Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari"

Transcript

1 Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI IN ORO Dal 1 gennaio 2008 la Banca d Italia ha assunto la gestione e le connesse verifiche degli Albi ed Elenchi relativi agli Intermediari finanziari ex art. 106 TUB e relative sezioni, agli Agenti in attività finanziaria, ai Mediatori creditizi e agli Operatori professionali in oro. I poteri e gli interventi di controllo della Banca d Italia, finalizzati a verificare il mantenimento nel tempo dei requisiti per l iscrizione, oltre che la conformità alla normativa di settore, sono differenziati per soggetto e, comunque, meno estesi rispetto a quelli previsti per gli intermediari sottoposti a vigilanza prudenziale. In particolare, i consorzi di garanzia collettiva dei fidi di cui all art. 155, comma 4, del TUB sono espressamente sottratti all applicazione delle disposizioni del Titolo V del TUB relative agli intermediari finanziari e la loro operatività non è sottoposta al regime di vigilanza prudenziale della Banca d Italia, che viene invece esercitato nei confronti dei confidi iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 del D.lgs. 385/93. I confidi iscritti ai sensi dell art. 155, comma 4, del TUB nell apposita sezione dell elenco generale, possono svolgere esclusivamente l attività di garanzia collettiva dei fidi che consiste nella prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie volta a favorire l accesso delle piccole e medie imprese associate al credito di banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario (art. 13, comma 1, del D.L. n. 269/2003 convertito in legge dalla L. n. 326/2003). A tali operatori è pertanto precluso l esercizio di prestazioni di garanzie diverse da quelle indicate e, in particolare, nei confronti del pubblico nonché l esercizio delle altre attività riservate agli intermediari finanziari ex art CONFIDI (INTERMEDIARI FINANZIARI EX ART. 155 COMMA 4) S intendono per Confidi consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente l attività di rilascio di garanzie collettive dei fidi e i servizi connessi o strumentali, a favore delle piccole e medie imprese associate, nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge. il decreto prevede l istituzione di un nuovo elenco dei confidi, anche di secondo grado, che esercitano in via esclusiva l attività di garanzia collettiva dei fidi, tenuto da un apposito 1

2 organismo. i confidi che, alla data di entrata in vigore delle norme, risultino iscritti nella apposita sezione di cui all articolo 155, comma 4, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, possono continuare a operare per un periodo di 12 mesi successivi al completamento degli adempimenti richiesti per l attuazione della riforma (cfr. art. 10 del D.lgs. 141/2010). I confidi iscritti ai sensi dell art. 155, comma 4, del TUB nell apposita sezione dell elenco generale, possono svolgere esclusivamente l attività di garanzia collettiva dei fidi che consiste nella prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie volta a favorire l accesso delle piccole e medie imprese associate al credito di banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario (art. 13, comma 1, del D.L. n. 269/2003 convertito in legge dalla L. n. 326/2003). A tali operatori è pertanto precluso l esercizio di prestazioni di garanzie diverse da quelle indicate e, in particolare, nei confronti del pubblico nonché l esercizio delle altre attività riservate agli intermediari finanziari ex art In particolare, i consorzi di garanzia collettiva dei fidi di cui all art. 155, comma 4, del TUB sono espressamente sottratti all applicazione delle disposizioni del Titolo V del TUB relative agli intermediari finanziari e la loro operatività non è sottoposta al regime di vigilanza prudenziale della Banca d Italia, che viene invece esercitato nei confronti dei confidi iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 del D.lgs. 385/93. I Confidi devono avere una compagine sociale costituita da piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, da imprese artigiane e agricole, come definite dalla disciplina comunitaria. Per confidi di secondo grado, si intendono i consorzi con attività esterna, le società cooperative, le società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative, costituiti dai confidi ed eventualmente da imprese consorziate o socie di questi ultimi o da altre imprese. I confidi di secondo grado svolgono l attività attività di rilascio di garanzie collettive dei fidi a favore dei confidi e delle imprese a essi aderenti e delle imprese consorziate o socie di questi ultimi. In relazione ai descritti limiti operativi e alla finalità di sostegno delle PMI, i consorzi di garanzia collettiva dei fidi di cui al ripetuto art. 155, comma 4, del TUB sono espressamente sottratti all applicazione delle disposizioni del Titolo V del TUB relative agli intermediari finanziari e la loro operatività non è sottoposta al regime di vigilanza prudenziale della Banca d Italia, che viene invece esercitato nei confronti dei confidi iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 del D.lgs. 385/93. Più specificatamente nei confronti dei confidi iscritti ex art. 155, comma 4, i poteri e gli interventi di controllo della Banca d Italia sono finalizzati a verificare l osservanza delle norme sulla trasparenza delle operazioni loro consentite. 2

