DOCUMENTO DI CLASSE (Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99) V L. S.U. a.s. 2012/13

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1 DOCUMENTO DI CLASSE (Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99) V L. S.U. a.s. 2012/13 Il Coordinatore della classe Prof.ssa Dartora Margherita

2 INDICE Elenco docenti della classe pag. 2 Elenco studenti pag. 3 PARTE PRIMA - Descrizione della scuola e del contesto ambientale Introduzione pag. 4 Contesto socio-economico pag. 4 Bacino di utenza pag. 5 Attività culturali integrative pag. 5 PARTE SECONDA Finalità e obiettivi generali pag. 6 Capacità e competenze pag. 6 PARTE TERZA Criteri e strumenti di valutazione pag. 7 Criteri di valutazione del colloquio pag. 10 PARTE QUARTA Storia e profilo della classe pag. 12 Attività integrative para ed extrascolastiche pag. 14 Stage pag. 15 Programmazione del Consiglio di Classe pag. 16 Approfondimenti pag. 18 Attività preparatoria alle prove d esame pag. 19 Programmi svolti Religione pag. 21 Italiano pag. 21 Latino pag. 27 Storia pag. 33 Inglese pag. 36 Filosofia pag. 39 Psicologia pag. 42 Matematica pag. 45 Scienze sperimentali pag. 46 Storia dell arte pag. 49 Educazione fisica pag. 54 Appendici Appendice A pag. 56 Appendice B1 pag. 57 Appendice B2 pag. 58 Appendice B3 pag. 59 Appendice B4 pag. 60 Appendice B5 pag. 61 Appendice C pag. 62 Appendice D pag. 63 Appendice E pag. 64 Appendice F pag. 65 1

3 ELENCO DOCENTI DELLA CLASSE 5^ LSU LICEO DELLE SCIENZE UMANE COGNOME NOME MATERIA D INSEGNAMENTO BOSCARINI Piera Religione FIRMA DARTORA Margherita Italiano Latino PAGNOSCIN Maria Luisa Storia SPADONI Cinzia Lingua straniera inglese PAGNON Ines Filosofia FEDELE Flaminia Psicologia BIANCA Giovanna Matematica ZANNONI Maura Scienze sperimentali PARONETTO Marta Storia dell Arte BALSAMO Claudia Educazione fisica 2

4 ELENCO STUDENTI DELLA CLASSE 5^ LSU LICEO DELLE SCIENZE UMANE N COGNOME NOME FIRMA RAPPRESENTANTI DI CLASSE 1 BATTILANA Francesca 2 BERALDO Margherita 3 CABERLOTTO Sofia 4 DA MAREN Beatrice 5 FILIPPETTO Anna 6 GATTO Enrico 7 LODDE Ilaria 8 MACHIERALDO Giulia 9 MAGGIOTTO Veronica 10 MARCON Chiara 11 MARCON Sara 12 MASCOTTO Eleonora 13 PACQUOLA Sara 14 PIGOZZO Marta 15 SERRA Michela 16 TREMONTI Martina 17 VILLANI Tommaso 3

