IST. D ISTRUZ. SUPERIORE PAOLO SARPI SAN VITO AL TAGLIAMENTO(PN)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IST. D ISTRUZ. SUPERIORE PAOLO SARPI 33078 SAN VITO AL TAGLIAMENTO(PN)"

Transcript

1 IST. D ISTRUZ. SUPERIORE PAOLO SARPI 3378 SAN VITO AL TAGLIAMENTO(PN) Via Brigata Osoppo - Tel / Fa C.F Pec: w w w. p a o l o s a r p i. i t ESAMI DI STATO A.S. 3-4 DOCUMENTO FINALE CLASSE 5^ A SIRIO IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. PIERVINCENZO DI TERLIZZI (DOCUMENTO FIRMATO DIGITALMENTE CON FIRMA MIUR)

2 ELENCO DOCENTI: Bellio Leone Cozzi Tiziana Da Ros Costanzo Dose Alessandro Mauro Carlo RAPPRESENTANTI DI CLASSE Maddaloni Veronica Simonato Massimo Todaro Riccardo San Vito al Tagliamento, Maggio 4 Il Dirigente Scolastico Prof. Piervincenzo Di Terlizzi

3 INDICE Elenco allievi Pag. 3 Componenti del Consiglio di classe Pag. 4 Obiettivi generali dell indirizzo Pag. 6 Profilo della classe Pag. 7 Programmazione educativa e didattica del Consiglio di Pag. 8 Classe Criteri di scelta dei quesiti a risposta multipla Pag. 3 Contenuti multidisciplinari Pag. 4 Relazione finale Italiano e Storia Pag. 5 Allegati alla relazione finale Italiano e Storia Pag. Relazione finale Lingua e Civiltà Inglese Pag. 3 Relazione finale Economia Aziendale Pag. 37 Relazione finale Matematica Pag. 4 Allegati alla relazione finale Matematica Pag. 45 Relazione finale Diritto Costituzionale ed Economia della Pag. 49 Finanza Pubblica Simulazioni di Terza Prova Pag. 53 Griglia per la valutazione della III prova Pag. 67. Elenco allievi e. Schede informative analitiche relative alle seguenti materie: Italiano e Storia Lingua straniera ( inglese ) Economia aziendale Matematica Diritto ed economia della finanza pubblica 3. I e II simulazione di terza prova e griglia di valutazione. 3

4 ALLIEVI COGNOME E NOME A.S. 3/4 BAGNAROL MARIA ROSA Sirio BORSOI MAURIZIO Sirio 3 BUSETTO RICCARDO Sirio 4 COLUSSO GENNY Sirio 5 COMIN FRANCESCA Sirio 6 DEL BIANCO KAROL PATRICIA Sirio 7 DOROVSKIKH DENIS Sirio 8 GANDI ANNALISA Sirio 9 GUEHI MARTHE LARISSA D. Sirio DOMINIQUE MADDALONI VERONICA Sirio MERLO GIULIA Sirio MINIO FRANCESCA Sirio 3 MURUG ANGELA Sirio 4 PAPAVERO FRANCESCO Sirio 5 PERINI NICOLE Sirio 6 PITTON CARLO Sirio 7 SCUDERI SAMANTHA Sirio 8 SIMONATO MASSIMO Sirio 9 TODARO RICCARDO Sirio TRUNFIO CARMINE Sirio ZANINOTTO GLORIA Sirio 4

5 COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE INSEGNANTI Docente BELLIO Leone COZZI Tiziana DA ROS Costanzo DOSE Alessandro MAURO Carlo Materia Diritto ed Economia della Finanza Pubblica Inglese Matematica Italiano e Storia Economia Aziendale RAPPRESENTANTI DEGLI ALLIEVI : Maddaloni Veronica Simonato Massimo Todaro Riccardo 5

6 OBIETTIVI GENERALI DELL INDIRIZZO La classe V^ A è parte di un progetto nazionale denominato progetto Sirio. Il progetto è stato pensato specificatamente per gli studenti dei corsi serali, con caratteristiche differenti rispetto alle sperimentazioni dei corsi diurni, tiene quindi in considerazione non solo le difficoltà, ma anche le potenzialità del pubblico studentesco adulto. Il corso di studi progetto Sirio è finalizzato ad offrire occasioni di promozione socio-culturale, stimolare la ripresa degli studi riducendo l abbandono scolastico, migliorare l inserimento nel mondo del lavoro. L iniziativa si caratterizza per la sua differenza con i curricoli istituzionali, tanto da connotarsi come vera e propria seconda via all istruzione. Gli obiettivi generali perseguiti in questo corso di studi mirano ad una formazione di carattere professionale ed insieme culturale, infatti all acquisizione di competenze specifiche nel settore tecnico/aziendale fa da sfondo una formazione culturale di base. L obiettivo di fondo è quello di consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale. 6

7 PROFILO DELLA CLASSE La classe V A serale Sirio, all inizio dell anno scolastico, era composta da 3 allievi; verso la fine del primo quadrimestre si è iscritto un ulteriore allievo che tuttavia non ha mai frequentato (pertanto non è stato inserito nella lista); nel secondo quadrimestre si sono poi trasferite al corso serale due allieve provenienti dal corso diurno di questo Istituto, per motivi personali, di salute e lavorativi. Quattro allievi si sono ritirati durante l anno a causa di difficoltà personali, familiari e lavorative. Gli attuali frequentanti sono suddivisi in 3 femmine e 8 maschi. Trattasi di una classe piuttosto eterogenea: vi sono differenze di età, di provenienza lavorativa ed estrazione socio-culturale; inoltre alcuni alunni sono di provenienza straniera. La classe è costituita principalmente da allievi provenienti dalla quarta del corso serale Sirio A.S. /3 di questo Istituto; gli altri alunni si sono aggiunti provenendo dal corso diurno oppure per aver ripreso gli studi dopo qualche anno di interruzione. L eterogeneità del gruppo classe è dovuta alla molteplicità dei percorsi scolastici, alla diversità delle motivazioni, ad aspetti caratteriali e personali che caratterizzano la partecipazione all attività in classe e, per alcuni allievi, alle difficoltà nella frequenza, giustificata da problematiche personali e lavorative. Per la maggior parte degli allievi, tuttavia, la frequenza è stata regolare. I rapporti con gli insegnanti sono sempre stati collaborativi e la preparazione, tenuto conto che si tratta di un corso serale rivolto a studenti lavoratori, nel complesso può considerarsi 7

