Spettacoli per i più piccoli

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1 Vocedella Settimanale d informazione ANNO LVIII- N. 24 euro 1 Jesi, domenica 3 luglio 2011 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, DCB - Jesi Impôt reprisé Tassa riscossa Ufficio di Jesi Al Museo Diocesano, fino al 20 novembre, la mostra di arte antica Segni dell Eucarestia Una devozione profonda e secolare Si è inaugurata lo scorso sabato 25 giugno al Museo Diocesano la mostra Segni dell Eucarestia, realizzata con criteri organizzativi omogenei nelle sette città sedi della Metropolia di Ancona. La mostra è stata curata dall arch. Maria Luisa Polichetti e promossa dal Comitato Scientifico per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale in collaborazione con la C.E.I. e la Soprintendenza per i Beni Storico-Artistico ed Etnoantropologici delle Marche, con il sostegno della Provincia di Ancona, della Regione Marche e dei Comuni interessati. Erano presenti il vescovo della Diocesi mons. Rocconi, il sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi, l assessore provinciale Antonio Gitto, il consigliere regionale Enzo Giancarli, insieme al prof. Frattesi, direttore del museo, e le conservatrici nonché curatrici della sezione jesina Katia Buratti e Caterina Marzioni. «La data di inaugurazione di questa mostra d arte legata all Eucarestia non è stata scelta a caso ha dichiarato il Vescovo in apertura ma è legata alla festività del Corpus Domini, solennità del Corpo e del Sangue di Cristo, istituita nel lontano 1264 a seguito del noto miracolo di Bolsena». «L amministrazione comunale ha aggiunto il sindaco è orgogliosa di partecipare alla realizzazione di questo evento, che darà ancor più luce a questa prestigiosa istituzione culturale cittadina. La mostra sancisce e conferma tra l altro la fruttuosa collaborazione tra il Comune e la Diocesi per la promozione della cultura e dell arte nella città». L assessore Gitto ha espresso la soddisfazione e l apprezzamento dell Amministrazione provinciale per la realizzazione di questo progetto che coinvolge territorialmente tutta la Provincia di Ancona, quindi un intera comunità che condivide una storia comune alla quale attraverso questa iniziativa è possibile approcciarsi in maniera nuova e profonda. Il consigliere Giancarli ha elogiato il lavoro costante e sempre attento del Museo Diocesano, parte integrante di quel museo diffuso di cui le Marche sono un esemplare rappresentante, che deve essere valorizzato con l impegno e la sinergia di tutte le parti coinvolte. Il contenuto della mostra è stato illustrato dalle curatrici: «Lo scopo è quello di rendere comprensibile il significato liturgico e culturale degli apparati, mettendo in evidenza il legame fra le suppellettili ecclesiastiche ed il significato del Sacramento dell Eucarestia. ha spiegato Caterina Marzioni - Per questo noi del museo ci siamo mossi mesi fa per scegliere quali delle opere contenute all interno delle chiese e dei conventi della nostra diocesi potessero essere maggiormente rappresentative, non solo tra gli oggetti più prestigiosi e preziosi, ma anche tra gli apparati più semplici, frutto del lavoro di maestranze artigiane locali, che con forza testimoniano la profonda e secolare affezione delle comunità cristiane del territorio all Eucarestia, centro e culmine della vita cristiana». «Il percorso espositivo è diviso in nuclei tematici. ha aggiunto Katia Buratti - In maniera ragionata sono stati collocati gli oggetti processionali appartenuti alle numerose Confraternite del SS. mo Sacramento e del Sangue Giusto diffuse sul territorio, gli apparati legati alla produzione delle ostie, quelli per l adorazione e la conservazione, i paramenti liturgici. Focus principale del percorso espositivo è l altare, ricostruito appositamente e arredato con una serie di oggetti funzionali alla celebrazione della Messa, anche quelli oggi caduti in disuso, come le cartegloria o la pace. Tra le opere più significative esposte, l imponente Croce processionale di fine XVI secolo proveniente dalla Chiesa dell Adorazione di Jesi, e il Calice reliquia di San Giacomo della Marca con la singolare coppa in alabastro blu, non un semplice vaso eucaristico, ma testimonianza di un episodio miracoloso legato al valore salvifico del sangue di Cristo». La mostra è corredata da un accurato catalogo edito da Umberto Allemandi e sarà visitabile fino al 20 novembre nel seguente orario: dal lunedì al venerdì 9-13, venerdì sabato e domenica Per informazioni contattare lo o scrivere a museo. Caterina Marzioni è nato il Comitato San Nicolò Era ora che la città si muovesse allo scopo di liberare definitivamente il nostro più antico monumento architettonico dalle ultime incrostazioni date dal palazzo delle ex Giuseppine. L abside è ancora nascosta per cui l associazione Italia Nostra, sulla base anche della costante insistenza del nostro settimanale che da mesi batte e ribatte il chiodo della liberazione di San Nicolò, ha promosso un incontro tra i rappresentanti di tante associazioni culturali e sociali di Jesi alla scopo di porre con forza il problema all attenzione dell amministrazione comunale e anche per promuovere un Comitato che possa stimolare i propositi del sindaco e della giunta. Del resto pensiamo che, anche in vista delle elezioni del prossimo anno, sarebbe un grande merito e un grande onore se questa amministrazione portasse a termine l auspicato progetto, ormai atteso da decenni da tutta la città. Il dibattito sulla riforma fiscale accende tensioni e speranze dopo che Tremonti invita i politici a dare l esempio Ma anche la Regione Marche deve fare la sua parte Il Papa nelle ultime settimane è intervenuto almeno due volte, approfittando dei suoi incontri del mercoledì e della domenica con i fedeli, per ricordare che la situazione economico-sociale è veramente delicata soprattutto se si pensa alle difficoltà di tante famiglie, al precariato e alla disoccupazione. In quegli stessi giorni da uno dei miei lettori Franco mi giunge questa protesta: io sono abituato a fare i conti della serva e sono arrivato a concludere che si possono risparmiare fino a 50 miliardi all anno se si riduce il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, se si aboliscono le province, i privilegi, le indennità spaventose e tanti enti inutili. L accostare le preoccupazioni del Papa al parere di Franco può apparire del tutto irriverente e sproporzionato, ma a chi si scandalizza io richiamo la riflessione del Manzoni il quale, a proposito dell incontro di don Abbondio con il card. Borromeo, conclude: il fatto che il parere della serva Perpetua coincida con quello del cardinale, depone molto contro il debole parroco. Voglio dire, cari amici impegnati nella politica, che quando le apprensioni della lontana periferia coincidono con quelle dei sommi vertici, c è molto di vero e, nel caso specifico, ci sono troppe cose molto rilevanti che non vanno nella giusta direzione. La novità dell ultima ora, proprio in riferimento alle forti proteste della popolazione contro i privilegi dei politici, è il preannuncio di Tremonti che la pesante manovra finanziaria di 40 miliardi in tre anni comprenderà anche una formidabile sterzata riferita proprio ai costi della politica. Promette che le indennità dei parlamentari - oggi in misura doppia rispetto alla Germania, tripla rispetto alla Francia e quadrupla rispetto alla Spagna - saranno ridotte alla media dei parlamentari degli Stati europei, saranno aboliti i vitalizi (uno scandalo legalizzato tutto italiano a favore dei parlamentari e dei consiglieri regionali), tagliati i contributi ai partiti (aumentati di undici volte nell ultimo decennio!), ridotte le spese nella gestione della Camera e del Senato. E basta con l eccessivo uso degli aerei e delle 86mila auto blu tra centro e periferia. Facciamo un sogno, ammettiamo cioè che questi straordinari promesse del tutto positive ed esemplari, vadano in porto. Quale sarà il risultato? Non solo e non tanto il quantum del risparmio - che pure sarà cospicuo - quanto il recupero di stima e di fiducia verso i politici. Perché non basta predicare che c è disincanto verso la politica e che per questo la gente si astiene dal voto ecc. Bisogna individuare le cause di questa sfiducia. La prima, volenti o nolenti, è data proprio dal fatto che il cittadino vede il politico troppo impegnato a difendere i suoi interessi personali. E questo rimane vero fino a quando le intenzioni di Tremonti non si attueranno. Ma rimarranno solo promesse. Non si attueranno. Tanta sicurezza e tanto pessimismo mi sono date dal fatto che, periodicamente, ogni governo ha fatto e fa promesse di questo genere per accattivarsi la simpatia dell elettore e in attesa che passi la buriana. Ma poi, cammin facendo, tutto torma come prima, anzi peggio. Almeno questo è avvenuto nel passato sia con il centrodestra che con il centrosinistra. E se da una parte la stessa Cei approva Tremonti (vedi il parere del vescovo di Campobasso nella sua qualità di presidente della commissione Cei per i problemi sociali e del lavoro e vedi l Avvenire), dall altra già Pdl, Pd e Udc mettono le mani avanti. Avverrà che le proposte tremontiane verranno gradualmente alleggerite con la classica politica del carciofo, fino a perdersi completamente nel guazzabuglio delle proteste, delle rivendicazioni, delle chiacchiere e delle ulteriori promesse. Meraviglia solo che la piazza sia ancora così calma di fronte a tante ingiustizie e privilegi. A quando gli indignados? La nostra Regione Marche non ha da dirci niente di nuovo dopo tante richieste da tante parti, sindaci compresi? Vittorio Massaccesi

2 2 3 luglio 2011 Cultura e società Voce della del più e del meno Il mio amico Colombo Nei giorni scorsi è morto Peter Falk, il popolarissimo Tenente Colombo della televisione, uno dei cento personaggi che, nell ormai lontano 1998, avevo disegnato e raccontato nel libro «Lei non sa chi sono io!» Sono andato a rileggere quanto avevo scritto allora: «( ) In Italia debuttò nel 1978, in prima serata sulla seconda rete Rai. Era di venerdì, ma la coincidenza non preoccupò il protagonista della fortunata serie né il suo magistrale interprete: il tenente Colombo impersonato da Peter Falk. Mai accoppiamento fu più indovinato: 1 investigatore più sgangherato e perspicace di Hollywood e l attore più simpatico e spontaneo della tv americana. I primi episodi arrivarono in Italia con otto anni di ritardo. Probabilmente c era, nei quartieri alti della nostra tv. chi non dava molto credito a quel poliziotto mezzo scombinato, dal fare maldestro e dall aria dimessa, dentro un impermeabile sempre più sgualcito e consunto, con una carcassa d automobile dove non c era più niente che funzionasse. Ed invece anche in Italia (come in altri settantanove Paesi della terra) è stato un autentico boom: indici di gradimento e di ascolto sempre volti ali insù. C è stato Colombo (prima serie), poi II ritorno di Colombo (seconda serie). In realtà, da noi, i ritorni del tenente televisivo più scalcinato e divertente sono stati parecchi. Se ne è perso il conto. «Siamo all ennesima replica ha scritto di recente il settimanale italiano più diffuso - eppure le sue indagini si rivedono con piacere perché ben girate e recitate». Uno spasso, anche per Peter Falk: «Io mi diverto da matti a recitare Colombo - A MAIOLATI LA SECONDA EDIZIONE DELLA NOTTE ROSSA Donazione di sé e divertimento La Notte Rossa ritorna al Parco Colle Celeste venerdì 8 luglio per la seconda edizione, con novità in programma. «Il Gruppo Giovani Avis quest anno ha voluto riproporre la Notte Rossa - dice il presidente Avis Moie Giuliano Belardinelli - proponendo una serata più ricca a partire dall ora di inizio». Il Parco Colle Celeste farà ancora da meravigliosa cornice, dove lo spazio per divertirsi e scatenarsi non manca di Giuseppe Luconi ha dichiarato mente girava uno degli ultimi episodi. - Ormai è un personaggio che va avanti da solo. E come avere un pilota automatico ( )». Giornali e tv lo hanno ricordato in questi giorni anche con ricchezza di particolari. Raccontano di lui: «Peter Falk, alias Tenente Colombo, ha usato sempre la stessa camicia, la stessa cravatta, gli stessi pantaloni e le stesse scarpe, oltre naturalmente allo stesso impermeabile. Ne comprò uno nuovo solo in un episodio del 1992». E ancora: «Peter Falk è sempre stato amatissimo dai telespettatori italiani, che ne hanno seguito con affetto anche le svariate repliche. Forse anche perché il protagonista era un ispettore di origine italiana, molto abile, che con aria trasandata e apparentemente distratta, e accompagnato dall inseparabile sigaro, prendeva appunti su un taccuino stropicciato. O forse perché, pur essendo molto attaccato alla moglie, sua complice nel dipanare i casi più complicati, nella serie la mitica consorte non si è mai vista». A me piace ricordare Peter Falk: sono tentato di scrivere «il mio amico Colombo» (lui poliziotto, io cronista che «indaga» tra le vicende passate: in fondo ci assomigliamo). A me piace ricordare la sua serie televisiva per la buona impostazione delle trame, per la felice caratterizzazione dei personaggi, per la bravura degli attori, ma anche e soprattutto perché non concedeva spazio alla volgarità, a scene ed espressioni di bassa lega. Cosa che, purtroppo, non sempre si ritrova, oggi, in alcune serie televisive di casa nostra. di certo. Guest star della serata la cover band di Gianna Nannini, Bomba all Hotel, gruppo che vanta la selezione per la Compilation HIT MANIA 2011, come miglior tributo italiano a Gianna Nannini e quella di Maiolati con l Avis è l unica data regionale. Prima del concerto il dj Koop D. porterà la sua musica electro-trance, house e commerciale per accompagnare l aperitivo e quindi la cena, a partire dalle e continuare con la discoteca dopo il tributo. Saranno presenti stand gastronomici gestiti dai volontari del Gruppo Avis, i quali avranno anche uno stand con gadget e saranno a disposizione per informazioni sull Associazione, molto attiva nel campo delle donazioni e del sociale. «La Notte Rossa rappresenta un momento di festa e collaborazione molto preziosa tra i Soci - ribadisce Belardinelli - i quali non mancheranno di promuovere questa vitale associazione, dove fondamentale è capire il valore primario del sangue, in quanto questo non è riproducibile chimicamente e quindi è importantissimo sensibilizzare verso la donazione». 13 Festival di Burattini, Marionette e Teatro di Figura Spettacoli per i più piccoli E state al femminile: 1 e 2 luglio in città La Notte a Jesi diventa rosa! Prosegue il calendario eventi dell estate jesina. Questo week end, due gli eventi previsti che animeranno le piazze e il centro storico della città. Si parte venerdì primo luglio con la rassegna di Nuovo Spazio Studio Danza, organizzata in collaborazione del Comune di Jesi e la direzione artistica di Francesco Mariottini e Mariella Strappa, con coreografie di danza moderna e hip-hop di gruppi e scuole che si esibiranno sul palco in piazza della Repubblica, a partire dalle ore 21. Ospite atteso, Francesco Mariottini. La rassegna proseguirà poi sabato 2 luglio, nella cornice della Notte Rosa di Jesi organizzata, nella sua prima edizione, dalla Pro Loco di Jesi, d intesa con il Comune e in collaborazione con la rivista Password e Jesi Centro. Spettacoli, musica e concerti animeranno le piazze del centro mentre i negozi resteranno aperti fino a tarda sera per rilanciare lo shopping in occasione dell apertura della stagione dei saldi. In piazza della Repubblica, la serata inizierà alle 21 con la seconda parte della rassegna di danza e compagnia INN _Progress Collective diretta da Afshin Varjavandi. Seguirà alle ore 24, Roberto Ghergo in concerto, un tributo alla musica rock dei cantautori e delle giugno 2011 Il vostro esempio è un inno alla Vita e all Amore e per questo ringraziamo tutti Nostro Signore che sostiene ogni or la vostra unione con la sua Benedizione! a Stanislao e Maria Montelli BUON ANNIVERSARIO 19 spettacoli ad ingresso libero per ridere, riflettere, divertirsi, stupirsi. Serate sotto le stelle per grandi e piccini, da trascorrere in famiglia nelle piazze, nei luoghi di aggregazione e negli giardini della provincia di Ancona, per un tuffo nell antica arte del teatro di animazione, tra storie fantastiche e surreali. È la proposta di Ambarabà, il Festival di Burattini, Marionette e Teatro di Figura firmato nella direzione artistica ed organizzativa dalla compagnia Teatro Pirata e che si svolgerà dal 15 luglio al 12 agosto coinvolgendo 14 Comuni della provincia di Ancona. Il festival si terrà a Jesi, Camerata Picena, Chiaravalle, Falconara Marittima, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, S. Marcello, Monte S. Vito, Staffolo, Polverigi, Offagna, Agugliano, S. Maria Nuova. Lo sostengono i 14 Comuni, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, la Fondazione Pergolesi Spontini, la Fondazione Chiaravalle Montessori, AVIS Comunale di Jesi, JESI ESTATE Tutti gli spettacoli avranno luogo alle ore 21,30, e sono ad ingresso gratuito ad eccezione degli appuntamenti di luglio a Jesi e a Chiaravalle. Si parte il primo luglio dal centro storico di Montecarotto, all interno della Festa del Verdicchio, con l invito a visitare Il circo più piccolo del mondo : mille personaggi originali e strampalati nello spettacolo di burattini della compagnia leccese Il Cerchio Tondo. Il 10 luglio Piazza dei Caduti a Monsano ospita la nuova produzione del Teatro Pirata e del Gruppo Baku, Voglio la luna. Lo spettacolo, finalista al Premio Scenario Infanzia 2010, racconta l incontro tra Fabio, un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, e la luna. band italiane. In piazza delle Monnighette, alle ore 23, inizierà la performance dal vivo di GRAZIANO RE che scolpirà un Leone di ghiaccio per la città. Piazza Colocci, invece, sarà animata, dalle 19, dall associazione ludico-culturale ANTRO DEL DRAGO, con dimostrative di giochi e improvvisazioni teatrali. Concerti musicali sia all ex-appannaggio, con il duo Spiriti Pagani, e a piazza Federico II, con improvvisazioni jazz a cura della Scuola Musicale OPUS 1, a partire dalle 22. Storia della musica anni 70/ 80/ 90 fino ad oggi, invece, in piazza Ghislierli, a cura dell EXCLUSIVE CLAN - POLENA LAB, mentre a Corte di Palazzo Bettini si potrà ammirare una mostra fotografica alla luce di lanterne rosa. La serata proseguirà con spettacoli ed esibizioni varie anche lungo Corso Matteotti. In ultimo, ma non meno importante, dalle 18 alle 24, sarà possibile visitare gratuitamente la Pinacoteca civica attraverso un percorso tematico organizzato dedicato alla donna, della durata di un ora, per la quale si richiede prenotazione. Durante la serata saranno distribuiti i gadget della Notte Rosa: simpatico l invito rivolto ai partecipanti di indossare vestiti o accessori rosa per la serata. Chiara Cascio i figli Marcello, Sergio con Carla, gli adorati nipoti Serena, Daniele ed Edoardo, i parenti e gli amici.

