abilità logico espressive e tecnico operative in linea con il profilo di indirizzo. Per quanto attiene alla valutazione, pertanto, si sono prese in considerazione non solo le capacità espressive e le conoscenze e 7

9 competenze acquisite in particolare nell'ultimo anno di corso, ma anche gli sforzi compiuti da qualche studente per colmare eventuali lacune pregresse. La classe, presentatasi all ultimo anno di corso con una preparazione di base globalmente discreta, ha evidenziato una partecipazione accettabile in alcune materie, meno costante o improduttiva in altre, sia per le ripetute assenze di alcuni studenti, sia per un atteggiamento non sempre propositivo. Anche lo studio personale è stato poco analitico, producendo raramente autonome rielaborazioni delle conoscenze e approfondimenti, nonostante in alcuni si rivelassero accettabili competenze critiche e capacità di operare collegamenti interdisciplinari. Solo negli ultimi tempi si è registrato, anche grazie ai rinnovati interventi dei docenti, un leggero aumento della consapevolezza degli impegni da affrontare e quindi dello studio individuale da parte di coloro che ancora facevano registrare delle carenze. A chiarimento di questa situazione va detto che nel corso del triennio è comunque mancata la continuità didattica finanche nelle materie di indirizzo, ma anche che gli studenti nel corso di quest ultimo anno non sono riusciti ad approfittare delle attività di recupero proposte dalla scuola con lo sportello didattico. In conclusione si può riscontrare un rendimento finale mediamente discreto per un paio di alunni sia nelle materie di indirizzo, sia in quelle comuni agli altri indirizzi, un profitto appena accettabile per altri, mentre ancora persistenti sono le difficoltà per tre alunni. Va sottolineato che un alunno della classe, affetto da grave patologia per la quale ha alternato periodi di frequenza a periodi di degenza in ospedale e di cure a casa, è destinatario per il terzo anno consecutivo del progetto di Istruzione Domiciliare finanziato dal M.I.U.R. in ottemperanza alla normativa vigente, nonché in ragione della domanda espressa dalla famiglia e della documentazione medica da essa presentata. Il progetto in questione si prefigge come OBIETTIVI GENERALI di garantire il diritto allo studio, la continuità del rapporto insegnamento - apprendimento e, soprattutto, la continuità nelle relazioni affettive col gruppo classe da parte di chi già si trova in situazione di oggettivo svantaggio. Quanto agli OBIETTIVI DISCIPLINARI, essi sono declinati in termini di obiettivi minimi previsti nella programmazione curricolare di classe e di istituto, adattati ai tempi ed al monte ore previsto dal progetto che, naturalmente, risente dei tagli imposti dalla spending review. Detto progetto ha perseguito tali obiettivi con lezioni domiciliari e lezioni di sportello didattico in presenza, durante le quali si sono effettuate anche verifiche delle competenze, in un ottica di didattica modulare e di apprendimento individualizzato che sono agli atti dell istituto. 8

10 5 LA CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO ANNO DI CORSO MATERIA III IV V Religione ROMANELLI ROMANELLI ROMANELLI Italiano Storia Inglese Matematica MUSCATELLO BONAVENTURA D ANDREA D ANDREA D ANDREA BONAVENTURA DE LISI BENIMEO FRABONI PIERAVANTI PIERAVANTI PIERAVANTI Diritto BOI BOI BOI Costruzioni Disegno e Progettazione Topografia ANTINUCCI SANTINI SANTINI SANTINI SANTINI CIANCIO PERRI AIROLDI ZAPPELLI Estimo CECCARELLI BUANNE DI STEFANO Impianti LIBERANI CAMPONESCHI PAGLIARO Educazione Fisica MINNUCCI MINNUCCI MINNUCCI 6 I DEBITI NUMERO ALLIEVI CHE NUMERO ALLIEVI INTERESSATI MATERIA HANNO ESTINTO IL DEBITO Classe 3ª Classe 4 ª Classe 3ª Classe 4 ª ITALIANO STORIA * 4 INGLESE COSTRUZIONI DIRITTO * MATEMATICA TOPOGRAFIA * N.B. Due studenti non sono ammessi all anno successivo per non aver saldato i debiti nelle prove del settembre 9

11 7 LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE In armonia con il P.O.F. e dunque al fine della riuscita del patto educativo, il Consiglio di classe ha tenuto sempre in grande considerazione il rapporto con le famiglie ed una tempestiva comunicazione di tutti gli episodi che, rivelando un disagio, potessero essere di ostacolo al processo formativo. In tal senso, il coordinatore ha effettuato un costante controllo di assenze, ritardi sistematici e uscite anticipate e ha mano a mano stigmatizzato le situazioni scolastiche critiche, informandone rapidamente le famiglie interessate di concerto con il Dirigente Scolastico. Non tutte costanti nel partecipare di propria iniziativa sia agli incontri antimeridiani che a quelli pomeridiani con i docenti, le famiglie - anche espressamente convocate - hanno risposto in modo un po evasivo e, comunque alcuni colloqui non hanno prodotto significativi cambiamenti nel rendimento complessivo degli alunni segnalati. 8 GLI OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Competenze trasversali: Saper ascoltare le idee altrui e comunicare le proprie anche nel linguaggio settoriale, dove necessario Saper tenere relazioni con gli adulti e con i pari Rispettare le consegne: completezza, pertinenza, organizzazione Saper trasferire saperi e saper fare acquisiti Saper operare autonomamente collegamenti e relazioni anche tra discipline diverse Saper partecipare al lavoro organizzato e di gruppo con un contributo personale e responsabile Saper svolgere attività autonome organizzandosi adeguatamente anche nella ricerca e nella gestione delle informazioni Saper usare gli strumenti tecnologici adeguati al proprio profilo professionale Saper affrontare con flessibilità i cambiamenti Saper documentare opportunamente il proprio lavoro Saper sviluppare sinergie e ottimizzare le risorse Saper operare per obiettivi e progetti Sapersi autovalutare Competenze proprie dell'indirizzo professionale del "geometra": Sapersi orientare nelle problematiche poste dall'attualità; Saper progettare tipi edilizi semplici, valutando le esigenze della committenza; Saper interpretare elaborati scritto-grafici per la realizzazione, gestione e manutenzione di opere edili e stradali; Saper applicare i metodi di stima in ambito rurale, civile e catastale; Saper effettuare rilevamenti topografici con strumenti tradizionali; Saper applicare metodi di calcolo per la verifica e progettazione di strutture isostatiche; Saper comprendere documenti tecnici, manuali d'uso e redigere relazioni. Tali competenze si sono avvalse dello sviluppo delle capacità: linguistico-espressive; logico-deduttive; di rielaborazione personale; 10

12 di saper organizzare il proprio lavoro autonomamente; di sapersi orientare dinanzi a nuovi problemi; di saper lavorare in gruppo; di saper comunicare il proprio lavoro; e delle conoscenze: degli elementi fondamentali dello scenario storico-letterario; degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline di indirizzo; dello strumento informatico; delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico; delle principali problematiche della statica degli edifici; delle principali problematiche della progettazione edilizia in contesto urbano; degli elementi fondamentali del diritto commerciale, pubblico ed urbanistico. degli elementi fondamentali della stima. In particolare alla competenza: saper progettare tipi edilizi semplici sono riferibili le capacità: logico - deduttive; di rielaborazione personale; di organizzazione del proprio lavoro; di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame; di lavoro di gruppo; di comunicazione del proprio lavoro; e le conoscenze: degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline d'indirizzo; delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico; delle principali problematiche statiche degli edifici; delle principali problematiche della progettazione edilizia nei contesti urbanizzati; delle principali problematiche del diritto; delle principali problematiche della stima. In particolare alla competenza: saper interpretare elaborati scritto-grafici per la realizzazione, gestione e manutenzione di opere edili e stradali sono riferibili le capacità: logico - deduttive; di organizzazione del proprio lavoro; di comunicazione del proprio lavoro; e le conoscenze: degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline d'indirizzo; delle principali problematiche statiche degli edifici; delle principali problematiche poste dalla progettazione edile e stradale. In particolare alla competenza: saper elaborare la stima in ambito rurale, civile, catastale sono riferibili le capacità: logico - deduttive; di rielaborazione personale; di organizzazione del proprio lavoro; di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame; di comunicazione del proprio lavoro; e le conoscenze: degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline d'indirizzo; delle principali problematiche del diritto; delle principali problematiche della stima. In particolare alla competenza: saper effettuare e restituire rilevamenti topografici con strumenti tradizionali sono riferibili le capacità: logico - deduttive; di rielaborazione personale; di organizzazione del proprio lavoro; di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame; di lavoro di gruppo; di comunicazione del proprio lavoro; e le conoscenze: degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline d'indirizzo; delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico; 11

13 In particolare alla competenza: saper effettuare calcoli per la verifica e progettazione di strutture isostatiche sono riferibili le capacità: logico - deduttive; di rielaborazione personale; di organizzazione del proprio lavoro; di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame; di comunicazione del proprio lavoro; e le conoscenze: degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline d'indirizzo; delle principali problematiche statiche degli edifici. Questi gli OBIETTIVI COGNITIVI distinti per ASSI: ASSE DEI LINGUAGGI L1 Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana adeguandolo alle specificità dei diversi contesti comunicativi in ambito professionale L2 Analizzare e interpretare diverse tipologie testuali con particolare riferimento alla letteratura di settore L3 Produrre testi di vario tipo L4 Padroneggiare la lingua straniera per interagire in contesti diversificati e coerenti con i settori di indirizzo L5 Fruire consapevolmente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione L6 Produrre oggetti multimediali L 7 Padroneggiare le linee fondamentali della storia letteraria ed artistica nazionale anche con particolare riferimento all evoluzione sociale, scientifica e tecnologica L8 Saper operare collegamenti tra la tradizione culturale italiana e quella europea ed extraeuropea in prospettiva interculturale e ai fini della mobilità di studio e di lavoro ASSE MATEMATICO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle loro varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alla trasformazione di energia a partire dall esperienza Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate ASSE STORICO-SOCIALE Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici dell approccio storico giuridico per porsi con atteggiamento razionale, critico e creativo nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, con particolare riferimento alle questioni della sicurezza, della salute e della tutela ambientale Comprendere, anche in una prospettiva interculturale, il cambiamento storico-giuridico in dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali Individuare nessi tra fenomeni, fatti e concetti storico-sociali ed economici anche lontani nello spazio e nel tempo Correlare conoscenza storica e sviluppi socio giuridici dei campi tecnico-professionali di riferimento Agire in riferimento ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali 12

14 Acquisire il linguaggio specifico delle discipline storico-sociali anche come parte di una competenza linguistica generale 9 LE ATTIVITA' CURRICULARI Come risulta con evidenza da quanto appena esposto, obiettivo finale comune a tutti i docenti del CdC è stato potenziare conoscenze e capacità, al fine di mettere in luce da parte degli studenti significative competenze nei quattro assi culturali e in quelle specifiche di indirizzo. Parallelamente a ciò, si sono attivate nuove metodologie con lo scopo precipuo di preparare gli studenti ad affrontare l'esame di Stato secondo quanto previsto dalle vigenti normative. La programmazione dell'attività curriculare nelle varie discipline, in virtù di un principio di individualizzazione dei percorsi, ha comunque fatto riferimento alle capacità di partenza di ogni studente e la stessa articolazione dei curricoli ha rispettato il livello medio di capacità e conoscenze della classe per consentire ai singoli di conseguire livelli di rendimento finale degni di nota. In rapporto alla flessibilità richiesta dalla trattazione dei vari argomenti di studio tutti i docenti hanno svolto la propria attività formativa con lezioni frontali coadiuvate dall uso di mezzi audio-visivi e sistemi informatici (CAD) Più precisamente, nell'organizzazione della didattica e nelle strategie adottate, le attività curricolari si sono sempre rapportate alle esigenze della classe, avvalendosi di metodologie differenziate: di volta in volta, oltre alle lezioni frontali, si sono proposte altre formule, quali lezioni partecipate, soluzioni di casi, interventi individualizzati. Parte integrante dell'organizzazione dell'attività educativa sono stati, altresì, i lavori di gruppo per alcuni temi e discipline, come pure gli interventi di sostegno, recupero in itinere e mediante corsi pomeridiani o sportello didattico. Il complesso delle attività svolte è stato ritenuto dal Consiglio di Classe sostanzialmente rispondente ai piani presentati all inizio dell anno, al corso di studi ed alle finalità ad esso connesse. 1 0 I PROGRAMMI SVOLTI I programmi svolti nelle singole discipline, sostanzialmente in linea con la programmazione di classe e con i piani didattici individuali presentati, formano parte integrante del presente documento e quindi vengono di seguito allegati. 11 I CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto attiene la valutazione, il Consiglio di Classe ha recepito criteri e strumenti di valutazione discussi all interno dei dipartimenti e per aree disciplinari sulla base delle indicazioni e delle normative ministeriali. La valutazione iniziale e quelle intermedie sono fondate sui suggerimenti dei singoli dipartimenti, fatti propri dal Consiglio di Classe e dai singoli docenti che li hanno quindi inseriti nella programmazione disciplinare e riportati nella relazione finale allegata al presente documento. Dal punto di vista pratico, ciò ha significato prendere in considerazione l eventuale potenziamento nell arco del triennio di conoscenze, competenze e abilità non astratte, ma direttamente spendibili nell ambito professionale corrispondente al profilo di indirizzo. 12 I CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Il Consiglio di Classe ha individuato i seguenti elementi che hanno concorso a formare il credito scolastico dei singoli allievi, che nella sua quantificazione viene riportato nelle schede personali, tenendo a riferimento le tabelle e le relative note allegate al Regolamento vigente: 13

