DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 LEGGE N /12/1997)

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1 ISTITUTO FIGLIE DEL SACRO CUORE DI GESÙ "SEGHETTI" - VERONA CLASSE QUINTA LICEO DELLA COMUNICAZIONE, SEZ. C OPZIONE SOCIALE E BENI CULTURALI DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 LEGGE N /12/1997) ANNO SCOLASTICO 2011/2012

2 La storia dell Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù - Seghetti L Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù fu fondato a Bergamo nel 1831 da Santa Teresa Eustochio Verzeri ma la presenza dell Istituto a Verona inizia il 24 ottobre 1907 attraverso la collaborazione con quello fondato da don Giuseppe Seghetti. Nella primavera del 1908 l Istituto viene trasferito nella sede di Piazza Cittadella, dove, con le ristrutturazioni dell edificio, alla scuola media ed elementare si aggiunse il ginnasio divenuto, nel 1933, a seguito delle intervenute nuove esigenze, Istituto Magistrale e parificato successivamente nel 1937 (Decreto Ministeriale 3773 del 23 Aprile 1937 con decorrenza A.S. 1936/37). Dal 1993 al corso quadriennale tradizionale l Istituto ha affiancato un quinquennio pedagogico sociale, che si trasformerà in Liceo Socio-Psico-Pedagogico Brocca nel Dall A.S. 1999/2000, portando ad esaurimento il quinquennio pedagogico sociale, l Istituto ha attivato un nuovo corso di studi, il Liceo della Comunicazione, succitato progetto sperimentale della Direzione Generale Scuola Media non Statale, con il quale, pur non rinnegando la propria tradizione culturale, che trova adeguato sviluppo nell opzione sociale, ha inteso aprire una nuova fase, con un offerta formativa sicuramente di più ampio respiro e adeguata ai tempi. Dall anno scolastico 2001/2002 il Liceo della Comunicazione è divenuto scuola paritaria con Legge 10 Marzo 2000, n Art. 1 - comma 2 del Ministero Pubblica Istruzione. Il Liceo della Comunicazione Il Liceo della Comunicazione è un progetto sperimentale che fa capo alla Direzione Generale del Ministero della Pubblica Istruzione per la Scuola non Statale. Il Comitato di Studio nell elaborare il documento ha tenuto conto del Decreto interministeriale di soppressione delle Scuole ed Istituti Magistrali, della legge n. 59 che introduce l autonomia delle istituzioni scolastiche, del disegno di legge di riordino dei cicli scolastici, nonché degli ordini di studi delle facoltà universitarie ed in particolare di quelli concernenti il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria (D.P.R. 31 luglio 1996 n. 471), in Scienze dell Educazione (D.M , che apporta modificazioni al relativo ordinamento didattico) e in Scienze della Comunicazione (D.D.M.M , , ). Ha inoltre analizzato le esigenze emergenti ed in tale ottica si è anche data voce ad interessanti proposte provenienti da Scuole non statali, soprattutto nella misura in cui rappresentano esigenze reali, collegate agli sbocchi nel mondo del lavoro, al post-diploma, alle lauree brevi. È ormai chiaro da tempo, e non solo agli operatori del settore, quanto sia importante ed urgente collegare maggiormente la scuola con i problemi e le istanze provenienti dalla complessa società in cui viviamo. I rapporti interpersonali sono difficili, vi è necessità di integrare culturalmente gruppi etnici e sociali distanti, emerge l importanza di valorizzare e sistematizzare organicamente localismi e regionalismi in un contesto nazionale, europeo e mondiale. Molte opportunità, in questa prospettiva, sono offerte dalle nuove tecnologie comunicative, se padroneggiate ed utilizzate in funzione positiva. Nel mondo della scuola ne è fondamentale quindi l utilizzo, non solo per rivitalizzare ed adeguare le metodologie didattiche alle istanze delle nuove generazioni, ma anche per formare individui in grado di fruire nel modo migliore dei mezzi tecnici e di adeguarsi ai frequenti cambiamenti imposti dal dinamismo dell odierna società. Si è quindi ideato un Liceo della Comunicazione, così denominato sia perché privilegia in ogni area il rapporto comunicativo, sia perché si avvale dell uso sistematico e trasversale alle varie discipline delle nuove tecnologie informatiche e telematiche, che trovano nel laboratorio multimediale lo strumento operativo privilegiato. La caratteristica di fondo del nuovo progetto è quella della licealità, nel senso che il processo delle conoscenze attinenti le singole discipline è proteso alla formazione di una più alta sintesi intellettuale e all acquisizione di un abito mentale spiccatamente critico. Una licealità così intesa non può non esplicitarsi attraverso un processo educativo mirante allo sviluppo di una personalità compiuta, che sia al tempo stesso armonicamente inserita nella realtà sociale. 2

