Avere accesso alle informazioni è un diritto di tutti i cittadini. Garantirlo tempestivamente eliminando ogni impedimento è un dovere di tutti coloro

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3 Avere accesso alle informazioni è un diritto di tutti i cittadini. Garantirlo tempestivamente eliminando ogni impedimento è un dovere di tutti coloro che le forniscono. Questa premessa indica una precisa responsabilità assegnata a tutte le Pubbliche Amministrazioni che hanno rapporti diretti con il pubblico. Accedere con facilità al patrimonio di conoscenze rappresentato da leggi, norme, doveri e opportunità può, in molti casi, fare la differenza tra il riconoscimento effettivo di un diritto e l esperienza dolorosa della sua negazione. Un diritto è tale perché è indipendente dal suo esercizio. Ma esercitarlo o meno è prerogativa del cittadino. Per raggruppare tutte le notizie utili riguardo alla disabilità, abbiamo ritenuto necessario impegnarci nell elaborazione di un compendio ragionato dei principali temi che toccano la vita delle persone che quotidianamente convivono con ostacoli e barriere architettoniche e culturali. Abbiamo selezionato, riorganizzato e in molti casi semplificato nel linguaggio, i repertori di alcuni temi di particolare rilevanza. È nata dunque questa piccola ma, speriamo preziosa, collana distribuita su quattro volumi con lo scopo di riunire in documenti unici e completi tutte le informazioni utili ad agevolare la vita delle persone: Volume 1 Casa: oltre le barriere architettoniche ed economiche Volume 2 - Previdenza e disabilità: orientarsi nel mondo delle prestazioni Volume 3 - Lavoro, famiglia, disabilità: i diritti del lavoratore disabile e dei suoi familiari Volume 4 Il diritto alla mobilità delle persone disabili: una mappa dei servizi e delle agevolazioni In essi sono presentati diritti, agevolazioni, opportunità che è utile conoscere. Assessore regionale alla Tutela della salute e Sanità, Edilizia sanitaria, Politiche sociali e Politiche per la famiglia Caterina Ferrero Assessore comunale alla Famiglia, Salute e Politiche Sociali Marco Borgione Direttore dell Asl To1 Ferruccio Massa

4 PREMESSA Il tema delle pensioni per invalidità è vasto e complesso. La possibilità di percepire prestazioni economiche varia in base a fattori quali l età, il reddito, il livello di compromissione dello stato di salute, le annualità di contributi versati, la cassa previdenziale di iscrizione (INPS, INPDAP, casse professionali). Questo opuscolo cercherà di sintetizzare l argomento e di orientare il lettore. L opuscolo è disponibile su Internet agli indirizzi:

5 LEGENDA NOTA BENE DOMANDA A CHI SPETTA/ REQUISITI ATTENZIONE ESCLUSIONI

6 INDICE INVALIDI CIVILI, CIECHI CIVILI, SORDI CIVILI LA MAGGIORAZIONE CONTRIBUTIVA MAGGIORAZIONI SOCIALI PERDITA DELLA CAPACITÀ DI LAVORARE INABILITÀ AL LAVORO: DIPENDENTI PUBBLICI INABILITÀ AL LAVORO: DIPENDENTI PRIVATI E LAVORATORI AUTONOMI ISCRITTI ALL INPS INVALIDARSI A CAUSA DEL PROPRIO LAVORO DIPENDENTI PUBBLICI Causa di servizio Equo indennizzo Pensione privilegiata L INAIL L AUTOMATICITÀ DELLE PRESTAZIONI INABILITÀ TEMPORANEA ASSOLUTA INABILITÀ PERMANENTE INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO PRESTAZIONI PER PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI ALTRE PRESTAZIONI GLI ASSEGNI AL NUCLEO PENSIONE DI REVERSIBILITÀ PRESTAZIONI ACCESSORIE INAIL TALASSEMIA MAJOR - ANEMIA FALCIFORME LINK UTILI

7 CHI EROGA LE PROVVIDENZE L INPS eroga le provvidenze agli invalidi civili. L INAIL le eroga agli invalidi del lavoro. Gli istituti previdenziali (INPS, INPDAP, Casse professionali) le erogano ai lavoratori loro iscritti che per motivi di salute (non dovuti al proprio lavoro) diventano parzialmente o totalmente inabili al lavoro.