3 I confidi che hanno un volume di attività finanziaria pari o superiore a 75 milioni di euro, sono tenuti, ai sensi dell art. 15 del D. M. 17 febbraio 2009, n. 29, ad iscriversi nell elenco speciale ex art. 107 TUB. Ai soli confidi iscritti nell elenco speciale, ai sensi dell art. 155, comma 4-bis e seguenti (commi introdotti dal medesimo art. 13 del D.L. n. 269/2003), è consentito esercitare, in via non prevalente, attività diverse da quella di garanzia collettiva dei fidi. In particolare, tali intermediari sottoposti ad un regime di vigilanza prudenziale equivalente a quello delle banche possono svolgere, oltre all operatività tipica e prevalentemente nei confronti delle imprese consorziate o socie, le seguenti attività: a) prestazione di garanzie a favore dell amministrazione finanziaria dello Stato, al fine dell esecuzione dei rimborsi di imposte alle imprese consorziate o socie; b) gestione, ai sensi dell articolo 47, comma 2, del TUB di fondi pubblici di agevolazione; c) stipula, ai sensi dell articolo 47, comma 3, del TUB, di contratti con le banche assegnatarie di fondi pubblici di garanzia o socie, al fine di facilitarne la fruizione. L uso della denominazione o qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico delle parole confidi, consorzio, cooperativa, società consortile di garanzia collettiva dei fidi ovvero di altre parole o locuzioni idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento dell attività è vietato ai soggetti diversi dai confidi. AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA È agente in attività finanziaria la persona fisica o giuridica che professionalmente promuove e conclude contratti riconducibili alle attività finanziarie previste dagli artt. 106 e 114 sexies TUB (concessione di finanziamenti, intermediazione in cambi, servizi di pagamento, assunzione di partecipazioni) su incarico di intermediari finanziari ex artt. 106, 107 e 114 septies TUB. L attività di agenzia in attività finanziaria deve essere svolta in via esclusiva fatta eccezione per le attività compatibili, strumentali e connesse alla stessa (art. 5 del Decreto ministeriale n. 485/2001). È strumentale l attività che ha rilievo esclusivamente ausiliario a quella di agenzia; è connessa l attività accessoria che consente di sviluppare l attività di agenzia. Sono compatibili con l agenzia in attività finanziaria le seguenti attività: attività di agenzia per la promozione di contratti stipulati da banche nell esercizio delle attività indicate nell articolo 106, comma 1, del TUB (vale a dire la concessione di finanziamenti, l intermediazione in cambi, l assunzione di partecipazioni, i servizi di pagamento). L utilizzo degli agenti in attività finanziaria da parte delle banche è 3

4 regolamentato dal comunicato BI pubblicato su GU n. 211 del 9/9/2002 e dal comunicato BI pubblicato su GU n. 11 del 14/1/2006; altre attività professionali per le quali sia richiesta l iscrizione in altri elenchi, ruoli o albi tenuti da pubbliche autorità, ordini o consigli professionali, secondo il regime proprio di ciascuna. A titolo esemplificativo rientrano tra queste l attività di mediazione creditizia ex art. 16 della legge 108/96 e l agente d affari in mediazione ex legge 39/1989. Agenti Money transfer Gli agenti in attività finanziaria che offrono esclusivamente il servizio di pagamento consistente nel trasferimento di fondi attraverso la raccolta e la consegna delle disponibilità da trasferire possono svolgere anche altre attività di natura non finanziaria. MEDIATORI CREDITIZI È mediatore creditizio la persona fisica o giuridica che professionalmente, anche se a titolo non esclusivo, ovvero abitualmente, mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari determinati con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma (art. 2, comma 1, del D.P.R. 28 luglio 2000, n. 287). I mediatori svolgono la loro attività senza essere legati alle parti da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza e, se iscritti all albo, possono svolgere anche l attività di mediazione e consulenza alla gestione del recupero dei crediti da parte delle banche o di intermediari finanziari di cui all art. 107 del D.lgs. n. 385/1993 e successive modificazioni (art. 17 Legge n. 262/2005). La disciplina della mediazione creditizia non si applica: alle banche, agli intermediari finanziari (iscritti nell elenco generale o speciale ai sensi rispettivamente degli artt. 106 e 107 del TUB), alle imprese assicurative e ai promotori finanziari (art. 16, comma 8, della Legge n. 108/1996) ai soggetti iscritti in ruoli, albi o elenchi, tenuti da pubbliche autorità, da ordini o da consigli professionali (ad esempio agenti immobiliari) o ai fornitori di beni o servizi (ad esempio i concessionari di auto) che raccolgono, nell ambito della specifica attività svolta e strumentalmente ad essa, richieste di finanziamento sulla base di apposite convenzioni stipulate con banche e intermediari finanziari (art. 2, comma 3 del D.P.R. 28 luglio 2000, n. 287 ). Detti soggetti non sono tenuti all iscrizione. 4

