LA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SAFETY IN BANCA D ITALIA

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1 ALLEGATO 4 LA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SAFETY IN BANCA D ITALIA I dati sui quali si basa la presente elaborazione statistica fanno riferimento al numero di partecipazioni ad attività di formazione in materia di safety da parte dei dipendenti della Banca d Italia, appartenenti all Area Romana 1 e alle Filiali periferiche, registrate sulle apposite procedure informatiche predisposte per la gestione e l archiviazione dei dati sulla formazione in Banca. I dati elaborati sono quelli relativi al quadriennio 2009, 2010, 2011, 2012 e prendono come riferimento, per l associazione anno-partecipazione, la data di fine partecipazione alle specifiche iniziative formative. Gli aspetti generali del fenomeno Gli interventi formativi in materia di Safety in Banca d'italia (n. di partecipazioni / Evoluzione periodo ) Filiali Area Romana TOTALE GRAFICO 1 Dal GRAFICO 1 emerge come i dati facciano registrare un trend complessivamente positivo, con una crescita del numero di partecipazioni ad attività formative in materia di safety che va da n (anno 2009) a n (anno 2012) pari ad un incremento percentuale nel quadriennio superiore al + 138%. In generale si può rilevare la crescente attenzione riservata alla formazione in materia di 1 Amministrazione Centrale e Filiali di Roma Sede, Roma CDM e Roma Succursale.

2 safety dei dipendenti di Banca che risultano avviati in maniera capillare, tanto nelle realtà centrali quanto in quelle periferiche, ad un sempre più cospicuo numero di iniziative formative. All interno del quadriennio in esame si rileva peraltro l anomalia positiva risalente all anno 2010, allorquando il numero ha raggiunto il valore di n partecipazioni per riattestarsi ad una soglia inferiore nel 2011 e proseguire la crescita lineare caratterizzante il quadriennio nel E doveroso sottolineare che il valore numerico rilevato annualmente, che i dati estratti consentono di ricostruire, è influenzabile da numerose variabili, tra le quali si riportano a titolo di esempio le seguenti: - componente correlata alla necessità di aggiornamento periodico di talune attività formative, la cui frequenza è definita normativamente; - il verificarsi di particolari contingenze (necessità di variazione del piano di emergenza - per effetto dell avvenuta variazione della compagine dei dipendenti e/o per modifiche dell assetto organizzativo, logistico, impiantistico o edile degli stabili - e conseguente necessità di avvio del processo di formazione nei confronti dei dipendenti interessati; introduzione di nuove macchine/impianti o più in generale di attrezzature di lavoro il cui utilizzo è praticabile previo specifico addestramento; modifica di taluni processi e/o procedure di lavoro che determinano un ripensamento delle modalità operative di gestione della sicurezza; incremento delle segnalazioni da parte delle Unità Centrali e periferiche dell istituto per l inserimento in SSO in qualità di addetti al videoterminale e conseguente necessità di adempimento agli obblighi di formazione connessi; individuazione di rischi specifici associati a particolari attività lavorative, ecc..). Inoltre, con particolare riferimento all anno 2010, occorre tener presente che l adempimento degli obblighi di formazione imposti al datore di lavoro nei confronti dei dipendenti con l introduzione del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. può aver contribuito a determinare la formazione di questo picco positivo, risultante da partecipazioni nel corso dell anno alle attività di formazione di un sempre maggior numero di dipendenti. Il GRAFICO 1 evidenzia peraltro come lo stesso trend di crescita rilevato globalmente sui dati totali dell Istituto, si rifletta sia presso le Filiali periferiche (si passa da n. 625 nel 2009 a n nel 2012 con una crescita nel quadriennio superiore al +139%) che nell Area Romana (n. 522 nel 2009 e n nel 2012 con una crescita nel quadriennio superiore al +136%). INTERVENTI FORMATIVI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Confronto periodo n di partecipazioni distribuzione territoriale partecipazioni (%) Filiali % 42% 40% 55% Area Romana % 58% 60% 45% TOTALE % 100% 100% 100% TABELLA 1 2