5 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno Scolastico 2012/2013 PARTE PRIMA Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche) Introduzione L Istituto ha cominciato a operare a Montebelluna nell anno scolastico 1966/67 come sezione staccata dell Istituto Magistrale Duca degli Abruzzi di Treviso. Nell anno scolastico successivo (1967/68) ha ottenuto l autonomia da Treviso; gli organi collegiali hanno quindi scelto la denominazione Angela Veronese in omaggio a una poetessa locale del XVIII secolo. L Istituto vanta una lunga storia di innovazione e sperimentazione didattica. Dopo aver avviato il nuovo corso quinquennale del Liceo Pedagogico-sociale in sostituzione delle vecchie magistrali, ha iniziato la sperimentazione del nuovo Indirizzo Linguistico Brocca. Con l introduzione della legge sull Autonomia delle Istituzioni scolastiche (1999) l Istituto ha avviato tre nuovi indirizzi, i cui programmi sono stati progettati dagli insegnanti stessi, tenendo conto delle esperienze di sperimentazione: il Liceo Linguistico Autonomo, il Liceo delle Scienze Sociali e il Liceo delle Scienze Umane. I tre indirizzi sono ormai tutti a regime. L Istituto ha sempre investito per offrire agli studenti attrezzature tecnologiche aggiornate, e il corpo insegnante si contraddistingue per il notevole livello di conoscenza e uso delle nuove tecnologie. Contesto socio-economico La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale e industriale, che però vive in questo momento tutte le difficoltà e le contraddizioni in cui si dibatte l intero Paese. Settori industriali (tessile, calzature, eccetera) che per anni hanno conosciuto una crescita continua e apparentemente senza limiti sono ora messi in crisi dal fenomeno della delocalizzazione e dalla concorrenza internazionale, basata su bassi costi del lavoro. Questo momento di passaggio rappresenta una sfida importante per il sistema dell istruzione superiore. La riconversione produttiva del nostro territorio e dell intero Paese non potrà prescindere, infatti, da consistenti investimenti privati e pubblici in ricerca e sviluppo e da un generale innalzamento dei livelli culturali dei giovani che si immettono sul mercato del lavoro. Da questo punto di vista, la scelta delle famiglie di investire su una scolarità di alto livello di istruzione, infatti, garantisce la necessaria flessibilità per inserirsi in un mercato del lavoro in veloce cambiamento, i cui bisogni, negli 8-10 anni che trascorrono tra l iscrizione di uno studente al primo anno di corso e l inserimento effettivo al termine degli studi universitari o post-diploma, sono difficili da prevedere. L Istituto Veronese ha dunque saputo intercettare negli ultimi anni una domanda presente nel territorio di una scuola di tipo liceale, in grado di fornire la preparazione di base necessaria all accesso universitario. A questo proposito, sulla base degli ultimi dati emersi dall indagine Pisa (Programme for International Student Assessment) relativi all anno 2003, il basso livello di competenze raggiunto dagli studenti italiani nei confronti internazionali risulta in realtà da una media tra tutti i tipi di scuola. Se si analizzano separatamente i dati relativi ai Licei, specie del Nord Est, si scopre che gli studenti italiani conseguono obiettivi che non hanno nulla da invidiare a quelli degli studenti finlandesi o coreani, che risultano essere i più brillanti. 4

6 Naturalmente la scuola deve impegnarsi a corrispondere alle aspettative di alti livelli di preparazione e di qualità della formazione impartita insiti nella propria qualificazione liceale. Bacino di utenza Il bacino di utenza è molto vasto (con raggio di circa 40 Km), e interessa studenti provenienti da 4 province (Treviso, Belluno, Padova, Vicenza). Nella sua organizzazione e negli orari la scuola deve ovviamente tenere conto di questa circostanza. Attività culturali integrative Per valorizzare maggiormente l offerta educativa e formativa l Istituto ha attivato le seguenti attività: Stages curricolari per le classi quarte del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo delle Scienze sociali (ora Liceo Socio-Economico); Scambi culturali con scuole estere e soggiorni linguistici (in particolare per l indirizzo Linguistico); Attività di recupero (sportelli pomeridiani o corsi di recupero); Viaggi e visite guidate; Spettacoli teatrali; Conferenze di letteratura e filosofia, anche in lingua straniera; Incontri e attività collegate all orientamento post-diploma; Giornale d Istituto Scripta Manent; Partecipazione a giornate di dibattito e approfondimento; Corsi di eccellenza pomeridiani, anche mirati alla preparazione dei test d ingresso all Università; Certificazioni ECDL; Certificazioni linguistiche; Progetto biblioteca aperta. Gli edifici della scuola sono aperti nel pomeriggio sino alle ore e per gli studenti è contemplato l accesso a tutte le attrezzature che la scuola possiede computer, posta elettronica, strumenti audiovisivi, ecc. perché possano attuare lavori di ricerca e di approfondimento. 5

