SCALE E PARAPETTI. I parapetti sono elementi edilizi o strutturali realizzati per proteggere da rischi di cadute.

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1 SCALE E PARAPETTI I parapetti sono elementi edilizi o strutturali realizzati per proteggere da rischi di cadute. Le scale sono elementi strutturali che servono per superare un dislivello ossia collegano due piani posti a quote diverse. 1

2 Scalinata di Trinità dei Monti a Roma SCALINATE Scalinata di Santa Maria del monte a Caltagirone Le scalinate sono utilizzate nelle città che presentano dislivelli nella loro conformazione. Sono utilizzate come strade urbane per il transito pedonale. Scala di un centro antico Chand Boari India Scale molto ampie e ricercate nello stile e forma sono state utilizzate in costruzioni storiche e edifici di prestigio. Ne sono un esempio le ville medicee e quelle palladiane. PotemKin Stairs Ucraina Villa di Poggio a Caiano(Fi), Giuliano da S. Gallo

3 SCALE E PARAPETTI CLASSIFICAZIONE GEOMETRIA Scale esterne per edifici o per collegare spazi urbani posti a livelli diversi. Scale interne per collegare piani diversi di un edificio o scale interne ad alloggi, uffici, magazzini, negozi, officine. Scale con funzioni particolari: di sicurezza, a tenuta di fumo, mobili, protette. Scale ad una rampa: dritte o curve Scale a due rampe: dritte con pianerottolo, piegate, a due rampe parallele Scale a tre rampe Scale a quattro rampe Scale palladiane Scale a rampe curve: a chiocciola, elicoidali PRESTAZIONI DELLE SCALE Resistenza: allo scivolamento, ai carichi, all abrasione, al fuoco, La posizione della scala all interno dell edificio incide notevolmente sulla distribuzione degli spazi e sulla organizzazione interna degli edifici e degli alloggi. 3

4 La scala è costituita da gradini formati da un elemento orizzontale detta pedata e da un elemento verticale detta alzata. Il vano scala è lo spazio in cui sono inserite le rampe ed i gradini. Gli scivoli sono elementi edilizi che collegano piani diversi con un piano inclinato che sostituisce i gradini. Servono per abbattere le barriere architettoniche e per permettere il passaggio delle carrozzelle. Scivolo PARTI COSTITUENTI UNA SCALA Parti di un gradino Alzata H = Dislivello P = Proiezione orizzontale della rampa Pedata Angolo di inclinazione Tg -1 α= H/P α 4

5 TIPI DI SCALE INTERNE E SCALE POSSONO ESSERE: Di collegamento ai vari piani di edificio Di collegamento tra piani diversi della stessa unità abitativa Di accesso a soppalchi interni a negozi, magazzini, officine, abitazioni. Portoncino alloggio Pianerottolo arrivo Battiscopa Corrimano Ringhiera Pianerottol o di sosta Rampa Anima scala PARTI CHE COSTITUISCONO LE SCALE Gradino o scalino: elemento principale di una scala la cui successione forma la rampa Pedata (p): piano orizzontale su cui poggia il piede, leggermente inclinato in avanti per impedire il ristagno di acqua. Mostra: sporgenza della pedata rispetto all alzata del gradino Alzata (a): dislivello tra due pedate successive Rampa di scala:successione di gradini che normalmente sono massimo quindici Pianerottolo di arrivo o di sosta: superficie orizzontale poste a livello di ogni piano di un edificio e /o rampa di una scala. Anima della scala, tromba o pozza: spazio tra le rampe e i ripiani di una scala. Vano scala: Spazio che contiene le rampe, pianerottoli, anima della scala e ogni altro elemento che la costituisce Ringhiera o parapetto: protezione laterale per impedire la caduta. Corrimano o mancorrente:elemento di appoggio continuo per le mani. Battiscopa: rivestimento a protezione della parete posto sopra le pedate. 5

6 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLE SCALE Le scale si rappresentano attraverso La pianta delle rampe e la sezione verticale longitudinale. In sezione si rappresenta: Sviluppo delle rampe dal dall interrato all ultimo piano Quote altimetriche dei pianerottoli. In pianta si rappresenta: Larghezza e lunghezza di rampe e pianerottoli. Dimensione pedata e alzata Quote altimetriche dei pianerottoli di sosta e arrivo Senso o verso di salita destrogiro o sinistro giro Linea di sezione inclinata rispetto ai gradini 6

