Rubella virus IgM ELISA

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1 Istruzioni per l Uso Rubella virus IgM ELISA Saggio immunoenzimatico per la determinazione quantitativa degli anticorpi della classe IgM per virus di rosolia in siero e plasma umani. RE C I B L I N T E R N A T I O N A L G M B H Flughafenstrasse 52a Phone: +49 (0) D Hamburg, Germany Fax: +49 (0)

2 1. USO PREVISTO Saggio immunoenzimatico per la determinazione quantitativa degli anticorpi della classe IgM per virus di rosolia in siero e plasma umani. 2. SOMMARIO E SPIEGAZIONI L infezione da rosolia è una delle classiche malattie esantematiche dell età infantile, che comporta l immunità dell individuo vita natural durante; il virus è endemico ed è diffuso in tutto il mondo. Nelle popolazioni non vaccinate l 80-90% delle infezioni si verifica in età infantile. Nonostante la vaccinazione contro la rosolia, introdotta nel 1974, in Germania continuano a verificarsi patologie connatali. L agente causale è un virus RNA geneticamente stabile che appartiene al genere rubivirus, della famiglia togaviridae. Gli esseri umani sono gli unici portatori naturali conosciuti del rubella virus. La trasmissione avviene tramite le goccioline di saliva e l incubazione è di giorni. Clinicamente, la patologia si manifesta con sintomi simili a quelli di un influenza. Si nota un rigonfiamento delle linfoghiandole dietro il collo e le orecchie e un ingrossamento della milza. Si rileva un rialzo termico da breve a medio accompagnato da una leggera sensazione di malessere. Durante l infanzia la rosolia viene superata senza problemi e presenta sintomi insignificanti, mentre è necessario porre maggiore attenzione nel caso d infezione di donne gravide non immunizzate a causa delle possibili malformazioni che il virus può generare e causare al feto. Poiché l infezione si trasmette per via placentare, il feto può subire seri danni nel corso del suo sviluppo, la frequenza e gravità dei quali dipende dal momento dell infezione nel corso della gravidanza. Un infezione da rosolia dal 1 al 4 mese di gravidanza può causare un aborto spontaneo o una nascita prematura. Poiché non esiste una terapia causale specifica, la sintomatologia secondaria, come febbre, artrite o artralgie viene trattata sintomaticamente. La diagnosi clinica differenziale è problematica in quanto esantemi simili e sindromi febbrili compaiono anche nel corso di altre patologie infantili come morbillo, scarlattina o parvovirosi. Sono disponibili i seguenti metodi di laboratorio: test d inibizione dell emoagglutinazione (HIT), emolisina gel test o ELISA. Il rilevamento degli anticorpi IgM virus-specifici è importante per la constatazione di infezioni recenti e il test IgG si usa per la determinazione dell immunità. Nel caso d infezioni connatali gravi si può anche procedere all isolamento del virus della rosolia mediante lavaggio faringeo, urina o altre secrezioni. 3. PRINCIPIO DEL TEST Test immunoenzimatico assorbente su fase solida (ELISA) basato sul principio sandwich. I pozzetti sono rivestiti con l antigene. Anticorpi specifici del campione legano l antigene di cui sono rivestiti i pozzetti e sono poi rilevati da un secondo anticorpo coniugato con l enzima (E-Ab) specifico per IgM umane. Dopo la reazione con il substrato l intensità del colore sviluppato è proporzionale alla quantità di anticorpi IgM specifici rilevata. I risultati dei campioni possono essere determinati direttamente usando la curva standard 4. AVVERTENZE E PRECAUZIONI 1. Solo per uso diagnostico in-vitro. Solo per uso professionale. 2. Leggere attentamente le istruzioni prima di iniziare il test. Utilizzare il manuale fornito nel kit. Assicurarsi di aver compreso tutte le indicazioni. 3. In caso di danneggiamento del kit contattare IBL o il Vostro fornitore entro 1 settimana dal ricevimento della merce. Non utilizzare i componenti danneggiati ma conservarli per fornire prove del danno assieme al reclamo che inoltrerete al produttore/fornitore. 