3 Altro elemento fondante del progetto è quello di offrire ai giovani non una eccessiva parcellizzazione dei saperi, ma le chiavi indispensabili per accedervi. Il fine è di fornire gli strumenti per lo sviluppo delle capacità cognitive e critiche così che si possa favorire l approfondimento dei nuclei essenziali delle varie discipline. Pertanto il Liceo della Comunicazione si configura come un canale formativo che, pur caratterizzandosi come ordine di studi pre-universitario, è tuttavia in grado di assicurare una formazione polivalente ed un titolo finale che consentono di accedere a corsi professionalizzanti per un rapido sbocco nel mondo del lavoro. La scansione del liceo è quinquennale. Esso è caratterizzato da una forte area comune e articolato in opzioni: Sociale, Civiltà comparate, Beni Culturali, Ambientale, Comunicazioni tecnologiche, Spettacolo, Sportivo. Il Liceo della Comunicazione ad opzione Sportiva assicura agli studenti una solida e poliedrica formazione culturale e conferisce il diploma di Maturità Scientifica. Le materie curricolari sono quelle tradizionali del Liceo della Comunicazione, ma un ampio spazio è dedicato all attività sportiva/motoria e scientifica: da ciò si può logicamente evincere che tutte le discipline concorrono alla conoscenza delle problematiche collegate al mondo dello sport e alla formazione di giovani che interiorizzino i valori e l etica che ne costituiscono il fondamento. Il Liceo della Comunicazione ad indirizzo Sociale L opzione Sociale ha l obiettivo della formazione comunicativa, propedeutica a successivi studi universitari o post diploma nel settore dell insegnamento, delle Scienze umane e pedagogiche, in quello assistenziale (particolarmente in rapporto alle fasce deboli della società), in quello della animazione familiare, di gruppi e comunità. Pertanto vengono potenziate le materie dell area socio psico-pedagogica, articolate in base a un progetto autonomo, e lo studio della lingua latina, prolungato per tutto il quinquennio. DISCIPLINE Opz. SOCIALE I II III IV V Religione Educazione fisica e sportiva Italiano Geografia 2 2 I Lingua straniera Disegno e storia dell arte Storia Filosofia Diritto/economia Matematica Fisica 4 Scienze naturali e chimica Informatica e com. tecnologiche 2 2 Latino Musica 2 2 Educazione al sociale 2 2 Sociologia Psicologia Pedagogia II Lingua Totale

4 Il Liceo della Comunicazione ad indirizzo Beni Culturali L opzione Beni Culturali è finalizzata alla conoscenza e alla tutela del patrimonio artisticoculturale. Per facilitare l ingresso alle facoltà umanistiche e ad Architettura, nonché a corsi post diploma nel settore archivistico, bibliotecario e museale, vengono potenziati il disegno, la storia dell arte, la geografia, la letteratura e la cultura latina il cui studio prosegue per tutto il quinquennio. DISCIPLINE Opz. BENI CULTURALI I II III IV V Religione Educazione fisica e sportiva Italiano Geografia I Lingua straniera Disegno e storia dell arte Storia Filosofia Diritto/economia Matematica Fisica 3 3 Scienze naturali e chimica Informatica e com. tecnologiche 2 2 Latino Totale

5 IL CONSIGLIO DI CLASSE PER L A.S. 2011/2012 DOCENTE FIRMA DISCIPLINA INSEGNATA CONTINUITA DIDATTICA BOCCARDI Daniela Sostegno X X X CASTELLANI Daniela Sostegno X CAVARZERE Miriam Educazione Fisica X X X CUNEGO Elisa Lingua e Civiltà Inglese X X X CURCIO Maura Matematica X X GENOVIZZI Ivana Diritto ed Economia X X MOSCONI Silvia Scienze X X X PALMA Paola Geografia (opzione Beni Culturali) X X X PAOLUZZI Alessandra Sostegno X X X SARTORI Piergiorgio Latino X X X SARTORI Piergiorgio Religione X X X SARTORI Piergiorgio Italiano X X X SARTORI Piergiorgio Storia X X X SCOLARI Lamberto Disegno e Storia dell Arte X X X TOSO Elena Filosofia X X X TOSO Elena Sociologia, Psicologia, Pedagogia (opzione Sociale) X X X TOTOLO Francesco Sostegno X X X ZOCCA Maria Grazia Sostegno X X X Si segnalano inoltre le seguenti situazioni di discontinuità didattica nel triennio: A.S. 2009/2010 A.S. 2010/2011 A.S. 2011/2012 RUMPEL Silvia (Matematica) DALL OGLIO Gianluca (Diritto) IL PRESIDE prof. Mauro Pavoni 5

6 EVOLUZIONE DELLA CLASSE INDIRIZZO SOCIALE TERZA A.S. 2009/2010 QUARTA A.S. 2010/2011 QUINTA A.S. 2011/2012 Maschi ISCRITTI Femmine Totale Provenienti da altro Istituto 2 Ritirati Trasferiti Promossi Non promossi 1 1 6

