COMUNE DI NOVARA Servizi Sociali e Politiche della Casa Unità Progetti Educativi

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1 COMUNE DI NOVARA Servizi Sociali e Politiche della Casa Unità Progetti Educativi Documento contenente: le Informazioni sui Rischi Specifici ai sensi dell art. 26 c. 1 lett. b) D.Lgs.81/08 e smi la Valutazione dei rischi interferenze ai sensi dell art. 26 c. 3 D.Lgs.81/08 e smi i Costi per la Sicurezza dell Appalto ai sensi dell art. 26 c. 5 D.Lgs.81/08 e smi AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI: SOSTEGNO EDUCATIVO A BAMBINI PORTATORI DI HANDICAP INSERITI NEI SERVIZI SOCIO EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA INTEGRAZIONE DEL PERSONALE EDUCATIVO NEI CASI DI ASSENZE TEMPORANEE NEGLI ASILI NIDO E NELLO SPAZIO GIOCO (SERVIZI INTEGRATIVI) SOSTITUZIONE DEGLI ESECUTORI SCOLASTICO/EDUCATIVI-PERSONALE COMUNALE DEGLI ASILI NIDO - IN CASO DI ASSENZE TEMPORANEE PROLUNGAMENTO ORARIO DEL SERVIZIO ASILO NIDO/PROGETTI SPECIFICI ALL INFANZIA E ALLA FAMIGLIA BIDELLERIA E PULIZIA PRESSO GLI ASILI NIDO, LO SPAZIO GIOCO (SERVIZI INTEGRATIVI) ED IL CENTRO PER LE FAMIGLIE FORNITURA DEI PRODOTTI PER LA PULIZIA, PER IL CAMBIO DEI BAMBINI, PER L IGIENE E MATERIALE VARIO LAVANDERIA, STIRERIA E TRASPORTO BIANCHERIA PER GLI ASILI NIDO E LO SPAZIO GIOCO (SERVIZI INTEGRATIVI) USO, MANUTENZIONE, SOSTITUZIONE, RIPARAZIONE DI MACCHINARI ED ATTREZZATURE PERIODO: C.I.G Comune di Novara Nucleo Sicurezza sul Lavoro

2 INDICE 1 INFORMAZIONI GENERALI SULL ENTE COMUNE DI NOVARA 2 CRITERI ADDOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA 3 ATTIVITA OGGETTO DEL CONTRATTO 3.1 DURATA DEL SERVIZIO 3.2 INDIVIDUAZIONE DI UN REFERENTE ED ATTIVITA DI COORDINAMENTO 4 LUOGHI DI LAVORO OGGETTO DELL ATTIVITA APPALTATA INFORMAZIONI E RISCHI PRESENTI 5 VERIFICA DEI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI DELL APPALTATORE 6 VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE 7 COSTI DELLA SICUREZZA 8 REGOLE DA APPLICARSI 9 ALLEGATI FIRME 2

3 1 - INFORMAZIONI GENERALI SULL ENTE COMMITTENTE Sede Legale: Comune di Novara Via F.lli Rosselli, 1 Novara Telefono: Datori di Lavoro Comune di Novara Dr. Daglia Filippo Tel Arch. Nannini Elena Tel Dr. Santacroce Dario Tel Dirigente Committente Dr. Brusati Marco Tel R.U.P. Sede Operativa Appalto Vedi elenco Allegato 1 Referente/Preposto alla Vigilanza del D.U.V.R.I. Dr.ssa Mattioli Maria Tel A.S.L. Competente Novara Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione Ing. Scroffi Piero Tel Responsabile Nucleo Sicurezza Servizio Personale e Organizzazione Gabriella Gentile Tel Medico Competente: Dr.ssa Leurini Daniela Tel Rappresentante dei per la Sicurezza: Attività Esercitata Categoria ( Codice ATECO) Tel Vitulano Luigi Cell Tel Imeri Roberto Tel Vitillo Filomena Tel Pubblica Amministrazione O - 84: Pubblica Amministrazione Partita IVA Dotazione Organica 31/12/

4 2 - CRITERI ADDOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PREMESSA NORMATIVA L art. 26 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. prevede che qualora vengano affidati lavori, servizi e forniture ad impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell ambito dell intero ciclo produttivo dell azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l appalto o la prestazione di lavoro autonomo, ad esempio lavori di manutenzione, pulizia, ecc., insorgano precisi obblighi prevenzionistici, a carico sia del committente, che dei datori di lavoro o dei lavoratori autonomi e delle imprese incaricate dell esecuzione dei lavori o della prestazione dell opera. Gli obblighi fondamentali prescritti dall art. 26 consistono nella verifica eseguita attraverso le seguenti modalità: (comma 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; acquisizione dell autocertificazione dell impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell articolo 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; (comma 2) comunicazione, per iscritto, da parte del Committente delle informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente di lavoro, dove sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione ed emergenza adottate in relazione alle attività; coordinamento, tra datori di lavoro, appaltatori e Committente, degli interventi di prevenzione e protezione dai rischi, con scambio reciproco di informazione anche al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra lavori delle diverse imprese coinvolte nella realizzazione dell opera complessiva, redigendo il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, di seguito DUVRI, (comma 3), ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze ovvero individuando, limitatamente ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, con riferimento sia all attività del datore di lavoro committente, sia alle attività dell impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi, un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, adeguate e specifiche in relazione all incarico conferito, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell ambiente di lavoro, per sovrintendere a tali cooperazione e coordinamento. In caso di redazione del documento esso è allegato al contratto di appalto o di opera e deve essere adeguato in funzione dell evoluzione dei lavori, servizi e forniture. Tale attività di valutazione delle interferenze, è redatto, ai fini dell affidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto al Datore di lavoro e non si estende ai rischi specifici dell appaltatore. Indicazione dei costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Per le sedi di lavoro dove il Datore di lavoro non coincide con il Committente la valutazione viene eseguita in modo ricognitivo dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dall esecuzione del contratto (comma 3-ter). Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell inizio dell esecuzione, integra il presente documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l appalto; l integrazione, sottoscritta per accettazione dall esecutore, integra gli atti contrattuali (comma 3- ter). Per tutto il resto ciascun Datore di lavoro dovrà provvedere automaticamente alla tutela dei propri prestatori di lavoro (le disposizioni...omissis...non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi art. 26 comma 3 D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i.). Ferme restando le disposizioni di verifica (comma1) e l obbligo di collaborazione e coordinamento (comma 2), al fine di eliminare i rischi da interferenza, l obbligo di cui redigere il DUVRI (comma 3) non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non è superiore a cinque uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, ai sensi del Decreto del Ministro dell interno 10 marzo 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 64 alla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 1998, o dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 177, o dalla presenza di agenti cancerogeni. (comma 3-bis) 4