5 L esercizio dell attività di mediazione creditizia è compatibile con lo svolgimento di qualsivoglia attività, incluse altre attività professionali (art. 16, comma 5, Legge n. 108/1996). Il ricorso ai mediatori creditizi da parte degli intermediari bancari è disciplinato dal comunicato Banca d Italia pubblicato su G.U. n. 211 del 9/9/2002 e dal comunicato Banca d Italia pubblicato su G.U. n. 11 del 14/1/2006. Dal 1 luglio 2011, in adempimento della riforma del settore introdotta dal D.lgs. 141/2010 e successive modifiche, sono cessate le iscrizioni nell albo dei mediatori creditizi, tenuto dalla Banca d Italia sostituita dall Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi (OAM) al quale è stato attribuito il compito di tenuta del nuovo elenco (www. organismo-am. it). OPERATORI PROFESSIONALI IN ORO È operatore professionale in oro il soggetto che esercita in via professionale, per conto proprio o di terzi, il commercio dell oro come definito dall articolo 1, comma 1, della Legge 17 gennaio 2000, n. 7. L attività svolta si qualifica come acquisto e vendita, in via professionale, per conto proprio o di terzi di: oro da investimento, intendendo per tale l oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli; le monete d oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell 80% il valore sul mercato libero dell oro in esse contenuto, incluse nell elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonché le monete aventi le medesime caratteristiche, anche se non ricomprese nel suddetto elenco; materiale d oro diverso da quello sopra descritto, ad uso prevalentemente industriale, sia in forma di semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, sia in qualunque altra forma e purezza. L esercizio in via professionale del commercio di oro, per conto proprio o di terzi,non è compatibile con lo svolgimento di altre attività e deve essere preventivamente comunicato alla Banca d Italia secondo le modalità previste dall art. 5 del Provvedimento UIC del 14 luglio I soggetti che possono svolgere tale attività devono, ai sensi dell art. 1, comma 3, della legge 17 gennaio 2000, n. 7, essere in possesso dei seguenti requisiti: 5

6 forma giuridica di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa, aventi in ogni caso capitale sociale interamente versato non inferiore a quello minimo previsto per le società per azioni; oggetto sociale che comporti il commercio di oro; possesso, da parte dei partecipanti al capitale, degli amministratori e dei dipendenti investiti di funzioni di direzione tecnica e commerciale, dei requisiti di onorabilità previsti dagli articoli 108 e 109 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, emanato con decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 e dai Decreti attuativi del Ministero del Tesoro nn. 516 e 517 del 30 dicembre Sono esclusi dalla disciplina di cui al citato comma 3 gli operatori che acquistano oro al fine di destinarlo alla propria lavorazione industriale o artigianale o di affidarlo, esclusivamente in conto lavorazione, ad un titolare del marchio di identificazione di cui al decreto legislativo 22 maggio 1999, n INTERMEDIARI FINANZIARI EX ART. 113 CAMBIAVALUTE (INTERMEDIARI FINANZIARI EX ART. 155 COMMA 5) È abrogato l elenco previsto dall art. 155, comma 5, del TUB e sono cancellati i soggetti ivi iscritti. 6

Guida pratica antiriciclaggio

Guida pratica antiriciclaggio Guida pratica antiriciclaggio UFFICIO STUDI NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO per le Agenzie Immobiliari e i Mediatori Creditizi Ufficio Studi FIAIP a cura di Armando Barsotti Dal 22 Aprile 2006 sono in vigore

Dettagli

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie L andamento del ciclo economico e le numerose norme che, a vario titolo, richiedono la presentazione di garanzie a supporto di obbligazioni assunte hanno

Dettagli

Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141

Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141 Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141 Prof.ssa Rosa Adamo Corso di Istituzioni di Economia degli Intermediari Finanziari Sommario 1. L istituzione di un unico albo

Dettagli

CIRCOLARE 6/2010 RISERVATA AI CLIENTI E AI CORRISPONDENTI DELLO STUDIO GHIDINI, GIRINO & ASSOCIATI

CIRCOLARE 6/2010 RISERVATA AI CLIENTI E AI CORRISPONDENTI DELLO STUDIO GHIDINI, GIRINO & ASSOCIATI CIRCOLARE n. 6/2010 RISERVATA AI CLIENTI E AI CORRISPONDENTI DELLO STUDIO GHIDINI, GIRINO & ASSOCIATI www.ghidini-associati.it (N.B. La presente circolare è meramente informativa e non costituisce parere)

Dettagli

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Premessa I Confidi - Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi - sono i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente

Dettagli

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA. Banche di garanzia collettiva dei fidi

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA. Banche di garanzia collettiva dei fidi 2 VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA, NORMATIVA E AFFARI GENERALI (843) DIVISIONE NORMATIVA (015) Fascicolo W2 Sottoclassificazione BZ00000 NO0007 DISPOSIZIONI DI VIGILANZA Banche

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 1. IL NUOVO SISTEMA DELL INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 1.1. La riforma dell intermediazione del credito 1 GLOSSARIO 6 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 1.1. LA RIFORMA

Dettagli

LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO

LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO Disegno di legge 4381, relativo a: «Nuova disciplina del mercato dell oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/Ce del Consiglio, del 12 ottobre 1998».

Dettagli

Chi è il mediatore creditizio? Il soggetto che svolge l attività di mediazione creditizia può essere una persona fisica?