8 DEFINIZIONI E SIGLE CAF: Centro di Assistenza Fiscale ISE: Indicatore Socio Economico (lo si richiede ai CAF) ISEE: Indicatore Socio Economico Equivalente (lo si richiede ai CAF) INAIL: Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Indennità per non autosufficienza: tutte le categorie di invalidi hanno diritto a prestazioni economiche in caso non siano autosufficienti. Nel caso dell invalidità civile questa prestazione si chiama indennità di accompagnamento. INPDAP: Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'amministrazione Pubblica INPS: Istituto Nazionale Previdenza Sociale Invalido civile: è colui che è stato riconosciuto con una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a 1/3, o, se minore di 18 anni, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell età. Cieco civile: colui che ha un residuo visivo non superiore a 1/20 dall occhio da cui vede meglio, anche con correzione, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%. Sordo civile: si intende dal 2005 la persona che veniva precedentemente definita sordomuta : è il minorato sensoriale dell udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. Invalido del lavoro: è il lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro o contrae una malattia professionale. ISTAT: Istituto nazionale di Statistica TU: Testo unico

9 INVALIDI CIVILI, CIECHI CIVILI, SORDI CIVILI Le persone riconosciute Invalido civile, Sordo civile, Cieco hanno diritto a determinate provvidenza, in base a requisiti di salute, di età, cittadinanza e reddito. Sordocecità La legge 107/2010 prevede il riconoscimento della sordocecità come disabilità specifica unica. Ai soggetti sordociechi vengono erogate in forma unificata le specifiche provvidenze economiche spettanti per sordità civile e cecità civile. Le domande di accertamento di invalidità civile (o cecità o sordità), e le domande di aggravamento di un invalidità civile già certificata, devono essere presentate all INPS (non più quindi all ASL), esclusivamente per via telematica (cioè tramite Internet). La pratica viene avviata online dal medico curante, che provvede alla trasmissione del certificato medico telematico. Entro 30 giorni il cittadino completa la domanda (sempre tramite Internet). É possibile presentare domanda autonomamente, oppure rivolgersi a: un patronato; una delle seguenti associazioni: ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), ENS (Ente Nazionale Sordomuti), UIC (Unione Italiana Ciechi), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Subnormali). 1

10 Le indicazioni si trovano sul sito dell INPS ( Link utili). Le provvidenze per invalidi civili non contribuiscono al reddito imponibile, cioè esse non possono essere tassate. Non esiste una domanda di accompagnamento : è in sede di accertamento sanitario dello stato di invalidità che la commissione medicolegale può riconoscere il diritto all indennità di accompagnamento. Spesso il termine accompagnamento suscita confusione: non si tratta di una persona, ma di una cifra mensile (indennità), che non è legata né all assunzione di una badante, né al reddito. Per verificare la possibilità di usufruire di un contributo per la badante / baby sitter / colf ecc. o la possibilità di usufruire di un assistenza personale occorre rivolgersi invece ai Servizi Sociali di residenza. Gli eventuali benefici economici spettanti decorrono dal mese successivo alla domanda, salvo diversa decorrenza prevista dalla commissione medico-legale. I benefici economici spettanti devono essere liquidati entro 120 giorni dalla domanda. Rivedibilità Se sul verbale di invalidità è riportato Rivedibile al significa che la persona riconosciuta invalida dovrà sostenere un nuovo accertamento nel mese e nell anno indicati sul verbale. L erogazione delle provvidenze verrà sospesa; riprenderà regolarmente con gli arretrati qualora la commissione medicolegale confermi i requisiti a tale data. 2

