Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI"

Transcript

1 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI Liceo Scientifico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5AS ESAME DI STATO A.S. 2012/2013 CLASSE: 5^ SEZIONE: AS INDIRIZZO: LICEO SCIENTIFICO 1

2 Indice 1. Composizione del Consiglio di Classe pag Composizione della classe pag Situazione della classe pag Contratto formativo pag Attività di recupero pag Ampliamento dell offerta formativa pag Attività di orientamento al lavoro e pag. 11 alla scelta universitaria 8. Misurazione e valutazione pag Prove comuni e simulazioni d esame pag Programmi svolti pag. 35 2

3 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 3

4 2. COMPOSIZIONE DELLA CLASSE Numero alunni 28 Maschi 17 Femmine 11 ELENCO DEGLI STUDENTI COGNOME NOME EVENTUALI NOTE Aceti Andrea È arrivato in 2 da altro istituto. Alfano Elisa Ha ripetuto la 3. Aroi Matteo Benini Marco Benzoni Lorenzo Maria Calderoni Chiara Ha frequentato i primi 3 anni nella sezione D dell istituto. Canazzo Matteo È arrivato in 2 da altro istituto. Cherchi Stefano Colombo Stefano È arrivato da un altro istituto durante l anno di 1 ; ha ripetuto la 3. Corrado Davide Ha frequentato i primi 3 anni nella sezione D dell istituto. Crippa Alberto Ha ripetuto la 5. Dorini Samuele Ha frequentato i primi 3 anni nella sezione D dell istituto. Mattarozzi Mara Ha ripetuto la 2. Ha frequentato la 1 e la 2 per la prima volta in un altro istituto. Morello Valentina Moscon Martina Ha ripetuto la 5. Nasci Giada Orfano Matteo Dopo la bocciatura durante la 2, frequentata in un altro istituto, ha frequentato l anno di 2 e 3 insieme e, dopo un esame di ammissione, è stato inserito nella classe attuale nell anno di quarta. Rifaldi Marco È arrivato in 1 da un altro istituto. Ponti Andrea Mario Ha ripetuto la 4. Romanò Greta Sedini Alberto Sicurello Dario È arrivato in 2 da un altro istituto. Tacchini Riccardo 4

5 Tilli Maria Giulia Ulian Martina Ha frequentato i primi 3 anni nella sezione D dell istituto. Valaderio Veronica Ha frequentato i primi 3 anni nella sezione D dell istituto. Virga Alessandro Ha ripetuto la 4. Zoggia Arianna 5

6 3. SITUAZIONE DELLA CLASSE La 5AS è composta da 28 studenti (17 maschi e 11 femmine) di cui soltanto 11 appartengono al gruppo classe originario, mentre 17 si sono inseriti nel corso degli anni scolastici (1 nell anno di prima; 4 in seconda; 1 in terza; 6 in quarta a seguito dello smembramento di una sezione dell istituto e altri 3 in quarta per motivi personali; 2 in quinta). In linea di massima il gruppo originario di alunni ha mostrato una buona capacità di integrazione dei nuovi compagni provenienti da innesti e ripetenze e la classe è risultata sempre rispettosa delle singole individualità. La classe non ha mai presentato problemi di carattere disciplinare, ma durante l arco degli anni è stata caratterizzata da un generale atteggiamento di ritrosia e scarsa propensione al fornire un contributo attivo e generoso alle ore di lezione, anche da parte degli studenti maggiormente impegnati nello studio personale. Tale atteggiamento è stato in parte corretto proprio durante l anno di quinta, durante il quale alcuni alunni hanno incominciato a dimostrare una maggiore vivacità nella partecipazione alle lezioni e sensibilità ai fenomeni culturali, rendendosi disponibili e protagonisti in varie attività di progetto nei diversi campi: iniziative di volontariato che sono state svolte durante l estate tra l anno di quarta e quello di quinta, il giornalino scolastico, che in questa classe ha avuto i suoi promotori, le Olimpiadi dell italiano, un iniziativa di approfondimento teorico e laboratoriale di fisica sull olografia in collaborazione con l Università dell Insubria di Como. Sul piano didattico, l impegno è risultato costante, rispettoso dei tempi di consegna dei lavori e delle verifiche, soltanto in alcuni studenti, che hanno dimostrato di possedere una motivazione più responsabile allo studio e l emergere di interessi specifici nella diverse discipline. Altri, invece, hanno incontrato diverse difficoltà nel mantenere i ritmi di lavoro propri dell anno di quinta, a causa di un impegno personale discontinuo e di carenze metodologiche o nella preparazione di base. Gli studenti hanno ottenuto generalmente risultati positivi nelle materie di studio, con una particolare sensibilità nell ambito umanistico, dove alcuni hanno sviluppato una buona capacità dialettica e un soddisfacente senso critico. Nell'ambito matematicoscientifico un gruppo di studenti ha mostrato interesse e predisposizione, mentre una parte della classe ha evidenziato difficoltà. Lo stesso si può dire riguardo all inglese, in cui un numero significativo di studenti ha riportato valutazioni insufficienti nella pagella del primo trimestre, probabilmente a causa della necessità di adattarsi al metodo di lavoro proprio dell anno di quinta. In sintesi si segnalano alcune punte di eccellenza e una preparazione di base generalmente positiva in tutte le materie, ma anche la presenza di qualche elemento che raggiunge una debole sufficienza in alcune discipline. 6

