SCARICATO DA: Igiene ed educazione sanitaria Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCARICATO DA: www.formazione.forumcommunity.net. Igiene ed educazione sanitaria Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria"

Transcript

1 Igiene ed educazione sanitaria Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria Docente: Paolo Marinelli Anno Accademico 2007/2008 ARGOMENTI DEL CORSO 1. Definizione, contenuti ed obiettivi dell Igiene: concetto di salute globale; livelli di prevenzione; educazione alla salute. 2. L epidemiologia come strumento di studio delle malattie infettive e cronicodegenerative: le metodologie epidemiologiche; agenti patogeni e fattori di rischio. 3. Epidemiologia generale delle malattie infettive: cause, sorgenti, serbatoi, veicoli e vettori d infezione; modalità di contagio; malattie endemiche e malattie esotiche; epidemie e pandemie. 4. Profilassi generale delle malattie infettive: notifica; accertamento; isolamento e misure contumaciali; 5. Profilassi immunitaria delle malattie infettive: vaccini, sieri ed immunoglobuline; calendari vaccinali. 6. Epidemiologia e profilassi di malattie a diffusione aerea: influenza; meningiti. 7. Epidemiologia e profilassi di malattie esantematiche: morbillo; rosolia. 8. Epidemiologia e profilassi di malattie a trasmissione fecale: epatite A, poliomelite, febbre tifoide 9. Epidemiologia e profilassi di malattie a trasmissione ematica: epatiti B, C e Delta; AIDS. 10. Epidemiologia e profilassi di malattie a patogenesi tossinfettiva: difterite; tetano. 11. Igiene degli ambienti confinati: inquinamento indoor; fattori fisici, chimici e biologici del Microclima; benessere ambientale. 12. Igiene degli alimenti e della nutrizione: principi alimentari; educazione alimentare; metodi di conservazione degli alimenti; tossinfezioni alimentari. 13. Igiene dell acqua: ciclo dell acqua; approvvigionamento e distribuzione; potabilità; 14. Igiene dell aria: composizione e proprietà fisiche; inquinamento outdoor.

2 IGIE E DEFI IZIO E: è una branca della medicina finalizzata a promuovere e conservare la SALUTE del singolo e della collettività. Essa è una scienza che si è evoluta nel tempo, trasformandosi da individuale in pubblica e quindi in sociale. CO TE UTI: si occupa di studiare i fattori di rischio e le cause di malattia e prevenire le esposizioni. OBIETTIVI: il suo obiettivo primario è che ogni individuo nasca sano e mantenga sano e inalterato lo stato di salute. CO CETTO DI SALUTE GLOBALE L O.M.S. definisce la SALUTE come lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solo l assenza di malattia. E un traguardo, è una salute ideale e non reale in quanto il completo benessere non è molto raggiungibile, ci si può solo avvicinare. Inoltre il benessere fisico è molto più facile da raggiungere rispetto a quello psichico e sociale. LIVELLI DI PREVE ZIO E

3 La prevenzione (nata nel 1400) è un insieme di attività e opere attuate al fine di promuovere e conservare lo stato di benessere e di evitare l insorgenza delle malattie. Ci sono tre livelli di prevenzione a seconda degli obiettivi e dei tempi di intervento: 1. PREVE ZIO E PRIMARIA: è quella che interviene nel periodo PRE-PETOGENETICO ed ha per oggetto l individuo sano non solo clinicamente ma anche biologicamente; in questo modo si determina nel tempo la riduzione dell incidenza delle malattie. E quella fatta dai legislatori attraverso vaccini. 2. PREVE ZIO E SECO DARIA: è una specie di screening il cui obiettivo è la scoperta e la guarigione dei casi di malattia prima che essi si manifestino clinicamente; il suo strumento è la diagnosi precoce, in questo modo si determina una riduzione della mortalità non sull incidenza delle malattie. 3. PREVE ZIO E TERZIARA: il suo obiettivo è quello di impedire l invalidità nelle persone già ammalate, quindi essa entra in campo nel periodo post clinico e si identifica con la riabilitazione o rieducazione e con la prevenzione delle ricadute. EPIDEMOLOGIA E una branca dell Igiene che studia come una malattia si distribuisce in

