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2 Spi-Cgil Fnp-Cisl Uilp-Uil Via dei Frentani, 4/a Via Castelfidardo, 47 Via Po, Roma Roma Roma tel. 06/ tel. 06/ tel. 06/ A cura dei dipartimenti previdenza delle Organizzazioni sindacali dei sindacati della Cgil, della Cisl e della Uil Grafica e impaginazione: MEDIAGRAPHICS Stampa: Litografia Colitti & figli - Roma Finito di stampare nel mese di aprile 2005

3 Indice Presentazione pag. 11 PARTE PRIMA: I NUOVI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI Le novità della legge delega sulle pensioni Le novità della legge finanziaria per il PARTE SECONDA: SCHEDE DI APPROFONDIMENTO Rischio amianto: benefici pensionistici Trasformazione del titolo di pensione PARTE TERZA: TABELLE E PRONTUARI IN MATERIA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA C come CALCOLO I due sistemi di calcolo delle pensioni Il sistema retributivo Il calcolo per i lavoratori dipendenti del settore privato iscritti al FPLD e per i lavoratori autonomi Il calcolo per i dipendenti pubblici Il calcolo per i lavoratori iscritti ai Fondi sostitutivi dell AGO Il sistema contributivo Il calcolo pro rata e misto Il calcolo in caso di opzione per il sistema contributivo Elementi per il calcolo delle pensioni Aliquota di trasformazione retribuzione/pensione per anni di servizio alla data del pensionamento Lavoratori iscritti agli ex Istituti di previdenza del Ministero del tesoro Dipendenti civili dello Stato con meno di 15 anni di servizio al per anni e mesi di servizio alla data del pensionamento Dipendenti civili dello Stato che avevano già 15 anni di servizio al per frazioni di anno Dipendenti civili dello Stato con meno di 15 anni di servizio al Lavoratori iscritti agli ex Istituti di previdenza del Ministero del tesoro

4 Trasformazione montante / pensione nel sistema contributivo aliquote pag. 59 divisioni Limite massimo di retribuzione imponibile nel sistema contributivo Limite massimo di reddito pensionabile artigiani e commercianti Coefficienti di capitalizzazione Coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni / redditi pensionabili Limite massimo di retribuzione pensionabile sistema retributivo quota A sistema retributivo quota B Aliquote contributive IVS e fattore di riduzione dell anzianità contributiva in caso di opzione C come CONTRIBUTI Contributi obbligatori Tabelle delle aliquote contributive Iscritti alla gestione speciale INPS coltivatori diretti e mezzadri Iscritti alla gestione speciale INPS artigiani Iscritti alla gestione speciale INPS esercenti attività commerciali Iscritti alla gestione separata INPS lavoratori indipendenti e parasubordinati Limite minimo di retribuzione imponibile per il versamento dei contributi previdenziali Contributi volontari Contributi figurativi Contributi da riscatto La totalizzazione dei periodi assicurativi Il limite minimo settimanale per l accredito dei contributi Maggiorazioni dell anzianità contributiva C come CUMULO Il cumulo delle pensioni con i redditi da lavoro Diagrammi per la determinazione della disciplina di cumulo applicabile trattamenti di invalidità lavoro dipendente trattamenti di invalidità lavoro autonomo pensione di anzianità lavoro dipendente pensione di anzianità lavoro autonomo Il cumulo di più indennità integrative speciali