7 EVOLUZIONE DELLA CLASSE INDIRIZZO BENI CULTURALI TERZA A.S. 2009/2010 QUARTA A.S. 2010/2011 QUINTA A.S. 2011/2012 ISCRITTI Maschi Femmine Totale Provenienti da altro Istituto Ritirati 1 Trasferiti Promossi 6 5 Non promossi 1 1 PROFILO DELLA CLASSE Gli alunni della classe sono generalmente ben integrati all interno della classe, disponibili al confronto e collaborativi; tranne qualche elemento piuttosto fragile e con difficoltà nello svolgimento di operazioni complesse come la risoluzione di problemi e quesiti matematici, l'esegesi di testi letterari e la speculazione sui grandi temi filosofici, hanno comunque mostrato impegno costante e partecipazione alle lezioni. I docenti hanno manifestato il loro impegno perché tutti gli alunni potessero migliorare le loro conoscenze e potenziare le abilità e affinché maturassero maggiore consapevolezza dell importanza di un impegno continuo. Purtuttavia la classe si rivela piuttosto eterogenea per preparazione di base, attitudini personali, impegno e obiettivi didattici conseguiti; pertanto è possibile individuare diverse fasce di livello. Un gruppo di scolari, già dotati di una buona preparazione di base, di un proficuo metodo di studio e di buone capacità espositive, sono stati molto costanti nell applicazione allo studio e sempre partecipi al dialogo educativo, conseguendo ottimi risultati. Un secondo livello è costituito da alcuni alunni che, durante il triennio, hanno avuto un impegno costante e, in particolare, in quest ultimo anno di corso hanno rafforzato il metodo di studio ed hanno conseguito un buon livello di preparazione anche se un certo grado di timidezza le predispone in modo poco congruo alle competenze oratorie. Si evidenzia poi un gruppo di studenti che ha conseguito risultati più modesti perché, pur dotate di buone potenzialità, o non sono stati costanti nell impegno o non sono riusciti a consolidare una preparazione significativa per un vissuto alquanto problematico. Alcuni elementi alla fine del primo quadrimestre rivelavano difficoltà o carenze in una o più discipline, che in itinere o al termine dei corsi di sostegno, sono state superate completamente e - in qualche caso - solo parzialmente. Il livello cognitivo e competenziale medio della classe può oggi come oggi - ritenersi discreto. 7

8 In conclusione si può ritenere che dall inizio del triennio ad oggi la classe ha compiuto un sensibile percorso di crescita sia sul piano comportamentale che delle abilità relative al metodo di studio. Anche per gli alunni che hanno incontrato maggiori difficoltà il percorso scolastico, un indirizzo come il Liceo della Comunicazione ha fortemente contribuito allo sviluppo della loro personalità. Va infine, doverosamente, segnalato l influsso benefico che si è registrato a livello relazionale grazie alla presenza di due alunni certificati (ex lege 104/92) che hanno stimolato il gruppo classe mettendo positivamente alla prova abilità e strategie comunicative. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI OBIETTIVI COGNITIVI 1. Conoscere in modo organizzato i contenuti essenziali delle singole discipline e saperli esporre utilizzando correttamente i termini specifici 2. Capacità di collegare conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari in modo autonomo, organizzato e creativo 3. Comprendere, analizzare e sintetizzare un documento 4. Capacità di comunicare in modo proprio ed efficace e di utilizzare strumenti multimediali 5. Capacità di ricercare soluzioni adeguate per situazioni nuove attraverso processi di induzione e deduzione 6. Capacità di analizzare il proprio lavoro in modo critico, rigoroso e documentato 7. Capacità di affrontare in modo consapevole l E.S. OBIETTIVI COMPORTAMENTALI 1. Capacità di adottare un atteggiamento equilibrato ed indipendente nei confronti delle idee altrui 2. Consolidare il proprio senso di responsabilità e autonomia 3. Capacità di sostenere ed argomentare le proprie scelte ed affermazioni in modo coerente e meditato 4. Capacità di rispettare le leggi, regole e persone nella molteplicità del vissuto 5. Capacità di essere parte attiva nella vita della scuola. FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE (tratto dal Piano dell Offerta Formativa dell A.S ) L offerta formativa, richiede momenti di valutazione da parte delle tre componenti della scuola: genitori, alunni, docenti. A questo scopo viene effettuata in itinere e con scadenza finale, valutazione ed autovalutazione sull efficacia dei servizi resi dall Istituto mediante questionari. In ordine alla valutazione scolastica, che verifica se sono stati raggiunti dagli alunni gli obiettivi previsti dalla programmazione, il collegio docenti ha stabilito i seguenti criteri: Nullo 1-3 mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati gravemente insufficiente 4 l alunno conosce in modo frammentario gli elementi essenziali della disciplina e non ne possiede i concetti organizzativi; usa scorrettamente i codici linguistici; non è capace di trasferire le conoscenze ad altri contesti nuovi o non nuovi; non è autonomo nell analisi e nella sintesi; è disorganizzato nel lavoro. Insufficiente 5 l alunno conosce in modo superficiale e generico gli elementi essenziali e i concetti organizzativi della disciplina o ne ignora una parte; non usa sempre correttamente i codici linguistici adeguati; 8

