RISCHIO BIOLOGICO IN SANITA': MALATTIE INFETTIVE PREVENIBILI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RISCHIO BIOLOGICO IN SANITA': MALATTIE INFETTIVE PREVENIBILI"

Transcript

1 RISCHIO BIOLOGICO IN SANITA': MALATTIE INFETTIVE PREVENIBILI L'articolo 86 del D.Lgs.626/94 prevede che "il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali: a) la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all'agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente..." TETANO-DIFTERITE Il tetano è causato da un batterio in grado di produrre una potente tossina che agisce soprattutto sui muscoli determinandone la rigidità. L'infezione si acquisisce attraverso ferite anche di poco conto e determina una malattia mortale in quasi la metà dei casi. Il tetano, tra le malattie prevenibili con la vaccinazione, è una delle poche a non essere trasmessa da persona a persona: questo fa sì che per questa malattia la vaccinazione costituisca solo un vantaggio individuale e non si possa indurre l'effetto di immunità di gruppo che è invece presente per altre malattie. La difterite è causata da un batterio che determina la formazione di membrane nel naso e nella gola dell'individuo infetto impedendo talvolta la respirazione; in alcuni casi si possono sviluppare gravi effetti a carico del cuore e del sistema nervoso che possono anche causare la morte. I gravi effetti della malattia sono provocati da una potente tossina prodotta dal germe. Questo può essere trasmesso attraverso le vie respiratorie, oppure per contatto con secrezioni dell'occhio o di lesioni della pelle dell'individuo infetto. La vaccinazione è obbligatoria per i nuovi nati dal L'antitetanica, in particolare, è obbligatoria dal 1963 (legge 292/63) per alcune categorie di lavoratori e per gli sportivi all'atto di affiliazione alle Federazioni del CONI e per gli addetti alla raccolta rifiuti, anche operatori sanitari (legge 417/68). Il D.P.R. 464 del 7/11/2001 afferma: "Le rivaccinazioni, mediante somministrazione di anatossina tetanica, eventualmente in combinazione con l'anatossina difterica e/o con altri antigeni, vengono eseguite a periodi intervallari di dieci anni." Il richiamo risulta essere particolarmente importante per la difterite in quanto si calcola che circa il 20% degli adulti non abbia anticorpi determinabili per tossina difterica e non siamo in grado di stimare la nostra capacità di booster in caso di esposizione. Per il tetano la profilassi passivo-attiva deve essere effettuata in presenza di lesioni particolarmente a rischio e in presenza di una incompleta vaccinazione di base (Circolare Ministeriale 16/96). MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA Il morbillo è una malattia provocata da un virus molto contagioso, trasmesso da persona a persona attraverso il contatto con le secrezioni respiratorie e le goccioline di saliva. Purtroppo si tratta di una malattia tutt'altro che benigna, nel corso della quale è frequente che compaiano complicazioni come otiti, laringiti, polmoniti, encefaliti che possono lasciare danni permanenti (convulsioni, sordità, ritardo mentale).si calcola che circa il 30% dei casi notificati si verifichi in età adolescente o adulta, quando il rischio di complicanze è maggiore.

2 La parotite, trasmessa per via respiratoria, è causata da un virus che provoca infiammazione e rigonfiamento delle ghiandole salivari; come il morbillo può presentare importanti complicazioni come meningiti, pancreatiti e orchiti, soprattutto se contratta in età adolescente-adulta. La rosolia è una malattia provocata da un virus e trasmessa da persona a persona per via respiratoria, oppure da madre a figlio in corso di gravidanza. E' in genere una malattia assolutamente banale, tranne quando acquisita in gravidanza da una donna non vaccinata o che non abbia già avuto l'infezione in precedenza; in questo caso, soprattutto se contratta nel primo trimestre di gravidanza, la malattia può determinare gravi effetti sul feto: aborto, malformazioni cardiache, cerebrali, degli occhi, sordità. Si calcola che circa il 6% delle notifiche sia relativo a casi in età fertile. Per tutte e tre le malattie il rischio per gli operatori sanitari è legato ad attività nei reparti per infettivi, neonatologia, pediatria. I vaccini contro morbillo, parotite, rosolia sono disponibili singolarmente oppure combinati, come vaccino trivalente; non vi è alcun rischio nel vaccinare soggetti già immuni; un'anamnesi di superata malattia è altamente predittiva per il morbillo, ma non altrettanto per rosolia e per parotite. In particolare, per la rosolia, il D.lgs. 645/96 prevede il "divieto di esposizione... a meno che sussista la prova che la lavoratrice è sufficientemente protetta contro questi agenti dal suo stato di immunizzazione". VARICELLA La varicella è una malattia virale la cui manifestazione più comune è data dalla presenza di febbre accompagnata da bollicine pruriginose sulla pelle e sulle mucose. Il contatto con il liquido presente all'interno delle bollicine è la modalità, insieme a quella respiratoria, con la quale si trasmette la malattia. Essa decorre generalmente senza complicazioni, ma in alcuni casi si possono verificare contemporanee infezioni provocate da batteri, piastrinopenia, artrite, epatite, encefalite, polmonite e complicazioni a livello renale. La malattia è generalmente più grave negli adolescenti e negli adulti (circa il 10% è recettivo). Il virus inoltre può rimanere latente nell'individuo che ha avuto la varicella e riattivarsi successivamente come herpes zoster (15% degli adulti). La varicella contratta in gravidanza può causare gravi malformazioni al prodotto del concepimento. Il rischio per gli operatori sanitari è legato ad attività nei reparti per infettivi, pediatria, lungodegenti anziani (herpes zoster); il rischio di infezione in seguito ad esposizione a paziente infetto è del 4,7%. L'American College of Physicians individua negli operatori sanitari il primo gruppo a rischio fra gli adulti cui offrire la vaccinazione, previo accertamento anamnestico e/o sierologico di non immunizzazione naturale. Il vaccino è costituito da virus vivo attenuato ed è per il momento disponibile soltanto in forma monovalente.