5 F come FAMIGLIA Assegni familiari pag. 118 Limiti di reddito individuale mensile per il diritto Limiti di reddito familiare annuale per la corresponsione Tasso d inflazione programmato Assegno al nucleo familiare Quadro riepilogativo delle tabelle ANF per tipologia e situazione familiare Tabelle degli importi mensili tab. 11: nuclei con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (in cui non siano presenti componenti inabili) tab. 12: nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore (in cui non siano presenti componenti inabili) tab. 13: nuclei orfanili composti solo da minori non inabili tab. 14: nuclei con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (in cui sia presente almeno un componente inabile) tab. 15: nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore (in cui sia presente almeno componente inabile) tab. 16: nuclei orfanili composti da almeno un minore (in cui sia presente almeno un componente inabile) tab. 17: nuclei con entrambi i genitori, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile tab. 18: nuclei con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile tab. 19: nuclei orfanili composti solo da maggiorenni inabili tab. 20 A: nuclei con entrambi i coniugi e senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile) tab. 20 B: nuclei monoparentali (in cui, cioè, il/la richiedente sia celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile) tab. 21 A: nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili) tab. 21 B: nuclei monoparentali (in cui, cioè, il/la richiedente sia celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili) tab. 21 C: nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (in cui sia presente almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile) tab. 21 D: nuclei monoparentali (in cui, cioè, il/la richiedente sia celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote (in cui solo il richiedente sia inabile)

6 G come GESTIONI Le gestioni previdenziali italiane Fondi, gestioni e casse di previdenza obbligatoria pag. 158 Fondi contrattuali di previdenza complementare I come INTERESSI Gli interessi legali di mora e la rivalutazione monetaria del credito I come IRPEF L imposta sul reddito delle persone fisiche Calcolo dell imposta mensile sulla pensione determinazione della base imponibile determinazione dell imposta Calcolo dell imposta annua sulla pensione determinazione della base imponibile determinazione dell imposta Azzeramento e riduzione d imposta per titolare di solo reddito da pensione Promemoria e tabelle normativa vigente al 31 dicembre normativa vigente al 31 dicembre Importo aggiuntivo delle pensioni al minimo P come PENSIONI Pensione di vecchiaia Nel regime retributivo Tabella per l individuazione dei requisiti nel periodo transitorio Schema per la ricerca del requisito contributivo ridotto Nel regime contributivo Pensione di anzianità I requisiti per il diritto Lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico - regime retributivo Lavoratori autonomi - regime retributivo Tutti i lavoratori - regime contributivo Le decorrenze Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi

7 Trattamenti di invalidità di natura previdenziale pag. 193 Limite di reddito per il diritto all integrazione al minimo dell assegno di invalidità Limite di reddito oltre il quale la pensione di invalidità viene sospesa Riduzione dell importo dell assegno di invalidità in presenza di altri redditi Il supplemento di pensione La pensione supplementare Le pensioni ai superstiti Riduzione dell importo della pensione ai superstiti in presenza di altri redditi L integrazione al trattamento minimo Importo della pensione integrata al minimo Limiti di reddito per il diritto all integrazione al minimo Fasce di reddito coniugale per l integrazione al minimo ex L 385/ La maggiorazione sociale della pensione Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione sociale della pensione Importo pensione con maggiorazione sociale La maggiorazione della pensione per gli ex combattenti Importo di pensione al minimo con maggiorazione decorrenza fra aprile 1968 e gennaio decorrenza precedente il mese di aprile Le pensioni di guerra Trattamenti tabellari ai pensionati di guerra Pensione sociale Importo della pensione sociale Importo della pensione sociale con aumento della pensione sociale (APS) Limiti di reddito per il diritto alla pensione sociale Calcolo dell importo mensile della pensione sociale in base al reddito posseduto Limiti di reddito per il diritto all aumento della pensione sociale (APS) Calcolo dell importo mensile dell aumento della pensione sociale (APS) in base al reddito posseduto

