DELL ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TERAMO

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1 Spedizione Abbonamento Postale ANNO XI N DELL ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TERAMO Attivato il sito internet dell ordine:

2 Sommario CONSIGLIO DELL ORDINE Presidente: Vice presidente: Segretario: Tesoriere: Consigliere Odontoiatra: Consigliere Odontoiatra: Consiglieri: Filippo Di Sabatino Cosimo Napoletano Glauco Appicciafuoco Giuseppe Sciarra Mara Manente Marcello Stacchiotti Luigina Chiodi Nicola D Amario Raffaele De Laurentiis Mauro Martino Maurizio Monina COMMISSIONE ODONTOIATRI Presidente: Albina Latini Segretario: Marcello Stacchiotti Consiglieri: Ernesto Piccari Mara Manente Pierluigi Ciardelli Revisori effettivi: Gaetano Bonolis Francesco Micheloni Giandomenico Oscar Pinto Revisore Supplente: Sonia Delle Monache COMITATO SCIENTIFICO E DI REDAZIONE Direttore: Direttore Responsabile: RUBRICHE Strategie dell Azienda USL Controcampo La Medicina Generale Leggi e Sentenze La vita dell Ordine Attualità Pagina Odontoiatrica I nostri maestri Ambiente e Salute L Elzeviro Contributi Scientifici Filippo Di Sabatino Achille Lococo Consiglio di Redazione RESPONSABILI Giovanni Boccia Gabriele Catena Roberto Ciancaglini Bruno Cipollone Raffaele De Laurentiis Flavia Di Giangiacomo Sandro Di Giuseppe Giuliano Morelli Daniela Marcozzi Rozzi Antonio Moscianese Santori Mario Di Pietro Maurizio Vaccarili Revisione Tipografica Mario Di Pietro, Maurizio Vaccarili Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Teramo Via Luigi Brigiotti, 12 Tel. e fax 0861/ Grafica e Stampa Tipografia Interamnia Teramo Tiratura copie n EDITORIALE - Filippo Di Sabatino.. pag. 2 FNOMCeO Istituto Italiano per lo Sviluppo delle Professioni validità giuridica.. 4 Positivo l incontro con i vertici dell AIFA: Stop alla doppia firma sulle ricette.. 4 Del Barone si rivolge a Berlusconi per richiamare l attenzione del Governo sui gravi problemi della categoria.. 4 Decreto 14 ottobre Notificazione obbligatoria della sindrome/infezione da rosolia congenita.. 5 Del Barone invita il Ministro Castelli a garantire il rispetto dei medici sottoposti ad indagine. 5 Lettera al Sen. Cesare Cursi ENPAM Nuovo regolamento delle prestazioni assistenziali del Fondo di Previdenza Generale Quota A 9 Approvato il Regolamento delle prestazioni assistenziali aggiuntive del fondo della libera professione L E.N.P.A.M. ha introdotto nuove forme di riscatto al fine di assicurare agli iscritti una maggiore tutela previdenziale.. 11 Caro Presidente Modello di adesione al progetto Medici senza età ODONTOIATRIA La campagna pubblicitaria radiofonica Seat-Pagine Gialle. 14 REGIONE ABRUZZO Linee guida per l applicazione del D. Lgs. 26 Maggio 2000, n. 187 in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche. 15 Specifiche responsabilità per i soggetti definiti dalla normativa in esame nonché i nuovi adempimenti introdotti ATTUALITÀ Libri di medici. 21 Arruolamenti volontari nel Corpo Militare CRI.. 23 COMUNICAZIONI 25 ANNUNCI - AVVISI 26 1

3 EDITORIALE Cari Colleghi, x ci eravamo lasciati ai primi di Luglio, dopo il mio ritorno da Roma, per il Consiglio Nazionale FNOMCeO. Sicuramente l estate non ci ha visto sonnecchiare al sole: l attività del nostro Ordine, seppur piccolo, è sempre in continua evoluzione! Riscontrati il successo e l utilità dei due Convegni con accredito ECM, organizzati nel 2004, il Consiglio dell Ordine ha deciso di ripetere tale iniziativa anche per l anno 2005, tenendo conto soprattutto delle esigenze di quei medici che non hanno altra possibilità di racimolare crediti. Abbiamo aderito, come preannunciato, al Comitato Permanente degli Ordini e dei Collegi della Provincia di Teramo. Dopo estenuanti lotte e lunghe attese, abbiamo ottenuto, grazie all impegno costate del Presidente della Commissione degli Odontoiatri, dottoressa Albina Latini, il riconoscimento del diritto alla sospensione contributiva per gli eventi alluvionali, anche per i LIBERI PRO- FESSIONISTI e ci siamo premurati di inviare a tutti, tramite circolare, i relativi moduli di domanda. Sempre tramite circolare, abbiamo iniziato una INDAGINE conoscitiva sull esercizio delle MEDICINE ALTERNA- TIVE da parte dei nostri Iscritti, per poter fare il punto della situazione ed eventualmente provvedere alla costituzione del relativo REGISTRO. Ormai la nostra sala convegni è stata dotata di tutte le attrezzature necessarie per la buona riuscita degli incontri che vi si svolgono solo i microfoni lasciano un po a desiderare: è per questo che provvederemo anche al rifacimento totale del relativo impianto. Fedeli a quanto predisposto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, in merito alla legge 3 Febbraio 2003 n. 14, richiederemo, a partire da Gennaio 2005, l iscrizione all Albo degli Odontoiatri ai 2 Medici cosiddetti annotati e dovremo procedere alla cancellazione dall Albo degli Odontoiatri di quegli Iscritti, con immatricolazione all Università di Medicina e Chirurgia fra gli anni 80-85, che in seguito non hanno sostenuto la prova attitudinale per l iscrizione all Albo Odontoiatri. In occasione del rinnovo delle attrezzature informatiche, abbiamo donato gratuitamente i computer ormai obsoleti all Associazione Volontariato Uniti contro la droga, che si occupa di recupero dei tossicodipendenti. Nel frattempo ho partecipato, il 16 e il 17 Ottobre, al Consiglio Nazionale FNOMCeO, durante il quale si è provveduto all approvazione, a maggioranza, del Bilancio e relativo assestamento A/2004. Si è deciso, inoltre, di ritirare tutti i rappresentanti della FNOMCeO dalla Commissione Nazionale ECM, in segno di protesta contro una gestione che penalizza gli Ordini in tema di ECM. Si è fatto proprio il parere favorevole del Consiglio di Stato in merito alla iscrizione degli annotati all Albo degli