3 Voce della arte 3 luglio (ghiribizzi lessicali) Peter Pun (con la u) Scusate il bisticcio VELATE AL VOLANTE Aggiunta iniziale pro emancipazione Le giuste attese delle Saudite saranno (spèrasi) un dì esaudite. NON PIù APPIEDATI Cognomi comunque beneauguranti Nel comune di Mondolfo (PU) la sfida per la carica di sindaco tra Carlo Diotallevi e Pietro Cavallo si è conclusa con la vittoria del secondo. è chiaro che, anche nell ipotesi di un risultato diverso, l auspicio sarebbe stato altrettanto favorevole. NEMO BONUS HUMANISTA NISI SIT ANIMALISTA Cambio di consonante umanitario Non date cinghiate al caro cinghiale né male arrecate al mite maiale. TEORIA E PRATICA Assonanze maliziose Secondo la stampa avversa all on. Di Pietro, l IdV sarebbe un partito che pedica bene e zazzera male NB Gli on. Pedica e Zazzera sono stati bersaglio di insinuazioni malevole. BRICCONI TALLONATI Cambio di vocale da colpo grosso Una banda di mariuoli ruba da una sartoria alcuni abiti di seta, decorati con preziosi motivi floreali in rilievo. Ma la polizia è sulle loro tracce e i birboni lo sanno. I ladri di xxxxxxxx si sentono xxyxxxxx. *** Soluzione del gioco precedente: sia Melissa sia Debora[h] nelle lingue originali da cui sono tratte greco ed ebraico, rispettivamente significano: ape Contrappunti a cura di Riccardo Ceccarelli La voce di Asia Bibi Voglio che il mondo intero sappia che sto per essere impiccata per aver aiutato il prossimo. Sono colpevole di aver manifestato solidarietà. Il mio torto? Solo quello di aver bevuto dell acqua proveniente da un pozzo di alcune donne musulmane usando il loro bicchiere, quando c erano 40 gradi al sole. Io, Asia Bibi, sono condannata a morte perché avevo sete. Sono in carcere perché ho usato lo stesso bicchiere di quelle donne musulmane. Perché io, una cristiana, cioè una che quelle sciocche compagne di lavoro ritengono impura, ho offerto dell acqua a un altra donna. Voglio che la mia povera voce, che da questa lurida prigione denuncia tanta ingiustizia e tanta barbarie, trovi ascolto. Asia Bibi, Avvenire, 15 giugno 2011, p. 27. Asia Bibi, pakistana cattolica, condannata all impiccagione nel 2009 per aver contaminato (col solo fatto di bere) un pozzo destinato ai musulmani. È in attesa dell esecuzione della sentenza. In suo favore si sono mossi molti governi ed il Papa. La pulce Siamo quello che mangiamo? : il 42,7% dei maturandi ha scelto per il saggio breve questo celebre asserto di L. Feuerbach. Plaude il ministro dell agricoltura (insieme con molti esaminandi stessi!) che sembra non sospettare la devastante profondità filosofica dell enunciato, che riduce l etica a problema di corretta alimentazione. L uomo insomma sarebbe un pollo: è buono o cattivo a seconda di quello che mangia. Peccato invece che abbia dimenticato di essere un aquila, che però spesso razzola come un pollo. dvm La scoperta di un artista innamorato del classicismo italiano Rifugio di un pittore venuto da lontano Pochi testi di storia dell arte riportano notizie di un pittore olandese, Ernst van Schayck, nato a Utrecht, emigrato in Italia agli inizi del 600, morto a Castelfidardo dove lavorò e tenne per venti anni una bottega. Se ne è interessato Sandro Franconi, da anni direttore della Festival multidisciplinare Castelbellino Arte, che nella città natale dell artista, visitata recentemente durante l escursione della Luaj in Olanda, ha rintracciato alcune sue opere. La storia di Ernst van Schayck è senz altro intrigante e ci interessa da vicino. Ne abbiamo parlato con il professor Franconi che ha svolto e continua a svolgere ricerche intorno a questo singolare personaggio. Quali notizie biografiche sono state ritrovate intorno a questo pittore venuto da lontano? Ernst van Schayck nacque a Utrecht nel 1567.da una famiglia di pittori. Lo erano suo padre e suo nonno. Morì a Castelfidardo intorno al La data è incerta: è solo quella dalla sua ultima opera firmata. Come e perché venne in Italia proprio quando stava per inaugurarsi in Olanda il secolo d oro? Nel 1573 era purtroppo scoppiata in Olanda la rivoluzione protestante. L iconoclastia calvinista proibiva la realizzazione di immagini sacre. Ernst van Schayck, cattolico, si trovò perciò senza committenze. Venne allora in Italia, affascinato anche dalla pittura rinascimentale che doveva già conoscere, sia grazie all ambiente in cui era cresciuto, sia perché l Olanda era diventata un paese di grandi scambi internazionali, non solo commerciali In Olanda quali opere ha lasciato e dove? Il Museo Centrale di Utrecht ne conserva due: una tela, S. Sebastiano e San Rocco e un disegno a inchiostro, La fuga in Egitto. Si trova accanto ad un altro realizzato da Evert von Schayck, suo nonno. È la mappa della città di Utrecht, non un immagine sacra. Darmstat possiede pure un disegno profano di Ernst von Schayck: un Ercole. Per ora solo queste opere risultano inventariate in Olanda. Chissà quante e di chissà quali artisti saranno andate distrutte dall iconoclastia calvinista. Un patrimonio definitivamente perduto Già: le guerre producono sempre danni anche di questo genere. Venuto in Italia dove sono state ritrovate tracce della sua attività? Dapprima Ernst van Schayck soggiornò a Imola. Qui ha lasciato due opere. La Monsano: il 9 luglio la Compagnia del Core N è mai troppo tardi È la Compagnia del Core. Di nome e di fatto. Nuova compagine teatrale monsanese: sette personaggi che decidono di fare teatro dialettale; dilettanti mica troppo, visto il buon livello di coesione e di qualità recitativa che hanno raggiunto in breve tempo. Amici tra loro, non lesinano stima e buoni sentimenti reciproci: ingredienti indispensabili per un avventura come quella che hanno iniziato «in modo un po goliardico dice uno di loro ma più siamo andati avanti più l esperienza ci ha entusiasmato». N è mai troppo tardi è una commedia dialettale in due atti, liberamente tratta da un testo di Claudio Corinaldesi. È la proposta d uno spaccato di vita del paese di Monsano, con tutte le sue problematiche ma pure con la simpatia, la spontaneità e l autenticità dei suoi abitanti. In particolare, il copione sottolinea la condizione, talvolta precaria, prima, del 1598, si trova nella Pinacoteca. È il Ritratto di Giovanni Codronchi, che era un medico; la seconda, nel Museo Diocesano, è San Giovanni a Pathmos Come mai si fermò proprio a Imola? Qui aveva fatto tappa per prendere contatto con la scuola dei Carracci e con quella bolognese, Guido Reni e il Guercino soprattutto. Ammirava la classicità italiana, in particolare Raffaello. Come dimostrano le opere eseguite soprattutto nella nostra regione, cercò di rapportarla all arte fiamminga. Quando arrivò nelle Marche? Agli inizi del 600. Non è stata verificata la sua presenza ad Urbino dove avrebbe potuto conoscere Federico Barocci, che tuttavia la sua pittura stilisticamente richiama. La sua sede definitiva fu però Castelfidardo dove ricevette diverse committenze, aprì una bottega e visse a lungo. Non è stato ritrovato il suo atto di morte, che si fa formalmente risalire alla sua ultima opera datata, del Si trova a San Severino, nella chiesa di S. Giuseppe. Il soggetto è una Madonna con Bambino, S. Carlo Borromeo e S. Filippo Neri Quali altre sue opere sono conservate nelle Marche? Diverse. A Castelbellino ve ne sono due: Crocifissione con Santi e S. Michele Arcangelo e Santi, di chiara derivazione raffaellesca. Purtroppo questa tela è stata tagliata ed è sparita la firma. Ma la sua mano è evidente. Quando si trasferì a Castelfidardo le nobili famiglie dei Meriggiani e dei Berarducci gli commissionarono nel 1620 due opere per due altari speculari della stessa chiesa, S. Maria delle Grazie. Nel 1986 mi sono accorto che si stavano deteriorando. Chiesi allora che venissero trasferite più al sicuro, in una sala del municipio dove sono rimaste per qualche tempo prima di essere restaurate ad Urbino con altre delle persone anziane, verso cui siamo spesso carenti d attenzione e di rispetto. È ovvio che attorno a questo nucleo tematico ruotano episodi e profili di personaggi, ciascuno veicolo d originalità, qualcuno disponibile a un linguaggio ambiguo e talora grottesco. Acquerelli colorati di quotidianità, in cui ognuno si può riconoscere ora nelle vesti d autore ora come porzione di questo variopinto proscenio che è la vita. In collaborazione con la Pro Loco monsanese. Interverranno pure Roberto Raponi col gruppo folk I Vincanto. L appuntamento è per sabato 9 luglio 2011, alle ore 21,15, in Piazza dei Caduti (all interno del Castello di Monsano). L ingresso, a offerta, sarà devoluto in beneficenza. Pertanto, avete due motivi per partecipare numerosi: vi divertirete e farete del bene Dunque, passate parola! Oreste Mendolìa Gallino due tavole, di Andrea Sarti e di Benedetto Nucci. Diverse opere di Ernst van Schayck sono conservate altrove: due a Sassoferrato, una a Serra dei Conti, poi a Filottrano, Camerano, Tolentino, Macerata Ma l elenco probabilmente non è completo. Occorrerebbero altre ricerche. Oltre a quelle stilistiche esistono altre caratteristiche che rendono riconoscibili le opere di questo artista? Si firmava con lo pseudonimo di Flamingus o Flamengus. Suggeriva così quale fosse la sua terra d origine, anche se Utrecht non è mai stata territorio fiammingo. Ma il suo nome sarebbe stato incomprensibile; persino difficile da leggere! Ha in mente qualche progetto inteso a valorizzare l opera di Ernst van Schayck? Mi piacerebbe che venisse riscoperto anche nella sua patria; che gli si dedicassero studi; che venisse allestita una mostra il più possibile completa e documentata delle sue opere, da trasferire poi in Olanda; che le ricerche continuassero, qui nelle Marche e a più vasto raggio. Un progetto a livello europeo dunque, importante, impegnativo, che richiederebbe una stretta collaborazione fra la nostra regione e l Olanda. Le auguriamo che si realizzi. Ne riparleremo. Augusta Franco Cardinali Nella prima foto, S. Sebastiano e San Rocco al museo Centrale di Utrecht e la Crocefissione con santi al Museo di Villa Coppetti a Castelbellino. Notizie brevi Nuove ricerche jesine Il nuovo volume dei Quaderni storici Esini. Studi e ricerche sulla Valle dell Esino curato da Riccardo Ceccarelli è disponibile presso la Libreria Cattolica in corso Matteotti, a Jesi. In questa pubblicazione sono presenti, fra gli altri, anche due diari di guerra: uno della prigionia in Germania del reduce Aurelio Borioni e uno dell esperienza in Africa di Olimpio Pasquinelli. La rivista sarà presentata dal direttore Ceccarelli a Mergo, presso il palazzo ex-scuole, il primo luglio alle ore 21 alla presenza del sindaco Giuseppe Corinaldesi e di alcuni autori. Trento: apre una mostra sull arte antica Nelle giornate dal primo al 13 luglio, Trento ospiterà nelle sale del suo Castello del Buonconsiglio una mostra che permetterà ai visitatori di conoscere o di approfondire i percorsi artistici dalla preistoria alla romanità. Non solo immagini di pitture murali ma anche monili, oggetti e sculture che porteranno tutti coloro che parteciperanno in un viaggio tra le avventure degli artisti passati. La stessa mostra, che prende il nome di Le grandi vie della Civiltà, verrà riproposta dal 16 dicembre 2011 al 27 maggio 2012 a Monaco di Baviera nel museo Archäologische Staatssammlung München. Per maggiori informazioni è possibile consultare i siti e www. buonconsiglio.it o telefonare ai numeri 0461/ o 0461/

4 4 3 luglio 2011 attualità Voce della Lettera aperta ai laici... di Remo Uncini In un territorio di 315 Kmq, suddiviso in 41 parrocchie in 13 comuni con abitanti, la diocesi di Jesi è condotta dal Vescovo mons. Gerardo Rocconi coadiuvato da 34 sacerdoti secolari, 18 religiosi, 8 diaconi; attualmente ci sono 2 seminaristi. Secondo i dati regionali, nelle Marche l età media dei sacerdoti è di 65 anni. Dagli anni 60 ad oggi la realtà sociale ha avuto forti cambiamenti. Il territorio da prevalentemente agricolo si è industrializzato. Fino ad alcuni decenni fa, nelle campagne le famiglie ricavano il loro reddito dalla coltivazione della terra, ora si sono spopolate mentre le città si sono sempre più ingrandite perché l industria chiedeva sempre più manodopera. E così anche in i piccoli centri sono diventati poco abitati e anche le parrocchie ne hanno risentito. Ora si può discutere quanto tutto ciò abbia contribuito in bene o in male alla qualità della vita. In tanti che si sono trasferiti dalla campagna alla città era molto forte il desiderio di migliorare la loro condizione di vita. La situazione nel lento e inarrestabile mutamento sociale del territorio ha contribuito a riflettere sulle esigenze pastorali della Diocesi. Nel corso degli anni i sacerdoti sono diminuiti e la loro età è in progressivo aumento, con un ricambio reso difficile dalla carenza di vocazioni e la necessità di unificare diverse realtà parrocchiali. L emergenza non è data dall innalzamento dell età, che è fisiologica, ma quanto dai giovani che non si avvicinano alla vita sacerdotale. La Chiesa deve scommettere di più sul laicato, che è una risorsa per costruire comunità responsabili attorno al sacerdote e vivere una chiesa di comunione. Occorre però non avere paura del cambiamento sociale e culturale o sentirci isolati. L apertura verso esigenze culturali diverse è la grande opportunità per dare testimonianza. I giovani continuano a cercare sponde in cui la fede sia testimonianza di un valore coniugato con la carità, la solidarietà e la vita. Bisogna avere il coraggio della testimonianza, accompagnato dall osare strade nuove per portare Cristo ai fratelli che vivono nel miraggio edonistico, soli di fronte alle prove della vita. I laici dovranno essere sempre più impegnati verso responsabilità nelle parrocchie ed essere sempre più dei coadiutori dell attività pastorale. Il coinvolgimento avviene non solo nei servizi ma anche nelle motivazioni di fede. Oggi in una società civile sempre più multirazziale, la capacità di mediazione del laico diventa importante perché collega la spiritualità che vive incontrando l altra persona, diversa, ma con la stessa esigenza di scoprire il Mistero. Certe parrocchie si trovano in territori con una grande presenza di extracomunitari. Essere attenti a questo mondo vicino e lontano per cultura e religione non deve farci perdere la nostra identità, ma deve renderci consapevoli che dal confronto nasce una ricchezza di opportunità. Il laico è anche lui evangelizzatore nel territorio anche se la sua presenza è cambiata nello stile. È necessario l impegno di un volontariato più responsabile, più organizzato e con compiti precisi. Non è più questione di buona volontà. Per far questo noi laici dobbiamo studiare la Parola di Dio, portare Cristo nella quotidianità della vita e nelle realtà in cui viviamo. Oggi il parroco è sempre più l uomo del ministero. La celebrazione della Parola e dell Eucarestia deve sempre più impegnarlo come uomo dell unità di fede che riunisce il popolo di Dio intorno alla tavola della condivisione e della preghiera comunitaria. Le comunità di cui noi tutti siamo partecipi si riconoscono nella trasmissione della Parola. Oggi, in questo mondo di contraddizioni, ci è chiesto di vivere l annuncio di liberazione nella coerenza di chi testimonia la salvezza di Gesù. Montecarotto incontra Galeazzi Woityla segreto L 8 luglio alle ore 21 presso la Sala San Placido, adiacente la Chiesa Collegiata S.S. Annunziata, la Commissione Cultura del Comune di Montecarotto organizza un incontro con il giornalista Giacomo Galeazzi. Tra i suoi libri ricordiamo L Ultimo Profeta, biografia di Karol Wojtyla (Spedalgraf 2005), L ultimo Tabù. Storia vera di amori segreti nella chiesa (Cairo Editore 2007), Karol e Wanda, Giovanni Paolo II e Wanda Poltawska, storia di un amicizia durata tutta la vita (con Francesco Grignetti, Sperling & Kupfer 2010). Quest ultimo libro è stato presentato a Montecarotto da Galeazzi, nel mese di novembre 2010, riscuotendo un ottimo successo. In questa occasione, invece, presenterà la sua ultima opera WOJTYLA SEGRETO La prima controinchiesta su Giovanni Paolo II (Chiarelettere Edizioni 2011), scritto a quattro mani con Ferruccio Pinotti. La Commissione Cultura in collaborazione con il relativo Assessorato, invita a questo incontro e ringrazia il parroco di Montecarotto, don Gianfranco Ceci e il Consiglio Pastorale per l ospitalità concessa al fine della buona riuscita di questa manifestazione. Cristina Marri di Riccardo Ceccarelli Ho avuto già modo di consigliarlo ( Foglio di collegamento della Parrocchia di S. Maria delle Moie, 12 giugno), dopo averne letto poche decine di pagine. Ora che ho finito di leggerlo ne sono più che convinto. Il libro è di Antonio Socci, La guerra contro Gesù, pubblicato da Rizzoli lo scorso aprile, 440 pagine, 19,90: da leggere dalla prima all ultima pagina, note comprese. Costituisce una chiara risposta, anche se direttamente non ha voluto esserlo, ai libri di Augias, Odifreddi e tanti altri ancora che invadono le librerie, pieni di pregiudizi, di approssimazioni, di discorsi altisonanti fatti da cattedre erette sul nulla quando non su una vantata presunzione acritica di verità. Libri ma anche pagine intere di quotidiani o di riviste patinate dove scrivono gli stessi con la medesima prosopopea. Bisogna leggerli per rendersene conto e con un minimo di attenzione, chiaramente, senza pendere, come spesso capita anche a lettori cristiani bene intenzionati, da labbra di imbonitori saccenti e non di rado ridondanti di stupida ironia nei confronti dei credenti in Gesù di Nazareth. Socci rivendica nei confronti di secolari preconcetti ripetuti a iosa, con una documentazione storicamente ineccepibile, la storicità di Gesù e dei Vangeli, che risultano scritti pochi terrelementari Pianello, Piazzolla, Perfezione di Silvano Sbarbati Tre parole che vanno spiegate, soprattutto per far capire ai miei tre lettori come mai le ho messe assieme nel titolo di terre elementari. Ero a Pianello (frazione valliva di Castelbellino e Monteroberto) nel parco che sta a ridosso della bella Villa Salvati. Era venerdì 24 giugno, forse la prima serata estiva di questa estate. Una uscita del dopocena a prendere un po di fresco. Seduto su una panchina, nessuno d attorno se non le voci lontane di qualcuno che diceva qualcosa ad alta voce a persone diverse. Poi, un accordarsi di strumenti a fiato e percussione. Un istante di silenzio e l attacco di un brano molto noto: Libertango di Piazzolla. Trattavasi della banda di Pianello (prima P, appunto) che stava provando nella propria sede a un centinaio di metri dalla panchina dove sedevo. Le finestre aperte per il caldo, la musica che si diffondeva attorno, e per miracolo nessun veicolo a motore transitava in quel momento. Una musica che si spande è sempre un evento. Quella musica, quella banda, quel brano in quella versione bandistica era come se si pennellasse sul verde del parco, sugli alberi che stavano scomparendo con l arrivo della notte. Piazzolla (ecco la Quando ai fatti si preferiscono gli argomenti anni dopo la sua morte violenta e la sua risurrezione. Nessuno o pochi altri personaggi storici hanno un tal numero di testimoni oculari che hanno lasciato testimonianze scritte come li ha avuti Gesù. Per Gesù li si mette in dubbio o li si nega, per altri anche se ne hanno parlato a distanza di centinaia di anni, li si prende come oro sopraffino. È il Gesù della storia, il personaggio cioè documentato da fonti coeve, le più vicine possibili di ogni altro personaggio che la storia antica ricordi. Il Gesù della fede invece spesso lo si fa essere una elaborazione mitico-religiosa, se non fantastica, che nulla o ben poco ha da condividere con il Gesù della storia. E questo Gesù della fede è ormai diventato il leitmotiv del pensiero moderno che ha contaminato anche qualche cattolico con la scusante del Gesù della catechesi più importante di quello della storia. Argomenti, ragionamenti che vogliono sostituirsi ai fatti o li interpretano applicando ai fatti stessi ideologie o parametri che non li rispettano e li ridimensionano. Socci con prove alla mano, d ordine letterario e scientifico, dimostra il pressapochismo di scienziati dell informazione e della matematica o anche di esegeti che dicono irrilevante, non decisiva o non seria la documentazione che accompagna la vita di Gesù ed i Vangeli, per comprovarne la dubbia validità quando seconda P) suonato da una banda è pur sempre una novità, almeno per me. Che ne apprezzavo l approccio fresco, senza quella mielosità retorica che caratterizza quel brano quando lo si ascolta in televisione dove tutto è perfetto, accattivante, pubblicitario: mieloso, tanto per ripetermi... Invece il Libertango della banda risultava perfetto (terza P) per come si andava diffondendo dalle finestre illuminate della casa rurale, ristrutturata come sala prove della banda. Erano vibrazioni vive, forse imperfette talvolta, ma sane e pulsanti, potrei dire anche salutari per chi le ascoltava. Il fatto che non si vedessero i musicanti raddoppiava l effetto un po misterioso di una esecuzione presente ma invisibile. Il verde del parco era un contorno d ambiente che condiva un piatto musicale di tutto rispetto. Niente salse artificiose, ma la purezza della melodia che girava tra le sagome degli alberi dell ora quasi notturna. Insomma, tutto qui. Bisognava che le scrivessi, queste tre P. Per dare giustizia ai luoghi, alle persone ed alle occasioni che le hanno create. Anche se l auditel era molto, molto scarso, essendo il solo spettatore (non pagante) presente nel raggio di cento metri. Tant è notiziebrevi la non sufficiente storicità nei confronti del personaggio Gesù. L autore non ha remore nel dire che quando i fatti o i documenti contraddicono palesemente le opinioni dominanti, vengono con disinvoltura ignorati o rimossi (p. 353). La fondatezza scientifica della presenza storica di Gesù non rende irrazionale l accettazione della sua persona, ne supporta e ne conforta invece l accoglienza della sua parola, non relega nel mito la sua figura e il suo messaggio. «Quello di Socci, scrive Tommaso Ricci su Il Foglio del 14 giugno, è un sonoro rintocco contro il sonno della ragione», quel sonno che troppe volte è intrecciato a quel complesso di inferiorità che noi cristiani ci sentiamo addosso, quasi fossimo fuori della storia e del tempo, creduloni incalliti che la modernità ha superatro se non sconfitto, destinati spesso tutt al più ad essere barzelletta da raccontare. La guerra contro Gesù dà risposte credibili e coerenti a quanti hanno tentato di demolire il Gesù della storia. Sono pagine che sprizzano gioia da condividere nell essere cristiani e nel trovare nella storia di Gesù un senso alla nostra storia. NB. Socci collabora a Libero e già molti cattolici, dopo aver letto magari queste righe e senza aver letto il libro, storcono il naso; se invece avesse collaborato a Repubblica sarebbero corsi subito a comperarlo. Ecumenismo L ora di religione diventa l ora delle religioni. La scuola è un ponte fondamentale, dice Patrizia Caligiuri, da 25 anni catechista in un quartiere torinese, dove convivono Chiesa Cattolica, Moschea, Sinagoga, Chiesa Valdese, Esercito della Salvezza. «I genitori sono molto sensibili a questo tema. La nostra scuola di riferimento ha un altissima percentuale di bambini provenienti da altri Paesi e di altre fedi, per cui si fanno tutte le feste dei calendari cattolico, musulmano ed ebraico». Oggi, la società unisce radici diverse: è doveroso pensare soprattutto all educazione, conoscendosi reciprocamente. «L approccio coi bambini è molto cambiato negli anni dice Caligiuri. Oggi è molto personalizzato, a volte ci sono gruppi di soli due-tre bambini; c è uno scambio intenso con i genitori; si cerca di dare risposte a desideri e domande che sono innati in tutti: da dove veniamo, chi siamo ecc. Per noi è prioritario accompagnare il bambino a riconoscere in Dio la paternità universale, non strettamente cattolica. Nella nostra esperienza oratoriale ci sono persone di fede cristiana e non; per noi non c è differenza». Chi fa da sé fa per tre Uscito da un film di fantascienza? No, è realtà! È un guanto corazzato: rilascia scariche da 50mila volt col movimento del polso. Si usa come arma di autodifesa contro i criminali dalla Polizia e dai privati cittadini che vogliono sentirsi al sicuro, avendo al seguito una guardia del corpo molto personale. Nihil sub sole novum: nulla di nuovo sotto il sole, tuttavia voglio ispirarmi a Papa Ratzinger: «Ai nostri giorni, forse anche per certe dinamiche proprie delle società di massa, si constata una diffusa tendenza all aggressività, all odio e alla vendetta. Per fare opere di pace bisogna essere uomini di pace, mettendosi alla scuola della sapienza che viene dall alto, per assimilarne le qualità e produrne gli effetti. Se ciascuno, nel proprio ambiente, riuscisse a rigettare la menzogna e la violenza nelle intenzioni, nelle parole e nelle azioni, coltivando con cura sentimenti di rispetto, di comprensione e di stima verso gli altri, forse non risolverebbe tutti i problemi della vita quotidiana, ma potrebbe affrontarli più serenamente ed efficacemente». Vaticano ed Ebrei L Ambasciatore d Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, conferendo il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni alla memoria di don Gaetano Piccinini ( ), religioso della Piccola Opera della Divina Provvidenza che si è adoperato per salvare molti Ebrei, ha detto che «Sarebbe sbagliato dichiarare che il Vaticano e il Papa si opponevano alle azioni a favore degli Ebrei. La Santa Sede si è adoperata per salvarli. Non ha potuto evitare la partenza del treno per Auschwitz il 18 ottobre 1943, tre giorni dopo il rastrellamento nel Ghetto. Certamente gli Ebrei romani s aspettavano in quel momento protezione dal Papa, ma è un fatto che quello del 18 ottobre è stato il solo convoglio partito alla volta di Auschwitz». Oreste Mendolìa Gallino