9 fatica a trasferire le conoscenze anche in contesti non nuovi; ha difficoltà di analisi e sintesi; non è sempre organizzato nel lavoro. sufficientediscreto 6-7 l alunno conosce gli elementi essenziali della disciplina e i concetti organizzativi; comprende e sa usare i codici linguistici delle singole discipline; è quasi sempre capace di trasferire le conoscenze in contesti nuovi e non; è abbastanza capace di analizzare gli elementi, le relazioni, i principi organizzativi di un fenomeno; lavora con ordine. discreto- buono 7-8 l alunno ha piena padronanza degli elementi essenziali della disciplina e dei concetti organizzativi; comprende e sa usare con sicurezza i codici linguistici delle singole discipline sa trasferire le conoscenze in contesti nuovi e non; analizza gli elementi, le relazioni, i principi organizzativi di un fenomeno; è capace di sintesi; lavora con autonomia Ottimo 9 - l alunno presenta conoscenze approfondite, capacità e abilità adeguate; 10 sa utilizzare i diversi codici linguistici con varietà ed esattezza; è capace di applicare con sicurezza l appreso in contesti nuovi, di effettuare collegamenti disciplinari e interdisciplinari; possiede autonomia e capacità di motivare le proprie scelte; organizza e finalizza autonomamente il lavoro in relazione agli obiettivi TABELLA di Conversione in /15 Prova nulla 1 1 Completamente negativo Gravemente insufficiente 6 4 Insufficiente ,5 5 5,5 Sufficiente 10 6 Discreto ,5 7 Buono ,5 8 8,5 Ottimo CRITERI DI ASSEGNAZIONE PER IL CREDITO SCOLASTICO Per il triennio si parla anche di credito formativo: patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce, per un quarto, a determinare il punteggio finale dell Esame di Stato. Tale credito scolastico risulta dalla somma dei punti che anno per anno sono assegnati dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale. Il punteggio massimo complessivo conseguibile per tale credito è di 25 punti. I parametri per l attribuzione dei crediti sono stabiliti dal D.M. N. 42/2007 Concorrono a formare il credito scolastico: - media aritmetica dei voti conseguiti nelle singole discipline; - assiduità della frequenza (ivi compresa la frequenza dell area di progetto, qualora sia prevista); - interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo; - interesse e impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative. 9

10 A questi vanno aggiunte eventuali esperienze formative (crediti formativi) che l alunno possa aver maturato anche al di fuori della normale attività scolastica, coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l esame e debitamente documentate. Tale credito formativo può essere attribuito in base a : esperienze lavorative coerenti con il corso di studi; stage in azienda; stage di lingua all estero; partecipazione a convegni di studio o a concorsi; attività sportive a livello agonistico; corsi qualificati di musica; significative esperienze di volontariato. ATTIVITÀ SVOLTE NEL TRIENNIO Anno Scolastico Classe Terza Tirocini, progetti Giugno: tirocinio didattico osservativo presso le scuole materne [opzione Sociale] Giugno: tirocinio dell opzione Beni Culturali Progetto Educazioni: prevenzione alla tossicodipendenza e educazioni alla sessualità Partecipazione alle Lecturae Dantis presso la Società Letteraria di Verona Anno Scolastico Classe Quarta Tirocini, Progetti Giugno: Tirocinio presso la scuola materna di Shengjin, (Albania) [opzione Sociale] Progetto Tandem in collaborazione con l Università degli Studi di Verona Progetto Educazioni: sensibilizzazione sui temi della donazione, della legalità e di sensibilizzazione alla sicurezza stradale Partecipazione alle Lecturae Dantis presso la Società Letteraria di Verona Anno Scolastico Classe Quinta Uscite Viaggio d Istruzione a Roma (3 notti) Uscita a Barbiana (FI) ed incontro con il dott. Michele Gesualdi, ex-presidente della provincia di Firenze, uno dei primi sei allievi di Don Lorenzo Milani ed assistente della scuola di Barbiana, dal 1966 al 1967 [opzione Sociale] Partecipazione al convegno nazionale Conoscere l arte per difenderla meglio a Firenze, venerdì 11 novembre 2011, Firenze Convitto della Calza, Piazza della Calza 6, nell ambito dell iniziativa Insegnare storia dell arte per formare cittadini consapevoli. Sono intervenuti Giorgio Bejor, Michele Dantini, Gloria Fossi, Tomaso Montanari e Philippe Daverio [opzione Beni Culturali] Uscita a carattere sportivo: rafting sul fiume Noce (TN) Progetti, Seminari, Convegni Progetto Tandem in collaborazione con l Università degli Studi di Verona; Progetto Educazioni: sensibilizzazionesui temi della donazione e della legalità; Partecipazione ai seguenti Open-Day: Università di Verona, Università di Padova, Università di Trento; Partecipazione al convegno Le Radici dei diritti. Il diritto alla giustizia e alla verità, (18 e 19 novembre 2011, nell aula magna del polo Zanotto); 10

11 Partecipazione al seminario su La resilienza: cos è e come possiamo insegnarla : relatrice prof.ssa Anna Oliverio Ferraris (aula magna dell Istituto Seghetti, 16/03/2012); Partecipazione alla presentazione del libro Dio non guarda l orologio da parte dell autore, Ernesto Olivero (aula magna dell Istituto Seghetti, 02/05/2012); Partecipazione alla presentazione del libro Cosa farò da grande? Il futuro come lo vedono i nostri figli da parte dell autore, prof. Gustavo Pietropolli Charmet (aula magna dell Istituto Seghetti, 31/05/2012) ATTIVITA DI PREPARAZIONE ALL ESAME DI STATO E CRITERI DI VALUTAZIONE In vista dell Esame di Stato il Consiglio di Classe ha programmato simulazioni nelle diverse prove, elaborando nel contempo i criteri di valutazione ritenuti più opportuni in considerazione del percorso didattico della classe. 11

