Il percorso regionale: progettazione azioni e prospettive future. Stefania Taddei

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1 Il percorso regionale: progettazione azioni e prospettive future Stefania Taddei

2 Progetto obiettivo proposto nel 2012 Progetto Regionale Finanziato per il 2013 Il presente documento è stato predisposto dal gruppo di lavoro multidisciplinare dignità Conclusione della persona anziana e prevista disabile,evitare il dolore entro inutile in 2014 collaborazione con il Comitato regionale per la lotta al dolore della Regione Emilia-Romagna

3 Legge 15 Marzo 2010, n.38 Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010 Cosa è cambiato? Obbligo del monitoraggio del dolore in cartella clinica Il progetto diventa ospedaleterritorio senza dolore Si semplificano le procedure di accesso ai medicinali impiegati nella terapia del dolore Formazione del personale medico e sanitario Reti nazionali per le cure palliative e per la terapia del dolore Disposizioni per garantire l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

4 Presupposti e finalità RER Aumento della popolazione in struttura che ha un bisogno sanitario per patologie croniche e plurimorbilità I numeri evidenziano che gli operatori si trovano sempre più spesso a rapportarsi con il problema dolore

5 Alcuni dati di contesto (dati 2012) Tipologia di servizio accreditato Numero strutture servizi Nr posti accreditati Nr utenti accolti CRA* CDA* CSRR* CSRD* Dato in via di elaborazione Dato in via di elaborazione CRA: casa residenza per anziani non autosufficienti CDA: centro diurno assistenziale CSRR:centro socio Riabilitativo Residenziale per disabili CSRD : centro socio Riabilitativo Diurno per disabili

6 Presupposti e finalità RER Le strutture che rilevano il dolore in maniera strutturata sono la minoranza soprattutto nei centri per disabili Le modalità di rilevazione sono disomogenee L obiettivo primario è quindi dare agli operatori strumenti omogenei per la rilevazione del dolore e costruire un percorso di presa in carico di anziani e disabili con dolore

7 Tappe del Progetto Formativo 1. Identificazione del Team di Esperti in ogni Azienda sanitaria della RER RER 2. Evento Formativo rivolto al Team di Esperti Aziendali 3. Coinvolgimento delle Strutture Socio- Sanitarie AUSL e identificazione dei Team Interni Programmazione del corso Condivisione dei contenuti

8 Tappe del Progetto Formativo 3. Formazione a caduta dal Team Aziendale ai Team Interni 4 giornate in Dicembre 2013 dedicate alla sensibilizzazione di tutti gli operatori 2 giornate in Febbraio 2014 dedicate alla formazione degli operatori sanitari 4. Formazione interna alle strutture con il coinvolgimento di tutti gli operatori RER

9 Le linee d indirizzo per trattare il dolore in area medica adottate in AUSL garantire a tutti i pazienti la rilevazione dell'intensità soggettiva del dolore, attraverso l'utilizzo di scale validate; garantire il trattamento del dolore attraverso l'adozione dei protocolli terapeutici basati sull'evidenza; Linee di indirizzo per trattare il dolore in area medica

10 IL CORSO DI FORMAZIONE in AUSL BO DICEMBRE 2013: Presentazione del progetto l importanza di capire e valutare del dolore FEBBRAIO 2014: Il trattamento del dolore la scheda di rilevazione OTTOBRE 2014: luci ed ombre: la progettualità futura

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13 Scheda Rilevazione Concordata PROGETTO EVITARE IL DOLORE INUTILE : SCHEDA DI VALUTAZIONE DOLORE DEFINITIVI* NUOVI INGRESSI** N om e e Cognom e Dat a nascit a Dat a ingresso _ Tipologia ingresso: definitivo tempor Scala ut ilizzat a: NRS PAINAD VAS D ATA: DATA: DATA: DATA: DATA: RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO MATTINO MATTINO MATTINO MATTINO MATTINO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO SERA SERA SERA SERA SERA FIRMA FIRMA FIRMA FIRMA FIRMA D ATA: DATA: DATA: DATA: DATA: RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO MATTINO MATTINO MATTINO MATTINO MATTINO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO SERA SERA SERA SERA SERA FIRMA FIRMA FIRMA FIRMA FIRMA D ATA: DATA: DATA: DATA: DATA: RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO RIPOSO MOVIMENTO MATTINO MATTINO MATTINO MATTINO MATTINO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO POMERIGGIO SERA SERA SERA SERA SERA FIRMA FIRMA FIRMA FIRMA FIRMA EVENTI DA SEGNALARE TERAPIA ANALGESICA

