Relazione e bilancio esercizio

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1 Bilancio 2010

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3 Relazione e bilancio esercizio

4 Relazione degli amministratori sulla gestione 1. Lo scenario pag La società: nascita ed attività I principali risultati dell anno Fatti di rilievo dell esercizio pag pag pag Corporate governance Responsabilità sociale pag pag Andamento della gestione ed analisi della situazione economico-finanziaria pag Rapporti con parti correlate: società controllanti, controllate, collegate, consociate ed altre.... pag Ricerca e sviluppo pag Innovazione tecnologica pag Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio pag Evoluzione prevedibile della gestione pag Altre informazioni pag Proposta di destinazione del risultato d esercizio pag. 29 Bilancio di esercizio

5 Società soggetta a direzione e coordinamento di FIRE GROUP SPA Capitale Sociale Reg. Imp Rea Sede legale: Messina, strada S. Giacomo, 19, is. 313 tel fax sito web: e.mail: - Sedi secondarie: Messina - Via Bonsignore, 1 Tel Fax Messina Via Miroddi, n. 12/B (Pace del Mela) Tel Fax Catania Corso Sicilia, 71 Tel Fax Palermo Via Croce Rossa, 28 Tel Fax Agrigento Via dello Sport, 2 (Porto Empedocle) Tel Fax Vibo Valentia Via Salvatore Allende, 21/23 (S. Onofrio) Tel Fax Caserta Via Caduti sul lavoro, sn (Casagiove) Tel Fax Bari Viale della Repubblica, 16 (Modugno) Tel Fax Roma Via Cesare Baronio, 50 Tel Fax Milano Viale Renato Serra, 6 Tel Fax Socio fondatore Aderente a Member of

6 Organi Sociali Consiglio di Amministrazione Presidente ed Amministratore Delegato: Sergio Bommarito Consiglieri: Lucio Attard Nicolina Riggio Collegio Sindacale Presidente: Francesco Vermiglio Sindaci effettivi: Carmelo Brigandì Santi Cutugno Organi Volontari Consiglio Direttivo Presidente: Sergio Bommarito Consiglieri: Lucio Attard Margherita Benenati Antonino Bicchieri Alessandro D Agostino Mariano D Agostino Marcello Diego Maria Grimaldi Nicolina Riggio Carlo Roberto Comitato Recupero Crediti: Presidente: Sergio Bommarito Componenti stabili: Alessandro D Agostino Mariano D Agostino Nicolina Riggio Società di revisione: KPMG S.p.A.

7 Relazione degli amministratori sulla gestione

8 Signori azionisti come di consueto, apriamo la relazione sulla gestione premettendo alcune considerazioni sull andamento del mercato e sull attività dell associazione, di parte datoriale, UNIREC (Unione Nazionale Imprese a tutela del credito), aderente a Confindustria SIT, che facciamo nostre. 1 Lo scenario Anche per il 2010 il mercato del recupero crediti stragiudiziale è stato influenzato dalla crisi economica avviatasi nel 2008 e dalla sue conseguenze su famiglie ed imprese, indebolite dalla congiuntura economica negativa: da un lato, sono cresciuti i volumi affidati per il recupero, dall altro, si è assistito ad un allungamento dei ritardi nei pagamenti. Secondo i dati forniti da Cerved Group, relativi ad un campione significativo di imprese monitorate, nel 2010 è aumentata la quota delle imprese che ha accumulato gravi ritardi nei pagamenti ovvero di quelle imprese che saldano le fatture oltre due mesi dopo la loro scadenza: la quota delle imprese in ritardo grave passa dal 7% del terzo trimestre al 7,8% degli ultimi tre mesi del Questo peggioramento ha interessato imprese di tutte le forme giuridiche, indipendentemente dalla fascia dimensionale, dai settori e dalle aree geografiche di appartenenza. Nonostante tutto, secondo quanto riportato nel rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d Italia pubblicato a fine 2010, le condizioni finanziarie delle imprese sono in miglioramento. Il margine operativo lordo nel primo semestre dell anno è aumentato di quasi il 7% rispetto allo stesso periodo del Grazie anche al calo dei tassi di interesse, il peso degli oneri finanziari sul MOL è diminuito in misura significativa, rimanendo però superiore ai livelli precedenti la crisi. Riguardo alle famiglie, sempre secondo i dati di Banca d Italia 2010, è tangibile la maggior prudenza dettata dalla crisi finanziaria, tant è che si è accentuata nell ultimo anno la riallocazione del portafoglio delle famiglie in favore delle attività finanziarie a basso rischio, quali i prodotti bancari e il risparmio postale. Nel confronto internazionale va comunque detto che l indebitamento del complesso delle famiglie italiane rimane basso. Le passività, in gran parte, risultano inoltre coperte da ampie garanzie: quasi due terzi dell indebitamento complessivo è rappresentato da mutui per l acquisto di 8 - Relazione degli amministratori sulla gestione