4 una popolazione al fine di individuare le cause e i fattori che ne determinano l insorgenza.; deriva dal greco e significa discorso su una malattia del popolo. E nata a metà dell 800 in Inghilterra con Snow che voleva studiare l epidemia del colera e si accorse che partiva dalle condotte di acqua inquinata e stagnante. LE METODOLOGIE EPIDEMOLOGICHE La metodologia epidemologica si basa su due livelli: -Epidemologia osservazionale: essa studia la distribuzione delle malattie nella popolazione in base al tempo e allo spazio e anche le caratteristiche delle persone colpite. Questi studi permettono di avere un quadro generale sul fenomeno in esame. Lo studio da eseguire è di tipo descrittivo con il quale è possibile definire: - dove si manifesta una determinata condizione di salute o di malattia, - quando si manifesta; -chi viene colpito. Questi studi si basano sulla raccolta e sull analisi da dati provenienti dalle statistiche correnti o dati ufficiali. E si divide a sua volta in: -descrittiva -analitica. Epidemologia sperimentale: verifica, invece, la validità di ipotesi formulate negli studi di epidemologia osservazionale attraverso interventi quali bonifiche ambientali, vaccini FATTORI DI RISCHIO La capacità di un oggetto, sostanza, alimento, ambiente, ecc, di arrecare danno viene definita come PERICOLO. Il RISCHIO esprime la probabilità che tale danno si verifichi ossia che un

5 pericolo si estrinsechi; ESEMPIO: un recipiente contenente un veleno rappresenta un pericolo; se ben custodito in un luogo non accessibile è improbabile che tale pericolo si trasformi in rischio ed è difficile che aarechi un danno. Il rischio può essere espresso dalla seguente formula: R = D x P (R = rischio D = danno P = probabilità) Quindi con il termine fattore di rischio si indica una condizione vale a dire tutto ciò che risulta associato con la malattia oggetto di studio; cioè tali fattori aumentano la probabilità di contrarre una determinata patologia. Tuttavia la malattia può manifestarsi anche in loro assenza e la loro presenza non comporta necessariamente la malattia (causa non necessaria e non sufficiente). EPIDEMOLOGIA DELLE MALATTIE I FETTIVE Le malattie infettive vengono studiate e classificate dall epidemologia in base alla distribuzione spaziale e geografica, all andamento cronologico e alla distribuzione demografica.

6 Secondo un rapporto O.M.S. del 1996 le malattie infettive sono ancora la prima causa di morte prematura sul Pianeta. Inoltre secondo la distribuzione una patologia infettiva viene definita: - M. SPORADICA: se si presenta con casi rari senza tendenza a diffondersi (es. tetano). - M. E DEMICA: quando è presente costantemente in un determinato territorio (es. varicella, morbillo, tubercolosi) e solo in quel territorio può essere contratta; si presenta a volte in modo sporadico. - M. EPIDEMICA: è il contrario della sporadica, molti casi si concentrano in un luogo e i casi sono legati tra loro, cioè traggono origine da un comune fattore eziologico (es. tifo, colera). - PA DEMIA: si ha quando un epidemia si diffonde ad almeno due continenti (es. influenza, AIDS). - ESOTICA: non è presente in Europa ma solo nei paesi esotici; si può però importare e può essere solo epidemica (es. malaria, febbre gialla). AGE TI PATOGE I Gli agenti patogeni per la specie umana sono: BATTERI : sono esseri piccoli visibili a volte al microscopio. Sono esseri unicellulari e quindi sono anche molto resistenti a varie temperature; ci

7 sono di diverse forme, si possono dividere, possono passare ad altri batteri le loro informazioni, così da estendere l infezione. VIRUS : sono l estremo caso dei batteri; sono capaci di entrare in una cellula e di nutrirsi del materiale genetico. Danno false informazioni così costringono la cellula a creare altri virus. La cellula sovraccarica si romperà e lascerà liberi i virus creati. Le malattie infettive si trasmettono con il CO TAGIO: Il contagio parte dalla SORGE TE (individuo infetto) che può trasmettere la malattia in diversi modi: VIA VERTICALE: è unica per direzione e verso, da madre a figlio con la gravidanza, con la placenta, l allattamento. VIA ORIZZO TALE: essa può avvenire in due modi - contagio diretto: l agente patogeno passa da un individuo all altro tramite rapporti sessuali o contatti fisici ma anche per via aerea senza alcuna interposizione. -contagio indiretto: il passaggio dell agente patogeno avviene per interposizione di un tramite che a seconda dei casi può essere chiamato VEICOLO ( alimenti, mezzi inanimati quali acqua) o VETTORE ( esseri animati quali insetti, zanzare. In base a tutto ciò le malattie infettive possono essere distinte in molto contagiose, poco contagiose e non contagiose; quindi sono molto contagiose tutte le malattie trasmesse a contagio diretto. Inoltre per SERBATOIO d infezione si intende l habitat naturale in cui vive il virus e si moltiplica; Invece si definisce PORTATORI d infezione ospiti infetti, contagiosi e

