LE MALATTIE DA CUI DOVREMMO PROTEGGERE I NOSTRI FIGLI

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1 Seite LE MALATTIE DA CUI DOVREMMO PROTEGGERE I NOSTRI FIGLI k Il tetano Il tetano è un'intossicazione causata dal batterio Clostridium tetani, le cui tossine sono in grado di danneggiare il sistema nervoso. Questo batterio s'annida nello sporco, nella terra, nello sterco, nella segatura o nella ruggine dei metalli, e può penetrare nell'organismo umano attraverso le ferite aperte. Sintomi e decorso della malattia: tremore, sudorazioni, cefalee, tensione sulla lesione cutanea e grave rigidità muscolare (anca, schiena, volto, ventre ecc.), fino ad arrivare, in alcuni casi, alla morte. Diffusione della malattia: le spore del tetano sono diffuse in tutto il mondo, soprattutto nel terreno, e il pericolo di contagio maggiore è costituito dalle ferite banali ma profonde, come ad esempio le punture causate da spine, oggetti acuminati e simili. Terapia: il tetano si cura con antibiotici ed immunoglobuline, se neces- 5 sario in regime di terapia intensiva. Ma nonostante le cure, ancora oggi il tasso di mortalità è piuttosto elevato. Vaccinazione: il vaccino antitetanico si somministra per via intramuscolare, e fa parte della vaccinazione esavalente per l'immunizzazione di base. Ma è anche integrato in altri vaccini combinati, o può essere acquistato come vaccino singolo. Chi non è stato vaccinato da più di 5-10 anni e si ferisce accidentalmente, dovrebbe sottoporsi ad un richiamo. Anche senza lesioni, comunque, è consigliabile un richiamo ogni 10 anni.

2 Seite k La difterite k La poliomielite È un'infezione causata dalla tossina del Corynebacterium diphtheriae, È una malattia provocata da un virus specifico che aggredisce il siste- un batterio che aggredisce la mucosa delle tonsille, della faringe, della ma nervoso e si trasmette per contagio orofecale. laringe e del naso. Si trasmette per contagio diretto da alimenti od Sintomi e decorso della malattia: quasi sempre (95% dei casi) l'in- oggetti infetti, oppure attraverso l'aria tramite goccioline, per esempio fezione ha un decorso asintomatico (ossia privo di sintomi). Altrimenti, con le particelle di saliva o di muco espulse parlando, tossendo o star- può manifestarsi sotto forma di affezione innocua con febbre e mal di nutendo. gola, fino a provocare meningite, encefalite o infiammazione del midol- Sintomi e decorso della malattia: febbre, disturbi della deglutizione, lo spinale, con conseguenti paralisi e talvolta anche esito mortale. mal di gola, ingrossamento dei linfonodi, tonsille patinate, alito dolcia- Diffusione della malattia: attualmente, la poliomielite è ancora diffu- stro. La malattia provoca gravi danni agli organi interni (sistema cardio- sa in alcuni paesi africani e asiatici. L'OMS (Organizzazione mondiale circolatorio e apparato renale), paralisi e morte per soffocamento, o della sanità) si è ripromessa di debellare la malattia, sia svolgendo cam- altre complicanze. pagne di vaccinazione capillari nei paesi in via di sviluppo dove si regi- Diffusione della malattia: la difterite è ancora diffusa in parecchi strano ancora dei casi, sia mantenendo a livelli adeguati il tasso di vac- paesi. Negli anni Novanta, ad esempio, nell'unione Sovietica dopo una cinazione nei paesi industrializzati. riduzione dell'attività vaccinale scoppiò un'epidemia che provocò più di Terapia: non esiste un trattamento mirato della poliomielite contagi e morti. Vaccinazione: da alcuni anni, per evitare la rara complicanza della Terapia: pur esistendo un trattamento a base di antibiotici ed antitos- cosiddetta poliomielite da vaccino, le autorità sanitarie hanno sostitui- sinici, il tasso di mortalità resta piuttosto elevato. to il vaccino vivo orale somministrato in passato (SABIN) con un vacci- Vaccinazione: pure questo vaccino fa parte della vaccinazione esava- no morto (inattivato) più tollerabile (SALK). Il calendario vaccinale pre- lente per l'immunizzazione di base, ma è disponibile anche in altre vede la somministrazione di quattro dosi in età infantile. A queste combinazioni o come vaccino singolo, e si somministra per via intra- dovrebbe seguire un richiamo in età adolescenziale o adulta per le per- muscolare. sone che si recano in aree endemiche, e che hanno assunto l'ultima dose di vaccino più di 10 anni prima.