7 DIMENSIONI GRADINI I gradini hanno, in genere, le seguenti dimensioni: Alzata cm Pedata cm A seconda degli spazi e delle destinazioni d uso possono avere dimensioni diverse. Alzata DIMENSIONI Pedata Sulla base di studi ergonomici i gradini si dimensionano con i seguenti criteri : a = alzata, p = pedata Nei calcoli si assume come valore a = cm 2a + p = cm p a = 12 cm 4/3 a + p = 52 cm a + p = 45cm DIMENSIONAMENTO PIANEROTTOLI I pianerottoli devono consentire la sosta, l arrivo e il transito di persone e cose, devono avere le seguenti dimensioni: Pianerottolo di sosta: cm; in ogni come la larghezza della rampa. Pianerottolo di arrivo almeno 160 cm per facilitare l ingresso agli alloggi e/o misure adeguate per consentire il passaggio delle carrozzine. DIMENSIONAMENTO RAMPE E PIANEROTTOLI Per gli edifici pubblici esistono delle prescrizioni normative specifiche a seconda della destinazione d uso. Per gli edifici civili, negozi, uffici.. la larghezza deve essere calcolata sulla base del numero di persone che la percorrono. Per ogni persona 60 cm. Se la scala è molto larga è necessario prevedere mancorrenti posti in posizione intermedia. Lunghezza del pianerottolo di arrivo Lunghezza del pianerottolo di sosta Mancorrente Mancorrente intermedio Larghezza rampe 7

8 Numero alzate N a = n pedate +1 Numero pedate N p = n alzate -1 In rapporto al dislivello si ottiene: N a = H/a N p= (H/Nrx a) -1 dove Nr= N Rampe Lr= N px p Esempio: Per un edificio con h interpiano =2,7 m e h del solaio 0,30 m si realizzano 2 rampe di 9 alzate di altezza 16,66 cm e 8 pedate da 29 cm per cui la lunghezza della rampa è di 2,32 m. Se la rampa è larga 1,20 m si può prevedere un pianerottolo di sosta di 1,30 m e quello di arrivo di 1,60 m. NUMERO DEI GRADINI E LUNGHEZZA DELLE RAMPE 8

9 SFASAMENTO DEI GRADINI Sfalsamento ( Sf) tra l ultima alzata della rampa di arrivo e la prima alzata della rampa di partenza. Nella progettazione delle scale l entità dello sfalsamento dipende dallo spessore (s) del pianerottolo e dallo spessore teorico della soletta ( r ) portante i gradini di ciascuna rampa. Sfasamento si verifica tra l intradosso della rampa e quello del pianerottolo. Lo sfasamento può essere nullo, indietro,avanti. Sfasamento nullo Sfasamento avanti Sfasamento indietro 9

10 TIPI DI SCALE Le scale possono essere: Ad una rampa A due rampe A tre rampe A quattro rampe Scale palladiane A rampe curve Dritte: si usano internamente agli alloggi, occupano una larghezza minima cm ma sono lunghe cm ai quali si aggiungono i due pianerottoli di partenza e di arrivo. Per ridurre la lunghezza si possono realizzare risvolti e/o gradini a fazzoletto. Nelle scale dritte i gradini sono rettangolari. Nei fazzoletti i gradini sono trapezoidali. c b a SCALE AD UNA RAMPA d Scala con risvolti a), Scala con risvolti e fazzoletti b), Scala con fazzoletto c), scala curva d). Curvate: sono più plastiche e scenografiche. I gradini sono a pianta trapezoidale. Per il passaggio deve essere sempre disponibile una altezza netta di 2-2,20 m Sezione A-A 10

11 Dritta: sono più lunghe di quelle ad una unica rampa a causa del pianerottolo intermedio. SCALA A DUE RAMPE La scala è a due rampe quando si realizza un pianerottolo di riposo, posto a metà percorso, tra una rampa e l altra. A rampe parallele, utilizzata principalmente per gli edifici multipiano. Le due rampe possono essere o di lunghezza uguale o di lunghezza diversa. Al posto del pianerottolo possono essere presenti dei gradini a fazzoletto. Piegate che presentano un risvolto a 90 all inizio o alla fine della scala. 11

12 ESEMPI DISCALE A UNA O PIU RAMPE 12

13 SCALA A TRE RAMPE Sono di forma diversa a seconda della dimensione e della necessità. Permettono di smistare le persone in direzioni diverse. Occupano molto spazio per cui sono di difficile utilizzazione negli edifici di civile abitazione. Disegno di scale a tre rampe 13

14 SCALA A QUATTRO RAMPE In genere si sviluppano intorno ad una tromba delle scale a forma quadrata o rettangolare a). Possono presentarsi anche a due rampe parallele che permettono di salire e scendere in diverse direzioni b). a) b) Scale sfalsate di mezzo piano o alla Palladio. SCALE PALLADIANE In genere si utilizzano per altezze molto elevate: > 5 m. Sono costituite da una coppia di scale a due rampe che realizzano due percorsi indipendenti. Le scale a due rampe sono sfalsate in modo che si sovrappongono i pianerottoli del primo percorso ai ripiani del secondo percorso. 14

