Valutazione del Piano di promozione delle vaccinazioni per la Provincia di Trento

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1 Valutazione del Piano di promozione delle vaccinazioni per la Provincia di Trento Il Piano provinciale per la promozione delle vaccinazioni ha una durata triennale, coprendo gli anni 2012, 2013 e La valutazione dei programmi vaccinali costituisce un momento fondamentale per la programmazione delle politiche e delle strategie vaccinali e deve includere i punti di forza, di debolezza, l efficienza, l efficacia. L indicatore più importante consiste nella stima del vantaggio di salute atteso con la vaccinazione in termini di casi di malattia prevenuta. Di conseguenza, i programmi di vaccinazione devono essere connessi con l attività di sorveglianza epidemiologica delle malattie prevenibili con la vaccinazione che, attraverso un attenta raccolta e registrazione dei dati di notifica delle malattie infettive, produce le informazioni necessarie a valutare la strategia vaccinale al fine di garantire la corretta informazione alla popolazione, ai decisori e ai tecnici sui progressi delle campagne di controllo o di eliminazione. La sorveglianza delle malattie infettive sul territorio è garantita sia dal sistema di notifica obbligatoria, in cui vengono inserite tutte le patologie previste dal DM , sia da altri sistemi di sorveglianza di interesse epidemiologico gestiti a livello nazionale a cui la provincia di Trento ha aderito. Questo sistema di sorveglianza rappresenta lo strumento fondamentale per definire il peso epidemiologico delle malattie infettive, per stimare la quota di malattia prevenibile con la vaccinazione attraverso la fotografia della situazione prima e dopo l introduzione dell intervento preventivo e per identificare eventuali fallimenti vaccinali tramite la verifica della storia vaccinale dei singoli casi. I programmi di vaccinazione devono essere valutati in termini di efficacia attraverso il calcolo della copertura vaccinale, altro importante indicatore di salute, in quanto consente di stimare la proporzione di popolazione target protetta dalla malattia prevenibile con la vaccinazione e anche di intraprendere tempestive azioni correttive quando la stima del numero di soggetti suscettibili nella popolazione generale si avvicina alla soglia epidemica. Per garantire una corretta conduzione dei programmi di vaccinazione e un attento monitoraggio delle coperture vaccinali è essenziale disporre di un anagrafe vaccinale informatizzata. La Provincia autonoma di Trento dispone di un unica anagrafe vaccinale informatizzata, il cui archivio è alimentato dall anagrafe sanitaria. Il software per la gestione dell anagrafe facilita lo svolgimento di numerose attività dei Centri vaccinali, tra cui la registrazione dei dati vaccinali, la generazione di inviti, l identificazione dei casi di mancata vaccinazione. Inoltre permette il calcolo delle coperture vaccinali, che, insieme all andamento delle malattie prevenibili e alla frequenza di reazioni avverse, rappresentano gli indicatori fondamentali per valutare l impatto dei programmi di vaccinazione.

2 Analisi di contesto L analisi dell impatto della strategia vaccinale promossa con l adozione del Piano provinciale per la promozione delle vaccinazioni si basa sulla valutazione dei seguenti parametri: incidenza delle malattie prevenibili con le vaccinazioni, quota di malattia prevenibile (la cui entità viene stabilita tenendo conto dell andamento temporale dell incidenza della malattia in Italia e in Provincia di Trento) oppure, quando risulta impossibile stimare la quota prevenibile, l obiettivo di salute da raggiungere, dimensioni della popolazione target da raggiungere, copertura vaccinale da raggiungere a 24 mesi per le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale provinciale dell infanzia. I dati epidemiologici relativi alle malattie infettive riportati nella successiva tabella (tab.1) sono gli ultimi disponibili in ordine di tempo ottenuti dalle notifiche registrate presso il Ministero della salute e presso l U.O. Igiene e Sanità pubblica dell Azienda provinciale per i servizi sanitari, le dimensioni della popolazione target per la vaccinazione sono dedotte dall anagrafe vaccinale. 2