7 PARTE SECONDA Finalità e obiettivi generali (il riferimento è il Piano dell Offerta Formativa) Il sistema educativo di istruzione e formazione di cui l Istituto Superiore Angela Veronese di Montebelluna fa parte è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell età evolutiva, delle differenze e dell identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell uomo. L Istituto Angela Veronese considera l alunno al centro dell organizzazione e delle finalità dell attività didattica e formativa. E mira al raggiungimento di standard elevati di formazione e di comportamento, costruendo relazioni positive e sviluppando il senso di responsabilità e di cittadinanza. Si propone, inoltre, di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto europeo e mondiale. Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari caratterizzanti l indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter: Affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma; Gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro; Essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste dall innovazione sociale e tecnologica. Questa è dunque la missione dell Istituto, che assicura a tutti pari opportunità nel raggiungimento di elevati livelli culturali e nello sviluppo delle conoscenze, delle capacità e delle competenze, generali e di settore, coerenti con le attitudini e le scelte personali. Capacità e competenze Ferma restando la specificità di ogni singolo indirizzo, l Istituto intende valorizzare le seguenti capacità e competenze comuni e trasversali, rispettivamente nel biennio e nel triennio: BIENNIO Competenza di lettura e comprensione di testi; Capacità di capire istruzioni anche lunghe e complesse sia orali che scritte; Uso efficace della lingua, sia scritta che parlata; Conoscenza dei linguaggi specifici delle singole discipline; Sviluppo di un metodo di studio efficace e autonomo; Capacità di organizzare i contenuti, anche con costruzione di mappe concettuali; Sviluppo di capacità logiche (causa-effetto; pertinenza; coerenza); Sviluppo dell autonomia personale relativamente ai diritti e ai doveri degli studenti (consegne, materiali, giustificazioni); Abitudine alla lettura. TRIENNIO Consolidamento delle capacità logiche; Capacità di collegare i contenuti di discipline diverse; Acquisizione di metodi, procedure e contenuti finalizzati a un adeguata interpretazione dei contenuti delle varie discipline; 6

8 Sviluppo delle capacità di rielaborazione personale e autonoma e di capacità critiche; Capacità di reperire e selezionare informazioni, qualunque sia la loro provenienza; Capacità di autovalutazione e attivazione di strategie per l autoapprendimento continuo; Assumere atteggiamenti di collaborazione attiva e propositiva, di flessibilità e di accettazione del cambiamento; Diventare cittadini dotati degli strumenti necessari per vivere nella società italiana ed europea. Il quadro generale del curricolo del Liceo delle Scienze Umane è riportato in Appendice A. 7

9 PARTE TERZA Criteri e strumenti di valutazione Visto lo schema di Regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge del 1 settembre, n 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n 169, visto il documento d indirizzo per la sperimentazione dell insegnamento di Cittadinanza e Costituzione del 4 marzo 2009, visto il D.M. n 5 del 16 gennaio 2009 e la C.M. n 10 del 23 gennaio 2009, visti il Regolamento di disciplina, il Patto di corresponsabilità dell Istituto, considerato che l introduzione di un sistema di valutazione della condotta che faccia media con la valutazione del profitto, comporta una revisione generale del sistema di valutazione, si ribadisce quanto sostenuto nel Regolamento laddove si dice che la valutazione è espressione sia individuale che collegiale, nonché dell autonomia didattica delle istituzioni scolastiche che la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di secondo grado, si propone di favorire l acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. La valutazione del profitto e della condotta si attengono a un sistema che possa integrare gli aspetti comportamentali con quelli didattici. La valutazione del profitto non costituisce un momento a sé stante e non verte esclusivamente sui risultati delle singole verifiche effettuate (fase della misurazione), ma fa parte di un processo pedagogico globale, delle cui procedure e dei criteri attuativi lo studente viene messo costantemente a conoscenza. Nella valutazione quadrimestrale e finale, ben distinte dalla misurazione, si utilizzano indicatori per verificare il grado di acquisizione delle seguenti competenze e capacità: CAPACITA NELL USO DELLA LINGUA E DEL LINGUAGGIO SPECIFICO CAPACITA DI ACQUISIRE I CONTENUTI (informazioni, regole e principi) COMPETENZE nella comprensione, nell analisi, nella sintesi, nella comparazione e nella correlazione di concetti nello specifico ambito disciplinare COMPETENZE nel trasferire i paradigmi propri delle varie discipline in campi disciplinari diversi CAPACITA DI AUTONOMIA DI GIUDIZIO originalità, creatività, elaborazione critica. 8

