DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE III SEZ.G. Anno Scolastico 2014/15

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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO CLASSICO STATALE GIULIO CESARE ROMA CORSO TRIESTE, 48 Fax 06/ Tel. 06/ X DISTRETTO - RMPC12000C sito: Prot.n. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE III SEZ.G Anno Scolastico 2014/15 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Micaela Ricciardi

2 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE III SEZIONE G Anno scolastico 2014/15 Sulla base di quanto previsto dall articolo 5 comma 2 della legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per la riforma degli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d Istruzione Secondaria Superiore, il Consiglio della classe III liceale sezione G ha definito contenuti, obiettivi, metodi e strumenti valutativi relativi ai programmi e all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso. DESCRIZIONE DELLA SCUOLA Il Liceo Ginnasio Statale Giulio Cesare di Roma presenta una struttura ideata, per i tempi in cui è sorto (1936), secondo i più avanzati sistemi di edilizia pubblica. Situato in zona centrale, appartenente al X Distretto, raccoglie una popolazione scolastica in gran parte residente nel medesimo Distretto, ma arricchita dalla presenza di studenti provenienti da diversa collocazione urbana. L edificio, che si sviluppa su cinque piani, presenta, oltre alle aule adibite alle normali attività didattiche, tutte fornite di LIM, diversi Laboratori (Chimica Fisica Lingue Arte Scienze Informatica e multimedialità ); inoltre: una ricca Biblioteca, dotata di moderni sistemi di consultazione; un Aula Magna, fornita di sussidi audiovisivi; due grandi palestre e un campo di basket all aperto; un ambulatorio medico, con servizio di consulenza psicologica. Dal POF dell anno scolastico 2012/13 si evince che il Liceo focalizza la sua proposta formativa nei seguenti ambiti: ricerca didattica e progettazione attraverso un ampia ed esaustiva articolazione di progetti curricolari ed extracurricolari sui saperi disciplinari e trasversali; perseguimento del successo scolastico, in particolare, per quanto riguarda le classi III liceo, con una specifica attività di orientamento in uscita; educazioni, con particolare attenzione, in modo trasversale a tutte le discipline, ai seguenti percorsi educativi: educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva; educazione alla mondialità; educazione alla salute. Inoltre, per l anno in corso, il Collegio Docenti ha deliberato di attivare in modalità CLIL due moduli all interno dell insegnamento dell educazione fisica. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 22 alunni, 15 ragazze e 7 ragazzi. In quarta ginnasio la classe apparteneva alla sezione H e constava di 25 studenti, cinque dei quali hanno cambiato istituto prima della fine dell anno scolastico; un alunna è arrivata in quinta ginnasio (Fundarò) e tre sono stati bocciati tra fine anno e settembre. In prima liceo la classe è diventata prima G e si sono uniti al gruppo classe alcuni alunni dall ex quinta G (Scifoni, Pedacci, Serra e D Auria), una alunna ripetente (Thomas) e due provenienti da altro istituto (Ricciuti), una delle quali è stata bocciata alla fine dell anno. In seconda liceo si sono unite al gruppo classe due ragazze provenienti da altri istituti (Capanna e Ciorra). Nel corso del terzo liceo un alunna si è trasferita in un altro istituto. Questa storia piuttosto complessa ha dato vita a un gruppo classe coeso e dinamico, capace di accogliere e di valorizzare le differenze: pur possedendo infatti personalità, interessi e temperamenti molto diversi ragazzi e ragazze si trovano spesso insieme non solo a scuola, ma anche nella dimensione privata. Questo legame di affetto, pur se a tratti venato di inevitabili tensioni, ha creato un clima sereno e collaborativo e ha determinato la tendenza generalizzata al lavoro di approfondimento organizzato in piccoli gruppi: i docenti hanno colto e valorizzato questo aspetto assecondando il proficuo desiderio di confrontarsi e sostenersi in uno studio che, oltre all ineludibile dimensione individuale, ha previsto quella della condivisione. Da ciò nascono le esperienze didattiche più significative, capaci di coniugare gli stimoli ricevuti dagli insegnanti agli interessi e alle inclinazioni di ciascuno: esperienze di didattica tra pari, con lavori prodotti da gruppi di studenti presentati a compagni di altre classi, lezioni a classi aperte, percorsi di approfondimento sulla fiaba, sulla tragedia greca, sulle orazioni latine, produzione di video (uno dei quali, «Io non sbando» ha vinto anche un premio, mentre un altro, dedicato al Grande Gatsby, è stato trasmesso su Rai Tre nel corso della trasmissione Pane quotidiano), realizzazione di power point e molto altro.