5 OBIETTIVO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazioni dei rischi da interferenza di cui all art. 26 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i e contenuta nel DUVRI, deve essere obbligatoriamente allegata al contratto con le imprese appaltatrici, cooperative e lavoratori autonomi. Tale valutazione ha lo scopo di: individuare tutti i pericoli di interferenza fra i lavoratori (del Committente e terzi); valutare l effettivo rischio di interferenza, sulla base delle modalità operative ed organizzative adottate nell esecuzione dell opera o della prestazione; individuare le misure tecniche e/o organizzative mirate all eliminazione del rischio interferenza ; tutelare, quindi, i lavoratori dai danni che potenzialmente potrebbero impattare sia sui dipendenti dell appaltante, che su quelli dell appaltatore, mentre per il resto ciascun datore di lavoro deve provvedere autonomamente alla tutela dei propri prestatori d opera subordinati, assumendone la relativa responsabilità. METODOLOGIA SEGUITA NELLA VALUTAZIONE DELLE INTERFERENZE Le fasi seguite nella valutazione del rischio sono schematizzate come segue: raccolta delle informazioni necessarie alla predisposizione del DUVRI sulla scorta delle esperienze passate e mediante l applicazione del quadro di riferimento normativo e di buona tecnica, che permettono di verificare tutti gli aspetti, utili alla identificazione e quantificazione delle eventuali situazioni pericolose. Inoltre per la determinazione del Rischio, si è tenuto conto oltre che delle esperienze lavorative, gestionali e organizzative, anche delle statistiche degli infortuni accaduti alla mansione durante il corso degli anni e meglio integrate dopo il perfezionamento della gara attraverso il confronto tra i datori di lavoro e le imprese vincitrici; censimento delle tipologie di lavoro, degli orari di lavoro delle strutture e delle ditte coinvolte per l esecuzione dei lavori in appalto; raccolta delle informazioni necessarie attraverso i Documenti di Valutazione dei Rischi (di seguito DVR) dei luoghi di lavoro forniti dal Datore di Lavoro, il DVR specifico dell impresa appaltatrice, rispetto ai rischi importati, il coordinamento e il confronto con tra le parti interessate; identificazione dei pericoli e dei rischi da interferenza; valutazione del rischio di interferenza ed elaborazione di un giudizio di gravità, individuazione delle misure tecniche e/o organizzativo/procedurali per la riduzione del rischio in riferimento alle norme, alle procedure ed alle regole di buona tecnica; realizzazione del DUVRI; identificazione dei costi relativi alla sicurezza da interferenze; per le sedi di lavoro dove il Datore di lavoro non coincide con il Committente il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell inizio dell esecuzione, integra il presente documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l appalto; l integrazione, sottoscritta per accettazione dall esecutore, integra gli atti contrattuali; il DUVRI potrà subire aggiornamenti, sulla base del coordinamento e la cooperazione, attraverso il confronto con l impresa appaltatrice, il datore di lavoro gestore e il datore di lavoro committente, per intervenute modifiche operative, modifiche contrattuali, di carattere tecnico (es. utilizzo di nuove attrezzature ed impianti), organizzativo (turni di lavoro, squadre, etc.); compito del Committente provvedere agli aggiornamenti della documentazione tecnica e contrattuale di riferimento (DUVRI e costi per la sicurezza). VALUTAZIONE RISCHI Dalla valutazione del rischio discende l individuazione delle corrette misure di prevenzione e protezione e la loro attuazione e pianificata nel tempo. La valutazione viene eseguita applicando la Matrice di Valutazione Rischi qui descritta : La stima di ciascuna situazione pericolosa individuata, al fine di valutarne la gravità va eseguita sulla base di apposite scale graduali semiquantitative del livello di danno ipotizzabile (D), della probabilità che questo si verifichi (P) e del livello di rischio conseguente (R), determinato come prodotto dei precedenti (R = P x D). La scala delle probabilità P (vedere Tab. 1) fa riferimento all esistenza di una correlazione fra la carenza riscontrata e il verificarsi di conseguenze dannose per tutto il personale; 5

6 Tabella 1: Scala delle probabilità di accadimento P Valore Livello Definizione 4 Molto probabile 3 Probabile 2 Poco probabile 1 Improbabile Esiste una correlazione diretta tra la frequenza, la carenza riscontrata ed il danno ipotizzato. Sono noti danni verificati per lo stesso tipo di carenza in situazioni simili. Il verificarsi del danno alla mancanza rilevata non susciterebbe alcun stupore (evento è largamente atteso) la mancanza rilevata può provocare un danno anche se non in modo automatico o diretto. Sono noti alcuni episodi in cui la frequenza e la alla carenza ha fatto seguito il danno. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata sorpresa. la frequenza e la carenza può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di eventi: sono noti solo rari episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa. La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili e indipendenti. Non sono noti episodi che si siano già verificati per tale frequenza e carenza Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe incredulità. La scala del livello di danno D (vedere Tab. 2) fa riferimento al livello di gravità in termini di danni alla salute o di incolumità dei lavoratori, in conseguenza del verificarsi dell evento: Tabella 2: Scala dell entità del danno D Valore Livello Definizione 4 Molto grave 3 Grave Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti letali e/o gravemente e/o talmente invalidanti Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti 2 Da non trascurare Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti reversibili 1 Lieve Infortunio o esposizione acuta o cronica con effetti rapidamente reversibili La scala di rischio R (vedere Tab. 3) quantifica la potenzialità complessiva del rischio preso in esame. Nel processo di valutazione dei rischi, occorre precisare che il rischio R, risultante in prima battuta, esprime il valore del rischio cosiddetto intrinseco: cioè il rischio R come risultato del prodotto di P X D in assenza di misure volte a ridurlo. Tabella 3: Scala di potenzialità del rischio R (P*D) Scala delle probabilità di accadimento P Scala dell entità del danno D Da non Molto Lieve Grave trascurare grave Molto probabile Probabile Poco probabile Improbabile R Azioni Interventi immediati Azioni correttive indilazionabili Azioni correttive urgenti Az. Correttive da segnalare in programmazione 6

