dipartimento di scienze della formazione, psicologia, comunicazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "dipartimento di scienze della formazione, psicologia, comunicazione"

Transcript

1 Vademecum per la tesi di laurea, a cura di Gabriella Falcicchio NB: valido unicamente per laureande/i della docente, data la variabilità delle norme adottate dai singoli docenti per alcuni aspetti (bibliografia, etc.) Il frontespizio della tesi Sono da indicare: Università Dipartimento Corso di laurea Disciplina (Tesi di laurea in ) Titolo Laureando/a (nome e cognome) Relatore/trice (ch.mo prof./prof.ssa ) Anno accademico Di solito è il tipografo a occuparsene, una volte ottenute le informazioni adeguate Titolo della tesi - se ne stabilisce uno orientativo e non vincolante per presentare domanda - lo stabilisce il docente, di solito - lo si definisce a conclusione in modo definitivo e lo fa il docente Dedica - all inizio - concisa: possibilmente non con un elenco troppo lungo di nomi - solitamente c è un elemento di mistero, di non detto, di implicito che fa sì che il lettore non sappia bene chi sono i destinatari della dedica (spesso ci sono ragioni di discrezione) e ringraziamenti - all inizio o alla fine - qualche riga, talvolta fino a una pagina in cui si ringraziano persone che in qualche modo hanno contribuito alla realizzazione della ricerca (collaboratori, altri soggetti, anche amici, familiari, etc.)

2 - nelle tesi si cominciano a vedere, per iniziativa degli studenti. Sono affettuose e si inseriscono nel quadro delle emozioni legate alla laurea, talvolta sono poco discrete, talvolta un po mielose o spiritose. - è elegante inserirle al termine dell introduzione, con sobrietà. NB: sarebbero da evitare nelle tesi eccessi sentimentali, poesie, dediche e ringraziamenti troppo conditi L indice - All inizio o alla fine: secondo me, collocarlo all inizio significa dare subito al lettore una bussola per orientarsi nel testo - Indica la mappatura dell elaborato, secondo la suddivisione che si è scelta, omettendo al massimo sotto-suddivisioni: i capitoli, i paragrafi, talvolta i sottopragrafi, la bibliografia, ulteriori indici o allegati, appendici, glossario, con relativo numero di pagina - Rappresenta anche in forma grafica la struttura (con rientri o cambi di carattere) - Oltre all indice così inteso, si può inserire l indice analitico degli autori citati o degli argomenti, delle tabelle, dei grafici. - Si compone al termine del lavoro, a stesura definitiva - L indice compilato prima di iniziare la stesura è più che altro un sommario di argomenti, nel quale non è detto che dobbiate scendere nello specifico e che probabilmente cambierete in corso d opera - Si distingue dal sommario o dall indice-sommario, che può presentare un riassunto brevissimo del contenuto di ogni capitolo e paragrafo L elenco delle abbreviazioni, delle illustrazioni e delle tavole - dopo l indice - illustrazioni e tavole dovrebbero avere il titoletto della didascalia corrispondente e il numero di pagina, e non solo Figura 1. La premessa o la prefazione o l introduzione - Si scrive al termine - si colloca prima del lavoro di ricerca sia fisicamente che idealmente - può non trattare del lavoro di ricerca in senso stretto, ma delle ragioni della scelta del tema, del percorso personale che ha portato a quella ricerca, degli elementi relativi il team durante il lavoro, etc. L introduzione - talvolta introduzione e premessa sono identificate - si fa alla fine di tutto - riassume gli elementi salienti del testo, chiarendo il piano dell opera, cosa si intende indagare, non ancora i risultati ottenuti

3 I capitoli quanti: 3; 4-5 per le quadriennali numero pagine: max a capitolo I supporti al testo Le note (per sapere come si compilano, v. oltre) Dove si collocano - a piè di pagina: adatte a una tesi di laurea; più facili da leggere; permettono di verificare rapidamente il riferimento bibliografico - a fine capitolo: più sofisticate; meno fruibili per il lettore - a fine saggio, divise per capitoli: in lavori pubblicati; meno fruibili dal lettore, ma vantaggio che sono tutte insieme. Nella tesi, va bene inserirle a fine capitolo. A cosa servono? - non fanno parte del testo principale - ma lo sostengono, lo corredano, gli conferiscono spessore o le idee portanti della trattazione non devono trovarsi in nota o si dovrebbe poter leggere il testo principale seguendo il discorso e trovandovi sufficiente chiarezza ed esaustività, anche trascurando le note o le idee marginali, di supporto, le precisazioni,etc. (v. funzioni) non devono trovarsi nel testo principale, perché lo appesantiscono, creano parentesi, interrompono l andamento della trattazione Quante note bisogna scrivere? - dipende dal tipo di testo - non esiste un numero orientativo - testi con molte, troppe note di approfondimento possono risultare illeggibili, lenti, faticosi - al limite, un testo potrebbe anche non presentare note esplicative o di approfondimento - testi con molte note bibliografiche danno l idea al lettore che il discorso è sostanziato da molte letture, è corroborato dalla conoscenza della letteratura sull argomento, è scientifico - testi con troppe note bibliografiche potrebbero apparire simili a cataloghi e dare l idea che l autore non li ha di fatto consultati, specie se nel testo principale i riferimenti ai contenuti di questi testi sono molto pochi