Chi è il mediatore creditizio? Il soggetto che svolge l attività di mediazione creditizia può essere una persona fisica? Chi è il mediatore creditizio? È mediatore creditizio il soggetto che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari previsti dal Titolo V del TUB con la

Dettagli

CAMPO DI APPLICAZIONE

CAMPO DI APPLICAZIONE Campo di applicazione - CAMPO DI APPLICAZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Articoli da 1742 a 1752 del Codice civile; Legge 3 maggio 1985, n. 204 Disciplina dell attività di agente e rappresentante di commercio

Dettagli

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N.

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto

Dettagli

ASSOCIAZIONE GIAN FRANCO CAMPOBASSO per lo studio del Diritto Commerciale e Bancario. www.associazionegfcampobasso.it

ASSOCIAZIONE GIAN FRANCO CAMPOBASSO per lo studio del Diritto Commerciale e Bancario. www.associazionegfcampobasso.it Disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario) TITOLO I DEFINIZIONI Articolo

Dettagli

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO . ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO PROMOTORE FINANZIARIO La figura del promotore finanziario è regolata dal Dlgs 24 febbraio 1998, n. 58, che all art.31, comma 2, definisce

Dettagli

TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 1 (Definizioni)

TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 1 (Definizioni) D.M. - -2007, n. Disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario) TITOLO

Dettagli

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola)

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola) METTERSI IN PROPRIO METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE (A cura di: Ezio Casavola) L. 1 DISCIPLINA DELLE ATTIVITA COMMERCIALI FINO AL 1942: CODICE DI COMMERCIO, CHE REGOLAVA

Dettagli

TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria)

TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) TESTO UNICO BANCARIO TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) 1. È agente in attività finanziaria il soggetto che

Dettagli

LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO

LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO Disegno di legge 4381, relativo a: «Nuova disciplina del mercato dell oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/Ce del Consiglio, del 12 ottobre 1998».

Dettagli

Sistema di vigilanza. Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM

Sistema di vigilanza. Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM Sistema di vigilanza Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM Connessi poteri di controllo Il ruolo di Banca d Italia Formazione OAM 2 Art. 128-decies TUB Agli agenti in a.f., agenti money transfer,

Dettagli

1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ

1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ 1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ 1.1. Premessa 1 GLOSSARIO 6 NORMATIVA 8 1.1 PREMESSA Al termine di questo capitolo sarai in grado di conoscere gli obiettivi perseguiti dalle disposizioni

Dettagli

ASSEPRIM DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ATTUAZIONE DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2011, N.

ASSEPRIM DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ATTUAZIONE DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2011, N. ASSEPRIM DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ATTUAZIONE DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2011, N. 141 Parte I SOGGETTI OPERANTI NEL SETTORE FINANZIARIO Presentazione di Ernesto Ghidinelli Milano,

Dettagli

1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ

1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ 1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ 1.5. Obblighi e adempimenti 1 GLOSSARIO 4 NORMATIVA 6 1.5 OBBLIGHI E ADEMPIMENTI Al termine di questo capitolo sarai in grado di conoscere la differenza

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Circolare n. /14

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Circolare n. /14 Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Circolare n. /14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento professionale

Dettagli

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori,

Dettagli

1. LA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLA BANCA D ITALIA

1. LA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLA BANCA D ITALIA 1. LA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLA BANCA D ITALIA 1.1. La riforma della trasparenza bancaria 1 GLOSSARIO 9 APPROFONDIMENTI 15 NORMATIVA 18 1.1. LA RIFORMA DELLA TRASPARENZA BANCARIA Al termine del

Dettagli

Prot. 72 Spett.le BANCA D ITALIA Servizio Normativa e politiche di vigilanza, Divisione Normativa prudenziale via Nazionale 91 00184 ROMA

Prot. 72 Spett.le BANCA D ITALIA Servizio Normativa e politiche di vigilanza, Divisione Normativa prudenziale via Nazionale 91 00184 ROMA Prot. 72 Spett.le BANCA D ITALIA Servizio Normativa e politiche di vigilanza, Divisione Normativa prudenziale via Nazionale 91 00184 ROMA Trasmessa a mezzo e.mail Roma 12 marzo 2012 Oggetto: Disposizioni

Dettagli

AVVISO ALLA CLIENTELA

AVVISO ALLA CLIENTELA AVVISO ALLA CLIENTELA IMMUTUO S.r.l.. La invita a leggere con attenzione il presente avviso che ha l obiettivo di far conoscere alla propria Clientela i suoi diritti e gli strumenti di tutela a sua disposizione,

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. COMUNICAZIONE n. 7/15

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. COMUNICAZIONE n. 7/15 Ufficio Affari Legali Roma, lì 5 ottobre 2015 Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi COMUNICAZIONE n. 7/15 Oggetto: chiarimenti in merito

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 aprile 2015, n. 53. Regolamento recante norme in materia di intermediari fi - nanziari in attuazione degli articoli 106, comma 3, 112, comma 3, e 114 del

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 23/15 contenente disposizioni inerenti alle modalità di verifica dell avveramento delle

Dettagli

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI NEI RAPPORTI CONTRATTUALI TRA IMPRESE DI ASSICURAZIONI, INTERMEDIARI

Dettagli

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA GLI INTERMEDIARI FINANZIARI CAPITOLO PRIMO LA DISCIPLINA SUGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NEL TESTO UNICO BANCARIO