3 Seite k L'epatite B vivono ancora molti portatori cronici del virus, e ogni anno si verificano È una malattia causata da un virus specifico (HBV) che provoca gravi casi di neonati contagiati da madri infette. danni al fegato. La trasmissione del virus non avviene solo per via ema- Terapia: non esiste una terapia mirata dell'epatite B. tica (sangue) o per contatto con secrezioni (sperma, succhi vaginali), Vaccinazione: il vaccino, somministrabile per via intramuscolare, fa ma anche in seguito a contatti sociali ristretti con persone già infette. parte della vaccinazione esavalente per l'immunizzazione di base, ma Durante la gravidanza o il parto, inoltre, la madre infetta può trasmet- è contenuto anche in altri vaccini combinati. tere il virus al proprio figlio (contagio verticale). Sintomi e decorso della malattia: l'epatite B ha un periodo d'incubazione molto lungo (fino a sei mesi), durante il quale la persona infetta è già contagiosa, pur non manifestando alcun sintomo. Quando la malattia diventa conclamata, si presenta spesso con nausea, vomito, dolori al ventre, diarrea e itterizia. In casi più rari si può arrivare ad una degenerazione acuta delle cellule epatiche, che il più delle volte ha esito mortale. Dal 5 al 10% degli adulti che contraggono l'epatite B acuta subisce una cronicizzazione della malattia, che col passare degli anni può trasformarsi in cirrosi epatica o tumore maligno del fegato, con esito spesso mortale. Più giovane è la persona contagiata, maggiore è la probabilità che l'epatite diventi cronica e che il paziente resti contagioso per tutta la vita. Diffusione della malattia: in tutto il mondo si calcola che le persone affette da epatite cronica siano 350 milioni. In Italia, dal 1988 al '93 ogni anno furono registrati circa nuovi casi di epatite B. Nel 2002, dodici anni dopo l'introduzione della vaccinazione obbligatoria e l'avvio di altre misure preventive, il loro numero era calato a Tuttavia, nonostante questo miglioramento, in Italia

4 Seite k La pertosse k Il morbillo È un'infezione delle vie respiratorie causata dal batterio Bordetella per- Causata dal virus omonimo, trasmesso attraverso l'aria tramite conta- tussis, ed è trasmessa dalle persone infette attraverso l'aria, ossia tra- gio da goccioline, questa malattia può causare gravi danni alle vie mite contagio da goccioline. respiratorie e al sistema nervoso. Il più delle volte sono i bambini a subire il contagio alla scuola materna Sintomi e decorso della malattia: i sintomi più diffusi sono febbre, o elementare, per poi trasmetterla a loro volta ai lattanti. tosse, raffreddore, diarrea, congiuntivite, esantemi (eruzioni cutanee) Sintomi e decorso della malattia: i sintomi più frequenti sono attac- con ampie macchie rosse diffuse e disseminate su tutto il corpo. Talora chi di tosse, febbre leggera, raffreddore, faringite, bronchite, appendi- possono comparire anche otite, polmonite o bronchite. In un caso su cite e polmonite, ma la malattia può anche provocare danni cerebrali mille, inoltre, il morbillo provoca una meningite che può causare l'inva- con convulsioni. Nei lattanti spesso non si osservano i tipici attacchi di lidità permanente o la morte del bambino. tosse, ma in compenso può manifestarsi una forte dispnea (affanno) Diffusione della malattia: nei paesi in via di sviluppo, ogni anno si che in qualche caso può provocare la morte del bambino. ammalano di morbillo da 30 a 40 milioni di persone. Nel 2001, le morti Diffusione della malattia: nei paesi in via di sviluppo con scarse causate da questa malattia sono state (dati OMS). Anche in opportunità terapeutiche, un bambino su cento fra quelli contagiati Italia si continuano a registrare epidemie diffuse, con migliaia di casi muore per la malattia. In tutto il mondo, ogni anno si ammalano di segnalati, l'ultima delle quali colpí l'italia meridionale nel 2002, con più pertosse da 20 a 40 milioni di bambini, e di questi non di bambini contagiati, più di ricoveri ospedalieri, 23 casi sopravvivono. di encefalite e 4 decessi. Terapia: la malattia si può trattare con gli antibiotici, ma la terapia porta Terapia: non esiste una terapia mirata del morbillo. a guarigione solo se i farmaci sono somministrati già allo stadio inizia- Vaccinazione: il vaccino è di solito combinato a quello contro la paro- le, altrimenti la pertosse, pur curata, può progredire, causare gravi tite e la rosolia, e si somministra per iniezione sottocutanea. Per garan- danni permanenti e a volte anche la morte. tire una copertura ottimale, però, occorre assumere una seconda dose Vaccinazione: il vaccino acellulare, molto ben tollerato, è sommini- dopo un intervallo di 3-10 anni dalla prima. A quel punto, la vaccina- strato sotto forma di vaccinazione esavalente o anche nella combina- zione garantisce una copertura per tutto il resto della vita. zione trivalente (antidifterica, antitetanica ed antipertosse). Proprio per Da cinque a dodici giorni dopo la vaccinazione possono manifestarsi, questa vaccinazione, però, è assai importante rispettare gli intervalli in via passeggera, febbre e leggere eruzioni cutanee, dette anche prescritti, affinché il sistema immunitario abbia il tempo di costruire le morbillo da vaccinazione. proprie difese fin dal primo anno di vita.

