Sintonizzare cittadini e istituzioni per creare una vera Unione europea

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sintonizzare cittadini e istituzioni per creare una vera Unione europea"

Transcript

1 I N S E R T O A N N O E U R O P E O D E I C I T T A D I N I Sintonizzare cittadini e istituzioni per creare una vera Unione europea A vent anni dall istituzione della cittadinanza europea, definita con il Trattato di Maastricht entrato in vigore il 1 novembre 1993, l Unione europea ha deciso di proclamare il 2013 Anno europeo dei cittadini. Obiettivo generale dell Anno europeo 2013 è di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilità connessi alla cittadinanza dell Unione, al fine di permettere ai cittadini di esercitare pienamente i proprio diritti. La cittadinanza dell Unione è conferita automaticamente a tutti i cittadini degli Stati membri e attribuisce loro una serie aggiuntiva di diritti, tra i quali il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio di Stati membri diversi da quello di cui sono cittadini. Tale diritto è uno dei più apprezzati tra i diritti individuali conferiti dall Ue, perché la libertà di circolazione è virtualmente sinonimo di cittadinanza dell Unione europea e costituisce l espressione più tangibile dei benefici derivanti dalla cittadinanza dell Ue, contribuendo a dare concretezza alla nozione di cittadinanza europea nella vita quotidiana dei cittadini. Le persone che escono dai confini nazionali per viaggiare o per insediarsi in altri Stati membri sono infatti obbligate a prendere conoscenza e a usufruire della vasta gamma di diritti loro conferiti dal diritto dell Ue al di fuori delle frontiere nazionali: i diritti in veste di consumatori in altri Stati membri, il diritto ad avere accesso all istruzione, a ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche professionali, ad avere accesso a cure sanitarie e ad acquisire o mantenere i diritti previdenziali. I diritti riconosciuti ai cittadini dell Ue, di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiedono, assumono poi grande importanza in tale contesto, in quanto forniscono loro gli strumenti per partecipare alla vita democratica dell Unione, contribuendo nel contempo alla loro integrazione nella società degli Stati membri di residenza. Questo perlomeno in teoria, perché la pratica quotidiana riferisce di cittadini europei che in maggioranza non conoscono i propri diritti derivanti dall essere cittadini dell Ue e che hanno sempre meno fiducia nelle istituzioni europee. Si è cioè ancora lontani da quel progetto di Unione europea che dovrebbe essere tale proprio al servizio e a vantaggio dei cittadini, gran parte dei quali la sente invece distante se non addirittura portatrice di ulteriori problemi altroché diritti. La responsabilità principale di questa scarsa sintonia tra cittadini e Unione europea ricade probabilmente soprattutto sui governi e sulle istituzioni nazionali, sempre pronti a indicare l Ue come una sorta di sovrastruttura severa e vincolante nel tentativo di nascondere responsabilità e negligenze politico-amministrative nazionali. Qualche responsabilità ce l hanno anche le stesse istituzioni dell Ue, certamente nella inadeguatezza di comunicare e condividere realmente con i cittadini il progetto di costruzione europea. Ecco allora, con la proclamazione dell Anno europeo 2013, un tentativo per cercare di rimediare a questa carenza di sintonia attraverso la definizione di alcuni obiettivi prioritari: rafforzare la consapevolezza dei cittadini dell Ue per quanto riguarda il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nell Unione e anche tutti gli altri diritti garantiti ai cittadini dell Unione senza alcuna discriminazione, compreso il loro diritto di voto alle elezioni locali ed europee nello Stato membro in cui risiedono; rafforzare la consapevolezza dei cittadini dell Ue circa le modalità con le quali possono tangibilmente beneficiare dei diritti dell Unione, nonché circa le politiche e i programmi esistenti per sostenere l esercizio di tali diritti; stimolare un dibattito sui benefici e sulle potenzialità del diritto di circolare e di soggiornare liberamente quale aspetto inalienabile della cittadinanza dell Unione, con l obiettivo di incoraggiare e rafforzare la partecipazione civica e democratica attiva dei cittadini dell Ue, in particolare a forum civici sulle politiche dell Unione e alle elezioni del Parlamento europeo, rafforzando in tal modo la coesione sociale, la diversità culturale, la solidarietà, la parità tra donne e uomini, il rispetto reciproco e un senso di identità comune europea tra i cittadini dell Ue, sulla base dei valori fondamentali dell Unione europea sanciti nei trattati e nella Carta europea dei diritti fondamentali. Utilizzando gli strumenti e il materiale disponibili (siti e portali web, video, opuscoli, eventi ecc.), nel corso dell Anno europeo 2013 l Ue lancia una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che intende far conoscere gli strumenti partecipativi e informativi esistenti nelle diverse lingue (Europe Direct, La tua Europa, Solvit, Interactive Policy Making, diritto d iniziativa dei cittadini europei, petizioni) in grado di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e di incidere sulla quotidianità europea. La Commissione opererà in collaborazione con le altre istituzioni dell Unione, con le autorità degli Stati membri (nazionali, regionali e locali) e con le organizzazioni della società civile: per l occasione le principali organizzazioni europee hanno stretto un alleanza, la European Year of Citizens 2013 Alliance, che collabora all organizzazione dell Anno europeo in rappresentanza della società civile e che ha redatto un Manifesto sulla cittadinanza attiva (vedi pag. IV). Nel corso dell anno sarà poi pubblicata la seconda Relazione sulla cittadinanza dell Unione (per la prima Relazione, pubblicata nel 2010, vedi pag. II) in cui, sulla base delle indicazioni giunte dalla consultazione pubblica sui diritti dei cittadini svoltasi tra maggio e settembre 2012 (vedi pag. VII), la Commissione presenterà altre iniziative per eliminare i persistenti ostacoli al pieno godimento dei diritti legati alla cittadinanza dell Ue. Un primo semplice riscontro dell efficacia delle azioni svolte durante l Anno europeo dei cittadini lo si avrà con le elezioni europee del 2014, quando l interesse generale e la conseguente affluenza elettorale diranno se gli europei avranno aumentato la loro fiducia nell Ue e si sentiranno un po più cittadini dell Unione europea I