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA GLI INTERMEDIARI FINANZIARI CAPITOLO PRIMO LA DISCIPLINA SUGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NEL TESTO UNICO BANCARIO PARTE PRIMA GLI INTERMEDIARI FINANZIARI CAPITOLO PRIMO LA DISCIPLINA SUGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NEL TESTO UNICO BANCARIO 1.1. Le origini della normativa del Titolo V t.u. bancario sui «Soggetti operanti

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto Legislativo 16 aprile 2012, n. 45 Attuazione della direttiva 2009/110/CE, concernente l avvio, l esercizio e la vigilanza prudenziale dell attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica

Dettagli

Preliminarmente, occorre rilevare che l oggetto del presente intervento risulta notevolmente più ampio

Preliminarmente, occorre rilevare che l oggetto del presente intervento risulta notevolmente più ampio MEDIAZIONE CREDITIZIA: IL FUTURO DELLA PROFESSIONE E LA TUTELA DELLA CATEGORIA Seminario Organizzato da Assoconsulenza per Gruppo Sintes Cagliari, 30 ottobre 2008 Camera di Commercio Industria Artigianato

Dettagli

Allegato 1 Confronto precedente e nuova disciplina dettata dalla Banca d'italia

Allegato 1 Confronto precedente e nuova disciplina dettata dalla Banca d'italia Allegato 1 Confronto precedente e nuova disciplina dettata dalla Banca d'talia struzioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale (Circ. Banca d talia 216 del 5 agosto

Dettagli

DISPOSIZIONI PER GLI ISTITUTI DI PAGAMENTO E GLI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA RESOCONTO DELLA CONSULTAZIONE

DISPOSIZIONI PER GLI ISTITUTI DI PAGAMENTO E GLI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA RESOCONTO DELLA CONSULTAZIONE Nella presente tavola, si dà conto esclusivamente dei commenti aventi ad oggetto le disposizioni secondarie di competenza della Banca d Italia ( Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento

Dettagli

CORSO PER DIPENDENTI E COLLABORATORI DI CUI GLI AGENTI E MEDIATORI SI AVVALGONO PER IL CONTATTO CON IL PUBBLICO

CORSO PER DIPENDENTI E COLLABORATORI DI CUI GLI AGENTI E MEDIATORI SI AVVALGONO PER IL CONTATTO CON IL PUBBLICO in partnership con CORSO PER DIPENDENTI E COLLABORATORI DI CUI GLI AGENTI E MEDIATORI SI AVVALGONO PER IL CONTATTO CON IL PUBBLICO (DECRETO LEGISLATIVO 13 AGOSTO 2010 N. 141 E CIRCOLARE N. 5/12 - OAM)

Dettagli

CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA MEDIATORI CREDITIZI PREPARAZIONE PROVA D'ESAME

CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA MEDIATORI CREDITIZI PREPARAZIONE PROVA D'ESAME in partnership con CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI (AI SENSI DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2010 N. 141 E CIRCOLARE N.6/12 DELL OAM ) PREPARAZIONE PROVA D'ESAME PER L'ISCRIZIONE NEGLI

Dettagli

OAM ORGANISMO PER LA GESTIONE DEGLI ELENCHI DEGLI AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREITIZI BANDO D ESAME

OAM ORGANISMO PER LA GESTIONE DEGLI ELENCHI DEGLI AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREITIZI BANDO D ESAME OAM ORGANISMO PER LA GESTIONE DEGLI ELENCHI DEGLI AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREITIZI BANDO D ESAME Indizione della sessione I per l'anno 2013 della prova d esame riservata ai soggetti

Dettagli

l eliminazione del Documento contenente i principali diritti del cliente

l eliminazione del Documento contenente i principali diritti del cliente Spett.le Banca d Italia Servizio Normativa e Politiche di Vigilanza Divisione Normativa Primaria Via Milano n. 53 00184 Roma Oggetto: Osservazioni inerenti la pubblica consultazione in materia di Trasparenza

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. _/15 contenente disposizioni inerenti alle modalità di verifica dell avveramento delle

Dettagli

Modifiche alla disciplina del Credito al Consumo

Modifiche alla disciplina del Credito al Consumo Modifiche alla disciplina del Credito al Consumo 1 Premessa Le modifiche in materia di Credito al Consumo sono volte: ad ampliare l ambito di applicazione della disciplina contenuta nel Testo Unico Bancario

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015

LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 ART. 1 - FINALITA E DESTINATARI La Camera di commercio di

Dettagli

Facoltà di ECONOMIA Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali, Giuridiche, Merceologiche e Geografiche (DSEAGMEG) CONVEGNO

Facoltà di ECONOMIA Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali, Giuridiche, Merceologiche e Geografiche (DSEAGMEG) CONVEGNO CeSAC Facoltà di ECONOMIA Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali, Giuridiche, Merceologiche e Geografiche (DSEAGMEG) CONVEGNO CONFIDI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO E FONDO DI GARANZIA PER LE PMI I Confidi:

Dettagli

Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria

Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria Istruzioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale (Circ. Banca d Italia 216 del 5 agosto 1996

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

2. I CONTRATTI E LA NUOVA TRASPARENZA PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI

2. I CONTRATTI E LA NUOVA TRASPARENZA PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI 2. I CONTRATTI E LA NUOVA TRASPARENZA PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI 2.2. Brevi cenni sulla nuova trasparenza per banche e 1 intermediari finanziari GLOSSARIO 7 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 2.2

Dettagli

Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi

Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l'iscrizione nell'elenco dei mediatori creditizi.