7 Una volta determinato il valore R, la valutazione del rischio non è ancora terminata: si studiano e si mettono in atto quelle misure ed azioni di prevenzione e protezione di tipo tecnico e organizzativo, come : le procedure di lavoro, l'informazione, la formazione, l addestramento del personale, l ergonomia, la messa a disposizione di strumenti, attrezzature, sistemi di protezione collettiva o individuale, il controllo, misure che possono incidere e ridurre la probabilità di accadimento P. Tale valore determinato K andrà sottratto a P in questo modo il prodotto dei due fattori restituirà un valore più basso P1, determinato a seconda delle misure attuate. P1 = P K ( vedere tabella 4) Tabella 4 : Scala delle probabilità P1 a seguito delle misure in atto (procedure formazioneinformazione- DPI ecc.) Valore Livello di incidenza Definizione - 4 Determinante Le misure ed azioni intraprese determinano l annullamento del rischio - 3 Alto - 2 Medio Le misure ed azioni intraprese determinano una scarsa probabilità di accadimento Le misure ed azioni intraprese determinano la diminuzione della probabilità di accadimento - 1 Basso Le misure ed azioni intraprese abbassano la probabilità di accadimento La valutazione prosegue al fine di valutarne la gravità va eseguita sulla base della scala graduale del livello di danno ipotizzabile (D), della probabilità che questo si verifichi anche a seguito delle misure già in atto P1 e del livello di rischio conseguente R1, determinato come prodotto dei precedenti R1 = P1 * D, determinando la stima del rischio applicando la Scala di potenzialità del rischio R (vedi Tabella 3 e le azioni da intraprendere vedi tabella 5). ESEMPIO: Descrizione Rischio Perforazione del piede P D R Intervento Calzature con lamina antiperforazione Valore K P1 D R1 RISCHIO BASSO 7

8 Tabella 5 : AZIONI DA INTRAPRENDERE Livello Rischio Intervento R = 4 Descrizione LIVELLO DI RISCHIO MEDIO-ALTO livello di rischio di interferenza tale, per cui le misure si intendono prescrittive e da attuarsi immediatamente, al fine del ripristino delle condizioni di compatibilità. LIVELLO DI RISCHIO BASSO-TRASCURABILE Dettaglio sulle modalità di attuazione Misure organizzativo - gestionali che determinino uno sfasamento fisico o temporale delle attività valutate come non compatibili. Si tratta ad esempio di restrizioni di carattere fisico, delimitazioni, etc. Restrizione di una o più attività delle aziende terze permessi di lavoro Sfasamento delle attività o di parte di esse Verifica SPP aziendale sulla necessità di istituire ulteriori forme di controllo. Vigilanza dei preposti Queste misure sono da adottare anche in caso di situazioni lavorative non completamente preventivabili (es. riparazioni urgenti, etc.) Intervento R = <4 livello di rischio di interferenza tale da potersi considerare trascurabile, nelle condizioni operative note e così come definite dal capitolato e dagli accordi tra le parti Mantenimento delle condizioni operative note, valutate e definite dal capitolato e dagli accordi tra la parti. Verifica SPP aziendale sulla necessità di istituire ulteriori forme di controllo. Vigilanza dei preposti. CONCLUSIONI Il processo che porta all'emissione della valutazione dei rischi quindi si può riassumere nelle seguenti fasi: - Descrizione delle attività - Individuazione dei pericoli dell'attività - Individuazione della probabilità che accada, ipotizzabile per quel pericolo P - Individuazione del danno massimo ipotizzabile per quel pericolo D - Il prodotto di questi fattori da R, il rischio senza correttivi: R = P x D - Individuazione delle misure già in atto (es. DPI, procedure,formazione; ecc..). - Valutazione di esse attribuendo loro un valore K: tale valore inciderà, abbassando il valore, sulla probabilità P, dandomi P1 = P K - Individuazione del Rischio R1 = P1 x D e scala di potenzialità del rischio - La valutazione di eventuali misure ulteriori da implementare per ridurre ulteriormente il rischio Nella logica del miglioramento continuo, la valutazione del rischio che ne scaturisce, è il punto di partenza per attuare un miglioramento costante nelle misure di sicurezza atto a rendere il posto di lavoro, il più sicuro possibile. La valutazione del rischio va aggiornata ogni qualvolta intervengano modifiche, di qualunque genere, nell'attività di lavoro in grado di concretizzare nuovi e diversi rischi 8

9 3 - ATTIVITA OGGETTO DEL CONTRATTO Le attività oggetto dell appalto, riguardano la gestione dei servizi di: sostegno educativo a bambini portatori di handicap inseriti nei servizi socio educativi per la prima infanzia integrazione del personale educativo nei casi di assenze temporanee negli asili nido e nello spazio gioco (servizi integrativi) sostituzione degli esecutori scolastico/educativi-personale comunale degli asili nido - in caso di assenze temporanee prolungamento orario del servizio asilo nido/progetti specifici all infanzia e alla famiglia bidelleria e pulizia presso gli asili nido, lo spazio gioco (servizi integrativi) ed il centro per le famiglie fornitura dei prodotti per la pulizia, per il cambio dei bambini, per l igiene e materiale vario lavanderia, stireria e trasporto biancheria per gli asili nido e lo spazio gioco (servizi integrativi) uso, manutenzione, sostituzione, riparazione di macchinari ed attrezzature I servizi devono essere espletati secondo le esigenze poste dal normale svolgimento dell anno scolastico comprese le attività preparatorie di fine agosto per l avvio e le attività di centro estivo nel mese di luglio, e secondo le esigenze poste da possibili variabili strutturali e/o organizzative. I servizi si devono svolgere nell osservanza del presente capitolato e della normativa vigente in materia di retribuzioni, assistenza, previdenza, igiene e sicurezza per il personale impiegato DURATA DEL SERVIZIO Dal al INDIVIDUAZIONE DI UN REFERENTE ED ATTIVITA DI COORDINAMENTO, COOPERAZIONE, VIGILAZA E CONTROLLO Per assicurare il miglior espletamento del servizio oggetto dell appalto, la Ditta Appaltatrice deve individuare un proprio responsabile, (Preposto al Coordinamento e Vigilanza) di cui deve comunicare, prima dell inizio dei lavori, per iscritto il nome ed il numero telefonico al Committente. Il Preposto al Coordinamento e Vigilanza curerà l'osservanza delle clausole contrattuali e si rapporterà con il Committente o suo Referente per le possibili problematiche emergenti in materia di sicurezza sul lavoro e per la vigilanza sui contenuti del presente documento. Il Preposto al Coordinamento e Vigilanza della Concessionario dovrà possedere una professionalità e garantire in particolare, il rispetto di tutti gli adempimenti previsti dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. in materia di sicurezza e rappresenterà a tutti gli effetti la Concessionario. il Preposto del Committente, per il coordinamento, cooperazione e vigilanza dell appalto e dei contenuti del DUVRI, è la Dr.ssa Mattioli Maria, che si avvarrà per il controllo di propri collaboratori in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, adeguate e specifiche in relazione all incarico conferito, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell ambiente di lavoro, per sovrintendere alla cooperazione e coordinamento, soprattutto in materia di sicurezza. Tali collaboratori sono l Istruttore tecnico Spinosa Mauro e i Preposti/Coordinatrici nei singoli luoghi di lavoro. Il Referente del Committente, può conseguentemente disporre, in qualsiasi momento ed a sua discrezione e giudizio, l ispezione presso le strutture e la verifica delle modalità operative del servizio, al fine di accertare l osservanza di tutte le norme ed i comportamenti stabiliti dal capitolato e dal DUVRI, in particolare quelli relativi alla sicurezza ed alle interferenze. A tal fine l aggiudicataria è tenuta ad assicurare al Preposto incaricato tutta la collaborazione necessaria, fornendo i chiarimenti richiesti e la relativa documentazione. 4 - LUOGHI DI LAVORO OGGETTO DELL ATTIVITA APPALTATA INFORMAZIONI E RISCHI PRESENTI Le informazioni relative al luogo di lavoro sono riportati nell allegato 1 al D.U.V.R.I. 9