4 - testi senza note bibliografiche appaiono poveri di riferimenti (fatta salva la bibliografia finale), l autore potrebbe essere percepito dal lettore come poco inserito nel dibattito, poco informato sugli sviluppi dello stesso, e quindi intellettualmente presuntuoso. Ci sono molti testi i classici senza note bibliografiche o con un corredo molto ridotto: si tratta di grandi pensatori o di chi, sempre a livelli molto alti, rimanda alla bibliografia finale. Non è pensabile in una tesi di laurea Tipi di note - riferimento bibliografico corrispondente a una citazione di un testo altrui: la nota permette di identificare l autore del testo e il luogo preciso in cui reperire il brano (è necessaria la pagina). È un atto di onestà intellettuale e testimonia la conoscenza della letteratura. o Il riferimento bibliografico può trovarsi nel corpo del testo, secondo il sistema autore data, tra parentesi: es. cehnorihvfowi (Bauman, 2001). Se l autore ha scritto più testi: (Bauman, 2001a) - nota di approfondimento o Per spiegare un concetto dedicando uno spazio che nel corpo del testo sarebbe stato troppo ampio, appesantendo o Per introdurre altri concetti collaterali, spaziare, senza interrompere il flusso del discorso o Per riportare opinioni diverse e dare atto della complessità del dibattito o Per arricchire la bibliografia di altri testi sul tema o Per citare un brano che non si è giudicato di inserire nel testo - nota di traduzione: riporto la traduzione in italiano di un passo citato in altra lingua o viceversa, se credo sia utile fornire la versione originale (poco usata) Le citazioni Regole di fondo - AD OGNI CITAZIONE DEVE CORRISPONDERE UNA NOTA - la tesi non è una collezione di citazioni. A maggior ragione, la tesi non è un lavoro di copiatura da testi altrui, riportati senza i riferimenti bibliografici (molto disonesto) - la presenza di citazioni è utile, quando o evidenzia una frase molto pregnante di un autore, rappresentativa e la si usa per descrivere il suo pensiero (es., in una tesi proprio su quell autore) o quando si fa propria un espressione specifica, inventata dall autore e che lo identifica con facilità: la c. in tal caso indica l adesione al punto di vista complessivo dell autore, salvo precisazioni, e la si adotta - la presenza di citazioni è inutile o quando il concetto non è particolarmente pregnante o rappresentativo dell autore, quando è facilmente condivisibile, è opinione comune, è un concetto ormai acquisito da tempo nella comunità scientifica

5 o quando si potrebbe parafrasare il pensiero dell autore, introducendo con Come argomenta XXX, Quanto deve essere lunga una citazione e dove si colloca nel testo? Una c. può essere - molto breve: due o tre parole, una breve frase molto sintetica e molto pregante ( modernità liquida, società decente ) o va inserita nel corpo del testo, senza creare uno spazio grafico apposito si può anche non introdurre - un brano più argomentato, di qualche rigo (3-6 righe) o potrebbe trovarsi nel corpo del testo o più di frequente viene riportato in uno spazio apposito, andando a capo e modificando i rientri nella pagina. Talvolta si cambia carattere e interlinea può collocarsi lungo l argomentazione cominciata appena prima può essere introdotto esplicitamente (Come sostiene, come argomenta, come indica XXX, ) - un brano lungo o va senz altro in uno spazio apposito o non è consigliata, perché appesantisce e rappresenta un prestito sproporzionato da un testo altrui o è giustificabile in casi specifici: citazioni di leggi, di discorsi pubblici significativi, brani letterari, passaggi importanti dell autore quando è l autore stesso a essere oggetto del testo data la consistenza del testo, va introdotto esplicitamente - per tutti i tipi di citazione bisogna evitare di scrivere il brano senza un introduzione, costruendo un capoverso interamente composto di citazione (anche se è uso frequente) Dalla quantità di citazioni si evince la qualità del prodotto? - ASSOLUTAMENTE NO - Troppe citazioni stancano il lettore e possono mascherare un lavoro di cattiva qualità, costruito sul collage più che sull elaborazione critica della letteratura sul tema - Una certa quantità (moderata) di citazioni indica il fatto di essersi inseriti in un dibattito, in un filone, in una comunità scientifica di cui si considera il lavoro di ricerca, verso la quale si porta rispetto. È un atto di onestà intellettuale e di umiltà. Come si può evitare di fare molte citazioni? - parafrasando il testo, attribuendolo comunque all autore scelto

6 - riformulando il testo se non c è bisogno di richiamare l autore (se si assume un concetto che non è particolarmente rappresentativo del pensiero di quell autore) - cercando di leggere una discreta quantità di testi sul tema, in modo da acquisirne i fondamenti, di conoscere il dibattito, di acquisire il linguaggio specifico del settore, e quindi costruirsi idee proprie, punti di vista autonomi, critici Le illustrazioni, le fotografie, i grafici, le tabelle, le tavole - devono tutte presentare una didascalia con una numerazione progressiva in base all oggetto (Figura 1., 2., 3., oppure Grafico 1., 2., 3., ) e un titoletto relativo ai contenuti - se è un oggetto mutuato da altri testi o rapporti di ricerca va citata la fonte - si può aggiungere una breve chiarificazione dei contenuti Le conclusioni - si scrivono alla fine, spesso dopo aver scritto l introduzione - riprendono sinteticamente il percorso svolto e i risultati verificati - nei testi pubblicati non sono sempre presenti La bibliografia - a fine lavoro: la più usata, la più semplice - a fine capitolo: più sofisticata, ha l inconveniente che in un discorso dai molti aspetti i testi possano doversi ripetere, indicata quando l argomento di ogni capitolo ha una certa autonomia - in ordine alfabetico crescente (per cognome): facile da comporre automaticamente - in ordine cronologico o dalla pubblicazione più recente a alla più vecchia o dalla più vecchia alla più recente - per argomenti: è abbastanza difficile comporla - per fonti: monografie, articoli, studi generali, studi particolari, siti web, - i criteri sono spesso incrociati: o es. a fine tesi, in ordine alfabetico, per fonti. Quando un autore ha scritto più testi, si associa il criterio cronologico, spesso decrescente C è una distinzione tra testi indicati e testi sconsigliati? - dipende dalla focalizzazione dell oggetto, dalla finalità e dai destinatari - per i testi accademici e le tesi, sono sconsigliate fonti destinate alla divulgazione (l enciclopedia per ragazzi), libri da bancarella, best-seller più adatti al commercio che all attività culturale

7 o a meno che non se ne voglia fornire intenzionalmente una lettura critica o o siano proprio l oggetto della tesi - è il docente che controlla l affidabilità delle fonti, in ogni caso e specie qualora non sia chiaro allo studente Quanto deve essere lunga una bibliografia? - abbastanza lunga da fornire una panoramica sufficiente sul tema - abbastanza lunga da mostrare al lettore che ci si è documentati a sufficienza sulla letteratura - non troppo lunga, altrimenti si penserà che lo studente non li ha letti - tale da comprendere testi di sfondo, generali e di introduzione al tema e testi più specifici, finanche tecnici, se necessario - commisurata alla lunghezza del testo - proporzionata alla quantità di informazioni di fatto utilizzate nel testo - orientativamente per le tesi triennali, andrebbero letti almeno testi (comprensivi di monografie, articoli, saggi, etc.) Possono essere inseriti testi raccolti sul web? - sì, se la fonte è accreditata in qualche modo - sì, se esiste un corrispettivo cartaceo - sì, se è una pubblicazione on line ufficiale, governativa, di riviste on line (Scuola e Città, Dialeghestai, etc.) - sì, se l oggetto della ricerca è il web - no, se non si conosce l autore e qualcosa sui suoi percorsi intellettuali - no, se la fonte è testo generico delle miriadi di testi pubblicati nelle rubriche dei motori di ricerca e simili Come si legge un libro o un articolo da utilizzare nella tesi di laurea? - prima lettura: o fare attenzione agli elementi che strutturano la trattazione: indice, bibliografia, informazioni sull autore, etc. o prendere appunti nei luoghi ritenuti importanti, glossare o segnare i luoghi significativi e riportarli a parte o costruire una mappatura generale del testo, che contenga la tesi argomentata, i concetti essenziali e le relazioni tra loro - seconda lettura ( il lettore deve cominciare a «discutere» con l autore, G. Corallo, Il lavoro scientifico, Adriatica, Bari 1966) o costruire un analisi di concetti specifici o una mappatura più dettagliata, con riferimenti ai luoghi (pagina)