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREDITIZI

LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREDITIZI LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREDITIZI 4/12 Newsletter - 15 marzo 2012 SOMMARIO 1 Premessa... 3 2. L'articolazione della riforma... 3 3. Agente in attività finanziaria...

Dettagli

CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI

CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI in partnership con CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI (AI SENSI DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2010 N. 141) PREPARAZIONE PROVA D'ESAME PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEGLI AGENTI IN ATTIVITÀ

Dettagli

Legenda: sono indicate in verde le parti modificate del precedente testo, in rosso il nuovo testo come modificato dal D. Lgs. n. 169/12. ... ... ...

Legenda: sono indicate in verde le parti modificate del precedente testo, in rosso il nuovo testo come modificato dal D. Lgs. n. 169/12. ... ... ... DECRETO LEGISLATIVO n. 169 del 19 settembre 2012 SECONDO "CORRETTIVO" AL DECRETO LEGISLATIVO n. 141 del 13 agosto 2010 GI À MODIFICATO DAL DECRETO LEGISLATIVO n. 218 del 14 dicembre 2010 SINTESI DELLE

Dettagli

Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato

Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato Avviso Pubblico di Invito a manifestare interesse Il Fondo di Assistenza per il

Dettagli

L evoluzione della distribuzione nel credito al consumo e nei mutui casa. Roma, 22 novembre 2011

L evoluzione della distribuzione nel credito al consumo e nei mutui casa. Roma, 22 novembre 2011 L evoluzione della distribuzione nel credito al consumo e nei mutui casa Roma, 22 novembre 2011 Gli obbiettivi del credito al consumo sviluppo dell industria e del PIL, protezione del consumatore, evitare

Dettagli

Sezione Terza. Capitolo Primo Il sistema bancario italiano

Sezione Terza. Capitolo Primo Il sistema bancario italiano Sezione Terza La raccolta delle banche, i prestiti e gli strumenti derivati di pagamento, i servizi di investimento Capitolo Primo Il sistema bancario italiano 1. LA struttura del sistema creditizio italiano

Dettagli

Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.

Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri. Legislatura 16ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 368 del 26/07/2012 FINANZE E TESORO (6ª) GIOVEDÌ 26 LUGLIO 2012 368ª Seduta Presidenza del Vice Presidente MUSI Interviene il sottosegretario

Dettagli

AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI: SI CAMBIA ANCORA!

AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI: SI CAMBIA ANCORA! regolazione AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI: SI CAMBIA ANCORA! Maddalena Marchesi * L attuazione della Direttiva 2014/17/UE, nota come Direttiva MCD (Mortage Credit Directive), è l

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 RECUPERO CREDITI L agente in attività finanziaria può svolgere l attività di ristrutturazione e recupero dei crediti? Si. L art. 128-quaterdecies del TUB

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO RELATIVO AL RILASCIO DI GARANZIE

FOGLIO INFORMATIVO RELATIVO AL RILASCIO DI GARANZIE FOGLIO INFORMATIVO RELATIVO AL RILASCIO DI GARANZIE FOGLIO INFORMATIVO DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI (le condizioni di seguito pubblicizzate non costituiscono

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

cittadinanza italiana o di uno stato UE o di uno stato diverso secondo le disposizioni dell'art. 2 D. Lgs. N. 286/1998; domicilio in Italia;

cittadinanza italiana o di uno stato UE o di uno stato diverso secondo le disposizioni dell'art. 2 D. Lgs. N. 286/1998; domicilio in Italia; Chi è l agente in attività finanziaria? È agente in attività finanziaria il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione

Dettagli

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Capitolo 1 Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Il termine imprenditore esprime un concetto economico prima ancora che giuridico. L imprenditore è, infatti, colui che si pone

Dettagli

EMANATI IL REGOLAMENTO MINISTERIALE E LE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI DEL TUB

EMANATI IL REGOLAMENTO MINISTERIALE E LE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI DEL TUB Segnalazioni Novità Prassi Interpretative EMANATI IL REGOLAMENTO MINISTERIALE E LE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI DEL TUB Sono stati recentemente emanati i seguenti provvedimenti

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Circolare n. 21/14 contenente disposizioni inerenti il versamento dei contributi e delle altre somme

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 20/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE DALLA RIFORMA PER LE SOCIETA COOPERATIVE Le norme transitorie

LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE DALLA RIFORMA PER LE SOCIETA COOPERATIVE Le norme transitorie LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE DALLA RIFORMA PER LE SOCIETA COOPERATIVE Le norme transitorie A cura di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Scheda riassuntiva delle scadenze. 3. Alcune osservazioni.