10 5 - VERIFICA DEI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI DELL APPALTATORE In ottemperanza all art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. comma 1 lettera a), la verifica dei requisiti tecnico professionali dell appaltatore avviene attraverso: 1. Acquisizione del Certificato di iscrizione alla C.C.I.A. 2. Acquisizione autocertificazione della Ditta Appaltatrice o dei lavoratori autonomi, del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale ai sensi dell art. 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al DPR n. 445/2000 ovvero la dichiarazione sostitutiva di Atto di Notorietà. 3. Verifica del Committente, sulla regolarità contributiva (D.U.R.C. in corso di validità), della Ditta Appaltatrice e degli eventuali Sub Appaltatori. le relative informazioni sono riportati nell allegato 1 al D.U.V.R.I. 6 - VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE TRA LE ATTIVITÀ E RISULTATI La valutazione elaborata riguarda l analisi delle attività svolte nei differenti luoghi di lavoro e identifica sulla base delle valutazioni di interferenza, anche attraverso la comparazione, degli orari della struttura e delle attività appaltata, dei soggetti potenzialmente coinvolti, dei rischi esistenti sul luogo di lavoro e dei rischi importati dall impresa appaltatrice, anche sulla scorta delle esperienze acquisite, e determina gli interventi tecnici/organizzativi da effettuare per evitare e/o ridurre eventuali rischi da interferenza, determinandone i relativi costi della sicurezza. Nella riunione di coordinamento e cooperazione tra Committente e/o suo Preposto, la Ditta Appaltatrice e/o suo Referente, obbligatoria prima dell inizio dei lavori, tali rischi saranno definiti con maggiore dettaglio e se ritenuto necessario, prima dell inizio dell esecuzione, si integra il presente documento, riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi di competenza. L integrazione, sottoscritta per accettazione, integra gli atti contrattuali. Nella valutazione si sono presi in considerazione: - rischi derivanti da sovrapposizione di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi, - rischi immessi nel luogo di lavoro dalle lavorazioni dell appaltatore, - rischi esistenti nel luogo di lavoro, ove è previsto che debba operare l appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici della attività propria dell appaltatore, - rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli aggiuntivi rispetto a quelli specifici della attività appaltata. Valutazione rischi da interferenze per attività di : sostituzione degli esecutori scolastico/educativi-personale comunale degli asili nido - in caso di assenze temporanee bidelleria e pulizia presso gli asili nido, lo spazio gioco (servizi integrativi) ed il centro per le famiglie fornitura dei prodotti per la pulizia, per il cambio dei bambini, per l igiene e materiale vario lavanderia, stireria e trasporto biancheria per gli asili nido e lo spazio gioco (servizi integrativi) uso, manutenzione, sostituzione, riparazione di macchinari ed attrezzature RISCHI DERIVANTI DA SOVRAPPOSIZIONE DI PIÙ ATTIVITÀ SVOLTE DA OPERATORI DI APPALTATORI DIVERSI RISCHI IMMESSI NEL LUOGO DI LAVORO DALLE LAVORAZIONI DELL APPALTATORE Scivolamento dovuto a pavimenti bagnati,a seguito di lavaggio, sversamenti accidentali, lucidadura ecc., durante il transito, il trasporto e consegna di: prodotti per la lavanderia, per l igiene e la pulizia,di derrate alimentari, di materiale vario, di macchinari ed attrezzature. Scivolamento Caduta Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori. Differimento orario di intervento per effettuare i lavori in assenza di 10

11 interferenze, in particolare durante la consegna di materiale, Nel caso ciò non sia possibile, provvedere alla posa di adeguata segnaletica pavimento bagnato, di avviso, di delimitazione dell area di intervento se si eseguono tali lavorazioni in presenza di altro personale Concordare con il Preposto l orario più opportuno per l intervento. Attenersi all orario di intervento stabilito, in caso di presenza di personale o bambini attuare gli interventi tecnici e gestionali previsti. Durante il lavaggio pavimenti e le operazioni di pulizia effettuare l intervento in assenza di altro personale, in caso di impossibilità per la presenza di altro personale, porre la massima attenzione durante il transito, obbligo di posa di cartelli segnaletici pavimento bagnato di avviso e delimitazione dell area di intervento, lasciare sempre libero il percorso di transito (ad esempio : il corridoio va lavato a metà e dopo essersi asciugato si lava l altra metà, assicurando il percorso di transito sicuro). Divieto di passaggio su pavimentazione bagnata. In caso di sversamento accidentale, rimozione immediata dello sversamento, secondo quanto previsto dalle schede di sicurezza del prodotto. Utilizzo di personale addestrato, formato e informato; Porre la porre la massima attenzione alla cartellonistica di segnalazione presente. Riunione di coordinamento e informazione. Segnalare al Preposto ogni problematicità. Probabilità Danno Rischio P = 3 D = 3 R = 9 Livello Rischio Interferenza a seguito degli Interventi dell incidenza delle misure -K Valutazione rischio -2 3 basso Durante le operazioni di pulizia nei corridoi, aule, cortili ecc, con utilizzo di scale, materiali, attrezzature ed utensili per la pulizia, secchi, spostamento di arredi, come lettini, sedie, tavolini, ecc. Durante le attività accessorie (all occorrenza) di : lo spostamento di arredi (ad esempio banchi, sedie, cattedre, brandine, armadi, lavagne ) presenti nella struttura; a seguito di consegna di dotazioni di arredo o per la necessità di allestire diversamente gli spazi o in occasione di feste e assemblee, posizionamento degli arredi nelle aule; in caso di sgombero di arredi non più utilizzabili, separazione, ove possibile, dei materiali che li compongono (ad es. ferrolegno) e loro collocazione per lo smaltimento; esecuzione di piccoli lavori di ripristino di arredi o dei locali che non comportino utilizzo di particolari attrezzature;ricevimento e sistemazione delle diverse forniture destinate alle strutture Durante il transito, trasporto e distribuzione della biancheria e prodotti di lavanderia in concomitanza con le operazioni di pulizia. Durante le operazioni di trasporto e consegna dei prodotti per l igiene e la pulizia,di materiale vario e di macchinari ed attrezzature Rischi Fisici Meccanici: Urti, colpi, impatti, inciampo, tagli, abrasioni. Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori. Posa di cartelli segnaletici di avviso e delimitazione dell area di intervento e degli ostacoli per segnalare e/o delimitazione e/o interdizione dell area di intervento e degli ostacoli. Differimento orario per il passaggio e la distribuzione della biancheria, di consegna e distribuzione dei prodotti per l igiene e la pulizia,di materiale vario e di macchinari ed attrezzature, da non effettuarsi in concomitanza con le operazioni di pulizia, differimento di orario durante le attività accessorie (all occorrenza) previste dal Capitolato, non effettuarle con altri interventi. Utilizzo di personale addestrato e informato; Concordare con il Referente/Preposto il momento più idoneo per gli 11

