Cifosi, mobilità, equilibrio e disabilità

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1 Cifosi, mobilità, equilibrio e disabilità Is kyphosis related to mobility, balance, and disability? Eum R, Leveille SG, Kiely DK, Kiel DP, Samelson EJ, Bean JF Am J Phys Med Rehabil Nov;92(11): doi: /PHM.0b013e ee. Abstract Obiettivo: lo studio si propone di stabilire la presenza di un'eventuale associazione tra aumento della cifosi e riduzione di mobilità, equilibrio e disabilità in soggetti adulti in età avanzata. Disegno di studio: sono stati utilizzati i dati relativi alla visita di follow-up a 18 mesi effettuata dal 2006 al 2009 a 620 partecipanti allo studio di popolazione sugli anziani Maintenance of Balance, Independent Living, Intellect, and Zest in the Elderly Boston Study. Sono state effettuate analisi trasversali di regressione multivariabili per valutare il rapporto tra cifosi (misurata mediante indice di cifosi) e misurazioni delle performance di mobilità (Short Physical Performance Battery), equilibrio (Berg Balance Scale score) e disabilità (difficoltà autoriferita a camminare per 400 m o a salire una rampa di scale). Gli autori hanno quindi valutato separatamente i soggetti di sesso maschile da quelli di sesso femminile. Tra le variabili di aggiustamento vi erano i fattori demografici (età, sesso, razza e istruzione), l indice di massa corporea, lo stato di salute autoriferito, la comorbilità (cardiopatia, diabete, ictus e sintomi depressivi), il mal di schiena, il dolore al ginocchio e l auto-efficacia percepita nell'evitare una caduta durante le attività quotidiane. Risultati: dopo completo aggiustamento, il maggiore indice cifotico è risultato associato ai punteggi più bassi del Short Physical Performance Battery (beta corretti = -0,08, P = 0,01) ma non ai punteggi più bassi della Berg Balance Scale (beta corretti = -0,09, P = 0,23) né ai punteggi relativi alla disabilità autoriferita (beta corretti = 1,00; IC 95%, 0,93-1,06). Nelle analisi specifiche per un sesso, l'indice cifotico si è rivelato associato soltanto al Short Physical Performance Battery per il sesso femminile. Conclusioni: una cifosi maggiore si associa ad una più scarsa mobilità ma non ad un peggiore equilibrio o ad una maggiore disabilità autoriferita. L'associazione con il Short Physical Performance Battery è stata osservata soltanto per il sesso femminile. È necessario esaminare ulteriormente i meccanismi per i quali un aumento della cifosi influenza le prestazioni fisiche. Commento Carlo Trevisan Il valore scientifico Studio trasversale di 620 anziani residenti nell area di Boston. Lo studio L ipercifosi, che è definita come un angolo di cifosi superiore a 40 gradi, è una condizione comune tra le persone più anziane che può, direttamente o indirettamente, essere un fattore di rischio di disabilità e di ridotta mobilità.

2 Diversi studi hanno associato questa condizione a diversi problemi medici, come cadute, artrosi, osteoporosi, funzione polmonare compromessa e incremento della mortalità. I dati in letteratura non sono comunque univoci. Alcuni studi hanno trovato che l ipercifosi è associata ad una peggiore funzione fisica e ad un minor equilibrio tuttavia, due studi non hanno riportato alcuna relazione tra l'aumento della cifosi ed equilibri. La discrepanza di risultati può essere spiegata con problemi metodologici quali bassa numerosità dei campioni e differenze nei criteri di arruolamento e misurazione. Lo scopo di questo studio è stato quello di indagare la relazione tra cifosi, equilibrio e mobilità utilizzando un ampio campione omogeneo di popolazione anziana. La cifosi toracica è stata quantificata attraverso la determinazione dell Indice di Cifosi (KI) utilizzando un righello modellabile. Un estremità del righello è stata posta a livello del processo spinoso C7 ed quindi il righello modellabile è stato adagiato sulla colonna fino all'articolazione lombosacrale e la curva così ottenuta è stata tracciata su un grafico su carta. La curva della colonna vertebrale è misurata posizionando un righello flessibile lungo la colonna del soggetto e misurando la curva da C7 alla giunzione lombo-sacrale (LS). Quindi, si traccia una linea orizzontale da C7 alla giunzione LS e si misurano l'altezza (H) e l'ampiezza (W) della porzione toracica della curva. L'indice di cifosi (KI) è calcolato dividendo l'altezza toracica per l'ampiezza toracica e moltiplicando il risultato ottenuto per 100 (KI = [H/W] x 100) L'Indice di Cifosi era rappresentata dalla altezza della curva toracica diviso per la lunghezza della colonna vertebrale per 100, con una maggiore KI che indica una maggiore cifosi. Nei 620 partecipanti (226 uomini, 394 donne), i valori di KI andavano da 4 a 26 (media10, ) e sono state osservate delle differenze secondo i quintili di KI; i soggetti più anziani, di razza bianca, con un peggior stato di salute riferita o con una storia di ictus tendevano ad avere un KI maggiore. Il KI è risultato anche significativamente associato alle peggiori prestazioni sul punteggio di performance fisica e l'associazione è rimasta significativa anche dopo gli aggiustamenti per fattori demografici, condizioni di salute, dolore, e rischio di cadute. Il KI non è invece risultato significativamente associato con le prestazioni di equilibrio e con la disabilità. In un'analisi post hoc tra KI e componenti della performance fisica, si è constatato che un KI maggiore era significativamente associato ad una velocità di andatura più lenta e ad una maggior sedentarietà. La letteratura