3 POLIOMIELITE La poliomielite è una malattia infettiva causata da virus che penetrano nell'organismo prevalentemente attraverso l'apparato digerente. Si tratta di una malattia molto pericolosa in quanto nei casi più gravi può provocare paralisi e, a volte, anche la morte. In Italia la vaccinazione è obbligatoria dal 1966; dal 2002 il calendario vaccinale prevede la somministrazione di quattro dosi di IPV, vaccino costituito da virus uccisi. L'Italia è priva di casi autoctoni dal 1983 e l'europa è stata dichiarata "polio free" nel Poichè però in molti paesi in via di sviluppo la poliomielite è ancora presente, rimane il rischio che i virus possano giungere anche nei paesi ad alto livello di sviluppo come il nostro; per questo è importante continuare a vaccinare. EPATITE A L'epatite A è un'infezione causata da un virus che colpisce il fegato; si trasmette attraverso l'ingestione di alimenti contaminati da materiale fecale infetto, ma anche da persona a persona, soprattutto nello stesso nucleo familiare o nelle comunità, come le scuole. La malattia può presentarsi senza alcun sintomo o con sintomi vaghi come malessere, facile stancabilità, astenia; in genere si risolve spontaneamente senza conseguenze. La Consensus Conference (maggio 1995) e il Documento di indirizzo (maggio 2002) non hanno ritenuto esistessero al momento attuale validi motivi per raccomandare un intervento vaccinale per gli operatori sanitari. Sono segnalati rari focolai epidemici in reparti di pediatria e di terapia intensiva neonatale associati a consumo di cibo infetto in reparto o a mancato lavaggio delle mani. EPATITE B L'epatite B è una malattia infettiva che colpisce il fegato; la trasmissione può avvenire per contatto con sangue infetto (trasfusioni, contatto durante il parto con sangue materno quando la madre è portatrice, punture accidentali con siringhe infette) o attraverso i rapporti sessuali. In molti casi il virus non causa nessun problema, mentre in alcune persone si manifestano debolezza, dolori articolari, nausea, vomito, febbre, ittero. L'evoluzione della malattia non è sempre la stessa: la maggior parte delle persone (85-90%) presenta un decorso asintomatico; in alcuni casi, soprattutto in età adulta, la malattia può essere fulminante (1%); in circa il 10% dei casi la malattia si presenta in forma subacuta con ittero, malessere, nausea. Dopo l'infezione si può diventare portatore cronico (5%), con o senza malattia epatica cronica. I poratori cronici, soprattutto quelli che hanno contratto l'infezione in giovane età, hanno un rischio aumentato di cirrosi e tumore del fegato in età avanzata. L'efficacia protettiva del vaccino per HBV non dipende dalla persistenza del titolo anticorpale nè dal suo livello, ma solo da una avvenuta risposta al vaccino. Tutti i vaccinati normorispondenti, in caso di esposizione o somministrazione di dose booster, presentano una rapida risposta anamnestica. Negli 8-10 anni di follow up dopo la vaccinazione non sono state evidenziate nei soggetti normorispondenti epatiti cliniche o stato di portatore.

4 La somministrazione di richiami non è necessaria in chi abbia evidenziato una risposta anticorpale ad un ciclo vaccinale >= 10mUI/ml. Per gli operatori sanitari è mantenuto il controllo post-vaccinale in occasione della prima vaccinazione. In caso di esposizione accidentale di soggetto non vaccinato o con titolo post-vaccinale non noto si effettua una profilassi passivo-attiva (HBIg e vaccino a 0, 1, 2, 12 mesi); nei non rispondenti al vaccino si somministrano HBIg. TUBERCOLOSI La tubercolosi è una malattia dell'apparato respiratorio che può risultare del tutto asintomatica nel bambino. Alcuni mesi dopo l'infezione, si può manifestare con febbre, perdita di peso, tosse, sudorazione notturna, brividi. Nei casi più avanzati può provocare meningite, coinvolgere il polmone o il rene. La malattia è provocata da batteri che sono diventati frequenti nei pazienti con deficit del sistema immunitario, come l'infezione da HIV. La trasmissione avviene generalmente per via respiratoria attraverso il contatto con le goccioline di saliva disperse con la tosse; in rari casi è documentata la trasmissione da madre a figlio durante la gravidanza, ed altrettanto raramente attraverso l'apparato gastrointestinale, la pelle o le mucose. Il rischio da esposizione occupazionale è difficile da quantificare: si sono osservate in diversi studi conversioni al test cutaneo nel personale ospedaliero dall'1 al 5%, ma non è definita con certezza la componente occupazionale da quella comunitaria. In uno studio USA condotto tra il 1982 e il 1984 non si osservava una differenza tra il tasso di sieroconversioni nel personale di ospedali con ricoveri per TB batteriologicamente accertati e ospedali in cui tale accertamento non era stato effettuato. La TB non diagnosticata rappresenta il principale rischio di contagio per il personale ospedaliero. La prevenzione della malattia tubercolare prevede: identificazione e trattamento tempestivo dei soggetti con TB attiva (prevenire la formazione di droplet infetti) isolamento / educazione del paziente in funzione del trattamento terapeutico e dell'accertamento microbiologico (prevenire la diffusione dei droplet infetti) riduzione della contaminazione microbica dell'aria (ventilazione, filtrazione con HEPA, raggi UV-upper air irradiation + miscelamento, pressione negativa) adozione di dispositivi individuali di protezione respiratoria (in relazione a situazioni di maggiore rischio e comunque facciali filtranti per particelle) sorveglianza e profilassi individuale (intradermoreazione con PPD, chemioprofilassi, vaccinazione con BCG solo in situazioni particolari) periodicità - annuale, semestrale, trimestrale - della sorveglianza in funzione del rischio di contagio nosocomiale (classificazione delle strutture secondo CDC) Vaccinazione con BCG (vaccino vivo attenuato, di efficacia variabile): è utile nell'evitare le forme ematogene della prima infanzia deve essere presa in considerazione quando non si possa ricorrere al follow up per il controllo del rischio professionale e alla terapia preventiva, nonchè quando sia documentato il rischio di esposizione a batteri multiresistenti o quando, per controindicazioni cliniche, non possa essere impiegata la terapia preventiva