4 Odontoiatri. Si è deciso inoltre di non impugnare la sentenza della Corte di Appello di Roma, che sottopone al controllo della Corte dei Conti l operato degli Ordini. Il 27 Novembre al Consiglio Nazionale ENPAM ho partecipato all approvazione, all unanimità, del Bilancio e relativo assestamento. Sono emerse ampie rassicurazioni sulla solidità dell Ente, riconosciuto come il migliore fondo pensionistico europeo, avendo raddoppiato il patrimonio negli ultimi 10 anni. Per il futuro ci si proietta verso una nuova oculata politica di investimento, alienando gli immobili di scarsa produttività e acquistando azioni, obbligazioni e titoli vari. Per avere un rapporto più diretto con gli Ordini, a Febbraio vi saranno dei corsi di aggiornamento per i dipendenti degli Ordini e si sta attivando un numero telefonico riservato agli Ordini. EDITORIALE Invece il 4 Dicembre sarò rappresentato al Consiglio Nazionale FNOMCeO dal Vice Presidente dott. Cosimo Napoletano. Approfitto per rendervi noto l ulteriore slittamento dei termini per la predisposizione del DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) dal 31 Dicembre 2004 al 30 Giugno La nostra segreteria sta cercando di provvedere all aggiornamento continuo del Sito Internet, anche se con difficoltà, vista la copiosa mole di lavoro che giornalmente si deve affrontare. A proposito di sito Internet, vi comunico che il nostro (di cui vi ricordo l indirizzo: è stato selezionato come sito eccellente all Italian Web Awards. Nonostante gli aumentati costi di gestione e le accresciute attività di cui l Ordine si fa carico, non vi sarà nessun aumento della quota ordinistica, questo grazie ad una saggia amministrazione. È stata prevista, però, l applicazione di una mora per quegli Iscritti che non rispettano i termini di pagamento della stessa. (non si tratta di una punizione, bensì di un risarcimento per le spese che si sostengono per il recupero del credito). Sono variati, invece, gli importi per l affitto della sala convegni: Euro 100,00 (primo giorno) euro 50,00 (giorni successivi) se ad effettuare la richiesta è un medico iscritto; Euro 200,00 (primo giorno) euro 150,00 (giorni successivi) se si tratta di qualunque altro richiedente. Colgo l occasione, anche se la convocazione ufficiale sarà già nelle vostre mani, per invitarvi alla Assemblea che si terrà l 11 Dicembre 2004 alle ore 18,30 per l approvazione del Bilancio di Previsione A/2005 e per farci di persona gli Auguri di Buon Natale e Sereno Anno Nuovo. PATROCINI È stato concesso il patrocinio dell Ordine ai seguenti Convegni e Congressi: Medicina di Laboratorio ed attualità in Diagnostica Gastroenterologica - Atri, 28 Ottobre 2004 X Congresso Nazionale C.R.O.N. - O.M., Centro Ricerca Ortodontica Nazionale - Ortopedisti Mascellari Dicembre 2004, 11,30 Emergenze in Pediatria: attualità e prospettive cliniche ed organizzative - Giulianova, 27 Ottobre

5 FNOMCeO FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI OGGETTO: Istituto Italiano per lo Sviluppo delle Professioni validità giuridica Ci è stata inviata dall Ordine dei medici di Agrigento, che ringraziamo per la collaborazione una lettera diretta a un proprio iscritto a firma dell Istituto Italiano per lo Sviluppo delle Professioni ove, a seguito di selezione, i sanitari possono essere iscritti al registro generale dei professionisti dell Unione Europea in qualità di specialista europeo. La Federazione riscontrando alcune anomalie ha segnalato l iniziativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma per eventuali provvedimenti qualora ne ricorressero gli estremi. Nel frattempo chiediamo agli Ordini di dare diffusione alla presente al fine di sconsigliare gli iscritti ad aderire e detta iniziativa. Cordiali saluti. Il Presidente Giuseppe Del Barone Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Giuseppe Del Barone ha avuto con la dr.ssa Antonella Cinque e il dr. Nello Martini rispettivamente Presidente e Direttore Generale dell AISA (Agenzia Italiana del Farmaco). In precedenza, infatti, il medico oltre a sottoscrivere la ricetta era obbligato ad apporre la propria firma anche nell apposito spazio riservato alle note CUF, con un ulteriore aggravio burocratico a carico dello stesso sanitario. Soddisfazione per questa semplificazione procedurale è stata espressa da Del Barone: Finalmente ha affermato il Presidente della FNOMCeO dopo tante richieste in tal senso abbiamo fatto un piccolo ma significativo passo avanti nella lotta alla burocrazia nell ambulatorio del medico il quale potrà dedicare più tempo al rapporto con i pazienti. Una semplificazione tanto più gradita ha aggiunto Del Barone anche in previsione dell entrata in vigore, il prossimo 19 novembre delle note AIFA in sostituzione delle vecchie note della Commissione Unica del Farmaco (CUF). FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI COMUNICATO STAMPA Positivo l incontro con i vertici dell AIFA: Stop alla doppia firma sulle ricette La parola fine sulla doppia firma del medico sulle ricette è stata posta a conclusione di un incontro che il Presidente della Federazione degli Ordini dei COMUNICATO STAMPA Del Barone si rivolge a Berlusconi per richiamare l attenzione del Governo sui gravi problemi della categoria Il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Giuseppe Del Barone ha indirizzato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una lettera per manifestare alla massima autorità dell Esecutivo il crescente disagio in cui si trovano ad operare i medici italiani. 4

6 FNOMCEO La categoria medica si legge tra l altro nella nota è accerchiata e ingiustamente colpevolizzata per l eccessivo peso delle incombenze burocratiche e dal netto prevalere dell interesse economico su quello professionale, con grave nocumento al rapporto di fiducia medico-paziente che costituisce il fondamento primo di qualsiasi tipo di intervento terapeutico. Tra i diversi motivi che sono alla base del malessere di una professione di cui Del Barone ha evidenziato L impegno e la dedizione diretti a garantire il bene primario della popolazione, il Presidente della FNOMCeO ha citato il clima denigratorio favorito dalla fuga di notizie riservate nei confronti dei sanitari; le accuse generalizzate di malasanità; il mancato rinnovo di contratti e convenzioni; la carenza di finanziamenti per il SSN; la scarsa efficacia del programma ECM che di fatto affida agli Ordini una funzione meramente notarile; gli anacronismi di una legge istitutiva risalente al 1946; i problemi inerenti al nuovo esame di Stato. Sottolineando che la sua denuncia non vuole mirare ad ottenere privilegi indiscriminati né vuole essere una rivendicazione sindacale, che spetta ad altri organismi all uopo costituiti, il Presidente Del Barone ha sollecitato l attenzione del Capo del Governo sulle legittime attese di chi svolge un ruolo insostituibile nella collettività ed ha chiesto all onorevole Berlusconi di essere ricevuto, presente una ristretta rappresentanza dei medici italiani, come segno di attenzione, anche politica, nei confronti di una categoria che auspica, a livello governativo, una presa di posizione nei confronti dei Ministeri competenti, degli Assessorati Regionali e di tutte quelle Autorità in grado di intervenire per rispondere alle legittime aspettative di tutti i professionisti e dei loro assistiti. FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI COMUNICAZIONE N. 107 Decreto 14 ottobre Notificazione obbligatoria della sindrome/infezione da rosolia congenita Cari Presidenti, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 259, del 4 novembre 2004, è stato pubblicato il decreto 14 ottobre 2004 recante Notifica obbligatoria della sindrome/infezione da rosolia congenita, che entrerà in vigore dal 1º gennaio L articolo 1, comma 1, del decreto in esame dispone che all elenco delle malattie di cui alla classe terza del decreto ministeriale 15 dicembre 1990 siano aggiunte la sindrome/infezione da rosolia congenita e l infezione da virus della rosolia in gravidanza. Come è noto il decreto ministeriale 15 dicembre 1990 prevede all articolo 1 l obbligo di notifica da parte del medico di tutti i casi di malattie diffusive pericolose per la salute pubblica. Pertanto il medico che ha osservato il caso o ha posto il sospetto di sindrome/infezione da rosolia congenita e di infezione da rosolia in gravidanza deve segnalarlo entro due giorni all Azienda sanitaria locale in cui è stato avanzato il sospetto diagnostico. La relativa notifica va effettuata utilizzando le schede epidemiologiche. Copia integrale del Decreto è disponibile presso la sede dell Ordine. Il Presidente Giuseppe Del Barone 5