10 TABELLA DEI VOTI QUADRIMESTRALI E FINALI 3 Votazioni gravemente insufficienti per tutti gli indicatori accompagnate da un sostanziale disinteresse per la disciplina. 4 Votazioni gravemente insufficienti per la maggior parte degli indicatori. 5 Votazioni insufficienti per la maggior parte degli indicatori con al massimo una votazione di grave insufficienza in presenza, comunque, di un atteggiamento positivo nei confronti della disciplina. 6 Votazioni sufficienti per quasi tutti gli indicatori. 7 Votazioni pienamente sufficienti per tutti gli indicatori unite a capacità di analisi e sintesi e di correlazione e comparazione, da apprezzabili e appropriate capacità di transfert e discreta autonomia di giudizio. 8 Votazioni buone per la maggior parte degli indicatori accompagnate da apprezzabili e adeguate capacità di analisi, sintesi, comparazione e correlazione, apprezzabili e appropriate capacità di transfert e discreta autonomia di giudizio. 9 Votazioni ottime per quasi tutti gli indicatori accompagnate da una coerente e apprezzabile autonomia di giudizio. 10 Votazioni ottime per tutti gli indicatori accompagnate da spiccate capacità di analisi e di sintesi, di comparazione e correlazione, da buone e pertinenti capacità di transfert e da buona autonomia di giudizio, valorizzata da coerenza logica, appropriate argomentazioni e originalità. La valutazione quadrimestrale o finale, di norma, non sarà inferiore a tre. La valutazione, quadrimestrale o finale, nelle singole discipline potrà essere perfezionata dal Consiglio di Classe nella prospettiva di assicurare allo studente una valutazione complessiva che valorizzi la persona. RUBRICA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Art. 7, L. 30 ottobre 2008, n 169 Rispetto per l organizzazio ne scolastica Rispetto per l attività scolastica Rispetto per l altro da sé Frequenta regolarmente le lezioni Rispetta l orario delle lezioni e delle attività extrascolastiche Giustifica tempestivamente le assenze e i ritardi Segue con attenzione e partecipa attivamente alle lezioni Svolge con diligenza il lavoro assegnato, segue indicazioni e consegne Si impegna per migliorare il proprio apprendimento, porta il materiale necessario Collabora con i compagni Utilizza correttamente ambienti, attrezzature scolastiche ed extrascolastiche, materiale altrui; mantiene l ordine negli spazi che frequenta Rispetta gli altri e loro opinioni Usa un linguaggio corretto e si rivolge educatamente a docenti e non docenti Indicatori di livello da 6 a 10 Legenda: SEMPRE 10 SPESSO POCO 6 9

11 Sulla base di quanto sopra indicato, si è proceduto a individuare i criteri di valutazione adottati nelle simulazioni delle prove d esame che di seguito si riportano. Prima prova Per la valutazione degli elaborati previsti per la Prima Prova scritta dell Esame di Stato si suggerisce la griglia di valutazione riportata in Appendice B (B1 - tipologia A; B2 - tipologia B saggio breve; B3 - tipologia B articolo di giornale; B4 - tipologia C; B5 - tipologia D). Seconda prova I criteri di valutazione della Seconda Prova scritta dell Esame di Stato sono riportati in Appendice C. Terza prova A norma di legge, la Terza Prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M. 390, art. 1, 18 Settembre 1998). Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri: Determinare il numero di parole e/o righe massime necessarie per la risposta; Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue; Evitare domande la cui risposta errata o la non risposta condizioni la validità della risposta al quesito successivo; Valutare bene il tempo necessario a uno studente di media capacità per concludere la prova. Nella valutazione delle simulazioni di Terza Prova si è tenuto presente il seguente criterio: Valutare le risposte date a ogni disciplina con un punteggio in quindicesimi secondo la griglia allegata in appendice D e calcolare la media. La griglia di valutazione della Terza Prova è riportata in Appendice D. Criteri di valutazione del colloquio Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (Art. 4, comma 5, del Regolamento sulla disciplina degli Esami di Stato): il colloquio tende ad accertare Padronanza della lingua; Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite; Capacità di collegare nell argomentazione le conoscenze acquisite; Capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti. 10

12 Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell ultimo anno di corso. Alla luce di quanto sopra esposto, i criteri adottati per la valutazione del colloquio devono essere: Capacità di esposizione e di argomentazione; Livello di utilizzazione delle conoscenze; Capacità di operare collegamenti; Originalità ed elaborazione critica. La relativa griglia di valutazione è riportata in Appendice E. In Appendice F sono riportate, infine, le tabelle di conversione tra valutazioni espresse in decimi, in quindicesimi e in trentesimi. 11