5 non c'è una correlazione sicura tra la durata della reazione alla tubercolina e l'efficacia protettiva del vaccino, nè una riduzione della risposta alla tubercolina significa riduzione della protezione la rivaccinazione dei vaccinati divenuti cutinegativi non è raccomandata e non c'è dimostrazione scientifica che la ripetizione della vaccinazione con BCG conferisca una protezione maggiore Il DPR 7 novembre 2001, n 465, individua i soggetti per i quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare: neonati e bambini di età inferiore a 5 anni, con test tubercolinico negativo, conviventi o aventi contatti stretti con persone affette da TB in fase contagiosa qualora persista il rischio di contagio; personale sanitario, studenti di medicina, allievi infermieri e chiunque, a qualunque titolo, con test tubercolinico negativo, operi in ambienti sanitari ad alto rischio di esposizione a ceppi multi-farmacoresistenti oppure che operi in ambienti ad alto rischio e non possa, in caso di cutipositivizzazione, essere sottoposto a terapia preventiva, perchè presenta controindicazioni cliniche all'uso di farmaci specifici SCABBIA La malattia è causata dall'acaro Sarcoptes scabiei subspecies hominis, la cui femmina adulta, penetrata nella pelle, vi depone (per circa 30 giorni) le uova che generano larve il cui sviluppo avviene in giorni. La via di infestazione più comune è per contatto, la condivisione del letto (in ambito familiare), con il contatto sessuale. La reazione al parassita è di tipo cellulo-mediato con papule pruriginose, papule ulcerate, vasculiti, noduli; si determina un processo di allergizzazione che fa persistere il sintomo per 1-2 settimane nonostante il successo della cura. La possibilità di sopravvivenza del parassita senza l'ospite umano dipende da umidità e temperatura: con umidità pari a 45-75% e temperatura di 25 C sopravvive 2-5 giorni con umidità < 45% sopravvive al massimo 2 giorni e temperature <20 C riducono la motilità del parassita La possibilità di contagio indiretto è quindi molto limitata. Sono momenti essenziali della protezione: lavaggio delle mani uso dei guanti uso di copricamice gestione della biancheria (piretroidi nel sacco per 24 ore; lavaggio a 60 C o pretrattamento a secco)

6 Per l'assistenza a pazienti affetti o con sospetto di infestazione da Sarcoptes scabiei subspecies hominis (SCABBIA) devono essere adottate PRECAUZIONI STANDARD più PRECAUZIONI PER CONTATTO. SARS Sindrome Respiratoria Acuta Severa Polmonite atipica causata da un "coronavirus". Si trasmette attraverso goccioline di naso e gola. Il virus persiste: a T ambiente almeno 2gg; tra 4 C e -80 C almeno 21 gg; 1 ora a 37 C e 30' a 56 C. I pz. devono essere separati in Pronto Soccorso e ricoverati in stanze per isolamento respiratorio. Devono essere applicate nella gestione del pz.: precauzioni standard precauzioni per infezioni a trasmissione aerea precauzioni per infezioni a trasmissione da contatto LAVAGGIO DELLE MANI, filtranti facciali FFP2 o FFP3, guanti monouso, camici monouso idrorepellenti; calzari al ginocchio; occhiali protettivi; visiere protettive. Per gli studenti di medicina: vedi indicazioni aggiuntive sulla Guida dello studente MALATTIE CAUSATE DA PRIONI (CJD, kuru, Gerstmann Straussler, insonnia fatale familiare) L'agente eziologico delle encefalopatie spongiformi è costituito da glicoproteine trasmissibili (prioni). I tessuti ad infettività elevata sono cervello, midollo spinale, occhi; l'infettività NON è stata dimostrata per muscoli scheletrici, cuore, mammella, latte, ovaie, sperma, sangue, siero, saliva, feci. Per gli altri tessuti/organi si parla di infettività media (milza) o modesta (midollo osseo, polmoni, fegato, ipofisi). La trasmissione occupazionale è un evento molto raro.non c'è trasmissione interumana. Le PRECAUZIONI sono adottate in presenza di pazienti affetti da malattia da prioni in occasione di PUNTURA LOMBARE, INTERVENTI NEURO-CHIRURGICI, BIOPSIE STEREOTASSICHE, AUTOSIE, MANIPOLAZIONE DI TESSUTI A RISCHIO IN ANATOMIA PATOLOGICA. Precauzioni standard Presidi monouso sempre se possibile (e incenerimento) Trattamenti del materiale: 134 C - 18' (autoclave); idrossido di Na 1N - 15'; ipoclorito di Na 2% - 1 h. Per sala settoria: procedure aggiuntive

Profilassi Malattie Infettive MORBILLO - PAROTITE - ROSOLIA

Profilassi Malattie Infettive MORBILLO - PAROTITE - ROSOLIA Profilassi Malattie Infettive MORBILLO - PAROTITE - ROSOLIA Il morbillo nel mondo Epidemia di morbillo in Campania del 2002 Stimati circa 40.000 casi Eguale distribuzione per sesso Incidenza più elevata

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 novembre 2001, n.465 Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare, a norma dell'articolo 93, comma 2, della

Dettagli

IMPFDIENST. Opuscolo informativo per genitori e allievi

IMPFDIENST. Opuscolo informativo per genitori e allievi IMPFDIENST Opuscolo informativo per genitori e allievi Servizio polmonare Argovia Gentili genitori Cari allievi e allieve Il servizio vaccinazioni, in collaborazione con i medici scolastici e il servizio

Dettagli

Troverà di seguito le informazioni relative alle principali malattie, le zone a rischio e i vaccini adatti.

Troverà di seguito le informazioni relative alle principali malattie, le zone a rischio e i vaccini adatti. Vaccinazioni Troverà di seguito le informazioni relative alle principali malattie, le zone a rischio e i vaccini adatti. Difterite Tetano Polio Encefalite da zecche Febbre gialla Febbre tifoide Epatite

Dettagli

LE VACCINAZIONI PROTEGGONO IL TUO BAMBINO DALLE MALATTIE INFETTIVE

LE VACCINAZIONI PROTEGGONO IL TUO BAMBINO DALLE MALATTIE INFETTIVE Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità U.O.C. Procreazione Cosciente e Responsabile Direttore Dr.ssa P. Auriemma LE VACCINAZIONI PROTEGGONO IL TUO BAMBINO DALLE MALATTIE INFETTIVE

Dettagli

IL VACCINO PER LA VARICELLA IL PARERE DEL PEDIATRA

IL VACCINO PER LA VARICELLA IL PARERE DEL PEDIATRA IL VACCINO PER LA VARICELLA IL PARERE DEL PEDIATRA Torino, 25 novembre 2006 Dott. Maria Merlo Epidemiologia Agente eziologico: VZV (herpes virus) La più contagiosa delle malattie esantematiche dell infanzia