5 Voce della 3 luglio Servizio Civile nazionale: le ragioni di una scelta. Cinque mesi frenetici nell esperienza di quattro ragazzi Sono al tuo fianco Caritas Jesi Alessio, Elena, Elisa e Luca sono i quattro ragazzi che hanno deciso di mettersi al servizio della propria comunità nonché di mettere in gioco le proprie identità attraverso la scelta di partecipare, lo scorso settembre, al Bando per il Servizio Civile Nazionale. Tra i vari progetti visionati, la preferenza è andata a Sono al tuo fianco_caritas Jesi il progetto previsto appunto dalla Caritas Diocesana Jesina. Scelta azzeccata?!?! Lasciano decidere ai lettori. Loro possono solamente raccontare la loro esperienza e le motivazioni che li hanno guidati verso questa decisione, attraverso l intervista che segue. Perché avete scelto il Servizio Civile? Abbiamo maturato tale scelta alla fine dei nostri studi. Volevamo entrare nel mondo del lavoro e allo stesso tempo proseguire un percorso di formazione e di crescita personale. Questa era l occasione migliore per conciliare entrambe le aspettative! Per di più, il progetto richiede un impegno solo mattutino e nel pomeriggio possiamo dedicarci alle nostre passioni. Cosa vi aspettavate prima di entrare in servizio? È difficile avere una percezione realistica di questa esperienza prima di averla vissuta. Leggendo il Bando però, ci siamo subito resi conto che avremmo potuto fare qualcosa di importante per l integrazione e la convivenza nella nostra comunità. Come descrivereste questi cinque primi mesi di Servizio Civile e quali sono le vostre mansioni all interno della Caritas? Sono stati mesi frenetici ed entusiasmanti! La settimana è scandita accuratamente. Ogni giorno ci sono sempre situazioni differenti da affrontare ma siamo affiancati da volontari e formatori esperti che oltre ad aiutare chi è in difficoltà, ci insegnano anche a sviluppare un maggior senso di accoglienza. Non c è un episodio in particolare che ricordiamo perché ogni storia è diversa dalle altre e suscita in noi emozioni continue. Quello che più ci motiva è sostenere le persone in difficoltà e in cambio, ricevere anche soltanto un sorriso. Secondo voi, quali caratteristiche sono necessarie per prestare servizio in Caritas? Il Bando prevede requisiti specifici ma non determinate abilità o esperienze formative. Senza dubbio è indispensabile possedere buona capacità di ascolto e disponibilità verso il prossimo ma soprattutto credere nell integrazione. Svolgere Servizio Civile in Caritas non significa soltanto assistere materialmente i poveri, i più sfortunati. È molto di più e va al di là del semplice gesto pratico. Ci si rende conto che il mondo cambia in continuazione e che, nella quotidianità, siamo costantemente in relazione e confronto con culture e stili di vita diversi. A noi piace essere aperti all integrazione e vorremmo che questo entusiasmo giungesse a coloro che si sentono pronti ad accoglierlo ma soprattutto, a chi, ancora, rimane sordo e cieco di fronte alla realtà che ci circonda. Ci affidiamo ad altri giovani perché sappiamo di poter contare su di loro. Noi giovani siamo il futuro! Cosa direste a tutti i ragazzi/e che potrebbero fare questa esperienza? Dovrebbero tenersi informati e stare bene attenti all uscita del Bando! O magari richiedere già alcune informazioni specifiche o fare brevi esperienze di volontariato estivo presso la sede Caritas di Jesi ( Il Servizio Civile è un esperienza che ti cambia la vita, la tua e quella degli altri. È uno slogan ormai molto usato ma non solo! Per chi ha fatto questa esperienza si trasforma in realtà. Siamo quattro ragazzi come tanti, che stanno condividendo una bellissima esperienza e si sentono in dovere di sensibilizzare anche altri giovani vogliosi di mettersi in gioco! Alessio, Elena, Elisa e Luca. Servizio Civilisti presso la Caritas Diocesana di Jesi parrocchia di MONTECAROTTO: aperta fino al 3 luglio la mostra dedicata alla Confraternita del Sacramento La lunga storia dei confratelli rivive a San Filippo Inaugurata non a caso il giorno del Corpus Domini nella chiesa di S. Filippo domenica 26 giugno la mostra fotografica Confraternita del Ss.mo Sacramento e i volti di Montecarotto. In esposizione numerose immagini ingrandite del secolo scorso che ritraggono momenti di vita cristiana del gruppo. Si possono ammirare inoltre lo stendardo nonché capi di vestiario indossati dai confratelli e dai bambini che frequentavano l asilo infantile delle suore tutto in perfetto stato di conservazione. La confraternita, ente di culto cattolico, è una pubblica associazione di fedeli regolata da disposizioni previste dal codice di Diritto Canonico. Gli scopi sono partecipare responsabilmente alla missione della Chiesa di portare Cristo, fonte di speranza, agli uomini con l impegno, per gli iscritti, dell animazione cristiana, dell esercizio del culto pubblico, della promozione della carità fraterna. La Confraternita del S. Sacramento, o del Corpo di Cristo, ha come fine principale rendere onore all Eucarestia. La chiesa Collegiata, tra l altro ricca di simbologia legata al Sacro Cibo, ha un altare dedicato alla congregazione che è stata la più importante tra quelle presenti nel paese dal lontano I membri del sodalizio avevano vincoli ben precisi ed erano organizzati con una gerarchia composta dal Priore, dal Vice Priore, il Maestro dei Novizi, il Cerimoniere, gli Zelatori, il Tesoriere, il Segretario ed il Cappellano pro-tempore. Di fatto, a Montecarotto, la Confraternita del S. Sacramento ha sempre operato e non è mai stata sciolta anche se dagli anni 60, ha iniziato ad essere meno presente nei momenti di vita religiosa fino a scomparire del tutto. La volontà del parroco don Gianfranco Ceci e di alcuni volontari della parrocchia, ha fatto sì che questo pezzo di storia locale non andasse perduto. «La mostra vuole regalare a Montecarotto quello che le appartiene per tradizione - ha detto don Gianfranco all inaugurazione Aggiornare il regolamento per rianimare la confraternita del S. Sacramento nell anno del Congresso Eucaristico di Ancona il prossimo settembre è una bella sfida». Di fatto, la Chiesa vive tempi particolari. Molte persone si sentono escluse dall ambiente ecclesiastico, altre evitano l eucarestia per scelte personali. Spesso il percorso di vita non è facile per le vicende umane e le debolezze che ci coinvolgono. Il sentiero può apparire pieno di ostacoli che rallentano il cammino. É in questi momenti che dobbiamo trovare la forza per accostarci ogni istante della giornata alla novità continua del Vangelo. Perché allora non riscoprire la Confraternita con spirito di appartenenza, convivialità e condivisione fraterna che le sono propri? Questa può essere una soluzione valida: accogliere chi si sente escluso ed aprire il suo cuore alla speranza. Essere confratello significa essere animati da una grande fede e da uno spirito di cristiana fraternità. In fondo, è un aprirsi ad una forma di volontariato diversa, con un fine più profondo: ritrovare quanto è grande e bello l amore di Dio attraverso Gesù eucarestia. Ripresentare Cristo con la forza dello Spirito Santo, nella comunione ecclesiale, nella varietà dei luoghi e dei tempi può essere un programma di vita che salva, ponendosi al servizio della causa del Regno di Dio nel mondo, per l eternità. É possibile visitare la mostra tutti i pomeriggi dalle 18 alle 22 fino a domenica 3 luglio. Un ottima occasione per tuffarsi nei bei ricordi del passato e rinnovarsi nel cuore. Maria Cristina Coloso MONTECAROTTO VERDICCHIO IN FESTA Gemellaggi, stand, concerti Prende il via a Montecarotto mercoledì 29 giugno la XXIV Rassegna Verdicchio in festa. Le novità che quest anno rendono unica questa manifestazione sono diverse. Innanzi tutto il paese ospiterà alcune delegazioni estere provenienti da Medulin, città dell Istria, Marcali dell Ungheria e Dojran, comune macedone. Questo gemellaggio rientra in un programma europeo denominato AGRI TWIN il cui bando è stato vinto dal comune di Montecarotto alcuni anni addietro. «Questo bando a livello comunitario ha consentito di mettere in relazione la nostra realtà economicoaziendale con gli altri stati europei - ha spiegato il sindaco Mirco Brega - a febbraio una nostra delegazione si è recata in Croazia mentre in autunno contiamo di andare in Macedonia. Ora noi ospitiamo volentieri le rappresentanze dei comuni gemellati e lo facciamo proprio in occasione di questa importante manifestazione». Le delegazioni saranno ospitate in alcune strutture agrituristiche presenti nel territorio montecarottese e parteciperanno a tre importanti convegni. Giovedì saranno in Ancona, presso l Università di Economia, per presenziare un convegno sui PAC, fondi della comunità agricola. Venerdì al Teatro di Montecarotto parteciperanno ad un convegno sul volontariato, organizzato dalle associazioni locali per far conoscere agli stati ospiti questa positiva realtà purtroppo non presente nei loro stati. Sabato prenderanno parte ad un convegno sulle politiche agricole e valorizzazione del territorio, alle Busche, con visita alla cantina Moncaro. Inoltre quest anno la rassegna ospiterà Vino Jazz Festival : domenica 3 luglio una serie di concerti jazz alternati dal pomeriggio a tarda sera; da segnalare il concerto d organo, nella Collegiata alle 22,45, con arrangiamenti di Bruno Tommaso di brani religiosi rivisitati in chiave jazz. Altre novità riguardano la mostra nel museo della Mail Art Italia: Unità nella Diversità nata dal progetto nazionale tra scuole per le celebrazioni del 150 anniversario dell Unità d Italia e la mostra fotografica nella chiesa di S. Filippo sulla Confraternita del Ss.mo Sacramento e volti di Montecarotto. Naturalmente non mancheranno punti di ristoro e degustazione dislocati per le vie dell antico castello. mcc Per informazioni: tel Org. tecnica gta - malatesta viaggi - rimini. tel Tour della polonia del sud sulle orme del beato papa giovanni paolo ii per info don natale, parrocchia san giovanni b. appignano - tel AUTISTA GIORGIO MARIELLA CARNEVALI

6 6 3 luglio 2011 pastorale Voce della MEDJUGORJE La saggezza della Chiesa Trent anni fa aveva inizio a Medjugorje quello che è tuttora uno dei misteri che affascina e divide il mondo credente. In quel paesino sperduto della Bosnia un gruppo di giovani affermava di vedere la Madonna e da allora le apparizioni continuerebbero fino ad oggi. Sono sei i veggenti : Vicka Ivankovic, Mirijana Dragicevic, Marija Pavlovic, Ivan Dragicevic, Ivanka Ivankovic e Jakov Colo. Allora erano ragazzi, avevano tra 10 e 16 anni, oggi sono tutti adulti, padri e madri di famiglia. Nella prima apparizione, che sarebbe appunto avvenuta il 24 giugno 1981, i veggenti affermano di aver ricevuto un apparizione della Vergine Maria, che si sarebbe presentata con il titolo di Regina della Pace. Da subito, Medjugorje è diventata meta di pellegrinaggi, con un flusso continuo di persone attirato dalla fama del luogo, ormai centro importantissimo di fede e devozione mariana. Nonostante tutto. Nonostante, ad esempio, i pronunciamenti contrari alle presunte apparizioni da parte dei vescovi del luogo, nonostante il divieto di guidare ufficialmente pellegrinaggi da farsi in forma privata e senza che questo configuri una patente di autenticità ai fenomeni proclamati dai veggenti nonostante le difficoltà anche logistiche intercorse in questi trent anni, nei quali Medjugorje è passata dall essere un piccolo paese della Repubblica socialista e atea federale di Jugoslavia, sconvolta all inizio degli anni Novanta dalle guerre jugoslave, passando per la Repubblica croata, fino ad essere accorpata alla Federazione di Bosnia-Erzegovina. Anni terribili, durante i quali anche la Chiesa ha patito non poco e durante i quali, ancora, le apparizioni della Madonna sarebbero proseguite ininterrottamente con il messaggio riportato dai veggenti incentrato principalmente sulla pace, quella interiore, con Dio e con gli uomini. Intorno a Medjugorje, come è facile ritrovare, è fiorita una intensa spiritualità. Innumerevoli sono le testimonianze di bene e di fede. Eppure la Chiesa ufficiale mantiene un atteggiamento più che prudente nel giudicare ciò che accade in questo angolo di Balcani dove non ci sarebbe secondo un giudizio provvisorio nulla di soprannaturale. Naturalmente, nel corso degli anni, teologi e scienziati hanno monitorato i fenomeni di Medjugorje, i racconti dei veggenti, le guarigioni inspiegabili. Sono stati scritti tantissimi libri e raccolte numerose testimonianze. Al momento sta lavorando, con discrezione e serietà, una speciale Commissione internazionale di inchiesta voluta dalla Santa Sede e presieduta dal cardinale Camillo Ruini: riferirà alla Congregazione per la dottrina della fede. Più che comprensibile la grande prudenza della Chiesa cattolica. E c è attesa per nuovi e sicuri pronunciamenti. Anche questo procedere lento, pur determinato, è comunque un indicazione: lascia spazio al criterio evangelico dei frutti buoni, alla curiosità dell intelligenza, dono di Dio, e soprattutto alla libertà straordinaria della fede ordinaria, anch essa e a maggior ragione dono di Dio, anche senza effetti speciali. Alberto Campoleoni Poggio San Marcello: serate in terrazza Attualità e cultura Parliamone in terrazza! Aperitivo, filmati e ospiti. Le parrocchie di S. Sebastiano Castelplanio e S. Nicolò Poggio San Marcello organizzano per l estate 2011 delle serate su temi di grande attualità. Si inizierà con due incontri al terrazzo della casa parrocchiale di Poggio S. Marcello: venerdì 1 luglio, con il filmato Rai Il corpo delle donne di Lorella Zanardo. Interverranno Sabina Zucchi, psicologa, Beatrice Testadiferro, giornalista, sr. Anna Maria Vissani, teologa. Seguirà venerdì 8 luglio: Finanza etica: si può risparmiare e spendere in modo solidale? Filmato e dibattito con Alessandro Andreoli, esperto bancario e consulente per la Caritas di Ancona sui progetti di microcredito. Presso il terrazzo del Centro di Spiritualità di Castelplanio, sabato 16 luglio, ancora il filmato Rai Il corpo delle donne di Lorella Zanardo. Sabato 30 luglio: Il denaro in testa, dal libro dello psichiatra Vittorino Andreoli, con Sonia Marchigiani, psichiatra, Fernando Borgani, dirigente, Roberto Merterelli, procuratore finanziario. Le serate avranno inizio alle ore 20, sono aperte a tutti e la spesa è condivisa con offerta libera. La visione del film Muzungu (con Giobbe Covatta) concluderà la serie di incontri estivi, sabato 28 luglio, alle ore 21.30, in Piazza della Madonna a Poggio S. Marcello. Canti per la Liturgia verso il congresso: Ti ringrazio, o mio Signore «Io ti penso e tu sei con me» Il popolo di Dio che è in Italia si prepara, in comunione con la Chiesa universale, al 25 Congresso Eucaristico che si svolgerà ad Ancona, sul tema Signore, da chi andremo?. L Eucaristia, fonte e culmine di tutta la vita cristiana, personale ed ecclesiale, é lode, ringraziamento, offerta a Dio Padre, per Cristo, con Cristo, in Cristo nello Spirito, riconciliazione e comunione d amore con Dio e con i fratelli. Il credente che la domenica partecipando alla Messa si mette in ascolto della Parola e si nutre del Corpo di Cristo, realmente presente nell Eucaristia, è chiamato ad un cammino di conversione per verificare l autenticità della propria fede: la Messa nella vita. Come vivo l Eucaristia in famiglia, nel mio lavoro? Nei rapporti sociali? Che cosa chiedo nella preghiera? Alcuni giorni fa, mentre pregavo, mi sono venute alla mente le parole di un bel canto liturgico, eseguito spesso in diverse comunità parrocchiali: Ti ringrazio, o mio Signore. È una preghiera piena di fascino per il messaggio profetico semplice ed incisivo che, in virtù della profonda ispirazione eucaristica, rivela l identikit dell uomo di fede. Possiamo leggere le strofe del testo (di Gabarain) Ldc, al numero 237 del Sussidio per la preghiera della Diocesi di Jesi, Fate questo in memoria di me. Quattro quartine e il ritornello. La melodia é in tonalità di re maggiore. 1. Ti ringrazio, o mio Signore, per le cose che sono nel mondo, per la vita che tu m hai donato, per l amore che tu nutri per me. Alleluia, o mio Signore, alleluia, o Figlio del cielo. Alleluia, o Venerdì 10 giugno presso la parrocchia di San Giuseppe a Jesi, ha sostato per alcune ore, dalle 17 alle 22, la santa reliquia di Veronica Giuliani, per la prima volta in uscita dal monastero delle Cappuccine di Città di Castello. Le rivelazioni e l annuncio così attuale del messaggio di Veronica sono state raccontate da fra Emanuele. Giovane consacrato cappuccino, di origine libanese e di cultura mussulmana, frate Emanuele ha guidato la preghiera raccontando una sintesi appassionata delle rivelazioni sul peccato. Nel 1600 la Santa invitava a compiere processioni di riparazione avvertendone i Vescovi che non mancavano di assecondarla. Il pellegrinaggio della reliquia, appoggiato da molti sostenitori e dagli amici dell associazione a lei dedicata, ha avuto inizio il 29 di aprile nella stessa diocesi d origine, per fermarsi a Perugia, prima di entrare nella città di Jesi e proseguire in altre città e santuari, monasteri e parrocchie del sud, nord e centro Italia. «Parlare di questa Santa - così si mio Signore, alleluia, o Figlio del ciel. 2. Quando il cielo si vela d azzurro, io ti penso e tu sei con me; non lasciarmi vagare nel buio, nelle tenebre che la vita ci dà. Rit 3. Come il pane che abbiamo spezzato era sparso in grano sui colli, così unisci noi, sparsi nel mondo, in un Corpo che sia solo per Te. Rit 4. Quell amore che unisce Te al Padre sia la forza che unisce i fratelli ed il mondo conosca la pace: la tua gioia regni sempre tra noi. Rit Il credente si rivolge al Signore e nei versi della prima strofe, ritmati dall anafora per, indica il motivo della gratitudine. Usa parole del linguaggio comune che, liberate dalla routine, si riappropriano del valore originario di doni del Padre: la vita, l amore, le meraviglie del creato. Sintesi stupenda del dono è l amore che Dio nutre per ogni persona ( per me ). Nel ritornello, con le quattro iterazioni dell Alleluia il coro loda il Signore come Figlio del cielo, appellativo denso di significato teologico: Gesù è il Figlio di Dio, disceso dal cielo. Contemplando l azzurro, il colore dell infinito, il cristiano intuisce la divina presenza e prega: Non lasciarmi vagare nel buio. La metafora del buio e delle tenebre evoca l immagine della luce: Tu, Signore, sii per la mia vita la Luce che vince le tenebre del male. è espresso fra Emanuele - è interessarsi come allora di problemi che non possono più aspettare. Il dono di Veronica, presumibile quarta donna dottore della Chiesa, è forte: vuole farci conoscere i desideri della Madonna, che sono infiniti ed appassionati riguardo le grazie ed i modi con cui arrivarci». Il frate ha sottolineato che la preghiera rappresenta un arma potente sia di difesa che di consolazione e di dialogo con il Divino. L amore per il Sangue di Cristo era la normalità nel quotidiano di questa santa, il cui soprannaturale giunge forte e trasformante anche per gli atei o scienziati che tentano di conoscerla. In Medio Oriente è molto popolare e sentita; da qui vengono tante sollecitazioni ed approfondimenti. Fra Emanuele, in una biblioteca, conobbe fortuitamente la vita di questa mistica, in un monastero al confine tra la Siria e l Iraq, che conserva trascrizioni in arabo di varie vite di Santi. Veronica fu l unica stigmatizzata dell ordine dei cappuccini e san Pio da Pietrelcina quando ricevette le stimmate si trovava sotto il quadro dedicato a lei. La giovane guida, poi, ha esortato tutti a leggerne i diari, che descrivono come la preghiera a Dio può cambiare il corso della nostra vita, ispirandola verso la luce. La santa pregava molto per la conversione degli islamici; l esempio attuale di quattro guarigioni su persone non cristiane, accaduto in Siria davanti alle reliquie poste da un sacerdote, confermano l importanza di un messaggio che richiede ascolto ed unità. A Città di Castello per l anno giubilare saranno presenti quattro Vescovi, quindici sacerdoti e cento un Corpo che sia tutto per Te La vita dei cristiani va vissuta nella fede, come Eucaristia quotidiana: lode, offerta, ringraziamento, comunione. Nella terza e quarta strofe al linguaggio comune si associano, e via via prevalgono, alcuni termini e locuzioni con chiara connotazione evangelica: pane spezzato, Corpo, amore che unisce Te al Padre, la tua gioia. Una similitudine: come le spighe di grano sparse sui colli sono diventate un unico Pane, ora spezzato e condiviso, così, (o Signore), unisci noi, divisi e sparsi nel mondo, in un Corpo che sia solo per Te. Il grano, il pane spezzato e il Corpo rimandano al sacrificio e all offerta del Corpo e del Sangue di Cristo che si rinnova ogni giorno sulla mensa eucaristica per la salvezza del mondo: il granello di frumento porta frutto solo se muore.. Uscendo dai confini dell io e della comunità ecclesiale, la preghiera in musica si dilata fino ad abbracciare l umanità intera e implora il dono dell unità e della pace: lo Spirito Santo unisca i fratelli con il forte vincolo dell Amore trinitario affinché il mondo possa conoscere la vera pace e vivere nella gioia vera, che Gesù ha donato ( la tua gioia ). Nella preghiera insegnata da Gesù, il Padre nostro, che l assemblea unita al Celebrante rivolge a Dio durante la liturgia eucaristica, alla lode e all offerta nell obbedienza alla volontà divina, segue la domanda: Dàcci oggi il nostro pane quotidiano, cioè quel che è necessario (e Tu lo sai!); rimetti a noi i nostri debiti e aiutaci a perdonare i nostri debitori, liberaci dal male. Non di rado le richieste e le preghiere del cuore umano si chiudono nel cerchio di desideri, pretèse e aspettative dell ego Ma se è sostenuto dalla fede, il cuore si apre fiducioso all accoglienza del progetto d amore di Dio che provvede al vero bene di ogni persona. Maria Crisafulli Santa Veronica Giuliani: anno giubilare e pellegrinaggio della doppia reliquia in Italia Far conoscere santa Veronica per la salvezza delle anime laici provenienti dal Libano. Fra Emanuele ha continuato a parlare del nostro mondo, riportando le esperienze nascoste di altre consacrate; possibili e gioiose solo in confidenza assoluta con il tabernacolo. Elisabetta Rocchetti Santa Veronica Giuliani faceva parte dell ordine delle Clarisse Cappuccine e nel 1716 diventò badessa del monastero di Città di Castello. Nacque a Mercatello sul Metauro il 27 dicembre 1660, ultima di cinque sorelle. Il 6 febbraio 1704 furono impressi nel suo cuore, in un miracolo più unico che raro, i segni della passione di Cristo. Il tutto fu confermato dall autopsia voluta dal vescovo subito dopo la morte. Morì il 9 luglio Gregorio XVI la proclamò Santa il 26 maggio Il pellegrinaggio della reliquia di santa Veronica si pone nell anno giubilare iniziato il 27 dicembre 2010 che si concluderà il prossimo 27 dicembre. Maestra senza età, ogni anno una primizia N giogo da munella a mamma, a maestra, n sogno n mestiere vecchio quanto l monno De mparà giocanno c è bisogno! / Maestra realizzada, nte sta professiò dopo che pure mamma s i diventada tra madre e maestra anco f i confusiò! / Passa l anni, pure i cambiamenti I munelli, sempre quelli / na volta fa rabbì n antra fa divertì / Storie de munelli visti cresce, sposadi padri, madri, nonni mango te pare che l anni è passadi! / Potere de munelli, da fatina de rinfrescatte come l acqua fresca nte la faccia gni madina! / Mango na ruga se vede quanno soddisfatta la maestra ride! / La vida sua c ha gni anno na primizia, na primavera, vede sboccia l fiore, vede passà l infanzia Ha coltivado piante protette e l ha podade pe portalle a n frutto dolce dell estade! / Na pensio de vecchiaia a la maestra? N c è parola più sbajada!! / che lia nvece come na munella gni anno s è rinnovada! Maria Giannetta Grizi Da pensionata dedico questa poesia alle amiche e colleghe in pensione: Marisa Franciolini del M.Tabor, Simonetta Santoni dei Martiri della Libertà con un grande grazie per la sensibilità e la saggezza dimostrate.