15 Indicazione del percorso logico che ha determinato la scelta. Assiduità e frequenza. Prove e verifiche delle capacità, conoscenze e competenze, anche in relazione alla partecipazione e risultati ottenuti per ciò che ha riguardato l obiettivo dell interdisciplinarità e conseguente valutazione del grado di preparazione raggiunto Percorso di recupero attuato per colmare le lacune pregresse Partecipazione alle attività complementari e integrative previste dal P.O.F. N.B. Naturalmente si fa riferimento alla tabella A ex art.1, comma 2 del D.M. n 42 del 22 maggio 2007 Per l individuazione del credito formativo ci si è attenuti ai seguenti criteri che scaturiscono dalle situazioni contemplate dal contesto normativo: Esperienze, accertate attraverso certificazione, acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile, culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport; Esperienze qualificate, vale a dire di significativo rilievo; Esperienze dalle quali derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato. 14

16 13 LA TIPOLOGIA DELLE LEZIONI Materia Lezione Lezione problem lavoro di recupero frontale Partecipata solving gruppo Italiano X X X Altro Storia X X X Inglese X X X X Matematica X X X X Diritto X X X X Costruzioni X X Disegno e prog. X X Topografia X X X Estimo X X X Impianti X X X Ed. Fisica X X 14 LA TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA Materia Italiano Storia Inglese Matematica Diritto Costruzioni Disegno e prog. Topografia Estimo Impianti Ed. Fisica Colloqui lunghi Colloqui brevi Tema o problema Prove strutturate Prove semistrutturate X X X X X X X X X X Questionario Relazione Esercizi X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 15

17 15 LE ATTIVITA' EXTRACURRICULARI SVOLTE NEL TRIENNIO Tipologia Oggetto a.s. Napoli 2010/ 11 Lezioni differite Viaggi di istruzione Scarzuola 2011/ 12 MAXXI 2012/ 13 Visite aziendali Pref.Edi.L. S.p.A. 2011/ 12 Stage Orienta S.p.A. (sicurezza e ricerca del lavoro) 2012/ LE ATTIVITA' PROGETTUALI NEL TRIENNIO - Amministratore di condominio - ECDL - Gruppo sportivo - Sicurezza nei luoghi di lavoro 17 LE ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE In vista dell'esame di Stato il Consiglio di classe, anche nell ambito della programmazione di Istituto, ha predisposto e fatto eseguire le seguenti simulazioni delle prove scritte di cui si allega copia integrale. a) Prima prova scritta (Italiano): due simulazioni, rispettivamente il 14 marzo e il 6 maggio 2013 b) Seconda prova scritta (Disegno e Progettazione): due simulazioni, rispettivamente il 27 marzo e l 8 maggio 2013 c) Terza prova scritta (tipologia mista: 2 quesiti a risposta aperta e 4 quesiti a risposta chiusa): due simulazioni, rispettivamente il 25 marzo e il 23 aprile

18 18 CONCLUSIONI L anno scolastico che si sta per concludere è stato caratterizzato dall impegno a rafforzare la metodologia didattica di preparazione per l esame di Stato. Con particolare riferimento alla prima prova scritta, si è lavorato fin dalle prime fasi dell anno per adeguare la preparazione di base degli studenti sulle tecniche della redazione del saggio breve e dell articolo di giornale. Le iniziative assunte ed i percorsi didattici svolti sono stati impostati cercando di osservare le raccomandazioni ministeriali ad orientarsi sui quattro assi culturali e a procedere per obiettivi e progetti comuni a diverse discipline purché ciò non solo non interferisse, ma anzi si integrasse con il modo di insegnare dei singoli docenti e con l individualizzazione dei percorsi. Purtroppo la mancanza di continuità didattica nel triennio sia in Italiano e Storia, sia nelle materie dell ambito professionale, ha in un certo senso pregiudicato tale scambio interdisciplinare. Vista nel suo complesso, la risposta al processo educativo e formativo da parte degli studenti non è sempre stata positiva, in quanto è prevalsa in alcuni la tendenza ad una partecipazione discontinua. Ciò ha fatto sì che persistesse nella classe la distinzione tra un ristretto gruppo più serio e consapevole dei propri compiti, che ha lavorato con serietà anche attraverso un autonoma rielaborazione, ed un altro che, per contro, ha seguito i corsi in modo svogliato e incostante, compromettendo in senso qualitativo e quantitativo lo svolgimento dei programmi disciplinari. 17

19 ALLEGATI A. I PROGRAMMI B LE SIMULAZIONI B.1 Simulazioni I prova B.2 Simulazioni II prova B.3 Simulazioni III prova C LE GRIGLIE DI CORREZIONE C.1 Griglia di correzione I prova C.2 Griglia di correzione II prova C.3 Griglia di correzione III prova C.4 Griglia di valutazione del colloquio 18

20 PROGRAMMA ITALIANO Docente: prof.ssa D Andrea Angela Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., RAZETTI M., ZACCARIA, Dal Testo alla Storia, dalla Storia al Test, voll. E,F,G, PARAVIA Il programma risulta strutturato in otto moduli di storia letteraria e delle tecniche che prevedono obiettivi intermedi complementari di conoscenze e competenze, capacità di analisi, sintesi e astrazione dal particolare all universale, tutto secondo la seguente articolazione: Ripasso delle tecniche dei principi fondamentali di analisi del testo poetico e di quello narrativo, ma anche di quello espositivo e argomentativo in modo da arrivare alla completa analisi delle varie tipologie di prima prova scritta. A tal fine è stato suggerito l acquisto del testo di BERTOLOTTI, MONTALI, SAVIANO, La prima prova scritta dell Esame di Stato, Minerva Italica e sono state effettuate due esercitazioni esemplificative su schemi operativi ricavati dal testo stesso UDA 0 Storico letteraria Ripasso delle conoscenze essenziali sui principali scrittori romantici e sulla poetica dominante fino all unità d Italia Modulo 1 Storico letterario Obiettivi: ricostruire il quadro culturale di un epoca attraverso una campionatura di testi e di brani significativi; riconoscere modelli culturali, estetiche dominanti, luoghi e modi di trasmissione della cultura; comprendere l intreccio tra fattori materiali e ideali nella storia culturale; comprendere gli elementi di continuità e innovazione Contenuti: Le tre generazioni romantiche: la generazione di Leopardi e Manzoni, la generazione di Prati e Aleardi, la Scapigliatura milanese. L età del Positivismo. Dall Italia post - unitaria all evoluzione del romanzo sperimentale. I generi del romanzo del Secondo Ottocento: il caso del romanzo d appendice. Naturalismo e Verismo: da Zola a Verga, attraverso le teorie di Capuana e De Sanctis Modulo 2 Incontro con l autore Obiettivi: ricostruire il profilo storico critico di un autore maggiore, attraverso una selezione qualitativamente e quantitativamente ampia delle sue opere, comprendere l intreccio dei fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità artistica; riconoscere le fasi evolutive nell opera di un autore Contenuti: La poetica di Verga: differenze con Zola. Il ciclo dei vinti e i romanzi. Analisi di alcune novelle: La roba, Rosso Malpelo, La Lupa Prefazione a L amante di Gramigna e a I Malavoglia: l impersonalità e l eclissi dell autore Modulo 3 Storico - letterario Obiettivi. cfr. modulo 1 Contenuti: Baudelaire e il Simbolismo francese. Lettura e analisi di alcune liriche di Baudelaire (Corrispondenze, L albatro) e dei simbolisti (Arte poetica, Lettera del veggente). Una nuova sensibilità come preparazione alla nuova estetica. L età decadente: cos è il Decadentismo, quanto dura, il contesto culturale generale del fenomeno. Decadentismo e Romanticismo. Decadentismo e Naturalismo La nascita di una nuova estetica: arte come musicalità, percezione del mistero, frutto di un sentire eccezionale, oltre la realtà sensibile. Il nuovo artista: il poeta veggente,esteta che coltiva il bello, rifiuta la mediocrità, vive in modo eccezionale. Oscar Wilde e Il ritratto di Dorian Gray : il dandysmo. L artista e il mercato da Il ritratto di Dorian Gray: I principi dell estetismo. Prefazione. 19

21 D Annunzio e la nuova lirica delle Laudi : lettura e analisi completa delle liriche La sera fiesolana La pioggia nel pineto Il nuovo teatro di D Annunzio oltre il realismo del dramma borghese Il parricidio di Aligi La prosa antinarrativa La prosa notturna Modulo 4 Incontro col genere Obiettivi: seguire lo sviluppo di un genere identificandone le caratteristiche innovative rispetto ad epoche precedenti, comprendere il rapporto tra caratteristiche di un genere e attese del pubblico; riconoscere le scelte stilistiche individuali nell ambito della codificazione del genere; riconoscere persistenze e variazioni tematiche e formali attraverso il tempo nell ambito del genere Contenuti: Il piacere: D Annunzio e l estetismo: l evoluzione del romanzo novecentesco attraverso i romanzi dannunziani. Il superomismo dannunziano. La nascita del romanzo psicologico: la rottura delle tecniche narrative tradizionali e l apporto delle nuove. Il nuovo punto di vista. La fine dell intreccio. Esemplificazioni in Europa e in Italia. Trama e analisi dei caratteri fondamentali de Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno, centomila: la fine delle certezze e l io diviso. Gli altri romanzi pirandelliani. Modulo 5 Incontro con l autore Obiettivi: cfr. modulo 2 Contenuti: G. Pascoli: l altra faccia del Decadentismo italiano. La visione del mondo, il nido, la poetica. Lettura de Il fanciullino Evoluzione estetica e temi ricorrenti nella poesia pascoliana. Le soluzioni formali. Letture e analisi testuali da Myricae: Novembre Temporale L assiuolo X Agosto Alba Letture e analisi testuali dai Poemetti: La siepe Letture e analisi testuali da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno Nebbia La mia sera Modulo 6 Incontro con l opera Obiettivi : attraverso una visione complessiva di opere del primo Novecento, incrementare il piacere della lettura, rendersi conto del testo nella sua struttura globale e nella sua consistenza materiale; applicare analisi strutturali, tematiche e stilistiche; saper leggere i giudizi critici autorevoli e provare a formularne uno proprio Contenuti: Sei personaggi in cerca d autore ed Enrico IV: il teatro pirandelliano e la relatività delle visioni individuali. Dal teatro borghese al teatro del grottesco e al dramma delle maschere nude. Lettura e visione di alcune scene da Sei personaggi in cerca d autore I programmi delle avanguardie: il crepuscolarismo di Corazzini, Gozzano. La poesia di Palazzeschi. 20

22 Lettura e analisi testuale da Piccolo libro inutile di S. Corazzini Desolazione del povero poeta sentimentale Lettura e analisi testuale da I colloqui di G. Gozzano: La Signorina Felicita ovvero la felicità Lettura e analisi testuale da L incendiario: E lasciatemi divertire! Il futurismo e Marinetti: Manifesto del futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista; Bombardamento Modulo 7 Incontro con il tema Obiettivi: storicizzare il tema, comprendendone il significato nell immaginario collettivo di un epoca; comprendere le analogie e le differenze tra opere a tema simile, riconoscere la persistenza di un tema attraverso il tempo, anche quello più recente Contenuti: L io diviso e la fine delle certezze: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. Lettura e analisi di brani del secondo e del terzo romanzo: Il ritratto dell inetto Il fumo, La morte del padre, Un padre sostitutivo La scelta della moglie e l antagonista, La salute malata di Augusta La morte dell antagonista, Psico analisi Pirandello : L umorismo Novelle siciliane e novelle romane. Lettura e analisi testuale delle novelle La patente, Marsina stretta, Il treno ha fischiato, La giara Modulo 8 Storico letterario Obiettivi: cfr. modulo 1 e modulo 3 Contenuti: La cultura del Novecento: i generi, l influenza della guerra e dei totalitarismi Poesia lirica: Ungaretti, Saba, Quasimodo e Montale Lettura e analisi da Il Canzoniere di U. Saba delle liriche: A mia moglie La capra Trieste Città vecchia Goal Lettura e analisi da L allegria di G. Ungaretti delle liriche: In memoria Il porto sepolto Veglia I fiumi San Martino del Carso Mattina Vanità Soldati Natale Girovago Lettura e analisi da Il dolore di G. Ungaretti delle liriche: Tutto ho perduto Non gridate più 21

23 Lettura e analisi da Ossi di seppia di E. Montale delle liriche: I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Cigola la carrucola del pozzo Casa sul mare Lettura e analisi da Le occasioni di E. Montale delle liriche: Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri Caratteri generali della narrativa dal realismo al neorealismo: Tozzi, Alvaro, Silone, Moravia, C. Levi, C. Pavese, Vittorini, P. Levi, Pratolini, Pasolini, Sciascia, Tomasi di Lampedusa La narrativa del secondo dopoguerra (cenni) 22