13 PARTE QUARTA Storia e profilo della classe Descrizione della classe La classe 5^ L ha iniziato il suo percorso nell anno scolastico E composta da 17 alunni, di cui 15 ragazze e 2 ragazzi, provenienti dalla provincia di Treviso. Storia della classe In classe prima il numero degli allievi era di 24 elementi; due studenti non sono stati ammessi, all unanimità, a giugno alla classe successiva; nove sono stati promossi con debito, saldato a settembre, con voto unanime. In classe seconda il numero degli allievi era di 21 elementi; uno studente non è stato ammesso a giugno alla classe successiva, all unanimità; sette sono stati promossi con debito, saldato a settembre, con voto unanime. In classe terza il numero degli allievi era di 25 elementi: l innalzamento del numero è stato conseguente all inserimento di cinque alunne (Bottegal, Caberlotto, Favaron, Fontana, Perin), provenienti dalla 2B Scienze Umane, classe smembrata a causa dello scarso numero di allievi tra 3L e 3I; una studentessa si è ritirata nel corso dell anno; quattro studenti non sono stati ammessi a giugno alla classe successiva, all unanimità; sei sono stati promossi con debito, saldato a settembre, con voto unanime. In classe quarta il numero degli allievi era di 20 elementi; un allieva non è stato ammessa a giugno alla classe successiva, all unanimità; un allieva non è stata ammessa alla classe successiva dopo l esame di riparazione di agosto, con voto unanime. In classe quinta il numero degli allievi è di 18 elementi; nel corso dell anno un allieva si è ritirata. La classe risulta pertanto composta da 17 elementi. Cambiamenti del Consiglio di Classe: DISCIPLINE A.S.2008/09 A.S. 2009/10 A.S. 2010/11 A.S. 2011/12 A.S. 202/13 Religione Boscarini Boscarini Boscarini Boscarini Boscarini Italiano Licitra Brunati Dartora Dartora Dartora Latino Murè Laudani Dartora Dartora Dartora Storia Licitra Beraldo Pagnoscin Pagnoscin Pagnoscin Inglese Bordin Bordin Spadoni Spadoni Spadoni Filosofia opzionale: opzionale: Pagnon Pagnon Pagnon Da Dalt Piaser Psicologia Mostaccio Ravità Pagnon Fedele Fedele Matematica Marton Pozzebon Bianca Bianca Bianca Scienze sper. Vicari Martini Zannoni Zannoni Zannoni St. dell arte - - Paronetto Paronetto Paronetto Ed. fisica Balsamo Balsamo Balsamo Balsamo Balsamo Pedagogia opzionale: opzionale: Carbone Mattioli Musica Quaggiotto Bassanello Diritto Pelosin Pelosin Informatica Mastromauro Franzi e statistica Elementi di Opzionale: De Fisica Rosa Astronomia Vicari Salvador

14 Profilo della classe Il percorso del gruppo nel corso del quinquennio di scuola media superiore è stato abbastanza positivo. Il comportamento è stato sostanzialmente corretto sia verso il gruppo dei pari, nonostante la non forte coesione interna, sia verso i professori e altre figure operanti all interno dell istituto. L attenzione verso le attività proposte è stata costante per la maggior parte degli allievi, settoriale per alcuni. La partecipazione invece non è stata sempre esercitata e spesso è stata sollecitata dal docente. L impegno e l applicazione non sono stati sempre adeguati alle possibilità e per alcuni piuttosto superficiali e/o incostanti. Pochi studenti si sono distinti per aver saputo utilizzare al meglio le loro capacità, raggiungendo gli obiettivi programmati e un buon livello di profitto in quasi tutte le discipline. La maggior parte del gruppo ha invece conseguito una preparazione discreta o lacunosa in alcune discipline, ma complessivamente sufficiente. Le esperienze di scuola-lavoro (stage) e in generale le attività integrative ed extracurricolari sono state affrontate con senso di responsabilità e con serietà da tutti gli allievi della classe. 13