8 asintomatici, cioè ha in sé la malattia ma non la manifesta, dal punto di vista clinico è sano. Ce ne sono di diverse categorie: -PRECOCE: è colui che elimina l agente patogeno già nel periodo di incubazione della malattia; -CONVALESCENTE: dopo la malattia, nella convalescenza, a volte il virus, il germe rimane nel corpo e può essere trasmesso anche dopo m,olto tempo; -SANO: è un ospite che non è stato malato e non lo sarà mai ma che trasmette la malattia CAUSE DELLE MALATTIE DIRETTE Es. malattie infettive I DIRETTE ad es. la malnutrizione, ambienti insani, sporchi; esse potenziano le cause dirette e possono causare le malattie se si sommano, quindi sono multiple e non necessarie. PROFILASSI DELLE MALATTIE I FETTIVE La profilassi è quella scienza che ha lo scopo di prevenire l insorgenza e la diffusione delle malattie infettive mediante misure dirette nei confronti del triangolo epidemiologico. Essa si distingue in: -generale: consiste nell applicazione di tutti i mezzi validi ad evitare l insorgenza delle malattie infettive; -speciale: è rivolta, invece, a prevenire una singola e determinata malattia.

9 Inoltre si distingue una: Profilassi indiretta: con interventi rivolti all ambiente, es. bonifica, igiene urbana e delle case, smaltimento dei rifiuti; Profilassi diretta: che consiste in tutte quelle misure dirette a neutralizzare una fonte di infezione per limitarne il contagio. La profilassi diretta è basata su procedure distinte cronologicamente quali: 1. OTIFICA: consiste nell informare le Autorità competenti dell insorgenza di un nuovo caso di malattia infettiva; la segnalazione va effettuata dal medico di base al Servizio Ecologia della A.S.L. competente territorialmente. 2. ISOLAME TO: Il servizio Igiene della A.S.L. mette in isolamento il malato infettivo per evitare il contagio e l inquinamento dell ambiente; esso può essere: -domiciliare fiduciario: per patologie endemiche; -domiciliare con piantonamento: vi si ricorre in via eccezionale se l infermo non è trasportabile; Comunque l ospedale rappresenta l unica sede dove è realizzato un isolamento davvero efficace. 3. CO TUMACIA: si attua, invece, per i soggetti sani ma sospetti per aver avuto contatto con persone infette durante il periodo di contagiosità. 4. I CHIESTA EPIDEMOLOGICA: consiste nella raccolta di tutte le informazioni utili a definire tempi, cause, e modalità di insorgenza di ogni caso di malattia infettiva per risalire alla sorgente di infezione. 5. DISI FEZIO E E DISI FESTAZIO E: cioè tutte le misure profilattiche per distruggere i microrganismi patogeni (disinfezione) ed i

10 macroparassiti (disinfestazione). In base ai tempi di intervento essa può essere: Continua: viene effettuata a letto del soggetto contagioso e su tutto ciò che viene a contatto; Periodica e terminale: sono indicate per le pratiche di disinfezione ambientale. 6. ACCERTAME TO: una volta sospettata una patologia infettiva bisogna accertala e diagnosticarla il più presto possibile attraverso esami strumentali e laboratoriali. VACCI I E VACCI OPROFILASSI La vaccinoprofilassi è quella pratica sanitaria che ha lo scopo di prevenire l insorgenza delle malattie infettive favorendo le difese immunitarie attraverso la somministrazione di vaccini. I vaccini sono farmaci in grado di indurre il sistema immunitario a rispondere attivamente. Il SISTEMA IMMUNITARIO: insieme di elementi che vengono coordinati al fine di impedire la penetrazione dell agente patogeno; ed è formato da : -cellule ed elementi di immunoglobuline.

11 Già dalla nascita è presente una parte del sistema immunitario ma non possediamo ancora tutti quei elementi che servono per avere un sistema immunitario specifico. Il sistema immunitario di barriera è rappresentato dalla CUTE che ci protegge e dalle MUCOSE RESPIRATORIE che ci permettono di non ammalare. I VACCINI sono preparati biologici di elevato potere antigenico, somministrati per indurre uno stato di immunità attiva nei riguardi di determinati patogeni. I vaccini oggi disponibili possono essere raggruppati in due grandi categorie: vaccini tradizionali e di nuova generazione. I vaccini tradizionali a loro volta possono essere suddivisi in vaccini antimicrobici e vaccini antitossici. Invece, i vaccini di nuova generazione sono distinti in vaccini sintetici, vaccini a DNA ricombinante e vaccini antidiotipo. I requisiti fondamentali dei vaccini sono: -IMMUNOGENICITA : ossia la capacità di indurre una risposta adeguata quando opportunamente somministrato che viene influenzata da alcuni fattori quali età, sesso, alimentazione -EFFICACIA: è necessario distinguere tra efficacia del vaccino ed efficacia della vaccinazione; la maggior parte dei vaccini oggi dimostra un efficacia protettiva superiore al 90% -INNOCUITA : ossia l incapacità di causare una malattia; anche se dopo la somministrazione di un vaccino possono verificarsi reazioni indesiderate e complicanze di vario grado e severità. Le CONTROINDICAZIONI, cioè le indicazioni a non vaccinare, si distinguono in controindicazioni: -VERE: presenza di malattie infettive o febbrili, deficit immunitari, terapia cortisonica, gravidanza.