24 PROGRAMMA DI STORIA Docente: prof. Giuseppe Bonaventura Testo in adozione: Brancati A. Paglarani T, Le voci della storia, La Nuova Italia Il programma di storia per la classe quinta per l'anno scolastico 2012/2013 ha trattato quegli avvenimenti del 900 che maggiormente hanno caratterizzato il nostro paese, dalla crisi di fine secolo scorso alla seconda guerra mondiale, scegliendo quelli che, per motivi diversi, più si sono dimostrati vicini agli interessi ed alla sensibilità dei ragazzi. In particolare ci si è soffermati sulle cause che hanno scatenato determinati fatti storici, sul loro sviluppo nel tempo e sulle conseguenze da essi provocate. OBIETTIVI Gli obiettivi primari che ci si è prefisso di raggiungere, in accordo con quanto stabilito in sede di dipartimento di Lettere del triennio, sono stati i seguenti: Saper collegare i fatti storici che avvengono in un medesimo periodo Essere coscienti dello sviluppo cronologico dei fatti Saper passare dal particolare al generale Saper effettuare collegamenti tra la letteratura italiana e la storia Saper correlare le varianti che intervengono nei processi storici Avere una esposizione logica, chiara e consapevole dei contenuti e delle osservazioni critiche Saper riconoscere il passato come presupposto del presente METODOLOGIA Come metodologia di studio si è teso ad esaminare in classe fatti e personaggi storicamente rilevanti, stimolando, attraverso il dibattito, l'interesse e la voglia di conoscenza degli argomenti presi in esame. Nel corso dell'anno si è proceduto a valutazioni individuali mediante interrogazioni brevi orali, ma soprattutto attraverso test di verifica scritta tesi ad accertare il livello di competenze e abilità raggiunto dalla classe. CONTENUTI PRIMO PERIODO Mod 00 Riepilogo degli argomenti trattati nel corso del quarto anno Mod 01 I problemi del nuovo Regno 1. Accentramento e decentramento 2. La politica estera: la questione romana e quella veneta 3. La Destra e il pareggio del bilancio 4. La questione meridionale 5. Il fenomeno del Brigantaggio 6. La Sinistra al potere e le riforme incompiute Mod 02 - La crisi di fine secolo 1 L imperialismo, il razzismo e il colonialismo 2 L età crispina e il culto della forza 3 La nascita del partito socialista 4 La fine del secolo e il regicidio 23

25 Mod 03 - L età giolittiana 1 Il decollo industriale 2 Politica interna ed estera di Giolitti 3 La teoria dello stato mediatore 4 L accentuazione del divario tra Nord e Sud SECONDO PERIODO Mod 04 - La prima guerra mondiale 1 Le cause territoriali, economiche e politiche 2 Il primo anno di guerra 3 L Italia tra interventisti e neutralisti 4 Il conflitto 5 La conclusione e i trattati di pace 6 Le conseguenze Mod 05 - La crisi del primo dopoguerra 1 La crisi del Il biennio rosso 3 Le trasformazioni sociali 4 Intellettuali e cultura 5 Lo squadrismo fascista 6 La nascita dei partiti di massa Mod 06 - Il Fascismo 1 Il crollo dello stato liberale 2 La marcia su Roma 3 Il governo fascista 4 Il delitto Matteotti e la dittatura 5 Propaganda e consenso 6 Fascismo e antifascismo 7 I rapporti con la Chiesa 24

26 PROGRAMMA DI I.R.C. Docente: prof.ssa Nicoletta Romanelli OBIETTIVI Contribuire alla formazione dell'alunno su di un piano interdisciplinare confrontando i principi del cattolicesimo col patrimonio storico-culturale del popolo italiano; Acquisire strumenti di lavoro validi e tipici della cultura religiosa quali il linguaggio, i contenuti specifici, l ascolto dell altro, la capacità di dialogare, il vero senso del mistero del Dio di Gesù Cristo e della Chiesa Cattolica. METODI, STRATEGIE E INTERAZIONE DOCENTE/ALUNNI Ogni argomento proposto all attenzione degli alunni viene con essi confrontato in classe tenendo presente questi aspetti: Fenomenologia - Storia Attraverso fatti storici o di attualità, si risale alle categorie che interessano maggiormente i ragazzi e ne costituiscono l'esperienza vitale. Filosofia - Antropologia I fatti vengono razionalizzati sistematicamente ed organicamente. Teologia Si propone il punto di vista del Vangelo alla luce del Magistero della Chiesa o di valide e riconosciute esperienze umane e/o religiose. OBIETTIVI TRASVERSALI E INTERAZIONE CON LE ALTRE DISCIPLINE La strutturazione del programma nei cinque anni tiene conto dell'aspetto interdisciplinare e presenta i contenuti antropologici, sociali e teologici inseriti nel quadro della storia umana e delle scienze particolari. STRUMENTI DI MISURAZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Valutazioni orali, osservazione delle competenze disciplina specifiche, capacità di porsi in relazione proficua con i compagni e con il docente. L anno scolastico si è rivelato particolarmente denso di discussioni, soprattutto a seguito di eventi di levatura mondiale che hanno segnato la storia dei nostri tempi. Tutto il mondo ha assistito ad essi ed ha visto quale protagonista delle scene la Santa Madre Chiesa, con Papa Benedetto XVI prima e con Papa Francesco poi. Tali vicende hanno solleticato la curiosità anche dei più scettici e hanno costituito il pretesto per dare al programma un carattere nuovo e, senza alcun dubbio, molto interessante verso l esperienza religiosa. Le tematiche proposte sono state discusse tenendo conto della maturità e la capacità di dialogo che il gruppo classe o parte di esso è riuscito a raggiungere. Tutti i componenti della classe hanno scelto di avvalersi dell insegnamento dell IRC, tant è che per molti di loro lo spunto religioso ha rappresentato un trait d union con le altre discipline per il percorso alla prova di maturità. SITUAZIONE INIZIALE E FINALE DELLA CLASSE La classe ha sempre avuto un comportamento sostanzialmente corretto lavorando e partecipando sempre con vivo interesse, rispondendo proficuamente alle proposte formative. La situazione finale si presenta nel complesso positiva e le competenze raggiunte sono mediamente buone CONTENUTI La dimensione sociale del Cristianesimo. La struttura sociale della Chiesa Cattolica. Problemi di natura morale e sociale: famiglia, giustizia, politica, razzismo. Esperienze scolastiche degli alunni nel corso degli studi superiore. Notevole importanza è stata riservata alla cura dell alunno come persona nel senso che l interiorità degli alunni, vicissitudini personali, e stati 25

27 d animo sono stati un ottimo strumento per imparare a sperimentare concretamente il messaggio evangelico Argomenti di attualità con riferimenti storici e antropologici. Uno spazio fondamentale è stato riservato alla donna nei vari contesti socio-culturali e religiosi ed alla attualità con il tema dello stalking. Codice Deontologico del Geometra e ripercussioni sul piano etico e morale. Al fine di rendere più vicino al contesto di studio dei ragazzi si è discusso dell importanza della trasparenza e della rettitudine in ambito professionale. Commenti e riflessioni derivanti da casi di maxi emergenze dei terremoti a L Aquila ed in Emilia Romagna. Argomenti di attualità tratti e commentati da articoli di quotidiani Dialogo sull attualità del mondo giovanile. In modo specifico sono stati trattati i temi della dipendenza, non solo da stupefacenti ma anche gambling ed internet addiction. 26

28 PROGRAMMA DI INGLESE Docente: prof.ssa Carla Fraboni Libro di testo A BRICK IN THE WALL volume unico di I.Piccioli - ed. S.Marco Argomenti relativi all indirizzo tratti da INTERNET Revisione grammatica e sintassi anni scolastici precedenti Villaggio Olimpico ZAHA HADID - Maxxi LE CORBUSIER - Unitè d'habitation - Modulor - Villa Savoye ANTONI GAUDì - Sagrada Familia - Parc Güell - Casa Calvet - Casa Batllo - Casa Milà OSCAR NIEMEYER - Palazzo dell Onu - Museo di New York - Brasilia - Casa de las Canoas RENZO PIANO - Auditorium Parco della Musica - Centro Pompidou - Aereoporto di Osaka - Chiesa di Padre Pio - Vulcano - Studio di Genova - The Shard of Glass - Maison Hèrmes GAE AULENTI - Museo d Orsay FRANK LLOYD WRIGHT - Fallingwater - Guggenheim di New York - Case di Taliesin 27

29 PROGRAMMA DI DIRITTO Docente: prof.ssa Tiziana Boi Testo adottato: L. Bobbio- E. Gliozzi- L. Lenti "Ambiente e territorio- corso di diritto per geometri" ed. Scuola e azienda Obiettivi disciplinari - Individuare le competenze degli organi preposti alla tutela dell ambiente - Comprendere la differenza tra normativa urbanistica ed edilizia - Individuare le diverse competenze degli organi preposti alla pianificazione urbanistica ed edilizia - Comprendere le principali differenze tra i vari strumenti urbanistici - Acquisire ed utilizzare un linguaggio tecnico appropriato Obiettivi trasversali - Saper operare collegamenti interdisciplinari - Organizzare il metodo di lavoro anche con il supporto del lavoro di gruppo - Comprendere e interpretare un testo giuridico - Potenziare l autonomia elaborativa ed espositiva Analisi del programma annuale ed articolazione in unità didattiche Unità n.1 - Legislazione ambientale Obiettivi: - Identificare le fonti e le amministrazione pubbliche competenti - Individuare le linee generali dell intervento pubblico in materia di difesa del territorio - Descrivere i caratteri del danno ambientale ai fini della determinazione delle responsabilità e delle forma di tutela Contenuti: - L ambiente - Le principali fonti del diritto ambientale - Il Ministero dell ambiente - Il danno ambientale - La valutazione di impatto ambientale - I beni pubblici: demaniali e patrimoniali - Legislazione sulle acque - L inquinamento idrico Unità n.2 - Legislazione urbanistica ed edilizia Obiettivi: - Valutare l efficacia del sistema di pianificazione urbanistica - Conoscere le tipologie di sanzioni per gli abusi edilizi - Comprendere le funzioni e gli effetti del condono edilizio Contenuti: - La legislazione urbanistica - Gli strumenti di pianificazione urbanistica ed edilizia: piano territoriale di coordinamento, piano regolatore generale, piano particolareggiato di esecuzione, piano 28

30 - La legge Bucalossi e il permesso di edificare - Il certificato di agibilità - L abusivismo edilizio e le relative sanzioni - Il condono edilizio di lottizzazione, piano di fabbricazione, regolamento edilizio Unità n.3 - Espropriazione per pubblica utilità Obiettivi: - Descrivere la funzione e gli effetti del procedimento di esproprio - Conoscere le principali normative in materia di esproprio - Comprendere le principali differenze tra espropriazione, occupazione e requisizione Contenuti: - Principi generali - Il procedimento di esproprio - Determinazione dell indennizzo: concetti generali - Requisizione e occupazione Unitàn.4 - Le opere pubbliche Obiettivi: - Illustrare i modi di esecuzione delle opere pubbliche, distinguendo tra appalto civilistico e appalto di lavori pubblici - Distinguere le procedure per la scelta dell appaltatore - Descrivere l iter di esecuzione dei lavori pubblici Contenuti: - Principi generali - Procedure di aggiudicazione - Esecuzione dei lavori - La normativa sugli appalti di opere pubbliche Metodologia dell insegnamento Le unità didattiche sono state affrontate mediante l utilizzo sia di lezioni frontali che partecipate; inoltre si è fatto uso di esercitazioni pratiche che hanno ulteriormente stimolato le capacità logico-critiche degli studenti Strumenti e supporti didattici Per la trattazione degli argomenti si è fatto riferimenti principalmente al libro di testo. Alcune tematiche sono state integrate e/o approfondite con scritti tratti da altri testi specialistici nonché con alcuni articoli del codice civile. Verifiche e criteri di valutazione Periodicamente per le verifiche formative e sommative sono stati utilizzate interrogazioni e prove oggettive strutturate e semi-strutturate volte al riscontro del conseguimento degli obiettivi prefissati. I criteri adottati sono stati i seguenti: - comprensione degli argomenti - corretta esposizione - linguaggio adeguato - capacità di operare collegamenti 29

31 PROGRAMMA DI COSTRUZIONI Docente: prof.ssa Maria Grazia Santini Libri di testo: S. Di Pasquale, C Messina, L. Paolini, B. Furiozzi Nuovo corso di Costruzioni, voll. 5 e 6 Le Monnier Scuola 1. SPINTA DELLE TERRE generalità; spinta attiva, spinta passiva teoria di Coulomb: calcolo della spinta, diagramma delle pressioni casi particolari della teoria di Coulomb: presenza del sovraccarico, fronte del terrapieno inclinato, terrapieno stratificato 2. PROGETTO DEI MURI DI SOSTEGNO Generalità; materiali impiegati, tipologie, criteri costruttivi Opere di sostegno rigide Verifiche di stabilità: verifica al ribaltamento, alla traslazione, allo schiacciamento; verifica di stabilità globale (cenni) Progetto dei muri di sostegno a gravità Progetto dei muri di sostegno in c.a. 3. LA DISCIPLINA DEI LAVORI PUBBLICI Decreto legislativo 12/04/2006, n.163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture Le fasi di progettazione: progetto preliminare, definitivo ed esecutivo I capitolati d appalto La previsione di spesa: i computi metrici e la stima dei lavori L affidamento dei lavori L esecuzione: i documenti di cantiere Verifiche finali e collaudi 4. IL CANTIERE EDILE Il progetto del cantiere La sicurezza (D. Lgs. 81/ 08) 5. TEORIA DEL C.A. E CALCOLO DELLE PRINCIPALI STRUTTURE (METODO T.A.) I materiali: proprietà Criteri generali di progettazione con il c.a.: le prescrizioni normative Le strutture in c.a.: pilastro, trave, solaio. 30