3 Si può dunque parlare di una classe interessata e vivace, capace di integrare e valorizzare le differenze di temperamento, che ha partecipato con correttezza, continuità e idee al dialogo educativo e a tanti dei progetti caratterizzanti la ricca offerta formativa del liceo. Non sempre e non tutti hanno manifestato una ugualmente encomiabile tendenza allo studio e all approfondimento individuale: diciamo che in merito a questo aspetto la classe nel suo insieme ha mostrato scarsa autonomia, chiamando i docenti a un controllo costante e continuo dell impegno e, soprattutto, della sua qualità critica; i ragazzi nel loro insieme sono generalmente preparati, ma non sempre in modo intimamente rielaborato. In particolare a volte sembra non sappiamo avvalersi di ciò che sanno e di ciò che sono. Il lavoro degli insegnanti, sempre gli stessi nel corso del triennio, è stato volto, con diverse strategie, ad acquisire un metodo di studio critico e a valorizzare le enciclopedie personali di ciascuno studente. Ciò ha consentito alla gran parte dei discenti di raggiungere un buon livello di preparazione e di affinare apprezzabili competenze interpretative e rielaborative. Altri invece si attestano su una preparazione più scolastica. Accanto a una ragazza che non ha mostrato sempre l impegno necessario, facendo anche molte assenze, se ne segnala un altra decisamente brillante in tutte le discipline, che accompagna a uno studio di spessore e qualità, una profonda curiosità, una significativa capacità espressiva e una motivazione che è stata spesso negli anni volano positivo per compagni e professori. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE DURANTE IL BIENNIO DISCIPLINA A.S. 2010/11 A.S. 2011/12 MATERIE LETTERARIE LOSITO LOSITO LATINO E GRECO PANETTA PANETTA MATEMATICA CURRO CURRO INGLESE ZERBONI ZERBONI SCIENZE ALTOBELLI CERRONE ED. FISICA PEDACCI PEDACCI IRC JORI JORI COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE DURANTE IL TRIENNIO DISCIPLINA A.S. 2012/13 A.S. 2013/14 A.S. 2014/15 ITALIANO/LATINO VENNARUCCI VENNARUCCI VENNARUCCI GRECO PANETTA PANETTA PANETTA STORIA E FILOSOFIA DIANA DIANA DIANA MATEMATICA E FISICA MANCARDI MANCARDI MANCARDI INGLESE CIONI CIONI CIONI SCIENZE LAURA LAURA LAURA STORIA DELL'ARTE SICA SICA FAILLA ED. FISICA MASTRODOMENICO TUDINI TUDINI IRC RONCONI RONCONI RONCONI

4 OBIETTIVI GENERALI E METODI All inizio dell anno scolastico, nelle riunioni preliminari per dipartimento allo scopo convocate sono stati concordati i contenuti disciplinari e definiti obiettivi, metodi e criteri di verifica e valutazione; nelle previste riunioni del Consiglio di Classe è stato programmato e periodicamente verificato il percorso didattico e culturale della classe, avendo cura che in esso si sviluppassero e integrassero omogeneamente gli apporti delle diverse discipline. In tali sedi sono stati altresì programmati gli obiettivi comuni che si possono riassumere nei seguenti punti: 1) conoscenze dei contenuti 2) competenza linguistica, con particolare attenzione ai linguaggi specifici delle diverse discipline 3) capacità argomentativa e capacità di stabilire connessioni interdisciplinari. A seguire, suddivisi per materia, vengono indicati gli obiettivi didattici specifici per disciplina. MATERIA ITALIANO LATINO E GRECO OBIETTIVI SPECIFICI DI DISCIPLINA Storia letteraria: al termine dell anno scolastico lo studente dovrà conoscere adeguatamente la storia letteraria italiana da Manzoni agli autori della contemporaneità, con gli opportuni riferimenti alla letteratura europea. Dovrà saper analizzare e interpretare i testi letterari di volta in volta presi in esame. Inoltre dovrà essere in grado di esporre oralmente con proprietà e fluidità quanto appreso e di effettuare collegamenti tra autori diversi e lontani cronologicamente, italiani, stranieri e dell antichità classica greca e latina. Dante: lo studente dovrà orientarsi all interno del Paradiso dantesco, sapendo svolgere la parafrasi e l interpretazione dei canti letti in classe. Curricolo di scrittura: in relazione all italiano scritto verrà messa a punto e affinata la conoscenza delle diverse tipologie di scrittura, ai fini dell Esame di Stato (analisi del testo, saggio breve e articolo di giornale, tema di argomento storico e tema di ordine generale). Obiettivi formativi e di indirizzo: 1) Consolidare l accesso diretto al segmento più antico della cultura occidentale. 2) Acquisire la consapevolezza della propria identità culturale, attraverso il recupero di radici e di archetipi storico-culturali. 3) Approfondire il senso storico del sorgere e dello svilupparsi della civiltà europea. 4) Operare il confronto delle forme e dei contenuti propri del sapere antico in relazione al moderno, in un ottica interdisciplinare e pluridisciplinare. 5) Migliorare la competenza esegetica e traduttiva che, attraverso l acquisizione di autonomia intellettuale, si riflette nella vita civile e professionale. Obiettivi minimi Obiettivi minimi di greco e latino sono quelli stabiliti in sede di dipartimento. Per ogni anno di corso, sono considerati obiettivi minimi per essere promossi alla classe successiva: per lo scritto: comprensione complessiva di un testo nella sua integrale essenzialità; individuazione dei principali costrutti morfo-sintattici; resa in lingua italiana corretta e adeguata sul piano lessicale. per l orale: conoscenza nelle sue linee essenziali dello sviluppo storicoletterario; saper interpretare correttamente i testi d autore proposti e analizzarli dimostrando di orientarsi nella contestualizzazione e di saper individuare le principali regole morfo-sintattiche e gli elementi essenziali del linguaggio specifico. Obiettivi specifici 1. Approfondire la conoscenza dei principali fenomeni sintattici ed ampliare la conoscenza del lessico latino e greco; 2. Rafforzare le capacità di leggere, comprendere e tradurre in forma corretta brani latini e greci rispettando le caratteristiche morfo-sintattiche del testo di partenza, ma anche le esigenze grammaticali e sintattiche della lingua italiana;

