ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2013

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1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE T. CATULLO - BELLUNO Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Socio Sanitari Liceo Artistico Distretto Scolastico n. 3 - Presidenza e Segreteria: Via Garibaldi, Belluno Tel Fax C.F ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2013 CLASSE 5 E TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI a.s. 2012/2013

2 INDICE PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO 3 PRESENTAZIONE DELL INDIRIZZO DI STUDIO E PROFILO PROFESSIONALE 5 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 6 DOCUMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 6 - analisi della classe - livello comportamentale 6 - definizione degli obiettivi comportamentali 7 - obiettivi cognitivi trasversali 7 - obiettivi disciplinari specifici contenuti 8 - valutazione e verifica 8 - attività integrative previste e discipline coinvolte 8 - attività interdisciplinari previste 9 - attività di orientamento 9 ELENCO DOCENTI 9 PROGRAMMAZIONE PER DISCIPLINA (RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI) 10 - ITALIANO 10 - STORIA 14 - MATEMATICA 16 - INGLESE 21 - EDUCAZIONE FISICA 23 - RELIGIONE 25 - PSICOLOGIA 28 - CULTURA MEDICO-SANITARIA 31 - DIRITTO 36 - TECNICA AMMINISTRATIVA 41 CARATTERISTICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA 45 OPERATORE SOCIO SANITARIO (OSS area professionalizzazione) 46 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ASL area professionalizzazione) 48 2

3 PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO L Istituto Catullo, fondato nel 1822, è una delle scuole storiche della città di Belluno. E dedicato a Tomaso Catullo ( ), studioso e naturalista bellunese, docente di Girolamo Segato, che si occupò di mineralogia e geologia. La scuola nacque per rispondere alla domanda di personale qualificato nell amministrazione e nella contabilità d impresa. In 180 anni di attività ha saputo formare migliaia di addetti alla segreteria e alla contabilità apprezzati nei luoghi di lavoro in cui si sono inseriti, in molti casi anche con notevole successo personale. Con la riforma degli istituti professionali e dopo cinque anni di sperimentazione, l Istituto ha ampliato la propria offerta formativa introducendo quattro indirizzi scolastici: Aziendale, Turistico, Socio-Sanitario e della Grafica Pubblicitaria. L Istituto è inoltre iscritto negli elenchi degli Organismi di Formazione della Regione Veneto, Ambito della Formazione Superiore n. A0331, con Decreto Regionale n. 780 del 20 agosto L edificio in cui si trova oggi la sede principale della scuola ha una lunga storia. Il Consiglio della Serenissima, con lettera ducale del 27 giugno 1608, approvò la richiesta del Consiglio dei Nobili di Belluno di fondare un convento femminile governato dalla regola delle Clarisse annesso alla chiesa di Santa Maria di Loreto. La costruzione iniziò nel marzo del 1612 in località detta Favola, oggi Borgo Garibaldi, fu completato nel 1632 e fu occupato dalle suore nel Il monastero fu soppresso giuridicamente con decreto Napoleonico il 25 aprile I locali, acquistati nel 1811 dal Comune di Belluno, furono usati prima come magazzino e poi anche come caserma. Nel 1822 furono destinati alla Scuole Comunali Minore e Maggiore. Nel 1851 i due corsi di quarta classe furono trasformati in Scuole Reali. Nel 1863 anche il piano superiore dell ex convento fu adibito a sede scolastica, con tre classi che nel 1867 formarono la Real Scuola Tecnica "T. Catullo". Il 25 novembre 1822, furono istituiti in Belluno i due corsi di quarta classe annessi alla Imperial Real Scuola Elementare Maggiore. Nel 1834 fu istituita una Scuola Professionale che operava anche nelle giornate festive impartendo due ore di lezione di ornato, di geometria meccanica e di architettura agli artieri, agli operai della città e agli alunni della Scuola Elementare. Questa utile istituzione crebbe in breve in tal credito da richiamare un gran numero di allievi provenienti anche dai comuni limitrofi. Che abbia continuato a dare ottimi risultati ne fanno prova gli attestati onorevoli che ottenne, oltre che nelle mostre della città, anche a Parigi e a Milano, nonché i premi che vi riportarono artisti bellunesi come Besarel, Seffer, Bortotti, Danielli, Sommavilla, Giacomini, Bettio, Gasperini e molti altri che avevano appreso in questa Scuola i primi rudimenti del disegno, della pittura, dell intaglio in legno e della scultura. Nel 1851 fu formulato un nuovo piano d insegnamento tecnico inferiore e superiore, applicato ai corsi di quarta classe, e l Istituto fu trasformato in Scuola Reale Inferiore, con aggiunta di un terzo anno di studio. Le materie 3