12 GRIGLIE PER LA VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DI PRIMA PROVA Tipologia A - Analisi del testo INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 Precisione ortografica a) buona (nessun errore / qualche disattenzione episodica) 1 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) / discreta 0,5 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0 1 Accuratezza sintattica (morfologia, punteggiatura) a) buona (sintassi ordinata, morfologia e punteggiatura corrette) 1,5 2 REALIZZAZIONE b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) / discreta (sintassi semplice ma corretta) 1 1,5 LINGUISTICA ORGANIZZAZIONE DEL TESTO ANALISI RETORICO- FORMALE COMPETENZA CRITICO- ESPRESSIVA c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Pertinenza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 2 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 1,5 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 Coerenza e coesione del testo a)testo organico, coerente e coeso 1,5 2 b)testo sufficientemente / discretamente organico, coerente e coeso 1 1,5 c)testo disorganico, poco coerente e coeso 0,5 0,5 Conoscenza delle caratteristiche formali del testo a) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 1,5 2 b) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo 1 1,5 c) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali 0,5 0,5-1 Comprensione del testo a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie 1,5 2,5 sfumature espressive b) comprende il testo in modo adeguato con alcuni spunti di approfondimento 1 1,5-2 c) sufficiente comprensione del brano 0,5 1 d) comprende superficialmente il significato del testo 0 0-0,5 Capacità di riflessione e contestualizzazione a) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2 2,5 b) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 c) scarsi spunti critici 0,5 0,5-1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE 6 10 PIU CHE SUFF./ DISCRETO 6 ½ - 7 ½ BUONO OTTIMO

13 Tipologia B - Articolo di giornale Documento del 15 Maggio INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 REALIZZAZIONE LINGUISTICA ORGANIZZAZIONE DEL TESTO PERTINENZA alla struttura Precisione ortografica a) buona (nessun errore / qualche disattenzione episodica) 1 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) / discreta 0,5 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0 1 Accuratezza sintattica (morfologia, punteggiatura) a) buona (sintassi ordinata, morfologia e punteggiatura corrette) 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) / discreta (sintassi semplice ma corretta) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Pertinenza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 2 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 1,5 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 Coerenza e coesione del testo a)testo organico, coerente e coeso 1,5 2 b)testo sufficientemente / discretamente organico, coerente e coeso 1 1,5 c)testo disorganico, poco coerente e coeso 0,5 0,5-1 Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica (titolazione, rispetto 5W+H, contestualizzazione, destinazione editoriale, qualità del lead, sviluppo del corpo, proprietà della chiusa, efficacia della comunicazione) a) sviluppa l argomento gestendo con sicurezza le convenzioni e gli usi giornalistici 1,5 2 b) si attiene correttamente agli usi giornalistici ( ) 1 1,5 c) non si attiene alle modalità di scrittura dell articolo giornalistico 0,5 0,5-1 Presentazione e analisi del dati di riferimento a) fornisce un analisi sensata e coerente del dato di riferimento 1,5 2,5 b) fornisce un analisi adeguata con alcuni spunti di approfondimento 1 1,5-2 COMPETENZA CRITICO- ESPRESSIVA c)analizza i dati in modo adeguato 0,5 1 d) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l analisi 0 0-0,5 Capacità di riflessione e contestualizzazione a) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2,5-2 b) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 c) scarsi spunti critici 0,5 0,5-1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE 6 10 PIU CHE SUFF./ DISCRETO 6 ½ - 7 ½ BUONO OTTIMO

14 Tipologia B - Saggio breve Documento del 15 Maggio INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 REALIZZAZIONE LINGUISTICA ORGANIZZAZIONE DEL TESTO Precisione ortografica a) buona (nessun errore / qualche disattenzione episodica) 1 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) / discreta 0,5 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0 1 Accuratezza sintattica (morfologia, punteggiatura) a) buona (sintassi ordinata, morfologia e punteggiatura corrette) 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) / discreta (sintassi semplice ma corretta) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Pertinenza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 2 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 1,5 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 Coerenza e coesione del testo a)testo organico, coerente e coeso 1,5 2 b )testo sufficientemente / discretamente organico, coerente e coeso 1 1,5 c)testo disorganico, poco coerente e coeso 0,5 0,5 Rispetto dei canoni saggistici e qualità comunicativa (titolo, destinazione editoriale, riferimenti a piè di pagina, equilibrio e coerenza delle parti) PERTINENZA alla struttura COMPETENZA CRITICO- ESPRESSIVA a) gestisce con sicurezza gli elementi comunicativi 1,5 2 b) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un 1 1,5 saggio breve c) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 0,5 0,5-1 Presentazione e analisi del dati di riferimento a) fornisce un analisi sensata e coerente del dato di riferimento 1,5 2,5 impostando originalmente ed efficacemente l argomentazione b) fornisce un analisi adeguata con alcuni spunti di 1 1,5-2 approfondimento impostando in modo semplice l argomentazione c)analizza i dati in modo adeguato fondando l argomentazione su 0,5 1 basi approssimative d) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l analisi, argomenta 0 0-0,5 in modo vago confondendo le inferenze logiche Capacità di riflessione e contestualizzazione a) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2,5-2 b) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 c) scarsi spunti critici 0,5 0,5-1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE 6 10 PIU CHE SUFF./ DISCRETO 6 ½ - 7 ½ BUONO OTTIMO