11 Aggravamento di invalidità Quando la situazione di salute si aggrava, è sempre possibile chiedere all INPS un accertamento per aggravamento. La procedura ricalca quella della richiesta d invalidità. Ricorso Se la persona disabile ritiene che la sua situazione sia più grave o diversa da quella riportata sul verbale di invalidità, ha sei mesi (180 giorni) di tempo per ricorrere per via giudiziaria, cioè tramite avvocato. L invalido che intende presentare ricorso può farsi affiancare da una associazione di tutela o da un patronato. Fino a quando il Tribunale ordinario - sezione del lavoro non ha emesso il giudizio definitivo sul ricorso, non è possibile chiedere nuove visite per aggravamento di invalidità. Limiti di reddito L erogazione di alcune provvidenze è subordinata a dei requisiti reddituali, indicati nelle tabelle 1, 2 e 3. Tali requisiti devono essere interpretati nel modo seguente: per la verifica del mantenimento del diritto ad una provvidenza già erogata, si deve fare riferimento al reddito dell anno in corso se relativo a trattamenti pensionistici ed al reddito dell anno precedente per altri tipi di redditi. Il reddito del soggetto sarà pertanto costituito dal reddito da pensioni dell anno in corso sommato ad altri eventuali redditi conseguiti nell anno precedente. 3

12 TABELLA 1: PROVVIDENZE PER INVALIDI CIVILI Età (anni) Tipo e grado di invalidità (dicitura sul verbale di invalidità) Provvidenza Mensilità Importo 0 18 Minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell età oppure ipoacustico con una perdita uditiva superiore a 60 decibel Indennità di frequenza Per il periodo di frequenza 256,67 Limite di reddito lordo (redditi 2009) 4.408,95 NOTE Frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali, al nido o a scuole di ogni grado e ordine 4

13 18-65 Invalidità dal 74% al 99% Invalidità al 100% Minori Adulti (18-65 anni) Anziani Impossibilità di deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore oppure necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita Assegno mensile di assistenza Pensione di invalidità Indennità di accompagnamento per invalidi civili totali , ,95 Non svolgere attività lavorativa, fermo restando il limite di reddito , , , Non essere ricoverato in reparti di lungodegenza o di riabilitazione gratuitamente 5

14 TABELLA 2: PROVVIDENZE PER CIECHI CIVILI Età (anni) Dai 18 anni Minori Adulti (18-65 anni) Anziani Tipo e grado di invalidità (dicitura sul verbale di invalidità) Cieco assoluto Cieco parziale Provvidenza Mensilità Importo Pensione per ciechi assoluti Pensione per ciechi parziali Limite di reddito lordo (redditi 2009) , ,24 NOTE Se non è ricoverato in istituto. Altrimenti 256, , ,

15 Minori Adulti (18-65 anni) Anziani Minori Adulti (18-65 anni) Anziani Cieco parziale Cieco assoluto Indennità speciale per ciechi parziali Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti , ,

16 TABELLA 3: PROVVIDENZE PER SORDI CIVILI Età (anni) 0 12 Dai 12 Tipo e grado di invalidità (dicitura sul verbale di invalidità) Ipoacusia pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell orecchio migliore Ipoacusia pari o superiore a 75 decibel. L ipoacusia deve essere insorta prima dei 12 anni Sordità civile Provvidenza Mensilità Importo Indennità di comunicazione Pensione per sordi civili Limite di reddito lordo (redditi 2009) NOTE , , ,

17 Mio padre è stato ricoverato in ospedale per due mesi: perderà il diritto all indennità di accompagnamento per tutto quel periodo? Suo padre non perderà nessuna rata dell indennità di accompagnamento. Mia figlia è minore invalida; non può frequentare il nido poichè durante la giornata deve fare, a domicilio, una terapia che al nido non potrebbe essere somministrata. Ho diritto all indennità di frequenza? Lo svolgimento di terapie a domicilio non consente l erogazione dell indennità di frequenza. La concessione dell indennità è infatti subordinata alla frequenza continua o periodica di: centri ambulatoriali, di centri diurni, anche di tipo semiresidenziali, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap; scuole, pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido; centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale. 9