4 d istruzione obbligatorie per questo nuovo corso completo erano: religione, lingua italiano e tedesco, geografia e chimica, aritmetica e pratiche cambiarie e daziarie, storia naturale, fisica, disegno lineare e a mano libera e calligrafia, distribuite per ogni corso con 33 ore di lezione per settimana, delle quali almeno otto per classe erano dedicate al disegno, due alla religione e due o tre alla calligrafia. La scuola nel 1867 fu pareggiata alle altre del Regno, con facoltà di rilasciare attestati valevoli per l ammissione agli Istituti Tecnici Superiori e ai concorsi per l impiego pubblico. Nel 1868, il Governo Nazionale, separando, come esigeva la Legge, l istruzione tecnica dall elementare, affidava l intero peso economico dell istruzione tecnica al Comune. E fu il Comune a intitolarla a "Tomaso Catullo". I risultati conseguiti da questa scuola nel corso della sua storia si possono desumere dalle medie dei frequentanti e dei promossi, e dal positivo collocamento che i licenziati hanno potuto trovare nei diversi rami delle pubbliche amministrazioni e delle imprese private. Oggi, in stato di grave carenza occupazionale, sarebbe troppo bello affermare che tutti i neo-diplomati della nostra scuola vengono adeguatamente assorbiti dal mondo del lavoro; ci piace di più sottolineare che sono in aumento coloro che trovano occupazione coerente con il proprio diploma e quelli che continuano la loro formazione all Università. 4

5 PRESENTAZIONE DELL INDIRIZZO DI STUDIO E PROFILO PROFESSIONALE TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI Il Tecnico dei servizi sociali opera all'interno di enti pubblici e privati che gestiscono servizi per l'età evolutiva (atelier, centri estivi, reparti pediatrici, colonie permanenti, etc.) o servizi per la terza età (assistenza domiciliare, assistenza in istituzioni protette, reparti geriatrici). Egli deve: interagire con altre figure professionali nella definizione della programmazione degli interventi all'interno della struttura, volti al mantenimento del benessere fisico e psicologico degli utenti. progettare e gestire le attività da svolgere all'interno dei servizi. collaborare con altre figure professionali anche ai fini di prevenire situazioni problematiche individuando ed attivando interventi mirati alla soluzione dei problemi. prendersi cura del materiale messo a disposizione e si occupa della relativa fornitura. partecipare al disbrigo delle pratiche amministrative. Sono richieste capacità organizzative ed abilità relazionali. Le capacità organizzative riguardano sia l'auto-organizzazione, sia la collaborazione nella pianificazione del lavoro. E' necessaria, inoltre, un elevata disponibilità al confronto personale e al lavoro di gruppo. Sono utili doti di autocontrollo e capacità di gestire situazioni di crisi. QUADRO ORARIO DISCIPLINE CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana Storia Matematica informatica Lingua inglese Diritto, economia e legislazione sociale Scienze della terra e biologia 3 3 Scienze motorie e sportive Educazione artistica 3 (1) Educazione musicale 3 (1) Metodologie operative 3 (1) 5 (1) 6 Igiene e cultura medico-sanitaria Psicologia generale ed applicata 5 (1) 5 (1) Tecnica amministrativa 2 3 Religione cattolica o alternative Totale ore settimanali () compresenza 5

6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ANALISI DELLA SITUAZIONE - LIVELLO COMPORTAMENTALE Composizione della classe La classe 5E è composta da 14 alunne, di una forte selezione effettuata allo scrutinio della classe terza. Il gruppo si presenta sufficientemente coeso, improntato ad un certo autocontrollo, capace di conformarsi alle regole della convivenza civile. In generale le allieve hanno frequentato con regolarità ed impegno le lezioni evidenziando interesse e motivazione. Alcune di esse hanno anche saputo - nel corso del triennio superiore- offrire positivi esempi per la partecipazione attiva e le qualità umane,stimolando in tal senso gli elementi più deboli della classe. Quasi tutte hanno mostrato particolare interesse per le problematiche di carattere sociale e per alcune proposte culturali anche in ambito extra-scolastico, partecipando attivamente al dialogo educativo e favorendo così il processo di crescita e maturazione dell intero gruppo. Per quanto riguarda il livello di preparazione raggiunto in base anche alle diverse inclinazioni e motivazioni personali, all interno della classe si possono individuare tre gruppi di allieve: uno costituito da ragazze con ottima preparazione, in grado di fornire interpretazioni ed elaborazioni personali dei problemi; un altro gruppo di alunne con buone capacità che, in base ad una attività di studio regolare, ha raggiunto una preparazione sostanzialmente sicura; ed infine un gruppo di allieve che si attestano su livelli di sufficienza e che -pur non presentando specifiche inclinazioni soprattutto per lo studio teorico- hanno comunque sempre evidenziato motivazione, interesse ed impegno nello svolgimento delle attività didattiche. Quest ultime, pur avendo nel corso dell anno parzialmente superato delle carenze nella preparazione di base, evidenziano ancora in qualche materia delle incertezze nell esposizione dei contenuti. Otto alunne hanno frequentato il corso di operatore socio-sanitario (O.S.S. vedi relazione pag. 45) e sette il corso di alternanza scuola-lavoro (A.S.L. vedi relazione pag. 47). Per l OSS le lezioni di teoria, si sono tenute di pomeriggio, quindi gli alunni sono dovuti rientrare a scuola dalle due alle tre volte alla settimana. La frequenza è stata regolare e gli studenti hanno dimostrato maturità e serietà. Da sottolineare lo sforzo compiuto per conciliare lo studio del programma curricolare con quello dei moduli di terza area. Anche il tirocinio ha messo in luce la capacità di accogliere la dimensione sociale con apertura e impegno; infatti in tutti gli alunni sono emerse apprezzabili abilità nel far fronte alla complessità della nuova esperienza. Anche per l ASL le lezioni di teoria si sono tenute di pomeriggio e hanno effettuato un tirocinio. 6

