I FATTI AVVENUTI ALLA DIAZ DURANTE IL G8 DI GENOVA Una prospettiva psicosociale. Relatore: Prof.ssa Chiara Volpato. Tesi di Laurea di IRENE FACHERIS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I FATTI AVVENUTI ALLA DIAZ DURANTE IL G8 DI GENOVA Una prospettiva psicosociale. Relatore: Prof.ssa Chiara Volpato. Tesi di Laurea di IRENE FACHERIS"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Dipartimento di Psicologia Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici I FATTI AVVENUTI ALLA DIAZ DURANTE IL G8 DI GENOVA Una prospettiva psicosociale Relatore: Prof.ssa Chiara Volpato Tesi di Laurea di IRENE FACHERIS ANNO ACCADEMICO

2 Indice generale 1. Riassunto Abstract Introduzione I Fatti Prepararsi a Genova Il Settimo nucleo Giovedì 19 luglio Venerdì 20 luglio Sabato 21 luglio La notte alla Diaz Condanne I poliziotti I manifestanti La letteratura esistente Testi giornalistici Concita De Gregorio - Non lavate questo sangue Simona Mammano - Assalto alla Diaz Massimo Calandri - Bolzaneto Testimonianze Lorenzo Guadagnucci - Noi della Diaz Giacomo Gensini - Genova sembrava d'oro e d'argento Gian Marco Chiocci e Simone Di Meo con Vincenzo Canterini - Diaz Christian Mirra - Quella notte alla Diaz ZeroCalcare - La nostra storia alla sbarra, A.F.A.B., Genova. Non. È. Finita Riflessioni teoriche Adriano Zamperini e Marialuisa Menegatto Cittadinanza ferita e trauma psicopolitico Le teorie di riferimento I meccanismi di delegittimazione Il disimpegno morale L'influenza del contesto sociale Abu Ghraib L'obbedienza all'autorità My Lai I poliziotti Influenza del contesto e disposizioni interiori Dislocazione di responsabilità e obbedienza all'autorità Il senso di appartenenza La delegittimazione intragruppo e intergruppi Nei confronti dei manifestanti Nei confronti dei celerini Le vittime Riconoscere lo status di vittima Conseguenze politico istituzionali: la perdita di fiducia Conseguenze psicologiche individuali e relazionali: il trauma

3 8.3.1 Il bisogno di proteggersi e il timore di non essere creduti Le interviste Intervista a ZeroCalcare Intervista a Christian Mirra Intervista a Lorenzo Guadagnucci Riflessioni Conclusioni Bibliografia

4 1. Riassunto L'obiettivo di questa tesi è quello di analizzare i fatti avvenuti il 21 luglio 2001 alla scuola Diaz-Pertini durante il G8 tenutosi a Genova, adottando una prospettiva psicosociale. Si cercherà, attraverso alcune teorie di riferimento, testimonianze scritte e interviste raccolte in prima persona, di delineare i due grandi punti di vista della vicenda: quello dei poliziotti e quello delle vittime. Verrà fatto un confronto tra le due versioni della realtà che i soggetti coinvolti avranno fatto emergere, sottolineando i processi di influenza sociale e di deumanizzazione. Emergerà come non sia possibile definire quale gruppo abbia completamente torto o completamente ragione (al netto degli abusi che ci sono stati e che sono ingiustificabili) e si cercherà di comprendere i diversi punti di vista, tenendo sempre a mente che comprendere un punto di vista non significa condividerlo, ma che la comprensione è necessaria, in generale per svolgere al meglio il mestiere di psicologo, ma soprattutto nello specifico per riuscire ad accettare quanto accaduto e riflettere sui fatti senza (troppi) pregiudizi. 4

5 2. Abstract This thesis focuses on analysing the events happened on July 21 st, 2001 at Diaz- Pertini school during the G8 held in Genova, adopting a psycho-social perspective. Thanks to referring theories, written depositions and collected first person interviews, we will try to define the two main points of view about the event: that is, the one concerning policemen and the one concerning victims. At last, we will compare the two versions emerged from the involved subjects' stories, also underlying the social influence and dehumanisation processes. The conclusions will highlight the impossibility to define which group is completely wrong and which one is completely right (always considering the abuses which were committed, which are unjustifiable). It will also clarify the need to try to understand first the different points of view, keeping in mind at the same time that understanding a point of view does not mean agreeing with it. Understanding is necessary in general for being a good psychologist, but most of all for being able to accept what specifically happened and to reflect on the events without (too many) prejudices. 5

6 3. Introduzione La sera del 21 luglio 2001 alla scuola Diaz-Pertini di Genova, avviene quella che Amnesty International definisce la più grande sospensione della democrazia in Occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Temporalmente parlando ci troviamo alla fine dei tre giorni del G8. Dopo più di settantadue ore di scontri nelle diverse zone della città, agli uomini della polizia viene ordinata un'ultima perquisizione. Viene detto loro che all'interno della scuola Diaz-Pertini (che d'ora in avanti verrà chiamata Diaz, NdA), che è adibita a dormitorio per il Genoa Social Forum (il quale ha la sua sede ufficiale nell'edificio di fronte, la scuola Diaz-Pascoli), si nasconderebbero degli esponenti del blocco nero, conosciuti ormai a livello mondiale con il nome di black bloc. Così i poliziotti, tra cui gli uomini scelti e addestrati mesi prima del Settimo reparto, ma non solo loro, fanno irruzione nella scuola. Delle novantatré persone che i poliziotti fermano quella notte, ottantasette usciranno dalla Diaz in barella. Questa tesi è divisa in sei capitoli principali. Il primo capitolo racconta i fatti, per dare al lettore la possibilità di comprendere i capitoli successivi alla luce di ciò che è oggettivamente accaduto. Il secondo capitolo si occupa di presentare la letteratura esistente in merito al G8 di Genova, la quale verrà utilizzata come fonte per le testimonianze presenti all'interno della tesi. 6

7 Nel terzo capitolo vengono presentate le teorie di riferimento: i meccanismi di delegittimazione di Bar-Tal, il disimpegno sociale di Bandura, l'influenza del contesto di Zimbardo (cercando dei parallelismi con il famoso esperimento della prigione di Stanford), l'obbedienza all'autorità di Milgram. Nel quarto capitolo vengono riportate le testimonianze, sia dei poliziotti sia delle vittime, inerenti ai comportamenti attuati dagli agenti durante il G8. L'obiettivo è quello di interpretare i fatti alla luce delle teorie prese in esame. Nel quinto capitolo si vuole cercare di capire quali conseguenze abbiano avuto sulle vittime le azioni dei poliziotti, soffermandosi su tre ragionamenti in particolare: lo status di vittima, la perdita di fiducia e il trauma. Nel sesto capitolo si trovano le interviste effettuate a ZeroCalcare, Christian Mirra e Lorenzo Guadagnucci (che verranno presentati al lettore successivamente). Infine si potranno leggere le conclusioni alle quali questa ricerca ha portato. È stato scelto questo argomento tra tanti possibili, perché c'era l'urgenza di prendere le distanza dalla dinamica bianco/nero giusto/sbagliato che da dodici anni caratterizza questa vicenda. I fatti sono complessi, perché non possono che essere soggettivi. Al netto di ciò che è realmente accaduto, c'è tutto un mondo di esperienze, vissuti e punti di vista che non può non essere indagato, se si vuole cercare di comprendere quanto è successo. La ricerca dalla realtà oggettiva non può che portare ad una delusione: giacché è la ricerca di una realtà che non esiste. Così come presumere di conoscere la realtà oggettiva non può che allontanarci da una comprensione dei fatti. Ciò che abbiamo sono alcune e differenti interpretazioni della realtà e questa tesi ha come principale obiettivo quello di 7