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI PER L ADESIONE AL PROGRAMMA PUBBLICITARIO

CONDIZIONI GENERALI PER L ADESIONE AL PROGRAMMA PUBBLICITARIO CONDIZIONI GENERALI PER L ADESIONE AL PROGRAMMA PUBBLICITARIO Settore Finanza Mediazione Creditizia S.r.l., con sede legale in Via Crescenzio, 42-00193 Roma, iscr. OAM n. M106, P.IVA 09253481007, Tel./Fax

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576 ASSILEA rileva che la presenza della disgiuntiva o avrebbe esteso il concetto di locali dell intermediario anche ai locali che non costituiscono una dipendenza diretta dell intermediario medesimo. Se così

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO SEZIONE I INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO. Iscritta al Registro delle Imprese C.C.I.A.A. di Milano, R.E.A. n.

FOGLIO INFORMATIVO SEZIONE I INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO. Iscritta al Registro delle Imprese C.C.I.A.A. di Milano, R.E.A. n. FOGLIO INFORMATIVO Redatto ai sensi del titolo VI e VI bis del T.U.B., della delibera CICR del 4 marzo 2003, del Provvedimento di attuazione della Banca d Italia del 25 luglio 2003 e del provvedimento

Dettagli

RISOLUZIONE.7/E QUESITO

RISOLUZIONE.7/E QUESITO RISOLUZIONE.7/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 febbraio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Esenzione da ritenute d acconto sulle provvigioni - Art. 25- bis, comma quinto, del DPR 29 settembre 1973,

Dettagli

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti:

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti: Normativa Antiricilaggio: guida pratica UMCI Esaminiamo i vari adempimenti a seconda degli obblighi: a) Identificazione del cliente L identificazione consiste nella verifica dell identità del cliente e

Dettagli

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers La distribuzione del prodotto assicurativo 105 Subagente, coagenzia e procacciatore d affari Il subagente è un soggetto il quale viene incaricato da un agente, verso corrispettivo, di promuovere la conclusione

Dettagli

Mini GUIDA della Fondazione Studi

Mini GUIDA della Fondazione Studi ANNO 2015 Mini GUIDA della Fondazione Studi Il sostegno all imprenditorialità come strumento di politica attiva del lavoro. La grave crisi economica e finanziaria che oramai da anni attanaglia l economia

Dettagli

MEDIAZIONE CREDITIZIA Cosa cambia con il DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto 2010, n. 141.

MEDIAZIONE CREDITIZIA Cosa cambia con il DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto 2010, n. 141. MEDIAZIONE CREDITIZIA Cosa cambia con il DECRETO LEGISLATIVO 13 agosto 2010, n. 141. Il 4 settembre 2010 è stato pubblicato il D.Lgs. 141/2010, che ha modificato significativamente il Testo Unico Bancario

Dettagli

Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell «Elenco Speciale»

Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell «Elenco Speciale» Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell «Elenco Speciale» 9,*,/$1=$&5(',7,=,$(),1$1=,$5,$,VWUX]LRQLGL9LJLODQ]DSHUJOL,QWHUPHGLDUL)LQDQ]LDUL LVFULWWLQHOO (OHQFR6SHFLDOHª &LUFRODUHQGHODJRVWR

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L'ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI MODENA

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L'ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI MODENA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L'ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI MODENA ART. 1 - FINALITA' DELL INTERVENTO E REQUISITI DI ACCESSO DEI CONFIDI AI

Dettagli

[CONFERIMENTO DI INCARICO]

[CONFERIMENTO DI INCARICO] Scrittura Privata Tra La Società Gruppo Fibass S.r.l., con Sede in Torino in Corso F. Turati, 13/d, partita IVA 09285800018 rappresentata dal Sig. In qualità di Nato a Il (in seguito: Società) il/la Sig./Sig.ra

Dettagli

1/5 FOGLIO INFORMATIVO INIZIATIVA TOP EUROPE GARANZIA A PRIMA RICHIESTA. Foglio Informativo n. 2 approvato in data: 3.12.2014 Revisione: dicembre 2014

1/5 FOGLIO INFORMATIVO INIZIATIVA TOP EUROPE GARANZIA A PRIMA RICHIESTA. Foglio Informativo n. 2 approvato in data: 3.12.2014 Revisione: dicembre 2014 Foglio Informativo n. 2 approvato in data: 3.12.2014 Revisione: dicembre 2014 FOGLIO INFORMATIVO INIZIATIVA TOP EUROPE GARANZIA A PRIMA RICHIESTA INFORMAZIONI SUL CONFIDI UNIFIDI IMPRESE SICILIA SOCIETÀ

Dettagli

La giurisprudenza del comparto assicurativo

La giurisprudenza del comparto assicurativo La giurisprudenza del comparto assicurativo Le fonti normative Codice civile D.Lgs. 209 del 7 nov 2005 Regolamento ISVAP n 5 del 16 0tt 2006 Decreto legislativo 223/06 (decreto Bersani) e Bersani Bis Regolamenti

Dettagli

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Oggetto e finalità Favorire l accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica. Riferimenti