7 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI COMPORTAMENTALI Gli obiettivi programmati dal consiglio di Classe sono stati i seguenti: 1. AUTOREALIZZAZIONE ED ARRICCHIMENTO INDIVIDUALE Acquisire la coscienza che è possibile aumentare le proprie conoscenze e migliorare le proprie prestazioni professionali e culturali; Acquisito da tutte. 2.RISPETTO DEGLI ALTRI Riconoscere gli altri come soggetti di uguali diritti e doveri. Essere disponibili alla collaborazione Acquisiti e praticati da tutte. 3. VALORIZZAZIONE DI SPIRITO DI INIZIATIVA, IMPEGNO E FANTASIA Tendere al superamento delle difficoltà che ostacolano la realizzazione di un progetto attraverso la ricerca di soluzioni nuove e alternative; Quasi tutte le allieve hanno raggiunto questo obiettivo in modo soddisfacente. 4. PROMOZIONE DEL SENSO DI RESPONSABILITA Essere puntuali e precisi nella realizzazione delle attività e nel rispetto degli orari scolastici. Acquisito e praticato da tutte le allieve. 5. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA EUROPEA Promuovere l interesse per le tematiche sociali, culturali ed ambientali che coinvolgono i cittadini della UE. Quasi tutte le allieve hanno raggiunto questo obiettivo in modo soddisfacente. ANALISI DEGLI OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI Gli obiettivi cognitivi trasversali si riferiscono all'acquisizione da parte degli allievi di strategie utili all'apprendimento e all'acquisizione di competenze di valore generale considerate pre-requisiti. Comprendere un testo, individuarne gli aspetti fondamentali e sapere esporre gli aspetti più significativi Raggiunto. Esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando anche il lessico specifico delle varie discipline. Quasi tutte le allieve hanno raggiunto questo obiettivo in modo soddisfacente. Affrontare e risolvere i problemi attraverso un procedimento logico e con l analisi delle cause generatrici. Questa competenza è da considerare non completamente raggiunta per alcune allieve. Acquisire il maggior numero di conoscenze per avere una maggiore possibilità di scelta delle soluzioni. Questa competenza è da considerare non completamente raggiunta per alcune allieve. Formulare un progetto organico che tenga conto anche degli aspetti economico-gestionali. Questa competenza è da considerare raggiunta parzialmente per alcune allieve. OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI - SCELTA DEI CONTENUTI Si rinvia ai piani di lavoro individuali dei docenti e alle scelte di dipartimento. 7