8 o una schedatura (eventualmente) o mettere in relazione vari autori, operando confronti, evidenziando somiglianze, punti di vista divergenti o convergenti, etc. Norme editoriali note e bibliografia finale tesi Le norme editoriali possono essere moltissime e diverse. Ho scelto norme molto semplici e chiare. Monografie Nella bibliografia finale, gli autori sono in ordine alfabetico per cognome, con l iniziale del nome che precede il cognome + titolo in corsivo + sottotitolo in corsivo dopo il titolo + editore + luogo di edizione + anno di edizione + punto finale. Tra titolo e sottotitolo c è il punto. Tra luogo di edizione e anno, non c è la virgola. Quando si inserisce l editore non è necessario scrivere la parola Edizioni, Editrice e simili: es. La Scuola (non Editrice la Scuola). Ci sono alcune eccezioni nelle quali la parola è necessaria perché fa parte dell intitolazione della casa editrice, come Edizioni del Rosone oppure Editori Riuniti. G. Falcicchio, Dinamiche multiculturali. Il caso Canada, Guerini, Milano G. Falcicchio, I figli della festa. Educazione e liberazione in Aldo Capitini, Levante, Bari Quando l autore è straniero e quella che abbiamo letto è la traduzione italiana del suo libro, inseriremo un trad. it., tra il titolo e la casa editrice. Z. Bauman, Modernità liquida, trad. it., Laterza, Roma-Bari Capitolo di libri collettanei e atti di convegni (il grassetto serve per evidenziare, ma non va riportato nei testi) G. Falcicchio, Il punto di vista degli alunni tra esperienze positive e nuove progettazioni, in L. Santelli Beccegato (a cura di), Bravi da scoprire. Alunni di diverse nazionalità e successo scolastico, Levante, Bari 2005, pp Articolo G. Falcicchio, L abbraccio festivo. Riflessioni su educazione e nonviolenza, Azione Nonviolenta, 2014, n. 51, pp. 8-11

9 Articolo su rivista on line G. Falcicchio, Segui il nascente, lui sa. Suggestioni montessoriane sul mettere al mondo/venire alla luce., in Metis 2014, n. 2, disponibile su Note - Nelle note i criteri sono gli stessi di quando si riporta una bibliografia. Esaminiamo adesso questi casi. - Quando riportiamo lo stesso testo citato nello nota immediatamente precedente, o se la pagina è la stessa, scriviamo Ibidem (cioè nel medesimo luogo, in latino) o se la pagina è diversa, scriviamo Ivi, p. - Quando riportiamo un testo già citato, ma non nella nota immediatamente precedente, scriviamo: il nome dell autore, il titolo, cit.. es. G. Falcicchio, Dinamiche multiculturali, cit. (non c è bisogno di ripetere il sottotitolo; si può poi aggiungere o meno la pagina, a seconda delle esigenze) - Se nella nota vengono citati più testi dello stesso autore, per i testi successivi al primo, non occorre ripetere il nome, ma è sufficiente Id. (Idem: la stessa persona, in latino). Es: G. Falcicchio, Dinamiche multiculturali. Il caso Canada, Guerini, Milano 2002; Id., I figli della festa. Educazione e liberazione in Aldo Capitini, Levante, Bari L accuratezza della compilazione di note e bibliografia è uno degli elementi considerati con maggiore attenzione nella valutazione delle tesi. Alla base c è l idea di accesso democratico alle fonti: in altre parole, sto permettendo a chiunque legga di reperire il testo citato e leggerlo. La presenza del riferimento bibliografico significa due cose ancora: 1. che sono abbastanza umile da essere andato a documentarmi su quanto hanno scritto prima di me su questo tema altre persone, solitamente titolate a farlo; 2. che il lettore, reperendo la fonte e leggendone il contenuto, può anche criticarmi. In questo modo, permetto ad altri di contestare le mie asserzioni, e anche questo aspetto attesta il livello di democrazia culturale in un determinato contesto. BUON LAVORO! Gabriella Falcicchio

SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA IL CONTENUTO Attraverso la tesi di laurea lo studente deve elaborare in modo approfondito ed originale l argomento di ricerca assegnato. Il lavoro di tesi

Dettagli

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA (a cura del Servizio Tutorato) La tesi di laurea è un momento importante nella carriera di tutti gli studenti perché rappresenta il momento finale del

Dettagli

NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA PREMESSA La struttura di una tesi è generalmente formata da: 1) frontespizio; 2) indice; 3) introduzione; 4) capitoli; 5) conclusioni; 6)

Dettagli

Brevi istruzioni su come fare una tesi. I testi riportati sono tratti da: pagina web sul libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea

Brevi istruzioni su come fare una tesi. I testi riportati sono tratti da: pagina web sul libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea Brevi istruzioni su come fare una tesi I testi riportati sono tratti da: pagina web sul libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea L inizio e la fine Una delle prime cose da fare per cominciare

Dettagli

Come si fa una tesi di laurea Vademecum per gli studenti EPELM a.a. 2013 14

Come si fa una tesi di laurea Vademecum per gli studenti EPELM a.a. 2013 14 Come si fa una tesi di laurea Vademecum per gli studenti EPELM a.a. 2013 14 Versione 26 dicembre 2013 Questa guida fornisce qualche consiglio di metodo per l impostazione e la stesura della tesi di laurea

Dettagli

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA Corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria Facoltà di Scienze della Formazione SPORTELLO TESI Istruzioni per lo svolgimento della TESI DI LAUREA o della PROVA FINALE in SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Dettagli