Dettagli

Patologia infettiva oculare coesistente

Patologia infettiva oculare coesistente Azienda Ospedaliera Pediatrica SANTOBONO PAUSILIPON ANNUNZIATA S.S.D. Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi ed il Trattamento della Retinopatia della Prematurità Direttore dott. Salvatore Capobianco

Dettagli

Patologia infettiva oculare coesistente

Patologia infettiva oculare coesistente Azienda Ospedaliera Pediatrica SANTOBONO PAUSILIPON ANNUNZIATA S.S.D. Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi ed il Trattamento della Retinopatia della Prematurità Direttore dott. Salvatore Capobianco

Dettagli

S.C. Igiene e Sanità Pubblica

S.C. Igiene e Sanità Pubblica Informazioni sulle vaccinazioni dalla nascita ai due anni S.C. Igiene e Sanità Pubblica vaccino Poliomielite Epatite B Difterite Tetano Pertosse Emofilo Pneumococco Meningococco B *vedi nota alla nascita

Dettagli

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Iniziativa di comunicazione della Regione Piemonte. Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Non farti influenzare Contro l A/H1N1 scegli la prevenzione www.regione.piemonte.it/sanita

Dettagli

La Campagna Straordinaria di Recupero

La Campagna Straordinaria di Recupero La Campagna Straordinaria di Recupero Strategie di vaccinazione da attuare per eliminare il morbillo Raggiungere e mantenere nel tempo coperture vaccinali entro i 2 anni per una dose di MPR > 95%. Vaccinare

Dettagli

Quando e come informare i genitori

Quando e come informare i genitori Quando e come informare i genitori Obiettivi dell informazione Aumentare le conoscenze Modificare le false convinzioni Rispondere alle domande poste Aumentare la capacità di gestione autonoma delle diverse

Dettagli

1. COME FUNZIONA LA VACCINAZIONE E PERCHÉ BISOGNA VACCINARSI?

1. COME FUNZIONA LA VACCINAZIONE E PERCHÉ BISOGNA VACCINARSI? In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi di tetano, circa 60.000 casi di morbillo e 30.000

Dettagli

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi

Dettagli

Malattie a trasmissione sessuale

Malattie a trasmissione sessuale Malattie a trasmissione sessuale 1 Definizione Sono infezioni che colpiscono sia gli organi genitali che altre parti del corpo e che si trasmettono mediante i rapporti sessuali con persone infette. 2 Inquadramento

Dettagli

IL VACCINO ESAVALENTE

IL VACCINO ESAVALENTE IL VACCINO ESAVALENTE (Difterite-Tetano-Pertosse acellulare, Polio, Hib, Epatite B) Cosa c è da sapere I vaccino esavalente protegge da 6 gravi malattie, causate da virus e batteri. Queste ma- sintomi,

Dettagli

MAR A TIN I A N Z AM A INA N TO T CLASSE 3 A

MAR A TIN I A N Z AM A INA N TO T CLASSE 3 A L AIDS MARTINA ZAMINATO CLASSE 3 A ANNO SCOLASTICO 2012/2013 AIDS e HIV: sintomi - cause - test - trasmissione Introduzione AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) sta per sindrome da immunodeficienza

Dettagli

Informazioni ai genitori per un'adesione consapevole LE VACCINAZIONI IN ETÀ PEDIATRICA

Informazioni ai genitori per un'adesione consapevole LE VACCINAZIONI IN ETÀ PEDIATRICA Informazioni ai genitori per un'adesione consapevole LE VACCINAZIONI IN ETÀ PEDIATRICA Presentazione Gentili genitori, Vi invitiamo a leggere con attenzione questo opuscolo, che ha lo scopo di fornire

Dettagli

Bollettino Epidemiologico n. 98. e-mail: sep@aslbenevento1.it. Rosolia: perché rischiare? Campagna di Eliminazione della Rosolia Congenita

Bollettino Epidemiologico n. 98. e-mail: sep@aslbenevento1.it. Rosolia: perché rischiare? Campagna di Eliminazione della Rosolia Congenita Dipartimento di Prevenzione E&P ASL - Benevento Bollettino Epidemiologico n. 98 Servizio Epidemiologia e Prevenzione - 0824 308286-9 Fax 0824-308302 e-mail: sep@aslbenevento1.it Rosolia: perché rischiare?

Dettagli

Gianni Bona, Carla Guidi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Clinica Pediatrica di Novara

Gianni Bona, Carla Guidi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Clinica Pediatrica di Novara VACCINO ANTI MORBILLO, ROSOLIA, PAROTITE E VARICELLA Gianni Bona, Carla Guidi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Clinica Pediatrica di Novara Morbillo, parotite, rosolia e varicella sono patologie

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

Foglio di approfondimento Virus

Foglio di approfondimento Virus Foglio di approfondimento Virus VIRUS DELL INFLUENZA L influenza è una malattia virale acuta del tratto respiratorio causata da virus appartenenti alla famiglia Orthomyxoviridae, suddivisi in 3 generi

Dettagli

Malattie da virus a trasmissione parenterale

Malattie da virus a trasmissione parenterale Malattie da virus a trasmissione parenterale Epatite B Eziologia Il virus dell epatite B appartiene alla famiglia Hepadnaviridae, genere Orthohepadnavirus. HBV è una particella sferica di 42 nm di diametro.

