AUTISMO Cos e? E un disturbo che si presenta entro i primi 30 mesi di vita.

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1 AUTISMO Cos e? E un disturbo che si presenta entro i primi 30 mesi di vita..

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3 E una compromissione qualitativa dell interazione sociale (= rende problematica la relazione con il bambino) un disturbo della comunicazione e del linguaggio (= il bambino può avere difficoltà a capire il linguaggio e a farsi capire dagli altri) un disturbo del comportamento, degli interessi e delle attività che risultano ristrette, ripetitive e stereotipate (il bambino può essere ostinato, avere abitudini difficili da cambiare e, a chi non lo conosce, apparire come poco educato )

4 Non esiste «1 autismo», ma uno «Spettro Autistico cioè più condizioni cliniche, che hanno alcune caratteristiche del disturbo autistico, che si differenziano in: - gravità, -frequenza, - stabilità dei sintomi.

5 Non è un blocco emotivo o una mancanza di fiducia nell altro. Le difficoltà sociali non derivano da un rifiuto.

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7 Incapacità nel capire le emozioni degli altri.

8 COME PERCEPISCE IL MONDO UNA PERSONA CON AUTISMO miv_mnhi

9 TEORIA DELLA MENTE I bambini autistici hanno un difetto nella teoria della mente. Essa è la capacità di riflettere sulle emozioni, sui desideri, sulle credenze proprie e degli altri e di comprendere il comportamento degli altri in rapporto non solo a quello che ognuno di noi sente, desidera o conosce, ma in rapporto a quello che ciascuno di noi pensa che l altro senta, desideri o conosca.

10 IL COMPITO DI SALLY E ANN

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13 UNA GIORNATA CON

14 AGENDA

15 LAVORO IN CLASSE

16 TAGLIO

17 SCALE

18 PALESTRA

19 METTO A POSTO FINITO

20 LAVORO IN COPPIA

21 MI RILASSO

22 PASSATEMPO

23 APPARECCHIO MENSA

24 VIDEO MODELING

25 TORNO A CASA

26 GITE ANTICIPAZIONE STRUTTURA AGENDA GIORNATA

27 PROVA DI EVACUAZIONE

28 AGENDA DEL COMPITO DIVIDI LE MATITE PER COLORE CONTA LE MATITE FAI LA PUNTA FINITO

29 COSTRUIRE DA SOLO IL PERCORSO IN PALESTRA IMITAZIONE DI SCHEMI: ALL INIZIO COPIA LA FOTOGRAFIA, POI, COPIA IL DISEGNO QUADERNO DEI PERCOSI: FOTO DEL PERCORSO + RICETTA: Es: 3 cubi 1 cerchio SCOPO: IL BAMBINO AUTISTICO E ESECUTORE, NOI VOGLIAMO CHE DIVENTI PENSATORE.

30 ESEMPIO DI PERCORSO

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33 IMPARARE FATICOSAMENTE NON AIUTA FAR IMPARARE DANDO IL SUCCESSO IN FRETTA: AIUTARE PRIMA MOLTO, POI, RIDURRE I SUGGERIMENTI.

34 SVOLGERE ATTIVITA UTILI E FUNZIONALI ALL AUTONOMIA APPARECCHIATURA TAVOLA PORTARE CARTELLETTE DALLA SEGRETERIA NELLE CLASSI: -PRIMA BUSSO -SENTO: AVANTI -ENTRO - CONSEGNO LA CARTELLINA -L INSEGNANTE DICE: GRAZIE, BELLISSIMO LAVORO! BRAVO! (COSI SI SENTE UTILE E GRATIFICATO).

35 NO: MI DAI? MA: DAMMI!.

36 LA STRUTTURA E IMPORTANTE

37 MA QUANDO RIBALTA TUTTO? PER NON SPINGERE USARE DOPPIO BANCO CON SOPRA IL MATERIALE AL POSTO DEGLI SCAFFALI

38 SGRIDARE CAMBIAMENTO DEL TONO DELLA VOCE SGUARDO SERIO (FATE PROVE DAVANTI ALLO SPECCHIO) NON URLARE, PERCHE LE GRIDA PROVOCANO SPAVENTO, MA TONO DI VOCE FERMO E RISOLUTO. POCHE PAROLE MA CHIARE: QUESTO NON SI FA!.

39 STRATEGIE VISIVE E COMPORTAMENTI PROBLEMATICI E controproducente puntualizzare, sia oralmente che per iscritto, alcuni comportamenti-problema: ad es.: graffiare è male, non si graffiano le maestre ecc., perché genera un attivazione, un rinforzo del comportamento, perché il b. coglie solo la parola graffiare e non il resto della frase. Se possibile evitare di usare il NON, ma item affermativi: ascolta seduto, rimani in silenzio così ascolti meglio

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41 Adattare la voce alle caratteristiche uditive: bassa e pacata (spesso l a. autistico ha una percezione uditiva alterata iperudito), in modo da fargli prestare maggiore attenzione a ciò che si dice, oppure, forte e incisiva se invece non presta attenzione alle parole o ai richiami verbali. Indicare con precisione la sequenza motoria per farlo arrivare in un posto, orientandolo con le mani sulle spalle e coprendo con il nostro corpo eventuali oggetti che potrebbero distrarre la sua attenzione. Associare alla richiesta verbale quella scritta o iconico/ fotografica (comunicazione aumentativa).

42 Calendarizzare le attività giornaliere in modo preciso e sistematico: agenda con immagini. Parcellizzare la sequenza delle azioni per il raggiungimento di un obiettivo motorio, comportamentale. Fare richieste con risposta a scelta multipla (tre). Le domande non devono contenere negazioni, risposte vaghe o troppo complesse o richieste a risposta aperta perché l a. si confonde e così possono scattare emozione ed ansia da prestazione che pregiudicano la risposta e possono innescare comportamenti di fuga, iperattività e incapacità di autocontrollo.

43 Il lavoro da seduto al tavolo può essere proposto, ad esempio, durante la permanenza in classe, senza dimenticare però che in alcuni b., muoversi, camminare o fare alcuni movimenti rituali possono aiutare la concentrazione e l apprendimento Può essere efficace programmare delle pause che interrompano l attività e gli permettano di scaricare le fatiche uscendo o muovendosi nella classe; l importante è che queste pause siano decise dall adulto. A volte è efficace ai fini sia dell ascolto che dell apprendimento, lasciar circolare l a. per la classe o sostare presso una finestra.

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45 TESTIMONIANZE: TEMPLE GRANDIN

46 SYMWRITER SYMHELPER oad_ html

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