ACAM Ambiente S.p.A.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ACAM Ambiente S.p.A."

Transcript

1 ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Approvato con determinazione A.U. del /10

2 Sommario 1. Ambito applicativo ed obiettivi Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare I Processi sensibili I Principi generali di comportamento I controlli dell Organismo di Vigilanza /10

3 1. AMBITO APPLICATIVO ED OBIETTIVI La presente Parte Speciale riguarda la previsione dell impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, contenuta nell art. 25-duodecies del D.Lgs. 231/2001. La disciplina è stata introdotta dal D.Lgs. 16 luglio 2012, n. 109, in attuazione della Direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Si tratta di un reato proprio del datore di lavoro che instauri o protragga un rapporto di subordinazione con uno o più cittadini extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno o il cui permesso di soggiorno sia stato revocato o sia scaduto, senza essere stato rinnovato. Il reato rileva ai sensi del D.Lgs. 231/2001 nei soli casi in cui i lavoratori occupati siano in numero superiore a tre, siano minori in età non lavorativa o siano sottoposti a condizioni lavorative di particolare sfruttamento. Alla luce dell attuale situazione di ACAM Ambiente S.p.A. e, più in generale, del Gruppo societario dalla stessa controllato, si è ritenuto di escludere che il reato in esame possa essere commesso nell ambito delle attività relative all assunzione o alla gestione del personale, ma si ritiene che atti da cui possa scaturire una responsabilità dell ente per concorso nel reato di cui alla summenzionata fattispecie incriminatrice possano essere compiuti da soggetti aziendali quali amministratori, dirigenti e dipendenti di ACAM Ambiente che, in ragione delle loro cariche o funzioni, mantengono i rapporti con i fornitori a cui vengono affidati lavori in appalto. La presente Parte Speciale ha lo scopo di: individuare ed illustrare la fattispecie di reato di impiego di lavoratori privi di regolare permesso di soggiorno, in caso di commissione da parte di soggetti aziendali nell interesse o a vantaggio della Società, può discendere la responsabilità amministrativa ex D. Lgs. 231/2001 in capo ad Acam Ambiente S.p.A.; indicare le regole di comportamento e le procedure che gli amministratori, i dirigenti ed i dipendenti, nonché i consulenti e partner della Società sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello con riguardo al suddetto reato; fornire all Organismo di Vigilanza ed ai responsabili delle funzioni aziendali gli elementi di riferimento per l esercizio delle attività di controllo, monitoraggio e verifica. 3/10

4 4/10

5 2. La fattispecie incriminatrice considerata dall art. 25-duodecies del D.Lgs. 231/2001 è: Lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato (Art. 22, comma 12 bis D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286) (omissis) 12. Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dal presente articolo, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5000 euro per ogni lavoratore impiegato. 12-bis. Le pene per il fatto previsto dal comma 12 sono aumentate da un terzo alla metà: a) se i lavoratori occupati sono in numero superiore a tre; b) se i lavoratori occupati sono minori in età non lavorativa; c) se i lavoratori occupati sono sottoposti alle altre condizioni lavorative di particolare sfruttamento di cui al terzo comma dell'articolo 603-bis del codice penale. (omissis) La norma disciplina instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con un lavoratore extracomunitario. In tale contesto, il comma 12 introduce una sanzione penale per il datore di lavoro che impieghi un lavoratore privo di regolare permesso di soggiorno, con delle aggravanti nel caso in cui si verifichi una delle condizioni previste al comma 12 bis. Solo in caso di condotte aggravate da parte del datore di lavoro, anche la società potrà incorrere in una responsabilità amministrativa dipendente da reato, qualora ne sussistano i presupposti. Passando ad una breve disamina della norma, occorre evidenziare che si tratta di un reato proprio, poiché soggetto attivo può essere esclusivamente colui che rivesta la qualifica di datore di lavoro. La condotta è quella di impiego alle proprie dipendenze di lavoratori stranieri privi di regolare permesso secondo la vigente normativa in materia di immigrazione, senza che incida nella condotta la ragione di tale carenza documentale. Si tratta peraltro, di un reato permanente, nel senso che la condotta si consuma al momento dell istaurazione del rapporto e prosegue fino alla cessazione del rapporto 5/10