9 abitazioni; il rapporto medio tra il valore dei prestiti e quello dell immobile è di circa il 62%. Delineato il contesto economico in cui si muove la vostra società, va detto che anche per il 2010 le mandanti di FIRE hanno continuato a privilegiare i servizi di phone collection, al fine di anticipare sempre più il momento dell intervento della società di recupero crediti e sollecitare il debitore sin dai primi giorni di ritardo. Del pari, si è assistito ad un incremento sensibile della richiesta di servizi di esazione domiciliare per gli affidamenti relativi a crediti con aging superiore a 180 giorni. Con riguardo allo specifico settore del recupero crediti, secondo le notizie fornite da UNIREC nel corso dell Assemblea del 23 febbraio 2011, relative all andamento del mercato nel triennio , il numero di pratiche affidate alle società iscritte ad UNIREC è cresciuto nel 2009 del 19% rispetto al 2008; sono aumentati addirittura del 50% i volumi affidati, con un correlato decremento degli importi recuperati (dal 31% del 2007 al 27% del 2009). A fronte della flessione delle performance di recupero che il settore ha avvertito, le mandanti hanno richiesto una sempre maggiore specializzazione nell azione condotta dalla società di recupero crediti in relazione ANNO 2007 ANNO 2008 ANNO 2009 N. Pratiche affidato /000* Increm. % 21% 19% Ammontare di crediti affidati/000* Increm. % 28% 50% Somme Recuperate /000* % Recuperato su Affidato 31% 29% 27% Importo medio pratica affidata *Fonte: UNIREC. Il dato è stato estrapolato tenendo conto dei dati inviati da 80 Associati (su 160) e formulando una proiezione sul complessivo. alla tipologia di pratica affidata. Altro fattore che ha inciso sul mercato del recupero è l atteggiamento di sfiducia in capo a famiglie e imprese che continua a persistere, benché siano stati avvertiti a livello mondiale i primi sintomi di una ripresa economica: il settore del credito al consumo che tradizionalmente fornisce buona porzione degli importi affidati alle società di recupero stentato a riprendersi, e ciò nel medio/lungo periodo, si rifletterà negativamente sul settore del recupero. Novità interessanti sono da rilevare sul fronte dell attività condotta dall associazione di categoria UNIREC; infatti nel 2010 si è giunti ad un accordo con l ADICONSUM per la costituzione di un ente bilaterale, denominato EBITEC. EBITEC è il primo Ente Bilaterale realizzato tra un associazione del comparto della tutela del credito ed un associazione dei consumatori, essa tenterà di coniugare le esigenze dei creditori con quelle dei consumatori, in una logica di servizio, di sussidiarietà, di mutualità e di conciliazione, a vantaggio sia dei creditori che dei debitori. La prima missione di EBITEC è quella di ottenere una riforma dell assetto normativo oggi esistente per il recupero crediti. Nel contempo, l Ente bilaterale cercherà di realizzare attraverso dei piani formativi la qualificazione per gli addetti del settore del recupero crediti, promuovendo studi e ricerche mirate, anche tramite la costituzione in seno all ente di un Osservatorio sul mondo del recupero crediti stragiudiziale. Relazione degli amministratori sulla gestione - 9

