DIPARTIMENTO DELLE CURE PRIMARIE U.O. Assistenza Consultoriale N.O. M.P.C.E.E.

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1 1 DIPARTIMENTO DELLE CURE PRIMARIE U.O. Assistenza Consultoriale N.O. M.P.C.E.E. TITOLO DEL PROGETTO PREMESSA Grandi e piccoli per crescere insieme ( programma di educazione affettivarelazionale e sessuale per la scuola secondaria di I grado ) Questo progetto nasce dall esigenza di affrontare nella maniera più omogenea possibile,sia pure nel rispetto delle diverse professionalità e competenze, un argomento che è sempre stato affrontato dai nostri operatori nelle scuole. Tale necessità è motivata da : * un approccio sempre più precoce con la sessualità da parte degli adolescenti * l aumento di soggetti sieropositivi e la diminuita percezione del rischio AIDS e MTS * un aumento della fragilità emotiva con conseguenti ricadute sui comportamenti interpersonali * la diffusione di pubblicazioni editoriali (carta stampata, supporti audiovisivi, internet, ecc.) e di campagne pubblicitarie che utilizzano l'erotismo (e spesso la pornografia) proponendo nuove forme di soddisfazione sessuale (linee telefoniche erotiche, club, cybersex.. ) ecc. Nuovi stili di vita hanno progressivamente modificato i princìpi, le regole, i ruoli e i modelli della società tradizionale, senza proporre modelli e valori sostitutivi per le nuove generazioni. In questa società liquida (Bauman 2006) sono diventati più liquidi i rapporti interpersonali e la relazione più individualista, più fragile e senza progettualità. Una distorta visione della relazione allontana empaticamente dall altro e viene ad essere compromessa la capacità di ascolto. In questo contesto appare evidente come

2 2 l'educazione sessuale non è una semplice trasmissione di informazioni, ma va considerata nello sviluppo globale delle capacità comunicative e relazionali. Pertanto diventa peculiare per noi operatori saper ascoltare quello che ci comunicano i ragazzi e promuovere dentro di loro una maggior capacità di ascolto attivo e consapevole Parlare con i ragazzi e le ragazze della sessualità significa pertanto anche guidarli ad una conoscenza sensoriale ed affettiva del mondo. L Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto una grande attenzione alla tutela del benessere sessuale ed affettiva, suggerendo di affrontare la sessualità umana in una prospettiva positiva, non solo incoraggiando la Prevenzione delle malattie, ma promuovendo lo sviluppo della salute sessuale. Per questo motivo oggi, ancor più di ieri, si rende necessaria una più stretta collaborazione tra le diverse agenzie educative ( famiglia scuola servizi) e noi in questa ottica vogliamo muoverci e lavorare per il ben essere dei nostri ragazzi.

3 3 Diagnosi di comunità Abbassamento della fascia di età rispetto a comportamenti a rischio e incremento del disagio. Possibili cause: - proposta di modelli, ruoli, e comportamenti sessuali poco rispettosi della realtà evolutiva degli adolescenti - relazioni a volte non appropriate e confusive col mondo degli adulti - scarsa autostima - uso inappropriato del web. con la conseguenza di : - rapporti sessuali precoci - uso della pillola post-coitale - gravidanze indesiderate - disagio emotivo-relazionale - insuccessi scolastici - atteggiamenti aggressivi o di chiusura dalle relazioni - primi approcci con sostanze alcoliche e stupefacenti. L analisi sopra riportata può essere in parte confermata dall aumento di 14enni ai Centri giovani del territorio e dall aumento di richieste di intervento di insegnanti e genitori che si trovano sempre più in difficoltà nel rapporto e nella gestione col giovane adolescente. A tal riguardo sono stati effettuati anche numerosi interventi di educazione alla salute nelle classi 3^ medie : da un censimento effettuato nell anno scolastico 2006 e 2007, ad es., sono state raggiunti 31 istituti scolatici dell ASL3 Genovese per un totale di 2500 studenti e circa 400 ore di incontri di educazione alla salute. Target Popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo grado ( anni / 3 anno di corso)

4 4 Gerarchizzazione delle priorità ed individuazione dei vincoli Potenziamento delle attività svolte nelle scuole medie inferiori coinvolgimento di insegnanti e genitori che in modo sinergico debbono lavorare assieme su obiettivi comuni e condivisi. Inserimento del progetto nel piano delle offerte informative (POF) Formulazione degli obiettivi offrire ai ragazzi uno spazio rassicurante e positivo per : - intraprendere un confronto e una riorganizzazione delle conoscenze sul tema del cambiamento (cambiamenti fisici-relazionali e di pensiero ) nel periodo adolescenziale. - riflettere su libertà - responsabilità - rispetto di se e dell altro. - imparare ad ascoltare e a dare un nome alle proprie emozioni Descrizione dei compiti, funzioni, attività l progetto prevede la collaborazione dei Referenti alla salute e/o degli insegnanti di classe ed il coinvolgimento dei genitori e/o dei loro rappresentanti di classe. Il progetto è coordinato dagli operatori del MPCEE e viene presentato al gruppo degli insegnanti referenti alla salute degli Istituti secondari di primo grado, concordando con loro le modalità operative delle attività proposte.

5 5 Determinazione delle risorse: personale, strumenti. Operatori coinvolti - Operatori dell MPCEE : Assistenti sanitari Medici scolastici Strumenti - Audiovisivi, slide, schede di attivazione, questionari.

6 6 Descrizione dell intervento Anno Scolastico 2009/2010 Progetto pilota Sono previsti mediamente due incontri nelle classi 3^ medie della durata di circa 2 ore ciascuna In 60 classi di terza media per un totale di circa 1300 alunni. Fasi dell intervento a scuola : A. Incontro con i referenti alla salute e/o con i coordinatori di classe B. Incontro con i genitori delle classi e/o i loro rappresentanti C. Incontro con la classe : Anatomia e fisiologia dell apparato urogenitale Trasformazioni fisiche e psichiche nell adolescenza (la relazione con se stessi) Le relazioni con gli altri e la scoperta della sessualità Voler bene e volersi bene passando attraverso scelte responsabili : la contraccezione e la prevenzione delle MTS. La vaccinazione HPV Gravidanza, parto,nascita: tappe e storia di un incontro.. Valutazione L intervento nella classe verrà svolto secondo il metodo interattivo : il confronto tra i partecipanti permetterà la circolazione di sentimenti, idee, emozioni, considerati come una importante fonte di informazione e occasione di apprendimento. Gli strumenti utilizzati saranno quelle del brainstorming, role-playing, domande libere, schede di attivazione, questionari etc.. Indicatori di attività e di risultato: A breve termine: -questionari di gradimento alla fine degli interventi in classe

7 7 A lungo termine: -richieste di consulenze individuali specifiche - decremento di richiesta di contraccezione postcoitale; -decremento di incidenza delle gravidanze precoci e di I.V.G.; -incremento delle richieste di vaccinazioni H.P.V. Diffusione dei risultati Verifica dei risultati con un incontro conclusivo, con il Dirigente scolastico,i Referenti alla Salute e i rappresentanti dei genitori. Diffusione dei risultati mediante relazione finale del progetto da presentare in un incontro interservizi e sul sito aziendale della ASL

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