4. Rispettare lotto e scadenze. Non scambiare o mescolare tra loro reagenti di lotti diversi. Non usare i reagenti scaduti. 5. Attenersi alle Buone Pratiche di Laboratorio e alle direttive di sicurezza. Indossare camici, guanti in lattice e occhiali protettivi se necessario. 6. Alcuni reagenti del kit contengono sostanze pericolose che potrebbero causare irritazioni a pelle ed occhi. Consultare la sezione MATERIALE FORNITO e le etichette per i dettagli precisi. Schede di sicurezza del prodotto sono disponibili sul sito web IBL o su richiesta specifica ad IBL/fornitore. 7. I reagenti preparati e usati e le sostanze chimiche del kit devono essere trattati come rifiuti pericolosi secondo le normative di sicurezza e la legislazione vigente nel Paese in cui il prodotto viene usato. 8. Evitare il contatto con la soluzione stop. Può causare irritazioni e ustioni della pelle. 9. Alcuni reagenti contengono azido di sodio (NaN 3 ) come conservante. In caso di contatto con occhi e pelle risciacquare subito abbondantemente. NaN 3 potrebbe reagire con piombo e rame piombato formando metalli azidici esplosivi. Quando si eliminano i reagenti provvedere a bagnarli con grandi quantità di acqua per evitare formazione di azidi. Version / 6

3 10. Tutti i reagenti del kit contenenti siero umano o plasma sono risultati negativi rispetto a HIV I/II, HBsAg e HCV. Si raccomanda tuttavia di trattarli come potenzialmente pericolosi poiché non si può escludere in maniera assoluta la presenza di questi o di altri agenti infettivi. 5. CONSERVAZIONE E STABILITÀ Il kit è spedito e trasportato a temperatura ambiente e deve essere conservato a 2-8 C. Non esporre a luce solare diretta e ad alte temperature. L informazioni relative a conservazione e stabilità di tutti i reagenti e dei campioni sono riportate nel capitolo corrispondente. I reagenti non aperti sono stabili fino alla data di scadenza indicata Il Kit è stabile fino a tre mesi dopo la prima apertura se la piastra per microtitolazione è confezionata in una busta accuratamente chiusa, le bottiglie sono ben chiuse con il loro tappo a vite ed il kit viene conservato ad una temperatura di 2-8 C. 6. PRELIEVO E CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI Siero, Plasma (EDTA, Citrato) Osservare le classiche precauzioni durante il prelievo venoso. Conservare l integrità del campione di sangue dal momento del prelievo al momento dell esecuzione del test. Non usare campioni emolizzati, itterici o lipemici. I campioni torbidi devono essere centrifugati per rimuovere il materiale particolato al loro interno. Conservazione: 2-8 C -20 C Stabilità: 2 giorni > 2 giorni 7. MATERIALE FORNITO Quantità Simbolo Componente 1 x 12 x 8 MTP 1 x 15 ml ENZCONJ IgM 4 x 2 ml CAL A-D 1 x 60 ml DILBUF 1 x 60 ml WASHBUF CONC 1 x 15 ml TMB SUBS 1 x 15 ml TMB STOP 2 x FOIL 1 x BAG Non esporre alla luce solare diretta e al calore. Evitare la ripetizione di cicli di congelamento/scongelamento. Micropiastra Strisce separabili. Ricoperta con antigene specifico. Coniugato Enzimatico IgM Di colore rosso. Pronto/a all uso. Contiene: antiumano IgM, coniugato a perossidase, tampone contenente proteine, stabilizzatori. Standard A-D 1; 10; 30; 90 U/mL. Pronto/a all uso. Standard A = Controllo Negativo Standard B = Controllo Cut-Off Standard C = Controllo debolmente positivo Standard D = Controllo Positivo Contiene: IgM anticorpi contro Rosolia, Siero umano, PBS, stabilizzatori. Tampone Diluente Di colore blu. Pronto/a all uso. Contiene: PBS Tampone, BSA, < 0.1 % NaN 3. Tampone Lavaggio, Concentrato (10x) Contiene: PBS Tampone, Tween 20. Soluzione Substrato TMB Pronto/a all uso. Contiene: TMB. Soluzione Stop TMB Pronto/a all uso. 0.5 M H 2SO 4. Pellicola Adesiva Per coprire la Micropiastra durante l incubazione. Sacchetto di plastica Risigillabile. Per conservare a secco le strisce non usate. 