3 La TABELLA 1 evidenzia inoltre la distribuzione percentuale delle partecipazioni alle attività formative in materia di safety, ripartita tra Filiali periferiche ed Area Romana. E interessante notare come il progressivo calo percentuale (dal 54% al 40%) del numero di partecipazioni nelle Filiali rispetto a quelle conteggiate nell Area Romana, individuabile tra il 2009 e il 2011, possa essere riconducibile all avvenuta riorganizzazione dell assetto territoriale delle Filiali periferiche della Banca che ha visto, a partire proprio dall anno 2009, una consistente contrazione degli organici dislocati nelle predette Unità. L anno 2012 appare invece in controtendenza con tale dinamica poiché per esso si evidenziano n partecipazioni dei dipendenti impiegati nelle Filiali periferiche (55% del totale delle partecipazioni nell anno) contro le n dei dipendenti impiegati presso le Strutture dell Area Romana (45% del totale). Il dato assume un valore ancor più consistente se si tiene conto della distribuzione del totale dei dipendenti in Banca che, con riferimento alla data del 31 dicembre del (cfr. TABELLA 2), conta un totale di 7069 dipendenti ripartiti in n per le Filiali e in n per l Area Romana. ANNO 2012 DISTRIBUZIONE DEI DIPENDENTI IN BANCA D ITALIA AREA ROMANA (n.) (%) % FILIALI PERIFERICHE (n.) (%) % Totale dipendenti BdI anno TABELLA 2 Questa evidenza sottolinea ancora una volta la capillarità dell attività di formazione in materia di safety nella realtà della Banca d Italia, rimarcando l importanza che viene conferita a tale aspetto non solo presso le realtà lavorative più sensibili agli aspetti di safety in relazione alla peculiarità che le attività di produzione manifestano (ad esempio presso i Reparti Tecnici di talune strutture dell Amministrazione Centrale), ma anche diffusamente presso ambienti di lavoro in cui si svolgono tipicamente ordinarie attività di ufficio. Limitatamente all anno 2012, rapportando il numero di partecipazioni ad attività formative in materia di safety al numero dei dipendenti, si ottengono inoltre i seguenti indici: [n. partecipazioni/n. dipendenti] per l Area Romana; [n. partecipazioni/n. dipendenti] per le Filiali periferiche. Tali parametri sintetici indicano che, con riferimento all anno 2012, presso l Area Romana, mediamente su ogni 100 dipendenti si riscontra la partecipazione a 26 attività di formazione; presso le Filiali periferiche invece, mediamente su ogni 100 dipendenti si riscontra la partecipazione a 65 attività di formazione. 2 Dati forniti dal Servizio PGR. 3

4 Si fa riferimento al paragrafo successivo, che dettaglia le tematiche avute per oggetto dalla formazione, per rendere conto di quanto accaduto nell anno 2012 e per interpretare la controtendenza evidenziata nel 2012 circa la numerosità di partecipazioni ad attività formative che hanno interessato i dipendenti delle Filiali periferiche. Anticipando il contenuto della TABELLA 3 tuttavia, emerge tra le altre significative indicazioni - che il totale di n. 795 partecipazioni ad iniziative formative sulla Gestione dell emergenza (Tematica 7) si suddivide in n. 114 per l Area Romana e in ben n. 681 per le Filiali, con una differenza in termini di partecipazioni pari a +567 a vantaggio delle Filiali. Pertanto, è soprattutto il contributo delle partecipazioni ad iniziative formative in merito a tale tematica (che tengono conto, tra l altro, anche di incontri formativi e riunioni inerenti le modifiche dei Piani di Emergenza, la gestione del rischio sismico - che per il 2012, complice il terremoto in Emilia, è stata più volte monitorata - l addestramento degli addetti alla manovra manuale degli impianti elevatori, le esercitazioni per addetti all emergenza e alla catena di comando) che, per l anno in esame, ha determinato questo apparente squilibrio. 4

5 Le tematiche della formazione Si sono individuate, a partire dalle iniziative formative registrate con numerose declinazioni sulle procedure informatiche di supporto alla gestione della formazione, delle aree tematiche omogenee, all interno delle quali far convergere quelle compatibili in termini di corrispondenza di argomenti trattati. La finalità perseguita è stata duplice: da un lato dettagliare l articolazione delle attività formative in materia di safety condotte in Banca con scopi puramente descrittivi, dall altro avanzare un interpretazione dei dati aggregati, relativi al numero di partecipazioni fatte registrare nel quadrienno , e della distribuzione degli stessi tra Filiali periferiche ed Area Romana. DISTRIBUZIONE N. DI PARTECIPAZIONI AD INTERVENTI FORMATIVI Salute e Sicurezza sul Lavoro CONFRONTO PERIODO TOTALE BdI (n ) FILIALI (n ) AREA ROMANA (n ) TEMATICA DESCRIZIONE Affidamento lavori, servizi, forniture Ambienti di lavoro Antincendio Approfondimenti normativi Aspetti generali della sicurezza sul lavoro Formazione figure specifiche del sistema aziendale della sicurezza sul lavoro Gestione dell'emergenza Infortuni L'organizzazione del sistema aziendale della sicurezza sul lavoro Macchine/Impianti/Attrezzatu re di lavoro Medicina del lavoro/sorveglianza sanitaria Organizzazione e gestione della sicurezza Primo soccorso Rischi specifici Seminari/Conferenze/Convegn i/congressi/mostre/fiere/esper ienze in materia di salute e sicurezza sul lavoro TABELLA 3 In Tabella 3 si rende evidenza alle quindici aree tematiche individuate, all interno delle quali converge la molteplicità delle attività formative (corsi, formazione di base-riunioni, iniziative di formazione autodidattica ad iscrizione libera, partecipazioni a congressi/seminari/conferenze/mostre, ecc.) a cui risultano aver partecipato i dipendenti di Banca. 5

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