5 3. Conoscere i principali autori e le opere fondamentali della letteratura latina di età imperiale e della letteratura greca dell età classica ed ellenistica; 4. Acquisire la capacità di inserire autori e testi in un preciso contesto storico, letterario ed estetico cogliendo in primo luogo le strette relazioni tra cultura greca e latina e operando riferimenti a parti del programma già svolte; 5. Consolidare e rafforzare le capacità di esporre sia in forma orale che scritta le conoscenze acquisite in modo chiaro, preciso ed adeguato al contesto scolastico. STORIA Contestualizzazione spazio-temporale degli eventi; Conoscenza ed uso appropriato dei termini disciplinari; Interrelazione delle molteplici dimensioni dei fenomeni storici; Elaborazione di modelli esplicativi causali. FILOSOFIA Individuazione delle idee centrali degli autori; Ricostruzione e riproduzione delle strategie argomentative; Valutazione critica della coerenza interna delle teorie; Individuazione, tramite confronto, di analogie e differenze tra diverse concezioni culturali; Uso pertinente del dizionario filosofico. INGLESE Acquisire scioltezza e spontaneità nell uso della lingua, tale da consentire un interazione con parlanti nativi. Comprendere le idee principali di un ampia tipologia di testi, anche complessi, inserendoli nel loro contesto storico-sociale, individuandone gli elementi propri del periodo letterario e dell autore. Saper produrre un testo su vari argomenti, esprimendo con chiarezza il proprio punto di vista. MATEMATICA Conoscere i nodi fondanti della disciplina. Padronanza nell utilizzo consapevole di tecniche e procedure di calcolo. Uso di linguaggi verbali e scritti appropriati. Costruire procedure risolutive di un problema. FISICA Conoscere i fenomeni fisici più significativi. Uso di un linguaggio scientificamente corretto. Uso degli strumenti matematici adeguati alla descrizione dei fenomeni fisici. SCIENZE Conoscere i fenomeni, comprendere i testi scientifici e saper utilizzare un linguaggio rigoroso e sintetico. Interpretare correttamente i dati, collegarli in successione logica e saperli esprimere, se possibile, evidenziando le leggi fisico/matematiche che li sostengono. Interpretare e produrre grafici, diagrammi, tabelle ecc. e risolvere semplici problemi. Comprendere l importanza di alcune tematiche relative alla salvaguardia dell ambiente e alle risorse energetiche applicabile anche alla vita quotidiana. STORIA DELL ARTE Svolgere una lettura corretta dell opera d arte: riconoscere le tecniche e individuare le caratteristiche stilistico-formali, impiegando correttamente il lessico specifico; cogliere il valore del prodotto artistico. Inserire l opera d arte nel contesto cui appartiene Svolgere motivati confronti con altri contesti culturali ed esprimere pareri e gusti. Consolidare la consapevolezza del valore del vasto patrimonio nazionale, fattore speciale di educazione del senso civico. ED.FISICA Formare degli alunni, sotto l aspetto sia fisico che psichico, al fine di favorire il loro inserimento nella società in modo autonomo e maturo. Evidenziare, sviluppare e valorizzare le qualità e le capacità individuali, consolidando e perfezionando gli schemi motori precedentemente acquisiti. In tal senso si è curato il potenziamento fisiologico, la rielaborazione del linguaggio motorio, il consolidamento del carattere;

6 Sviluppare la socialità e la coscienza civica e favorire il convincimento di proseguire la pratica sportiva come abitudine di vita, attraverso la pratica dei diversi giochi sportivi Relativamente alla metodologia CLIL, come da delibera del collegio docenti, la classe svolgerà, in collaborazione con il dipartimento di inglese, esercitazioni linguistico-lessicali su due moduli, valutate con un test finale. IRC Le azioni didattiche dell'a,s,2014/2015 avranno i seguenti obiettivi: 1) avvicinare testi magisteriali e teologici, maturando competenze nel linguaggio specifico; 2) collocare sull asse storico avvenimenti decisivi e personaggi significativi della storia della Chiesa nel XX secolo; 3) maturare capacità di confronto e dialogo fra diverse opzioni fondamentali religiose. I metodi utilizzati dai docenti del consiglio di classe nel processo di insegnamento/apprendimento sono stati: lezione frontale didattica laboratoriale didattica interattiva lavori di ricerca e approfondimento peer education coopertative learning uso delle ITC

7 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Hanno coinvolto tutta la classe i seguenti progetti in orario curricolare: Visita d istruzione in Grecia dal 12/03/2013 al 17/03/2013 Visita di istruzione a Berlino, dal 17/11/2014 al 22/11/ aprile 2013 Mondo 2 Il futuro che vogliamo. Scuola aperta con discussioni, confronti, attività, conferenze con relatori esterni. In questa occasione la classe ha presentato ai visitatori il lavoro C era una volta oggi, frutto di un articolato percorso di approfondimento sulla fiaba, dai Grimm a Andersen a Perrault, con attualizzazioni connesse alle riletture Disney, ma anche ad altre più complesse in chiave psicanalitica. Partecipazione della classe allo spettacolo televisivo Pane quotidiano del 24 aprile 2014, con la partecipazione di Piero Dorfless. In questa occasione la classe ha realizzato un video di un minuto dedicato al Grande Gatsby, che è stato trasmesso. Leggere con Sapienza: il 29 ottobre 2014, in occasione della giornata nazionale della letteratura la classe ha selezionato e letto pagine dai libri amati letti nel corso di questi anni. Io Non sbando: la classe ha partecipato a questo progetto volto a sensibilizzare i giovani in merito ai danni provocati dall abuso di alcol e droghe e vinto il concorso grazie alla realizzazione di un video Gli Ottanta anni del Giulio: Il Simposio ieri e oggi. In occasione della celebrazione degli Ottanta anni del nostro liceo, il 25 e 26 ottobre 2014 la clsse ha presentato un attualizzazione della cultura e della letteratura greca con approfondimento della tragedia. Hanno allestito una mostra iconografica di letteratura greca, presentando i loro ppt relativi al percorso didattico a partire dalla I liceo, vestendosi in costumi dell antica Grecia ed offrendo degustazione di cibi greci Partecipazione a spettacoli teatrali sia in orario curricolare che extra-curricolare Lezioni a classi aperte IIB-IIG di greco in II Liceo; Lezioni aperte di Italiano e latino con le classi IIIC e IIID sia nel presente anno scolastico che nel precedente Didattica tra pari: Lezioni tenute da alcuni alunni a classi di età inferiore (cfr.iig -IF); Hanno coinvolto una parte della classe i seguenti progetti in orario extracurricolare: Progetto Biblioteca per la valorizzazione del libro antico (due anni) Progetto Specchi Novecento Olimpiadi di Cultura classica (in II liceo Giulia Conserva (fase nazionale) ed in III liceo oltre Conserva anche D'Auria Chiara e Ricciuti Valeria, quest'ultima che ha superato la fase di istituto); Certamen Gobetti di Fondi (Conserva) Certamen Hermeneia (Conserva - D'Auria - Ricciuti). Progetto INDA (alcuni alunni in II liceo); Progetto Simulazione ONU-IMUN 2014 Simulazione dell attività delle Nazioni Unite (Roma) Progetto Simulazione ONU- NHSMUN Simulazione dell attività delle Nazioni Unite (New York) Progetto Violenza sulle donne Progetto Laboratorio teatrale Corsi di lingua straniera Progetto libri e motori Progetto donazione del sangue Progetto gruppo sportivo (pallavolo e pallacanestro). VERIFICHE E CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE In sede di Collegio docenti sono stati approvati i criteri di attribuzione dei voti secondo la griglia di indicatori che si allega (allegato n.1), assunta da tutti i Consigli di classe. In relazione alle tipologie di prove scritte e orali e al loro numero si è fatto riferimento a quanto stabilito dal collegio docenti.

