Direzione Sanitaria Dipartimento di Prevenzione Medico Servizio Medicina Preventiva nelle Comunità

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1 Direzione Sanitaria Dipartimento di Prevenzione Medico Servizio Medicina Preventiva nelle Comunità

2 ASL VARESE DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Tel Servizio Medicina Preventiva nelle Comunita Via O. Rossi, 9 - Varese Tel /571 Distretti Socio-Sanitari di: Arcisate Tel Azzate Tel Busto Arsizio Tel Castellanza Tel Cittiglio Tel Gallarate Tel Luino Tel Saronno Tel Sesto Calende Tel Somma Lombardo Tel Tradate Tel Varese Tel U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico ) Via O. Rossi, 9 - Varese Tel Coloro che hanno difficoltà linguistiche nella lettura del presente vademecum possono consultare i siti e in cui è disponibile il testo informativo di presentazione del percorso vaccinale in età pediatrica in otto diverse lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, romeno, arabo, urdu, cinese, singalese. 1

3 PRESENTAZIONE Lo scopo del presente Vademecum Informativo sulle vaccinazioni in età infantile è quello di fornire ai genitori le principali informazioni che è necessario conoscano, prima di sottoporre i propri figli alle vaccinazioni, così che vi sia una loro libera, consapevole e convinta adesione. Il testo contiene indicazioni sul calendario vaccinale in uso nel nostro Paese, sulle principali caratteristiche delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, sulle controindicazioni e sui possibili effetti indesiderati derivanti dalla somministrazione dei vaccini. Tali informazioni vengono periodicamente rivedute alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, degli aggiornamenti normativi ed in relazione all acquisizione dei nuovi preparati vaccinali disponibili. L opuscolo non è certo esaustivo di tutti i quesiti inerenti le vaccinazioni, soprattutto per le diverse situazioni individuali, per le quali si ritiene utile consigliare i genitori di richiedere più approfondite informazioni agli operatori dei Distretti Socio-Sanitari ovvero ai propri medici di fiducia oltre che agli operatori del Servizio Medicina Preventiva nelle Comunità del Dipartimento di Prevenzione Medico dell ASL, estensori del presente vademecum. L ASL Varese intende in questo modo ottemperare così anche a quanto indicato dall art.7 della legge 210/92 circa l informazione da rivolgere alla popolazione sull uso dei vaccini. Il Direttore Sanitario Dr. Stefano Taborelli Il Direttore Generale Dr. Giovanni Daverio 2

4 VACCINAZIONI PERCHE? Le vaccinazioni costituiscono uno dei più efficaci interventi di prevenzione nei confronti di alcune malattie infettive. Ad esempio grazie alle vaccinazioni è stato debellato in tutto il mondo il vaiolo e nel nostro Paese esse hanno consentito di prevenire molte altre malattie come la poliomielite, la difterite, il tetano e l epatite virale di tipo B, contribuendo quindi a migliorare le nostre condizioni di vita. L efficacia dei vaccini per la profilassi delle malattie infettive è dovuta alla capacità, una volta somministrati, di stimolare l organismo umano, attraverso il sistema immunitario, a produrre anticorpi e/o specifiche cellule in grado di agire contro i microrganismi responsabili delle infezioni. Pertanto la vaccinazione è in grado di proteggere il soggetto dallo sviluppo della corrispondente malattia infettiva, ma anche di ridurre la circolazione degli agenti infettanti e quindi di proteggere la collettività ( immunità di gregge ), assumendo quindi un importante valore sociale (Comitato Nazionale per la Bioetica). Le vaccinazioni di massa infatti agiscono come strumento per la protezione oltre che dei singoli anche di coloro che per ragioni mediche o per altri motivi non ricevono le vaccinazioni. In particolare quando il 95% o più dei soggetti suscettibili (cioè non protetti e quindi in grado di ammalarsi) viene vaccinato il germe non trova più ospiti disponibili a riceverlo, perché tutti sono immuni e quindi non riesce più a sopravvivere o riprodursi: si va quindi incontro alla scomparsa della malattia infettiva. I vaccini possono peraltro comportare l insorgenza di alcuni problemi, che è necessario conoscere prima del loro utilizzo. Innanzitutto infatti, così come avviene per altri prodotti farmaceutici, i vaccini possono essere controindicati, nonché indurre la possibilità dell insorgenza di effetti collaterali. Questi due problemi verranno affrontati in apposite parti del presente vademecum, oltre che essere trattati nella descrizione di ciascun vaccino. Verranno prese in considerazione sia le vaccinazioni obbligatorie (antipoliomielitica, antitetanica, antidifterica, antiepatite B), che quelle raccomandate (antipertosse, antiemofilo, antimorbillo, antirosolia, antiparotite) da parte dell OMS, del Ministero della Salute, della Regione Lombardia e quindi dell ASL Varese. Informazioni più approfondite sono contenute nel Piano Aziendale Vaccini e nel Piano di Organizzazione locale delle vaccinazioni dell età infantile e dell adulto nell ASL Varese per il triennio 2006/2008 e successive modifiche, disponibili nelle sedi di vaccinazione o presso la sede del Servizio Medicina Preventiva nelle Comunità, via O. Rossi, 9 Varese, tel dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12. 3

