SLA: Mantenimento della Mobilità

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1 SLA: Mantenimento della Mobilità Guida alla Terapia Fisica ed Occupazionale di VICKI APPEL ALS Clinic Coordinator Questo manuale per i Pazienti Italiani affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è stato ideato e realizzato da Vicki Appel che qui vogliamo ricordare per la sua recente scomparsa (24 ottobre 1997). Vicki Appel è stata il cuore propulsore di un nuovo approccio per la terapia globale del paziente affetto da SLA. Con la sua naturale eleganza e gentilezza, ha saputo realizzare un modello di servizio che viene oggi duplicato nel mondo. Porta il suo nome una scala di valutazione della malattia adottata in ogni continente. Ha inoltre ispirato e stimolato la ricerca scientifica del marito, Prof. Stanley H. Appel, uno dei maggiori esperti mondiali dei meccanismi patogenetici della malattia, cercando di mantenere il Paziente al centro di ogni interesse. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra chi ha avuto il privilegio di conoscerla, e soprattutto tra i Pazienti affetti da SLA che l hanno amata profondamente. Dott. Vincenzo Silani Direttore Centro SLA Clinica Neurologica e Centro Dino Ferrari I.R.C.C.S. Ospedale Maggiore - Milano Per il contributo apportato nella stesura di questa versione si ringraziano: Sig.ra Milena Brocchieri, Dott.ssa Vittorina Simonetti, Sig.ra Marzia Zucchi. La Associazione Aldo Perini ringrazia la Italtriest SpA, nella persona del Suo Presidente Sign Carlo Rodriguez, per la determinante collaborazione che ha portato alla realizzazione di questo Manuale, grazie anche al contributo della Tipografia Toscana, Azienda del Gruppo. A

2 NON ABBANDONARE Quando le cose vanno male come qualche volta accade, Quando la strada che stai faticosamente percorrendo sembra tutta in salita, Quando i capitali sono pochi ed i debiti molti, E tu vuoi sorridere, ma devi sospirare, Quando la pena ti sta schiacciando un po riposa se devi, ma non abbandonare. La vita e bizzarra con i suoi giri ed intrecci come ciascuno di noi qualche volta impara, tanti fallimenti si riscoprono non tali qualora fossero stati meglio combattuti; Non cedere, anche se il cammino sembra lento, puoi avere successo con un altra sfida. Il successo e l insuccesso rivoltato. Il colore argenteo delle nuvole del dubbio, e non si puo mai dire quanto tu sia vicino, puo essere vicino quando sembra cosi lontano. E allora attaccati alla lotta quando sei piu duramente colpito. E quando le cose sembrano volgere al peggio che tu non devi cedere. Anonimo B

3 CONTENUTI INTRODUZIONE Pag. 1 SCHEMI DELLO STATO FUNZIONALE Pag. 2 SEZIONE UNO: INDIPENDENTE Pag. 7 SEZIONE DUE: INDIPENDENTE CON AUSILII ASSISTENZIALI Pag. 14 SEZIONE TRE: MINI ASSISTENZA Pag. 43 SEZIONE QUATTRO: ASSISTENZA MAGGIORE Pag. 78 SEZIONE CINQUE: DIPENDENTE Pag. 113 BARRIERE ARCHITETTONICHE Pag. 138 C