7 4. CONTRATTO FORMATIVO Modalità comuni di insegnamento e di verifica I docenti si impegnano a: Presentare un profilo della classe individuando gli obiettivi formativi necessari a renderla un buon gruppo di lavoro; Presentare il proprio percorso didattico; Presentare le attività integrative e di potenziamento previste; Comunicare le modalità di verifica e valutazione; Attuare strategie di recupero; Convocare i genitori degli alunni in difficoltà; Fornire ogni chiarimento sul Piano dell Offerta Formativa e sulla propria programmazione curricolare. Obiettivi educativi del Consiglio di Classe Obiettivi educativi generali dell Istituto sono quelli di porre gli allievi in condizione di: Essere responsabili; Saper comprendere e rispettare gli altri; Essere autonomi, sapersi organizzare, saper affrontare il mutamento; Essere capace di auto-valutarsi; Riconoscere nello studio lo strumento per la crescita personale e professionale. Gli indicatori che il Consiglio ha assunto, in relazione alla situazione della classe, sono i seguenti: 1. Non fa assenze strategiche e non si sottrae alle interrogazioni; 2. Rispetta il tempo scuola (cambio dell ora, intervallo, ecc.); 3. Svolge i compiti affidatigli e/o concordati con il docente o con il gruppo di lavoro; 4. Partecipa attivamente alla vita della classe e/o dell ambiente scolastico nelle sue diverse espressioni; 5. Nel confronto con gli altri, è capace di sostenere le proprie posizioni, ma anche di giungere ad accordi reciprocamente soddisfacenti o di modificare i propri comportamenti ritenuti errati o scorretti. Obiettivi trasversali 1. Sa usare autonomamente testi per costruire percorsi a) Sa raccogliere analizzare e sintetizzare le informazioni relative ad un tema b) Sa consultare ed analizzare fonti c) Sa organizzare le informazioni in reti concettuali d) Sa svolgere analisi comparative 2. Sa costruire ed utilizzare modelli a) Sa prendere decisioni in situazioni di incertezza b) Sa individuare e giustificare il percorso più efficace in relazione ad un obiettivo posto c) Sa individuare e rappresentare modelli e procedure 7

8 d) Sa verificare i risultati del proprio lavoro e) Sa documentare appropriatamente il proprio lavoro 3. Sa comunicare in maniera precisa e documentata a) Sa produrre testi argomentativi scritti e orali coerenti, coesi e documentati b) Sa relazionare usando in maniera pertinente la terminologia scientifica e tecnica c) Sa esprimere il proprio punto di vista argomentando le affermazioni e modulando il registro linguistico 4. Sa lavorare in équipe a) Sa riconoscere il proprio ruolo nel gruppo in funzione dell obiettivo comune b) Sa esercitare il coordinamento, valorizzando i contributi di tutti componenti Modalità di lavoro del Consiglio di Classe e Strumenti di verifica 1. Il profitto viene misurato con prove di diversa tipologia, adeguate al tipo di obiettivo testato. Le motivazioni inerenti la scelta della prova vengono esplicitate agli studenti. 2. I docenti concordano tra loro e con la classe le date delle verifiche scritte in modo da impedire, quando possibile, il loro sovrapporsi nella stessa giornata. Modalità di valutazione Il Consiglio assume i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti e inseriti nel Piano dell offerta formativa. Per la misurazione delle singole prove il Consiglio assume la scala contenuta nel POF e approvata dal Collegio che prevede l utilizzo di voti interi da 1 a 10. Per la valutazione periodica e finale, oltre alla misurazione del rendimento, si tengono in considerazione anche il conseguimento degli obiettivi educativi e trasversali, e la progressione nell apprendimento. Tipologia prove Diverse tipologie di scritti Esempi di terza prova Interrogazione orale Prove grafiche Prove pratiche Criteri di attribuzione del credito scolastico e formativo Si fa riferimento a quanto è stato definito nel Piano dell offerta formativa (POF) cfr. sito dell Istituto: (Menù principale offerta formativa valutazione criteri di svolgimento scrutini finali, pp. 4-5). 8