7 Voce della vita ecclesiale 3 luglio LA CHIESA LOCALE IL DIARIO DEL VESCOVO GERARDO Giovedì 30 giugno Ore 15.30: Incontro con la Comunità Gesù Sacerdote Sabato 2 luglio Ore 9.30: Fonte Avellana: Convegno del MEIC e Santa Messa Ore 19: Parrocchia S. Francesco di P. S. Messa Domenica 3 luglio Ore 11.15: Belforte del Chienti, S. Messa e Cresima Ore 18: Abbazia del Beato Angelo, S. Messa Ore 21: Incontro a carattere vocazionale Martedì 5 luglio Ore 15-19: Il Vescovo riceve in Duomo (cappella San Floriano) senza appuntamento per colloqui, confessione, direzione spirituale Mercoledì 6 luglio Ore 21.15: Consiglio Pastorale Diocesano Venerdì 8 luglio Ore 10: Civitalba, visita al campo estivo dei ragazzi del Divino Amore Sabato 9 luglio Ore 18: Castelplanio, S. Messa e incontro con volontari della Croce Rossa Domenica 10 luglio Ore 10: Mondavio, S. Messa e Cresima Ore 18: Piagge, Festa della Madonna del Carmine Ore 21: Incontro a carattere vocazionale Pa r o l a d i Dio Commento Siamo di fronte all unica preghiera di Gesù a Dio Padre nei tre Vangeli detti «sinottici», se si esclude la breve invocazione del Getsemani. Gesù si rivolge al Padre celeste con una formula che assume dalle preghiere del tempo e le personalizza. Mi soffermo su due espressioni: Ti rendo lode (greco: ex-omo-loghèomai), Padre, perché hai rivelate (greco: apo-kalìpto) queste cose ai piccoli (greco: nèpios); e: Venite (greco: dèuro) a me, voi tutti che siete stanchi (greco: kopiào) e oppressi (greco: phortìzo), e io vi darò ristoro (greco: ana-pàuo). Ti rendo lode, Padre, perché hai rivelate queste cose ai piccoli Tento di tradurre alla lettera per entrare nel vivo del testo: Ti rendo pubblica lode, o Padre, perché hai svelato queste cose ai fanciulli. Prima Gesù mette in risalto la figura di Dio Padre, finora qualificato con un accento intimo e familiare, ora invece proclamato esplicitamente come il Creatore e Signore di tutto il mondo; poi mostra Dio come il Padre che dona la sua rivelazione ai piccoli, ai fanciulli, ai semplici. Dio non sceglie i prudenti, gli intelligenti, i sapienti, i dotti, come sarebbe stato normale dal titolo di Signore universale datogli, ma si rivela 3 luglio a domenica del tempo ordinario Gesù c i pr ecede n e l l a v i c i n a n z a a o g n i soffer en t e Dal Vangelo secondo matteo (mt 11,25-30) In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». alle persone che non contano nella società del tempo e di tutti i tempi. Inoltre non specifica quali rivelazioni saranno manifestate loro, dice semplicemente queste cose. Da ciò che precede intende con queste cose tutto ciò che ha operato finora: il suo insegnamento e i suoi prodigi. Siamo di fronte a gente umile, respinta e disprezzata, soprattutto i non dotti. Proprio tra questi sceglie i suoi intimi, i discepoli: sono quelli che hanno creduto in lui e gli hanno chiesto miracoli, sono i pescatori del Mare di Galilea, gli indemoniati, i malati nel fisico, nello spirito, nella vita morale, ecc. Questa scelta dei piccoli, di coloro che non contano niente nella società del tempo, sembra la vera preferenza di Gesù, quasi una sua debolezza e forza, come la calamita che attira il ferro. Costoro hanno il cuore aperto, sono senza pregiudizi, rispondono alla parola di Dio che si manifesta in Gesù di Nazaret. Gesù può contare sulle persone che si aprono a lui e credono con molta semplicità e profondità nella sua potenza. È una delle vere sorprese che Dio manifesta nel figlio suo Gesù Cristo. È la strada per la quale Dio può far passare il suo messaggio d amore, quella a lui più gradita. Come accolgo la persona di Gesù? La mia vita suscita, come in Gesù, il ringraziamento a Dio Padre? Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro Provo a tradurre alla lettera: Su! dietro a me, voi tutti che siete stanchi e carichi, e io vi darò riposo. Gesù è colui che fa riposare nelle varie stanchezze della vita; con Lui anche il lavoro diviene riposante, perché è vicino, con il suo amore, a coloro che fanno fatica a vivere, a coloro che sono sfruttati dai potenti, a coloro che sono nella malattia, a coloro che sono oppressi dall insopportabile interpretazione della Legge mosaica. Le prescrizioni della Legge imposte loro, come il giogo duro e nodoso che il contadino mette sul collo degli animali da tiro, sono un fardello insopportabile per tantissimi fedeli ebrei. Le sue minuziose prescrizioni nemmeno i dottori della Legge riescono ad adempierle. Quante persone hanno condotto davanti a Gesù i propri malati e sofferenti d ogni genere! Egli si curva su ognuno, sta volentieri con loro e perfino prende i pasti con loro. In questo momento li chiama a sé e promette il conforto. Gesù chiede molto impegno, più della stessa Legge mosaica, perché le sue esigenze riguardano i valori profondi d ogni persona umana, non ferisce l uomo, non lo fa sanguinare: i suoi comandamenti non sono gravosi, perché semplici e richiedenti solo dedizione e amore. Non solo, ma Gesù vive nella sua pelle tali comandamenti, li abbraccia prima di noi e ci precede nella vicinanza a ogni sofferente. Lui è l umile servo del Signore, accetta il giogo stabilito nel seno della SS. Trinità, adempiendo, tutto quanto tale progetto richiede e così si mette a servizio della salvezza di tutta l umanità. Nella mia vita di fede seguo veramente Gesù? P. Silvio Capriotti ofm Libri: un progetto editoriale della Effatà Editrice a cura del Gruppo Anima in Azione A scuola di tenerezza in famiglia con mamma e papà Il Centro familiare Casa della Tenerezza di Perugia nasce nel 2003: una comunità di vita e di servizio, famiglia di famiglie e di singoli, sul modello della Santa Famiglia di Nazaret. Sua vocazione è la convinzione che non ci sono vero servizio ( diacono deriva dal greco, diákonos, servitore) e autentica tenerezza senza la giusta attenzione e la corretta accoglienza verso i più piccoli. Il suo orientamento è espresso in quattro diaconie: accoglienza e accompagnamento pastorale delle coppie e delle famiglie (in particolare i coniugi in difficoltà e i genitori soli); formazione degli operatori della pastorale familiare; ricerca teologica e diaconia della comunione. L ispirazione alla tenerezza, che è innanzitutto la denominazione del Centro, attinge alla Sacra Scrittura, tanto dall Antico quanto dal Nuovo Testamento. Come scriveva Carlo Rocchetta (EDB, 2005), tenerezza intesa come pietas e bene- OGGI SPOSI 2 luglio: Marco Paoloni e Elisa Pieragostini a Serra De Conti; Luca Felicaldi e Valentina Quagliatini a Morrovalle MC. 3 luglio: Matteo Brutti e Daniela Ferazzani a Maiolati Spontini. volenza misericordiosa, dilezione di amore e di amicizia, forza della debolezza. A questo panorama di elementi e riferimenti biblici s ispirano gli Autori del libro A scuola di tenerezza con mamma e papà. 1. L Antico Testamento, a cura del Gruppo Anima in Azione, espressione della Casa della Tenerezza. Effatà Editrice. Gli argomenti, i protagonisti, del progetto editoriale hanno a che fare con la tenerezza attinta dai Libri biblici: ne sono espressione tangibile, modello di Dio che è padre, madre e sposo. Che cos è la Creazione? è premura primordiale di Dio per l umanità, verso cui essa stessa è chiamata a vivere un rapporto responsabile, perciò di rispetto e di custodia. E che cosa c ispira la vicenda di Noè? L arca è segno tangibile della collaborazione tra Dio e l uomo all evento salvifico. Una scommessa di perpetuazione della Creazione attraverso la coppia : si cammina in coppia e poi in famiglia. Poi c è la miracolosa esperienza della chiamata alla fecondità di Abramo e di Sara: la sterilità di lei è paradigma di quella di taluni cammini di coppia che non sono progetto comune e condiviso. La storia di Mosè salvato dalle acque è prova della tenerezza di Dio per il suo popolo, in vista di salvezza e di libertà future. Davide è il prototipo del ribaltamento della prospettiva divina rispetto alle attese umane: messaggio di tenerezza come forza dell umile amore, un elezione che porta nella radice lessicale del suo stesso nome, cioè mio amato. Infine c è Ester. Regina ebrea fedele a Dio anche nella disperazione, donna che salva il popolo d Israele dalle insidie di un farabutto come Aman, funzionario del re. Ester è prefigurazione di Maria, il cui coraggio - perorando la causa del suo popolo a rischio della sua stessa vita richiama direttamente a Colei che è Avvocata nostra presso il Figlio e il Padre. Catechesi della tenerezza proposta ai bambini; il libro può essere utilizzato sia in famiglia sia in oratorio. Il ruolo della famiglia rimane comunque insostituibile come serbatoio per la prima evangelizzazione, perché essa è l inevitabile responsabile dell educazione cristiana dei figli. Il motivo generale della Collana rimane la voglia di soffermarsi sulle sfumature con cui l Amore di Dio si fa tenerezza nel mondo e per il mondo. Ogni volume prevede: 1) un riferimento alla Parola per gli adulti e un testo adattato ai piccoli; 2) una breve catechesi per grandi e piccini; 3) una serie di proposte: giochi e attività; 4) preghiere in famiglia e in parrocchia; 5) un Appendice con gli schemi e le sagome per i giochi e le attività. Oreste Mendolìa Gallino Effatà Editrice - Via Tre Denti, Cantalupa TO Tel Fax Direttore responsabile Beatrice Testadiferro Proprietà Diocesi di Jesi Registrazione Tribunale di Ancona n. 143 del Composizione grafica Giampiero Barchiesi Stampa Galeati Industrie Grafiche, Imola Spedizione in abbonamento postale Settimanale di ispirazione cattolica della diocesi di Jesi fondato nel 1953 Associato alla Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) Comitato editoriale: Vittorio Massaccesi, Giuseppe Quagliani, Antonio Lombardi Responsabile amministrativo Antonio Quaranta Questo numero è stato chiuso in redazione martedì 28 giugno alle 20 e stampato alle 7 del 29 giugno. Abbonamento annuo 35 euro di amicizia 50 euro - sostenitore 100 euro Piazza Federico II, Jesi An Tel , Fax c/c postale Ai sensi dell articolo 13 del D. Lgs 196/2003 (Codice privacy) si comunica che i dati dei destinatari del giornale sono contenuti in un archivio informatico idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza. Saranno utilizzati, salvo divieto espresso per iscritto dagli interessati, oltre che per il rispetto al rapporto di abbonamento, anche per proprie attività istituzionali e per conformarsi ad obblighi di legge. Nel rispetto dell ambiente questo giornale è stampato su carta riciclata.