10 2 La società: nascita ed attività Nel 2010 FIRE S.p.A. (di seguito anche FIRE) ha posto le basi per un rapporto sinergico di grandi prospettive con la società Areariscossioni S.p.A., società di riscossione tributi entrata nel gruppo avendone FIRE GROUP S.p.A. (già ESSEBI GROUP S.r.l.) assunto, nel 2010, la maggioranza del capitale sociale. FIRE GROUP S.p.A. detiene la maggioranza delle azioni di FIRE. Nel 2010 FIRE ha acquisito altresì una partecipazione nella Banca di Credito Peloritano, istituto bancario neocostituito in attesa dell autorizzazione di Banca d Italia per avviare l attività. Il capitale sociale al 31 dicembre 2010 è pari a , suddiviso in azioni ordinarie da 1 cadauna, così ripartito: 65,75 % FIRE GROUP S.p.A.; 14,25% Areariscossioni S.p.A.; 20% altri (privati). group 99% 16% 65,75% 77,81% 1,84% FIRE RE s.r.l. 1,64% 14,25% 52% 16,6% 60% B.ca Credito Peloritano 1,64% Si riporta qui di seguito la struttura del gruppo di cui fa parte la società: 10 - Relazione degli amministratori sulla gestione

11 3 I principali risultati dell anno (EURO/MIGLIAIA) VAR N. pratiche gestite Volume di affidato Ricavi (101) Ebitda (1.182) Ebit (1.384) Risultato netto (973) ROS (%) 15,6% 20,3% -4,70% ROI (%) 26,3% 35,3% -9,00% ROE (%) 56,8% 73,5% -16,70% Flusso di cassa alla fine dell esercizio Posizione finanziaria netta (816) Fatti di rilievo dell esercizio 4.1 Ampliamento del portafoglio clienti Nel corso dell esercizio la società ha acquisito nuovi clienti provenienti dal settore finanziario e dal settore energetico. I rapporti con i clienti del settore delle telecomunicazioni sono costanti. Di particolare interesse è l acquisizione di clienti del settore commerciale, quelli che hanno affidato in recupero fatture per servizi e prodotti venduti al dettaglio. 4.2 Nuovi locali Nel corso del 2010 sono state aperte tre nuove sedi secondarie tra cui la filiale di Milano, con la conseguente indicazione in licenza e la nomina di un rappresentante ad hoc. In risposta alla richiesta di servizi di phone collection, la società nel corso dell esercizio è giunta alla decisione di aprire due nuovi centri in Sicilia: uno nella provincia di Messina (Pace del Mela) e l altro nella provincia di Agrigento (Porto Empedocle). La struttura di Pace del Mela è dotata di 60 postazioni; quella di Porto Empedocle di 78 postazioni, operative su due fasce di orario. Continua anche il progressivo trasferimento del personale dai locali di Strada San Giacomo, 19 (Palazzo Calapai d Alcontres), ai più ampi locali di Via Bonsignore, di modo che, alla data in cui si scrive, solo l Audit ed il Finance Department permangono nella vecchia sede. 4.3 Implementazione del nuovo organigramma Nel 2010 è stata studiata una totale revisione del modello organizzativo e dei relativi processi riguardanti le attività di recupero crediti. Si è scelto di ristrutturare l azienda suddividendola in aree di business specialistiche e con una visione completa dell intero processo di recupero, per assicurare celerità di reazione nei confronti delle richieste del cliente e della rete. A capo di ciascuna area di business è posto un manager di area che ha la responsabilità del risultato ed ha il compito di assumere in prima persona le decisioni che riguardano sia la gestione operativa del mandato che quella amministrativa. In futuro è previsto anche un affidamento automatico completo delle pratiche. Obiettivo della riorganizzazione è quello di ridurre la distanza tra esattore e mandante per facilitarne la comunicazione e, in definitiva, il recupero. Per tale motivo l azienda è stata riorganizzata in modo Relazione degli amministratori sulla gestione - 11