8 Assegno sociale pag. 242 Importo dell assegno sociale Importo dell assegno sociale con maggiorazione dell assegno sociale (MAS) Limiti di reddito per il diritto all assegno sociale Calcolo dell importo mensile dell assegno sociale in base al reddito posseduto Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione dell assegno sociale (MAS) Calcolo dell importo mensile della maggiorazione dell assegno sociale (MAS) in base al reddito posseduto Le prestazioni economiche in favore dei disabili tab. 1: Le categorie di disabili ai fini dei trattamenti economici tab. 2: I diversi trattamenti economici previsti per i disabili tab. 3: I trattamenti economici previsti per le diverse categorie di disabili Pensione di inabilità (invalidi) - pensione non reversibile (ciechi parziali e ciechi assoluti ricoverati) - assegno di assistenza (sordomuti) Pensione non riversibile per i ciechi assoluti Assegno mensile di assistenza Indennità di frequenza Assegno a vita Maggiorazione della pensione o dell assegno Pensione sociale e assegno sociale sostitutivi Aumento dell importo della pensione sociale e dell assegno sociale Aumento dell importo del trattamento ai ciechi civili con almeno 65 anni di età Aumento della pensione sociale (APS) e maggiorazione dell assegno sociale (MAS) Nuovo aumento del trattamento ai ciechi civili con almeno 65 anni di età Incremento fino a 516,46 euro Indennità di accompagnamento Indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti Indennità speciale Indennità di comunicazione La pensione sociale opzionale (assegni vitalizi) La perequazione delle pensioni Le aliquote di aumento delle pensioni dal 1992 ad oggi Perequazione automatica delle pensioni di importo superiore al triplo del trattamento minimo INPS IIS corrisposta in maniera separata sulle pensioni INPDAP pensioni con decorrenza precedente al luglio pensioni con decorrenza dal luglio 1988 in poi

9 Le prestazioni collegate a limiti di reddito pag. 326 Le prestazioni collegate a limiti di reddito (rilevanze) Redditi influenti sulle prestazioni Redditi influenti per rilevanza e componenti il nucleo familiare Rilevanze per reddito influente Redditi influenti e prestazioni collegate La composizione della stringa di caratteri che individua la prestazione soggetta a verifica (codice a barre) Le sedi dell INPS per codice numerico Le pensioni erogate dall INPS per codice numerico e sigla Le sedi regionali delle Organizzazioni sindacali dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL Indice alfabetico Prospetti riassuntivi degli importi e dei limiti di reddito nel in via previsionale in via definitiva

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11 Presentazione I l Vademecum sulle pensioni, realizzato congiuntamente dalle Organizzazioni sindacali dei pensionati della Cgil, della Cisl e della Uil, giunge quest anno alla sua ottava edizione e si conferma come uno strumento utile per orientarsi in una materia così complessa qual è la legislazione italiana in materia previdenziale e assistenziale, testimoniando anche la validità di un iniziativa unitaria ormai quasi decennale. Il volume offre infatti, grazie all impegno degli esperti Spi, Fnp, Uilp, un quadro sintetico, ma preciso e aggiornato, di tutti gli argomenti fondamentali della previdenza e può essere un efficace aiuto per chi addetti ai lavori, quadri sindacali, operatori dei Caf e dei patronati deve conoscere la materia nel dettaglio e fornire risposte e consulenze. Ripercorrendo le edizioni degli anni passati, inoltre, è possibile tracciare uno scenario esauriente dei mutamenti avvenuti nella legislazione italiana in questo campo. Come ormai consueto, il Vademecum viene presentato pure su supporto informatico, così da renderne ancora più agevole l uso e la consultazione. Anche la struttura del volume ripropone uno schema già collaudato, con una prima parte dedicata ai nuovi provvedimenti legislativi, una seconda parte dedicata alle schede di approfondimento e una terza parte più strettamente operativa comprendente tabelle e note esplicative. Tra le novità normative, il Vademecum analizza in particolare la legge delega sulle pensioni e la legge finanziaria 2005 per quelle disposizioni che interessano più da vicino i lavoratori e i pensionati. Si tratta di due provvedimenti sui quali le Organizzazioni sindacali dei pensionati della Cgil, della Cisl e della Uil hanno espresso molte riserve. Per quanto riguarda la legge delega sulle pensioni, i sindacati hanno in primo luogo criticato il fatto che il Governo, senza alcuna verifica dei risultati conseguiti dalla legge 335 (come previsto dalla stessa norma) e senza alcun reale confronto con le parti sociali, abbia sostenuto la necessità di intervenire sul sistema pensionistico per ragioni di compatibilità finanziaria. Critiche inoltre sono state espresse relativamente alla farraginosità delle procedure e ad alcune evidenti iniquità introdotte. 11