8 comprenderle, senza giudicare le azioni (per questo ci sono organi più competenti che hanno già espresso il loro verdetto). Comprendere è necessario per poter riflettere seriamente su quanto accaduto. Comprendere serve anche a chi scrive per riuscire ad indagare le motivazioni che hanno spinto i soggetti a comportarsi in determinati modi, senza lasciare per quanto possibile che i pregiudizi offuschino le riflessioni. Anzitutto, però, è bene inquadrare storicamente il fatto, per poter dare al lettore la possibilità di comprendere il contesto dentro il quale questa tesi si muove. 8

9 4. I Fatti 4.1 Prepararsi a Genova Il Settimo nucleo Il G8 di Genova inizia ufficialmente il 20 luglio 2001, ma per i poliziotti del Settimo nucleo comincia mesi prima. Scrive Giacomo Gensini (2009), ex poliziotto facente parte del Settimo: C'era il progetto, in vista del G8 di luglio, di creare un nucleo speciale del reparto mobile. Sarebbe stato formato dai migliori elementi degli altri sei nuclei e addestrato in modo particolare. Un gruppo di duri, esperti e fidati, un nucleo speciale per Genova. Per il G8 e il famoso popolo di Seattle. Il Settimo nucleo. (pag. 17) Le caratteristiche che un poliziotto deve avere per entrare a farvi parte, alla luce delle testimonianze, sembrano non essere chiare. Vincenzo Canterini (2012), allora comandante del primo reparto mobile di Roma, ricorda che per ambire a farne parte il Dipartimento suggeriva di pescare tra chi fosse pronto per le olimpiadi, ma senza grilli per la testa: zero precedenti penali, mai un richiamo disciplinare, nessuna rissa o errore in servizio. (pag. 19) La versione di Gensini invece è in netto contrasto. C'era una selezione psicoattitudinale che è stata fatta a Castropretorio a Roma, a cura del Centro Psicotecnico della Polizia di Stato. Racconta così il colloquio con la psicologa: Perché vuoi fare parte del nucleo speciale? domanda. Sto per rispondere che, ovviamente, è per avere l'opportunità di spaccare qualche testa di metà luglio, quando in genere la stagione è ormai chiusa. (Gensini, 2009, pag. 29) Quando poi la psicologa si mostra reticente a confermare la sua idoneità, per via di alcune denunce che sono arrivate a Gensini, lui ribatte così: Sa perché sono stato invitato a presentarmi volontario per questo nucleo? È proprio per quelle denunce... sono come un certificato di garanzia, di affidabilità. E' così che la pensa? Crede davvero di essere un buon poliziotto? 9

10 No. Credo di essere un buon celerino. E questo lei lo sa bene. (Gensini, 2009, pag. 31) Dai racconti si evince come l'addestramento sia certamente stancante e duro, ma soprattutto frustrante. Una frustrazione psicologica che farà da carburante per gli eventi di luglio. Avevano deciso di farci marciare - scrive Gensini - Non ci sembrava vero. Un poliziotto non marcia mai. Noi soprattutto. Che cosa si erano messi in testa... di umiliarci? Non aveva senso. Non serviva a niente. Noi non eravamo coglioni di rappresentanza, ausiliari. Eravamo il nucleo speciale antisommossa. O almeno così ci avevano detto. Ma tutto questo ci rimase in gola. (2009, pag. 50) Oltre alla sveglia all'alba, alle corse senza fine, ai pranzi miseri e agli scontri simulati, si aggiungono le veline dei servizi segreti. All'inizio ce n'erano una, due la settimana. Poi di colpo diventarono venti al giorno. (Gensini, 2009, pag. 70) In siffatto clima potrebbe inserirsi il terrorismo fondamentalista islamico, specie le frange facenti capo a Bin Laden. [documento del 6 luglio 2001] Pericolo dell'uso di agenti chimici e batteriologici per fini terroristici. [documento del 15 marzo 2001] Sarebbe stata valutata la possibilità di organizzare una capillare raccolta di sangue, con la complicità di medici, infermieri e veterinari, al fine di predisporre dei palloncini da lanciare nel corso della manifestazione. Al di là del significato simbolico del gesto, l'azione avrebbe finalità deterrenti, per la paura di eventuali contagi da sangue ritenuto infetto. Tutto il materiale verrebbe trasportato con largo anticipo a Genova ove sarebbero stati già predisposti dei depositi custoditi. (relazione Cesis - Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza del 27 marzo 2001, riportata in 10

11 Mammano, 2009, pag. 13) Le conseguenze di tutti questi comunicati sono intuibili (qualcuno dice persino auspicabili): Le veline, che iniziavano tutte con la solita formula probabilistica, ottenevano un unico scopo: renderci ogni giorno più nervosi. Caricarci come molle di una tensione acida, quella di chi percepisce pericoli che non riesce ad individuare. (Gensini, 2009, pag. 72) Sono queste dunque le premesse di Genova ed è qui che, in parte, si può iniziare a cercare una spiegazione per i fatti della notte del 21 luglio. Abbandoni non ce ne furono. Tutti quelli che erano stati umiliati rimasero. In attesa di una rivincita... una qualunque. (Gensini, 2009, pag. 67). Certamente anche gli eventi dei giorni prima contribuirono ad innalzare il livello di violenza e frustrazione. 4.2 Giovedì 19 luglio È la vigilia del summit, ma la zona rossa è già stata delimitata e la città è in fermento. Per le strade sfilano oltre cinquantamila manifestanti per rivendicare i diritti dei migranti e degli extracomunitari. Avvengono i primi incidenti tra le forze dell'ordine e i black bloc, davanti alla questura. 4.3 Venerdì 20 luglio Primo giorno del G8. Fin dalla mattina sfilano diversi cortei. Alle i black bloc assaltano il carcere di Marassi. Avviene una carica pesante in via Tolemaide e in Piazza Alimonda, alle 17.27, durante l'assalto ad un Defender dei carabinieri ad opera di un gruppo di manifestanti, muore il ventitreenne Carlo Giuliani, colpito da un proiettile sparato dal carabiniere ausiliario ventenne Mario Placanica. 11