4 INTRODUZIONE La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa del sistema nervoso che indebolisce il sistema motorio. Come perdono il supporto dei loro nervi, i muscoli diventano progressivamente più deboli e scarni. Come paziente affetto da SLA, puoi inizialmente notare crampi ai muscoli, muscoli che saltano, oppure una sensazione di pesantezza agli arti. Con il coinvolgimento delle braccia e delle mani, tutti i movimenti che una volta compivi con facilità, come ad esempio aprire le porte, allacciare i bottoni, o aprire tappi a vite, possono diventare difficili. Con l interessamento delle tue gambe, puoi avvertire fatica nel camminare e sentirti meno stabile nell equilibrio. Il progredire della debolezza avrà un rilevante effetto sulla tua vita. La terapia occupazionale e riabilitatoria della malattia possono essere d aiuto nel trattare la debolezza muscolare fornendo programmi di esercizio ed ausilii assistenziali per ottimizzare le tue funzioni ed il livello di indipendenza. Il tentativo di fare troppo o troppo poco comprometterà la tua forza. Non si dovrebbero effettuare esercizi impegnativi nel tentativo di costruire muscoli già indeboliti. Questo tipo di esercizio può esitare in estrema fatica ed incrementare la tua incapacità. L inattività e la riduzione di attività possono anch essi incrementare la tua debolezza. I programmi di esercizio dovrebbero essere personalizzati e modificati ad intervalli appropriati. Prima di utilizzare qualsiasi suggerimento, equipaggiamento, o esercizio riportato in questo manuale dovrai avere istruzioni, dimostrazioni ed approvazione dal tuo medico, dal fisioterapista, o dal terapista occupazionale. Non seguire queste direttive potrebbe risultare dannoso. Lo scopo di questo manuale è di fornire una fonte informativa e/o essere utilizzato come aiuto per il tuo programma personalizzato. Questo manuale è diviso in cinque sezioni principali, ognuna delle quali descrive i criteri guida per lo specifico grado di debolezza muscolare. Da osservare che le condizioni cliniche possono non corrispondere esattamente ad uno specifico livello, ma può capitare, al contrario, che vi sia sovrapposizione. Le sezioni includono: Indipendente, Indipendente con ausilii assistenziali, Mini assistenza, Maggiore assistenza, Dipendenza. All interno di ciascuna sezione abbiamo incluso suggerimenti specifici per esercizi ed ausilii assistenziali. L obiettivo di questo manuale è di fornire criteri guida per ottimizzare la forza, la funzione, il conforto fisico e la sicurezza. 1

5 SCHEMA DELLO STATO FUNZIONALE SEZIONE UNO INDIPENDENTE Deficit Muscolare Leggero decremento nella capacita di mantenere lo sforzo Deficit Funzionale Affaticamento nell effettuare lavori domestici o compiti lavorativi Equipaggiamento Bicicletta - Piscina Obiettivi Mantenere la generale attivita fisica Svolgere attivita aereobiche 2

6 SCHEMA DELLO STATO FUNZIONALE SEZIONE DUE INDIPENDENTE CON AUSILII ASSISTENZIALI A) Deficit Muscolare Deficit Funzionale Equipaggiamento Obiettivo Leggero indebolimento delle mani Difficoltà nel vestirsi, nell adempiere all igiene personale, nello scrivere Abbottonatore Tiracerniere Ausilii per la scrittura Reggimani Manopola per lavarsi Mantenere l indipendenza nei compiti quotidiani della vita B) Deficit Muscolare Deficit Funzionale Equipaggiamento Leggero indebolimento delle gambe Difficoltà nel camminare Apparecchio per sostenere le caviglie, Bastone. Obiettivo Camminare indipendentemente C) Deficit Muscolare Deficit Funzionale Obiettivo Moderato decremento della resistenza allo sforzo Inabilità di svolgere attività continuativamente Semplificare il lavoro e conservare energie D) Deficit Muscolare Deficit Funzionale Obiettivo Crampi muscolari Disagio durante l esecuzione o dopo attività fisica Condurre esercizi di stretching 3

7 SCHEMA DELLO STATO FUNZIONALE SEZIONE TRE MINI ASSISTENZA A) Deficit Muscolare Deficit Funzionale Equipaggiamento Obiettivo Moderata debolezza delle anche e coscie Difficoltà ad alzarsi da seduto in posizione eretta Asse da toilette rialzata Mantenere l indipendenza nella mobilità B) Deficit Muscolare Deficit Funzionale distanze Equipaggiamento rotelle Obiettivo Moderata debolezza delle gambe Difficoltà a camminare con sicurezza per lunghe Girello, girello con appoggio per le braccia, sedia a Camminare in sicurezza C) Deficit Muscolare Deficit Funzionale Equipaggiamento l attività Obiettivo assistenza Moderata debolezza delle braccia Difficoltà a svolgere i compiti giornalieri della vita Aiuti per alimentarsi, vestirsi, l igene personale e lavorativa Massima indipendenza: fare esercizi con minima 4

8 SCHEMA DELLO STATO FUNZIONALE SEZIONE QUATTRO ASSISTENZA MAGGIORE A) Deficit Muscolare Deficit Funzionale svolgere le Equipaggiamento Obiettivo Maggior debolezza delle braccia Abbisogna dell aiuto di un accompagnatore per normali attività quotidiane Modifiche negli abiti, negli utensili per cibo, supporti per il polso e fasciature Massimizzare l abilità funzionale B) Deficit Muscolare Deficit Funzionale assistenza Equipaggiamento asse di Obiettivo trasferimenti stretching Debolezza maggiore nelle gambe Difficoltà nella deambulazione con frequenti cadute ed necessaria per trasferimenti sicuri Sedia a rotelle motorizzata, bagni e cucine modificati, trasferimento Prevenire le cadute. Consentire agli accompagnatori l assistenza nei Permettere all accompagnatore di effettuare esercizi di Prevenire le contratture 5