12 -FALSE: sono alcune malattie minori quali raffreddore, allergia, asma, prematuri, malnutrizione VIE DI SOMMINISTRAZIONE: I vaccini possono essere somministrati per via: -ORALE: molto pratica e molto gradita agli interessati. -INTRAMUSCOLARE: è la più utilizzata e molto spesso si effettuano più vaccini contemporaneamente. REAZIONI INDESIDERATE Non vanno confuse con le controindicazioni e durano da 1 a 3 giorni e l esito che ne consegue è favorevole; esse consistono quasi sempre nella fabbriche compare nelle prima 24 ore o nei primi 3 giorni. A volte possono comparire reazioni allergiche. I vaccini in genere vanno conservati in frigo altrimenti possono comportare una non risposta o insufficiente. MALATTIE A TRASMISSIO E AEREA I FLUE ZA E una malattia infettiva, acuta ed altamente contagiosa a decorso generalmente benigno che colpisce le vie respiratorie inferiori e superiori. Può presentarsi in forma sporadica ma più spesso in forma epidemica o pandemica. La malattia ha un periodo di incubazione breve di uno o due giornie si manifesta con rino-tracheo-bronchite febbrile associata a malessere, nausea, vomito, diarrea, la malattia si esaurisce in tre - sei giorni lasciando uno stato di spossatezza. Il periodo di massima incidenza è quello invernale, la sorgente di infezione

13 è l uomo ammalato o portatore sano, invece il serbatoio sono alcuni mammiferi inferiori (volatili, suini, cavalli). La trasmissione avviene per contatto diretto o per via aerea, con le goccioline di saliva infetta. ME I GITI E una malattia infettiva acuta e molto contagiosa causata dal meningococco. La via di ingresso di questo virus è il naso-faringe e il periodo di incubazione è di 2-10 giorni. Il contagio è particolarmente favorito da situazioni particolare quali sovraffollamento e scarsa igiene; più colpito è il sesso maschile e oltre il 505 dei casi si verificano in soggetti di età inferiore ai 5 anni. La notifica è obbligatoria anche per il solo sospetto e va intrapreso entro le 24 ore l isolamento ospedaliero. La meningite è una malattia umana diffusa in tutto il mondo e in particolare nelle zone a clima caldo e secco e con alta densità abitativa. La sintomatologia progressiva si manifesta con febbre, cefalea, nausea, vomito, rigidità nucale e del dorso, delirio, convulsioni La vaccinazione di massa non è consigliata per l andamento per lo più sporadico. MALATTIE ESA TEMATICHE Sono esantematiche, cioè sulla pelle escono delle macchie o bolle e seguono un iter sempre uguale. MORBILLO È una malattia esantematica molto contagiosa tipica della specie umana, lascia un immunità permanente e colpisce soprattutto il bambino. Il periodo di incubazione varia da 10 a 14 giorni e la malattia ha una fase invasiva

14 caratterizzata da febbre e dalla comparsa di macchie di Koplic; una fase eruttiva che va dal III al IV giorno caratterizzata con abbassamento febbrile, comparsa dell esantema confluente (rosso vivo) e nuovo rialzo febbrile; e infine una fase esfoliativa che si manifesta con impallidimento dell esantema ed inizio della disquamazione. Il contagio avviene direttamente per via aerea e il serbatoio d infezione è l uomo. Il morbillo può portare delle conseguenze nelle forme più gravi come la broncopolmonite che specie nel primo anno di vita può risultare letale; l otite che può portare anche danni all udito; l encefalite acuta che attacca soprattutto i ragazzi dopo i 14 anni. La vaccinazione è consigliata intorno al 15 mese di età insieme a quella anti-rosolia e anti-parotite. ROSOLIA È una malattia infettiva e contagiosa ed è molto pericolosa se trasmessa dalla madre al nascituro nel primo trimestre di gravidanza, invece in età adulta non è particolarmente pericolosa, infatti generalmente è benigna e si manifesta con un eruzione rosea sulla faccia, sul collo e sul tronco. Dopo un incubazione di circa 15 giorni la malattia esordisce con sintomi quali mal di testa, lacrimazione, naso che cola, vago malessere, tosse, starnuti, febbre che verso il 4 giorno può anche essere molto alta. La febbre comincia ad abbassarsi quando compare l esantema e a differenza del morbillo le macchioline sono più piccole e non diventano quasi mai emorragiche.

