Famiglie di soggetti autistici. Bisogni reali e azioni possibili

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1 Famiglie di soggetti autistici Bisogni reali e azioni possibili

2 Perché O Famiglia: primo (e più costante) ambiente sociale per il bambino con autismo O Genitore di un bimbo autistico: parte integrante dell intervento abilitativo O Scuola: secondo ambiente sociale per il bambino e luogo elettivo per azioni di tipo psicoeducativo

3 Le difficoltà dei genitori O Difficoltà nell interazione con il proprio bambino O Gestione dei comportamenti problematici O Scelta del percorso di cura/abilitazione O Isolamento sociale e vita quotidiana O Progetto di vita

4 I bisogni della famiglia O Conoscere/capire l autismo e il proprio figlio O Avere gli strumenti per intervenire O Avere figure di riferimento adeguate O Progetti e presa in carico adeguati da parte delle istituzioni O Comprensione, supporto e collaborazione

5 Azioni possibili O percorso di informazione/formazione sull autismo O Addestramento dei genitori nell applicazione pratica degli strumenti psicoeducativi O Attenta pianificazione di un Progetto di vita O Coordinamento dei servizi (costruzione di una Rete) O Supporto sociale ed emotivo (familiari, fratelli, etc.)

6 Chi siamo O L Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, ANGSA, nasce negli anni 80 con l obiettivo di promuovere la corretta informazione sulla Sindrome Autistica e organizzare servizi adeguati alle necessità delle persone con autismo. O Nel 1997 è stata fondata l ANGSA Piemonte e nel 2000 è diventata sede regionale autonoma. O Attualmente ingloba 3 delegazioni provinciali dotate di autonomia propria: Novara, Biella, Verbano-Cusio- Ossola. O ANGSA Piemonte è sede anche per il territorio di Torino

7 Missione Perseguire finalità di solidarietà sociale promuovendo: Ola ricerca scientifica, Ol assistenza sanitaria, Ola formazione degli operatori, Oil sostegno alle famiglie con l obiettivo di tutelare i diritti civili a favore delle persone con autismo e con Disturbi dello Spetto dell Autismo (D.S. A.), affinché siano loro garantite pari opportunità.

8 L impegno continuativo dell Associazione piemontese O sostenere una corretta informazione O implementare le occasioni di formazione specifica e dedicata O promuovere buone prassi nella presa in carico delle persone con autismo/dps O ideare e/o promuovere sperimentazioni, progetti, servizi specialistici innovativi e sostenibili che possano costituire modelli esportabili sul nostro territorio.

9 «Rassegna Cinemautismo»: O Celebrazione della Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sull Autismo Autismo, 2 aprile. O Partecipazione alla rassegna CINEMATISMO, dedicata all autismo e alla sindrome di Asperger. In collaborazione con Associazione Museo Nazionale del Cinema e Gruppo Asperger

10 Progetto «Circle Line» O incontri di formazione mensili condotti da esperti, indirizzati alle famiglie, agli operatori e a tutti coloro interessati all autismo. Gli argomenti spaziano dalla legislazione, alla scuola, alla sessualità, fino ad arrivare alla gestione dei comportamenti disadattivi.

11 «Genitori staffetta» O formazione permanente e supervisione da parte professioniste Counsellor, rivolta ad un gruppo di genitori, Tutor, che offrono la loro competenza ed esperienza per aiutare nuove famiglie che si avvicinano all Associazione.

12 Supporto alla scuola O Progetto «Ti presento il mio Amico»: dedicato all inserimento dei bambini autistici nella scuola dell obbligo O Formazione per gli insegnanti che inseriscono nella propria classe un bambino autistico. Realizzato in collaborazione con il Comune di Torino, prevede incontri condotti da un neuropsichiatria, uno psicologo e un educatore, esperti in autismo.

13 Rapporti con le Istituzioni O Consultazioni con gli Enti Pubblici preposti alla Sanità-Educazione Educazione- Assistenza in Commissioni Consiliari della Città di Torino, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte O Partecipazione su nomina da parte della Regione Piemonte al Tavolo Regionale Autismo Minori e a quello Adulti, presso l Assessorato Regionale alla Sanità. O Collaborazione con enti ed istituzioni del comparto sanitario, socio-assistenziale, educativo-formativo ed in particolare: Istituzioni Pubbliche, private e del privato sociale, strutture sanitarie deputate a diagnosi e cura dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, strutture socio assistenziali, agenzie educative, agenzie formative, realtà associative e del privato sociale che condividono l'interesse per la patologia di cui si occupa la nostra Associazione ed accettano come riferimento scientifico le indicazioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

14 «10 PERCHÉ» LAVORARE IN RETE Diagnosi e Trattamento precoce dei disturbi del linguaggio, della comunicazione e dell'autismo Le Associazioni AIRH, ANGSA e l Istituto per i Sordi di Torino OPotenziare e sostenere la rete dei servizi per la prevenzione efficace dei disturbi di linguaggio, comunicazione e autismo OCostruire una relazione valida fra servizi, identificando protocolli e strumenti economici e forti.

15 Il referente sanitario O Quale garante di appropriatezza e coerenza degli interventi in tutti i contesti di vita O Della tenuta e implementazione della rete O Della valutazione e monitoraggio dei risultati raggiunti, per orientare gli interventi in modo flessibile e sostenibile (sia per risorse umane che economiche) O Promuovere/mediare l alleanza con la famiglia da parte di tutta la rete

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