8 positiva, anche se per alcuni permangono difficoltà nell esposizione orale e nelle materie tecniche. Buona parte degli allievi si è impegnata molto durante tutto l anno, nonostante le limitazioni derivanti dalla famiglia e dagli impegni di lavoro, riuscendo ad ottenere un rendimento scolastico mediamente discreto, per alcuni ottimo. Gli altri allievi, nonostante per alcuni ci sia stata costanza e dedizione nell impegno scolastico, hanno conseguito risultati mediamente sufficienti con notevoli difficoltà in alcune discipline. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE All inizio dell anno scolastico il Consiglio di classe ha predisposto la propria programmazione educativa secondo il seguente modello : selezione degli obiettivi educativi tra quelli generali del P.O.F. pianificazione delle attività comuni volta al raggiungimento degli obiettivi prefissati individuazione delle strategie comuni che si intendono adottare Sono stati individuati alcuni obiettivi educativi e cognitivi che sono stati perseguiti gradualmente durante tutto l anno scolastico. 8

9 OBIETTIVI EDUCATIVI Consolidare i propri interessi e le proprie convinzioni Definire le proprie aspirazioni Valutare le proprie attitudini Riconoscere i propri limiti Acquisire un linguaggio consono al livello di studio Adattarsi a situazioni nuove con flessibilità Lavorare in gruppo Essere propositivi OBIETTIVI COGNITIVI Esporre i concetti in uno sviluppo coerente dal punto di vista logico Elaborare ed applicare una metodologia di studio efficace Utilizzare i linguaggi specifici delle diverse discipline Analizzare criticamente fatti e fenomeni motivando conclusioni personali Acquisire capacità di analisi e progettazione Analizzare eventi e fatti della vita pubblica Essere in grado di utilizzare gli strumenti tecnologici più diffusi Cogliere la dimensione economica dei problemi Il livello di raggiungimento degli obiettivi viene declinato nelle relazioni finali relative alle diverse discipline. 9

10 MEZZI E SPAZI UTILIZZATI I docenti hanno utilizzato per lo svolgimento delle lezioni: Libri di testo Vocabolari Codice Civile e Costituzione Dispense o materiali predisposti dal docente Calcolatrice Mezzi audiovisivi Le lezioni si sono svolte in aula, non è stato fatto uso di laboratori. METODOLOGIE Gli insegnanti del Consiglio di classe hanno concordato gli aspetti organizzativi del contratto formativo. Nel corso delle lezioni sono state utilizzate:. Tipo di spiegazione : lezione frontale, lettura guidata di manuali e/o testi in genere, lezione dialogata, lezione proposta con risoluzione dei problemi, discussione guidata, visione di testi multimediali concernenti gli argomenti di studio.. Strumenti di valutazione : interrogazioni, compiti scritti, relazioni, prove di comprensione del testo, prove strutturate e semi-strutturate, questionari ed esercizi, tipologie corrispondenti all esame di stato 3. Recupero delle conoscenze, abilità e competenze in itinere.

11 VERIFICHE Per ogni materia le verifiche sono state fissate dalle programmazioni di ciascun docente. Se un allievo è stato assente ad una prova, l insegnante, a sua discrezione, ne ha effettuato una di recupero in modo da valutare l allievo almeno su un numero di prove pari al minimo stabilito. Le verifiche scritte sono state riconsegnate, debitamente corrette e valutate, entro quindici giorni dalla loro effettuazione e, comunque, prima della verifica successiva. Le prove scritte di tipologia tradizionale sono state impostate in previsione della preparazione necessaria ad affrontare le prove scritte d esame di stato. La data programmata per le verifiche scritte è stata segnalata agli studenti con congruo anticipo sul registro di classe e gli insegnanti si sono impegnati, nel limite del possibile a non fissare più di una verifica al giorno. Ogni verifica è stata predisposta in maniera tale da valutare il conseguimento degli obiettivi didattici prefissati. L insegnante ha comunicato preventivamente l argomento della verifica, la tipologia degli esercizi o delle prove proposte e il tempo previsto per lo svolgimento. VALUTAZIONI Per quanto riguarda la valutazione si è deciso di esprimere i voti secondo la scala approvata nel POF. Le valutazioni quadrimestrali hanno utilizzato un voto unico per tutte le discipline, mentre nei giudizi bimestrali sono state esclusivamente segnalate le discipline insufficienti.

12 I seguenti comportamenti sono stati ritenuti indicatori positivi per l attribuzione dei voti di fine quadrimestre: Partecipazione attiva alle lezioni Ottimizzazione nell uso dei materiali didattici Esecuzione di lavori volontari di vario genere Assiduità nella frequenza Presenza alle verifiche Rispetto dei tempi stabiliti Progressi I seguenti comportamenti sono stati ritenuti indicatori negativi per l attribuzione dei voti di fine quadrimestre: Disturbo della lezione e interventi non appropriati Sottrarsi alle verifiche o rinviarne lo svolgimento Comportamenti non adeguati durante le prove di verifica CONTENUTI DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA SCRITTA D ESAME Sono state effettuate due prove con risposte multiple relative a 3 domande: 8 di Diritto, 7 di Storia, 7 di Inglese e 8 di Matematica. Le due prove sono state sostenute in data 7 marzo e 6 maggio 4. Durante le prove è stato consentito l uso del Codice Civile e della Costituzione.

13 CRITERI DI SCELTA DEI QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA I quesiti a risposta multipla consistono in 3 domande per ciascuna delle quali sono indicate 4 risposte tra cui bisogna scegliere l unica esatta. Il Consiglio di classe ha scelto come esempio di terza prova i quesiti a risposta multipla poiché presenta rispetto alle altre alcuni indiscutibili vantaggi: attendibilità della valutazione: per mezzo di prove composte da domande a risposta multipla è possibile ottenere misurazioni standardizzate del livello di conoscenze possedute dai singoli studenti. Imparzialità: le prove composte da domande a risposta multipla forniscono un risultato oggettivo in tempi brevi e facilitano il confronto tra i diversi candidati. Queste prove consentono infatti di esprimere una valutazione oggettiva mediante l attribuzione di un punteggio calcolato sulla base delle risposte date ai singoli quesiti, i risultati dei candidati non vengono cioè influenzati da considerazioni di carattere soggettivo da parte di chi corregge. Celerità di correzione: i risultati di una prova a test possono essere ottenuti in tempi estremamente ridotti e con altrettanta rapidità è possibile confrontare tra loro i risultati dei singoli studenti. Un ulteriore vantaggio per gli studenti, messo in evidenza anche dal Ministero, è legato al fatto che i test sono molto diffusi per l accesso a numerosi corsi di laurea e diplomi universitari, nonché nelle sezioni aziendali e nei concorsi pubblici. 3