32 PROGRAMMA DI IMPIANTI Docente: Prof. Carlo Pagliaro 1. Climatizzazione degli ambienti abitati 2. Trattamento del microclima 3. Definizione delle entità fisiche ricorrenti in termotecnica 4. Criteri di calcolo dei fabbisogni termici negli impianti di riscaldamento. 5. La trasformazioni dell aria e relativi fabbisogni energetici per realizzarle. 6. Psicometria e diagrammi psicometrici. 7. Impianti di riscaldamento centralizzati ad acqua calda. 8. Impianti autonomi di riscaldamento. 9. Impianti di termoventilazione. 10. Impianti di vapore. 11. Impianti di ventilazione. 12. Calcolo del calore di ventilazione. 13. Impianti di condizionamento. 14. Componenti degli impianti di riscaldamento. 15. Elementi di impianto e loro impiego. 16. La caldaia per la produzione di acqua calda. 17. Generatore di calore. 18. L impianto di combustione. 19. Camera di combustione per combustibili solidi. 20. Camera di combustione per combustibili liquidi. 21. Bruciatori a gas metano. 22. Gli scambiatori di calore. 23. La pompa di circolazione. 24. Vaso di espansione. 25. Vaso aperto. 26. Vaso chiuso a membrana. 31

33 PROGRAMMA DI DISEGNO E PROGETTAZIONE - STORIA DELL'ARCHITETTURA Docente: Prof. CIANCIO ANTONIO 1. L'ARCHITETTURA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE La nascita della società contemporanea e il contributo degli utopisti nel modello di città; Tecniche costruttive e concezioni spaziali: i protagonisti durante la rivoluzione industriale e le grandi opere d ingegneria; Il primato dell ingegneria sul architettura. 2. L'ARCHITETTURA DELL'ART NOUVEAU Il primo stile industriale e le tecniche costruttive per la conoscenza spaziale nell'art nouveau; La secessione Viennese, lo stile floreale, l Art Nouveau e l opera di Gaudì, Il liberty in Italia, l'art nouveau francese e l'opera di Hector Guimard ed Aguste Perret. 3. LA NUOVA ARCHITETTURA NEGLI STATI UNITI Tradizione e normalizzazione (prefabbricazione edilizia); Razionalizzazione edilizia e neo- classicismo americano; Thomas Jefferson - La scuola di Chicago in America; Il primo periodo dell'attività di FranK Lloyd Wright 4. L'ARCHITETTURA EUROPEA TRA LE DUE GUERRE Protorazionalismo e razionalismo attraverso le opere di P. Behrens, W. Gropius, Mies Van Der Rohe. 5. L'ARCHITETTURA EUROPEA NELLA META' DEL XX SECOLO Il rapporto tra territorio ed edificio; Le Corbusier i cinque punti dell architettura: Unità abitativa di Marsiglia - La cappella di Ronchmp. 6. L'ARCHITETTURA EUROPEA NELLA SECONDA META' DEL XX SECOLO L ultima attività dei grandi maestri nell architettura F.L. Wright e Le Corbusier. 7. EDILIZIA RESIDENZIALE Le case unifamiliari e le case plurifamiliari, gli spazi della casa, esempi delle tipologie residenziali; Metodologia progettuale e compositiva delle principali tipologie edilizie; Edifici di interesse pubblico: edilizia scolastica 8. PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI NEL CAMPO EDILIZIO Normativa: Prevenzione degli infortuni sul lavoro, compiti e responsabilità degli operatori, sicurezza sui luoghi di lavoro 9. COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA Legislazione ed evoluzione della normativa; Categorie del suolo di fondazione; Costruzioni in zone sismiche criteri generali di progettazione degli edifici; Sistemi costruttivi: muratura, cemento armato; Tipologie delle fondazioni; Altezze degli edifici in rapporto alla larghezza, stradale; 32

34 10. LE BARRIERE ARCHITETTONICHE Barriere architettoniche: criteri generali di progettazione degli edifici per i portatori di handicap. 11. ELEMENTI DI TECNICA URBANISTICA Diritto urbanistico: nascita ed evoluzione; Legislazione urbanistica e strumenti urbanistici: legge 1150/ 1942; Piano Regolatore Generale; Piano Territoriale di Coordinamento; Piano di Lottizzazione; Piano Particolareggiato; 12. ITER PROCEDURALE DALLA PROGETTAZIONE ALLA REALIZZAZIONE DI UN'OPERA PUBBLICA E/O PRIVATA Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, Committente, Progettista, Direttore dei Lavori, Ditta appaltatrice, Direttore di cantiere, Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, Collaudatore Statico in corso. 13. ESERCITAZIONI GRAFICO PROGETTUALI Nel corso dell anno scolastico sono state eseguite le seguenti esercitazioni grafiche progettuali: Progetto architettonico villa unifamiliare (estempore progettuale): Prova simulata: Progetto architettonico di un fabbricato destinato ad officina e servizi connessi; Prova simulata: Progetto architettonico di un fabbricato destinato a ristorante e servizi connessi; Data la struttura (pilastri) determinare la partizione interna di un fabbricato per civile abitazione su unico livello; Progetto architettonico edificio pubblico: edificio polifunzionale (estempore progettuale sistema grafico tradizionale) Progetto architettonico per il rilascio del Permesso a Costruire di una Villa Unifamiliare (sistema grafico ACAD); 33

35 PROGRAMMA DI ESTIMO CIVILE, CATASTALE E AMBIENTALE Docente: Prof. Gaetano DI STEFANO Testo in adozione: Stefano Amicabile Corso di Economia ed Estimo Hoepli ed. Obiettivi disciplinari fondamentali - Comprendere l importanza del processo valutativo, sia in ambito privato che pubblico; - Acquisire le conoscenze di base per la redazione di una stima; - Sapere effettuare ricerche mercantili in ambito civile; - Sviluppare le capacità logico-deduttive ai fini della formulazione della stima; - Acquisire il linguaggio tecnico appropriato; -Sapere utilizzare strumenti tecnici e legali, indispensabili ai fini della formulazione del giudizio di valore. Obiettivi trasversali - Organizzare il metodo di lavoro, anche con il supporto del lavoro di gruppo; - Sviluppare ed integrare il lavoro estimativo coordinandolo con le conoscenze di altri aspetti disciplinari (Topografia, Costruzioni, Tecnologia delle Costruzioni, Diritto, ecc.) - Acquisire maggiore autonomia organizzativa ed espositiva. Analisi del programma annuale ed articolazione in unità didattiche Unità n. 1 - Richiami di calcolo finanziario e di Estimo generale Obiettivi: - Azione di riallineamento e rafforzamento per gli tutti gli studenti sui principali argomenti di calcolo finanziario e di estimo generale. Contenuti: - Il concetto di interesse - Le annualità - La reintegrazione e l ammortamento dei capitali - Il processo valutativo - Il metodo estimativo - I procedimenti di stima: stime dirette ed indirette Unità n. 2 - Estimo civile Obiettivi: - Avvicinare gli studenti ai problemi valutativi in ambito civile; - Consentire agli studenti di risolvere ed esporre semplici casi di stima relativi alle stime delle aree fabbricabili ed ai condomini. Contenuti: 1. L importanza delle valutazioni in ambito civile 34

36 2. La relazione estimativa 3. La stima delle aree fabbricabili 3.1. Caratteristiche tecniche, giuridiche ed economiche di edificabilità dei suoli 3.2. Caratteristiche del mercato delle aree edificabili: libera concorrenza, oligopolio e monopolio 3.3. Condizioni intrinseche, estrinseche e giuridiche influenti sulla valutazione delle aree edificabili 3.4. Aspetto economico ricorrente nella stima delle aree edificabili: il valore di mercato Il procedimento di stima diretto La scelta dei beni simili Il parametro di stima Il procedimento di stima indiretto: il valore di trasformazione L applicazione del valore complementare Unità n. 3 - Estimo legale Obiettivi: - Conoscenza degli aspetti giuridici ricorrenti in ambito estimativo; - Funzioni del tecnico nelle controversie legali; - Sviluppare abilità e competenze per la soluzione di problemi giuridico-estimativi. Contenuti: 1. Il condominio degli edifici Concetto di condominio 1.2. Parti comuni e proprietà esclusive 1.3. La ripartizione delle spese e le tabelle millesimali 1.4. Tabella A Proprietà generale 1.5. Tabella B Scale e ascensore 1.6. Tabella C Riscaldamento centralizzato 2. Le servitù personali: l usufrutto 2.1. Caratteri giuridici dell usufrutto 2.2. Determinazione del valore del diritto dell usufruttuario Calcolo del reddito dell usufruttuario Determinazione della vita residua Differenze tra il reddito dell usufruttuario ed il beneficio fondiario del proprietario 2.3. Determinazione del valore del diritto del nudo proprietario 2.4. Determinazione dei valori dei diritti di usufrutto e di nuda proprietà a fini fiscali 3. Le espropriazioni per causa di pubblico interesse 3.1. Aspetti giuridici dell istituto delle espropriazioni: la dichiarazione di pubblica utilità 3.2. Espropiante ed espropriato: gli interessi contrapposti 3.3. Natura dell equo indennizzo 3.4. Rassegna legislativa in materia di espropriazioni 3.5. Legge 25 giugno 1865 n 2359 (legge fondamentale). Presupposti della legge 3.6. Legge 15 gennaio 1885 n 2892 (legge di Napoli). Presupposti della legge 3.7. Legge 22 ottobre 1971 n 865 (legge sulla casa). Presupposti della legge 3.8. Legge 28 gennaio 1977 n 10 (legge Bucalossi). Presupposti della legge Sentenza della Corte Cost. n 5/80: il serio ristoro Legge 8 agosto 1992 n 359 (legge Amato): l art. 5 bis Testo Unico in materia espropriativa (D.P.R. 8 giugno 2001, n 327 e modifiche) 4. Le servitù prediali 4.1. Cenni giuridici sulle servitù coattive 4.2. Servitù coattiva di passaggio 4.3. Servitù coattiva di acquedotto 35

37 4.4. Servitù coattiva di elettrodotto 4.5. Servitù coattiva di metanodotto M e t o d o l o g i a d e l l i n s e g n a m e n t o. Ogni unità didattica è stata sviluppata procedendo alla trattazione teorica dei diversi argomenti, integrata da esempi applicativi in classe e/o a casa. Ampio spazio è stato riservato ai quesiti direttamente proposti, sui diversi argomenti, dagli studenti, dai quali si è tratto spunto per ulteriori motivi di approfondimento. S t r u m e n t i e s u p p o r t i d i d a t t i c i u t i l i z z a t i. Si è fatto costante riferimento al libro di testo adottato integrando, quando necessario, la trattazione dell argomento con scritti tratti da riviste specializzate (Genio rurale), dalla Gazzetta Ufficiale o da altri testi anche a carattere universitario. Bibliografia utile consigliata: - M. Grillenzoni - G. Grittani Estimo. Teoria, procedure di valutazione e casi applicativi. Edizioni Agricole - Genio Rurale Articoli vari Edizioni Calderini 36

38 PROGRAMMA DI TOPOGRAFIA Docente: prof. Massimo Zappelli Libro di testo: Cannarozzo-Cucchiarini-Meschieri Misure rilievo e progetto vol. 3 - Zanichelli 1 - AGRIMENSURA 1.1 Calcolo delle aree Metodi numerici Metodi grafo-numerici Metodi grafici Metodi meccanici 1.2 Divisione dei terreni Divisione di appezzamenti di terreni triangolari di valore unitario costante Divisione di appezzamenti di terreni di forma quadrilatera a valore unitario costante Divisione dei terreni a valore unitario diverso 1.3 Rettifica e spostamento dei confini Rettifica e spostamento di confini fra terreni dello stesso valore unitario Rettifica di confine tra terreni di valore unitario diverso 2 - SPIANAMENTI 2.1 Formule per il calcolo dei volumi 2.2 Volume dei solidi prismatici 2.3 Spianamenti su piani quotati Spianamento con un piano orizzontale di quota assegnata Spianamento con un piano passante per tre punti Spianamenti con piani di compenso fra sterro e riporto 3 - LE STRADE 3.1 La sede stradale 3.2 Classificazione delle strade 3.3 La sede stradale in curva 3.4 Il traffico e i suoi indici 3.5 La velocità 3.6 Cenni sul moto dei veicoli a motore 3.7 Pendenza longitudinale massima 3.8 Raggio minimo delle curve 3.9 La visibilità 3.2 Il progetto stradale Le fasi di studio di un progetto stradale Studio e criteri di scelta del tracciato La planimetria Le curve circolari Geometria delle curve circolari monocentriche Misura dell angolo al vertice di una curva Tracciamento delle curve nella planimetria I tornanti 37