15 Tipologia C - Tema storico Documento del 15 Maggio INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 REALIZZAZIONE LINGUISTICA Precisione ortografica a) buona (nessun errore / qualche disattenzione episodica) 1 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) / discreta 0,5 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0 1 Accuratezza sintattica a) buona (sintassi ordinata, morfologia e punteggiatura corrette) 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) / discreta (sintassi semplice e corretta) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Pertinenza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 2 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 1,5 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 Conoscenza degli eventi storici a) esauriente (sviluppa tutti i punti con particolare ricchezza di notizie) 2 3 CONTROLLO DEI CONTENUTI ORGANIZZAZIONE DEL TESTO COMPETENZA CRITICO- ESPRESSIVA b) discreta (sviluppa tutti i punti, conoscenze articolate) 1,5 2-2,5 c) sufficiente / più che suff. (sviluppa tutti i punti, dimostrando conoscenze 1 1,5 adeguate) d) superficiale (troppo breve, conoscenze sommarie) 0,5 1 e) alcune parti del tema sono fuori traccia / non sono state sviluppate 0 0,5 Organizzazione della struttura del tema a) Il tema è articolato in modo efficace 2 3 b) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 1 2 c) il tema è disorganico 0,5 0,5-1 Capacità di riflessione, analisi e sintesi a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali 2 3 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 1,5 2-2,5 c) ripropone pedissequamente la spiegazione dell insegnante 1 1,5 o d) l interpretazione non dimostra sufficienti del libro capacità di testo) di analisi e sintesi 0,5 0,5-1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE 6 10 PIU CHE SUFF./ DISCRETO 6 ½ - 7 ½ BUONO OTTIMO

16 Tipologia D - Tema di ordine generale INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 REALIZZAZIONE LINGUISTICA Precisione ortografica a) buona (nessun errore / qualche disattenzione episodica) 1 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) / discreta 0,5 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0 1 Accuratezza sintattica a) buona (sintassi ordinata, morfologia e punteggiatura corrette) 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) / discreta (sintassi semplice e corretta) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Pertinenza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 2 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 1,5 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 Sviluppo dei quesiti della traccia a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) 2 3 CONTROLLO DEI CONTENUTI ORGANIZZAZIONE DEL TESTO COMPETENZA CRITICO- ESPRESSIVA b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 1,5 2-2,5 c) superficiale (l eccessiva brevità dell elaborato si accompagna ad uno sviluppo parziale e approssimativo dei punti richiesti) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia / non sono state sviluppate 0,5 0,5-1 Organizzazione della struttura del tema a) Il tema è articolato in modo efficace 2 3 b) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 1 2 c) il tema è disorganico 0,5 0,5-1 Capacità di riflessione, analisi e sintesi a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate 2 3 b) dimostra una buona capacità di riflessione / critica 1,5 2-2,5 c) dimostra una sufficiente capacità di riflessione / critica 1 1,5 d) spunti di riflessione / critica limitati 0,5 1 e) capacità di riflessione / critica insufficiente o nulla 0 0,5 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE 6 10 PIU CHE SUFF./ DISCRETO 6 ½ - 7 ½ BUONO OTTIMO

17 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DI SECONDA PROVA INDICATORI PROBLEMA QUESITI ELEMENTI GLOBALI GRAV. INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO PUNTI DECODIFICA CORRETTAME NTE IL TESTO MA MOSTRA GRAVI LACUNE NELLE CONOSCENZE SPECIFICHE RICONOSCE CORRETTAME NTE ALCUNI CONTESTI MA MOSTRA GRAVI LACUNE NELLE CONOSCENZE SPECIFICHE IMPOSTA IL PROBLEMA IN MODO ADEGUATO ALLE RICHIESTE MA COMMETTE QUALCHE ERRORE PROCEDURALE IMPOSTA I QUESITI IN MODO ADEGUATO ALLE RICHIESTE MA NEL COMPLESSO COMMETTE ALCUNI ERRORI PROCEDURALI AFFRONTA TUTTI I PASSAGGI SIGNIFICATIVI MA COMMETTE ERRORI DI CALCOLO O OMETTE QUALCHE PASSAGGIO AFFRONTA IN MODO SIGNIFICATIVO I QUESITI MA COMMETTE ERRORI DI CALCOLO O OMETTE QUALCHE PASSAGGIO IMPOSTA E RISOLVE IL PROBLEMA NELLE SUE LINEE GENERALI SEGUENDO SCHEMI STANDARD E COMMETTENDO QUALCHE IMPRECISIONE IMPOSTA E RISOLVE I QUESITI NELLE LORO LINEE GENERALI SEGUENDO SCHEMI STANDARD E COMMETTENDO QUALCHE IMPRECISIONE ASSENTE O QUASI MOLTO PARZIALE PARZIALE ADEGUATO IMPOSTA E RISOLVE IL PROBLEMA CORRETTAME NTE UTILIZZANDO CON ABBASTANZA PRECISIONE PROCEDIMENT I E SIMBOLI IMPOSTA E RISOLVE I QUESITI CORRETTAME NTE UTILIZZANDO CON ABBASTANZA PRECISIONE PROCEDIMENT I E SIMBOLI QUASI COMPLETO IMPOSTA IL PROBLEMA IN MODO PUNTUALE E COMPLETO UTILIZZANDO UNA CORRETTA SIMBOLOGIA IMPOSTA TUTTI I QUESITI IN MODO PUNTUALE E COMPLETO UTILIZZANDO UNA CORRETTA SIMBOLOGIA COMPLETO PERTINENZA CON LE RICHIESTE 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 ORDINE LOGICO 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 LINGUAGGIO SPECIFICO 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 PRESENZA DI COMMENTI ED OSSERVAZIONI 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 ORDINE FORMALE 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 TOTALE TOTALE PUNTI 17

