COMUNE DI CARMIGNANO PROVINCIA DI PRATO PIANO GENERALE DELLA PUBBLICITA STRADALE

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1 COMUNE DI CARMIGNANO PROVINCIA DI PRATO PIANO GENERALE DELLA PUBBLICITA STRADALE APPROVATO CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE N: 39 DEL 16/06/1999

2 art. 1 OGGETTO Il presente regolamento disciplina nell ambito del territorio comunale le modalità d esposizione dei mezzi pubblicitari e dell ottenimento dell autorizzazione comunale. Abroga tutte le norme regolamentari e disposizioni in merito precedentemente adottate da quest Amministrazione Comunale. art. 2 CLASSIFICAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI I mezzi pubblicitari ordinari si classificano in base all esercizio cui appartengono o la pubblicità in genere, facendo riferimento all art. 47 del D.P.R. 16/12/1992 N. 495 e successive modifiche Regolamento d Attuazione del Nuovo Codice della Strada : a) insegna d esercizio: s intendono tali le scritte, le tabelle e simili, a carattere permanente, esposte esclusivamente presso la sede d esercizio, di stabilimenti artigianali ed industriali, attività di commercio, arte o professione che contengono il nome dell esercente o la ragione sociale della ditta, la qualità dell esercizio o la sua attività, l indicazione delle merci vendute o fabbricate p dei servizi che vengono prestati. A seconda della loro sistemazione si definiscono: 1) a bandiera (orizzontale o verticale sporgenti dal muro); 2) frontali (orizzontali o verticali contro il muro); 3) a giorno (su pensiline o paline); b) preinsegna: s intende tale scritta in caratteri alfanumerici, completata di freccia d orientamento ed eventuali simboli o marchi realizzati su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede ove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa. Non può essere luminosa né per luce propria o luce indiretta. c) sorgente luminosa: consiste in qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo la luce in modo puntiforme o lineare o planare, illuminare, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali. d) cartello: manufatto bidimensionale supportato da idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite la sovrapposizione d altri elementi quali manifesti, adesive ecc.. Può essere luminoso sia per luce propria sia per luce indiretta. e) striscione, locandina e stendardo: consistono in elementi bidimensionali in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, privo di superficie d appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. 2

3 f) impianto pubblicitario di servizio: qualunque manufatto avente per scopo primario un servizio di pubblica utilità nell ambito dell arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi e simili) con annesso uno spazio pubblicitario anche luminoso per luce propria o indiretta. g) impianto di pubblicità o propaganda: manufatti per le pubbliche affissioni o finalizzati alla pubblicità e propaganda non individuabili nelle definizioni precedenti. Può essere luminoso per luce propria o indiretta. art. 3 CRITERI GENERALAI DI SPECIFICAZIONE PER LE INSEGNE E SIMILI 1) Sugli edifici è ammessa esclusivamente la collocazione d insegne d esercizio frontali ed a bandiera. Particolare cautela deve essere adottata per l uso di colori. Il colore rosso non deve essere utilizzato in prossimità d intersezioni o d impianti semaforici; 2) Le insegne d esercizio dovranno essere installate nell ambito dell esercizio al quale si riferisce. In via del tutto eccezionale potranno essere prese in esame proposte d altro genere purché motivate. Non è ammessa la collocazione d insegne in parti da ingenerare confusione con la segnaletica stradale esistente o comunque intralciare la circolazione. 3) le dimensioni dell insegne a bandiera dovranno essere proporzionate all altezza del fabbricato e la larghezza della sede stradale. Per la collocazione di tale pubblicità si devono osservare le sotto indicate disposizioni: a) in corrispondenza di vie e piazze pubbliche sprovviste di marciapiede o con marciapiede di larghezza inferiore a mt. 1,00, la base dell insegna deve essere collocata a mt. 4,50 d altezza dal piano stradale con una sporgenza non superiore a mt. 0,50; b) in corrispondenza di vie o piazze pubbliche munite di marciapiede con larghezza corrispondente o superiore a mt. 1,00, la base inferiore dell insegna deve essere collocata ad altezza non inferiore di mt. 2,50 dal piano stradale e la sporgenza dal fabbricato può raggiungere mt. 0,70; c) le insegne luminose e le altre sorgenti luminose, quando collocate lungo e in prossimità di strade devono avere intensità da non provocare disturbo o abbagliamento; d) le insegne a superficie interamente luminosa o a cassonetto plafonato sono ammesse solo se collocate all interno della luce dei vani d esercizio, purché non sporgano dalla superficie del muro oltre mt. 0,20; e) per tutte l insegne luminose occorre che l apparecchiature elettriche componenti il loro impianto siano a norma occultate alla vista; 4) La collocazione dell insegne d esercizio è vietata nei seguenti casi: a) oltre la linea di gronda degli edifici ad eccezione dei casi di cui successivo comma 5 ; b) sulle cancellate; c) quando non armonizzano nelle dimensioni, nei colori e nei caratteri delle scritte con le caratteristiche dell edificio e dell ambiente circostante; d) quando la dimensione dell insegna frontali sia superiore ai limiti della luce del vano sottostante; 3