8. MATERIALI NECESSARI MA NON FORNITI 1. Micropipette (Multipette Eppendorf o dispositivi simili, < 3% CV). Volumi: 5; 50;100; 500 µl 2. Cilindri calibrati 3. Tubi (1 ml) per diluizione dei campioni 4. Micropipetta 8-Canali con contenitori per reagenti 5. Bottiglia d acqua, dispositivo di lavaggio automatico o semi-automatico per micropiastre 6. Lettore per micropiastre in grado di leggere ad assorbanza di 450 nm (lunghezza d onda di riferimento nm) 7. Acqua bidistillata o deionizzata 8. Salviette di carta, puntali e cronometro Version / 6

4 9. NOTE PER LA PROCEDURA 1. Qualsiasi manipolazione impropria dei campioni o modifica alla procedura può compromettere i risultati. Rispettare rigorosamente i volumi, i tempi e le temperature di incubazione e i passaggi di pretrattamento dei campioni indicati in metodica. Utilizzare pipette calibrate. 2. Una volta iniziato il test completare tutti i passaggi senza interruzioni. Assicurarsi che tutti i reagenti siano stati precedentemente preparati in tempo utile. Far raggiungere la temperatura ambiente ai campioni e ai componenti del kit (18-25 C) e mescolare delicatamente ciascun reattivo liquido e campione prima dell uso. Non creare schiuma durante il mescolamento. 3. Evitare la contaminazione di reagenti, pipette, pozzetti o provette. Usare puntali di plastica nuovi per ogni reagente, standard e campione. Non scambiare i tappi tra loro. Tappare sempre i flaconi non utilizzati. Non riutilizzare pozzetti/provette o reagenti. 4. Si consiglia di saggiare i campioni in doppio per poter identificare eventuali errori di pipetta mento (CV >10%). 5. Usare uno schema di pipettamento per realizzare un appropriata distribuzione sulla piastra. 6. Il tempo di incubazione influisce sui risultati. Tutti i pozzetti dovrebbero essere dispensati nello stesso ordine e sequenza temporale. Si raccomanda una pipetta multicanale a 8 canali per pipettare le soluzioni in tutti i pozzetti. 7. Il lavaggio della micropiastra è importante. Pozzetti lavati in modo inappropriato possono portare a risultati erronei. Si raccomanda una pipetta multicanale o un lavatore automatico per piastre. Non far asciugare i pozzetti tra le varie incubazioni. Non graffiare i pozzetti rivestiti durante risciacqui e aspirazioni. Risciacquare e versare i reagenti con cura. Durante i risciacqui assicurarsi che i pozzetti siano ben riempiti con la soluzione di lavaggio e che non ci siano residui nei pozzetti. 8. L umidità influisce sui pozzetti/tubi rivestiti. Non aprire l involucro finché non ha raggiunto la temperatura ambiente. Riporre immediatamente i tubi/pozzetti non utilizzati nell involucro con il disseccante. 10. ISTRUZIONI PRE-TEST Preparazione dei Componenti Il contenuto del kit per 96 determinazioni può essere diviso per 3 esecuzioni separate. I volumi indicati di seguito si riferiscono a un esecuzione con 4 strisce (32 determinazioni). Diluire / dissolvere Componente Diluente Rapporto Note Conservazione Stabilità 20 ml WASHBUF 180 ml acqua bidist. 1: Diluizione dei Campioni Riscaldare a 37 C per sciogliere i cristalli. Mescolare energicamente. 2-8 C Campione da diluire con Rapporto Note Siero / Plasma sempre DILBUF 1:101 p.e. 5 µl µl DILBUF Campioni con concentrazioni superiori allo standard più alto devono essere ulteriormente diluiti. 4 sett Version / 6