18 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA INDICATORI DESCRITTORI PUNTI Lacunoso e scorretto Conoscenze. Lo studente conosce in modo: Solo parziale e non sempre corretto Essenziale seppur con qualche lacuna o imprecisione Corretto e sostanzialmente approfondito Ampio e approfondito Decisamente scorretto ed inadeguato; non applica le conoscenze Competenze: lo studente si esprime con un linguaggio: lo studente sa e non sa produrre ed applicare : Capacità (di sintesi e valutazione): lo studente sa e non sa sintetizzare i contenuti; esprime e non esprime giudizi LINGUA STRANIERA Scorretto ed improprio; applica le conoscenze in modo frammentario Semplice ma corretto; applica le conoscenze in modo semplice ed essenziale Corretto ed adeguato; applica le conoscenze in modo completo autonomo Fluido ed adeguato; applica le conoscenze in modo completo e approfondito Non sintetizza i contenuti e non esprime giudizi Sintetizza con difficolta i contenuti appresi Ed esprime giudizi senza argomentare Sintetizza in modo accettabile i contenuti appresi Ed esprime giudizi anche se non adeguatamente Organizza in modo efficace i contenuti appresi Ed esprime adeguati giudizi argomeittandoli Comprensione della lingua Correttezza grammaticale e sintattica Capacità di rielaborazione VALUTAZIONE FINALE /15 /15 /15 /15 TOTALE /15 Le simulazioni di terza prova d esame sono state preparate secondo la Tipologia B: domande a risposta breve (8-10 righe) e quasi tutte le materie sono state coinvolte. Per lo svolgimento di ciascuna prova è stato assegnato un tempo di tre ore e un numero di 4/5 materie con 2 o 3 quesiti ciascuna. I testi delle simulazioni delle diverse discipline sono a disposizione del Presidente e della Commissione d esame presso la Segreteria. 18

19 RELAZIONE SULLO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA DI ITALIANO Anno scolastico 2011/2012 Obiettivi disciplinari Conoscenze Conoscere il contesto storico culturale che ha portato lo sviluppo di autori e correnti Conoscere il pensiero, la poetica e l attività letterarie degli autori presi in considerazione Conoscere le principali connessioni tra la letteratura italiana e le letterature straniere Conoscere gli elementi strutturali delle diverse tipologie di scrittura previste dalla Prima Prova dell Esame di Stato Competenze Saper comprendere, analizzare testi in prosa ed in poesia Saper contestualizzare in modo guidato un testo in relazione al genere, all autore e al contesto storico-culturale. Saper esporre in modo corretto, chiaro ed appropriato Saper esprimersi nello scritto con significativa competenza delle varie tipologie di scrittura previste dall Esame di Stato, rivelando capacità di rielaborazione personale e di approfondimento critico. Saper compiere collegamenti interdisciplinari Obiettivi disciplinari minimi Conoscenze Conoscere il contesto storico culturale che ha portato lo sviluppo di autori e correnti Conoscere il pensiero, la poetica e l attività letterarie degli autori presi in considerazione Conoscere le principali connessioni guidate tra la letteratura italiana e le letterature straniere. Conoscere gli elementi strutturali delle diverse tipologie di scrittura previste dalla Prima Prova dell Esame di Stato Competenze Saper comprendere, analizzare testi in prosa ed in poesia Saper contestualizzare in modo guidato un testo in relazione al genere, all autore e al contesto storico-culturale. Saper esporre sia nell orale che nello scritto con sufficiente chiarezza DESCRIZIONE DELLA CLASSE L insegnamento di Italiano durante l ultimo anno di corso ha prioritariamente perseguito l obiettivo di fornire agli allievi gli strumenti e i contenuti indispensabili per affrontare efficacemente le prove previste per l Esame di Stato, stabilendo peraltro come indispensabile presupposto l acquisizione di un metodo di studio e di lavoro condiviso dall intera classe. Durante l intero anno scolastico, tutte le verifiche di produzione scritta sono state quindi svolte sotto forma di simulazione della I prova d Italiano dell esame di Stato (le cui tipologie erano già state presentate alla classe nel corso dei precedenti anno scolastico) e sono state valutate attraverso la specifica griglia di correzione appositamente predisposta. Due simulazioni finali, rispettose delle concrete modalità di svolgimento della prova d esame anche in termini di orari e procedure, è stata svolta nella mattinata del 20 Marzo 2012 e 10 Maggio A conclusione del lavoro svolto durante l anno relativamente alla produzione scritta, si può affermare che la classe abbia senz altro acquisito un discreto livello di competenza relativamente alle tecniche di svolgimento delle diverse tipologie previste per la I prova dell Esame di Stato (sulle quali ci si è esercitati durante l anno con lo svolgimento di una traccia ogni dieci giorni durante l A.S.); va comunque segnalato che, per alcuni allievi, l esposizione risente ancora di incertezze sul piano grammaticale (specialmente dal punto di vista ortografico e sintattico). Lo svolgimento del programma di letteratura è stato rivolto essenzialmente alla 19