18 Mio figlio frequenta musicoterapia anche a luglio e agosto. Ho diritto all indennità di frequenza per tutti i mesi dell anno? Se il corso è frequentato presso strutture pubbliche o convenzionate, o è tenuto presso il proprio istituto scolastico, suo figlio ha diritto all indennità di frequenza anche in luglio e agosto. Lo stesso vale per i bambini che frequentano la scuola estiva, compresa estate ragazzi. Le iniziative estive al di fuori della scuola (es. oratorio, palestre, associazioni, ecc.) non danno invece diritto all indennità di frequenza. La cittadinanza Per tutte queste provvidenze occorre essere: cittadino italiano; cittadino UE o della repubblica di S. Marino residente in Italia con iscrizione anagrafica ai sensi del D.Lgs. 30/2007 (richiedibile trascorsi tre mesi dal suo ingresso in Italia); cittadino extracomunitario o apolide in possesso: di carta di soggiorno rilasciata ai sensi del D.Lgs. n. 286/1998; del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato ai sensi del D.Lgs. 30/2007; di carta di soggiorno come familiare di cittadino UE rilasciata ai sensi del D.Lgs. 30/2007; di permesso per asilo, di permesso per protezione sussidiaria, di permesso per protezione sociale o umanitaria; di permesso di soggiorno per rifugiati politici (rilasciato a condizione che lo status di rifugiato sia certificato dalla Commissione Paritetica di eleggibilità). 10

19 La Corte Costituzionale ha sancito con due successive sentenze (n. 306/2008 e n. 11/2009) che le provvidenze economiche spettano anche ai cittadini extra U.E. che per motivi di reddito non hanno diritto al permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. L INPS non ha emanato circolari applicative in merito. Si considera il reddito del nucleo o il reddito personale? Viene sempre considerato il reddito personale lordo. Ai soli fini delle maggiorazioni del minimo (10,33 al mese) è influente il reddito del coniuge. Ho scoperto che in base al mio verbale di invalidità mi spetterebbe l indennità di accompagnamento già da 4 anni, ma non l ho mai percepita. Che cosa posso fare? Occorre presentare alla propria INPS domanda di rateo per le rate maturate e non riscosse. Variazione dell età Il minorenne invalido al compimento del 18 anno riceverà la pensione di invalidità soltanto se presenterà una nuova domanda di riconoscimento di invalidità civile come maggiorenne, anche nel caso sia sordo civile o cieco civile o sia affetto da patologie irreversibili. Il nuovo verbale di invalidità riporterà la percentuale di invalidità, cioè il grado di compromissione delle capacità lavorative. 11

20 Per non perdere mensilità utili la nuova domanda deve essere presentata nel mese del 18 compleanno, ma non prima del giorno del compleanno. Gli invalidi civili titolari di pensione o di assegno mensile, al compimento del 65 anno di età vengono ammessi a fruire dell assegno sociale. I limiti di reddito cui fare riferimento sono quelli previsti per gli invalidi civili. L indennità di accompagnamento, non dipendendo dall età, continua a venire percepita in entrambi i casi. Mio figlio minore di diciotto anni percepiva l indennità di accompagnamento. Ora presenterà come maggiorenne la domanda di accertamento, ma nel frattempo ha compiuto diciannove anni: significa che perderà un anno di indennità di accompagnamento? ll pagamento non viene sospeso in attesa dell esito degli accertamenti: se la visita non conferma lo stato di non autosufficienza il pagamento cessa, con decorrenza dal mese successivo all accertamento sanitario. Pensioni e assegno mensile. Per avere diritto alla pensioni o all assegno mensile di assistenza invece è necessario l accertamento medico legale successivo al compimento del 18 anno, sebbene chi percepisce l indennità di accompagnamento è ovviamente invalido al 100% e sebbene chi è cieco o sordo civile non possa modificare la propria condizione nel tempo. La pensione partirà dal mese successivo alla data della richiesta di accertamento. 12

21 Variazione del reddito Coloro che non hanno ottenuto la provvidenza economica perché non possedevano il requisito riferito al reddito, possono, anche in un momento successivo, maturare le condizioni reddituali per avere diritto alla provvidenza economica. In questo caso è necessario comunicare questo cambiamento all INPS di residenza. Occorre segnalare all INPS anche il caso contrario: cioè se si supera la soglia di reddito prevista per la propria provvidenza. Ho presentato domanda d invalidità civile a maggio Non mi è stata liquidata poichè il mio reddito annuo personale supera il limite di ,28 Euro. Entro quest anno 2010 perderò il lavoro, ma sicuramente terminerò l anno in corso con un reddito che supera il limite previsto. Quando avrò diritto alla pensione d invalidità? Come potrò richiederla? Poiché è stato emesso un provvedimento di reiezione della domanda, dovrà essere presentata un istanza di riesame con allegata una dichiarazione reddituale presuntiva per l anno Nel caso trattato, il diritto alla pensione sorgerà con decorrenza , a condizione che il riesame venga presentato entro il In caso contrario, la decorrenza sarà fissata al mese successivo a quello di presentazione del riesame. Sarà cura dell interessato comunicare eventuali differenze di reddito rispetto alla dichiarazione reddituale presuntiva. 13