Guida alla stesura di una tesi di laurea breve

Guida alla stesura di una tesi di laurea breve Guida alla stesura di una tesi di laurea breve Dipartimento di Lingua e Cultura Italiana Università di Amsterdam Linda Pennings & Ronald de Rooy Fare una tesi significa divertirsi. [ ] L importante è fare

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI-CLINICHE-PEDIATRICHE (Prof. Loreto Lancia) LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA CORSI DI LAUREA IN INFERMIERISTICA E

Dettagli

STRUTTURA DELLA TESI

STRUTTURA DELLA TESI FACOLTA DI MEDICINA E ODONTOIATRIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA N Presidente: Prof. Adriano Redler Direttore Didattico: Dr.ssa Serenella Savini STRUTTURA DELLA TESI La tesi di ricerca, visti gli

Dettagli

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA La Tesi va suddivisa in capitoli numerati e titolati, i capitoli possono (ma non necessariamente) prevedere al loro interno paragrafi numerati e titolati

Dettagli

CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE

CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE 1. Le parti di una tesi/tesina... 2 L indice-sommario... 2 L elenco delle abbreviazioni/sigle... 2 La introduzione... 3 L elaborato... 3 Gli indici bibliografici...

Dettagli

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea INDICAZIONI PER I TESISTI 1. Che cos è una tesi di laurea La tesi di laurea è una dissertazione scritta con lo scopo di dimostrare la compiuta conoscenza di un argomento (nello specifico di Diritto del

Dettagli

Linee guida per la redazione della prova finale della Laurea triennale in Scienze della comunicazione

Linee guida per la redazione della prova finale della Laurea triennale in Scienze della comunicazione Linee guida per la redazione della prova finale della Laurea triennale in Scienze della comunicazione I. Linee guida generali L elaborato finale va presentato, entro il termine perentorio di 30 giorni

Dettagli

CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE

CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE... 1 1. Le parti di una tesi/tesina... 1 L indice-sommario... 1 L elenco delle abbreviazioni/sigle... 1 La introduzione...

Dettagli

Come lavorare alla tesi di laurea

Come lavorare alla tesi di laurea Come lavorare alla tesi di laurea Corso di Laurea magistrale in Comunicazione, Informazione e Editoria Università degli studi di Bergamo Seminario Anna Carola Freschi 11 Marzo 2013, Via Salvecchio - Aula

Dettagli

Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte.

Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte. Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte. Tutte le altre informazioni, non contenute in questo documento, potete trovarle nel sito http://www.ababo.it/aba/tesi/ Caratteristiche

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA OBIETTIVI E SIGNIFICATO La preparazione della tesi di Laurea è un importante opportunità attraverso cui lo studente può esprimere le proprie capacità

Dettagli

I primi 15 minuti. Breve guida al colloquio orale.

I primi 15 minuti. Breve guida al colloquio orale. I primi 15 minuti Breve guida al colloquio orale. L esame di stato. Normativa di riferimento. il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche

Dettagli

Guida alla stesura della. Tesi di Laurea

Guida alla stesura della. Tesi di Laurea Guida alla stesura della Tesi di Laurea 1 Sommario 1 Introduzione... 3 2 La Tesi di Laurea... 3 2.1 Classificazione... 3 2.1.1 Le Tesi Triennali... 3 2.1.2 Le Tesi Magistrali... 3 2.2 La struttura... 4

Dettagli

Guida alla stesura della tesi di laurea triennale

Guida alla stesura della tesi di laurea triennale Guida alla stesura della tesi di laurea triennale Cos è la tesi di laurea triennale La tesi di laurea triennale è l elaborato scritto che lo studente è tenuto a redigere a conclusione del proprio percorso

Dettagli

UN ESEMPIO. Osservate come è stato scritto:

UN ESEMPIO. Osservate come è stato scritto: UN ESEMPIO Il testo che troverete qui sotto è un esempio di testo regolativo. Esso è stato scritto per facilitare la realizzazione di un testo tecnico di tipo particolare, la relazione di stage. Osservate

Dettagli

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni : criteri e indicazioni di Ilaria Moroni Ultimo aggiornamento: giugno 2010 A) Sistema classico (autore-titolo) nel corpo del testo: es. frase citata da un libro ¹ [N nota in apice] in nota a piè di pag.:

Dettagli

Valutare e citare i documenti

Valutare e citare i documenti Valutare e citare i documenti di Stefania Fraschetta Corso di laurea Triennale in Comunicazione e Psicologia Prova finale - III modulo, 27 gennaio 2014 Sommario Cercare e valutare documenti in rete: La

Dettagli

NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI LAUREA MAGISTRALE

NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI LAUREA MAGISTRALE NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI LAUREA MAGISTRALE TESI ED ESAME DI LAUREA Per essere ammesso all esame di laurea lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto previsti dal

Dettagli

LA TESINA DI MATURITÀ

LA TESINA DI MATURITÀ Prof. Matteo Asti LA TESINA DI MATURITÀ INDICE 1. COS'È LA TESINA DI MATURITÀ 2. LE INDICAZIONI DI LEGGE 3. COME DEVE ESSERE LA TESINA 4. LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA 5. GLI ARGOMENTI DELLA TESINA 6.

Dettagli

STRUTTURA DELL ELABORATO Copertina frontespizio indice testo appendici (eventuali) bibliografia sitografia (eventuale)

STRUTTURA DELL ELABORATO Copertina frontespizio indice testo appendici (eventuali) bibliografia sitografia (eventuale) NORME ESSENZIALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA 1 (per i corsi di laurea in Lingue e culture moderne e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale) STRUTTURA DELL ELABORATO

Dettagli

Indicazioni generali per la grafica delle tesi1

Indicazioni generali per la grafica delle tesi1 Elio Padoano Indicazioni generali per la grafica delle tesi1 (Consiglio generale: redigere le prime bozze seguendo già le impostazioni definitive.) 1. Impostazione pagina Margini: Superiore 2,5+3,0 cm

Dettagli

TESI Laurea Triennale - Norme redazionali

TESI Laurea Triennale - Norme redazionali TESI Laurea Triennale - Norme redazionali Formattazione 1. I testi devono essere redatti utilizzando il font Times New Roman 2. Il corpo del carattere deve essere di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo

Dettagli

Prova finale / Regole tipografiche

Prova finale / Regole tipografiche Prova finale / Regole tipografiche Copertina: scaricare dal sito http://www.unibg.it/provafinale il file della Facoltà di riferimento ed inserire i dati personali. Di seguito si forniscono indicazioni

Dettagli

COME SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE

COME SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE 273 COME SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE L articolo di giornale è principalmente un testo che informa su una notizia, che racconta un fatto, cercando di esporre il maggior numero di elementi necessari

Dettagli

Guida per la richiesta e l elaborazione della Tesi di Laurea

Guida per la richiesta e l elaborazione della Tesi di Laurea UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico Guida per la richiesta e l elaborazione della Tesi di Laurea 1 Indice 1- Premessa

Dettagli

NORME REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA LINEE DI MASSIMA -

NORME REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA LINEE DI MASSIMA - N o r m e r e d a z i o n a l i p e r l a s t e s u r a d e l l a t e s i d i l a u r e a l i n e e d i m a s s i m a A m b i t o d i P s i c o l o g i a NORME REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI DI

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLE NOTE IN TESI DI LAUREA DI LINGUA E LETTERATURA TEDESCA E DI STORIA DELLA CULTURA TEDESCA

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLE NOTE IN TESI DI LAUREA DI LINGUA E LETTERATURA TEDESCA E DI STORIA DELLA CULTURA TEDESCA ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLE NOTE IN TESI DI LAUREA DI LINGUA E LETTERATURA TEDESCA E DI STORIA DELLA CULTURA TEDESCA Raccomandazione iniziale: E opportuno che le note siano poste a pie di pagina

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA TESI

LINEE GUIDA PER UNA TESI CONSORZIO EDITORIALE FRIDERICIANA LINEE GUIDA PER UNA TESI Indice degli argomenti 1. La scelta dell'argomento 2. La ricerca bibliografica 3. La schedatura dei testi 4. L'organizzazione delle idee 5. La

Dettagli

Norme per gli autori e i collaboratori

Norme per gli autori e i collaboratori Norme per gli autori e i collaboratori Gli articoli vanno consegnati su file, e non devono superare le 20 cartelle (circa 3000 battute ciascuna, spazi inclusi). Le recensioni non devono superare le due

Dettagli

Regole di scrittura per elaborati di laurea triennale

Regole di scrittura per elaborati di laurea triennale Regole di scrittura per elaborati di laurea triennale Corso di studi in Informatica umanistica A cura di Mirko Tavosanis Basato su materiali preparati da Elena Sbrana Marzo 2009 1 Indice generale 1. Introduzione...3

Dettagli

1. Informazioni generali. 3. La struttura della tesina. 2. Tutor

1. Informazioni generali. 3. La struttura della tesina. 2. Tutor Indice 1. Informazioni generali 2. Il tutor 3. La struttura della tesina 1. Organizzazione dei capitoli 4. Suggerimenti 5. Bibliografia finale 1. Libro di un solo autore 2. Libro di più autori 3. Libro

Dettagli

Indicazioni riferimenti bibliografici

Indicazioni riferimenti bibliografici Indicazioni riferimenti bibliografici Libri e pubblicazioni a stampa Indicazioni generali Volumi Volumi tradotti Saggi in volume collettaneo Curatele Saggi tradotti Articoli su rivista scientifica Interventi

Dettagli

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale avanzato intermedio elementare C2 C1 B2 B1 A2 A1 È in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere

Dettagli

IL GIORNALE DI CHE COSA PARLANO I GIORNALI

IL GIORNALE DI CHE COSA PARLANO I GIORNALI IL GIORNALE Il termine giornale deriva da giorno. Tra i giornali distinguiamo i periodici (settimanali, quindicinali, mensili, trimestrali ecc.) e i quotidiani (dal latino cotidie che significa ogni giorno

Dettagli

DIPARTIMENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA. Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza

DIPARTIMENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA. Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza DIPARTIMENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza INDICE Art. 1 Considerazioni generali... 3 Art. 2 La tesi

Dettagli

La Tesi di laurea (corsi di laurea Magistrale, Specialistica e di Ordinamento Quinquennale): linee guida per la redazione 1

La Tesi di laurea (corsi di laurea Magistrale, Specialistica e di Ordinamento Quinquennale): linee guida per la redazione 1 La Tesi di laurea (corsi di laurea Magistrale, Specialistica e di Ordinamento Quinquennale): linee guida per la redazione 1 Obiettivi formativi Il percorso di studi magistrale si conclude con l elaborazione

Dettagli

Cos è e come compilare la bibliografia di una tesi/tesina

Cos è e come compilare la bibliografia di una tesi/tesina Cos è e come compilare la bibliografia di una tesi/tesina (adattatto da: http://it.wikipedia.org/wiki/bibliografia, ultimo accesso: 16/9/2013) Caterina Ferrario, 16/9/2013 1. Definizione: Per bibliografia

Dettagli

Come fare un notiziario parrocchiale o una rivista di informazione

Come fare un notiziario parrocchiale o una rivista di informazione INSERTO DA STACCARE E CONSERVARE Patriarcato di Venezia, UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI Dall esperienza di quest anno della Scuola di Comunicazione ecco una guida pratica per parrocchie, movimenti, gruppi,

Dettagli

GUIDA ALLA STESURA DEL PROGETTO DI RICERCA

GUIDA ALLA STESURA DEL PROGETTO DI RICERCA GUIDA ALLA STESURA DEL PROGETTO DI RICERCA Lo studio può affrontare qualsiasi tema di ricerca rilevante per l infermiere con laurea triennale; verranno però valutati con punteggio maggiore, in generale,

Dettagli

Portale Unife Corso per referenti web del sito Unife. Scrivere per il web

Portale Unife Corso per referenti web del sito Unife. Scrivere per il web Scrivere per il web Sul web, come sulla carta, la comunicazione deve essere efficace Una comunicazione è efficace quando stimola nel lettore la reazione voluta (capire una procedura, eseguirla, acquistare,

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA 1) COPERTINA E FRONTESPIZIO Devono recare indicazione Università Telematica e-campus (senza logo), Facoltà di.., Titolo della tesi, Nome e Cognome del Relatore

Dettagli

Linee guida per la stesura dell elaborato finale di laurea

Linee guida per la stesura dell elaborato finale di laurea Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Linee guida per la stesura dell elaborato finale di laurea a cura della Commissione Tesi Giugno 2014 Commissione Tesi, Linee guida per la stesura dell elaborato

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

ITINERARIO UNITÀ DI FORMAZIONE Scheda informativa per i docenti 2 CEA

ITINERARIO UNITÀ DI FORMAZIONE Scheda informativa per i docenti 2 CEA ITINERARIO UNITÀ DI FORMAZIONE Scheda informativa per i docenti CEA Titolo: Le Assicurazioni Classe: CEA; numero allievi: 19; docente di classe: prof.ssa Samanta Brenni Periodo: dal 1.11.1 al 8.1.11 1)

Dettagli

Il/La sottoscritto/a Nato/a il / / Domiciliato/a via Telefono cellulare e-mail Corso di Studi in. Materia: Relatore:Prof.