9 SCHEMA DELLO STATO FUNZIONALE SEZIONE CINQUE DIPENDENTE A) Deficit Muscolare collo Deficit Funzionale Equipaggiamento semireclinabile Obiettivo sicurezza. deformità Debolezza severa dei muscoli includendo il tronco e il Inabilità a muoversi o a trasferirsi. Difficoltà nel mantenere la posizione seduta. Difficoltà a tenere la testa eretta Dipendenza nello svolgere compiti quotidiani Difficoltà a muoversi a letto Sollevatore meccanico o idraulico Sedia a rotelle con imbottitura, reclinabile o Collare per il collo, sostegno lombare Stecche per le mani, supporto per le braccia Materasso antidecubito Consentire a chi assiste di trasferire il paziente con Massimizzare il comfort del paziente e prevenire le Mantenere la postura Prevenire contratture e dolori. Stabilire un programma di posizionamento nel letto. Effettuare esercizi di respirazione e di colpi di tosse 6

10 DEFINIZIONE SEZIONE UNO INDIPENDENTE Ad un livello indipendente dovresti essere in grado di condurre compiti di autocura, attività domestiche e continuare a lavorare. Tuttavia, puoi notare difficoltà crescenti nello svolgere questi compiti a causa della fatica, della debolezza in un gruppo particolare di muscoli o dei crampi. EQUIPAGGIAMENTO Bicicletta, piscina ESERCIZI La debolezza muscolare, il sintomo principale della Sclerosi Laterale Amiotrofica, comporta una ridotta capacita di mantenere a lungo lo sforzo muscolare. Condurre esercizi aerobici può incrementare l efficienza e la resistenza muscolare incrementando il battito cardiaco, la frequenza respiratoria e in definitiva lo stato di benessere del sistema cardiovascolare. Gli esercizi aerobici sono raccomandati fin dalle prime fasi della SLA e dovrebbero includere il camminare, la bicicletta e il nuoto. L esercizio e maggiormente benefico se inserito in un attività di tempo libero che tu gradisci. Rimanendo attivo, sarai in grado di affrontare meglio i vari problemi della SLA. PRECAUZIONI Esercizi eccessivi al punto di affaticare possono contribuire ad aumentare la debolezza muscolare. Esercizi strenui ( allenamento duro ) non rinforzeranno i muscoli già colpiti dalla SLA. Gli esercizi dovranno essere eseguiti con moderazione. Se si avverte fatica durante l esercizio, l attività dovrebbe essere interrotta. Segni di fatica includono respiro affannoso, crampi, incremento delle contrazioni muscolari ed una sensazione di pesantezza nelle braccia e nelle gambe durante lo svolgimento dell attivita. Dopo una sessione di esercizio, dovresti ritornare allo stato fisico iniziale in circa 20 minuti. Se ciò non accade ti stai esercitando troppo a lungo o con troppa fatica. Per diminuire i rischi di danno durante l esercizio, si dovrebbe evitare : di fare esercizi con pesi il caldo e il freddo estremi di fare esercizi durante stati di affaticamento od indisposizione di esercitarsi sino al punto di affaticarsi fare lunghi esercizi senza periodi di riposo fare ginnastica rigorosa 7

11 ESERCIZI SPECIFICI Una forma di esercizio aerobico di particolare beneficio implica una limitata attività in gruppi multipli muscolari sostenuta tra un periodo di tempo. Il tempo varierà in base alla tua sopportazione fisica ed ai muscoli coinvolti dalla malattia. Le forme di esercizi aerobici raccomandati includono il nuoto, la bicicletta, e il camminare. Nuoto Il nuoto, come forma di esercizio a basso sforzo, può essere utile all inizio della SLA. Il galleggiamento nell acqua diminuisce il rischio di danni alle articolazioni, ai muscoli e ai tendini mentre permette di trarre beneficio dall esercizio. L acqua consente libertà di movimento e riduce l energia richiesta per effettuare il movimento. La temperatura dell acqua dovrebbe essere tiepida per ridurre il rischio di crampi e di prematuro affaticamento. L esercizio in acqua è benefico sia per chi nuota, ma anche per chi non sa nuotare. Semplici esercizi in acqua o il fare delle vasche possono essere utilizzati come forma di condizionamento aerobico. I seguenti movimenti attivi in acqua possono essere eseguiti separatamente o in aggiunta alle vasche. Per sicurezza tutti gli esercizi dovrebbero essere effettuati in presenza di un altra persona. Inizialmente, l obiettivo è di eseguire dieci volte ogni esercizio. Il numero di volte può cambiare sulla base della tua resistenza e condizione fisica. Questi esercizi dovrebbero essere effettuati con moderazione, senza indurre mai affaticamento. PONETEVI DI FRONTE AL BORDO DELLA PISCINA. TENETEVI AL BORDO CON LE MANI CON I GOMITI DIRITTI. ALLUNGATE LE GAMBE DIETRO A VOI E MUOVETELE SU E GIÙ CON LE GINOCCHIA LEGGERMENTE PIEGATE. 8