12 interventi, Durante le operazioni di pulizia effettuare l intervento in assenza di altro personale, in caso di impossibilità per la presenza di altro personale, obbligo di posa di cartelli segnaletici di avviso e delimitazione dell area di intervento, segnalare attraversamenti ed ostacoli. Non lasciare materiali, carrelli, attrezzature e cavi elettrici incustoditi lungo zone di transito e vie di fuga. Lasciare sempre libero il percorso di transito e delle vie di fuga. Utilizzo di appositi carrelli per il trasporto del materiale e dei prodotti. Utilizzo di personale addestrato, formato e informato. Porre la porre la massima attenzione alla cartellonistica di segnalazione presente. Divieto di lasciare materiale, anche temporaneamente, nei corridoi e sopratutto lungo le vie di fuga. Concordare con il Preposto del luogo di lavoro, tempi e modalità per le consegne. Durante le attività accessorie (all occorrenza) di : lo spostamento di arredi (ad esempio banchi, sedie, cattedre, brandine, armadi, lavagne ) presenti nella struttura; a seguito di consegna di dotazioni di arredo o per la necessità di allestire diversamente gli spazi o in occasione di feste e assemblee, posizionamento degli arredi nelle aule; in caso di sgombero di arredi non più utilizzabili, separazione, ove possibile, dei materiali che li compongono (ad es. ferro-legno) e loro collocazione per lo smaltimento; esecuzione di piccoli lavori di ripristino di arredi o dei locali che non comportino utilizzo di particolari attrezzature; ricevimento e sistemazione delle diverse forniture destinate alle strutture, attenersi alle seguenti procedure: attenersi all orario di intervento stabilito; il personale dovrà essere formato, informato ed addestrato, in grado di svolgere detti lavori; I lavori dovranno essere eseguiti in locali e spazi, in assenza di personale non addetto ai lavori; la separazione dei materiali deve avvenire in apposito luogo identificato con l impedimento dell accesso ai non addetti ai lavori; Il materiale separato va riposto e accatastato in appositi contenitori o zone ben identificate, interdette e segnalate; I lavori andranno analizzati singolarmente per valutarne la pericolosità e i rischi da interferenza, in ogni caso,concordare gli interventi con il Datore di lavoro o suo Referente/Preposto, in particolare sugli orari di intervento, le vie accesso e di transito più idonee da utilizzare; Non lasciare materiali incustoditi lungo zone di transito e lasciare sempre libere le vie di fuga; Informare il personale per non creare intralci ed ostacoli; Prima di eseguire i lavori questi debbono essere pianificati con il Preposto/Referente e segnalati al Committente. Riunione di coordinamento e informazione. Segnalare al Preposto ogni problematicità. Livello Rischio Interferenza a Probabilità Danno Rischio seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 3 D = 3 R = 9 dell incidenza delle misure basso Utilizzo di scale per svolgere lavori di pulizia su plafoniere, vetri, soffitti, piastrelle, ecc., durante tale utilizzo potrebbero esserci interferenze durante il passaggio di lavoratori Cadute, caduta oggetti dall alto Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori 12

13 Utilizzo di scale a norma, utilizzo di appositi strumenti allungabili quali: lavavetri, deragnatore allungabile ecc. Tali lavori debbono essere eseguiti in assenza di personale non addetto, in caso di impossibilità, segnalare, delimitare o impedire l accesso ai non addetti durante lo svolgimento dell attività. Concordare con il Referente/Preposto il momento più idoneo per gli interventi. Il personale utilizzatore deve essere formato ed addestrato all uso, Segnalare al Preposto ogni problematicità Livello Rischio Interferenza a Probabilità Danno Rischio seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 2 D = 3 R = 6 dell incidenza delle misure -1 3 basso Durante l utilizzo di attrezzature e macchinari la pulizia da parte del personale Ditta Appaltatrice Rumore/ elettrico Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Impianto elettrico a norma Utilizzo di macchinari ed attrezzature a norma di legge ed a bassa emissione sonora Utilizzo di prolunghe elettriche a norma di legge L impresa appaltatrice dovrà eseguire i lavori previsti in assenza di personale non addetto ai lavori. Concordare con il referente/preposto luogo di lavoro, l orario e le modalità di lavoro. Utilizzo di personale formato ed informato all uso delle attrezzature. Utilizzo delle attrezzature secondo quanto previsto dal manuale uso e manutenzione. Non sovraccaricare le prese elettriche. Non lasciare incustodite ed abbandonate le attrezzature dopo l uso ma ritirarle negli appositi locali, Non lasciare fili e cavi volanti Non sovraccaricare le prese elettriche. Segnalare al Preposto ogni problematicità Probabilità Danno Rischio P = 2 D = 3 R = 6 Livello Rischio Interferenza a seguito degli Interventi dell incidenza delle misure -K Valutazione rischio -1 3 basso Possibile contatto con agenti biologici durante: la pulizia, lavaggio e sanificazione di: servizi igienici; degli ambienti; dei fasciatoi ; rimozione frequente dei pannolini e del materiale usato per il cambio, l assistenza ai bambini per la pulizia della persona; possibile contatto con di prodotti organici quali ad es. vomito, sangue o altri prodotti organici; del lavaggio e risciacquo dei capi per rimuovere i prodotti organici, prima della consegna al servizio lavanderia; lo svuotamento, la detersione e la disinfezione dei contenitori di rifiuti. collocazione dei rifiuti, con raccolta differenziata nel luogo di raccolta per il ritiro da parte del Servizio di Nettezza Urbana; lo svuotamento dei cestini interni ed esterni con ripristino del sacco di plastica pulizia, lavaggio e sanificazione dei locali connessi alla procedura Haccp. Rischio per il personale in stato di gravidanza possibile contatto con agente della Rosolia 13