14 CONTENUTI MULTIDISCIPLINARI Kenes e la crisi del 9 analogie con la crisi attuale (Inglese, Economia Politica, Storia) Svevo, Joice, Virginia Woolf: il modernismo (Italiano, Inglese) Le imposte sul reddito (Economia Aziendale, Scienza delle Finanze) Il Vajont (Diritto, Storia, Italiano) La legalità: anni dall inchiesta mani pulite (Diritto, Storia) Break-even-point (Economia Aziendale, Economia Politica, Matematica) 4

15 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE PAOLO SARPI 3378 SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 3-4 MATERIA INSEGNANTE CLASSE ITALIANO E STORIA DOSE V A SIRIO PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe, nel corso dell anno, si è dimostrata generalmente attiva e partecipe. Esistono tre principali livelli di preparazione: un primo gruppo, limitato numericamente, che ha raggiunto risultati buoni o ottimi; uno, lievemente più ampio, che si attesta su risultati discreti; e infine un gruppo più largo che ha raggiunto solo delle competenze di base. Le insufficienze gravi e il non raggiungimento delle competenze base sono casi isolati o accadimenti occasionali all interno di una classe che ha dimostrato capacità, nel complesso, soddisfacenti. Buona parte del lavoro preparatorio alle verifiche è stato gestito in aula, anche con riepiloghi in vista dei compiti in classe. 5

16 OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI La classe è mediamente capace di: - applicare le convenzioni ortografiche e sintattiche della lingua italiana, eliminando gli errori più frequenti; - esporre con scioltezza, proprietà e precisione gli argomenti di studio; - produrre un articolo di giornale, un saggio breve; - eseguire l'analisi di un testo letterario in poesia e in prosa; - collocare un autore o una corrente nel contesto storico del tempo; - riferire gli aspetti della biografia di un autore rilevanti per la sua attività letteraria; - parafrasare in italiano moderno i testi letti; - effettuare collegamenti tra autori e/o opere della letteratura italiana; - Conoscere le relazioni intercorrenti tra i vari avvenimenti; - individuare i rapporti di causa-effetto tra e negli avvenimenti; - riconoscere le fratture, la continuità, i condizionamenti e le relazioni tra i processi storici; - effettuare collegamenti multidisciplinari. METODOLOGIA La didattica è stata organizzata cercando di favorire la partecipazione al dialogo educativo, con alternanza di lezioni interattive e lezioni frontali. Si è fatto uso di materiale audiovisivo per migliorare l apprendimento dei concetti, specie nell ambito delle ore di storia. I compiti in classe sono stati concepiti per consentire un adeguata preparazione alla prima prova scritta dell esame finale. STRUMENTI Il materiale didattico è stato fornito agli studenti mediante fotocopie. Il testo di riferimento, per il corso di italiano, è stato G. Baldi S. Giusso M. Razetti G. Zaccaria, L attualità della letteratura, Paravia. Si è fatto largo uso di videoproiezioni, per la visione di immagini, film e documentari. 6

17 VERIFICHE Interrogazioni orali, prove scritte semistrutturate. Le verifiche sono state fatte al termine di ogni unità di apprendimento. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione sommativa, oltre che sui risultati delle singole verifiche, ha tenuto conto della progressione dell apprendimento, dell impegno e dell interesse, del metodo di lavoro e della partecipazione al dialogo educativo. Le griglie di valutazione delle prove scritte sono allegate a questo documento. CONTENUTI ITALIANO PERIODO ARGOMENTO TESTI I quadrimestre Il Decadentismo I modelli francesi Baudelaire Spleen L albatro Corrispondenze Rimbaud La lettera del Veggente Vocali Il battello ebbro Verlaine Languore Arte Poetica Mallarmé Brezza marina Pascoli: vita e opere Arano Lavandare X Agosto L assiuolo Temporale Il lampo Il gelsomino notturno Una poetica decadente (da Il fanciullino) 7

18 II quadrimestre D Annunzio: vita e opere Pirandello: vita e opere Svevo: vita e opere Le avanguardie: Il futurismo (cenni) La pioggia nel pineto Il programma politico del superuomo (da La vergine delle rocce) Brani scelti da Il piacere L arte che scompone il reale (da L umorismo) La trappola Il treno ha fischiato La costruzione delle nuova identità (da Il fu Mattia Pascal) Lo «strappo nel cielo di carta» e la «lanterninosofia» (da Il fu Mattia Pascal) Nessun nome (da Uno, nessuno e centomila) La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio (dai Sei personaggi in cerca d autore) Il ritratto dell inetto (da Senilità) «Il male avveniva, non veniva commesso» (da Senilità) La trasfigurazione di Angiolina (da Senilità) Il fumo (da La coscienza di Zeno) La morte del padre (da La coscienza di Zeno) La salute malata di Augusta (da La coscienza di Zeno) La profezia di un apocalisse cosmica (da La coscienza di Zeno) Filippo Tommaso Marinetti Manifesto del Futurismo Manifesto tecnico della letteratura futurista Bombardamento 8

19 Ungaretti: vita e opere Il porto sepolto Veglia Sono una creatura I fiumi San Martino del Carso Mattina Soldati Di luglio Non gridate più Montale: vita e opere I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Forse un mattino andando in un aria di vetro Dora Markus Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri Piccolo testamento Xenia I La storia Saba: vita e opere Pasolini: vita e opere A mia moglie La capra Trieste Città vecchia Teatro degli Artigianelli Amai Ulisse Le ceneri di Gramsci Rimpianto del mondo contadino e omologazione contemporanea (da Scritti corsari) 9

20 STORIA PERIODO I quadrimestre II quadrimestre ARGOMENTO La Prima guerra mondiale La Rivoluzione russa L eredità della Grande guerra Il Biennio rosso L avvento del fascismo La dittatura fascista L ascesa di Hitler e il nazismo L Unione Sovietica tra le due guerre La crisi del 9 e il New Deal La Seconda guerra mondiale La Guerra fredda L Italia repubblicana ALLEGATI. Griglie di valutazione delle prove scritte. Testo della simulazione di I prova S.Vito al Tagliamento maggio 4 Prof. Alessandro Dose