8 8 3 luglio 2011 pastorale Voce della Don Claudio ha guidato gli Esercizi per l Opera della Regalità e l Apostolato della preghiera Il mondo: luogo della nostra santità Ogni uomo ha bisogno dello Spirito Santo che illumini la mente e indichi la strada da percorrere Così don Claudio Procicchiani, giovane presbitero della Diocesi di Jesi, ha dato inizio il 14 giugno, nella Casa-albergo Paolo VI di Maiolati, agli Esercizi spirituali per i gruppi Opera della Regalità e Apostolato della Preghiera di Jesi, da lui guidati con impegno e amore, facendo gustare la bellezza di una vita autentica. Tre giorni di preghiera, di ascolto, di meditazione, di silenzio, di dialogo sul tema L Eucaristia per la vita quotidiana. I pomeriggi sono stati dedicati alla riflessione su alcuni scritti di Madeleine Delbrel (Francia ), una grande mistica di cui è in corso il processo di beatificazione. Facendo riferimento a S. Ireneo e a S. Agostino, don Claudio ha affermato che quando lo Spirito permea la persona, rende santa la corporeità: il mangiare, il vestire, la vita familiare, le relazioni con gli altri, le sofferenze tutto è vissuto in modo sano e diventa offerta gradita a Dio. Gesù nella vita terrena ha vissuto l intimità profonda con il Padre nella preghiera, l amicizia, la paura, la sofferenza fino alla morte. Ha avvicinato poveri, ricchi, potenti, peccatori Lo Spirito Santo, l Amore di Dio che Gesù ha effuso, è già nel mondo e, come afferma il card. Martini, lavora più e meglio di noi. Anche nel buio del nostro tempo penetra, avvolge, arriva là dove non potremmo immaginare. L esperienza di Madeleine L incontro con alcuni giovani cristiani provoca un cambiamento nella giovane Madeleine, atea convinta fino a vent anni. Lei afferma di essere stata abbagliata da Dio mediante la preghiera e fa una scelta coraggiosa: il suo convento sarà la strada. Con un gruppo di ragazze raggiunge Ivry, sobborgo parigino, la cui popolazione era costituita per lo più da militanti comunisti Madeleine mette in pratica il messaggio di Cristo: Amerai il prossimo tuo aggiungendo compresi i comunisti. In ogni persona che incontra vede il volto di Gesù. Vive una vita semplice e povera, da missionaria laica e scrive molto, in prosa e in poesia. Nel testo Noi delle strade parla di gente che ha un lavoro ordinario, una famiglia ordinaria, malattie ordinarie e afferma: Crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messi, è per noi il luogo della nostra santità. Si può essere missionari anche nella calca del metrò: Signore, i miei occhi, le mie mani, la mia bocca sono tuoi. Questa donna così triste davanti a me: ecco la mia bocca perché Tu le sorrida. Don Claudio commenta: Madeleine insegna a vivere in Dio, a guardare la vita in modo diverso, dall alto, con tanto amore. Del mondo non dobbiamo avere paura, se abbiamo Cristo dentro di noi. Eucaristia Con l invocazione allo Spirito Santo il pane e il vino diventano Presenza viva di Cristo. Lo Spirito ci spinge all offerta della nostra vita e ci unisce a Dio e Ai fratelli. Come afferma Madeleine ne L estasi delle tue volontà, se comprendessimo che tutto quel che facciamo ogni giorno ci viene chiesto dal Signore, potremmo captare queste scintille del volere divino che sono i nostri microscopici doveri. Un invito alla gioia e alla danza è Il ballo dell obbedienza : Se fossimo contenti di te, Signore, non potremmo resistere al bisogno di danzare, facendo i passi che la tua Provvidenza ha segnato Insegnaci ad indossare ogni giorno la nostra condizione umana come un vestito da ballo, che ci farà amare di te tutti i particolari, come indispensabili gioielli. La gioia, la speranza, l amore, l agape fraterna, doni dello Spirito, hanno animato le tre giornate di Maiolati, vissute in un clima di preghiera e di amicizia. La sera del 16 giugno il vescovo Gerardo ha presieduto l Eucaristica, concelebrata da don Mario Massaccio e da don Claudio Procicchiani. Nell omelia il Vescovo ha sottolineato l importanza dell incontro personale con Cristo per una vita spirituale autentica ed ha invitato i numerosi partecipanti, soci e amici dei gruppi, a pregare per la Chiesa, per la santificazione dei presbiteri e per le vocazioni sacerdotali, missionarie, religiose. Don Mario, ringraziando don Claudio, anche a nome di don Vittorio Magnanelli, ha assicurato al vescovo Gerardo la disponibilità delle due associazioni per la preghiera e per il servizio alla Chiesa locale. Giuseppina Radiciotti Arcivescovo di Urbino Il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell Arcidiocesi di Urbino - Urbania - Sant Angelo in Vado, presentata da mons. Francesco Marinelli, in conformità al can del Codice di Diritto Canonico. S.E. Mons. Francesco Marinelli è stato nominato dal Santo Padre Amministratore Apostolico della medesima Arcidiocesi sino alla presa di possesso del suo successore. Il Papa ha nominato Arcivescovo di Urbino - Urbania - Sant Angelo in Vado (Italia) il rev.do mons. Giovanni Tani, finora Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Partecipazione Il 26 giugno è tornata al Signore, all età di 88 anni Teresa Pierangeli ved. Papi mamma di don Adelio, parroco di San Paolo di Jesi e Monteroberto. La redazione del settimanale esprime ai familiari le più sentite condoglianze unite alla preghiera di suffragio. I sacerdoti aiutano tutti. Aiuta tutti i i sacerdoti. Ogni giorno 38 mila sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie tra la gente, offrendo a tutti carità, conforto e speranza. Per continuare la loro Ogni giorno 38 mila sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie tra la gente, offrendo a tutti carità, conforto e speranza. Per continuare la loro missione, hanno bisogno anche del tuo aiuto concreto: di un offerta per il sostentamento dei sacerdoti. Queste offerte arrivano all Istituto Centrale Sostentamento missione, hanno bisogno anche del tuo aiuto concreto: di un offerta per il sostentamento dei sacerdoti. Queste offerte arrivano all Istituto Centrale Sostentamento Clero e vengono distribuite a tutti i sacerdoti, specialmente a quelli delle comunità più bisognose, che possono contare così sulla generosità di tutti. Clero e vengono distribuite a tutti i sacerdoti, specialmente a quelli delle comunità più bisognose, che possono contare così sulla generosità di tutti. Offerte per i nostri sacerdoti. Un sostegno a molti per il bene di tutti. Offerte per i nostri sacerdoti. Un sostegno a molti per il bene di tutti. Per offrire il tuo contributo hai a disposizione 4 modalità: Per Conto offrire corrente il tuo postale contributo n hai a disposizione 4 modalità: Carte Conto di corrente credito: postale circuito n CartaSi chiamando il numero verde o Carte via internet di credito: circuito CartaSi chiamando il numero verde Bonifico o via internet bancario presso le principali banche italiane Direttamente Bonifico bancario presso presso l Istituto le principali Sostentamento banche italiane Clero della tua diocesi. Direttamente presso l Istituto Sostentamento Clero della tua diocesi. L offerta è deducibile: Per L offerta chi vuole, è le deducibile: offerte versate a favore dell Istituto Centrale Sostentamento Per chi vuole, Clero offerte sono versate deducibili a favore fino dell Istituto ad un massimo Centrale di Sostentamento 1032,91 euro annui Clero dal sono proprio deducibili reddito fino complessivo ad un massimo ai di fini 1032,91 del calcolo euro dell Irpef annui dal e delle proprio relative reddito addizionali. complessivo Per ai maggiori fini del informazioni calcolo dell Irpef consulta il sito e delle relative addizionali. Per maggiori informazioni consulta il sito CHIESA CATTOLICA - C.E.I. Conferenza Episcopale Italiana CHIESA CATTOLICA - C.E.I. Conferenza Episcopale Italiana

9 Voce della in diocesi 3 luglio Al santuario delle Grazie: verso il XXV Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona con musica e spiritualità Un concerto d organo grande come una regione Lo scorso sabato sera, entrando nella festa vespertina del Corpus Domini, si è elevato nella nostra Regione un concerto che ha unito idealmente tutte e tredici le Diocesi marchigiane. Circa ventimila canne d organo hanno elevato al cielo il loro suono per il via ufficiale al periodo di immediata preparazione al grande evento ecclesiale che si svolgerà ad Ancona dal 3 all 11 settembre 2011: Il XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Nella nostra Diocesi di Jesi il concerto, intitolato Signore, da chi andremo? in sintonia con il tema del Congresso, si è svolto nella chiesa carmelitana della Madonna delle Grazie, in Corso Matteotti, alle ore 21. Alla regia del concerto il maestro di cappella Magdalena Lutka, pianista ed organista, che ha selezionato con cura ed eseguito all organo Zenoni 18 brani musicali, supportata dalla Schola Cantorum La Pergolesiana della Cattedrale di Jesi, diretta dalla sorella Bozena Lutka. Presente mons. Gerardo Rocconi, vescovo di Jesi, l evento ha avuto contemporaneamente i toni della performance artistica e della meditazione, riservando l applauso solo alla fine del concerto. Sapienti testi ricchi di spiritualità, redatti dalla stessa Magdalena Lutka, hanno introdotto ciascuna proposta musicale aiutando i presenti a percepire in quanto offerto all ascolto non solo suggestive strutture analitiche dei brani, ma anche e soprattutto piste di cammino spirituale che sapevano tenere ben fermi i piedi nell esperienza quotidiana di vita cristiana, senza rinunciare ad alzare lo sguardo in alto con tocchi di mistica poesia. Il programma ha spaziato da Luis Nicolas Clérambault a Domenino Zipoli, da Nicolaus Cracoviensis a Giovanni di Lublino, da Johann Pachelbel al grande Bach che, inevitabilmente, trattandosi di musica organistica, ha avuto un posto d onore del tutto particolare con nove dei suoi Preludi Corali. Ad inizio concerto, dopo il saluto del Vescovo che ha ricordato come la festa eucaristica del Corpus Domini sia particolarmente adatta al riferimento al Congresso Eucaristico Nazionale, la Schola Cantorum ha proposto all assemblea il canto dell Inno ufficiale del Congresso stesso, invitando tutti ad unirsi con la propria voce nel ritornello. Tale iniziativa è stata poi riproposta a metà concerto e a fine serata: Signore, da chi andremo? Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna, parole e note che, più dell eco tra le volte della chiesa carmelitana, sono rimaste nell animo degli astanti, cariche di profonda e appassionata spiritualità. La musica ha da sempre avvicinato l uomo a Dio e con il canto, come dimensione espressiva dell umano, è stata utilizzata nei secoli per sottolineare la devozione e l amore del popolo di Dio verso l Eucarestia, così scrive per introdurre l evento di sabato sera l Arcivescovo di Ancona mons. Edoardo Menichelli, pastore della Diocesi che ospiterà il Congresso Eucaristico e, nella sua Santa Messa conclusiva, il Papa stesso Benedetto XVI. Un evento dalla portata ecclesiale nazionale: nulla di più adatto della musica, considerata fin dall antichità come vicina a Dio, per darne l annuncio. Andate e portate la sua eco nelle vostre case, nelle vostre famiglie, negli ambienti di lavoro queste le parole che, unite alla benedizione del Vescovo di Jesi, hanno congedato l assemblea. L applauso finale ha coronato di meritato premio la Corale e la sua Direttrice, ma soprattutto il maestro Magdalena Lutka che, seduta all organo, si è fatta carico con professionalità e passione dell organizzazione dell evento. Diego Mecenero Cristo, per le strade del mondo Dopo la Santa Messa celebrata in Duomo, si è conclusa in piazza della Repubblica, nel pomeriggio di domenica 26 giugno, la solenne processione del Corpus Domini che, partecipata anche dai bambini della Prima Comunione, dai parroci, da molti fedeli e dalle associazioni ecclesiali, ha percorso le vie centrali della città. «Dio è sempre con noi. - ha richiamato nella sua omelia il vescovo Rocconi. - Ci accompagna per le strade del mondo e non si allontana mai perché ci ha dato la sua vita. Con il cuore e con la mente ascoltiamo la sua voce, camminando con Lui.» afc MONSANO: nella festa del Sacro Cuore di Gesù, il saluto a padre Enock Una devozione ancora sentita Venerdì primo luglio si svolgerà il nono incontro di devozione al Sacro Cuore di Gesù, come voluto dal parroco don Alberto Balducci e dalla signora Annunziata Albertini, nella festa liturgica dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Tra l altro è di questi giorni la notizia della partenza per la casa di riposo di Gorizia del missionario indiano padre Enock, che lascerà l incarico nella diocesi di Jesi dal 4 luglio. A padre Enock verrà dedicata una serata di saluti il sabato 2 luglio. Lo scorso novembre prendeva avvio a Monsano la devozione al Sacro Cuore di Gesù, ogni primo venerdì del mese, come aveva richiesto santa Margherità Maria Alacoque. Tra l altro la devozione comunitaria è fiorita anche in altre realtà come presso la parrocchia di San Francesco di Assisi (ore 8,30 Messa) e alla cappella dell ospedale Murri (ore 17), mentre il culto privato è diffuso in tutta la diocesi, il primo venerdì di ogni mese, con partecipazione alla Messa, confessione e adorazione con intenzione di riparazione della mancanza di Amore degli uomini verso Gesù. Con il nono incontro termina anche la presentazione dei Santi che si sono formati nella spiritualità del Sacro Cuore di Gesù, tratti anche dalla riflessione di padre Enoch, missionario indiano assistente parroco di Monsano, che collabora agli incontri di preghiera che prevedono la Messa preceduta dall Adorazione con animazione musicale di alcuni giovani e la confessione. Riprendendo le considerazioni di alcuni Santi si può vedere quanto lo Spirito li abbia illuminato sul Cuore di Cristo. Tanti i cristiani che nel corso dei secoli si sono formati a contemplare il costato trafitto di Cristo, gradualmente afferrati dalla follia di un Dio pazzo d amore per ogni sua creatura. Nei primi secoli si approfondisce la meditazione sulla piaga del costato di Cristo. Sant Alessandro I Papa affermò che la Chiesa nacque dalla passione di Cristo. Sant Ireneo di Lione, Vescovo martirizzato nel 208 scrisse: La Chiesa è quella fonte di acqua viva scaturita per noi dal Sacro Cuore di Cristo. San Gregorio Magno Papa ( ) così esortava il fedele: Intuisci nelle parole di Dio il suo Cuore, affinché tu possa avere una più ardente attrattiva per i beni eterni. Sul finire del secolo X si diffonde la devozione alle cinque Piaghe del Signore come testimonia san Pier Damiani ( ). A partire dal secolo XI si è cominciato ad associare il Cuore di Gesù, trafitto da una lancia sulla croce, al Suo cuore per noi. San Bernardo ( ) fu uno dei primi a parlare del Cuore di Gesù. San Domenico di Guzman ( ), san Francesco d Assisi ( ), sant Antonio di Padova ( ) furono apostoli del Sacro Cuore. Su questa scia troviamo anche sant Alberto Magno ( ), maestro di San Tommaso d Aquino ( ) che insegnò: Cristo versò il suo Sangue dalla piaga del costato e da quella del Cuore, allo scopo di fortificare la vacillante fede dei suoi discepoli e di eccitare la pietà di molti altri che sono ingannati dalla tranquillità di una vita piacevole, ravvivando le anime deboli. Nei secoli XII-XIII, il centro di devozione fu il monastero benedettino di Helfta, in Germania dove si formò quasi una scuola sul Sacro Cuore. Ma la vera esplosione si ebbe con santa Geltrude la Grande ( ) chiamata annunciatrice del Cuore di Gesù. Nel 1300 in Germania il Santissimo Sacramento venne esposto in un ostensorio a forma di Cristo in croce, nel quale l ostia era posta, sotto vetro, in mezzo al petto (dunque al posto del cuore). Sempre nel 1300, sono il beato Enrico Suso ( ), santa Brigida di Svezia ( ) e santa Caterina da Siena ( ) che si fecero veri e propri banditori della spiritualità del Cuore trafitto. Tra il XIV e il XVI secolo, molti scrittori spirituali ne rilanciarono la devozione. San Francesco di Sales ( ) insegnò non solo l imitazione dei sentimenti intimi di Cristo, particolarmente quelli di umiltà, dolcezza e pazienza, ma anche la conformazione del cuore umano a quello divino. Su sua ispirazione, santa Giovanna di Chantal fondò l ordine della Visitazione, da lui consacrato proprio al Sacro Cuore di Gesù e caratterizzato da questa devozione. San Giovanni Eudes ( ) inizialmente propagò la devozione ai Cuori di Gesù e di Maria e in seguito compose una Messa in onore del Sacro Cuore di Gesù. Per lui il Cuore di Gesù è una fontana di amore e ci viene donato per diventare il nostro Cuore. Con santa Margherita Maria Alacoque ( ) suora visitandina, si ebbe il compimento della Devozione al Sacro Cuore, emanato dal Santuario di Paray le Monial in tutto il mondo grazie a san Claudio de la Colombiere ( ). Tutti i santi successivi riprendono questa spiritualità. San Pio da Pietrelcina ( ) amava dire di coricarsi ogni sera nel costato di Gesù. Ancora oggi questi fari di spiritualità possono insegnarci come, avvicinandosi al Sacro Cuore di Gesù, ci si possa elevare all Amore del Padre Celeste. A cura di Francesco Freddi Il programma 1 luglio, solennità del Sacro Cuore di Gesù. Ore 21: Processione con adorazione e Messa. Confessioni ed animazione musicale al santuario. 2 luglio, solennità del Cuore Immacolato di Maria. Ore 18: Santa Messa a Monsano, Chiesa di San Pietro, con saluto a padre Enock. Cena presso il centro di comunità, il ricavato sarà donato per un progetto di missione in India, curato dal missionario. Per info Annunziata Albertini Bolletta del Gas Metano? 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10 10 3 luglio 2011 VALLESINA Voce della Cupramontana: Alla Scuola dell Infanzia Santa Caterina la festa di fine anno dedicata al carissimo Pinocchio Ricordi, pensieri, letterine e immagini di tre anni Carissimo Pinocchio - recitava la canzone - compagno dei giorni più lieti i giorni dell infanzia, un periodo spensierato e felice nei nostri ricordi. Pinocchio è una favola che ha accompagnato generazioni dall infanzia all adolescenza fin quasi all età adulta. Una storia semplice che attraversa indenne il tempo e le mode ma dall alto valore simbolico: un desiderio forte di paternità e un amore sconfinato, quello che spinge i genitori a fare qualsiasi sacrificio per i propri figli, se necessario ad andar per mari e per monti, come il povero Geppetto. Ancora oggi è il più classico dei racconti e il più amato dai bambini. Così alla scuola Santa Caterina di Cupramontana hanno scelto di mettere in scena proprio la fiaba di Canzoni e saggio ginnico con la consegna dei diplomi La scuola materna parrocchiale Domenico Pallavicino di Moie ha proposto la festa di fine anno scolastico. Il 10 giugno scorso si è svolto un graziosissimo spettacolo sul prato della chiesa Santa Maria a cui hanno partecipato tutti i bambini, le insegnanti, i genitori con Collodi per la recita di fine anno scolastico. La rappresentazione si è tenuta venerdì 10 giugno, una serata dal tempo incerto e dunque, onde evitare temporali dell ultim ora, presso la sala polivalente di Pianello. Tanti i presenti che hanno cominciato con l applaudire i piccoli della Santa Caterina : i bimbi dai diciotto mesi ai tre anni hanno mimato una canzoncina ambientata in un boschetto animato e popolato da agnellini e da un lupo tutt altro che spaventoso Di seguito sono arrivati i bambini della scuola dell infanzia: quelli di tre e quattro anni hanno cantato e ballato le canzoni più famose su Pinocchio e sul gatto e la volpe mentre, come di consueto i grandi, quelli tra i cinque e i sei anni, hanno impersonato i protagonisti della favola di Pinocchio con l aggiunta di qualche personaggio di fantasia per dare a tutti uno spazio sul palco. Un esibizione impossibile da dimenticare non solo per i piccoli attori bravissimi e un po agitati, ma anche per i loro insegnanti, genitori, nonni e zii seduti in platea. Come indimenticabile è stato il finale della serata con tutto un susseguirsi di emozioni: la consegna dei diplomi ai bambini dell ultimo anno con Moie: la scuola materna paritaria Domenico Pallavicino saluta le Farfalle e propone un gradevole spettacolo di fine anno Canzoni e saggio ginnico con la consegna dei diplomi ai più grandi i nonni e i parenti. Alle Coccinelle che sono i bambini di tre anni che hanno frequentato il primo corso di scuola materna è stato consegnato il diploma di passaggio a Bruco per la frequenza del secondo anno. Ai Bruchi, i piccoli di quattro anni, è stato consegnato il diploma di passaggio a Farfalla per la frequenza al terzo anno. Alle Farfalle è stato consegnato il diploma di saluto perché dal prossimo settembre frequenteranno la prima classe della scuola elementare. Inoltre, i Bruchi e le Farfalle che hanno partecipato al corso di inglese hanno ricevuto in dono il libro del corso di lingua straniera. Nel piccolo spettacolo hanno fatto gustare un saggio ginnico e canzoncine mimate dimostrando una compatta partecipazione e il buon lavoro didattico svolto dalle insegnanti che, tra l altro, hanno fatto trasparire una la relativa promozione che li condurrà a settembre alla scuola elementare e il grazie che di risposta i piccoli e i loro genitori hanno voluto tributare alla maestra che li ha accompagnati nella loro crescita. Una canzone intonata tutti insieme in cui si mescolavano ricordi, pensieri ed immagini di un cammino indietro nel tempo lungo tre anni fino a quel primo giorno di scuola: ventitre bambini così piccoli e buffi, con gli zaini più grandi di loro e i grembiulini con il risvolto perché troppo lunghi poi giorno dopo giorno con canti, giochi, preghiere, filastrocche, disegni, numeri e letterine il tempo è passato in un soffio e oggi quei bimbi sono un po più grandi: grazie maestra Elisa! F.F. forte commozione nel porgere il saluto alle Farfalle che a settembre voleranno alla Scuola primaria. I genitori esprimono soddisfazione per l ottimo funzionamento della scuola paritaria parrocchiale e rinnovano la stima a tutto il personale docente e di supporto nonché al parroco don Fabio Belelli e a tutti i collaboratori che con tenacia tengono in vita questa istituzione. Roberto Dellabella Collina: la festa alla scuola materna di Collina Uno, due, tre stella! Una festa astronomica dal titolo Uno, due, tre stella! è stata organizzata lo scorso 4 giugno dall associazione, di ispirazione cristiana, Scuola Materna Collina, per la conclusione dell anno scolastico 2010/11. La copiosa folla di spettatori, tra cui il parroco don Nello Barboni, il sindaco del comune di Santa Maia Nuova, Angelo Santicchia e molti altri, si è fatta trasportare, con testi, canti e filastrocche, in un viaggio onirico nello spazio. Le piccole grandi stelle protagoniste, i bambini, hanno portato in scena una rappresentazione del percorso didattico svoltosi quest anno, illustrando i numerosi progetti che ne hanno fatto parte: quello appunto sull astronomia, quello sulla religione, il progetto di lingua inglese, quello di educazione stradale, di propedeutica musicale e cosi via. Complici del successo ottenuto sono stati i giovani musicisti della Junior Band Trilli diretti dal prof. Andrea Andreani, con le musiche dell insegnante Monia Ciavattini eseguite dal vivo. Coinvolgente il momento dell intonazione dell Inno di Mameli, a cui si è unito l intero pubblico per ricordare il centocinquantesimo anniversario dell unità d Italia. Anche in questa occasione è emerso il grande valore del rapporto scuola-famiglia, che permette anno dopo anno, di dar vita ad iniziative così belle. Un impegno svolto al meglio grazie alla collaborazione di tanti. L Associazione Scuola Materna Collina, che sarà a disposizione delle famiglie anche nel mese di luglio, pronta con un centro estivo, ad accogliere tutti i bambini in età prescolare, augura a tutti Buone Vacanze! Jesi, scuola dell infanzia Santa Caterina : il grazie dei genitori Un esempio e una speranza «Piedi uniti, corpo eretto, orecchio attento così stiamo noi genitori ogni qualvolta va in scena lo spettacolino della scuola dell infanzia Santa Caterina. Quest anno, a conclusione del periodo formativo, è stata messa in scena la favola di Cenerentola. Ogni piccolo partecipante ha potuto cimentarsi in recitazione, ballo e canto. La serenità e la sicurezza con cui gli attori in erba hanno portato avanti lo spettacolo è lo specchio della semplicità e allo stesso tempo della ferma competenza con cui sono stati preparati. Un gran bel risultato il cui merito va equamente diviso tra le maestre Rosita e Anna, la colonna suor Lorenzina, suor Anna ed Annamaria. Un grazie doveroso a educatrici della società di domani. Ruolo che, di questi tempi, è tutt altro che semplice. Lo stampo cattolico e i valori quali il rispetto delle regole, la condivisione, l educazione, l accontentarsi serenamente del necessario senza mai pretendere il superfluo fanno sì che i nostri bambini crescano e maturino in modo armonico ed equilibrato. Tutto ciò li renderà quantomeno preparati ad affrontare le situazioni più diverse che la vita mette di fronte ad ogni individuo. Ancora un grazie, allora, un grazie di cuore a questa nostra realtà, una piccola ad allo stesso tempo grande, una semplice quanto fondamentale realtà: la scuola dell infanzia Santa Caterina. Un esempio di oggi, una speranza per i giovani del domani». La scuola dell infanzia Santa Caterina si trova in via Roma a Jesi, ha una sola sezione di 28 bambini ed è quindi una grande famiglia. In buon clima che si avverte a scuola viene colto da tutti ed è il risultato di rapporti sereni e amichevoli; nasce da atteggiamenti di apertura allo scambio e al confronto, di collaborazione e di aiuto reciproco. Quando le relazioni tra il personale sono fondate sul rispetto, la conoscenza reciproca, l accettazione delle idee e dei desideri dell altro, sulla disponibilità al dialogo e alla mediazione, nell ambiente si respira un senso di benessere, di soddisfazione professionale e umana. A fronte di tutto ciò si è giunti anche quest anno alla fine dell anno scolastico e possiamo ritenerci soddisfatti in quanto l impegno e il duro lavoro hanno dato i loro frutti. Buone vacanze! Zitti Emanuele, un genitore Delegazione ASSONAUTICA Autoscuole Corinaldesi s.r.l. 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11 Voce della vallesina 3 luglio Scuole medie a indirizzo musicale Carlo Urbani Jesi-Santa Maria Nuova Adolescenti musicisti in tour come orchestra Si sono da poco conclusi, con un bellissimo concerto tenuto ad Offagna nella chiesa del Sacramento, gli appuntamenti di fine anno dell Orchestra del Corso ad Indirizzo Musicale delle scuole medie appartenenti all Istituto Comprensivo C. Urbani di Jesi-Santa Maria Nuova, diretto dalla dott.ssa Rosa Meloni. Istituito dal Ministero dell Istruzione nell anno scolastico 2001/2002 per le scuole B. Croce di Santa Maria Nuova e G. Leopardi di Jesi, nel corso degli anni questa importante risorsa didattica si è sempre più consolidata nel gradimento delle famiglie e degli studenti, diventando un vero e proprio un punto di riferimento per l apprendimento di uno strumento musicale e della musica in generale. Gli alunni hanno infatti la possibilità di imparare a suonare a scelta il flauto traverso, il violino, la chitarra e il pianoforte sotto la guida di esperti e qualificati insegnanti di ruolo, attraverso lezioni individuali pomeridiane che si aggiungono alle normali materie curriculari. La preparazione individuale trova poi un importante sintesi nella musica d insieme, attraverso la costituzione di una vera e propria orchestra: le abilità e il talento di ciascuno si fondono così in un lavoro collettivo, che permette ai ragazzi di vivere insieme, in un clima di entusiasmo e cooperazione, la loro passione musicale. Quest anno il nutrito calendario dei concerti ha visto la partecipazione al Palio di San Floriano di Jesi dove, nella splendida cornice della chiesa di S. Nicolò, l Orchestra ha eseguito un ricco programma di musiche medievali e rinascimentali. Il concerto, dal titolo Musica antiqua, è stato poi riproposto in giugno ancora a Jesi nella splendida chiesa di S. Giovanni Battista e successivamente nella suggestiva cornice di Villa Nappi a Polverigi, nell ambito delle manifestazioni culturali della Terra dei castelli. I giovani musicisti di Santa Maria Nuova e di Jesi si sono uniti, dando vita ad una orchestra di oltre 60 elementi sotto la guida dei professori: Maurizio Mainardi (flauto), Maurizio Barbetti (violino), Sandro Giannoni (chitarra) e Paolo Zannini (pianoforte). L impegno e la preparazione professionale dimostrati da tutti gli alunni coinvolti nel progetto, hanno permesso di raggiungere un alto livello artistico ed espressivo, sottolineato dalla partecipazione e dal gradimento del numeroso pubblico sempre presente ai vari concerti. MONTECAROTTO: inaugurata la fontana Unità dei Popoli Un paese attorno agli zampilli Una serata emozionante che rimarrà nella storia. Da sabato 25 giugno 2011 Montecarotto ha di nuovo la sua fontana posizionata nella centralissima piazza della Vittoria. Con una solenne cerimonia allietata dalla banda Musicale di Castelplanio - Poggio S. Marcello e dal Coro della Media impreziosito dalle voci bianche, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, nonché da numerosi cittadini, è stata inaugurata la nuova fontana realizzata dallo studio dell architetto M. Pecci. L opera, intitolata Unità dei Popoli, di forma circolare, intende rappresentare un girotondo di bambini, cinque quanti sono i continenti, ed é realizzata con mattoncini in cotto. A coprire il fondo, un globo terrestre in bronzo con i continenti circondati dal mare e l Italia in primo piano per ricordare i 150 anni dell Unità. La fontana diviene particolarmente suggestiva la sera quando gli zampilli sono sapientemente illuminati da un suggestivo gioco di luci. Acqua, dunque, elemento che unisce, ha chiaramente spiegato l architetto nel corso della cerimonia. L ex sindaco M. Mazzarini ha ricordato come la scorsa amministrazione ha sensibilizzato l attuale nel portare di nuovo a Montecarotto un simbolo tanto importante per il paese. In pochi ricordano la vecchia fontana. Di lei si sa che è stata realizzata nel 1901 in occasione dell inaugurazione del nuovo acquedotto per essere demolita nel «Siamo fieri di restituire al paese la fontana - ha detto il sindaco M. Brega - perché dona al paese un prestigio culturale che da sempre lo ha caratterizzato in quanto rappresenta un legame storico con il passato. La sua posizione centrale ha favorito e continuerà a favorire relazioni sociali e scambi culturali nell epoca della diversità intesa come risorsa. L acqua è un bene che rende gli uomini tutti uguali, senza distinzioni. L acqua dunque messaggera di pace e di speranza». Don Gianfranco Ceci, nel benedire l opera, ha ricordato l azione purificatrice dell acqua, elemento che avvicina a Dio. Hanno contribuito alla realizzazione della fontana la Provincia, la Banca Popolare di Ancona, Banca Marche ed alcune ditte locali quali la Gommus, I Giardini della Valle, il mollifico Somi. Oggi Montecarotto conta circa 2100 abitanti. Per molti è praticamente impossibile fare un paragone con il passato. Il passato non torna. È positivo invece guardare il paese con l ottica del futuro per rendere i montecarottesi orgogliosi di essere cittadini del mondo. Maria Cristina Coloso Jesi: La Festa Europea della Musica con la banda, il coro e i gruppi giovanili Tanta musica per festeggiare l arrivo dell estate Quest anno per la prima volta Jesi ha aderito alla Festa Europea della Musica. La Fête de la Musique, iniziativa ideata in Francia nel 1982 dal Ministero della Cultura, è una grande manifestazione popolare gratuita che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d estate. É una festa aperta a tutti coloro, principianti o professionisti, che desiderano esibirsi di fronte ad un vasto pubblico. Tutti i generi musicali sono coinvolti, così come tutti i pubblici, con l obiettivo di rendere popolari le diverse espressioni musicali. La Fête de la Musique è l occasione di creare un linguaggio musicale aperto. I musicisti sono stati invitati ad esibirsi gratuitamente in ogni luogo della città: per le strade, le piazze, i giardini, oppure in luoghi tradizionalmente adibiti ad altre attività come i cortili delle chiese, i musei, i castelli, ecc Tutte le manifestazioni erano gratuite per il pubblico. Grazie alla collaborazione con la Pro Jesi, soggetto organizzatore dell evento, l Assessorato alla Cultura ha promosso una serata di esibizioni musicali dal vivo nel centro storico della città, attraverso vari generi che spaziano dalla musica corale alla musica classica, dalle jam session collettive ad una cavalcata lungo la musica dance del periodo aureo degli anni settanta e ottanta. La festa, iniziata nella chiesa di Santa Maria del Piano alle ore 6.15 con il Coro Regina della Pace che ha presentato Dall Aurora all Alba con Elisabetta Amici (soprano), Valeria Pastore (mezzo soprano), Fabiola Frontalini (organo), Diego Pucci (Maestro del coro) si è conclusa ai giardini pubblici con i giovani gruppi Lights Out e Virgin Iris. Il primo gruppo composto da Alessandro Manoni (batteria), Diego Sassaroli (chitarra el.), Giulio Fabrizi (basso el.) e Luca Dubbini (voce) ha dedicato il proprio concerto ai Rage Against The Machine. La festa, nel complesso, ha riscosso un grande successo, chiamando un ampio pubblico, attivo e sensibile a questo tipo di manifestazioni. Lucia Campanelli Nelle foto il concerto dei Lights Out ai giardini pubblici e il concerto della banda cittadina in piazza della Repubblica che si è svolto nel pomeriggio. radioduomo SenigalliainBlu 95,2Mhz Tutte le mattine alle ore 7,06 e in replica alle 24,00 il pensiero del giorno del vescovo Gerardo Rocconi Giornale radio alle ore 12,30 e alle 19,03 con notizie da Jesi Il Palazzo e dintorni il giovedì alle 12,45 e alle 19,20