5 Seite k La parotite (orecchioni) k La rosolia È una malattia causata da un virus specifico trasmesso attraverso È una malattia causata da virus specifico e trasmessa attraverso l'aria l'aria, da goccioline o per contatto con persone già infette. per contagio da goccioline, oppure dalla donna in gravidanza diretta- Sintomi e decorso della malattia: i sintomi più frequenti sono feb- mente al nascituro. bre, cefalea, dolori agli arti e al ventre, ingrossamento di una o più Sintomi e decorso della malattia: quasi sempre la rosolia ha un ghiandole salivarie (di solito quelle parotidee). decorso benigno, accompagnato da febbre, ingrossamento dei linfo- Ma la malattia può anche provocare meningite, ipoacusia o sordità nodi e macchie cutanee più chiare di quelle del morbillo. totale permanente, e infiammazione del pancreas. Durante la gravidanza, però, può causare complicanze gravi al nasci- Durante e dopo la pubertà, il 30% dei pazienti maschi contrae un'or- turo. Se infatti una donna incinta contrae la malattia, rischia di causare chite (infiammazione dei testicoli), mentre il 5% delle femmine subisce al nascituro danni assai rilevanti come sordità, cecità, difetti cardiaci, un'infiammazione delle ovaie. In entrambi i casi, queste complicanze danni cerebrali o altre malformazioni. possono causare una perdita parziale o totale della fertilità. Diffusione della malattia: Nei mesi a cavallo tra il 1964 e il '65, prima Diffusione della malattia: analogamente al morbillo, la parotite è dif- che fosse introdotta la vaccinazione, negli Stati Uniti scoppiò un'epide- fusa in tutto il mondo, ed è una delle cause più frequenti della menin- mia di rosolia che provocò la nascita di neonati affetti da mal- gite virale e della sordità acquisita. formazioni. Negli ultimi anni, invece, grazie alla vaccinazione, negli Stati Terapia: non esiste una terapia mirata della parotite. Uniti le malformazioni da rosolia si sono ridotte a 4 casi all'anno. Vaccinazione: il vaccino è ben tollerato e si somministra in combina- Terapia: non esiste una terapia mirata della rosolia. zione a quello antirosolia e antimorbillo. Vaccinazione: di solito, il vaccino antirosolia è somministrato in combinazione a quello antimorbillo e antiparotite. Può essere dato in età infantile o adolescenziale alle scadenze previste dal calendario vaccinale, oppure in età adulta. In ogni caso, è consigliabile vaccinare le bambine prima della pubertà, in modo da escludere con certezza il rischio di contrarre la malattia durante una gravidanza. Ma per debellare gradualmente la rosolia e i rischi ad essa correlati per i nascituri, è necessario vaccinare quanti più bambini possibile, ed è per questo che si consiglia la vaccinazione anche per i maschi.