12 da costituire al suo interno delle agenzie di recupero autonome e specializzate per categorie di pratiche. Le aree di recupero sono riconducibili a sei settori: finanziario-bancario pre dt; finanziario-bancario post dt; utilities; telco; commerciale; factor. In tale quadro ogni centro di phone collection sarà considerato una struttura specializzata dedicata alla lavorazione di prodotti afferenti un area specifica. La riorganizzazione produrrà un impatto importante sul Department Recovery e sul Departement Special Customers, che, saranno convogliati nelle sei aree di business e vengono pertanto a scomparire. E stato costituito l ufficio Business Support, costituito da un nucleo di persone dalla formazione specialistica in scienze statistiche e matematica, che funge da ufficio di ausilio alle altre aree ed in particolare a quella Recovery per l analisi di statistiche e performance, oltre a costituire un valido ausilio alla Direzione nella formulazione delle offerte predisposte per i clienti. Nel corso dell anno è stata anche istituita la figura del Business Processes Manager, con il compito di studiare i processi di riorganizzazione aziendale con particolare riguardo all attività di core business. È stato altresì confermato il ricorso a figure esterne qualificate e fidelizzate, da utilizzare su progetti specifici, rendendo in tal modo possibile operare con risorse sostanzialmente costanti, pur in presenza di carichi di lavoro in crescita. 5 Corporate governance Il sistema di Corporate Governance prevede, oltre agli Organi Sociali obbligatori, il Consiglio di Amministrazione, composto da tre membri, l Assemblea degli azionisti e il Collegio Sindacale, anche i seguenti organi volontari: l Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, che ha la funzione di sovraintendere all attuazione del Modello Organizzativo adottato da Fire ed aggiornato nel 2009; il Consiglio Direttivo, che raggruppa il management aziendale e consta di otto componenti, è presieduto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In esso tutti i manager si confrontano sulle problematiche aziendali. Il Consiglio Direttivo svolge anche compiti di vigilanza sull applicazione del Codice Etico; il Comitato Recupero Crediti, costituito da quattro membri stabili (tra cui due componenti del CdA). Il Comitato si riunisce settimanalmente, e, una volta al mese, invita a partecipare ai lavori persone provenienti dalle altre aree interessate alle problematiche operative. Si precisa che, per il triennio , la revisione contabile del bilancio di esercizio, ai sensi dell art ter del codice civile, è stata affidata alla KPMG S.p.a. 6 Responsabilità sociale Fire ha sempre avuto particolare sensibilità per l etica e la responsabilità sociale ed ha cercato di ispirare il suo comportamento a valori e principî che consentono di tradurle in manifestazioni concrete. L adozione del Codice Etico, con la definizione dei Valori aziendali e dei principî ai quali si ispira, l aggiornamento dei modelli di gestione aziendale (Modello 231/2001 e compliance), il potenziamento della struttura organizzativa, sono espressioni di tale impegno. Dal 2006 la società redige e pubblica il Bilancio Sociale, per rendere conto a tutti gli stakeholder dell impegno che ha volontariamente assunto di farsi carico degli effetti che il suo comportamento produce riguardo alle aspettative di ciascuno. La diffusione e l attenzione posta alle osservazioni e ai commenti che la società richiede e sollecita, sono una manifestazione concreta dell attenzione riservata a tali questioni. Per gli ulteriori approfondimenti si rinvia al Bilancio Sociale 12 - Relazione degli amministratori sulla gestione