Dettagli

sintomi,decorso coinfezioni

sintomi,decorso coinfezioni 2007 L epatite è un infiammazione del fegato; se è causata da un virus l epatite può essere trasmessa da una persona all altra.invece l epatite non è contagiosa se ha origine da abuso di alcool o medicamenti,

Dettagli

Breve viaggio alla scoperta delle Malattie Sessualmente Trasmissibili

Breve viaggio alla scoperta delle Malattie Sessualmente Trasmissibili Breve viaggio alla scoperta delle Malattie Sessualmente Trasmissibili Materiale elaborato con la supervisione della dott.ssa Barbara Ricciardi dai partecipanti al corso di formazione per volontari Comunicare

Dettagli

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore Priorix, polvere e solvente per soluzione iniettabile in una siringa preriempita Vaccino (vivo) antimorbillo, antiparotite, antirosolia Legga attentamente

Dettagli

Campagna Regionale di vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia. scuola

Campagna Regionale di vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia. scuola Campagna Regionale di vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia scuola morbillo vaccino parotite rosolia Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2004 Il morbillo è

Dettagli

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma PROCEDURA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEGLI OPERATORI

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE TATUAGGIO E PIERCING: ASPETTI DI SICUREZZA. Modena 29 giugno 2009

CORSI DI FORMAZIONE TATUAGGIO E PIERCING: ASPETTI DI SICUREZZA. Modena 29 giugno 2009 CORSI DI FORMAZIONE TATUAGGIO E PIERCING: ASPETTI DI SICUREZZA Modena 29 giugno 2009 CENNI DI EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE DELLE PRINCIPALI INFEZIONI TRASMISSIBILI PER VIA PARENTERALE Epatite B Epatite

Dettagli

sanità Avvertenze Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) interruzioni volontarie di gravidanza malattie infettive

sanità Avvertenze Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) interruzioni volontarie di gravidanza malattie infettive capitolo 3 sanità Avvertenze Le informazioni statistiche contenute nel presente capitolo provengono dall Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio e riguardano dati rilevati presso le strutture sanitarie

Dettagli

Scienze Motorie Corso di Igiene ed Educazione Sanitaria. Le vaccinazioni

Scienze Motorie Corso di Igiene ed Educazione Sanitaria. Le vaccinazioni Scienze Motorie Corso di Igiene ed Educazione Sanitaria Le vaccinazioni Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione Igiene LE VACCINAZIONI 1 Introduzione ARTICOLAZIONE

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

I vaccini come strumento di prevenzione

I vaccini come strumento di prevenzione I vaccini come strumento di prevenzione Stefania Salmaso Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto Superiore di Sanità Stele egiziana 3000 AC Agente contro Ospite

Dettagli

Le infezioni in gravidanza prevenibili con vaccinazione: il ruolo del ginecologo aspetti operativi, deontologici e medico-legali.

Le infezioni in gravidanza prevenibili con vaccinazione: il ruolo del ginecologo aspetti operativi, deontologici e medico-legali. Le infezioni in gravidanza prevenibili con vaccinazione: il ruolo del ginecologo aspetti operativi, deontologici e medico-legali. Francesco Libero Giorgino Presidente A.G.E.O. FLG 1 Educazione sanitaria

Dettagli

Perché, quando, come: informazioni per i genitori. Le vaccinazioni nell infanzia

Perché, quando, come: informazioni per i genitori. Le vaccinazioni nell infanzia Perché, quando, come: informazioni per i genitori Le vaccinazioni nell infanzia L opuscolo si apre con una introduzione generale sulle vaccinazioni nell infanzia (il perché, i vantaggi, come saperne di

Dettagli

Dr. Giuliana Battistini Servizio Igiene Pubblica AUSL Parma

Dr. Giuliana Battistini Servizio Igiene Pubblica AUSL Parma Tattoo e piercing La protezione dell operatore Parma 18 marzo 2013 Dr. Giuliana Battistini Servizio Igiene Pubblica AUSL Parma Tutti i pazienti possono essere portatori di microorganismi trasmissibili

Dettagli

Promozione delle vaccinazioni

Promozione delle vaccinazioni Promozione delle vaccinazioni Francesca Russo Servizio Sanità Pubblica e Screening Regione Veneto Formatore Azienda Ospedaliera: Dott.ssa Silvana Lauriola Vaccinazione Azione cardine della prevenzione

Dettagli

Esposizione accidentale a materiali biologici potenzialmente contaminati con agenti patogeni trasmissibili per via ematica

Esposizione accidentale a materiali biologici potenzialmente contaminati con agenti patogeni trasmissibili per via ematica S.S. Medico pagina 1 di 12 1. Titolo e descrizione sintetica... 1 2. Titolo... 1 3. Descrizione sintetica... 1 4. Responsabile della procedura... 1 5. Obiettivi... 2 6. Ambito di Applicazione... 2 7. Documenti

Dettagli

Danila Bassetti, MD. Responsabile Struttura Semplice Sierologia Autoimmunità U.O. Microbiologia Virologia Ospedale S.

Danila Bassetti, MD. Responsabile Struttura Semplice Sierologia Autoimmunità U.O. Microbiologia Virologia Ospedale S. Il Laboratorio di SieroImmunologia e le urgenze infettive: la patologia materno fetale e gli incidenti professionali a rischio di infezioni emotrasmesse Danila Bassetti, MD Responsabile Struttura Semplice

Dettagli

FAQ Influenza stagionale

FAQ Influenza stagionale Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 17.09.2013 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

ASSESSORATO ALLA SANITÀ

ASSESSORATO ALLA SANITÀ ASSESSORATO ALLA SANITÀ ASSESSORATO ALLA SANITÀ DIREZIONE REGIONALE PREVENZIONE LE VACCINAZIONI NELL INFANZIA Le vaccinazioni rappresentano una delle più importanti conquiste della medicina e il metodo

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others. www.euro.who.int/influenza

Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others. www.euro.who.int/influenza Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others www.euro.who.int/influenza INFLUENZA A(H1N1) COSA E QUESTA NUOVA INFLUENZA 1. Cosa è l Influenza A(H1N1)? L influenza A(H1N1) è un nuovo virus influenzale

Dettagli

Capitolo 6 infezione da hiv e aids sindrome da immunodeficienza acquisita SIDA acquired immune defi- ciency syndrome AIDS hiv

Capitolo 6 infezione da hiv e aids sindrome da immunodeficienza acquisita SIDA acquired immune defi- ciency syndrome AIDS hiv Infezione da HIV e AIDS Capitolo 6 La sindrome da immunodeficienza acquisita (SIDA) o acquired immune deficiency syndrome (AIDS) è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell immunodeficienza

Dettagli

Fino al 1970 era possibile fare solo una diagnosi. 1970. Blumberg identifica l antigene Australia nei

Fino al 1970 era possibile fare solo una diagnosi. 1970. Blumberg identifica l antigene Australia nei STORIA DELL IDENTIFICAZIONE DEI VIRUS CHE CAUSANO EPATITE 1 Fino al 1970 era possibile fare solo una diagnosi generica di epatite, pur essendo distinti due tipi sul piano epidemiologico. 1970. Blumberg