12 4.4 Sabato 21 luglio La mattinata si apre con un corteo generale a cui partecipano tra le duecentocinquantamila e le trecentomila persone. Nel frattempo non accennano a fermarsi gli scontri tra le forze dell'ordine e i black bloc. Verso le ore 16, in corso Italia, un funzionario di polizia ritrova in una siepe due molotov, che consegna al suo superiore. (Queste molotov verranno poi introdotte clandestinamente dalla polizia nella scuola Diaz la sera stessa e verranno utilizzate per giustificare la decisione di perquisire l'edificio e i successivi arresti). Scrive Simona Mammano: La versione ufficiale riconduce l'irruzione alla scuola Diaz a un evento eccezionale: l'aggressione a un pattuglione, composto da quattro macchine della polizia, due auto civetta, un fuoristrada Magnum del reparto mobile e una volante del reparto prevenzione crimine. Nella relazione e nei successivi interrogatori, il funzionario stabilisce l'accaduto alle di sabato 21 luglio. In realtà l'orario è stato spostato in avanti di un'ora, volutamente - sostiene l'accusa - per rendere più verosimile la perquisizione alla Diaz. L'assistente capo Daniela Weisbrod, che era a bordo di una delle macchine che formava il pattuglione, smentisce che vi sia stato un attacco fisico alle pattuglie e in particolare precisa che si è trattato solo di un momento di tensione provocato da urla e insulti contro gli agenti, la cui unica conseguenza era stato un rallentamento della marcia. La sua deposizione in aula è accorata. La donna, con più di 15 anni di servizio, ha asserito che il passaggio davanti alle scuole le era sembrato un'inutile provocazione. (2009, pag. 24) La notte alla Diaz Viene quindi deciso di procedere a una perquisizione ai sensi dell'articolo 41 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), che consente di perquisire qualsiasi luogo alla ricerca di armi senza avvisare preventivamente il magistrato. 12

13 Vengono utilizzati il Settimo nucleo sperimentale, la Digos, la squadra mobile e il reparto prevenzione crimine. Una volta arrivati davanti alla scuola Diaz, gli agenti sfondano il cancello con una camionetta, poi si avvicinano al portone della scuola con gli scudi alzati. Racconteranno in seguito di averlo fatto per proteggersi dagli oggetti che i manifestanti stavano lanciando contro di loro dalle finestre. In realtà dai filmati non si vedono grossi oggetti cadere dalle finestre e Gabriele Ivo, agente del Settimo nucleo, ricorderà durante il processo che alzare gli scudi è una normale procedura che si utilizza durante l'avvicinamento ad un edificio. Una volta entrati, da fuori la gente comincia a sentire delle urla. Radio Gap, che sta trasmettendo dalla scuola di fronte, interrompe la trasmissione, cominciando a raccontare in diretta l'assalto e così fa anche Radio Popolare. Circa due ore dopo, dalla scuola cominciano ad uscire feriti gravi in barella. Arriva sul posto il portavoce del capo della polizia, Roberto Sgalla. A lui si rivolgono i giornalisti, chiedendo spiegazioni sulle persone ferite. Risponde rassicurandoli, dicendo che nella scuola si trovavano persone con ferite pregresse, che l'edificio veniva usato come infermeria e che durante la perquisizione erano stati trovati indumenti neri, prove della presenza dei black bloc. Ovviamente questa spiegazione è rimasta in piedi fino a che i feriti non hanno cominciato a raccontare cosa fosse realmente successo. Si legge nelle motivazioni della sentenza di condanna nel processo d'appello: Non appena entrati nell'edificio, tutti gli operatori di polizia si sono scagliati sui presenti, sia che dormissero, sia che stessero fermi con le mani alzate, e senza sentire ragione alcuna hanno colpito tutti con i manganelli, pugni e calci... il tutto urlando insulti e minacciando di morte. Qualcuno anche mimando atti sessuali all'indirizzo di una giovane ferita e inerme a terra. (Riportata in Chiocci, Di Meo, Canterini, 2012, pag. 15). Vengono arrestate novantatré persone. I capi di accusa sono flagranza per i reati di 13

14 associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e possesso di congegni esplosivi e armi improprie. Andreassi (all'epoca dei fatti vice capo della polizia) in tribunale dichiara che esiste una regola non scritta secondo la quale un certo numero di arresti serve a placare l'aspettativa dell'opinione pubblica colpita dall'imperversare degli episodi di vandalismo. Il comunicato letto la mattina successiva senza dare spazio a domande da parte dei giornalisti, redatto dallo stesso Sgalla, recita: Anche in seguito a violenze commesse contro pattuglie della Polizia di Stato, nella serata di ieri, in via Cesare Battisti si è deciso, previa informazione all'autorità giudiziaria, di procedere a perquisizione della scuola Diaz che ospitava numerosi giovani tra i quali quelli che avevano bersagliato le pattuglie con il lancio di bottiglie e pietre. Nella scuola Diaz sono stati trovati novantadue giovani, in gran parte di nazionalità straniera, dei quali sessantuno con evidenti e pregresse contusioni e ferite. In vari locali dello stabile sono stati sequestrati armi, oggetti da offesa e altro materiale, che ricollega il gruppo dei giovani in gestione ai disordini e alle violenze scatenate dai black-bloc a Genova nei giorni 20 e 21 luglio. Tutti i novantadue giovani sono stati tratti in arresto per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio e detenzione di bottiglie molotov. (Riportato in Mammano, 2009, pag. 154) Gli arresti sono però considerati un atto illecito e nasce così il procedimento numero 14525/01 RGNR-21 a carico di ventinove poliziotti. 4.5 Condanne (Dal libro Diaz di Gian Marco Chiocci e Simone Di Meo con Vincenzo Canterini, 2012) I poliziotti 14

15 14 luglio 2008 Dal tribunale di Genova arrivano quindici condanne (tra i cinque mesi e i cinque anni) e trenta assoluzioni per le violenze nella caserma di Bolzaneto contro i fermati nella scuola Diaz. 13 dicembre 2008 Sono tredici condanne per i fatti della scuola Diaz per un totale di trentacinque anni e sette mesi, rispetto agli oltre centootto anni chiesti dal pm; le assoluzioni sono sedici. Imputati vertici della polizia e celerini. 29 giugno 2009 Comincia davanti al giudice per l'udienza preliminare, il processo con rito abbreviato all'ex capo della polizia Gianni De Gennaro e all'ex dirigente della Digos di Genova, Spartaco Mortola, accusati di avere istigato l'ex questore di Genova Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza durante il processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz. Quest'ultimo, invece, ha scelto di essere processato con rito ordinario, per l'accusa di falsa testimonianza. L'ex capo della polizia viene assolto, così come Mortola. 5 marzo 2010 La Corte d'appello conferma la pena di primo grado per quattro imputati del processo Bolzaneto-bis e dichiara il non doversi procedere per intervenuta prescrizione per altri ventotto imputati. 18 maggio 2010 La Corte d'appello ribalta in parte le sentenze di primo grado, condannando venticinque imputati su ventisette, compresi i vertici della catena di comando delle forze dell'ordine a Genova. Complessivamente sono inflitti novantotto anni di carcere. 15