13 7 Andamento della gestione ed analisi della situazione economico-finanziaria Al fine di fornire l informativa sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società sono stati predisposti i seguenti prospetti di riclassificazione: A) Analisi dei risultati reddituali; B) Analisi della struttura patrimoniale; C) Rendiconto finanziario; D) Posizione finanziaria netta. Gli schemi di analisi presentati risentono di alcune riclassificazioni di poste di natura finanziaria ed economica effettuate nel bilancio di esercizio Pertanto, ai fini della comparabilità, sono state parallelamente riviste le allocazioni delle medesime poste per l esercizio precedente. A) Analisi dei risultati reddituali ESERCIZIO VOCI VARIAZIONE Ricavi delle vendite e delle prestazioni ( ) Variazione rim.prod. finiti, semilavorati e merci ( ) VALORE DELLA PRODUZIONE OPERATIVA ( ) Costi esterni operativi VALORE AGGIUNTO ( ) Costo del personale MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) ( ) Ammortamenti e accantonamenti e svalutazione crediti RISULTATO OPERATIVO (EBIT) ( ) Risultato dell'area accessoria (27.689) Risultato dell'area finanziaria (23.579) EBIT NORMALIZZATO ( ) Risultato dell area straordinaria (2.042) (6.461) EBIT INTEGRALE ( ) Oneri finanziari (3.657) RISULTATO LORDO ( ) Imposte dell esercizio ( ) RISULTATO NETTO ( ) Relazione degli amministratori sulla gestione - 13

14 Ricavi I ricavi dell esercizio ammontano ad e sono sostanzialmente in linea rispetto al Si rileva, tuttavia, l incremento sia dell attività di recupero crediti in phone collection (+2%) sia di quella in esazione domiciliare (+7%) che ha compensato sostanzialmente il decremento del volume dell attività di supporto al recupero crediti di circa 1 milione di euro. Costi esterni operativi e costo del personale I costi esterni operativi dell esercizio sono pari ad in crescita del 0,7% circa rispetto all esercizio 2009 ( ). I consumi di materiali di consumo ammontano ad Costi della produzione Andamento dei ricavi servizi personale dipendente altri oneri amm.ti e accantonamenti materiali di consumo Il lieve incremento dei costi esterni operativi, pari allo 0,7%, è dovuto principalmente ai maggiori costi per servizi amministrativi in outsourcing Relazione degli amministratori sulla gestione

15 Analisi dell EBITDA L EBITDA (Margine Operativo Lordo), pari a , è diminuito del 19,4% rispetto all anno precedente ( ); si attesta, in termini di incidenza percentuale sul valore dei ricavi, al 17% Ricavi - EBITDA Costi esterni operativi Costo del personale EBITDA Ricavi Ebitda Il costo delle risorse umane impiegate (dipendenti e agenti della rete esattoriale) è pari ad e, rispetto all esercizio precedente, è aumentato del 10,9% per l incremento dei compensi alla rete esattoriale e per il maggior costo del personale dipendente. Quest ultimo aumento dipende dall incremento della media del numero di dipendenti registrata nell anno nonché della revisione di alcuni elementi della retribuzione lorda. La contrazione è riconducibile, sostanzialmente, all incremento del costo delle risorse umane e degli altri costi operativi nonché alla lieve riduzione dei ricavi delle vendite. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali sono pari ad ; gli accantonamenti accolgono la svalutazione dei crediti per e l accantonamento per controversie legali di Relazione degli amministratori sulla gestione - 15

16 Analisi del reddito operativo (EBIT) e dell utile netto L EBIT (Risultato operativo), pari a , fa registrare un decremento del 23,4% e risente della contrazione dell EBITDA e dei maggiori accantonamenti e svalutazioni effettuate nell esercizio. In termini percentuali sui ricavi l EBIT è pari al 15,6%; nel 2009 era del 20,3%. Il risultato dell area finanziaria è positivo, ed è pari ad rispetto a dell esercizio Gli oneri finanziari ammontano a e sono diminuiti rispetto all esercizio Il risultato dell area accessoria è positivo per , in controtendenza rispetto al La voce accoglie gli altri ricavi per e gli oneri diversi di gestione per Il risultato dell area straordinaria è negativo per e accoglie esclusivamente gli oneri straordinari Le imposte dell esercizio sono pari ad e sono in calo del 19,6% rispetto al 2009 ( ) L utile netto di anche se in flessione rispetto al 2009, rappresenta comunque il 65% circa dell EBIT (nel 2009 tale rapporto percentuale rispetto all EBIT era pari al 67%). Analisi degli indici di redditività EBIT Utile netto Di seguito si rappresentano e si mettono a confronto i principali indici di redditività del periodo I principali dati ed indicatori gestionali confermano il trend positivo degli ultimi anni Relazione degli amministratori sulla gestione