2 I N S E R T O Nuovi diritti, ma molti ostacoli: il punto sulla cittadinanza nell Ue Il concetto di cittadinanza dell Unione europea, introdotto dal Trattato di Maastricht nel 1992, ha aggiunto una nuova dimensione politica all integrazione europea fino ad allora di natura prettamente economica. Il cittadino di uno Stato membro ora è automaticamente anche cittadino dell Unione europea. La cittadinanza dell Ue non sostituisce quella nazionale ma conferisce a tutti i cittadini dell Ue una serie di diritti aggiuntivi, garantiti dai trattati e di importanza essenziale per la vita di tutti i giorni. Come ha più volte ribadito la Corte di giustizia dell Unione europea, lo status di cittadino dell Unione è destinato a essere lo status fondamentale dei cittadini degli Stati membri che consente a chi di loro si trovi nella medesima situazione di ottenere, indipendentemente dalla cittadinanza, il medesimo trattamento giuridico. Quindi, la cittadinanza dell Ue ha notevolmente rafforzato i diritti dei singoli. In particolare, la Corte ha stabilito che il solo status di cittadino di uno Stato membro conferisce ai cittadini dell Unione il diritto di soggiorno in un altro Stato membro, facendo così assurgere la cittadinanza dell Ue a fonte dei diritti di libera circolazione. L entrata in vigore del Trattato di Lisbona ha poi rafforzato per molti aspetti la cittadinanza dell Ue e i diritti che ne conseguono, introducendo un nuovo diritto, l iniziativa dei cittadini, che consente ai cittadini, in numero di almeno un milione, di invitare la Commissione a presentare proposte legislative. I diritti inerenti alla cittadinanza dell Ue sono inoltre contenuti nella Carta europea dei diritti fondamentali. Atto giuridicamente vincolante, la Carta segna un importante passo avanti in termini di impegno politico dell Ue nei confronti dei diritti fondamentali. Secondo il preambolo della Carta, l Unione «pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia». I diritti di cittadinanza dell Ue sono saldamente ancorati al diritto primario dell Unione e ampiamente sviluppati nel diritto derivato. Chiunque tragga vantaggio dal progetto europeo estendendo aspetti della propria vita al di là dei confini nazionali, per turismo, studio, lavoro, matrimonio, per trascorrere gli anni della pensione, perché acquista o eredita immobili, vota o semplicemente compra on line da società stabilite in altri Stati membri, dovrebbe godere appieno dei diritti che gli riconoscono i trattati. Tuttavia, come evidenziato dalla prima Relazione sulla cittadinanza dell Unione intitolata Eliminare gli ostacoli all esercizio dei diritti dei cittadini dell Unione, resta ancora un divario tra norme giuridiche applicabili e realtà quotidiana dei cittadini, specie nelle situazioni transfrontaliere. Il gran numero di denunce e domande che la Commissione riceve ogni anno, le indagini Eurobarometro, i dibattiti con le parti interessate, l esito di una consultazione pubblica svoltasi nel 2010 sono la prova evidente dei numerosi ostacoli che impediscono ai cittadini dell Ue di godere dei propri diritti. La prima Relazione sulla cittadinanza dell Ue, pubblicata nel 2010 mentre la seconda è prevista proprio in occasione di questo Anno europeo 2013, oltre a illustrare i diritti e i vantaggi per i cittadini derivanti dal legame essenziale con l Unione europea costituito appunto dalla cittadinanza, ha descritto i principali ostacoli con cui si scontrano i cittadini nella vita quotidiana quando esercitano i diritti riconosciuti loro dall Ue oltre le frontiere nazionali, delineando inoltre le misure previste per consentire loro di fruire di tali diritti. Come eliminare gli ostacoli ancora esistenti In molti settori esaminati nella Relazione sulla cittadinanza, la mancanza di una legislazione europea non è la causa principale degli ostacoli incontrati dai cittadini nell esercizio dei loro diritti. In alcuni casi, le norme esistenti devono essere ampliate, aggiornate o addirittura modificate radicalmente per stare al passo con l evoluzione socio-economica e tecnologica. Le azioni individuate per eliminare gli ostacoli rientrano per lo più in tre categorie principali: applicazione efficace dei diritti conferiti dall Ue, agevolazione del loro esercizio nella pratica e sensibilizzazione. La prima categoria è diretta a garantire che gli Stati membri rispettino concretamente i diritti dei cittadini. Queste azioni assumono rilevanza particolare nei settori in cui la legislazione dell Ue prende essenzialmente la forma di direttive che, contrariamente ai regolamenti, devono essere recepite con leggi nazionali o disposizioni amministrative nel sistema giuridico dei singoli Stati membri. Tra tali azioni figurano l esame approfondito delle disposizioni nazionali, la formulazione di linee guida attraverso la cooperazione amministrativa, la pubblicazione di orientamenti e, se del caso, l avvio di procedure d infrazione. La seconda categoria mira ad agevolare la vita quotidiana dei cittadini semplificando l esercizio dei loro diritti ed eliminando complicazioni inutili: ricerca di soluzioni caso per caso e riduzione dei costi e degli oneri amministrativi generati da procedure e prassi nazionali. A tale scopo occorrono strumenti legislativi non vincolanti, quali racco- COSA SIGNIFICA ESSERE CITTADINO EUROPEO La cittadinanza dell Unione europea conferisce alcuni diritti in aggiunta a quelli derivanti dalla cittadinanza nazionale. Questi diritti, sanciti dalla Carta europea dei diritti fondamentali, nonché dai trattati, permettono ai cittadini dell Ue di: circolare e soggiornare liberamente nel territorio dell Unione europea; votare ed essere eletti al Parlamento europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro di residenza; ricevere protezione diplomatica e consolare da un altro Stato membro dell Unione europea, quando un cittadino è in un Paese al di fuori dell Unione e se lo Stato membro di origine del cittadino non ha una sede consolare o diplomatica in quel Paese; presentare una petizione al Parlamento europeo e scrivere al Mediatore europeo; avviare o partecipare a una iniziativa dei cittadini europei, in base alla quale un milione di cittadini può invitare la Commissione europea a presentare adeguate proposte sulle questioni che rientrano nella sua competenza. La cittadinanza europea è stata anche definita come «la partecipazione, a livello di Unione europea, nella società civile, la comunità e/o la vita politica caratterizzata da rispetto reciproco e non violenza e nel rispetto dei diritti umani e della democrazia». Fonte: II