16 17 giugno 2010 In appello De Gennaro viene condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per induzione alla falsa testimonianza. Condannato anche Spartaco Mortola a un anno e due mesi. 22 novembre 2011 La Corte di Cassazione annulla, senza rinvio, perché il fatto non sussiste, la condanna d'appello a carico di De Gennaro e Mortola. 5 luglio 2012 La Cassazione conferma la sentenza d'appello, per il reato di falso, a carico degli imputati ai vertici della catena di comando durante il G8. Prescritte, invece, le condanne per lesioni durante l'irruzione alla Diaz. Escono dal processo il funzionario Fournier (capo del Settimo nucleo) e i capisquadra I manifestanti 14 dicembre 2007 I giudici della III sezione penale del Tribunale di Genova condannano a un secolo di carcere i venticinque manifestanti accusati di devastazione e saccheggio in via Tolemaide. Restano impunite le migliaia di tute bianche e tute nere che hanno distrutto la città. 13 luglio 2012 La Cassazione conferma, seppur con pene lievemente inferiori, le condanne d'appello per saccheggio e devastazione a carico di alcuni dei dieci imputati (altri quindici sono stati salvati dalla prescrizione). Cinque imputati vanno in carcere (anche se due, 16

17 nell'immediatezza dei fatti, si rendono latitanti) mentre altri cinque dovranno affrontare un nuovo processo di secondo grado. 17

18 5. La letteratura esistente Molti testi sono stati scritti sul G8 di Genova e sui fatti avvenuti alla Diaz, alcuni sono di tipo giornalistico, altri sono delle testimonianze e altri ancora propongono delle riflessioni teoriche sull'accaduto. 5.1 Testi giornalistici Per questa tesi sono stati presi in esame tre libri di questo genere: Non lavate questo sangue di Concita De Gregorio, Assalto alla Diaz di Simona Mammano e Bolzaneto di Massimo Calandri Concita De Gregorio - Non lavate questo sangue Concita De Gregorio ha scritto questo libro subito dopo il G8. È un diario di quei giorni ed un'importante fonte di informazioni. È arrivata a Genova il 18 luglio, l'antivigilia del summit, ed ha cominciato a girare la città, cercando di parlare con la gente, per comprendere che clima si stesse creando. Dalle conversazioni con alcuni poliziotti riportate nel libro ci si può rendere conto di come le veline dei servizi segreti avessero creato un clima di paura tra gli agenti e di come fossero servite ad alimentare un pregiudizio negativo nei confronti dei manifestanti, il quale ha facilitato poi l'utilizzo di meccanismi di delegittimazione. Da quanto tempo è qui? Da una settimana Sempre nel carro armato? Sorriso. No. Non sempre. 18

19 Certo che è lunga la giornata, non succede nulla. Per fortuna no, nulla. Ha paura? Di cosa? Di quello che potrebbe succedere. No, siamo tanti. Non si avvicineranno nemmeno. Chi? Quelli. Davvero non ha paura? Be', a casa mia starei più tranquillo. (De Gregorio, 2001, pag. 15) Finito, per oggi? Eh già, oggi c'è andata bene. In che senso? Non hanno attaccato. Ma chi? I dimostranti, no?. Perché vi devono attaccare? Sono venuti qui per quello. Sono pieni di armi, cosa crede. Pistole, anche. Ma non è vero. Eh già, adesso lo sa lei se è vero. Ce le hanno eccome le pistole. Armerie nascoste. Attaccano col sangue infetto e con biglie all'acido. Veramente oggi al corteo ballavano e cantavano, non c'era lei? Certo che c'ero. È un diversivo. Attaccano domani. Come, attaccano domani? Lei le ha viste, le armi? E le biglie all'acido, le ha viste? No, ma lo so come sono. Ce le hanno fatte vedere i nostri superiori. Ci abbiamo lavorato in esercitazione. Se ti prendono in faccia ti sfigurano. Biglie e sangue con l'aids, bisogna stare coperti. Ma le sembra possibile? 19

20 Certo che è possibile. Si vede che lei non la conosce quella gente. Anzi, guardi: stia attenta domani. Se poi sta a casa è anche meglio. (De Gregorio, 2001, pag. 30) Racconta poi i violenti scontri di venerdì 20, soffermandosi sulla morte di Carlo Giuliani, fino ad arrivare alla notte del 21, descritta attraverso gli occhi di chi si trovava nell'edificio di fronte alla Diaz. Conclude raccogliendo delle testimonianze di ciò che è accaduto a Bolzaneto, nella caserma Nino Bixio, dove sono stati trasferiti e torturati i fermati di quella notte Simona Mammano - Assalto alla Diaz Il libro di Simona Mammano raccoglie i verbali del processo. Attraverso le voci dei manifestanti e dei poliziotti viene così ricostruita la vicenda di Genova. Si trova per intero la testimonianza di Lena Zhulke, una ragazza che ha raccontato cosa le è stato fatto all'interno della scuola Diaz (il capitolo ha per titolo Trascinata per i capelli ), si possono leggere le testimonianze degli imputati per lesioni e si trovano alcuni capitoli dedicati all'agente che sarebbe stato aggredito da alcune persone all'interno della Diaz e al falso ritrovamento delle due molotov. Viene descritta anche la perquisizione alla scuola Pascoli, l'edificio di fronte alla Diaz, per l'occasione adibito a sede del Genoa Social Forum, dove stava trasmettendo in diretta Rado Gap, che aveva interrotto la trasmissione per raccontare agli ascoltatori quanto stava accadendo nella scuola Diaz Massimo Calandri - Bolzaneto Questo libro riporta i dati documentali delle persone che sono state trasportate a Bolzaneto e per ognuna di loro dedica alcune pagine dove vengono raccolte le loro testimonianze e i loro ricordi di quelle ore. In quasi tutti i racconti sono riscontrabili 20

21 sia elementi di violenza (schiaffi, manganellate) sia di vera e propria tortura (dallo stare per ore con le mani alzate o in altre posizioni scomode al racconto di un ragazzo che descrive come un agente gli abbia spaccato una mano aprendola con forza tra il dito medio e l'anulare). Vengono anche descritti molti meccanismi di delegittimazione, come ad esempio i vari insulti spesso di natura sessuale o politica. Moltissimi raccontano anche di essere stati obbligati a cantare canzoni quali Uno due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, morte agli ebrei. 5.2 Testimonianze I testi che si è deciso di prendere in esame per questa tesi sono: Noi della Diaz di Lorenzo Guadagnucci, Genova sembrava d'oro e d'argento di Giacomo Gensini, Diaz di Gian Marco Chiocci e Simone Di Meo con Vincenzo Canterini, Quella notte alla Diaz di Christian Mirra e La nostra storia alla sbarra, A.F.A.B e Genova. Non. È. Finita di ZeroCalcare. Si è deciso inoltre di intervistare Guadagnucci, Mirra e ZeroCalcare, per porre loro alcune domande utili a ragionare sui fatti in ottica psicosociale. Le interviste sbobinate e le successive riflessioni si trovano in un capitolo dedicato Lorenzo Guadagnucci - Noi della Diaz Guadagnucci è un giornalista del Resto del Carlino che nel 2001 si è recato a Genova per seguire i giorni del G8 da vicino. Ha seguito dagli inizi le vicende del popolo di Seattle (così è stato chiamato il gruppo di persone facente parte del movimento No Global, che ha fatto la sua prima comparsa nel 1999 in occasione della Conferenza Ministeriale dell'organizzazione Mondiale del Commercio, avvenuta proprio a Seattle negli Stati Uniti) ed ha partecipato al primo Forum Sociale Mondiale che si è tenuto a 21