4 5) Le targhe professionali o d esercizio devono essere collocate sui muri ai lati dell ingresso, purché non alterino o coprano le strutture architettoniche dell edificio. Nel caso siano più di una devono essere allineate con dimensioni e carattere rigorosamente uniformi. 6) Eventuali proposte d insegne da sistemare su balconi o terrazzi, potranno essere di volta in volta esaminate. Non si applicano le limitazioni previste nel presente articolo per le aree adibite alla distribuzione di carburanti. art. 4 TIPOLOGIA, QUANTITA E LOCALIZZAZIONE DELLE PREINSEGNE La posa delle preeinsegne lungo le strade del territorio comunale, potrà essere effettuata unicamente su impianti collocati dal Comune o da ditta allo scopo convenzionata. Nei centri abitati possono essere installate anche in deroga alle distanze minime previste dall art. 51 del D.P.R. 16/12/1992 N. 495, nel rispetto dell esigenze di sicurezza stradale, dei vincoli paesaggistici ed urbanistici. Le preeinsegne devono essere conforme al disposto dell artt. 47 e 48 del citato D.P.R., le dimensioni ammesse sono di mt. 1,00 X 0,20. All interno degli abitati è ammesso l abbinamento per ogni impianto di numero massimo di 9 preinsegne, a condizione che le stesse siano d identiche dimensioni. Le preinsigne relative all attività produttive esistenti all interno di aree allo scopo realizzate con previsione dei piani urbanistici, dovranno essere installate esclusivamente all interno di detta area. Il Comune o ditta allo scopo convenzionata, provvederà nell ambito della segnaletica d indicazione generale ad avviare l utenza con apposite preinsegne che riportino l indicazione della zona industriale con il nome della stessa (es. ZONA INDUSTRIALE FICARELLO ). Gli interessati alla posa delle preinsegne, devono presentare domanda al Comune con le stesse modalità previste dall art. 12 del presente piano e versare annualmente un canone concessorio di 51,64 art. 4 CLASSIFICAZIONE DELLA CARTELLONISTICA STRADALE I cartelli e simili, oltre i quadri luminosi per analogia, possono essere di seguito classificati: A) secondo la funzione 1) pubblicitari in genere; 2) informativi, ubicazionali, di servizi o di attività; B) secondo la collocazione 1) su pannello appoggiato al muro, ma infisso a terra; 2) isolati che possono essere mono o bifacciali; 4

5 art. 5 CARATTERISTICHE DEI CARTELLI PUBBLICITARI E SIMILI I cartelli, i posters, gli stendardi e impianti similari, con esclusione di quelli a parete e a pannello, possono essere bifacciali ed in tutti i casi avere un aspetto decoroso. Di norma debbono essere impiegati materiali duraturi; in praticare sono esclusi il legno non trattato e il cartone. Le strutture portanti il mezzo pubblicitario, pur adeguati dimensionalmente alla loro funzione di sostegno, non devono interferire o pesare visivamente sul complesso espositivo. L altezza da terra della base dei cartelli dovrà essere di almeno un metro e mezzo nelle aeree inaccessibili ai pedoni e di due metri e cinquanta nelle aeree non interdette al passaggio pedonale. In materia di esposizioni di cartelli e simili il Comune, rilevata la molteplicità dei casi applicativi, si riserva la facoltà di disciplinare la collocazione in considerazione delle opportunità degli inserimenti, tenuto conto delle norme di tutela previste dal piano regolatore generale. Sul territorio comunale non è consentita la posa di cartellonistica stradale, salvo quell ordinaria di esercizio posta nelle adiacenze dell esercizio stesso. art. 6 CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE Ai fini della collocazione della pubblicità ordinaria il territorio comunale deve essere considerato soggetto alla disciplina prevista dal Piano di Fabbricazione. In conseguenza, l Amministrazione Comunale valuterà le proposte di nuovi inserimenti pubblicitari con particolare considerazione degli indirizzi di tutela e preservazione dei valori artistici ed ambientali, nonché in conformità delle disposizioni contenute nei successivi articoli. art. 7 MOSTRE E QUADRI LUMINOSI La struttura architettonica dei piani terreni (zoccoli, cornici) non deve essere alterata né chiudendo arcate o vani d ingresso, né coprendo o chiudendo le finestre o grate, né adeguandola allo stile delle vetrine: Non possono essere apposti stipiti o cornici in pietra, legno, marmo o altro materiale che coprano o alterino le strutture architettoniche preesistenti. Non possono essere apposte vetrine esterne ad avancorpo ai lati dei vani dell esercizio. E parimenti vietata l installazione di quadri luminosi. 5