5 IL CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI PER L ETA EVOLUTIVA 4

6 IL CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI PER L ETA EVOLUTIVA Le vaccinazioni dell infanzia in relazione a quanto stabilito dal Decreto del Ministero della Sanità del 7/4/99, hanno inizio nel corso del terzo mese di vita e comunque dopo il compimento dei primi due mesi. Il bambino, seguendo il calendario vaccinale, potrà costruire le sue difese contro le malattie per le quali è stato vaccinato. Affinché l immunità acquisita si consolidi nel tempo, sono importanti le dosi di richiamo. Nella tabella seguente sono indicate le vaccinazioni dell infanzia della Regione Lombardia: Vaccinazione 3 mese 5 mese 11 mese 13 mese 5 6 anni 11 anni anni Esavalente contro: Poliomielite (IPV) - Difterite (D) - Tetano (T) - Pertosse (Pa) - Haemophilus b (Hib) - Epatite B (HBV) 1 a dose 2 a dose 3 a dose Trivalente contro: Morbillo-Parotite- Rosolia (MPR) Tetravalente contro: Poliomielite (IPV) - Difterite (D) - Tetano (T) - Pertosse (Pa) 1 a dose 2 a dose richiamo Antipapilloma virus (HPV) (solo per le femmine) n. 3 dosi Bivalente* contro: Difterite (d) - Tetano (T) richiamo Antipneumococco (PCV) Antimeningococco C (Men C) Può essere eseguita gratuitamente dal 3 mese (preferibilmente insieme al vaccino esavalente) e fino a 35 mesi, su richiesta dei genitori Può essere eseguita gratuitamente dal 3 mese (preferibilmente il 13 mese insieme al vaccino MPR) fino a 17 anni, su richiesta dei genitori * in questa fascia d età viene utilizzato il vaccino antidifto-tetanico per adolescenti e adulti. Interpretazione delle indicazioni di offerta del calendario. 3 mese: si intende dal 61 giorno di vita 13 mese: si intende da 1 anno e 1 giorno di vita 5-6 anni (di età): si intende dal 5 compleanno (5 anni e 1 giorno) a 6 anni e 364 giorni 11 anni: si intende dall'11 compleanno (11 anni e 1 giorno) anni: si intende da 15 anni e 1 giorno (15 compleanno) fino a 16 anni e 364 giorni 5