8 La correzione delle prove oggetto di Esame di Stato è avvenuta utilizzando le griglie di correzione che si allegano (allegati n.2-3-4), in particolare nei casi di simulazione di prove d esame: le griglie sono state approvate in Collegio docenti e sono comuni a tutte le classi. SIMULAZIONI DI PROVE D ESAME Sono state somministrate agli studenti le seguenti simulazioni di prove d esame: TERZA PROVA con una durata della prova di 3 ore 1) in data 02/12/2014 la classe ha effettuato una prima simulazione di terza prova. E stata scelta la tipologia B: due domande per disciplina a risposta aperta (max 10 righe). Le discipline scelte sono state: Greco, Filosofia, Matematica, Scienze, Inglese. 2) in data 28/02/2015 la classe ha effettuato una simulazione di terza prova. E stata scelta la tipologia B: due domande per disciplina a risposta aperta (max 10 righe). Le discipline scelte sono state: Greco, Storia, Inglese, Storia dell Arte, Fisica. Dai riscontri in sede di valutazione collegiale, emerge che la tipologia B è più congeniale al conseguimento di risultati positivi. Le materie in cui gli studenti hanno conseguito migliori esiti di profitto risultano essere: GRECO FILOSOFIA INGLESE MATEMATICA STORIA DELL ARTE PRIMA PROVA con una durata della prova di 5 ore Nel corso dell a.s. è stata effettuata una simulazione di prima prova (comune per tutto il liceo). I testi delle prove sono allegati al presente Documento finale (allegato n.5). Si allegano al presente documento: ALLEGATI Allegato n.1 - Criteri di valutazione e assegnazione dei voti Allegati n Griglie di valutazione per la prova scritta d italiano, di lingua classica, di terza prova Allegato n. 5 e 6 Testi delle simulazioni delle prove d esame (n. 3) Allegati n Programmi disciplinari Roma 15 maggio 2015

9 I DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO e LATINO prof. FRANCESCA VENNARUCCI (firma).. GRECO prof. MARISA PANETTA (firma).. INGLESE prof. STEFANIA CIONI (firma).. STORIA E FILOSOFIA prof. GIAMPAOLO DIANA (firma).. MATEMATICA E FISICA prof. ROBERTO MANCARDI (firma).. SCIENZE prof. ELENA LAURA (firma).. STORIA DELL ARTE prof. GAETANO FAILLA (firma).. ED. FISICA prof. TUDINI (firma).. IRC/MAT.ALT. prof. MARCO RONCONI (firma)..