17 80% 70% 69% Indicatori di redditività 67% 68,4% 73,5% Patrimonio netto - Utile netto 60% 50% 40% 30% 20% 10% 30,4% 43,9% 23,7% 23,6% 41,9% 35,3% 19,4% 20,3% 26,3% 15,6% 56,8% % Roi (%) Ros (%) Roe (%) Patrimonio netto Utile netto Il Roi (Return on investment) è l indice di redditività del capitale investito, definito dal rapporto tra il Reddito operativo e Capitale investito. Si attesta al 26,3% in flessione rispetto al La contrazione di tale indice è attribuibile al decremento del tasso di rotazione del capitale investito. Quest ultimo tasso, dato dal rapporto tra Ricavi/ Capitale Investito, è pari ad 1,69; nel 2009 era del 1,74. Il Ros (Return on sales) è l indice di redditività delle vendite, definito dal rapporto Reddito operativo/ricavi di vendita; si attesta al 15,6% ed è in calo rispetto al Il Roe (Return on equity) è l indice di redditività del capitale proprio. E dato dal rapporto Utile netto /Patrimonio netto (valore medio tra patrimonio netto inizio e fine periodo); si attesta al 56,8%, in calo rispetto al 2009 (73,5%). Il valore del Roe del periodo è influenzato dalla contrazione della redditività operativa (ROI) che si riflette sull utile netto e quindi sul patrimonio netto. Nella tavola seguente è riportata l analisi della struttura patrimoniale al 31 dicembre Relazione degli amministratori sulla gestione - 17

18 B) Analisi della struttura patrimoniale ESERCIZIO VOCI VARIAZIONE Immobilizzazioni Immateriali (21.560) Immobilizzazioni Materiali (23.731) Immobilizzazioni Finanziarie (1.952) A. Attivo Immobilizzato (47.243) Rimanenze ( ) Crediti commerciali ( ) Altre attività Disponibilità liquide e crediti fin. a breve termine Titoli iscritti nell attivo circolante ( ) Debiti commerciali ( ) ( ) ( ) Altre passività non onerose ( ) ( ) Attivo immobilizzato Le immobilizzazioni immateriali ammontano ad e fanno registrare un decremento netto di , per l effetto combinato di investimenti dell esercizio per , di cessioni per e di ammortamenti per Le immobilizzazioni materiali passano da a , con un decremento netto di per effetto sostanzialmente delle nuove acquisizioni dell anno e degli ammortamenti di Le immobilizzazioni finanziarie di sono sostanzialmente in linea con l esercizio precedente. L attivo immobilizzato, pari ad , subisce un lieve decremento netto, di per i motivi sopra esposti. B. Capitale d esercizio netto ( ) ( ) Trattamento di fine rapporto ( ) ( ) ( ) Fondi per rischi e oneri ( ) ( ) C. Capitale Investito Netto ( ) Finanziato da: D. Patrimonio netto ( ) Debiti finanziari a medio - lungo termine (55.722) Debiti finanziari a breve termine ( ) E. Indebitamento finanziario ( ) F. Totale fonti di finanziamento, come in C ( ) 18 - Relazione degli amministratori sulla gestione