7 LE VACCINAZIONI PER L ETA EVOLUTIVA 6

8 VACCINO ESAVALENTE LE MALATTIE La poliomielite è una grave malattia infettiva e contagiosa, causata da virus che colpiscono il sistema nervoso. L'infezione solitamente non dà sintomi specifici, in alcuni casi però può provocare una paralisi irreversibile degli arti e a volte anche la morte. Il virus si trasmette con le feci che possono contaminare gli alimenti, l acqua potabile o le mani. La malattia è ancora presente in alcune zone del mondo con scarse condizioni d igiene e disponibilità di acqua: la vaccinazione sta contribuendo alla sua eradicazione. La difterite è una grave malattia infettiva causata da una tossina prodotta da un batterio (Corynebacterium diphtheriae). La malattia produce la formazione di membrane nel naso e nella gola che talvolta possono impedire la respirazione. In alcuni casi la malattia può provocare gravi danni agli organi interni come cuore, reni e sistema nervoso, paralisi e morte per soffocamento. La difterite si trasmette per contatto con un malato o portatore o per contatto indiretto con oggetti contaminati (giocattoli, stoviglie, ecc.). Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa dovuta alla tossina prodotta da un batterio molto diffuso nell ambiente che penetra attraverso ferite, anche piccole, della cute o delle mucose contaminate da terriccio o da oggetti sporchi. Le tossine danneggiano il sistema nervoso causando contrazioni muscolari dolorose e persistenti, l evoluzione è sempre molto grave e spesso può portare a morte. La pertosse è una malattia infettiva causata da un batterio. E caratterizzata da tosse violenta. Nel primo anno di vita è più grave: a questa età, infatti, durante gli accessi di tosse possono presentarsi crisi di apnea (il bambino non respira) molto prolungate e pericolose; può inoltre essere ostacolata la normale alimentazione del bambino. La malattia si associa spesso a complicanze respiratorie (broncopolmoniti, ecc.) e del sistema nervoso centrale (convulsioni, encefaliti, ecc.). E molto contagiosa e si trasmette dalle persone infette attraverso i colpi di tosse. L epatite B è una malattia infettiva contagiosa che colpisce il fegato ed è causata da un virus. L infezione può decorrere senza disturbi o manifestarsi in forma acuta con debolezza, nausea, vomito e ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi). Raramente la forma acuta porta a morte, nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente ed il virus viene eliminato. In alcuni casi l infezione persiste, il soggetto diventa così un portatore cronico del virus, anche senza avere disturbi. In altri casi invece la malattia può evolvere in epatite cronica e complicarsi con cirrosi epatica e cancro del fegato. Il virus dell epatite B viene trasmesso dalle persone ammalate o dai portatori cronici attraverso il sangue, anche mediante punture (es. uso di droghe per iniezione) o tagli con oggetti contaminati, oppure attraverso i rapporti sessuali. Il virus può essere anche trasmesso dalla madre al figlio al momento del parto. E accertato che le persone che vivono con un ammalato sono a rischio di contagio. L Haemophilus influenzae tipo b è un batterio molto diffuso che si trova nel naso e nella gola e si trasmette per via respiratoria da persona a persona attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni delle vie respiratorie. E responsabile di malattie di varia gravità nei bambini di età inferiore ai cinque anni. Tra le forme più gravi ci sono la polmonite, l infiammazione della gola con difficoltà a respirare, la meningite, la sepsi (infezione diffusa di tutto l organismo). Prima dell introduzione della vaccinazione l Haemophilus era la più frequente causa di meningite batterica nei bambini piccoli. 7

9 IL VACCINO Questa vaccinazione fa parte del ciclo di base di 3 dosi, viene utilizzato un vaccino combinato che garantisce un elevata efficacia protettiva, la somministrazione è per via intramuscolare nella faccia antero-laterale della coscia o nel muscolo deltoide a seconda dell età. Le componenti antipertosse e antihaemophilus del vaccino esavalente non sono obbligatorie ma ciò non deve intaccare la consapevolezza della loro utilità ed efficacia come evidenziato sopra. In caso di rifiuto ad eseguire la vaccinazione è richiesta la compilazione del modulo di dissenso. EFFETTI COLLATERALI Entro ore possono verificarsi effetti collaterali nella sede dell iniezione: dolore, gonfiore, eritema, indurimento, ingrossamento delle linfoghiandole. possono verificarsi inoltre febbre anche di grado elevato, vomito, diarrea, esantemi, irritabilità, pianto continuo od anomalo (di solito entro ore). Nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Molto raramente possono verificarsi reazioni più gravi a carico del sistema nervoso, dell apparato gastro-intestinale, della cute e del tessuto sottocutaneo. tuttavia la frequenza di effetti collaterali gravi è sempre di gran lunga inferiore alle complicanze delle malattie da cui i vaccini proteggono. Solo in casi eccezionali si possono manifestare eventi avversi molto gravi che costituiscono pericolo di vita per il bambino (reazione allergica grave). CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente malattie neurologiche gravi progressive E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. 8