39 3.2.9 Le curve di transizione Cenni sulle curve usate nei raccordi di transizione Il profilo longitudinale Studio del profilo di progetto Ricerca dei punti di passaggio Livellette di compenso Casi particolari di livellette di compenso Le sezioni trasversali Calcolo delle aree delle sezioni trasversali 3.3 I movimenti delle terre Metodi analitici di calcolo del volume del solido stradale Calcolo del volume del solido stradale tra due sezioni consecutive Lo studio dei movimenti di terra con il metodo grafico Rappresentazione dei volumi tra due sezioni eterogenee Volumi tra una sezione di riporto e una mista Volumi tra due sezioni miste Il profilo delle aree o diagramma dei volumi Compensi trasversali Diagramma di Bruckner Studio analitico dei movimenti di terra I cantieri di compenso Momento di trasporto e concetto di distanza media Fondamentale di minima spesa Cave di rifiuto e di prestito 3.4 Gli espropri La zona d occupazione Piano particellare d esproprio 38

40 PROGRAMMA DI MATEMATICA Docente: prof.ssa Paola Pieravanti A. Insiemi Numerici Intervalli e intorni. Intervalli limitati ed illimitati. Punti di accumulazione e punti isolati. Estremo superiore ed inferiore. Massimi e minimi assoluti B. FUNZIONI Definizione.Classificazione delle funzioni. Dominio e condominio di una funzione LIMITI DELLE FUNZIONI Definizione di limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito. Definizione di limite finito di una funzione per x che tende all' infinito. Definizione di limite infinito per x che tende ad un valore finito. Definizione di limite infinito per x che tende all' infinito. Teoremi sui limiti. Operazioni sui limiti. Forme indeterminate. C. FUNZIONI CONTINUE Definizione di funzione continua. Continuità delle funzioni in un intervallo. Esempi di funzioni continue. Discontinuità delle funzioni. Gli asintoti D. STUDIO DI FUNZIONE Dominio e codominio. Segno di una funzione ed intersezioni con gli assi. Determinazione degli asintoti 39

41 PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA Docente: Prof. Egidio Minnucci POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA CONDIZIONALI E COORDINATIVE - Esercizi per il miglioramento della mobilità delle articolazioni scapolo-omerali, coxo- femorali, tibiotarsiche e del rachide ( esercizi a corpo libero, ai grandi e piccoli attrezzi; proposte di stretching) Esercizi per il miglioramento della resistenza organica (corsa a basso regime integrale di lunga durata; percorsi ginnici a tempo, attività ludico-aerobica) Esercizi per il trofismo dei muscoli del tronco e degli arti superiori (esercizi a carico naturale, con piccoli attrezzi, con sovraccarico) Esercizi per il miglioramento della reattività degli arti inferiori (esercizi a carico naturale, di opposizione e resistenza; sprint brevi max 30 mt) Esercizi per il miglioramento delle capacità coordinative ( a corpo libero ed ai piccoli attrezzi; con la palla) Esercizi per il miglioramento della respirazione, del controllo corporeo, della capacità di rilassamento (es. di sensibilizzazione delle fasi del respiro, delle principali vie aeree, dei muscoli respiratori nell iperventilazione; esercizi di controllo segmentario ed inter-segmentario). CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA SPORTIVE DI SQUADRA SVILUPPO DELLA SOCIALITA E DEL SENSO CIVICO Pallavolo, pallacanestro, calcetto, tennis: a)affinamento ed integrazione dei fondamentali tecnici individuali e di squadra; b) applicazione di schemi di gioco di difesa e di attacco; c) capacità di gioco; d) conoscenza dei regolamenti; e) affidamento di compiti di giuria ed arbitraggio. 40

42 CALENDARIO SIMULAZIONI PROVE DI ESAME Classe 5 sez. B geom. (Progetto Cinque) DATA ORA DISCIPLINE COINVOLTE 14 MARZO ,00 14,00 PRIMA PROVA (ITALIANO) 27 MARZO ,00 16,00 06 MAGGIO ,00 14,00 SECONDA PROVA (DISEGNO e PROGETTAZIONE) PRIMA PROVA (ITALIANO) 08 MAGGIO ,00 16,00 SECONDA PROVA (DISEGNO e PROGETTAZIONE) 25 MARZO APRILE ,00 10,15 9,00 10,15 TERZE PROVE IMPIANTI MATEMATICA INGLESE TOPOGRAFIA STORIA ESTIMO DIRITTO TOPOGRAFIA INGLESE COSTRUZIONI La terza prova (TIPOLOGIA MISTA) si articola su 5 discipline ed è strutturata con due domande a risposta aperta e quattro domande a risposta chiusa per ciascuna disciplina, rispettivamente con 1 p. per ogni domanda aperta e 0,25 p. per ogni domanda a risposta multipla. 41

43 SIMULAZIONE PRIMA PROVA 14 MARZO 2013 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981 Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch io un «antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato scritto. L ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l effetto che fa. Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce appunto dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho letto; è probabile che il mio scrivere risenta più dell aver io condotto per trent anni un mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti; perciò l esperimento è un po pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere interpretati con precauzione. Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono stranamente lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a triplicarsi. Forse lo stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in genere a chi riesce, nell unità di tempo, a fare e percepire più cose dell uomo maturo medio: il tempo soggettivo diventa più lungo. Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e tradizionale, un abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre libri contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna. Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi scolastici erano in minoranza: ho letto anch io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto. Mi sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l uso» della presente antologia. Primo Levi (Torino ) è l autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti, saggi, articoli e poesie. A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica» dell 11 giugno 1981: «L anno scorso Giulio Bollati ebbe l idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di comporre una loro «antologia personale»: nel senso d una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d autori prediletti un paesaggio letterario, culturale e ideale. [ ] Tra gli autori che hanno accettato l invito, l unico che finora ha tenuto fede all impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d impresa, dato che in lui s incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il vissuto sia nell immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d ogni esperienza». 42

44 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell «ibridismo» (r. 7)? 2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13). 2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17). 2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr ). In particolare, spiega l atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26). 2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell «articolo di giornale», indica il titolo dell articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Piacere e piaceri. DOCUMENTI «La passione li avvolse, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato. Ambedue, mirabilmente formati nello spirito e nel corpo all esercizio di tutti i più alti e i più rari diletti, ricercavano senza tregua il Sommo, l Insuperabile, l Inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una oscura inquietudine li prendeva pur nel colmo dell oblio, quasi una voce d ammonimento salisse dal fondo dell esser loro ad avvertirli d un ignoto castigo, d un termine prossimo. Dalla stanchezza medesima il desiderio risorgeva più sottile, più temerario, più imprudente; come più s inebriavano, la chimera del loro cuore ingigantiva, s agitava, generava nuovi sogni; parevano non trovar riposo che nello sforzo, come la fiamma non trova la vita che nella combustione. Talvolta, una fonte di piacere inopinata aprivasi dentro di loro, come balza d un tratto una polla viva sotto le calcagna d un uomo che vada alla ventura per l intrico d un bosco; ed essi vi bevevano senza misura, finché non l avevano esausta. Talvolta, l anima, sotto l influsso dei desiderii, per un singolar fenomeno d allucinazione, produceva l immagine ingannevole d una esistenza più larga, più libera, più forte, «oltrapiacente»; ed essi vi s immergevano, vi godevano, vi respiravano come in una loro atmosfera natale. Le finezze e le delicatezze del sentimento e dell imaginazione succedevano agli eccessidella sensualità.» Gabriele D ANNUNZIO, Il piacere, 1889 (ed. utilizzata 1928) Sandro BOTTICELLI Pablo PICASSO Henri MATISSE Nascita di Venere, circa I tre musici, 1921 La danza,

45 «Piacer figlio d affanno; «Volti al travaglio gioia vana, ch è frutto come una qualsiasi del passato timore, onde si scosse fibra creata e paventò la morte perché ci lamentiamo noi? chi la vita abborria; Mariano il 14 luglio 1916» onde in lungo tormento, GiuseppeUNGARETTI, Destino, in Il Porto Sepolto, 1916 fredde, tacite, smorte, sudàr le genti e palpitàr, vedendo «Il primo sguardo dalla finestra il mattino mossi alle nostre offese il vecchio libro ritrovato folgori, nembi e vento. volti entusiasti O natura cortese, neve, il mutare delle stagioni son questi i doni tuoi, il giornale questi i diletti sono il cane che tu porgi ai mortali. Uscir di pena la dialettica è diletto fra noi. fare la doccia, nuotare Pene tu spargi a larga mano; il duolo musica antica spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto scarpe comode che per mostro e miracolo talvolta capire nasce d affanno, è gran guadagno. Umana musica moderna prole cara agli eterni! assai felice scrivere, piantare se respirar ti lice viaggiare d alcun dolor: beata cantare se te d ogni dolor morte risana.» essere gentili.» Giacomo LEOPARDI, La quiete dopo la tempesta, vv , Bertolt BRECHT, Piaceri, 1954/55, trad. di R. Fertonani, 1829 (in G. Leopardi, Canti, 1831) (in B. Brecht, Poesie, trad. it., 1992) «Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause né dei propri effetti. (È immediato, irrazionale). Il piacere della conoscenza fa eccezione? No. Il piacere della conoscenza procede dal razionale ed è irrazionale.» Andrea EMO, Quaderni di metafisica ( ), in A. Emo, Quaderni di metafisica , 2006 «I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il cerchio, perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un individualità morale, devono essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.» Paolo MANTEGAZZA, Fisiologia del piacere, 1992 (1ª edizione 1854) 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: La ricerca della felicità. DOCUMENTI «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese.» Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana 44

46 «Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità.» Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d America, 4 luglio 1776 «La nostra vita è un opera d arte che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l arte della vita dobbiamo come ogni artista, quale che sia la sua arte porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l impossibile. E possiamo solo sperare senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all altezza della sfida. L incertezza è l habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.» Zygmunt BAUMAN, L arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008) «Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992, praticamente allo stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito pro capite nello stesso periodo. Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente molti dubbi sulla loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da altre discipline come la psicologia e la neurologia ne supportano l attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che si potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno soggettive del benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di suicidi, seguono andamenti molto simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?» Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell economia della felicità, «La Stampa», 12 maggio 2003 «Il tradimento dell individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare le utilità. Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per essere felici occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è all origine della credenza secondo cui l avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni sociali acquistano significato unicamente grazie all assenza di strumentalità. Il senso di un azione cortese o generosa verso un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che quell azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell azione. Il Chicago man come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell homo oeconomicus è un isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che questa sollecitudine altro non è che un idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente comprendiamo perché l avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché nega a se stesso quel valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe assicuragli.» Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell avere, Bologna AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader. DOCUMENTI «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, 45

47 morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi Molte voci: Tutti con voi!)» Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari Camera dei Deputati Legislatura XXVII 1a sessione Discussioni Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza volevo dire la fede che l avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. [ ] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.» Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, maggio 1947 (da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971) «Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L immissione della linfa vitale dell entusiasmo, dell impegno, del rifiuto dell esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.» Aldo MORO, Discorso all XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: , a c. di G. Rossini, Roma 1988) «L individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.» GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1 maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005) 46

48 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Siamo soli? DOCUMENTI «Alla fine del Novecento la ricerca dell origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il cammino, ora pienamente integrata fra gli obiettivi dell esobiologia [= Studio della comparsa e dell evoluzione della vita fuori del nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che continuavano a perseguire entusiasticamente la ricerca dell universalità e uno status di pari dignità con le scienze fisiche che una biologia universale avrebbe portato con sé. In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto pessimisti sulla morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano, quindi, le aspirazioni di chi cercava di estendere i principi della biologia terrestre, con tanta fatica conquistati, all universo nel suo complesso o di incorporare tali principi in una biologia più generale.» Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale 1998) «Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell opinione pubblica, negli anni passati, furono condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell aeronautica americana, per appurare la natura del fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti avvistamenti dei casi per i quali non è stato possibile addivenire a una spiegazione, allo stato attuale delle nostre conoscenze, è molto bassa, esattamente intorno al 1,5-2%. Questa piccola percentuale potrebbe essere attribuita in gran parte a suggestioni o visioni, che certamente esistono. [...] Sono numerose le ipotesi che possono spiegare la natura degli UFO. Si potrebbe, per esempio, pensare che all origine di un certo numero di avvistamenti vi siano, in realtà, fenomeni geofisici ancora poco conosciuti, oppure velivoli sperimentali segreti, senza tuttavia escludere del tutto la natura extraterrestre. La verità è che noi non possiamo spiegare tutto con la razionalità e le conoscenze. [...] A quanto sembra, logica e metodo scientifico non sembrano efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente e/o troppo azzardata.» Pippo BATTAGLIA -Walter FERRERI, C è vita nell Universo? La scienza e la ricerca di altre civiltà, Torino 2008 «Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a scommettere tutti i miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli abitanti. Secondo me, perciò, il fatto che anche in altri mondi vi siano abitanti non è semplicemente oggetto di opinione, bensì di una salda fede (sull esattezza di tale credenza, io arrischierei infatti molti vantaggi della vita).» Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed. 1781) «Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l intelligenza una conseguenza inevitabile dell evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravvivranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da STAR TRECK, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza ed una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica.» Stephen HAWKING, L universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale 2001) «La coscienza, lungi dall essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale dell universo, un prodotto naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è collegata in modo profondo e ancora misterioso. Ci tengo a ripeterlo: non sto dicendo che l Homo sapiens in quanto specie sia inscritto nelle leggi della natura; il mondo non è stato creato per noi, non siamo al centro del creato, né ne siamo la cosa più significativa. Ma questo non vuol dire neanche che siamo completamente privi di significato! Una delle cose più deprimenti degli ultimi tre secoli di scienza è il modo in cui si è cercato di emarginare, rendere insignificanti, gli esseri umani, e quindi alienarli dall universo in cui vivono. Io sono convinto che abbiamo un posto nell universo, non un posto centrale, ma comunque una posizione significativa. [ ] Se questo modo di vedere le cose è giusto, se la coscienza è un fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle leggi dell universo, possiamo supporre che sia emersa 47