3 Tab. 1 Difterite Tetano Pertosse Poliomielite Epatite B Haemophilus influenzae B Italia: incidenza in epoca prevaccinale Nel 1955 (anno inizio vaccinazione di massa): casi 14 casi/ abitanti casi/ abitanti 1000 casi/anno; casi nel casi/ abitanti nel 1985 Meningite: 8-10 casi/ in bambini di età <5 anni nel 1994 Epidemiologia Italia: incidenza anno 2009 Dal 1994 nessun caso in residenti Media casi annuali : 67 casi (1,2 casi/ abitanti) 1,1caso/ abitanti Ultimo caso nel 1982 Eliminazione malattia e della circolazione del virus selvaggio nel 2002 Seieva 2011: 1,0 caso/ abitanti; nella fascia d età 0-24 anni: 0,5 casi/ abitanti Sorveglianza meningiti batteriche 2011: 5 casi di meningite in bambini di età <5 anni PAT: incidenza biennio Quota prevenibile/ Obiettivo di salute Popolazione target da raggiungere (coorte 2010) Copertura vaccinale da raggiungere a 24 mesi Nessun caso 100% Nessun caso 34 casi (3,2 casi/ abitanti) 2 casi nei bambini <1 anno (18 casi/ abitanti) Nessun caso Eliminazione nel 2002 certificata 7 casi pari a 0,6 casi/ ab; nella fascia 0-24 anni: 1 caso pari a 0,4 casi/ ab 100% nella fascia d età < 24 anni; Riduzione incidenza nella fascia d età >25 anni Riduzione incidenza nei bambini < 1 anno 100% Riduzione dell incidenza in tutte le età Nessun caso 100% in età < 5 anni Morbillo Parotite 160 casi/ abitanti nel casi/ abitanti nel 1993 Nel 2002 epidemia in Campania: 204 casi/ abitanti Nel 2009: 1,3 casi/ abitanti 1,8 casi/ abitanti Epidemia con 563 casi pari a 48,1 casi/ ab; 338 casi nei soggetti <14 anni pari a 219 casi/ abitanti 43 casi pari a 4,1 casi/ ab Abbattimento dell incidenza fino all obiettivo di > 90% eliminazione (1 caso/ abitanti) Riduzione dell incidenza in tutte le età > 90%

4 Rosolia Meningite/malattia invasiva Pneumococco Meningite/malattia invasiva da Menincococco C Nel 1993: 58,7 casi/ Nel 1999: 29 casi di rosolia congenita Meningite: 0,9 casi/ in bambini di età < 5 anni nel 2004 Meningite meningococcica: 0,4 casi/ abitanti; 3,1 casi / in bambini di età < 5 anni 0,4 casi/ abitanti Dal 2005 al 2008: 110 casi di sospetta rosolia in gravidanza di cui 48 confermati in laboratorio e 37 casi di rosolia congenita di cui 5 confermati in laboratorio e 10 in corso di valutazione Sorveglianza meningiti batteriche 2011: 24 casi di meningite in bambini di età < 5 anni; 40 casi di sepsi in bambini di età < 5 anni Sorveglianza meningiti batteriche 2011: 80 casi di meningite e 72 casi di sepsi; 14 casi di meningite e 27 casi di sepsi in bambini di età < 5 anni di cui 6 tipizzate da meningococco C 8 casi pari a 0,8 casi/ ab.; % donne in età fertile non immuni:5% nessun caso in corso di gravidanza nessun caso di rosolia congenita 8 casi pari a 0,8 casi / abitanti 0-4 anni: nessun caso 1 caso di meningite meningococcica pari a 0,1 casi / abitanti Nessun caso di meningite meningococcica/sepsi in bambini di età < 5 anni Nessun caso di meningite meningococcica/sepsi da sierotipo C Abbattimento dell incidenza fino all obiettivo di eliminazione (1caso / ab); % donne in età fertile non immuni: < 5% rosolia congenita: meno di 1 caso/ nati vivi Riduzione dell incidenza di malattie invasive in bambini di età <5 anni Valutabile solo per meningococco C: riduzione incidenza di meningite/malattia invasiva in bambini < 5 anni > 90% 4

5 Aspetti organizzativi Le vaccinazioni previste dal calendario provinciale vengono effettuate presso gli ambulatori vaccinali dei Distretti sanitari di seguito individuati. Ambulatori vaccinali nei Distretti sanitari della Provincia di Trento Distretto Ambulatorio Indirizzo Distretto Centro-nord Trento Centro Servizi Sanitari; viale Verona Aldeno via Florida, 2 Cognola via Julg, 9 Gardolo via Pola 6 via Pola, 6 Vezzano via Roma, 37 Cavedine via don Negri, 28 Sopramonte piazza Oveno, 5 Distretto Centro-sud Rovereto piazza Leoni, 11/a Villagarina via D. Chiesa, 23 Ala Piazza Giovanni XXIII, 23 Mori via Giovanni XXIII, 18 Folgaria Lavarone via C. Battisti loc. Gionghi Tione di Trento via Presanella, 16 Condino via Roma, 6 Arco Largo Arciduca d Asburgo, 1 Riva del Garda via Rosmini, 59 Ledro via Giacomo Cis, 49 Dro via Cesare Battisti 9 Distretto Est Pergine Valsugana via S. Pietro, 4 Levico Terme via Slucca de Matteoni Baselga di Pinè via del XXVI maggio, 10 Borgo Valsugana via Vicenza, 9 Pieve Tesino via Brigata Abruzzi Tonadico via Roma, 1 Cavalese via Dossi 17 Predazzo via Degasperi 12 Pozza di Fassa strada di Prè de Gejia 4