10 Dal 12 novembre 2007 sono offerte gratuitamente: la vaccinazione antipneumococcica ai bambini di età > 3 mesi e < 3 anni e la vaccinazione antimeningococcica C ai soggetti di età > 3 mesi e < 18 anni, secondo le indicazioni regionali. VACCINO ANTIPNEUMOCOCCO LA MALATTIA Lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio di cui si conoscono oltre 90 tipi ed è responsabile di infezioni di varia gravità che colpiscono soprattutto i bambini nei primi anni di vita e gli anziani. Alcune condizioni espongono ad maggior rischio di infezione: difetti del sistema immunitario, malattie croniche a carico dei reni, del fegato, del cuore, dei polmoni, del sangue, diabete, nati prematuri. Le infezioni causate dallo pneumococco colpiscono frequentemente l orecchio e le prime vie respiratorie causando otite e sinusite (soprattutto in età infantile). Forme di infezione più gravi sono la polmonite, la meningite e la sepsi (infezione diffusa a tutto il corpo) che possono portare anche alla morte. IL VACCINO Il vaccino Prevenar13 coniugato, contiene polisaccaridi purificati di 13 sierotipi (1,3,4,5,6A,6B,7F,9V,14,18C,19A,19F,23F) che coprono una buona parte dei ceppi batterici circolanti ed è dimostrata efficacia principalmente sulla malattia invasiva e sulla meningite, mentre la protezione nei confronti delle otiti è risultata essere meno efficace. Si somministra per via intramuscolare nella coscia o nel muscolo deltoide a seconda dell età, preferibilmente in co-somministrazione col vaccino esavalente dal 3 mese di vita. La vaccinazione non è obbligatoria ma raccomandata ai bambini affetti da patologie che li espongono a maggior rischio d infezione; è inoltre disponibile gratuitamente per tutti i bambini di età inferiore a 3 anni su richiesta dei genitori. EFFETTI COLLATERALI La vaccinazione è di solito ben tollerata. Le reazioni nella sede dell iniezione compaiono entro ore e possono essere: dolore, gonfiore, rossore, indurimento (nodulo). Sono possibili anche reazioni generali: febbre, irritabilità, dolori muscolari, debolezza, rash (eruzioni) cutanei. Come per tutti i vaccini, non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico. CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. 9

11 VACCINO ANTIMENINGOCOCCO C LA MALATTIA Il meningococco è un batterio di cui si conoscono diversi tipi. La maggior parte delle malattie meningococciche nell uomo è dovuta ai tipi A, B, C, W135 e Y: in Italia e in Europa i più diffusi sono attualmente il B e il C, mentre in Africa è prevalente il tipo A. Il meningococco può essere responsabile di infezioni di varia gravità e colpire soggetti di tutte le età. Quasi sempre le infezioni non danno sintomi o provocano solo una leggera infiammazione delle alte vie respiratorie. In alcuni casi il meningococco si diffonde al sistema nervoso o in tutto il corpo causando così meningite o sepsi, malattie gravi che possono determinare lesioni permanenti o portare alla morte. La trasmissione della malattia avviene tramite le goccioline di saliva. IL VACCINO Il vaccino C-coniugato, protegge contro il sierotipo C. Può essere usato dal 3 mese di vita, ha una grande capacità di difendere dalla malattia e determina una protezione di lunga durata; Il vaccino coniugato viene somministrato per via intramuscolare nella faccia anterolaterale della coscia o nel muscolo deltoide a seconda dell età. preferibilmente in cosomministrazione col vaccino MPR nel 13 mese di vita. La vaccinazione non è obbligatoria ma raccomandata ai soggetti affetti da patologie - malattie della milza e quelle che determinano difetti del sistema immunitario - che li espongono a maggior rischio d infezione; è inoltre disponibile gratuitamente per tutti i bambini/ragazzi di età inferiore a 18 anni su richiesta dei genitori. EFFETTI COLLATERALI La vaccinazione è di solito ben tollerata. Le reazioni nella sede dell iniezione compaiono entro ore e possono essere: rossore, gonfiore, dolore. Può comparire la febbre. Come per tutti i vaccini, non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico. CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. 10