14 *OSPITI DEFINITIVI: Istruzioni per l uso Individuare un giorno a settimana per la rilevazione (ad esempio: tutti i lunedì) ed effettuarla in condizioni di riposo e al movimento, attivo o passivo Indicare nella scheda il momento della rilevazione mattino/pomeriggio/sera). Se NRS-PAINAS-VAS <4 Mantenere la rilevazione una volta alla settimana salvo cambiamenti evidenti o modifiche del PAI/PEI Se NRS-PAINAS-VAS 4 consultare MMG o Medico di Struttura per la prescrizione del trattamento ripetere la valutazione tutti i giorni due volte al giorno per 7 gg o secondo indicazione medica.

15 **NUOVI INGRESSI: Istruzioni per l uso Fare la rilevazione tutti i giorni per 7gg in condizioni di riposo, e al movimento attivo o passivo. Indicare nella scheda il momento della rilevazione (mattino/pomeriggio/sera). Se NRS-PAINAS-VAS costantemente <4 Mantenere la rilevazione una volta alla settimana salvo cambiamenti evidenti o modifiche del PAI/PEI Se NRS-PAINAS-VAS 4 consultare MMG o Medico di Struttura per la prescrizione del trattamento ripetere la valutazione tutti i giorni due volte al giorno per 7 gg o secondo indicazione medica.

16 Allineare due percorsi? massimo rendimento minimo sforzo! Progetto Regionale 154 strutture 55 CRA 14 CSRR residenziali disabili 43 CD anziani 42 CD disabili Audit sulle CRA 55 strutture

17 Le cose in comune ai due Il progetto formativo L opportunità culturale e relazionale La scheda di rilevazione del dolore La certezza della restituzione dei risultati percorsi

18 Obiettivo delle CRA: Audit dolore AUDIT DOLORE CRA INDICATORE: % pz con score dolore registrato/ospiti della CRA obiettivo: 50%

19 Obiettivo di tutte le strutture: la scheda di valutazione qualitativa

20 L Agenda di oggi Concludere il percorso regionale con l analisi della scheda di valutazione qualitativa Rispondere alle criticità formative segnalate: Estendere le competenze a tutti gli operatori Approfondire l approccio al dolore nella disabilità

21 L Agenda di oggi HELP DOLORE attivato per consulenza ai Medici di tutte le strutture Le prospettive future per consolidare il progetto Continuare la rilevazione del dolore come prassi normale del protocollo assistenziale in tutte le strutture Re-Audit CRA budget 2015 Progetto formativo dedicato alle strutture per disabili Allineamento al documento definitivo della Regione (Procedura e IO) in fase di redazione

22 Aspetti chiave della programmazione Le scale del dolore nella persona competente con deficit cognitivi e nel disabile Stefania Taddei

23 Il dolore è il 5 parametro vitale Cosa sono i parametri vitali? Sono quei valori che nell'individuo rappresentano la funzionalità dell'organismo Le conseguenze delle loro alterazioni possono compromettere l integrità psico-fisica

24 I parametri vitali Pressione arteriosa Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria Temperatura Dolore Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations (JCAHO) Dec 2001 American Pain Society (APS) Stato di coscienza Ossigenazione sanguigna Glucosio nel sangue Colore della cute Target: mantenere range di normalità

25 Chi lascerebbe senza terapia betabloccante un paziente con PAS 200 mmhg e FC 150/min? Misuriamo e interveniamo

26 Chi lascerebbe senza supporto ventilatorio un paziente con 50 atti respiratori al minuto e 75% di SatO2? Misuriamo e interveniamo

27 Chi lascerebbe senza terapia antipiretica un paziente 40 C di temperatura? Misuriamo e interveniamo

28 Abbiamo a disposizione strumenti di misurazione e Linee Guida validate per la gestione e il trattamento Viene misurato in maniera sistematica in tutti i pazienti? Gli interventi terapeutici sono standardizzati? E il dolore? Il parametro discriminato

29 Cosa sappiamo del dolore Il dolore rappresenta il mezzo con cui l organismo ci segnala un danno tessutale (sintomo) E una esperienza emozionale e sensoriale spiacevole Le conseguenze psico-fisiche del dolore non trattato sono note e rilevanti nel breve e lungo periodo (malattia)

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31 Algoritmo di approccio al dolore A.Ask (chiedere) / Assess (valutare) B. Believe (credere) C. Choose (scegliere) D. Deliver (intervenire) E. Empowered (dare pieni poteri) / enable (mettere in grado)