15 Attività integrative para ed extrascolastiche A.S. CLASSE ATTIVITA ^ Visita guidata al Museo Civico di Montebelluna Uscita al Palaghiaccio di Feltre Corso di Sicurezza stradale Corso di Educazione alimentare Viaggio di Istruzione ad Aquileia e Laguna di Marano ^ Viaggio d istruzione a Firenze Progetto Prevenzione Tabagismo (Lega Italiana Lotta Tumori) Progetto Alcool e giovani Corsa Campestre Progetto Film e Costituzione Dies Latinitatis Partecipazione alla fiera di elettronica di Verona Giornata dell atletica ^ Viaggio d istruzione in Sicilia (Progetto Libera ) Incontro sull educazione all affettività ed alla sessualità (in collaborazione con esperti dell ULSS) Prevenzione all AIDS (in collaborazione con esperti dell ULSS) Progetto Relazionarsi con il diverso : incontro con i portatori di handicap Corsa campestre Torneo di pallavolo Incontro con l AGEDO (Associazione di genitori di omosessuali) Progetto Film e Costituzione Spettacolo teatrale Diritti in tempesta presso Villa Pisani Dies Latinitatis ^ Stage lavorativo (previsto dall assetto curricolare dell indirizzo) Uscita Biblioteca di Montebelluna Incontro con alcuni detenuti in regime di semi-libertà del penitenziario di Padova Attività di Primo soccorso Associazione Amici del cuore Uscita avenezia - Biennale Progetto Martina sulla prevenzione ai tumori Giornata del Volontariato Uscita storico-letteraria a Milano Torneo di basket ^ Viaggio d istruzione Vienna-Budapest Visita al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS) Progetto Job-orienta a Verona per l orientamento in uscita Uscita presso Agripolis - Legnaro Spettacolo Teatrale su Pirandello ( La patente - L uomo dal fiore in bocca )- Teatro Eden di Treviso Conferenza di Filosofia con Odifreddi presso Veneto Banca Uscita Venezia-Guggenheim Uscita al carcere Due Palazzi - Padova 14

16 Stage La realizzazione dello stage per gli studenti del Liceo delle Scienze Umane è parte integrante dell offerta formativa dell istituto Angela Veronese e costituisce una rilevante opportunità per il processo di maturazione dei ragazzi con particolare riferimento a quattro dimensioni: formativa, culturale, orientativa e professionalizzante. Tale attività è stata organizzata secondo le indicazioni del Progetto stage per il Liceo delle Scienze Umane che prevede 90 ore di lavoro. Gli allievi di questa classe hanno svolto la loro esperienza di tirocinio locale nel corso del quarto anno dall'8 al 29 gennaio 2012 con tre settimane di sospensione dell attività didattica. Le aree d intervento sono state: Settore scolastico Settore della progettazione e dei servizi alla persona Concluso lo stage, agli allievi è stata richiesta l elaborazione di una relazione sull esperienza effettuata. I lavori sono stati valutati dai docenti-tutor scolastici. L elenco degli alunni partecipanti e le relative sedi di stage è il seguente: NOME STUDENTE SEDE STAGE 1 BATTILANA Francesca Servizio di Neuropsichiatria Infantile- Ospedale di Montebelluna 2 BERALDO Margherita Cooperativa Vita e lavoro - Biadene 3 CABERLOTTO Sofia Scuola di Infanzia Giuseppe Sarto - Caselle di Altivole 4 DA MAREN Beatrice Casa di riposo Umberto I - Montebelluna 5 FILIPPETTO Anna Asilo nido di Largo Asiago- Castelfranco Veneto 6 GATTO Enrico Scuola Elementare Margherita Sarto Sanson - Riese Pio X 7 LODDE Ilaria Scuola di Infanzia Umberto I - Castelfranco Veneto 8 MACHIERALDO Giulia Spazio Rosa Bergamo - Biadene 9 MAGGIOTTO Veronica Servizio di Neuropsichiatria Infantile- Ospedale di Asolo 10 MARCON Chiara Reparto di Pediatria- Ospedale di Castelfranco Veneto 11 MARCON Sara Scuola materna Maria Bambina - Fonte Alto 12 MASCOTTO Eleonora Studio di Fisioterapia e Riabilitazione Carraro Lorenzo - Altivole 13 PACQUOLA Sara Scuola di Infanzia Arcobaleno - Giavera del Montello 14 PIGOZZO Marta Servizio di Neuropsichiatria Infantile- Ospedale di Castelfranco Veneto 15 SERRA Michela Comunità educativa diurna per minori ed adolescenti Il furetto - Riese Pio X 16 TREMONTI Martina Scuola Elementare Giovanni Pascoli - Riese Pio X 17 VILLANI Tommaso Ambulatorio veterinario Giorgione - Castelfranco Veneto 15