12 PONETEVI DI FRONTE AL BORDO DELLA PISCINA, TENETEVI AL BORDO CON LE MANI E STATE DIRITTI. MUOVETE UNA GAMBA LATERALMENTE, QUINDI RIPORTATELA AL CENTRO. RIPETETE CON L ALTRA GAMBA. GIRATEVI SU DI FIANCO E TENETEVI AL BORDO DELLA PISCINA CON UNA MANO. ALTERNATE LE GAMBE NEI MOVIMENTI DELLA MARCIA, PORTANDO LE GINOCCHIA ALL ALTEZZA DELLA VITA. 9

13 STATE CON LA SCHIENA DIRITTA E LE BRACCIA DIRITTE DI FRONTE A VOI APPENA SOTTO IL LIVELLO DELL ACQUA. MUOVETE LE BRACCIA DRITTE LATERALMENTE, QUINDI RITORNATE NELLA POSIZIONE PRIMITIVA STATE CON LA SCHIENA DRITTA E LE BRACCIA ABDOTTE LATERALMENTE. FATE RUOTARE LE BRACCIA IN SENSO ORARIO ALLE SPALLE, TENENDO I GOMITI DIRITTI, CAMBIATE IL MOVIMENTO RUOTANDO IN SENSO ANTIORARIO. 10

14 STATE CON LA SCHIENA DIRITTA, LE BRACCIA LUNGO IL TRONCO CON IL PALMO DELLA MANO RIVOLTO VERSO L AVANTI. PIEGATE LE BRACCIA AI GOMITI A TOCCARE LE SPALLE. RIPORTATE LE BRACCIA LUNGO IL TRONCO. Bicicletta SIA LA CYCLETTE CHE LA BICICLETTA OFFRONO BENEFICI, NONOSTANTE LA CYCLETTE PRESENTI ALCUNI VANTAGGI. LA CYCLETTE SI EFFETTUA IN UN AMBIENTE DAL CLIMA CONTROLLATO DOVE LA FATICA PUÒ ESSERE MONITORATA ED I MOMENTI DI RIPOSO POSSONO ESSERE SCELTI CON MAGGIOR FACILITA. QUANDO SI USA UNA CYCLETTE CON IL LIVELLO DI FATICA REGOLABILE, QUESTO DOVREBBE ESSERE IMPOSTATO AL PIU BASSO LIVELLO POSSIBILE. SE SI PREFERISCE ANDARE IN BICICLETTA ALL ESTERNO, E MEGLIO EVITARE COLLINE O SUPERFICI DISSESTATE. RICORDATE, QUESTO ESERCIZIO DEVE ESSERE EFFETTUATO SOLO CON MODERAZIONE, SENZA AFFATICAMENTO. 11

15 Camminare Camminare rappresenta un eccellente esercizio. La velocità, la durata e il tipo di terreno possono essere variati per adattarsi alla vostra abilita e forza. Molte persone ritengono che camminare sia rinfrescante e rilassante. E una forma di esercizio molto conveniente che può essere effettuata egualmente bene in città,nei sobborghi e in campagna. Il camminare dovrebbe essere effettuato con passo fermo e braccia dondolanti per massimizzare i benefici cardiovascolari. TECNICHE DI CONSERVAZIONE DELL ENERGIA La conservazione dell energia può essere definita come eliminazione di passaggi inutili in una attivita. Incorporando le tecniche di conservazione dell energia nella vita quotidiana, sarete in grado di vivere più indipendentemente e fare di più per voi stessi con minor fatica. PRINCIPI BASE evitate di affrettarvi - pre-pianificate il lavoro con periodi di riposo - suddividete compiti pesanti e leggeri nell arco della giornata - definite le priorità ed eliminate compiti non necessari evitate movimenti inutili - state seduti anziché in piedi per ogni compito che superi i cinque minuti - evitate di reggere o sollevare oggetti pesanti. Trascinateli o usate un carrello - evitate di stirarvi per raggiungere gli oggetti o di piegarvi adattando la vostra zona di lavoro entro limiti di facile raggiungimento 12

16 SISTEMATE IL VOSTRO SPECIFICO SPAZIO DI LAVORO CON ATTREZZI ED EQUIPAGGIAMENTO PRONTI ALL USO: - vivete semplicemente, evitando il non necessario affollamento di oggetti - usate attrezzi da lavoro moderni e sicuri, per esempio, usate un elettrodomestico per tagliare o tritare gli alimenti - usate buone posture del corpo per prevenire la fatica USATE CONDIZIONI DI LAVORO APPROPRIATE - sistemate l area di lavoro alla giusta altezza - usate un adeguata ventilazione - usate una buona illuminazione - lavorate in modo rilassato, per esempio con musica - indossate abiti confortevoli 13

17 SEZIONE DUE INDIPENDENTE CON AUSILII ASSISTENZIALI DEFINIZIONE La debolezza dei piccoli gruppi muscolari delle mani e dei piedi puo rendere più difficile la cura della persona, i lavori in casa e le mansioni d ufficio. Tale debolezza, unita ad un aumentato affaticamento generale, può rendere necessario l utilizzo di ausilii assistenziali per mantenere l indipendenza. La debolezza delle mani può generare difficoltà nell espletamento di talune attività quotidiane, come abbottonarsi o chiudere la chiusura lampo degli abiti e scrivere. La debolezza dei muscoli che controllano il piede può fare inciampare e richiederà maggiore concentrazione nel camminare su superfici disomogenee per lunghe distanze. Un disturbo comune sono i crampi o dolori muscolari. I crampi si presentano con maggiore frequenza di notte o dopo sforzo. Per ridurre la frequenza e l intensità dei crampi, gli esercizi di stretching possono essere d aiuto. I seguenti suggerimenti sugli strumenti, l esercizio e le tecniche di risparmio dell energia rappresentano uno sforzo per aiutarti a mantenere la tua indipendenza. E importante che sia tu, che la tua famiglia diveniate consapevoli nella scelta degli ausilii e degli obiettivi principali della terapia. 14

18 EQUIPAGGIAMENTO AUSILII ASSISTENZIALI Questi ausilli sono concepiti per aiutare a conservare la capacità di svolgere azioni quotidiane modificando oggetti comunemente utilizzati, incrementando le capacita di mantenere la posizione, o utilizzando strumenti specifici. Gli ausilii assistenziali fanno uso dei muscoli più forti per aumentare l efficienza e la prestazione delle azioni quotidiane. Per esempio, il gancio per i bottoni, illustrato di seguito, ti permette di abbottonare gli indumenti con un solo movimento, indipendentemente dalla destrezza e dalla forza delle dita. Sono disponibili numerosi ausilii assistenziali e non tutti sono indicati per te. Qui di seguito proponiamo alcuni esempi degli ausilii più comunemente utilizzati: Abbottonatore: Per abbottonarsi gli indumenti è necessaria destrezza nelle dita. Se ciò costituisce un problema puoi decidere di sostituire i bottoni con il velcro, di utilizzare bottoni molto grandi con asole larghe o di indossare indumenti che non devono essere allacciati. Un alternativa a questi sistemi è l utilizzo di un abbottonatore.afferrare l ampio manico dell abbottonatore ed inserire l occhiello nell asola. Infilare successivamente il bottone nell occhiello dell abbottonatore e, quindi, tirarlo fino a fare uscire il bottone stesso dall asola. 15

19 Velcro: Si utilizza per modificare abiti allo scopo di sostituire bottoni o allacciature difficili da manipolare. Tira-Lampo: Per chiudere una chiusura a lampo è necessaria una forza adeguata nelle mani e nelle braccia. L aumentata debolezza può rendere necessario l utilizzo di lampo con ganci grandi, indumenti che non devono essere allacciati o di un tira-lampo..il gancio collegato ad un ampio manico, viene posizionato nell occhiello della lampo per farla scorrere tirando verso il basso o verso l alto. 16

20 Ausilii per la scrittura: Quando diminuisce la forza della presa e la destrezza, scrivere può diventare difficile. Allargare la penna/matita con una impugnatura triangolare o con un cilindro di gomma, permette di posizionare correttamente le dita, di ridurre la forza richiesta, di scrivere con maggiore facilità e di mantenere una grafia leggibile. I cilindri di gomma disponibili in diversi diametri sono utili anche per afferrare con più facilità oggetti come rasoi e spazzolini da denti. Reggi chiavi: Per girare una chiave nella serratura è necessaria una considerevole presa e forza della mano. Qualora la debolezza rendesse tale operazione difficile, si consiglia di utilizzare un reggi chiavi. Un reggi chiavi è costituito da barre di plastica rigide e viti per tenere salde le chiavi e funge da leva per girare le chiavi nella serratura Manopola da bagno: Quando risulta difficile tenere in mano il sapone o il panno per lavare i piatti, una manopola da bagno può risolvere il problema. La mano e il sapone vengono inseriti nella tasca della spugna e chiusi con il velcro. 17

21 Apri-porta per la macchina: Forti maniglie di plastica per aprire la maniglia delle macchine con bottone con gancio. Usa la presa e la leva invece della destrezza delle dita Ausilii per la mobilità: Con il progredire dell ipostenia delle gambe, sono raccomandabili ausilii e supporti per la deambulazione. Lo specifico ausiliio o protesi dipende dall entità dell ipostemia e dalla tua volonta di utilizzare tale ausiliio. L utilizzo di un ausiliio di mobilita non vuol dire che avete gettato la spugna. Al contrario, vuol dire che volete rimanere indipendenti il piu a lungo possibile. 18

22 Apparecchio per sostenere le caviglie e il piede: L ipostenia dei muscoli che controllano il piede porta al piede cadente. Potrete inciampare di piu, avere difficolta nel salire o scendere le scale o essere a rischio per slogature delle caviglie. Un apparecchio per sostenere le caviglie e il piede e un supporto leggero in plastica che stabilizza la caviglia ne migliora l aspetto estetico e la sicurezza della deambulazione (tutore). E anche esteticamente vantaggioso perche viene inserito nella scarpa e puo essere facilmente nascosto potendo indossare le calze sopra l apparecchio. A volte, polacchette, stivali o scarpe da ginnastica possono offrire un supporto adeguato per ritardare l uso del tutore. Bastone: Il bastone viene usato per migliorare la sicurezza e la stabilita del cammino, offrendo un ulteriore punto di appoggio. L uso del bastone richiede una moderata forza nelle mani e nelle braccia. Puo essere maggiormente utile quando una gamba e significativamente piu debole dell altra. Il bastone viene tenuto dal lato sano e ha l effetto di spostare parte del peso del corpo del lato debole, garantendo una piu ampia base d appoggio. Per esempio, se lamentate debolezza della gamba sinistra, il bastone deve essere afferrato nella mano destra. Con un minimo di esercizio, il modo di camminare con l ausiliio del bastone puo risultare liscio e naturale. L istruzione da parte di un fisioterapista assicurera l uso piu corretto. Camminando con un bastone dovrebbero essere usate le seguenti sequenze: - Muovere il bastone avanti o di lato - Muovere la gamba debole all altezza del bastone - Fare un passo di eguale misura con la gamba sana. 19

23 Bastone con maniglia orizzontale: In presenza di debolezza nelle mani, si raccomanda un bastone con maniglia orizzontale pittosto che con presa verticale. La maniglia orizzontale permette una presa sicura e una piu ampia superficie di appoggio per la mano. Bastone a quattro piedi: Il bastone a quattro piedi, cosi detto perche ha quattro punti di appoggio, assicura una migliore stabilita rispetto al bastone tradizionale. Questo bastone e disponibile in due modelli, a base larga e a base piccola. E possibile lasciare il bastone senza preoccuparsi di farlo cadere o scivolare. Misura del bastone: Con il bastone alla punta del piede esso deve raggiungere il polso. Cio garantisce un angolo del gomito di gradi quando il bastone e afferrato 20

24 ESERCIZI A questo punto potete sperimentare un piu elevato grado di fatica e non essere in grado di continuare con gli abituali esercizi senza sentirvi esauriti. Se questo accade, dovrete cambiare il vostro programma di esercizi. Le attività aerobiche come andare in bicicletta, camminare e nuotare dovrebbero essere ancora incluse come parte del vostro programma terapeutico, ma dovranno essere modificate. Se non fate gli esercizi siete più predisposti a sviluppare irrigidimento dei muscoli delle giunture ed immobilità di quest ultime. Il miglioramento della forza nei muscoli non ancora affetti andrà perso se il movimento diventa fortemente limitato e doloroso. Una attività fisica ridotta, specialmente se prolungata, riduce la funzionalità non soltanto nei muscoli, ma anche nel sistema cardiovascolare, scheletrico ed in altri sistemi. Un programma di esercizi giornalieri mantiene muscoli e giunture al loro livello di funzionamento ottimale e al tempo stesso fa diminuire la frequenza e l intensità dei crampi muscolari. PRECAUZIONI Continuate a seguire le precauzioni generali elencate nella precedente sezione. Inoltre: effettuate gli esercizi lentamente e dolcemente fate gli esercizi di stiramento per cinque secondi. Non saltate riposate brevemente prima degli esercizi, se si manifestano dolori o crampi effettuate ciascun esercizio 10 volte riposate in qualsiasi momento lo riteniate necessario per prevenire la fatica seguite i consigli di un fisioterapista su come eseguire propriamente gli esercizi aspettate almeno un ora dopo i pasti prima di fare gli esercizi ESERCIZI SPECIFICI I seguenti esercizi hanno lo scopo di stirare i muscoli o di muovere le giunture nel loro completo raggio di azione. Questi esercizi danno maggiori benefici se effettuati due volte al giorno. L intero programma di esercizi dovrebbe occupare solo venti minuti. Ogni stiramento dovrebbe essere mantenuto per cinque secondi e l esercizio ripetuto 10 volte. 21

25 Controllo della posizione STATE APPOGGIATI CON LA SCHIENA AD UNA PARETE. SPINGETE NATICHE, SPALLE E TESTA CONTRO LA PARETE. MUOVETE I PIEDI IN AVANTI,PIEGATE LE GINOCCHIA COSI DA FAR SCIVOLARE LA SCHIENA DI POCHI CENTIMETRI LUNGO LA PARETE. TENDETE I MUSCOLI ADDOMINALI COSI DA FAR ADERIRE IL FONDO SCHIENA CONTRO LA PARETE. RILASSATEVI. RIPETETE 22

26 Schiena Stiramento in posizione eretta...state DIRITTI CON LE MANI APPOGGIATE SUL FONDO SCHIENA. PIEGATEVI INDIETRO CON LE GINOCCHIA DIRITTE. STATE IN QUESTA POSIZIONE PER CINQUE SECONDI, RITORNATE ALLA POSIZIONE INIZIALE. Sollevamento...PONETEVI PRONI, CON LE PALME DELLE MANI A LIVELLO DELLE SPALLE. SPINGETE LA META SUPERIORE DEL VOSTRO CORPO IN ALTO, USANDO LE BRACCIA. RESTATE IN QUESTA POSIZIONE PER CINQUE SECONDI. RITORNATE ALLA POSIZIONE INIZIALE. 23

27 Pressione pelvica...mettetevi SUPINI CON LE GINOCCHIA PIEGATE. TENDETE I MUSCOLI ADDOMINALI E LE NATICHE ED APPIATTITE IL FONDO SCHIENA CONTRO IL PAVIMENTO. TENETE QUESTA POSIZIONE CONTANDO FINO A CINQUE. RILASSATEVI Singolo ginocchio al petto...mettetevi SUPINI CON LE GINOCCHIA PIEGATE. TENENDO LA POSIZIONE DI PRESSIONE PELVICA, AFFERRATE IL GINOCCHIO SINISTRO CON LE MANI E PORTATELO VERSO LA SPALLA SINISTRA FINCHE NON SENTITE UN BUON ALLUNGAMENTO. LENTAMENTE RIPORTATE LA GAMBA AL PAVIMENTO E RIPETETE LA STESSA PROCEDURA CON LA GAMBA DESTRA. 24

28 Due ginocchia al petto...mettetevi SUPINI CON LE GINOCCHIA PIEGATE FACENDO PRESSIONE AL SUOLO COL BACINO. ABBRACCIATE LE GINOCCHIA CON LE MANI E PORTATE ENTRAMBE LE GINOCCHIA VERSO LE SPALLE FINCHE NON SENTITE UN BUON STIRAMENTO DEI MUSCOLI. Sollevamento parziale...mettetevi SUPINI CON LE GINOCCHIA PIEGATE E LE BRACCIA INCROCIATE SUL PETTO. FATE PRESSIONE AL SUOLO COL BACINO RUOTATE IL MENTO VERSO IL PETTO ED ALZATE LA TESTA E LE SPALLE DAL PAVIMENTO. RILASSATEVI 25

29 Esercizi per collo e tronco IL MANTENERE UNA POSTURA ERETTA MENTRE SEDETE E IMPORTANTE PER OGNI FUNZIONE. DEBOLEZZA DEL COLLO E DEL TRONCO INFLUISCONO NEGATIVAMENTE SULLA POSTURA FACENDO DIMINUIRE LA CAPACITA DI EQUILIBRIO E RISULTANDO IN UNA SQUILIBRATA TENSIONE MUSCOLARE. UNA POSTURA INADEGUATA MANTENUTA PER LUNGO TEMPO CONDUCE A RIGIDITA E DOLORE. GLI ESERCIZI DI STIRAMENTO DEL TRONCO E DEL COLLO MIGLIORANO LA MOBILITA DELLA COLONNA VERTEBRALE, CONSENTENDO DI MANTENERE LA POSTURA PIU FACILMENTE. PRECAUZIONE: QUESTI ESERCIZI NON DOVREBBERO ESSERE ESEGUITI SE LA DEBOLEZZA DEL COLLO E GRAVE, CIOE SE AVETE DIFFICOLTA A MANTENERE ERETTO IL CAPO. (SDRAIATI) STATE SUPINI CON LE GINOCCHIA PIEGATE E STENDETE LE ANCHE E IL DORSO ALZANDO LE NATICHE PREMENDO IN BASSO NEL LETTO CON I PIEDI (SE NECESSARIO, CHIEDETE A QUALCUNO DI TENERE FERMI I VOSTRI PIEDI)...(SEDUTI) CON LE BRACCIA ALLUNGATE VERSO IL BASSO. PIEGATEVI A DESTRA 26

30 ...(SEDUTI) CON LE BRACCIA ALLUNGATE VERSO IL BASSO. PIEGATEVI A SINISTRA...(SEDUTI) TENETE LE MANI UNITE. GIRATE LA TESTA, LE SPALLE E LE BRACCIA VERSO DESTRA 27

31 ...(SEDUTI) TENETE LE MANI UNITE. GIRATE LA TESTA, LE SPALLE E LE BRACCIA VERSO SINISTRA 28

32 ...PORTARE IL MENTO IN BASSO VERSO IL TORACE. STATE IN QUESTA POSIZIONE PER CINQUE SECONDI. GUARDATE AVANTI E RILASSATEVI...TENETE IL MENTO DRITTO E LO SGUARDO IN AVANTI. PIEGATE LA TESTA DA UN LATO SPINGENDO L ORECCHIO DESTRO IN BASSO VERSO LA SPALLA DESTRA. RITORNATE ALLA POSIZIONE INIZIALE. RIPETETE DAL LATO OPPOSTO. 29

33 ...COMINCIATE CON IL CORPO ERETTO E LE SPALLE RILASSATE. TENETE IL MENTO DRITTO E GIRATE LA TESTA IL PIU POSSIBILE VERSO DESTRA, COME SE GUARDASTE SOPRA LE VOSTRE SPALLE. RUOTATE DALLA PARTE OPPOSTA. RITORNATE ALLA POSIZIONE INIZIALE E RILASSATEVI...CON LA TESTA ERETTA, SPINGETE IL MENTO IL PIU INDIETRO POSSIBILE, FACENDO UN DOPPIOMENTO. DOVRESTE SENTIRE LA PARTE POSTERIORE DEL VOSTRO COLLO STIRARSI VERSO L ALTO. STATE FERMI PER CINQUE SECONDI E RILASSATEVI. 30

34 Esercizi per le braccia Gomiti: II muscoli che muovono i gomiti sono principalmente posizionati nei due terzi inferiori delle braccia....cominciate CON LE MANI SULLE GINOCCHIA, PIEGATE AI GOMITI PER TOCCARE LE SPALLE. RIPORTATE LE MANI ALLE GINOCCHIA....SEDETE CON I GOMITI E GLI AVAMBRACCI APPOGGIATI SU UN TAVOLO. GIRATE LE PALME VERSO L ALTO E VERSO IL BASSO. 31

35 Polso e mano: I muscoli che controllano il polso sono localizzati nell avambraccio, mentre i muscoli che controllano la mano sono situati sia nell avambraccio che nella mano....muovete LE MANI IN ALTO E IN BASSO COME SE ONDEGGIASSERO...RICHIUDETE A PUGNO ED ALLUNGATE LE DITA...TOCCATE CON IL POLLICE LA PUNTA DI CIASCUN DITO. 32

36 ...PORTATE IL POLLICE ATTRAVERSO IL PALMO DELLA MANO ALLA BASE DEL MIGNOLO E ESTENDETELO....RUOTATE IL VOSTRO POLLICE...CON LE PALME DELLE MANI APPOGGIATE SULLE GINOCCHIA, ALLARGATE LE DITA E QUINDI RICHIUDETELE. 33

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