Dettagli

Promozione delle vaccinazioni

Promozione delle vaccinazioni Promozione delle vaccinazioni Massimo Cornale Angela Garbini Monica Mascellani AUSL di Ferrara tratto da Francesca Russo Veneto Maria Grazia Pascucci- Emilia Romagna Vaccinazione Azione cardine della prevenzione

Dettagli

La verità sul vaccino triplo MPR. l immunizzazione. il modo più sicuro per proteggere vostro figlio per tutta la vita

La verità sul vaccino triplo MPR. l immunizzazione. il modo più sicuro per proteggere vostro figlio per tutta la vita La verità sul vaccino triplo MPR l immunizzazione il modo più sicuro per proteggere vostro figlio per tutta la vita Il morbillo, la parotite, la rosolia e il vaccino triplo MPR (o vaccino anti morbillo-parotite-rosolia)

Dettagli

Sommario. Introduzione pag. 04. Calendario Regionale delle vaccinazioni pag. 06. Vaccinazione contro la poliomielite pag. 09

Sommario. Introduzione pag. 04. Calendario Regionale delle vaccinazioni pag. 06. Vaccinazione contro la poliomielite pag. 09 Sommario Introduzione pag. 04 Calendario Regionale delle vaccinazioni pag. 06 Vaccinazione contro la poliomielite pag. 09 Vaccinazione contro la difterite e il tetano pag. 11 Vaccinazione contro l epatite

Dettagli

Vaccino MPR + V e vaccino tetravalente MPRV (morbillo, parotite, rosolia e varicella)

Vaccino MPR + V e vaccino tetravalente MPRV (morbillo, parotite, rosolia e varicella) Razionale d uso Vaccino DTPa e vaccino dtpa Per mantenere l efficacia della vaccinazione DTPa, la cui quarta dose è stata eseguita a 5-6 anni, insieme alla quarta dose di vaccino antipolio inattivato (IPV),

Dettagli

LE VACCINAZIONI NELL INFANZIA

LE VACCINAZIONI NELL INFANZIA REGIONE VENETO ASSESSORATO ALLE POLITICHE SANITARIE DIREZIONE REGIONALE PER LA PREVENZIONE LE VACCINAZIONI NELL INFANZIA Le vaccinazioni rappresentano una delle più importanti conquiste della medicina

Dettagli

Prof. Pippi Luigi Specialista in Malattie Infettive luigipippi@libero.it

Prof. Pippi Luigi Specialista in Malattie Infettive luigipippi@libero.it 1 Prof. Pippi Luigi Specialista in Malattie Infettive luigipippi@libero.it EPATITE DA HBV Introduzione... 1 Epidemiologia... 2 Modalità e vie di trasmissione... 2 Patogenesi... 3 Clinica... 4 Diagnosi...

Dettagli

IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA

IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA IGIENE DELLE MANI NELL ASSISTENZA SANITARIA METROLOGIKA HANDS Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani. SOMMARIO - Cosa sono le infezioni correlate all assistenza sanitaria e qual è

Dettagli

Infezioni (Meningite, Tubercolosi, Febbre Di Q, Raffreddore comune, Epatite)

Infezioni (Meningite, Tubercolosi, Febbre Di Q, Raffreddore comune, Epatite) Infezioni (Meningite, Tubercolosi, Febbre Di Q, Raffreddore comune, Epatite) Gli organismi contagiosi che sono stati trovati nell aria degli ambienti chiusi. Meningite Tubercolosi Febbre di Q Raffreddore

Dettagli

LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI LE MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE CHE COSA SONO Sono malattie che vengono trasmesse da una persona all'altra prevalentemente per contatto sessuale. Vengono anche

Dettagli

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 I.T.I. OMAR GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 Procedure igienico sanitarie OTTOBRE 2009 REVISIONE 01 SOMMARIO La sindrome influenzale da virus A/H1N1 3 Misure di prevenzione 3 Come lavare

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

INDICAZIONI PER IL CONTROLLO E PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLE SCUOLE. Inserimento al nido

INDICAZIONI PER IL CONTROLLO E PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLE SCUOLE. Inserimento al nido Servizio Igiene e Sanità Pubblica INDICAZIONI PER IL CONTROLLO E PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLE SCUOLE Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell Azienda ULSS 9 di Treviso, ha ritenuto opportuno

Dettagli

Prof. Tarcisio Niglio LE VACCINAZIONI

Prof. Tarcisio Niglio LE VACCINAZIONI Prof. Tarcisio Niglio Anno Accademico 2012-2013 Corso Triennale in Scienze Infermieristiche III anno 2 semestre LE VACCINAZIONI Troverete copia gratis di queste diapositive nel sito internet: www.tarcisio.net

Dettagli

CHE COSA E UNA MALATTIA INFETTIVA?

CHE COSA E UNA MALATTIA INFETTIVA? MALATTIE INFETTIVE CHE COSA E UNA MALATTIA INFETTIVA? E IL RISULTATO DEL CONTATTO TRA UN SOGGETTO SANO E UN MICRORGANISMO I MICRORGANISMI POSSONO ESSERE DI DIVERSI TIPI: BATTERI VIRUS FUNGHI BATTERI Posseggono

Dettagli

QUESITI RIVOLTI AGLI ESPERTI DELL UNITÀ OPERATIVA TELEFONO VERDE AIDS

QUESITI RIVOLTI AGLI ESPERTI DELL UNITÀ OPERATIVA TELEFONO VERDE AIDS QUESITI RIVOLTI AGLI ESPERTI DELL UNITÀ OPERATIVA TELEFONO VERDE AIDS 800.861.061 Reparto Epidemiologia Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate Istituto Superiore di Sanità QUESITI

Dettagli

LA MEDICINA SCOLASTICA OGGI NEL TERRITORIO DELLA AZIENDA USL RM H

LA MEDICINA SCOLASTICA OGGI NEL TERRITORIO DELLA AZIENDA USL RM H LA MEDICINA SCOLASTICA OGGI NEL TERRITORIO DELLA AZIENDA USL RM H 1 LA MEDICINA SCOLASTICA OGGI VISITE MEDICHE E SCREENING Le visite mediche e gli screening, prima effettuati dal medico scolastico presso