14 Rischio esposizione ad agenti biologici Personale dipendente comunale Personale dipendente ditte appaltatrice con mansione Esecutiva presso asili nido e scuola materna Fornitura e utilizzo di idonei DPI (guanti monouso protezione chimica/biologica EN 374) da parte della Ditta Appaltatrice Attenersi alle procedure previste dalla struttura per evitare il rischio da esposizione ad agenti biologici e a quella prevista dalla procedura HACCP. Obbligo di utilizzo per evitare il contatto con prodotti organici, di appositi DPI (guanti monouso protezione chimica/biologica EN 374). Per i batteri (E. coli e Enterococchi) classificati livello 2 dall'allegato XLVI Elenco degli agenti biologici classificati Attenersi alla profilassi della Rosolia (Rubivirus Togaviridae) classificato livello 2 dall'allegato XLVI Elenco degli agenti biologici classificati Obbligo di dichiarare al proprio Datore di lavoro e al Committente lo stato di gravidanza e verificare lo stato immunitario alla Rosolia, in caso di non immunità, allontanare la lavoratrice dal luogo di lavoro. Segnalare al Preposto ogni violazione delle disposizioni impartite Livello Rischio Interferenza Probabilità Danno Rischio a seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 3 D = 2 R = 6 dell incidenza delle misure basso Possibile contatto con prodotti chimici utilizzati durante: la pulizia, lavaggio e sanificazione di: servizi igienici; degli ambienti; dei fasciatoi ; rimozione frequente dei pannolini e del materiale usato per il cambio, l assistenza ai bambini per la pulizia della persona; possibile contatto con di prodotti organici quali ad es. vomito, sangue o altri prodotti organici; del lavaggio e risciacquo dei capi per rimuovere i prodotti organici, prima della consegna al servizio lavanderia; lo svuotamento, la detersione e la disinfezione dei contenitori di rifiuti. collocazione dei rifiuti, con raccolta differenziata nel luogo di raccolta per il ritiro da parte del Servizio di Nettezza Urbana; lo svuotamento dei cestini interni ed esterni con ripristino del sacco di plastica pulizia, lavaggio e sanificazione dei locali connessi alla procedura Haccp. Possibile contatto con prodotti chimici utilizzati durante le operazioni di lavanderia. Fornitura di prodotti chimici utilizzati per la lavanderia, la pulizia e la sanificazione e l igiene nei luoghi di lavoro. Rischio esposizione a agenti chimici Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Fornitura ed utilizzo di prodotti chimici il meno dannosi e pericolosi per la salute dei lavoratori e per l ambiente, secondo quanto stabilito dal capitolato speciale d appalto, ed autorizzati dal Committente. E vietato fornire ed utilizzare prodotti tossico nocivi, infiammabili, esplosivi, sensibilizzanti, prodotti contenenti alcool etilico o a base di formaldeide Utilizzo dei prodotti per la pulizia con apposito carrello. Se si utilizzano taniche di grandi dimensioni per il prodotto (es. da Lt.), dotarle di apposite pompe dosatrici, per il giusto dosaggio, evitando eventuali spargimenti di prodotto ed un per la movimentazione manuale dei carichi. Fornitura e utilizzo di idonei DPI da parte della Ditta Appaltatrice. 14

15 Prima della fornitura e utilizzo, la Ditta Appaltatrice deve fornire al Committente elenco dei prodotti chimici utilizzati per la pulizia e l igiene e copia delle relative schede tecniche di sicurezza ed ottenere il nulla osta per l utilizzo. In assenza di nulla osta scritto è vietato consegnare il prodotto chimico. Prestare attenzione ad eventuali prodotti sensibilizzanti, se si verificano casi di dermatiti o eczema, segnalarli immediatamente al Preposto. In presenza di nuovi prodotti, aggiornare e modificare il piano di sanificazione e manuale di autocontrollo per esecutore scolastico in cucina e pulizia asili nido. Le schede di sicurezza debbono sempre essere a disposizione degli utilizzatori. Prima dell utilizzo leggere l'etichetta informativa e le schede di sicurezza dei vari prodotti e seguire le procedure di utilizzo, stoccaggio ed smaltimento indicate. Utilizzo dei prodotti da parte di personale formato, nella concentrazione e nelle modalità d uso, stoccaggio e smaltimento, previsto dalle schede di sicurezza. Lo stoccaggio e la conservazione dei prodotti deve essere in luoghi non accessibili ad estranei al servizio, ben separati gli uni dagli altri in locali ben areati e verificare periodicamente che le condizioni di stoccaggio e conservazione. Stoccare solo il quantitativo necessario senza sovraccaricare il magazzino. Obbligo del rispetto delle dosi previste per il prodotto, uso e diluizione, secondo quanto previsto dalle schede di sicurezza e dal manuale di autocontrollo, al fine di evitare una maggiore esposizione ai rischi chimici e una maggiore dispersione nell ambiente. Utilizzare contenitori originali con etichette previste dalla norma, mantenere le etichette sui contenitori, divieto di usare contenitori inadeguati I contenitori debbono sempre essere chiusi dopo l uso. Portare sull apposito carrello solo la quantità di sostanze necessaria e assicurarsi che sostanze diverse vengano conservate separate Utilizzare nell uso e nella diluizione dei prodotti, i DPI previsti dalle schede di sicurezza (ad es.mascherina FFP1, occhiali di protezione, guanti di protezione rischio chimico). Non miscelare mai i prodotti, ad esempio detergenti contenenti sostanze Acide con disinfettanti e/o candeggianti contenenti Cloro perché si liberano gas tossici e ustionanti. Non lasciare mai incustoditi i prodotti chimici utilizzati. Non fumare, mangiare e bere, durante l uso e miscelazione dei prodotti. In caso di sversamento accidentale del prodotto provvedere subito alla rimozione e pulizia come previsto dalle schede di sicurezza. Nella sanificazione degli ambienti sottoposti a procedure HACCP utilizzo del manuale di autocontrollo e utilizzo di personale formato/informato ed addestrato. Utilizzo di personale con qualifica HACCP per le attività richieste. Riunione di formazione e coordinamento, Segnalare al Preposto ogni problematicità. Livello Rischio Interferenza Probabilità Danno Rischio a seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 3 D = 3 R =9 dell incidenza delle misure basso 15