9 5. ATTIVITÀ DI RECUPERO Tipo di attività Materia Numero studenti coinvolti Periodo di attuazione Corso di recupero pomeridiano Corso di recupero pomeridiano Matematica 13 Gennaio 2013 Maggio 2013 Inglese 17 Gennaio 2013 Recupero in itinere Tutte le discipline Tutta la classe 9

10 6. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Viaggi di istruzione e uscite didattiche ottobre 2012: visita alla Mostra di Picasso al Palazzo Reale di Milano; gennaio 2013: spettacolo teatrale al Centro Asteria di Milano H. Arendt, La banalità del male, con Paola Bigatti; gennaio 2013: visione del film La chiave di Sara al Cineteatro Excelsior di Cesano Maderno in occasione della Giornata della Memoria; febbraio 2013: visita al Museo del Novecento a Milano e lezione di astronomia al Planetario; marzo 2013: uscita didattica di Istituto sulla neve a Chiesa di Val Malenco. Partecipazione a conferenze, incontri culturali e interventi di esperti febbraio 2013: incontro con atleti professionisti; 2. 9 e 15 marzo 2013: incontri con docenti universitari appartenenti all associazione Tempo Pieno sulla crisi economica; marzo 2013: incontro con un geologo esperto in mineralogia; aprile 2013: incontro con docenti universitari di fisica. Concorsi e Certificazioni 1. Durante il quarto anno di corso gli studenti Aroi Matteo e Calderoni Chiara hanno conseguito il diploma FCE. 2. Durante l anno di quinta gli studenti Benini Marco e Calderoni Chiara sono stati selezionati per partecipare alle Olimpiadi dell Italiano all interno dell Istituto. Calderoni Chiara ha vinto la competizione interna e ha rappresentato l Istituto alla fase provinciale della selezione. Attività extracurriculari 1. Ideazione e realizzazione da parte di alcuni studenti della classe (Aroi Matteo, Calderoni Chiara, Orfano Matteo, Sicurello Dario), insieme ad altri alunni dell Istituto del giornalino scolastico Desovversaris. 10

11 7. ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO AL LAVORO E ALLA SCELTA UNIVERSITARIA La classe ha partecipato a un ciclo di due interventi tenuti da una psicologa del lavoro appartenente all associazione Eduforma sul temi il Curriculum vitae e il colloquio di lavoro. La classe ha aderito a incontri di orientamento organizzati dai diversi atenei, in particolare ha partecipato all iniziativa Campus organizzata a Monza il 21 febbraio Alcuni studenti al termine dell anno di quarta (giugno-luglio 2012) hanno partecipato a stage lavorativi. In particolare: - Aceti Andrea: ha sostenuto uno stage lavorativo presso l ospedale di Desio; - Cherchi Stefano: ha sostenuto uno stage lavorativo all Oasi Lipu a Cesano Maderno; - Moscon Martina: ha sostenuto uno stage lavorativo presso l associazione Donna Madre di Milano; - Virga Alessandro: ha sostenuto uno stage lavorativo presso un laboratorio scientifico industriale a Nerviano (Mi). Al termine dell anno di quarta alcuni studenti hanno aderito a delle iniziative di volontariato promosse dall Istituto: - Mattarozzi Mara, Morello Valentina, Nasci Giada, Romanò Greta, Tilli Maria Giulia hanno partecipato dal 15 al 21 luglio 2012 a un iniziativa presso il quartiere zen di Palermo, organizzata dall Associazione Lievito. - Orfano Matteo, Sicurello Dario, Tacchini Riccardo dal 25 al 30 giugno 2012 hanno partecipato a un progetto organizzato dalla Regione Lombardia a Domaso (Como), sul tema del rispetto delle diversità e utilizzo delle capacità sensoriali in persone non vedenti. 11