8 VALUTAZIONE E VERIFICA I criteri di valutazione adottati sono quelli deliberati e adottati nel POF. Le tipologie degli strumenti di verifica sono varie: test strutturati vero falso, con domande a risposta multipla, a risposta aperta, collegamenti e completamenti, volte a verificare le conoscenze acquisite e la competenza nel utilizzare tali conoscenze al fine di risolvere semplici quesiti. Le verifiche orali che consistono in interrogazioni volte a valutare il grado di competenza linguistica e la capacità di analisi e sintesi nonché di argomentare e sostenere le proprie opinioni. Le verifiche scritte sono volte a valutare la capacità di esprimere in forma corretta (per ortografia, sintassi e lessico) le conoscenze acquisite e le competenze consolidate e la capacità di costruire testi con registri diversi (temi, articoli di giornale, relazioni tecniche) coltivando, in particolare, a competenza a costruire brevi relazioni sintetiche o report. Le modalità e strategie per il recupero sono state attività aggiuntive pomeridiane laddove possibile, in attività di sportello didattico e in attività di consolidamento e recupero durante le attività curricolari. ATTIVITA' INTEGRATIVE VISITE STAGE VIAGGIO DI STUDIO Periodo Attività Docente referente Partecipazione al Job orienta di Verona Rizzo Elisabetta Visita didattica al consultorio famigliare dell ULSS di Belluno Sgorlon Chiara Conferenza in Aula Magna tenuta dal prof. FRANCHI su Giovani e poesia Padovan Valeria Teatro PIRANDELLO Padovan Valeria Incontro in preparazione al viaggio d istruzione Rizzo Elisabetta Incontro in preparazione al viaggio d'istruzione Rizzo Elisabetta Incontro con esperti su i contratti di lavoro Rizzo Elisabetta Marzo 13 Viaggio di istruzione ad AMSTERDAM Rizzo Elisabetta Incontri con medici dell'asl di Belluno su tematiche riguardanti la neurologia D orazi Claudia Incontro con lo psicologo Bonesso sull affettività ed emotività Catania Alessandra Incontro con operatori associazione Dafne Padovan Valeria Presentazione libro Nascere in montagna di Padovan Valeria F. Vendramini 8

9 ATTIVITA' INTERDISCIPLINARI La classe ha partecipato a degli incontri tenuti da medici dell ASL di Belluno che hanno trattato alcune patologie neurologiche e l assistenza a malati affetti da tali malattie. Le discipline interessate in tale attività sono state cultura medico sanitaria e psicologia. Inoltre, alcuni esperti hanno trattato temi riguardanti i contratti di lavoro coinvolgendo le discipline tecnica amministrativa e diritto. ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO Partecipazione al Job-Orienta di Verona e ad incontri presso la nostra scuola con le Università di Padova, Trento, Trieste e Udine, organizzati da Comune, Provincia in collaborazione con il nostro Istituto (capofila della rete di orientamento per la provincia) per gli studenti di quarta e quinta superiore di tutta la provincia. ELENCO DOCENTI MATERIA Italiano - Storia Matematica Diritto Educazione Fisica Religione Inglese Psicologia Cultura Medico Sanitaria Tecnica Amministrativa DOCENTE Padovan Valeria Sommacal Bruno Cason Diego Marchetti Patrizia Catania Alessandra Durante Rosalba Sgorlon Chiara D Orazi Claudia Rizzo Elisabetta 9

10 docente: Valeria Padovan ore settimanali: 4+2 ITALIANO-STORIA 1. Relazione finale sulla classe 2 Programmazione didattico-disciplinare 1. RELAZIONE FINALE SULLA CLASSE La classe, nella quale insegno dall inizio del quarto anno, è costituita da quattordici ragazze che costituiscono un gruppo abbastanza coeso e motivato. Le allieve si sono caratterizzate per la disponibilità sul piano umano e per la capacità di instaurare positivi rapporti interpersonali sia tra loro che con gli insegnanti. Le problematiche storiche, letterarie e di attualità proposte in classe sono state accolte con attenzione e interesse. L impegno nello studio è stato abbastanza costante. La maggior parte delle allieve ha mostrato inoltre particolare interesse per alcune problematiche di carattere sociale e per alcune proposte culturali anche in ambito extra-scolastico, il che si è tradotto in una partecipazione attiva al dialogo educativo, che ha favorito un processo di crescita e maturazione dell intero gruppo. Il comportamento è stato corretto e la frequenza regolare per quasi tutte le allieve. Si delinea pertanto il quadro di una classe complessivamente positiva, in cui spiccano per capacità e preparazione più che buona alcuni elementi. Andamento didattico La classe V E ha avuto un iter scolastico abbastanza regolare in quanto ha usufruito della continuità didattica nelle materie di mia competenza nel biennio post qualifica. Ciò ha influito positivamente sul metodo di lavoro, sull organicità della preparazione e anche sul grado di attenzione e partecipazione alle attività didattiche proposte. Per quanto riguarda il metodo di lavoro e il livello della preparazione, quasi tutti gli elementi hanno raggiunto risultati soddisfacenti. Il livello di profitto con cui la classe si presenta all Esame di Stato è dunque mediamente discreto. Tutte le allieve hanno conseguito un evoluzione positiva nelle competenze professionali, nel profitto e nel comportamento. La maggior parte delle studentesse ha acquisito una preparazione abbastanza completa;degli elementi si sono distinti per l impegno e la costanza di buoni risultati, mentre una minoranza evidenzia un sufficiente grado di apprendimento dei contenuti proposti, ma manifesta ancora delle difficoltà, prevalentemente di carattere espressivo, che emergono soprattutto nelle prove scritte. Il programma di italiano è stato quasi interamente svolto,partendo dal completamento della parte non svolta nel corso dello scorso anno (L età del Positivismo), seguendo poi la programmazione di dipartimento. L ultimo mo- 10