5 11. PROCEDURA DEL TEST 1. Pipettare 100 µl di Standard e campione diluito nei rispettivi pozzetti della Micropiastra. 2. Coprire la piastra con pellicola adesiva. Incubare 60 min a C. 3. Rimuovere la pellicola adesiva. Eliminare la soluzione d incubazione. Lavare la piastra 3 volte con 300 µl di Tampone Lavaggio diluito. Rimuovere l eccesso di soluzione picchiettando la piastra capovolta su una salvietta di carta. 4. Pipettare 100 µl di Coniugato Enzimatico in ogni pozzetto. 5. Coprire la piastra con una nuova pellicola adesiva. Incubare 30 min a C. 6. Rimuovere la pellicola adesiva. Eliminare la soluzione d incubazione. Lavare la piastra 3 volte con 300 µl di Tampone Lavaggio diluito. Rimuovere l eccesso di soluzione picchiettando la piastra capovolta su una salvietta di carta. 7. Per aggiungere le Soluzioni Substrato e Stop usare, possibilmente, una micropipetta 8-canali. Pipettare con intervalli di tempo costanti per le Soluzioni Stop e Substrato. Usare uno spostamento positivo ed evitare la formazione di bolle d aria. 8. Pipettare 100 µl di Soluzione Substrato TMB in ogni pozzetto. 9. Incubare 20 min a C al buio. (Senza foglio adesivo.) 10. Fermare la reazione substrato aggiungendo 100 µl di Soluzione Stop TMB in ogni pozzetto. Mescolare delicatamente il contenuto agitando leggermente la piastra. Il colore passa da blu a giallo. 11. Misurare la densità ottica con un fotometro a 450 nm (Lunghezza d onda di riferimento: nm) entro 60 min dopo aver pipettato la Soluzione Stop. 12. CONTROLLO DI QUALITA I risultati sono validi solo se si sono seguite le istruzioni d uso del test. L utilizzatore deve attenersi alle Buone Regole di Procedura di Laboratorio (Good Laboratory Practice) o ad altri standard/regolamenti applicabili. Tutti gli standards/controlli del kit devono rientrare nei limiti di accettabilità dichiarati sul certificato di Controllo Qualità. Se i criteri non sono soddisfatti il test non è valido e dovrebbe essere ripetuto. Ogni laboratorio dovrebbe usare campioni noti come ulteriori controlli. Si consiglia la partecipazione a programmi di controllo qualità periodici. In caso di deviazioni devono essere forniti i seguenti dati: Scadenza dei reagenti (preparati), condizioni di conservazione, pipette, strumenti, condizioni di incubazione e metodi di lavaggio. 13. CALCOLO DEI RISULTATI L evaluazione del test può essere eseguita sia qualitativamente o quantitativamente Evaluazione Qualitativa Il valore di Cut-off è fornito dalla densità ottica (DO) dello standard B (Standard Cut-off). L indice Cut-off (COI) è calcolato sulla base della densità ottica media dei campioni e del valore Cut-off. Campioni con DO superiore sono positivi, campioni con DO inferiori sono negativi. Campioni la cui densità ottica non differisca più del 20 % dal Cut-off (zona grigia) vanno considerati dubbi. In questo caso si raccomanda la reiterazione del test con lo stesso siero o con un nuovo campione dello stesso paziente, raccolto dopo 2-4 settimane. Entrambi i campioni devono essere misurati parallelamente, nella stessa sessione. L indice Cut-off (COI) dei campioni si ottiene con la formula DO campioni seguente: COI = DO standard B Evaluazione Quantitativa La DO ottenute per gli standard (asse y, lineare) sono messe in grafico rispetto alla loro concentrazione (asse x, logaritmico) sia su carta per grafico semilogaritmico che con metodo automatico. Buoni risultati si ottengono con grafici cubic spline, 4 Parametri Logistica o Logit-Log. Per il calcolo della curva standard utilizzare ogni segnale degli standard (omettere ovviamente i valori dei duplicati molto al di fuori dei risultati attesi e impiegare il valore singolo più plausibile). La concentrazione dei campioni può essere ricavata dalla curva standard. Version / 6