6 art. 8 TENDE PUBBLICITARIE Le tende pubblicitarie devono essere collocate in maniera tale che la loro sporgenza sia contenuta entro mt. 0,30 del filo dei marciapiedi e l altezza da terra del bordo inferiore sia ad almeno mt. 2,00 dal suolo. Potranno superare in larghezza la luce del singolo vano sottostante per non più di mt. 0,20 ed essere manovrati mediamente appositi congegni a sezioni leggere. In ogni caso forma e colore dovranno armonizzare con l ambiente circostante. art. 9 STRISCIONI E STENDARDI Non è ammessa sul territorio l esposizione di striscioni per la pubblicità privata. Possono essere installati stendardi che reclamizzino avvenimenti d interesse culturale e manifestazioni folcloristiche che si svolgono nell ambito comunale con idonei ancoraggi ed all altezza dal piano stradale di mt. 4,50. E consentita la collocazione di stendardi di tela con dimensioni di mt. 1,90 di altezza e mt. 1,30 di base con indicata sul bordo inferiore ed in caratteri leggibili l indicazione della ditta installatrice, su pali di sostegno dell illuminazione o di altra pubblica utilità, di diametro alla base superiore a cm 10 anche bifacciali o due stendardi perfettamente combacianti da formare un unico mezzo pubblicitario. L ancoraggio ai mezzi di sostegno degli stendardi deve essere effettuato con collari in metallo zingato o comunque inalterabile alla ruggine con l interno rivestito di gomma, con la parte inferiore ad altezza minima di mt. 3,00 fuori dalla sede stradale e di mt. 4,50 se posizionati anche parzialmente sulla sede stradale. E consentita l esposizione massima di n. 8 stendardi pubblicitari per un periodo massimo di 90 giorni consecutivi, reclamizzanti contemporaneamente lo stesso prodotto o la stessa attività commerciale o produttiva. Un numero superiore potrà essere concesso solo in casi eccezionali su richiesta motivata ed a giudizio dell Amministrazione Comunale. Può essere riproposta la stessa reclame trascorso un intervallo di 30 giorni e con materiale completamente nuovo con le modalità previste dal presente comma. art. 10 PROVVEDIMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI Chiunque intenda installare nel territorio comunale, anche temporaneamente, impianti pubblicitari, deve farne apposita domanda al Comune. Il soggetto interessato al rilascio di un autorizzazione per l istallazione di manufatti relativi al presente piano, deve presentare la relativa domanda presso l Ufficio Protocollo del Comune, allegando oltre la documentazione sottodescritta, un autodichiarazione redatta ai sensi della Legge 4 Gennaio 1968 n. 15, con la quale si attesti che il manufatto che s intende collocare è stato realizzato 6