6 stesso. L elemento soggettivo è, invece, costituito dal dolo generico, consistente nella coscienza e volontà di impiegare un lavoratore extracomunitario sprovvisto dei requisiti richiesti per la sua permanenza in territorio italiano. Le ipotesi aggravate si realizzano qualora il numero dei lavoratori sia superiore a tre, i lavoratori irregolari abbiano un età inferiore a quella minima prevista per il lavoro ovvero i lavoratori occupati siano sottoposti a condizioni lavorative tali da costituire violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, idonee ad esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l'incolumità personale. Si tratta evidentemente di condotte da considerare più gravi e, pertanto, meritevoli di sanzioni anche per l ente, qualora ne sussistano le condizioni, in considerazione del numero di lavoratori irregolari impiegato, dello sfruttamento del lavoro minorile ovvero dell aumento del rischio per la salute e sicurezza del lavoratore. 6/10

7 3. I PROCESSI SENSIBILI Nell ambito delle attività svolte da ACAM Ambiente S.p.A., l unico processo sensibile, nel corso del cui svolgimento risulta astrattamente ipotizzabile il reato di impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, è quello relativo alla gestione delle gare d appalto per l affidamento di lavori, in considerazione dell attuale impossibilità per la Società di procedere ad assunzioni dirette nel prossimo futuro. Il processo deve essere adeguatamente formalizzato, sia per quanto riguarda ACAM Ambiente S.p.A. che per quanto concerne la gestione del processo per conto delle Società controllate, trattandosi di una attività centralizzata a livello di holding. Inoltre, il processo dovrà essere periodicamente sottoposto a monitoraggio da parte dell Organismo di Vigilanza. 7/10

8 4. I PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO Nell ambito della presente sezione della Parte Speciale vengono riportati i principi di comportamento che si richiede vengano adottati da parte di tutto il personale aziendale in occasione della selezione di soggetti per l affidamento di contratti di appalto e della gestione dei rapporti con questi ultimi. Tali regole di condotta sono finalizzate a limitare il più possibile il verificarsi del reato di impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare previsto nel Decreto. I principi di comportamento si applicano direttamente agli amministratori, dirigenti e dipendenti di ACAM Ambiente, mentre si applicano ai consulenti ed ai partner in forza di specifiche clausole contrattuali. La presente Parte Speciale prevede l espresso divieto di: a) operare pressioni, anche di tipo economico su Soggetti Esterni, con particolare riferimento ad appaltatori e subappaltatori, inducendoli ad impiegare alle proprie dipendenze lavoratori extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno o il cui permesso di soggiorno sia scaduto e non sia stato rinnovato o sia stato revocato o annullato; b) tollerare che Soggetti Esterni, con particolare riferimento ad appaltatori e subappaltatori, impieghino nell ambito di un contratto sottoscritto con la Società lavoratori extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno o il cui permesso di soggiorno sia scaduto e non sia stato rinnovato o sia stato revocato o annullato; c) porre in essere comportamenti tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate (art. 25-duodecies del D.Lgs. 231/2001); d) porre in essere comportamenti che, sebbene risultino tali da non integrare di per sé la fattispecie di reato sopra considerata, possano potenzialmente diventarlo. Nell ambito dei suddetti comportamenti è fatto obbligo di: operare nel rispetto della normativa vigente, delle regole stabilite dal Modello Organizzativo e dalla presente Parte Speciale, del Codice Etico e delle altre norme interne aziendali, mantenendosi aggiornati sull evoluzione normativa. 8/10

9 Ai fini dell attuazione dei comportamenti di cui sopra: 1. sulla base della valutazione del valore economico dell acquisto, dell appalto o della fornitura richiesti, il personale dell ufficio acquisti provvede ad attivare le procedure di affidamento mediante gara ovvero di richiesta di offerta, nel rispetto delle previsioni contenute all interno del Codice degli appalti; 2. la procedura di affidamento è effettuata mediante migliore offerta individuata sulla base dei criteri indicati all interno del codice degli appalti, previa apertura delle buste da parte della commissione aggiudicatrice in sede pubblica e valutazione dei requisiti e successiva aggiudicazione mediante determina; 3. il personale dell Ufficio acquisti e gare provvede a richiedere al fornitore, le attestazioni previste dal Codice degli Appalti; 4. il personale dell Ufficio acquisti e gare provvede ad ottenere conferma dagli appaltatori, che tutti i lavoratori impiegati alle loro dipendenze, i quali prestano la propria attività lavorativa nell ambito del contratto sottoscritto con la Società, siano in possesso di regolare permesso di soggiorno; 5. il personale dell Ufficio acquisti e gare provvede ad inserire all interno dei contratti con gli appaltatori, clausole che impongano il rispetto della normativa in materia di immigrazione e di regolarità dei rapporti di lavoro e la previsione della risoluzione del contratto in caso di violazione di detta clausola. 9/10

