La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti

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1 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Pensioni La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti Aggiornato al Febbraio 2006 La pensione di anzianità si può ottenere prima di aver compiuto l'età pensionabile. Attualmente i requisiti richiesti per la pensione di anzianità sono 35 anni di contributi e 57 anni di età.se non si sono ancora raggiunti i 57 anni di età, si può comunque ottenere la pensione di anzianità se si possono far valere 39 anni di contribuzione. Anche per ottenere la pensione di anzianità è necessario aver cessato l'attività lavorativa. I REQUISITI Pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 57 anni di età Nel conteggio dei 35 anni di contributi (1820 contributi settimanali) non sono considerati i contributi figurativi per malattia e disoccupazione (tranne pochi casi). Dal 1 gennaio 2001 sono considerati validi i contributi figurativi per il trattamento speciale di disoccupazione per l'edilizia. Pensione di anzianità con 39 anni di contributi a qualunque età Nel 2006 un lavoratore con almeno 39 anni di contributi può ottenere la pensione di anzianità indipendentemente dall'età. Come varia negli anni il requisito dell'età per i lavoratori precoci e gli operai con 35 anni di contributi anni di età Come varia negli anni il requisito dell'età per i lavoratori dipendenti con 35 anni di contributi anni di età Incremento del requisito dell anzianità contributiva per i lavoratori dipendenti Anni di contributi Maggiorazione contributiva I lavoratori privi della vista (tutti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione) e i lavoratori con un'invalidità superiore al 74%, hanno diritto ad una maggiorazione sull'anzianità contributiva.

2 La maggiorazione contributiva La legge prevede che coloro che svolgono lavori usuranti possano andare in pensione in anticipo rispetto ai limiti di età previsti per la generalità dei lavoratori, in relazione allo svolgimento e alla durata della loro attività (attualmente si è in attesa del decreto di attuazione della legge 335/1995). FINESTRE E DECORRENZA Non basta avere maturato i requisiti contributivi ed anagrafici per poter ottenere la pensione di anzianità. La legge 335 del 1995 ha introdotto le cosiddette "finestre d'uscita" fissando le decorrenze per il pensionamento. Dal 2000 in poi se requisiti sono raggiunti entro il... la prima finestra utile è quella di... 1 trimestre dell'anno luglio dello stesso anno 2 trimestre dell'anno ottobre dello stesso anno 3 trimestre dell'anno gennaio dell'anno successivo 4 trimestre dell'anno aprile dell'anno successivo Date di pensionamento per la generalità dei lavoratori dipendenti secondo la legge n.449 del 1997 Data entro la quale maturano i requisiti Requisiti richiesti Decorrenza della pensione

3 LAVORATORI PRECOCI E OPERAI Appartengono a questa categoria: i lavoratori dipendenti che risultino iscritti a forme pensionistiche obbligatorie per almeno un anno, in un'età compresa tra i 14 e i 19 anni, e che abbiano svolto una vera e propria attività lavorativa; i lavoratori dipendenti con qualifica di operai. Questi lavoratori possono andare in pensione se nel corso del 2006 raggiungono 57 anni di età e 35 anni di contributi oppure, a prescindere dall'età, 39 anni di contributi. Come varia negli anni il requisito dell'età per i lavoratori precoci e gli operai con 35 anni di contributi anni di età Come varia negli anni il requisito della maggiore anzianità contributiva per operai e precoci anni di contributi

4 Il diritto alla pensione di anzianità si raggiunge quando si maturano i requisiti di contribuzione e di età nelle date indicate nella prima colonna, che per il 2006 sono di 57 anni di età e 35 anni di contributi, oppure, a prescindere dall'età, di 39 anni di contributi. Date di pensionamento per lavoratori precoci e operai secondo la legge n.335 del 1995 Data entro la quale maturano i requisiti Requisiti richiesti età: 56 anni contributi: 35 età: 56 anni (*) (**) Decorrenza della pensione * Questa decorrenza vale soltanto per i lavoratori di età pari o superiore a 57 anni alla data del 30 giugno 2006 ** Questa decorrenza vale soltanto per i lavoratori di età pari o superiore a 57 anni alla data del 30 settembre 2006 LAVORATORI IN MOBILITA' Mobilità con finestre I lavoratori collocati in mobilità ordinaria, per effetto di accordi collettivi intervenuti entro il 3 novembre 1997 oppure entro il 31 marzo 1998, conservano i requisiti di accesso alla pensione di anzianità stabiliti dalla legge 335 del 1995: 57 anni di età e dei 35 anni di contributi oppure 39 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica (tabella B legge 335/95). I lavoratori collocati in mobilità, per effetto di accordi collettivi intervenuti dopo il 3 novembre 1997 oppure dopo il 31 marzo 1998, conseguono la pensione di anzianità secondo la normativa introdotta dalla legge 449/97, con l'uso quindi delle finestre previste per la generalità dei lavoratori.