3 A N N O E U R O P E O D E I C I T T A D I N I FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI DELL UE Il livello di fiducia dei cittadini europei nelle istituzioni dell Unione europea ha subito un calo costante negli ultimi 5 anni. Tra il 2007 e il 2012, infatti, la fiducia nella Commissione europea è scesa dal 52% al 36%, quella nel Parlamento europeo dal 56% al 40% e quella nel Consiglio dell Ue dal 47% al 40% (i dati per il Consiglio sono disponibili solo fino al 2010, ma presumibilmente la tendenza è simile a quella rilevata per le altre due istituzioni). Inoltre, da quando gli europei hanno votato per la prima volta per i loro deputati al Parlamento europeo, nel 1979, l affluenza media alle elezioni europee è diminuita costantemente, passando dal 61,99% del 1979 al 43% del Nonostante questa apparente caduta di fiducia nelle istituzioni europee, gli europei ritengono che i tre migliori modi di far sentire la loro voce ai responsabili dell Ue sono: votare alle elezioni europee (57%); promuovere e/o partecipare a iniziative dei cittadini europei (29%); scrivere ai loro rispettivi deputati europei (19%) Fonte: mandazioni e codici di condotta, la divulgazione di buone prassi, la promozione di maggiore fiducia e l agevolazione di una cooperazione più stretta e più efficiente tra amministrazioni nazionali, affinché i cittadini possano esercitare i loro diritti più efficacemente in tutta Europa. Inoltre, occorre colmare le lacune della legislazione dell Ue. La terza categoria è diretta a sensibilizzare i cittadini sui loro diritti, affinché possano sfruttare meglio le opportunità a loro disposizione. Parallelamente, anche le amministrazioni nazionali, i giudici e gli avvocati dovrebbero essere consapevoli di tali diritti, in modo da poter aiutare i cittadini. Le misure individuate comprendono lo sportello unico di informazione e campagne di consulenza e informazione. Occorre dunque che l Ue si attivi a tutti questi livelli per tradurre i diritti dei cittadini in realtà e, a tale proposito, la Relazione ha individuato 25 iniziative a breve e medio termine per eliminare gli ostacoli all esercizio dei diritti dei cittadini. Secondo la Commissione, si tratta dell inizio di un processo che consentirà di individuare gli ostacoli con cui ancora si scontrano i cittadini e le soluzioni per superarli, ma è essenziale la partecipazione dei cittadini europei, non solo in quanto beneficiari passivi dei diritti ma anche in quanto attori del progetto europeo. La gamma degli strumenti partecipativi per coinvolgere i cittadini nella definizione delle politiche è molto ampia. Tali strumenti possono permettere di analizzare più a fondo e comprendere meglio le preoccupazioni dei cittadini. Primi risultati ottenuti La Relazione, che ha voluto attingere dalle idee dei cittadini, ascoltarne le preoccupazioni e assecondarne le aspettative, ravvicinandoli nel contempo al processo di costruzione europea, ha inteso anche avviare un dibattito e uno scambio di opinioni su come realizzare i benefici potenziali connessi alla cittadinanza dell Unione, dando a ciascuno maggiori opportunità e vantaggi concreti e visibili. L intenzione è di sviluppare un approccio dal basso verso l alto per creare un vero pacchetto del cittadino e avviare un dialogo aperto e costruttivo, elementi essenziali della costruzione di un Europa che tuteli i diritti dei cittadini e risponda alle loro necessità. Intanto, negli ultimi due anni alcuni degli interventi concreti indicati nella Relazione 2010 quali prioritari per risolvere i problemi che ostacolano l esercizio dei diritti dei cittadini europei sono stati messi in atto. Tra questi: è stata migliorata la tutela dei diritti di circa 75 milioni di persone vittime di reati in tutta l Unione europea; sono state ridotte le pratiche per l immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro a vantaggio di 3,5 milioni di persone ogni anno e con un abbattimento totale dei costi di 1,5 miliardi di euro; sono state eliminate le spese extra per l uso della carta di credito e i riquadri già contrassegnati per gli acquisti on line; è stato tutelato meglio il diritto a un processo equo per tutti i cittadini dell Unione, che interessa circa 8 milioni di procedimenti l anno; sono stati chiariti i diritti di proprietà per 16 milioni di coppie internazionali nell Ue. È inoltre possibile seguire l aggiornamento dei progressi realizzati rispetto a quanto definito nella Relazione 2010 consultando l indirizzo web: index_en.htm. GLI EUROPEI SI SENTONO CITTADINI DELL UE? L Unione europea è composta ed esiste per i suoi cittadini. I diritti legali, tuttavia, non sono sufficienti per garantire una cittadinanza partecipativa i cittadini dell Ue devono avere pari opportunità di esercitare e godere pienamente dei loro diritti. La maggioranza degli europei intervistati nel 2012 (54%), poco più che nel 2011 (52%), ha dichiarato di ritenere di non essere stata informata adeguatamente su quali sono i diritti derivanti dalla cittadinanza europea. Inoltre, la maggioranza (63%) ha detto di volerne sapere di più di tali diritti (10% in meno rispetto all indagine 2011). Le risposte a queste domande non hanno mostrato differenze significative tra i Paesi dell Ue, siano essi nuovi o vecchi Stati membri, che facciano parte o meno della zona euro. LE RISPOSTE DEI CITTADINI EUROPEI Conoscete i vostri diritti in quanto cittadini dell Ue? Sett 2012 Volete saperne di più sui vostri diritti in quanto cittadini dell Ue? Secondo l Eurobarometro sulla cittadinanza europea, gli europei ritengono che la loro cittadinanza europea sarebbe rafforzata da un sistema sociale europeo armonizzato, nonché dalla libertà di prendere la residenza e ricevere la pensione nel Paese di loro scelta al momento del pensionamento. In sostanza, i cittadini europei sono interessati alla mobilità all interno dell Ue. I principali settori rispetto ai quali i cittadini europei vorrebbero saperne di più circa i loro diritti sono quelli del lavoro e della sanità, in particolare ricevere assistenza medica in un altro Paese dell Ue (rispettivamente 41% e 36%), seguiti dal vivere in un altro Paese dell Ue (35%). I cittadini dell Unione europea possono ottenere ulteriori informazioni sui loro diritti contattando i servizi di Europe Direct nella loro lingua madre, o telefonando gratuitamente al n , o tramite il sito web europa.eu/youreurope. Fonte: III 45% 54% Sett % 52% 1% Sett % 34% Sett % 25% 2% Sì No Non so 1% 3%

4 I N S E R T O Cittadinanza: il Manifesto della società civile In occasione dell Anno europeo dei cittadini 2013 le principali organizzazioni europee della società civile hanno stretto un alleanza, la European Year of Citizens 2013 Alliance (EYCA2013; Alleanza dell Anno europeo dei cittadini - AEC2013), che collabora con la Commissione quale partner strategico in rappresentanza della società civile. Tale Alleanza ha pubblicato un Manifesto per l Anno europeo, che pubblichiamo di seguito integralmente, in cui è esplicitato il significato della cittadinanza attiva secondo le oltre 50 organizzazioni europee che costituiscono l Alleanza. Le principali organizzazioni e reti della società civile si sono unite e hanno creato l Alleanza AEC2013 per avanzare proposte rivolte a collocare la cittadinanza europea al centro dell agenda politica dell Ue. Facendo affidamento sull esperienza e le conoscenze dei suoi membri che continuamente operano perché la cittadinanza diventi una dimensione permanente e trasversale del processo decisionale, dell attuazione e della valutazione delle politiche pubbliche europee, l Alleanza AEC2013 promuoverà attività che abbiano un impatto sulla costruzione di un Unione europea dalla parte dei cittadini, che non sarà più ristretta solamente a preoccupazioni di natura economica e che faciliterà e sosterrà varie espressioni e la mobilitazione della cittadinanza attiva. Accompagneremo un processo di costruzione di una cittadinanza europea che, oltre ad un approccio individuale basato sui diritti, affronti il senso di appartenenza degli europei ad un comune futuro europeo. Nell Unione europea si è arrivati ad interpretare la cittadinanza attiva in molti modi e il 2011 è stato proclamato Anno europeo della cittadinanza attiva attraverso le attività di volontariato, anche se meglio conosciuto come Anno europeo del volontariato. Le attività di volontariato sono espressione di cittadinanza attiva, ma si possono anche svolgere senza far riferimento al coinvolgimento in affari pubblici, nella comunità e nella società. Per noi, cittadinanza attiva significa in primo luogo coinvolgimento attivo dei cittadini come partecipazione alla vita delle loro comunità, e quindi alla democrazia, in termini di attività e processo decisionale. Cittadinanza attiva è più che far beneficienza, votare alle elezioni o far volontariato. Le definizioni di partecipazione che si concentrano sulla partecipazione politica o su una concezione in senso stretto del volontariato non riescono a captare la diversità dell impegno delle persone in tutt Europa. Per rendere la piena accezione e ampiezza della cittadinanza attiva europea, e per aiutare a ridurre il divario tra i cittadini e le istituzioni dell Ue, bisogna considerare le nuove prospettive aperte dall articolo 11 del Trattato sull Unione europea per la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell Unione europea. Cittadinanza attiva nel contesto democratico europeo Per noi cittadinanza attiva è: Una cittadinanza democratica basata sullo status legale dei cittadini e che include tutti gli aspetti della vita in una società IV democratica inerenti una vasta gamma di argomenti quali, tra gli altri, l istruzione, la cultura, lo sviluppo sostenibile, la non discriminazione, l inclusione delle minoranze etniche, la partecipazione alla società delle persone con disabilità, l uguaglianza di genere compresa la pari rappresentanza di donne e uomini nel processo decisionale ecc. Una cittadinanza democratica che garantisce che i cittadini e le organizzazioni della società civile abbiano voce in capitolo nei processi deliberativi e decisionali delle politiche dell Ue attraverso l elezione dei loro rappresentanti al Parlamento europeo. In vista delle prossime elezioni del 2014 e in un periodo nel quale ci troviamo ad affrontare un divario sempre crescente tra l Unione europea e i suoi cittadini, come confermato dall affluenza alle ultime elezioni europee e da indagini che mostrano ripetutamente la mancanza di consapevolezza dei cittadini in merito a cittadinanza e identità europea, la posta in gioco non potrebbe essere più alta. Una cittadinanza democratica che implica che le istituzioni europee godano della fiducia pubblica e possano assicurare un coinvolgimento attivo dei cittadini e degli attori organizzati della società civile nei processi decisionali a tutti i livelli, da quello locale e nazionale a quello europeo; quindi, l adozione di un accordo inter-istituzionale per un quadro strutturato per un dialogo civile europeo offrirebbe una solidità pratica permanente a una tale cittadinanza attiva e partecipativa insieme alle disposizioni del Trattato di Lisbona, oltre al diritto di iniziativa dei cittadini europei. Una cittadinanza democratica che deve operare necessariamente anche a livello degli Stati membri, di modo che le strutture per l impegno dei cittadini siano accessibili e facciano parte dell esperienza di ogni cittadino. Mentre godono dei loro diritti e si assumono le loro responsabilità, i cittadini dell Ue così come tutti i residenti dei Paesi aderenti e dei Paesi candidati e non solo, dovrebbero essere pienamente coinvolti nelle attività dell AEC2013 che dovrebbero promuoverne il coinvolgimento nelle questioni di governo locale, attraverso il potenziamento della cooperazione anche con le autorità locali in quanto tra i principali stakeholder dell AEC2013; Una cittadinanza democratica che garantisce che tutti i cittadini possano partecipare alla vita delle loro comunità e alla definizione delle politiche pubbliche, compresi i gruppi più svantaggiati che sono spesso i più lontani dal processo di costruzione europea. Non si possono esercitare i propri diritti civili e politici a meno che si sia in grado di godere dei diritti di cittadinanza sociali ed economici e l Unione europea non dovrebbe perdersi il contributo dei più svantaggiati. Affinché i cittadini si impegnino nello sviluppo delle politiche, bisogna che vengano messi in opera dei meccanismi efficienti per offrire informazioni ed educare in maniera diversificata e obiettiva i cittadini. Bisogna sviluppare anche la capacità dei gruppi locali e della società civile organizzata di collegarsi sia con i cittadini sia con le istituzioni. Questa