10 5. I CONTROLLI DELL ORGANISMO DI VIGILANZA L Organismo di Vigilanza effettua periodicamente controlli a campione sulle attività connesse al «processo sensibile» diretti a verificare la corretta esplicazione dello stesso in relazione alle regole di cui al presente Modello. A tal fine, all Organismo viene garantito libero accesso a tutta la documentazione aziendale rilevante così come previsto nella Parte Generale del Modello Organizzativo. Inoltre, l Organismo di Vigilanza può attivarsi con specifici controlli a seguito delle segnalazioni ricevute, secondo quanto riportato nella Parte Generale del Modello. In particolare è compito dell Organismo di Vigilanza: a) verificare l emanazione e l aggiornamento da parte dell Azienda di istruzioni standardizzate relative a: una compilazione omogenea e coerente della documentazione inerente le operazioni a rischio seguite dai Responsabili Interni; gli atteggiamenti da assumere nell ambito delle Attività a rischio e, in particolare, nei rapporti con gli appaltatori; i limiti entro i quali non è necessaria la predisposizione della documentazione inerente le operazioni a rischio seguite dai Responsabili Interni. b) verificare il rispetto e la corretta applicazione delle prescrizioni previste nei processi sensibili da parte di tutti i soggetti aziendali; c) verificare periodicamente, con il supporto delle altre funzioni competenti, la validità delle procedure finalizzate: all osservanza da parte dei Destinatari delle disposizioni del Decreto; alla possibilità di ACAM Ambiente di effettuare efficaci azioni di controllo nei confronti dei Destinatari del Modello al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni in esso contenute; all attuazione di meccanismi sanzionatori qualora si accertino violazioni delle prescrizioni. 10/10

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Approvato con determinazione

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 APPROVAZIONE L Amministratore delegato Il Presidente

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione VII. Sicurezza e salute sul lavoro

PARTE SPECIALE Sezione VII. Sicurezza e salute sul lavoro PARTE SPECIALE Sezione VII Sicurezza e salute sul lavoro PARTE SPECIALE Sezione VII Sommario 1.Le fattispecie dei reati presupposto (Art. 25 septies D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 4 3.Regole

Dettagli

Sezione Reati ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Sezione Reati ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Reati ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ELENCO DELLE

Dettagli

PARTE SPECIALE F DELITTI CON LA PERSONALITA INDIVIDUALE

PARTE SPECIALE F DELITTI CON LA PERSONALITA INDIVIDUALE PARTE SPECIALE F DELITTI CON LA PERSONALITA INDIVIDUALE 1 PARTE SPECIALE F DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE 1. Le fattispecie di delitti contro la personalità individuale richiamate dal d.lgs.

Dettagli

IL SISTEMA SANZIONATORIO

IL SISTEMA SANZIONATORIO IL SISTEMA SANZIONATORIO EX D. LGS. 231/2001 1 L introduzione di un sistema disciplinare volto a sanzionare il mancato rispetto delle misure contenute nel Modello 231/2001, aggiornato alla L. 190/2012,

Dettagli

REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO

REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs 8 giugno 2001 n. 231 Parte Speciale E REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO di Fujitsu Technology Solutions S.p.A. Vers.

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE I: REATI IN TEMA DI AMBIENTE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del

Dettagli

Commissione Consultiva Permanente ex Art. 6 DLgs 81/08. Il documento del Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG)

Commissione Consultiva Permanente ex Art. 6 DLgs 81/08. Il documento del Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) Commissione Consultiva Permanente ex Art. 6 DLgs 81/08 Il documento del Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) Ivo Dagazzini Rappresentante delle Regioni per la Regione Veneto Direttore

Dettagli

20.03.2015. REV. 2015/00 Pag. 1 di 5

20.03.2015. REV. 2015/00 Pag. 1 di 5 REV. 2015/00 Pag. 1 di 5 PROCEDURA 13 GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA 4.2.