7 e sarà posto in opera, tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento, in modo da garantire la stabilità. La domanda, in competente bollo, deve contenere: 1) l indicazione della generalità, della residenza o domicilio legale ed il codice fiscale del richiedente; 2) l ubicazione esatta del luogo ove s intende installare l impianto individuata con planimetria in scala 1:2000 3) il progetto d insegna o cartello in scala tale da individuare tutti gli elementi essenziali, compreso il disegno del supporto e per le insegne luminose lo schema elettrico e costruttivo della parte elettrica da realizzarsi comunque in osservanza delle vigenti norme C.E.I. (Comitato Elettrotecnico Italiano), debitamente sottoscritto dal titolare dell azienda costruttrice. 4) la descrizione tecnica dettagliata del tipo di insegna o cartello in progetto o comunque della forma pubblicitaria di cui il richiedente intende avvalersi con l indicazione del materiali impiegati, il colore delle varie parti e, per le insegne luminose, del colore e delle qualità della luce; 5) la documentazione fotografica completa che illustri dettagliatamente il punto di collocazione e l ambiente circostante (non dovuto per gli stendardi) Le domande di voltura dovranno essere corredate della precedente autorizzazione o di documentazione sostitutiva; 6) la dichiarazione di conoscere e sottostare a tutte le condizioni contenute nel presente piano e, se non sono previste, a quelle contenute nell art. 23 del D. L.vo 30 Aprile 1992 n. 285 e del regolamento di esecuzione. Dove s intenda installare l impianto sul suolo pubblico dovrà essere preventivamente richiesta ed acquisita apposita concessione per l occupazione del suolo. Se l impianto deve installato su aerea o bene privato, dovrà essere attestata la disponibilità di questi. L ufficio di Polizia Municipale competente riceve ed esamina la domanda e provvede in merito ai sensi delle disposizioni della L.241/90. art. 11 AUTORIZZAZIONI E fatto divieto d esporre mezzi pubblicitari prima di aver ottenuto la prescritta autorizzazione da parte dell Amministrazione Comunale. Nelle forme di pubblicità che comportino la posa di impianti fissi, l autorizzazione si concreta nel rilascio d apposito atto formale che ha validità di anni 3 ed è rinnovabile. Per le forme di pubblicità diverse da quelle che comportano la posa in opera d impianti fissi quali striscioni, pubblicità sonora, salvo eventuali casi da valutarsi in sede di dichiarazione, l autorizzazione verrà di volta in volta rilasciata dal funzionario responsabile del Servizio Polizia Municipale sentiti i pareri preventivi dell Ufficio Urbanistica e dell Ufficio Tecnico. In ogni caso, per l esposizione di pubblicità a mezzo striscioni l autorizzazione è subordinata al preventivo parere del Comando della Polizia Municipale. L esposizione di pubblicità può essere consentita senza formale autorizzazione nei seguenti casi: a) esposizione di targhe professionali di tipo e formato standard esposte a lato dei portoni dei caseggiati fatta eccezione per la pubblicità sanitaria che verrà formalmente autorizzata secondo il disposto della L. 5/2/1992 N. 175; 7

8 b) pubblicità effettuate all interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico esclusi gli stadi e gli impianti sportivi, qualora non sia direttamente visibile e percettibile da piazze, strade ed altri spazi d uso pubblico; c) pubblicità relative a vendite e locazioni su stabili di nuova e vecchia costruzione, purché contenuta nelle aperture murarie; d) pubblicità effettuate mediante esposizione di locandine o con scritte e targhe apposte sui veicoli in genere: In ogni caso, l autorizzazione di cui al presente articolo s intendono rilasciate facendo salvi eventuali diritti dei terzi, nonché ogni altra autorizzazione di competenza d altre autorità o enti che dovrà essere preventivamente richiesta dagli interessati. In tutti i casi in cui la collocazione del manufatto comporti la manomissione di suolo comunale o di marciapiede dovranno essere osservate le norme che regolano tale materia. Gli interessati dovranno altresì osservare tutte le vigenti disposizioni di edilizia, estetica cittadina, polizia urbana, pubblica sicurezza. art. 12 TERMINI PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE L autorizzazione sarà rilasciata entro il termine di giorni 60 dalla presentazione della domanda. Le pratiche saranno esaminate secondo l ordine di presentazione e nello stesso tempo sarà comunicato l eventuale diniego della messa in opera dei mezzi pubblicitari richiesti. Il termine di cui sopra è sospeso nel caso in cui la Commissione inviti i richiedenti a proporre soluzioni diverse e a produrre documentazione. art. 13 ANTICIPATA RIMOZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI PER ORDINE DEL COMUNE In caso d anticipata rimozione dei mezzi pubblicitari ordinata dal Comune prima della scadenza dell autorizzazione, il titolare avrà diritto al solo rimborso della quota d imposta corrispondente al periodo di mancato godimento, escluso ogni altro rimborso, compenso o indennità. In tal caso, l interessato dovrà provvedere a rimuovere l impianto entro e non oltre giorni 15 dalla data d anticipata scadenza dell autorizzazione stessa. La rimozione dovrà comprendere gli eventuali sostegni, telai, appoggi o pali. Qualora l intimato non ottemperi all ordine di rimozione, l impianto verrà considerato abusivo ad ogni effetto e saranno applicate le disposizioni di cui all art. 23 del D.L.vo 30/4/1992 N. 285 Nuovo Codice della Strada. art. 14 NORME TRANSITORIE I mezzi pubblicitari già installati all entrata in vigore del presente regolamento e non rispondenti alle disposizioni dello stesso dovranno essere adeguati sulla base di detta normativa in caso di loro sostituzione od allo scadere dell autorizzazioni. I mezzi pubblicitari che non possono trovare più collocazione negli spazi a suo tempo assegnati dovranno essere rimossi e potranno essere ricollocati in altro spazio solo dopo il rilascio di una 8