12 8. MISURAZIONE E VALUTAZIONE Griglie di valutazione della prima prova Tipologia A dell Esame di Stato (analisi del testo) OB. 1 CAPACITÀ DI COMPRENDERE E PARAFRASARE UN TESTO Sicura e approfondita comprensione del testo. Comprensione corretta e completa del testo. Piena comprensione del testo attraverso una sintesi degli elementi salienti. Comprensione del messaggio del testo con qualche imprecisione su aspetti marginali. Corretta comprensione del testo seppure limitata agli elementi essenziali. Comprensione parziale e superficiale del significato del testo. Gravi errori nella comprensione del messaggio testuale. Mancata comprensione del testo. PUNTEGGI 3/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2-2,5/15 1,5/10 2/15 1/10 2-1,5/15 1/10 1,5-1/15 1/10 1/15 0,5/10 OB. 2 CAPACITÀ DI ANALIZZARE E COMMENTARE Conoscenza esatta delle strutture retoriche e raffinata Conoscenza esatta delle strutture retoriche del testo e Conoscenza esatta delle strutture retoriche e capacità Capacità di individuare e analizzare le Capacità di individuare gli espedienti Conoscenza lacunosa degli espedienti Gravi errori nella individuazione delle strutture Mancata capacità di analisi retorica e stilistica. STILISTICAMENTE UN TESTO interpretazione della loro funzione comunicativa. consapevolezza della loro funzione comunicativa. di ricondurle alla poetica dell autore. principali strutture retoriche. retoricoformali. retorico-formali. retoriche. PUNTEGGI 4,5/15 3/10 4/15 2,5/10 4/15 2,5/10 3,5/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2/15 1/10 1-1,5/ 1/10 OB. 3 CAPACITÀ DI APPORTARE APPROFONDIMENTI CRITICI E CONTESTUALIZZARE UN TESTO Capacità di istituire relazioni complesse tra i contenuti e le conoscenze storicoletterarie, integrandole con approfondimenti personali e riflessioni Capacità di istituire relazioni complesse tra i contenuti e le conoscenze storicoletterarie, arricchite da riflessioni critiche. Buona capacità di istituire rapporti e relazioni tra i contenuti e le conoscenze storicoletterarie. Capacità di istituire rapporti corretti ma essenziali tra i contenuti e le conoscenze storicoletterarie. Individuazione esatta, anche se semplificata, dei rapporti tra i contenuti e le conoscenze storicoletterarie Collegamenti erronei o lacunosi. Scarsi e inadeguati collegamenti tra i contenuti del testo e le conoscenze storico-letterarie. Mancato riconoscimento dei collegamenti. 12

13 critiche originali. PUNTEGGI 4,5/15 3/10 4/15 2,5/10 4/15 2,5/10 3,5/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2/15 1/10 1,5-1/15 1/10 OB. 4 CAPACITÀ DI ESPRIMERSI CON PROPRIETÀ DI LINGUAGGIO E CON CORRETTEZZA Composizione organicamente concepita, ricchezza e pertinenza nell uso del lessico, perfetta Composizione ben strutturata, ricca e precisa a livello sintattico e lessicale. Composizione scorrevole e fluida, strutturata e coerente; uso pertinente del Composizione corretta e scorrevole sotto il profilo logico e morfosintattico, con Composizione corretta, sintatticamente molto semplice; uso pertinente Composizione poco strutturata, con errori morfosintattici; lessico povero. Composizione confusa e frammentaria, con gravi errori morfo-sintattici Incapacità espressiva, con gravissimi errori morfosintattici e ortografici; lessico minimo, usato in maniera inappropriata. MORFOSINTATTICA padronanza della morfo-sintassi. lessico specifico. un uso complessivamente adeguato del lessico specifico. ma limitato del lessico specifico. e/o ortografici; lessico povero e non pertinente. PUNTEGGI 3/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2,5-1/15 1,5/10 2/15 1/10 2-1,5/15 1/10 1,5-1/15 1/10 1/15 0,5/10 TOTALE 15/15 10/10 14/15 9/10 13/15 8/ /15 7/10 10/15 6/10 9-8/15 5/10 7-6/15 4/10 5-4/15 3/10 ECCELLENTE OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE Si avverte che il voto finale scaturirà dalla somma dei punteggi raggiunti nei singoli obiettivi. Ad esempio uno studente potrebbe dimostrare una discreta capacità di comprendere un testo (ob. 1 2/15) e di analizzarlo stilisticamente (ob.2 3,5/15) ma una scarsa competenza nella contestualizzazione (ob.3 2,5/15) e gravi errori di morfosintassi (ob. 4 1/15); in tal caso il voto finale sarebbe pari a 9/15, ovvero 5/10. 13