6 Seite k L'infezione da Hib (Haemophilus influenzae tipo B) k La varicella Si tratta di una malattia causata dal batterio omonimo, trasmesso da È una malattia causata dal virus varicella zoster, trasmesso attraverso goccioline attraverso l'aria e in grado di aggredire le alte vie respira- l'aria da goccioline, e molto contagioso. Prima di raggiungere i 12 anni torie. d'età, dall'80 al 90% dei bambini contrae la varicella. Sintomi e decorso della malattia: il batterio si moltiplica rapidamen- Sintomi e decorso della malattia: dopo un periodo d'incubazione di te, causando febbre elevata, dolori muscolari, nausea, disturbi cardia giorni, si formano repentinamente delle eruzioni cutanee con ci e respiratori. forte prurito, accompagnate il più delle volte da una febbre leggera. A volte l'infezione provoca la meningite (3-5% dei casi, di cui un quar- Nell'età infantile, il decorso è quasi sempre benigno, ma a partire dal- to con danni permanenti), l'infiammazione dell'epiglottide (che se non l'adolescenza aumentano notevolmente le complicanze, sotto forma di trattata correttamente nella metà dei casi ha esito morale), la polmoni- epatite, meningite, encefalite e nefrite. La varicella è assai pericolosa te e l'infiammazione delle articolazioni. per le persone immunodepresse, dove ha un tasso di mortalità del 7%. Diffusione della malattia: i più colpiti sono i bambini tra i 6 mesi e i Durante la gravidanza, la varicella può causare aborti spontanei o mal- 5 anni d'età, con maggiore frequenza sotto i due anni, e in particolare formazioni del feto. Se la madre contrae la malattia appena prima o tra gli ospiti degli asili nido. dopo il parto, contagiando il neonato, nel 50% dei casi il bambino non Terapia: si può trattare con antibiotici, ma a volte il decorso è talmente sopravvive. rapido che sopraggiunge la morte prima che i farmaci abbiano effetto. Terapia: nei casi più gravi si esegue una terapia antivirale, che però Vaccinazione: il vaccino, assai efficace e ben tollerabile, fa parte della non sempre si rivela efficace. vaccinazione esavalente per l'immunizzazione di base, ma può anche Vaccinazione: la vaccinazione è consigliata ai bambini in condizioni di essere integrato ad altri vaccini combinati o somministrato come vac- salute precarie, a partire dai 12 mesi di vita, e a tutti gli adolescenti cino singolo, per via intramuscolare. In Italia, grazie all'aumento dopo i 13 anni o agli adulti che non hanno ancora contratto la varicel- costante del tasso di vaccinazione, negli ultimi anni il numero delle infe- la. Fra questi, la vaccinazione è importante soprattutto per le donne in zioni registrate si è ridotto considerevolmente (130 casi in Italia nel età fertile, le persone a contatto con pazienti a rischio (immunodepres contro i 35 del 2003). si o neonati) e il personale sanitario. Attualmente è disponibile un vaccino vivo, ben tollerato, a base di virus attenuati. Nei bambini dai 12 mesi ai 12 anni è sufficiente una dose. Per le fasce d'età più elevate, invece, ne vanno somministrate due.

7 Seite kle infezioni da pneumococchi k L'influenza Si tratta di infezioni causate da batteri del tipo Streptococchus pneu- È una malattia causata dal virus influenzale, trasmesso da uomo a moniae (pneumococchi) trasmessi da uomo a uomo nei contatti ravvi- uomo per contagio da goccioline. Ha un decorso epidemico e si pre- cinati tramite contagio da goccioline. senta soprattutto nei mesi invernali. Sintomi e decorso della malattia: gli pneumococchi sono la causa Sintomi e decorso della malattia: l'influenza si manifesta quasi sem- più diffusa dell'otite media, e nell'età infantile una delle cause più fre- pre con aumento improvviso della temperatura, brividi, dolori articolari quenti di polmonite, meningite, encefalite e setticemia. e spossatezza generalizzata, accompagnata da mal di gola e tosse Terapia: quasi sempre la terapia antibiotica è efficace, ma nei casi più secca. Il più delle volte ha un decorso benigno, ma a volte può avere gravi (encefalite, polmonite e setticemia) l'effetto può non essere tem- delle complicanze gravi e le persone più esposte sono quelle affette da pestivo, e la malattia può avere comunque un esito mortale. Inoltre, si patologie croniche come tumori, diabete, cardiopatie, nefropatie e osservano sovente delle resistenze dei batteri ai vari antibiotici impie- pneumopatie. Il rischio di complicanze grava anche sulle persone più gati. anziane. Vaccinazione: attualmente, la vaccinazione è consigliata per i lattanti Terapia: è disponibile una terapia antivirale, ma dall'efficacia piuttosto dopo i 2 mesi di vita e per i bambini piccoli che presentano determina- limitata. te patologie, e per i quali sussiste un maggiore pericolo di contagio. Fra Vaccinazione: la vaccinazione antinfluenzale andrebbe somministrata questi, vanno vaccinati soprattutto i bambini sottoposti all'asportazio- a bambini e adolescenti quando il loro stato di salute è debilitato da ne della milza, o affetti da immunodeficienza acquisita o congenita, patologie croniche come cardiopatie, pneumopatie, malattie epatiche tumori, malattie cardiocircolatorie, diabete, malattie croniche dei pol- e renali, diabete ed altre affezioni metaboliche, oppure da immunode- moni e dei reni. ficienza congenita o acquisita. Fino ai due anni di vita, il vaccino utilizzato è efficace contro i sette tipi Il vaccino, del tipo acellulare, va somministrato per via intramuscolare. più diffusi di pneumococco. Dopo i due anni, può essere impiegato un Prima che scoppi un'epidemia stagionale, i vaccini vanno adeguati vaccino che contiene 23 antigeni diversi. ogni volta al tipo di virus in circolazione, poiché questi hanno la capa- Trascorsi da tre a cinque anni dopo la prima vaccinazione, va esegui- cità di modificare il proprio patrimonio genetico. La vaccinazione va to un richiamo. ripetuta ogni anno prima dell'arrivo dell'epidemia. I vaccini attualmente in uso sono ben tollerati e proteggono soprattutto dalle affezioni più gravi causate dallo pneumococco.