10 ALLEGATO N.1 VERIFICA E VALUTAZIONE I docenti, per ogni disciplina, adottano forme e tipologie di verifica e criteri di valutazione discussi e concordati nella programmazione dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti. Tutte le verifiche sono strettamente legate agli obiettivi della programmazione e realizzate per accertare le conoscenze e le competenze conseguite da ogni alunno. Il Collegio dei Docenti ha inoltre elaborato dei criteri generali di valutazione per conferire omogeneità ai processi di valutazione in tutte le discipline, articolandoli in: Conoscenze: sono l insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio. Esse indicano il risultato dell assimilazione di informazioni attraverso l apprendimento. Abilità: implicano l applicazione di conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi. Possono essere descritte come cognitive (in riferimento al pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (in riferimento all uso di metodi, materiali, strumenti ). Competenze: indicano la capacità di far interagire le conoscenze e le abilità acquisite con le capacità personali e/o sociali nell elaborazione responsabile di percorsi di studio e di autonoma rielaborazione culturale. Il grado di conseguimento di conoscenze, abilità, competenze, viene distinto in sette livelli numerici, rispondenti ai voti da 1 a 10. Voto Indicatori di conoscenze Indicatori di abilità Indicatori di competenze Livello di certificazione delle competenze di base (DM 9 del 27 gennaio 2010) 1 3 Possiede labili o nulle conoscenze degli argomenti disciplinari e disarticolate nozioni dei loro ambiti contestuali. Disattende le consegne, alle quali risponde con assoluta incongruenza di linguaggio e di argomentazione. Non sa orientarsi nell'analisi di problemi semplici e non è in grado di applicare regole o elementari operazioni risolutive. 4 Conosce in modo vago e confuso gli argomenti disciplinari. Ne distingue con difficoltà i nuclei essenziali e le interrelazioni. Evidenzia imprecisioni e carenze anche gravi nell'elaborazione delle consegne, che svolge con un linguaggio disordinato e scorretto. Si orienta a fatica nell'analisi dei problemi pur semplici, che affronta con confuse e non fondate procedure di risoluzione. Non ha raggiunto il livello base delle competenze. 5 E' in possesso di un esiguo repertorio di conoscenze, delle quali coglie parzialmente implicazioni e rimandi essenziali. Sviluppa le consegne in modo sommario o incompleto, con non certa padronanza delle soluzioni espressive. Sa analizzare problemi semplici in un numero limitato di contesti. Applica, non sempre adeguatamente, solo semplici procedure risolutive Conosce gli ambiti delle diverse discipline e ne coglie in linea globale contenuti e sviluppi. Conosce gli argomenti e li colloca correttamente nei diversi ambiti disciplinari. Conosce gli ambiti disciplinari, anche grazie ad approfondimenti personali negli aspetti per i quali ha maggiore interesse. Mostra piena padronanza degli ambiti disciplinari grazie a una ricca e articolata rete di informazioni. Comprende le consegne e risponde in modo semplice ma appropriato, secondo i diversi linguaggi disciplinari. Comprende e contestualizza le consegne e le sviluppa attraverso percorsi di rielaborazione complessivamente coerenti. Sviluppa le consegne con rigore logicoconcettuale, operando collegamenti con appropriata scelta di argomentazioni. E in grado di sviluppare analisi autonome a partire dalle consegne e di esporne i risultati con pertinenza ed efficacia. Effettua con sicurezza e originalità collegamenti e confronti tra i diversi ambiti di studio. Sa analizzare problemi semplici ed orientarsi nella scelta e nella applicazione delle strategie di risoluzione. Sa impostare problemi di media complessità e formularne in modo appropriato le relative ipotesi di risoluzione. E capace di enucleare in modo articolato strategie di risoluzione dei problemi per elaborare le quali sa operare scelte coerenti ed efficaci. Sa impostare percorsi di studio autonomi che sviluppa con ricca pertinenza di riferimenti; sa risolvere problemi anche complessi mostrando sicura capacità di orientarsi. Livello base: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli

11 ALLEGATO N.2 Liceo Classico Statale Giulio Cesare - Roma GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Studente Classe Sez. Voto in decimi Voto in quindicesimi Giudizio sintetico Correttezza ortografica, morfosintattica e proprietà lessicale Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Conoscenza degli argomenti proposti Aderenza alla traccia e rispetto dei vincoli comunicativi Analisi, sintesi, coerenza e rielaborazione dei contenuti Punteggio totale VALUTAZIONE FINALE (ottenuta dividendo per il numero dei descrittori ed arrotondando all unità in presenza di decimali)

12 ALLEGATO N.3 Liceo Classico Statale Giulio Cesare - Roma GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA Studente Classe Sez. Voto in decimi Voto in quindicesimi Giudizio sintetico Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Comprensione del testo Conoscenza della morfosintassi Qualità linguistica della traduzione Punteggio totale VALUTAZIONE FINALE (ottenuta dividendo per il numero dei descrittori ed arrotondando all unità in presenza di decimali) I DOCENTI

13 Liceo Classico Statale Giulio Cesare - Roma ALLEGATO N.4 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA (TIPOLOGIA A) STUDENTE:. CLASSE III SEZ. Voto in decimi Giudizio sintetico Voto in quindicesimi Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo MATERIE conoscenza e articolazione degli argomenti proposti correttezza e competenza nell utilizzo della lingua e dei linguaggi specifici pertinenza con le richieste e capacità di utilizzare criticamente le conoscenze Punteggio totale VALUTAZIONE FINALE La valutazione dei singoli quesiti è ottenuta sommando la valutazione dei descrittori. La valutazione della prova è ottenuta sommando le valutazioni dei quesiti e dividendo per 15. Il valore ottenuto è approssimato all intero più vicino (per difetto in caso di decimale minore di 0,5 o per eccesso in caso di decimale maggiore o uguale a 0,5). I DOCENTI

14 Liceo Classico Statale Giulio Cesare - Roma GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA (TIPOLOGIA B) STUDENTE: CLASSE III SEZ. Voto in decimi Voto in quindicesimi Giudizio sintetico Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo MATERIE Descrittori Quesiti 1 quesito 2 quesito 3 quesito 4 quesito 5 quesito 6 quesito 7 quesito 8 quesito 9 quesito 10 quesito conoscenza e articolazione degli argomenti proposti correttezza e competenza nell utilizzo della lingua e dei linguaggi specifici pertinenza con le richieste e capacità di utilizzare criticamente le conoscenze Punteggio totale VALUTAZIONE FINALE La valutazione dei singoli quesiti è ottenuta sommando la valutazione dei descrittori. La valutazione della prova è ottenuta sommando le valutazioni dei quesiti e dividendo per 30. Il valore ottenuto è approssimato all intero più vicino (per difetto in caso di decimale minore di 0,5 o per eccesso in caso di decimale maggiore o uguale a 0,5). I DOCENTI

15 ALLEGATO N.5 SIMULAZIONI DI PROVE D ESAME Classe III G 2 dicembre 2014 TIPOLOGIA B 5 MATERIE - Durata prova: 3 ore Il candidato risponda ai quesiti proposti in un massimo di 10 righe. FILOSOFIA 1) Che cos è e quale funzione svolge l astuzia della ragione nell Enciclopedia hegeliana? 2) Qual è, in Hegel, il significato dell Arte nello sviluppo dello Spirito assoluto?. SCIENZE NATURALI 1) Prepara il cloruro di etile con i metodi che conosci 2) Spiega la differenza fra sostituzione radicalica e addizione elettrofila INGLESE 1) Referring to Wordsworth s poem I Wandered Lonely as a Cloud, what does the poet compare the flowers to? How does the poet s mood change throughout the poem? 2) A supernatural atmosphere haunts The Rime of the Ancient Mariner. Considering what you have read, identify the most striking elements which contribute to such an atmosphere. GRECO 1. Descrivi i caratteri e le modalità di diffusione della cultura ellenistica sottolineando soprattutto le differenze con l epoca classica. 2. Sottolinea la novità del teatro di Menandro con opportuni riferimenti a qualche commedia letta o singolo personaggio analizzato.