5 costruzione di capacità sarebbe un pilastro importante nello stimolo alla presa di consapevolezza dei cittadini come approccio diretto dell Iniziativa dei cittadini e promuoverebbe un maggior impegno nel progetto europeo. Internet e lo sviluppo dei social network offrono degli strumenti e dei luoghi nuovi attraverso i quali e nei quali le persone, specialmente i giovani, si riuniscono e agiscono al di là dei confini. Un tale approccio soddisfa le aspettative dei membri dell Alleanza AEC2013 che rappresentano fondamentali stakeholder della società civile organizzata, che esprimono le preoccupazioni e danno voce alle opinioni dei cittadini in una vasta gamma di aree delle politiche europee. Cosa significa cittadinanza europea Questo status legale garantisce la libertà di movimento e alcuni diritti politici che si ritiene contribuiscano, insieme all intensificazione del mercato unico per beni e servizi, a creare un senso di appartenenza ad una comunità di persone. L Europa fa parte della vita quotidiana dei suoi cittadini, ma i diritti e i benefici che derivano da questa cittadinanza del mercato unico sono al momento essenzialmente limitati alla mobilità. Quindi diventano effettivi solo all estero. E che ne facciamo di chi non viaggia, né studia o lavora all estero e per cui la cittadinanza europea può perciò solo essere un concetto astratto e senza senso? Che ne facciamo dei residenti che lavorano, pagano le tasse, sono impegnati in attività sociali o nella comunità ma non hanno un passaporto di uno Stato membro dell Ue? Tali questioni estremamente complesse riflettono il fatto che il concetto di cittadinanza implica una relazione reciproca tra una comunità e i suoi membri. Il Trattato di Lisbona offre un quadro più ampio per lo sviluppo di una cittadinanza europea radicata in una comunità di valori e ne rinforza le dimensioni sociali e politiche assegnando alla Carta dei diritti fondamentali lo stesso valore legale dei trattati dell Unione europea e creando le condizioni per il pieno coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni della società civile nei processi europei. L Anno europeo dei cittadini 2013 dovrebbe riflettere questo ricco approccio, i diritti custoditi nella Carta dei diritti fondamentali dell Ue devono essere realmente implementati e meccanismi di controllo appropriati messi in atto. La cittadinanza europea, inoltre, dovrebbe basarsi sul principio di residenza ed in nome dell universalità dei diritti tutti i residenti dell Unione europea dovrebbero godere dello stesso trattamento e dello stesso diritto di partecipare alla vita pubblica dei cittadini dell Ue A N N O E U R O P E O D E I C I T T A D I N I Cittadinanza attiva: guardando avanti «Per noi cittadinanza attiva è una cittadinanza democratica basata sullo status legale dei cittadini e che include tutti gli aspetti della vita in una società democratica inerenti una vasta gamma di argomenti quali, tra gli altri, l istruzione, la cultura, lo sviluppo sostenibile, la non discriminazione, l inclusione delle minoranze etniche, la partecipazione alla società delle persone con disabilità, l uguaglianza di genere compresa la pari rappresentanza di donne e uomini nel processo decisionale» La democrazia partecipativa va incontro alle esigenze attuali della governance democratica nell Unione europea, completando e consolidando la democrazia rappresentativa. Coinvolgere la società civile organizzata nella definizione delle politiche e nella preparazione delle decisioni rinforza la legittimità democratica delle istituzioni pubbliche, il loro lavoro e le loro attività. La qualità del dialogo civile compreso il dialogo sociale, che ne è l elemento cruciale è un indicatore dello stato di salute delle nostre democrazie. L articolo 11 del Trattato di Lisbona è potenzialmente di particolare importanza in maniera significativa, dato che rappresenta un impegno istituzionale per un «dialogo aperto, trasparente e regolare» tra gli organi governativi dell Europa e la società civile, allo scopo di porre fine al deficit democratico di cui parlano i detrattori, garantendo al tempo stesso la cittadinanza attiva europea. Nonostante questi passi avanti, c è ancora molto da fare per trasformare questi impegni in pratica concreta e sostenibile. Anche se il Trattato di Lisbona offre ai «cittadini e alle associazioni rappresentative» la «possibilità di rendere note e scambiare pubblicamente le loro opinioni», c è un ampio dibattito su come si dovrebbe arrivare a questo, il che ha portato alcuni a notare che la discussione efficace non è ancora ben esplorata o impiegata. Crediamo fermamente che la nostra Alleanza è uno strumento appropriato per realizzare delle attività per l AEC2013 che supportino una cittadinanza attiva e partecipativa articolata con la democrazia rappresentativa che apra la strada alla rigenerazione del progetto europeo nell attuale crisi globale, un passo necessario prima delle elezioni europee del È un modo per i cittadini e le organizzazioni della società civile di partecipare visibilmente ai dibattiti pubblici europei e di dar voce alle proprie opinioni, e per le istituzioni europee di offrire del feedback su come le loro preoccupazioni sono state ascoltate e tenute in considerazione. In questo quadro, intendiamo sviluppare delle attività che innalzino le aspettative dei cittadini in relazione alla democrazia partecipativa e li facciano sentire coinvolti implementando gli obiettivi dell Articolo 11. Questa è la nostra risposta all attuale disaffezione verso le istituzioni europee risultante dalla presente crisi economica, e chiediamo ai leader politici europei di agire al riguardo. Fonte e informazioni: V