7 FNOMCEO FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI Del Barone invita il Ministro Castelli a garantire il rispetto dei medici sottoposti ad indagine Il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Giuseppe Del Barone di fronte alle numerose notizie apparse sulla stampa riguardanti medici coinvolti nell inchiesta Glaxo ed altro, ha inviato al Ministro Castelli una nota per sollecitare una maggiore discrezionalità da parte degli ambienti giudiziari. Di recente si è verificato che la Procura di Verona si legge nella nota abbia inviato alle Procure competenti per territorio i fascicoli dei medici coinvolti nella vicenda Glaxo. Queste notizie ed altre relative ad episodi similari, sono state oggetto di numerosi articoli su alcune testate giornalistiche, generando, come è facilmente immaginabile, un clima fortemente denigratorio nei confronti dei sanitari interessati e di tutta la categoria medica, clima che ha reso possibile casi come quello del prof. Francesco Mercuriali, morto suicida nei giorni scorsi. Mi permetto di chiederle pertanto scrive ancora Del Barone di intervenire affinché notizie che dovrebbero essere riservate, perché relative a posizioni di sanitari sui quali non sono stati ancora accertati i fatti, non siano divulgate e rese di dominio pubblico, quasi a voler imprimere una visione scandalistica dei fatti, anticipando così un giudizio di colpevolezza tutt altro che scontato. Simili atteggiamenti, del tutto censurabili, contribuiscono a destabilizzare il principio di fiducia che deve essere alla base di qualsiasi rapporto tra cittadino e medico. Con l auspicio che la magistratura proceda il più rapidamente possibile nella definizione delle esatte responsabilità mettendo fine a illazioni e false informazioni che ingannano il cittadino e screditano la figura del medico, colgo l occasione ha concluso il Presidente della FNOMCeO per ribadire che gli Ordini professionali faranno la loro parte nel sanzionare, ove esistenti e provati, i comportamenti contrari alla dignità della professione medica. COMUNICAZIONE N. 109 Lettera al Sen. Cesare Cursi Caro Presidente, Ti trasmetto la nota da me inviata in pari durata al Sottosegretario al Ministero della Salute Sen. Cesare Cursi, a seguito delle Sue dichiarazioni comparse su La Stampa dell 8 novembre u.s. in merito agli errori dei medici. Con viva cordialità Giuseppe Del Barone ILL. SEN. CESARE CURSI Sottosegretario al Ministero della Salute Lungotevere Ripa, ROMA Caro Sottosegretario, mi è capitato di leggere su La Stampa dell 8 novembre u.s. e di sentire per radio nella trasmissione Baobab dello stesso giorno, alcune Tue dichiarazioni che non mi sento di poter condividere. Hai affermato che bisogna abbattere i casi di errore medico che, testualmente, stando alle denunce sono veramente troppi. Hai poi aggiunto che bisogna coinvolgere direttamente l Ordine dei Medici che deve prendersi le proprie responsabilità e consigliato, sempre agli Ordini, un atteggiamento di severità a carico dei medici, rimarcando che si vedono pochissime risoluzioni, pochissime diffide, pochissime sanzioni e quasi nessun caso di radiazione dall Albo e questo non va bene. Mi vedo costretto a ricordarti chiedendoti nella fattispecie una maggiore prudenza in dichiarazioni di un certo tenore che, quando la pronuncia giurisprudenziale in terzo grado è negativa per il medico, l Ordine fa immediatamente scattare le sanzioni previste che sono l avvertimento, la censura, la sospensione sino a 9 mesi o la radiazione. Inoltre il procedimento disciplinare, una volta iniziato, rimane aperto sino alla conclusione della causa penale che, in più del 90% dei casi si conclude in modo favore- 6

8 FNOMCEO vole al sanitario. Non va, inoltre, dimenticato che anche se assolto penalmente, il medico può essere punito dall Ordine per mancanze contro la deontologia. Del resto, se l Ordine adottasse provvedimenti contro un medico prima della sentenza e questa fosse poi di assoluzione, chi ne pagherebbe i danni? Potrei a tale riguardo, portare a Tua conoscenza alcuni esempi, come quello verificato alla ASL NA 1 dove un medico, assolto mesi or sono, è stato sospeso sei mesi dall attività convenzionale. I danni, se richiesti, sarebbero addebitati al Direttore Generale e allo Stato, cioè a noi! Posso aggiungere inoltre il caso di 5 medici della ASL SA 2 che, accusati, hanno ammesso la loro colpa di iperprescrizione farmaceutica e sono in attesa di provvedimenti da parte del Presidente di quell Ordine. Inoltre la Tua affermazione stando alle denunce appare quantomeno aleatoria, se si tiene conto del fatto che le denunce stesse quasi mai hanno un fondamento concreto e sono spesso frutto di ipotesi, o, peggio, del risentimento dei parenti di un familiare per il quale purtroppo un intervento chirurgico abbia avuto esito negativo; volutamente tralascio i casi in cui le denunce stesse sono finalizzate ad ottenere risarcimenti finanziari basati sul presupposto (quasi sempre infondato) di un errore medico. Come vedi l argomento non può essere licenziato con poche, superficiali battute, ma deve essere trattato in profondità e senza preconcetti ed è in questa ottica che mi permetto chiederti poiché so che lo fai ogni volta che mi è dato sentirti di essere a fianco dei medici, sapendoli onesti nella gran parte dei casi e abbandonando le posizioni esasperate e qualche volta strumentali e/o generalizzanti di chi è favorevole alle condanne ad ogni costo. È anche per questo che ho scritto al Ministro Castelli pregandolo di intervenire per evitare che dalle Procure escano soffiate idonee, nella maggior parte dei casi, a rendere colpevoli degli innocenti. Accetta, Ti prego, le puntualizzazioni ed abbimi con sincera cordialità. FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI COMUNICATO STAMPA Del Barone: I medici di famiglia e i pediatri di libera scelta sono un patrimonio da salvaguardare La figura del medico di medicina generale e quella del pediatra di libera scelta sono patrimonio, ormai consolidato, della collettività e come tale deve essere salvaguardato. Così si è espresso il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Giuseppe Del Barone di fronte alla notizia di un emendamento al disegno di legge sulla Finanziaria presentato dalle Regioni, nel quale verrebbero messe in discussione le due figure professionali, la valenza nazionale delle convenzioni, nonché la durata triennale degli stessi accordi. Se l emendamento dovesse essere accettato ha continuato Del Barone si aprirebbe la strada ai contratti stipulati a livello regionale con buona pace dell attuale Servizio Sanitario Nazionale già messo fortemente in discussione dalla ormai avviata devolution. La Federazione degli Ordini ha concluso il Presidente della FNOMCeO auspica pertanto il ritiro immediato dell emendamento anche alla luce della sensibilità più volte dimostrata dagli stessi Assessori alla sanità nei confronti di un Servizio Sanitario pubblico che garantisca uniformità di prestazioni su tutto il territorio nazionale. Giuseppe Del Barone 7

9 FNOMCEO FNOMCeO FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI 1º dicembre 2004 Ai Presidenti degli Ordini provinciali dei Medici LORO SEDI Cari Presidenti, la presente per comunicarvi che la Iª Sezione del TAR - Lazio, riunitosi il 18 novembre scorso, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla FIMMG avverso il D.M. 31 maggio 2004 che individua i requisiti per le Società Scientifiche che aspirano all accreditamento come provider di formazione continua. La sentenza, che già avete ricevuto dagli Uffici della FNOMCeO, entra tra l altro nel merito del percorso ECM, e prevede l obbligatorietà dell acquisizione dei crediti solo per coloro che hanno rapporti di dipendenza o di convenzione, fatta salva l obbligatorietà deontologica dell aggiornamento come giustamente ribadito dagli odontoiatri, richiama inoltre la responsabilità degli Ordini per quanto attiene la qualità professionale dei liberi professionisti e fissa dei paletti per le Associazioni che perseguono scopi sindacali. Una sentenza, quindi, che rivaluta in alcuni passaggi fondamentali, il ruolo dell Istituzione ordinistica. Vi do pertanto appuntamento per il giorno 4 dicembre per affrontare in piena collegialità questo e gli altri argomenti all ordine del giorno. Un cordiale saluto Giuseppe Del Barone 8