15 MALATTIE A TRASMISSIO E FECALE Appartengono a questo gruppo le malattie in cui il virus viene eliminato dal soggetto infetto attraverso la via intestinale con le feci, mentre la via di ingresso è rappresentata dalla bocca. La trasmissione avviene attraverso le mani contaminate non lavate bene e portate alla bocca oppure attraverso liquidi e alimenti contagiati. Esse sono: EPATITE A È una malattia infettiva a diffusione fecale, acuta e contagiosa; il virus che la determina è molto resistente all ambiente esterno e viene distrutto soltanto se sottoposto alla temperatura di 60 per 1 ora e 100 per 5 minuti. La malattia è trasmessa attraverso il circuito fecale orale tramite veicoli contaminati (acqua, frutti di mare, verdure crude) o vettori meccanici quali mosche. Il periodo di incubazione dura in media circa 1 mese; la sintomatologia è costituita da febbre, anoressia, nausea, vomito. Il vaccino è consigliato soprattutto in alcune regioni come la Puglia e la Campania e molto spesso viene combinato insieme a quello per l epatite B. POLIOMELITE È detta anche malattia di Heine-Medin ed è una patologia infettiva acuta e dalla sintomatologia varia che può manifestarsi con infezioni inapparenti o gravi paralisi. Oggi la poliomelite si è molto contenuta grazie anche all introduzione del vaccino ed esistono tre tipi di virus. In passato questa malattia era particolarmente diffusa nei paesi ad alto livello igienico soprattutto nella forma paralitica colpendo sia bambini che adulti. La trasmissione avviene attraverso la via digestiva, per contatto diretto o per consumo di latte non pastorizzato, verdure o altri alimenti contaminati da acque fognarie. La notifica della poliomelite è obbligatoria ma le forme

16 non paralitiche sfuggono alla diagnosi clinica; l isolamento si esegue per 10 giorni dai primi sintomi soprattutto in ospedale. FEBBRE TIFOIDE È detta anche tifo addominale ed è una malattia infettiva e contagiosa causata dalla salmonella typhi. È una malattia endemo-epidemicoubiquitaria, a trasmissione fecale-orale, diffusa soprattutto nei paesi a clima temperato dove le condizioni igienico ambientali sono depresse. L età più colpita è quella pediatrica ed è più esposto il sesso femminile. È una malattia esclusivamente umana e l unica sorgente di infezione è l uomo malato, convalescente e/o portatore cronico. La malattia esordisce con febbre progressivamente crescente, malessere generale, cefalea, lingua patinosa e arrossata ai margini. La notifica è obbligatoria a cui segue l isolamento in un locale, preferibilmente l ospedale, protetto dalle mosche fino a quando non si hanno 3 colture negative (di feci e urine) eseguite a distanza di 24 ore l una dall altra. Il vaccino andrebbe somministrato al personale addetto alla cura del malato, ed è sconsigliato ai bambini al di sotto dei tre anni e alle donne incinte. MALATTIE A TRASMISSIO E EMATICA Dette anche virosi ematogene sono quelle infezioni che si trasmettono da uomo a uomo prevalentemente con il sangue, gli emoderivati e taluni fluidi corporei sia per contatto diretto sia mediante veicoli quali aghi, strumenti medicali, un altra modalità è anche quella verticale attraverso la placenta o il latte materno. Esse sono:

17 EPATITE B È una malattia infettiva abbastanza contagiosa esclusivamente umana; l uomo è il serbatoio ed anche l unica fonte di infezione. Il virus HBV è molto resistente all ambiente esterno dove può persistere fino a 6 mesi. Il virus è presente nel sangue, nel fegato, nei liquidi organici, saliva, liquido seminale, secrezioni cervice-vaginale, può portare al cancro al fegato o alla cirrosi epatica. La sintomatologia dell epatite B è molto simile a quella dell epatite A; le principali differenze sono costituite da un esordio più subdolo senza innalzamento della temperatura e da un quadro clinico più severo con ittero (quando presente) di maggiore intensità e durata. La vaccinazione per l epatite B è stata resa obbligatoria in Italia con la legge 165/91 per tutti i nuovi nati e per i ragazzi al 12 anno di vita. EPATITE DELTA La malattia è causata dal virus delta (HDV) capace di riprodursi solo in presenza del virus B (HBV); quindi l infezione può verificarsi solo: Contemporaneamente all infezione dell epatite B (coinfezione); Successivamente all infezione dell epstite B (superinfezione) instaurando una doppia infezione tendente alla cronicizzazione. Nei paesi industrializzati tale infezione colpisce più spesso i tossicodipendenti, gli emofilici cioè tutti coloro a stretto contatto con sangue. Le misure di prevenzione sono identiche a quelle dell epatite B. EPATITE C