Dettagli

MANAGE. Si tratta di un primo importante. verso l alla della rappre. Èstato presentato il 12 novembre, nella sala della Biblioteca di Villa COPERTINA

MANAGE. Si tratta di un primo importante. verso l alla della rappre. Èstato presentato il 12 novembre, nella sala della Biblioteca di Villa COPERTINA Il 21 ottobre Manageritalia e Ufi (Unione finanziarie italiane) hanno sottoscritto il primo accordo collettivo nazionale per gli agenti in attività finanziarie. Un importante passo nella rappresentanza

Dettagli

L assetto dei Contratti di Rete

L assetto dei Contratti di Rete L assetto dei Contratti di Rete Nota tecnica del quadro normativo aggiornato a FEBBRAIO 2015 La disciplina del contratto di rete è stata interessata nell arco del 2012 da una serie di modifiche e integrazioni,

Dettagli

LE COOPERATIVE SOCIALI. Dott. Raffaele MARCELLO

LE COOPERATIVE SOCIALI. Dott. Raffaele MARCELLO LE COOPERATIVE SOCIALI Dott. Raffaele MARCELLO Diretta 19 ottobre 2009 DEFINIZIONE DI COOPERATIVA SOCIALE Le cooperative sociali rappresentano, nell ordinamento italiano un soggetto sui generis, caratterizzato

Dettagli

1/5 FOGLIO INFORMATIVO GARANZIA A PRIMA RICHIESTA O SUSSIDIARIA. Foglio Informativo n. 6 approvato in data 30.07.2014 Revisione: dicembre 2014

1/5 FOGLIO INFORMATIVO GARANZIA A PRIMA RICHIESTA O SUSSIDIARIA. Foglio Informativo n. 6 approvato in data 30.07.2014 Revisione: dicembre 2014 Foglio Informativo n. 6 approvato in data 30.07.2014 Revisione: dicembre 2014 FOGLIO INFORMATIVO GARANZIA A PRIMA RICHIESTA O SUSSIDIARIA INFORMAZIONI SUL CONFIDI UNIFIDI IMPRESE SICILIA SOCIETÀ COOPERATIVA

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DELLA MEDIAZIONE CREDITIZIA

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DELLA MEDIAZIONE CREDITIZIA FOGLIO INFORMATIVO Redatto secondo le indicazioni contenute nel Provvedimento del 29 Aprile 2005 dell'uic, nella Deliberazione del CICR del 4 marzo 2003, del Provvedimento della Banca d Italia del 25 luglio

Dettagli

LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE CON LA NUOVA NORMATIVA APPLICABILE AGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE CON LA NUOVA NORMATIVA APPLICABILE AGLI INTERMEDIARI FINANZIARI SLC Avvocati LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE CON LA NUOVA NORMATIVA APPLICABILE AGLI INTERMEDIARI FINANZIARI La disciplina prevista dal Titolo V del D. Lgs. n. 385/1993 (Testo Unico Bancario) viene radicalmente

Dettagli

ESITO CONSULTAZIONE PUBBLICA

ESITO CONSULTAZIONE PUBBLICA ESITO CONSULTAZIONE PUBBLICA sulla Circolare contenente disposizioni inerenti la prosecuzione dell'attività di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia da parte di soggetti privi di un

Dettagli

Regolamento del processo di controllo. della rete di vendita esterna

Regolamento del processo di controllo. della rete di vendita esterna Regolamento del processo di controllo della rete di vendita esterna INDICE REGOLAMENTO DEL PROCESSO DI CONTROLLO DELLA RETE DI VENDITA ESTERNA... 3 1. PIANIFICAZIONE DELLA RETE DI VENDITA ESTERNA... 3

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

Convegno Basilea 2 Opportunità o rischio? Tivoli, 22 marzo 2005 Hotel Torre S. Angelo. I CONFIDI alleati delle PMI

Convegno Basilea 2 Opportunità o rischio? Tivoli, 22 marzo 2005 Hotel Torre S. Angelo. I CONFIDI alleati delle PMI Massimo Pacella Dottore Commercialista Revisore Contabile Relazione Convegno Basilea 2 Opportunità o rischio? Tivoli, 22 marzo 2005 Hotel Torre S. Angelo I CONFIDI alleati delle PMI Premessa Il 26 giugno

Dettagli

D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze

D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 settembre 2014, n. 166 (G.U. 13 novembre 2014, n.264) Regolamento di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.

Dettagli

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n.

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi Prot. n. 00062 Roma, 4 gennaio 2008 Com. n. 3 OGGETTO: Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. 125367/07 Il Ministero

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Circolare n. /13 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento professionale

Dettagli

Decreto Legislativo n.141/2010 L impatto sull attività degli Agenti Immobiliari

Decreto Legislativo n.141/2010 L impatto sull attività degli Agenti Immobiliari Decreto Legislativo n.141/2010 L impatto sull attività degli Agenti Immobiliari Paolo Righi Presidente Nazionale FIAIP Credito al Credito Roma, 24 novembre 2010 Come operano gli agenti immobiliari nel

Dettagli