12 12 3 luglio 2011 regione Voce della Una mostra documentaria per conoscere da vicino vita e opere dell artista jesino, aperta fino al 17 luglio Aldo Moriconi, spirito nomade, esploratore dell infinito Forse sarebbe stato definitivamente dimenticato Aldo Moriconi se non gli fosse stata dedicata la mostra antologica e documentaria allestita al Palazzo dei Convegni. Di questo artista jesino, scomparso tragicamente nel 1973 a cinquant anni, poco si conosceva anche della sua vita: che era figlio di un noto imprenditore industriale; che era stato ufficiale di marina; che aveva sposato Valeria Moriconi; che, pittore, soprattutto a Roma aveva lavorato. Non molto di più. Della sua produzione sembrava che solo alcuni familiari, in particolare sua nipote Francesca Lama, conservassero gelosamente un numero imprecisato di opere. La sorte di non pochi artisti è stata quella di essere scoperti o riscoperti dopo la morte. Qualcosa di simile è avvenuto anche per Aldo Moriconi. La mostra, allestita a cura di Franco Cecchini, raccoglie un materiale eterogeneo: circa 137 opere realizzate con tecniche diverse di cui quarantaquattro incisioni, sedici sculture in filo di ferro, sei collages, trentasei disegni, compresi venticinque antecedenti agli anni 60; e inoltre appunti, pagine di diario, fotografie, poesie, libri, recensioni, oggetti, dépliants. Si è inteso così ricostruire a tutto tondo la fisionomia di questo personaggio che non amava far parlare di sé; non tanto per un istintiva ritrosia, quanto per desiderio di svincolarsi dai condizionamenti di scuole o correnti artistiche particolari, dalle restrizioni di tempi di lavoro, da giudizi critici che gli avrebbero impedito di assecondare liberamente la sua ispirazione. Ne è conferma un piccolo, curioso disegno con didascalia, riportato come un sigillo sull ultima pagina del pregevole catalogo. Scrive di sé l artista: Aldo Moriconi ride molto di se stesso e disegna per suo diletto e per il dubbio piacere di chi volesse prendere gusto alle sue creazioni. Un profilo simile, tuttavia meno schermato e più approfondito, appare anche dagli scritti di Giovanni Filosa, Loretta Mozzoni, Franco Cecchini, Lucio del Gobbo, Ezio Bartocci, Francesco Scarabicchi. Due diverse vocazioni Una mostra rivelatrice, dunque, sia della personalità in qualche modo schiva e sfuggente dell artista, sia del ruolo che egli ebbe a fianco dell attrice jesina. Quando si incontrarono Aldo a Valeria avevano molto in comune. Cercavano ampi spazi di libertà, orizzonti più lontani di quelli di provincia, un vivace ambiente culturale, amicizie importanti in campo artistico, nuove, vitali esperienze. Roma, negli anni 50, offriva ad entrambi tutto questo. Di Aldo, più grande di Valeria di otto anni, scanzonato, divertente, intellettualmente curioso, colto senza pedanteria, l attrice disse: E stato l uomo che mi ha plasmata. Mi ha insegnato a leggere un libro, a guardare un quadro, ad ascoltare la musica Mi coltivò facendo germogliare in me gli aspetti migliori e mettendo in ombra gli altri E stato un po il mio Pigmalione. Una volta forgiata la personalità di Valeria tuttavia le loro strade si divisero. Le aspirazioni di lui erano i viaggi, l avventura, la scoperta di nuove dimensioni, la ricerca di nuove esperienze artistiche; quelle di lei, che ormai poteva procedere da sola, erano il teatro, le tappe e gli impegni obbligati, l esaltante contatto diretto con il pubblico. Si accorsero che molto diverso era anche il loro modo di rapportarsi alla vita. Valeria la aggrediva di slancio e se ne appropriava gioiosamente: Aldo, con il suo perpetuo nomadismo, la osservava a distanza, dall alto, librandosi come un aquilone ancorato al filo errante stretto dalla mano di una bambina; come un gabbiano alla ricerca di orizzonti lontani, come un esploratore di spazi interstellari. Le opere esposte, gli appunti, le poesie dedicate con tenero affetto a Valeria, scritte in stampatello quasi a voler nascondere un identificazione psicologica, seguono coerentemente l evoluzione artistica di Aldo Moriconi. Già i primi disegni mostrano la capacità di fissare e schematizzare immagini, gesti e movimenti con mano sicura; di accostare pure con eleganza colori inconsueti. Le sculture in ferro sono forse le opere più originali. Realizzate con singolare abilità tecnica, seguono sinuosamente le forme, con continuità le definiscono rendendo in essenza riconoscibile il soggetto. Nell ambiente romano, a contatto con le correnti dello Spazialismo e dell Arte Nucleare, Aldo Moriconi si avventurava alla scoperta di altre dimensioni. Scandaglia allora, nelle incisioni, il buio della notte, esplora cieli stellati, osserva comete, satelliti e pianeti. Di giorno rende visivamente in onde di radiosi colori o trasforma in magiche alghe fluttuanti gli effetti di luce ipnotizzanti emanati da una sorgente di luce. Sperimenta anche l arte come gioco creando i puzzles di alcuni collages nei quali il viso di Valeria si moltiplica come in un caleidoscopio; od esalta l espressione intensa e indagatrice elaborando graficamente una sua fotografia. Tecniche diverse, sperimentate con curiosità, mai sistematicamente applicate. È tuttavia nelle sue ultime opere che Aldo Moriconi sembra portare ad estrema sintesi e perfezione la sua arte: nelle marine definite in una armoniosa scansione dello spazio, l orizzonte puro, le onde cristallizzate, luminescenti. L atmosfera è atemporale, la contemplazione estatica, remoto il distacco, assoluta la solitudine. Forse è un ritorno alle origini; al mare che aveva cullato i sogni liberi della sua giovinezza: o forse è un dolce naufragare nell infinito. Fotoservizio Augusta Franco Cardinali Nelle immagini: la conferenza stampa di presentazione della mostra e Marina, una delle ultime opere di Aldo Moriconi Castelbellino: Mostra personale dell artista Gigino Falconi, dal 17 al 31 luglio Il viaggio e la ricerca dell identità L effetto pittorico è decisamente acquatico. Gigino Falconi sa evocare una atmosfera Trip-hop di stile inglese oppure un onda made in Bristol stile Alpha o Portshead. I dipinti La capra sul Lago (1994); Il Fanciullo (1988); Meriggio ( ) sono la sintesi espressiva della nuova cultura sociale dell artista. Più altri quadri che si muovono in modo centrifugo sullo sfondo nero lucido: La Castellana Lunare (1994), Il Fanciullo (1988) e Premonizione (1999). La sua ricerca iconica di estremo rigore formale e di straordinaria intensità luministica trova applicazione nei grandi cicli pittorici, come quelli dedicati ai temi dannunziani e all arte sacra. Falconi fa delle sue opere una cronaca di emozioni e di speranze della sua vita quotidiana, ma anche un recupero di esperienze e di sensazioni che gli provengono dal mondo della cultura. Nelle quali si riconosce la metacognizione sulla poesia dell Alcyone di Gabriele D Annunzio. Che tra l altro riaccende nel pittore la cultura umanistica, arricchita da interessi in campo religioso. È stato, infatti, spinto a realizzare il ciclo Una luce sul mondo e ad esporlo a Giulianova (2001) perché la poesia lo ha spinto a pensare alla spiritualità e alla pittura religiosa. La pittura metafisica di Falconi ci permette di immergerci nel tempo presente: i suoi racconti offrono allo spettatore una serie di rivelazioni e significati, non sempre facili e accessibili. Del resto la sua produzione è ricca di suggestioni espressive che hanno a volte bisogno della mediazione della realtà circostante per la forte gestualità dei suoi personaggi o le ambientazioni teatrali che assumono toni espressivi particolarissimi. Questo si traduce in una scelta compositiva rivolta - quasi completamente - alle immagini femminili, diventando il nucleo centrale della struttura compositiva. La sua è ricerca sull identità e sulla figura umana, condotta con nuove performance gestuali; e crea un forte impatto emotivo nello spettatore. La luce, che modella la figura umana, è un artificio linguistico che rende il tempo passato, presente all interno della struttura compositiva del quadro. La sua è una pittura fatta di luoghi interiori, di frammenti poetici, portati con sé per tutta la vita, ma senza stacchi e sradicamenti sentimentali. Negli ultimi anni il suo lavoro è stato al centro di una serie di monografie firmate da noti critici: Antonio De Guercio, Carlo Bo, Mario Luzi e Mario De Micheli; interventi critici di Sandro Parmigiani e di Vittorio Sgarbi. Nato a Giulianova, in provincia di Teramo, Gigino Falconi ha iniziato a dipingere a soli sedici anni e, presto, si è dedicato alla concezione e alla realizzazione di numerosi cicli pittorici. Tra i numerosi impegni che lo hanno visto protagonista in vent anni di carriera, molti lavori grafici ispirati dalle poesie di Enzo Fabiani, Alberico Sala, Leonardo Cohen. Molte sono state dopo gli anni Cinquanta, le esposizioni cui ha partecipato - personali e collettive - in tutta Italia e all estero (Stati Uniti, Olanda, Canada, Giappone) mentre diversi suoi dipinti si trovano in collezioni pubbliche e private. La mostra di Gigino Falconi è a Castelbellino presso Villa Coppetti, dal 17 al 31 luglio con orario 17,30-19,30. G. Falconi, Premonizione G. Falconi, L Onda 923 DAL 1923 T e l. - w w w. m a t t o l i. i t