3 I principali risultati di questo studio sono i seguenti: -1) maggiore cifosi è stata associata a peggiori prestazioni fisiche in soggetti anziani non istituzionalizzati; - 2) l'influenza varia per sesso; - 3) l influenza di una maggiore KI sulla prestazione fisica è stata osservato solo tra le donne; - 4) nessun rapporto è stato osservato tra un elevato KI e le prestazioni di equilibrio o la disabilità autoriferita. Coerentemente con l'ipotesi degli autori, è stato scoperto che gli adulti più anziani che avevano una maggiore cifosi avevano punteggi inferiori nel test di performance fisica che misurava essenzialmente la mobilità degli arti inferiori. Specificamente, l aumento della cifosi è stato associato ad una velocità di andatura più lenta e ad un aumento del tempo necessario per alzarsi da una sedia ripetutamente. Questi risultati sono in linea con precedenti studii di Antonelli-Incalzi e colleghi che hanno trovato una forte relazione tra la funzione fisica e cifosi nelle donne rispetto agli uomini in un studio basato sulla popolazione non istituzionalizzata di oltre i 65 anni. Una maggiore cifosi è stata anche associata ad una ridotta densità minerale ossea della colonna vertebrale ed alla presenza di compressioni vertebrali da osteoporosi. A loro volta, nelle donne, queste fratture sono state associate a una compromissione funzionale. Tuttavia, in studi recenti che hanno valutato cifosi, stato delle ossa e mobilità, Katzman e colleghi hanno scoperto che l'aumento della cifosi è associato con una peggior mobilità nelle donne anziane indipendentemente dalla osteoporosi vertebrale. In questo studio la cifosi non ha condizionato un peggioramento dell equilibrio mentre altri studi, come quello di Antonelli-Incalzi hanno rilevato che l'aumento della cifosi è stato associato ad un alterato equilibrio nelle donne. Greig e colleghi hanno osservato che è la frattura vertebrale, piuttosto che la cifosi toracica, a risultare correlata ai disturbi dell'equilibrio. Ciò potrebbe suggerire che una storia di frattura è un fattore che influenza l'equilibrio piuttosto che la cifosi e potrebbe spiegare l'associazione positiva osservata in altre indagini. Da segnalare che il KI ideale non è stato ancora concordato. C'è una curva cifotica naturale, e la sua distribuzione è stata poco studiata. Nella popolazione studiata da Milne e Lauder, la KI media tra i giovani adulti (di età anni) è stato di circa 8 per gli uomini e 6 per le donne 6-8. In un altro recente studio di Kado e colleghi, il KI tra 610 donne bianche di età compresa tra 67 e 93 anni, è mostrato una distribuzione normale con un valore medio di 12,3 ed una deviazione standard di 3,4. Anche tra le donne della coorte MOBILIZE di Boston, il KI è risultato distribuito normalmente, con un valore medio di 10.7 e una deviazione standard di 3.3. Il commento

4 Questo studio presenta dei limiti poiché, essendo trasversale, non in grado di determinare il nesso di causalità per chiarire i rapporti tra KI e possibili conseguenze, quali cadute o ricoveri in casa di cura per il quale sarebbe necessaria un analisi prospettica. Inoltre, gli autori non erano in grado di valutare i cambiamenti della cifosi nel tempo che potrebbe avere un impatto più deleterio sulla funzionalità e mobilità dei soggetti interessati. Ciononodimeno, lo studio ha dei punti di forza: la grande dimensione del campione, l'inclusione di uomini e donne, l'uso di una popolazione basata sulla comunità, e l'uso di una misura di cifosi clinicamente semplice ed affidabile. I risultati di questo studio potrebbero fornire suggerimenti per studi ulteriori che valutino l'importanza della cifosi tra gli adulti più anziani, in particolare nelle donne. Idealmente, questi studi futuri dovrebbero includere informazioni sulle fratture da compressione e sulla forza di estensione del tronco per aiutare a chiarire i contributi di queste materie correlate. La nota pratica I risultati dello studio possono essere un suggerimento per individuare le aree di lavoro riabilitativo negli anziani affetti da ipercifosi.

5 Medie quadratiche minime aggiustate e intervalli di confidenza statistica del 95% relativi ai punteggi SPPB (A) e ai punteggi BBS (B) per quintili KI in modelli di regressione lineare multivariata. C, Odds ratio aggiustati del modello logistico di regressione lineare multivariata relativi alla previsione della disabilità autoriferita di tutti i partecipanti; il termine di confronto è rappresentato dal quintile 1. Tra le variabili di aggiustamento vi sono i fattori demografici (età, sesso, razza e istruzione),l IMC, lo stato di salute autoriferito, la comorbilità (cardiopatia, diabete, ictus e sintomi depressivi), il mal di schiena, il dolore al ginocchio e l auto-efficacia percepita nell'evitare una caduta durante le attività quotidiane. Per i modelli è stata utilizzata

6 percepita nell'evitare una caduta durante le attività quotidiane. Per i modelli è stata utilizzata l'intera popolazione in studio. Domande per la Formazione a Distanza (FAD) 2014-F3-07-1) Quali di questi parametri è risultato influenzato significativamente dalla ipercifosi? a. Le capacità di equilibrio b. Il dolore c. Le prestazioni fisiche d. La disabilità Tutte le domande dei singoli articoli (identificate dal codice sopra indicato) saranno raccolte nel questionario finale che dovrà essere compilato nel mese di dicembre da parte di coloro che si sono iscritti (o si iscriveranno) al programma facoltativo di FORMAZIONE A DISTANZA - FAD (vedi per conseguire l'attestato GSS FAD o i 50 CREDITI ECM FAD

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