8 Seite kle infezioni meningococciche Alto Adige aumentassero i casi di meningococcosi del tipo C, quindi, In questa categoria rientrano diverse malattie, per lo più gravi, causate anche da noi andrebbe presa in considerazione la vaccinazione siste- da batteri del tipo Neisseria meningitidis (meningococchi). matica dei lattanti e dei bambini piccoli. Questi agenti patogeni, diffusi in tutto il mondo, nei mesi invernali col- Per il momento, il vaccino - di provata efficacia - è consigliabile solo per piscono dal 5 al 20% della nostra popolazione aggredendo i seni nasali i lattanti e i bambini sottoposti ad asportazione della milza o affetti da e il cavo faringeo. Sono trasmessi da goccioline nei contatti ravvicinati immunodeficienze specifiche. e provocano malattie il più delle volte sporadiche, mentre è raro che Inoltre, il vaccino antimeningococcico C è consigliato a tutti coloro che, causino delle vere epidemie. per motivi di studio, scambi scolastici o corsi di lingue, si recano per Sintomi e decorso della malattia: quasi sempre, l'infezione ha un periodi prolungati in Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Irlanda, decorso asintomatico, talora accompagnato da una leggera infiamma- Belgio, Olanda o in certe zone del Canada e della Francia, poiché in zione delle alte vie respiratorie. Tuttavia, in qualche caso (in Alto Adige questi paesi le meningococcosi del tipo C sono relativamente frequenti. 5 su ) i meningococchi causano delle affezioni gravi, sovente Per i bambini oltre i 2 anni d'età e gli adulti, sono disponibili vaccini anti- fulminanti, come meningiti, encefaliti e/o setticemie. Non di rado, que- meningococcici tetravalenti, efficaci contro i tipi A, C, W135 e Y. Ma ste malattie hanno un esito mortale e a farne le spese sono per lo più non va dimenticato che la vaccinazione dà una copertura solo di tre lattanti, bambini piccoli e adolescenti. anni, ed è indicata solo per chi compie dei soggiorni prolungati in una Terapia: le meningococcosi si possono trattare con preparati antibio- zona endemica per questi agenti patogeni. tici in regime di terapia intensiva, ma il loro decorso imprevedibile fa sí che, a volte, non si riesca a scongiurare l'esito mortale. Vaccinazione: per i meningococchi del tipo B, che negli anni passati sono stati di gran lunga la causa più frequente delle meningococcosi registrate in Alto Adige (più del 90%), attualmente è in fase di sperimentazione un vaccino, che però non è ancora in commercio. Da diversi anni, invece, è in uso un vaccino contro i meningococchi del tipo C, che in alcune regioni italiane hanno acquisito una notevole diffusione, visto che stanno causando quasi altrettante affezioni del tipo B nelle fasce d'età più precoci (lattanti e bambini piccoli). Se anche in

9 Seite k La tubercolosi È un'infezione causata dal Mycobacterium tuberculosis, un batterio che aggredisce soprattutto i polmoni. Ha un decorso quasi sempre cronico, ed è trasmessa per contagio da goccioline. Sintomi e decorso della malattia: inizia con inappetenza, tosse e febbre, spossatezza, cefalea, ingrossamento dei linfonodi del torace, ma può sfociare in polmonite e provocare danni a diversi organi come reni, scheletro e sistema nervoso. Nei bambini ha quasi sempre un decorso molto rapido e per questo non di rado mortale. Diffusione della malattia: si stima che in tutto il mondo ogni anno otto milioni di persone contraggano la tubercolosi, e che di queste tre milioni non sopravvivano alla malattia. Terapia: si può trattare con antibiotici, ma a volte il quadro clinico si evolve così rapidamente che i farmaci non fanno in tempo ad agire. Vaccinazione: la vaccinazione antitubercolare è riservata ad alcune categorie a rischio.

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