6 La diluizione iniziale è stata presa in considerazione quando si sono letti i risultati sul grafico. I risultati di campioni con prediluizioni superiori devono essere moltiplicati per il fattore di diluizione. I campioni con concentrazioni superiori al più alto degli standards devono essere diluiti come descritto nel paragrafo ISTRUZIONI PRE-TEST e ritestati. (OD) Rubella virus IgM Tipica Curva di Calibrazione (Esempio. Non usare per il calcolo!) Standard U/mL DO Media A B C D (U/mL) 14. INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI Metodo Intervallo Interpretazione < 8 U/mL negativo 8 12 U/mL dubbio > 12 U/mL positivo < 0.8 negativo dubbio Quantitativo (Curva Standard) Qualitativo (Indice Cut-off, COI) > 1.2 positivo I soli risultati non dovrebbero essere l unica motivazione alla base di una scelta terapeutica. Devono essere correlati ad altre osservazioni cliniche e test diagnostici. 15. VALORI ATTESI In uno studio interno, soggetti apparentemente sani hanno mostrato i risultati seguenti. Rosolia n Interpretazione positivo dubbio negativo IgG % 0 % 4.7 % IgM % 8.6 % 89.7 % Si consiglia ad ogni laboratorio di calcolare i propri valori di riferimento. 16. LIMITI DELLA PROCEDURA La raccolta dei campioni ha influenza significativa sui risultati del test. Vedere la sezione PRELIEVO E CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI per maggiori dettagli. Per le reazioni crociate vedere la sezione PERFORMANCE. Azide e thimerosal a concentrazioni > 0.1 % interferiscono con questo test e possono portare a risultati non veritieri. I seguenti componenti del sangue non influenzano Emoglobina 8.0 mg/ml significativamente (+/-20% del valore atteso) I risultati del test Bilirubina 0.3 mg/ml fino alle concentrazioni indicate di seguito: Trigliceridi 5.0 mg/ml Caratteristiche particolari dovute a differenziazioni regionali, etniche o culturali, come titoli alti di autoanticorpi o anticorpi eterofili (fattori reumatoidi), possono interferire con i risultati del test. Campioni critici devono essere confermati da un ulteriore metodo o uso di agenti appropriati. Version / 6

7 17. PERFORMANCE Specificità Analitica (Reattività Crociate) Non è stata riscontrata reattività-crociate con: Precisione Media (U/mL) CV (%) Intra-Saggio Inter-Saggio Inter-Lotto Citomegalovirus, Toxoplasma, Morbillo, Parotite, Varicella, Parainfluenza e EBV-VCA. Non si possono escludere interferenze di campioni positivi di parvovirus o campioni di donatori che soffrono della infezione acuta EBV. Sensibilità Analitica 1.24 U/mL Linearità Intervallo (U/mL) Diluizioni Seriali fino a Intervallo (%) / Recupero Recupero media dopo i picchi % Specificità Clinica 100% (n = 88) Sensibilità Clinica 100% (n = 23) 18. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI SUL PRODOTTO 1. Davidkin, I. et al.: Epidemiology of rubella in Finland. Euro. Surveill. 1: 9 (2004). 2. Gutierrez-Zufiaurre, N. et al.: Seroprevalence of antibodies against Treponema pallidum, Toxoplasma gondii, rubella virus, hepatitis B and C virus, and HIV in pregnant women. Enferm. Infecc. Microbiol. Clin. 22(9): 512 (2004). 3. Ki, M. R. et al.: Rubella seroprevalence in Korean children. J. Korean Med. Sci. 18(3): 331 (2003). 4. Pinsky, N. A. et al.: Effect of multiple freeze-thaw cycles on detection of measles, mumps, and rubella virus antibodies. Clin. Diagn. Lab. Immunol. 10(1): 19 (2003). 5. Mitchell, L. A. et al.: Characterization of rubella virus-specific antibody responses by using a new synthetic peptide-based enzyme-linked immunosorbent assay. J. Clin. Microbiol. 30(7): 1841 (2002). 6. Rafila, A. et al.: A large rubella outbreak, Romania Euro. Surveill. 1: 4 (2004). 7. Reis, M. M. et al.: Avidity of IgG for rubella: an evaluation of the need for implementation at the Materno- Infantil Presidente Vargas Hospital in Porto Alegre, Rio Grande do Sul, Brazil. Braz. J. Infect. Dis. 8(3): 249 (2004). 8. Rey, L. C. et al.: Serologic survey of rubella in the pre-vaccine era in child-care centers, schools and maternity units of Fortaleza. J. Pediatr. (Rio J.). 74(6): 467 (1998). 9. Shapiro, R. et al.: Protein-enhanced fluorescein chemiluminescence used in an immunoassay for rubella antibody in serum. Clin. Chem. 30: 889 (1984). 10. Skurrie, I. J. et al.: Detection of rubella-specific immunoglobulin G: comparison of the enzyme-linked immunosorbent assay and an automated microparticle enzyme immunoassay (IMx). J. Clin. Microbiol. 29(8): 1752 (1991). 11. Terada, K.: Rubella and congenital rubella syndrome in Japan: epidemiological problems. Jpn. J. Infect. Dis. 56(3): 81 (2003). 12. Ushida, M. et al.: Congenital rubella syndrome due to infection after maternal antibody conversion with vaccine. Jpn. J. Infect. Dis. 56(2): 68 (2003). 13. WHO Europe: Strategic plan for measles and congenital rubella infection in the European region of the WHO Version / 6