11 dulo del programma iniziale, riguardante la poesia del Novecento, è stata parzialmente ridotta per mancanza di tempo. Metodi di insegnamento utilizzati Lezione frontale aperta agli interventi di chiarimento e di approfondimento; lettura guidata o autonoma di testi proposti; discussione dibattito sulle problematiche affrontate; studio domestico, ricerche individuali e di gruppo; visione videocassette, film e spettacoli teatrali; partecipazione a incontri e conferenze con esperti. Mezzi utilizzati Libri di testo integrati da altri testi, materiale in fotocopia, audiovisivi. Spazi del percorso formativo Aula scolastica; aula magna; sale cinematografiche;sala conferenza del Centro Giovanni XXIII per assistere a una conferenza-dibattito di educazione al controllo dell emotività. Tempi del percorso formativo In Italiano, nel primo trimestre, sono stati sviluppati i contenuti presentati nei moduli relativi all età del Positivismo e del Decadentismo alla narrativa di fine Ottocento presentati nel I vol. del libro di testo, e di quelli relativi all Età delle avanguardie e al Decadentismo italiano presenti nel secondo volume; nel secondo pentamestre quelli contenuti nei moduli - relativi alla poesia italiana del primo Novecento e alla poesia e narrativa tra le due guerre (II volume del libro di testo). Problemi emersi Nella seconda parte dell anno le ore di lezione di italiano non si sono svolte regolarmente per i numerosi impegni della classe e per le numerose festività, per questo il programma ha subito rallentamenti e non è stato svolto come da programmazione iniziale. Criteri e strumenti di valutazione Per la prima prova sono stati somministrati due compiti per il primo trimestre e tre per il secondo pentamestre utilizzando le tipologie previste per l Esame di Stato. La valutazione è stata fatta in quindicesimi secondo la griglia allegata. Alla valutazione in quindicesimi è stata aggiunta quella in decimi in base alla tabella di conversione indicata nella stessa griglia. Per le prove orali, sia in italiano che in Storia, si è ricorsi alle interrogazioni tradizionali, che sono state valutate in decimi, secondo i seguenti indicatori: conoscenza argomenti capacità logiche, critiche e di collegamento correttezza, chiarezza e fluidità di esposizione. Ad esse si sono aggiunte prove strutturate o semi-strutturate (Tipologia A, B e C ), la cui valutazione è stata data in centesimi. 11

12 Obiettivi raggiunti Gli obiettivi presentati nel piano di lavoro relativi: alle abilità linguistiche: esprimersi con un linguaggio corretto ed appropriato, sia nella produzione scritta che in quella orale saper argomentare saper costruire un piano di pensiero coerente nella produzione di testi scritti e orali sviluppare le capacità espressive previste dalle tipologie dell Esame di Stato acquisire specifiche capacità espressive e comunicative, anche in chiave professionale all educazione letteraria: saper fare l analisi di un testo in prosa o in poesia, inserendolo nel rispettivo contesto storico-culturale saper ordinare cronologicamente informazioni e conoscenze saper rielaborare, analizzare e collegare le tematiche proposte, giustificando adeguatamente le proprie affermazioni ed interpretazioni saper confrontare autori, opere, linee di tendenza generali conoscere i nuclei essenziali del programma svolto Sono stati raggiunti da tutti le allieve sia pure a livelli diversi. Belluno, 14 maggio 2013 L Insegnante (Valeria Padovan) 12