32 Le scale self report: NRS Si chiede al soggetto di selezionare il numero da 0 a 10 che meglio descrive l intensità del dolore. Abbastanza facile da comprendere, può essere somministrata anche soggetti con deficit visivi. Non richiede l uso di carta e penna. Intensità del dolore Dolore lieve: 1-3 Dolore moderato: 4-6 Dolore severo: 7-8 Dolore intollerabile: 9-10

33 Le scale self report: le faccine di Wong-Baker Nessun dolore Dolore Lieve-Moderato Dolore severo Dolore intollerabile

34 Il dolore nell anziano l dolore dell anziano è il prodotto di più patologie croniche potenzialmente debilitanti, osteoarticolari e vascolari, e fattori psicologici e sociali che possono modulare la percezione e la risposta al dolore. L assessment del dolore in fase avanzata rappresenta una sfida difficile e il suo corretto riconoscimento è reso problematico dalla inaffidabilità descrittiva del paziente che costringe talvolta ad interpretare tiveterapiadolore&menu=terapia

35 Le criticità nell anziano Definita la presenza di un dolore, di una sede e di una diagnosi clinica, la decisione di trattamento è subordinata a una valutazione globale del rischio di effetti collaterali, che nei pazienti multiproblematici e pluritrattati è sempre presente. Decidere chi e quando trattare è sempre difficile. Molte narrazioni quotidiane di pazienti ambulatoriali e interviste epidemiologiche effettuate su larga scala evidenziano il dolore come problema ricorrente nella popolazione anziana e come uno dei determinanti della fragilità

36 Le scale osservazionali: PAINAD Pain Assessment in Advanced Dementia Intensità del dolore Dolore lieve: 1-3 Dolore moderato: 4-6 Dolore severo: 7-8 Dolore intollerabile: 9-10

37 Dolore e demenza: evoluzione delle conoscenze Nella malattia di Alzheimer le aree somatico sensitive corticali della persona sono conservate ed è mantenuta quindi la capacità di percepire gli stimoli dolorosi acuti, anche se spesso il soggetto non riesce a esprimerlo. Quindi, non v'è ragione per credere che con la demenza non si manifestino le condizioni dolorose e non si attivino conseguentemente le vie afferenti sensoriali (Marzinski 1991) Nelle fasi più avanzate della demenza, i disturbi di memoria sono talmente gravi da impedire al demente il ricordo del dolore: in questi casi è impossibile il vissuto del dolore cronico e il malato di Alzheimer percepisce soltanto il dolore acuto.

38 I sintomi diventano segni I processi neurodegenerativi possono alterare l esperienza dolorifica in modo esclusivo, determinando peculiari pattern di alterazione dell esperienza del dolore (Schereder et al, 2003; Carlino et al. 2010). Il mutare dell esperienza del dolore corrisponderebbe a un mutare dei segni e sintomi che si rilevano nel paziente sano. Le espressioni del dolore diventerebbero quindi nuove maschere, che necessiterebbero di una nuova metodologia d indagine. Infatti la valutazione del dolore mediante indicatori non verbali (espressione del viso, atteggiamenti motori generali) è ben documentata per pazienti con stato cognitivo integro e sembra conservare la propria validità anche nei pazienti con grado molto avanzato di decadimento cognitivo e di immobilizzazione (P.Dal Santa)

39 Espressione facciale e dolore L espressione facciale associata all esperienza del dolore, è considerata come indice comportamentale non verbale dolore-correlato tra i più preminenti, in considerazione della sua natura preriflessiva e della sua unicità che la rende immediatamente distinguibile dagli altri stati affettivi (Kunz et al. 2007).

40 Il dolore nella disabilità grave

41 Ulteriori fattori di difficoltà

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44 Scala FLACC

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46 Il Paediatric pain profile è uno strumento sviluppato appositamente per permettere la valutazione e il monitoraggio del dolore nei bambini con gravi disturbi neurologici, incapaci di esprimere il dolore verbalmente. I bambini sono dipendenti dai caregivers per l'interpretazione dei loro segni di dolore. Questi segni possono includere cambiamenti posturali, vocalizzazioni ed espressioni del viso del bambino. Il PPP è stato progettato per monitorare quei comportamenti che una serie di studi ha dimostrato essere il migliore indicatore di dolore.

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49 Il senso di un percorso " Quanto manca alla vetta? ; Tu sali e non pensarci! scrisse F. W. Nietzsche Quanto manca alla comprensione del dolore nelle persone con deficit cognitivi? Tu studia, leggi, osserva, sperimenta e soprattutto comprendi al resto non pensarci.

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