22 Nel caso di morte dell interessato è necessario che gli eredi provvedano a comunicare al più presto all INPS il decesso del titolare della provvidenza. Gli eredi hanno diritto a ricevere i ratei maturati, ma non ancora riscossi. Che cosa succede se la persona decede dopo aver presentato domanda di accertamento di invalidità, ma prima della visita medico-legale? La valutazione medico-legale avverrà in base agli atti, cioè in base alla documentazione clinica fornita. In caso di diritto ad una prestazione gli eredi dovranno presentare una domanda di rate maturate e non riscosse presso la Sede INPS di residenza della persona deceduta. LA MAGGIORAZIONE CONTRIBUTIVA Lavoratori invalidi o sordi civili Dal 2002 hanno diritto a una maggiorazione contributiva di 2 mesi all anno i lavoratori: con un invalidità almeno del 75% (o assimilabile); sordi civili; invalidi di guerra; invalidi civili di guerra; invalidi per causa di servizio (nel rapporto di pubblico impiego e con infermità come da DPR 834/81 comprese nelle prime quattro categorie); invalidi del lavoro, la cui invalidità è stata accertata dall INAIL o dall IPSEMA. La maggiorazione contributiva massima in totale è di 60 mesi. Se un dipendente ha lavorato per 30 anni, si vedrà riconoscere 60 mesi di contributi figurativi (2 mesi x 30 anni = 5 anni). 14

23 Lavoratori privi della vista Sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione, o residuo perimetrico binoculare inferiore al 30 % Hanno diritto a una maggiorazione contributiva di quattro mesi per ogni anno lavorato in possesso del requisito sanitario (cecità o ipovedenza grave). Se il lavoratore è centralinista il beneficio parte dal 1985, diversamente dal Non c è il limite massimo di 5 anni di maggiorazione contributiva previsto per lavoratori invalidi. il lavoratore deve essere dipendente di pubbliche amministrazioni o aziende private o cooperative. Per poter ottenere questo beneficio occorre presentare domanda al proprio Ente previdenziale, quando giunge il momento della richiesta di liquidazione della pensione o del supplemento di pensione. Sono invalido al 75%. Quest anno ho lavorato 6 mesi: la maggiorazione contributiva è comunque di due mesi? No, per i periodi inferiori all anno il beneficio è riconosciuto in maniera proporzionale alle settimane lavorate, che vengono aumentate di 1/6: se si è lavorato per metà anno, anche il beneficio è ridotto della metà, cioè nel suo caso un solo mese. 15

24 Per il calcolo vengono presi in considerazione i periodi di attività lavorativa svolti dalla data di presentazione della domanda di riconoscimento di invalidità o cecità. Lavoratori sordi civili: il calcolo inizia sempre dalla data di avvio dell attività lavorativa. Ho lavorato con percentuale di invalidità civile del 75% per tre anni. A seguito di un miglioramento la percentuale mi è stata successivamente abbassata al 67% Come calcolo la maggiorazione contributiva? La maggiorazione contributiva vale unicamente per gli anni lavorati in concomitanza con il requisito sanitario (cioè con invalidità almeno del 75%): per cui lei ha maturato 6 mesi di maggiorazione contributiva (3 anni x 2 mesi). MAGGIORAZIONI SOCIALI A decorrere dal 1 gennaio 2002 è stato stabilito un incremento della maggiorazione sociale per garantire un importo di pensione fino a 516,46 euro al mese per tredici mensilità. L'importo rivalutato per l'anno 2010 è di 597,41 al mese per 13 mensilità, pari a 7.730,32 annui. In presenza di determinati requisiti reddituali, l incremento della maggiorazione spetta a 60 anni ai sordomuti, agli invalidi totali e ai ciechi assoluti e a 70 anni agli invalidi parziali e ai ciechi parziali. 16