13 2.PROGRAMMAZIONEDIDATTICO-DISCIPLINARE ITALIANO Testo in adozione: A.Dendi, S.Re, Moduli e modelli letterari, Vol.1, La seconda metà del Settecento e l Ottocento, Vol.2, Il Novecento, Ed. Signorelli Scuola PROGRAMMA SVOLTO EDUCAZIONE LINGUISTICA Il testo in prosa: Il riassunto; l analisi del testo (procedura e metodologia); la contestualizzazione. Il testo poetico: la parafrasi; l analisi del testo (procedura e metodologia); la contestualizzazione. La produzione scritta: l analisi del testo, il tema, il saggio breve, l articolo di giornale. EDUCAZIONE LETTERARIA Il secondo Ottocento L età del Positivismo e del Decadentismo: Il contesto (L età vittoriana; L Italia unita; L imperialismo; Questione sociale e questione meridionale); Realismo e Naturalismo; La narrativa naturalista e verista; I Simbolisti francesi. G. Verga. La vita e le opere. Il pensiero e la poetica. Il ciclo dei vinti. -Da Vita dei campi: Prefazione a L amante di Gramigna (Un documentoumano). Rosso Malpelo. Fantasticheria. -Da Novelle rusticane: La roba, Libertà. -Da I Malavoglia: Prefazione. La famiglia Toscano, (dal cap.i). L addio di Ntoni, (dal cap. ). -Da Mastro don Gesualdo: La morte de Gesualdo. C. Baudelaire, da I fiori del male: Corrispondenze. L albatro. A. Rimbaud, Lettera del veggente. Da Poesie: Vocali. Il primo Novecento Dal primo Novecento alla Seconda guerra mondiale: Il contesto; Crisi della ragione e relativismo; Il nichilismo di F. Nietzsche; La nascita della psicanalisi; Le avanguardie storiche;il Futurismo; Il Decadentismo italiano; I Crepuscolari. G. Papini, Amiamo la guerra. A. Palazzeschi, Dovevate disarmare! da L incendiario: E lasciatemi divertire. S. Corazzini, Desolazione di un povero poeta sentimentale. M. Moretti, A Cesena. V. Majakovskij, La guerra è dichiarata. 13

14 F.T. Marinetti, Manifesto del Futurismo. Manifesto tecnico della letteratura futurista. Giovanni Pascoli. La vita e le opere. Il pensiero e la poetica. -Da Il fanciullino: E dentro di noi un fanciullino. -Da Myricae: Lavandare; Novembre; X Agosto; L assiuolo. -Da Canti di Castelvecchio: La mia sera; Il gelsomino notturno; Nebbia. Gabriele D Annunzio. Vita e opere. Il pensiero e la poetica. -Da Laudi del cielo della terra, del mare, degli eroi, Alcyone: La sera fiesolana La pioggia nel pineto. -Da IL piacere: Andrea Sperelli; L attesa dell amante. Il ritratto di Andrea Sperelli. Luigi Pirandello. La vita e le opere. Le novelle. Teatro e meta-teatro. -Da L umorismo: Il sentimento del contrario. -Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato; Lumie di Sicilia; La patente(la classe ha assistito anche alla rappresentazione teatrale dell opera); La signora Frola e il signor Ponza, suo genero; Il mal di luna (visione in videocassetta della novella raccontata nel film Caos dei fratelli Taviani). -Da Il fu Mattia Pascal: La lite fra suocera e zia. -Da Uno, nessuno, centomila: Davanti allo specchio (Filo d aria, E dunque? libro I). -Da Così è (se vi pare). -Da Sei personaggi in cerca d autore: Personaggi contro attori, Atto I, Scena I. Italo Svevo. La vita, le opere, il pensiero. La coscienza di Zeno: dal cap. 3, Il vizio del fumo; dal cap. 5, Un inatteso fidanzamento; dal cap. 6, Il ritratto di Augusta; dal cap. 8, L esplosione finale. Visione del film in videocassetta: La coscienza di Zeno. La poesia tra le due guerre: l Ermetismo G.Ungaretti. La vita, le opere, il pensiero. -Da L Allegria: Veglia; Il porto sepolto;i fiumi; San Martino del Carso; Soldati; Fratelli. DA Il dolore: Non gridate più. S. Quasimodo, da Acque e terre:ed è subito sera; da Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici; Uomo del mio tempo. E. Montale, Vita, opere, poetica Da Ossi di seppia :Meriggiare pallido e assorto, Non chiederci la parola Belluno, 14 maggio 2013 In rappresentanza delle alunne L Insegnante (Valeria Padovan) 14

15 2. PROGRAMMAZIONE DIDATTICO - DISCIPLINARE STORIA Testo in adozione: Brancati, T. Pagliarani, Le voci della Storia, Vol. III Il Novecento, Ed. La Nuova Italia PROGRAMMA SVOLTO Nel corrente anno scolastico sono stati affrontati gli argomenti presentati nelle seguenti parti del libro in adozione: - Modulo 2: unità 9,10,11,12,13 - Modulo 3: unità 14,15,18 Unità 9:Gli Stati Uniti e la crisi del 29. Il nuovo ruolo degli Stati uniti e la politica isolazionista. Boom economico e cambiamenti durante gli anni Venti. La crisi del 29. Roosevelt e il New deal Unità 10:La crisi della Germania repubblicana e il nazismo. La repubblica di Weimar. Hitler e la nascita del nazionalsocialismo. L ideologia nazista e l antisemitismo. Il nazismo al potere Unità 11:Il regime fascista in Italia. Ilconsolidamento del regime. Consenso e opposizione. La fascistizzazione dei mass-media. Politica interna ed economica. I rapporti con la Chiesa. La politica estera e le leggi razziali Unità 12:L Europa verso una nuova guerra. Il riarmo della Germania e l alleanza con l Italia e il Giappone. I fascismi in Europa. La guerra civile spagnola. L escalation nazista Unità 13:La seconda guerra mondiale : la guerra lampo. La svolta del 1941:. La controffensiva alleata, Caduta del fascismo e guerra civile in Italia. La vittoria degli Alleati 15