16 Classe III G 28 febbraio 2015 TIPOLOGIA B 5 MATERIE - Durata prova: 3 ore Il candidato risponda ai quesiti proposti in un massimo di 10 righe. GRECO 1. Che cosa si intende per omerismo apparente e quali violazioni del codice epico appaiono nel poema di Apollonio Rodio? 2. Indica caratteri e contenuti degli Idilli di Teocrito ed evidenzia eventuali differenze con la poesia bucolica virgiliana. STORIA DELL ARTE 1. La poetica dei Macchiaioli 2. Si commenti brevemente Il bar delle Folies Bergère di Manet INGLESE 1. In the Preface to The Picture of Dorian Gray, Oscar Wilde says that all art is quite useless. Explain the meaning of this statement with reference to Wilde s aesthetic ideas. 2. What does the term dandy refer to? STORIA 1) Quali conseguenze ebbe in Italia il delitto Matteotti? 2) Definisci le funzioni del podestà nel contesto delle leggi fascistissime ( )

17 ALLEGATO N.6 TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO- UMBERTO SABA ( ), Scorciatoie e raccontini, 1946 Umberto Saba è un poeta triestino nato nel 1883 da una madre ebrea e da un padre cristiano che abbandonerà la famiglia pochi mesi dopo la nascita del figlio. Il poeta conoscerà il padre solo in età adulta. Nel 1904 sposa Carolina Wolfer, la Lina del Canzoniere e acquista a Trieste una libreria antiquaria. Nel 1921 esce il Canzoniere, una raccolta di poesie che Saba amplierà e riordinerà fino alla morte. Verso la fine degli anni Venti per curare una malattia nervosa si affida al dottor Weiss, uno psicanalista freudiano: l incontro con la psicanalisi avrà molta importanza per il poeta. In esilio a Parigi a causa delle leggi razziali, poi nascosto da amici, tra cui Montale, tra Roma e Firenze, vive gli ultimi anni tra Roma e Milano. Muore a Gorizia nel 1957, pochi mesi dopo la morte della moglie Lina. Umberto Saba così definisce le sue Scorciatoie: «Sono dice il Dizionario vie piú brevi per andare da un luogo ad un altro. Sono, a volte, difficili; veri sentieri per capre. Possono dare la nostalgia delle strade lunghe, piane, diritte, provinciali.» Saba accorcia lo schema delle Operette morali di Leopardi e di questa forma breve si serve per esporre in modo folgorante e inatteso la sua poetica, la sua visione della vita, dell arte e della letteratura. Per fare, come per comprendere, l arte, una cosa è, prima di ogni altra, necessaria: avere conservata in noi la nostra infanzia; che tutto il processo della vita tende, d altra parte, a distruggere. Il poeta è un bambino che si meraviglia delle cose che accadono a lui stesso, diventato adulto. Ma fino a che punto adulto? Tocchiamo qui una delle differenze che corrono fra la piccola e la grande poesia. Solo là dove il bambino e l uomo coesistono, in forme il piú possibile estreme, nella stessa persona, nasce molte altre circo- stanze aiutando il miracolo: nasce Dante. Dante è un piccolo bambino, continuamente stupito di quello che avviene a un uomo grandissimo; sono veramente «due in uno». Guardate come il piccolo Dante trasale, grida, si illumina di gioia, trema di collera e di (simulato) spavento, si esalta, si esibisce, si umilia per civetteria, si erge alle stelle davanti alle cose straordinarie che, attraverso di lui, nascono a Dante in lucco 1 e colla barba al mento! E come lo divertono quei premi e quei castighi (quei castighi soprattutto), quei diavoli e quegli angeli, quei «cortesi portinai», quei vivi e quei morti piú vivi dei vivi! Che inverosimile viaggio! Come sperare una festa, una luminaria piú grande? E contro a lui, unito a lui, Dante; Dante uomo intero, marito, padre, guerriero, uomo di parte, esule infelice e glorioso; Dante con tutte le tremende passioni dei suoi tempi e dell età matura, in lotta con gli altri e (meno) con se stesso, ai quali i fatti davano sempre torto, tanto piú sicuro d aver sempre ragione, e quindi sempre con gli occhi fuori della testa, allucinato d odio e d amore. Se l uomo prevale troppo sul bambino (Montale ci suggerí, per questo caso, il venerato nome di Goethe), il poeta (in quanto poeta) ci lascia freddi. Se quasi solo il bambino esiste, se sul suo stelo si è formato appena un embrione d uomo, abbiamo il «poeta puer» (Pascoli); ne proviamo insoddisfazione e un po di vergogna. (Scorciatoia 14) Non ho nulla da dire ai filosofi; né essi hanno nulla da dire a me. Come li avvicino diventano fluidi; si dilatano all universale per non essere toccati in un solo punto nevralgico. Tutti i loro sistemi sono «toppe», per nascondere una «rottura di realtà». I poeti promettono di meno e mantengono di piú. (Scorciatoia 19) Comprensione e analisi del testo 1. Illustra sinteticamente il contenuto delle due Scorciatoie, ponendone in luce i legami a livello tematico. 2. Quali sono le caratteristiche del bambino e dell adulto che dovrebbero coesistere nella figura del poeta? 3. «I poeti promettono di meno e mantengono di piú»: commenta questo aforisma. 4. Cosa intende Saba per toppe poste a nascondere una rottura della realtà? Interpretazione e approfondimenti 1. Le riflessioni di Saba implicano e presuppongono una specifica concezione dell'arte poetica.prova a tracciarne un profilo confrontandolo con altre idee sulla poesia che, per ragioni di affinità o di contrasto, a te sembrano porsi in correlazione. 2. Soffermati sul rapporto tra poeti e filosofi che emerge dai testi di Saba presi in esame. Confrontalo con altri esempi della storia letteraria, nei quali, in congeniale o conflittuale concorso, poesia e pensiero filosofico coesistono nel processo di conoscenza e di interpretazione della realtà. 1 Sopravveste maschile del XIV sec., lunga fino a terra, chiusa al collo con ganci, portata sciolta o stretta alla cintura, inizialmente riservata ai nobili, ai magistrati e agli intellettuali e più tardi estesa a tutti i cittadini