10 ENPAM FONDAZIONE E.N.P.A.M. ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI DIPARTIMENTO DELLA PREVIDENZA Roma, 19 novembre 2004 Ai Presidenti degli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi degli Odontoiatri LORO SEDI Caro Presidente, ritengo doveroso fornirti, con la presente, le opportune rassicurazioni in merito alla questione della perequazione delle pensioni. Come è noto, i bilanci consuntivi degli ultimi esercizi finanziari della Fondazione espongono risultanze confortanti: i conti sono in equilibrio; anzi, è legittimo prevedere che continueranno a registrarsi, in questo come nei prossimi anni, consistenti avanzi di gestione. Purtroppo, però, dai più recenti studi attuariali emergono motivi di preoccupazione per la stabilità delle gestioni nel medio-lungo periodo. A seconda dei Fondi, infatti, a partire dal 2015, e cioè quando cominceranno a raggiungere l età pensionabile le classi di iscritti nati nel dopoguerra, le gestioni evidenziano situazioni di sofferenza non in linea con le prescrizioni normative di garanzia dell equilibrio finanziario vigenti per gli Enti previdenziali privatizzati. La Fondazione non può e non vuole giungere impreparata a tali scadenze, ritenendo doveroso assicurare anche alle future generazioni l erogazione di pensioni eque e dignitose. Gli stessi Ministeri vigilanti, peraltro, già in numerose occasioni, hanno rappresentato la necessità di adottare per tempo ogni utile misura di stabilizzazione delle gestioni. Il Consiglio di Amministrazione dell Ente, come è noto, sulla base delle indicazioni emerse dagli approfondimenti tecnici esperiti, ha, perciò, ritenuto di dover approvare una serie di interventi (da assoggettare alla prescritta ratifica dei Ministeri vigilanti) intesi essenzialmente ad incrementare le aliquote contributive per gli iscritti attivi ed a ridurre le prestazioni per i futuri pensionati (attraverso un minor rendimento dei contributi versati). Tali manovre potranno così accrescere l entità delle riserve patrimoniali necessarie a garantire, anche nel mediolungo periodo, il corretto e puntuale assolvimento della funzione previdenziale della Fondazione. È parso tuttavia equo e corretto chiedere anche agli attuali pensionati nel rispetto del principio di solidarietà intergenerazionale di fornire il loro contributo alla stabilizzazione delle gestioni, come peraltro è avvenuto in modo assai più rilevante presso altre Casse di previdenza privatizzate. Non si è ritenuto, però, necessario ridurre l entità dei trattamenti già in godimento, mediante l introduzione di un contributo di solidarietà, ma si è reputato sufficiente procedere solo ad un marginale intervento sull indicizzazione delle pensioni: l importo complessivo delle prestazioni erogate a ciascun iscritto continuerà ad essere rivalutato nella misura del 75% dell indice ISTAT fino al limite di quattro volte il trattamento minimo INPS (per l anno , 34 x 4 = , 36), solo oltre tale importo l indicizzazione è stata fissata nella minor percentuale del 50%. La misura adottata, su una pensione di importo lordo annuo di ,00 nel 2004, in presenza di un tasso di inflazione annua del 2,5% comporta un minore incremento di circa 4 euro mensili, al netto del vigente prelievo fiscale, per cui nel cedolino di pensione l importo mensile netto passerebbe, nel 2005, da 2.153,00 a 2.149,00. Modesti anche gli effetti su trattamenti di importo annuo più elevato: nel caso di pensione di importo lordo annuo pari, nel 2004, a ,00 il minore incremento sarebbe, infatti, di circa 10 euro mensili, al netto del prelievo fiscale, per cui il rateo mensile passerebbe, nel 2005, 9

11 ENPAM da 3.188,00 a 3.178,00; per una pensione di importo lordo annuo di ,00 il minore incremento è quantificabile in 15 euro mensili, al netto del prelievo fiscale, per cui il trattamento mensile passerebbe, nel 2005 da 4.192,00 a 4.177,00. Ritengo, inoltre, necessario sottolineare che dei circa pensionati della Fondazione solo il 17% ( posizioni) è interessato dall applicazione della nuova misura di indicizzazione, in quanto percepisce un trattamento annuo lordo superiore al limite di quattro volte il minimo INPS. Peraltro, la gran parte dei soggetti interessati dal provvedimento (oltre pensionati dei suddetti ) gode di trattamenti inferiori a ,00, sui quali la nuova indicizzazione inciderà in misura estremamente limitata. Come si può constatare, quindi, si tratta di un intervento che per la stragrande maggioranza degli attuali pensionati ha un significato economico quasi trascurabile, ma che assume un notevole valore simbolico perché rende concreta quella solidarietà fra le diverse generazioni di iscritti che è principio qualificante di ogni sistema previdenziale. Resta inteso che, con riferimento alla specifica richiesta avanzata e condividendo, comunque, l esigenza di tutelare il potere di acquisto delle pensioni, sarà cura di questa Fondazione rivedere tempestivamente l iniziativa assunta adottata in luogo di altre diverse misure, proprio in considerazione del suo trascurabile impatto economico qualora l inflazione annua dovesse raggiungere livelli significativi (ad esempio: 2 punti percentuali in più rispetto all attuale tasso). Lo scenario ipotizzato, peraltro, appare oggi del tutto improponibile, considerati i vincoli economici imposti dall Unione Europea, e tenuto conto del tasso di inflazione stimato per il 2004, pari a circa il 2,1%. Cordiali saluti. Prof. Eolo Parodi NUOVO REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI DEL FONDO DI PREVIDENZA GENERALE QUOTA A Il Consiglio di Amministrazione dell E.N.P.A.M., nella seduta del 27 febbraio 2004 ha deliberato il nuovo Regolamento delle prestazioni assistenziali erogate dal Fondo di Previdenza Generale Quota A. Tale Regolamento è entrato in vigore il 1º marzo In considerazione del lasso di tempo trascorso dall approvazione della precedente disciplina (Delibera n. 48 del 27 luglio 2001), infatti, si è ritenuto opportuno procedere ad una verifica delle norme vigenti in materia di prestazioni assistenziali, al fine di apportare gli interventi correttivi, idonei ad assicurare una maggiore e più incisiva tutela a favore degli iscritti attivi, pensionati e dei loro familiari. In primo luogo, per garantire la necessaria completezza del nuovo Regolamento, si è provveduto a ricondurre nell ambito di un solo testo normativo l intera disciplina riguardante le prestazioni assistenziali (sussidi straordinari, borse di studio, contributi per l assistenza domiciliare o l ospitalità in case di riposo, sussidi per calamità naturali). In secondo luogo, si è ritenuto opportuno uniformare i requisiti reddituali per l accesso alle diverse prestazioni assistenziali, stabilendo un limite, riferito ai redditi complessivi prodotti dai componenti il nucleo familiare, pari a quattro volte l importo del trattamento minimo I.N.P.S., annualmente indicizzato (limite per i redditi riferiti all anno 2003 pari a 5227,43 x 4 = ,72), incrementato di un quarto per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente. Infine, per garantire una più efficace tutela agli iscritti, in particolar modo a quelli più anziani ed ai pensionati non autosufficienti, sono stati rideterminati, ove necessario, gli importi delle prestazioni assistenziali erogate. Si evidenziano, di seguito, le principali novità contenute nel nuovo Regolamento delle prestazioni assistenziali del Fondo Generale Quota A, che si trasmette in allegato alla presente. Prestazioni assistenziali straordinarie Alla luce dell introduzione di un unico criterio reddituale per la concessione delle prestazioni assistenziali è stata prevista, per l erogazione delle sole prestazioni assistenziali straordinarie, la possibilità di dedurre dal reddito complessivo dichiarato le spese sostenute per gli eventi indicati all articolo 2, comma 1, del nuovo Regolamento. Inoltre, dal momento che l elencazione di cui all articolo sopra citato non può considerarsi esaustiva di tutti gli eventi che possono dar luogo all erogazione dei sussidi straordinari e non può tenere conto dell eccezionalità delle situazioni che possono real- 10