Il/La sottoscritto/a Nato/a il / / Domiciliato/a via Telefono cellulare e-mail Corso di Studi in. Materia: Relatore:Prof. BOLLO 16.00 RICHIESTA ASSEGNAZIONE TESI Al Preside del corso di studi di Scienze dell educazione e della Formazione Via Don Carlo Gnocchi 3 00166 Roma Matricola: Il/La sottoscritto/a Nato/a il / / Domiciliato/a

Dettagli

Guida all uso della Banca Dati

Guida all uso della Banca Dati Guida all uso della Banca Dati Introduzione Questa guida dell utente intende presentare il contenuto del database sulle traduzioni economiche incluse nel portale del progetto EE-T, nonché a fornire alcuni

Dettagli

Prefazione all edizione originale

Prefazione all edizione originale 00 romane 29-01-2007 16:14 Pagina XXI Prefazione all edizione originale Caratteristiche peculiari del nostro approccio L innovativo approccio pedagogico adottato in Marketing e nelle sue appendici deriva

Dettagli

Formattazione e suggerimenti tesi di laurea

Formattazione e suggerimenti tesi di laurea Formattazione e suggerimenti tesi di laurea 2 FORMATTAZIONE TESI DI LAUREA Carattere testo: Bookmann Old Style, corpo12 Carattere note: Bookmann Old Style, corpo 10 Clicca FORMATO e poi PARAGRAFO Allineamento:

Dettagli

L INCIDENZA DELLA DOTTRINA SULLA GIURISPRUDENZA NEL DIRITTO DEI CONTRATTI

L INCIDENZA DELLA DOTTRINA SULLA GIURISPRUDENZA NEL DIRITTO DEI CONTRATTI Call for Papers L INCIDENZA DELLA DOTTRINA SULLA GIURISPRUDENZA NEL DIRITTO DEI CONTRATTI Scadenza: 1 settembre 2015 Contenuto dei paper: La Scuola di Specializzazione in Diritto civile dell Università

Dettagli

Gmail e Google Documents: Caricamento e condivisione di file, e schedatura di articoli scientifici e libri.

Gmail e Google Documents: Caricamento e condivisione di file, e schedatura di articoli scientifici e libri. Sarah Cinardo Gmail e Google Documents: Caricamento e condivisione di file, e schedatura di articoli scientifici e libri. Ho pensato che possa essere utile riportare in tesina l utilità di Google Documents

Dettagli

I.O. Angelo Musco. Scuola Secondaria di I grado. Programmazione di lingua inglese. I medie

I.O. Angelo Musco. Scuola Secondaria di I grado. Programmazione di lingua inglese. I medie I.O. Angelo Musco Scuola Secondaria di I grado Programmazione di lingua inglese a.s. 2015/2016 L insegnamento della lingua inglese avrà come obiettivo principale l acquisizione delle funzioni comunicative

Dettagli

SCUOLA 2.0: COME INSEGNARE A SCRIVERE TESTI

SCUOLA 2.0: COME INSEGNARE A SCRIVERE TESTI Università degli studi di Bari SCUOLA 2.0: COME INSEGNARE A SCRIVERE TESTI Simonetta Rossi 27 Aprile 2015 http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854871960 SI PUO INSEGNARE/IMPARARE

Dettagli

LINEE GUIDA. per la partecipazione alla. LSE Digital Innovation Challenge

LINEE GUIDA. per la partecipazione alla. LSE Digital Innovation Challenge LINEE GUIDA per la partecipazione alla LSE Digital Innovation Challenge Condizioni di partecipazione La Sapienza Università di Roma partecipa alla seconda edizione 2014-2015 della competizione sull Innovazione

Dettagli

Valutazione del servizio di reference in ambito economico, medico, pedagogico e psicologico sessioni del 2010. Rapporto di Ilaria Moroni

Valutazione del servizio di reference in ambito economico, medico, pedagogico e psicologico sessioni del 2010. Rapporto di Ilaria Moroni Valutazione del servizio di reference in ambito economico, medico, pedagogico e psicologico sessioni del 2010 Rapporto di Ilaria Moroni Sommario Premessa Oggetto dell indagine Finalità dell indagine Modalità

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

TESI DI LAUREA. 1. Questioni burocratiche. Quali sono le scadenze da rispettare? Bisogna pagare per laurearsi?

TESI DI LAUREA. 1. Questioni burocratiche. Quali sono le scadenze da rispettare? Bisogna pagare per laurearsi? TESI DI LAUREA 1. Questioni burocratiche... 1 2. Questioni contenutistiche... 3 3. Alcuni consigli... 5 1. Questioni burocratiche Quali sono le scadenze da rispettare? Tre mesi prima del giorno di discussione

Dettagli

J.L. Austin. J.L. Austin. Come fare cose con le parole. performativi vs constativi. performativi vs constativi. performativi vs constativi

J.L. Austin. J.L. Austin. Come fare cose con le parole. performativi vs constativi. performativi vs constativi. performativi vs constativi J.L. Austin J.L. Austin, Come fare cose con le parole cap. VII, VIII, IX, XI J.L. Austin e la teoria degli atti linguistici Le lezioni di Austin intitolate How to do things with words sono state tenute

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Norme editoriali relative alla rivista on line e ai volumi della Serie Speciale ver. 2.0 del 30/11/2010

Norme editoriali relative alla rivista on line e ai volumi della Serie Speciale ver. 2.0 del 30/11/2010 Norme editoriali relative alla rivista on line e ai volumi della Serie Speciale ver. 2.0 del 30/11/2010 Indice 1. Come inviare i testi 2. Immagini 3. Divisione capitoli e paragrafi, titoli 4. Citazioni

Dettagli

BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2

BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2 BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2 Abilità alunni Attività insegnante Attività alunno A. LEGGERE AD ALTA VOCE 1. Riattivare le competenze acquisite di lettura

Dettagli

LA TESI DI LAUREA. 1. Definizione, decalogo di comportamento, scelta del RELATORE, del. CORRELATORE e dell argomento.