21 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI ITALIANO TIPOLOGIA: A ) Analisi e commento di un testo letterario INDICATORI Punti ma. DESCRITTORI di misurazione Punti Comprensione delle Rispetta la consegna consegne Rispetta parzialmente la consegna Non rispetta la consegna Parafrasi/riassunto 3 Esauriente Sostanzialmente completa con lievi imprecisioni Lacunosa con evidenti imprecisioni Assente o nulla Competenze linguistiche 4 Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e lessicali Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà lessicali Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà lessicali Reiterati errori in tutto l impianto linguistico Analisi dei livelli e degli elementi del testo Interpretazione critica ed argomentazione 4 Analisi esauriente e completa in tutti i punti richiesti Analisi adeguata alle competenze curricolari Analisi superficiale rispetto alle competenze curricolari Analisi approssimativa rispetto alle competenze curricolari Analisi assente o nulla Adeguata abilità interpretative ed argomentative Semplici abilità interpretative ed argomentative Assenza di interpretazione e relativa argomentazione TIPOLOGIA: A ) Analisi e commento di un testo non letterario INDICATORI Punti ma. DESCRITTORI di misurazione Punti Comprensione delle Rispetta la consegna consegne Rispetta parzialmente la consegna Non rispetta la consegna Riassunto 3 Esauriente Sostanzialmente completo con lievi imprecisioni Lacunoso con evidenti imprecisioni Assente o nullo Competenze linguistiche 4 Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e lessicali Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà lessicali Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà lessicali Reiterati errori in tutto l impianto linguistico Analisi dei blocchi di testo 4 Analisi esauriente e completa in tutti i punti richiesti Analisi adeguata alle competenze curricolari Analisi superficiale rispetto alle competenze curricolari Analisi approssimativa rispetto alle competenze curricolari Analisi assente o nulla Interpretazione critica ed argomentazione Adeguata abilità interpretative ed argomentative Semplici abilità interpretative ed argomentative Assenza di interpretazione e relativa argomentazione

22 TIPOLOGIA: B 3) Saggio breve INDICATORI Punti ma. DESCRITTORI di misurazione Punti Comprensione delle Rispetta la consegna consegne Rispetta parzialmente la consegna Non rispetta la consegna Competenze linguistiche 4 Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e lessicali Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà lessicali Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà lessicali Reiterati errori in tutto l impianto linguistico Individuazione tesi Evidente Presente ma non sempre evidente Assente Utilizzo delle informazioni e della documentazione 4 Ampio e articolato Esauriente per le competenze curricolari Adeguato per le competenze curricolari Superficiale e/o incompleto Limitato ed impreciso Argomentazione 3 Articolata e sempre presente nel testo Superficiale o non sempre presente Circoscritta a considerazioni finali Assente TIPOLOGIA: B 4) Articolo di giornale (d opinione, culturale, specialistico) INDICATORI Punti ma. DESCRITTORI di misurazione Punti Comprensione delle Rispetta la consegna consegne Rispetta parzialmente la consegna Non rispetta la consegna Competenze linguistiche 4 Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e lessicali Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà lessicali Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà lessicali Reiterati errori in tutto l impianto linguistico Struttura del discorso (articolazione in lead blocco paragrafo conclusivo) 3 Ben articolata Abbastanza articolata/un po schematica Eccessivamente schematica con qualche incongruenza Disordinata e incoerente Informazioni 3 Esaurienti Adeguate alle competenze curricolari Semplici e superficiali Assenti o inadeguate Commento personale e argomentazione 3 Ben evidenti e significativi Presenti e sufficientemente sviluppati Limitati e superficiali Assente

23 TIPOLOGIA: C 5) Tema di argomento storico INDICATORI Punti ma. DESCRITTORI di misurazione Punti Comprensione delle Rispetta la consegna consegne Rispetta parzialmente la consegna Non rispetta la consegna Competenze linguistiche 4 Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e lessicali Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà lessicali Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà lessicali Reiterati errori in tutto l impianto linguistico Documentazione storica 4 Ampia e articolata Esauriente per le competenze curricolari Adeguata per le competenze curricolari Superficiale e/o incompleta Limitata ed imprecisa Argomentazione 3 Articolata e sempre presente nel testo Superficiale o non sempre presente Circoscritta a considerazioni finali Assente Commento personale ed autonomia di giudizio Ben evidente e significativo Non sempre evidente e significativo Assente TIPOLOGIA: D 6) Tema di ordine generale INDICATORI Punti ma. DESCRITTORI di misurazione Punti Comprensione delle Rispetta la consegna consegne Rispetta parzialmente la consegna Non rispetta la consegna Competenze linguistiche 4 Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e lessicali Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà lessicali Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà lessicali Reiterati errori in tutto l impianto linguistico Esposizione ed espressione 4 Esposizione coerente ed organica; espressione articolata ed appropriata Esposizione lineare; espressione semplice e chiara Esposizione elementare; espressione imprecisa Esposizione frammentaria; espressione inadeguata Esposizione confusa; espressione involuta Argomentazione 3 Articolata e sempre presente nel testo Superficiale o non sempre presente Circoscritta a considerazioni finali Commento personale ed autonomia di giudizio Assente Ben evidente e significativo Non sempre evidente e significativo Assente

24 SIMULAZIONE I PROVA CLASSE V SIRIO TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 93 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 969, p Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psicoanalisi s intende, sa dove piazzare l antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch egli ha qui accumulate! Comprensione e analisi del testo. Dottor S.. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.. Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 3. Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 4. Quale immagine si ricava del Dottor S.? 5. Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 6. Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: novella (r. ), autobiografia (r. 4), memorie (r. 9). 7. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. Interpretazione complessiva Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. 4