13 Voce della economia 3 luglio Senigallia: al Caterraduno la raccolta differenziata per Libera L acciaio non muore mai Ogni giorno nel periodo estivo, vengono consumate, spesso all aperto e soprattutto lungo le nostre spiagge, milioni di bevande in lattine d acciaio, contenitori particolarmente apprezzati per la loro praticità, inviolabilità e soprattutto ecosostenibilità perché riciclabili al 100% all infinito. Per questo è importantissimo buttarli nei contenitori per la raccolta differenziata anche durante passeggiate o gite al mare. Il Consorzio Nazionale Acciaio, l ente che si occupa di organizzare in Italia la raccolta e riciclo degli imballaggi in acciaio, tra gli sponsor del Caterraduno, darà il via fino al 2 luglio, con la collaborazione del comune di Senigallia e Cir33, ad Acciaio Amico Spiagge, una singolare iniziativa per coinvolgere e sensibilizzare i bagnanti in modo simpatico e curioso, sul valore della raccolta differenziata delle lattine in acciaio per bevande. Durante le giornate la grande attività di raccolta di lattine e tappi d acciaio sarà supportata da numerose iniziative di approfondimento e sensibilizzazione. Premio Mediterraneo alla Rusticanella Tra ambiente e tradizione Nell ambito dell XI edizione dell Antologia enogastronomica dei sapori tipici è stato assegnato il sesto Premio Mediterraneo, un riconoscimento alle aziende, istituzioni ed enti territoriali, che si sono distinti nella realizzazione di progetti o nell ottenimento di prodotti nel pieno rispetto della tradizione, della valorizzazione del territorio e soprattutto della salvaguardia dell ambiente e del paesaggio rurale marchigiano. I premiati sono: Fileni, per l impegno nelle produzioni a basso impatto. La Fileni è, infatti, il primo produttore italiano di carni di pollo biologiche. Assam (Agenzia per i Servizi Inoltre l iniziativa promossa dal CNA avrà una ulteriore valenza sociale: oltre al programma di eco sostenibilità e sensibilizzazione ambientale, il controvalore dell acciaio raccolto sarà devoluto all associazione Libera di don Ciotti, da anni impegnata nel recupero e sostegno delle ragazze in difficoltà. «Il Consorzio Nazionale Acciaio con questa iniziativa consolida il legame con il popolo di Caterpillar che grazie alla sensibilità ambientale dei suoi conduttori, Filippo Solibello e Massimo Cirri, contribuisce a diffondere il messaggio del riciclo», commenta Rosolino Redaelli, consigliere del Consorzio Nazionale Acciaio. «Sul litorale di Senigallia, bagnanti e partecipanti agli eventi del Caterraduno potranno familiarizzare con il mondo dei contenitori in acciaio, apprezzarne le virtù e comprendere come, una volta utilizzate, scatolette e lattine non vanno buttate, bensì differenziate, recuperate e avviate al riciclo, perché l acciaio non muore mai.» Il Caterraduno che l anno scorso si è chiuso con oltre presenze ha, anche quest anno, tutte le caratteristiche per un grande successo, un divertimento estivo in sinergia, con solidarietà e rispetto per l ambiente. nel Settore Agroalimentare delle Marche), per il recupero e valorizzazione delle varietà autoctone di ulivo, per la tutela dei sistemi di allevamento e potatura più rispettosi della tradizione e dell ambiente. Comune di Serra de Conti, per l impegno nella riconversione produttiva ed economica con al centro la valorizzazione del territorio e dell ambiente, per il recupero della biodiversità, la riscoperta e promozione dei prodotti tipici e il sostegno alla filiera corta. Varnelli, una famiglia di spirito, per aver conservato le tecniche di produzione e tramandato un patrimonio di professionalità nella lavorazione delle erbe tipiche del territorio marchigiano e in particolare dei Monti Sibillini. I premiati hanno ricevuto la dea Cibele, - signora della natura selvaggia - scultura in bronzo realizzata dall artista anconetano Floriano Ippoliti. Un simbolo benaugurante consegnato della giuria del Premio Mediterraneo, composta da Gianni Rossetti, presidente dell Ordine dei giornalisti delle Marche, nonché Presidente del Premio, da Enzo Polidori, già direttore dell Agenzia Assam, e da Raffaele Bucciarelli, consigliere regionale e già coordinatore regionale dell Associazione Nazionale delle Città dell Olio. Jesi: la scuola The Victoria Company offre settanta borse di studio L inglese per le sfide del futuro Il 17 giugno presso la sala consiliare del Comune di Jesi si è concluso il progetto borse di studio The Victoria Company con il quale la scuola di lingua ha provveduto all erogazione di 70 borse di studio a titolo gratuito agli studenti più meritevoli di diverse scuole pubbliche della città di Jesi. Il Progetto è stato sviluppato con la collaborazione di diversi dirigenti scolastici delle scuole jesine e dell assessorato ai Servizi Educativi, nella persona della dott.ssa Bruna Aguzzi. L erogazione delle borse di studio ha significato sostenere un programma sociale denominato Unlock their future, con l obiettivo di promuovere tra i giovani differenti passioni abbinate alla lingua inglese come strumenti creativi e formativi per prepararli ad affrontare le sfide del domani. L avvenimento ha offerto così l opportunità di poter condividere e festeggiare la voglia di eccellere della città di Jesi (la dedizione dimostrata dai ragazzi, la disponibilità dei dirigenti scolastici e l appoggio del comune di Jesi) per costruire un ponte tra le varie strutture del territorio in modo da dar vita a nuovi e più innovativi progetti come il futuro Shakespeare in a box. Quest ultimo ha come tema l impresa, i giovani e l arte, con l obiettivo di favorire il rapporto tra il mondo della formazione giovanile e quello delle imprese, per mostrare a caratteri ancora più profondi la voglia di migliorare del territorio. The Victoria Company nasce nel 1997 dall entusiasmo del giovane imprenditore italo-sudafricano Giuseppe Romagnoli con l intento di soddisfare al meglio le richieste di un mercato sempre più esigente. Da anni collabora con molte aziende della provincia di Ancona, scuole statali e paritarie, professionisti e privati. Regione: artigianato e piccola impresa, economia italiana dopo la crisi Il coraggio di cambiare Oltre beneficiari di fondi, progetti già avviati, 84 milioni di euro destinati al programma anticrisi, 105 milioni impegnati al dicembre 2010 saliti a 124 al 31 maggio 2011, destinatari iscritti ai Centri per l Impiego fruitori dei servizi previsti dalla normativa contro la disoccupazione. Sono alcuni dei numeri emersi dall analisi d avanzamento del Fondo Sociale Europeo presentati all hotel Federico II di Jesi che collocano la Marche oltre la media delle regioni del centro nord, 6,7 punti percentuali sopra la media italiana per impegno di fondi destinati alla formazione e all occupazione. La regione ha però subito la gravità della crisi. Le ore di cassa integrazione passano da 23 a 37 milioni ( ), l occupazione segna un 1,2% mentre la disoccupazione giovanile si attesta al 15%. Tra i progetti più innovativi legati alle attività formative spicca il Progetto Sipario dedicato alle arti e ai mestieri dello spettacolo dal vivo. Attraverso un accordo interregionale, e con la Fondazione Pergolesi Spontini di La CNA informa tutti gli imprenditori dell asta di vendita di un area di proprietà del Consorzio ZIPA. L area imprenditoriale è a destinazione produttiva mista, ed è sita in località Cartiere Vecchie, adiacente al centro storico e caratterizzata dalla sua funzione di cuscinetto tra la città di Jesi e la sua anima produttiva, quella delle aree ZIPA. In posizione strategica, vicino ad una zona commerciale già frequentata che ne favorisce la visibilità, quest area è di interesse per le piccole imprese artigiane e commerciali che, da tempo, stanno cercando, per installare la propria attività, spazi ottimali non più disponibili nel centro di Jesi. Si tratta certamente di una nuova possibilità di sviluppo Si è svolto in Regione il convegno Il coraggio di cambiare, organizzato da Confartigianato Marche, Cna Marche e Ubi Banca Popolare di Ancona in occasione della presentazione del rapporto dell Osservatorio su artigianato e piccola impresa, Trend Marche. Ha preso parte all iniziativa del 23 giugno, Sara Giannini, assessore alle Attività produttive della Regione Marche. Ha introdotto i lavori Salvatore Fortuna, presidente Confartigianato Marche. Ha moderato gli interventi Luciano Goffi, direttore generale Banca Popolare di Ancona. Gli interventi sono stati a cura di Gian Luca Gregori dell Università politecnica delle Marche, Ilario Favaretto dell Università di Urbino, Michele Bacco del Centro studi Sintesi di Mestre. Giacomo Vaciago, docente di Politica Economia e Monetaria all Università Cattolica di Milano, ha presentato la relazione L economia italiana dopo la crisi. «Momenti di approfondimento qualificato come questi sono importanti per comprendere quali direzioni prendere e scelte effettuare - ha detto Sara Giannini, concludendo i lavori. - La crisi ha posto interrogativi ai quali occorre dare risposte condivise. Oggi nello scenario compaiono competitori agguerriti, Paesi che fino a pochi anni fa venivano considerati in via di sviluppo oggi sono protagonisti dell economia mondiale. Reagire è possibile, a cominciare dalle riforme a costo zero, come le semplificazioni e le innovazioni, come quelle della green economy, che necessitano tuttavia di un salto culturale da parte della società. Oggi abbiamo di fronte una prospettiva di riduzione di spesa pubblica preoccupante e ciò comporta una ristrutturazione istituzionale, riflettere sulle dimensioni di molti comuni e sul proliferare delle provincie. Occorre tornare a crescere per sostenere queste manovre correttive. La Regione sta predisponendo il nuovo Piano per le attività produttive, integrato per la prima volta con quello per la formazione, poiché la conoscenza ha un ruolo fondamentale nella crescita. Uno strumento che dia sostegno alle imprese che mettendosi in rete e investendo su marchi e commercializzazione stanno fronteggiano la sfida dell internazionalizzazione». FONDO SOCIALE EUROPEO 2007/2013: valutati i risultati Ottimi risultati per Progetto Sipario Jesi a far da capofila, si sono organizzati in parallelo tredici corsi di formazione, destinati ad allievi disoccupati/inoccupati, tenuti da docenti altamente qualificati con un alta percentuale di ore riservate allo stage (40%), svolti in contesti di produzione artistica. La peculiarità del soggetto ha reso interessanti ed attrattivi i corsi che hanno avuto oltre 180 iscritti con 159 allievi diplomati, 28 dei quali, ad un mese dalla chiusura delle attività didattiche, risultano già inseriti nel mondo del lavoro. Nella foto i relatori alla tavola rotonda del 16 giugno sul mondo della formazione. Cna informa: disponibili due lotti alla Zipa di Jesi Nuove aree per le piccole imprese economico. Due unità immobiliari, una di mq destinata ad industrie ed artigianato di produzione, residenze ed uffici connessi all attività produttiva, centri commerciali, commercio all ingrosso, attrezzature per lo spettacolo, la ricreazione e il tempo libero, pubblici esercizi, attività ricettive, sedi di associazioni, parcheggi, distribuzione di carburanti, etc. L altra, un lotto di terreno dalla superficie complessiva di mq. 906, confinante con la proprietà consortile di cui sopra, destinato anch esso alle attività sopra elencate. Planimetrie, condizioni e procedure sono visionabili al sito la gara per l asta pubblica scade il 28 luglio. CNA JESI Castelplanio (An) - Via Roma, 117 Tel r.a. - Fax

14 14 3 luglio 2011 pagina aperta Voce della JESI - IL PALAZZO E DINTORNI Basta per favore!! Kg 0,950, pezzi 24, di cui due con 40 pagine e due con 32. Tutti gli altri pezzi da quattro a dieci pagine! É la pubblicità dei supermercati giunta in una mattinata, regolarmente depositata nell apposita buca per pubblicità (perché qualche volta, i procacciatori di attenzioni non si sentono soddisfatti se non usano quella riservata alla posta). Ed io, pazientemente, raccolgo tutto il materiale cartaceo di quasi un chilo e lo riverso nel contenitore bianco, quello che settimanalmente consegno al compressore di immondizie delegato alla raccolta differenziata. Nemmeno uno sguardo a quella cartaccia indesiderata e variopinta. Insomma, è carta che dal mio contenitore privato passa direttamente al contenitore pubblico del Comune per essere settimanalmente macerato chissà dove. Nessuno dei quattro jesini che risiedono nel mio edificio a due piani si degna di perdere un secondo a compulsare quelle indesiderate carte. Eppure su quelle carte quanti sogni da parte di chi le ha curate scrupolosamente e scrupolosamente le fa distribuire in tutta la città invadendo e intasando spesso le cassette della posta. Questi signori pensano che ci tuffiamo nella lettura, nel confronto, nella disamina del prodotto, della sua filiera, del prezzo, dell ultima sua novità, della preziosità dell acquisto, dei mille vantaggi che trarremo se corriamo al supermercato per immedesimarci negli acquisti indicati. Come! Una proposta così allettante non deve muovere l interesse di ogni cittadino, di ogni assiduo nostro lettore, di ogni casalinga, di ogni affarista che ci tiene ad alleggerire il portafoglio il meno possibile? Io rispetto quei tanti che con il carrettino e le decine di chili di fogli pubblicitari percorrono le nostre vie. E il loro posto di lavoro. Capisco pure che, per accorciare i tempi, quando il recipiente ricettatore è generoso, approfittino per riempirlo con doppie o triple copie. Ma credete, non ce la faccio a perdonare i padroni del vapore che ordinano di soffocarmi con tanta carta. Ordinano di farmela raccogliere per non intasare troppo la cassetta, mi obbligano ad un pietoso giroconto prendendo da un recipiente masse di carta, riversarle in altro recipiente e poi consegnare il tutto al Comune. Un terribile e necessario passamano, un irrazionale stampare per illudersi e illudere, un caricare di lavoro inutile gli addetti alla selezione dei rifiuti (io e mia moglie) e gli addetti alla raccolta delle immondizie. Quanto tempo sprecato! Quanti soldi al vento! Quanta rabbia per questo assurdo portaci in giro! Quanta inutile apparente concorrenza. Cari signori che gestite i troppi supermercati: la vera concorrenza la massaia la realizza in corpore vili! guardando effettivamente come stanno le cose lungo le infinite corsie dove esponete le vostre offerte: lì fanno i conti, confrontano, accettano eventuale offerta che trovano in loco e non sulle carte, scrutano i prezzi ed ogni possibile risparmio a parità di offerta. Basta, per favore, con lo spreco e con il soffocamento cartaceo! Et censeo sancti Nicolai monumentum liberandum esse. v.m. Viale Trieste: si potrebbe fare una pavimentazione Non è un problema senza soluzione! L incendio, che si è sviluppato la mattina del 26 giugno tra le sterpaglie delle aiuole di viale Trieste e che ha richiesto persino l intervento dei vigili del fuoco, impone ormai un tempestivo e deciso provvedimento. Basta con i commenti che la zona è in condizione di degrado e di completo abbandono. Non è vero. La zona è viva, vegeta ed attiva. Ciò che è in degrado sono solo le aiuole con una vegetazione assurda e se vogliamo superflua dato che a fare verde bastano fin troppo gli alberi presenti e notevolmente rigogliosi. Ho osservato la situazione e penso che quelle aiuole non siano proprio necessarie, anzi! Tra vegetazione di sopra e vegetazione di sotto si ha un effetto giungla che non è proprio piacevole oltre che vivibile dagli abitanti della zona. La cosa più sensata da Trasporto ferroviario: interrogazione di Bugaro Pochi treni e disservizi a Jesi farsi ora, considerando anche la quantità di foglie che cadono in autunno e che quindi occorre spazzare per tenere pulito e in sicurezza, è eliminare le aiuole e sostituirle con una pavimentazione adeguata. Stop! Fotoservizio Paola Cocola Il consigliere regionale del Pdl Giacomo Bugaro evidenzia il problema della soppressione di alcuni treni da parte di Ferrovie dello Stato. A tal proposito ha redatto una interrogazione inviata al presidente dell Assemblea Legislativa delle Marche per sollevare la questione. Nel testo si legge tra l altro: «Le Marche nel suo insieme sono poco servite dal sistema ferroviario italiano, da un lato i treni ad alta velocità come Freccia Rossa non attraversano la Regione e l intera dorsale adriatica, dall altro i treni adibiti al trasporto passeggeri ( pendolari ) nelle tratte interne presentano spesso disservizi sia negli orari che nella sicurezza, igiene e nel confort; recentemente il treno regionale proveniente da Montecarotto diretto ad Ancona e che giunge a Jesi alle ore 7.05, adibito al trasporto di lavoratori pendolari è stato per ben tre volte soppresso, con comunicazione ai passeggeri in attesa, solo tramite il display della sala d aspetto, mostrando così da parte dell azienda ferroviaria di non tenere in alcuna considerazione le esigenze dei cittadini utenti. Si chiede al Presidente della Giunta Regionale se non ritiene di iniziare un confronto serrato con l azienda delle Ferrovie dello Stato per verificare la validità del trasporto regionale dei pendolari nelle diverse tratte ad ogni livello, orario, sicurezza, igiene e confort, recandosi con una commissione ad hoc a bordo dei relativi treni per verificare periodicamente le condizioni sopra esposte». Premio : rinnovate le cariche istituzionali fino al 2013 Fioretti ancora presidente In ordine i conti dell associazione che esalta i talenti del territorio e investe nella solidarietà, come dimostrato più volte nelle iniziative di sostegno alla scuola di musica di padre Pierucci a Gerusalemme. L associazione Premio onlus ha provveduto nei giorni scorsi all approvazione del bilancio consuntivo del 2010 che si è chiuso in attivo (come nei precedenti 10 anni di attività) ed al rinnovo delle cariche istituzionali per il biennio A presidente dell assemblea dei soci è stato chiamato Olivio Togni, sindaco del comune di Monte Roberto. Presidente del comitato esecutivo è ancora il sindaco di Monsano, Gianluca Fioretti, e vice presidente è Sandro Paradisi in rappresentanza di Confindustria Ancona. Fanno parte del comitato anche Ado Bastari, Elisabetta Pigliapoco, Giancarlo Carbini, Sergio Cascia, Sandro Grizi, Patrizia Paoloni, Simone Spadoni, Lamberto Marchetti, Massimo Costarelli, Pietro Rotoloni, Giuseppe Corinaldesi, Adriano Santelli, Luigi Berrettini. La commissione esaminatrice dei curriculum dei candidati è composta da Gilia Volpotti, Claudio Bocchini, Michele Campo, Riccardo Ceccarelli, Stefania Lucidi, Mirella Mazzarini, Loretta Mozzoni, Andrea Pieralisi, Gianni Rossetti. La commissione avvierà i lavori i primi di settembre e nella riunione nominerà il presidente ed il vice. La sesta edizione del Premio si svolgerà il 23 giugno 2012 a Pianello, nella Villa Salvati. Alla clinica Villa Serena il professor Sergio Leoni Interventi chirurgici di alto profilo Dal comune di Jesi: servizi sociali e lavori pubblici Pronta una nuova rotatoria Da lunedì 27 giugno è aperta ufficialmente la nuova rotatoria tra via Ancona e viale del Lavoro con sostanziali modifiche alla viabilità circostante per mettere in piena sicurezza l intera zona. In particolare, oltre al posizionamento della nuova segnaletica verticale, l intervento notturno permetterà di chiudere lo spartitraffico di viale del Lavoro in prossimità dell incrocio con via Lenti. Da quest ultima via, pertanto, all incrocio con viale del Lavoro si potrà solo voltare a destra. Ma non basta; sarà invertito il senso di marcia dell ultimo tratto di via Ancona che diventerà a scendere (direzione periferiacentro), con immissione dalla nuova rotatoria fino all incrocio con via Lenti. Le soluzioni tecniche adottate consentiranno di risolvere definitivamente le criticità di un incrocio che, posto all ingresso della città e dunque carico di un significativo flusso veicolare, deve fare i conti con la presenza di una scuola superiore, un centro per l infanzia, ma anche altri servizi primari come la farmacia comunale. La nuova rotatoria è stata realizzata con un investimento di circa 75 mila euro e studiata in maniera tale da obbligare i veicoli a moderare la velocità, nel pieno rispetto delle disposizioni del codice stradale e soprattutto della sicurezza dei cittadini. Stefano Tonelli Assessore ai lavori pubblici Contributo affitto e maternità Sono in pagamento dal 23 giugno presso La neonata collaborazione che la Casa di Cura Villa Serena di Jesi è riuscita a stabilire con una delle più autorevoli voci dell urologia italiana, il prof. Sergio Leoni, primario dell Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, aumenta e qualifica l offerta sanitaria della clinica jesina. Assai noto anche in, per avere già operato in passato presso il nosocomio cittadino, Leoni è uno dei più stimati urologi italiani, oltre che un professionista di chiara fama. Grazie anche alla decennale amicizia e alla reciproca stima con il dott. Marcello Magagnini, Leoni ha accettato l invito di Villa Serena ed ha cominciato ad affiancare l equipe della clinica, per l esecuzione di interventi di alto profilo, come la ricostruzione della vescica. Nel corso della sua lunga carriera, si è occupato principalmente di chirurgia oncologica, individuando come suoi principali obiettivi il trattamento dei tumori prostatici con risparmio dei nervi dell erezione, la chirurgia del rene con accesso video laparoscopico, dunque mini invasiva, la chirurgia ricostruttiva della vescica e della via urinaria con segmenti intestinali, per limitare i danni alla qualità della vita. «Un acquisto importante ha commentato il presidente Gaetano Martini e certamente eloquente dello sforzo che stiamo compiendo per migliorare i servizi a favore dell utenza. Ricordo, in proposito, la recente attivazione della Pet per la diagnosi dei tumori prostatici ad opera di Acom, inaugurata in Marzo ed in occasione della quale abbiamo anche organizzato un congresso, che ha destato l attenzione della comunità scientifica regionale». la tesoreria del Comune di Jesi (situata presso l agenzia di Banca Marche in corso Matteotti) i contributi per gli affitti sociali finanziati con l apposita legge regionale. A beneficiare del sussidio quest anno saranno 331 famiglie residenti nella nostra città che, in base al reddito Isee, sono rientrate nei termini previsti dal bando del novembre scorso e che pertanto riceveranno un sostegno al canone in proporzione all entità del nucleo familiare stesso. Gli importi massimi non superano i 500 euro essendo state assegnate al Comune di Jesi risorse regionali per complessivi 114 mila euro. L elevato numero di richieste (ne sono state scartate una decina perché non rientravano nei requisiti previsti) risulta sostanzialmente pari a quello dei due anni precedenti e conferma come permangano diffuse anche nella nostra città le difficoltà economiche di tante famiglie alle prese con la mancanza di un lavoro stabile. Sempre a proposito di sostegni economici, si ricorda che per ricevere l assegno di maternità le donne non lavoratrici che non beneficiano di questo trattamento previdenziale debbono presentare domanda al Comune di residente entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita. Si avverte, pertanto, per gli ultimi nati nel 2010, che il termine è in scadenza a fine mese. Informazioni si possono ricevere presso l Ufficio assistenza del Comune in piazza Spontini, 8 (tel ).