LA TESI DI LAUREA. 1. Definizione, decalogo di comportamento, scelta del RELATORE, del. CORRELATORE e dell argomento. LA TESI DI LAUREA 1. Definizione, decalogo di comportamento, scelta del RELATORE, del CORRELATORE e dell argomento. 1.1 Definizione. La prova finale, denominata esame di laurea, del Corso di studio in

Dettagli

Laurearsi in 10 passi

Laurearsi in 10 passi Laurearsi in 10 passi (e senza stress) Di Gianvincenzo Nicodemo Il presente documento è un Occasional paper del Progetto Pedagogia della realtà (http://www.pedagogiadellarealta.it). Il documento è diffuso

Dettagli

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA. (a cura del Dipartimento di Management)

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA. (a cura del Dipartimento di Management) GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA (a cura del Dipartimento di Management) Indice Finalità della Guida 1. Aspetti procedurali 1.1. Procedura per la presentazione del modulo di proposta tesi

Dettagli

L indicizzazione per soggetto

L indicizzazione per soggetto PROVINCIA DI PADOVA Assessorato alla cultura L indicizzazione per soggetto Biblioteca di Abano Terme 2009 Presentazione di Antonio Zanon, Cristiana Lighezzolo, Chiara Masut (Consorzio Biblioteche Padovane

Dettagli

Linee guida essenziali per la preparazione delle tesi triennali (a cura di Alberto Agosti e Adalgisa Battistelli)

Linee guida essenziali per la preparazione delle tesi triennali (a cura di Alberto Agosti e Adalgisa Battistelli) Linee guida essenziali per la preparazione delle tesi triennali (a cura di Alberto Agosti e Adalgisa Battistelli) Attenzione: questo documento va letto con l'avvertenza che ciascun docente rimane comunque

Dettagli

Obiettivi di Apprendimento al termine della Classe 4^

Obiettivi di Apprendimento al termine della Classe 4^ ISTITUTO COMPRENSIVO di OPPEANO Via A. Moro, 12 tel. 045/7135458 telefax: 045/7135049 e-mail vric843009@istruzione.it - www.icoppeano.gov.it Nell ambito di una Visione Interdisciplinare, gli Insegnanti,

Dettagli

Che cosa si impara nel capitolo 2

Che cosa si impara nel capitolo 2 Che cosa si impara nel capitolo 2 Si può valutare e confrontare il contenuto, ad esempio di tre diversi settimanali, riducendo gli aspetti qualitativi a valori numerici: quante pagine sono dedicate alla

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE INGLESE-FRANCESE

PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE INGLESE-FRANCESE ISTITUTO COMPRENSIVO DI RONCADE via Vivaldi 24-31056 Roncade (TV) PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE INGLESE-FRANCESE Traguardi di sviluppo delle competenze relative

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

SCUOLA SUPERIORE PER MEDIATORI LINGUISTICI Carlo Bo. Corso di Diploma triennale in Scienze della Mediazione Linguistica

SCUOLA SUPERIORE PER MEDIATORI LINGUISTICI Carlo Bo. Corso di Diploma triennale in Scienze della Mediazione Linguistica SCUOLA SUPERIORE PER MEDIATORI LINGUISTICI Carlo Bo Corso di Diploma triennale in Scienze della Mediazione Linguistica Guida alla Dissertazione scritta di Prova finale 1. Premessa Con la dissertazione

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROCEDURA PER L ASSEGNAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE CRITERI DI ASSEGNAZIONE MODULO DI RICHIESTA

RELAZIONE FINALE PROCEDURA PER L ASSEGNAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE CRITERI DI ASSEGNAZIONE MODULO DI RICHIESTA RELAZIONE FINALE PROCEDURA PER L ASSEGNAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE CRITERI DI ASSEGNAZIONE MODULO DI RICHIESTA CONTENUTO E ARTICOLAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE ISTRUZIONI STILISTICHE E GRAFICHE PER LA

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

Field T rips. Geological. Norme per la presentazione e pubblicazione della rivista on-line Geological Field Trips. Società Geologica Italiana

Field T rips. Geological. Norme per la presentazione e pubblicazione della rivista on-line Geological Field Trips. Società Geologica Italiana Società Geologica Italiana ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale SERVIZIO GEOLOGICO D ITALIA Organo Cartografico dello Stato (legge N 68 del 2-2-1960) Dipartimento Difesa del

Dettagli

La tesi della Laurea magistrale in Lettere

La tesi della Laurea magistrale in Lettere La tesi della Laurea magistrale in Lettere 1. DEFINIZIONE. SCELTA DEL RELATORE E DEL CORRELATORE. SCELTA DELL ARGOMENTO. 1.1 Definizione. La prova finale del Corso di studio in Culture e tradizioni del

Dettagli

La ringrazio per l interessamento dimostrato al Marketing se sta pensando di svolgere con me la tesi di laurea.

La ringrazio per l interessamento dimostrato al Marketing se sta pensando di svolgere con me la tesi di laurea. Gentile Studentessa/te La ringrazio per l interessamento dimostrato al Marketing se sta pensando di svolgere con me la tesi di laurea. Al fine di facilitare la produzione del suo elaborato riporto di seguito

Dettagli

Sperimentazione tratta dalla tesi di Gaia Olivero dal titolo:

Sperimentazione tratta dalla tesi di Gaia Olivero dal titolo: Sperimentazione tratta dalla tesi di Gaia Olivero dal titolo: ACCESSO AI CODICI MATEMATICI NELLA SCUOLA DELL INFANZIA ATTRAVERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA CENTRATA SUCAMPI DI ESPERIENZA E GIOCO. Anno accademico

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROCEDURA PER L ASSEGNAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE CRITERI DI ASSEGNAZIONE CALENDARIO ASSEGNAZIONE RELAZIONI FINALI

RELAZIONE FINALE PROCEDURA PER L ASSEGNAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE CRITERI DI ASSEGNAZIONE CALENDARIO ASSEGNAZIONE RELAZIONI FINALI RELAZIONE FINALE PROCEDURA PER L ASSEGNAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE CRITERI DI ASSEGNAZIONE CALENDARIO ASSEGNAZIONE RELAZIONI FINALI MODULO DI RICHIESTA CONTENUTO E ARTICOLAZIONE DELLA RELAZIONE FINALE