18 TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l'articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO Argomento: IL CORPO Furono portate subito delle anfore di vetro scrupolosamente sigillate, nel collo delle quali erano attaccate delle etichette con questa scritta: FALERNO OPIMIANO DI CENTO ANNI. Mentre leggiamo attentamente le etichette, Trimalchione batté le mani e disse: «Ahimè, dunque il vino vive più a lungo dell'uomo, questo piccolo essere! Perciò facciamo le spugne. Il vino è vita. Offro il vero Opimiano. Ieri non ne ho messo in tavola di così buono, eppure c'erano a cena persone molto più nobili». Mentre dunque noi beviamo e restiamo ammirati delle bontà accuratissimamente preparate, un servo portò uno scheletro d'argento costruito in modo che le articolazioni e le vertebre snodate si potessero piegare da ogni parte. Dopo averlo gettato una prima e una seconda volta sulla tavola, mentre quel congegno mobile assumeva pose diverse, Trimalchione aggiunse: «Ahi! Come siamo disgraziati, l uomo, quest essere così piccolo non vale nulla! Così saremo tutti, dopo che l'orco ci avrà portati via. Quindi viviamo, finché è possibile star bene» PETRONIO, Satyricon, 34 Pirro gli rispose: 'Dunque dirai queste cose, e andrai messaggero a mio padre, il Pelide. Ricordati di raccontargli le mie tristi imprese e del degenere Neottolemo. Ora muori'. Dicendo ciò trasse verso gli stessi altari Priamo, che tremava e scivolava sul molto sangue del figlio, afferrò i capelli con la sinistra, con la destra estrasse la spada lucente e la immerse nel fianco fino all'elsa. Questa fu la fine del destino di Priamo, questa fine, per destino, lo portò a vedere Troia incendiata e Pergamo rasa al suolo, lui una volta superbo re di tante terre e popoli. Giace sulla spiaggia un grande busto, la testa staccata dalle spalle e il corpo senza nome. VIRGILIO, Eneide, II vv , La morte di Priamo Agostino: «Ah folle! Così per sedici anni hai alimentato con false lusinghe le fiamme del tuo animo? [...] Infelice, ti compiaci del tuo male! Eppure quando il giorno estremo avrà chiuso quegli occhi, che ti piacciono fino alla rovina, quando avrai visto mutato dalla morte il suo aspetto e sbiancate le sue membra, ti vergognerai di aver avvinto il tuo animo immortale a un corpicciolo caduco, e ricorderai con rossore quelle sue doti che ora vanti così ostinatamente( ) O cieco, non capisci ancora quale follia è il rendere l animo così schiavo dei beni mortali, che lo accendono di fiamme di desiderio, e non sanno appagarlo, e non riescono a durare sino alla fine, e con frequenti agitazioni lo straziano mentre promettono di accarezzarlo?» PETRARCA Secretum, 3 Edward Munch, Madonna, 1894 August Rodin, Il bacio, 1886 Il concetto di al di là, di mondo vero inventati per

19 svalutare l'unico mondo che esista - per non lasciare alla nostra realtà sulla terra alcun fine, alcuna ragione, alcun compito! Il concetto di anima, di spirito e infine anche di anima immortale, inventati per spregiare il corpo, per renderlo malato santo -, per opporre una orribile incuria a tutte le cose che meritano di essere trattate con serietà nella vita, i problemi della alimentazione, dell'abitare, della dieta spirituale, della cura dei malati, della pulizia, del tempo che fa! Invece della salute la salvezza dell'anima. NIETZSCHE, Ecce homo Tu mi portasti un po d alga marina nei tuoi capelli, ed un odor di vento, che è corso di lontano e giunge grave d ardore, era nel tuo corpo bronzino: - Oh la divina semplicità delle tue forme snelle - Non amore non spasimo, un fantasma, un'ombra della necessità che vaga serena e ineluttabile per l'anima e la discioglie in gioia, in incanto serena perché per l'infinito lo scirocco se la possa portare. Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani! DINO CAMPANA, Donna genovese, Taccuini Edgar Degas, L absinthe, 1876 Picasso, Les demoiselles d Avignon, 1907