12 ENPAM mente verificarsi, si è reputato necessario rimettere al Comitato esecutivo dell E.N.P.A.M. la facoltà di disporre, con provvedimento motivato, un intervento economico che, in via straordinaria, deroghi i criteri reddituali fissati. Sulla base di una dettagliata analisi delle domande presentate dagli iscritti negli ultimi anni, è stata ritenuta necessaria, altresì, l introduzione di ulteriori prestazioni a carattere straordinario che consentano di venire incontro alle esigenze di quegli iscritti che, in possesso di un reddito esiguo, devono affrontare a qualunque titolo rilevanti spese, non necessariamente riconducibili agli eventi indicati all articolo 2, comma 1, sopra citato. Prestazioni assistenziali per l ospitalità in case di riposo Alla luce dell esperienza maturata negli ultimi anni, si è ritenuto di unificare il contributo pro capite per ogni giornata di effettiva presenza presso le Case di Riposo degli iscritti pensionati, loro coniugi conviventi e coniugi superstiti ultrassessantacinquenni. Ai fini dell erogazione delle prestazioni assistenziali per l ospitalità in case di riposo si è reputato necessario ridurre della metà il limite reddituale di cui all articolo 1, comma 2, dell allegato Regolamento. Contributi per l assistenza domiciliare Anche per questo tipo di prestazione assistenziale l esperienza applicativa e il limitato numero di soggetti beneficiari hanno suggerito di procedere all adeguamento del contributo concesso al pensionato, al coniuge convivente o ai superstiti quale concorso nel pagamento delle spese di assistenza domiciliare. Prestazioni assistenziali per calamità naturali Come sopra ricordato, al fine di ricomprendere in un unico testo normativo tutte le prestazioni assistenziali erogate dalla Quota A del Fondo Generale, vengono disciplinati nell allegato Regolamento anche i sussidi concessi a seguito di calamità naturali, attualmente disciplinati da specifiche delibere del Consiglio di Amministrazione. Sussidi a favore dei pensionati invalidi Alla luce delle modifiche regolamentari in materia di prestazioni di invalidità e premorienza, introdotte con decorrenza 1º gennaio 1998, vengono abrogate le norme relative alle prestazioni introdotte dalla delibera del Comitato Direttivo n. 46 del 24 giugno Sono, comunque, confermate le prestazioni già in essere alla data di entrata in vigore del nuovo Regolamento (fissata al 1º marzo 2004). APPROVATO IL REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI AGGIUNTIVE DEL FONDO DELLA LIBERA PROFESSIONE Il Consiglio di Amministrazione dell E.N.P.A.M., nella seduta del 30 gennaio 2004 ha deliberato il Regolamento delle prestazioni assistenziali aggiuntive erogate dal Fondo della Libera Professione Quota B del fondo Generale, che è entrato in vigore il 1º febbraio Tali prestazioni sono finanziate dal 50% dei contributo annualmente versati al Fondo con l aliquota dell 1% (il restante 50% di tale aliquota garantisce un ulteriore quota di pensione) e sono riservate agli iscritti ed ai pensionati del Fondo della libera professione che abbiano un reddito annuo complessivo non superiore a 4 volte l importo del trattamento minimo INPS, annualmente indicizzato (limite per i redditi riferiti all anno 2003 pari a 5227,43 x 4 = ,72). Per la determinazione del reddito complessivo è necessario fare riferimento alla somma dei redditi di qualsiasi natura percepiti dai membri del nucleo familiare dell iscritto. Prestazioni assistenziali per invalidità temporanea A favore dell iscritto attivo che sia colpito da infortunio o malattia che comporti la temporanea e totale inabilità all esercizio dell attività professionale, con conseguente sospensione dell attività stessa, può essere erogato un importo pari a 630,00 mensili (corrispondenti ad 21,00 giornalieri). Tale prestazione è erogata a partire dal 61º giorno dall insorgenza dello stato di inabilità e non può essere corrisposta per un periodo continuativo superiore a 24 mesi, ovvero per un periodo anche non continuativo superiore a 24 mesi nell arco degli ultimi 36 mesi. Si prescinde dal limite reddituale sopra esposto se l iscritto, successivamente all evento che ha determinato l inabilità, ha sostenuto rilevanti spese che hanno determinato uno stato di bisogno. 11

13 ENPAM Prestazioni assistenziali straordinarie nei casi di invalidità e premorienza I pensionati di invalidità del Fondo della libera professione, qualora la loro patologia invalidante richieda cure sanitarie o fisioterapiche non a carico del Servizio sanitario nazionale, possono chiedere una prestazione assistenziale straordinaria di importo non superiore a Tale prestazione può essere richiesta anche dai superstiti del pensionato di invalidità o dell iscritto deceduto prima del raggiungimento dell età pensionabile e può essere erogata due volte nel corso dell anno solare. Sussidi assistenziali aggiuntivi per l assistenza domiciliare Ai pensionati del Fondo della Libera Professione, al coniuge convivente ovvero al coniuge superstite che percepiscono i sussidi per l assistenza domiciliare previsti dal Regolamento delle prestazioni assistenziali della Quota A del Fondo Generale, può essere concessa una maggiorazione pari al 50% di tale sussidio. Interventi aggiuntivi per calamità naturali Gli iscritti, i pensionati del Fondo della Libera Professione e i loro superstiti, residenti in comuni interessati da calamità naturali riconosciute con Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, che abbiano riportato danni a beni mobili ed immobili in conseguenza delle calamità medesime, possono usufruire di contributi assistenziali aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal Regolamento delle prestazioni assistenziali della Quota A del Fondo Generale. L E.N.P.A.M. HA INTRODOTTO NUOVE FORME DI RISCATTO AL FINE DI ASSICURARE AGLI ISCRITTI UNA MAGGIORE TUTELA PREVIDENZIALE È noto che il riconoscimento, a partire dal 1º gennaio 2001, della completa deducibilità dell imponibile IRPEF dei contributi volontariamente versati alle forme di previdenza obbligatoria (art. 13, punto 1, lettera a, del Decreto Legislativo 18 febbraio 2000, n. 47) ha determinato un notevole incremento delle domande di riscatto. Il legislatore, con tale provvedimento, ha inteso infatti favorire la contribuzione volontaria al fine di assicurare una maggiore tutela previdenziale. All uopo per soddisfare le aspettative di numerosi iscritti, il Consiglio di Amministrazione dell Enpam, con provvedimento n. 41 del 25 luglio 2003, approvato dai Ministeri vigilanti il 10 febbraio 2004, ha deliberato alcune modifiche regolamentari che introducono importanti novità per quanto riguarda sia il Fondo dei Medici di Medicina Generale sia il Fondo di Previdenza Generale. Fondo dei Medici di Medicina Generale La più rilevante è l introduzione di una nuova forma di riscatto: il riscatto di allineamento. Tale forma di contribuzione volontaria, già prevista sia per il Fondo Specialisti Ambulatoriali che per la Quota A del Fondo Generale, consente ai medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, che versano al Fondo dei Medici di Medicina Generale, di allineare alla media degli importi accreditati negli ultimi 36 mesi di contribuzione effettiva, i contributi versati in anni precedenti. Tale operazione determina l incremento della media retributiva relativa all intera vita contributiva e, conseguentemente, un trattamento pensionistico di importo più elevato. I requisiti per la presentazione della domanda sono i seguenti: avere un età inferiore a 70 anni, non aver cessato il rapporto previdenziale e avere maturato almeno cinque anni di anzianità contributiva presso il Fondo (Mod. All. FS). Un ulteriore modifica è volta consentire il riscatto dei periodi sprovvisti da contribuzione, per i quali si abbia diritto alla conservazione del rapporto convenzionale. Trattasi, a titolo esemplificativo, di malattia ed infortunio, astensione obbligatoria per gravidanza e puerperio, esercizio di un mandato elettivo, servizio prestato all estero, partecipazione a corsi di formazione e ad iniziative aventi carattere umanitario e sociale. I requisiti per l ammissione ai riscatti di specie sono: età inferiore ai 65 anni, rapporto professionale in essere con il S.S.N., anzianità contributiva di almeno 10 anni, non aver presentato domanda di prestazione per invalidità permanente, non aver rinunciato da meno di due anni allo stesso riscatto (Mod. Int. FS). Inoltre, per gli iscritti che, sulla base di previgenti normative regolamentari, avevano ottenuto a seguito della cessazione del rapporto professiona- 12