Dettagli

PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA MAGISTRALE

PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA MAGISTRALE INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA MAGISTRALE Lo svolgimento della tesi di laurea costituisce il momento culminante del percorso di studi universitario, pertanto gli studenti

Dettagli

La Notizia GIORNALE. La notizia è un'informazione su un fatto o un avvenimento (in corso o concluso) avvenuto in Italia

La Notizia GIORNALE. La notizia è un'informazione su un fatto o un avvenimento (in corso o concluso) avvenuto in Italia La notizia è un'informazione su un fatto o un avvenimento (in corso o concluso) avvenuto in Italia o nel mondo data da un giornalista per mezzo CARTACEOLa dei giornali (stampa, trasmissione televisiva,

Dettagli

Via Remo Pannain 15, 00165 Rome (Italia) +39 339 825 1594 jacopo.averardi@gmail.com. Sesso Data di nascita 07/06/1992 Nazionalità Italiana

Via Remo Pannain 15, 00165 Rome (Italia) +39 339 825 1594 jacopo.averardi@gmail.com. Sesso Data di nascita 07/06/1992 Nazionalità Italiana Curriculum Vitae INFORMAZIONI PERSONALI Via Remo Pannain 15, 00165 Rome (Italia) +39 339 825 1594 jacopo.averardi@gmail.com Sesso Data di nascita 07/06/1992 Nazionalità Italiana OCCUPAZIONE DESIDERATA

Dettagli

Valutazione del servizio di reference in ambito pedagogico sessioni 2007 e 2008. Rapporto di Ilaria Moroni

Valutazione del servizio di reference in ambito pedagogico sessioni 2007 e 2008. Rapporto di Ilaria Moroni Valutazione del servizio di reference in ambito pedagogico sessioni 2007 e 2008 Rapporto di Ilaria Moroni Sommario Finalità dell indagine Modalità dell indagine Campione esaminato Articolazione del questionario

Dettagli

melascrivi Il Content Marketplace

melascrivi Il Content Marketplace melascrivi Il Content Marketplace Consigli pratici per gli utenti di Melascrivi LO SCRITTORE SEI TU Vogliamo realizzare una raccolta di consigli per gli scrittori del web. Un piccolo catalogo con gli accorgimenti

Dettagli

Consigli utili per ottimizzare tempo e risorse per scrivere la tua tesi

Consigli utili per ottimizzare tempo e risorse per scrivere la tua tesi Consigli utili per ottimizzare tempo e risorse per scrivere la tua tesi Assegnazione Il primo passo è quello di riuscire a farsi assegnare la tesi, che non è sempre così facile! A parte gli eterni esitanti

Dettagli

Come si fa una tesi di laurea in Storia del pensiero economico. Manuela Mosca * Daniela Parisi +

Come si fa una tesi di laurea in Storia del pensiero economico. Manuela Mosca * Daniela Parisi + Versione del marzo 2006 Come si fa una tesi di laurea in Storia del pensiero economico Manuela Mosca * Daniela Parisi + Sommario Scopo di queste note è quello di fornire un supporto per i docenti di Storia

Dettagli

Come è fatto un giornale?

Come è fatto un giornale? Come è fatto un giornale? 1. Com'è fatto un giornale? 2. Per iniziare o la testata è il titolo del giornale. o le manchette (manichette) sono dei box pubblicitari che le stanno al lato 3. La prima pagina

Dettagli

Funerali senza dio - capitolo 6. Richard Brown & Jane Wynne Willson

Funerali senza dio - capitolo 6. Richard Brown & Jane Wynne Willson Funerali senza dio - capitolo 6 Richard Brown & Jane Wynne Willson Edizioni Omnilog 2010 6. Stesura della cerimonia Questo capitolo presenta un modello per preparare il testo di un funerale laico, e spiega

Dettagli

Due strumenti della comunicazione scientifica

Due strumenti della comunicazione scientifica 4 CAPITOLO 1 visto, l offerta in Internet, sostenuta da un crescente numero di docenti e di università, di pubblicazioni scientifiche digitali ad accesso libero e gratuito. Mutano anche i contenuti? A

Dettagli

Indicazioni Tipografiche per la composizione dei lavori scritti

Indicazioni Tipografiche per la composizione dei lavori scritti Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire - Verona Indicazioni Tipografiche per la composizione dei lavori scritti (per chi utilizza Word o OpenOffice, le impostazioni sotto riportate

Dettagli

Università di Parma. Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società. Come si scrive e presenta una tesi di laurea in storia medievale

Università di Parma. Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società. Come si scrive e presenta una tesi di laurea in storia medievale Università di Parma Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società Come si scrive e presenta una tesi di laurea in storia medievale Che cos è una tesi di laurea (prof.ssa Marina Gazzini) Per tesi di laurea

Dettagli

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione VALUTAZIONE SOMMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA Verifica acquisizione conoscenze Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione SCOPO CARATTERE

Dettagli

Benvenuti a Sezze Rumeno

Benvenuti a Sezze Rumeno Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione Corso di Laurea Magistrale Scienze Sociali Applicate Sociologia e management della sicurezza Tesi di Laurea Anno accademico 2011/2012 Benvenuti a Sezze

Dettagli

Note (di semplice buon senso) per la redazione di una tesi di laurea magistrale

Note (di semplice buon senso) per la redazione di una tesi di laurea magistrale Prof. Enrica Chiappero Anno Accademico 2011-2012 Note (di semplice buon senso) per la redazione di una tesi di laurea magistrale Lo svolgimento della tesi di laurea magistrale rappresenta un occasione

Dettagli

Il Nuovo Manuale di Stile

Il Nuovo Manuale di Stile I LIBRI SEMPRE APERTI Il Nuovo Manuale di Stile di Roberto Lesina EDIZIONE 2.0 GUIDA ALLA REDAZIONE DI DOCUMENTI, RELAZIONI, ARTICOLI, MANUALI, TESI DI LAUREA I LIBRI SEMPRE APERTI Il Nuovo Manuale di

Dettagli

Guida CEN/CENELEC 17. delle micro, piccole e medie imprese (PMI)

Guida CEN/CENELEC 17. delle micro, piccole e medie imprese (PMI) CEN/CENELEC Guide 17 Guida CEN/CENELEC 17 Guidance for writing standards taking into Linee account guida micro, per small la stesura and medium-sized delle norme tenendo in enterprises considerazione (SMEs)

Dettagli