16 Durante le operazioni di pulizia nelle aree esterne, cortili, pulizia degli accessi in concomitanza con il transito di automezzi per il carico e scarico di forniture, di biancheria, derrate alimentari e quant altro. Durante le operazioni di consegna, carico e scarico dei prodotti per l igiene e la pulizia, della lavanderia,di materiale vario e di macchinari ed attrezzature, in concomitanza con il transito di automezzi nei cortili per il carico e scarico di forniture, derrate alimentari e quant altro con ingresso nei cortili o spazi aperti. Urto, schiacciamento con autoveicoli Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Ingresso di veicoli nei cortili a passo d uomo, velocità max 5 Km./ora L impresa appaltatrice dovrà eseguire i lavori previsti in assenza di personale non addetto ai lavori e nel caso non sia possibile: Concordare con il Preposto/Referente del luogo di lavoro gli ingressi, gli orari e le modalità per il carico e scarico e gli orari delle operazioni di pulizie esterne Divieto di eseguire i lavori all esterno in orari dedicati transito di autoveicoli E in caso non sia possibile, delimitare l area di intervento. Divieto di effettuare lo scarico e carico delle merci in concomitanza con attività di pulizia esterna. Porre attenzione nello svolgimento dei propri compiti alla presenza di eventuali veicoli in movimento. Informazione a tutto il personale operante Segnalare al Preposto ogni violazione delle disposizioni impartite Probabilità Danno Rischio P = 2 D = 4 R = 8 Livello Rischio Interferenza a seguito degli Interventi dell incidenza delle misure -K Valutazione rischio -1 4 basso Difficoltà nella lettura della cartellonistica e nella comprensione della comunicazione verbale e scritta provenienti da altri paesi con poca conoscenza della lingua italiana Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Massima attenzione nella comunicazione e accertamento della comprensione e della comunicazione fornita Probabilità Danno Rischio P = 3 D = 2 R = 6 Livello Rischio Interferenza a seguito degli Interventi dell incidenza delle misure -K Valutazione rischio basso Fornitura di nuovi macchinari ed attrezzature in seguito utilizzate nel luogo di lavoro del Committente 16

17 Sostituzione/riparazione in caso di guasto dei macchinari e attrezzature Attrezzature da lavoro Personale dipendente comunale della struttura; personale comunale. Fornitura di attrezzature e macchinari da lavoro : a norma di legge, secondo quanto previsto dal D.Lgs.81/08 e smi, scheda tecnica; libretto di uso e manutenzione, marchio CE, dichiarazione di Conformità del costruttore, quando necessario libretto di installazione, Dichiarazione di collaudo e di corretta installazione ecc.) Sostituzione/riparazione in caso di guasto dei macchinari e attrezzature: i pezzi di ricambio utilizzati nella manutenzione dovranno essere sempre ricambi originali delle marche delle apparecchiature esistenti, in conformità con il disposto delle Leggi e dalle norme tecniche vigenti (vedi anche interventi organizzativi) Nuovi Acquisti di attrezzature : Prima di ogni acquisto la documentazione necessaria - scheda tecnica; libretto d uso e manutenzione, dichiarazione di conformità e la documentazione attestante la presenza del marchio CE - andrà inviata al Servizio Asili Nido che la trasmetterà al Nucleo Sicurezza al fine della verifica della idoneità preliminare all acquisto stesso. Successivamente all acquisizione della attrezzatura o del macchinario, dovranno essere installate secondo quanto previsto dal libretto di installazione. Al termine della installazione deve essere rilasciata alla struttura il certificato di corretta installazione (o collaudo) e della regolare prima messa in funzione secondo quanto previsto dal libretto di installazione della attrezzatura stessa.. Al termine della sostituzione delle attrezzature, dovrà essere consegnata al Committente, tutta la documentazione di sicurezza (dichiarazione di Conformità della singola attrezzatura con numero di identificazione, libretto di uso e manutenzione, schede tecniche, dichiarazione di corretta installazione, collaudo e della regolare prima messa in funzione. Il tutto per singola attrezzatura con numero di identificazione, una copia di detta documentazione dovrà essere messa a disposizione del personale utilizzatore sul luogo di lavoro. L Aggiudicataria, prima di ogni installazione, dovrà verificare con il Servizio Tecnico dell Ente gli aspetti relativi agli impianti. Il personale, prima dell utilizzo deve aver preso visione dei libretti con le istruzioni d uso dei singoli macchinari e dovrà essere adeguatamente formato rispetto al loro utilizzo. Sostituzione/riparazione in caso di guasto dei macchinari e attrezzature: deve essere effettuata secondo le modalità indicate dal costruttore e presenti nel manuale di istruzione d uso e manutenzione. Gli interventi di sostituzione/riparazione in caso di guasto, dovranno avere il Nulla Osta del Committente, preventivamente ai lavori. Tali interventi effettuati dalla Ditta Appaltatrice, dovranno essere inviati al Committente, a mezzo di Report semestrale debitamente firmato dal Referente della Ditta Appaltatrice o dal Datore di lavoro. Gli interventi di sostituzione/riparazione in caso di guasto che richiedano certificazioni e/o dichiarazioni di conformità e/o corretta installazione e prima messa in funzione, dovranno essere inviati a mezzo Report, accompagnate dalla necessaria documentazione sopra citata. Procedura in caso di guasto: la ditta Appaltatrice in caso di guasto di attrezzature, macchinari o impianti, segnalerà immediatamente a mezzo telefono e fax al referente del Committente appaltante eventuali guasti o rotture riscontrate, provvederà inoltre, se necessario, a confinare l area 17

18 interessata e ad apporre cartelli di segnalazione, avviserà il Preposto del singolo luogo. Le riparazioni per i piccoli elettrodomestici e per i grandi elettrodomestici dovranno essere preventivamente quantificate con un preventivo scritto ed autorizzate dal Committente. Riparazioni rilevanti: in caso di guasto importante, il Committente deciderà, dopo aver analizzato il preventivo ricevuto, se riparare o sostituire l attrezzatura. Procedura per riparazione e manutenzione Gli interventi di manutenzione ordinaria periodica e gli interventi di manutenzione straordinaria devono avvenire in assenza di personale non addetto ai lavori di manutenzione. Concordare con il Preposto o suo Referente del luogo di lavoro, l orario e le modalità di intervento. Le attività su parti elettriche debbono avvenire secondo quanto previsto dalle attuali normative e dai libretti d uso e manutenzione delle attrezzature. Durante l intervento: Ogni attrezzatura, in genere, è dotata di specifico interruttore di rete, qualora non fosse presente, staccare la tensione elettrica dal quadro generale, il personale della Ditta appaltatrice, deve porre l apposita cartellonistica di avvertimento sul quadro elettrico e rimuoverla al termine delle operazioni concordando preventivamente con il Preposto, Referente o con il personale presente. La Ditta appaltatrice deve utilizzare solo macchinari ed attrezzature a norma di legge ed a bassa emissione sonora, e prolunghe elettriche e cavi norma di legge, senza sovraccarico delle linee elettriche. Non lasciare incustodite ed abbandonate le attrezzature. Non lasciare fili e cavi volanti. Utilizzo solo di personale formato alla manutenzione delle attrezzature. Segnalare al Preposto ogni problematicità Scheda macchina: ogni attrezzatura dispone e deve disporre, di una scheda macchina, indicante ogni intervento effettuato, che dovrà essere allegata al Registro delle Attrezzature, secondo quanto previsto da D.Lgs.81/08 e smi art. 71 c4, lettera b) e conservato presso la Struttura interessata. La data di effettiva esecuzione e le modalità degli interventi eseguiti corredati del timbro e della firma del manutentore - dovranno essere annotati su l apposito Registro delle Attrezzature. Tali documenti dovranno essere consultabili dal personale del Committente preposto alle verifiche ed ai controlli, oltre che dagli organi di vigilanza. Livello Rischio Interferenza a Probabilità Danno Rischio seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 3 D = 3 R = 9 dell incidenza delle misure basso Valutazione rischi da interferenze per attività di : sostegno educativo a bambini portatori di handicap inseriti nei servizi socio educativi per la prima infanzia integrazione del personale educativo nei casi di assenze temporanee negli asili nido e nello spazio gioco (servizi integrativi) prolungamento orario del servizio asilo nido/progetti specifici all infanzia e alla famiglia RISCHI DERIVANTI DA SOVRAPPOSIZIONE DI PIÙ ATTIVITÀ SVOLTE DA OPERATORI DI APPALTATORI DIVERSI RISCHI IMMESSI NEL LUOGO DI LAVORO DALLE LAVORAZIONI DELL APPALTATORE Scivolamento durante il transito, dovuto a pavimenti bagnati a seguito di lavaggio, sversamenti accidentali, lucidadura, ecc. 18