8 Symbols / Symbole / Symbôles / Símbolos / Símbolos / Σύµβολα REF LOT Cat.-No.: / Kat.-Nr.: / No.- Cat.: / Cat.-No.: / N.º Cat.: / N. Cat.: / Αριθµός-Κατ.: Lot-No.: / Chargen-Bez.: / No. Lot: / Lot-No.: / Lote N.º: / Lotto n.: / Αριθµός -Παραγωγή: Use by: / Verwendbar bis: / Utiliser à: / Usado por: / Usar até: / Da utilizzare entro: / Χρησιµοποιείται από: No. of Tests: / Kitgröße: / Nb. de Tests: / No. de Determ.: / N.º de Testes: / Quantità dei tests: / Αριθµός εξετάσεων: CONC Concentrate / Konzentrat / Concentré / Concentrar / Concentrado / Concentrato / Συµπύκνωµα LYO IVD Lyophilized / Lyophilisat / Lyophilisé / Liofilizado / Liofilizado / Liofilizzato / Λυοφιλιασµένο In Vitro Diagnostic Medical Device. / In-vitro-Diagnostikum. / Appareil Médical pour Diagnostics In Vitro. / Dispositivo Médico para Diagnóstico In Vitro. / Equipamento Médico de Diagnóstico In Vitro. / Dispositivo Medico Diagnostico In vitro. / Ιατρική συσκευή για In-Vitro ιάγνωση. Evaluation kit. / Nur für Leistungsbewertungszwecke. / Kit pour évaluation. / Juego de Reactivos para Evaluació. / Kit de avaliação. / Kit di evaluazione. / Κιτ Αξιολόγησης. Read instructions before use. / Arbeitsanleitung lesen. / Lire la fiche technique avant emploi. / Lea las instrucciones antes de usar. / Ler as instruções antes de usar. / Leggere le istruzioni prima dell uso. / ιαβάστε τις οδηγίες πριν την χρήση. Keep away from heat or direct sun light. / Vor Hitze und direkter Sonneneinstrahlung schützen. / Garder à l abri de la chaleur et de toute exposition lumineuse. / Manténgase alejado del calor o la luz solar directa. / Manter longe do calor ou luz solar directa. / Non esporre ai raggi solari. / Να φυλάσσεται µακριά από θερµότητα και άµεση επαφή µε το φως του ηλίου. Store at: / Lagern bei: / Stocker à: / Almacene a: / Armazenar a: / Conservare a: / Αποθήκευση στους: Manufacturer: / Hersteller: / Fabricant: / Productor: / Fabricante: / Fabbricante: / Παραγωγός: Caution! / Vorsicht! / Attention! / Precaución! / Cuidado! / Attenzione! / Προσοχή! Symbols of the kit components see MATERIALS SUPPLIED. Die Symbole der Komponenten sind im Kapitel KOMPONENTEN DES KITS beschrieben. Voir MATERIEL FOURNI pour les symbôles des composants du kit. Símbolos de los componentes del juego de reactivos, vea MATERIALES SUMINISTRADOS. Para símbolos dos componentes do kit ver MATERIAIS FORNECIDOS. Per i simboli dei componenti del kit si veda COMPONENTI DEL KIT. Για τα σύµβολα των συστατικών του κιτ συµβουλευτείτε το ΠΑΡΕΧΟΜΕΝΑ ΥΛΙΚΑ. IBL AFFILIATES WORLDWIDE IBL International GmbH Flughafenstr. 52A, Hamburg, Germany IBL International B.V. Zutphenseweg 55, 7418 AH Deventer, The Netherlands IBL International Corp. 194 Wildcat Road, Toronto, Ontario M3J 2N5, Canada Tel.: + 49 (0) Fax: WEB: Tel.: + 49 (0) Fax: WEB: Tel.: +1 (416) Fax: WEB: LIABILITY: Complaints will be accepted in each mode written or vocal. Preferred is that the complaint is accompanied with the test performance and results. Any modification of the test procedure or exchange or mixing of components of different lots could negatively affect the results. These cases invalidate any claim for replacement. Regardless, in the event of any claim, the manufacturer s liability is not to exceed the value of the test kit. Any damage caused to the kit during transportation is not subject to the liability of the manufacturer Symbols Version 3.5 /

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