25 TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE. AMBITO ARTISTICO LETTERARIO La piazza luogo dell incontro e della memoria "Ero appena tornato da un viaggio nel Messico, dove ero rimasto molto colpito dall'intensa vita del Cuore nei villaggi messicani. Ognuno di essi possiede una piazza piuttosto grande con portici tutto intorno, e la gente è sempre lì a comprar nelle botteghe, a pettegolare, mentre i giovani fanno la corte alle ragazze. Questo è il vero centro della vita del villaggio. Provai a spiegare ai miei studenti che valeva la pena di studiare questo elemento e che dovrebbe essere possibile creare anche negli Stati Uniti Cuori di questo genere. Ma gli studenti rifiutarono la mia proposta perché pensavano che l'idea di una piazza circondata da portici appartenesse troppo al passato e che non fosse adatta alla vita di oggi. Così io mi domandai se l'aver suggerito un tale argomento non era dovuto al fatto che io avevo una mentalità d'altri tempi. Ora però so che rifiutarono la mia proposta perché non sapevano di che cosa si trattava: non avevano mai visto una cosa simile, non l'avevano mai sperimentata, perciò non potevano capirla. Non molto tempo dopo ricevetti una lettera da uno di essi, un ragazzo molto dotato, che era stato in Italia ed aveva visto Piazza S. Marco. Ne era rimasto così impressionato che mi scrisse ricordando la nostra discussione." W. GROPIUS, Discussione sulle piazze italiane, trad. it. Milano 954 "Ecco le piazze romane, dove le persone, giunte in mezzo, scompaiono in profonda vasca, emergono agli orli e le vedi, a distanza, salire la scalinata di San Pietro come se andassero in paradiso." V. CARDARELLI, Il cielo sulle città, Milano 949 La veneta piazzetta antica e mesta, accoglie odor di mare. E voli di colombi. Ma resta nella memoria - e incanta di sé la luce - il volo del giovane ciclista vòlto all'amico: un soffio melodico: "Vai solo?" S. PENNA, Poesie, 939 Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio villeggiatura. Mi riposo in Piazza del Duomo. Invece di stelle ogni sera s'accendono parole. Nulla riposa della vita come la vita. U. SABA, Il Canzoniere, Torino, 96 5

26 Piazza Grande Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è sulle panchine in Piazza Grande ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è. Dormo sull'erba, ho molti amici intorno a me: gli innamorati in Piazza Grande; dei loro guai, dei loro amori tutto so, sbagliati e no. [...] Una famiglia vera e propria non ce l'ho, e la mia casa è Piazza Grande. A chi mi crede prendo amore e amore do quanto ne ho. Con me di donne generose non ce n'è, rubo l'amore in Piazza Grande e meno male che briganti come me qui non ce n'è. [...] Lenzuola bianche per coprirci non ne ho, sotto le stelle, in Piazza Grande e se la vita non ha sogni, io li ho e te li do. E se non ci sarà più gente come me voglio morire in Piazza Grande tra i gatti che non han padrone come me, attorno a me. A modo mio quel che sono l'ho voluto io... Testo di G. BALDAZZI - S. BARDOTTI, 97, in "Casa Ricordi", 995 La 'piazza' ospita le attività non programmate, spontanee, e in questo senso diventa una propaggine del laboratorio culturale; ne interpreta e ne rafforza la vocazione popolare, prospettandosi come una trasposizione fantastica del vecchio Hde Park Corner." Il centro culturale George Pompidou di Piano e Rogers in M. DINI "Renzo Piano: Progetti e architetture ", Milano, 983 S. STEIMBERG, Piazza S. Marco, disegni, 95 6

27 PIANO e ROGERS, centro culturale George Pompidou Parigi, Recanati, Piazzola Sabato del Villaggio I fanciulli gridando su la piazzuola in frotta, e qua e là saltando, fanno un lieto romore. G. LEOPARDI, Il sabato del villaggio. AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: La ricerca della felicità «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese.» 7

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI 1 di 6 26/01/2015 11.38 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI 1. QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Anno Scolastico 2014-2015 Istituto PROFESSIONALE grafico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PRIMO BIENNIO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' OBIETTIVI EDUCATIVI

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Via dei Carpani 19/B 31033 Castelfranco V. ( TV ) Pag. 1 di 10 Anno Scolastico 2015-2016 PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Disciplina ITALIANO Classe PRIMA DATI IN EVIDENZA IN PREMESSA (richiami al

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Dipartimento di Materia: ITALIANO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Dipartimento di Materia: ITALIANO Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca L.G.S. C. Beccaria Via Linneo 5-20145 Milano C.M. MIPC040008 C.F. 80125550154 Tel: 02 344815 Fax: 02 3495034 email istituzionale: mipc040008@istruzione.it

Dettagli

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 6 21/11/2013 10.58 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

Liceo delle Scienze Umane Sofonisba Anguissola PRIMA PROVA SCRITTA

Liceo delle Scienze Umane Sofonisba Anguissola PRIMA PROVA SCRITTA PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO CLASSE DATA INDICATORI DESCRITTORI PUNTI Livello espressivo trascurato, con errori e improprietà lessicali Correttezza generale, sia pure con qualche lieve errore 2 CORRETTEZZA

Dettagli

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo)

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo) ISTITUTO COMPRENSIVO SALVADOR ALLENDE Paderno Dugnano Linee progettuali disciplinari CLASSI TERZE - a.s.2014-2015 AREA DISCIPLINARE : Linguistico-artistica-espressiva MATERIA: ITALIANO FINALITA DELLA DISCIPLINA

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini

Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. Situazione iniziale Anno Scolastico

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015]

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] Il biennio della scuola secondaria di secondo grado costituisce una continuazione coerente dell educazione linguistica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. GALILEI PIEVE A NIEVOLE

ISTITUTO COMPRENSIVO G. GALILEI PIEVE A NIEVOLE ISTITUTO COMPRENSIVO G. GALILEI PIEVE A NIEVOLE PIANIFICAZIONE MODULI DI APPRENDIMENTO classe I sezione DISCIPLINA: LINGUA STRANIERA INSEGNANTE: ANNO SCOLASTICO COMPOSIZIONE DELLA CLASSE: MASCHI: FEMMINE:

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING 1 di 6 26/01/2015 10.43 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 1. PRIMO BIENNIO DISCIPLINA: Diritto/Economia DOCENTI:Giuliano

Dettagli

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO Allegato 8 PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO Scuola Primaria PERCORSI FORMATIVI E CRITERI DI VALUTAZIONE Il Piano Educativo e Didattico d Istituto (P.E.D.) è la programmazione dei percorsi formativi

Dettagli

MATERIA: TEDESCO 2^ lingua CLASSI: PRIME TERZE QUINTE. INDIRIZZI: Relazioni Internazionali per il Marketing - Amministrazione Finanza e marketing

MATERIA: TEDESCO 2^ lingua CLASSI: PRIME TERZE QUINTE. INDIRIZZI: Relazioni Internazionali per il Marketing - Amministrazione Finanza e marketing Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: TEDESCO 2^ lingua CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI: Relazioni Internazionali per il Marketing - Amministrazione Finanza e marketing Nodi concettuali