15 SCALA A RAMPE CURVE Scala elicoidale Scala a chiocciola Sono realizzate con gradini a forma di settore circolare sostenuti da una anima centrale di forma cilindrica (scale a chiocciola) oppure a sbalzo dalle pareti laterali (scale elicoidali). Sono difficoltose per il passaggio delle persone e delle cose. 15

16 ESEMPI DISCALE A CHIOCCIOLA ED ELICOIDALI 16

17 Sono quelle di inclinazione intorno a oppure perpendicolari. La salita e la discesa avviene ancorando le mani al mancorrente. Scale alla cappuccina: hanno le pedate sfalsate alternativamente a destra e a sinistra e sono una più lunga e l altra più corta. Una variante alla cappuccina presenta le piastre sfasate ancorate ad un montante centrale. SCALE DI GRANDE PENDENZA Scale retrattili: sono costituite da una struttura con elementi ripiegabili e botola di chiusura di spessore identico a quello del solaio. Scale alla marinare: sono scale a pioli fissate verticalmente. 17

18 ESEMPI DI SCALE Retrattili,alla marinara, alla cappuccina 18

19 ALTEZZA GRADINI, LARGHEZZA SCALE, RIVESTIMENTO GRADINI Il rivestimento dei gradini è realizzato con vari materiali: marmo,pietra,ceramica, gomma,legno,ferro, alluminio, vetro, plastica, cotto, clinker,. Le pareti laterali a contatto con i gradini sono coperti con battiscopa. I gradini, nella parte anteriore possono essere muniti di materiali8 antisdrucciolo. Nelle immagini sono visibili alzate,pedate e battiscopa realizzate con materiali e metodi diversi di assemblaggio delle parti. I rivestimenti delle pedate e alzate possono essere fatti di vari materiali : teli vinilici, profilati in gomma, in moquette. 19

20 STRUTTURA PORTANTE DELLE SCALE 1 Tipologie: 1. Scale sostenute da travi e solette, con funzione portante, incastrate alle estremità. 2. Scale sostenute da solette a sbalzo con funzione portante 3. Scale con gradini, con funzione portante, poggianti alle estremità. 4. Scale con gradini,con funzione portante, a sbalzo Scale con gradini poggianti alle estremità: solitamente il gradino è formato solo dalla pedata che può essere in acciaio, legno, pietra, c.a. che poggia alle estremità su travi adeguatamente inclinate, 3), 4), Scale sostenute da solette sbalzo: sono solette ancorate a travi a ginocchio oppure a pareti piene in C.A. 1), 2), Scale con gradini a sbalzo incastrati alla parete o a travi rampanti. Il gradino è costituito dalla sola pedata che può essere di materiali diversi:pietra, acciaio, legno, c.a., 20

21 SCALE SOSTENUTE DA TRAVI E SOLETTE Se il vano scala è formato da muratura portante sui lati oppure da pilastri e travi le scale possono essere realizzate con una struttura in cemento armato: 1. a soletta piena incastrata alle travi di pianerottolo e dei ripiani. 2. In latero-cemento a ginocchio oppure rampanti Le solette piene possono essere a profilo seghettato Soletta a profilo seghettato Le solette piene possono essere a profilo inclinato 21

22 ARMATURE METALLICHE DELLE SCALE IN C.A. Trave a ginocchio Armatura di un gradino Gradino a sbalzo 22

23 Pianerottolo di arrivo ARMATURA DIUNA SCALA IN CEMENTO ARMATO: Fasi della posa in opera 1 Trave di piano Gradini Pianerottolo di riposo Trave intermedia Trave A ginocchio

24 PARTICOLARI COSTRUTTIVI DI UNA SCALA A CHIOCCIOLA Ancoraggio del gradino 24

25 PRESTAZIONE DI UNA SCALA Resistenza allo scivolamento: Il pianerottolo e le pedate dei gradini devono presentare un adeguato coefficiente di attrito. Il coefficiente di attrito dipende dal materiale con cui è fatto il gradino e dalla sua rifinitura. Resistenza ai carichi: Devono resistere ai carichi sulla base della destinazione di uso degli edifici in cui sono inseriti. Resistenza all abbrasione: è molto importante ai fini della durata dei gradini. Resistenza al fuoco: La normativa antincendio è precisa e puntuale in merito. In merito bisogna prevedere: Scala di sicurezza esterna con protezione con parapetto con porta munita di maniglione antipanico. Scala a prova di fumo esterna: compartimento antincendio al quale si accede con porta RE. Scala a prova di fumo interna situata in un vano a compartimento antincendio. 25