22 Porto Alegre, in Brasile, nel gennaio del Dunque andare a Genova voleva dire per lui continuare il suo percorso di ricerca. La notte del 21 luglio si trovava all'interno della scuola Diaz. Un mese dopo è uscito questo libro, che racconta i fatti di quella notte e i successivi giorni passati in ospedale. Viene dato particolare rilievo alle dinamiche relazionali che ha potuto sia osservare (tra i poliziotti) sia vivere in prima persona (racconta degli scambi avvenuti tra lui e i vari agenti che si davano il cambio per sorvegliarlo, poiché in quanto arrestato doveva sempre avere qualcuno che lo controllasse anche in ospedale). Il suo punto di vista è interessante perché si discosta dai racconti degli altri manifestanti, probabilmente sia per la differenza di età sia per le motivazioni che lo hanno spinto lì. Nell'intervista che il lettore troverà successivamente verrà sottolineata questa differenza Giacomo Gensini - Genova sembrava d'oro e d'argento Gensini è un ex poliziotto ed attraverso questo romanzo ha raccontato nei dettagli il G8, da molto prima che cominciasse fino alla notte del 21 luglio. Spiega nei particolari la nascita del Settimo nucleo, la sua formazione e gli obiettivi che aveva. Racconta degli addestramenti durissimi studiati per rendere i poliziotti degli automi e delle veline dei servizi segreti che venivano mandate per creare un clima di paura tra gli agenti e per alimentare i processi di delegittimazione nei confronti dei manifestanti. Fa capire la condizione fisica ed emotiva in cui si trovavano gli agenti del Settimo durante i giorni del G8 ma soprattutto si sofferma sull'idea di gruppo che è molto presente all'interno della polizia Gian Marco Chiocci e Simone Di Meo con Vincenzo Canterini - Diaz Chiocci è un inviato speciale de Il Giornale, mentre Di Meo è un giornalista 22

23 professionista che collabora da anni sia con Il Giornale sia con Il Sole 24 Ore. Il loro compito in questo libro è stato quello di accompagnare e collegare fra loro i ricordi di Vincenzo Canterini, comandante del Primo reparto mobile di Roma ai tempi del G8. Canterini racconta la sua versione dei fatti, di come non siano stati i suoi uomini ad aver avuto comportamenti violenti all'interno della Diaz, di come sia stata gestita male la situazione a parer suo e di come lo abbiano poi allontanato, mandandolo in un ufficio internazionale di polizia a Bucarest, in Romania. In alcuni passaggi si ritrovano dei meccanismi di deumanizzazione, che verranno presi in esame nel dettaglio nei capitoli successivi Christian Mirra - Quella notte alla Diaz Mirra è un autore di fumetti online che nel 2010 ha pubblicato un graphic novel nel quale viene raccontata la sua notte alla Diaz e i giorni successivi in ospedale. Mirra era a Genova di passaggio, il suo programma era quello di fare un viaggio in Olanda con degli amici. La sera del 21 luglio non sapendo dove dormire venne indirizzato alla Diaz. In questo libro sono riportate le frasi che dissero i poliziotti quella notte e anche in questo caso sono riscontrabili delle strategie di delegittimazione che verranno affrontate nei particolari più avanti ZeroCalcare - La nostra storia alla sbarra, A.F.A.B., Genova. Non. È. Finita Michele Rech, meglio conosciuto come ZeroCalcare, è un famoso fumettista italiano. Tra i suoi primi lavori si trovano queste tre brevi storie a fumetti riguardanti Genova. La nostra storia alla sbarra ripercorre le giornate del G8 partendo dalla condizione politica italiana di quell'anno. Descrive la morte di Carlo Giuliani e l'irruzione dei 23

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il delitto Custra e la fuga a Rio. Il latitante Mancini ora è libero, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa,

Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa, Raccomandazione Rec (2012)5 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sul Codice Europeo di Etica per il personale penitenziario (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 aprile 2012 nel corso della

Dettagli

le modalità efficaci per terminare la violenza alle donne e ai bambini;

le modalità efficaci per terminare la violenza alle donne e ai bambini; Pagina1 1. MODALITA OPERATIVE ED ORGANIZZATIVE I centri antiviolenza hanno come scopo l eliminazione dei pregiudizi, degli atteggiamenti e dei comportamenti presenti nella società che fanno si che la violenza

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

Prevenzione della recidiva e messa alla prova: le opinioni e l esperienza degli operatori dell Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni di Bologna.

Prevenzione della recidiva e messa alla prova: le opinioni e l esperienza degli operatori dell Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni di Bologna. Prevenzione della recidiva e messa alla prova: le opinioni e l esperienza degli operatori dell Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni di Bologna. Di Gabriele Prati * e Sara Nascetti ** Riassunto: esistono

Dettagli

Si verifica quando qualcuno compie atti di

Si verifica quando qualcuno compie atti di CYBER BULLISMO E IL TERMINE USATO PER INDICARE IL BULLISMO ONLINE Si verifica quando qualcuno compie atti di vessazione, umiliazione, molestia, diffamazione, o azioni aggressive nei confronti di un altro,

Dettagli

Donne e omicidio: una ricerca in Grecia. Dtinos Vassilis Associazione Euronem Atene

Donne e omicidio: una ricerca in Grecia. Dtinos Vassilis Associazione Euronem Atene Donne e omicidio: una ricerca in Grecia. Dtinos Vassilis Associazione Euronem Atene L indagine Donne e l omicidio, condotta dal Centro di Ricerca per Pari Opportunità (KETHI), ha cercato di investigare

Dettagli

7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti

7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti 7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti 1. Generalità Nei capitoli precedenti, il tema della sicurezza nelle scuole è stato affrontato da più punti di vista: soggettivo, da un lato,

Dettagli

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa 22 novembre 2010 Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009 Sintesi per la stampa La diffusione dei reati: al Sud più rapine, scippi, minacce, furti di veicoli, al Centro-Nord più furti

Dettagli

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione.

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione. Prologo Cardinale Lorenzo detto u tuzz cioè «la testata» era un rapinatore, specializzato in banche e uffici postali. Lui e i suoi complici avevano una tecnica semplice e molto efficace: rubavano un auto

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza Wilma Geromella Michela Ulcigrai Associazione GOAP Trieste Definizione di violenza domestica (Londra, Regno Unito, 2001) La violenza domestica consiste nell

Dettagli

I GENERALI SOTTO ACCUSA

I GENERALI SOTTO ACCUSA Mondo in fiamme Algeria Il conflitto algerino Habib Souaïdia, l ex ufficiale autore del libro La Sale Guerre, torna ad attaccare i vertici militari algerini. Per questa intervista la procura di Algeri

Dettagli

Abuso sistematico di potere da parte di uno o più ragazzi/e che si rendono autori di prepotenze, ai danni di uno o più compagni di scuola.