6 Europarlamento: migliorare la consapevolezza dei diritti I N S E R T O «I cittadini che intendono studiare, lavorare, trascorrere la loro pensione o risiedere in un altro Stato membro dell Ue hanno bisogno di essere adeguatamente informati sui vari diritti che possono far valere in tal caso e di poter effettivamente avvalersi di tali diritti nella pratica. Senza tali conoscenze i cittadini non sono in grado di prendere decisioni informate sull esercizio dei loro diritti. Più in generale, la consapevolezza dei loro diritti in qualità di cittadini dell Unione è fondamentale per permettere ai singoli cittadini, alle imprese e alla società nel suo complesso di cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato unico». È quanto ha affermato il Parlamento europeo nella sua Decisione relativa all istituzione dell Anno europeo dei cittadini 2013 (agosto 2011), ricordando che sebbene gli europei siano in generale consapevoli del proprio status di cittadini dell Unione (il 79% degli intervistati da un sondaggio Eurobarometro considera familiare l espressione cittadino dell Unione europea ), le loro conoscenze concrete in merito all esatto significato dei diritti derivanti da tale status risultano carenti. Più in particolare, solo il 43% conosce il significato dell espressione suddetta e quasi la metà dei cittadini europei (48%) ritiene di non essere ben informata sui propri diritti. L Anno europeo dei cittadini, ha dichiarato l Europarlamento, può pertanto rafforzare il processo lanciato dalla Commissione per individuare gli ostacoli ancora esistenti al pieno esercizio della cittadinanza dell Ue e delineare soluzioni idonee a permetterne la rimozione, entro i limiti delle competenze dell Unione europea, «contribuendo a tale esercizio volto a garantire che i cittadini dell Unione possano effettivamente esercitare i loro diritti ai sensi del diritto dell Ue». Incidenza sui diritti fondamentali In varie occasioni le organizzazioni della società civile hanno caldeggiato la proposta di focalizzare le politiche dell Ue sulla nozione di cittadinanza dell Unione e sui diritti ad essa connessi, nonché sulle modalità con cui far acquistare alla cittadinanza dell Unione un significato reale nella vita quotidiana delle persone. Così, il Parlamento europeo ha ricordato che, ad esempio, il diritto dei cittadini dell Unione di circolare e di soggiornare liberamente è sancito dall art. 45 della Carta dei diritti fondamentali dell Ue: nella misura in cui mira a facilitare l esercizio di tale diritto, l Anno europeo dei cittadini ha «una consistente incidenza positiva in termini di una più efficace attuazione della Carta». Libera circolazione Fin dalla sua introduzione nel Trattato di Roma del 1957 definito come una delle quattro libertà fondamentali, il diritto di circolare e di soggiornare liberamente ha dimostrato la sua validità come uno dei pilastri per la creazione del mercato unico, a beneficio sia delle economie degli Stati membri sia dei singoli cittadini. In particolare, ha sottolineato l Europarlamento, la libera circolazione e la mobilità dei lavoratori hanno contribuito a permettere al mercato del lavoro di far fronte alle conseguenze del cambiamento demografico, incrementando nel contempo le possibilità di occupazione delle persone e migliorando la competitività delle industrie europee. Nello stesso tempo, «la libera circolazione assicura, quale condizione fondamentale, o promuove l esercizio da parte dei cittadini di una vasta gamma di diritti di cui godono in forza del diritto dell Unione, quali VI i diritti in veste di consumatori ad avere accesso a beni e servizi o i diritti in qualità di passeggeri e di turisti». Pertanto, ha osservato il Parlamento europeo, «facilitare la libera circolazione può potenzialmente determinare un accrescimento delle possibilità per i cittadini di cogliere pienamente le opportunità offerte dal mercato unico, costituendo un volano fondamentale per la crescita». Inoltre, hanno aggiunto gli eurodeputati, il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri «dimostra e promuove una migliore comprensione del valore dell integrazione europea, nonché la partecipazione dei cittadini al processo volto a plasmare l Unione europea», perché l esercizio di tale diritto «contribuisce a rendere la cittadinanza dell Unione una realtà tangibile nella vita quotidiana dei cittadini». Monitoraggio e valutazione Al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini al processo di eliminazione degli ostacoli che si frappongono all esercizio dei diritti e, più in generale, alla definizione delle politiche dell Ue che danno concretezza ai loro diritti, «un ruolo centrale spetta alle organizzazioni della società civile europea» dichiara l Europarlamento, così come «la responsabilità della sensibilizzazione dei cittadini sui loro diritti in quanto cittadini dell Ue incombe in primo luogo sugli Stati membri». Per verificare l efficacia delle azioni svolte durante l Anno europei dei cittadini, il Parlamento europeo ha stabilito che entro la fine del 2014 dovrà riceve dalla Commissione una Relazione sull attuazione e sui risultati delle iniziative realizzate, contenente inoltre una valutazione generale di tali iniziative. Informazioni: LE TAPPE ITALIANE DEL DIALOGO CON I CITTADINI Si è svolto a Torino lo scorso 21 febbraio il primo appuntamento italiano dell Anno europeo dei cittadini: si è trattato della seconda tappa europea 2013 del Dialogo con i cittadini, serie di dibattiti promossi dalla Commissione europea per ridurre la distanza ancora esistente tra cittadini e istituzioni dell Ue e per ragionare sull Europa che verrà. La commissaria europea Cecilia Malmström, responsabile per gli Affari interni, ha quindi incontrato più di 200 persone, tra rappresentanti della società civile e degli enti locali, nel corso di un dibattito incentrato su diverse tematiche relative alla cittadinanza, come l immigrazione, il controllo delle frontiere esterne e la libera circolazione, la lotta al crimine. Le tappe italiane del dibattito diretto con i cittadini, dopo la prima svoltasi a Napoli il 30 novembre 2012 sul tema dell occupazione e quella di Torino dedicata soprattutto alla protezione dei cittadini e della sicurezza dell Europa, prevedono ancora un incontro a Roma sull imprenditorialità e uno a Pisa dedicato alla sostenibilità ambientale e dei consumi. Ognuno di questi eventi costituisce un occasione per i cittadini di dire la loro sulle competenze, le politiche, le attese e le proposte dell Ue. I dibattiti e i loro esiti confluiranno poi in un grande incontro paneuropeo aperto a tutti, con la partecipazione della vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, per cercare insieme di trarre le conclusioni di questo confronto sui diritti e le aspettative dei cittadini in merito all Europa del futuro