18 È una malattia molto simile all epatite B ma se ne differenzia per il quadro clinico severo e per la sua evoluzione verso la cronicizzazione. Non sono disponibili né sieri né vaccini contro l epatite C. AIDS Detta anche Sindrome da immunodeficienza acquisita, è una patologia che colpisce prevalentemente giovani adulti e bambini; l infezione da HIV si traduce in una serie di alterazioni a carico di tutte le cellule del sistema immune con una profonda immunodepressione globale. Il virus HIV fu scoperto nei primi anni 80 e il contagio avviene attraverso il sangue, lo sperma, le secrezioni cervicali ed il latte e non tutti i liquidi biologici come ad esempio la saliva. Il virus HIV non è molto resistente all ambiente esterno infatti può resistere solo poche ore al di fuori dell organismo. L infezione può essere divisa in tre diverse fasi: 1. L infezione primaria: questa fase è molto simile ad altre infezioni virali acute ed è caratterizzata da un periodo di incubazione di 3-6 settimane. 2. La fase di latenza clinica (periodi di sieropositività): che può durare un certo numero di anni da 3 ad oltre La fase terminale: la malattia è ormai conclamata con la sindrome da immunodeficienza acquisita. orme di prevenzione Non fare uso di droghe; Evitare i rapporti sessuali occasionali; In questi casi adoperare sempre il profilattico; Evitare la promiscuità; Scambiare ed riutilizzare siringhe;

19 orme per i soggetti a rischio (tossicodipendenti, omosessuali, emofilici..) : Sottoporsi periodicamente ad esami clinici e di laboratorio; Ridurre od interrompere l uso di droghe; Evitare rapporti sessuali occasionali; Usare regolarmente il profilattico; Evitare l uso comune di siringhe ed altre effetti personali. MALATTIE A PATOGE ESI TOSSI FETTVA DIFTERITE È una malattia infettiva, acuta e contagiosa provocata da un bacillo aerobico; è un malattia antica caratteristica dei mesi invernali che fino all inizio del secolo scorso rappresentava una delle più frequenti cause di mortalità infantile. In Italia nel 1940 è stata resa obbligatoria la vaccinazione per tutti i nuovi nati. La trasmissione può avvenire in maniera diretta o indiretta, in quest ultimo caso è mediata da oggetti d uso quali giocattoli, fazzoletti, alimenti ; il periodo di incubazione varia dai 2 ai 7 giorni e l esordio è subdolo con febbre poco elevata, cefalea, talora vomito e modico dolore di gola. Infatti la malattia si manifesta con un azione locale in sede orofaringea caratterizzata da infiammazioni. La notifica della difterite è obbligatoria ed è consigliato l isolamento ospedaliero del malato per meglio gestire le complicanze. Una volta terminata la malattia l ambiente va disinfettato in quanto il germe che la determina è tenace e può sopravvivere all essiccamento anche per diverse settimane. La vaccinazione è obbligatoria in Italia e la prima somministrazione viene

20 effettuata insieme a quella antitetanica al 3 mese di vita; la seconda somministrazione viene effettuata dopo 6-8 settimane e, infine, l ultima tra il mese di vita. TETA O È una malattia infettiva, acuta e non contagiosa determinata dalla accidentale penetrazione nell organismo, di solito attraverso una ferita, di un bacillo in grado di elaborare una potente tossina. È una malattia molto diffusa nei paesi ad economia agricola e nelle aeree sottosviluppate e nelle zone tropicali a clima caldo-umido; invece neo paesi industrializzati la malattia è rara. In Italia nel 1963 è stata resa obbligatoria la vaccinazione per tutti i nuovi nati. Esistono due forme di malattia: il tetano generalizzato e la forma localizzata. La sintomatologia è caratterizzata da contratture di alcuni gruppi muscolari e può portare anche alla morte. Dal 1968 la vaccinazione è obbligatoria per tutti i nuovi nati e viene associata a quella anti-difterica a partire dal terzo mese di vita.

21 IGIE E DELL ARIA L aria è una materia prima fondamentale per l uomo e per il mondo vegetale e animale; essa è costituita da un miscuglio di gas, particelle solide e liquide il cui insieme rappresenta l atmosfera ossia quell involucro gassoso che circonda la terra. La composizione dell atmosfera si modifica man mano che cresce la distanza dalla terra, infatti secondo l altitudine essa si suddivide in 6 strati: 1. Troposfera 2. Stratosfera 3. Ozonosfera 4. Mesosfera 5. Xerosfera 6. Esosfera I principali gas riscontrabili nell aria sono: OSSIGE O (21%): è un gas fondamentale per l uomo in quanto partecipa attivamente al fenomeno della respirazione e interviene nei fenomeni vitali in quasi tutte le cellule. AZOTO (78%): viene assorbito direttamente solo da alcune piante e diffonde passivamente con la respirazione. A IDRIDE CARBO ICA (0,03%): è il prodotto catabolico della respirazione degli esseri viventi, inoltre è prodotta dall esalazioni