6 Distretto Ovest Cles viale Degasperi 31 Fondo via C. Battisti, 57 Coredo Taio piazza dei Cigni piazza Vittorio Emanuele Denno via C. Battisti, 2 Malè via IV novembre, 8 Pellizzano via Baschenis, 6 Mezzolombardo via Manzoni, 1 Lavis via Rosmini, 70 Cembra piazza Marconi Relativamente alla presenza dei requisiti strutturali ed impiantistici richiesti per le strutture ambulatoriali che erogano prestazioni vaccinali la Commissione provinciale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive ha concordato, nella seduta dell 11 ottobre 2012, che vengano utilizzati, in quanto compatibili e in quanto attualmente non presenti requisiti specifici per le strutture ambulatoriali che erogano prestazioni vaccinali, i criteri strutturali già previsti per gli altri ambulatori. Tutte le sedi utilizzate per le vaccinazioni pediatriche posseggono i requisiti strutturali e impiantistici previsti per gli ambulatori. Indicatori di valutazione Si individuano di seguito gli indicatori da utilizzare per un autovalutazione delle attività di vaccinazione. a. Indicatori di processo 1. aggiornamento periodico del personale dedicato alle vaccinazioni, 2. dimensioni della popolazione target, 3. capacità di individuare soggetti a rischio per vaccinazioni offerte selettivamente, 4. proporzione di persone nella popolazione target attivamente invitate alla vaccinazione, 5. accesso alla segnalazione di eventi avversi successivi alla vaccinazione e feed-back periodici, 6. proporzione di soggetti che rifiutano la vaccinazione, 7. capacità di stimare i soggetti suscettibili accumulatisi nella popolazione generale, 8. disponibilità di feedback periodici agli operatori sanitari sulle coperture e sull incidenza delle malattie prevenibili. 6

7 b. Indicatori di risultato 1. coperture vaccinali (ciclo primario) entro i 24 mesi di età, 2. coperture vaccinali per 2 dosi di MPR a 7 anni e negli adolescenti (17 anni di età), 3. coperture vaccinali per successivi richiami di polio, DTPa o dtpa, a 7 anni e a 17 anni, 4. copertura vaccinale per 3 dosi di HPV nelle dodicenni (per anno di nascita a partire dalla coorte del 1997), 5. copertura vaccinale per la vaccinazione antinfluenzale negli ultrasessantacinquenni e per i gruppi a cui è raccomandata, 6. incidenza delle malattie prevenibili da vaccino (dati di notifica o sistemi di sorveglianza dedicati), 7. n. di casi di malattia prevenibile da vaccino precedentemente vaccinati, 8. indagini su eventuali casi di fallimento vaccinale. Strumenti di valutazione Gli strumenti di valutazione del Piano provinciale di promozione delle vaccinazioni sono: a. un report di rilevazione per monitorare attentamente l andamento delle coperture vaccinali e cogliere tempestivamente eventuali segnali di riduzione dell adesione alle vaccinazioni. Con cadenza annuale, nel mese di febbraio, vengono calcolate le seguenti coperture vaccinali: difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, emofilo, morbillo, parotite, rosolia, pneumococco e meningococco C nei bambini che hanno compiuto 24 mesi; difterite, tetano, pertosse (4 dose) all età di 7 anni; morbillo, parotite, rosolia (1 e 2 dose) all età di 7 anni; difterite, tetano, pertosse (5 dose), morbillo, parotite, rosolia (1 e 2 dose), meningococco C, varicella all età di 16 anni; HPV nelle dodicenni influenza negli ultrasessantacinquenni e per i gruppi a cui è raccomandata; pneumococco nella coorte dei sessantacinquenni Con cadenza semestrale, nei mesi di gennaio e luglio, vengono calcolate le seguenti coperture vaccinali: poliomielite (1, 2 e 3 dose) a 180 giorni di vita nei bambini nati l anno precedente poliomielite (1, 2 e 3 dose) a 270 giorni di vita nei bambini nati l anno precedente poliomielite (1, 2 e 3 dose) a 365 giorni di vita nei bambini nati l anno precedente Si tratta di un monitoraggio di tipo intensivo che consentirà di apprezzare in tempi rapidi eventuali scostamenti dei livelli di adesione alle vaccinazioni del primo anno di vita, anche in vista del superamento dell obbligo vaccinale. 7

8 b. una relazione annuale riportante i dati su: le dimensioni della popolazione target, il numero delle persone nella popolazione target attivamente invitate alla vaccinazione, il numero di soggetti che rifiutano la vaccinazione, l incidenza delle malattie prevenibili da vaccino, il numero dei casi di malattia prevenibile da vaccino precedentemente vaccinati. La relazione conterrà anche una descrizione: delle iniziative messe in atto per l aggiornamento del personale addetto alle vaccinazioni, dei feedback dati agli operatori sanitari in merito alle coperture vaccinali e all incidenza delle malattie prevenibili da vaccino. 8

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