14 Tipologie B C D Ob.1 Conoscenza dell argomento(pertinenza e ricchezza dei contenuti) Ob.2 Rispetto della tipologia testuale scelta(destinazione editoriale, titolo, lunghezza, utilizzo dei documenti) Ob.3 Capacità argomentative e critiche(struttura argomentativa, selezione dei materiali in coerenza con il titolo e la tesi, rielaborazione critica dei documenti, inferenze personali) Conoscenze Conoscenze Conoscenze ricche e Conoscenze Conoscenze pertinenti Conoscenze Conoscenze lacunose Conoscenze non approfondite e approfondite e ben articolate esaurienti, ma limitate ma semplificate pertinenti, ma pertinenti e specialistiche articolate nell approfondimento superficiali e contradditorie e nei collegamenti disorganiche 4,5/15 3/10 4/15 2,5/10 4/15 2,5/10 3,5/15 2/10 3/15 2/10 2.5/15 1,5/10 2/15 1/10 1,5-1/15 1/10 Scelta consapevole e Scelta consapevole Scelta consapevole Scelta consapevole Tipologia testuale Mancata riflessione Contraddizioni tra Assenti il titolo, le originale delle delle strategie. delle strategie. delle strategie. rispettata nei suoi sull organizzazione titolo e/o destinazione indicazioni sulla strategie. Documenti Documenti utilizzati e Documenti utilizzati e Documenti utilizzati e parametri complessivi. del testo in rapporto al e la concezione tipologia testuale e utilizzati e citati nella citati nella quantità e citati nella quantità e citati nella quantità e Documenti utilizzati e destinatario.uso delle generale del sulla destinazione quantità e nel modo nel modo corretti con nel modo corretti con nel modo corretti con citati nel la quantità e citazioni scorretto testo.documenti editoriale o corretti con esemplificazioni o esemplificazioni o qualche nel modo corretti. (eccessivo e/o senza utilizzati parzialmente concezione generale significative citazioni dal proprio citazione dal proprio esemplificazione o l indicazione della e citati senza essere del testo non esemplificazioni o bagaglio culturale. bagaglio culturale. citazione dal proprio fonte). commentati. congruente con esse. citazioni dal proprio bagaglio culturale. bagaglio culturale 3/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2,5-2/15 1,5/10 2/15 1/10 2-1,5/15 1/10 1,5-1/15 1/10 1/15 0,5/10 Struttura Struttura Struttura Struttura Struttura Struttura Struttura Mancanza di struttura argomentativa argomentativa argomentativa argomentativa argomentativi lineare, argomentativa argomentativi argomentativi. ampiamente articolata ampiamente organica e coerente e organica ma coerente e coerente, ma incoerente. Mancata e organizzata con articolata. Documenti seppure non molto organica. schematica e non Documenti compresi e comprensione dei efficacia persuasiva Documenti rielaborati con profonda e originale capacità critica. Documentazione ed esemplificazione attinte anche da letture personali. rielaborati con profonda capacità critica. Documentazione ed esemplificazione attinte anche da letture personali. ampiamente articolata. Comprensione, spiegazione e rielaborazione critica della documentazione con collegamenti con altre discipline. articolata. Comprensione, spiegazione commento documenti. apporti personali. e dei con Comprensione e spiegazione dei documenti in modo corretto, ma con minime inferenze personali. organica. Comprensione dei documenti in modo superficiale; capacità di sintesi, ma senza rielaborazioni con apporti personali. spiegati in modo scorretto e/o lacunoso. Mancanza di apporti personali documenti e conseguente impossibilità di rapportarsi con le problematiche proposte. 4,5/15 3/10 4/15 2,5/10 4/15 2,5/10 3,5/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2/15 1/10 1,5-1/15 1/10 Ob. 4 Capacità di Lessico ampio ed Piena correttezza Correttezza formale, Sostanziale Scrittura fluida con Alcuni errori di Alcuni errori di Forma espressiva esprimersi con proprietà anche specialistico. formale, lessico ricco lessico ricco e buon correttezza formale; errori non gravi di sintassi, ortografia e sintassi, ortografia e confusa e scorretta di linguaggio e Piena padronanza e sicuro controllo delle controllo delle scelte lessico adeguato e sintassi, ortografia e punteggiatura; punteggiatura; lessico (nella sintassi, correttezza della lingua e dei scelte stilisticoespressive stilistico-espressive. discreto controllo delle punteggiatura; registro linguistico generico e colloquiale. nell ortografia e nella morfosintattica registri linguistici. scelte stilistico- registro linguistico povero, sintassi punteggiatura); espressive. semplice, ma prevalentemente lessico povero e appropriato. paratattica. inadeguato. PUNTEGGI 3/15 2/10 3/15 2/10 2,5/15 1,5/10 2,5-2/15 1,5/10 2/15 1/10 2-1,5/15 1/10 1,5-1/15 1/10 1/15 0,5/10 TOTALI 15/15 10/10 14/15 9/10 13/15 8/ /15 7/10 10/15 6/10 9-8/15 5/10 7-6/15 4/10 5-4/15 3/10 ECCELLENTE OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE GRAV. INSUFF. ASSOL. INSUFF. 14