Abuso sistematico di potere da parte di uno o più ragazzi/e che si rendono autori di prepotenze, ai danni di uno o più compagni di scuola. Abuso sistematico di potere da parte di uno o più ragazzi/e che si rendono autori di prepotenze, ai danni di uno o più compagni di scuola. Gli attori IL PREVARICATORE LA VITTIMA Caratteristica: prepotenza

Dettagli

Luca Masera. Lampedusa: politiche di detenzione e rimpatrio

Luca Masera. Lampedusa: politiche di detenzione e rimpatrio Luca Masera Lampedusa: politiche di detenzione e rimpatrio 1. Per comprendere davvero quello che è successo e sta succedendo a Lampedusa, credo sia utile cercare di inserire tale vicenda all interno del

Dettagli

Definizione e Forme Di Violenza

Definizione e Forme Di Violenza Definizione e Forme Di Violenza La violenza di genere è la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani, La violenza contro la donna (dentro

Dettagli

ITALIA REPUBBLICA ITALIANA. Capo di stato: Giorgio Napolitano. Capo di governo: Matteo Renzi

ITALIA REPUBBLICA ITALIANA. Capo di stato: Giorgio Napolitano. Capo di governo: Matteo Renzi ITALIA REPUBBLICA ITALIANA Capo di stato: Giorgio Napolitano Capo di governo: Matteo Renzi Oltre 170.000 rifugiati e migranti che cercavano di raggiungere l Italia dall Africa del Nord su imbarcazioni

Dettagli

PROCEDIMENTO PENALE n. 2057/02 R.G.N.R. 4322/03 R.G. TRIB. a carico di V.S. + 1 (rito ordinario)

PROCEDIMENTO PENALE n. 2057/02 R.G.N.R. 4322/03 R.G. TRIB. a carico di V.S. + 1 (rito ordinario) Giugliano 5, 2001-02 PROCEDIMENTO PENALE n. 2057/02 R.G.N.R. 4322/03 R.G. TRIB. a carico di V.S. + 1 (rito ordinario) 1. Dati identificativi del procedimento. - Numeri di registro:2057/02 R.G.N.R. 4322/03

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE Lunedì 17 Febbraio 2014 Misericordia nel Comune di Lari Corso di Formazione di livello Base e Avanzato ASPETTI RELAZIONALI NELL APPROCCIO AL PAZIENTE RELATORE Benedetto Deri, F.M.R.T. Misericordia nel

Dettagli

prof. Gaetano De Leo Università La Sapienza - Roma

prof. Gaetano De Leo Università La Sapienza - Roma Indicatori di disagio e devianza minorile: aspetti psico-giuridici prof. Gaetano De Leo Università La Sapienza - Roma Una questione centrale in quest area delicata e complessa che si rende evidente quando

Dettagli

Il Volontariato Ospedaliero: un indagine conoscitiva

Il Volontariato Ospedaliero: un indagine conoscitiva Il Volontariato Ospedaliero: un indagine conoscitiva Raffaele Crescenzo abstract Il Volontariato Ospedaliero ha raggiunto una maggiore consapevolezza della propria identità e delle proprie funzioni e una

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

1 - FORME DI VIOLENZA

1 - FORME DI VIOLENZA 1 - FORME DI VIOLENZA! Violenza Fisica. Tale forma di violenza è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l essere spinta, afferrata o strattonata,

Dettagli

IL FUNZIONAMENTO MORALE: PENSIERO E COGNIZIONE

IL FUNZIONAMENTO MORALE: PENSIERO E COGNIZIONE IL FUNZIONAMENTO MORALE: PENSIERO E COGNIZIONE di Silvia Soma Socrate sostiene che chi fa del male, lo fa per ignoranza del bene ovvero: chi fa del male non lo fa volontariamente ma perché è semplicemente

Dettagli

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini La violenza e i maltrattamenti contro le donne I maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia Direttore Centrale ISTAT Perché un indagine sulla violenza sulle donne? Le denunce sono solo la

Dettagli

La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale

La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale Settore Polizia Municipale e Politiche per la Legalità e le Sicurezze Settore Direzione Generale Ufficio organizzazione, qualità e ricerche La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

Il Bullismo nella Scuola:

Il Bullismo nella Scuola: Il Bullismo nella Scuola: fenomeno in espansione Fondi Aula magna Scuola Media Garibaldi 18 Marzo 2011 Relatore Sov.te P.S. Stefano Graziano 1 Progetto Promozione della cultura della legalità e prevenzione

Dettagli

COME RILEVARE IL FENOMENO DEL BULLISMO?

COME RILEVARE IL FENOMENO DEL BULLISMO? COME RILEVARE IL FENOMENO DEL BULLISMO? Perché cercare di prevenire il bullismo? Aggressività e passività sono condotte reattive, modalità inadeguate di rapportarsi agli altri. Nell immediato comportano

Dettagli

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli

Dettagli

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali.

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. IL GRILLO PARLANTE Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. www.inmigrazione.it collana lingua italiana l2 Pinocchio e il grillo parlante Pinocchio è una

Dettagli

Era un treno di carne umana. matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale

Era un treno di carne umana. matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale Era un treno di carne umana matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale Diego Fortunati ERA UN TRENO DI CARNE UMANA matricola 80581 diario di un soldato italiano durante

Dettagli

Il primo ascolto del minore

Il primo ascolto del minore Progetto I.A.R.A Interventi di Ampliamento della Rete Antiviolenza Il primo ascolto del minore Dott.ssa Concetta Rossi ASL Caserta, Coordinamento Materno-Infantile, Servizio Psicologia Giuridica Distribuzione

Dettagli

Scuola elementare G. Pascoli - Biella Vaglio Classe IV - Insegnante: Delzoppo Silvia

Scuola elementare G. Pascoli - Biella Vaglio Classe IV - Insegnante: Delzoppo Silvia Scuola elementare G. Pascoli - Biella Vaglio Classe IV - Insegnante: Delzoppo Silvia PAROLE VERBI amore armi assenza libertà crudeltà disperazione dolore egoismo fame fascisti guerra incoscienza innocenti

Dettagli

Riflessioni sulla sospensione del processo e la messa alla prova dei minori (Art. 28 D.P.R. 448/88) - a cura di Salvo Vitale

Riflessioni sulla sospensione del processo e la messa alla prova dei minori (Art. 28 D.P.R. 448/88) - a cura di Salvo Vitale Riflessioni sulla sospensione del processo e la messa alla prova dei minori (Art. 28 D.P.R. 448/88) - a cura di Salvo Vitale L istituto della messa alla prova rappresenta un importante strumento legislativo

Dettagli

Piano Triennale Aziendale 2005-2007. Obiettivo di monitoraggio ed elaborazione della casistica relativa alle donne vittime di maltrattamenti

Piano Triennale Aziendale 2005-2007. Obiettivo di monitoraggio ed elaborazione della casistica relativa alle donne vittime di maltrattamenti Piano Triennale Aziendale 2005-2007 Obiettivo di monitoraggio ed elaborazione della casistica relativa alle donne vittime di maltrattamenti PRIMO REPORT Donne trattate per lesioni inferte da partner presso

Dettagli

KIT per Superiori 1 Copyright www.paginescuola.it

KIT per Superiori 1 Copyright www.paginescuola.it Il videofonino è un mezzo potente e alla portata di tutti. Però la facilità d uso a volte spinge a farsi prendere la mano. PRECISE LEGGI PENALI E CIVILI DISCIPLINANO SEVERAMENTE L USO DELLE IMMAGINI DI