22 gassose dei vulcani. Essa viene assorbita dai vegetali che la utilizzano nella fotosintesi clorofilliana. Questo gas contribuisce a trattenere il calore irradiato dalla Terra nello spazio, regolando in questo modo la temperatura dell aria. ARGO (0,94%): è un gas inerte che non partecipa allo scambio gassoso della respirazione umana. PROPRIETA FISICHE DELL ARIA sono: TEMPERATURA Essa risente di diversi fattori quali l altitudine, infatti la temperatura diminuisce con l altezza; la longitudine (la maggiore incidenza dei raggi solari fa aumentare la temperatura ad es. all Equatore); l alternarsi delle stagioni; la diseguale distribuzione delle terre e delle acque. La temperatura media dell aria è di 15 con valori estremi di -70 al Polo Nord e di all equatore. Le principali manifestazioni patologiche dell uomo che si verificano per l esposizione ad alte temperature sono: -il colpo di calore,il colpo di sole,l astenia da calore, i crampi da calore. Invece le principali manifestazione patologiche che si verificano per esposizione a basse temperature sono: l assideramento, il congelamento. PRESSIO E ATMOSFERICA È determinata dal peso dell aria che circonda la terra ed è inversamente proporzionale all altitudine; le manifestazioni morbose che si manifestano nell organismo umano dopo esposizioni a pressioni differenti da quella atmosferica sono definite baropatie che si distinguono a loro volta in: -iperbaropatie che insorgono a pressione superiore a quella atmosferica ad esempio nell immersione in apnea;

23 -ipobaropatie che insorgono dopo esposizioni dell organismo umano a basse pressioni atmosferiche (mal di montagna). UMIDITA Nell aria è rappresentato dal vapore acqueo presente nell aria stessa. LUMI OSITA Viene determinata dalle radiazioni solari dirette o diffuse dal cielo; la luce solare è molto importante per gli organismi viventi in quanto determina la formazione della vitamina D che interviene nel metabolismo del calcio e la cui carenza è causa del rachitismo. Invece l eccessiva esposizione alla luce solare può causare eritema solare e congiuntiviti. I QUI AME TO ATMOSFERICO Nella società moderna uno dei maggiori problemi di salute è l inquinamento dell aria e l aria è inquinata se c è contaminazione di qualche altro elemento oppure se quelle normalmente presenti sono superiori ai valori normali. Gli elementi in più nell aria sono degli inquinanti e danneggiano l apparato respiratorio. Le sostanze inquinanti sono gas e particelle (particolato); le particelle al di sotto dei 5 microm sono respirabili e quindi anche le più pericolose. I gas sono ossidi di: - zolfo, -carbonio (è il più pericoloso perchè si lega all emoglobina), - azoto 8è quello dell automobile. Le fonti di inquinamento sono soprattutto industrie anche se oggi non sono più pericolose come una volta; c è poi l inquinamento atmosferico, anche questo in diminuzione; quello in aumento, invece, è quello dovuto al traffico che si potrebbe eliminare con l utilizzo dell idrogeno e l energia nucleare. SMOG

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Igiene Generale ed applicata. Indice. 1 Epidemiologia generale delle malattie infettive ---------------------------------------------------- 3

Igiene Generale ed applicata. Indice. 1 Epidemiologia generale delle malattie infettive ---------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI IGIENE GENERALE ED APPLICATA LEZIONE II EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE PROF.SSA DANIELA ANASTASI Indice 1 Epidemiologia generale delle malattie infettive ----------------------------------------------------

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

SICUREZZA E IGIENE DEGLI ALIMENTI GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE

SICUREZZA E IGIENE DEGLI ALIMENTI GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE SICUREZZA E IGIENE DEGLI ALIMENTI GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE Coordinamento editoriale: Marta Fin, Alba Carola Finarelli, Laura Vicinelli, Claudio Visani Redazione: Alessandro Brunozzi,

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani

LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani Gli alimenti lasciati all aria e soprattutto a temperatura ambiente subiscono, presto o tardi, modificazioni delle loro caratteristiche organolettiche:

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Agg Agosto 2009 Questo documento si propone di fornire indicazioni sull uso

Dettagli

Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch

Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch 0844 448 448 Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch L eliminazione del morbillo un obiettivo internazionale

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

la prevenzione va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili]

la prevenzione va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] SCUOLA BUS SCUOLA BUS LA PREVENZIONE VA A SCUOLA [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] Proposta operativa nell

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE Antisepsi - Asepsi ANTISEPSI: : mira a rallentare lo sviluppo dei germi (freddo) ASEPSI: consiste nell applicazione di una serie di norme atte a impedire che su un determinato

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni VACCINAZIONI Le vaccinazioni da fare al proprio cane sono parecchie, alcune sono obbligatorie ed alcune facoltative e possono essere consigliate dal veterinario in casi specifici. Vediamo nel dettaglio