19 Scivolamento Caduta Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Porre attenzione alla segnaletica presente durante il lavaggio; non transitare su superfici bagnate, Riunione di coordinamento e informazione, segnalare al Preposto ogni problematicità Livello Rischio Interferenza a Probabilità Danno Rischio seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 3 D = 3 R = 9 dell incidenza delle misure basso Attività nei corridoi, aule, cortili e spazi verdi ecc, in concomitanza con le operazione di pulizia con utilizzo di attrezzature, scale ed il carico e scarico di forniture e quant altro. Rischi Fisici Meccanici: Urti, colpi, impatti, inciampo,compressioni, tagli, abrasioni, polveri Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Divieto di effettuare attività in contemporanea con le operazioni di pulizia. Porre attenzione nello svolgimento dei propri compiti alla presenza di ostacoli, segnalazioni ecc. segnalare al Preposto ogni violazione delle disposizioni impartite. Livello Rischio Interferenza Probabilità Danno Rischio a seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 2 D = 3 R = 6 dell incidenza delle misure basso Attività nei cortili e spazi verdi ecc, in concomitanza con le operazione ed il transito di automezzi per il carico e scarico di forniture, derrate alimentari quant altro. Urto, schiacciamento con autoveicoli Personale dipendente comunale della struttura; Personale dipendente ditte appaltatrici; personale addetto alle consegne e fornitura di prodotti e delle derrate alimentari, personale ditte appaltatrici della manutenzione, personale comunale addetto alla manutenzione ed ai controlli, bambini; Genitori Divieto di effettuare attività in aree verdi e cortili in concomitanza con le operazione ed il transito di automezzi per il carico e scarico di forniture, derrate alimentari quant altro. Porre sempre attenzione nello svolgimento dei propri compiti alla presenza di veicoli in movimento, Segnalare al Preposto ogni violazione delle disposizioni impartite Probabilità Danno Rischio P = 2 D = 4 R = 8 Livello Rischio Interferenza a seguito degli Interventi dell incidenza delle misure -K Valutazione rischio basso 19

20 Possibile contatto con agenti biologici durante il cambio del pannolini Rischio per il personale in stato di gravidanza possibile contatto con agente della Rosolia. Rischio esposizione ad agenti biologici Personale dipendente comunale Personale dipendente ditte appaltatrice con mansione educativa presso asili nido Fornitura e utilizzo di idonei DPI (guanti monouso protezione chimica/biologica EN 374) da parte della Ditta Appaltatrice e utilizzo di materiale monouso per il cambio pannolini. Sanificazione dei fasciatoi con appositi prodotti. Attenersi alle procedure previste dalla struttura per evitare il rischio da esposizione ad agenti biologici. Obbligo di utilizzo per evitare il contatto con prodotti organici, di appositi DPI (guanti monouso protezione chimica/biologica EN 374). Attenersi alle procedure previste dalla struttura per il cambio dei pannolini (E. coli; Enterococchi) classificato livello 2 dall'allegato XLVI Elenco degli agenti biologici classificati e alla profilassi della Rosolia (Rubivirus Togaviridae) classificato livello 2 dall'allegato XLVI Elenco degli agenti biologici classificati Obbligo di dichiarare al proprio Datore di lavoro e al Committente lo stato di gravidanza e verificare lo stato immunitario alla Rosolia, in caso di non immunità, allontanare la lavoratrice dal luogo di lavoro. Durante il cambio pannolini utilizzare i prodotti chimici per la sanificazione secondo quanto previsto dalle schede di sicurezza. Segnalare al Preposto ogni violazione delle disposizioni impartite Livello Rischio Interferenza Probabilità Danno Rischio a seguito degli Interventi -K Valutazione rischio P = 3 D = 2 R = 6 dell incidenza delle misure basso Possibile contatto con agenti chimici durante la pulizia e sanificazione dei fasciatoi, durante il cambio dei pannolini, secondo procedura. Rischio esposizione ad agenti chimici Personale dipendente comunale Personale dipendente ditte appaltatrice con mansione educativa presso asili nido Fornitura ed utilizzo di prodotti chimici il meno dannosi e pericolosi per la salute dei lavoratori e per l ambiente, secondo quanto stabilito dal capitolato speciale d appalto, ed autorizzati dal Committente. E vietato fornire ed utilizzare prodotti tossico nocivi, infiammabili, esplosivi, sensibilizzanti, prodotti contenenti alcool etilico o a base di formaldeide. Fornitura e utilizzo di idonei DPI (guanti monouso protezione chimica/biologica EN 374) da parte della Ditta Appaltatrice durante la sanificazione dei fasciatoi Attenersi alle procedure previste dalla struttura per il cambio dei pannolini Obbligo di utilizzo per evitare il contatto con prodotti chimici, di appositi DPI (guanti monouso protezione chimica/biologica EN 374). Durante il cambio pannolini utilizzare i prodotti chimici per la sanificazione secondo quanto previsto dalle schede di sicurezza. Prima della fornitura e utilizzo, la Ditta Appaltatrice deve fornire al Committente elenco dei prodotti chimici utilizzati per la pulizia e l igiene e copia delle relative schede tecniche di sicurezza ed ottenere il nulla osta per l utilizzo. In assenza di nulla osta scritto è vietato consegnare il prodotto chimico. Prestare attenzione ad eventuali prodotti sensibilizzanti, se si verificano casi di dermatiti o eczema, segnalarli immediatamente al Preposto. Le schede di sicurezza debbono sempre essere a disposizione degli 20

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