Dettagli

LA GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO

LA GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO LA GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO Oggi, dieci febbraio 2010, nella classe quinta B, sono venuti due adulti che ci hanno portato e parlato della giornata della memoria. All'inizio si sono presentati:

Dettagli

LA COMUNITÀ DELLE ORIGINI

LA COMUNITÀ DELLE ORIGINI UNITA PASTORALE BEATA TERESA di CALCUTTA Parrocchie di: PIEVE MODOLENA-RONCOCESI-S. PIO X-CAVAZZOLI Anno Pastorale 2013-14 Progetto Pastorale per Educarci alla vita Fraterna e di Comunione. L Unità Pastorale:

Dettagli

PROGETTO CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE E MINORI. RIMODULAZIONE

PROGETTO CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE E MINORI. RIMODULAZIONE PROGETTO CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE E MINORI. RIMODULAZIONE PAG.1 DI 10 INDICE SISTEMATICO 1. OBIETTIVI GENERALI 5 2. OBIETTIVI SPECIFICI 5 3. TEMPI E MODALITÀ DI ATTUAZIONE 6 3.1. INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

Dettagli

DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING

DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING DEFUSING E una tecnica di pronto soccorso emotivo, si tratta di un intervento breve(20-40 minuti) che viene organizzato per le persone (6-8) che hanno

Dettagli

circonvenzione di persone incapaci CORTE DI APPELLO -

circonvenzione di persone incapaci CORTE DI APPELLO - 1 circonvenzione di persone incapaci CORTE DI APPELLO - atto di impugnazione proposto nell interesse del sig. MARIO BIANCHI, relativo alla sentenza pronunciata il dal giudice per l udienza preliminare

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

SOMMARIO. Stop! Alla «violenza domestica» 4. Fatti e numeri 6. «Violenza domestica» la polizia interviene immediatamente! 9

SOMMARIO. Stop! Alla «violenza domestica» 4. Fatti e numeri 6. «Violenza domestica» la polizia interviene immediatamente! 9 SOMMARIO Stop! Alla «violenza domestica» 4 Fatti e numeri 6 «Violenza domestica» la polizia interviene immediatamente! 9 Cosa posso fare se sono vittima della «violenza domestica»? 13 Cosa posso fare se

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

Programma di formazione organizzato da Alternative to Violence su incarico di Daphne Progetto II:

Programma di formazione organizzato da Alternative to Violence su incarico di Daphne Progetto II: Programma di formazione organizzato da Alternative to Violence su incarico di Daphne Progetto II: Marius Råkil Psicologo clinico Direttore esecutivo Alternative to Violence (ATV), Norvegia INSERIRE I

Dettagli

AUTO MUTUO AIUTO cos è?

AUTO MUTUO AIUTO cos è? AUTO MUTUO AIUTO cos è? L Auto Mutuo Aiuto è un processo, un modo di trattare i problemi concreti che ciascuno si trova a fronteggiare nella propria vita: malattie, separazioni, lutti, disturbi alimentari,

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE

SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE Documento di sintesi del Progetto Pilota AttivaMente Questo documento rappresenta un punto di arrivo di un progetto pilota interreg chiamato AttivaMente. AttivaMente è una delle

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI PSICOLOGIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI PSICOLOGIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI PSICOLOGIA Corso di Laurea Specialistica in PSICOLOGIA CLINICA DINAMICA Elaborato Finale PERICOLOSITA SOCIALE UNO STUDIO ETNOGRAFICO CONDOTTO ALL INTERNO DEL

Dettagli

OSSERVATORIO NINNA HO. Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita

OSSERVATORIO NINNA HO. Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita OSSERVATORIO NINNA HO Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita - OSSERVATORIO NINNA HO Il Progetto ninna ho, voluto dalla

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto.

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto. GUIDA AL COUNSELING. In 40 regole fondamentali cosa fare e non fare per costruire un buon rapporto d aiuto di Scott T. Meier e Susan R. Davis - Franco Angeli, 1994 Recensione a cura di MONICA MILANI Questo

Dettagli

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo?

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo? Intervista rilasciata su videocassetta dalla Sig.ra Miranda Cavaglion il 17 giugno 2003 presso la propria abitazione in Cascine Vica, Rivoli. Intervistatrice: Prof.ssa Marina Bellò. Addetto alla registrazione:

Dettagli

GIOCO DI RUOLO PASSO IN AVANTI

GIOCO DI RUOLO PASSO IN AVANTI GIOCO DI RUOLO PASSO IN AVANTI S7 TARGET Attività adatta per un gruppo di 25-30 persone frequentanti la Scuola Secondaria di Primo o Secondo grado o gruppi di persone con età comunque superiore ai 13 anni.

Dettagli

La rete territoriale contro la violenza sulle donne di Varese: lavori in corso e priorità per il prossimo futuro

La rete territoriale contro la violenza sulle donne di Varese: lavori in corso e priorità per il prossimo futuro La rete territoriale contro la violenza sulle donne di Varese: lavori in corso e priorità per il prossimo futuro Intervista a Gabriella Sberviglieri, socia fondatrice di EOS onlus, Centro Ascolto e accompagnamento

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

La Stanza dei Ragazzi

La Stanza dei Ragazzi La Stanza dei Ragazzi Aiuto psicologico per difficoltà scolastiche (da 6 anni a 14 anni) Handling onlus Psicologia per le nuove famiglie www.handling-onlus.it In sintesi La stanza dei ragazzi è un progetto

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL

AMNESTY INTERNATIONAL AMNESTY INTERNATIONAL SEZIONE ITALIANA ACQUISTA ONLINE > 13 DUEMILA AMNESTY INTERNATIONAL RAPPORTO 2013 LA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI NEL MONDO MEDIO ORIENTE E AFRICA DEL NORD MAROCCO E SAHARA OCCIDENTALE

Dettagli

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva Le tappe del pensiero Nel corso del primo anno: segue con lo sguardo gli oggetti in movimento; distingue i volti

Dettagli

Uscire dalla violenza si può. Centro Antiviolenza. Thamaia. Guida per le donne che subiscono violenza

Uscire dalla violenza si può. Centro Antiviolenza. Thamaia. Guida per le donne che subiscono violenza Uscire dalla violenza si può Centro Antiviolenza Thamaia Guida per le donne che subiscono violenza SUCCEDE ANCHE A TE? Ti dice continuamente che è tutto suo perchè è lui che guadagna i soldi? Devi giustificare

Dettagli

VIOLENZA DI GENERE. un esclusiva maschile? - Fabio Nestola

VIOLENZA DI GENERE. un esclusiva maschile? - Fabio Nestola VIOLENZA DI GENERE un esclusiva maschile? - Fabio Nestola MOGLI, MADRI, SORELLE, AMANTI Stereotipati e limitativi, sono i ruoli in cui la società rinchiude, storicamente, il destino sociale delle donne,

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Parliamo di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e stalking. A cura della Dott.ssa Valeria Bombino 1 Il 25 Novembre è stato scelta

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

I Meeting nazionale. Aspetti socio-psicologici della violenza in famiglia. dott.ssa Sara Pezzuolo sarapezzuolo@libero.it 329.