7 A N N O E U R O P E O D E I C I T T A D I N I Una consultazione sui diritti dei cittadini Nel corso del 2012, tra maggio e settembre, su iniziativa della Commissione europea si è svolta la più grande consultazione pubblica sui diritti dei cittadini mai condotta nell Ue, per definire l agenda politica dei prossimi anni e delineare il futuro dell Europa. La consultazione, preludio alla proclamazione dell Anno europeo 2013, ha dato ai cittadini europei la possibilità di esprimersi su quali sono gli ostacoli che impediscono l esercizio della cittadinanza dell Unione, ad esempio quando viaggiano in Europa, quando votano o si candidano alle elezioni o ancora quando fanno acquisti on line o necessitano del riconoscimento di alcuni dei loro diritti. Chi ha partecipato Complessivamente hanno partecipato alla consultazione rispondendo al questionario on line circa soggetti, nel 98% dei casi si è trattato di individui e nel restante 2% di organizzazioni o associazioni; inoltre, la Commissione ha anche ricevuto 115 contributi attraverso un dedicato account di posta elettronica, un terzo di questi proveniva da organizzazioni attive nel settore della cittadinanza europea. Nella grande maggioranza dei partecipanti individuali si è trattato di cittadini dell Unione europea residenti nell Ue (94%), con un ampio mix di nazionalità: il gruppo principale composto da cittadini polacchi (18%), seguiti da francesi, italiani e tedeschi (8% ciascuno). Molti i giovani che hanno risposto al sondaggio: il 34% circa di coloro che hanno risposto apparteneva alla fascia d età anni, seguiti da vicino dal gruppo anni (33%). Di tutti gli intervistati, il 61% erano uomini, il 35% donne e il 4% non ha specificato. Oltre ai singoli hanno inviato risposte 301 organizzazioni, alcune in rappresentanza di gruppi particolari, come ad esempio lavoratori, studenti, giovani o persone con disabilità, che hanno messo in comune le idee e le preoccupazioni dei loro associati locali o nazionali. La consultazione ha inoltre richiamato l interesse di cittadini comunitari che vivono al di fuori dell Ue (149 risposte) e cittadini non comunitari (154) che vivono sia all interno dell Ue (93) sia all esterno (61). Libertà di circolazione Quasi il 90% di coloro che hanno partecipato alla consultazione ha dichiarato di aver utilizzato il diritto alla libera circolazione all interno dell Unione europea. I motivi principali della mobilità interna all Ue sono il turismo, il lavoro e lo studio, seguiti da motivi familiari e di salute. Quasi la metà dei partecipanti alla consultazione vive o ha vissuto in un Paese dell Ue diverso da quello di nascita, ma è soprattutto tra i giovani che si constata la maggior probabilità di aver vissuto in un altro Paese rispetto a quello di appartenenza: uno su tre. Mentre la libera circolazione rappresenta un grande vantaggio per i cittadini dell Ue, tuttavia persistono vari ostacoli segnalati dai partecipanti alla consultazione: quasi uno su cinque ha riferito di alcuni problemi derivanti dallo spostamento o dal vivere in un altro Stato membro. Tra coloro che risiedono in un altro Paese dell Ue rispetto a quello di nascita i problemi più frequenti riportati hanno riguardato: procedure amministrative lunghe o poco chiare (62%); scarsa conoscenza da parte del personale delle amministrazioni locali dei diritti derivanti dall essere cittadini dell Unione europea (47%); gli stessi cittadini non conoscono a sufficienza i loro diritti di cittadini dell Ue (19%). Di coloro che si spostano tra i Paesi dell Ue, solo una piccola minoranza (12%) ha riportato discriminazioni a causa della nazionalità, situazione che collima con le opinioni dei partecipanti relative ad altri cittadini dell Ue giunti nel loro Paese. La libera circolazione è stata associata dai partecipanti alla consultazione con la diversità culturale (70%), un diverso punto di vista (56%), la creazione di un identità europea (55%), la comprensione reciproca (54%) e la crescita eco- 44% UNIONE SOCIALE: RICHIESTE DEI CITTADINI 27% 28% Sistema europeo unificato sanitario e socio-assistenziale Lotta contro le discriminazioni Lotta contro l ineguaglianza nomica (44%). Secondo alcuni, poi, la mobilità dei cittadini dell Ue può contribuire a risolvere le disuguaglianze nel mondo del lavoro tra i vari Stati membri, portando nuove competenze e nuove opportunità di investimento, mentre solo il 27% ha associato la libertà di movimento con la crescita demografica. Meno di un quinto (18%) ha ritenuto che l arrivo di persone provenienti da altri Paesi dell Ue provochi problemi, mentre le principali preoccupazioni espresse hanno riguardato la condivisione di risorse limitate, come l istruzione e l assistenza sanitaria. Unione sociale e informazione In ambito sociale le principali richieste dei partecipanti alla consultazione hanno riguardato un sistema di sicurezza, sociale e sanitario unificato a livello di Unione europea (44%), la lotta contro le discriminazioni e contro le disuguaglianze (28% e 27% rispettivamente). Molti hanno poi sottolineato che un sistema economico-finanziario europeo forte e stabile dovrebbe fondare le proprie prassi sullo svi- UNIONE SOCIALE: PROSPETTIVA FAVOREVOLE NEI VARI PAESI VII

8 A N N O E U R O P E O D E I C I T T A D I N I luppo sostenibile, il benessere dei cittadini e i valori democratici. Per ottenere le informazioni di cui hanno bisogno in materia di diritti dell Ue, circa la metà dei partecipanti utilizzerebbe la televisione (52%) e i siti di social networking (49%), con alcune differenze a livello nazionale: i cittadini di 13 Stati membri hanno indicato in prevalenza la televisione (dal 42% del Lussemburgo al 64% a Malta), mentre i siti di social networking sono stati la prima opzione in altri 13 Paesi (dal 34% nel Regno Unito al 68% in Grecia). Circa il 34% è favorevole all idea di introdurre una linea forum di discussione ( Europedia ) per condividere le esperienze e discutere di diritti europei con altre persone. Una minoranza ha indicato come mezzi di informazione sui diritti di cittadinanza europea la radio (28%), gli opuscoli (24%) e i manifesti (17%), mentre solo il 10% ha dichiarato di non aver bisogno di ulteriori informazioni (10%). Cittadinanza e futuro dell Unione europea Per quasi sette partecipanti alla consultazione su dieci, la cittadinanza europea significa in primo luogo e soprattutto un senso di appartenenza all Unione europea (67%), pur con differenze a livello nazionale: questa posizione è infatti stata espressa ad esempio dal 79% dei partecipanti greci ma solo dal 39% dei cechi. Poco più della metà di tutti i partecipanti ha associato la cittadinanza europea con i valori comuni e la storia comune (51%), anche in questo caso con notevoli variazioni a livello nazionale che vanno dal 64% di austriaci, francesi e rumeni al 31% degli svedesi. Inoltre, sono frequentemente menzionati in materia di cittadinanza dell Ue i diritti aggiuntivi (43%), la partecipazione a una vita civica e comunitaria (40%) e la partecipazione alla vita politica (26%). Alla domanda su come si vorrebbe si sviluppasse l Unione europea nel prossimo futuro e in quale tipo di Unione europea si vorrebbe vivere nel 2020, i temi principali evidenziati dai partecipanti alla consultazione VIII IL SIGNIFICATO DI UNIONE EUROPEA SECONDO I CITTADINI Senso di appartenenza all UE Valori e storia comuni Diritti supplementari Partecipazione alla comunità/vita civile Partecipazione alla vita pubblica Altro Residenti Non residenti Tutti i partecipanti alla consultazione I DIALOGHI DEI CITTADINI EUROPEI Negli ultimi mesi del 2012 si sono svolti i primi tre incontri denominati Dialoghi dei cittadini (a Cadice in Spagna, Graz in Austria e Berlino in Germania) che hanno fornito preziose informazioni in merito alle visioni che i cittadini europei hanno sui diritti europei, le politiche e la governance. Logicamente la crisi economica è stata al centro di questi dialoghi, nel corso dei quali i cittadini hanno condiviso le loro preoccupazioni relative all impatto diretto della crisi sulle imprese e le persone, in particolare i giovani. Molti hanno sottolineato la responsabilità delle banche e hanno chiesto misure più severe di vigilanza nonché un contributo finanziario da parte del settore per contribuire al recupero. Allo stesso tempo, c è stato sostegno unanime al fatto che maggiori investimenti in istruzione e ricerca sono essenziali per una crescita sostenibile. I partecipanti hanno poi sottolineato la necessità di una più forte azione dell Ue per promuovere l occupazione, in particolare agevolando la mobilità di lavoratori e studenti all interno dell Unione europea. Così come è stata indicata una vasta gamma di settori in cui resta ancora molto da fare a livello di Ue per rafforzare i diritti di cui godono i cittadini dell Unione nella loro vita quotidiana: libertà di circolazione, diritti elettorali, Parlamento europeo, Iniziativa dei cittadini, situazione delle persone vulnerabili, diversità linguistica e parità di genere, argomenti di discussione in merito ai quali sono emerse idee concrete quali: carta d identità europea al fine di evitare problemi amministrativi quando si vive in un altro Stato membro; misure per aiutare le persone con disabilità a superare le varie difficoltà; passaggi per risolvere i problemi fiscali che sorgono in situazioni transfrontaliere. Questi dialoghi dei cittadini hanno confermato la necessità di una maggiore e migliore informazione sulle questioni europee che riguardano i cittadini: le persone vogliono avere più informazioni su quali sono i loro diritti e su come farne uso nella pratica, oltre che sapere a chi rivolgersi quando ritengono che i loro diritti non sono rispettati. Un altro tema ricorrente è stata la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell Ue. Le discussioni si sono concentrate su come combattere l apatia politica e promuovere la piena inclusione dei cittadini che vivono in un altro Paese dell Ue. Inoltre, dai dialoghi è emersa l esigenza dei cittadini di spazi pubblici in cui si possa discutere il futuro dell Europa, in particolare è stata avanzata la richiesta di una maggiore trasparenza nel processo decisionale dell Ue e la promozione di una più forte identità europea. In pratica, è stato sottolineato, la cittadinanza europea deve essere per l Unione politica ciò che l euro rappresenta per l Unione monetaria. INFORMAZIONI: hanno riguardato l avanzamento dell integrazione politica ed economica, lo sviluppo di un Unione sociale con politiche sociali comuni, la lotta contro le discriminazioni e le disuguaglianze, la costruzione di un Unione prospera. Molte organizzazioni hanno sottolineato la necessità di aumentare la consapevolezza e l applicazione di specifici diritti. Tra i partecipanti che hanno descritto con parole proprie come vorrebbero si sviluppasse l Ue nel prossimo futuro e di come dovrebbe apparire nel 2020, un terzo (31%) prevede un Unione politica, il 13% vorrebbe un Unione sociale e un altro 13% immagina una più forte e più integrata Unione economica. Varie idee e preoccupazioni sono poi state espresse circa il rafforzamento di una identità europea, dell Unione europea dei diritti e una maggiore attenzione per i cittadini (12%). Infine, meno di uno su dieci tra i partecipanti alla consultazione ha espresso valutazioni negative rispetto all idea di Unione europea, auspicando un ritorno alla sola cooperazione intergovernativa tra i vari Paesi anziché l attuale livello decisionale comunitario. Fonte e informazioni: report_eucitizenship_consultation_en.pdf