12 Presentazione Anche più negative le valutazioni sulla legge finanziaria, considerata inutile, dannosa e incapace sia di produrre sviluppo sia di migliorare le condizioni di vita delle fasce più deboli della popolazione, tra cui sono numerosi gli anziani. Spi, Fnp e Uilp, in occasione della formulazione della legge finanziaria avevano chiesto che venissero accolte alcune precise rivendicazioni: - recupero del potere d acquisto delle pensioni, fortemente eroso negli ultimi anni, e protezione nel tempo del loro valore; - estensione dell aumento a 516 euro al mese a tutti coloro che ancora ricevono una pensione di importo inferiore; - nuove misure a sostegno di quanti hanno redditi così bassi da non poter usufruire di detrazioni fiscali (i cosiddetti incapienti); - modifica dell attuale sistema di tassazione ed eliminazione della discriminazione che oggi penalizza i pensionati per quanto riguarda l area non tax (oggi pari a euro per i pensionati e a euro per i lavoratori dipendenti); - istituzione di un Fondo nazionale per la tutela delle persone non autosufficienti e realizzazione di una rete di servizi e sostegni radicata nel territorio. Nessuna di queste richieste è stata accolta. Queste rivendicazioni restano tuttavia al centro dell azione unitaria dei tre sindacati confederali dei pensionati, consapevoli del progressivo peggioramento delle condizioni di vita di milioni di anziani e della necessità di urgenti misure in grado di porvi riparo. Le segreterie nazionali SPI FNP UILP 12

13 PARTE PRIMA I nuovi provvedimenti legislativi

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15 I nuovi provvedimenti legislativi Le novità della legge-delega sulle pensioni DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE La legge-delega sulle pensioni, uno dei quattro provvedimenti di politica sociale cui la maggioranza di governo lavora dal 2001, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 21 settembre 2004, col numero 243 ed il titolo "Norme in materia pensionistica e deleghe al Governo nel settore della previdenza pubblica, per il sostegno alla previdenza complementare e all occupazione stabile e per il riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria". Per evitare il dibattito in aula al Senato e alla Camera, il testo del disegno di legge fu trasformato in emendamento su cui il Governo ha chiesto il voto di fiducia in ambedue le occasioni. Quindi, il testo pubblicato consta di un solo articolo, diviso in 55 commi. Le vere e proprie disposizioni di delega al Governo si trovano nei commi 1, 10, 11 e 31, mentre tutto il resto contiene disposizioni dettagliate, che sono immediatamente operative o che necessitano di semplici decreti ministeriali per diventarlo. Di seguito una sommaria illustrazione delle principali disposizioni operative e di delega, raggruppate per argomento. La pensione di anzianità commi 3-20 La nuova regolamentazione del diritto alla pensione di anzianità (o, comunque, della pensione conseguibile prima del raggiungimento dell'età cosiddetta pensionabile) è già in vigore. Infatti, si tratta di una norma per la quale non sono necessari ulteriori atti legislativi del Governo, come è invece per le altre disposizioni di delega contenute nella stessa legge. Ma la legge stessa stabilisce che tale nuova regolamentazione cominci a funzionare solo dal 1 gennaio Nel frattempo, si seguono le disposizioni attualmente in vigore, che prevedono la crescita del requisito di età e quello di contribuzione per l'accesso alla pensione di anzianità fino, appunto, al Con le nuove disposizioni, l'età minima abbinata all'anzianità contributiva di 35 anni crescerà ulteriormente, oltre i 57 anni attualmente previsti a regime per i lavoratori dipendenti di qualsiasi settore e i 58 per i lavoratori autonomi, tranne che per le donne che optano per il calcolo della pensione interamente col sistema 15