I Meeting nazionale. Aspetti socio-psicologici della violenza in famiglia. dott.ssa Sara Pezzuolo sarapezzuolo@libero.it 329. I Meeting nazionale Aspetti socio-psicologici della violenza in famiglia. dott.ssa Sara Pezzuolo sarapezzuolo@libero.it 329.9191710 La Famiglia gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali,

Dettagli

Assessorato alla Salute ed Equità Sociale. Grafica di: Francesca Teot - Comune di Udine

Assessorato alla Salute ed Equità Sociale. Grafica di: Francesca Teot - Comune di Udine Assessorato alla Salute ed Equità Sociale Grafica di: Francesca Teot - Comune di Udine violenza sulle donne Riconosci e combatti la violenza di genere La violenza domestica, quella che avviene quotidianamente

Dettagli

Scuola Triennale di Counseling Integrato. CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP. Formazione teorico - pratica. Empowerment

Scuola Triennale di Counseling Integrato. CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP. Formazione teorico - pratica. Empowerment Scuola Triennale di Counseling Integrato CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP Formazione teorico - pratica Empowerment Più attenzione sulle risorse che sui problemi. Roma, 7 giugno 2017 www.felicianocrescenzi.com

Dettagli

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo Bambini malati in ospedale Prof.ssa Natascia Bobbo Infanzia A partire dalla nascita fino all adolescenza, verso gli 11, 12 anni, il bambino affronta numerosi compiti evolutivi su diverse dimensioni del

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI DEL SOCCORSO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Corso TI CRI Bergamo San Pellegrino, 15 novembre 2010

ASPETTI PSICOLOGICI DEL SOCCORSO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Corso TI CRI Bergamo San Pellegrino, 15 novembre 2010 ASPETTI PSICOLOGICI DEL SOCCORSO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Corso TI CRI Bergamo San Pellegrino, 15 novembre 2010 CONTENUTI Aspetti psicologici del soccorritore I bisogni psicologici del paziente Strategie

Dettagli

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza D.ssa Donatella Galloni Assistente Sociale Specialista Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) Fondazione IRCCS

Dettagli

Laboratorio ALASS La sicurezza dei pazienti/utenti in ospedale e oltre i suoi confini: potenzialità dell assistenza territoriale

Laboratorio ALASS La sicurezza dei pazienti/utenti in ospedale e oltre i suoi confini: potenzialità dell assistenza territoriale Laboratorio ALASS La sicurezza dei pazienti/utenti in ospedale e oltre i suoi confini: potenzialità dell assistenza territoriale Analisi di episodio di aggressione ad operatore sanitario mediante RCA Giuliana

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

TOTALE PARTECIPANTI PER ETA ATTUALE. Totale partecipanti n. 462 donne

TOTALE PARTECIPANTI PER ETA ATTUALE. Totale partecipanti n. 462 donne LA RICERCA SULLA VIOLENZA ALLE DONNE - ASL DI BERGAMO 11 NOVEMBRE 2014 Gennaro Esposito Sociologo Asl Negli abissi oscuri dell'anima ci sono nidi solitari di pene inesprimibili. Tagore Rabindranath TOTALE

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Lettera alle Mamme_Layout 1 11/09/2015 17:10 Pagina 1 Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Priority mom Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Cosa posso fare per interrompere subito la violenza? rivolgiti alle Forze dell Ordine o al Servizio Sociale più vicino chiedi aiuto al Centro

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia per conoscere l intervento della giustizia minorile Indice:

Dettagli

www.dirittoambiente.net

www.dirittoambiente.net DOCUMENTI INformazione 2009 E vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - Dal volume Tutela Giuridica degli Animali di Maurizio Santoloci e Carla Campanaro

Dettagli

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dottor. ssa Valentina Cerri Psicologa e Psicoterapeuta PREMESSA L adolescenza e la preadolescenza costituiscono fasi

Dettagli

IL CASO DI UNO STUPRATORE SERIALE. Alessandra Bramante Psicologa

IL CASO DI UNO STUPRATORE SERIALE. Alessandra Bramante Psicologa IL CASO DI UNO STUPRATORE SERIALE Alessandra Bramante Psicologa Psicologia e Giustizia Il 12 Gennaio 2000, uno dei più importanti quotidiani italiani riporta un articolo intitolato L uomo è per natura

Dettagli

2. Il fermato può comunicare alla polizia se desidera che qualcuno venga informato della sua presenza presso la centrale. Il servizio è gratuito.

2. Il fermato può comunicare alla polizia se desidera che qualcuno venga informato della sua presenza presso la centrale. Il servizio è gratuito. Terrorism Act 2000 [Legge in materia di terrorismo del 2000] Carta dei diritti per cittadini in stato di fermo o arresto I diritti dettagliati in questo avviso sono garantiti ai sensi delle leggi vigenti

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA Insufficienza Intestinale cronica benigna pediatrica. Scienza, tecnica e psicologia: nuove frontiere a confronto Spello, 2-3 novembre 2012 Dott.ssa Cadonati Barbara

Dettagli

Stupro: a chi oggi la parola?

Stupro: a chi oggi la parola? Stupro: a chi oggi la parola? di Gianna Candolo Negli articoli pubblicati da DEP sul nostro libro Traumi di guerra compare spesso il tema dello stupro etnico sia per criticare una supposta reticenza sia

Dettagli

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451 La.R.I.O.S. Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l Orientamento alle Scelte DPSS Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità,

Dettagli

Regole minime per l'amministrazione della giustizia minorile

Regole minime per l'amministrazione della giustizia minorile Regole minime per l'amministrazione della giustizia minorile (O.N.U., New York, 29 novembre 1985). PARTE PRIMA PRINCIPI GENERALI 1. (Prospettive fondamentali). Gli Stati sono tenuti, secondo i loro interessi

Dettagli

Coordinamento degli interventi giudiziari, sanitari e di ordine pubblico relativi a pazienti psichiatrici coinvolti in vicende giudiziarie

Coordinamento degli interventi giudiziari, sanitari e di ordine pubblico relativi a pazienti psichiatrici coinvolti in vicende giudiziarie [ALLEGATO - A] Protocollo di intesa tra Giudici del settore penale del Tribunale di Como, la Procura della Repubblica di Como, la Camera Penale di Como, l ASL di Como, la Prefettura di Como, le Forze dell

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

I.C LERCARA FRIDDI - CASTRONOVO

I.C LERCARA FRIDDI - CASTRONOVO I.C LERCARA FRIDDI - CASTRONOVO Elaborazione e presentazione dei risultati del QUESTIONARIO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA PER GLI STUDENTI DELLE CLASSI V PRIMARIA E II A-II B SECONDARIA I GRADO A.S. 2012/2013

Dettagli

1. Come ottenere l assistenza di un avvocato

1. Come ottenere l assistenza di un avvocato Di seguito, sono riportati i Suoi diritti, secondo le leggi vigenti in Inghilterra e Galles e in conformità con la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo. Ricordi i Suoi diritti: 1. Se desidera l assistenza

Dettagli