15 Griglia di valutazione della seconda prova Classe Candidato: 5 5 1,25 1,25 1,25 1,25 Punteggio max Problema 1 Punteggio max Problema 2 Punteggio max Quesito 1 Punteggio max Quesito 2 Punteggio max Quesito 3 Punteggio max Quesito 4 Parametri di valutazione della prestazione Messa in pratica di conoscenze e abilità specifiche Punteggio max da assegnare 1/3 del punteggio max del problema Punteggio assegnato Punteggio assegnato Punteggio assegnato Punteggio assegnato Punteggio assegnato Punteggio assegnato Totale Evidenza di capacità logiche ed argomentative 1/3 del punteggio max del problema Qualità della risoluzione: 1) correttezza e chiarezza degli svolgimenti 2) completezza della risoluzione delle questioni affrontate 3) economicità / originalità ed eleganza della soluzione 1/3 del punteggio max del problema Completezza della prestazione rispetto alla consegna 1 / 10 Punteggio grezzo Conversione 15/15 14/15 13/15 12/15 11/15 10/15 9-8/15 7-6/15 5-4/15 Voto 10/10 9/10 8/10 7/10 6,5/10 6/10 5/10 4/10 3/10 Griglia di valutazione della terza prova 15

16 16

17 9. PROVE COMUNI E SIMULAZIONI D ESAME Simulazione della Prima Prova dell Esame di Stato (italiano): 6 maggio Tipologia A: analisi del testo Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s intende, sa dove piazzare l antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch egli ha qui accumulate!... Dottor S. Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo. 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 17

18 2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.? 2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: novella (r. 1), autobiografia (r. 4), memorie (r. 9). 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. Tipologia B: saggio breve Consegne Sviluppa l'argomento scelto o in forma di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' un titolo alla tua trattazione. Se scegli la forma del saggio breve, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, relazione scolastica, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. Ambito artistico-letterario ARGOMENTO: Il concetto di attesa nella poesia dell ottocento e del novecento. DOCUMENTI 1. G. Leopardi, Il sabato del villaggio La donzelletta vien dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine. Siede con le vicine Su la scala a filar la vecchierella, Incontro là dove si perde il giorno; E novellando vien del suo buon tempo, Quando ai dì della festa ella si ornava, 18

19 Ed ancor sana e snella Solea danzar la sera intra di quei Ch'ebbe compagni dell'età più bella. Già tutta l'aria imbruna, Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre Giù da' colli e da' tetti, Al biancheggiar della recente luna. Or la squilla dà segno Della festa che viene; Ed a quel suon diresti Che il cor si riconforta. I fanciulli gridando Su la piazzuola in frotta, E qua e là saltando, Fanno un lieto romore: E intanto riede alla sua parca mensa, Fischiando, il zappatore, E seco pensa al dì del suo riposo. Poi quando intorno è spenta ogni altra face, E tutto l'altro tace, Odi il martel picchiare, odi la sega Del legnaiuol, che veglia Nella chiusa bottega alla lucerna, E s'affretta, e s'adopra Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba. Questo di sette è il più gradito giorno, Pien di speme e di gioia: Diman tristezza e noia Recheran l'ore, ed al travaglio usato Ciascuno in suo pensier farà ritorno. Garzoncello scherzoso, Cotesta età fiorita È come un giorno d'allegrezza pieno, Giorno chiaro, sereno, Che precorre alla festa di tua vita. DGodi, fanciullo mio; stato soave, Stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo'; ma la tua festa Ch'anco tardi a venir non ti sia grave. 2. G. Pascoli, X Agosto San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo favilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: 19