26 BARRIERE ARCHITETTONICHE Alle persone disabili occorre garantire l accessibilità agli spazi privati e pubblici. Le scale devono essere affiancate da scivoli per il passaggio delle carrozzelle oppure adeguati impianti di sollevamento. Prescrizioni normative (D.M. 236/89): Le scale devono avere un andamento regolare ed avere pianerottoli dove cambiano direzione. I gradini devono avere smussi arrotondati e le pedate devono essere antisdrucciolo. La larghezza delle rampe e dei pianerottoli degli edifici residenziali e pubblici deve essere di almeno 1,20 m. Il parapetto verso il vuoto deve essere alto almeno 1 metro e non deve essere attraversabile da una sfera di 10 cm di diametro. Il corrimano deve essere installati su entrambe i lati della rampa ad h=0,90-1m e nel caso vi siano bambini si deve prevedere un secondo corrimano ad h=0,75 cm. Le rampe delle scale devono essere percepibili anche dai non vedenti. L illuminazione naturale ed artificiale deve avvenire preferibilmente da un lato. RAMPE PER L ACCESSO ALLE CARROZZELLE Pendenza < 8% Larghezza minima 90 cm per una carrozzella e 150 per l incrocio di due carrozzelle. Ripiani orizzontali con una dimensione 150 x 150 cm oppure 140 x 170 cm. Cordolo laterale alto almeno 10 cm se il parapetto non è pieno. Parapetto con h > 1m Corrimano Fascia per la percezione dai non vedenti 26

27 PARAPETTI I parapetti sono elementi di sicurezza che devono impedire la caduta nel vuoto quindi devono avere: Sufficiente altezza Assenza di sporgenzeche permettano lo scavalcamento Impossibilità di passaggio fra gli elementi che costituiscono il parapetto Resistenza alla spinta orizzontale PARAPETTI DELLE SCALE Particolare attenzione va posta all altezza del corrimano, all interasse tra gli elementi verticali, resistenza alle spinte orizzontali. a b c d Forma del corrimano o mancorrente. Elemento superiore posto sopra la ringhiera a),b); Elemento fissato alla parete laterale c); Sezione ricavata con incavo nella parete d); 27

28 Per impedire lo scavalco del mancorrente è necessario avere una h > di 90 cm tra l appoggio del piede e l estradosso del mancorrente. In presenza di un muretto di cordolo l appoggio del piede deve essere < di 13 cm. Il mancorrente deve avere una h >di 100 cm. Gli elementi di chiusura del parapetto in nessun punto devono permettere il passaggio di una sfera di 10 cm di diametro. Il parapetto deve resistere ad una spinta orizzontale > 100 kg. PRESTAZIONE DEI PARAPETTI Sfera di 10 cm di diametro 28

29 PARAPETTI IN MURATURA E DIC.A I parapetti di muratura sono costituiti da laterizi intonacati o lasciati a vista completati con una copertina superiore ( di legno,pietra,marmo ) Il laterizio può essere assemblato senza vuoti o traforato per creare effetto estetico e per alleggerire il peso del parapetto. I parapetti pieni devono essere muniti di accorgimenti per lo smaltimento delle acque piovane. I parapetti traforati possono essere realizzati in laterizio o in cls. Il parapetto in C.A. È continuo con la struttura e può avere anche una funzione portante (travi parapetto) Il parapetto può anche essere costituito da fioriere di adeguate dimensioni e conformazione. 29

30 PARAPETTI A RINGHIERA I parapetti a ringhiera sono costituiti da montanti verticali ed elementi di chiusura uniti superiormente dal corrimano. Le chiusure possono essere fatte in modi diversi: bacchette di metallo circolare o a sez. retta, griglie, reti metalliche, vetro retinato. I montanti sono ancorati all armatura metallica del balcone oppure fissato con placche e viti a pressione. L ancoraggio può avvenire: al pavimento, sul fronte del balcone nello spessore della soletta oppure all intradosso della soletta del balcone. 30

31 BALAUSTRE Le balaustre sono formate da colonnine dette balaustri, variamente sagomate, che poggiano su uno zoccolo mentre nella parte superiore vi è una cimasa. Alla sommità le colonnine sono collegate da un elemento orizzontale. Sono state utilizzate anticamente per realizzare logge, scale, decorazioni dei balconi. Materiali: marmo, pietra e in tempi più recenti cemento. cimasa balaustro zoccolo Balaustre in marmo o pietra Forme di balaustre Balaustre in legno tornito per ringhiere, recinzioni 31

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