16 Le novità della legge-delega sulle pensioni contributivo. Resta fermo per tutti il diritto a pensione con 40 anni di contributi, indipendentemente dall'età. Allo stesso tempo, il regime flessibile di pensionamento messo a punto con la legge 335/95 verrà completamente smantellato: i lavoratori privi di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995 e, inoltre, quelli che hanno meno di 18 anni di contributi alla stessa data e che esercitano l'opzione per il regime contributivo, potranno ottenere la pensione soltanto al compimento dell'età pensionabile prevista nel regime retributivo, cioè 60 anni le donne e 65 gli uomini, oppure alle stesse condizioni previste per la pensione di anzianità nel regime retributivo, come esposto in dettaglio di seguito. Requisito con età nel regime retributivo comma 6, lettera a) Dal 1 gennaio 2008, per donne e uomini lavoratori dipendenti di qualsiasi settore (ed anche parasubordinati e professionisti iscritti all'apposita gestione separata dell'inps) il requisito sarà costituito da 35 anni di contribuzione e 60 di età. Dal 1 gennaio 2010 l'età sale a 61 e, a meno che i risparmi finanziari già conseguiti non permettano un differimento, dal 1 gennaio 2014 salirà ancora a 62 anni. Per i lavoratori autonomi, esclusi gli iscritti alla gestione "parasubordinati", l'età sarà di 61 anni dal 2008 al 2009, 62 dal 2010 al 2013 e 63 dal 2014 in poi. Requisito alternativo, a qualunque età, nel regime retributivo comma 6, lettera a), ultimo periodo Conferma il diritto al pensionamento, indipendentemente dall'età, in presenza di un requisito di anzianità contributiva non inferiore a 40 anni. Pensione di anzianità per le donne nel regime contributivo comma 9 Con questa disposizione, dal 2008 al 2015 il diritto a pensione di anzianità sarà riconosciuto in via sperimentale con 35 anni di contributi e 57 anni di età (58 per le autonome, escluse le iscritte alla gestione parasubordinati) "nei confronti delle lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo" definite col DLgs 180/ Requisito con età nel regime contributivo comma 6, lettera b), punto 2 Il diritto a pensione si conseguirà con 35 anni di contribuzione e con le stesse età del regime retributivo, cioè 60 anni i lavoratori dipendenti e parasubordinati e 61 gli altri lavoratori autonomi nel 2008 e nel 2009, 61/62 dal 2010 al 2013 e 62/63 nel periodo successivo.