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA I.I.S. FEDERICO II DI SVEVIA LICEO SCIENTIFICO - OPZIONE SCIENZE APPLICATE - MELFI - PIANO DI LAVORO ANNUALE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA CLASSE V AA A.S. 2015/2016 PROF.SSA VIOLANTE RIZZO FINALITÀ SPECIFICHE

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI"

LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI" Indirizzi: Scienze applicate- Scienze umane- Economico-sociale - Linguistico- Classico-Musicale Via Roma, 66-81059 VAIRANO PATENORA-SCALO (CE) Tel.-fax- 0823/988081

Dettagli

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile RELAZIONE FINALE PROGETTO COMPETENZE IN CRESCITA. Laboratorio 2 1) TITOLO: Il gusto della lettura 2) CLASSE: Classi della scuola dell infanzia (solo bambini di 5 anni) Classi prime, seconde e quarte della

Dettagli

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione Presentazione Nella classe 1^ secondaria di1 grado, durante il primo quadrimestre, si è lavorato sul tipo di testo fiaba ed i ragazzi venendo a conoscenza del progetto SAD portato avanti dagli allievi

Dettagli

PON 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E. AOODGAI / 44621. Annualità 2012 / 2013. Azione: C 1 F.S.E. 2011 2467

PON 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E. AOODGAI / 44621. Annualità 2012 / 2013. Azione: C 1 F.S.E. 2011 2467 PON 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E. AOODGAI / 44621 Annualità 2012 / 2013 Azione: C 1 F.S.E. 2011 2467 Questionari Gradimento Soddisfazione Monitoraggio corsi PON CORSI ANALIZZATI 4 S o g g e t t i I n t e

Dettagli

Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro Napoli

Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro Napoli Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro Napoli Criteri di valutazione degli studenti per tutte le classi I singoli docenti attraverso i propri piani di lavoro, i consigli di classe e la programmazione di

Dettagli

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale ISTITUTO COMPRENSIVO Taverna di Montalto Uffugo (CS) Anno Scolastico 2013-2014 Docenti: Anna Maria Santoro e Silvia Mazzeo Nel nostro tempo, dove situazioni

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. DI

Dettagli

PIANO DI LAVORO INIZIALE A.S. 2014-2015 SEDE: CASTELNOVO NE MONTI INDIRIZZO: TECNICO TURISTICO

PIANO DI LAVORO INIZIALE A.S. 2014-2015 SEDE: CASTELNOVO NE MONTI INDIRIZZO: TECNICO TURISTICO PIANO DI LAVORO INIZIALE A.S. 2014-2015 SEDE: CASTELNOVO NE MONTI INDIRIZZO: TECNICO TURISTICO DOCENTE: SILVIA ZANICHELLI CLASSE: 1^ T MATERIA DI INSEGNAMENTO: LINGUA E CIVILTA STRANIERA INGLESE NUMERO

Dettagli

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò Istituto Comprensivo Taverna Montalto Uffugo Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di 1 Grado Classe II Sez. C Progetto di un intervento didattico su Italiano Titolo dell attività Il testo

Dettagli

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE LE PIANE ANTONELLA

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE LE PIANE ANTONELLA Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 201-1 Classe V A COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO VAIRO NANCY STORIA VAIRO NANCY INGLESE LE PIANE ANTONELLA MATEMATICA FACCHI

Dettagli

Progettare un unità di apprendimento di lingua straniera (francese)

Progettare un unità di apprendimento di lingua straniera (francese) Progettare un unità di apprendimento di lingua straniera (francese) Progettare un unità di apprendimento - insegnamento di lingua straniera, significa, individuato un bisogno di apprendimento, per una

Dettagli

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi educativi e didattici PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi formativi generali: Formazione di un metodo di studio flessibile. Inquadramento e schematizzazione degli argomenti.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale D. Alighieri Scuola dell'infanzia/primaria/secondaria di primo grado Via per Duno, 10-21030 CUVEGLIO (VA) tel. 0332.650200/650152

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE Ambito disciplinare ITALIANO Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 TRAGUARDI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE al termine della

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ALUNNO

VALUTAZIONE DELL ALUNNO LA VALUTAZIONE VALUTAZIONE DELL ALUNNO In seguito all introduzione del voto decimale nella scuola, ripristinato dal tanto discusso e contestato decreto Gelmini, si è sviluppato, nelle scuole, un ampio

Dettagli

Biografia linguistica

Biografia linguistica EAQUALS-ALTE Biografia linguistica (Parte del Portfolio Europeo delle Lingue di EAQUALS-ALTE) I 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA La Biografia linguistica è un documento da aggiornare nel tempo che attesta perché,

Dettagli

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale avanzato intermedio elementare C2 C1 B2 B1 A2 A1 È in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE Obiettivi Ascoltare Parlare Leggere 1. individuare gli elementi essenziali della situazione; 2. individuare le intenzioni comunicative; 3. capire il significato globale

Dettagli

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.VERONESE-G.MARCONI SEDE ASSOCIATA G.. MARCONII Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO Docentte:: Sandro Marchioro Classe 2 IFP I a..s:: 20015/ /2016 FINALITA

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECO... PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECO... PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO https://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/.. 1 di 5 26/01/2015 14.06 PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SECONDO BIENNIO PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SECONDO BIENNIO

Dettagli

DIPARTIMENTO DI LETTERE DEL LICEO CLASSICO NICOLA SPEDALIERI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 TRIENNIO

DIPARTIMENTO DI LETTERE DEL LICEO CLASSICO NICOLA SPEDALIERI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 TRIENNIO DIPARTIMENTO DI LETTERE DEL LICEO CLASSICO NICOLA SPEDALIERI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 TRIENNIO Competenze d ingresso Gli alunni, al termine del percorso formativo del biennio,

Dettagli

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI E LETTERE BIENNIO ITALIANO e 3. lavoro individuale 4. lavoro di gruppo 5. laboratorio di lettura e scrittura 6. correzione sistematica collettiva e individualizzata degli esercizi eseguiti a casa e delle

Dettagli

Istituto San Tomaso d Aquino

Istituto San Tomaso d Aquino Istituto San Tomaso d Aquino alba pratalia aràba Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella didattica a.s. 2013 2014 a.s. 2014 2015 0 Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella

Dettagli

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA LA BIOGRAFIA LINGUISTICA Lavoro di gruppo: Casapollo, Frezza, Perrone e Rossi Classi coinvolte: 5 classi di scuola primaria e 5 classi di scuola secondaria di primo grado Docenti coinvolti: 3 della scuola