16 . Lo sterminio degli Ebrei.. La Shoah: uno sterminio programmato Unità 14:La guerra fredda e i tentativi di desgelo : Usa e Urss, da alleati antifascisti ad antagonisti. Il nuovo sistema di alleanze. L Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica. L Europa dell Est e il modello economico sovietico. La guerra fredda in Asia e la corsa agli armamenti. La coesistenza pacifica e le sue crisi, Unità15: La decolonizzazione in Asia e in Africa e la questione mediorientale. La nascita dello stato di Israele e i conflitti arabo israeliani dal 45 al 70. La crisi del petrolio e i nuovi conflitti in Medio Oriente ( ) (in sintesi) Unità 16:Scenari di crisi dell assetto bipolare. Gli Stati Uniti e la guerra del Vietnam Unità 18:L Italia della prima repubblicana. La nuova Italia postbellica. La fine della Resistenza e i primi governi dell Italia liberata. Gli anni del centrismo e della guerra fredda. Laricostruzione economica. Il centro-sinistra.miracolo economico e emigrazione.gli annidella contestazione.gli anni del terrorismo e della crisi economica Belluno, 14 maggio 2013 L Insegnante (Valeria Padovan) In rappresentanza delle alunne 16

17 MATEMATICA docente: Bruno Sommacal ore settimanali: 3 1.Relazione finale sulla classe 2.Programmazione didattico disciplinare 1.RELAZIONE FINALE SULLA CLASSE Andamento didattico La classe V E è composta da 14 alunne: per quanto riguarda l insegnamento della matematica ha mantenuto la continuità didattica nell ultimo biennio post-qualifica. Le varie attività scolastiche sono state svolte con regolarità in un clima abbastanza collaborativo. Il programma previsto dalla programmazione individuale e dalla programmazione del dipartimento di matematica è stato svolto con variazioni non significative. Profilo della classe La classe si presenta abbastanza coesa ed omogenea ed ha sempre dimostrato discreto interesse e partecipazione all attività didattica; l impegno nello studio domestico è stato talvolta limitato dalla frequenza di attività pomeridiane, per alcune alunne molto impegnative, senza tuttavia che vi siano state apprezzabili ricadute nella preparazione globale. La classe evidenzia livelli di conoscenza e competenza differenziati: la maggior parte delle alunne ha conseguito un profitto discreto o buono, evidenziando capacità di rielaborazione autonoma dei vari concetti, mentre altre hanno raggiunto risultati sufficienti, dimostrando tuttavia difficoltà ed incertezze per carenze pregresse, che nel complesso del corso dell anno sono state pressoché superate. Una parte delle allieve ha dato prova di un miglioramento delle proprie capacità critiche e maturità di giudizio. Le attività di recupero sono state svolte in orario curriculare. Il comportamento e la condotta sono stati sostanzialmente corretti. Metodi di insegnamento E stata utilizzata prevalentemente la lezione frontale per il tempo necessario alla trattazione dei contenuti e si è fatto ricorso ad esercitazioni in classe con l obiettivo di coinvolgere il più possibile gli alunni nella risoluzione degli esercizi. Sono stati privilegiati gli esempi e gli esercizi per rafforzare l abilità di calcolo e consolidare le conoscenze acquisite. Mezzi utilizzati Libro di testo: Lineamenti di analisi. Autori: Nicola Papa, Lia Risposi Edizione: Gruppo Editoriale il Capitello. Appunti e fotocopie. 17