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Sommario 1.Le fattispecie di Reati Presupposto (Artic 25 bis 1 D lgs 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole

Dettagli

Aspetto essenziale per l effettività del Modello è costituito dalla predisposizione di un

Aspetto essenziale per l effettività del Modello è costituito dalla predisposizione di un b CASSA EDILE DELLA PROVINCIA DI BARI SISTEMA DISCIPLINARE ex D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 Principi generali Aspetto essenziale per l effettività del Modello è costituito dalla predisposizione di un adeguato

Dettagli

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N.

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE C: REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO ED IMPIEGO

Dettagli

SISTEMA SANZIONATORIO

SISTEMA SANZIONATORIO Sommario 1. Introduzione... 2 2. Criteri di valutazione della violazione... 2 3. Sanzioni... 2 3.1 Lavoratori dipendenti non dirigenti... 2 3.1.1 Sanzioni per i lavoratori dipendenti... 3 3.2 Soggetti

Dettagli

Sistema Disciplinare relativo al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231

Sistema Disciplinare relativo al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 Sistema Disciplinare relativo al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 di Fujitsu Technology Solutions S.p.A. Vers. 2.0 approvato dal CdA il 21/01/2015

Dettagli

4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro

4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro 4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro 4.1 Previsioni del d.lgs. 81/2008 Il d.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ha sostanzialmente innovato la legislazione in materia di sicurezza e salute

Dettagli

Sistema Disciplinare e Sanzionatorio

Sistema Disciplinare e Sanzionatorio Sistema Disciplinare e Sanzionatorio Contenuti 1. Introduzione... 3 1.1 Lavoratori dipendenti non Dirigenti... 3 1.2 Lavoratori dipendenti Dirigenti... 4 1.3 Misure nei confronti degli Amministratori e

Dettagli

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato PARTE SPECIALE Settima Sezione Reati di abuso di mercato INDICE PARTE SPECIALE - Settima Sezione Pag. 1. Le fattispecie dei reati di abuso di mercato...3 1.1 Art. 184 D.Lgs. 58/1998: Abuso di informazioni

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE D: REATI IN TEMA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Approvato dal Consiglio

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE G: REATI DI FALSO IN MATERIA DI MARCHI, BREVETTI E SEGNI DISTINTIVI Approvato

Dettagli

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente Commissione Consultiva Permanente Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente Prima di procedere

Dettagli

FORMAZIONE E DIFFUSIONE. Codice Documento: MOG 231 PFD

FORMAZIONE E DIFFUSIONE. Codice Documento: MOG 231 PFD FORMAZIONE E DIFFUSIONE Codice Documento: MOG 231 PFD 1 COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 22/02/2012 1 REVISIONE 03/12/2013 2 3 4 5 Tutti i cambiamenti sono sottoposti

Dettagli

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 1 Indice Introduzione... 3 Sistema disciplinare... 3 2 Introduzione

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER. del Gruppo Poste Italiane

CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER. del Gruppo Poste Italiane CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione INDICE 1. PREMESSA 3 2. OBIETTIVI

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 dicembre 2014 INDICE PREMESSA Oggetto del piano Il Responsabile della prevenzione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

- PARTE SPECIALE D- I REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA

- PARTE SPECIALE D- I REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA 75 - PARTE SPECIALE D- I REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA 75 76 D.1. I reati di cui all art. 25 octies del D. Lgs. n. 231/2001. Esemplificazione

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

CERTIQUALITY STEFANO ALDINI

CERTIQUALITY STEFANO ALDINI CERTIQUALITY Procedure semplificate, D.Lgs. 231 ed efficacia dei Modelli Organizzativi per la prevenzione delle responsabilità: il ruolo delle verifiche indipendenti dei sistemi di gestione della salute

Dettagli

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO Pag. 1 di 4 Consorzio Train Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO conforme ai requisiti del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, e smi Indice Pag. 2 di 4 I) PARTE GENERALE INTRODUZIONE 1 PRESENTAZIONE

Dettagli

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A. CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. n.231 DEL 2001

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. n.231 DEL 2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. n.231 DEL 2001 PRINCIPI ED ELEMENTI DI RIFERIMENTO PARTE SPECIALE C - CODICE DISCIPLINARE INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3 1.1

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE ADOTTATO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231

SISTEMA DISCIPLINARE ADOTTATO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 SISTEMA DISCIPLINARE ADOTTATO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 1 Documento: Procedura Sanzionatoria File: Procedura Sanzionatoria.doc Approvazione: Consiglio di Amministrazione Revisione:

Dettagli

FAC SIMILE DICHIARAZIONE A) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

FAC SIMILE DICHIARAZIONE A) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE FAC SIMILE DICHIARAZIONE A) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE Al fine di evitare la presentazione di richieste irregolari o incomplete, che possono comportare l esclusione dell impresa dalla procedura di

Dettagli

Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri. Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento.

Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri. Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento. Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento.it 1 Soggiorno per motivi di protezione sociale. (Legge 6 marzo

Dettagli

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L'ISVAP ha pubblicato sul proprio sito il Provvedimento 2720 del 2 luglio 2009, che

Dettagli

INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300

INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300 INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300 La norma applica a tutti i casi di omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul

Dettagli

DICHIARO AI FINI DELLA PARTECIPAZIONE ALL APPALTO DI CUI SOPRA

DICHIARO AI FINI DELLA PARTECIPAZIONE ALL APPALTO DI CUI SOPRA APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE, MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE DEL COMUNE DI SAN VITO CHIETINO MODELLO 3 - dichiarazione unica sostitutiva

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it ANTIRICICLAGGIO avv.pierluigioliva@hotmail.it Il quadro normativo!! Direttive CEE!! D. lgs. 21.11.2007 n.231!! D. lgs. 25.9.2009 n.152!! Il fine è quello di prevenire l utilizzo del sistema finanziario

Dettagli

EDIZIONE 1 23 Agosto 2013 REV. 1 PAG. 1 DI 11 Risorsa Sociale Gera d Adda Via Dalmazia, 2 24047 Treviglio (BG) Tel. 0363 3112101

EDIZIONE 1 23 Agosto 2013 REV. 1 PAG. 1 DI 11 Risorsa Sociale Gera d Adda Via Dalmazia, 2 24047 Treviglio (BG) Tel. 0363 3112101 SISTEMA DISCIPLINARE EDIZIONE 1 23 Agosto 2013 REV. 1 PAG. 1 DI 11 SOMMARIO PREMESSA... 3 1. IL MODELLO DI ADOTTATO DA RISORSA SOCIALE GERA D ADDA... 4 2. IL SISTEMA DISCIPLINARE DI RISORSA SOCIALE GERA

Dettagli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Art. 1 NORMATIVA APPLICABILE, OGGETTO E FINALITA Art. 1 NORMATIVA APPLICABILE,

Dettagli

SICUREZZA SUL LAVORO: OBBLIGHI IN VIGORE E DI PROSSIMA SCADENZA PER I DATORI DI LAVORO

SICUREZZA SUL LAVORO: OBBLIGHI IN VIGORE E DI PROSSIMA SCADENZA PER I DATORI DI LAVORO SICUREZZA SUL LAVORO: OBBLIGHI IN VIGORE E DI PROSSIMA SCADENZA PER I DATORI DI LAVORO Artt. 28, 29, 34 e 37 del D.Lgs n. 81/2008 Accordi 21 dicembre 2011 in Conferenza Permanente tra Stato e Regioni e

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO norma del D.lgs. 231/2001

CODICE SANZIONATORIO norma del D.lgs. 231/2001 CODICE SANZIONATORIO norma del D.lgs. 231/2001 Numero Approvazione Data EDIZIONE 01 Consiglio di Amministrazione 19/12/2013 EDIZIONE 02 Consiglio di Amministrazione 03/09/2015 Pag. 2/8 INDICE 1. Obiettivo

Dettagli

LE SANZIONI PER L IMPIEGO IRREGOLARE DI LAVORATORI STRANIERI EXTRACOMUNITARI

LE SANZIONI PER L IMPIEGO IRREGOLARE DI LAVORATORI STRANIERI EXTRACOMUNITARI Eufranio Massi Dirigente della Direzione provinciale del Lavoro di Modena (*) Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero dell autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per

Dettagli

Cassa del Trentino S.p.A. Analisi delle attività sensibili ex D.Lgs. 231/01 art. 6 comma 2. Relazione di sintesi

Cassa del Trentino S.p.A. Analisi delle attività sensibili ex D.Lgs. 231/01 art. 6 comma 2. Relazione di sintesi Cassa del Trentino S.p.A. Analisi delle attività sensibili ex D.Lgs. 231/01 art. 6 comma 2 Relazione di sintesi Marzo 2013 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI... 3 1.2. METODOLOGIA...