25 PERDITA DELLA CAPACITÀ DI LAVORARE Quando un lavoratore diminuisce o perde del tutto la capacità di lavorare a seguito di una patologia o di un trauma ha diritto a chiedere un riconoscimento di invalidità. In base al grado di invalidità riconosciuta e ad altri requisiti specificati in seguito caso per caso, può aver diritto a benefici economici. INABILITÀ AL LAVORO: DIPENDENTI PUBBLICI Nel pubblico impiego vi sono più trattamenti di inabilità. Le differenze sostanziali riguardano i requisiti di accesso, gli organismi preposti agli accertamenti sanitari e le modalità di calcolo. Ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche possono essere riconosciute: l inabilità assoluta e permanente alla mansione; l inabilità assoluta e permanente a ogni proficuo lavoro; l inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa. Inoltre al dipendente pubblico può essere riconosciuta la Causa di servizio. Inabilità assoluta e permanente alla mansione Spetta a tutti i lavoratori dipendenti pubblici a cui sia riscontrata un infermità permanente, fisica o mentale, alle mansioni effettivamente svolte. La condizione invalidante non deve derivare da cause di servizio. 17

26 Requisiti contributivi: Dipendenti STATALI: 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di contribuzione Altri dipendenti pubblici: 19 anni, 11 mesi e 16 giorni di contribuzione L amministrazione datore di lavoro si impegna a cercare un altra mansione compatibile. Se esiste questa possibilità, il dipendente invalido verrà collocato in altra mansione, che dovrà essere dello stesso livello, anche retributivo (se il livello è inferiore, ha diritto allo stesso trattamento retributivo). Il trattamento economico sarà quello derivante dall anzianità maturata. Se non è stata trovata un altra mansione idonea, il lavoratore viene collocato a riposo, ovvero dispensato dal servizio per motivi di salute, stanti i requisiti contributivi Presentare domanda all INPDAP, tramite l Ente datore di lavoro e presentare domanda di visita medica alla medicina legale dell ASL di residenza del lavoratore. La prestazione deve essere richiesta entro il termine perentorio di 1 anno dalla cessazione del servizio. 18

27 Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro Spetta ai dipendenti pubblici a cui sia stata accertata una incapacità derivante da infermità fisiche o mentali che impediscano una collocazione lavorativa continuativa e remunerativa. La condizione invalidante non deve derivare da cause di servizio. Si tratta di una condizione meno invalidante di quella prevista per la pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività. Requisito contributivo: un anzianità di almeno 5 anni di servizio. Le infermità non devono essere causate da cause di servizio ( Pensione di privilegio ). É un trattamento economico: è calcolata sulla base della effettiva anzianità contributiva maturata. Non viene prevista alcuna maggiorazione Non si ha diritto alla prestazione se l invalidità interviene dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Presentare domanda all INPDAP, tramite l Ente datore di lavoro e presentare domanda di visita medica alla medicina legale dell ASL di residenza del lavoratore. La prestazione deve essere richiesta entro il termine perentorio di 1 anno dalla cessazione del servizio. 19

28 Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa (l. 335/1995) Spetta ai dipendenti pubblici a cui sia stata accertata una incapacità totale a svolgere qualsiasi attività lavorativa, per infermità fisiche o mentali che non derivino da cause di servizio. Requisiti contributivi: Per richiedere la pensione di inabilità lavorativa è necessario contare su un anzianità contributiva pari ad almeno cinque anni, dei quali almeno tre siano stati versati nel quinquennio precedente la cessazione dell attività lavorativa. La pensione viene calcolata aggiungendo all anzianità contributiva maturata, contributi sufficienti a coprire il periodo mancante al raggiungimento dell età pensionabile, fino ad un massimo di 40 anni di contributi totali. Non può inoltre superare l importo della pensione che sarebbe erogata nel caso di invalidità derivante da cause di servizio. La domanda di pensione va inoltrata, tramite l Ente datore di lavoro, alla direzione provinciale dell INPDAP allegando un certificato rilasciato dal medico curante su un modulo specifico previsto per la richiesta di inabilità ai sensi della L.335/95. Si consiglia per prudenza di presentare al proprio Ente anche la domanda di Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro. La prestazione può essere richiesta: in attività di servizio; successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro. 20