18 Spazi del percorso formativo Aula scolastica Tempi del percorso formativo Quadro orario settimanale: 3 ore Le lezioni hanno avuto un andamento nel complesso regolare ma nel corso dell anno scolastico ci sono state interruzioni dell attività didattica dovute al viaggio d istruzione e ad alcune uscite. Pertanto il programma previsto, anche se completo, non è stato approfondito come inizialmente preventivato. Criteri e strumenti di valutazione usati Gli alunni sono stati valutati con verifiche orali e scritte. La valutazione ha tenuto conto: - del raggiungimento degli obiettivi di conoscenza e competenza; - dell impegno e dell interesse dimostrati; - della partecipazione alle attività proposte; - della capacità critica; - della capacità espositiva nel rispetto dei termini previsti dai criteri generali elaborati dal Collegio dei Docenti, contenuti nel POF e nella programmazione del dipartimento. Obiettivi raggiunti La preparazione media attualmente raggiunta dalla classe è più che sufficiente rispetto ad una materia che per la sua reale difficoltà teorica e concettuale pone spesso dei problemi agli alunni. In generale si può affermare che la classe: conosce il concetto di funzione reale di una variabile reale, di dominio e codominio e sa riconoscere funzioni algebriche; sa determinare il dominio di funzioni algebriche; sa trovare le eventuali intersezioni della funzione con gli assi cartesiani; sa studiare il segno della funzione e individuare le zone del piano cartesiano in cui si trova il grafico; conosce il concetto di limite e di funzione continua in un punto e sa calcolare limiti di funzioni (solo razionali intere e fratte) che si presentano anche in forma indeterminata; sa studiare il comportamento di una funzione razionale intera e fratta agli estremi degli intervalli del dominio e trovare gli asintoti verticali e orizzontali; conosce il concetto di derivata di una funzione in un punto e il suo significato geometrico; sa calcolare la derivata di una funzione razionale intera e fratta applicando le regole di derivazione; sa determinare gli intervalli nei quali una funzione razionale è crescente o decrescente; sa trovare i punti di massimo e di minimo relativi di una funzione razionale intera e fratta; sa studiare una funzione razionale intera e fratta e tracciarne il grafico. Belluno, 14 maggio 2013 L Insegnante (Bruno Sommacal) 18

19 .2) PROGRAMMAZIONE DIDATTICO - DISCIPLINARE Contenuti - obiettivi CONTENUTI U.D. 1 Funzioni e loro classificazione. U.D. 2 Calcolo del dominio di una funzione. U.D. 3 Intersezione di una funzione con gli assi cartesiani, segno di una funzione. CONTENUTI U.D. 1 Concetto di limite finito e infinito di una funzione. MODULO N. 1 - FUNZIONI E DOMINIO OBIETTIVI Definizione di funzione. Saper riconoscere funzioni razionali e irrazionali intere e fratte. Definizione di dominio Calcolare il dominio di funzioni razionali ed irrazionali intere e fratte di 1 e di 2 grado. Calcolare le intersezioni con gli assi cartesiani e gli intervalli di positività e negatività di funzioni solo razionali intere e fratte di 1 e di 2 grado. MODULO N. 2 - LIMITI OBIETTIVI Riconoscere e rappresentare limiti finiti e infiniti. U.D. 2 Calcolo dei limiti. U.D. 3 Le forme indeterminate. U.D. 4 Calcolo degli asintoti orizzontali e verticali. U.D. 5 Funzioni continue e tipi di discontinuità Calcolare limiti finiti e infiniti di funzioni razionali intere e fratte. Riconoscere le forme indeterminate, calcolare i limiti per le forme indeterminate /, 0/0 (scomposizione dei polinomi: - raccoglimento totale, - differenza di quadrati, - trinomio di secondo grado). Calcolo degli asintoti orizzontali e verticali di funzioni razionali intere e fratte di 1 e di 2 grado. Definizione di funzione continua in un punto. Riconoscere i tre tipi di discontinuità. 19

20 CONTENUTI U.D. 1 Significato geometrico della derivata. MODULO N. 3 - DERIVATE OBIETTIVI Significato geometrico della derivata di una funzione in un punto. U.D. 2 Calcolo della derivata di funzioni elementari. U.D. 3 Funzioni crescenti e decrescenti U.D. 4 Punti di massimo e di minimo di una funzione Calcolo della derivata di una funzione polinomiale Calcolare la derivata di una funzione razionale fratta di 1 o di 2 grado. Definizione di funzione crescente e decrescente in un intervallo Calcolo degli intervalli in cui una funzione razionale intera o fratta di 1 e di 2 grado è crescente o decrescente. Calcolare i punti di massimo e di minimo relativo di una funzione razionale intera o fratta di 1 e di 2 grado. MODULO N. 4 - STUDIO DI FUNZIONE CONTENUTI U.D. 1 Grafico probabile di una funzione. OBIETTIVI Rappresentare il grafico probabile di una funzione razionale intera o fratta di 1 e di 2 grado individuando: dominio, segno, intersezione con gli assi, eventuali asintoti orizzontali e verticali, intervalli di crescenza e decrescenza, eventuali punti di massimo e di minimo. Belluno, 14 maggio 2013 In rappresentanza delle alunne L Insegnante (Bruno Sommacal) 20

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