Dettagli

Aloja&Partners. Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231

Aloja&Partners. Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231 Aloja&Partners Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231 Aloja&Partners Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231 Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01 1.1 Attività di consulenza e gestione

Dettagli

APAM. esercizio spa CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO. APAM esercizio spa - Codice etico e di comportamento

APAM. esercizio spa CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO. APAM esercizio spa - Codice etico e di comportamento APAM esercizio spa 1 CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Indice 1. PREMESSA BREVE PROFILO DELLA SOCIETÀ pag. 3 2. PRINCIPI GENERALI 2.1 Contenuto e finalità del codice etico pag. 4 2.2 Destinatari del codice

Dettagli

La responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01 e il Modello di organizzazione, gestione e controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro

La responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01 e il Modello di organizzazione, gestione e controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro La responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01 e il Modello di organizzazione, gestione e controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro Gabriella Cazzola Direzione Legale e Contenzioso Firenze

Dettagli

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato A TUTTI I R.S.P.P. LORO SEDI Casale Monf.to, 6 novembre 2000 Ns/rif. Doc. n. 04/00/02/01/082 Oggetto: Circolare informativa. Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato Responsabilità

Dettagli

MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe

MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe Con il decreto ministeriale 13 febbraio 2014 trovano attuazione le procedure semplificate

Dettagli

Dichiarazione 1 DICHIARAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI

Dichiarazione 1 DICHIARAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Dichiarazione 1 DICHIARAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Il sottoscritto nato il a in qualità di legale rappresentante dello studio associato ovvero di titolare dello studio professionale/ditta

Dettagli

OGGETTO: GARA PER L AFFIDAMENTO DI UN SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE DI LABORATORIO. N.CIG 6266862A1D

OGGETTO: GARA PER L AFFIDAMENTO DI UN SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE DI LABORATORIO. N.CIG 6266862A1D MODELLO DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA DEI REQUISITI DI ORDINE GENERALE (Artt. 46 e 47 DPR 28 DICEMBRE 2000, N. 445 e s.m.i.) ALLEGATO 2 (da allegare in Busta Telematica

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

FORNITURA DI GAS NATURALE DISCIPLINARE

FORNITURA DI GAS NATURALE DISCIPLINARE FORNITURA DI GAS NATURALE DISCIPLINARE Agosto 2015 A. PREMESSA Il presente appalto ha per oggetto la fornitura di beni affidati da soggetto rientrante nell ambito dei settori speciali, di importo inferiore

Dettagli

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA DESCRIZIONE APPROVAZIONE 00 28/07/15 Codice _Disciplinare

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE. Venis Venezia Informatica e Sistemi S.p.A.

SISTEMA DISCIPLINARE. Venis Venezia Informatica e Sistemi S.p.A. SISTEMA DISCIPLINARE Venis Venezia Informatica e Sistemi S.p.A. Versione: 3.0 Approvato con determinazione dell Amministratore Unico il 7 novembre 2014 MO231 - pag. 1 di 5 SISTEMA DISCIPLINARE 1. PREMESSA

Dettagli

Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città

Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città MODELLO DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA DEI REQUISITI DI ORDINE GENERALE

Dettagli

COMUNICAZIONE E DICHIARAZIONE PER. Il sottoscritto... Nato a... il... C.F... Residente a...via...

COMUNICAZIONE E DICHIARAZIONE PER. Il sottoscritto... Nato a... il... C.F... Residente a...via... - 1 - MODELLO A COMUNICAZIONE E DICHIARAZIONE PER AVVISO PUBBLICO PER LA PREDISPOSIZIONE DI ELENCHI DI SOGGETTI INTERESSATI AL SERVIZIO DI INSEGNAMENTO DI ATTIVITA MOTORIE E NATATORIE ORGANIZZATE DALL

Dettagli

SOLAR ENERGY ITALIA 7 SRL

SOLAR ENERGY ITALIA 7 SRL PARTE SPECIALE 3 Reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro e Impiego di cittadini di paesi terzi il cui

Dettagli

TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08)

TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08) TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08) Approvato dal Consiglio Di Amministrazione di TAI MILANO S.p.A. il MOG Rev. 01 del 23/06/2009

Dettagli

Scopo della presente nota è quello di individuare le principali novità introdotte.