17 Programmazione del Consiglio di Classe Introduzione La programmazione annuale si pone in coerenza con le linee tracciate dal Piano dell Offerta Formativa e gli obiettivi del Liceo delle Scienze Umane. Capacità trasversali saper valorizzare le esperienze culturali all interno di un processo di crescita e maturazione personali; maturare atteggiamenti critico-problematici nei confronti della realtà, interagendo nel dialogo in classe; saper riflettere sulle condizioni e sul senso delle diverse esperienze che caratterizzano la vita dell uomo; saper cogliere il nesso tra determinazioni di pensiero ed epoche storiche; maturare capacità progettuale. Competenze trasversali affinare competenze logico-argomentative per cogliere le strutture fondamentali delle diverse forme di discorso; utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico delle singole discipline; analizzare test di varia natura sapendo: - riconoscere, comprendere e utilizzare termini e concetti; - enucleare le idee centrali e individuare le tesi fondamentali; - ricostruire la strategia argomentativa; - confrontare temi o problemi. contestualizzare e confrontare le differenti risposte a uno stesso problema; individuare affinità e differenze tra autori in relazione a temi o campi problematici specifici; argomentare una tesi; valutare una situazione o un problema secondo modelli di razionalità differenti. Linee metodologiche Si ritiene di sottolineare l importanza di assegnare alle discipline la loro giusta dimensione storica, essenziale alla comprensione della loro specificità e del loro senso. Si riconosce l importanza del sapere aperto al confronto con la realtà contemporanea e con i vissuti degli studenti. Gli insegnanti del Consiglio di Classe decidono di adottare concordemente le seguenti strategie metodologiche: lezione frontale per la presentazione degli argomenti; lavoro di gruppo per l acquisizione di competenze di controllo e autovalutazione; ricorso al dialogo per individuare problemi, dubbi e incertezze da chiarire; lavoro di analisi e interpretazione, applicato a testi scientifici, storici, filosofici, letterari, artistici; uso di manuali, saggi, documenti e qualsiasi altra forma di informazione; uso adeguato della tecnica di appunti, schemi, grafici e mappe concettuali; attività di laboratorio; 16

18 studio individuale per approfondire e sistemare conoscenze; simulazioni di prove della tipologia adottata all Esame di Stato; uso di audiovisivi e materiali multimediale; visite guidate; approfondimento di alcune tematiche legate all attualità. Criteri di valutazione I docenti ritengono che sia necessario rendere trasparente il processo valutativo, esplicitandone i criteri, descrivendo l andamento della verifica, illustrando gli elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale. Si ribadisce che i giudizi di valutazione intermedia e finale non possono basarsi solo sui risultati delle verifiche, ma dovranno anche prendere in considerazione la partecipazione al lavoro scolastico, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il livello di responsabilità e di autonomia, la regolarità della frequenza. Il Consiglio di Classe propone come livelli di misurazione valori che vanno dall 1 al 10, mentre per la valutazione vede pedagogicamente più efficace proporre come livelli valori che vanno dal 3 al 10. Nelle simulazioni delle prove d esame la misurazione è effettuata anche in quindicesimi. Tipologie di verifiche: testi strutturati a domande aperte e chiuse test a risposta multipla interrogazioni dialogo e discussione organizzata analisi di testi produzione di testi approfondimenti e ricerche individuali e di gruppo. 17