Anno Europeo dei. Rita Sassu Europe for Citizens Point

Anno Europeo dei. Rita Sassu Europe for Citizens Point Anno Europeo dei Cittadini 2013 Rita Sassu Europe for Citizens Point Base giuridica Decisione n. 1093/2012/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 Basata sulla Proposta della Commissione

Dettagli

20 anni di cittadinanza europea

20 anni di cittadinanza europea 20 anni di cittadinanza europea Nel 2013 ricorre il ventesimo anniversario della cittadinanza dell Unione, istituita dal Trattato di Maastricht, entrato in vigore il 1 novembre 1993. I diritti connessi

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche europee Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche europee Cittadinanza europea: riferimenti normativi 1950 - Convenzione di Roma Richiamandosi espressamente ai principi supremi enunciati

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 1. Due anni dopo la firma della Dichiarazione di Bologna e tre dopo quella

Dettagli

Le delegazioni troveranno in allegato la versione finale delle conclusioni del Consiglio EPSCO adottate il 3 Ottobre 2011.

Le delegazioni troveranno in allegato la versione finale delle conclusioni del Consiglio EPSCO adottate il 3 Ottobre 2011. CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA Bruxelles, 3 Ottobre 2011 14552/11 SOC 804 JEUN 53 CULT 66 NOTA Da : Il Segretariato Generale del Consiglio a : Le Delegazioni N. doc. prec.: 14061/1/11 REV 1 SOC 759 JEUN

Dettagli

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che:

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che: Sindaco Paolo Mascaro paolo.mascaro@comune.lamezia-terme.cz.it Presidente del consiglio comunale Francesco De Sarro francesco.desarro@comune.lamezia-terme.cz.it Oggetto: mozione ex art. 18 regolamento

Dettagli

2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica

2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica 2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica L educazione alla cittadinanza democratica (EDC) è il risultato di un dibattito che nasce da diverse problematiche: il basso livello di partecipazione alle

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere

Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere Occupazione & Fondo Sociale Europeo Occupazione affari sociali Commissione europea 1 EURES Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online

Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online Autore: Laura Manconi Creatore: Formez PA, Progetto Performance PA

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

(Atti legislativi) DECISIONI

(Atti legislativi) DECISIONI 23.11.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 325/1 I (Atti legislativi) DECISIONI DECISIONE N. 1093/2012/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 novembre 2012 relativa all anno europeo

Dettagli

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri dei volontari YFJ_VolunteeringCharter_IT.indd 1 16/09/12 13:02 Editorial team Editor in Chief Giuseppe Porcaro Copy Editor Thomas Spragg Graphic

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI): SMALL BUSINESS ACT

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI): SMALL BUSINESS ACT LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI): SMALL BUSINESS ACT Che cosa è lo Small Business Act? Tenuto conto del contesto globale, caratterizzato da continui mutamenti

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

Provincia di Ferrara. Comune di Ferrara. Aprile 2004

Provincia di Ferrara. Comune di Ferrara. Aprile 2004 Provincia di Ferrara Comune di Ferrara Aprile 2004 Una chiave di lettura del territorio: la partecipazione INQUADRAMENTO DEL TEMA La denominazione di partecipazione copre oggi i più svariati significati

Dettagli

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 26.10.2009 DOCUMENTO DI LAVORO relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

LA LEGISLAZIONE SULLA PARITÀ DI GENERE

LA LEGISLAZIONE SULLA PARITÀ DI GENERE LA LEGISLAZIONE SULLA PARITÀ DI GENERE NELL UNIONE EUROPEA Commissione europea Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile dell uso che dovesse

Dettagli

I diritti di cittadinanza europea:

I diritti di cittadinanza europea: I diritti di cittadinanza europea: quadro delle opportunità Milano, 8 aprile 2014 Massimo Persotti Ufficio stampa e comunicazione Dipartimento Politiche Europee m.persotti@palazzochigi.it Cosa fa il Dipartimento

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Pagina 2 Contenuto Il progetto TIDE...4 Il manifesto TIDE...6 La nostra Dichiarazione...8 Conclusioni...12 Pagina 3 Il progetto TIDE Verso un

Dettagli

2013 Anno europeo dei cittadini

2013 Anno europeo dei cittadini 2013 Anno europeo dei cittadini Anno europeo dei cittadini: ambizione Anno europeo dei cittadini: obiettivi Conoscere diritti ed opportunità derivanti dalla cittadinanza UE Partecipare a forum di cittadini

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

L Assemblea Generale,

L Assemblea Generale, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1 L Assemblea Generale, 165 Riaffermando gli

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro Linee Guida A partire dalle esperienze sviluppate dai singoli partner in relazione al coinvolgimento attivo dei giovani all interno delle specifiche realtà locali, il team di lavoro ha elaborato le seguenti

Dettagli

2) PARTENARIATO LOCALE

2) PARTENARIATO LOCALE 2) PARTENARIATO LOCALE Introduzione Questo documento è una analisi basata sulle presentazioni e sugli scambi di materiale raccolto durante il lavoro del gruppo tematico che è stato condotto all interno