49 anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque essere vista come un modo per mettere alla prova l ipotesi che viviamo in un universo che non solo è in evoluzione, come dimostra l emergere della vita e della coscienza dal caos primordiale, ma in cui la mente svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la conseguenza più importante della scoperta di forme di vita extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri umani un po di quella dignità di cui la scienza li ha derubati.» Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre, Roma-Bari 1998 (1a ed. 1994) TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Il candidato delinei la complessa vicenda del confine orientale, dal Patto (o Trattato) di Londra (1915) al Trattato di Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 e il TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE La musica diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.c.) non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 48

50 SIMULAZIONE I PROVA SCRITTA- 6 MAGGIO 2013 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psicoanalisi s intende, sa dove piazzare l antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch egli ha qui accumulate!... Dottor S. Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo. 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.? 2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: novella (r. 1), autobiografia (r. 4), memorie (r. 9). 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del saggio breve, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo 49

51 scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo pezzo. Da all articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell arte. DOCUMENTI Non lederai il diritto dello straniero o dell orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l orfano e per la vedova, affinché l Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d Egitto; perciò ti comando di fare questo. DEUTERONOMIO, 24, Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com era: la dura necessità lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:...e a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»...così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c è un riparo dal vento.» OMERO, Odissea, VI, vv e vv Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava stringendolo e storcendolo, l alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l unica persona che vide, fu un altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d artigli, come se cercasse d acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n accorgesse. Quando s incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa...lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l untore, dagli! dagli! dagli all untore!» Allo strillar della vecchia, accorreva gente di qua e di là;...abbastanza per poter fare d un uomo solo quel che volessero. A. MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842 Un giorno di gennaio dell anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell ora, come d uso, poca gente circolava per le strade...s era scordato dell uniforme [ ] In quel momento, qualsiasi creatura femminile capitata per prima su quel portone...che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato, chiamandola: meine mutter! E allorché di lì a un istante vide arrivare dall angolo un inquilina del caseggiato, donnetta d apparenza dimessa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si 50

52 parò davanti risoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui, lo fissò con occhio assolutamente disumano, come davanti all apparizione propria e riconoscibile dell orrore. E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974 Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa... Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito;...stava all erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d un bianco nauseante, e senza squame. F. BROWN, Sentinella, in Tutti i racconti, Mondadori, AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di promozione della identità personale e collettiva. DOCUMENTI «Quale uso fare della città? Quale uso se ne è fatto nella Storia? Quante utopie hanno attraversato il concetto sfumato ai bordi di città ideale? E quanti abusi? Se rivolgiamo i nostri pensieri alle città europee così come ci sono state consegnate dalla Storia, ecco che i confronti con l attualità diventano subito un atto dovuto e altrettanto ineludibili i riferimenti ai disagi metropolitani di cui siamo testimoni oltre che recalcitranti vittime designate...i due problemi con i quali ci siamo trovati a fare i conti nelle città europee negli ultimi decenni sono il traffico automobilistico e il degrado o la manomissione dei Centri Storici» L. MALERBA, Città e dintorni, Milano 2001 «La città tradizionale dell Europa mediterranea, che viene generalmente presa come modello..., è un organismo a tre elementi attorno ai quali si ripartiscono le sue attività e si definisce il suo ruolo. Il primo è l elemento sacro, che simbolizza la protezione degli dei e impone dei doveri collettivi, generatori di disciplina. Il secondo è l elemento militare, o della sovranità, rappresentativo del potere e del possesso dello spazio dominato dalla città...il terzo è il mercato con i suoi annessi artigianali, luoghi dove si realizza l economia specificamente cittadina...nella misura in cui il mercato rappresenta il luogo della riunione funzionale della popolazione attiva della città, esso può divenire simbolo di democrazia..., ma può anche essere simbolo dell affermazione dell autorità del sovrano...dovunque si presenti, la città ripropone sempre i tre elementi mediterranei unendo il sacro, il politico e l economico...all inizio del XX secolo le città europee sono, di fatto, delle città socialmente settorializzate, esclusivamente su basi qualitative: quartieri di lusso e quartieri operai, o quartieri poveri...nella nostra epoca la prima spinta di crescita urbana che spezza i ritmi lenti e unitari del passato è quella del periodo che intercorre tra le due guerre mondiali... A questo punto il quadro urbano risulta superato e le città tendono a scoppiare...l unità spaziale tra lavoro, tempo libero e vita privata, e abitazione, che era caratteristica della città del passato, è ormai rotta...» Dalla voce Città, curata da P. GEORGE, nella Enciclopedia delle scienze sociali, Istituto dell Enciclopedia Italiana, vol.i, Roma, 1991 «Il sopravvento della periferia ha sdoppiato l identità urbana tra un centro strutturato, sedimentato e riconoscibile e un resto per molti aspetti casuale (Vittorini). L anomalia periferica si presenta in termini relativi come altro dalla città, e in termini assoluti, come in compiutezza, disordine, irriconoscibilità, bruttezza: un nuovo oggetto storico senza limiti, né soglie; un dappertutto che è nessun luogo (Rella)» F. PEREGO, Europolis e la variabile della qualità urbana in AA.VV. Europolis La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990 «Le periferie non sono dei non luoghi. Con l espressione non luogo caratterizzo un certo tipo di spazio dentro la nostra società contemporanea. Il luogo per un antropologo è uno spazio nel quale tutto fa segno. O, più esattamente, è un luogo nel quale si può leggere attraverso l organizzazione dello spazio tutta la struttura sociale...oggi viviamo in un mondo nel quale lo spazio dei non luoghi si è di molto accresciuto. Non luoghi sono gli spazi della circolazione, del consumo, della comunicazione, eccetera.sono spazi di solitudine...prendiamo l esempio di un supermercato. Ha tutti gli aspetti di un non luogo. Ma un supermercato può diventare anche un luogo di appuntamento per i giovani. Talvolta, anzi, è il solo luogo. Da questo punto di vista si può dire che le banlieues sono dei non luoghi per la gente che viene da fuori...ma sono, viceversa, dei luoghi di vita per molte persone» M. AUGÉ, L incendio di Parigi, MicroMega n. 7/

53 «Se le nostre città non si riqualificano, a cominciare dalle periferie, consegneremo alle nuove generazioni un futuro di barbarie...la più grave malattia delle città si chiama esplosione urbana - dice Piano - una crescita forsennata, che dobbiamo correggere con interventi mirati per integrare il tessuto urbanistico e sociale delle periferie con il resto della città». Quindi, demolire o riqualificare i mostri in cemento nelle periferie? «La demolizione è un rimedio estremo, al quale ricorrere soltanto quando mancano i requisiti minimi della vivibilità, per esempio la luce e la tutela della salute». La seconda proposta riguarda le funzioni dei quartieri periferici. «La loro vita non può ridursi solo alla dimensione residenziale, così sono condannati a trasformarsi in giganteschi dormitori - afferma Piano - non a caso, quando ho progettato l auditorium a Roma, ho voluto definirlo la fabbrica della musica. Attorno alle sale, in un area di venti ettari, ho ipotizzato un parco pubblico, negozi, residenze e perfino un albergo». Il terzo punto decisivo del «manifesto» di Renzo Piano riguarda proprio gli architetti e il loro modo di lavorare. «Ogni angolo di territorio urbano che torna a vivere è anche un opportunità economica. Per tutti a cominciare dagli architetti. Noi abbiamo bisogno di competenza e di umiltà. Pensare in grande, ma accontentarsi anche di piccoli progetti. E avere sempre una bussola etica perché attraverso la microchirurgia sul territorio può passare anche un nuovo umanesimo della vita urbana. Nelle periferie, l immigrazione diventa più sostenibile se si impedisce che alla separazione sociale si sovrapponga quella etnica. Come accade, purtroppo, nei quartieri dormitorio» A. GALDO, Periferie: la profezia di Piano, IL MATTINO,16/11/2005 «La città è anzitutto lo sguardo che la osserva e l animo che la vive;...la Città dell antichità, anche quando è il centro di un potente impero, appare in una luce di gloria inseparabile dalla caducità, dall eterno destino di vanità delle cose umane: Ninive, Persepoli o Babilonia evocano grandezza e rovina, indissolubili come le due facce di una moneta;...atene, culla della civiltà e della politica mondiale, è la Polis, la città in cui i rapporti umani sono personali e concreti e tutto è visibile e tangibile, pure il meccanismo della vita sociale e del potere. Solo Roma - la Roma imperiale e promiscua del Satyricon- è una metropoli nel senso moderno, più simile a Londra o a New York che alle città greche, egizie od orientali dell antichità. Nella modernità, la città si identifica con la borghesia - più tardi col proletariato industriale [ ] La metropoli...cambia la sensibilità e la percezione dell individuo, diviene una sua pelle sensibilissima che reagisce, anche e soprattutto subliminalmente, al continuo bombardamento di stimoli veloci ed effimeri» C. MAGRIS, Amori, speranze, morte, le città della nostra vita, CORRIERE DELLA SERA, 9/9/2005 «La periferia, lo si voglia o no, è la città moderna, è la città che abbiamo costruito...se non sapremo di questa città cogliere non solo gli aspetti negativi, che sono tanti e indiscutibili, ma anche gli aspetti positivi, difficilmente riusciremo a rovesciare un processo che minaccia di travolgere il senso profondo della città, quella funzione di cui così chiaramente parla Aristotele quando dice che gli uomini hanno fondato la città per vivere meglio insieme... Secondo me la periferia è soprattutto una città non finita o meglio che non ha ancora raggiunto il momento della qualità, ma i famosi centri storici...sono stati anch essi, prima di raggiungere questa condizione di equilibrio che ne sancisce l intoccabilità, delle opere non compiute...perché allora non guardare alla periferia non soltanto con il giusto sdegno che meritano i suoi particolari slegati, le sue caratteristiche di incompiutezza e di mancanza di significato, ma anche con umanistica pietas e cioè con amore, come una realtà da affrontare, di cui aver cura, in cui rispecchiare noi stessi in quanto essa è bene o male il prodotto delle nostre illusioni, delle nostre buone intenzioni non realizzate?» P. PORTOGHESI, Riprogettare la città,in AA.VV. Europolis La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: La nascita della Costituzione repubblicana: il laborioso cammino dalla dittatura ad una partecipazione politica compiuta nell Italia democratica. DOCUMENTI «Il fascismo aveva condotto il paese alla catastrofe, come gli antifascisti avevano previsto. Ma la resistenza, contrariamente alle loro speranze, non fu una palingenesi. Non occorsero molti mesi...per accorgersi che il fascismo, nonostante la guerra sanguinosa che aveva scatenato, era stato una lunga parentesi, chiusa la quale la storia sarebbe cominciata più o meno al punto in cui la parentesi era stata aperta La Resistenza non fu una rivoluzione e tanto meno la tanto attesa rivoluzione italiana: rappresentò puramente e semplicemente la fine violenta del fascismo e servì a costruire più rapidamente il ponte tra l età postfascista e l età prefascista, a ristabilire la continuità tra l Italia di ieri equella di domani.» N. BOBBIO, Profilo ideologico del Novecento, Milano, 1993 «Lo Statuto albertino fu fatto in un mese, dal 3 febbraio al 4 marzo 1848 fu una carta elargita da un sovrano il quale sapeva fino a che punto voleva arrivare; i suoi collaboratori sapevano perfettamente quello che il sovrano voleva: non avevano da far altro che tradurre in articoli di legge le istruzioni già dosate da quell unica volontà di cui lo Statuto doveva essere espressione invece qui, in questa assemblea, non c è una sola volontà, ma centinaia di libere volontà, raggruppate in diecine di tendenze, le quali non sono d accordo su quello che debba essere in molti punti il contenuto di questa nostra carta costituzionale; sicché essere riusciti, nonostante questo, a mettere insieme questo progetto, è già una grande prova, 52