20 ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono... Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male! 3. E. Montale, Prima del viaggio Prima del viaggio si scrutano gli orari, Le coincidenze, le soste, le pernottazioni E le prenotazioni (di camere con bagno O doccia, a un letto o due o addirittura un flat); Si consultano Le guide di Hachette e quelle dei musei, Si cambiano valute, si dividono Franchi da escudos, rubli da copechi; Prima del viaggio s'informa Qualche amico o parente, si controllano Valige e passaporti, si completa Il corredo, si acquista un supplemento Di lamette da barba, eventualmente Si da un'occhiata al testamento, pura Scaramanzia perché i disastri aerei In percentuale sono nulla; Prima del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che Il saggio non si muova e che il piacere Di ritornare costi uno sproposito. E poi si parte e tutto è O.K. E tutto È per il meglio e inutile. E ora che ne sarà Del mio viaggio? Troppo accuratamente l'ho studiato Senza saperne nulla. Un imprevisto È la sola speranza. Ma mi dicono Ch'è una stoltezza dirselo. 20

Leopardi - "Il sabato del villaggio"

Leopardi - Il sabato del villaggio Leopardi - "Il sabato del villaggio" La donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole, onde, siccome suole, ornare ella si

Dettagli

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI. Istituto Tecnico/Liceo Tecnico Liceo Scientifico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI. Istituto Tecnico/Liceo Tecnico Liceo Scientifico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI Istituto Tecnico/Liceo Tecnico Liceo Scientifico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ESAME DI STATO A.S 2012/2013 CLASSE: 5^ SEZIONE: CS INDIRIZZO:

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) IN (min. 5- max. 7,5) DISCRETO BUONO E (max 5) Analisi dei livelli e degli elementi del testo incompleta incompleta

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

esame di stato 2014 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento

esame di stato 2014 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento ARTICOLO Archimede 4 4 esame di stato 4 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA Nella figura

Dettagli

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARCHIMEDE 4/ 97 ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA In un

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2004

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2004 ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 004 Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA 1 Sia f la funzione definita da: f

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:...

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:... Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Secondaria di II grado Classe Terza Tipo A Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:.

Dettagli

ESAME DI STATO 2010 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2010 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Archimede ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARTICOLO Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. Sia ABCD un quadrato di

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali Differenziamento = Creazione cellule specializzate Cos è una cellula staminale? Cosa mostra la foto Un pezzo di metallo e molti diversi tipi di viti. Dare origine a diversi tipi di cellule è un processo

Dettagli

Compiti di prestazione e prove di competenza

Compiti di prestazione e prove di competenza SPF www.successoformativo.it Compiti di prestazione e prove di competenza Maurizio Gentile www.successoformativo.it www.iprase.tn.it www.erickson.it Definizione 2 I compiti di prestazione possono essere

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:...

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:... Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Secondaria di II grado Classe Terza Tipo A Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:.

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO a cura di Salvatore Madaghiele SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO N. Candidato Classe Sesso: M F Data di nascita: Tema scelto: A B1 n. B2 n.

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento RTICL rchimede 4 esame di stato seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario PRBLEM Siano f e g le funzioni

Dettagli

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Generale Matematica e Complementi Classi: 2 Biennio Quarta I Docenti della Disciplina Salerno, lì 12 settembre 2014 Finalità della Disciplina

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

STUDIO DI UNA FUNZIONE

STUDIO DI UNA FUNZIONE STUDIO DI UNA FUNZIONE OBIETTIVO: Data l equazione Y = f(x) di una funzione a variabili reali (X R e Y R), studiare l andamento del suo grafico. PROCEDIMENTO 1. STUDIO DEL DOMINIO (CAMPO DI ESISTENZA)

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Problema n. 1: CURVA NORD

Problema n. 1: CURVA NORD Problema n. 1: CURVA NORD Sei il responsabile della gestione del settore Curva Nord dell impianto sportivo della tua città e devi organizzare tutti i servizi relativi all ingresso e all uscita degli spettatori,

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

esame di stato 2013 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento

esame di stato 2013 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento Archimede esame di stato seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento ARTICOLO Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA La funzione f

Dettagli

Soluzione Punto 1 Si calcoli in funzione di x la differenza d(x) fra il volume del cono avente altezza AP e base il