14 ENPAM le intervenuta prima del raggiungimento del 65º anno di età e dei requisiti per il pensionamento di anzianità la restituzione dei contributi versati maggiorati degli interessi legali, è stato introdotto l istituto del riscatto a fini previdenziali di periodi già liquidati. La domanda di tale riscatto, in via eccezionale, può essere presentata anche dall iscritto in possesso di una anzianità contributiva effettiva o ricongiunta inferiore a 10 anni e dall iscritto non più attivo (Mod. Risc. Rest. FS). A dette tipologie vengono estese le norme vigenti per le forme di riscatto già in essere in tema di: pagamento del contributo, rinuncia al beneficio, variazione del saggio di interesse legale, invalidità e premorienza dell iscritto, interruzione o ritardo nei pagamenti Fondo di Previdenza Generale Presso la Quota A del Fondo Generale, è stata introdotta, per gli iscritti di età inferiore a 40 anni e per gli iscritti ultraquarantenni a contribuzione ridotta, la facoltà, di chiedere l ammissione al versamento del contributo nella misura intera prevista per gli ultraquarantenni (Mod. Ad. Contr. Int. QA). Tali soggetti, nonché coloro che hanno già compiuto il 40º anno di età potranno chiedere di allineare al contributo intero in vigore nell anno della domanda, la totalità ovvero una parte dei contributi di importo inferiore relativi agli anni precedenti. In sostanza, viene applicato estensivamente il principio già utilizzato nel Regolamento del Fondo rispettivamente per i contribuenti della fascia di età compresa fra 35 e 40 anni e per gli ultraquarantenni a contribuzione ridotta, già dotati di altra copertura previdenziale obbligatoria. I requisiti per l eccesso al riscatto di allineamento, sono identici a quelli previsti per il Fondo della Libera Professione e le modalità di versamento del relativo contributo sono le medesime previste per le altre tipologie di riscatto (Mod. All. QA). In analogia a quanto previsto per il Fondo dei Medici di Medicina Generale e per la Quota A del Fondo, il riscatto di allineamento è stato introdotto anche per il Fondo della Libera Professione Quota B del Fondo Generale. Presso questa gestione è possibile allineare gli anni di attività nei quali la contribuzione è risultata inferiore all importo del contributo più elevato degli ultimi tre anni coperti da contribuzione. L allineamento consente, su base volontaria, il superamento del limite di reddito previsto in ciascun anno per il pagamento del contributo con aliquota del 12,50%, garantendo quindi agli interessati un sensibile miglioramento delle prestazioni finali. È stato, altresì, previsto l allineamento degli anni con contribuzione al 2%, che potrà essere effettuato soltanto dagli iscritti che siano, nel frattempo, passati alla contribuzione intera (12,50%). I requisiti per l accesso alla domanda di allineamento, sono identici a quelli previsti per gli altri riscatti del Fondo della Libera Professione, con l eccezione del requisito di anzianità contributiva effettiva, che dev essere non inferiore a 5 anni (Mod. All. QB). COPIA DEL DOCUMENTO È DISPONIBILE PRES- SO LA SEGRETERIA DELL ORDINE Ai Sigg. Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri d Italia LORO SEDI Caro Presidente, Vorrei porre la Tua attenzione su una problematica che suscita molti interrogativi: cosa vuol dire per un medico uscire dal mondo del lavoro? Come sarà la qualità della vita che gli si prospetta? La decisione di andare in pensione può essere assunta da indicatore di vecchiaia, come una dichiarata volontà di smettere o come il riconoscimento di una sopravvenuta incapacità di continuare a lavorare. Spesso, però, la decisione risponde a puri calcoli di convenienza tra il costo che si paga restando in servizio e l entità dell assegno vitalizio garantito, nel caso di cessazione della propria attività. Oggi il sistema che fissa i limiti dell età lavorativa riguarda tutti, dipendenti e professionisti, fra loro molti medici. E allora alla domanda: andando in pensione si smette di essere medici? Certamente no, anzi con l allungamento della vita media al medico si prospettano tanti anni in cui continuare a sentirsi utile e al servizio dei malati. Eppure ricevo molte lettere da colleghi che, 13

15 ENPAM deposto il camice, si sentono improvvisamente privi del proprio ruolo e senza quella funzione sociale che la professione gli aveva garantito. A tale proposito, l E.N.P.A.M. ha deciso di intervenire creando una banca dati dei medici italiani in pensione, o prossimi alla pensione, i quali vogliano offrire la propria esperienza lavorativa ed il loro tempo libero, a titolo esclusivamente volontario e in stretta collaborazione con le autorità (Ministero degli Affari Esteri, Protezione Civile, Ministero della Salute) e le Organizzazioni Non Governative (ONG) impegnate in progetti sanitari nazionali e internazionali. Ti informo, inoltre, che il modulo di adesione al progetto Medici Senza Età, è reperibile al seguente sito web: Cordialmente Roma, 1º dicembre 2004 COMUNICATO STAMPA Eolo Parodi ENPAM VINCE IL PREMIO COME MIGLIOR FONDO ITALIANO AGLI INVESTIMENTI & PENSION EUROPE AWARDS 2004 Amministrazione e Responsabile per gli investimenti di ENPAM che con grande soddisfazione hanno dichiarato: Dopo la partecipazione del 2003 spronati dall On. Eolo Parodi, Presidente dell Enpam, abbiamo deciso di rinnovare la nostra presenza agli IPE Awards, confrontando la nostra gestione con quella dei migliori fondi europei. La nostra affermazione come Best Pension Fund 2004 in Italy nasce da tre importanti elementi strategici: la rigorosa implementazione della asset allocation strategica e tattica per ottenere un portafoglio efficiente; Un processo di investimento razionale e trasparente, ed una struttura di governance chiara; Il controllo e la gestione del rischio di portafoglio che hanno permesso di superare fasi critiche (dal crollo dei mercati azionari del alle perdite causate da Cirio e Parmalat, Enron, ecc.) senza incorrere in perdite di portafoglio. Il grande successo degli IPE Awards 2004 è nei numeri che lo hanno caratterizzato: 200 Fondi pensione presenti 550 ospiti partecipanti alla premiazione 25 paesi rappresentati 660 miliardi di euro il titolare gestito dai partecipanti. Ieri a Zurigo, in occasione della quarta edizione degli IPE AWARDS, la giuria internazionale del premio (composta da IPE, Finelaw, SPS Ltd, Independent Consultant, Mercer HR Consulting, AFPEN, Bain & CO, Towers Perrin, Watson Watt, Hewitt Bacon & Woodrow), ha premiato ENPAM (l Ente Nazionale di Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri), che è oggi tra i 5 maggiori investitori istituzionali italiani, e tra i primi 50 europei, come Best Pension Fund 2004 in Italy. L importante affermazione di ENPAM è anche il risultato della collaborazione con MangustaRisk, società inglese che propone analisi quantitative e servizi di consulenza per supportare gli investitori istituzionali nella gestione diretta e indiretta di capitali, ed è specializzata in risk management, asset allocation, valutazione delle performance e selezione dei gestori. Presenti alla consegna dei premi il Prof. Angelo Pizzini, Vice Presidente Vicario di ENPAM e il Prof. Maurizio Dallocchio, Consigliere di 14

16 ENPAM MODELLO DI ADESIONE AL PROGETTO MEDICI SENZA ETÀ Nome e Cognome Dott. Luogo e data di nascita: città e provincia data Stato civile Codice Fiscale Indirizzo di residenza n. C.A.P. Città Prov. Altri recapiti Tel. casa Tel. ufficio Cellulare Laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita c/o l Università nell anno Specializzazione in conseguita cio l Università nell anno Specializzazione in conseguita cio l Università nell anno Storia professionale Hobby e interessi coltivati Disponibile a recarsi all estero Disponibile per progetti in Italia Disponibile come Tutor SI NO SI NO SI NO Tempo che si desidera mettere a disposizione su base volontaria per eventuali progetti LINGUE STRANIERE Inglese Francese Livello Livello Spagnolo Livello Livelli: NULLA, POCHE PAROLE, SCARSO, SUFFICIENTE, BUONO, OTTIMO, MADRE LINGUA Con riferimento alla Legge n. 675 del 31/12/96, acconsento al trattamento dei dati personali Data Firma 15

17 ODONTOIATRIA TRIA LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA RADIOFONICA SEAT-PAGINE GIALLE AI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI PER GLI ISCRITTI ALL ALBO DEGLI ODONTOIATRI LORO Cari Colleghi, come ricorderete, più volte abbiamo dovuto affrontare, in passato, il tema della diffusione di messaggi pubblicitari scorretti inseriti negli elenchi Seat- Pagine Gialle. In particolare fu concordato un protocollo d intesa con i responsabili della casa editrice che consentì per un certo periodo, di depurare quasi completamente gli elenchi dalla presenza di esercenti abusivi della professione. Non posso, quindi, che condividere le proteste espresse dai sindacati di categoria, ma ritengo, facendomi forte dell esperienza passata, che il danno causato da queste forme non corrette di pubblicità, non possa essere recuperato dalla professione attraverso qualsivoglia accordo privatistico. Ho, pertanto, inoltrato immediatamente una denuncia all Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato che, ai sensi dell art. 7 del Dlgs. 25 /1/92, n. 74 ha il potere-dovere di inibire la pubblicità ingannevole (all. 1). Per quanto riguarda le vivaci proteste di esponenti l odontoiatria e/o consulenti sindacali, devo rilevare e stigmatizzare alcune dichiarazioni dannose e fuorvianti espresse, che sembrerebbero implicitamente legittimare l intervento dell odontotecnico successivamente alla visita svolta presso l esercente legittimo dell odontoiatria. Sembrerebbe quasi che l esercente abusivo sia legittimato ad operare dopo la visita e la diagnosi dell odontoiatra. Queste considerazioni mi inducono ad augurarmi che d ora in poi il diritto di interloquire sui problemi della professione spetti direttamente ai rappresentanti della professione stessa che ne hanno capacità e legittimità. Cordiali saluti. Giuseppe Renzo 16

18 REGIONE ABRUZZO REGIONE ABRUZZO DIREZIONE SANITÀ - PESCARA 22 Marzo 2004 POSIZ. 5747/14 LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DEL D. LGS. 26 MAGGIO 2000, N. 187 IN MATERIA DI PROTEZIONE SANITARIA DELLE PERSONE CONTRO I PERICOLI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI CONNESSE AD ESPOSIZIONI MEDICHE 1. PREMESSA La normativa sulla protezione sanitaria e delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche è stata aggiornata con l emanazione del D. Lgs. 26 maggio 2000 n. 187 in recepimento della direttiva europea 97/43/EURA- TOM. Detto decreto legislativo definisce responsabilità, funzioni e procedure per garantire la protezione del paziente sottoposto ad attività medica, diagnostica e terapeutica con l impiego di radiazioni ionizzanti. Dalla data di entrata in vigore della nuova legislazione, avvenuta il 1º gennaio 2001, è stato abrogato il precedente quadro normativo, rappresentato dagli articoli da 109 a 114 del Capo IX, Sezione II, del D. Lgs. 230/95 e dai numerosi decreti applicativi emanati. Si ricorda che alla stessa data è fissata anche l entrata in vigore del D. Lgs. 26 maggio 2000 n. 241 che, come noto, recepisce la direttiva europea 96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti ed apporta a sua volta consistenti modifiche e integrazioni al citato D. Lgs. 230/95. Le presenti linee guida mirano a disciplinare l attuazione della normativa introdotta dal D.Lgs. 187/2000 per fornire con la presente direttiva regionale si intende evidenziare le principali novità introdotte dal D. Lgs. 187/2000 e fornire indicazioni per una corretta applicazione della normativa stessa nelle strutture sanitarie pubbliche e private della regione Abruzzo. I Direttori Generali delle ASL, i Responsabili dei Dipartimenti di Prevenzione ed i Legali Rappresentanti delle Case di Cura dell Abruzzo devono verificare che nelle proprie Strutture sanitarie siano state attivate tutte le procedure stabilite nel disposto legislativo. Nel seguito, tutte le citazioni puntuali della normativa si intendono riferite al D. Lgs. 187/2000, indicato come Decreto, salvo diversa specificazione. 2. SOGGETTI, FUNZIONI E RESPONSABILITÀ Il Decreto individua i seguenti soggetti cui attribuisce responsabilità e compiti: l esercente il responsabile dell impianto radiologico lo specialista il prescrivente l esperto in fisica medica il tecnico sanitario di radiologia medica l esperto qualificato Tali figure sono in larga parte sovrapponibili a quelle già individuate dalla precedente normativa; alcune delle modifiche introdotte necessitano tuttavia di alcune precisazioni al fine di evitare errate interpretazioni; le novità principali riguardano: la figura del medico specialista, (definita all art. 2, comma 2, lettera f) è riferita al medico chirurgo o all odontoiatra che ha titolo per assumere la responsabilità clinica per le esposizioni mediche individuali. Pertanto sono intesi come specialisti: il radiologo, il radiodiagnosta, il radioterapista, il medico nucleare, l odontoiatra ed il medico chirurgo di altra specializzazione, quando svolge attività radiologiche complementari all esercizio clinico, ovvero quelle attività espressamente indicate nell art. 2 comma b) del decreto. la figura dell esperto in fisica medica, che sostituisce quella del fisico specialista e viene definita all art. 2, comma 1, lettera i); l art. 7, comma 5, definisce l esperto in fisica medica come il laureato in Fisica in possesso di diploma di specializzazione in Fisica Sanitaria o ad esso equipollente ai 17

19 REGIONE ABRUZZO sensi D.M. 30 gennaio rispetto alla precedente normativa il termine apparecchiatura radiologica viene sostituito dal termine impianto radiologico, definito all art. 2, comma 1, lettera n) come Impianto contenente attrezzature radiologiche. viene conseguentemente istituita la figura del responsabile dell impianto radiologico definito all art. 2, comma 2, lettera b). Le principali novità e le funzioni identificate e/o modificate con il Decreto sono qui di seguito riportate: a) a tutela delle persone sottoposte ad esposizioni mediche viene maggiormente specificata l applicazione dei principi fondamentali della radioprotezione (giustificazione e ottimizzazione). Si introducono: le procedure da seguire e i vincoli di dose per coloro che assistono e confortano persone sottoposte ad esposizioni mediche, contenute nell allegato I del Decreto; i livelli diagnostici di riferimento (LDR) al fine di ottimizzare l esecuzione degli esami radiodiagnostici definiti nell allegato II del Decreto; le procedure di giustificazione ed ottimizzazione della ricerca scientifica comportante esposizioni a radiazioni ionizzanti, contenute nell allegato III del Decreto; b) la responsabilità relativa alla esposizione delle persone sottoposte alle indagini diagnostiche ed alle prestazioni terapeutiche è affidata al medico, nella veste di responsabile dell impianto radiologico, di specialista e, limitatamente alla richiesta, di prescrivente; c) la formazione in materia di radioprotezione del paziente viene ricondotta nell ambito della formazione continua di cui al D. Lgs. 502/92 e successive modifiche e integrazioni, e viene estesa, oltre che ai medici, a tutto il personale che opera in ambiti professionali direttamente connessi all esposizione medica (art. 7, comma 8), che appare identificabile in: esperti in fisica medica (art. 7, comma 5) tecnici sanitari di radiologia medica ed infermieri (art. 5, comma 3) esperti qualificati (art. 7, comma 13) Come noto il D. Lgs. 229/99 (recante modifiche al D. Lgs. 502/92) prevede all art. 16-quater che la partecipazione alla attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale, in qualità di dipendente o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private. Sarà pertanto definita l attuazione di programmi in materia di radioprotezione da realizzare in Abruzzo (in ambito sia regionale che territoriale), sulla base dei contenuti di formazione indicati nell allegato IV del Decreto; d) rispetto a quanto previsto dalla normativa precedente si introduce l obbligo (art. 8 comma 2) di intraprendere adeguati programmi di garanzia della qualità (P.G.Q.) nonché di valutazione della dose e della attività somministrata ai pazienti (art. 2, comma 1, lettera m). Il P.G.Q. include i controlli di qualità delle attrezzature (art. 2, comma 1, lettera d) e delle procedure (art. 2, comma 1, lettera t). La descrizione del P.G.Q. deve essere riportata nel manuale di qualità. Quanto sopra è attribuito al responsabile dell impianto radiologico, che si avvale allo scopo dell esperto in fisica medica. e) Il responsabile dell impianto radiologico, avvalendosi dell incaricato dei controlli di qualità (prove di costanza), ovvero dello stesso esperto in fisica medica oppure del tecnico sanitario di radiologia medica o dell esperto qualificato, predispone il protocollo di esecuzione delle prove di costanza necessarie ad esprimere il proprio giudizio di idoneità (art. 8, comma 3). L esperto qualificato può essere incaricato dei controlli di qualità (prove di costanza) soltanto se in possesso dei requisiti indicati all art. 7, comma 13. f) nell allegato V del Decreto sono contenuti i criteri specifici di accettabilità delle attrezzature radiologiche e l adeguamento delle attrezzature a tali criteri è compito del responsabile dell impianto radiologico e dell esercente (art. 8, comma 5); g) qualsiasi esposizione non giustificata è vietata e, in particolare, viene introdotto il divieto di effettuare esami fluoroscopici senza dispositivo di controllo automatico del rateo di dose (AEC-Automatic Exposure Control) se non limitatamente a casi giustificati da esigenze diagnostiche e/o terapeutiche (art. 8, comma 7) e, in base al combinato disposto dell art. 3, comma 1 e 2, e dell art. 4, comma 1, viene confermato il divieto di utilizzo di apparecchi per schermografia per esami radiologici del torace, in quanto non giustificato; h) nell allegato VI del Decreto sono fornite alcune raccomandazioni al fine della particolare protezione durante la gravidanza e l allattamento; 18

20 REGIONE ABRUZZO i) si conferma l obbligo, da parte del responsabile dell impianto radiologico e dell esercente, di registrare singolarmente le indagini e i trattamenti con radiazioni ionizzanti; ciò assume rilievo anche ai fini della valutazione delle dosi alla popolazione che viene posta in carico alle Regioni (art. 12). SPECIFICHE RESPONSABILITÀ PER I SOGGETTI DEFINITI DALLA NORMATIVA IN ESAME NON- CHÉ I NUOVI ADEMPIMENTI INTRODOTTI 2.1 ESERCENTE E RESPONSABILE DELL IMPIAN- TO RADIOLOGICO Compete innanzitutto all esercente l identificazione del responsabile dell impianto radiologico (art. 5, comma 5), vale a dire di uno o più specialisti in radiologia, radiodiagnostica, radioterapia o medicina nucleare; il responsabile dell impianto radiologico può essere lo stesso esercente qualora questo sia abilitato a svolgere direttamente l indagine clinica (art. 2, comma 2, lettera b). Nel caso delle strutture del Servizio Sanitario Regionale (S.S.R.) è necessario che il Direttore Generale della ASL incarichi con proprio atto il responsabile dell impianto radiologico, individuando lo stesso nel direttore o nel responsabile delle Unità Operative delle rispettive discipline di radiodiagnostica, radioterapia o medicina nucleare. Per le attrezzature radiologiche extra ospedaliere, qualora non fosse possibile raggrupparle sotto l impianto radiologico ospedaliero, il Direttore Generale della AUSL nomina altro specialista della relativa disciplina radiologica. Spetta all esercente l informazione rispetto al potenziale pericolo per l embrione o il feto irradiati, per il lattante nel caso di somministrazione di radiofarmaci alla madre; l informazione deve esplicitamente invitare la paziente a comunicare allo specialista l eventuale stato di gravidanza o di allattamento (art. 10, comma 5); ferme restando le responsabilità connesse all obbligo di informazione dovuta ai sensi dell art. 10, comma 5, si ritiene comunque necessario che i Direttori delle Unità Operative, presso le quali sono impiegate le apparecchiature radiologiche, garantiscano il rispetto del provvedimento in questione. Compete all esercente l adozione degli interventi correttivi da intraprendere in caso di segnalazione, da parte del responsabile dell impianto radiologico, di superamento costante dei Livelli diagnostici di riferimento (L.D.R.) dovuto a cause che non possono essere rimosse dal responsabile dell impianto radiologico stesso (art. 6, comma 5 allegato II). Tali interventi possono spaziare dall effettuazione di interventi manutentivi, che correggano eventuali condizioni di malfunzionamento, alla messa fuori uso dell apparecchiatura; si ritiene che nella valutazione degli interventi da adottare si debba tenere conto almeno dei seguenti elementi: la possibilità di utilizzo di tecniche alternative di analoga specificità che non comportino l esposizione alle radiazioni ionizzanti, sentito il responsabile dell impianto radiologico; l entità del costo dell intervento manutentivo in relazione all età dell apparecchiatura, al suo ammortamento economico, all evoluzione tecnologica; i risultati del programma di garanzia della qualità di cui all art. 8, comma 2. Compete inoltre all esercente tenere aggiornato l inventario delle attrezzature radiologiche (art. 8, comma 1, lettera b). È inoltre necessario che l esercente dia disposizioni affinché nella formulazione dei capitolati di acquisto si tenga conto del fatto che, ai sensi dell art. 8, comma 8, un attrezzatura radiodiagnostica di nuova installazione deve essere munita, se fattibile, di un dispositivo che informi lo specialista circa la quantità di radiazioni ionizzanti prodotte dall attrezzatura nel corso della procedura radiologica. Si ritiene altresì necessario che, ai fini della conformità delle attrezzature ai criteri minimi di accettabilità di cui all allegato V del Decreto, in tutti i capitolati di acquisto delle attrezzature oggetto del decreto (accessori compresi) venga inserito un esplicito riferimento relativo all esecuzione del test di accettazione, in conformità a quanto indicato nei protocolli delle prove per il collaudo dell Azienda acquirente. Tali protocolli dovranno tener conto anche di quanto indicato nell allegato V del Decreto e/o successive modifiche ed integrazioni. Il responsabile dell impianto e l esperto in fisica medica devono verificare, per gli aspetti di competenza, la validità del capitolato ai fini della garanzia della qualità. Compete all esercente congiuntamente al responsabile dell impianto radiologico provvedere affinché le indagini ed i trattamenti con radiazioni ionizzanti vengano registrati singolarmente, anche in forma sintetica (art. 12, comma 1); si segnala a tale proposito che l obbligo di registrazione non riguarda solo le procedure di radiodiagnostica specialistica, di radio- 19

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