5 Mobilità senza finestre La legge ha stabilito che i lavoratori in mobilità lunga o ordinaria alla data del 17 agosto 1995, potevano ottenere la pensione di anzianità quando, a prescindere dal requisito dell'età anagrafica, raggiungevano i 35 anni di contributi. Questo requisito rimane valido per: i lavoratori collocati in mobilità "lunga" entro il 1994; i lavoratori collocati in mobilità "lunga" nel periodo 1 gennaio 1995/30 giugno 1997; i lavoratori che erano già in mobilità alla data del 17 agosto 1995 oppure i lavoratori per i quali la procedura di mobilità era già stata avviata prima di tale data. LA DOMANDA La domanda di pensione va compilata su un modulo disponibile presso gli uffici dell Inps, sul sito o presso gli Enti di Patronato. Nel modulo di domanda sono indicati anche i certificati anagrafici (o dichiarazioni sostitutive di essi che possono essere rilasciate anche presso le Sedi dell'inps) che vanno allegati. Il modulo di domanda deve essere compilato e presentato, insieme agli altri documenti, presso qualunque ufficio Inps o presso un Ente di Patronato riconosciuto dalla legge. LA DECORRENZA La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se sono raggiunti i requisiti. IL RICORSO Nel caso in cui la domanda di pensione di anzianità venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione. Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere: presentato agli sportelli della Sede dell'inps che ha respinto la domanda; inviato alla Sede dell'inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno; presentato ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge. Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'esame del ricorso stesso. L INCENTIVO AL POSTICIPO DELLA PENSIONE Che cos è il bonus La legge di riforma del sistema previdenziale introduce un particolare beneficio (cosiddetto bonus) per i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione di anzianità fino al 31 dicembre 2007, ma decidono di continuare a lavorare. Con il bonus, coloro che scelgono di rimanere al lavoro rinunciano all accredito dei contributi ottenendo un aumento esentasse in busta paga pari alla contribuzione previdenziale, che è del 32,7% dello stipendio lordo per quasi tutti i lavoratori (l incremento sale al 33,7% sulla fascia di retribuzione annua che eccede i euro).

6 Quali requisiti per ottenerlo Il bonus è diretto a chi ha maturato o raggiungerà i requisiti per la pensione di anzianità. Nel 2006 e nel 2007, per la pensione sono necessari 35 anni di contributi e almeno 57 anni di età. In alternativa, si può andare in pensione con 39 anni di contribuzione indipendentemente dall età. Lavoratori precoci Nel 2006 anche gli operai e i cosiddetti precoci, coloro cioè che possono vantare almeno un anno di contribuzione derivante da attività lavorativa prima del compimento del 19 anno di età, potranno andare in pensione con gli stessi requisiti previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti. Gestioni particolari Il diritto al bonus, per i lavoratori che fanno parte di particolari gestioni (ad esempio: iscritti al fondo volo) per i quali il diritto alla pensione di anzianità si raggiunge con requisiti ridotti, scatta solo nel momento in cui si raggiungono i requisiti previsti per la generalità dei lavoratori. Lavoratori con contribuzione mista I lavoratori dipendenti del settore privato che raggiungono i requisiti per la pensione di anzianità cumulando contributi da lavoro autonomo, possono chiedere il bonus con 58 anni di età e 35 anni di contributi oppure con 40 anni di contributi a prescindere dall età (ossia con i requisiti richiesti per lavoratori autonomi). Lavoro all estero Il diritto al bonus si può raggiungere totalizzando i contributi italiani con quelli maturati all estero in Paesi convenzionati con l Italia (per esempio: 10 anni di lavoro svolto in Italia + 25 anni di lavoro svolto in Argentina danno diritto al bonus). Non hanno diritto al bonus I lavoratori dipendenti di: Stato (comprese le scuole e le istituzioni educative); Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo; Province, Regioni, Comuni, comunità montane; Università; Istituti autonomi case popolari; Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; Enti pubblici non economici; Asl, Aran e Agenzie fiscali; Autorità indipendenti (Consob, Isvap, Autorità del garante della concorrenza e del mercato ecc.); Banca d Italia e Ufficio italiano cambi. Il bonus non spetta ai lavoratori iscritti ai fondi esclusivi dell assicurazione generale obbligatoria (per esempio: Inpdap, Ipost). Il bonus, inoltre, non spetta a coloro che hanno compiuto l età prevista per la pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne). Come fare per ottenerlo Chi decide di usufruire del bonus si può recare alla più vicina sede Inps, dove può ritirare e compilare il modulo per la richiesta. Il modulo è disponibile anche sul sito Successivamente l Inps invierà a casa del lavoratore l estratto contributivo, la certificazione del diritto alla pensione ed il calcolo indicativo della pensione stessa.

7 Il lavoratore dovrà comunicare l intenzione di rimanere al lavoro sia agli uffici dell Inps sia al datore di lavoro, che riceverà dall Istituto l attestazione che il lavoratore possiede i requisiti per ottenere l incentivo. Il diritto al bonus, ossia a percepire i contributi in busta paga, decorre: dal mese successivo a quello di ricezione della richiesta, se questa è contestuale o successiva all apertura della finestra di accesso, dal mese di apertura della finestra se la domanda viene ricevuta entro la fine del mese precedente quello di apertura della finestra stessa. La pensione dopo il bonus L importo della pensione che spetterà dopo aver usufruito del bonus sarà cristallizzato cioè calcolato al momento della decorrenza dell incentivo (sulla base dei contributi versati fino a quella data) e maggiorato degli aumenti del costo della vita che sono intervenuti nel frattempo. Dal mese di gennaio 2008, i lavoratori che hanno usufruito del bonus potranno continuare a lavorare senza andare in pensione. I contributi versati o accreditati, da questo momento in poi, daranno diritto alla liquidazione di un supplemento di pensione. Esempi orientativi Vengono forniti alcuni esempi sugli aumenti dello stipendio dovuti all applicazione del bonus. Si tratta di esempi e somme orientative, calcolate su una cifra mensile che potrebbe variare, tra l altro, laddove si considerasse l importo annuo comprensivo della tredicesima / quattordicesima mensilità. Retribuzione mensile netta Totale in busta paga (con il bonus) Importo Bonus Incremento retribuzione ,50% ,67% ,50% ,60% ,60% ,80% ,87% ,22% ,38%

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