9 nuova autorizzazione per la diversa posizione, fermo restando la durata e gli importi già corrisposti per l autorizzazione originaria. art. 15 CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI IMPIANTI L affissione dei manifesti deve rispettare esigenze che la caratterizzano e la qualificano quali la dimensione dei manifesti che s intendono esporre e la loro finalità che può essere pubblicitaria, istituzionale, informativa, funeraria o sociale. Conseguentemente, nasce la necessità di differenziare la tipologia degli impianti in relazione alle varie esigenze sociali, differenziandone i tipi e le dimensioni. Per tale ragione, s indica di seguito la tipologia degli impianti da ritenersi necessari per il soddisfacimento delle sopraindicate esigenze: a) IMPIANTI MONO E BIFACCIALI Tali impianti devono essere con piantoni in tubolare d acciaio zincato e verniciato, che supportano un pannello in lamiera zincata con profili in acciaio. In testa lo stendardo dovrà presentare un pannello per la personalizzazione. Gli impianti destinati agli avvisi funebri e all informativa istituzionale o sociale dovranno essere di colore bordeaux, con dimensione non superiore a cm. 120 X cm. 160 e recheranno sul pannello superiore la scritta Avvisi non commerciali. Gli impianti destinati alla pubblicità commerciale dovranno essere di colore blu, con dimensione d affissione non superiore a cm. 160 X cm. 220 o cm. 220 X cm. 160 e recheranno sul pannello superiore la scritta Avvisi commerciali. Gli impianti destinati all affissioni di comunicazione comunale dovranno essere in legno di dimensione di affissione non superiore a cm. 120 X cm. 160, recanti in testo il logo del Comune di Carmignano. b) BACHECHE A MURO. Tali impianti dovranno essere costruiti in legno naturale trattato con superficie d affissione non superiori a mq. 0,80. c) IMPIANTI AFFISSIONE DIRETTE. Pur rilevando l esistenza attuale di un congruo numero di impianti affissionistici superiori al quantitativo minimo imposto dalla normativa vigente, il Comune deve consentire l effettuazione delle affissioni dirette in relazione al disposto di cui all art. 3 del citato D. L.vo N. 507/1993. Tenuto conto della circostanza non trascurabile del minor introito tributario in caso d effettuazione di affissioni dirette, la quantità di detti spazi viene determinata nella misura di mq. pari al % della superficie obbligatoria d impianti prevista dalla citata normativa nelle posizioni determinate dal Comune. Detti impianti dovranno essere attribuiti triennalmente ai soggetti privati che ne facciano richiesta comunque diversa dal concessionario del pubblico servizio, mediante affidamento concessorio con gara pubblica e con il pagamento di un canone di concessione in relazione al minor introito tributario. 9

10 art. 16 SANZIONI Chiunque viola le disposizioni del presente Regolamento è soggetto alle sanzioni previste ai commi n. 11, 12 e 13 art. 23 del D. L.vo 30/04/1992 N. 285 e dagli artt. 23 e 24 del D. L.vo 15/11/1993 N art. 17 DISLOCAZIONE E di norma vietata la collocazione su tutta la viabilità di proprietà comunale ed all interno dei centri abitati, di cartelli pubblicitari così definiti al comma 4 dell art. 47 D.P.R. 16/09/1996 N Il Comune si riserva la facoltà d autorizzare la collocazione di tali manufatti per particolari esigenze d informazione pubblica, culturale, promozione del territorio in genere. E vietata l istallazione di stendardi e striscioni all interno dell abitato del capoluogo, esclusa Via Bicchi, a Bacchereto dalla scuola elementare al Chiesino, in Artimino compreso viale Giovanni XXIII, a Poggio alla Malva dal circolo A.R.C.I. al Cimitero, a Santa Cristina ed a Seano nel tratto di via Baccheretana compreso tra Via D. Minzioni e via Salvo D Acquisto e nel tratto di via Pistoiese compreso tra Via Baccheretana e il curvone successivo a Via Agnolotti, ad eccezione di promozioni inerenti manifestazioni artistiche, culturali e folcloristiche. 10

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