54 molto superiore a quella che fu data dai collaboratori di Carlo Alberto...È molto semplice, quando è avvenuto un rinnovamento fondamentale, una rivoluzione, insomma, di carattere sociale, in cui le nuove istituzioni sociali vivono già nella realtà, in cui la nuova classe dirigente è già al suo posto, prendere atto di questa realtà e tradurre in formule giuridiche questa realtà Noi invece ci troviamo qui non ad un epilogo, ma ad un inizio. La nostra rivoluzione ha fatto una sola tappa, che è quella della repubblica; ma il resto è tutto da fare, è tutto nell avvenire.» P. CALAMANDREI, Discorso all Assemblea Costituente del 4 marzo 1947 «Nel corso del dibattito per la elaborazione della costituzione fu assai discusso il problema del rapporto che sarebbe dovuto intercorrere tra la nuova carta costituzionale e la società italiana: da varie parti venne sottolineato come le nuove costituzioni tendano a codificare gli effetti di profondi sconvolgimenti sociali, generalmente conseguenti a rivoluzioni e come questo non fosse il caso dell Italia postbellica. In tali condizioni, la costituzione non poteva non avere un carattere composito ed eterogeneo ed anche, per taluni aspetti, necessariamente programmatico la più importante novità dell Italia repubblicana rispetto a tutta la precedente storia unitaria consiste proprio nell accordo su di un metodo di lotta politica e su alcuni principî generali, riassumibili nell antifascismo, tra i partiti, e in modo particolare tra i partiti di massa. Ed è all interno di questo quadro che dovranno essere viste non solo le trasformazioni strutturali veramente imponenti della società italiana nel secondo dopoguerra, ma anche la crescita civile realizzata attraverso la partecipazione dei cittadini, in quanto lavoratori, alla formazione della volontà generale.» E. RAGIONIERI, La storia politica e sociale, in Storia d Italia, Einaudi, Vol. IV***, Torino, 1972 «Se seguiamo il cammino percorso dai diritti di libertà, dalle prime «dichiarazioni» americane e francesi, fino alle formulazioni legislative ch essi hanno avuto nelle più recenti costituzioni europee, assistiamo a un processo graduale di arricchimento e di specificazione di queste libertà: la tendenza della personalità umana ad espandersi nella vita politica, che inizialmente sembrava soddisfatta da poche libertà essenziali, sente il bisogno di conquistare sempre nuove libertà o di precisare sempre meglio quelle già ottenute [ ] L elenco dei diritti di libertà è pertanto un elenco aperto Il cammino dei diritti di libertà si identifica col cammino della civiltà. Come è potuto dunque avvenire che questo movimento secolare di arricchimento spirituale della persona umana, e insieme di partecipazione sempre più attiva del cittadino alla vita sociale, abbia subìto nell ultimo ventennio, più che un arresto, un brusco regresso, proprio quando pareva che alla fine della prima guerra mondiale esso avesse conquistato il mondo?» P. CALAMANDREI, Costruire la democrazia. Premesse alla Costituente, Firenze, ottobre AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana. DOCUMENTI Nel corso della storia è sempre accaduto che l uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica dell esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». [ ] Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l umanità mosse così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe radicalmente cambiato il mondo. J. RIFKIN, Economia all idrogeno, Mondadori, 2002 Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che [ ] l iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di ispirazione per i giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento delle mirabili potenzialità e capacità della mente umana...la scienza è una delle massime conquiste (la massima, si può sostenere) della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria, e non meno. J. GRIBBIN, L avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002 Francesco Bacone concepì l intera scienza come operante in vista del benessere dell uomo e diretta a produrre, in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell uomo sulla terra. Quando nella Nuova Atlantide volle dare l immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme perfette di vita sociale o politica ma immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il mondo...la tecnica, sia nelle sue forme primitive sia in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società contemporanea, è uno strumento indispensabile per la sopravvivenza dell uomo. Il suo processo di sviluppo appare irreversibile perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre crescente degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita. 53

55 N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971 Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile l invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano. A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965 Questa idea dell incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa; qualcuno l ha chiamata «misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell era del computer o nell era nucleare, succedute all era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia dominante, risalendo fino alla storia d un età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria corrente l evoluzione sociale. Pensiamo a ciascuna età nei termini dell impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario [...] Come si è espresso un altro studioso dell evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti...la società e la tecnologia sono...riflessi l una dell altra». A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986 Non intendo certo sbrogliare l intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che oggi, soprattutto grazie all impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità di agire ha superato di molto la nostra capacità di prevedere...la tecnologia è importante per ciò che ci consente di fare, non di capire...a cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una velocità tale da non permettere a volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a posteriori, il funzionamento dei ritrovati tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni via via più difficili, tanto più che le radici dell accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi all interno dello sviluppo scientifico, bensì nell ambito della tecnologia stessa. Infatti è stata l informatica che, con il calcolatore, ha fornito all innovazione uno strumento, o meglio un metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso un accelerazione fortissima alle pratiche della progettazione. G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006 Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli ultimi cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO (Chief Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un azienda devono combattere tutti i giorni. In che modo la tecnologia può contribuire a migliorare la gestione di un impresa? In che modo trasformerà le aziende? In che modo può aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o dieci anni? B. velocità del pensiero, Mondadori, 1999 TIPOLOGIA C TEMA DI ORDINE STORICO «Il sottosegretario Josef Bühler, l uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia [ ] I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi i desideri e le idee del loro dicastero in merito alla soluzione totale della questione ebraica in Europa, ma nessuno dette gran peso a quel documento. [ ] La seduta non durò più di un ora, un ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena una festicciola in famiglia per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti grandi personaggi ; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche per il discorso introduttivo di Heydrich - bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere. Non parlarono di affari, ma si godettero un po di riposo dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e soprattutto Heydrich molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo:la conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato). Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. 54

56 TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una . Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata. Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che ritieni più significativi. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 55

57 PROVA SIMULATA Disegno e Progettazione - 27 marzo 2013 Su un terreno di forma rettangolare, delle dimensioni di mt 80x60, adiacente per il lato più lungo ad una strada di interesse locale, progettare un edificio da adibire ad officina di riparazione per autoveicoli, capace di ospitare al suo interno non meno di sei veicoli contemporaneamente con annesso locale per deposito ricambi, uffici gestionali e servizi igienici e spogliatoi. Le distanze minime dai confini saranno non inferiori a mt 5,00 con un indice di fabbricazione pari a 0,5 mc/mq. Sono richiesti: 1. planimetria in scala adeguata del lotto con indicazione della sistemazione esterna; 2. pianta dell'officina; 3. un prospetto; 4. una sezione significativa; 5. una relazione tecnica che illustri i criteri ispiratori della progettazione. Il candidato ha facoltà di integrare la soluzione proposta con la trattazione di uno o più dei seguenti argomenti: 6. calcolo e/o rappresentazione di uno degli impianti tecnici (termico, idraulico, elettrico) ovvero parte di uno di essi; 7. calcolo e rappresentazione di qualche elemento della struttura; 8. rappresentazione di opere di finitura (porte, finestre, ecc.); 9. rappresentazione dell'arredamento di uno dei locali; 10. redazione del computo metrico limitato ad alcune voci. Tempo utile per l'esecuzione della prova e di 6 ore. 56

58 PROVA SIMULATA DISEGNO E PROGETTAZIONE - 8 maggio 2013 Lungo una strada Provinciale si dispone di un lotto pianeggiante di terreno di forma trapeziodale, dove il lato maggiore è pari a ml 40,00, il lato minore è pari a ml 32,00 mentre l'altezza risulta pari a ml 30,00, in particolare si precisa che il lato minore dovrà costeggiare la strada Provinciale. Il Piano Regolatore per la zone prevede: Indice di edificabilità 0,90 mc/mq; distanza minima dalla strada ml 6,00; distanza minima dal confine ml 5,00. Si intende realizzare su tale terreno un piccolo ristorante costituito dalla sala, dalla cucina e dai locali accessori e di servizio (magazzino derrate, bar, servizi igienici ecc.) per una superficie coperta pari a mq 243,00. Le sistemazioni esterne includeranno le zone destinate al parcheggio delle autovetture, ai giardini, vie di accesso ecc. I candidato assuma liberamente ogni altro elemento necessario oppure utile per la redazione del progetto. Ad esempio scelga le caratteristiche fisiche del terreno, l'orientazione del lotto, il tipo di struttura e di copertura. la proposta progettuale sarà individuata da: 1. Piante prospetti e sezioni scala 1:100; 2. Planimetria scala 1:500 inserimento fabbricato e sistemazione esterna; 3. Relazione Tecnica. Il candidato ha facoltà di integrare la soluzione proposta con la trattazione di uno o più dei seguenti argomenti: 4. calcolo e/o rappresentazione di uno degli impianti tecnici (termico, idraulico, elettrico) ovvero parte di uno di essi; 5. calcolo e rappresentazione di qualche elemento della struttura; 6. rappresentazione di opere di finitura (porte, finestre, ecc.); 7. rappresentazione dell'arredamento di uno dei locali; 8. redazione del computo metrico limitato ad alcune voci. Tempo utile per l'esecuzione della prova e di 6 ore. 57

59 SIMULAZIONE 3 a prova A.S Roma, 25/03/2013 Discipline coinvolte: IMPIANTI (Prof. Pagliaro C.) MATEMATICA (Prof.ssa Pieravanti P.) INGLESE (Prof.ssa Fraboni C. ) TOPOGRAFIA (Prof. Zappelli M. ) STORIA (Prof. Bonaventura G. ) ISTRUZIONI: la prova consiste in 10 quesiti "a scelta singola" e 20 quesiti a scelta multipla. Per i quesiti a scelta singola, la risposta dev essere formulata rispettando il numero di righe assegnate. Per i quesiti a scelta multipla, la risposta esatta va contrassegnata con una X sopra la lettera identificativa posta sulla sinistra. In caso di errore nell indicazione della risposta è consentita una sola sostituzione, indicando con un no la risposta errata e contrassegnando la nuova risposta corretta con la X. Eventuali ulteriori sostituzioni di risposte per la stessa domanda, comporteranno l annullamento della risposta stessa. Il tempo massimo concesso per la prova è di 60 minuti. 58

60 IMPIANTI 1. La massa, in kg di ossigeno occorrente per bruciare un kg di combustibile è data dalla seguente formula: a) Mo = 3/8C + 8H +S - O b) Mo = 8C+ 3/8H + S - O c) Mo = 3/8C + H + 8S-O d) Mo = 3/8C + H + S-8 2. Nell impianto di combustione all aumentare dell eccesso d aria: a) aumenta la presenza dellpanidride carbonica b) aiminuisce la presenza dell anidride carbonica c) non cambia la presenza dell anidride carbonica d) aumenta la presenza dell acido solforico 3. Nell impianto di riscaldamento ad acqua è presente il vaso di espansione: a) sempre b) solo se autonomo c) solo se centralizzato d) solo per l impianto a vapore 4. L impianto di combustione prevede un eccesso d aria: a) per migliorare il rendimento dell impianto b) per innalzare la temperatura di combustione c) per rendere efficiente la combustione d) per allungare la vita dell impianto Si definisca l umidità relativa e quella assoluta, evidenziando la differenza e la sua influenza sul benessere Si schematizzi il diagramma dell aria umida evidenziando le principali trasformazioni che avvengono. 59

61 MATEMATICA 2 Determina il dominio della funzione y x2 x 3: Determina il limite all infinito della funzione 2 2x 5 x 3 2 2x x 1 y : 1. Il dominio di una funzione razionale fratta è: [A] tutto l asse reale [B] l intervallo ( 0, + ) [C] non si può calcolare a priori [D] R privato dei valori che annullano il denominatore della funzione 2. Il dominio di una funzione irrazionale è: [A] tutto l asse reale [B] l intervallo ( 0, + ) [C] non si può calcolare a priori [D] dipende dall'indice n 60

62 2 3x x 3. La funzione: y x 2 interseca l asse delle ascisse x nei punti di coordinate 9 [A] (0,0) ; ( 0,-3) [B] (3,0) ; (-3,0 1 [C] (,0) 3 1 [D] [0,0), (,0) 3 4. Quando si determina il limite per x che tende a c di una funzione y=f(x) il punto c [A] è un punto di accumulazione [B] è un punto qualunque del dominio della funzione [C] è un punto isolata [D] è un punto del codominio 61

63 INGLESE Why Sagrada Familia called the monumento of faith? Speak about a famous work by Oscar Niemeyer Choose the right sentence: o We have thinking of you for long time o We think of you for long time o We have been thinking you for long time o We will have thinking of you for long time o When you are giving me back my money? o When is you giving to me my money back? o When are you going to give my moneyback? o When will you give back my money? o They musted study more and more o They had to study more and more o They should study more and more o They shall studied more and more o She needs new skyes and gloves o She need news skys and gloves o She needs new skies and gloves o She needs new skis and gloves 62

64 TOPOGRAFIA Secondo quale criterio si calcola la divisione di un terreno a forma triangolare con dividenti uscenti dal vertice, sapendo che le aree sono proporzionali ai numeri: 1,3,5? Quali sono le motivazioni che producono l allargamento della carreggiata in curva? Può essere determinata l area di un quadrilatero conoscendo le sue diagonali e l angolo tra esse compreso? a) No, perché devono essere noti almeno cinque elementi per poterlo risolvere b) Sì, eseguendo il semiprodotto delle diagonali per il seno dell angolo compreso c) Sì, ma solo se il quadrilatero è un trapezio, eseguendo come nella risposta B d) S?, eseguendo il prodotto delle diagonali per il seno dell angolo fra esse compreso Come si determina l altezza del piano orizzontale di compenso di un appezzamento di terreno di forma triangolare avente per vertici i punti di quota (+5,00); (-3,00); (+7,00)? a) Si deve calcolare il volume fittizio di terreno compreso tra la quota (0,00) e la superficie attuale del terreno e dividerlo quindi per l area orizzontale dell appezzamento b) La quota di progetto vale (+3,00) c) La quota di progetto vale (+5,00) d) La quota di progetto vale (-2,00) Un appezzamento di terreno è stato rilevato con teodolite e distanziometro posto su un punto situato all esterno, determinando le coordinate polari dei vertici. Qual è la formula che conviene applicare per determinare l area dell appezzamento? a) La sommatoria dei semiprodotti dei lati misurati per il seno dell angolo tra essi compreso b) La formula di Gauss, dopom aver determinato le coordinate dei vertici c) La formula di camminamento d) Nessuna formula, disegnando la figura in scala ed utilizzando il planimetro polare 63