19 Approfondimenti personali Ogni studente ha realizzato, nel corso del quinto anno, un approfondimento personale di carattere disciplinare o pluridisciplinare partendo dalla lettura integrale minimo di un libro e con il quale intende aprire il colloquio d esame. Pur garantendo il sostegno e la guida richiesti dagli studenti nel corso del lavoro di ricerca, il Consiglio di Classe, tenuto conto anche dell Ordinanza Ministeriale n. 40, 8 aprile 2009, vuole sottolineare la caratteristica personale del lavoro di approfondimento. Agli studenti sono state richieste in forma cartacea, come stabilito dal Consiglio di Classe, la mappa concettuale, la sintesi del lavoro, la motivazione del progetto e la bibliografia (e/o sitografia), lasciando a ogni allievo la facoltà di presentare il proprio approfondimento anche mediante gli strumenti multimediali. Il Consiglio di Classe ha dato agli studenti l indicazione di minuti per la durata della presentazione. Le tematiche approfondite sono elencate nella tabella che segue: NOME STUDENTE TEMATICHE 1 BATTILANA Francesca L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo (Sofocle, Edipo re): il concetto di altruismo 2 BERALDO Margherita La politica coloniale tra il 1870 ed il 1914: il fenomeno del land grabbing 3 CABERLOTTO Sofia Viaggiando in un mondo incantato... : fiabe e favole, la via attraverso la quale il bambino scopre il mondo 4 DA MAREN Beatrice Padre di famiglia? Assente : la scomparsa della figura paterna nel nucleo familiare, ieri e oggi 5 FILIPPETTO Anna Il fascino oscuro della femme fatale 6 GATTO Enrico Diciamo di ammmazzare il tempo come se non fosse il tempo ad ammazzare noi (A. Allais, Le chat noir) 7 LODDE Ilaria Corpi senza volto: donne cancellate dalla violenza 8 MACHIERALDO Giulia Produci, consuma, crepa (CCCP, Morire ): il lato oscurodel consumismo e del progresso 9 MAGGIOTTO Veronica Dandy? Eterna superiorità del dandy (C. Baudelaire, Journal intimes) 10 MARCON Chiara Diversità: ricchezza dell'umanità 11 MARCON Sara Non esiste un uso buono o cattivo della libertà di espressione, esiste solo un uso insufficiente di essa (R. Vaneigem, Niente è sacro, tutto si può dire): valutazioni storico-filosofiche sulla libertà di espressione 12 MASCOTTO Eleonora I volti dell'artista decadente 13 PACQUOLA Sara Anche la follia merita i suoi applausi (A. Merini, Aforismi e magie) 14 PIGOZZO Marta Piccoli occhi, grandi visioni: la riscoperta del fanciullo nell'adulto 15 SERRA Michela Vivere in simbiosi con la natura e con gli altri. Viaggio alla riscoperta dei valori fondamentali 16 TREMONTI Martina E se la Barbie fosse grassa? Il rapporto tra anoressia e media 17 VILLANI Tommaso Valorizzare il proprio agire: l'esperienza del flow 18

20 Attività preparatoria alle prove d esame Nel corso dell anno scolastico sono state svolte le seguenti simulazioni: Prima prova Le prove scritte di Italiano, effettuate durante l anno scolastico, sono state strutturate in conformità alle tipologie previste per l Esame di Stato. In particolare sono state effettuate due simulazioni, della durata di cinque ore, la prima il 5 Dicembre 2012 e la seconda il 30 Aprile Per la valutazione degli elaborati è stata adottata la griglia definita dal docente di italiano della classe e riportata in Appendice B. Seconda prova Nel corso dell anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di seconda prova con quesiti relativi all ambito della psicologia sociale e generale. Le simulazioni, della durata di cinque ore, sono state effettuate nelle date del 7 dicembre 2012 e del 3 Maggio I criteri di valutazione e la relativa griglia sono stati definiti dai docenti del Dipartimento di Scienze Umane (griglia riportata in Appendice C). Terza prova A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione orale, scritta o pratica (D.M. 429, art. 1, 20 Novembre 2000). Il Consiglio di Classe si è orientato verso la Tipologia B, con cinque o quattro discipline, con quesiti a risposta singola per ogni disciplina, con spazi stabiliti per le risposte di righe. La prima simulazione è stata effettuata il 27 Novembre 2012 con le seguenti discipline: biologia due quesiti filosofia due quesiti latino due quesiti inglese due quesiti storia due quesiti La seconda simulazione è stata effettuata il 4 Aprile 2013 con le seguenti discipline: filosofia due quesiti matematica tre quesiti arte due quesiti ed. fisica tre quesiti Per le simulazioni si è stabilito un tempo di tre ore. Per la valutazione si è adottata la griglia riportata in Appendice D. 19

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