Dettagli

INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS Epidemiologia

INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS Epidemiologia INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS Infezione primaria: Quasi sempre asintomatica Talora sindrome mononucleosica Riattivazione Nel soggetto normale Nei pazienti trapiantati Nei pazienti con infezione da HIV Infezione

Dettagli

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI Alcune malattie infettive ad eziologia virale e andamento benigno nei soggetti immunocompetenti, se sono contratte durante la gravidanza, possono rappresentare

Dettagli

INDICE. Influenza... 26 Infezioni da Rotavirus... 27 Epatite A... 28 Altre informazioni utili... 29

INDICE. Influenza... 26 Infezioni da Rotavirus... 27 Epatite A... 28 Altre informazioni utili... 29 INDICE LEGENDA... 2 CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI PEDIATRICHE... 3 Offerta attiva e gratuita... 3 Per le ragazze: offerta attiva e gratuita... 3 Offerta attiva e gratuita per gruppi a rischio... 3 LE VACCINAZIONI

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale Pionieri Toscana HIV EPATITI MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale Pionieri Toscana HIV EPATITI MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale Pionieri Toscana HIV EPATITI MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI Corso Aspiranti Pionieri CRI Pisa San Frediano a Settimo 8 Nov. 2006 Monitore C.R.I. SPINELLI

Dettagli

Malattia di Behçet. Cosa il paziente deve conoscere. Sintomi,, Cause e Trattamento

Malattia di Behçet. Cosa il paziente deve conoscere. Sintomi,, Cause e Trattamento Malattia di Behçet Cosa il paziente deve conoscere Sintomi,, Cause e Trattamento Che cosa è la Malattia di Behçet I sintomi di questa malattia sono stati descritti per la prima volta nel 500 prima di Cristo

Dettagli

REGIONE CAMPANIA AZIENDA SANITARIA LOCALE NAPOLI 4 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO DI EPIDEMIOLOGIA PIAZZA S.GIOVANNI 80031 BRUSCIANO (NA) TEL.08173174254-5 FAX 081/3174226 Prot. n del /SEP Al Laboratorio

Dettagli

Febbre Mediterranea Familiare

Febbre Mediterranea Familiare Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Cos è? Febbre Mediterranea Familiare La febbre mediterranea familiare (FMF) è una malattia genetica. I pazienti affetti soffrono di ricorrenti attacchi

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE PRIORIX Polvere e solvente per soluzione iniettabile in una siringa preriempita Vaccino (vivo) antimorbillo, antiparotite e

Dettagli

Epatiti virali. Capitolo 8

Epatiti virali. Capitolo 8 Epatiti virali Capitolo 8 L epatite virale è un infiammazione del fegato causata da virus. Ad oggi i principali virus dell epatite conosciuti sono: virus epatite A (HAV), virus epatite B (HBV), virus epatite

Dettagli

PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA SCABBIA

PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA SCABBIA PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA SCABBIA GENERALITA La scabbia è una delle affezioni dermatologiche di più frequente riscontro, soprattutto nelle comunità in genere. Tale affezione è causata

Dettagli

LA VACCINAZIONE SI PRENDE CURA DEI NOSTRI FIGLI

LA VACCINAZIONE SI PRENDE CURA DEI NOSTRI FIGLI Con MORBILLO, PAROTITE e ROSOLIA non si gioca. www.ministerosalute.it Morbillo - Parotite - Rosolia LA VACCINAZIONE SI PRENDE CURA DEI NOSTRI FIGLI CAMPAGNA STRAORDINARIA DI VACCINAZIONE ANTI MORBILLO

Dettagli

HIV-AIDS e Benessere Riproduttivo

HIV-AIDS e Benessere Riproduttivo HIV-AIDS e Benessere Riproduttivo HIV-AIDS Un emergenza da non dimenticare A livello globale, l epidemia di HIV-AIDS pare essersi stabilizzata. Il tasso di nuove infezioni è in costante diminuzione dalla

Dettagli

Riassunto delle caratteristiche del prodotto

Riassunto delle caratteristiche del prodotto Riassunto delle caratteristiche del prodotto 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE INFLEXAL V Sospensione iniettabile Vaccino influenzale (antigene di superficie, inattivato, virosomale) Stagione 2007/2008 2.

Dettagli

Riassunto delle caratteristiche del prodotto

Riassunto delle caratteristiche del prodotto Riassunto delle caratteristiche del prodotto 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE INFLEXAL V Sospensione iniettabile Vaccino influenzale (antigene di superficie, inattivato, virosomale) Stagione 2011/2012 2.

Dettagli

CARTELLA CLINICA PER IL DONATORE DI SANGUE OMOLOGO

CARTELLA CLINICA PER IL DONATORE DI SANGUE OMOLOGO CARTELLA CLINICA PER IL DONATORE DI SANGUE OMOLOGO MODULO DI ACCETTAZIONE E CONSENSO ALLA DONAZIONE Cognome.. Nome.. Professione.. M F Nato a... (Prov.) il. Codice Fiscale Residente in. Via... N.. Cap

Dettagli

Important notice. Aviso importante

Important notice. Aviso importante Important notice If you don t understand the information in this booklet for language problem, you can ask for information translated into English, Spanish, French and many other languages in one of our

Dettagli

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto INDICE. 01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Inizio Pagina.

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto INDICE. 01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Inizio Pagina. 1 di 5 07/11/2012 14:56 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto INDICE 01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE 02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Havrix Adulti Sospensione iniettabile per uso intramuscolare Havrix Bambini Sospensione iniettabile per uso intramuscolare Vaccino

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2000D0096 IT 05.09.2012 006.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1999 relativa

Dettagli

Una dose (0,5 ml): antigene di superficie ricombinante (proteina S) del virus dell'epatite B*, adsorbito 10 microgrammi per 0,5 ml.