65 Che cosa è il traffico della trentesima ora? a) Il traffico orario che può essere superato trenta volte all anno, senza che la strada risulti intasata b) Il traffico orario che viene superato solo ventinove volte all anno c) Il traffico orario che viene superato trenta volte all anno d) Il traffico orario che può essere superato ventinove volte all anno senza che la strada risulti intasata 64

66 STORIA Quali sono i tre motivi per cui per Giolitti lo Stato non aveva alcun interesse a mantenere bassi i salari? Quali tensioni internazionali erano alla base del primo conflitto mondiale? Illustrale brevemente L Italia approfittò della guerra franco-prussiana del 1870 per [A] acquisire Roma [B] acquisire Trento e Trieste [C] acquisire il Veneto [D] acquisire l Istria Quale fu l atteggiamento del pontefice Pio IX nei riguardi del nuovo Regno d Italia? [A] collaborò attivamente con le forze parlamentari [B] mantenne la totale neutralità pur non ostacolando l attività del governo [C] si ritirò per due anni nel palazzo del Laterano [D] negò il proprio riconoscimento al nuovo Regno giungendo a scomunicare sovrani e governanti La riforma elettorale del 1912 voluta da Giolitti consentì [A] il voto a tutti i cittadini a prescindere dal censo [B] il voto a tutti i cittadini che avessero un determinato censo [C] il voto a tutti i cittadini maschi a prescindere dal censo [D] il voto a tutti i cittadini a prescindere dal censo e dal sesso Il fatto scatenante della prima guerra mondiale fu [A] il contrasto tra Russia e Germania [B] il contrasto tra Francia e Austria [C] l uccisione dell erede al trono degli Asburgo [D] l uccisione dell imperatore della Germania 65

67 SIMULAZIONE 3 a prova A.S Roma, 23/04/2013 Discipline coinvolte: ESTIMO (Prof. Di Stefano G.) DIRITTO (Prof.ssa Domenici R.) TOPOGRAFIA (Prof. Zappelli M) INGLESE (Prof.ssa Fraboni C.. ) COSTRUZIONI (Prof.ssa Santini M.G. ) ISTRUZIONI: la prova consiste in 10 quesiti "a scelta singola" e 20 quesiti a scelta multipla. Per i quesiti a scelta singola, la risposta dev essere formulata rispettando il numero di righe assegnate. Per i quesiti a scelta multipla, la risposta esatta va contrassegnata con una X sopra la lettera identificativa posta sulla sinistra. In caso di errore nell indicazione della risposta è consentita una sola sostituzione, indicando con un no la risposta errata e contrassegnando la nuova risposta corretta con la X. Eventuali ulteriori sostituzioni di risposte per la stessa domanda, comporteranno l annullamento della risposta stessa. Il tempo massimo concesso per la prova è di 60 minuti. 66

68 ESTIMO Cos è un area edificabile e da cosa dipende essenzialmente il suo valore? Illustrare il principio per il calcolo dell indennità di esproprio prevista dalla Legge di Napoli. 1. L aspetto economico per la stima, sarà scelto dal perito in base a: a) la convenienza del committente b) la ragione pratica della stima c) alla lunghezza della relazione di stima d) al metodo scelto per la valutazione 2. Il valore di trasformazione di un bene si ottiene: a) sommando al valore attuale del bene non trasformato il valore della trasformazione b) sommando i valori di mercato delle parti che compongono il bene c) per differenza tra die valori di mercato d) detraendo dal valore di mercato del bene trasformato il costo della trasformazione 3. In un condominio la nomina di un amministratore è obbligatoria a) in ogni caso b) quando i condomini sono più di quattro c) quando i condomini sono più di dieci d) a discrezione dei condomini, quando ne avvertono la necessità 4. Quando il nudo proprietario sostiene spese di manutenzione straordinaria per il bene concesso in usufrutto, l usufruttuario: a) non deve corrispondergli nulla b) deve corrispondergli metà della somma sostenuta c) al termine del diritto deve corrispondergli la minor somma tra lo speso e il migliorato d) deve corrispondergli l interesse annuo al tasso legale sulla spesa sostenuta 67

69 DIRITTO Per quali tipi di interventi edilizi il privato è obbligato a chiedere il permesso di costruire? Qual è la differenza tra una zonizzazione e una lottizzazione? 1. Il decreto legislativo è emanato: [A] dal Governo previa legge delega del Parlamento [B] dal Parlamento previa legge delega del Governo [C] in caso di urgenza [D] in caso di urgenza previa legge delega del Parlamento 2. Il piano particolareggiato di esecuzione: [A] è adottato e approvato dal Comune [B] è adottato dal Comune e approvato dalla Regione [C] è adottato e approvato dalla Regione [D] è adottato dalla Regione e approvato dal Comune 3. Le foreste fanno parte: [A] dei beni del demanio necessario [B] dei beni del demanio accidentale [C] dei beni patrimoniali indisponibili [D] dei beni patrimoniali disponibili 4. Il decreto di pubblica utilità dell opera è: [A] un procedimento amministrativo unilaterale [B] un provvedimento amministrativo unilaterale [C] un atto amministrativo bilaterale [D] un provvedimento amministrativo bilaterale 68

70 TOPOGRAFIA Secondo quale criterio si calcola il raggio minimo e massimo di una curva circolare? Esprimi il significato,per una strada del sesto tipo, dell espressione: 40<Vp<60 Quali tra i seguenti criteri permettono di rettificare correttamente il profilo altimetrico del terreno lungo l asse stradale? A. Le livellette stradali devono essere tali da compensare gli sterri ed i riporti B. La pendenza delle livellette deve risultare il più possibile vicina a quella massima C. La pendenza delle livellette deve risultare sempre inferiore o uguale a quella massima D. I punti di passaggio tra una livelletta ed un altra devono essere possibilmente inseriti all interno di un rettifilo Nella rettifica di un confine con nuovo confine perpendicolare ad uno degli allineamenti quale criterio deve essere adottato? A. Si deve creare una poligonale per poter determinare le aree del confine fittizio B. Non è possibile calcolare in assenza dell angolo di partenza C. Con la regola del trapezio come nella divisione dei terreni D. Occorre stabilire se i due terreni hanno lo stesso valore unitario Il tracciolino stradale è A. Una spezzata di uguale pendenza che unisce le curve di livello successive B. Una spezzata a pendenza variabile, ma entro la pendenza massima della strada C. Rappresenta la pendenza massima tra una curva di livello e l altra D. La rappresentazione della strada in progetto La retta di massima pendenza è A. La parallela ad una orizzontale del piano B. La perpendicolare ad una orizzontale del piano C. La retta che interseca secondo un angolo definito una orizzontale del piano D. La retta che individua un piano inclinato 69

71 INGLESE List the five points of Le Corbusier architecture Describe Renzo Piano s Auditorium in Rome Choose the right sentence: o o o o o o o o o o o o o o o o I have been living in Rome since I was born I have lived in Rome since I am born I have lived in Rome for I was born I live in Rome since I was born He was allowed to pass here He have been allowed to pass here He has was allowed to pass here He was allow to pass here That cake do not taste nice These cake not taste nice This cake nice doesn t taste This cake does not taste nice He has not arrivedjust He have not arrived already He did not has arrived yet He has not arrived yet 70

72 COSTRUZIONI 1. Un muro di sostegno ha la base rettangolare di larghezza pari a cm. 50 ed è sollecitato con uno sforzo di compressione con eccentricità e=30 cm. Che forma ha il diagramma delle tensioni? a) Trapezoidale con sezione interamente reagente b) Intrecciato con sezione parzializzata c) Uniforme con sezione interamente reagente d) Triangolare con sezione parzializzata 2. La tensione massima sul terreno esercitata dalla fondazione di un muro di sostegno con risultante dei carichi verticali N posta a distanza e=h/6 dal baricentro della base rettangolare di dimensioni b x h val a) σ = N/A b) σ =2 N/A c) σ =4 N/A d) σ =M/A 3. Quali sono le azioni che vengono considerate nelle verifiche dei muri a gravità? a) La spinta del terrapieno, l eventuale spinta idraulica, il peso del muro ed eventuali carichi che agiscono direttamente sul muro b) La spinta del terrapieno e il peso del muro c) la componente orizzontale della spinta e i carichi che agiscono direttamente sul muro d) La spinta del terrapieno e i carichi che agiscono direttamente sul muro 4. Ipotizzando che nell eseguire il progetto di un muro di sostegno a gravità la verifica a scorrimento non risulti soddisfatta, quale dei seguenti interventi risulterebbe più efficace? a) Inclinare il parametro verso monte rendendo la parete a strapiombo b) Inclinare il parametro verso valle rendendo la parete a scarpa c) Inclinare la base d appoggio d) Aumentare la larghezza della base d appoggio Spiegare cosa sono i muri di sostegno a gravità, descrivendo tipologie e funzionamento statico 71

73 Spiegare in quale modo il parametro esterno a scarpa influenza la stabilità del muro a gravità sotto l azione del terrapieno 72

74 TIPOLOGIA A: Analisi del testo GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA ALUNNO/A CLASSE DATA 1. La comprensione complessiva del testo risulta: sicura, approfondita 4 corretta 3,5 essenziale 3 non del tutto precisa e/o coerente 2 incoerente e/o imprecisa 1 2. L analisi (comprensione, pertinenza e coerenza delle risposte) risulta: corretta e articolata 5 corretta 4 adeguata, anche se qualche risposta risulta non pertinente o incompleta 3 non del tutto corretta 2 frammentaria e/o scorretta 1 3. Gli approfondimenti (capacità di collegamento e di contestualizzazione, riflessioni personali) risultano: articolati, ricchi e originali 3 adeguati 2.5 essenziali, ma corretti 2 frammentari e/o limitati 1 4. L esposizione (ortografia, morfologia, sintassi e lessico) risulta: corretta e pertinente 3 corretta 2.5 adeguata, anche se con qualche errore 2 scarsamente adeguata/ con errori 1 N.B. Se l esposizione risulterà scarsamente adeguata e/o con molti errori, l elaborato non potrà comunque considerarsi sufficiente. TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO: /15 PUNTI VOTO 9/10 8 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 3,

75 TIPOLOGIA B (Saggio breve /Articolo di giornale) ALUNNO/A CLASSE DATA 1. L elaborato risponde alle consegne: in modo completo e pertinente 1.5 in modo non del tutto pertinente 1 in modo non pertinente 0 2. Le argomentazioni risultano: ampie e originali 4 corrette 3 adeguate 2 essenziali 1.5 scarse e superficiali 1 3. La struttura del testo risulta: coerente e coesa 3 ordinata, ma non pienamente coerente 2 frammentaria 1 4. L utilizzo dei documenti risulta: sicuro e approfondito 2 appropriato 1.5 essenziale 1 inadeguato L esposizione (ortografia, morfologia, sintassi ) risulta: corretta e pertinente 3 corretta, ma con qualche imprecisione 2.5 non sempre corretta 2 scarsamente adeguata, con errori 1 fortemente scorretta 0 6. Il lessico risulta: appropriato ed efficace 1.5 essenziale 1 povero 0.5 TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO: /15 PUNTI VOTO 9/10 8 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 3,

76 TIPOLOGIA C: Tema storico ALUNNO/A CLASSE DATA 1. La comprensione e l aderenza alla traccia sono: sicure 3 corrette 2.5 adeguate, ma essenziali 2 frammentarie, insicure 1 2. La discussione dell argomento proposto risulta: sicura e articolata 3 coerente 2.5 sufficientemente coerente 2 frammentaria 1 3. Le conoscenze storiche risultano: approfondite e articolate 5 adeguate e corrette 4 adeguate, ma non sempre precise 3 imprecise 2 frammentarie 1 4. L esposizione (ortografia, morfologia, sintassi e lessico) risulta: corretta e pertinente 4 corretta 3 adeguata, anche se con qualche errore 2 scarsamente adeguata, con errori 1 PUNTEGGIO: /15 TABELLA DI CONVERSIONE PUNTI VOTO 9/10 8 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 3,

77 TIPOLOGIA D: Tema di ordine generale ALUNNO/A CLASSE DATA 1. L elaborato risponde alla traccia: in modo completo e pertinente 3 in modo incompleto, ma pertinente 2 con scarsa pertinenza 1 2. Le richieste sono sviluppate con argomentazioni: ampie e originali 5 ampie 4 adeguate 3 sufficienti, ma superficiali 2 non sufficienti 1 3. La struttura del testo risulta: coerente e coesa 1.5 ordinata, ma non pienamente coerente 1 frammentaria L esposizione (ortografia, morfologia, sintassi ) risulta: corretta e pertinente 4 corretta, ma con qualche imprecisione 3 non sempre corretta 2 scarsamente adeguata, con errori 1 5 Il lessico risulta: appropriato ed efficace 1.5 essenziale 1 povero 0.5 TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO: /15 PUNTI VOTO 9/10 8 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 3,

78 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA 77

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