17 Requisito alternativo, a qualunque età, nel regime contributivo comma 6, lettera b), punto 1 Afferma il diritto al pensionamento, indipendentemente dall'età, in presenza di un requisito di anzianità contributiva non inferiore a 40 anni. I nuovi provvedimenti legislativi La decorrenza comma 6, lettera c) Le cosiddette finestre passano dalle attuali 4 a 2 e si collocano: - per i lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti entro il mese di giugno, al 1 gennaio dell anno seguente, se si sono compiuti 57 anni di età entro il 31 dicembre, altrimenti al 1 luglio dello stesso anno seguente quando potranno andare in pensione anche tutti quelli per i quali i requisiti sono perfezionati entro il mese di dicembre; - per gli autonomi al 1 luglio dell anno seguente se i requisiti sono perfezionati entro il primo semestre ovvero al 1 gennaio del secondo anno successivo se i requisiti si perfezionano entro il secondo semestre. Le deroghe commi 3-5, comma 8, comma 10, commi Anche quando saranno entrate in vigore le nuove disposizioni, chi abbia raggiunto entro il 31 dicembre 2007 i requisiti previsti dalla normativa in vigore fino ad allora potrà avvalersene in qualsiasi momento, nei limiti e alle condizioni previste dalla vecchia normativa, anche per quanto riguarda le decorrenze (comma 6, lettera c, penultimo periodo). A tal fine l interessato potrà munirsi di certificazione rilasciata dall ente assicuratore di appartenenza. Anche per le pensioni di vecchiaia esiste il principio del mantenimento della predetta disciplina per chi matura il diritto entro il 31 dicembre I requisiti per la pensione di anzianità richiesti dalla normativa attuale continueranno ad applicarsi anche a chi abbia ottenuto l'autorizzazione ai versamenti volontari prima del 1 marzo 2004 nonché ai primi fra i lavoratori che verranno collocati in mobilità nel Mezzogiorno in base ad accordi stipulati prima del 1 marzo 2004 e che raggiungeranno il requisito entro il periodo di percezione dell'indennità. Sono compresi nei anche i lavoratori di enti ed aziende pubblici e privati in crisi, erogatori di servizi di pubblica utilità, nonché delle categorie e settori di impresa sprovvisti del sistema di ammortizzatori sociali (cui la legge 662 del 1996 ha esteso un trattamento analogo all'indennità di mobilità) che abbiano definito entro il 29 febbraio 2004 la costituzione dei previsti Fondi di solidarietà di settore ed il trattamento economico di accompagnamento alla pensione. Infine, conserveranno i requisiti della loro normativa speciale, attualmente in vigore, le Forze armate, la Polizia e i Vigili del fuoco. 17

18 Le novità della legge-delega sulle pensioni L'incentivo per la prosecuzione del rapporto di lavoro nel settore privato commi Questa disposizione riguarda per ora i soli lavoratori dipendenti del settore privato che raggiungeranno il requisito per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2007 e che decidano di posporre il collocamento a riposo a data successiva alla prima decorrenza utile. Tali lavoratori possono rinunciare all'accredito dei contributi previdenziali per incassare, in busta paga ma fuori dell'imponibile Irpef, l'intero ammontare dei contributi previdenziali, quota lavoratore e quota datore di lavoro, che sarebbero dovuti essere versati all'istituto previdenziale di appartenenza per ognuno dei mesi di differimento. L opzione per il bonus è inretrattabile. La corresponsione dell incentivo cessa al compimento dell età pensionabile e comunque il 31 dicembre Il Governo è delegato ad intervenire in seguito, inoltre, per l'estensione della stessa facoltà anche ai lavoratori dipendenti del settore pubblico. Le modalità di attuazione dell'incentivo sono fissate con il decreto del Ministero del lavoro del 6 ottobre In caso di rinuncia all'accredito dei contributi, l'importo della pensione è calcolato sulla base dell'anzianità contributiva che il lavoratore ha conseguito alla data della prima decorrenza utile per la pensione di anzianità. Essa verrà materialmente liquidata il mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro prorogato, con riconoscimento dei soli scatti di perequazione automatica nel frattempo intervenuti. Viene abrogato l art. 75 della legge 388/00 che precedentemente regolava l incentivo alla permanenza al lavoro. 18 Il casellario delle posizioni assicurative commi Con decorrenza immediata, accanto al Casellario centrale dei pensionati verrà costituito presso l'inps il Casellario centrale delle posizioni previdenziali attive, che dovrebbe costituire l'anagrafe generale delle posizioni assicurative condivisa tra tutte le amministrazioni dello Stato e gli organismi gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie. La costituzione del Casellario dovrebbe rendere possibile l'emissione di estratti-conto contributivi completi e, nei casi previsti, il calcolo dell'importo di pensione a richiesta di chi abbia raggiunto i requisiti. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge un apposito decreto dovrebbe stabilire contenuto e modalità dello scambio di informazioni tra Casellario ed Enti. In fase di prima applicazione, questi dovrebbero trasmettere al Casellario, entro tre mesi dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale, tutti i dati relativi alle forme assicurative che gestiscono (comprese eventualmente quelle facoltative).

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