29 Nel secondo caso la richiesta non può essere presentata oltre il biennio della di risoluzione del rapporto di lavoro, in quanto devono sussistere almeno tre anni di contribuzione nell ultimo quinquennio. La pensione di inabilità non può essere richiesta dai superstiti, ma può trasformarsi in Pensione di reversibilità se la richiesta è presentata dall iscritto o dal pensionato prima del suo decesso. Incompatibilità Il godimento della pensione è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa dipendente o autonoma. Inabilità al lavoro: dipendenti privati e lavoratori autonomi iscritti all INPS Assegno di invalidità ordinaria INPS L assegno di invalidità ordinaria spetta ai lavoratori (dipendenti e autonomi) iscritti all INPS, che rispettano i seguenti requisiti: Sanitari: una infermità fisica o mentale accertata dai medici dell INPS, tale da provocare una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore; Contributivi: 5 anni di anzianità contributiva (260 contributi settimanali), dei quali 3 anni (156 settimane) versati nel quinquennio precedente la domanda di assegno ordinario di invalidità. Coltivatori diretti, coloni e mezzadri: 5 anni trascorsi dalla data di inizio dell assicurazione; almeno 21

30 780 contributi giornalieri; almeno 468 contributi giornalieri nel quinquennio precedente la domanda. È una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. È soggetto a rivalutazione dopo tre anni. Diventa definitivo dopo tre riconoscimenti consecutivi. Al compimento dell età pensionabile l assegno viene trasformato in pensione di vecchiaia, ma non di anzianità. L assegno non è reversibile La domanda può essere inoltrata presso le sedi INPS, direttamente o tramite un patronato; oppure può essere inviata per posta raccomandata con avviso di ricevimento. Deve essere redatta su apposito modulo disponibile presso gli uffici INPS, i patronati, o sul sito - sezione Moduli. Sono stato iscritto all INPS per due anni consecutivamente, poi mi sono iscritto alla cassa degli psicologi. Tre anni fa mi sono reiscritto all INPS. Ho sempre versato regolarmente i contributi. Ho i requisiti contributivi e assicurativi per richiedere l assegno ordinario? Sì, se ha versato 260 contributi settimanali, dei quali 156 negli ultimi 3 anni. 22

31 Compatibilità e Incompatibilità Invalidità civile. L assegno di invalidità è compatibile con la pensione di inabilità per invalidi civili totali; è incompatibile invece con l assegno di invalidità per invalidi civili parziali. L assicurato potrà scegliere fra i due trattamenti quello economicamente più favorevole. Rendita INAIL. L assegno di invalidità non può essere cumulato con la rendita INAIL dovuta a infortunio sul lavoro o a malattia professionale, riconosciuta per la stessa causa. In ogni caso, se la rendita INAIL è di importo inferiore alla pensione INPS, il titolare riceve in pagamento dall INPS la differenza tra le due prestazioni. Riduzione dell assegno Quando il titolare dell assegno di invalidità ha redditi da lavoro dipendente o autonomo, l importo dell assegno è ridotto secondo la tabella riportata di seguito (L. 335/95 Tabella G): TABELLA 4: CUMULI TRA ASSEGNO D INVALIDITÀ E REDDITI DA LAVORO Redditi Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. calcolato in misura pari a 13 volte l importo in vigore al 1 gennaio Percentuali di riduzione 25 per cento dell importo dell assegno 50 per cento dell importo dell assegno 23

32 L'assegno ordinario di invalidità decorre dal 1 giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda Pensione d inabilità INPS Spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all INPS che rispettano i seguenti requisiti: Sanitari: l infermità fisica o mentale deve essere accertata dai medici dell Inps e deve essere tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro; Contributivi: l anzianità assicurativa e contributiva deve essere pari a 5 anni di assicurazione (260 contributi settimanali), dei quali almeno 3 anni (156 settimane) versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione di inabilità; Altri: NON svolgere un attività lavorativa dipendente; NON essere iscritto ad un albo professionale; NON essere iscritto negli elenchi degli operai agricoli o dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni). É una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all INPS, che si trovano affetti da un infermità fisica o mentale che li rende non idonei a qualsiasi lavoro e che rispettano i requisiti sopra indicati. La pensione di inabilità può essere soggetta a revisione e non viene trasformata in pensione di vecchiaia. 24

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