12 VACCINO ANTIMORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA Il Ministero della Salute, in accordo con le Regioni, ha predisposto il Piano Nazionale per l eliminazione del morbillo e della rosolia congenita con l obiettivo, entro l anno 2007, di eliminare il morbillo, malattia infettiva altamente contagiosa che continua ad essere un importante causa di complicanze anche invalidanti e di mortalità, di ridurre l incidenza della rosolia congenita e di evitare le complicanze della parotite epidemica. L Italia è ancora uno dei Paesi occidentali a maggior rischio per questa malattia infettiva, a causa di livelli non ottimali di copertura vaccinale. LE MALATTIE Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa causata da un virus. La malattia provoca febbre alta seguita da tosse, naso che cola, congiuntivite e comparsa di caratteristiche macchioline rossastre diffuse in tutto il corpo (esantema). Le complicanze più frequenti sono le infezioni dell orecchio medio (otite), la polmonite e la laringite. La complicanza più temibile è l encefalite, un infezione del cervello che può determinare danni cerebrali permanenti e nei casi più gravi la morte. La malattia si trasmette da persona a persona tramite le goccioline di saliva. La parotite è una malattia infettiva contagiosa causata da un virus, che provoca infiammazione e rigonfiamento doloroso delle ghiandole che producono la saliva e soprattutto delle parotidi con febbre modesta. Talvolta può non dare disturbi. Le complicanze possono essere: meningite asettica, pancreatite, sordità, infiammazione dei testicoli (orchite) nei maschi dopo la pubertà e raramente delle ovaie nelle femmine e conseguente possibile sterilità. La malattia si propaga da persona a persona tramite le goccioline di saliva e oggetti contaminati con la saliva. La rosolia è una malattia infettiva contagiosa causata da un virus. Nell età infantile ha di solito un andamento benigno e un decorso rapido. 11

13 Le complicanze possono essere: dolori articolari, trombocitopenia (riduzione delle piastrine nel sangue) ed encefalite (infezione del cervello). Si può inoltre avere artrite temporanea, particolarmente negli adolescenti e negli adulti. La malattia si trasmette da persona a persona con le goccioline di saliva oppure da madre a figlio durante la gravidanza. La rosolia, se contratta da una donna nei primi 3/4 mesi di gravidanza, è molto pericolosa per il nascituro: il virus, tramite il sangue, passa la barriera placentare e raggiunge il feto provocando malformazioni cardiache, sordità, cecità, lesioni a carico del sistema nervoso centrale e, nei casi più gravi, morte endouterina. IL VACCINO La vaccinazione, per queste patologie, rappresenta l unico strumento efficace di protezione sia nei confronti del singolo individuo sia nei confronti dell intera comunità, in quanto ostacola la circolazione dei virus che sono causa di malattie infettive, proteggendo anche chi non può essere vaccinato. La vaccinazione viene effettuata somministrando in associazione i tre vaccini, a virus vivo attenuato. Conferisce elevata protezione per il morbillo e la rosolia in più del 90% dei soggetti vaccinati; la protezione raggiunta nei confronti della parotite è più bassa. Per una protezione ottimale sono necessarie due dosi. La somministrazione del vaccino è per via sottocutanea nella parte superiore del braccio. Il vaccino non è obbligatorio ma fortemente raccomandato dalle Autorità sanitarie nazionali e regionali che hanno predisposto un piano per l eliminazione del morbillo e della rosolia congenita. EFFETTI COLLATERALI Gli effetti collaterali sono rari; entro ore può comparire dolore, rossore e gonfiore nel punto dell iniezione. Da 5 a 12 giorni dopo la vaccinazione possono verificarsi esantema modesto, febbre, ingrossamento dei linfonodi, gonfiore e dolore delle articolazioni. Questi effetti generali possono durare per qualche giorno e in caso di febbre alta si possono avere convulsioni. In casi rari si può avere una riduzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia) che può causare temporanee piccole emorragie. Negli adulti gli effetti collaterali possono essere più evidenti e persistenti, in particolare per quanto riguarda i dolori articolari. Come per tutti i vaccini, non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico. Ulteriori informazioni generali sono contenute nel capitolo specifico. CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente grave compromissione del sistema immunitario, come immunodepressione da farmaci, immunodeficienza congenita o acquisita, recente trapianto di organi somministrazione recente di prodotti derivati dal sangue storia di trombocitopenia o porpora trombocitopenia E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. La vaccinazione non deve essere somministrata in gravidanza e la stessa deve essere evitata nei 3 mesi successivi. 12