20 trattazione delle principali personalità e correnti letterarie, italiane ed europee, dall Ottocento all inizio del Novecento, valutate nei loro aspetti tematici e formali e inserite nelle relative cornici storico-culturali; in raccordo interdisciplinare, per quanto possibile, con gli insegnamenti di Inglese, Storia e Filosofia. Nella fattuspecie ho deciso di trattare con una certa cura, all inizio dell anno scolastico, l opera e la poetica di Giacomo Leopardi; il poeta recanatese, come suggerisce A. Roncoroni, va considerato come l ultimo dei classici e il primo dei moderni: la sua poesia, infatti, se da un lato esprime in forme originali la sensibilità tipica della sua epoca, dall altro si pone come modello esemplare, per temi e forme, di gran parte della lirica successiva, fino al pieno Novecento. Particolare rilievo è stato dato all approccio diretto al testo letterario attraverso la pratica dell analisi testuale in campo poetico. Per quanto riguarda la Divina Commedia, la trattazione del Paradiso è stata svolta, a completamento del percorso di studio del Triennio, tramite un percorso didattico incentrato sulle tematiche di carattere stilistico-letterario, selezionando i principali Canti a contenuto politico e teologico-religioso, in modo da fornire agli studenti un quadro complessivo della struttura dell intera Cantica. La ricezione da parte della classe del programma di letteratura, inizialmente difficoltosa a causa della maggiore complessità delle tematiche e dei concetti rispetto ai programmi degli anni precedenti, è progressivamente migliorata anche grazie al costante ricorso ad apposite verifiche di analisi del testo e saggio artistico-letterario, sul modello della tipologia A e B della I Prova di Italiano dell Esame di Stato. Mediamente migliorate appaiono anche le capacità di esposizione orale, in particolare per quanto riguarda le capacità di svolgere autonomamente una relazione completa sugli argomenti oggetto di studio. In conclusione, in termini di profitto generale, per quanto riguarda Italiano si può affermare che la classe abbia raggiunto al termine dell anno scolastico un livello di preparazione sostanzialmente omogeneo e globalmente accettabile, in cui spiccano isolati casi di eccellenza, ma in cui d altro canto permangono ravvisabili carenze da parte di alcuni allievi, soprattutto in fase di produzione scritta. Nell esposizione orale, invece, la classe globalmente è connotata da una certa carica emotiva che condiziona la qualità dell esposizione stessa. Per ovviare a questa problematica, si è consentito agli alunni di portare un argomento a scelta attinente, ma non facente parte, al programma come momento di inzio dell interrogazione per metterlo a suo agio e fargli vincere l impatto emotivo verso la prova stessa. Nell ultimo mese di scuola, va registrato come alcune festività siano coincise col giorno in cui il sottoscritto aveva concentrate numerose ore di lezione e pertanto alcuni arogmenti previsti nel documento di programmazione sono stati eliminati. Metodi di insegnamento E stata privilegiata la lezione frontale con sollecitazioni alla partecipazione attiva da parte degli studenti. Nel proporre i vari autori si è partiti dal contesto storico-culturale in cui sono vissuti, per passare poi a vedere il loro inserimento in esso. Dopo una breve sintesi dei dati biografici più significativi, si è passati all analisi dei testi, variando la metodologia. Talvolta si è preferito prima fornire i temi fondamentali della poetica degli autori e incitare di conseguenza gli studenti a verificarli nei testi; talvolta invece si è preferito partire da questi per poi enucleare i tratti poetici fondamentali. Mezzi e strumenti Libri di testo in adozione: o R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, Manuale di letteratura - VOLUME 2, Dal Barocco al Romanticismo (dal 1610 al 1861) + CD-ROM, ed. Palumbo o R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, Manuale di letteratura - VOLUME 3, La modernità (dal 1861 ai nostri giorni) + CD-ROM, ed. Palumbo o N. Mineo, D. Cuccia, L. Melluso (a cura di), Divina Commedia, antologia, ed. Palumbo Dispense, fotocopie e appunti forniti dal docente Verifica e valutazione Strumenti per la verifica formativa: o Domande di comprensione, controllo e correzione del lavoro svolto a casa. Strumenti per la verifica sommativa: o Verifiche scritte: simulazione di Prima prova E.S. 20

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