Soluzione Punto 1 Si calcoli in funzione di x la differenza d(x) fra il volume del cono avente altezza AP e base il Matematica per la nuova maturità scientifica A. Bernardo M. Pedone 74 PROBLEMA Considerata una sfera di diametro AB, lungo, per un punto P di tale diametro si conduca il piano α perpendicolare ad esso

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Principi base per un buon CV. La struttura del Curriculum

Principi base per un buon CV. La struttura del Curriculum Principi base per un buon CV Il curriculum vitae è il resoconto della vostra vita professionale, e può essere il vostro rappresentante più fedele, a patto che sia fatto bene. Concentratevi sui punti essenziali

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

RETTE, PIANI, SFERE, CIRCONFERENZE

RETTE, PIANI, SFERE, CIRCONFERENZE RETTE, PIANI, SFERE, CIRCONFERENZE 1. Esercizi Esercizio 1. Dati i punti A(1, 0, 1) e B(, 1, 1) trovare (1) la loro distanza; () il punto medio del segmento AB; (3) la retta AB sia in forma parametrica,

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

SIMULAZIONE DI PROVA D ESAME CORSO DI ORDINAMENTO

SIMULAZIONE DI PROVA D ESAME CORSO DI ORDINAMENTO SIMULAZINE DI PRVA D ESAME CRS DI RDINAMENT Risolvi uno dei due problemi e 5 dei quesiti del questionario. PRBLEMA Considera la famiglia di funzioni k ln f k () se k se e la funzione g() ln se. se. Determina

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

Calcolo differenziale Test di autovalutazione

Calcolo differenziale Test di autovalutazione Test di autovalutazione 1. Sia f : R R iniettiva, derivabile e tale che f(1) = 3, f (1) = 2, f (3) = 5. Allora (a) (f 1 ) (3) = 1 5 (b) (f 1 ) (3) = 1 2 (c) (f 1 ) (1) = 1 2 (d) (f 1 ) (1) = 1 3 2. Sia

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Maturità Scientifica PNI, sessione ordinaria 2000-2001

Maturità Scientifica PNI, sessione ordinaria 2000-2001 Matematica per la nuova maturità scientifica A. Bernardo M. Pedone Maturità Scientifica PNI, sessione ordinaria 000-00 Problema Sia AB un segmento di lunghezza a e il suo punto medio. Fissato un conveniente

Dettagli

LE FUNZIONI MATEMATICHE

LE FUNZIONI MATEMATICHE ALGEBRA LE FUNZIONI MATEMATICHE E IL PIANO CARTESIANO PREREQUISITI l l l l l conoscere il concetto di insieme conoscere il concetto di relazione disporre i dati in una tabella rappresentare i dati mediante

Dettagli

Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione

Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione 1 PREMESSA...3 PRIMA PARTE...4 1. Il Curriculum Vitae...4 Modello...5 Fac simile 1...6 2. Il Curriculum Europass...7

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

PROVE DI APPRENDIMENTO di ITALIANO CLASSE II MEDIA

PROVE DI APPRENDIMENTO di ITALIANO CLASSE II MEDIA PROVE DI APPRENDIMENTO di ITALIANO CLASSE II MEDIA Comprensione della lettura Es. 1 Leggere il testo LA SIGNORINA MONICA e rispondere alle domande Tempo previsto per lo svolgimento : 1 h Punteggio massimo:

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

I numeri complessi. Mario Spagnuolo Corso di Laurea in Fisica - Facoltà di Scienze - Università Federico II di Napoli

I numeri complessi. Mario Spagnuolo Corso di Laurea in Fisica - Facoltà di Scienze - Università Federico II di Napoli I numeri complessi Mario Spagnuolo Corso di Laurea in Fisica - Facoltà di Scienze - Università Federico II di Napoli 1 Introduzione Studiare i numeri complessi può sembrare inutile ed avulso dalla realtà;

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

ELEMENTI DI GEOMETRIA ANALITICA: LA RETTA.

ELEMENTI DI GEOMETRIA ANALITICA: LA RETTA. ELEMENTI DI GEOMETRIA ANALITICA: LA RETTA. Prerequisiti I radicali Risoluzione di sistemi di equazioni di primo e secondo grado. Classificazione e dominio delle funzioni algebriche Obiettivi minimi Saper

Dettagli

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009 Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati nell A.S. 2008 2009 Presentazione a cura di Roberta Michelini Casalpusterlengo, 8 gennaio 2010 http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi.

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi. Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle abilità degli allievi. I risultati sono stati raccolti in un foglio elettronico e visualizzati con grafici,

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli