TECNOLOGIA MECCANICA. Parte 4

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TECNOLOGIA MECCANICA. Parte 4"

Transcript

1 TECNOLOGIA MECCANICA Parte 4

2 Stru%ura dei materiali metallici Il legame metallico

3 Il legame metallico Stru%ura dei materiali metallici Il legame metallico Legame ad elettroni delocalizzati Stru%ura Cristallina dei metalli Alta conducibilità elettrica Alta conducibilità termica iversità degli Studi di Perugia 2

4 Lucidi di Tecnologia Meccanica Stru%ura dei materiali metallici Struttura dei materiali metallici Stru%ura Cristallina dei metalli La struttura dei metalli Cristallo Aggregato uniforme di celle Cella Gruppo di atomi sistemati nello spazio secondo un reticolo Reticolo schema geometrico di disposizione degli atomi all interno di una cella Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 3

5 Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Struttura dei materiali metallici Tipologie di re6colo più comuni nei metalli Cubico a corpo centrato (BCC Body Centered Cubic) Tipologie di reticolo Cubico a facce centrate (FCC Face Centered Cubic) Esagonale compatto (HCP Hexagonal Close Packed) Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 4

6 Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Struttura dei materiali metallici La struttura macroscopica dei metalli Stru%ura a livello macroscopico Metalli monocristallini Un materiale metallico può essere costituito da un solo cristallo molto accresciuto Metalli policristallini Un materiale metallico può essere costituito da più cristalli, tutti caratterizzati da uno stesso reticolo, ma ciascuno con differente orientamento.

7 Lucidi di Tecnologia Meccanica Stru%ura dei materiali metallici Leghe metalliche Leghe metalliche Struttura dei materiali metallici Metallo puro: Lega metallica: Lega binaria: un solo tipo di atomo (elemento) presente almeno un elemento è un metallo due elementi almeno uno è un metallo Lega binaria = solvente + soluto Elemento presente in maggior quantità Elemento presente in minore quantità Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 6

8 Stru%ura dei materiali metallici Leghe binarie Struttura delle leghe binarie (I) Soluzioni solide Mantengono la struttura cristallina del solvente Leghe binarie Composti intermetallici Perdono la struttura cristallina del solvente Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 7

9 Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Struttura dei materiali metallici Leghe binarie Soluzioni solide Mantengono la struttura cristallina del solvente Struttura delle leghe binarie (II) Soluzioni di sostituzione Alcuni atomi di soluto rimpiazzano gli atomi del solvente in alcuni punti del reticolo (solo per atomi simili esempio: ottone= rame+zinco) Sostituzione ordinata Sostituzione disordinata Soluzioni interstiziali Alcuni atomi del soluto si inseriscono negli interstizi del reticolo (atomi del soluto molto più piccoli esempio: acciaio: ferro + carbonio) Soluzione interstiziale Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 8

10 Stru%ura dei materiali metallici Leghe binarie La lega binaria, organizzata secondo una delle stru>ure elencate in precendenza, una fase solida macroscopicamente omogenea). Per via della Lucidi solubilita di Tecnologia limitata Meccanica del soluto, in genere nella lega Struttura coesistono dei materiali almeno metallici due fasi solide. Le diverse fasi Struttura solide possono formare delle grani leghe oppure binarie coesistere (IV) all interno di ciascun grano. Fase 1 Fase 2 Fase 1 Fase 2 Esempio Due fasi all interno di ciascun grano Esempio Una fase all interno di ciascun grano

11 Stru%ura dei materiali metallici Leghe FerroCarbonio (Diagramma di stato FeC)

12 Tra%amen6 termici degli acciai DIAGRAMMA FERRO CARBONIO IN BREVE Il ferro allo stato solido presenta tre forme allotropiche: ferro α: stru>ura cristallina cubica a corpo centrato (CCC o bcc) con costante di cella 2.86 Å, stabile fino a 912 C. ferro γ: stru>ura cristallina cubica a facce centrate (CFC o fcc) con costante di cella 3.65 Å, stabile tra 912 C e 1394 C. ferro δ: stru>ura cristallina cubica a corpo centrato (CCC o bcc) con costante di cella 2.93 Å, stabile tra 1394 C e 1538 C (temperatura di fusione). Queste tre forme allotropiche del ferro sono in grado, in misura diversa, di dar luogo a soluzioni solide con il carbonio, oltre che combinarsi con questo per formare la

13 Stru%ura dei materiali metallici ecnologia Meccanica Lucidi di Tecnologia Meccanica Leghe FerroCarbonio (Diagramma di stato FeC) Leghe ferro carbonioleghe ferro carbon Fasi solide del ferro quasi-puro Diagramma ferro-carbonio Ferrite Soluzione solida interstiziale di C in reticolo Fe (BCC) Instabile, esiste solo alle alte temperature. Austenite (Ferro ) Soluzione solida interstiziale di C in reticolo Fe (FCC) Solubilità di C di due ordini di grandezza superiore alla ferrite Più densa della ferrite, molto duttile ad elevate temperature Importante nei trattamenti termici (C max : 2.11%) Ferrite Soluzione solida interstiziale di C in reticolo Fe (BCC) Esiste anche a temperatura ambiente. Ha proprietà magnetiche. C in piccole quantità, ciononostante una sua piccola variazione altera di molto le proprietà del materiale. Abbastanza morbida e duttile (C max : 0.022%) Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 3

14 Lucidi di Tecnologia Meccanica Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Leghe FerroCarbonio (Diagramma di stato FeC) Ferrite e Austenite Cementite Leghe ferro carboni Leghe ferro carbonio Lucidi di Tecnologia Meccanica Cementite (Fe 3 C) Composto intermetallico di C in Fe Esiste anche a temperatura ambiente. Duro e fragile. (C: 6.67%) Leghe ferro carbon Cementite Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 4 Cementite (Fe 3 C) Composto intermetallico di C in Fe Esiste anche a temperatura ambiente. Duro e fragile. (C: 6.67%)

15 Tra%amen6 termici degli acciai DIAGRAMMA FERRO CARBONIO IN BREVE Nel diagramma di stato ferrocarbonio vi sono tre trasformazioni (ovvero le cui condizioni alle quali avvengono non possono essere variate, nel nostro caso la temperatura e la composizione): Eute`ca, che avviene a 1147 C e 4,3% di carbonio nel seguente modo: Liquido austenite + Perite`ca, che avviene 1495 C e 0,17% di carbonio nel seguente modo: Liquido + ferro δ austenite Eute>oidica, che avviene a 727 C e con 0,77% di carbonio nel seguente modo: Austenite ferrite α +

16 Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Gli acciai Contenuto di carbonio < 2,11% Acciai (C < 2.11%) Acciai Leghe ferro carbonio Punto eutettoide (C = 0.77%) Raffreddamento lento: Austenite (una fase solida, FCC) Il ferro passa a BCC. Parte del carbonio va in soluzione solida con il ferro e forma Ferrite. La solubilità è limitata (0.022%) Il carbonio in eccesso si lega al ferro per formare Cementite (Fe 3 C) Ferrite e Cementite formano una miscela di fasi solide: perlite Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 6

17 Stru%ura dei materiali metallici ucidi di Tecnologia Meccanica Leghe ferro carbonio Gli acciai Contenuto di carbonio < 2,11% Perlite Matrice di ferrite (morbida e malleabile) Lamelle 1 di cementite (dura e fragile) 1 La forma dipende dalla velocità di raffreddamento: lamelle raffreddamento lento. acoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 7

18 Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 8 Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Leghe ferro carbonio Proporzioni delle fasi solide negli acciai Gli acciai Contenuto di carbonio < 2,11% C<0.77% C=0.77% C>0.77% Perlite + Ferrite in eccesso Perlite Perlite + Cementite in eccesso

19 Lucidi di Tecnologia Meccanica Stru%ura Lucidi di Tecnologia dei materiali Meccanica metallici Ghise Ghise Le ghise Contenuto di C tra 2,11% e 4,5% Ghise Ghise (2.11% (2.11% < < C C < < 4.5%) 4.5%) Leghe ferro carbonio Leghe ferro carbonio Temperature di fusione Temperature di fusion più basse rispetto agli più basse rispetto agli acciai: preferibili nei acciai: preferibili nei processi di fusione processi di fusione Il carbonio può essere presente Il carbonio come può cementite, essere come presente grafite come (vedi cementite, figura), oppure come misto grafite (vedi figura) cementite+grafite. oppure misto cementite+grafite. Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 15 Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 15

20 Lucidi di Tecnologia Meccanica Stru%ura dei materiali metallici Le ghise Contenuto di C tra 2,11% e 4,5% Cementite Durissima Grafite o cementite? Cementite Ghisa bianca Difficilmente lavorabile alle macchine utensili Destinata a prodotti resistenti all abrasione Grafite Forma più comune Ghisa grigia Lucidi di Tecnologia Meccanica Facilmente lavorabile alle macchine utensili Lucidi di Tecnologia Meccanica Leghe ferro carbonio Grafite o cementite? Normalmente impiegata nella produzione di getti per organi meccanici Resistenza, durezza, fragilità: Scorrevolezza, lavorabilità: Ghisa bianca Durissima Difficilmente lavorabile alle macchine utensili Destinata a prodotti resistenti all abrasione Grafite Ghisa grigia Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia Grafite Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 16 Leghe ferro carb Forma più comune Facilmente lavorabile alle macchine utensili Normalmente impiegata nella produzione di getti per organi meccanici Grafitizzazione Resistenza, durezza, fragilità: Cementite Scorrevolezza, lavorabilità: Leghe ferro carbonio Il carbonio si trova normalmente allo stato di cementite (Fe Cementite 3 C). La cementite è metastabile, ovvero tende a decomporsi, ma il processo è troppo lento. La grafitizzazione può essere controllata: -operando sulla velocitàdi raffreddamento - usando agenti grafitizzanti (e.g. Silicio > 2%) Grafite

21 Stru%ura dei materiali metallici i di ghise Leghe ferro carbonio Tipi di ghise Ghisa grigia per gej Ghisa grigia per getti Principali tip Grafite a lamelle. La grafite è rigida e funge da accumulatore di tensione, essendo anche fragile costituisce il punto debole del materiale. Il materiale tende a rompersi con facilità lungo le lamelle. Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 18

22 Stru%ura dei materiali metallici pi di ghise Tipi di ghise Ghisa sferoidale Leghe ferro carbonio Principali tip Ghisa sferoidale (o nodulare) Ghisa grigia con grafite a noduli rotondeggianti. Migliori proprietà meccaniche rispetto alle lamelle. Si ottiene artificialmente introducendo altri elementi leganti (e.g. magnesio) che, nella grafitizzazione, favoriscono la formazione di noduli al posto delle lamelle. Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia a 19

23 Stru%ura dei materiali metallici Lucidi di Tecnologia Meccanica Tipi di ghise Ghisa malleabile Principali tipi di ghise Leghe ferro carbonio Ghise malleabili Ghise bianche sottoposte a trattamento termico (ricottura di malleabilizzazione) per migliorarne la deformabilità. Il trattamento termico grafitizza il carbonio. Ghise malleabili a cuore bianco Trattamento termico in atmosfera decarburante (ossido di ferro). L ossigeno estrae il carbonio dalla superficie e aggiunge ferro. Struttura disomogenea: - In superficie: ferrite - All interno: perlite, ferrite, grafite Ghise malleabili a cuore nero Trattamento termico in atmosfera neutra. La cementite si scinde originando flocculi di grafite in matrice ferritica. Ghise malleabili perlitiche Trattamento termico in atmosfera neutra. La cementite si scinde originando flocculi di grafite in matrice perlitica.

24 Stru%ura dei materiali metallici ali tipi di ghise Tipi di ghise Ghisa malleabile Leghe ferro carbonio Lucidi di Tecnologia Meccanica Principali t Esempio: ghisa malleabile a cuore nero i di Perugia 21

25 Lucidi di Tecnologia Meccanica Stru%ura dei materiali metallici Leghe ferro carbonio Elementi fondamentali ed impurità nelle ghise Elemen6 e impurità nelle ghise Elementi fondamentali (Ferro, carbonio, silicio, manganese) Silicio Effetto grafitizzante - dissocia la cementite: Manganese Impurità Fe 3 C 3Fe + C Effetto opposto al silicio, stabilizza la cementite (0,3% - 1%) Fosforo Zolfo Conferisce fluidità alla ghisa nei getti ornamentali (e.g. termosifoni), ma peggiora proprietà meccaniche e lavorabilità Peggiora proprietàmeccaniche e lavorabilità Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Perugia 22

26 Tra%amen6 termici degli acciai Il tra>amento termico indica una serie di operazioni mediante le quali un metallo o una lega vengono al di so>o della temperatura di fusione ed eventualmente anche in di natura chimica determinata, a uno o più cicli termici (riscaldamento, permanenza in temperatura, raffreddamento) con condizioni ben precise in termini di velocità e di temperature, nell intento di determinate proprietà. I termici sono possibili perché i metalli in generale e gli acciai in si presentano so>o diverse forme a seconda delle temperature in cui si trovano e delle percentuali degli in lega (C nel caso specifico dell acciaio.) Alla base dei termici degli acciai ci sono quindi le diverse fasi nel diagramma ferrocarbonio

27 Tra%amen6 termici degli acciai TEMPRA DIRETTA Ciclo termico da: Riscaldamento alla temperatura di Mantenimento per un tempo adeguato alla dimensione del pezzo. In generale per acciai al carbonio il tempo va da 2 a 10 ore e si può con una proporzione 15 min ogni25 mm di spessore. Raffreddamento ad una velocità superiore alla velocità di tempra Al termine del ciclo si ha una stru>ura non o>enibile a basse velocità di raffreddamento

28 Tra%amen6 termici degli acciai TEMPRA DIRETTA Durante la tempra dire>a si possono avere delle tensioni residue dovute a: Contrazione termica dell acciaio Differenza di temperatura tra cuore e superficie Aumento di volume che accompagna la trasformazione Queste tensioni possono causare deformazioni o anche ro>ure del pezzo (se la tempra non è eseguita con i corre` parametri di temperature e velocità di raffreddamento in funzione di dimensioni e tenore di carbonio). TEMPRA TERMALE O SCALARE Il ciclo termico di questo tra>amento è composto da: Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento veloce (superiore alla velocità di tempra) fino ad una temperatura prossima ad Ms (rilevabile dalle curve TTT o calcolabile empiricamente dalla formula di Carapella) Ms = %C33%Mn30%Cr16%Ni10(%Si+%Mo+%W)

29 Tra%amen6 termici degli acciai TEMPRA TERMALE O SCALARE Permanenza a tale temperatura fino a raggiungere l equilibrio termico nel pezzo senza superare la curva di inizio trasformazione Raffreddamento per la formazione della martensite Questo tra>amento causa minori tensioni della tempra dire>a e quindi minori deformazioni nel pezzo.

30 Tra%amen6 termici degli acciai TEMPRA ISOTERMICA O INTERMEDIA O BAINITICA Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento veloce (superiore alla velocità di tempra) fino ad una temperatura prossima ad Ms Permanenza a tale temperatura per un tempo tale da la trasformazione totale o parziale dell Austenite in Bainite. Raffreddamento tale da o>enere una stru>ura formata da sola Bainite (conversione totale) o Bainite e Martensite (conversione parziale)

31 Tra%amen6 termici degli acciai TEMPRA DI AUSTENITIZZAZIONE O SULUBILIZZAZIONE Questo tra>amento ha lo scopo di mantenere la stru>ura fino a temperatura ambiente Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento veloce (superiore alla velocità di tempra) fino ad una temperatura ambiente ma che per di acciai in questo tra>amento è superiore ad Ms

32 Tra%amen6 termici degli acciai RINVENIMENTO Come de>o in precedenza, pezzi sopra>u>o con tempra dire>a possono presentare delle tensioni residue che spesso è necessario eliminare. Il tra>amento di Rinvenimento consente di eliminare queste tensioni. Ciclo termico: Riscaldamento ad una temperatura inferiore alla temperatura di Il valore esa>o dipende di acciaio e dalle dimensioni Permanenza adeguata a questa temperatura. Anche in questo caso il tempo dipende di acciaio e dalle dimensioni Raffreddamento lento o rapido alla temperatura ambiente a seconda di acciaio. Il raffreddamento rapido si necessita per quelle leghe che mostrano il fenomeno di infragilimento da rinvenimento e sono quelle che contengono Si, Mn ed di Cr e di Ni. In acciai infa` si verifica la precipitazione di che causano infragilimento nell intervallo C. L infragilimento da rinvenimento si può evitare con i metodi: Aggiungere piccole dosi di Mo in lega Eseguire il rinvenimento al di so>o della temperatura di precipitazione Il rinvenimento a basse temperature prende nome di rinvenimento di distensione

33 Tra%amen6 termici degli acciai BONIFICA (TF) La bonifica è data dalla combinazione di Tempra e Rinvenimento ad alta temperatura, viene eseguita su acciai de` da Bonifica. BONIFICA ISOTERMA Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento veloce (superiore alla velocità di tempra) fino ad una temperatura molto più elevata di Ms Permanenza a tale temperatura per un tempo tale da la trasformazione totale dell Austenite in Bainite. Raffreddamento Conferisce buona durezza e tenacità allo stesso tempo

34 Tra%amen6 termici degli acciai RICOTTURA COMPLETA (TC) La rico>ura si esegue con questo ciclo: Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento lento fino alla temperatura ambiente Se si parte da un acciaio eute>oide la stru>ura finale è composta da perlite lamellare uniforme Se si parte da un acciaio ipoeute>oide la stru>ura finale è composta da ferrite e perlite lamellare grossolana. Tale tra>amento favorisce la lavorabilità per deformazione a freddo di acciai a basso tenore di C. Non facilita la lavorabilità alle macchine utensili a causa di un eccessivo addolcimento. Facilita invece la lavorabilità alle macchine utensili degli acciai da bonifica. La rico>ura è stre>amente necessaria per prodo` greggi di fusione nei quali occorre eliminare le eterogeneità stru>urali. In casi si può ado>are anche una temperatura più elevata e con tempi più lunghi che quelli nella rico>ura di pezzi qualsiasi.

35 Tra%amen6 termici degli acciai RICOTTURA DI COALESCENZA O GLOBULIZZAZIONE (TB) Con di tra>amento si vuole o>enere una stru>ura finale con perlite globulare. La durezza risultante è ancora inferiore di quella che si o`ene con la rico>ura completa. Si può o>enere di rico>ura secondo due diversi cicli: Riscaldamento ad una temperatura di poco inferiore alla temperatura di della perlite Permanenza per tempi molto lunghi che consentono la trasformazione della perlite o bainite in martensite rinvenuta in forma globulare Raffreddamento lento Nel secondo ciclo si eseguono delle variazioni a cavallo della temperatura di della perlite. Il tempo complessivo è inferiore.

36 Tra%amen6 termici degli acciai RICOTTURA DI COALESCENZA O GLOBULIZZAZIONE (TB) Si esegue questa rico>ura per migliorare la lavorabilità alle macchine utensili di acciai a medioalto tenore di carbonio. Questo tra>amento invece riduce la lavorabilità alle macchine utensili di acciai dolci. L utensile tende ad ʺ impastarsi ʺ. Migliora invece la lavorabilità per deformazione a freddo. RICOTTURA DI DISTENSIONE (TA) Questa tra>amento si per eliminare le tensioni residue su pezzi causate da altri o da lavorazioni. Riscaldamento ad una temperatura inferiore alla quella di della perlite Mantenimento per tempi variabili a seconda di dimensioni del pezzo e delle tensioni da eliminare Raffreddamento in aria Tra>amento facile ed economico molto per eliminare tensioni di pezzi per deformazione fusi, ecc. Non altera le stru>ure che si o>engono a seguito di laminazione o fucinatura.

37 Tra%amen6 termici degli acciai RICOTTURA DI RICRISTALLIZZAZIONE Si esegue solo su materiali da lavorazioni per deformazione Riscaldamento al di sopra di una del materiale de>a temperatura di ricristallizzazione Adeguata permanenza a questa temperatura Raffreddamento lento alla temperatura ambiente La temperatura di ricristallizzazione è generalmente inferiore a quella di della perlite. La temperatura sarà tanto più alta quanto più basso è il grado di incrudimento La temperatura sarà inferiore se si ado>ano tempi di permanenza più Se la temperatura è molto maggiore della temperatura di ricristallizzazione ne consegue una stru>ura con grani molto grossolani (quindi con scarsa resistenza meccanica) Maggiore sarà la velocità di riscaldamento più fine sarà la stru>ura dei grani cristallini che si o`ene con il tra>amento.

38 Tra%amen6 termici degli acciai RICOTTURA ISOTERMICA La rico>ura isotermica ha una durata notevolmente inferiore alla rico>ura completa o di coalescenza. Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento rapido (senza superare la curva di transizione) fino ad una temperatura a cui corrisponde una perlite con la stru>ura desiderata Mantenimento a questa temperatura fino alla completa trasformazione dell austenite Raffreddamento a temperatura ambiente Se la trasformazione viene eseguita in corrispondenza del gomito delle curve, si minimizza il tempo della trasformazione dell austenite in perlite, mantenendo la formazione di una perlite lamellare. Il risultato è similare alla rico>ura completa ma con tempi inferiori. A temperature superiori i tempi aumentano ma si o>engono con stru>ura più sferoidale e minore durezza

39 Tra%amen6 termici degli acciai NORMALIZZAZIONE (TD) La normalizzazione ha lo scopo di affinare e omogenizzare la stru>ura cristallina. Riscaldamento alla temperatura di Adeguata permanenza a temperatura Raffreddamento in aria Differisce dalla rico>ura completa per il raffreddamento che invece di essere molto lento e controllato in forno avviene in aria. In acciai da cementazione porta ad una stru>ura con perlite lamellare e ferrite In acciai da bonifica si ha la presenza di bainite e in alcuni casi anche di martensite Si può eseguire come tra>amento alla rico>ura o bonifica in pezzi che hanno subito lavorazioni per deformazione a caldo Si può eseguire in della rico>ura dove possibile, come ad esempio per migliorare la lavorabilità alle macchine utensili di acciai dolci In alcuni casi (acciai da bonifca per impieghi blandi) il tra>amento termico finale

40 Tra%amen6 Termochimici di Diffusione Si intendono quei in cui un metallo o una lega sono a conta>o con sostanze solide, liquide o gassose ad una temperatura tale da rendere possibile una diffusione degli fino ad una profondità desiderata legata al tempo di permanenza. CARBOCEMENTAZIONE Tale tra>amento è finalizzato alla diffusione di carbonio nella superficie dell acciaio. Poiché solo la stru>ura è in grado di assorbire C, per questo tra>amento è necessario un riscaldamento alla temperatura di in un ambiente ricco di carbonio. Il tempo di permanenza dipende dallo spessore che si intende cementare secondo questa equazione: S = S 0 t n S = spessore di cementazione in mm S 0 = costante di del materiale e delle condizioni ambientali t = Tempo in ore n = costante che in generale vale 0,5

41 Tra%amen6 Termochimici di Diffusione CARBOCEMENTAZIONE Lo scopo del tra>amento è quello di o>enere uno strato superficiale (generalmente su pezzi durissimo e resistente all usura e alla in combinazione con un cuore del pezzo più tenace degli acciai da cementazione che hanno un tenore di C minore o uguale a 0,18%). Il tra>amento si protrae per avere nel primo decimo di millimetro un tenore di C intorno a 0,80,9. Maggiori tenori provocherebbero la formazione di al bordo grano con conseguente infragilimento. Lo spessore efficace di cementazione va da pochi decimi a massimo 2 mm. Valori superiori possono provocare la formazione di cricche in eventuali successivi. NITRURAZIONE Tra>amento che consente di introdurre azoto in acciai con opportuna composizione (acciai da nitrurazione acciai da bonifica con Al, Cr, Mo e V). Tra>amento che si esegue alla temperatura di circa 500 C in un ambiente generalmente contenente ammoniaca anidra (NH3). I tempi di mantenimento sono molto lunghi a causa della diffusione molto lenta dell azoto nella ferrite ( circa ore per una nitrurazioe di 0,4 mm).

42 Tra%amen6 Termochimici di Diffusione NITRURAZIONE Si esegue su materiale già bonificato e non richiede termici successivi. Il tra>amento implica un indurimento superficiale dovuto alla formazione di nitruri di Al, Cr e V (durissimi) che precipitano, oltre alla formazione di Fe 2 N e Fe 4 N. Migliora resistenza ad usura e La presenze del Mo è indispensabile per impedire l infragilimento da rinvenimento. Lo spessore totale generalmente non supera i 0,55mm. I vantaggi rispe>o alla carbocementazione sono: La nitrurazione si può eseguire su pezzi Migliora anche la resistenza alla corrosione Migliora anche la resistenza all abrasione La durezza è superiore a quelle dei pezzi per cementazione (HRC maggiore di 70 contro un HRC maggiore di 58). Mantengono le proprietà fino a circa 500 C contro i circa 200 C di un pezzo per cementazione. Maggiore resistenza a dei pezzi per cementazione I pezzi per cementazione devono essere con ferro dolce (perché poi è necessaria la tempra. La nitrurazione si esegue anche su pezzi con elevato tenore di C. Lo svantaggio sono i maggiori tempi.

43 Tra%amen6 Termochimici di Diffusione CARBONITRURAZIONE Con questo tra>amento si introducono sia carbonio che azoto in un acciaio per diffusione. È necessario portare il pezzo ad una temperatura superiore a quella di in una atmosfera contenente un idrocarburo e ammoniaca anidra. Generalmente a questo tra>amento segue una tempra Si può applicare a tu` gli acciai da cementazione Si o`ene uno strato superficiale duro con elevata resistenza ad usura e a Grazie alla presenza dell azoto porta ad una riduzione della temperatura e della velocità di trasformazione dell austenite durante il raffreddamento, con conseguente aumento della temprabilità e riduzione della deformazioni e tensioni residue. Nella versione rapida si temperature di C con tempi brevi (13 ore) in un bagno di sali fusi (cianuro di potassio e cianato di potassio), portando alla formazione di uno strato molto so`le (0,0050,015 mm) di carburi e nitruri (zona dei seguito da uno strato più ampio (0,15 mm) ricco di nitruri ma meno duro. Gli acciai da costruzione possono essere a questo tra>amento rapido, che come la nitrurazione non richiede ulteriori e porta piccole tensioni residue e deformazioni

44 Tra%amen6 Termochimici di Diffusione SOLFOCEMENTAZIONE Tra>amento usura e grippaggio simile alla carbonitrurazione rapida (570 C, 13 ore, bagno di sali cianuri di sodio, di sodio e solfuro di sodio). 0,1mm Si può applicare su acciai di qualsiasi composizione, generalmente preceduto da bonifica non richiede ulteriori successivi. CROMIZZAZIONE Si esegue con lo scopo di o>enere uno strato superficiale con elevata resistenza alla ossidazione a caldo e alla corrosione. Per acciai dolci si esegue nel range di temperature di C Per gli acciai a medio alto tenore di C alle temperature di C Atmosfera controllata con fluoruro di cromo granulato. Il cromo tende a legarsi con il carbonio dell acciaio formando carburi durissimi che ostacolano la ulteriore diffusione, formando uno strato superficiale duro e fragile. Per evitare questo fenomeno spesso si usano acciai che ostacola la formazione di carburi di cromo.

45 Tra%amen6 Termochimici di Diffusione SILICIZZAZIONE Si introduce silicio con lo scopo di aumentare sullo strato superficiale la resistenza alla corrosione, all ossidazione a caldo e all usura. Si porta alla temperatura di in atmosfera di SiCl 4. Si forma uno o due Nei casi di doppio strato lo strato più esterno è da una soluzione di Si nel Fe e da Siliciuri (Fe 3 Si 2 ), mentre lo strato più interno è solo dalla soluzione solida di Silicio nel Fe. Nel caso di unico strato si ha solo la soluzione solida. Lo strato silicizzato ha una durezza modesta ma è resistente alla corrosione di acidi (nitrico, solforico e cloridrico) e all ossidazione fino alla temperatura di 100 C. Elevata resistenza all usura che può essere migliorata immergendo i pezzi in olio a 150 C favorendone l assorbimento. Il tra>amento si esegue generalmente in acciai non a basso tenore di carbonio e zolfo.

Trattamenti termici dei metalli

Trattamenti termici dei metalli Trattamenti termici dei metalli TRATTAMENTI TERMICI Trasformazioni di fase: termodinamica vs cinetica Trattamenti che portano le leghe verso le condizioni di equilibrio (es: ricottura) Trattamenti che

Dettagli

Mtll Metallurgia Acciai e ghise

Mtll Metallurgia Acciai e ghise Acciai e ghise Mtll Metallurgia Acciai e ghise Prof. Studio: piano terra Facoltà di Ingegneria, stanza 25 Orario di ricevimento: i Mercoledì 14.00-16.00 Tel. 07762993681 E-mail: iacoviello@unicas.itit

Dettagli

TRATTAMENTI TERMICI DEGLI ACCIAI

TRATTAMENTI TERMICI DEGLI ACCIAI 1. TEMPRA La tempra diretta: TRATTAMENTI TERMICI DEGLI ACCIAI - Aumenta la durezza degli acciai - Conferisce agli acciai la struttura denominata MARTENSITE (soluzione solida interstiziale sovrassatura

Dettagli

TRATTAMENTI TERMICI DELLE GHISE

TRATTAMENTI TERMICI DELLE GHISE TRATTAMENTI TERMICI DELLE GHISE Tenendo conto che le ghise hanno le stesse strutture degli acciai (perlite, cementite, ferrite), anche su di esse é possibile effettuare trattamenti termici. In particolare

Dettagli

NOTA TECNICA : Metallurgia di base degli acciai speciali da costruzione

NOTA TECNICA : Metallurgia di base degli acciai speciali da costruzione NOTA TECNICA : Metallurgia di base degli acciai speciali da costruzione Indice : 1. INTRODUZIONE p. 1 2. FASI e COSTITUENTI STRUTTURALI p. 3 3. PUNTI CRITICI p. 4 4. TRATTAMENTI TERMICI MASSIVI p. 5 0

Dettagli

TRATTAMENTI TERMICI IMPORTANZA DI ESEGUIRE IL TRATTAMENTO TERMICO NEL MOMENTO OPPORTUNO DEL PROCESSO DI REALIZZAZIONE DEL PEZZO

TRATTAMENTI TERMICI IMPORTANZA DI ESEGUIRE IL TRATTAMENTO TERMICO NEL MOMENTO OPPORTUNO DEL PROCESSO DI REALIZZAZIONE DEL PEZZO TRATTAMENTI TERMICI IL TRATTAMENTO TERMICO CONSISTE IN UN CICLO TERMICO CHE SERVE A MODIFICARE LA STRUTTURA DEL MATERIALE PER LA VARIAZIONE DELLE SUE CARATTERISTICHE MECCANICHE: RESISTENZA DEFORMABILITA

Dettagli

G. M. La Vecchia Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Brescia

G. M. La Vecchia Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Brescia G. M. La Vecchia Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Brescia Solubilizzazione Cementazione Nitrurazione Tempra di soluzione ed invecchiamento Coltre bianca cementato Nitrurazione 550 C x

Dettagli

Lezione 11 Trattamenti termici

Lezione 11 Trattamenti termici Lezione 11 Gerardus Janszen Dipartimento di Tel 02 2399 8366 janszen@aero.polimi.it . IL TRATTAMENTO TERMICO CONSISTE IN UN CICLO TERMICO CHE SERVE A MODIFICARE LA STRUTTURA DEL MATERIALE PER LA VARIAZIONE

Dettagli

CURVE DI BAIN. Curve di Bain TTT per un acciaio eutettoide

CURVE DI BAIN. Curve di Bain TTT per un acciaio eutettoide CURVE DI BAIN Le strutture che appaiono nel diagramma Fe-C sono ottenute in seguito a raffreddamenti molto lenti. Quando i raffreddamenti sono di tipo diverso, si ottengono via via strutture non previste

Dettagli

LEGHE METALLICHE STRUTTURA DELLE LEGHE LA GHISA E L ACCIAIO. I metalli sono dei SOLIDI POLICRISTALLINI (aggregati di molti cristalli, detti GRANI)

LEGHE METALLICHE STRUTTURA DELLE LEGHE LA GHISA E L ACCIAIO. I metalli sono dei SOLIDI POLICRISTALLINI (aggregati di molti cristalli, detti GRANI) LEGHE METALLICHE LA GHISA E L ACCIAIO Prof.ssa Silvia Recchia Le leghe sono delle DISPERSIONI DI UN SOLIDO IN UN ALTRO SOLIDO SOLVENTE: metallo base (metallo presente in maggiore quantità) SOLUTO: alligante

Dettagli

Trattamenti termici degli acciai al carbonio

Trattamenti termici degli acciai al carbonio Trattamenti termici Il trattamento termico è una lavorazione attuata mediante un ciclo termico, su un metallo o una sua lega, allo stato solido, al fine di variarne le proprietà e renderle adatte alla

Dettagli

MATERIALI. Introduzione

MATERIALI. Introduzione MATERIALI 398 Introduzione Gli acciai sono leghe metalliche costituite da ferro e carbonio, con tenore di carbonio (in massa) non superiore al 2%. Attenzione: la normazione sugli acciai è in fase di armonizzazione

Dettagli

Effetto di elementi alliganti in Fe-C

Effetto di elementi alliganti in Fe-C Effetto di elementi alliganti in Fe-C A: austenitizzanti (gammogeni), Ni, Co, Mn, C, N B: ferritizzanti (alfogeni), Cr, Mo, V, W, Ta, Si, P, La solubilità può essere limitata (B, P, S, Cu, Pb,,..) Effetto

Dettagli

Acciai inossidabili e corrosione

Acciai inossidabili e corrosione Acciai inossidabili e corrosione (terza parte - versione novembre 2003) Appunti ad esclusivo uso interno ITIS VARESE - specializzazione meccanici. Bibliografia W. Nicodemi - METALLURGIA MASSON ITALIA EDITORI

Dettagli

4 TRATTAMENTI TERMICI DEI MATERIALI FERROSI

4 TRATTAMENTI TERMICI DEI MATERIALI FERROSI 4 TRATTAMENTI TERMICI DEI MATERIALI FERROSI 4.2 Curve di raffreddamento 4.2.1 Curve TTT (temperatura, tempo, trasformazione) I cicli termici Il diagramma TTT relativo a un generico acciaio ipoeutettoide

Dettagli

Composizione degli acciai Conoscere bene per comprare meglio

Composizione degli acciai Conoscere bene per comprare meglio Composizione degli acciai Conoscere bene per comprare meglio Manuele Dabalà Dip. Ingegneria Industriale Università di Padova Introduzione Cos è l acciaio? Norma UNI EN 10020/01 Materiale il cui tenore

Dettagli

LEGHE FERRO - CARBONIO

LEGHE FERRO - CARBONIO LEGHE FERRO - CARBONIO Le leghe binarie ferro-carbonio comprendono gli acciai ordinari e le ghise. Come già studiato gli acciai hanno percentuale di carbonio tra 0,008 e 2,06, le ghise tra 2,06 e 6,67.

Dettagli

MATERIALI PER UTENSILI CARATTERISTICHE PRINCIPALI

MATERIALI PER UTENSILI CARATTERISTICHE PRINCIPALI MATERIALI PER UTENSILI CARATTERISTICHE PRINCIPALI - Durezza a freddo (elementi di lega, trattamenti termici ) - Durezza a caldo (alte velocità di taglio) - Tenacità (frese, taglio interrotto ) - Resistenza

Dettagli

3.6 DIAGRAMMI DI TRASFORMAZIONE CON RAFFREDDAMENTO CONTINUO

3.6 DIAGRAMMI DI TRASFORMAZIONE CON RAFFREDDAMENTO CONTINUO 3.6 DIAGRAMMI DI TRASFORMAZIONE CON RAFFREDDAMENTO CONTINUO I trattamenti termici isotermi non sono i più pratici da effettuare, infatti essi prevedono che una lega debba essere raffreddata rapidamente

Dettagli

Il Ferro puro. Densità ρ (20 C): 7870 kg/m 3 R m = 180-290 MPa R e = 100-170 MPa A% = 40-50% Z = 80-95% HB = 45-55 E = 210 GPa

Il Ferro puro. Densità ρ (20 C): 7870 kg/m 3 R m = 180-290 MPa R e = 100-170 MPa A% = 40-50% Z = 80-95% HB = 45-55 E = 210 GPa Il Ferro puro Densità ρ (20 C): 7870 kg/m 3 R m = 180-290 MPa R e = 100-170 MPa A% = 40-50% Z = 80-95% HB = 45-55 E = 210 GPa Oltre alla fusione, il ferro presenta due trasformazioni di fase allo stato

Dettagli

Università di Pisa Facoltà di Ingegneria. Leghe non ferrose. Chimica Applicata. Prof. Cristiano Nicolella

Università di Pisa Facoltà di Ingegneria. Leghe non ferrose. Chimica Applicata. Prof. Cristiano Nicolella Università di Pisa Facoltà di Ingegneria Leghe non ferrose Chimica Applicata Prof. Cristiano Nicolella Leghe non ferrose Minerali di alluminio L alluminio è uno degli elementi più abbondanti sulla crosta

Dettagli

SVILUPPI DEI TRATTAMENTI TERMOCHIMICI DI DIFFUSIONE DA FASE GAS MEDIANTE CARATTERIZZAZIONE SUPERFICIALE GDOES

SVILUPPI DEI TRATTAMENTI TERMOCHIMICI DI DIFFUSIONE DA FASE GAS MEDIANTE CARATTERIZZAZIONE SUPERFICIALE GDOES SVILUPPI DEI TRATTAMENTI TERMOCHIMICI DI DIFFUSIONE DA FASE GAS MEDIANTE CARATTERIZZAZIONE SUPERFICIALE GDOES Salsomaggiore Terme 6 Maggio 2009 20 Convegno Nazionale dei Trattamenti Termici Gianluca Mancuso

Dettagli

Materiali per alte temperature

Materiali per alte temperature Materiali per alte temperature Prof. Barbara Rivolta Dipartimento di Meccanica Politecnico di Milano 14 Novembre 2013, Lecco Fenomeni metallurgici ad alta temperatura 2 Fenomeni meccanici: sovrasollecitazioni

Dettagli

Trattamenti di miglioramento

Trattamenti di miglioramento Trattamenti di miglioramento Trattamenti a freddo Martellamento Laminazione Trattamenti a caldo Tempra Rinvenimento Bonifica Ricottura Normalizzazione Carbocementazione Nitrurazione Trattamenti termici

Dettagli

CAPITOLO 9 Materiali metallici ESERCIZI CON SOLUZIONE SVOLTA. Problemi di conoscenza e comprensione

CAPITOLO 9 Materiali metallici ESERCIZI CON SOLUZIONE SVOLTA. Problemi di conoscenza e comprensione CAPITOLO 9 Materiali metallici ESERCIZI CON SOLUZIONE SVOLTA Problemi di conoscenza e comprensione 9.1 (a) La ghisa grezza è tipicamente estratta da minerali di ossido di ferro in un altoforno in cui il

Dettagli

Acciaio per lavorazioni a caldo

Acciaio per lavorazioni a caldo Acciaio per lavorazioni a caldo Generalità BeyLos 2343 è un acciaio legato al cromo molibdeno, vanadio progettato per la realizzazione di matrici, stampi o punzoni o altri particolari che devono lavorare

Dettagli

- - - - - - - - - - RISPOSTE BREVI 2 QUADRIMESTRE - - - - - - - - -

- - - - - - - - - - RISPOSTE BREVI 2 QUADRIMESTRE - - - - - - - - - 1 di 8 05/03/2014 15:40 - - - - - - - - - - RISPOSTE BREVI 2 QUADRIMESTRE - - - - - - - - - T3. Tempra martensitica + tempra differita martensitica e tempra bainitica T4. Rinvenimento e bonifica T5. Carbocementazione

Dettagli

Mtll Metallurgia Trattamenti termici

Mtll Metallurgia Trattamenti termici Trattamenti termici Mtll Metallurgia Trattamenti termici Prof. Studio: piano terra Facoltà di Ingegneria, stanza 25 Orario di ricevimento: i Mercoledì 14.00-16.00 Tel. fax 07762993681 E-mail: iacoviello@unicas.itit

Dettagli

Acciaio per lavorazioni a caldo

Acciaio per lavorazioni a caldo Acciaio per lavorazioni a caldo Generalità BeyLos 2329 è un acciaio legato progettato per la realizzazione di matrici, stampi o punzoni o altri particolari che devono lavorare a temperature elevate. I

Dettagli

TRATTAMENTI TERMOCHIMICI DEGLI ACCIAI

TRATTAMENTI TERMOCHIMICI DEGLI ACCIAI TRATTAMENTI TERMOCHIMICI DEGLI ACCIAI m12 Scopi dei trattamenti diffusivi Trattamenti di Carbocementazione,, Nitrurazione, Borurazione Proprietà ed applicazioni TRATTAMENTI TERMOCHIMICI di DIFFUSIONE TRATTAMENTI

Dettagli

Corrado Patriarchi 1

Corrado Patriarchi 1 CorradoPatriarchi 1 2 PROGETTAZIONE SCELTA DELL ACCIAIO APPLICAZIONE QUALITA DELL ACCIAIO ESECUZIONE SUPERFICIALE 3 Per trattamento termico si intende una successione di operazioni mediante le quali una

Dettagli

Indice. 1.1 Introduzione 3 1.2 Sistema Internazionale delle unità di misura 4

Indice. 1.1 Introduzione 3 1.2 Sistema Internazionale delle unità di misura 4 Indice Prefazione alla terza edizione Prefazione alla seconda edizione Prefazione alla prima edizione Indice dei simboli Indice delle abbreviazioni Tavola periodica degli elementi XI XIII XV XVII XXI XXII

Dettagli

METALLI FERROSI GHISA ACCIAIO

METALLI FERROSI GHISA ACCIAIO METALLI FERROSI I metalli ferrosi sono i metalli e le leghe metalliche che contengono ferro. Le leghe ferrose più importanti sono l acciaio e la ghisa. ACCIAIO: lega metallica costituita da ferro e carbonio,

Dettagli

Politecnico di Torino Dipartimento di Meccanica DAI PROVINI AI COMPONENTI

Politecnico di Torino Dipartimento di Meccanica DAI PROVINI AI COMPONENTI DAI PROVINI AI COMPONENTI Vi sono molti fattori che influenzano la resistenza a fatica; fra i fattori che riguardano il componente hanno particolare importanza: le dimensioni (C S ) la presenza di intagli

Dettagli

Capitolo 1 COSTITUZIONE DELLA MATERIA

Capitolo 1 COSTITUZIONE DELLA MATERIA ITST J.F. KENNEDY - PN Disciplina: TECNOLOGIA MECCANICA Capitolo 1 COSTITUZIONE DELLA MATERIA A cura di Prof. Antonio Screti LA COSTITUZIONE DELLA MATERIA CARATTERISTICHE DEI MATERIALI METALLICI Le caratteristiche

Dettagli

Lezione 21 Materiali di impiego aeronautico e loro trattamenti

Lezione 21 Materiali di impiego aeronautico e loro trattamenti di impiego aeronautico e loro trattamenti Giuseppe Quaranta giuseppe.quaranta@polimi.it Forze che agiscono sul velivolo Portanza Trazione Resistenza Ambiente Operativo Peso Argomenti del corso Aerodinamica

Dettagli

Classificazione acciai

Classificazione acciai Leghe ferrose Classificazione acciai Acciai al Carbonio: Fe + C (%C da 0,06% a 2,06 %) High Strengh Low Alloy (HSLA): contengono 0.2% di C, 1.5% Mn e piccoli tenori di Si, Cu, V, Nb), sono prodotti con

Dettagli

GLOSSARIO DI METALLURGIA

GLOSSARIO DI METALLURGIA GLOSSARIO DI METALLURGIA ACCIAIO AL CARBONIO. Acciaio costituito essenzialmente da ferro e carbonio senza altri elementi intenzionalmente aggiunti. ADDOLCIMENTO PER INVECCHIAMENTO. Spontanea diminuzione

Dettagli

a cura di Massimo Reboldi MATERIALI PER UTENSILI

a cura di Massimo Reboldi MATERIALI PER UTENSILI MATERIALI PER UTENSILI Gli utensili 2 Il comportamento di un utensile influenza in maniera determinante la: Qualità del prodotto finito; Costo parti lavorate; Gli utensili 3 Nelle due principali fasi devono

Dettagli

CURVE TRATTAMENTI TERMICI

CURVE TRATTAMENTI TERMICI CURVE TRATTAMENTI TERMICI GENERALITÀ - Per conferire all'acciaio determinate caratteristiche in funzione del suo utilizzo finale si ricorre ai trattamenti termici. Di seguito trovate alcune note sui trattamenti

Dettagli

Informazioni tecniche Articolo pubblicato sulla rivista "Quaderni Tecnologici" del mese di ottobre 2002

Informazioni tecniche Articolo pubblicato sulla rivista Quaderni Tecnologici del mese di ottobre 2002 Informazioni tecniche Articolo pubblicato sulla rivista "Quaderni Tecnologici" del mese di ottobre 2002 TRATTAMENTI TERMICI PER GLI STAMPI CONSIDERAZIONI E CONSIGLI Franco Trombetta - S.T.T. s.r.l. Per

Dettagli

Analisi dell'acciaio. Contenuto di carbonio. Contenuto di elementi di lega. Quantità di carburi. Finezza e omogeneità dei carburi

Analisi dell'acciaio. Contenuto di carbonio. Contenuto di elementi di lega. Quantità di carburi. Finezza e omogeneità dei carburi GENERALITÀ Per ottenere le caratteristiche meccaniche su un acciaio dato, con un buon compromesso tra la resistenza e la tenacità, è indispensabile ottimizzare la sua struttura metallurgica così come la

Dettagli

STRUTTURA DEI METALLI

STRUTTURA DEI METALLI STRUTTURA DEI METALLI Durante la solidificazione di un metallo liquido si formano progressivamente in tutta la massa i grani cristallini affiancati. GRANI CRISTALLINI I grani sono visibili con un microscopio

Dettagli

Analisi eseguite su alcuni casi di rottura dimostrano che gli errori in questi metodi di lavorazione hanno un incidenza.

Analisi eseguite su alcuni casi di rottura dimostrano che gli errori in questi metodi di lavorazione hanno un incidenza. Indicazioni per la lavorazione Rottura degli utensili a causa di rigature L economicità della fabbricazione di prodotti industriali è determinata, tra l altro, dalla efficienza degli utensili impiegati.

Dettagli

Alluminio e sue leghe

Alluminio e sue leghe Alluminio e sue leghe Proprietà dell alluminio puro Basso peso specifico Elevata conducibilità eletrica Buona resistenza alla corrosione Scarse caratteristiche meccaniche L alligazione dell alluminio ne

Dettagli

CAPITOLO 11 Materiali ceramici ESERCIZI CON SOLUZIONE SVOLTA. Problemi di conoscenza e comprensione

CAPITOLO 11 Materiali ceramici ESERCIZI CON SOLUZIONE SVOLTA. Problemi di conoscenza e comprensione CAPITOLO 11 Materiali ceramici ESERCIZI CON SOLUZIONE SVOLTA Problemi di conoscenza e comprensione 11.10 (a) Le strutture a isola dei silicati si formano quando ioni positivi, come Mg 2+ e Fe 2+, si legano

Dettagli

LA NITRURAZIONE. (versione gennaio 2006)

LA NITRURAZIONE. (versione gennaio 2006) LA NITRURAZIONE (versione gennaio 2006) Raccolta di appunti ad esclusivo uso interno ITIS VARESE - specializzazione meccanici. La nitrurazione è un processo che consente la formazione di nitruri durissimi

Dettagli

Il trattamento termico on line di tubi in acciaio inossidabile austenitico e ferritico

Il trattamento termico on line di tubi in acciaio inossidabile austenitico e ferritico Il trattamento termico on line di tubi in acciaio inossidabile austenitico e ferritico Studio di fattibilità relativo all inserimento di un impianto per ricottura brillante di tubi in acciaio inossidabile

Dettagli

L acciaio ESR per lavorazione a caldo

L acciaio ESR per lavorazione a caldo L acciaio ESR per lavorazione a caldo Generalità EskyLos 2367 è un acciaio legato al cromo molibdeno, vanadio progettato per la realizzazione di matrici, stampi o punzoni o altri particolari che devono

Dettagli

La resistenza di un materiale dal comportamento fragile va analizzata attraverso gli strumenti della meccanica della frattura.

La resistenza di un materiale dal comportamento fragile va analizzata attraverso gli strumenti della meccanica della frattura. La resistenza di un materiale dal comportamento fragile va analizzata attraverso gli strumenti della meccanica della frattura. Il sistema di riferimento è quello di un componente soggetto a carichi esterni

Dettagli

DEFINIZIONE Leghe ferro-cromo o ferro-cromo-nichel la cui caratteristica principale è la resistenza alla corrosione, dovuta alla proprietà di passivarsi in condizioni ossidanti. 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Dettagli

1.2436 (X210CrW12) 1.2436

1.2436 (X210CrW12) 1.2436 G1 AISI D6 Acciaio da utensili per lavorazioni a freddo adatto alla realizzazioni di utensili di taglio, piegatura, pressatura e incisione, punzoni, barre piegatrici e lame. Il 1.2436 è un acciaio ledeburitico

Dettagli

IMPAX SUPREME. Acciaio per stampi bonificato

IMPAX SUPREME. Acciaio per stampi bonificato IMPAX SUPREME Acciaio per stampi bonificato Queste informazioni sono basate sulla nostra attuale esperienza e forniscono informazioni generali sul nostro prodotto e sul suo utilizzo. Pertanto non devono

Dettagli

Capitolo quinto ACCIAI DA BONIFICA

Capitolo quinto ACCIAI DA BONIFICA Capitolo quinto ACCIAI DA BONIFICA Il termine italiano bonifica trova corrispondenza soltanto nella lingua tedesca nel termine vergütun, mentre nella lingua anglosassone e francese corrisponde rispettivamente

Dettagli

L acciaio può essere sottoposto a svariati trattamenti che agiscono sulla sua struttura cristallina, modificandone le caratteristiche fisiche e

L acciaio può essere sottoposto a svariati trattamenti che agiscono sulla sua struttura cristallina, modificandone le caratteristiche fisiche e L acciaio può essere sottoposto a svariati trattamenti che agiscono sulla sua struttura cristallina, modificandone le caratteristiche fisiche e meccaniche in modo da renderlo idoneo a particolari impieghi.

Dettagli

ACCIAI. Normative e designazione Caratteristiche chimiche Proprietà meccaniche

ACCIAI. Normative e designazione Caratteristiche chimiche Proprietà meccaniche ACCIAI m4 Normative e designazione Caratteristiche chimiche Proprietà meccaniche CLASSIFICAZIONI LEGHE FERROSE NORMAZIONE SCOPO : STABILIRE LE CONDIZIONI TECNICHE PER LO SCAMBIO DI PRODOTTI E DI SERVIZI

Dettagli

I MATERIALI SCELTA DEL MATERIALE SCELTA DEL MATERIALE FUNZIONALITÀ

I MATERIALI SCELTA DEL MATERIALE SCELTA DEL MATERIALE FUNZIONALITÀ SCELTA DEL MATERIALE I MATERIALI LA SCELTA DEL MATERIALE PER LA COSTRUZIONE DI UN PARTICOLARE MECCANICO RICHIEDE: LA CONOSCENZA DELLA FORMA E DELLE DIMEN- SIONI DELL OGGETTO LA CONOSCENZA DEL CICLO DI

Dettagli

Tecnologia Meccanica prof. Luigi Carrino. Diagrammi di stato

Tecnologia Meccanica prof. Luigi Carrino. Diagrammi di stato Diagrammi di stato Introduzione Fase: regione in un materiale che è diversa per struttura e funzione da altre regioni. Diagramma di stato: rappresenta le fasi presenti nel metallo in diverse condizioni

Dettagli

L acciaio ESR per lavorazione a caldo

L acciaio ESR per lavorazione a caldo L acciaio ESR per lavorazione a caldo Generalità EskyLos 2343 è un acciaio legato al cromo molibdeno, vanadio progettato per la realizzazione di matrici, stampi o punzoni o altri particolari che devono

Dettagli

Materiali: proprietà e prove Ferro e sue leghe

Materiali: proprietà e prove Ferro e sue leghe TCNGA e DSGN Modulo C Unità 2 Materiali: proprietà e prove Ferro e sue leghe 1 Modulo C Unità 2 RRTÀ CARATTRSTC D MATRA 2 a tecnologia è la scienza che studia i materiali, la composizione, le caratteristiche,

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI

CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI I MATERIALI La tecnologia è quella scienza che studia: i materiali la loro composizione le loro caratteristiche le lavorazioni necessarie e le trasformazioni che possono subire e il loro impiego. I materiali

Dettagli

Gli Acciai Inossidabili

Gli Acciai Inossidabili Gli Acciai Inossidabili Bibliografia: Metals Handbook, vol. 1, IX ed. Gli acciai inossidabili G. Di Caprio Bib. Tec. Hoepli UNI-Euronorm Inossidabile? La resistenza alla corrosione degli acciai è funzione

Dettagli

Studio dei trattamenti termici per acciai speciali

Studio dei trattamenti termici per acciai speciali Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di laurea in ingegneria dei materiali Studio dei trattamenti termici per acciai speciali Relatore: Ing. Marcello Gelfi Correlatore: Ing. Annalisa

Dettagli

TEMPRA IPER DRASTICA IN ACQUA DI ACCIAI LEGATI SENZA ROTTURE E DEFORMAZIONI. Gianotti Elio. Trattamenti Termici Ferioli & Gianotti Rivoli (Torino).

TEMPRA IPER DRASTICA IN ACQUA DI ACCIAI LEGATI SENZA ROTTURE E DEFORMAZIONI. Gianotti Elio. Trattamenti Termici Ferioli & Gianotti Rivoli (Torino). TEMPRA IPER DRASTICA IN ACQUA DI ACCIAI LEGATI SENZA ROTTURE E DEFORMAZIONI Gianotti Elio. Trattamenti Termici Ferioli & Gianotti Rivoli (Torino). Introduzione Nell ormai lontano 1930, Bain mise a punto

Dettagli

CAPITOLO 6 GLI ACCIAI. Sinossi N

CAPITOLO 6 GLI ACCIAI. Sinossi N CAPITOLO 6 GLI ACCIAI Sinossi N el Capitolo 4 è stato presentato il diagramma di fase del sistema Fe-Fe 3 C, rappresentativo degli acciai al carbonio (Fig.4.23 e 4.25); nello stesso capitolo sono stati

Dettagli

I MATERIALI METALLICI CORSO DI TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO PROF. ILARIA GALLITELLI

I MATERIALI METALLICI CORSO DI TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO PROF. ILARIA GALLITELLI I MATERIALI METALLICI CORSO DI TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO PROF. ILARIA GALLITELLI ferrosi Ghise/acciai metalli pesanti non ferrosi leggeri ultraleggeri I materiali metallici MATERIALI METALLICI FERROSI

Dettagli

Università degli studi di Padova Scuola di Ingegneria

Università degli studi di Padova Scuola di Ingegneria Università degli studi di Padova Scuola di Ingegneria Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica e Meccatronica Curriculm Meccanico A.A.

Dettagli

LE PROPRIETA DEI MATERIALI METALLICI

LE PROPRIETA DEI MATERIALI METALLICI LE PROPRIETA DEI MATERIALI METALLICI Si suddividono in : proprietà chimico-strutturali strutturali; proprietà fisiche; proprietà meccaniche; proprietà tecnologiche. Le proprietà chimico-strutturali riguardano

Dettagli

FENOMENI DI CORROSIONE ED OSSIDAZIONE La corrosione è un fenomeno di degrado dei metalli. E un fenomeno termodinamico (chiamato anche

FENOMENI DI CORROSIONE ED OSSIDAZIONE La corrosione è un fenomeno di degrado dei metalli. E un fenomeno termodinamico (chiamato anche FENOMENI DI CORROSIONE ED OSSIDAZIONE La corrosione è un fenomeno di degrado dei metalli. E un fenomeno termodinamico (chiamato anche antimetallurgia) che si manifesta spontaneamente se: G

Dettagli

Ecco le nostre lavorazioni:

Ecco le nostre lavorazioni: La nostra società è un'azienda specializzata in trattamenti termici dei metalli per conto terzi, nella costruzione di impianti relativi al trattamento termico e nella lavorazione meccanica in genere. Ecco

Dettagli

LEZIONE 1. Materia: Proprietà e Misura

LEZIONE 1. Materia: Proprietà e Misura LEZIONE 1 Materia: Proprietà e Misura MISCELE, COMPOSTI, ELEMENTI SOSTANZE PURE E MISCUGLI La materia può essere suddivisa in sostanze pure e miscugli. Un sistema è puro solo se è formato da una singola

Dettagli

L acciaio inossidabile per lo stampaggio della plastica

L acciaio inossidabile per lo stampaggio della plastica L acciaio inossidabile per lo stampaggio della plastica Generalità KeyLos 2316 è un acciaio inossidabile martensitico, resistente alla corrosione, prodotto secondo la tecnologia "super clean" che assicura

Dettagli

MATERIALI SINTERIZZATI

MATERIALI SINTERIZZATI MATERIALI SINTERIZZATI Sono ottenuti con la cosiddetta Metallurgia delle polveri, che consiste nella compattazione e trasformazione di materiali ridotti in polvere in un composto indivisibile. Sono utilizzati

Dettagli

Indice. Verona. Doc. Rif. Ultimo aggiornamento Descrizione

Indice. Verona. Doc. Rif. Ultimo aggiornamento Descrizione Indice Doc. Rif. Ultimo aggiornamento Descrizione Tool_Steel_A10-05_I 02-11-2011 Acciai per stampi plastica 1.1730 Tool_Steel_A10-02_I 02-11-2011 Acciai per stampi plastica 1.2085 Tool_Steel_A20-02_I 02-11-2011

Dettagli

FILIERA PRODUTTIVA COMPLETA

FILIERA PRODUTTIVA COMPLETA 2 FILIERA PRODUTTIVA COMPLETA TRATTAMENTO TERMICO LAVORAZIONI MECCANICHE LAMINAZIONE VERNICIATURA PRODUZIONE ACCIAIO MAGAZZINO L unione tra Esti e Acciaierie Venete ha dato luogo ad una nuova realtà, unica

Dettagli

I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano. Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE. Modulo N. 1 _ MATERIALI DA COSTRUZIONE

I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano. Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE. Modulo N. 1 _ MATERIALI DA COSTRUZIONE I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE Modulo N. 1 _ MATERIALI DA COSTRUZIONE Questionario N. 1C - Materiali Metallici per la classe 2^ C.A.T. Questo questionario

Dettagli

Processi di fusione e colata, parte I

Processi di fusione e colata, parte I Processi di fusione e colata, parte I Solidificazione dei metalli Strutture da solidificazione Calore e flussi Pratica della fusione e forni Leghe da getto Processi di colata (metalli) Il processo di colata

Dettagli

tecnologia PROPRIETÀ DEI METALLI Scuola secondaria primo grado. classi prime Autore: Giuseppe FRANZÈ

tecnologia PROPRIETÀ DEI METALLI Scuola secondaria primo grado. classi prime Autore: Giuseppe FRANZÈ tecnologia PROPRIETÀ DEI METALLI Scuola secondaria primo grado. classi prime Autore: Giuseppe FRANZÈ LE PROPRIETÀ DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE Si possono considerare come l'insieme delle caratteristiche

Dettagli

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo diverse metodologie. 1 La tempra termica (o fisica) si basa

Dettagli

DALLE FUNZIONI AL PRODOTTO

DALLE FUNZIONI AL PRODOTTO DALLE FUNZIONI AL PRODOTTO Funzioni PROGETTAZIONE Specifiche Materie prime / Componenti PRODUZIONE Prodotto DALLE FUNZIONI AL PRODOTTO Progettazione del componente: materiale macro geometria micro geometria

Dettagli

CO.IM.TERM.SRL RELAZIONE TECNICA DEL PROCESSO PRODUTTIVO.

CO.IM.TERM.SRL RELAZIONE TECNICA DEL PROCESSO PRODUTTIVO. CO.IM.TERM.SRL RELAZIONE TECNICA DEL PROCESSO PRODUTTIVO. La società CO.IM.TERM SRL, costituita con atto notarile in data 4 gennaio 1996, con sede legale e operativa in Magenta, via Bachelet 19, ha per

Dettagli

Il nuovo acciaio per stampi di medie e grandi dimensioni ad alte prestazioni.

Il nuovo acciaio per stampi di medie e grandi dimensioni ad alte prestazioni. Il nuovo acciaio per stampi di medie e grandi dimensioni ad alte prestazioni. Generalità KeyLos Plus è un nuovo acciaio dedicato allo stampaggio delle materie plastiche che Lucchini RS propone ai clienti

Dettagli

J.Alva Servizio tecnico Tesi SpA

J.Alva Servizio tecnico Tesi SpA J.Alva Servizio tecnico Tesi SpA L analisi termica Consiste nella registrazione ora mediante software dell andamento della temperatura nel tempo di un campione di metallo colato solitamente in un crogiuolo

Dettagli

TRATTAMENTI TERMICI DI CEMENTAZIONE E TEMPRA

TRATTAMENTI TERMICI DI CEMENTAZIONE E TEMPRA POLITECNICO DI TORINO Facoltà di Ingegneria Corso di laurea in Ingegneria Meccanica TESI DI LAUREA TRATTAMENTI TERMICI DI CEMENTAZIONE E TEMPRA Relatore: prof. Mario Rosso Candidato: Fabrizio Milanolo,

Dettagli

Influenza dell ossidazione intergranularesul comportamento a fatica di acciai cementati per ingranaggeria al Mn-Cr e Ni-Cr-Mo

Influenza dell ossidazione intergranularesul comportamento a fatica di acciai cementati per ingranaggeria al Mn-Cr e Ni-Cr-Mo AIM - 23 CONVEGNO NAZIONALE TRATTAMENTI TERMICI Verona 19-20-21 Ottobre 2011 Testo della memoria Rif. To N 02 Influenza dell ossidazione intergranularesul comportamento a fatica di acciai cementati per

Dettagli

L acciaio inossidabile per lo stampaggio della plastica

L acciaio inossidabile per lo stampaggio della plastica L acciaio inossidabile per lo stampaggio della plastica Generalità KeyLos 2083 è un acciaio inossidabile martensitico, resistente alla corrosione, prodotto secondo la tecnologia "super clean" che assicura

Dettagli

LO STATO SOLIDO. Lo stato solido rappresenta uno dei tre stati di aggregazione della materia

LO STATO SOLIDO. Lo stato solido rappresenta uno dei tre stati di aggregazione della materia LO STATO SOLIDO Lo stato solido rappresenta uno dei tre stati di aggregazione della materia Nello stato solido le forze attrattive tra le particelle (ioni, atomi, molecole) prevalgono largamente sull effetto

Dettagli

IL QUADRO ELETTRICO INOX. in AMBIENTE ALIMENTARE e FARMACEUTICO

IL QUADRO ELETTRICO INOX. in AMBIENTE ALIMENTARE e FARMACEUTICO IL QUADRO ELETTRICO INOX in AMBIENTE ALIMENTARE e FARMACEUTICO Direttive e norme La direttiva sull igiene dei prodotti alimentari e la HACCP (Hazard-Analysis-Critical-Control-Points) Tra le norme che regolano

Dettagli

Capacità di assorbire una deformazione plastica senza rompersi: alta=duttile (es. oro) bassa=fragile (es. vetro)

Capacità di assorbire una deformazione plastica senza rompersi: alta=duttile (es. oro) bassa=fragile (es. vetro) Capacità di assorbire una deformazione plastica senza rompersi: alta=duttile (es. oro) bassa=fragile (es. vetro) E dipendente dalla temperatura:capacità di riposizionamento di difetti ed atomi (diffusione

Dettagli

DIAGRAMMI STATO E MATERIALI (PAG 61 DEL LIBRO DI TESTO)

DIAGRAMMI STATO E MATERIALI (PAG 61 DEL LIBRO DI TESTO) ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE G. MARCONI TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI CLASSE 3ACH DIAGRAMMI STATO E MATERIALI (PAG 61 DEL LIBRO DI TESTO) Prof. Roberto Riguzzi 1 DEFINIZIONI: Sistema: porzione di materia

Dettagli

A.S. 2012/13 Materia: Tecnologie meccaniche di prodotto e processo

A.S. 2012/13 Materia: Tecnologie meccaniche di prodotto e processo ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE G. NATTA - G.V. DEAMBROSIS LICEO SCIENTIFICO : OPZIONE SCIENZE APPLICATE ISTITUTO TECNICO Settore Tecnologico: INDIRIZZO ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA - INDIRIZZO MECCANICA,

Dettagli

Metalli. Punti di ebollizione e di fusione molto alti. Alta densità. Non solubilità. Legami non direzionati. Malleabile. Opacità e lucentezza

Metalli. Punti di ebollizione e di fusione molto alti. Alta densità. Non solubilità. Legami non direzionati. Malleabile. Opacità e lucentezza Metalli Il legame metallico può essere rappresentato da un reticolo di ioni positivi immersi in elettroni delocalizzati liberi di muoversi all interno del reticolo Gli elettroni, carichi negativamente,

Dettagli

Gli acciai inossidabili:

Gli acciai inossidabili: XVII corso di Tecnologia per Tecnici Cartari edizione 2009/2010 Gli acciai inossidabili: tipologie, caratteristiche ed impieghi di Ghibellini Michele Scuola Interregionale di tecnologia per tecnici Cartari

Dettagli

Leghe Ferro-Carbonio Acciaio e Ghisa

Leghe Ferro-Carbonio Acciaio e Ghisa Istituto Istruzione Superiore G. Boris Giuliano" Via Carducci, 13-94015 Piazza Armerina (En) Corso di Tecnologie Meccaniche e Applicazioni Anno scolastico 2015-2016 Docente: Leghe Ferro-Carbonio Acciaio

Dettagli

Gli acciai inossidabili

Gli acciai inossidabili Gli acciai inossidabili Gli acciai inossidabili sono delle leghe a base di ferro, di cromo e di carbonio ed anche di altri elementi quali il nichel, il molibdeno, il silicio, il titanio, che li rendono

Dettagli

Processi di fusione e colata, parte III. Stampi permanenti Trattamenti termici

Processi di fusione e colata, parte III. Stampi permanenti Trattamenti termici Processi di fusione e colata, parte III Stampi permanenti Trattamenti termici Colata in stampi permanenti: generalità Gli stampi permanenti sono progettati in modo che il pezzo venga estratto facilmente

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DELLE LAVORAZIONI MECCANICHE

CLASSIFICAZIONE DELLE LAVORAZIONI MECCANICHE CLASSIFICAZIONE DELLE LAVORAZIONI MECCANICHE Le lavorazioni meccaniche possono essere classificate secondo diversi criteri. Il criterio che si è dimostrato più utile, in quanto ha permesso di considerare

Dettagli

Cos è l acciaio inossidabile? Fe Cr > 10,5% C < 1,2%

Cos è l acciaio inossidabile? Fe Cr > 10,5% C < 1,2% Cr > 10,5% C < 1,2% Cos è l acciaio inossidabile? Lega ferrosa con contenuti di cromo 10,5% e di carbonio 1,2% necessari per costituire, a contatto dell ossigeno dell aria o dell acqua, uno strato superficiale

Dettagli

1.2379 (X155CrVMo12-1) TENASTEEL

1.2379 (X155CrVMo12-1) TENASTEEL 1.2379 (X155CrVMo12-1) H1 AISI D2, BS BD2, AFNOR Z160CDV12 Acciaio da utensili per lavorazioni a freddo adatto alla realizzazioni di utensili da taglio ad alte prestazioni dimensionalmente stabili, dotato

Dettagli

Capitolo 5 - Acciai inossidabili

Capitolo 5 - Acciai inossidabili Capitolo 5 - Acciai inossidabili 5.1. Generalità sulle composizioni 5.2. Acciai inox austenitici 5.3. Acciai inox ferritici 5.4. Acciai inox duplex 5.5. Acciai inox martensitici 5.6. Acciai inox indurenti

Dettagli