14 VACCINO TETRAVALENTE IL VACCINO Il vaccino, utilizzato come richiamo dopo il completamento del ciclo di base di 3 dosi, non è obbligatorio ma fortemente raccomandato per mantenere adeguati livelli di protezione contro le malattie poliomielite, difterite, tetano, pertosse. La somministrazione è per via intramuscolare nel muscolo deltoide. EFFETTI COLLATERALI Entro ore possono verificarsi effetti collaterali nella sede dell iniezione: dolore, gonfiore, eritema, indurimento, ingrossamento delle linfoghiandole. Possono verificarsi inoltre febbre anche di grado elevato, vomito, diarrea, esantemi, irritabilità, pianto continuo od anomalo (di solito entro ore). Nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Molto raramente possono verificarsi reazioni più gravi a carico del sistema nervoso, dell apparato gastro-intestinale, della cute e del tessuto sottocutaneo. Tuttavia la frequenza di effetti collaterali gravi è sempre di gran lunga inferiore alle complicanze delle malattie da cui i vaccini proteggono. Solo in casi eccezionali si possono manifestare eventi avversi molto gravi che costituiscono pericolo di vita per il bambino (reazione allergica grave). CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente malattie neurologiche gravi progressive E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. VACCINAZIONE ANTIPAPILLOMA VIRUS Dal 20 novembre 2008 è offerta attivamente e gratuitamente la vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano (HPV) alle ragazze nel dodicesimo anno (abbiamo iniziato vaccinando la coorte 1997). LA MALATTIA I papilloma virus umani (HPV) sono virus la cui infezione causa la quasi totalità dei casi di tumore del collo dell utero (o cervice uterina). Esistono oltre 120 diversi tipi di HPV, ma solo alcuni sono legati allo sviluppo del tumore. Fra questi, i virus HPV -16 e HPV-18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori. Altri, come HPV-6 e HPV-11, causano invece i condilomi, lesioni benigne simili a piccole verruche. L infezione solitamente guarisce spontaneamente ma in una minoranza dei casi può causare lesioni che possono precedere il tumore e, anche dopo decenni di latenza, possono evolvere in carcinoma. Il virus HPV si trasmette con i rapporti sessuali. Tutte le donne, a partire dai 25 anni d età, devono fare regolarmente il Pap Test che è l esame fondamentale per la prevenzione del tumore del collo dell utero. VACCINO Gli studi effettuati hanno evidenziato che, per sfruttare la sua efficacia preventiva, il vaccino va somministrato prima che la persona si infetti con il virus cioè quando la donna non ha ancora avuto rapporti sessuali: è per questo che in Italia viene offerto gratuitamente alle dodicenni (a partire dalle bambine nate nel 1997). 13

15 Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare, nel muscolo deltoide (parte alta del braccio). Le dosi necessarie sono 3: la seconda dose a distanza di uno/due mesi dalla prima e la terza dopo quattro/cinque mesi dalla seconda. Non si conosce ancora la durata della protezione: per ora si sa che supera i 5 anni. Tuttavia le persone vaccinate devono eseguire comunque il Pap Test, per individuare possibili lesioni provocate da altri tipi di virus HPV. La vaccinazione anti HPV non è obbligatoria. Viene somministrata gratuitamente alle ragazze dodicenni in base delle indicazioni regionali. EFFETTI COLLATERALI Sono possibili reazioni nelle sede dell iniezione: arrossamento, dolore, gonfiore e generali: mal di testa, dolore muscolare, senso di stanchezza, eventualmente febbre. Nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Tuttavia, come per tutti i vaccini, non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico. CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. VACCINO ANTIDIFTOTETANICO ADULTI IL VACCINO E un vaccino combinato che conferisce un elevata efficacia protettiva contro la difterite e il tetano. La somministrazione è per via intramuscolare nel muscolo deltoide. La vaccinazione non è obbligatoria ma è fortemente raccomandata come richiamo ogni 10 anni a tutta la popolazione. EFFETTI COLLATERALI Entro ore sono possibili reazioni locali nella sede dell iniezione: arrossamento, dolorabilità, gonfiore che regrediscono in pochi giorni. Raramente può comparire febbre. Eccezionalmente nell adulto è possibile la comparsa della sindrome di Guillain-Barrè, una malattia neurologica caratterizzata da paralisi degli arti. Come per tutti i vaccini non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico. CONTROINDICAZIONI reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. 14