15 Voce della sport e tempo libero 3 luglio Jesi: le tante attività dell oratorio Csi al quartiere Minonna Le continue sorprese dell educatore Nel quartiere Minonna, cuore della Jesi agricola, da ormai tre anni opera l oratorio di S. Antonio Abate, ospitato all interno dell edificio parrocchiale e accolto nei locali gestiti dall associazione Amici del borgo. Fortemente voluto dal parroco don Giuseppe Quagliani, lo spazio è aperto dalle 16,30 alle 19,30 dal lunedì al venerdì ed è dedicato ai ragazzi di tutte le età, ma nel tempo ha trovato il suo bacino d elezione negli adolescenti dai 14 ai 17 anni. L oratorio è fornito di campo da ping pong, biliardini e giochi da tavola. I visitatori occasionali e gli abitanti della zona possono godere dell ampio giardino antistante alla parrocchia, provvisto di giochi per l infanzia per allietare i più piccini, fonti d acqua per rinfrescarsi e aiuole sempre ben curate; ma ciò che più attira i ragazzi, fulcro di molte delle attività a loro dedicate, è il campo polivalente in erba sintetica. Guidati anche dalla filosofia dell associazione che gestisce l oratorio, il Csi, le attività sportive sono il principale veicolo ricreativo e formativo del presidio in questione. In particolare quest anno Ancora sorrisi in casa leoncella. I Giovanissimi di mister Daniele Bedetti si sono classificati terzi (su ben 35 formazioni) al Torneo Velox, con tanto di nomination di miglior formazione dell intera competizione. I baby bianco-rossi sono usciti dal tabellone soltanto in semifinale, causa penalty, contro la Fulgor Maceratese, risultata poi leader nella finalissima. I tempi regolamentari erano terminati sul 2-2, con reti di Pierandrei e Sassaroli, due autentiche promesse del pallone jesino secondo gli esperti del settore. Passando alla finale per il 3-4 posto, la Jesina si è imposta sulla Spes Valdaso per 3-2, grazie sono degne di nota la partecipazione all Oratorio Cup e l organizzazione del primo torneo di biliardino all interno della rete degli 11 oratori Csi dell area della. Dal 13 giugno, inoltre, è attivo l oramai consueto centro estivo dell oratorio, che terminerà l 8 luglio: tutte le mattine dal lunedì al venerdì i ragazzi dai 7 ai 13 anni potranno cimentarsi in giochi di gruppo, discipline sportive ed attività organizzate dagli educatori del Csi; un importante occasione per sfruttare queste prime settimane di vacanza all insegna del buon umore e del divertimento, ma sempre cercando di favorire la crescita dei ragazzi in un Settore giovanile leoncello: Torneo Velox Figurone dei Giovanissimi Chiuso positivamente il week-end da wild-card nel Mondiale Superbike, Alex Polita si è tuffato di nuove nel Campionato Italiano Velocità 2011, categoria Superbike, che nello scorso fine settimana ha fatto tappa a Misano Adriatico. Sul tracciato romagnolo, il centauro jesino ha chiuso con un secondo ed un terzo posto, che tengono Polita al secondo posto nella classifica generale. Nella prima manche, andata in scena sabato 25, il campione italiano uscente è stato preceduto sul traguardo dal compagno del Barni Racing contesto stimolante, che dia l occasione di confrontarsi con nuovi amici. Il compito di seguire ed organizzare le attività dei giovani è affidato a Daniel Feliciani che descrive così l impegno che quotidianamente mette al servizio di questa comunità: «Lavorare ogni giorno a contatto con i ragazzi offre continue sorprese, nel bene e nel male. Da un lato si vede come l attuale generazione di adolescenti abbia un sempre crescente bisogno di valori in cui credere, persone che offrano loro un esempio concreto di vita sana e serena, che permetta loro di sfuggire dal cinismo che ormai si è radicato in molti di noi e che ci porta a pensare che tutto è uguale e che non ci sono cose per cui valga veramente la pena vivere. Superata questa prima difficoltà, i ragazzi possono rivelarsi una vera miniera di energia. Pensare che loro rappresentano il nostro futuro è ciò che mi dà la forza di perseguire nelle mie attività, cosciente che una volta seminato, serve una grande pazienza prima di poter raccogliere il frutto.» Nella foto Daniel Feliciani, 28 anni, educatore dal al timbro di Gambadori e alla doppietta del solito Sassaroli. Insomma, un esperienza indubbiamente importante per i ragazzi del vivaio leoncello che sperano di indossare un giorno la divisa della prima squadra. Del resto la società jesina è stata chiara: Si punta molto sui giovani!. Daniele Bartocci A Misano un secondo ed un terzo posto per Polita Prossimo appuntamento al Mugello Team, Matteo Baiocco, mentre nella gara di domenica 26, a Polita è toccato il gradino più basso del podio: davanti a lui Luca Conforti e Baiocco. Proprio quest ultimo è anche il leader della classifica generale. Baiocco infatti, precede Alex Polita secondo, di dodici punti. Con il week-end di Misano Adriatico, il Civ 2011 è giunto così al suo giro di boa. Il lavoro svolto dalla squadra bergamasca in occasione della tappa iridata è stato, comunque, prezioso per la messa a punto della Ducati 1198 RS. Alla vigilia del fine settimana in riva al Santerno, Alex Polita aveva suonato la carica: È il momento di dare una svolta al campionato. Sono molto determinato in questo, ma so bene di non poter sottovalutare gli avversari. Siamo reduci da un week-end tutto sommato positivo nel Mondiale Superbike. Questo week-end dovremmo concentrarci bene sulla messa a punto durante i turni di prove e concretizzare nelle due gare portando a casa il maggior numero di punti possibile. Il prossimo appuntamento con la Civ Superbike è per il luglio al Mugello. g.p. BASKET FILENI BPA: Santiangeli protagonista con l Italia Il settore giovanile tiene banco Settimana di transizione in casa Aurora Basket, alle prese con la trafila burocratica per ratificare il nuovo assetto societario e completare le pratiche per l iscrizione al prossimo campionato di Lega due. Il termine infatti, scade il 30 giugno, mentre entro l 11 luglio i club dovranno aver regolato tutte le loro pendenze. In sede dunque, si lavora alacremente per risolvere questi ultimi dettagli. L Olimpia Armani Jeans Milano si era aggiudicata l undicesima Simonetta Cup Trofeo Carolina Paesani, il torneo giovanile organizzato dall Aurora Basket. I milanesi, nella finalissima giocata al PalaTriccoli, avevano battuto la Scavolini Pesaro per 72 a 60. Le due squadre della Fileni, una con ragazzi del 98 ed una del 99, si erano piazzate ottava e dodicesima. La Simonetta Cup è solo il primo di una lunga serie di appuntamenti che terranno impegnati i ragazzi del settore giovanile jesino per tutta l estate. L under 17 è stata impegnata in Liguria nel torneo nazionale, mentre l under 12 ed 11 erano a Mestre al torneo Leoncino. A luglio invece, l Aurora Basket parteciperà a due rassegne locali: l under 11 al primo torneo Avis a Monsano, l under 12 al torneo internazionale Città di Fermo. Da ultimo, il tredicenne Lisandro Espinosa in questi giorni è impegnato con la rappresentativa marchigiana al trofeo Bulgheroni a Bormio. E proprio un prodotto del settore giovanile aurorino si è distinto al torneo under 20, che prepara ai prossimi europei di categoria, in programma in luglio a Bilbao in Spagna. Marco Santiangeli (nella foto di Candolfi) ha deciso con un bel canestro a fil di sirena la sfida tra Italia e Serbia, chiusasi 76 a 74 per gli azzurri. Giuseppe Papadia L Associazione Bridge Jesi torna al Circolo Cittadino Due presidenti e un obiettivo comune Dal 1 gennaio 2011 l Associazione Dilettantistica Bridge Jesi ha di nuovo stabilito la sua sede presso il Circolo Cittadino di Jesi. Per l occasione abbiamo incontrato i due presidenti Mario Mazzufferri del Circolo Cittadino e Giosuè Badiali dell Associazione Dilettantistica Bridge. Al Presidente del Circolo la prima domanda - Nella lettera ai soci comunichi che gli amici dell Associazione Bridge Jesi sono tornati al Circolo Cittadino, non parli di club, ma di amici quindi è un ritorno gradito Verissimo, sono tornati gli Amici del Bridge. Questa disciplina non poteva mancare in un Circolo che già dal 1993 sotto la guida del signor Franco Pastorini, grande appassionato del gioco, aveva gestito corsi e realizzato partite e tornei. Il Bridge è nato al Circolo Cittadino ed ora torna nella sua prima sede. Da tempo mi auguravo che questo accadesse e ora mi fa piacere pensare che i nostri appassionati di bridge e i loro amici, anche di altre città, frequentino le nostre sale e magari, a fine serata, possano gustare i menù dello chef Maurizio Cecilioni nel nostro Ristorantino. Quindi Mario un ritorno gradito di Amici in sintonia, se non sbaglio, con quello che è l obiettivo del Circolo L articolo 1 dello Statuto dell Ente così recita: è costituito in Jesi il Circolo Cittadino a carattere apolitico, avente per iscopo di raccogliere nel suo seno quanti vogliono frequentare i locali sociali a scopo ricreativo, educativo e per quanto altro possa riuscire utile e decoroso alla Società ed alla Città stessa (Jesi 7 gennaio 1950). Questo è il mio obiettivo. La mia attività di Presidente inizia nel 2005 e la mia prima iniziativa fu quella di coinvolgere il Consiglio Direttivo nell intervento di restyling del piano nobile del Circolo. Credevo infatti fermamente che il notevole impegno per rendere più bello ed attraente il Circolo avrebbe permesso di recuperare ed accrescere il numero dei soci. La mia speranza era che il Circolo diventasse sede di associazioni, manifestazioni sportive, culturali e musicali e riprendesse di nuovo il suo ruolo di centro della vita cittadina. Il tempo mi ha dato ragione, si è creato un ambiente gradevole ed amichevole che ha fatto aumentare le attività nelle splendide sale di cui il Sodalizio è dotato. Il numero dei soci è cresciuto stimolato anche dall iscrizione di signore socie. Gli ultimi in ordine di tempo sono proprio gli Amici del Bridge. Quindi il ritorno del Bridge è una ulteriore conferma che il Circolo Cittadino sta riprendendo il suo ruolo di centro della vita cittadina, e il tuo augurio per questo ritorno? Spero proprio che il Bridge possa aver trovato una sistemazione accogliente e che i suoi soci possano integrarsi in tutte le attività del Sodalizio, portare i loro amici e trascorrere piacevoli serate godendo appieno della struttura del Circolo e delle sue iniziative. Questa volta mi rivolgo a Badiali Questo è l augurio del Presidente Mazzufferi, pensi che si possa realizzare? La prendo un po alla lontana e prima di dare una risposta devo un po parlare di questo gioco. Fondamentalmente il bridge è un gioco basato sulla logica che solo per coincidenza utilizza come strumento un mazzo di carte. Nel giocare si ha la sensazione di prendere parte ad un attività che va oltre il mero movimento dei simboli rappresentati nelle carte: ci si ritrova in un mondo fatto di comunicazione interpersonale, di ricerca di affinità e di intesa con il proprio partner, di confronto e scontro con il resto della sala che in qualche modo rappresenta la società, di scelte ponderate con esiti favorevoli o meno, scelte basate sul ragionamento o comunque su probabilità più vantaggiose in un linguaggio che è universale, come la musica. Si impara a rispettare regole ed avversari, a vincere e a perdere in un attività che ha tutte le componenti fondamentali dello sport. Sostanzialmente, mi stai dicendo, il bridge è socializzazione ed aggregazione Proprio così e queste caratteristiche richiedono di fatto ambienti sociali analoghi e per certi versi complementari, nei quali ritrovarsi. Come diceva il presidente Mazzufferi, siamo ritornati alle origini e penso di interpretare il pensiero del club affermando che questo ritorno, dopo circa quattro anni, ci ha permesso di ritrovare la necessaria atmosfera di cordialità e di considerazione in un ambiente ricco di iniziative collaterali. E il tutto in sintonia con quello che è un intento comune ad entrambi, quello cioè di socializzare per un arricchimento culturale ed una crescita personale, allo scopo di realizzare quello che è il nostro pensiero.più siamo e meglio stiamo. Quindi siamo contenti di essere qui e da parte mia favorirò quanto più possibile l integrazione tra il nostro mondo ed il Circolo. A cura di Daniela Marotti Foto Lancioni

16 16 3 luglio 2011 esperienze Voce della Jesi: tanti cittadini e rappresentanti di associazioni alla cerimonia di commemorazione dei sette giovani, i Martiri del XX Giugno 1944 Il dono della libertà: un sacrificio senza tempo Jesi, 20 giugno 2011 È un bel pomeriggio di giugno e il mare d oro delle spighe di grano dondola lambendo il verde delle colline inanellate di alberi e case. Lo stormire delle foglie rende sommesso il tramestio del corteo che muove dal bivio Bellavista verso il cippo dei Martiri di Montecappone. Le note de Il Silenzio disciplinano l assemblea stretta attorno ai sette indimenticabili giovani di via Roma e, librandosi sempre più in alto, zittiscono il vento. Sfilano - leggeri e veloci come aquiloni - i nomi: Alfredo Santinelli, Armando Angeloni, Luigi Angeloni, Francesco Cecchi, Mario Saveri, Enzo Carboni, Calogero Graceffo. I loro volti, i ricordi, i pensieri Sugli ultimi squilli di tromba si appoggiano i discorsi commemorativi del sindaco Fabiano Belcecchi e del dr. Doriano Pela, ricercatore presso l Istituto Regionale di Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche. La gratitudine per il dono della libertà, ricevuta con il loro sacrificio, è corale Jesi, 20 giugno 1944 Era un bel pomeriggio di giugno e niente lasciava presagire la tragedia che avrebbe avuto inizio nel rione di via Roma alle ore 16. Come ogni giorno - racconta Lucarini - ci eravamo radunati a parlare, di fronte alla barbieria di Santini Quadrio, i soliti dieci, quindici amici. Gli alleati erano a pochi chilometri di distanza dalla nostra città e si facevano progetti per l imminente liberazione. Fu così che con il mio amico Tittarelli ci allontanammo per recarci a casa di Enrica Angeloni, per tingere della stoffa. Stavamo per uscire dalla sua casa, quando lei stessa ci fermò avvertendoci che gli amici che avevamo lasciato poco prima passavano in quel momento per la via in fila indiana, scortati dai nazi- fascisti Usciti poco dopo da casa degli Angeloni, sentimmo delle raffiche di mitra ad intervalli Molti dei giovani prelevati erano convinti di essere portati a lavorare come era accaduto altre volte: Arrivò ad un certo punto - racconta Tittarelli - un soldato tedesco che ci intimò di muoverci e così facemmo, avviandoci in direzione del ponte che passa per la via. Lungo il trasporto si unirono con noi altre persone catturate dai soldati e così diventammo circa una trentina. Raggiunto il bivio che porta alla contrada Montecapppone, ci fecero incamminare in quella direzione di corsa. Arrivati all altezza dell allora seminario vescovile, udimmo degli spari e i tedeschi ci ordinarono di buttarci a terra. Ripresa la corsa, ci condussero in una casa colonica dove fummo fatti entrare nel cortile. Dal locale lì accanto uscirono dei militi fascisti armati di mitra, che ci obbligarono a metterci con le spalle al muro della casa e piazzarono di fronte a noi la mitragliatrice, urlando che ci avrebbero fucilati tutti. Poi ci obbligarono a sfilare davanti ad una porta aperta, uno alla volta. Nell interno vi era una totale oscurità ed io non vidi niente, ma sicuramente nel buio era celata la spia - una certa Adriana Barocci, fu detto poi - che avrebbe condannato sette nostri amici. Infatti furono formati due gruppi: sette da una parte e tutti gli altri dall altra. I sette furono portati nella casa colonica e poco tempo dopo si incominciarono a sentire urla, grida e pianti per diverso tempo. Dopodiché udimmo alcune raffiche di mitra e poi più nulla. Nel frattempo, molti di quelli rimasti nel cortile erano stati rilasciati. Eravamo rimasti solamente in tre, quando si avvicinò a noi un ufficiale che voleva sapere dove erano i partigiani. Noi dicemmo di non sapere niente e il tedesco insistette dicendo che al tre avrebbe sparato. Arrivato al tre, premette il grilletto ma l arma era scarica e quindi ci disse che avevamo un minuto per tornare a casa, cosa che a noi non parve vera perché ormai temevamo di fare la stessa fine dei nostri amici. Il mattino seguente, prestissimo, alcune donne del rione si recarono sul posto. A quelle donne che reclamavano i propri figli, fratelli o nipoti, i fascisti rispondevano che erano andati tutti a casa e non c era più nessuno. Cercando poco distante le donne videro della terra rimossa dove giacevano i corpi delle vittime seviziate e torturate dai fascisti, senza che nessuna informazione fosse stata loro estorta. Da La guerra di Resistenza nelle Marche Roma, 20 giugno 1946 È mattina quando, in pieno centro, a Roma, Adriana Barocci, la cosiddetta Belva di Fabriano viene catturata. Giovane commessa, divenuta spia con il nome di copertura «Katiuscia», si era resa responsabile anche della cattura e della fucilazione del dirigente del CLN cittadino Engles Profili e dei partigiani Giuseppe Pili, Elvio Pigliapoco e Ivan Silvestrini. La riconosce tra la folla, dal filobus su cui viaggia, un giovane del suo paese, il tenente e partigiano Sebastiano Pecorelli che nel 44 aveva fatto parte della resistenza come comandante di una brigata di partigiani. Il giovane ferma la vettura, scende, si fa largo tra la folla e la prende per un braccio. Lei reagisce furiosamente negando perfino di chiamarsi Adriana. «Per caso, nei paraggi c erano due colleghi, degli alpini - racconta Pecorelli - La portarono in caserma. Ha fatto ogni cosa possibile per non farsi arrestare, ha negato tutto, ha perfino mostrato dei documenti falsi, spacciandosi per Lucia Natali, di Bologna. Mi ricordai di un amico che mi aveva accennato a una cicatrice nascosta, sulla pancia, nel lato sinistro Era incredibile vederla indifesa. Quella ragazza di appena 20 anni, pochi anni prima era stata una furia di cinismo e accanimento. Per capire di che pasta fosse fatta, posso raccontare quello che ho vissuto sulla mia pelle un giorno del 1944 Ero solo a scrivere nel mio studio. Mi sporcai le mani con la stilografica. Adriana aprì la porta dello studio all improvviso, incitandomi a fuggire: Tenente! Deve scappare, i fascisti vengono a prenderla! Faccia presto, sanno che siete partigiano. I fascisti arrivarono puntuali e furono accolti a fucilate dai miei compagni. La spia ci ha detto che il partigiano era l uomo con le mani macchiate - appresi con mio stupore da uno dei fascisti feriti che mi aveva tradito. Alla sua cattura, seguirono ben tre processi, il primo nel 1947 ad Ancona, dove ebbe una bambina durante la permanenza in carcere. Successivamente a Firenze nel 1949, e a Perugia nel La Barocci - condannata dapprima a morte e poi, con la commutazione della pena, all ergastolo - venne amnistiata. Si trasferì in Argentina con suo marito, il barone tedesco Jurgen von Korff. Il ricordo delle scelleratezze compiute dalla donna si era impresso a fondo nella comunità fabrianese se ancora, alla metà de gli anni Novanta, alla voce che la Barocci era tornata in zona, si svol sero manifestazioni spontanee di protesta. Da Cronaca nera di Roma, 1949 e da Fumetti Partigiani di Giulia Sagramola Fotoservizio Paola Cocola maiolati spontini Libri d estate Continuano con grande successo le iniziative estive alla biblioteca La Fornace promosse dall Amministrazione comunale. Prosegue Libri in forno, il laboratorio per la costruzione di libri e di storie, con i due appuntamenti conclusivi in programma martedì 28 e giovedì 30 giugno (sono ancora aperte le iscrizioni), ed è iniziato il progetto Libri d estate, a cura del Gruppo lettori volontari. Intanto inizierà nei prossimi giorni Baracca e burattini, un laboratorio per la costruzione dei burattini a cura di Francesca Casolani, pittrice, illustratrice e marionettista. Un attività, quest ultima, a pagamento, non direttamente gestita dalla biblioteca. I prossimi incontri di Libri d estate saranno mercoledì 29 giugno e mercoledì 6 luglio, dalle 17,30 alle 18,30, rivolti ai bambini dai 3 ai 10 anni. Si tratta di letture per piccoli di quell età, che ascoltano e interagiscono grazie alla passione e alla bravura dei lettori volontari. Per informazioni e iscrizioni si può chiamare la biblioteca La Fornace al numero Intanto le iniziative al centro culturale effemme23 proseguiranno anche a luglio, con nuovi laboratori che vedranno protagoniste anche realtà culturali e musicali del territorio di grande rilevanza, come il Teatro Pirata e i Riciclato Circo Musicale.

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