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

10. sicurezza. dei tuoi cibi dipende anche da te. sicurezza

10. sicurezza. dei tuoi cibi dipende anche da te. sicurezza 10. sicurezza La dei tuoi cibi dipende anche da te sicurezza 10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te Oggi i consumatori sono sempre più attenti alle questioni della sicurezza degli alimenti,

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

- Riproduzione riservata - 1

- Riproduzione riservata - 1 Principali malattie parassitarie del cane; Le malattie parassitarie che maggiormente interessano e colpiscono il cane sono molte ed alcune di queste possono colpire e provocare conseguenze anche per l

Dettagli

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Direzione Generale della comunicazione e delle relazioni istituzionali Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

LA DONAZIONE DI SANGUE

LA DONAZIONE DI SANGUE CHE COSA è La donazione di sangue consiste nel prelievo di un determinato volume di sangue da un soggetto sano, chiamato donatore, al fine di trasfonderlo in un soggetto che ha bisogno di sangue o di uno

Dettagli

Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che

Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che Le muffe fanno parte, insieme ai lieviti e ai funghi a cappello sia mangerecci sia velenosi, di un vastissimo quanto eterogeneo gruppo di organismi,

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

Cos è l epatite? 1.1 Riassunto. L epatite

Cos è l epatite? 1.1 Riassunto. L epatite I. L epatite 11 1. Informazioni generali Cos è l epatite? 1.1 Riassunto L epatite L epatite è un infiammazione del fegato. Viene spesso chiamata ittero ma si tratta di un errore, poiché la colorazione

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Scheda Dati di Sicurezza Pagina n. 1 / 5 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: 190683 Denominazione 1.2 Uso della

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO. che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato. pidocchio

PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO. che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato. pidocchio PEDICULOSI DEL CAPO PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato pidocchio IL PIDOCCHIO è importante sapere che Non è vettore di malattie

Dettagli

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae Benessere olistico del viso 100% natura sulla pelle 100% trattamento olistico 100% benessere del viso La natura restituisce......cio che il tempo sottrae BiO-REVITAL il Benessere Olistico del Viso La Natura

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA Circolare n 4 del 13 marzo 1998 Protocollo 400.3/26/1189 MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e

Dettagli

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01 Ecoenergia I d e e d a i n s t a l l a r e Lo sviluppo sostenibile Per uno sviluppo energetico sostenibile, compatibile

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

La Temperatura degli Alimenti

La Temperatura degli Alimenti La Temperatura degli Alimenti L'ATP è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport

Dettagli

3. COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI

3. COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI Pag. 1 di 7 SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA' DENOMINAZIONE COMMERCIALE PRODOTTO: PROCESS OIL NC 100 CODICE PRODOTTO: 4S99 USO O DESCRIZIONE:

Dettagli

LE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI UN CASO DI MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO

LE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI UN CASO DI MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO LE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI UN CASO DI MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO INTRODUZIONE Negli ultimi anni si è manifestata una crescente attenzione nei confronti

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

SEPARARE PULIRE CUOCERE CONSERVARE. Dipartimento di Sanità Pubblica

SEPARARE PULIRE CUOCERE CONSERVARE. Dipartimento di Sanità Pubblica Dipartimento di Sanità Pubblica PULIRE SEPARARE CUOCERE CONSERVARE a cura di Maria Rita Fontana - Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Michele Pupillo - Servizio Igiene degli Alimenti e della

Dettagli

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE!

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! Perché si inizia a fumare Tutti sanno che fumare fa male. Eppure, milioni di persone nel mondo accendono, in ogni istante, una sigaretta! Non se ne conoscono

Dettagli

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza Fatti sull eroina L eroina è una droga che induce in breve tempo una grave forma di dipendenza. L assuefazione veloce allo stupefacente fa sì che colui che ne dipende abbia bisogno di quantità sempre più

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Ultimo aggiornamento: gennaio 2012. Il contenuto di questo testo può essere liberamente riprodotto purché sia citata la fonte.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2012. Il contenuto di questo testo può essere liberamente riprodotto purché sia citata la fonte. VACCINAZIONI: LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU FREQUENTI DEI GENITORI Autori: Dr. Giovanni Ara (Dipartimento di Prevenzione ASL Biella, Regione Piemonte) Dr. Franco Giovanetti (Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

Il pacchetto igiene dell UE

Il pacchetto igiene dell UE Il pacchetto igiene dell UE Il primo gennaio 2006 è entrato in vigore il cosiddetto pacchetto igiene dell Unione Europea, mettendo finalmente ordine nella normativa sull igiene alimentare che, fino a quel

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

Recuperare energia dai

Recuperare energia dai Recuperare energia dai rifiuti del tabacco Riduzione dell impatto ambientale e sanitario delle cicche di sigaretta e produzione di energia mediante pirogassificazione Raffaella Uccelli- Ricercatore ENEA

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA Premesso che nell ambito del progetto Castagna di Montella:

Dettagli