Dettagli

1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Relazione finale del progetto: Laboratorio di scrittura 1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto intendeva fornire competenze lessicali, grammaticali

Dettagli

DIPARTIMENTO ITALIANO E STORIA. Introduzione

DIPARTIMENTO ITALIANO E STORIA. Introduzione SETTORE TECNOLOGICO CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE ARTICOLAZIONI BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI, BIOTECNOLOGIE SANITARIE SETTORE ECONOMICO DIRIGENTI DI COMUNITÀ SEDE CENTRALE: Via Cantù 39-41-43-34134 Trieste

Dettagli

VALUTAZIONE FORMATIVA

VALUTAZIONE FORMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA SETTEMBRE PROVE DI INGRESSO Le prove d ingresso, mirate e funzionali, saranno comuni a tutte le classi prime della scuola secondaria di primo grado dell Istituto Comprensivo e correlate

Dettagli

PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare

PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare Sottogruppo coordinato da Fortunata Capparo (verbale 2 incontro - 18 /11 2002) L ispettore Gandelli ha iniziato l incontro

Dettagli

Progettazione consapevole: riconoscere ed analizzare i propri e gli altrui bisogni

Progettazione consapevole: riconoscere ed analizzare i propri e gli altrui bisogni Curricolo di lingua inglese aa. ss. 2016 2019 L apprendimento della lingua straniera, coerentemente a quanto suggerito dalle Indicazioni Nazionali 2012 (D.M 254/2012), contribuisce a promuovere la formazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE F E R M I-GALILEI Via S. G. Bosco, 17-10073 C I R I E (TO) - tel. 011.9214575 011.9210546 fax 011.9214267- e-mail: fermi@icip.com - sito internet: www.istitutofermicirie.it

Dettagli

Inglese I Lingua - Francese II Lingua - Tedesco III Lingua

Inglese I Lingua - Francese II Lingua - Tedesco III Lingua DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE Inglese I Lingua - Francese II Lingua - Tedesco III Lingua Modalità di verifica e criteri di valutazione MODALITA DI VERIFICA BIENNIO Le verifiche, frequenti e diversificate,

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Italiano Classe: 4CE A.S. 2015-2016 Docente: Ianaro Federica

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Italiano Classe: 4CE A.S. 2015-2016 Docente: Ianaro Federica SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Italiano Classe: 4CE A.S. 2015-2016 Docente: Ianaro Federica ANALISI DI SITUAZIONE di partenza - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta

Dettagli

INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING-SISTEMI INFORMATIVI- RELAZIONI INTERNAZIONALI SCIENZE BANCARIE FINANZIARIE E ASSICURATIVE

INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING-SISTEMI INFORMATIVI- RELAZIONI INTERNAZIONALI SCIENZE BANCARIE FINANZIARIE E ASSICURATIVE Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: INGLESE CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING-SISTEMI INFORMATIVI- RELAZIONI INTERNAZIONALI SCIENZE BANCARIE FINANZIARIE

Dettagli

I.I.S. Federico II di Svevia Melfi. Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16

I.I.S. Federico II di Svevia Melfi. Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16 I.I.S. Federico II di Svevia Melfi Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16 La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal Consiglio di classe con la sola presenza

Dettagli

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Allegato 2 Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Il progetto è stato modificato rispetto alla griglia di progettazione presentata a giugno. Il tempo che è stato possibile

Dettagli

MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO

MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE 5 PASTICCERIA MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO Inquadramento storico culturale: la crisi del Positivismo La poesia simbolista in Francia. C. Baudelaire Da I Fiori

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE - MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. SCIENZE APPLICATE CLASSICO - SCIENZE UMANE

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE - MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. SCIENZE APPLICATE CLASSICO - SCIENZE UMANE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE - MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. SCIENZE APPLICATE CLASSICO - SCIENZE UMANE Via Togliatti 30015 - CHIOGGIA (VE) - Tel. 041/5542997-5543371 - FAX 5544315 e-mail:gveronese@legalmail.it

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno scolastico: 2015/2016 Prof. Faes Roberto Disciplina: Musica Classe: 1ª B 1 Livelli di partenza rilevati Livello numero alunni A ottimo 5 B- Discreto / Buono 8 C Sufficiente

Dettagli

ISTITUTO TECNICO STATALE MARCONI CAGLIARI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DISCIPLINA: LINGUA INGLESE CLASSE: I S

ISTITUTO TECNICO STATALE MARCONI CAGLIARI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DISCIPLINA: LINGUA INGLESE CLASSE: I S ISTITUTO TECNICO STATALE MARCONI CAGLIARI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DISCIPLINA: LINGUA INGLESE CLASSE: I S DOCENTE: PROF.SSA CARLA COCCO OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI

Dettagli

Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin)

Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin) Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin) PROGRAMMAZIONE GENERALE DI ITALIANO PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO 1 biennio, 2 biennio, 5 anno. Conoscenze disciplinari Conoscere le strutture

Dettagli

I.O. Angelo Musco. Scuola Secondaria di I grado. Programmazione Lingua Straniera. Francese. a.s. 2015/2016. Classi prime

I.O. Angelo Musco. Scuola Secondaria di I grado. Programmazione Lingua Straniera. Francese. a.s. 2015/2016. Classi prime I.O. Angelo Musco Scuola Secondaria di I grado Programmazione Lingua Straniera Francese a.s. 2015/2016 I docenti di Lingue Straniere cureranno l insegnamento attraverso un metodo funzionale-comunicativo,

Dettagli

1. CONOSCENZE (elenco dei contenuti disciplinari) 2. COMPETENZE (sapere i contenuti disciplinari proposti)

1. CONOSCENZE (elenco dei contenuti disciplinari) 2. COMPETENZE (sapere i contenuti disciplinari proposti) 1 di 6 09/12/2013 12.23 PROGRAMMAZIONE CLASSE QUINTA TECNICO MATERIA: TEDESCO (2^Lingua straniera) ANNO SCOLASTICO:2013/2014 1. CONOSCENZE (elenco dei contenuti disciplinari) Revisione e completamento

Dettagli

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Corso Serale I.G.E.A. LA FORMAZIONE TRA SCUOLA ED AZIENDA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : Dott.ssa ADDOLORATA BRAMATO RESPONSABILE DEL PROGETTO :Prof.ssa LOREDANA CAROPPO REFERENTE SCUOLA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA E CITTADINANZA DOCENTE: FACIN MIRIAM CLASSE 3 SEZ. A A.S.2015/2016