19 Capitale investito netto Il capitale investito netto al 31 dicembre 2010 è pari ad ed evidenzia una variazione netta negativa di La variazione è dovuta al decremento netto dell attivo immobilizzato di , alla contrazione del capitale di esercizio netto di e all incremento dei fondi per rischi ed oneri e del TFR per Il capitale circolante netto è pari ad , con una variazione negativa rispetto al 2009 di Descrizione Variazione Attività correnti Passività correnti Capitale circolante netto ( ) La variazione netta positiva delle attività correnti, pari ad , è attribuibile principalmente: al decremento dei crediti commerciali di , per effetto della ridotta attività di supporto al recupero crediti, dell incasso del credito residuo verso un cliente a seguito di un accordo transattivo ed, infine, dell iscrizione della svalutazione dei crediti di ; al rimborso, nei primi mesi del 2010, dei titoli obbligazionari di ; all incremento della altre attività a breve termine di a causa della maggiore disponibilità a fine anno sui conti correnti bancari a causa dalla concentrazione di incassi. L incremento delle passività correnti, pari ad , è dovuto principalmente all incremento netto delle altre passività non onerose di , della minore esposizione sui conti correnti bancari per , dei debiti verso le società mandanti, dei debiti commerciali e di altri debiti minori in parte assorbiti dal minore indebitamento bancario a breve termine. Tra le passività non onerose si evidenzia l iscrizione del debito verso i soci di 4 milioni circa, per dividendi deliberati alla data di chiusura dell esercizio. Fondo trattamento fine rapporto e fondi per rischi e oneri Il fondo trattamento di fine rapporto si attesta ad ( al ) per il combinato effetto degli accantonamenti e degli utilizzi operati nell esercizio. I fondi per rischi ed oneri s incrementano di (passando da a ) per l iscrizione dell accantonamento dell indennità di fine mandato e di accantonamenti per rischi su controversie legali. Il Capitale investito netto, pari ad , è finanziato dal patrimonio netto per e dall indebitamento finanziario per Il Patrimonio netto, pari ad , evidenzia un decremento netto di , per effetto del minor risultato dell esercizio e della ripartizione e distribuzione di utili, deliberate dall Assemblea degli azionisti. Relazione degli amministratori sulla gestione - 19

20 Analisi degli indicatori di solidità patrimoniale Indice di solidità finanziaria Indice di copertura immobilizzi L analisi della struttura patrimoniale evidenzia una forte solidità. I mezzi propri superano la soglia ritenuta di sicurezza, ossia il 30% circa delle passività totali. Inoltre, l attivo fisso è ampiamente coperto con mezzi propri; il capitale circolante lordo (attività correnti) è superiore alle passività correnti. Ne consegue che la società è in equilibrio finanziario. 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 47,6% 60,9% 66,9% 54,9% 35,5% ,50 7,92 9,78 10,66 7,47 0% Mezzi propri Passività consolidate Attivo fisso 20 - Relazione degli amministratori sulla gestione

21 Analisi degli indicatori sulla struttura dei finanziamenti L indice di autonomia finanziaria, dato dal rapporto tra patrimonio netto e capitale investito, mostra un valore pari al 26,2%. La diminuzione rispetto al 2009 è attribuibile sostanzialmente al minor risultato dell esercizio e quindi del patrimonio netto a fronte di un lieve incremento del capitale investito. 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Indice di autonomia finanziaria 30,1% 37,8% 40,1% 35,4% 26,2% L ammontare complessivo dell indebitamento finanziario al 31 dicembre 2010 (pari ad ) è migliorata sensibilmente rispetto al 2009; il rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto è uguale a 0,24 (era 0,36 nel 2009). Il quoziente indebitamento complessivo, dato dal rapporto fra indebitamento complessivo/patrimonio netto, si incrementa per effetto del maggior valore delle passività non onerose e dei debiti commerciali, solo in parte compensato dalla diminuzione dell indebitamento finanziario a breve e lungo termine. Le passività complessive sono pari ad 12,7 milioni circa, a fronte di un patrimonio netto di 4,5 milioni. 3,00 2,75 2,50 2,25 2,00 1,75 1,50 1,25 1,00 0,75 0,50 0,25 0,00 2,06 0,35 1,64 0,11 1,50 0,06 1,82 0, Quoziente di indebitamento complessivo Quoziente di indebitamento finanziario 2,82 0,23 Nella tavola seguente è riportata l analisi del rendiconto finanziario al 31 dicembre Relazione degli amministratori sulla gestione - 21

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