16 LE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI Prima di effettuare qualsiasi vaccinazione è importante riferire all operatore sanitario, dei centri vaccinali la storia sanitaria del bambino e della famiglia, riferendosi in particolare ad ogni malattia o terapia in corso o passata, nonché alle situazioni che possano impedirne o rinviarne la somministrazione. Pertanto, visto quanto riportato dall Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Sanità, andrà prestata particolare attenzione nei confronti delle seguenti controindicazioni: Malattie acute: ogni vaccinazione deve essere rinviata (in genere per 7-10 giorni) quando è in corso una malattia acuta con febbre (temperatura > 38 C) o disturbi generali giudicati importanti. Malattie neurologiche o crisi convulsive: quando si è in presenza di malattie neurologiche o crisi convulsive in corso di accertamento o non controllate dalla terapia farmacologica. Ipersensibilità: ai costituenti dei vaccini in soggetti con allergia all uovo, gelatina, lievito o particolari antibiotici. Inoltre ogni altra allergia dovrà comunque essere segnalata prima della vaccinazione. Reazioni avverse: importante reazione allergica (es. anafilassi) in seguito a precedente somministrazione di vaccino. Viene attentamente esaminato il tipo di reazione alla componente incriminata (se conosciuta) e viene valutata caso per caso la possibilità di sconsigliare la vaccinazione, di eseguire accertamenti allergologici, di eseguire la vaccinazione in ambiente protetto, di utilizzare altri vaccini che non contengano la sostanza per la quale il soggetto è allergico. Disordini immunitari: il grado di immunocompromissione è valutato dal medico nei confronti della sicurezza ed efficacia dei vaccini preparati con microrganismi vivi attenuati esempio: antimorbillo, antiparotite, antirosolia. Sono da considerarsi principali disordini immunitari i seguenti: malattie da immunodeficienza congenita quali malattie che comportano la diminuzione o l assenza degli anticorpi prodotti naturalmente (immunodeficienza combinata, agammaglobulinemia, ipogammaglobulinemia) malattie da immunodeficienza secondaria quali malattie neoplastiche, alte dosi di farmaci contenenti cortisonici, terapie antitumorali, sieropositività per il virus HIV o sindrome da immunodeficienza acquisita (A.I.D.S.). 15

17 REAZIONI INDESIDERATE A VACCINI I vaccini attualmente utilizzati offrono ampie garanzie di efficacia, sicurezza ed innocuità: ricevere il vaccino è molto più sicuro che ammalarsi delle malattie contro le quali protegge. La maggior parte delle persone che riceve il vaccino non ha problemi; tuttavia, come per qualsiasi altro prodotto farmacologico, la somministrazione di vaccini non può essere considerata del tutto esente da rischi. Come tutti i farmaci, anche i vaccini possono causare effetti collaterali ma questi sono, nella maggior parte dei casi, di lieve entità, transitori e scompaiono spontaneamente. Eventi avversi più seri si manifestano solo molto raramente, con frequenze dell ordine di un caso ogni migliaia o milioni di dosi somministrate. Ogni reazione, sia locale che generale, va prontamente segnalata agli operatori sanitari addetti alla struttura ove si è praticata la vaccinazione e al proprio pediatra di base o medico di fiducia, precisando l ora d inizio dei sintomi e quando è avvenuta la vaccinazione. Dopo la somministrazione di qualsiasi vaccino, si consiglia di rimanere seduti in sala d attesa per circa 30 minuti, al fine di controllare eventuali reazioni indesiderate. LA LEGGE N FEBBRAIO 1992 Fermo restando che le vaccinazioni costituiscono, come già ricordato, uno dei più efficaci interventi di prevenzione nei confronti di talune malattie infettive a tutela quindi della salute del singolo e della collettività, qualora si verificassero gravi effetti indesiderati la Legge n. 210 del 25 febbraio 1992 e successive modifiche, prevede un indennizzo, da parte dello Stato a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie e raccomandate previa domanda. Chi sono i beneficiari che hanno diritto all indennizzo? DI VACCINO Hanno diritto all indennizzo: soggetti che, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge abbiano riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente soggetti non vaccinati che abbiano riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente. A chi inviare la domanda d indennizzo? DI VACCINO I soggetti interessati e residenti nella provincia di Varese, devono presentare una domanda, secondo la prevista modulistica, entro tre anni dalla conoscenza del danno, al seguente indirizzo: A.S.L. Varese Ufficio Istruttoria Legge 210/92 Via O. Rossi, Varese Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'ufficio Istruttoria Legge 210/92 dell'asl Varese tel dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore

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