Scopo della presente nota è quello di individuare le principali novità introdotte. Nota informativa Negri-Clementi Studio Legale Associato Milano, 20 settembre 2013 LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO LAVORO Il D.L. 28 giugno 2013 n. 76 (c.d. Decreto lavoro ) recante Primi interventi urgenti

Dettagli

Modello di domanda di partecipazione alla gara e Dichiarazioni sostitutive

Modello di domanda di partecipazione alla gara e Dichiarazioni sostitutive Allegato 1 al Bando di Gara Modello di domanda di partecipazione alla gara e Dichiarazioni sostitutive Istruzioni per la compilazione 1. Al fine di garantire maggiore speditezza nell esame della documentazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n.

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n. CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa Roma, 1 marzo 2013 Prot. n. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Circolare

Dettagli

Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI

Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Facendo seguito alla informativa trasmessa dalla scrivente Direzione

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI BASSANO DEL GRAPPA

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI BASSANO DEL GRAPPA ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI BASSANO DEL GRAPPA Allegato C) alla delibera dell 1/02/2016 PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE IN MATERIA DI ANTICORRUZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Determinazione del Direttore Generale n. 25 del 5 marzo 2013 REGOLAMENTO PER

Dettagli

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO INIZIAMO COL DARE UNA DEFINIZIONE AL CONCETTO DI RESPONSABILITÀ PENALE

Dettagli

Protocollo di Gestione del Personale

Protocollo di Gestione del Personale Protocollo di Gestione del Personale La funzione Risorse Umane di BancApulia è in parte esternalizzata presso la Capogruppo. BancApulia assicura il controllo e la responsabilità delle attività esternalizzate

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 del 30

Dettagli

Roma, ENTE APPALTANTE Sogesid S.p.A. via Calabria 35 00187 (Roma) tel. 06 420821 sito istituzionale www.sogesid.it.

Roma, ENTE APPALTANTE Sogesid S.p.A. via Calabria 35 00187 (Roma) tel. 06 420821 sito istituzionale www.sogesid.it. Roma, Oggetto: Avviso informativo finalizzato a un indagine di mercato per selezionare soggetti interessati a partecipare alla procedura per l affidamento del servizio di formazione periodica del personale

Dettagli

REGOLAMENTO SUI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE

REGOLAMENTO SUI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE REGOLAMENTO SUI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE In vigore dal 27 febbraio 2014 Articolo 1) Scopo del Regolamento 1.1. Il presente Regolamento, approvato all'unanimità dai Consorziati Fondatori, ha lo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R.

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R. Approvato con atto del Direttore Generale n 102/13 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Dell A.L.E.R. DI PAVIA 1.

Dettagli

Revisione Legale dei conti

Revisione Legale dei conti Revisione Legale dei conti L attuale normativa in tema di revisione legale (e problemi non ancora risolti) D.Lgs. 39/2010 Studio Duodo & Associati 1 Agenda: L attuale normativa in tema di revisione legale

Dettagli

REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO

REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 34/29.03.2011

Dettagli

C.R.E.A.F. S.r.l. Regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi esterni

C.R.E.A.F. S.r.l. Regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi esterni C.R.E.A.F. S.r.l. Regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi esterni 1 SOMMARIO Art. 1 - Principi generali... 2 Art. 2 - Ambito di applicazione... 2 Art. 3 - Responsabilità

Dettagli

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N.

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE Con la disciplina dettata dal

Dettagli

REQUISITI PER INGRESSO E SOGGIORNO INFERIORE A TRE MESI. Art. 77 TFUE

REQUISITI PER INGRESSO E SOGGIORNO INFERIORE A TRE MESI. Art. 77 TFUE REQUISITI PER INGRESSO E SOGGIORNO INFERIORE A TRE MESI Art. 77 TFUE 1. L'Unione sviluppa una politica volta a: b) garantire il controllo delle persone e la sorveglianza efficace dell'attraversamento delle

Dettagli

Procedura per la gestione della sicurezza per i reati contro la personalità individuale

Procedura per la gestione della sicurezza per i reati contro la personalità individuale Procedura per la gestione della sicurezza per i reati contro la personalità Approvato da: Funzione Cognome e Nome Data Firma per approvazione Presidente del CdA RSPP Soc. di consulenza Verificato da::

Dettagli

OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia

OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia Spett.le ALSIA Viale Carlo Levi, 6 75100 MATERA OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia Codice CIG: 5729367736 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA DI GARA E

Dettagli

PALERMO B A N D O D I G A R A 1-Ente appaltante: AMAP S.p.A. - Via Volturno n. 2 90138 - PALERMO- tel. 091-279316/279225 - fax 091-279228; indirizzo

PALERMO B A N D O D I G A R A 1-Ente appaltante: AMAP S.p.A. - Via Volturno n. 2 90138 - PALERMO- tel. 091-279316/279225 - fax 091-279228; indirizzo PALERMO B A N D O D I G A R A 1-Ente appaltante: AMAP S.p.A. - Via Volturno n. 2 90138 - PALERMO- tel. 091-279316/279225 - fax 091-279228; indirizzo e-mail: info@amapspa.it; indirizzo internet: www.amapspa.it;

Dettagli

STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva 01727930354 web: www.bdassociati.it e-mail: info@bdassociati.

STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva 01727930354 web: www.bdassociati.it e-mail: info@bdassociati. Circolare n. 5/2013 Pagina 1 di 6 A tutti i Clienti Loro sedi Circolare n. 5/2013 del 7 marzo 2013 SICUREZZA SUL LAVORO OBBLIGHI IN VIGORE E DI PROSSIMA SCADENZA PER I DATORI DI LAVORO Come noto, il D.Lgs

Dettagli

Le regole e i modelli organizzativi

Le regole e i modelli organizzativi Dipartimento Tecnologie di Sicurezza Ex ISPESL Le regole e i modelli organizzativi Luigi Monica 29 Marzo 2011 Modelli di organizzazione e di gestione Riferimenti tecnici sui modelli di organizzazione e

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017 DELLA FONDAZIONE MUSEO DELLA SHOAH ONLUS

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017 DELLA FONDAZIONE MUSEO DELLA SHOAH ONLUS 1 PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017 DELLA FONDAZIONE MUSEO DELLA SHOAH ONLUS (ai sensi dell art. 1, comma 5, lett. a) Legge 6 novembre 2012, n. 190) Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO 1 IL RISCHIO SPECIFICO DEI

Dettagli

PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali

PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali 51 1. Funzione della Parte Speciale - 3 - Per effetto del D.Lgs. n. 121/2011, dal 16 agosto 2011 è in vigore l'art.25 - undecies, D.Lgs. n. 231/2001, che prevede

Dettagli

ORGANISMO DI VIGILANZA

ORGANISMO DI VIGILANZA ALLEGATO 3 ORGANISMO DI VIGILANZA 12 1. Il decreto 231/01 e l istituzione dell OdV Come noto il Decreto 231/01 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni tipi di

Dettagli

Il sottoscritto nato a il residente in Via n. nella sua qualità di:

Il sottoscritto nato a il residente in Via n. nella sua qualità di: ALLEGATO 2 modello dichiarazione Al Comune di CORSICO Via Roma n. 18 20094 CORSICO (MI) OGGETTO: procedura di cottimo fiduciario per l organizzazione e la gestione dei Centri Estivi 2013. Dichiarazione

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare ELENCO DELLE REVISIONI 2 INDICE Introduzione... 4 Sistema disciplinare... 4 Dirigenti... 5 Amministratori...

Dettagli

COTTIMO FIDUCIARIO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DELLA PROVINCIA DELL OGLIASTRA ANNO 2012/2013

COTTIMO FIDUCIARIO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DELLA PROVINCIA DELL OGLIASTRA ANNO 2012/2013 MARCA DA BOLLO 14.62 Per Società/Impresa Singola DOMANDA DI PARTECIPAZIONE COTTIMO FIDUCIARIO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DELLA PROVINCIA DELL OGLIASTRA ANNO 2012/2013 Presentata

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

Circolare Informativa n 21/2013

Circolare Informativa n 21/2013 Circolare Informativa n 21/2013 DURC negativo ed intervento sostitutivo della stazione appaltante e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag.3 1) Intervento

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE ai sensi D.LGS. 231/2001

SISTEMA DISCIPLINARE ai sensi D.LGS. 231/2001 SISTEMA DISCIPLINARE ai sensi D.LGS. 231/2001 Distribuzione non controllata Distribuzione cartacea controllata Il file disponibile sul server aziendale costituisce copia ufficiale conforme all originale

Dettagli

Modelli Organizzativi di controllo e di gestione ex D.Lgs. 231/01

Modelli Organizzativi di controllo e di gestione ex D.Lgs. 231/01 Studio Porcaro Commercialisti Modelli Organizzativi di controllo e di gestione ex D.Lgs. 231/01 La responsabilità amministrativa dipendente da reato delle persone giuridiche Studio Porcaro Commercialisti

Dettagli