Una dose (0,5 ml): antigene di superficie ricombinante (proteina S) del virus dell'epatite B*, adsorbito 10 microgrammi per 0,5 ml. ENGERIX-B BAMBINI COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA Una dose (0,5 ml): antigene di superficie ricombinante (proteina S) del virus dell'epatite B*, adsorbito 10 microgrammi per 0,5 ml. *prodotto da

Dettagli

Le altre immunoglobuline

Le altre immunoglobuline Appropriatezza nell uso delle immunoglobuline Le altre immunoglobuline SAVONA 20 6 2007 Relatore dr. Paolo Strada SICUREZZA Trasmissione di virus : oltre 100 casi di HCV nel 1992-93 da allora nessun caso

Dettagli

Le vaccinazioni nell infanzia e nell adolescenza. Perché, quando, come: informazioni per i genitori

Le vaccinazioni nell infanzia e nell adolescenza. Perché, quando, come: informazioni per i genitori Le vaccinazioni nell infanzia e nell adolescenza Perché, quando, come: informazioni per i genitori L opuscolo si apre con una introduzione generale sulle vaccinazioni e sui benefici per gli individui e

Dettagli

se la conosci, la previeni!

se la conosci, la previeni! EPATITE se la conosci, la previeni! HEALTHY FOUNDATION HEALTHY FOUNDATION Epatiti, cosa sono? 2 L epatite, o meglio le epatiti sono tra le malattie infettive più comuni e gravi del mondo. Si tratta di

Dettagli

Rapporto sull andamento epidemiologico dell influenza nella Regione Veneto, stagione 2014-2015

Rapporto sull andamento epidemiologico dell influenza nella Regione Veneto, stagione 2014-2015 Rapporto sull andamento epidemiologico dell influenza nella Regione Veneto, stagione 2014-2015 STRUTTURE COMPETENTI REDAZIONE A CURA DI Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria Settore Promozione e

Dettagli

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME Cos è? L artrite Lyme è causata dal batterio Borrelia burgdorferi (borreliosi di Lyme) e si trasmette con il morso di zecche quali l ixodes ricinus.

Dettagli

Epatite A. La conosciamo veramente?

Epatite A. La conosciamo veramente? Epatite A. La conosciamo veramente? u... Oggi l'epatite A è la malattia preveni bile tramite vaccino più comune tra i wl.ggi.lori... Ess. è 100 volle più fre' quenle del Ilfo e 1000 volle più fre quente

Dettagli

Epatite. cause conseguenze e prevenzione

Epatite. cause conseguenze e prevenzione Epatite cause conseguenze e prevenzione L importante in breve sull epatite Cos è l epatite e quali sono le conseguenze di questa malattia? L epatite è una infiammazione del fegato provocata dal virus dell

Dettagli

IL RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO ASSISTENZIALE

IL RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO ASSISTENZIALE IL RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO ASSISTENZIALE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SOMMARIO INTRODUZIONE...3 OBBLIGHI DEI LAVORATORI...3 DECRETO LEGISLATIVO 626/94: OBBLIGHI DEI LAVORATORI...3 MISURE DI PROTEZIONE

Dettagli

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente Foglio illustrativo: informazioni per il paziente ACICLOVIR EG 200 mg compresse ACICLOVIR EG 400 mg compresse ACICLOVIR EG 800 mg compresse ACICLOVIR EG 400 mg/5 ml sospensione orale Medicinale equivalente

Dettagli

Procedura generale sanitaria. Paziente affetto da scabbia Pagina di 1/10

Procedura generale sanitaria. Paziente affetto da scabbia Pagina di 1/10 Cod. PGS18/DS Paziente affetto da scabbia Pagina di 1/10 ORIGINALE N CONSEGNATO A INDICE 1. Scopo... 2 2. Campo di applicazione... 2 3. Diagramma di flusso... 3 4. Responsabilità... 4 5. Descrizione delle

Dettagli

Disposizioni pratiche da adottare in seguito ad incidenti con esposizione a liquidi biologici. nell attività sanitaria

Disposizioni pratiche da adottare in seguito ad incidenti con esposizione a liquidi biologici. nell attività sanitaria Disposizioni pratiche da adottare in seguito ad incidenti con esposizione a liquidi biologici e profilassi post esposizione nell attività sanitaria Per far fronte all'eventualità di incidenti con esposizione

Dettagli

Credi che la PPE sia la pipì di ET e che MTS sia l acronimo di Matriosche Terroriste Siberiane..?

Credi che la PPE sia la pipì di ET e che MTS sia l acronimo di Matriosche Terroriste Siberiane..? Credi che la PPE sia la pipì di ET e che MTS sia l acronimo di Matriosche Terroriste Siberiane..? Non hai la più pallida idea di come si possa contrarre (e che cosa sia) la Chlamydia? Pensi che l AIDS

Dettagli

Procedura per la prevenzione ed il controllo della malattia tubercolare negli Operatori Sanitari dell Azienda Sanitaria Locale SALERNO

Procedura per la prevenzione ed il controllo della malattia tubercolare negli Operatori Sanitari dell Azienda Sanitaria Locale SALERNO Procedura per la prevenzione ed il controllo della malattia tubercolare negli Operatori Sanitari dell Azienda Sanitaria Locale SALERNO Edizione aggiornata Agosto 2014 Documento redatto da : Ferdinando

Dettagli

Il bambino immigrato con stato vaccinale sconosciuto.

Il bambino immigrato con stato vaccinale sconosciuto. Il bambino immigrato con stato vaccinale sconosciuto. GHINELLI Giuseppe - Pediatra S.C. Assistenza Consultoriale ASL3 Genovese Circolare Ministeriale n.8 del 23/3/1993 "Documenti di vaccinazione per minori

Dettagli

a cura di Azienda usl della valle d aosta

a cura di Azienda usl della valle d aosta a cura di Azienda usl della valle d aosta SOMMARIO PAG. 4... Perché vaccinare PAG. 5... Il momento della vaccinazione PAG. 6... I vaccini contro : - POLIOMIELITE - DIFTERITE E TETANO - PERTOSSE - EMOFILO

Dettagli

VACCINAZIONI IMMUNITA ED INFEZIONI

VACCINAZIONI IMMUNITA ED INFEZIONI LEZIONE DI PEDIATRIA VACCINAZIONI Prof.ssa Fiorina Casale IMMUNITA ED INFEZIONI Immunità naturale o innata Fattori di difesa di prima linea Barriere anatomiche e fattori protettivi locali Superfici cutanee

Dettagli

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE Padova 11 giugno 2007 Conferma di Laboratorio della Rosolia e Significato del Dosaggio degli Anticorpi Anna Piazza Giorgio Palù

Dettagli

Il Piano nazionale per l eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015

Il Piano nazionale per l eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015 : vaccini Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 03/2011 34-38 Il Piano nazionale per l eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015 A cura della Commissione Vaccini della SIAIP

Dettagli