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA E CITTADINANZA DOCENTE: FACIN MIRIAM CLASSE 3 SEZ. A A.S.2015/2016 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA E CITTADINANZA DOCENTE: FACIN MIRIAM CLASSE 3 SEZ. A A.S.2015/2016 OBIETTIVI E CONTENUTI Disciplina:STORIA Nucleo fondante:uso DELLE FONTI Obiettivi di apprendimento

Dettagli

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento Disciplina: FRANCESE Classe: 3 A SIA A.S. 2015/2016 Docente: Prof.ssa Maria Claudia Signorato ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La componente classe che studia il francese è rappresentata da 6

Dettagli

VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. PRESENTI: ASSENTI: Presiede Verbalizza

VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. PRESENTI: ASSENTI: Presiede Verbalizza VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. TRIENNIO Il giorno... alle ore... nei locali del Liceo Scientifico Statale R. Caccioppoli, si è riunito il Consiglio di Classe per procedere alla programmazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA TERZA C

PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA TERZA C PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA TERZA C Insegnante : Piera Buono ITALIANO : obiettivi COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE - prestare attenzione in situazione di ascolto - individuare gli elementi

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA INERENTE LA REALIZZAZIONE DI UNA CLASSE DIGITALE Il Dirigente Scolastico

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

Istituto Comprensivo Arbe-Zara

Istituto Comprensivo Arbe-Zara Istituto Comprensivo Arbe-Zara S.M.S. FALCONE E BORSELLINO Viale Sarca - Milano A.S. 2014/2015 PROGETTAZIONE DIDATTICA DI INGLESE DI LUISA MARIA ZUBELLI SITUAZIONE DELLA CLASSE CLASSE 3 C La classe è costituita

Dettagli

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 OBIETTIVI GENERALI Educare al rispetto di sé e degli altri, delle cose, delle norme che regolano la comunità scolastica e la convivenza

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO I.G.E.A.

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO I.G.E.A. SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO I.G.E.A. Anno scolastico 2012/2013 Consiglio Classe IV A Data di approvazione 23/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-003 Rev.: 3 Data: 04.10.10 Pag.:

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SECONDO BIENNIO LINGUA e C IVILTA INGLESE

PROGRAMMAZIONE SECONDO BIENNIO LINGUA e C IVILTA INGLESE PROGRAMMAZIONE SECONDO BIENNIO LINGUA e C IVILTA INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO LINGUA Lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello B2 del Quadro Comune

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE

OBIETTIVI FORMATIVI Lingua e cultura inglese AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE AREA LINGUISTICA LINGUA E CULTURA INGLESE OBIETTIVI FORMATIVI (LINGUISTICO) LINGUA INGLESE Obiettivi formativi del Biennio Funzioni linguistico-comunicative - Funzioni linguistico-comunicative necessarie

Dettagli

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE. Inglese, francese, tedesco, spagnolo

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE. Inglese, francese, tedesco, spagnolo LINGUE E LETTERATURE STRANIERE Inglese, francese, tedesco, spagnolo Indirizzi Classico e Linguistico BIENNIO (Li, L2), (L3 l a e 2 a liceo) OBIETTIVI GENERALI (L1, L2, L3 e sezioni classiche) Obiettivo

Dettagli

CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB.

CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB. ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 DISCIPLINA: Religione CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB. ELENCO MODULI 1 Vivere secondo la Bibbia 2 Gesù,

Dettagli

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali)

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING -SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Nodi concettuali essenziali

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA CLASSE 3 AS ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

I.I.S. F. Brunelleschi - L. Da Vinci Istituto Tecnico per Geometri "F. Brunelleschi" Corso Serale SIRIO Frosinone A.S. 2012-2013

I.I.S. F. Brunelleschi - L. Da Vinci Istituto Tecnico per Geometri F. Brunelleschi Corso Serale SIRIO Frosinone A.S. 2012-2013 I.I.S. F. Brunelleschi - L. Da Vinci Istituto Tecnico per Geometri "F. Brunelleschi" Corso Serale SIRIO Frosinone A.S. 2012-2013 PRESENTAZIONE DEL CORSO SERALE PROGETTO SIRIO Il CORSO SERALE A partire

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

La valutazione degli apprendimenti

La valutazione degli apprendimenti La valutazione degli apprendimenti La valutazione strumento di conoscenza dell alunno per l alunno Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione VALUTAZIONE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

VALUTAZIONE scuola primaria valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni

VALUTAZIONE scuola primaria valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni VALUTAZIONE In base all art. 3 del decreto legge del 30 ottobre 2008, n.169, dall'anno scolastico 2008/09, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è espressa

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 1.1.1

Dettagli

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado 5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado Percorso didattico: Accogliere e orientare Autore Corrado Marchi e Franca Regazzoni Scuola Scuola secondaria di secondo grado Classi Prima, terza, quarta

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 1 ASCOLTARE Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

Istituto Scolastico Comprensivo di Petritoli. Scuola Secondaria di 1 grado. Curricolo annuale A. S. 2013-2014

Istituto Scolastico Comprensivo di Petritoli. Scuola Secondaria di 1 grado. Curricolo annuale A. S. 2013-2014 Istituto Scolastico Comprensivo di Petritoli Scuola Secondaria di 1 grado Curricolo annuale A. S. 2013-2014 Discipline: lingua francese, lingua tedesca FINALITA DELL INSEGNAMENTO DELLA LINGUA STRANIERA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

Relazione finale. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

Relazione finale. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Relazione finale Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto English Podcast è stato finalizzato alla registrazione di file audio o video di lezioni in

Dettagli

Documento del Consiglio di classe

Documento del Consiglio di classe Istituto Tecnico Statale Commerciale e per il Turismo C. Piaggia Viareggio Documento del Consiglio di classe Anno scolastico 2014-2015 Classe 5 serale Indirizzo: Amministrazione finanza e marketing Approvato

Dettagli

SCHEDA PROGETTAZIONE UDA

SCHEDA PROGETTAZIONE UDA SCHEDA PROGETTAZIONE UDA UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Descrizione sintetica del progetto Prodotti Competenze mirate Comuni/cittadinanza professionali BISOGNI, BENI, CONSUMI DEGLI ADOLESCENTI Il

Dettagli

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO COORDINATO ANNO SCOLASTICO

Dettagli