20 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO Argomento: LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE DOCUMENTI Continua a crescere la disoccupazione in Italia. A marzo il tasso di disoccupazione, secondo le stime provvisorie dell'istat, è salito al 13% dal 12,7% di febbraio. Su base mensile la crescita è stata di 0,2 punti percentuali, mentre su base annua si è registrato un incremento di 0,5 punti percentuali. Il numero dei disoccupati è salito a quota Parallelamente, continua a calare l'occupazione: a marzo - spiega l'istituto di Statistica - gli occupati sono diminuiti di unità su base mensile. [ ] In aumento anche il tasso di disoccupazione giovanile, che nel mese di marzo è salito al 43,1% rispetto al 42,8% di febbraio, rimanendo fra i livelli più elevati. Lo comunica Istat, sottolineando che il numero dei giovani disoccupati mostra una lieve crescita su base mensile: in più, pari al +1,2%. A marzo, si sottolinea, si registrano variazioni di lieve entità rispetto a febbraio della partecipazione al mercato del lavoro dei giovani tra i 15 e i 24 anni. L'occupazione giovanile è sostanzialmente stabile nell'ultimo mese: il tasso di occupazione è pari al 14,5%. Il numero dei giovani inattivi è in calo dello 0,3% su mese ( ). Il tasso di inattività dei giovani tra i 15 e i 24 anni diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 74,5%. Redazione, L'Huffington Post 30/04/2015 La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training). In sinergia con la Raccomandazione europea del 2013, l'italia dovrà garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale. Per stabilire in modo opportuno il livello e le caratteristiche dei servizi erogati e aumentarne l'efficacia, si è scelto di introdurre un sistema di profiling che tenga conto della distanza dal mercato del lavoro, in un'ottica di personalizzazione delle azioni erogate: una serie di variabili, territoriali, demografiche, familiari e individuali profilano il giovane permettendo così di regolare la misura dell'azione in suo favore. Se da un lato la disoccupazione può generare un'insicurezza economica per il lavoratore e la sua famiglia, dall'altro essa causa sicuramente una perdita economica per tutti, poiché lascia inattiva la persona che prima dava il proprio contributo al benessere del paese. Fu questa constatazione a promuovere i primi studi scientifici su un fenomeno apparso soltanto dopo la rivoluzione industriale avvenuta in Inghilterra fra il 1760 e il Sul finire dell'ottocento si constatò che la disoccupazione aveva cause generali più che individuali: infatti aumentava nei periodi in cui l'economia andava male. In precedenza, invece, la mancanza di lavoro era vista come una specie di fatalità, e chi rimaneva inoperoso veniva considerato uno scansafatiche. Si notò, inoltre, che quando e dove le fabbriche lasciavano a casa i dipendenti si verificava una diminuzione non solo della produzione, ma anche dei consumi perché il mancato guadagno dei disoccupati sottraeva risorse all'intera comunità. Il famoso economista John Maynard Keynes arrivò ad affermare che, piuttosto che lasciare inattivi i disoccupati, conviene pagarli per fare lavori inutili come scavare buche e poi riempirle. Da allora è stato unanimemente adottato il concetto di 'disoccupazione involontaria' riferito ai fenomeni di licenziamento collettivo, quando più persone perdono il lavoro per il medesimo motivo: di solito, la crisi di un settore o la chiusura di un'azienda. ENCICLOPEDIA TRECCANI La questione della disoccupazione e della sotto-occupazione giovanile in Europa è legata a fattori che precedono la crisi economica attuale. Il decennio pre-crisi è stato infatti caratterizzato da una fragilità strutturale dei giovani sul mercato del lavoro, spesso non presa in carico dai sistemi di welfare. Le ragioni di una tale debolezza sono varie: da un capitale umano meno specifico (che non ha ancora avuto il tempo di adattarsi alle esigenze delle imprese), a minori costi di licenziamento per i datori di lavoro. Nel 2008, la disoccupazione degli under 25 europei era comunque circa doppia rispetto a quella dell intera popolazione, ma sono pochi gli stati (Germania, Finlandia, Irlanda, Svezia) in cui i giovani hanno accesso a sussidi pieni quando si affacciano sul mondo del lavoro. È solo un problema di mancata formazione? Investire sul miglioramento delle skills sembra essere considerata la chiave di volta dell occupazione giovanile; questo, però, non risolve il problema di un mercato del lavoro incapace di dare prospettive ai molti giovani altamente qualificati che vi si presentano, come è quello di alcune aree europee. Il livello di istruzione in Europa è molto aumentato negli ultimi anni, ma questa forza lavoro qualificata è spesso intrappolata in forme di sotto-occupazione, ovvero in lavori che non corrispondono al livello degli studi effettuati. Il disagio occupazionale giovanile non si riduce, infatti, alla disoccupazione, ma comprende l elevata competizione sul mercato del lavoro, in cui la formazione diventa anzitutto uno strumento not to climb down the ladder (per non scivolare giù nella scala occupazionale, efficace espressione utilizzata da Allen e Ainley, autori di Lost Generation ). È effettivamente riconosciuto che l occupazione dei giovani sia, generalmente, più sensibile al ciclo economico. Tra le cause principali di questa vulnerabilità, il lavoro precario e a tempo determinato: i giovani sono sovrarappresentati tra i lavoratori temporanei e atipici, fattore che abbatte i loro costi di licenziamento. Un elemento da prendere indubbiamente in conto è la forte presenza di manodopera giovanile in settori che risentono fortemente del ciclo economico, come quello edile. I dati Eurostat sopra mostrano un altro elemento rilevante: a partire dal 2012, la disoccupazione under 25 dell area euro è maggiore di quella dell Europa a 27. Questo dato, che rappresenta una novità, suggerisce un impatto occupazionale fortemente negativo delle scelte di austerità dell'eurozona. La disoccupazione giovanile è nota per avere effetti negativi nel lungo periodo: numerosi studi documentano lo scarring effect, la correlazione positiva tra l esperienza di un periodo di disoccupazione e la probabilità di

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