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

Ruolo, funzionamento e politiche dell Unione europea oggi

Ruolo, funzionamento e politiche dell Unione europea oggi Ruolo, funzionamento e politiche dell Unione europea oggi Il Trattato di Lisbona Padova, 19 marzo 2010 Istituto Tecnico Einaudi Matteo Fornara LA STORIA DELL UNIONE EUROPEA Storia breve: 50 anni Obiettivi

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto

Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto Elena Giusta 1 Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto La politica di comunicazione dell Unione Europea La comunicazione dei fondi strutturali Il piano di comunicazione di progetto

Dettagli

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini Sistema di valutazione della performance individuale del personale dipendente Allegato 2 1 di 9 Oggetto della valutazione Il sistema di valutazione della performance

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene:

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene: FONDO SOCIALE EUROPEO IN ROMANIA Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è lo strumento principale tramite il quale l Unione Europea finanzia gli obiettivi strategici delle politiche di occupazione. Da 50 anni,

Dettagli

CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE

CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE Nell'ambito dei lavori del 3 Forum "Territori in rete per lo sviluppo umano", che si è svolto a Sassari

Dettagli

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000)

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) «DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) COME NASCE? Il programma subentra a tre programmi che sono stati operativi nel periodo 2007-2013, ovvero i programmi specifici Daphne III e

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE DELL UNIONE EUROPEA

LA DOCUMENTAZIONE DELL UNIONE EUROPEA LA DOCUMENTAZIONE DELL UNIONE EUROPEA Come ci si può documentare sull UE? Il modo più veloce per documentarsi sull UE è la consultazione del sito ufficiale dell Unione europea (http://europa.eu), dal quale

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

MOVIMENTO CULTURALE IDEELIBERE

MOVIMENTO CULTURALE IDEELIBERE All attenzione del Dirigente Scolastico del Liceo Classico Adolfo Pansini, prof. Salvatore Pace Oggetto: Progetto Scriviamo... CAMBIAMO Introduzione Il sottoscritto, Salvatore Salzano, Presidente Nazionale

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

Politiche europee per i giovani

Politiche europee per i giovani Politiche europee per i giovani Roma, 25 maggio 2011 Natalja Montefusco della Commissione europea Base giuridica: Trattato di Lisbona Articolo 165 (ex articolo 149 del TCE) L'azione dell'unione è intesa

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO Il progetto relativo alla creazione di un Centro antiviolenza nasce dalla sensibilità verso la violenza sulle donne da parte della Commissione Pari Opportunità di Montevarchi

Dettagli

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles n 4 Marzo/Aprile 2014 in collaborazione con S O M M A R I O A C C E S S O A I F I N A N Z I A M E N T I Horizon 2020 Operativo lo strumento PMI N E W S D A L L E I

Dettagli

Ene webquest Conoscere l Europa INTRODUZIONE

Ene webquest Conoscere l Europa INTRODUZIONE Ene webquest Conoscere l Europa INTRODUZIONE COMPITI RISORSE PROCESSI VALUTAZIONE - CONCLUSIONE INTRODUZIONE Il percorso che ti viene qui proposto intende condurti verso una nuova consapevolezza della

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà NEWSLETTER DICEMBRE 2009 IN QUESTO NUMERO... si parla di: EDITORIALE 01 La valutazione nel periodo di programmazione Fondi Strutturali 2007-2013 02 La valutazione del POR Competitività, 2007-2013 03 Il

Dettagli

INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE

INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE PROGETTO L.e.A. LAVORO E ACCOGLIENZA a cura di S. Campisi INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE PROGETTO L.e.A.

Dettagli

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014 SURVEY Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto 17 Luglio 2014 Il CLUB FINANCE La mission Il Club rappresenta a livello nazionale un centro di riferimento, di informazione

Dettagli

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO MOTIVAZIONE... 3 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 5 METODOLOGIA... 6 PIANO DI LAVORO... 8 GRUPPI DI RIFERIMENTO.IMPATTO... 9 2 MOTIVAZIONE

Dettagli

Europa per i cittadini 2007-2013

Europa per i cittadini 2007-2013 Europa per i cittadini 2007-2013 Il Programma ha come scopo primario la promozione della cittadinanza europea attiva, ovvero il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle organizzazioni della società

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Un iniziativa dell Unione europea apple I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom sono diretti sia ai politici sia ai professionisti

Dettagli

DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO SCUOLA E VOLONTARIATO

DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO SCUOLA E VOLONTARIATO DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO D I R E Z I O N E G E N E R L E P E R L O S T A T U S D E L L O S T U D E N T E, L E P O L I T I C H E G I O V A N I L I E L E A T T I V I T A M O T O R I E

Dettagli

Servizi sociali per tutti

Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti 4 Una voce che conta per i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali d Europa La FSESP è la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi

Dettagli

Il Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi. Un Progetto per le bambine e i bambini, per i ragazzi e le ragazze tra intenzioni e scelte Premessa L Amministrazione comunale di Cento, con questo progetto, intende

Dettagli

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna siamo non bambole Cercasi donne appassionate che vogliono cambiare la politica e migliorare il Paese Vorrei che la conferenza delle donne dell

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997 Camera dei Deputati 1 Senato della Repubblica CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XII N. 76 RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO APPROVATA NELLA SEDUTA DI VENERDÌ 13 DICEMBRE 1996 Risoluzione sui diritti delle persone

Dettagli

LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA

LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA L UE è uno Stato, una confederazione, una federazione, un organizzazione internazionale? È un organizzazione internazionale dotata di ampi poteri che configurano cessioni

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola Firenze 23 gennaio 2014 Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Roma, 8 novembre 2010. Silvia Vaccaro Centro Nazionale Europass Italia

Roma, 8 novembre 2010. Silvia Vaccaro Centro Nazionale Europass Italia La mobilità europea dei giovani per motivi di studio e di lavoro: risorsa per lo sviluppo delle competenze, l'inserimento nel mercato del lavoro e l'integrazione sociale Roma, 8 novembre 2010 Silvia Vaccaro

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N.

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE Investire nell azione per il clima, investire in LIFE UNA PANORAMICA DEL NUOVO SOTTOPROGRAMMA LIFE AZIONE PER IL CLIMA 2014-2020 istock Azione per il clima Cos è il nuovo sottoprogramma LIFE Azione per

Dettagli

CITTADINO VOLONTARIO: PARLIAMO DEI VOLONTARI! Rete tra i Responsabili della gestione dei Volontari delle ODV

CITTADINO VOLONTARIO: PARLIAMO DEI VOLONTARI! Rete tra i Responsabili della gestione dei Volontari delle ODV CITTADINO VOLONTARIO: PARLIAMO DEI VOLONTARI! Rete tra i Responsabili della gestione dei Volontari delle ODV Riunione del 13/06//2013 celivo. - AIDO ass. donatori organi tessuti e cellule; - Ass. Il Cesto;

Dettagli

Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate 12. Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate Il problema Uno degli aspetti più preoccupanti del fenomeno della disoccupazione

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa Università degli Studi di Parma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 2. EUROPA: PROFILI ISTITUZIONALI Le tappe Le istituzioni La Banca centrale europea 2 2. Europa: profili istituzionali 3 2. Europa: profili

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

Test di conoscenza della lingua italiana

Test di conoscenza della lingua italiana Prefettura di Torino Ufficio Territoriale di Governo Test di conoscenza della lingua italiana a cura di Donatella Giunti 51 La legge n. 94/2009 ha previsto che, per ottenere il rilascio del permesso di

Dettagli